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Sigarette di contrabbando nascoste nell’imbottitura dei sedili dell’auto

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La Guardia di Finanza di Palermo ha denunciato un tunisino in ingresso nel territorio italiano con 2,6 kg pacchetti di sigarette. Sequestrate. VIDEO

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo, unitamente ai funzionari del locale Ufficio delle Dogane nel corso di attività ispettiva svolta presso la cosiddetta area “Extra – Schengen” del locale porto – riservata ai controlli di persone, veicoli e merci provenienti dall’estero – hanno sequestrato 2,67 Kg di tabacchi lavorati esteri di contrabbando nei confronti di un cittadino tunisino appena sbarcato dalla nave “Catania” proveniente da Tunisi.

In particolare, i militari del 1° Nucleo Operativo Metropolitano, dopo la consegna spontanea di una sola stecca di sigarette, insospettiti dall’atteggiamento del passeggero, procedevano ad un’accurata ispezione dell’abitacolo su cui viaggiava rinvenendo, abilmente occultati negli schienali dei sedili, negli sportelli e nei passaruota 160 pacchetti di sigarette, per un peso complessivo di 2,760 chilogrammi.

Per quanto sopra le Fiamme Gialle procedevano alla denuncia a piede libero di H.M. – di anni 28 – (risultato recidivo alla commissione dell’illecito) per il reato di contrabbando in ambito doganale e al sequestro del carico trasportato.

L’attività di servizio si inquadra nell’ambito della costante azione di controllo economico del territorio assicurata dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane a contrasto dei traffici illeciti che, attraverso gli spazi doganali, interessano il territorio nazionale.

Adduso Sebastiano

CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE MICHELE VANO (VIDEO)

Introdotto dal direttore Marco Giannitti, si presenta l’ultimo acquisto in casa biancorossa, l’attaccante Michele Vano:

Giannitti e Vano
Credit Photo: A.C. Perugia Calcio

Campidoglio. Senato e Camera hanno certificato la vittoria di Biden – VIDEO

Il Congresso USA, riunito a camere congiunte in Campidoglio, ha certificato, in mattinata l’elezione del presidente eletto J. R. Biden Jr.

Campidoglio. Senato e Camera hanno certificato la vittoria di Biden – VIDEO

Il Congresso ha certificato l’elezione del presidente eletto Joseph R. Biden Jr. giovedì all’inizio, poche ore dopo che i lealisti sollecitati dal presidente Trump hanno preso d’assalto e occupato il Campidoglio , interrompendo il conteggio elettorale finale in una scioccante dimostrazione di violenza che ha scosso il nucleo della democrazia americana.

Trump, che ha passato mesi ad alimentare la rabbia dei suoi sostenitori con false affermazioni secondo cui le elezioni erano state rubate e che si è rifiutato di condannare le violente proteste di ieri (mercoledì 6 gennaio 2021), ha detto, questa mattina, che ci sarebbe stata una transizione presidenziale ordinata.

“Anche se sono totalmente in disaccordo con il risultato delle elezioni, e i fatti mi confermano, tuttavia ci sarà una transizione ordinata il 20 gennaio”, ha detto in una nota.

La dichiarazione, che non gli è stato possibile diffondere tramite il suo account Twitter perché bloccato ma tramite un appoggio con Dan Scavino, è arrivata pochi istanti dopo che il vicepresidente Mike Pence ha affermato, poco prima delle 4 del mattino dopo che i voti elettorali finali erano stati conteggiati in un sessione congiunta del Congresso, che Biden era il vincitore delle elezioni presidenziali.

Non c’è nessun precedente nella storia americana moderna che possa mostrare insorti che agivano in nome del presidente uscente come hanno fatto i seguaci di Trump vandalizzando l’ufficio del presidente Nancy Pelosi, rompendo finestre, saccheggiando opere d’arte e prendendo brevemente il controllo della camera del Senato, dove si alternarono posando per fotografie con i pugni alzati sul palco dove Pence aveva appena presieduto.

Biden, parlando mentre le scene di distruzione nelle sale del Congresso lasciavano inorriditi i legislatori di entrambe le parti, ha incolpato Trump per aver fomentato l’insurrezione.

“Al loro meglio, le parole di un presidente possono ispirare. Nel peggiore dei casi, possono incitare “, ha detto Biden.

Gli alleati di tutto il mondo, abituati al caos che ha segnato il mandato di Trump, hanno faticato a trovare le parole per descrivere ciò a cui stavano assistendo.

“Queste foto mi hanno reso arrabbiato e triste”, ha detto il cancelliere tedesco Angela Merkel.

In Russia, al contrario, la violenza si inserisce perfettamente nella narrativa del Cremlino di una democrazia americana fatiscente. Il Cremlino non ha rilasciato alcun commento ufficiale, ma la televisione di stato ha offerto un’ampia copertura a tarda notte dell’attacco al Campidoglio, con il filmato della violenza impostato su musica drammatica e orchestrale.

Lo sconvolgimento si è svolto in un giorno in cui i democratici si sono assicurati due vittorie sbalorditive ai ballottaggi in Georgia , conquistando il controllo effettivo del Senato e quindi delle leve del potere a Washington.

L’assedio al Campidoglio è stato il culmine di una settimana di campagna di Trump, piena di affermazioni infondate di frode e bugie vere e proprie, per cercare di ribaltare un’elezione democraticamente decisa che ha perso.

Quando il Senato si è riunito di nuovo mercoledì in tarda serata, poche ore dopo che i legislatori erano stati evacuati da un Campidoglio invaso da una folla che trasportava armamentario pro-Trump, uno dei momenti più polarizzanti della nazione aveva prodotto una finestra di solidarietà inaspettata. Repubblicani e Democratici hanno deposto le armi per denunciare la violenza ed esprimere la loro determinazione a svolgere quella che hanno definito una funzione costituzionalmente sacrosanta.

“A coloro che hanno provocato il caos nel nostro Campidoglio oggi, non avete vinto”, ha detto Pence in una brusca interruzione dal signor Trump, che aveva pubblicato messaggi in cui condonavano le azioni della mafia . “La violenza non vince mai. La libertà vince. E questa è ancora la casa del popolo “.

Il senatore Mitch McConnell, repubblicano del Kentucky e leader della maggioranza, ha detto che la “fallita insurrezione” aveva solo chiarito lo scopo del Congresso.

“Hanno cercato di interrompere la nostra democrazia”, ​​ha detto. “Hanno fallito.”

Dopo che, questa mattina, il voto è stato certificato, Barry C. Black, il cappellano del Senato, ha detto una preghiera nella Camera dopo una giornata caotica in cui una donna è stata uccisa all’interno del Campidoglio.

“Queste tragedie ci hanno ricordato che le parole contano e che il potere della vita e della morte è nella lingua”, ha detto. “Deploriamo la profanazione del Campidoglio degli Stati Uniti, lo spargimento di sangue innocente, la perdita di vite umane e il pantano di disfunzioni che minacciano la nostra democrazia”.

