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Sampdoria 2-1 Inter, pagelle: Audero migliore in campo

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Chi sono i migliori e i peggiori della sfida di Marassi? Per l’Inter si salvano in pochi. Per la Samp, Audero para tutto, Damsgaard è l’uomo in più.

sampdoria

Audero 7,5: para di tutto agli attaccanti dell’Inter. È bravo su Lukaku e Young e ipnotizza Sanchez sul rigore.

Yoshida 6,5: in difficoltà su Young e Perisic quando gioca largo a destra. Meglio quando schierato centrale, bloccando le offensive nerazzurre.

Tonelli 6: regge l’attacco interista e contiene come può Sanchez. (dal 68′ Bereszinski 6: blocca un Perisic sottotono).

Colley 6: si perde De Vrij sul gol dell’olandese che accorcia le distanze. Poi è molto attento su Lukaku, non lasciandolo passare mai.

Augello 5,5: in costante difficoltà contro un Hakimi vivace. Viene praticamente sempre superato dal marocchino ex Dortmund.

Candreva 7: per la prima volta contro la sua ex squadra, gioca una partita quasi perfetta. Trasforma il rigore del vantaggio e fa partire le ripartenze blucerchiate con ottimo tempismo.

Thorsby 6,5: partita di sostanza per il centrocampista della Samp. Lotta contro Barella e Brozovic prima e con Vidal ed Eriksen dopo. Nessuno di loro riesce a passare.

A. Silva 6,5: vale lo stesso discorso fatto per Thorsby. Combatte e vince contro il centrocampo interista, tanto da uscire dal campo dolorante. (dal 75′ Askildsen 6: buttato nella mischia per salvare il risultato).

Jankto 6: gioca con meno aggressività rispetto ai suoi colleghi, ma impensierisce Handanovic dopo un contropiede veloce dei blucerchiati. (dal 75′ Leris 6: entra per tentare qualche possibile ripartenza)

Damsgaard 7: il classe 2000 è uno dei migliori in campo. Supera 3 giocatori dell’Inter in occasione del raddoppio targato Keita. Nel secondo tempo sfrutta gli spazi per partire in velocità.

Keita 7: anche lui, come Candreva, colpisce la sua ex squadra. Non fa pesare l’assenza di Quagliarella e trova il gol del raddoppio nel primo tempo. (dal 92′ La Gumina SV)

All.Ranieri 7: batte il suo collega Conte, che ha anche affrontato in Premier League. La sua squadra approfitta degli errori sotto porta dei nerazzurri ed è cinica quando gli si presenta l’occasione per segnare.

inter

Handanovic 5,5: fa quel che può quando i blucerchiati attaccano. Sul rigore viene spiazzato; sul secondo gol poteva fare di più.

Skriniar 6: Lascia spesso la posizione per andare in avanti, ma nel complesso gioca una buona partita. (dal 80′ D’Ambrosio SV)

De Vrij 6,5: difensivamente non è chiamato a particolari interventi; davanti segna il gol che accorcia le distanze, ma non basta per la rimonta.

Bastoni 5,5: si fa saltare troppo facilmente da Damsgaard in occasione del raddoppio Samp. Prova qualcosa in avanti, ma è più impreciso del solito.

Hakimi 6,5: uno dei migliori per l’Inter. Sulla fascia causa sempre difficoltà a tutti quando punta l’uomo. Viene bloccato solo quando arriva a crossare.

Barella 5: partita negativa per il centrocampista nerazzurro. È nervoso e causa il rigore per la Samp con un ingenuo fallo di mano. Rischia il rosso più volte lungo i 90 minuti. (dal 80′ Vidal SV)

Brozovic 5,5: è poco preciso in impostazione ed è sempre costretto a intervenire dopo un errore. Dal suo calcio d’angolo, però, nasce il gol di De Vrij.

Gagliardini 5: molti errori per lui, non riesce a incidere neanche quando l’Inter gioca meglio. (dal 62′ Lukaku 5,5: non è al 100% e si vede. Non si sforza troppo, forse anche per paura di una ricaduta che gli costerebbe la partita contro la Juve).

Young 6: è il più pericoloso dell’Inter. Mette in difficoltà Audero al 7′ e trova sfortunatamente il palo dopo la respinta del portiere blucerchiato sul rigore di Sanchez. (dal 46′ Perisic 5: crossa sempre di prima e, puntualmente, sbaglia ogni cross).

Sanchez 5: la sua partita, nel complesso, non è da buttare, ma il rigore sbagliato, probabilmente, condiziona in negativo la sua prestazione. (dal 70′ Eriksen 6: incide poco sull’economia del match, ma entra con la giusta voglia).

Lautaro 6,5: al contrario del cileno, l’argentino inizia con difficoltà il match, ma s’impone con il passare dei minuti. Nel secondo tempo trova le misure su Colley e si rende più volte pericoloso.

All. Conte 5,5: la sua Inter domina per lunghi tratti della partita, ma una volta sotto porta, spreca una serie ghiottissima di palle gol. Senza Lukaku poi, la squadra va in difficoltà nel trovare la profondità. La sensazione post-partita è quella di un’occasione persa, anche perché nelle prossime due ci sono Roma e Juventus.

A cura di Claudio Savino

Giuntoli a Dazn: “Una o due uscite e basta, non faremo acquisti!”

Il direttore sportivo degli azzurri Cristiano Giuntoli ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Dazn in merito a questa finestra di mercato: “Per ottenere tanti risultati bisogna saper giocare a calcio, a volte anche non giocare, giocare meno bene. Quindi diciamo che dipende”.

Zaccagni vi piace già per gennaio? “Ci sono tante situazioni interessanti, ma in questo momento abbiamo una o due situazioni in uscita e basta. La rosa è all’altezza dei nostri obiettivi, non faremo niente quest’inverno”.

Milik andrà via a gennaio? “Non si sa. E’ ancora aperta come situazione, vediamo perché c’è ancora tanto tempo”.

Maksimovic a Dazn: “Spezia ha messo in difficoltà tutti”

Nikola Maksimovic, chiamato a sostituire l’infortunato Koulibaly, è intervenuto ai microfoni di Dazn pochi minuti prima dell’inizio del match: “Serve soprattutto attenzione perché abbiamo visto che lo Spezia ha messo in difficoltà tante squadre con giocatori di qualità e giovani davanti. Serve cattiveria per tutta la partita. Bisogna leggere bene questo match, se stiamo attenti riusciremo ad annullarli”.

Uccisa e il suo corpo dato in pasto ai maiali o macinato con un trattore

È stata uccisa l’imprenditrice 44enne di Laureana di Borrello (RC) scomparsa il 6.5 2016. A rivelarlo un collaboratore di Giustizia.

È stata uccisa ed il suo corpo dato in pasto ai maiali o macinato con un trattore, Maria Chindamo, l’imprenditrice agricola 44enne precedentemente commercialista, di Laureana di Borrello, comune in provincia di Reggio Calabria. scomparsa il 6 maggio del 2016 nelle campagne di Limbadi. Lo ha rivelato alla Dda di Catanzaro il collaboratore di giustizia Antonio Cossidente, ex componente del clan dei Basilischi in Basilicata.

Già nei primi giorni del luglio del 2019, su richiesta della Procura di Vibo Valentia e disposizione del Gip, per l’omicidio di Maria Chindamo, era finito in manette Salvatore Ascone, “U Pinnularu”, 53 anni, padrone di un casolare vicino alla proprietà di fronte alla quale è stato ritrovato il Suv bianco della donna, sporcato da tracce di sangue.

