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La percentuale dei nuovi positivi si abbassa a Castellammare di Stabia

A seguito delle misure restrittive per contrastare l’emergenza Covid la percentuale dei nuovi positivi a 7 giorni si è abbassata di un altro punto.

Castellammare di Stabia: la percentuale dei positivi si abbassa

Castellammare di Stabia (Na)- A seguito delle misure restrittive messe in campo in città per contrastare l’emergenza Covid la percentuale dei nuovi positivi a 7 giorni si è abbassata di un altro punto.

La Regione Campania ha fornito a tutti i Comuni numerosi parametri in merito all’emergenza Covid per la settimana di riferimento dall’8 al 14 marzo 2021.

In particolare, riceviamo e pubblichiamo l’incidenza dei nuovi positivi a 7 giorni per 100mila residenti; i residenti positivi per fasce di età; la deviazione percentuale dei positivi rispetto alla Campania negli ultimi 15 giorni; i tamponi giornalieri degli ultimi 15 giorni con rapporto positivi.

 

 

Castellammare di Stabia: la percentuale dei positivi si abbassa
Castellammare di Stabia: la percentuale dei positivi si abbassa

 

 

 

 

IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA

Questo il bollettino di oggi:

Positivi del giorno: 2.507 (di cui 284 casi identificati da test antigenici rapidi)

di cui

Asintomatici: 1.604

Sintomatici: 619

* Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai soli positivi al tampone molecolare

Tamponi del giorno: 26.207 (di cui 5.527 antigenici)

Totale positivi: 313.273 (di cui 11.872 antigenici)

Totale tamponi: 3.334.782 (di cui 175.804 antitetici)

Deceduti: 13 (*)

Totale deceduti: 4.830

Guariti: 1.298

Totale guariti: 208.600

* 6 deceduti nelle ultime 48 ore, 7 deceduti in precedenza ma registrati ieri.

Report posti letto su base regionale:

Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656

Posti letto di terapia intensiva occupati: 153

Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)

Posti letto di degenza occupati: 1.562

** Posti letto Covid e Offerta privata.

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Sorvegliato speciale, viola l’obbligo di soggiorno. Arrestato

Arrestato e riportato in carcere, dai Carabinieri di Rogliano, sorvegliato speciale, colto a violare l’obbligo di soggiorno.

Sorvegliato speciale, viola l’obbligo di soggiorno. Arrestato

I Carabinieri di Rogliano (Cs) in collaborazione con i colleghi della vicina Stazione di Mangone, durante la giornata di ieri, hanno ricercato e tratto in arresto, un trentenne pluripregiudicato, di Cellara, colto in fragranza di reato.

L’uomo, già ben noto ai militari, sia per le sue numerose vicissitudini giudiziarie che per altre violazioni simili a questa, era sottoposto al regime di Sorveglianza Speciale, con obbligo di soggiorno nel Comune di appartenenza.

Il caso

Una pattuglia della Aliquota Radiomobile della Compagnia del Savuto, ha proceduto ad un controllo nel primo pomeriggio, nel quale si comprovava, l’assenza del soggetto dalla sua abitazione. Giorni prima, i militari avevano ricevuto un certificato medico che attestava l’impossibilità del soggetto a recarsi in Caserma per la rituale procedura, in affetto da forte stato febbrile.

Appurato quindi che l’uomo non si trovava presso la sua abitazione, né avesse dato comunicazione dei propri spostamenti, sono iniziate le ricerche a tappeto.

Dopo aver consultato l’ospedale di Cosenza, per escludere un un’eventuale ricovero, sono iniziati gli  appostamenti e le ricerche per rintracciare il malvivente in fuga.

Gli sviluppi

Alla fine è stato rintracciato presso il Centro commerciale, “I due fiumi” mentre con aria spavalda e sicura, passeggiava tranquillamente se pur col volto oscurato da mascherina, cappello e occhiali da sole.

Bloccato dai militari, pur dando in escandescenze, una volta resosi conto di essere contornato da militari, e venuto a più buoni consigli, seguendo alla fine di buon grado i militari, fino alla Caserma di via Eugenio Altomare.

Tratto quindi in arresto, l’uomo dovrà rispondere anche del duplice reato di ieri, sia per quanto attiene la violazione delle norme cautelari, sia per aver fornito falsa attestazione delle proprie condizioni personali, al medico curante, al fine di ottenere il certificato medico che lo esisteva dall’obbligo di firma.

Conclusione

Oggi pomeriggio si è tenuta l’udienza, che ha convalidato l’arresto ed aggiunto l’ulteriore misura cautelare, dell’obbligo della prestazione alla P.G.

Ai Carabinieri di Rogliano, oltre al merito se pur condiviso della brillante operazione, va anche quello di aver effettuato il controllo a sorpresa, seguendo un’ottima intuizione.

Sorvegliato speciale, viola l’obbligo di soggiorno. Arrestato / Francesca Capretta / Cronaca Calabria

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Rinviata Inter-Sassuolo: 4 i positivi tra le fila nerazzurre

 

SERIE A – Dopo aver appreso della positività di De Vrij, Vecino, Handanovic e D’Ambrosio, l’ATS di Milano ha deciso di bloccare, in via precauzionale, tutte le attività sportive dell’Inter. Questo impedisce al club nerazzurro di prendere parte al match contro il Sassuolo, che viene, quindi, rinviato a data da destinarsi.

Ora è ufficiale: Inter-Sassuolo, in programma sabato 20 marzo, è rinviata a data da destinarsi. Il motivo di tale rinvio, come spiega la società nerazzurra in un comunicato ufficiale, è da ricercarsi nelle positività al Covid-19 di quattro componenti del gruppo squadra. Si tratta di Handanovic, D’Ambrosio, Vecino e De Vrij. L’ATS di Milano, informata delle nuove positività, ha predisposto la sospensione di tutte le attività sportive della squadra per 4 giorni. Sono quindi vietate sia la disputa della gara casalinga contro il Sassuolo, sia la risposta alle convocazioni nazionali da parte dei calciatori interisti. Nella giornata di lunedì 22 marzo, conclude la società, verranno effettuati tamponi molecolari a tutto il gruppo squadra, prima di un’eventuale ripresa delle attività.