Stanislao Barretta

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Fonte — Nicholas FandosEmily Cochrane e Marc Santora / The New York Times

Michele Vano: “A Perugia calcio vero ed ambizione”

Il nuovo attaccante del Perugia Michele Vano da metà settimana al seguito degli allenamenti di mister Caserta, presentato quest’oggi alla Stampa:

“Ringrazio il Direttore Giannitti per l’opportunità. A Mantova sono arrivato tardi e non sono riuscito a trovare continuità. Qui appena arrivato ho parlato con il mister ma io basta che giochi ed onori la maglia. Qui c’è calcio vero ed ambizione. Mi sto allenando per il livello ottimale di forma. Come attaccante sono generoso, il modulo è secondario, con Troise (suo ultimo allenatore a Mantova) mi sono trovato bene perché non guardo tanto il modulo ma come noi giocatori lo interpretiamo, ma ormai è acqua passata. Così come pure del mercato se nè occupa la Società, io ho giocato insieme a Biasci, ma credo che qui già ci siano calciatori che possano anche aiutarmi a crescere”. 

Queste le principali poche parole del nuovo attaccante del Perugia con la maglia numero 32, selezionate da ViViCentro

Napoli – Spezia (1-2) | La fotogallery di ViViCentro

Napoli – Spezia 1-2

le foto dei calciatori in campo

Guarda le foto di Napoli – Spezia (1 – 2) realizzate dal fotografo ViViCentro Giovanni Somma, che ci raccontano la prima sconfitta al Diego Armando Maradona.

Non è bastata l’enorme mole di gioco prodotta dagli azzurri, dalla prima occasione di Insigne fino all’ultima, alla soglia del triplice fischio, di Lozano, che svirgola malamente un’occasione da inquadrare almeno lo specchio di porta, avendolo spalancato dinanzi. Così come detto dallo stesso Gattuso in campo a Petagna, di far venir giù la porta quando l’attaccante subentrato ha invece sparato addosso Provedel. Passando per Elmas che dagli undici metri, neanche troppo in movimento, la lancia oltre la trasversale.  A Italiano non è servito neanche sfoderare il suo gioco, che anche nelle sconfitte sta caratterizzando la compagine spezzina. Ha lasciato che il Napoli fosse svogliato ed impreciso, pur nella sua buona manovra per giungere sotto porta – come dimostrato ancora una volta dalla combinazione destinata a miglior sorte Zielinski – Insigne, il cui pallone si smorza nella vera e propria pozzanghera davanti la linea di porta – , per poi passare all’incasso con rigore. Il resto lo ha fatto una mancata reazione difensiva, quantomeno di riflessi posizionali, su un palo di Nzola talmente lento da far sembrar impossibile la ribattuta a rete di Pobega.

 

La gara è stata diretta da  Mariani di Aprilia, assistito da Bremes e Margani, con Ghersini quarto uomo. In sala Var ci Banti, assistito da De Giovane

 

FORMAZIONI UFFICIALI 

Napoli – Spezia 1 – 2

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina, Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic, Mario Rui, Fabian Ruiz (37′ st Llorente), Bakayoko (31′ st Elmas), Politano (7′ st Petagna), Zielinski, Insigne, Lozano. A disposizione: Meret, Contini, Hysaj, Ghoulam, Rrhamani, Cioffi, Lobotka. All. Gattuso.

SPEZIA (4-3-3): Provedel; Vignali, Terzi, Ismajli, Marchizza (45′ st Ramos); Maggiore (45′ st Saponara), Agoumé, Deiola (1′ st Pobega); Agudelo (1′ st Gyasi), Nzola, Farias (34′ st Erlic). A disposizione: Krapikas, Rafael, Gyasi, Ferrer, Piccoli. All. Italiano.

MARCATORI: 13′ st Petagna (N), 23′ st -Rig-  Nzola (S), 36′ st Pobega (S)

NOTE: Espulso al 32′ st Ismajli (S), per somma di ammonizioni. Ammoniti: Di Lorenzo, Manolas (N); Pobega, Maggiore, Terzi (S). Recupero: 2′ pt, 5′ st.

Gol

58′ gol Napoli: Petagna anticipa Terzi su cross dopo buon discesa di Di Lorenzo e fulmina Provedel

68′ pareggio Spezia: Nzola trasforma il rigore concesso per intervento di ginocchio da dietro di Fabian Ruiz su Pobega

82′ vantaggio Spezia: Pobega stesso a ribadire indisturbato in rete un palo di Nzola. Invertendo gli interpreti il risultato per lo Spezia è lo stesso. Ed è il gol partita

Redazione ViViCentro 

4 morti nell’assalto al Campidoglio: ora Trump rischia l’impeachment VIDEO

Scene mai credute possibili che avvenissero negli Stati Uniti, si sono avute e viste ieri sera a Washington dove, dopo un discorso di Trump che aveva lì convocato i suoi mastini della destra più becera, il Campidoglio è stato preso d’assalto arrecando così un’insanabile ferita mortale all’immagine degli USA e della sua democrazia lasciandosi dietro 4 morti per i quali ora Trump potrebbe anche rischiare un’impeachment rapido (e personalmente, per la sua screditarezza, se lo meriterebbe, e subito, prima ancora che possa essere travolto dalle innumerevoli accuse che lo porteranno all’ennesimo crac; ed è anche per questo, oltre che per il suo narcisismo e la sua arroganza, che non vorrebbe mollare il momentaneo scudo della Presidenza)

Un’immagine di violenza ed insensata arroganza promossa dallo stesso Trump che, in quanto ad arroganza, ha tanto da poter insegnare, ed ha insegnato, a tutti inclusi vari nostrani (dall’immancabile Caporal Salvini passando per l’esperta di zucchine di mare Meloni fino all’immarcescibile – seppur marcio – Renzi ed i loro mondi annessi e connessi), è ora innegabilmente responsabile, direttamente ed indirettamente, di tutto quanto è accaduto ieri (e non ancora del tutto sopito) incluse le 4 vittime che purtroppo la bravata di ieri sera ha dovuto registrare.

La prima delle quattro vittime è stata Ashli ​​Babbitt, 35 anni, uccisa a colpi di arma da fuoco all’interno del Campidoglio.

Ashli ​​BabbittA parlare di lei è il suo ex marito, Timothy McEntee, che in un messaggio ha fatto sapere che Ashli ​​Babbitt, nativa della California – San Diego -, era una veterana dell’Air Force con la quale aveva operato, nella Guardia Nazionale, in Kuwait e Qatar.

Un account Twitter con il nome di Babbitt aveva ritwittato messaggi che chiedevano le dimissioni del vicepresidente Pence e l’accusa di tradimento, video delle manifestazioni del presidente Trump e foto dei sostenitori di Trump che volavano a Washington per le proteste.

McEntee ha raccontato di avere incontrato la Babbitt proprio nell’Air Force e di averla poi sposata. Il matrimonio però, dopo aver resistito per 14 anni, era terminato nel 2019.

Babbitt si era poi risposata ed aveva ora una piccola impresa ma lui la ricorda ancora tanto da dire:

“Mi sento assolutamente malissimo e ho mal di stomaco per questo … aveva una testa grande e una mente forte”

In conclusione poi afferma (in cauda venenum?) che

“Non ha mai avuto paura di esprimere la sua opinione e in un certo senso questo era il suo modo di esprimere la sua opinione (andando alla manifestazione)”, e che

Era molto rumorosa e supponente ma premurosa, dolce, premurosa, amorevole”.