Secondo gli inquirenti che però ancora non avevano la totale certezza di come erano andati i fatti, si era trattato di una esecuzione pianificata in dettaglio e in cui Salvatore Ascone ha avuto un ruolo.

Secondo le ipotesi accusatorie dell’epoca sarebbe stato lui a manomettere le telecamere di videosorveglianza, che avrebbero potuto registrare l’aggressione della donna la sera precedente alla sparizione. Per la Procura, significa che la morte di Maria era stata progettata in modo scientifico e che a quel piano Ascone ha collaborato.

A rivelarlo era stata l’analisi dei file di log del sistema di videosorveglianza, che ha svelato le manomissioni. A confermare la pista è stato il primo pentito del clan Mancuso, Emanuele, figlio di Pantaleone detto “l’ingegnere” uno degli elementi di vertice del potente casato mafioso di Limbadi centro agricolo della provincia di Vibo Valentia.

Gli inquirenti avevano un’idea molto precisa di quello che poteva essere accaduto a Maria, sarebbe stata aggredita non appena scesa dall’auto di fronte alla sua proprietà a Montalto di Limbadi, quindi caricata con la forza da uno o più soggetti su un altro mezzo con cui gli autori si sarebbero poi allontanati. Le tracce ematiche dimostrano una colluttazione avvenuta in più fasi. Una scena che avrebbe potuta essere immortalata dalle telecamere del vicino se questi non avesse manomesso l’impianto di videosorveglianza. Sul movente, ancora si indaga. Secondo gli investigatori, a Maria era stato perdonato il suicidio del marito, Ferdinando. L’uomo si è tolto la vita esattamente un anno prima della scomparsa della moglie, perché non accettava la fine della relazione con lei, determinata ad ottenere il divorzio.

“La libertà di mamma – aveva detto qualche mese fa Federica, la figlia maggiore di Maria – ha imbarazzato sicuramente qualcuno e questa libertà è stata scomoda perché nel nostro territorio le donne libere fanno paura e vengono messe a tacere. Il mio desiderio è diventare un magistrato, tornare qui nella mia terra e far sì che questa mentalità che soffoca le donne venga eliminata”.

Ora, il collaboratore di giustizia Antonio Cossidente, ex componente del clan dei Basilischi, una organizzazione mafiosa in Basilicata, ha rivelato che ad uccidere l’imprenditrice era stato l’allora arrestato (ma in quell’occasione solo per essere il proprietario del casolare vicino al luogo ove era stato ritrovato il Suv bianco della donna, sporcato da tracce di sangue) Salvatore Ascone detto “U Pinnularu”, 53 anni.

A condannare l’imprenditrice, ha rivelato il pentito Cossidente, sarebbe stato Salvatore Ascone “U pinnularu”, narcotrafficante nell’orbita del clan Mancuso* e vicino di casa della Chindamo.

Maria Chindamo, in base a quanto ha riferito Cossidente, sarebbe stata uccisa per punizione perché si sarebbe rifiutata di cedere un terreno a Salvatore Ascone.

Questi particolari erano emersi nel corso di un interrogatorio del 7 gennaio 2020, come anticipato dalla testata “Il Vibonese” – Ascone aveva da tempo messo gli occhi.

L’imprenditrice non aveva mai avuto l’intenzione di cedere i propri terrenti ai quali si era dedicata dopo avere lasciato la precedente attività di commercialista. Proprio quel rifiuto le sarebbe costato la vita.

Il pentito Cossidente ha appreso i fatti da Emanuele Mancuso, primo collaboratore di giustizia del potente casato mafioso dei Mancuso di Limbadi, che con lui era entrato in confidenza in uno dei momenti più delicati del suo percorso.

Il Cossidente aggiunge che da mesi i familiari facevano pressione su Emanuele perché facesse un passo indietro “lo minacciavano sulla bambina dicendogli che doveva ritrattare altrimenti non gliela avrebbero più fatta vedere”.

Il clan tentava di mettersi al riparo dalle rivelazioni del primo pentito della rispettiva organizzazione criminale, tanto da arrivare fin dentro al carcere, dove anche alcuni detenuti avevano avvicinato Emanuele per convincerlo ad un passo indietro.

“Ricordo – specifica Cossidente – che io gli preparavo il caffè, fumava come un turco perché lui non voleva collaborare più, perché diceva: “Non mi fanno vedere la bambina, mi minacciano, mettono in mezzo la bambina che non c’entra niente, per me è la cosa più bella della mia vita”. E toccava a lui, pentito da oltre dieci anni, convincerlo a resistere a quelle pressioni, armi fra le più comuni usate dai clan per minare i percorsi di collaborazione di chi decide di saltare il fosso. Ed è nel corso di una di queste lunghe chiacchierate che Mancuso gli avrebbe rivelato nuovi particolari sulla morte dell’imprenditrice.

“Mi disse – continua Cossidente – che per la scomparsa della donna, avvenuta qualche anno fa, c’era di mezzo questo Pinnolaro che voleva acquistare i terreni della donna, in quanto erano confinanti con le terre di sua proprietà”. Per Ascone era un ostacolo e avrebbe ordito un vero e proprio piano per rimuoverlo, facendo per di più ricadere i sospetti su altri.

“Emanuele – si legge nei verbali di interrogatorio di Cossidente – mi ha detto che in virtù di questo l’ha fatta scomparire lui, ben sapendo che se le fosse successo qualcosa, la responsabilità sarebbe certamente ricaduta sulla famiglia del marito della donna, poiché l’uomo dopo che si erano lasciati, si era suicidato”. L’obiettivo era uno: “entrare in possesso di quei terreni”.

Mi disse che la donna venne fatta macinare con un trattore o data in pasto ai maialiriferisce il collaboratore.

Dichiarazioni quelle del Cossidente che in parte coincidevano con quelle del pentito Emanuele Mancuso, che con i Magistrati aveva a lungo ha parlato dell’ingordigia di Ascone.

“Lui – aveva raccontato Emanuele Mancuso – aveva interesse ad acquisire i terreni di proprietà dei vicini e, per timori circa possibili misure di prevenzione nei suoi confronti, era solito pagarli prima in contanti, per evitare la tracciabilità dei pagamenti, lasciarli formalmente intestati agli originari proprietari, per acquisirli successivamente attraverso l’usucapione”.

Se in quelle dichiarazioni ci fossero riferimenti alla tragica fine di Maria Chindamo, non è ancora dato sapere. I verbali del pentito sono ancora coperti da larghi omissis. Ma quanto anticipato da Cossidente di certo apre nuove piste utili forse per fare luce sulla fine dell’imprenditrice e permettere ai familiari di trovare pace e perché.

* I Mancuso sono una potentissima ‘ndrina malavitosa di Limbadi e Nicotera considerata dagli Organi investigativi come la cosca più influente della provincia di Vibo Valentia. Le altre ‘ndrine del vibonese sono considerate cosche “satelliti” che gravitano attorno ai Mancuso. Hanno influenze anche nel reggino grazie all’alleanza con i Piromalli di Gioia Tauro e i Pesce di Rosarno. Nel territorio di Lamezia Terme hanno contatti con il gruppo Torcasio-Giampà e in quello di Crotone hanno legami con il clan Arena di Isola Capo Rizzuto. Hanno contatti con le famiglie di Cosa Nostra, con le FARC colombiane e le Autodefensas Unidas de Colombia (AUC). Al Nord Italia sono presenti nell’hinterland nord di Milano, in particolare a Monza, Novara e nei comuni di Giussano, Seregno, Verano Brianza e Mariano Comense, sono presenti anche in Piemonte (Torino) ed Emilia-Romagna (Parma e Bologna), al centro Italia sono presenti nel Lazio e in Toscana; la ‘ndrina è attiva anche all’estero in particolare in Togo (nazione dell’Africa Occidentale affacciata sul Golfo di Guinea ) dove cura la sua principale attività criminale, infatti l’Africa rappresenta (secondo la DIA anno 2012) il nuovo centro logistico per il traffico internazionale di cocaina. I Mancuso sono stati definiti come il clan finanziariamente più potente d’Europa.