Il divieto dell’ATS

Come già accaduto in precedenza durante il campionato, le associazioni sanitarie competenti hanno predisposto il blocco di una gara di Serie A. Era successo in occasione di Juventus-Napoli, gara della terza giornata ancora da disputare, e di Torino-Sassuolo (e Lazio-Torino). La situazione epidemiologica del paese, aggravata anche dalla proliferazione delle varianti, ha portato l’ATS di Milano a predisporre il divieto, per 4 giorni, alle attività sportive per l’Inter.  Di conseguenza, è predisposto anche il divieto a disputare il match di sabato contro il Sassuolo. La preoccupazione è che possa svilupparsi un focolaio all’interno del gruppo squadra nerazzurro, motivo per cui sono state bloccate anche le convocazioni nazionali dei calciatori interisti.

Quando potrebbe giocarsi?

Appresa la notizia del rinvio, è iniziata la ricerca di uno slot disponibile per il recupero della gara. A sole 11 giornate dal termine, il tempo si stringe e pesa l’obbligo di concludere la stagione entro il 23 maggio, in vista dell’Europeo. Il fatto, però, che entrambe le squadre non partecipino ad altre competizioni, facilita di molto la scelta. L’ipotesi più in voga, al momento, sembra essere la finestra del 7 aprile. Sempre in quel giorno è fissato anche il recupero di Juventus-Napoli.

 

 

A cura di Claudio Savino

 

Occhi puntati su Kaio Jorge, il Napoli prova a strapparlo al Santos

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna di Tuttosport ci sarebbe un’indiscrezione di mercato riguardante la SSC Napoli, che avrebbe messo gli occhi su Kaio Jorge.

Occhi puntati su Kaio Jorge, il Napoli prova a strapparlo al Santos

Il 19enne talento brasiliano, Kaio Jorge, ed attualmente centravanti del grande Santos andrà in scadenza di contratto il prossimo 31 dicembre.

Lo storico club paulista, il Santos, rischia di perderlo a parametro e quindi cercherà sicuramente di venderlo ad un acquirente intorno ai 15 milioni nella prossima sessione di mercato.

E dato che il classe 2002 è in scadenza contrattuale, la dirigenza azzurra, nella figura di Cristiano Giuntoli, ci proverà a strappare il giovane talento ad un prezzo stracciato o quantomeno ridotto e più contenuto.

Informazioni sul calciatore
Kaio Jorge Pinto Ramos nasce ad Olinda il 24 gennaio 2002 ed inizia la sua carriera nelle giovanili del Santos.

Per quanto riguarda le sue caratteristiche, Kaio Jorge è un attaccante destro di movimento, molto agile nelle movenze e dotato di un buon tiro, oltre ad un buono spirito di sacrificio nelle sponde per i compagni.

Il 30 settembre 2018 Kaio fa il suo esordio in prima squadra contro l’Athl. Paranaense, diventando così il sesto più giovane della storia del club ad esordire tra i grandi.

Nonostante la giovane età l’attaccante brasiliano può già vantare un trofeo internazionale, infatti il giovane prospetto nel 2019 ha conquistato, segnando anche in finale, il Campionato mondiale U17. E per non farsi mancare nulla si è classificato secondo, con ben 5 reti, nella classifica marcatori della competizione.

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Fonte foto: Santos Futebol Clube twitter

Napoli, De Magistris: “A ottobre lo tsunami del Covid ci ha travolti, stringiamo i denti”

Napoli, De Magistris nella Giornata nazionale in Memoria delle Vittime del Covid: “A ottobre travolti da uno tsunami, stringiamo i denti e speriamo di uscirne definitivamente in primavera”

Credit Foto Copertina: Velia Cammarano

Il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris ha reso omaggio nella giornata di oggi a tutte le vittime del Covid: “Per la prima Giornata Nazionale in Memoria delle vittime dell’epidemia da coronavirus, insieme a tutti Sindaci italiani questa mattina ho condiviso il gesto comune di osservare un minuto di silenzio al cospetto della bandiera italiana a mezz’asta, per non dimenticare gli innumerevoli morti della pandemia ed onorare il sacrificio e l’impegno degli operatori sanitari.”

“Da noi – ha ricordato il primo cittadino partenopeo ai microfoni di Radio CRClo tsunami è arrivato soprattutto dal mese di ottobre. Il momento resta molto difficile. Per questo dobbiamo ricordare a tutti di continuare a stringere i denti e di rispettare le regole. Dobbiamo provare a uscire da questa terza ondata quanto più presto possibile e con il minor numero di danni da ogni punto di vista“.

“Da qui a Pasqua sarà ancora molto dura. Dopo però ci auguriamo che il piano vaccini entri nel vivo e che queste restrizioni possano avere effetto. Speriamo con l’inizio della primavera di uscirne definitivamente“ ha concluso De Magistris.

Giornata in Memoria delle vittime del Covid, l’omaggio dei sindaci della Penisola sorrentina

Prima Giornata nazionale in Memoria delle vittime del Covid, bandiere a mezz’asta: l’omaggio dei sindaci di Castellammare di Stabia, Sorrento, Vico Equense e Agerola

In tutta Italia si celebra oggi la prima Giornata nazionale in Memoria delle Vittime del Covid.  E’ passato un anno da quelle terribili immagini che mostravano la tragica sfilata di camion dell’Esercito carichi dei cadaveri delle vittime del virus verso il cimitero di Bergamo. Era il 18 marzo 2020, uno dei giorni più bui di questa emergenza. Con la speranza di superare presto questa che sembra essere l’ultima fase della pandemia, i sindaci di tutte le città italiane hanno esposto le bandiere a mezz’asta, in ricordo di chi non c’è più.