Oltre alla Rabbit, altre 3 persone sono morte durante l’assedio di ieri sera (mercoled 6 gennaio 2021) al Campidoglio degli Stati Uniti da parte dei sostenitori del presidente Trump: lo ha detto il capo della polizia della DC Robert Contee III che, durante la conferenza stampa tenuta a tarda notte unitamente al sindaco Muriel E. Bowser (D), ha anche precisato di non poter ancora dare i nomi di queste altre vittime né precisarne le circostanze.

Ha però fatto un primo consuntivo segnalando che, oltre ai morti, erano da mettere in conto decine di feriti e che erano stati effettuati, al momento, almeno 52 arresti: quattro per il trasporto di pistole senza licenza, un arresto per possesso di un’arma proibita e 47 arresti per violazioni del coprifuoco e ingresso illegale. Ventisei dei 52 arresti, ha precisato ancora la Contee, sono stati effettuati all’interno del Campidoglio degli Stati Uniti.

Il capo della polizia della DC Robert Contee III ha anche confermato che la polizia ha recuperato due “pipe bomb” negli uffici del Comitato Nazionale Democratico e del Comitato Nazionale Repubblicano oltre ad un frigo portatile che conteneva molotov che è stato trovato sul terreno del Campidoglio degli Stati Uniti.

Seguaci di TRUMP - Seguaci leghistiIl Sindaco Muriel E. Bowser (D), ha poi aggiunto che i funzionari esamineranno i video e rilasceranno avvisi di incriminazione per le persone che hanno violato il Campidoglio degli Stati Uniti, aggiungendo che, specifica, “devono essere ritenute responsabili della carneficina” anche se oggi, puntualmente (in questo ogni mondo è paese e ben lo sappiamo per gli esempi che abbiamo in casa nostra), i media vicini alla destra hanno già cominciato a minimizzare il tutto arrivando, i più sfacciati, persino a dire che le vere vittime sono gli assalitori che sono stati costretti ad agire in quel modo per far valere il rispetto della volontà dei cittadini che avevano votato per Trump e che si erano visti “rubati” i loro voti. Sic!

In prima linea su questa tesi troviamo anche la senatrice dello stato della Virginia Amanda F. Chase (R-Chesterfield), una populista in stile Trump che sta cercando la nomina governativa del suo partito, che ha partecipato alla manifestazione pro-Trump ma se ne è andata prima che la folla prendesse d’assalto il Campidoglio e che però, in un video di Facebook pubblicato mercoledì sera, ha difeso i “patrioti” e i “cittadini rispettosi della legge” che, a suo dire, erano stati costretti dalla presunta frode elettorale a ricorrere alla “rivoluzione”.

“Sostengo la protesta pacifica, ma ti sto dicendo che quando metti in un angolo il popolo della Virginia e degli Stati Uniti d’America, finirai con una rivoluzione”, ha detto. “E credo che sia quello che si sta iniziando a vedere.”

Stanislao Barretta

COLLEGATA:

OPINIONI

USA, un Trump fanatico ferisce gravemente la democrazia americana

  USA, un Trump fanatico che non si rassegna alla sconfitta aizza la folla contro le istituzioni democratiche senza tener minimamente conto delle…

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Scafati, riaperture scuole in presenza: le disposizioni del Sindaco Salvati

Scafati, riaperture scuole in presenza: le disposizioni del Sindaco Cristoforo Salvati: “Orientati ad attenerci alla recente ordinanza regionale”

Anche a Scafati saranno applicate le disposizioni contenute nell’ordinanza regionale n.1 del 5 gennaio 2021 avente ad oggetto “Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Disposizioni concernenti l’attività didattica sul territorio regionale”.

“Lunedì 11 gennaio ritorneranno, quindi, in presenza solo gli alunni della scuola dell’infanzia e delle prime due classi della scuola primaria. Successivamente, in base all’andamento della curva epidemiologica nella nostra città, valuteremo l’eventualità del ritorno in classe di tutti gli altri studenti che, nel frattempo, proseguiranno con la didattica a distanza” ha spiegato, attraverso una nota, il Sindaco Cristoforo Salvati.

“L’orientamento – continua il primo cittadino – è attenerci a quanto disposto dalla recente ordinanza regionale. Se non registreremo, quindi, come ci auguriamo, un nuovo incremento del numero dei contagi a Scafati, dal 18 gennaio potrebbero riprendere le lezioni in presenza per gli studenti delle altre classi della scuola primaria e, dal 25 gennaio, per quelli della scuola secondaria di primo e secondo grado”

 

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Juve Stabia, dopo Bubas è Bentivegna a salutare

Accursio Bentivegna passa dalla Juve Stabia all’Imolese. Per l’esterno è durata appena sei mesi la parentesi alle Vespe.

Dopo Nicolas Bubas, passato alla Cevese, l’attacco della Juve stabia registra un’altra uscita. Accursio Bentivegna passa in prestito all’Imolese. L’esterno offensivo siciliano non è riuscito ad incidere sul rendimento della squadra di Padalino, anche a causa di fastidiosi problemi fisici che ne hanno spesso reso impossibile l’utilizzo. Un addio con direzione Imolese, ex club del diesse stabiese Filippo Ghinassi, con cui i rapporti si confermano ottimali. Proprio dagli emiliani era arrivato in estate l’ottimo terzino destro Garattoni, tra le rivelazioni della stagione gialloblu. Il posto lasciato libero da Bentivegna potrebbe a breve essere preso da Emmausso, altro talentuoso esterno con cui la trattativa pare ormai essere stata chiusa con successo.

Questa la nota del club:

Rendiamo noto che è stato perfezionato l’accordo con l’Imolese Calcio 1919 per la cessione, a titolo temporaneo, delle prestazioni sportive dell’attaccante Accursio Bentivegna, classe ’96.

A Bentivegna vanno i ringraziamenti di tutta la società per quanto fatto in questi mesi in maglia gialloblè.

La mattina di Napoli nel primo giorno di zona gialla dopo mesi

La mattina di Napoli nel primo giorno di zona gialla dopo mesi: nella Napoli del centro storico i bar sistemano i tavolini all’esterno. Infatti, da oggi è possibile tornare a consumare al tavolo. I baristi: in attesa del primo consumatore al tavolo del 2021.

La mattina di Napoli nel primo giorno di zona gialla dopo mesi

Dopo mesi di rimbalzi tra zona rossa e arancione, la Campania torna zona gialla. Questo in sintonia col resto dell’Italia, che fino al prossimo provvedimento manterrà il colore giallo durante la settimana, assumendo l’arancione nel fine settimana.

Stamattina, dopo settimane di restrizioni e maltempo, nella Napoli del centro storico i bar sistemavano i tavolini all’esterno. Infatti, da oggi è possibile tornare a consumare al tavolo. A piazza San Domenico, alle 8.00 era già presente il solito stuolo di tavoli e sedie in ferro battuto. I baristi: in attesa del primo consumatore al tavolo del 2021.

La speranza dei ristoratori è che il tempo sia clemente: se così fosse, oggi pomeriggio si prospettano grandi aperitivi, nel rispetto del distanziamento e dell’igienizzazione costante. La speranza ulteriore è che il governatore De Luca non riservi sorprese nella usuale conferenza del venerdì pomeriggio.