L’Opinione.

Mafie. Un cancro malefico mondiale e pure annosamente italiano. Esistono perché “Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio: o si fanno la guerra o si mettono d’accordo”(Paolo Borsellino).

Lunedì 4 gennaio 2021, Report (complimenti e grande coraggio) ha dedicato una puntata speciale alla trattativa Stato-mafia, alle stragi del 1992 e quelle del 1993.

Ho seguito con interesse e coinvolgimento poiché quegli anni li ho vissuti per altri versi a seguito di fatti di “matrice mafiosa”. Potrei dire, in parte e in piccolo, di conoscere certo “sistema politico-istituzionale-mafioso”. In basso ad un mio articolo del 23 maggio 2018 “Il Magistrato dr. Giovanni Falcone” ho riportato qualcosa che, ritengo, possa essere o forse è la chiave per comprendere il perché i Magistrati, Falcone e Borsellino, rimasero come isolati da loro stessi colleghi nella lotta alla mafia: “… i quattro anni di vita che io ho passato al Consiglio Superiore sono stati i più brutti anni della mia vita. È la verità, era la consiliatura 1986-1990, pensate al caso Falcone, Borsellino. Sono stati per me strazianti e ancora adesso quando passo, perché sono venuta a Roma per altri quindici anni poi, ma quando passo da Piazza Indipendenza dico all’autista “Vada via” perché ho paura di essere risucchiata dentro. Ovviamente il problema era la mafia, era Giovanni Falcone, era Paolo Borsellino. Voglio ricordare una cosa in positivo, in una notte famosa nello studio del Vice Presidente del C.S.M., quando alcuni suoi colleghi tentarono di mandarlo sotto processo disciplinare …”.

Di questi argomenti ma come di altri argomenti analoghi quando dalla mafia si passa alla Politica e alle Istituzioni, non è agevole parlarne in questa “incompleta” democrazia che è l’Italia, ove persino un Presidente della Repubblica può mentire – come abbiamo appreso da Report, Presidente all’epoca voluto ed enfatizzato dal centrosinistra – anche perché, di contro, si darebbe il destro all’altra struttura altrettanto interiormente simulatrice di centrodestra “politico-imprenditoriale-mediatica” che vorrebbe una “Giustizia” controllata.

Le due fazioni dominanti in Italia, centrodestra e centrosinistra, alternandosi da anni ai Governi e Parlamenti, sono risaputamente tenute insieme dietro le quinte da logge, confraternite e banche, nonché spartizioni di incarichi, nomine, poltrone, scrivanie, privilegi, appalti, imposte dei cittadini (l’estorsione fiscale, il pizzo legalizzato) e dal debito pubblico.

L’Italia è divenuta anche per questo nei decenni, una trasversale “collettrice umana di corruzione e omertà culturale, dei doveri e di fatto”, dagli scranni più alti fino all’ultimo sgabello nello Stato, Regioni, Enti e Comuni e a cascata, o sempre più spesso assoldata, nella cosiddetta società professionale, sindacale, sociale, civile e intellettuale.

Le mafie, oriunde e d’importazione, con tutti i soldi di cui dispongono specialmente grazie allo spaccio, ci sguazzano a festa e notoriamente comprano quasi chiunque ed ogni cosa. COME SE NE ESCE ?

Adduso Sebastiano

RILEGGI LIVE: Napoli – Spezia 1 – 2 (58′ Petagna, 58′ Nzola (R), 81′ Pobega)

TERMINA IL MATCH
NAPOLI 1 – SPEZIA 2
Clamorosa confitta del Napoli che dilapida il vantaggio iniziale. Troppe occasioni sciupate contro una squadra cinica e brava a crederci anche in inferiorità numerica.

90’min. Concessi 5 minuti di recupero.

89’min. Azione insistita del Napoli che termina con il tiro di Elmas che si impenna altissimo.

82’min. ? Altra sostituzione per il Napoli, entra anche Llorente al posto di Fabian

81’min. ⚽ Gol dello Spezia!!!! Nzola con l’esterno prende il palo, la sfera resta lì e Pobega in tap-in fa il sorpasso. 1-2 per i liguri.

78’min. ? Spezia in 10 uomini! Doppio giallo per Ismajli per un fallo su Petagna.

76’min. ? Doppia sostituzione per gli Azzurri: fuori Bakayoko e Zielinski dentro Elmas e Lobotka

66’min. ⚽ Pobega, entrato ad inizio ripresa, subisce fallo di Fabian in area. Rigore per gli Aquilotti. Con annesso check del VAR. Nzola spiazza Ospina. 1-1 Pari!!

58’min. ⚽ GOOOOL!! Contropiede Napoli, lo Spezia si lascia prendere controtempo e Petagna insacca su cross basso di Di Lorenzo.

57’min. Primo squillo degli ospiti con Gyasi ma il tiro è debole e centrale.

53’min. ? Esce Politano entra Petagna. L’attaccante ex Spal ci prova subito col destro ma ottimo riflesso del portiere.

52’min. Il Napoli riprende come aveva terminato il primo tempo. La conclusione di Lozano è centrale e non impensierisce Provedel.

46’min. Ricomincia il match. Per il Napoli nessuna variazione nell’undici iniziale.

TERMINA IL PRIMO TEMPO
NAPOLI 0 – SPEZIA 0
Dominio del Napoli sul piano delle conclusioni ma il risultato resta bloccato.

45’min. Concessi 2 minuti di recupero.

37’min. Scambio Zielinski-Insigne, il numero 24 troppo morbido nella conclusione.

27’min. Pescato sulla linea del fuorigioco Lozano che segna, ma è tutto fermo. Offside confermato dal VAR.

21’min. Politano, sofferente per un colpo alla caviglia, scarica un sinistro che termina di molto alto sulla traversa.

12’min. Provedel temporeggia palla al piede e la perde. Ci prova tre volte Insigne ma è solo corner.

6’min. Anche Bakayoko ci prova dalla distanza col sinistro, Provedel devia in angolo.

4’min. Ci prova Politano dalla destra, tiro deviato che termina poco fuori dallo specchio. Napoli che spinge alla ricerca del gol che sblocchi la partita.

1’min. Il Napoli sfonda in contropiede con Lozano sulla destra che serve Insigne tutto solo in mezzo, la conclusione è completamente sbagliata.

1’min. Le squadre sono in campo. L’arbitro, il signor Mariani, dà il via alla partita. Buon match a tutti.

Inizia il match.

Lettori di ViViCentro.it, benvenuti alla diretta testuale della sfida tra Napoli e Spezia, valida per la sedicesima giornata di Serie A. Ultimi preparativi allo Stadio Maradona, prima del calcio di inizio fissato alle ore 18:00. Segui il Live della partita insieme a noi.