Gli omaggi dei sindaci della Penisola Sorrentina:

Il Sindaco di Castellammare di Stabia ha osservato un minuto di raccoglimento dinanzi a Palazzo Farnese ricordando le vittime del Covid: “Questo è il giorno dell’Italia ferita, colpita al cuore da un nemico subdolo che si è insinuato nelle nostre vite, spargendo sofferenze e incertezze sul futuro.
Ma è anche il giorno dell’Italia che combatte, dell’Italia che trova la forza per rialzarsi, dell’Italia che a testa alta e con le spalle larghe si rimbocca le maniche per ricostruire, per ripartire, per rinascere.” ha commentato il primo cittadino stabiese.

Le parole di Massimo Coppola, Sindaco di Sorrento: “Oggi ricorre la prima Giornata nazionale dedicata alle vittime di Covid. Le bandiere all’esterno del Comune sono esposte a mezz’asta in onore e nel ricordo di chi, purtroppo, non ce l’ha fatta. Oggi l’Italia intera si unisce in un grande abbraccio per loro, per le loro famiglie e tutti i loro cari. È però doveroso un pensiero anche per chi sta ancora combattendo questa battaglia. Forza e coraggio. Non mollate. Siamo con voi”

L’omaggio di Andrea Buonocore, sindaco di Vico Equense: “Ricordiamo le tante vittime che le nostre Comunità hanno dovuto piangere ed onoriamo il sacrificio e l’impegno degli operatori sanitari. Testimoniamo la nostra fiducia e la nostra speranza alle Comunità ancora duramente provate da questa triplice emergenza sanitaria, economica e sociale. Invito la cittadinanza tutta ad unirsi, anche solo con il cuore, a questo momento di silenzio, di dolore ma nello stesso tempo di speranza”

Il Sindaco di Agerola, Luca Mascolo, ha indossato la fascia tricolore, per osservare in rappresentanza dell’intera comunità un minuto di silenzio al cospetto della bandiera italiana esposta a mezz’asta: “È scolpita nella nostra memoria l’immagine di un anno fa, quando a Bergamo, i mezzi dell’esercito, portavano via centinaia di bare con le vittime del Covid-19, destinate alla cremazione fuori città.
Testimoniamo il nostro essere comunità per ricordare le tante vittime che il virus ha sottratto alle proprie famiglie e onorare il sacrificio e l’impegno degli operatori sanitari.”

Indagini e centinaia di perquisizioni contro la pedo-pornografia online

Vasta operazione di Indagini e centinaia di perquisizioni a contrasto della pedo-pornografia sui social network. Un centinaio di operazioni su tutto il territorio nazionale.

Indagini e centinaia di perquisizioni contro la pedo-pornografia online nell’arco di un anno

Operazione Canada 2.0…

le indagini sono iniziate oltre un anno fa, grazie alla Polizia Postale di Reggio Calabria, sotto la direzione della Procura della Repubblica del distretto di Catanzaro, capitanata dal procuratore Capo, dott. Nicola Gratteri e con il coordinamento del Procuratore aggiunto dott.Giancarlo Novelli.

L’iter delle indagini

Tutto inizia con segnalazioni a carattere internazionale, recepite dal Servizio di Polizia Postale e di altre comunicazioni avvenute sempre nell’ambito delle indagini.

Gli upload del materiale illecito, riguardano minori, in parte anche di tenera età, vittime di violenze ed abusi. Alcuni casi coinvolgono addirittura neonati.

Il lungo e difficile lavoro svolto, in oltre un anno, ha permesso di identificare e dare un’identità, ai vari username, utilizzati in rete dai 119 indagati.

A loro carico, sono state quindi autorizzate perquisizioni, locali ed informatiche, dal sostituto Procuratore della Procura della Repubblica sempre di Catanzaro, dott.Saverio Sapia.

La ramificazione delle ricerche.

La distribuzione delle ricerche, ha riguardato 16 diverse Regioni e 60 province. La maggior incidenza è stata comprovata in Lombardia, Piemonte e Veneto, aree nelle quali risiedono più della metà dei soggetti indagati.

Isolate circa 28.000 immagini e 8000 video a carattere pedopornografico sequestrati più di 230 dispositivi informatici, fra tablet, cellulari, pc, hard disk, pen drive, computer, cloud, account e gli stessi profili social.

Gli esiti

In tre casi è stato possibile anche far scattare l’arresto in fragranza di reato per tre indagati, residenti nelle Province di Pistoia, Reggio Calabria e Imperia.

Tutti gli altri, denunciati a piede libero. La fascia di età dei coinvolti, spazia dai 18 ai 72 anni e comprende professionisti, impiegati privati e pubblici, ivi compresi militari, un’appartenente alla Polizia, una guardia giurata, studenti, pensionati e disoccupati…

Fondamentale, come impulso all’operazione, le segnalazioni a carattere internazionale, avvenute grazie al circuito di cooperazione in atto per contrastare lo sfruttamento dei minori online. Coinvolte anche Associazioni non governative ed enti esteri, il tutto gestito dal Servizio Centrale del Centro Nazionale di contrasto alla pedo-pornografia Online.

Queste partnership, sono risultate fondamentali all’efficace azione di contrasto, messa in atto, con questa enorme operazione.

A tutti coloro che hanno reso possibile, questo ulteriore passo verso la civiltà, come sempre, va tutta la nostra stima e un sentito ringraziamento.

Indagini e centinaia di perquisizioni contro la pedo-pornografia online nell’arco di un anno / Francesca Capretta / Cronaca Calabria

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Macerata Campania (CE): arrestato 22enne per rapina aggravata

Macerata Campania (CE): arrestato 22enne per rapina aggravata commessa il 16 marzo presso un distributore di carburante.

Macerata Campania (CE): arrestato 22enne per rapina aggravata

Nella tarda serata di ieri, in Macerata Campania (CE), personale della locale Stazione, unitamente a personale della Questura di Caserta, ha proceduto all’arresto di P.V. cl. 99, di San Marco Evangelista.

Il 22enne, a seguito di serrate indagini condotte dalla citata stazione, è stato identificato quale autore di una rapina aggravata commessa in data 16 mar u.s. presso il distributore di carburante “gaffoil”, sito in Macerata Campania (CE), ove il predetto, armato di pistola, si era fatto consegnare da un dipendente del citato esercizio la somma in contanti di 335 euro per poi darsi alla fuga.