La mareggiata che la scorsa settimana ha danneggiato il lungomare sembrava quasi sancire la fine del dibattito tra De Luca e De Magistris: tra lungomare aperto e lungomare chiuso, il maltempo ha pensato a pacificare senza possibilità di replica.

Anche il sangue di San Gennaro che ha sancito la chiusura del 2020 senza miracolo non ha rasserenato l’animo dei napoletani. Ed è per questo che il primo giorno dell’anno sembra essere stato rimandato ad oggi, 7 gennaio.

La speranza di veder pian piano ripartire l’economia. Di veder crescere il numero dei vaccinati. Dprendere un po’ di respiro.

E un caffè.

Lorenza Sabatino

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Attività della Polizia Postale nel contrasto a pedofilia e frodi online

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Attività della Polizia Postale nel contrasto alla pedofilia e alle frodi online: tutte le operazioni e i dati in tabella.

Attività della Polizia Postale nel contrasto a pedofilia e frodi online

Dall’inizio della diffusione pandemica da COVID-19, la Polizia Postale ha intensificato il monitoraggio della rete con lo scopo di scongiurare l’aumento di reati relativi allo sfruttamento sessuale dei minori online, determinato dalle misure restrittive assunte.

In questo scenario, l’impegno della Polizia Postale e delle Comunicazioni si è indirizzato verso la prevenzione ed il contrasto di un insieme assai vasto ed eterogeneo di attacchi informatici, diretti a colpire il patrimonio personale dei cittadini.

Nel corso del 2020, il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (C.N.C.P.O.) ha confermato il ruolo centrale della Polizia Postale e delle Comunicazioni nella lotta alla pedofilia e pornografia minorile online.

Tra le 14 indagini più significative avviate dal C.N.C.P.O. (Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online) del Servizio Polizia Postale nell’ambito dei reati di sfruttamento sessuale dei minori, condotta principalmente in modalità sotto copertura online anche nelle Dark Net, si segnala:

  • OPERAZIONE “LUNA PARK”, a cui si aggiunge un’altra delicata operazione ha riguardato un filmato pubblicato in diretta su una piattaforma gratuita di streaming, in cui un uomo abusava di una neonata. All’esito dell’indagine è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del nonno materno della bimba, al quale veniva affidata quando la madre era via. Durante la perquisizione sono stati rinvenuti decine di migliaia di file pedopornografici raffiguranti minori anche in tenerissima età.
  • OPERAZIONE “DARK LADIES”, che ha portato all’arresto di due mamme e un papà i quali abusavano sistematicamente delle proprie figlie, diffondendo online le immagini delle violenze.
  • OPERAZIONE “PAY TO SEE”, indagine è scaturita dalla denuncia di un genitore che aveva rinvenuto sul cellulare della figlia una chat contenente un vero e proprio listino prezzi per prestazioni di natura sessuale online.

Inoltre, l’operazione “DANGEROUS IMAGES” attraverso cui l’attività investigativa ha portato alla denuncia di 20 minorenni in concorso tra loro per detenzione e diffusione di materiale di pornografia minorile a delinquere. La Polizia Postale ha individuato un 15enne, organizzatore e promotore, insieme ad altri coetanei, dello scambio di innumerevoli filmati e immagini pedopornografiche attraverso diversi social network. Il giovane era in possesso anche di numerosi filmati e immagini provenienti dal Dark Web, raffiguranti suicidi, torture, mutilazioni, squartamenti e decapitazione di persone e animali.

Per quanto concerne l’attività di prevenzione svolta dal C.N.C.P.O. attraverso una continua e costante attività di monitoraggio della rete, sono stati visionati 33.681, di cui 2.446 inseriti in black list e oscurati in quanto presentavano contenuti pedopornografici.

La polizia si è inoltre occupata delle truffe online, che ha riguardato soprattutto la contraffazione del marchio CE. Sono state scoperte numerose partite di materiale, venduto all’ingrosso, proveniente soprattutto dall’estero, riportanti marchi CE contraffatti: la merce era destinata, in alcuni casi, alla vendita al dettaglio anche attraverso il circuito delle farmacie ignare della contraffazione.

Nei primi mesi dell’anno, sono stati riscontrati numerosi casi di truffe online nella vendita di dispositivi di protezione individuale, considerata la ricerca pressante di mascherine, guanti, liquidi igienizzanti, attraverso la proliferazione di numerosi siti di e-commerce truffaldini dedicati al commercio di tali prodotti.

Sono state anche raccolte numerose segnalazioni e avviate altrettante attività d’indagine, inerenti alle false raccolte fondi, poste in essere attraverso siti web apparentemente riconducibili ad enti ospedalieri o accreditate da falsi patrocini di Istituzioni o Enti Pubblici (Regioni – Comitati vari).

Il modus operandi dei cybercriminali, facendo leva sul generale e diffuso sentimento di vicinanza della cittadinanza al personale medico ed infermieristico, incessantemente impegnato nella lotta al Covid-19, dava la possibilità di effettuare dei versamenti di denaro e/o bonifici su IBAN legati a conti correnti o carte ricaricabili attivati ad hoc.

Inoltre, alcuni Bec fraud risultano collegati al tema-Covid, perché relativi direttamente a frodi commerciali nell’acquisto di mascherine e dispositivi sanitari.

Con riguardo all’esperienza italiana, in pochi mesi, oltre ad un costante numero di casi “minori” (nell’ordine delle decine di migliaia di euro), sono state frodate 48 grandi e medie imprese, per un ammontare complessivo di oltre 25 milioni di euro di profitti illeciti, dei quali quasi 15 milioni sono stati già recuperati in seguito all’intervento della Polizia Postale e delle Comunicazioni che, al 10 dicembre 2020, ha complessivamente identificato ed indagato 674 persone di cui 24 tratte in arresto (nell’analogo periodo del 2019 furono complessivamente indagate 531 persone di cui 8 in stato di arresto).

Lorenza Sabatino

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USA, un Trump fanatico ferisce gravemente la democrazia americana

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USA, un Trump fanatico che non si rassegna alla sconfitta aizza la folla contro le istituzioni democratiche senza tener minimamente conto delle conseguenze

 

USA, un Trump fanatico ferisce gravemente la democrazia americana

 

Nella sua secolare storia, l’America mai aveva assistito ad un simile scempio e disprezzo per le sue istituzioni democratiche. Doveva arrivare uno sprezzante magnate per calpestare due secoli venerandi di composto costume democratico. Un presidente in carica per giunta. Un Trump fanatico che non si rassegna alla sconfitta ed anzi aizza cinicamente i suoi fanatici suppoters contro l’istituzione simbolo della democrazia. Il Parlamento. Senza tener minimamente conto delle conseguenze e del “vulnus” che egli arreca lla democrazia . Ma tant’è. Anche lui voleva il suo “assalto al Palazzo d’inverno”, per dimostrare la sua poderosa presa sull’elettorato, che pende dalle sue labbra.