FORMAZIONI UFFICIALI

Napoli (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic, Mario Rui; Fabian, Bakayoko; Politano, Zielinski, Insigne; Lozano. All: Gattuso

Spezia (4-3-3): Provedel; Vignali, Ismajli, Terzi, Marchizza; Deiola, Agoume, Maggiore; Agudelo, Nzola, Farias. All: Italiano.

Perugia Femminile Serie B, a Ravenna non basta il neo acquisto Stambolich

Ravenna Women – A. C. Perugia Femminile 4 – 0 (24′ – 51′ Cimatti, 67′ Giovagnoli, 70′ (R) Filippi) 

Per il recupero dell’8^ giornata di campionato Serie B femminile, il Perugia incassa altro 4 a 0 nella seconda trasferta consecutiva ravvicinata vissuta durante queste feste. Dal sud della capolista Pomigliano al più al nord, del Ravenna, nella manciata di poche ore le ragazze di mister Luciano Mancini hanno recuperato due delle gare accumulatesi a torneo in corso. Per il Ravenna che ha controllato a piacimento il macth, 5 tiri in porta e 4 gol all’attivo. Inerzia così avviata già dal primo tempo tuttavia equilibrato e ben retto dalle Grifoncelle: un tiro in porta, una rete per le padrone di casa. Con seconda frazione che confermava il trand, con la segnatura iniziale. Accusando forse anche la stanchezza di dover sempre reggere il campo con lo slancio giovane che caratterizza le biancorosse, mancanti forse di quell’esperienza che aiuta in mezzo al campo a tenere alla lunga e fino alla fine; non ripetono il contenimento della prima parte e soccombono con la doppietta di Cimatti, Giovagnoli ed il rigore finale di Filippi, ad intervalli regolari di tempo, che di fatto chiudono la sfida a venti minuti dalla fine. Prima volta in campo della Siena Stambolich, ultimo importante innesto messo a segno dalla società per rinforzare le fila della squadra, alla ricerca  di quel maggior segno di stabilità. Continuando però il solco ormai tracciato della gioventù. La centrocampista canadese classe 2002 si è infatti così espressa sul sito ufficiale: “Non so ancora cosa aspettarmi esattamente da questa stagione con il Perugia ma so per certo che lavorerò sodo e farò del mio meglio per portare il contributo alla squadra. –Aggiungendo –  amo l’Italia, ero già stata qui in vacanza con la mia famiglia, visitando posti magnifici in tutto il paese. Non ero però mai stata a Perugia, una città che reputo veramente bellissima. Adoro il suo centro storico ed è davvero fantastico poter vivere qui!Prima di indicare nei familiari l’origine della sua passione -:  “iniziata grazie ai miei due fratelli maggiori e a mio padre, tutti calciatori che ho sempre ammirato. Ho iniziato a giocare quando avevo solo tre anni e da allora il pallone ed io siamo diventati inseparabili“.

 

Ravenna Women – A. C. Perugia Femminile 4 – 0 (24′ – 51′ Cimatti, 67′ Giovagnoli, 70′ (R) Filippi) 

Ravenna Women:

Copetti, Greppi, Cimatti (60′ Barbaresi), Burbassi (79′ Benedetti), Crespi, Ligi, Capucci, Filippi (84′ Melis), Morucci (60′ Marengoni), Giovagnoli, Costa. A disposizione: Omokaro, Picchi, Jaszczyszyn, Raggi.

A. C. Perugia Femminile:

Urso, Serluca, Tola, Benoist Lucy, Bortolato (84′ Orsi), Di Fiore (74′ Libera), Angori, Timo, Stambolich, Annibaldi (46′ Ciferri), Piselli (84′ Viola).  A disposizione: Bayol, Cerasa, Accettoni, Gwiazdowska

Cade l’Inter a Genova: la Sampdoria vince 2-1. Ranieri batte Conte

 

Finisce 2-1 tra Sampdoria e Inter a Genova. Nel primo tempo, Audero para un rigore e i blucerchiati vanno avanti con Candreva e Keita. Nel secondo tempo, i nerazzurri accorciano le distanze, ma non trovano la rimonta.

Succede di tutto al Ferraris. L’Inter domina, ma alla fine si ferma contro la Sampdoria dopo 8 vittorie consecutive. Avanti i blucerchiati nel primo tempo grazie ai gol degli ex di giornata, Candreva (su rigore) e Keita. Nel secondo tempo, i nerazzurri dominano e segnano con De Vrij, ma non riescono a trovare la rimonta, a causa delle tante occasioni sprecate. Stasera, il Milan, impegnato contro la Juventus (ore 20:45), può allungare sui “cugini”.

primo tempo

Primo tempo ricco di episodi al Ferraris. Parte subito bene l’Inter, con un tiro di Young che Audero manda fuori. Dal calcio d’angolo, prima il tiro di Skriniar che va di poco fuori, poi il Var richiama Valeri per un possibile calcio di rigore. Calcio di rigore che viene assegnato al 10′ per fallo di mano di Damsgaard. Sul dischetto, però, Sanchez si fa ipnotizzare da Audero e sulla respinta Young trova il palo da posizione ravvicinata. Il rigore sbagliato manda in tilt i nerazzurri e la Sampdoria attacca con maggiore concretezza.

Al 15′, Tonelli colpisce una clamorosa traversa e sei minuti più tardi è Barella a colpire il pallone con il braccio. Rigore per la Samp, trasformato da Candreva per il gol dell’1-0. La squadra di Conte non riesce a rispondere e al 37′ arriva il 2-0 per i padroni di casa, siglato da Keita, dopo la cavalcata di Damsgaard. A fine primo tempo arriva finalmente la risposta dell’Inter, ma il colpo di testa di Lautaro finisce di pochissimo fuori.

secondo tempo

Nel secondo tempo domina la squadra di Conte, subito pericolosa con il colpo di testa di Lautaro, che esce di poco. L’Inter spinge molto e si scopre lasciando spazi agli avversari. Al 53′, il contropiede della Samp termina con una bella parata di Handanovic su tiro di Jankto. Al 65′, su calcio d’angolo, Brozovic trova De Vrij al centro; l’olandese incorna perfettamente e accorcia le distanze. Conte decide allora di sbilanciare la squadra. Dentro anche Lukaku ed Eriksen, ma i meneghini non riescono a trovare la rete del pareggio. Nerazzurri sconfitti dopo otto vittorie consecutive e le prossime due sono contro Roma e Juventus…

A cura di Claudio Savino

Sorrento cinico a Cerignola: finisce 1 a 1 al “Monterisi”

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Si apre con un pareggio il 2021 del Sorrento. I rossoneri, guidati ancora in panchina da mister Piccolo, riescono a tenere botta nonostante una brutta partita e a uscire con 1 punto dal “Monterisi” di Cerignola, dimostrandosi ancora una volta una squadra cinica e capace di ribaltare il risultato. L’1 a 1 sta però stretto ai padroni di casa, autori di una grandissima prova in campo che avrebbe meritato con ogni probabilità i tre punti. Al gol di Syku risponde nel secondo tempo il capitano rossonero Cacace su rigore, purtroppo costretto a lasciare il campo in barella nei minuti di recupero. Terzo pareggio consecutivo dunque per il Sorrento, che mantiene ancora la vetta della classifica insieme al Casarano.