Nel pomeriggio del 17 mar 2021 personale della medesima Stazione è intervenuto presso il citato distributore di carburanti, ove poco prima il giovane si era nuovamente presentato presso quel distributore armato di pistola formulando, al dipendente del distributore, una richiesta estorsiva di una somma di denaro non meglio quantificata che sarebbe passato poi a prelevare in un secondo momento.

Il rapinatore, individuato e ricercato, è stato poi rintracciato e bloccato, dopo breve inseguimento, da personale della Polizia di Stato nel territorio del comune di San Marco Evangelista (CE). L’arrestato è stato associato presso la locale casa circondariale.

Lorenza Sabatino

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Juve Stabia, vespe all’arrembaggio – EDITORIALE

Il successo arrivato sul campo della Viterbese, ancora grazie alla vena realizzativa di Marotta, consente alla Juve Stabia di sedersi forse definitivamente al tavolo delle big del girone C di Serie C. La vittoria in terra laziale rappresenta il quinto trionfo esterno consecutivo della Juve Stabia, scopertasi a metà stagione “corsara” ed in grado di fare malissimo ai rivali con i propri blitz esterni.

Un filotto di risultati positivi che lancia i ragazzi di Padalino all’arrembaggio dei playoff, obiettivo di inizio stagione che per una parte di campionato pareva retrocesso a mera utopia ed invece tornato prepotentemente alla portata. Prepotente come l’impatto che ha avuto Alessandro Marotta sulla scalata stabiese.

L’ex Vicenza ha tamponato l’emorragia in zona gol che nel girone di andata spesso aveva condizionato i risultati della Juve Stabia. Gioco apprezzabile, coraggio da vendere ma al contempo imprecisione in zona gol risultavano le costanti delle gare della prima parte di stagione. L’arrivo del nuovo numero 10 ha restituito verve all’attacco di Padalino che, giustamente, si gode il proprio bomber insieme ai compagni che già lo hanno eletto a trascinatore.

Una vittoria meno spettacolare rispetto alle ultime, quella di Viterbo, ma che ha accentuato la crescita delle Vespe, confermata dai fattori della gara contro la squadra di Taurino. Sbloccato in tempi brevi la gara, la Juve Stabia ha saputo soffrire contro un organico affamato di punti, mantenendo la porta inviolata pur senza il suo portiere titolare. A proposito, ottimo l’esordio di Farroni.

Pur essendo un  tecnico di scuola zemaniana, probabilmente la vittoria “sporca” di Viterbo ha inorgoglito Padalino più di quelle spettacolari con Turris e Palermo. L’ultimo successo ha infatti forse completato il processo di crescita della squadra stabiese. Giusti i meriti da riconoscere a Padalino ed ai suoi calciatori ma altrettanto va fatto con i vertici societari, coraggiosi nel rivoluzionare organigramma e organico nel bel mezzo della stagione.

In attesa del derby di Pagani, la Juve Stabia può affinare il suo prossimo tentativo di arrembaggio.

Torre Annunziata: arrestato 46enne pregiudicato per rapina

Torre Annunziata: arrestato 46enne pregiudicato per rapina ai danni di una donna, commesso alla fine di novembre in Corso Umberto I.

Torre Annunziata: arrestato 46enne pregiudicato per rapina

Nella serata di ieri, personale del Commissariato P.S. di Torre Annunziata, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata su conforme richiesta di questa Procura della Repubblica, ha tratto in arresto il 46enne pregiudicato torrese G.P., in quanto gravemente indiziato del delitto di rapina ai danni di una donna, commesso, alla fine dello scorso mese di novembre, in Corso Umberto I di Torre Annunziata.

Nell’occorso, un uomo, con il volto travisato dal cappuccio del giubbotto che indossava, aveva aggredito la vittima, trascinandola al suolo e facendola rovinare con il viso contro la pavimentazione della pubblica via, impossessandosi di un sacchetto e del suo cellulare.

La donna, a causa dell’aggressione patita, aveva riportato lesioni personali giudicate guaribili in 30 giorni che l’avevano costretta al ricovero in ospedale.

Le indagini, espletate dal Commissariato di PS di Torre Annunziata e coordinate da questa Procura della Repubblica, anche attraverso l’analisi di tutti i sistemi di videosorveglianza pubblici e privati della zona, hanno consentito di identificare l’aggressore della donna nell’attuale indagato.

Lorenza Sabatino

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Napoli: sequestri per gestione illecita di servizi di accoglienza VIDEO

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Napoli: sequestri della Guardia di Finanza per oltre 1.500.00 di euro nei confronti di un gruppo imprenditoriale per gestione illecita dei servizi di accoglienza ai migranti. (VIDEO)

Napoli: sequestri per gestione illecita di servizi di accoglienza VIDEO

L’operazione

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, su disposizione del GIP del Tribunale partenopeo, ha eseguito, tra Napoli e Giugliano in Campania, il sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie di oltre 1.500.000 di euro nei confronti di un gruppo imprenditoriale operante nel settore dei servizi di accoglienza ai migranti.

Turbata libertà degli incanti e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche sono i reati ipotizzati dalla Procura della Repubblica di Napoli a carico di diversi imprenditori del litorale Domizio noti per i loro molteplici interessi commerciali nel campo della ristorazione e della ricezione turistico-alberghiera.

Gli indagati, infatti, con la propria condotta avrebbero indotto in errore con artifizi e raggiri la Pubblica Amministrazione percependo indebitamente un importo complessivo superiore a 1.500.000 € corrispondente al valore dei beni e delle disponibilità finanziarie oggetto dell’odierno provvedimento.

In particolare, i responsabili, approfittando dell’emergenza causata nel 2015 dagli ingenti flussi migratori, avrebbero utilizzato documentazione falsa allo scopo di attestare il possesso dei requisiti necessari per l’aggiudicazione della gara pubblica indetta nello stesso anno dalla Prefettura di Napoli, per garantire i servizi di accoglienza ai cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale.