Un presidente che da un anno, prima delle elezioni, continua a parlare di complotti contro di lui. E che, ad elezioni celebrate, si ostina a parlare di brogli a tutti i livelli, dagli elettori che non hanno votata per lui ai giudici che non accettano i suoi ricorsi, dai governatori che non sono docili alle sue strampalate richieste di ribaltare i risultati nei singoli stati alla Corte suprema che la ha “deluso” perché ha rigettato le istanze scriteriate dei suoi avvocati. Quella Corte suprema che egli si era apparecchiata con tante nomine, pensando di poterla avere, sempre e comunque, al suo fianco ed a suo uso e consuma. Pronta ad esaudire ogni sua richiesta, pur di vincere e stravincere. Tipica concezione dell’uomo d’affari, abituato all’idea che “pecunia non olet”, il denaro non ha odore. Da qualunque fonte provenga. E così, l’arrogante Trump, pensa che possa succedere in democrazia. Ogni azione, secondo lui, non ha odore, per di raggiungere lo scopo di vincere a tutti i costi. E con qualsiasi mezzo. Senza avere cognizione di ciò che è lecito e di ciò che lecito non lo è, nè in etica, nè in politica, nè in estetica.

Un Trump scomposto, cinico e arrogante ha ignorato le auree regole della democrazia e con la grazia di un elefante ha calpestato secoli di storia. Arrecando un danno di immagine alla democrazia americana che da tutto il pianeta veniva additata come un modello. Ed arrecando anche una ferita all’idea stessa di democrazia nel mondo, dove altri fanatici si sentiranno in diritto di emulare i “fratelli” teppisti americani. E dando un argomento formidabile in mano ai vari dittatorelli del globo, detrattori del sistema democratico. Il cinico Trump ha ferito gravemente la Democrazia con la quale siamo cresciuti, ci siamo formati e nella quale fermamente crediamo.

Non si è fermato neanche davanti alla prospettiva dello spargimento di sangue, inevitabile in situazioni come questa, dove i facinorosi non mancano. Ed, infatti, parecchie persone sono rimaste ferite ed una donna quarantenne, facente parte degli assedianti, è rimasta uccisa con un mortale proiettile al torace. Ma un incendiario non ha di questi scrupoli. Da uno che dice ad una masnada di scalmanati: siete brave persone vi voglio bene, non ci si può aspettare comportamenti diversi. E la figlia di tanto presidente, chiama gli insorti “patrioti americani”. Capovolti i cardini del sistema democratico.

La tolleranza è il fondamento di ogni democrazia, perchè “esprime un rapporto perfettamente legittimo ed onorevole, tra punti di vista opposti”. Ma chi potrebbe far capire ad una mentalità come quella di un magnate, che questa è la democrazia? E non la sua concezione padronale, che le istituzioni di tutti possono – anzi devono- essere utilizzati a proprio personale interesse?

Dio salvi l’America ed il suo faro di democrazia che ha rappresentato nel mondo!

Carmelo TOSCANO

 

Ostiense, controlli misure anti-Covid. Sanzionate due attività

Ostiense, controlli misure anti-Covid. Sanzionate due attività . In un mini market trovate persone nascoste  in un magazzino

Ostiense, controlli misure anti-Covid. Sanzionate due attività . In un mini market trovate persone nascoste  in un magazzino

Ieri sera personale  del VIII  Gruppo Tintoretto della Polizia Locale di Roma Capitale, nell’ambito dei controlli relativi al rispetto delle disposizioni  anti Covid , ha proceduto a sanzionare e diffidare il gestore di un minimarket in zona San Paolo, in piena attività  dopo le ore 21,00 nonostante i divieti in essere. All’arrivo degli agenti,  il gestore ha cercato di  nascondere alcuni avventori nel retro dell’esercizio, spegnendo frettolosamente la luce e chiudendo la porta del magazzino, senza tuttavia riuscire nell’intento. I tre cittadini di nazionalità bengalese  sono stati identificati e sanzionati in quanto privi di mascherina. Il gestore è stato diffidato alla chiusura immediata dell’ esercizio, che è stato sottoposto ad una serie di accertamenti amministrativi . Diverse le irregolarità riscontrate, per un totale di oltre 3.000 euro di sanzioni.

Nel corso delle verifiche, proseguite in zona Ostiense , le pattuglie hanno riscontrato irregolarità in un’altra attività che stava effettuando vendita da asporto ben oltre l’orario consentito.

I controlli sono proseguiti per tutta la notte, con accertamenti mirati di polizia stradale, anche per verificare il rispetto delle limitazioni alla circolazione in vigore a partire dalle 22.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

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Coronavirus, positivi in aumento in Sicilia. I dati in Italia

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1.692 i positivi da coronavirus nell’Isola, 29 i morti. Il Veneto con 3.638 casi è la regione con più nuovi contagi, quarta la Sicilia.

Il dato dei ricoveri oggi per Coronavirus negli ospedali siciliani rispetto a ieri vede un decremento complessivo di 4 unità, così come riporta il bollettino quotidiano del Ministero della Salute. In terapia intensiva sono in cura 194 persone (quattro in più rispetto a ieri). Il dato dei guariti è pari a 1350 persone. Ventinove (29) i decessi. I nuovi soggetti positivi rilevati sono 1692. I tamponi molecolari processati sono stati 9767. Il tasso risale a oltre il 17 per cento.

La distribuzione nelle province vede a Palermo 485 casi, Catania 449, Messina 207, Siracusa 193, Caltanissetta 91, Trapani 82, Agrigento 73, Ragusa 61, Enna 51. Per numero di nuovi contagi la Sicilia si piazza al quarto posto dopo Veneto, Lombardia e Lazio.

“La crescita dei contagi non è inattesa – dice l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza – È il risultato di comportamenti che tutti abbiamo avuto modo di rilevare e documentati anche da alcune immagini arrivate dalle nostre città. Se da un lato osserviamo, fortunatamente, un’incidenza non critica dei ricoveri ospedalieri, dall’altro è opportuno prevedere concrete azioni contenitive parametrate alla situazione”.

In tutta Italia sono 20.331 i tamponi positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore. Le vittime sono 548. I tamponi effettuati sono 178.596, con un’incidenza dell’11,3%. Sono in aumento di due unità i pazienti in terapia intensiva, nel saldo quotidiano tra ingressi e uscite. Gli ingressi giornalieri in rianimazione sono 183: il totale dei ricoverati in terapia intensiva è ora di 2.571. Dai reparti ordinari sono invece usciti 221 pazienti nelle ultime 24 ore, portando il totale a 23.174. Gli attualmente positivi sono 568.712, in calo rispetto a ieri (-449). I guariti di oggi sono 20.227 per un totale di 1.556.356.

Il Veneto con 3.638 casi è la regione che registra oggi più nuovi contagi per coronavirus. Seguono la Lombardia (2.952), il Lazio (2.007) e Sicilia (1.692).

Adduso Sebastiano

Gattuso: “Alla prima difficoltà andiamo in crisi”

Le parole del mister azzurro dopo il K.O. contro lo Spezia

Gennaro Gattuso, allenatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Dazn al termine della sconfitta contro lo Spezia per 2-1. Ecco le sue dichiarazioni:

 

“Siamo una squadra che crea tanto. Oggi è difficile parlare della partita. Bisogna capire perché succedono queste cose. Se dopo un passaggio sbagliato perdiamo sicurezze e perdiamo a livello individuale… E’ da tempo che ci portiamo questo problema dietro perché siamo la prima squadra in Europa per tiri in porta. Siamo troppo nervosi, perdiamo la testa. Non accettiamo che possiamo prendere l’1-1 e compromettiamo le partite. Alla prima difficoltà questa squadra fa troppi errori di valutazione. Il gol è un problema perché creiamo tanto, ma non è solo sfortuna. Questa squadra deve stare sul pezzo e annusare prima il pericolo. Sotto porta serve cattiveria, per la prima volta ho visto tante palle in area senza veemenza. Forse sbaglio io che non riesco a far capire ai ragazzi con quale veemenza bisogna andare a concludere. La partita deve racchiudersi sui due errori consecutivi di Maksimovic, che si è innervosito. Potevo tirarlo fuori io, ma questo lo penso io. E’ stata una partita di grande qualità, non si discute. Quest’anno stiamo buttando delle partite incredibili e penso che un po’ di colpa ce l’ho io, ce l’ha la squadra, ce l’hanno tutti. Stiamo buttando dei punti in maniera incredibile”.