LA CRONACA di AUDACE CERIGNOLA – SORRENTO

1° TEMPO

La prima frazione di gioco è tutta di marca gialloblu. Dopo i primi minuti di gioco, in cui le squadre si studiano attentamente, è il Cerignola ad iniziare ad imbastire con aggressività le prime azioni offensive verso la porta avversaria. É Ismail Achik, a cui viene lasciata carta bianca, l’uomo più pericoloso dei padroni di casa, in grado di dare grande qualità al gioco degli ofantini. Il Sorrento da parte sua difende solidamente la propria area, e intorno al 10′ minuto inizia ad affacciarsi timidamente in avanti. Al 16′ il primo tiro verso la porta difesa da Scarano da parte di Tedesco è troppo alto e non impensierisce il portiere rossonero. Al 23′ è ancora Achik a far tremare i rossoneri battendo un calcio d’angolo direttamente in porta, ma Scarano difende bene e alza sulla traversa. Proprio dai piedi del marocchino arriverà l’assist per su punizione dopo soli due minuti.

Il vantaggio del Cerignola porta la firma del difensore ofantino Syku, bravo a sorprendere tutti dopo una mischia in area e a impattare di testa il gol dell’1 a 0. La rete giova ai gialloblu, che restano in controllo fino al fischio dell’arbitro. I padroni di casa con un gioco rapido e un forte pressing riescono a mettere in estrema difficoltà i costieri, che appaiono in totale confusione. Incapace di costruire azioni di gioco, il Sorrento riesce a trovare il primo tiro in porta della gara solo al 39′, con Maranzino che da lontano rischia di sorprendere Chironi, che però blocca il pallone dopo un salvataggio maldestro. Al 44′ la punizione battuta da Achik, prontamente allontanata dal portiere ospite segna l’ultimo squillo della prima frazione di gioco, che si chiude dopo 1 minuto di recupero.

2° TEMPO

Il match riparte da dove si era fermato. I gialloblu sono sicuri in campo e optano per un giro palla fluido, mentre il Sorrento sembra totalmente privo di idee e si vede annullato ogni tentativo di impostare il gioco. Al 58′ mister Piccolo tenta di cambiare le carte in tavola con l’ingresso di Cassata al posto di La Monica, ma il copione non accenna a cambiare. Tra il 63′ e il 64′ il Cerignola ha ben tre occasioni per il raddoppio. Prima l’ennesima incursione in area di Achik viene annullata da Scarano. Solo un minuto dopo Cacace è chiamato agli straordinari da tedesco, pescato bene in area da Leonetti, difendendo bene, e sugli sviluppi del calcio d’angolo successivo lo stesso Leonetti in girata fa la barba al palo.

Al 72′ arriva l’episodio che cambia la partita. Masullo batte subito una punizione dalla propria metà campo sorprendendo la retroguardia ofantina. Cassata prova a entrare in area ma viene atterrato da Russo, che l’arbitro punisce assegnando il calcio di rigore agli ospiti tra le proteste. Dal dischetto capitan Cacace non sbaglia e insacca il pallone centralmente e con violenza. La rete del pareggio sembra spegnere gli entusiasmi dei gialloblu, penalizzati dall’incapacità di mettere a segno il gol del raddoppio nonostante le molte opportunità create. Il Sorrento sembra invece ritrovare coraggio e spende gli ultimi minuti cercando di ribaltare il risultato. Ma il tempo stringe. Dopo 3′ minuti di recupero l’arbitro fischia la fine dell’incontro. 1 a 1 e punto guadagnato per i rossoneri.

TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA (3-4-1-2): Chironi; Syku, Allegrini, Amoabeng; Scuderi (41’st Colucci), Amabile (41’st Esposito), De Cristofaro, Russo; Achik (44’st Muscatiello); Leonetti (20’st Malcore), Tedesco (31’st Verde).
A disp: Tricarico, Acampora, Silletti, Barrasso.
Allenatore: Michele Pazienza.
SORRENTO (4-4-2): Scarano; Gargiulo Als, Cacace, Mezavilla (24’st Terminiello), Masullo; Somma, La Monica (12’st Cassata), Maranzino, Camara; Liccardi, Cunzi (36’st Procida).
A disp: Oliva, Cesarano, Langella, Costantino, Grimaldi, Gargiulo Alf.
Allenatore: Gennaro Piccolo (Luca Fusco squalificato).
Goal: 24’pt Syku (AC); 36’st Cacace (S, rig)
Arbitro: Simone Pistarelli di Fermo.
Assistenti: Matteo Quici e Agostino De Sanntis (Campobasso).
Ammoniti: pt  4’Allegrini (AC), 40’Michele Pazienza (AC), 42’ Mezavilla (S); st  9’ Amabile (AC), 29’ Masullo (S), 34’ Cassata (S), 37’ Procida (S), Achik (AC).
Angoli: 8-2. 
Recupero: 1’pt e 3’st.

Napoli-Spezia, le formazioni ufficiali

Il Napoli dopo la bella vittoria contro il Cagliari alla Sardegna Arena, ritorna al Maradona per affrontare la prima volta nella storia lo Spezia in Serie A.

FORMAZIONI UFFICIALI

Napoli (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic, Mario Rui; Fabian, Bakayoko; Politano, Zielinski, Insigne; Lozano. All: Gattuso

https://twitter.com/sscnapoli/status/1346847244910211072

Spezia (4-3-3): Provedel; Vignali, Ismajli, Terzi, Marchizza; Deiola, Agoume, Maggiore; Agudelo, Nzola, Farias. All: Italiano.

Arrestato tunisino per danneggiamento aggravato

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La Polizia di Stato di Agrigento ha arrestato un giovane pregiudicato tunisino per danneggiamento aggravato ad un’auto della Polizia.

Nella serata di lunedì 4 gennaio 2021, gli uomini della Polizia di Stato di Agrigento hanno proceduto ad arrestare H.N, tunisino, classe 1985, pregiudicato, in quanto colto nella flagranza del reato di danneggiamento aggravato.

In particolare, intorno alle ore 20.00, durante un servizio di pattugliamento appiedato nel centro storico, i poliziotti notavano un soggetto che con calci e pugni stava danneggiando un’auto appartenente alla Polizia di Stato e con colori d’istituto, in sosta nei pressi della Via Pirandello.

L’uomo, inoltre, che teneva tra le mani due bottiglie in vetro, non intendeva sottoporsi al controllo di Polizia. A supporto della pattuglia appiedata intervenivano prontamente gli operatori della volante del locale U.P.G.S.P. che riuscivano a bloccare l’autore del reato e ad accompagnarlo presso gli uffici della Questura per la redazione degli atti di rito.

Alla luce di quanto accaduto, H.N. veniva dichiarato in stato di arresto per danneggiamento di un veicolo esposto alla pubblica fede, fatto ancor più grave e deplorevole perché commesso su beni appartenenti allo Stato, volontariamente ed in totale sprezzo delle Istituzioni Pubbliche.

Su disposizione della competente A.G., nella persona del Sost. Procuratore, Dott.ssa Emiliana BUSTO, H.N., dopo gli adempimenti di rito, veniva condotto presso la camera di sicurezza della Questura di Agrigento in attesa della prevista convalida.

A seguito dell’udienza di convalida svoltasi nella giornata di ieri, il G.I.P. del Tribunale di Agrigento convalidava l’arresto disponendo la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G.

L’arrestato risulta gravato da diversi precedenti giudiziari e di polizia, alcuni dei quali risalenti proprio a pochi giorni prima. Infatti, il 30 Dicembre u.s., H.N. aveva incendiato un’autovettura parcheggiata in via Callicratide, ma, poco dopo i fatti, i poliziotti delle Volanti erano riusciti ad identificarlo quale autore del reato, rintracciarlo e denunciarlo in stato di libertà per danneggiamento a seguito d’incendio.