In dettaglio

Nel corso delle investigazioni svolte dagli specialisti del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli è emerso che l’immobile messo a disposizione per i servizi di accoglienza era di fatto una struttura abusiva, successivamente condonata, dichiarata ai fini urbanistici quale “sala per banchetti”, priva del numero minimo di servizi igienici, attestato da false perizie, e che, pertanto, non avrebbe mai potuto essere ammesso al bando.

Lorenza Sabatino

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Salerno: sequestrata autocisterna con gasolio sottratto alle imposte

Salerno: sequestrata autocisterna con quasi 30.000 litri di gasolio per autotrazione sottratto al pagamento delle imposte.

Salerno: sequestrata autocisterna con gasolio sottratto alle imposte

L’operazione

Nei giorni scorsi, la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno ha denunciato il conducente di un’autocisterna, al cui interno sono stati rinvenuti e sequestrati circa 30.000 litri di gasolio per autotrazione sottratto all’accertamento e al pagamento delle accise.

Le Fiamme Gialle di Nocera Inferiore, impegnate in un servizio di controllo economico del territorio a Roccapiemonte (SA), hanno fermato il veicolo in transito su una strada di periferia; dalla documentazione di accompagnamento esibita dal conducente – un trentottenne di origini napoletane – sono subito emerse delle incongruenze, in merito sia alla targa della vettura che avrebbe dovuto effettivamente scortare il prodotto, sia all’autista, che avrebbe dovuto essere un soggetto di nazionalità straniera.

L’autocisterna è stata quindi cautelata presso un deposito giudiziario a San Valentino Torio (SA), dove la pattuglia, in un momento successivo, ha prelevato alcuni campioni per stabilire l’esatta qualità del carburante, non potendosi escludere miscelazioni illegali, che avrebbero arrecato danni ai motori.

Sono ingenti i guadagni derivanti dall’evasione delle imposte sui prodotti energetici; nel caso in questione, il soggetto fermato, sfruttando documenti del tutto falsi, stava tentando di commercializzare “in nero” quasi 30.000 litri di gasolio.

L’ispezione

Nel corso dell’ispezione, sono stati inoltre scoperti e sottoposti a sequestro probatorio un lussuoso Rolex GMT Master (dal valore stimato in almeno 15.000 euro) e circa 7.000 euro in banconote di vario taglio, presumibilmente il frutto di reati, considerato che a carico dell’uomo risulta una condanna per truffa e riciclaggio, oltre ad una serie di denunce per altre fattispecie penali.

In attesa dell’esito dell’analisi chimica del prodotto, il pregiudicato è stato intanto denunciato a piede libero a questa Procura della Repubblica per le specifiche violazioni tributarie commesse, ipotesi per le quali rischia fino a tre anni di reclusione e la multa fino a dieci volte l’ammontare dell’imposta evasa, per un totale pari, nel massimo, a 184 mila euro.

Sanzione misure anti-Covid

Una sanzione di tipo amministrativo gli è stata già comminata, invece, per l’inosservanza delle misure anti-Covid, dal momento che – senza alcun giustificato motivo – si trovava in un Comune diverso da quello di residenza, per di più dopo il coprifuoco delle 22.00. Essendo alla guida di un autoveicolo, l’importo minimo di 400 euro da pagare è peraltro aumentato fino ad un terzo, ferma restando la possibilità di definizione agevolata entro 5 giorni, con la riduzione del 30%.

Lorenza Sabatino

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Torre Annunziata: 8 nuovi contagi, 13 guarigioni e 2 decessi

Torre Annunziata: 8 nuovi contagi, 13 guarigioni e 2 decessi a fronte di 104 tamponi processati. Indice di positività 7,69 per cento.

Torre Annunziata: 8 nuovi contagi, 13 guarigioni e 2 decessi

Sono 8 i nuovi casi di contagio da Covid-19 a Torre Annunziata a fronte di 104 tamponi processati, con l’indice di positività che si attesta al 7,69 per cento. Al contempo si registrano anche 13 guarigioni e il decesso di un uomo e una donna di 81 e 90 anni.

Sono 537 i cittadini attualmente positivi.

Sale a 3.938 il numero delle persone che hanno contratto il Coronavirus a Torre Annunziata dall’inizio dell’emergenza sanitaria, di cui 3.327 guarite e 74 decedute.

«L’Amministrazione Comunale – afferma il sindaco Vincenzo Ascione – partecipa commossa al dolore dei familiari delle persone scomparse, ed esprime loro le proprie condoglianze».

Lorenza Sabatino

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Givova Scafati corsara a Roma con tanta fatica: battuta l’Eurobasket

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Vittoria di misura 79-80 della Givova Scafati al Palasport “Luca Avenali”, parquet dell’Atlante Roma, in occasione della ventiquattresima giornata del campionato di serie A2 (girone rosso). Due punti importanti per la classifica e per il morale della squadra dopo lo sgambetto subito domenica scorsa al PalaBarbuto contro la Ge. Vi. Napoli. Partita in cui era importante fare risultato, nonostante la delicata situazione falli in cui ci si è imbattuti nella parte finale e le recenti fatiche ravvicinate nel tempo, che non hanno permesso giorni di riposo e preparazione adeguata della sfida. Insomma, una gara di grande fisicità ed atletismo, che si è decisa nelle battute conclusive, grazie ad una sapiente gestione degli ultimi possessi e nonostante il disperato recupero dei padroni di casa, bravi a ricucire uno strappo di ben 17 punti con cui si erano ritrovati sotto nel terzo quarto e tenere così viva la contesa fino al suono della sirena.