Come si fa ad allenare la cattiveria sotto porta? “Basta non deprimersi, fregarsene se si sbaglia, attaccare sempre e non restare lì fermi. Se stai lì a pensare agli errori sbagli. Questa squadra gioca un calcio difficile da proporre, se poi restiamo lì a pensare e andiamo in depressione diventa tutto più complicato. La balistica si può allenare, ma difficilmente abbiamo tempo per farlo giocando ogni tre giorni. I calciatori devono accettare la sconfitta e guardare avanti. La strada è quella giusta. Oggi abbiamo fatto 28-29 tiri in porta, stiamo parlando del nulla. Ma nei momenti di difficoltà vorrei vedere una squadra più tranquilla e meno schizofrenica”.

“Il problema è che non ci mettiamo in testa di poter prendere un gol su un episodio diventa tutto più difficile. Alla prima difficoltà la squadra pensa a tutto ciò che ha sbagliato. Tutte le partite che abbiamo perso si assomigliano tantissimo, non è un caso. Succede sempre qualcosa di strano. Ma la squadra è competitiva. Si può pareggiare, non bisogna perdere la testa. Oggi lo Spezia ha fatto la sua peggior partita, ma noi abbiamo sbagliato tre passaggi e abbiamo cominciato a giudicare”.

Sulla gara di Llorente e Zielinski. “Llorente ci ha fatto salire e giocare qualche palla in più in area. Nel secondo tempo ci stava calare un po’ per Piotr, poi ho messo anche Elmas al posto suo. Ma oggi c’è stata partita secondo voi? Di cosa vogliamo parlare… A me giocare con le due torri non piace. Poi Fernando ci fa salire, ha fisicità, volevo riempire di più l’area”.

Su Lozano  centravanti? “Oggi l’ho fatto perché Petagna era stanco e doveva riposare. Lo Spezia poi non ha una linea difensiva perfetta, Lozano poteva attaccare. Ovviamente lo preferisco più da esterno che da centrale”.

 

Il Podio Azzurro di Napoli-Spezia

Un passo falso clamoroso quello del Napoli che perde contro la matricola Spezia. La squadra di Gattuso fallisce la prima di una serie di partite sulla carta agevole. Ancora la volta gli Azzurri sprecano troppo, così come era accaduto anche nella prima parte della partita di Cagliari. Poi emerge lo Spezia che esce addirittura con tre punti dal Maradona riuscendo a ribaltarla in inferiorità numerica.

PODIO AZZURRO

Medaglia d’oro: sul primo gradino del podio c’è Lorenzo Insigne. Il capitano azzurro trascina letteralmente i suoi in tutti i 90 minuti. Se c’è un’azione pericolosa basta premere il tasto “rewind” e si scopre che la sfera è passata dai suoi piedi. Sbaglia un gol che sembrava già fatto quando non è scoccato nemmeno un minuto sul cronometro. Ci prova e riprova risultando il calciatore con più tiri nello specchio. Il suo tocco è sublime quando inventa uno scavino per Lozano. Nel post partita si presenta davanti ai microfoni e si assume responsabilità che probabilmente non sono sue. La dura vita da capitano…

Medaglia d’argento: sul secondo gradino del podio c’è Andrea Petagna. Il bulldozer entra e rompe il ghiaccio. Una marcatura pesante che poteva significare tre punti se non fosse per la reazione degli ospiti. Rischia di fare il bis su un’azione fotocopia, questa volta la difesa è attenta. Nel finale non ha occasioni clamorose, ma appena è entrato ha svoltato la partita permettendo alla squadra di trovare soluzioni diverse.

Medaglia di bronzo: sul terzo gradino del podio c’è Hirving Lozano. Il messicano potrebbe siglare l’ennesimo assist dopo solo 50 secondi ma Insigne scarabocchia. Dà sempre il suo apporto, forse non sfrutta appieno la sua velocità letale per qualsiasi avversario. In alcune occasioni è troppo altruista, poteva e doveva provare la conclusione. Encomiabile il suo apporto in copertura su un contropiede degli ospiti.

Insigne: “Potevo aiutare la squadra e non l’ho fatto. Non dobbiamo abbatterci”

 

Le parole del capitano azzurro ai microfoni di Dazn

Lorenzo Insigne, giocatore e capitano del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Dazn al termine della sconfitta contro lo Spezia per 2-1. Ecco le sue dichiarazioni:

 

Non so cosa sia successo, è mancata la cattiveria sotto porta. Su dieci tiri io, che ne ho fatti molti, potevo fare meglio. Dovrei trascinare i compagni e oggi non ci sono riuscito“.

 

Si può focalizzare in allenamento sulla cattiveria agonistica? Io penso che ci si allena  a non buttarsi giù. Dobbiamo guardare avanti, al match con l’Udinese su un campo difficile. Dobbiamo essere pronti già da domani“.

 

Potevo fare di più. Se avessi buttato la palla dentro avrei aiutato la squadra e quando non ci riesco sto male. Il mister e i miei compagni si aspettano tanto da me, però sono dispiaciuto e non riesco a guardare la prestazione se non per il risultato“.

 

Gattuso ci sprona e ci carica, non è contento del risultato come tutti. Dobbiamo essere più uniti che mai“.

Napoli-Spezia, le pagelle: disastro Fabian, Maksimovic imbarazzante

Ospina 6- Il Napoli esce sconfitto, ma il colombiano è incolpevole su entrambi i goal dei liguri. Lo Spezia non effettua altri tiri in porta e Ospina non effettua quindi alcuna parata.

Di Lorenzo 5,5- La prova del terzino si avvicina alla sufficienza, sicuramente migliore di quelle dell’ultima parte dell’anno scorso. Suo l’assist per Petagna che porta gli azzurri in vantaggio. Sul vantaggio dello Spezia rimane inspiegabilmente impassibile nel vedere il tiro di Nzola andare sul palo, insaccato poi in rete da Pobega.

Manolas 6,5- Si era sempre detto che soffriva la convivenza con KK, ma sembra mancargli molto. E’ costretto a sopperire le gravi mancanze del compagno di reparto, ma regge l’urto il più delle volte.

Maksimovic 4,5- Il serbo perde ogni contrasto con Nzola, manco fosse Drogba. Imbarazzante in più situazioni, uscite senza senso che lasciano la difesa scoperta, stop di petto che sono passaggi per gli avversari. E’ in scadenza di contratto, non vuole rinnovare e Rrahmani marcisce in panchina: ha veramente senso che continui a giocare sempre?