Il 35enne tunisino, inoltre, il 2 gennaio u.s. era entrato in una nota farmacia del centro storico pretendendo un farmaco, il “Rivotril, in assenza della dovuta prescrizione medica. Dinanzi al rifiuto del farmacista, l’uomo era andato in escandescenze e lo aveva anche minacciato mostrandogli un proiettile. Anche in quell’occasione, i poliziotti delle Volanti della Questura lo avevano prontamente rintracciato e deferito in stato di libertà per tentata violenza privata, porto e detenzione abusiva di munizionamento.

Adduso Sebastiano

Bagnoli: consumano nel bar, sanzioni e locale chiuso

Bagnoli: consumano all’interno del bar, 4 clienti sanzionati e locale chiuso per 5 giorni. Titolari e avventori napoletani tra i 23 e i 41 anni.

Bagnoli: consumano nel bar, sanzioni e locale chiuso

Ieri pomeriggio gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti in via Salvatore Ferrara per una segnalazione di assembramenti all’interno di un bar.

Una volta sul posto i poliziotti hanno sorpreso nel locale 4 persone che, dopo aver consumato bevande al bancone, si stavano intrattenendo all’interno dell’esercizio commerciale.

Il titolare e gli avventori, tutti napoletani tra i 23 e i 41 anni, sono stati sanzionati per inottemperanza alle misure anti Covid-19 ed il locale è stato chiuso per 5 giorni.

Lorenza Sabatino

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Alcuni altri articoli di cronaca campana presenti nei nostri archivi:

Porta Nolana: trovato con arma clandestina ai domiciliari

Porta Nolana: trovato con arma clandestina nonostante fosse ai domiciliari in vico Vetriera Vecchia. Si tratta di pistola semiautomatica completa di caricatore.

Porta Nolana: trovato con arma clandestina ai domiciliari

Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, hanno effettuato un controllo in vico Vetriera Vecchia presso l’abitazione di un uomo che è stato trovato in possesso di una pistola semiautomatica con matricola abrasa, completa di caricatore con 5 cartucce calibro 7,65.

Massimo Vitale, 50enne napoletano sottoposto agli arresti domiciliari per furto e ricettazione, è stato arrestato per detenzione e porto abusivo di arma e munizioni.

Lorenza Sabatino

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Controlli: due denunce e 36 sanzioni per violata normativa anticovid

Controlli: due denunce e 36 sanzioni per violata normativa anticovid tra Torre Annunziata, San Giuseppe Vesuviano, Pompei e Boscoreale.

Controlli: due denunce e 36 sanzioni per violata normativa anticovid

I carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, insieme a quelli del Reggimento Campania, del Nucleo Cinofili di Sarno e della Stazione Forestale di Castellammare di Stabia, hanno effettuato un servizio coordinato di controllo straordinario del territorio, disposto dal Comando Provinciale di Napoli nei comuni di Torre Annunziata, San Giuseppe Vesuviano, Pompei e Boscoreale.

A Pompei, i militari della Sezione Radiomobile hanno denunciato un 35enne già noto alle ff.oo. poichè trovato in possesso di una mazza da baseball di 1 metro. La mazza era nascosta nell’auto a bordo della quale è stato fermato e controllato.

A San Giuseppe Vesuviano, i militari della locale Stazione hanno denunciato un 61enne del posto   che avrebbe abbandonato carcasse di veicoli, parti meccaniche ed elettriche in un’area di circa 150 m2, poi sequestrata. Particolare attenzione è stata rivolta alle norme anti-contagio.

Nella cittadina di Boscoreale, i carabinieri hanno sanzionato 10 persone, tutte non conviventi e provenienti da comuni differenti, sorprese a giocare a carte in una taverna privata.  26 sono state inoltre le persone sanzionate poiché controllate in violazione delle prescrizioni imposte, senza i prescritti dispositivi di protezione individuale, in assembramento e fuori dei comuni di residenza senza giustificato motivo.

Nel corso del servizio sono state controllate oltre 75 persone e 21 veicoli: elevate anche 6 contravvenzioni al Codice della Strada.

Lorenza Sabatino

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40enne residente all’estero coltivava 54 piante di marijuana dentro casa. Posto ai domiciliari

I Carabinieri di Agira (EN) hanno arrestato il 40enne originario del paese con l’accusa di coltivazione e detenzione di stupefacenti.

I Carabinieri della Stazione di Agira e dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Sicilia” hanno tratto in arresto un quarantenne, originario di Agira e residente all’estero, con l’accusa di coltivazione e detenzione illecita di un’ingente quantità di sostanza stupefacente.

Dopo aver avuto accesso ad un’abitazione di campagna nella disponibilità del soggetto, già posto sotto controllo da giorni a causa di elementi che facevano intuire che ci potesse essere qualcosa di sospetto, i militari hanno sottoposto a perquisizione tutta l’abitazione, rinvenendo in tre diverse stanze, oltre cinquanta piantine di marijuana coltivate  in una serra realizzata artigianalmente con tanto di telone protettivo e faro termoriflettente, oltre a due sacchi contenenti un chilo e mezzo della stessa sostanza stupefacente, già essiccata.

Inoltre, in altri ambienti della stessa abitazione, era presente un sacchetto con 700 gr. di semi di cannabis sativa ed altri piccoli residui di marijuana sparsi in altri vari nascondigli. Non potendo giustificare il possesso delle piante e di tutto lo stupefacente già pronto per essere venduto, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto dai carabinieri e successivamente posto agli arresti domiciliari presso il proprio domicilio, ad Agira, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Enna.

Lo stupefacente sequestrato sarà inviato al laboratorio per le analisi delle sostanze stupefacenti per accertarne il contenuto di principio attivo e, quindi, per stabilire il numero di dosi medie realizzabili con quel quantitativo di droga.

Adduso Sebastiano

40enne

Sequestrati: articoli non conformi; smartphone e tablet non tracciabili; marijuana; slot machines

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Il Comando Guardia di Finanza di Ragusa li ha sequestrati: a locali esercenti; a extracomunitario; a extracomunitari; a locale gestore.

È proseguita senza sosta l’attività di controllo svolta dal Comando della Guardia di Finanza di Ragusa anche nei giorni a cavallo delle festività. In attuazione delle direttive della Prefettura di Ragusa ed in coordinamento con le altre Forze di Polizia, la Guardia di Finanza ha intensificato i servizi sul territorio, programmando attività volte alla verifica dell’osservanza delle vigenti misure di contenimento dell’epidemia da COVID-19, potenziando, nel contempo, il dispositivo operativo a contrasto della criminalità economico-finanziaria, principale mission istituzionale del Corpo.

Su questo fronte, già a ridosso della vigilia di Natale, l’attività info-investigativa condotta sul territorio aveva portato i militari della Tenenza di Modica ad intervenire all’interno di un esercizio commerciale, ubicato nel Comune di Scicli dove sono stati sottoposti a sequestro oltre 64.000 articoli (per un valore commerciale di circa 30.000 euro), tra i quali, in particolare, luminarie, addobbi natalizi e giocattoli, ritenuti potenzialmente pericolosi per la salute dei fruitori, in quanto privi del marchio “CE” e, dunque, non a norma rispetto agli standard relativi alla sicurezza ed alla composizione dei materiali.