Il ritorno in campo di Marino per la Givova Scafati

 

LA PARTITA

L’equilibrio fa subito da padrone la sfida. Molti errori e pochi canestri si alternano con la stessa frequenza tra una metà campo e l’altra, così a metà frazione il punteggio è in perfetta parità 7-7. Nessuno dei due quintetti riesce a prevalere sull’altro. Con il trascorrere del tempo l’andazzo non muta (10-10 al 7’). Si rivede in campo dopo quasi due mesi il capitano Marino, gettato nella mischia da coach Finelli, che inizia a ruotare tutti gli uomini a sua disposizione, senza però riuscire a dare una svolta all’incontro, che al suono della prima sirena vede l’Atlante Roma avanti di un canestro (18-16).
Entrambi i quintetti scendono in campo senza gli americani nel secondo periodo e continuano a fronteggiarsi a viso aperto, senza prevalere l’uno sull’altro, nonostante un buon Benvenuti (22-21 al 13’). Il time-out chiesto da coach Finelli non sortisce alcun effetto: il punteggio resta basso ed equilibrato, numerosi sono gli errori in fase realizzativa, poche sono le idee e le emozioni, mentre il gioco si sviluppa prettamente sulla fisicità (25-25 al 17’). Di questo passo la sfida scorre via fino all’intervallo lungo, con il tabellone elettronico che vede gli ospiti entrare negli spogliatoi al minimo vantaggio 31-32.
Pur faticando non poco, la Givova Scafati cresce di intensità e di ritmo col trascorrere dei minuti della ripresa. Dopo una prima fase di sostanziale empasse (36-37 al 23’), è la difesa scafatese a fare la differenza, mentre l’attacco si affida ad un preciso Jackson, che conduce avanti i suoi 41-53 al 27’. Nonostante le scorribande del laziale Gallinat, i viaggianti riescono a tenere botta e a rimpinguare il vantaggio accumulato nei minuti precedenti (bene Thomas),
superando la zona imbastita da coach Pilot e chiudendo avanti 50-67 la terza frazione, grazie ad un canestro da circa nove metri del solito Thomas.
E’ brava Scafati nei primi minuti dell’ultima frazione a conservare il margine di vantaggio accumulato, ma è ancora più brava Roma, nei minuti successivi (con Cicchetti e Gallinat sugli scudi), a provare a riaprire l’incontro, mettendo in campo fisico, grinta e tanto orgoglio (67-71 al 35’, con parziale di 17-4). Le redini della sfida sono in mano completamente alla formazione di casa, che spinge con intensità e determinazione, approfittando anche della gravosa situazione falli tra gli avversari, che già non dispongono più di Rossato, Palumbo, Benvenuti e Sergio, tutti
carichi di 5 falli. La paura di perdere dei gialloblù prende il sopravvento sulla voglia di vincere. Di talché i locali, approfittando dell’uscita mentale dal campo degli avversari, si portano addirittura in vantaggio 73-72 al 38’. Con un sussulto d’orgoglio, la Givova riesce però a fermare qualche iniziativa avversaria e a ritrovare con freddezza e lucidità qualche canestro utile per chiudere vittoriosamente la contesa, seppur con grande rischio e fatica, di misura 79-80.

LE DICHIARAZIONI

Coach Alessandro Finelli: «Complimenti ai miei giocatori che hanno saputo spuntarla in questa gara da play-off, contro la quarta in classifica, al termine di una contesa basata molto sul fisico e sull’intensità. Roma veniva da una settimana completa di allenamenti, mentre noi abbiamo disputato domenica il derby, disputando la quarta partita in dieci giorni. La mia squadra ha reagito molto bene alla sconfitta contro Napoli, mantenendo alta la concentrazione soprattutto dal punto di vista difensivo. La partita infatti l’abbiamo vinta in difesa, soprattutto nel primo tempo, quando facevamo fatica a trovare la via del canestro con continuità. Il terzo quarto è stato solido e ci ha permesso di accumulare un discreto vantaggio, poi però la situazione falli ed il rientro di Roma ci ha visti disputare una gara punto a punto nel finale, ben gestita dai miei uomini. Questa partita così vera ci ha fatto capire che siamo solidi e pronti ai playoff. Sono felice per il recupero di Marino, che ha voluto essere in campo nonostante avesse mezzo allenamento sulle spalle: i suoi 20’ in campo sono stati fondamentali per noi».

Lorenzo Benvenuti, Givova Scafati

I TABELLINI

ATLANTE ROMA – GIVOVA SCAFATI 79-80
ATLANTE ROMA: Olasewere 16, Gallinat 25, Cepic, Fanti 2, Viglianisi 7, Cicchetti 9, Bischetti n. e., Magro 8, Staffieri, Romeo, Bucarelli 12. Allenatore: Pilot Damiano. Assistenti Allenatori: Crosariol Andrea e Zanchi Umberto
GIVOVA SCAFATI: Musso 2, Dincic, Palumbo 5, Jackson 23, Marino 5, Thomas 21, Rossato 3, Sergio 2, Benvenuti 9, Cucci 10. Allenatore: Finelli Alessandro. Assistente Allenatore: Di Martino Umberto.
ARBITRI: Moretti Mauro di Marsciano (Pg), Puccini Paolo di Genova, Calella Daniele di Bologna.
NOTE: Parziali: 18-16; 13-16; 19-35; 29-13. Falli: Roma 26; Scafati 35. Usciti per cinque falli: Benvenuti, Sergio, Palumbo, Rossato. Tiri da due: Roma 18/45 (40%); Scafati 15/39 (38%). Tiri da tre: Roma 4/15 (27%); Scafati 10/28 (36%). Tiri liberi: Roma 31/42 (74%); Scafati 20/22 (91%). Rimbalzi: Roma 40 (8 off; 32 dif.); Scafati 45 (34 off.; 11 dif.). Assist: Roma 12; Scafati 9. Palle perse: Roma 13; Scafati 15. Palle recuperate: Roma 9; Scafati 4. Stoppate: Roma 0; Scafati 0.

Photo Credit: Marika Torcivia

Controlli dei Carabinieri NAS in 375 obitori: feretri accantonati

Nell’ambito dei controlli svolti nel periodo di emergenza sanitaria, i CC NAS hanno concluso una vasta campagna di controlli in 375 obitori

Controlli dei Carabinieri NAS in 375 obitori: feretri accantonati e mancanza di igiene

Nell’ambito delle attività di controllo svolte nel periodo di emergenza sanitaria, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, d’intesa con il Ministro della Salute, ha concluso una vasta campagna di verifiche condotte a livello nazionale presso le strutture di permanenza delle salme in ospedali pubblici e cliniche private, al fine di appurare la regolarità delle stesse ed il rispetto delle misure di prevenzione al contagio da Covid-19.