Mario Rui 5- Il terzino azzurro non incide mai nella fase offensiva, tantomeno in quella difensiva. Ci si perde a contare i cross finiti direttamente tra i guantoni di Provedel. Urge un terzino sinistro di livello, sarebbe stupido illudersi che lo possano essere Ghoulam o Rui.

Fabian Ruiz 4,5- Il fallo che porta al rigore dello Spezia è un qualcosa di osceno, roba che non si vede neanche il giovedì sera alle partite con gli amici. La sua follia porta il pareggio dei liguri che fino a quel momento non avevano mai fatto un tiro in porta. Avrebbe potuto fare anche una partita eccezionale, ma un disastro del genere è imperdonabile.

Politano 5,5- Ennesima partita sottotono dell’esterno azzurro che sembra soffrire quando parte titolare. Tante le occasioni create e sprecate, pecca nella finalizzazione ed è imperdonabile per un attaccante.

Zielinski 6- Il polacco è forse rallentato dal campo pesante, non riesce a fare tante delle sue giocate. Nel primo tempo fornisce un assist illuminante per Insigne che non concretizza. Non ci si può aspettare che risolvi ogni partita.

Insigne 5,5- Il capitano azzurro non era in una serata fortunata. Nel primo tempo sbaglia 2 goal veramente facili, conclude 8 volte verso lo specchio della porta solo nella prima frazione di gara, ma non trova il goal. Sul finale appare stanco e quando si spegne Insigne il Napoli cala di conseguenza.

Lozano 6- Inizialmente da prima punta, nel secondo tempo sulla fascia, ma poco cambia: il messicano è l’uomo più pericoloso degli azzurri. Tante le occasioni create, i tiri in porta e gli assist per i compagni. I compagni sono degli spreconi e gli azzurri riescono a segnare un’unica rete.

Petagna 6- Inserito nel secondo tempo per sostituire uno spento Politano. Trova il goal del vantaggio, ma continua a sprecare troppe occasioni.

Elmas s.v.

Lobotka s.v.

Llorente s.v.

 

 

Crotone 1 Roma 3| La vittoria e le magie di Borja Mayoral e Mkhitaryan

La Roma vince ancora. Ospite del Crotone, lo batte per 3 a 1. Strabilia Borja Mayoral, autore del doppio vantaggio, e Mkhitaryan, uomo partita e riferimento dei suoi compagni.

La Roma vince ancora. Ospite del Crotone, lo batte per 3 a 1. Strabilia Borja Mayoral, autore del doppio vantaggio, e Mkhitaryan, uomo partita e riferimento dei suoi compagni

di Maria D’Auria

Roma – Tre gol contro il Crotone e la Roma, sempre terza in classifica, si porta a casa una bella vittoria accorciando le distanze dall’Inter (a -3), sconfitta oggi dalla Sampdoria. La squadra di Fonseca allo Scida convince e lo dimostra con i fatti.

Strabilia Borja Mayoral, autore del doppio vantaggio giallorosso, e Mkhitaryan, che trasforma il rigore procurato dallo spagnolo e dà anche un formidabile assist nel gol del vantaggio. Il Crotone trova il gol nella ripresa con Golemic, ma i giallorossi controllano brillantemente e i padroni di casa rimngano soli, in fondo alla classifica.

La gara Prosegue la serie positiva di risultati per i giallorossi che non mollano nonostante la situazione del covid e una parziale assenza di Dzeko, che fa ingresso negli ultimi 5 minuti. A 8’ minuti dal fischio d’inizio, Borja Mayoral mette subito le cose in chiaro, segnando ma dimostrando anche determinazione e precisione. Decisivo anche Mkhitaryan, uomo partita che fornisce un assist perfetto per il gol, che si spende senza mai risparmiarsi. Con Carles Perez titolare, la Roma aggredisce da subito. Per la prima mezz’ora dominano in lungo e in largo mentre il Crotone fatica a reagire. Al 29’ arriva la doppietta di Borja Mayoral con una bella conclusione da fuori area. La Roma controlla la gara e dopo appena 5 minuti segna ancora: Borja Mayoral si procura un rigore battuto da Mkhitaryan, la Roma è in vantaggio per 3 a 0.

Nella ripresa i ritmi calano, la Roma controlla senza troppe difficoltà mentre il Crotone prova a venire fuori cercando più spazi di inserimento. Al 71’ i calabresi accorciano le distanze con Golemic, sapientemente diretto da Messias: quest’ultimo si guadagna un calcio d’angolo, lo batte e Golemic, di testa, stacca in rete. Il Crotone prova a riaprire la gara, Simy approfitta di una distrazione della difesa per concludere in rete a porta scoperta, ma Bruno Peres riesce a salvare sulla linea.  

Il triplice fischio decreta la vittoria dei giallorossi, un po’ stanchi sul finale, ma determinati a portare a casa questo risultato. Il Crotone, reduce da una brutta sconfitta contro la Juve, relpica la sconfitta confermando, con 9 gol incassati in 2 gare, di essere la peggiore difesa del campionato.

TABELLINO

CROTONE (3-5-2): Cordaz; Magallan, Golemic, Cuomo; P. Pereira (46′ Vulic), Molina, Zanellato, Eduardo (58′ Riviere), Reca; Messias, Simy.

Allenatore: Stroppa

ROMA (3-4-2-1): Pau Lopez; Mancini, Smalling, Ibanez (63′ Kumbulla); Karsdorp, Cristante (80′ Veretout), Villar, Bruno Peres; Carles Perez, Mkhitaryan (63′ Pellegrini); Mayoral (85′ Dzeko).

Allenatore: Fonseca

Ammoniti: Bruno Peres, Golemic, Magallan, Ibanez, Pellegrini

Marcatori: 8′ e 29′ Borja Mayoral (R), 34′ rig. Mkhitaryan (R), 71′ Golemic (C)

Mancini: “Grande sforzo le tre gare ravvicinate”

Le parole del tecnico Luciano Mancini a commento della sconfitta allo stadio “Matteo Sbrighi” con il risultato di 4-0 in favore del Ravenna:
“C’è dispiacere per la sconfitta ma vogliamo tenere alto il morale. E’ un periodo decisamente complicato, in cui ci troviamo a dover disputare tre gare in otto giorni, fattore rimarchevole che senza dubbio ha giocato un ruolo importante nella prestazione odierna. Anche nella gara di domenica scenderemo in campo con la volontà di dare il massimo e fare il possibile, nonostante il grande sforzo che tre partite così ravvicinate richiedono a tutto il nostro organico. E’ doveroso un plauso alle ragazze per l’impegno dimostrato oltre il risultato. Anche il nuovo innesto, Siena Stambolich, nonostante il debutto in un match così complicato ha dimostrato di essere una giocatrice di qualità”. 
Prossima gara: Perugia-Cittadella Women, domenica 10 gennaio ore 14:30

Per chi si alza il sipario? Arte politicamente “incompresa”

Per chi si alza il sipario? Arte politicamente “incompresa”

Nell’era del Covid-19 con il susseguirsi di lockdown totali e in versione light, sembra che la società si sia mostrata insofferente soprattutto rispetto alla chiusura di teatri e centri sportivi… Insomma si è sofferto della nostalgia dell’Arte.
Non solo per via della crisi economica che ha flagellato i lavoratori dello spettacolo e degli impianti sportivi, palestre e scuole di danza, ma SEMBRA che molti abbiano sofferto per il vuoto lasciato dall’impossibilità di coltivare le proprie passioni artistiche, culturali e sportive.
Il palinsesto televisivo ha provato a colmare il vuoto lasciato dall’Arte con programmi a Lei dedicati: in questo i canali Rai 5 e Rai 3 sono riuscite ad accogliere nuove platee di pubblico.