Anche a Pozzallo i militari della Tenenza hanno potenziato i servizi di vigilanza all’interno dell’area portuale, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

In tale contesto le Fiamme gialle, pochi giorni prima di Natale, hanno sottoposto a controllo un cittadino extracomunitario residente a Malta ed in procinto di imbarcarsi sul catamarano veloce “Saint Jean Paul II”. Dall’ispezione sul bagaglio al seguito venivano scoperti, abilmente occultati tra le pieghe dei vestiti, più di 30 smartphone e tablet, di cui alcuni nuovi ma privi di originale custodia, cautelati sommariamente con carta e nastro gommato ed oltre 68.000 € in banconote di piccolo e medio taglio.

Considerato che il passeggero sottoposto a controllo non è stato in grado di fornire idonee giustificazioni rispetto alla detenzione di quanto rinvenuto, i militari operanti procedevano al sequestro di quanto rinvenuto, segnalando il soggetto controllato alla locale Autorità Giudiziaria per il reato di “ricettazione”, di cui all’art. 648 del codice penale.

A Ragusa, a ridosso del Capodanno, una pattuglia composta da militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e della locale Compagnia, nell’ambito dei servizi finalizzati alla prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti, sottoponeva a controllo, nei pressi del capolinea dei pullman di linea extraurbana di piazza Zama, tre soggetti extracomunitari che, visibilmente agitati alla vista dei militari, assumevano un atteggiamento ostile, tentando di evitare l’ispezione. Comando Provinciale Guardia di Finanza Ragusa 97100 Ragusa, Piazza Libertà 6 Telefono 0932.621004 Fax 0932.621318

All’esito dell’attività di controllo, venivano rinvenuti, occultati all’interno degli zaini dei tre individui, complessivamente 88 grammi di Marijuana. Per tale motivo i tre sono stati denunciati a piede libero per il reato di “detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti, ai sensi di quanto previsto dall’art. 73 del d.P.R. 309/1990 e si è proceduto al sequestro della sostanza trovata.

Ancora, nei giorni scorsi, a Comiso, militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, congiuntamente a militari della Compagnia di Vittoria, hanno condotto un’attività volta alla prevenzione e repressione dei fenomeni di illegalità ed abusivismo nel settore dei giochi e scommesse. Il controllo svolto è stato eseguito nei confronti di un soggetto titolare di un bar al cui interno era presente un cosiddetto “corner” per l’effettuazione di giocate e scommesse, già precedentemente sottoposto a sequestro dai finanzieri per violazione della normativa di settore.

Nel corso del controllo, i militari accertavano che il titolare aveva rimosso i sigilli dalla zona del locale sequestrata, al fine di installare, ben nascoste e lontane da sguardi indiscreti, 10 “slot machines” non collegate alla rete telematica dell’Amministrazione Finanziaria, allo scopo di evitare il prescritto monitoraggio reale delle giocate effettuate.

Il titolare dell’esercizio commerciale veniva, dunque, deferito alla locale Autorità Giudiziaria per il reato di “violazione di sigilli”, previsto dall’art. 349 del codice penale, e per il reato di “mancata esposizione delle tabelle dei giochi proibiti”, sanzionato dall’art. 221 c. 2 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

Inoltre, considerato che il bar risultava privo della prescritta licenza per l’installazione dei “videopoker” e non esponeva il previsto materiale informativo sul rischio di “ludopatia”, venivano accertate le relative violazioni amministrative.

Al titolare del bar e proprietario dei cosiddetti “apparecchi mangiasoldi”, sono state, dunque, contestate sanzioni pecuniarie, penali ed amministrative, ammontanti complessivamente ad oltre 200.000 euro, che saranno irrogate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Le attività di controllo proseguiranno con incisività anche nei prossimi giorni, così come continuerà di pari passo il monitoraggio del territorio nell’ambito degli altri servizi di polizia economico-finanziaria che la Guardia di Finanza assicura quotidianamente nei diversi settori di interesse istituzionale.

Adduso Sebastiano

sequestrati sequestrati sequestrati  

Juve Stabia, indizio social per un attaccante di proprietà della Salernitana

Juve Stabia, indizio social per un attaccante di proprietà della Salernitana. Si tratta di Carmine Iannone, ex granata in prestito al Foggia 

Juve Stabia, indizio social per un attaccante ex Salernitana

 

Nel mondo attuale dominato sempre di più dalla diffusione su vasta scala dei social, accade che anche le trattative di mercato vengano spesso annunciate attraverso i social. E’ accaduto per esempio anche nell’estate scorsa con Golfo, esterno offensivo delle Vespe, che preannunciò proprio attraverso Instagram il suo passaggio alla corte di mister Padalino.

La stessa cosa sarebbe avvenuta più o meno con Carmine Iannone, attaccante ex Primavera della Salernitana in prestito al Foggia da inizio stagione, che ieri in giornata ha pubblicato una storia su Instagram che lo ritrae mentre guida la sua auto con in primo piano il simbolo della Vespa, inequivocabile emblema della Juve Stabia, e del pallone.

Iannone, 19 anni ed esterno offensivo che predilige giocare sulla fascia sinistra, si è messo in luce tra le fila della Primavera della Salernitana con cui ha giocato anche un torneo di Viareggio. Dopo la brutta parentesi Casarano in Serie D nella stagione 2019-2020 dove era stato mandato per farsi le ossa e terminata a gennaio 2020 con sole tre presenze, Iannone è tornato alla base.

Con la Salernitana nello scorso campionato ha anche bagnato l’esordio in Serie B in prima squadra nella gara persa contro la Virtus Entella, risultando tra le poche note liete in campo in quell’occasione. Complici gli infortuni che hanno colpito la rosa della Salernitana, Gian Piero Ventura lo ha convocato più volte in prima squadra.

Buone anche le prove fornite nel corso della stagione con la formazione Primavera della Salernitana. Di lui si ricordano soprattutto la doppietta siglata nel campionato Primavera contro il Cosenza ed un’altra rete al Perugia che hanno fatto innalzare il suo valore e hanno convinto Ventura a promuoverlo più volte con la convocazione in prima squadra in Serie B.

In definitiva un anno importante l’ultimo con la maglia della Salernitana per il ragazzo di San Giuseppe Vesuviano prima del passaggio in prestito al Foggia dove non si è imposto agli occhi di mister Marchionni. Seguiranno aggiornamenti sul possibile futuro in gialloblè che sarebbe una conferma della stretta collaborazione che ormai si è venuta a creare tra Juve Stabia e Salernitana negli ultimi tempi, visti anche gli ottimi rapporti tra le due società.

 

a cura di Natale Giusti 

Foto: Instagram, account Carmine Iannone

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Juve Stabia, trattativa in stato avanzato per Emmausso del Catania

Juve Stabia, trattativa in stato avanzato per Michele Emmausso del Catania. Esterno offensivo di piede destro, classe 1997, sembra molto vicino alle Vespe

Juve Stabia, trattativa in stato avanzato per Emmausso del Catania

 

Il mercato entra nel vivo anche per la Juve Stabia. Il presidente Andrea Langella era stato chiaro nei giorni finali del 2020: si interverrà nei settori della squadra in cui c’è qualche carenza ma senza stravolgere l’assetto della squadra allenata da mister Padalino. Di ieri la notizia della cessione in prestito di Nicolas Bubas alla Cavese. Necessario quindi sostituire l’ex Vibonese e la Juve Stabia avrebbe pensato a Michele Emmausso del Catania per rinforzare il reparto offensivo delle Vespe.

Secondo le ultime notizie raccolte dalla redazione di ViViCentro.it, Emmausso, che ha firmato in estate un contratto biennale con il Catania, sarebbe in procinto di passare alla corte di mister Padalino.