In tale contesto sono stati oggetto di ispezione 375 tra obitori e camere mortuarie interni alle strutture ospedaliere, nonché analoghe aree adibite al commiato, riconducibili ad imprese funebri private e relativi servizi cimiteriali, rilevando irregolarità in 85 di questi.

Complessivamente sono stati deferiti alle Autorità giudiziarie 23 persone e segnalati alle Autorità amministrative ulteriori 78, tra dirigenti di strutture sanitarie ed ospedaliere nonché titolari di imprese funebri private per violazioni della disciplina sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, inosservanza degli obblighi della normativa anti-COVID e delle leggi regionali e di polizia mortuaria, contestando 102 sanzioni penali ed amministrative.

Tra le irregolarità accertate dai Carabinieri dei NAS, 24 interessano l’inosservanza delle misure di contenimento epidemico e della sicurezza degli ambienti di lavoro, dovuta alla mancata pulizia e sanificazione dei locali, l’assenza di percorsi separati per il trasporto delle salme e la carente formazione degli operatori circa il rischio da esposizione agli agenti biologici.

La maggior parte delle irregolarità, pari a 68 tra quelle complessivamente sanzionate, sono state appurate negli ambienti adibiti alla permanenza delle salme e al commiato in presenza dei familiari, mantenuti in carenti condizioni igienico-sanitarie e strutturali, in presenza di distacco di intonaco, macchie di umidità e muffe, piastrellatura fessurata, mobili vetusti e arrugginiti.

In situazioni particolarmente gravi, sono stati riscontrati feretri lasciati per lungo tempo in ambienti promiscui in attesa di sepoltura o cremazione, false attestazioni di sepoltura di resti precedentemente riesumati, bare con perdita di liquidi e presenza di macchie di sangue.

Due sono stati i provvedimenti di chiusura di attività nei confronti rispettivamente di una sala settoria all’interno della camera mortuaria del cimitero di Cisterna di Latina, a causa di gravi carenze igieniche, e di una ditta funebre della provincia di Lecce, che esercitava in condizioni di incompatibilità d’impresa.

Inoltre, gli accertamenti hanno consentito di individuare il mancato adempimento agli obblighi contrattuali stipulati da agenzie ed imprese convenzionate con i Comuni e le aziende ospedaliere circa la corretta erogazione dei servizi funebri e cimiteriali. In tale contesto sono stati deferiti due titolari di imprese funebri private per non aver rispettato gli accordi contrattuali stipulati con le P.A. fornendo un servizio inferiore rispetto ai capitolati previsti.

Principali situazioni operative:

Nas Torino
Deferito il titolare e due dipendenti di una società gerente i servizi cimiteriali di un comune del torinese ritenuti responsabili dei reati di vilipendio di cadavere e falso per aver abbandonato, in un deposito di attrezzi, i resti umani di una persona deceduta nel 1992, oggetto di riesumazione senza essere stati più nuovamente tumulati, contrariamente a quanto attestato falsamente dagli operatori della ditta.

Nas Pescara

Nel corso di ispezione presso l’obitorio di pertinenza della ASL di Pescara, svolto durante l’aumento di decessi connessi all’emergenza COVID ed inclusione provincia di Pescara in zona rossa, il NAS, in collaborazione con i Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro, ha accertato gravi carenze igienico – sanitarie ed organizzative nella conduzione dell’attività, rilevando macchie di sangue sul pavimento, sporco incrostato e perdita di liquidi dalle bare.

Nas Ragusa

Nel corso di un controllo presso la casa cimiteriale comunale di Gela (CL) sono state accertate violazioni circa la mancanza del documento di valutazione rischi relativo al possibile contagio da COVID-19 e l’inosservanza delle misure finalizzate al contenimento della diffusione epidemica, quali l’assenza di cartellonistica, del piano di sanificazione dei locali e del registro dei decessi per “COVID-19”. Inoltre, i locali adibiti a camera mortuaria, sala autoptica e cappella di preghiera sono risultati interessati da carenze igienico-sanitarie e dalla presenza di 45 feretri, accantonati in attesa di sepoltura da oltre un mese. Nella circostanza è stato deferito all’A.G. il funzionario responsabile dei servizi cimiteriali.

Nas Latina

A seguito di ispezione, il servizio di prevenzione dalla competente ASL ha disposto l’immediata sospensione del funzionamento della sala settoria e dell’annessa cella frigorifero ubicate all’interno della camera mortuaria del cimitero comunale di Cisterna di Latina. Il provvedimento è scaturito per le gravi carenze igienico-strutturali accertate dal NAS nel locale deputato allo svolgimento delle autopsie. Segnalato all’Autorità Sanitaria il gestore.

Nas Lecce

Disposta dal Comune di Sternatia (LE) l’immediata chiusura dell’attività di un’impresa funebre in quanto la medesima gestiva anche un servizio di trasporto infermi incompatibile con quella di impresa funebre. L’attività ispettiva, estesa al servizio di autombulanze in capo al medesimo imprenditore, ha consentito di individuare l’indebito possesso di medicinali “ad uso esclusivo ospedaliero” e di dispositivi medico-chirurgici riconducibili al distretto sanitario pubblico, determinando il deferimento del titolare per peculato e ricettazione. Il valore dell’attività oggetto di chiusura ammonta a € 400.000 circa.