Resta però la cruda verità:
L’Arte è UNA QUESTIONE POLITICA e
ALLA CLASSE POLITICA ATTUALE NON INTERESSA DELL’ARTE .

Lo dimostrano i fatti: ad oggi le istituzioni scolastiche, le accademie dove ci si può dedicare allo studio delle discipline artistiche sono ancora da considerarsi “isole isolate”…Quello che è peggio, è che ANCORA OGGI, chi ha una formazione artistica in ITALIA è considerato come un “destinato ad emigrare all’estero” perché qui non troverà lavoro – a meno che non goda delle conoscenze opportune.

Dal 1 Gennaio 2021 è terminata per Giuseppe Picone la carica in qualità di Direttore del Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo di Napoli.

La Sua Biografia parla chiaro:
Classe 1976, nato a Napoli, Giuseppe Picone è il volto italiano della danza classica nel panorama mondiale. Promettente allievo alla scuola del Teatro San Carlo di Napoli, a soli dodici anni è entrato nelle grazie di Beppe Menegatti, uno dei principali registi teatrali italiani, per interpretare il giovane Nijinsky alla première dell’omonimo spettacolo, a fianco dell’immensa Carla Fracci.
Qualche anno dopo, appena sedicenne, su invito personale del ballerino e coreografo francese Pierre Lacotte, debutta al Ballet National de Nancy come solista nel ruolo di Petruska di M. Fokine. A questo prestigioso ruolo ne seguono altri, tra cui spicca quello nell’opera “L’Ombre” dello stesso Lacotte. Inoltre, è stato il primo italiano a mettere piede sul famigerato palco dell’American Ballet Theatre di New York, quando partecipò come solista al balletto “Cenerentola” di Ben Stevenson.

Le sue parole di commiato come Direttore sono state amare (ha rilasciato una dichiarazione per il giornale on-line Informadanza.com) : la condizione attuale per i ballerini italiani sono pessime, denuncia il fatto che sussistano modalità operative sbagliate, che sarebbe necessario abbassare l’età pensionabile a 40/42 anni per favorire il cambio generazionale, assicurare pensioni dignitose, rivedere tutto il contratto nazionale, ridimensionare la figura dei sindacati. Per tanti giovani tersicorei e talentuosi coreografi italiani, non vede futuro qui, in Italia.

 

 

Non pochi sono gli “ignoranti” che credono che la Politica sia un qualcosa “di astratto”, basato sul ciarlare e al prendere parte alla trasmissione “Porta a Porta” da Vespa.

Quando si guarda il telegiornale, spesso le notizie inerenti ai lavori svolti dalle commissioni catturano poco l’attenzione… Molto più facile e veloce seguire i leader di partito su facebook, twitter e instagram per sapere quello che serve sapere.
Eppure è quello che succede in commissione quello a cui dovremmo prestare attenzione, dovremmo interessarci di CHI prepara le proposte di legge, degli emendamenti che vengono apportati a bizzeffe, pur di rallentare l’iter legislativo e TIRARE AVANTI la legislatura pur di non perdere la poltrona e il relativo stipendio.

 

LA Politica ha a che fare con quello che sarà il prezzo della farina, il destino dei rapporti con gli altri paesi, il funzionamento delle Scuole, degli Ospedali e anche dei Teatri e delle Accademie.

La Politica, si può dire, è nata quando si è iniziato a seppellire i morti.
Non è una questione religiosa, è una questione di Civiltà.

E’ voler dare dignità ad un corpo, un volto, una vita che è stata e che merita di non essere abbandonata alle intemperie del tempo a consumarsi fino a ridursi a scheletro. Prendersi cura di quel corpo anche l’ultima volta, riporlo con rispetto e seppellirlo con dignità.
Un vero e proprio rito, una celebrazione che avviene in tutto il mondo, indipendentemente da ciò a cui si crede…

 

Il Teatro, il mestiere dell’attore, del danzatore, del musicista, hanno anch’essi una ritualità e prima degli anni moderni, erano molto più considerati.
Molto più dell’economia, è l’Arte (in tutte le sue espressioni), la foto identificativa dell’Italia agli occhi del mondo.

Ma per gli Italiani, chi sceglie carriere artistiche è ancora purtroppo considerato come uno che prima o poi dovrà aprire gli occhi e TROVARSI UN LAVORO SERIO (a meno che non sia fortemente supportato alle spalle).
Queste dinamiche rivelano che il nostro non è un Paese che riconosce il valore dell’Arte: non importa quanto lavoro ci sia da parte dei privati o delle piccole realtà per tenere su il sipario, se LA POLITICA non interviene con riforme strutturali che impostino per il futuro un modello di società dove Arte – Scienza e Ricerca siano i pilastri fondanti, continueranno ad esserci talenti sprecati lasciati all’abbandono e ci ridurremmo ad una società di automi con gli occhi fissi sugli schermi che emettono luce blu -tra l’altro dannosa per la Salute.

Viene automatico pensare che la Classe politica attuale, tema una società fatta da cittadini istruiti e appassionati della Bellezza – forse perché altrimenti ci penserebbero bene prima di votarli(?)…

L’Arte, la Bellezza salveranno l’Umanità? Solo quando una parte dell’Umanità di un certo tipo di classe dirigente, farà un bagno di Umiltà, rinunciando al proprio egoismo e ritirandosi a vita privata -magari trovandosi un lavoro appropriato, e la Politica sarà fatta da chi davvero intende questo come un Mestiere, tra i più alti perché richiede totale dedizione, competenza e capacità gestionale (ebbene Sì, proprio quella che in genere si richiede “ai governi tecnici”).

Solo allora forse, ci incammineremo sul un sentiero che porterà un Progresso per tutta la società, che vedrà il progresso scientifico, senza dimenticare del progresso umanitario.

Badiamo bene nel non dimenticare ciò che è stato e ricordarci che per quello che vale, siamo noi a designare i rappresentanti che poi scelgono chi ricoprirà incarichi di responsabilità…

Quindi a dirla tutta, se oggi le cose vanno male, è perché siamo stati innanzitutto noi Cittadini a disinteressarci alla Politica, affidando le nostre speranze e fiducia all’Uomo della Provvidenza di turno.

La Politica è segno di Civiltà, e l’essere civile implica la partecipazione alla res publica.
Non è necessario candidarsi per “fare politica”; già vivere la Cittadinanza in maniera partecipativa mantiene i nostri rappresentanti “sulle spine”, così non penseranno tanto alla comodità delle poltrone su cui siedono, ma “al peso della responsabilità” che grava sulle loro spalle.

L’Arte serve a ricordarci che siamo soltanto fatti di carne e ossa, che però possono diventare “di più” quando l’Anima, lo Spirito, l’Intelletto vengono curati ed Elevati ai più alti valori morali, etici e civili.

 

Stéphanie Esposito Perna

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