Nato a Napoli il 4 agosto 1997, Michele Emmausso è un esterno offensivo di piede destro che può giocare alternativamente sia sulla fascia destra che su quella di sinistra a piede invertito. Molto bravo nel saltare l’uomo e quindi nel creare superiorità numerica nella sua zona di competenza, Emmausso ha iniziato la sua carriera di calciatore tra le fila della Boys Caivanese dove nella stagione 2015-2016 ha totalizzato 13 reti in Eccellenza.

Poi il passaggio al Genoa nel cui settore giovanile si è formato sia come uomo che come calciatore. A gennaio 2017 il passaggio in prestito al Taranto in Serie C dove colleziona in pochi mesi 11 presenze, 2 gol e un assist. Nella stagione 2017-2018 Emmausso va in prestito al Siena dove totalizza in Serie C 17 presenze, 2 gol e un assist. Ancora in prestito anche nella stagione successiva 2018-2019 alla Reggina ma a metà anno, a gennaio 2019, va in prestito al Cuneo con 12 presenze e una rete.

La migliore stagione di Emmausso è comunque certamente quella del 2019-2020 alla Vibonese dove si afferma il suo talento. Fa il suo debutto proprio entrando a dieci minuti dalla fine al posto di Bubas (proprio colui che dovrebbe rimpiazzare tra le Vespe) contro la Cavese in una gara terminata 1-1. Tra le fila della Vibonese in Serie C colleziona 24 presenze ed otto reti prima di passare nell’estate scorsa al Catania con un contratto biennale.

Nel Catania non trova molta collocazione tra i titolari nel modulo tattico di mister Raffaele e fa registrare solo 8 presenze e zero reti. Di lui si ricorda soprattutto l’assist a Pecorino nell’importante rete del pareggio nel derby col Palermo.

Emmausso sembrerebbe, stando alle indiscrezioni, in dirittura d’arrivo alla Juve Stabia. Le Vespe avrebbero battuto la concorrenza di altre squadre di C come la Turris e il Lecco. Seguiranno aggiornamenti nei prossimi giorni sull’evolversi della trattativa che comunque sembrerebbe in stato avanzato.

 

a cura di Natale Giusti 

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Ballottaggio per il Senato in Georgia: nuovo possibile crollo di Trump

Poiché nessun candidato ha ottenuto più del 50% dei voti a novembre , la legge statale impone ai più votati di andare alle elezioni di ballottaggio per il Senato in Georgia e quindi i georgiani hanno votato ancora una volta per entrambi i seggi.

In competizione c’è Raphael Warnock (D), il pastore della Ebenezer Baptist Church di Atlanta, che dovrebbe vincere avendo già raccolto il 50,6% dei voti contro la senatrice Kelly Loeffler (R), che aveva ottenuto il  seggio nel dicembre 2019 perché chiamata a sostituire il senatore Johnny Isakson (R) e che è ferma al 49,4%.

Nell’altra gara, quella tra David Perdue  (R) il cui mandato al Senato è scaduto domenica,  e Jon Ossoff (D), regista di documentari, la forbice è ancora troppo vicina (50,2% – 49,8%) per poter già essere ritenuta chiusa per cui la corsa è ancora aperta e si resta in attesa di ulteriori risultati.

La gara tra il repubblicano David Perdue (50,2%), il cui mandato al Senato è scaduto domenica, e il democratico Jon Ossoff (49,8%), regista di documentari è, invece, ancora troppo vicina per poter essere valutata.

Le gare della Georgia determineranno il controllo della maggioranza del Senato, dove i repubblicani di Trump detengono, ad ora, un vantaggio di 50 a 48 e quindi potrebbero mettersi di traverso con Biden e creargli problemi nella gestione del suo mandato ma, se i democratici vincessero entrambi i seggi, il vicepresidente eletto Kamala D. Harris sarebbe il voto decisivo che permetterebbe a Biden di governare più serenamente.

Ballottaggio per il Senato in Georgia: nuovo possibile crollo di Trump / Cristina Adriana Botis 

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Fonte: The Washington Post

Sant’Antonio Abate, altra vittima affetta da Covid: il cordoglio del Sindaco Abagnale

Sant’Antonio Abate, altra vittima affetta da Covid: il cordoglio del Sindaco Abagnale: “Questa Epifania ha portato via con sé anche l’animo buono di una donna ben voluta da tutti”

Il Sindaco di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale, ha espresso il suo cordoglio per la scomparsa della sig.ra Anna, 84enne abatese positiva al Covid-19: “Questa Epifania ha portato via con sé anche l’animo buono di una donna ben voluta da tutti i suoi conoscenti per la sua profonda empatia verso il prossimo.
Sinceramente dispiaciuta per l’accaduto, la nostra Amministrazione esprime le più sincere condoglianze alla famiglia per questo profondo momento di lutto”.

COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino delle ultime 24 ore:
Positivi del giorno: 688
di cui:
Asintomatici: 648
Sintomatici: 40
Tamponi del giorno: 7.425
Totale positivi: 193.853
Totale tamponi: 2.079.610
Deceduti: 33 (*)
Totale deceduti: 2.975
Guariti: 1.792
Totale guariti: 114.518
* 11 deceduti nelle ultime 48 ore e 22 deceduti in precedenza ma registrati ieri

Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 97
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 1.372
** Posti letto Covid e Offerta privata

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Juve Stabia, Cernigoi si avvicina al rientro in campo

Il 2021 della Juve Stabia inizia con una buona notizia tanto attesa da Padalino e dai tifosi. Iacopo Cernigoi è infatti prossimo al rientro in campo.

L’arrivo sul finire del mercato estivo di Cernigoi ha consegnato alla Juve Stabia forse il tassello più importante del reparto offensivo. Attaccante giovane ma già con buoni numeri in Serie C, la punta di proprietà della Salernitana è stata individuata per portare alla causa stabiese i gol pesanti per un campionato di vertici.

Il numero 32 gialloblu ha però presto dovuto salutare il terreno di gioco a causa della positività al covid che lo ha tenuto ai box per alcune settimane. Smaltito il virus, Cernigoi si è dovuto a sorpresa fermare di nuovo, senza aver riassaggiato il campo, a causa di alcune complicazioni lasciate in eredita dal virus nonostante l’avvenuta guarigione. Un periodo non semplice per il calciatore, costretto a seguire i compagni dalla tribuna senza possibilità nemmeno di allenarsi durante la settimana.

Il periodo buio sembra però essere alle spalle, come confermato lunedì ai nostri microfoni dall’amministratore unico della Juve Stabia, Vincenzo Todaro. “Iacopo Cernigoi ha sofferto tanto la lontananza dal campo, è stato colpito dal covid, il suo rientro ha provocato delle conseguenze che non gli hanno permesso di rientrare. Oggi sta bene, sta nel gruppo e lo ritengo un calciatore importante e un ragazzo eccezionale”. L’attaccante ha ripreso con i compagni gli allenamento post pausa natalizia ed ha ora solo bisogno di ritrovare la giusta condizione.

Un rientro in gruppo salutato con soddisfazione anche da Nicolas Bubas che, pochi giorni fa, dopo uno dei suoi ultimi allenamenti con la Juve Stabia ha dato sui social il bentornato al compagno di reparto. Probabilmente, anche le notizie confortanti sul recupero di Cernigoi hanno spinto la dirigenza stabiese a cedere la punta argentina alla Cavese.