Nas Pescara

In collaborazione con il NIL, è stato ispezionato l’obitorio dell’ospedale di Teramo, gestito da una società privata, rilevando gravi carenze igienico – sanitarie ed organizzative, poichè la totalità degli ambienti richiedeva urgenti interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione, oltre alla mancanza di idonei e separati percorsi delle salme decedute per COVID. Nel prosieguo degli accertamenti sono emerse ulteriori responsabilità penali nei confronti dell’amministratore dell’impresa di gestione per inadempimento al contratto di pubblica fornitura con la ASL. Lo stesso, infatti, non assicurava il pattuito svolgimento di attività connesse alla gestione dei deceduti in ambito ospedaliero e delle camere mortuarie, non garantendo la presenza di propri operatori sebbene in presenza di salme in camera ardente e omettendo di rispettare il prelievo delle salme entro il termine delle due ore dal decesso.

Nas Bologna, marzo 2021

Il direttore sanitario dell’azienda ospedaliera-universitaria di Ferrara è stato segnalato all’Autorità Sanitaria e Amministrativa, poiché, in qualità di responsabile della camera mortuaria, non ha fornito disposizioni per attuare percorsi COVID separati e eseguire l'isolamento delle salme COVID-positive in apposito sacco impermeabile, disinfettato esternamente, procedura che avveniva solo successivamente nei locali della camera mortuaria ad opera del personale dell'impresa funebre.

Nas Palermo, marzo 2021

A conclusione di attività ispettiva sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria 3 dirigenti di due presidi ospedalieri di Sciacca e Canicattì (AG), quali responsabili anche delle relative camere mortuarie, per aver ommesso di aggiornare il documento di valutazione rischi con le procedure di prevenzione da esposizione ad agenti biologici e non aver effettuato la formazione professionale degli operatori. Le due camere mortuarie sono state peraltro riscontrate con evidenti carenze igienico-strutturali.

Nas Potenza, marzo 201

L’ispezione della camera mortuaria del presidio ospedaliero di Marsicovetere (PZ) ha evidenziato la conduzione della stessa in assenza di un sistema di aspirazione dei gas nella sala autoptica e di locali per deposito per il materiale d’uso e sporco nonchè la mancanza di una sala di commiato per accogliere i parenti del defunto.

Controlli dei Carabinieri NAS in 375 obitori: feretri accantonati e mancanza di igiene / Cristina Adriana Botis

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Meteo Castellammare di Stabia 18-21 marzo 2021: oggi nubi sparse

Meteo Castellammare di Stabia 18-21 marzo 2021: Giornata caratterizzata da nuvolosità sparsa, temperature comprese tra 6 e 14°C, Venerdì 19 pioggia debole, Sabato 20 nubi sparse, Domenica 21 pioggia debole

Meteo Castellammare di Stabia 18-21 marzo 2021: oggi nubi sparse

Castellammare di Stabia, Giovedì 18 Marzo:

giornata caratterizzata da nuvolosità sparsa, min 6°C, max 14°C. In particolare avremo molto nuvoloso o coperto al mattino, qualche nube sparsa durante il resto della giornata. Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 14°C, la minima di 6°C alle ore 23. I venti saranno per tutto il giorno moderati provenienti da Est-Nord-Est con intensità tra 18km/h e 23km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 14 con un valore UV di 4, corrispondente a 663W/mq.

Venerdì 19 Marzo:

giornata caratterizzata da deboli rovesci di pioggia, temperatura minima di 4°C e massima di 12°C. Entrando nel dettaglio, avremo cielo molto nuvoloso o coperto al mattino, deboli rovesci di pioggia al pomeriggio, pioggia moderata o forte alla sera. Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 13 e sarà di 12°C, la minima di 4°C alle ore 6, lo quota più bassa dello zero termico si attesterà a 1050m alle ore 8 e la quota neve minima sarà 820m alle ore 23. I venti saranno moderati da Est per tutto il giorno con intensità di circa 18km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 23 e sarà di 3820m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 10 con un valore UV di 1.6, corrispondente a 414W/mq.

Sabato 20 Marzo:

generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso, temperature comprese tra 7 e 13°C. Entrando nel dettaglio, avremo nuvolosità compatta al mattino, nubi sparse al pomeriggio, nuvolosità compatta alla sera. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 13°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 6 sarà di 7°C. I venti saranno moderati da Est-Nord-Est per tutto il giorno con intensità di circa 25km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 1 e sarà di 3850m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 5.3, corrispondente a 762W/mq.

Domenica 21 Marzo:

giornata caratterizzata da pioggia di debole intensità. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 10°C, la minima di 6°C alle ore 23, lo zero termico più basso si attesterà a 840m alle ore 23 e la quota neve più bassa, 690m, alle ore 23. I venti saranno per tutto il giorno moderati provenienti da Nord-Est con intensità tra 29km/h e 39km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 1.3, corrispondente a 375W/mq.

Meteo Castellammare di Stabia 18-21 marzo 2021: oggi nubi sparse / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania 

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Angella: “Per il nostro obiettivo sconfitta che pesa” (Video Caserta)

Angella al termine della sconfitta nel derby con il Gubbio: 

“Oggi abbiam perso punti importanti. Inutile negarlo. Dispiace per i tifosi. Saranno arrabbiatissimi come lo siamo noi. Torrente che ha vinto può dire ciò che vuole. C’è un solo discorso per noi: dobbiamo migliorare. Non siamo robot, siamo uomini. Siamo delusi ma dobbiamo pensare a noi”

 

Mister Fabio Caserta pone l’accento sull’errore di non aver saputo chiudere la gara: 

Il Perugia si presenta al “Pietro Barbetti” di Gubbio con difesa inventata. Il centrocampo basso trova un iniziale Sounas al di sotto della linea di Vambaleghem, quest’ultimo stasera posto al fianco di un affaticato ma sempre affidabile Angella. Anche Moscati a guardarsi le spalle ormai come da difensore aggiunto. Nei primissimi minuti il miglior attacco perugino risulta, dunque, essere la difesa locale: al 3′ la prima schermata è a mezz’asta, ed allora per la combinazione a due metri Melchiorri – Murano per quest’ultimo significa conclusione a tema libero. Zamarion non corregge la trama ed anzi ci mette il carico dell’errore da penna rossa, non bloccando un pallone che ‘telefonava’ un’agguantata presa. Inspiegabile respinta, che lo stesso Murano alleggeriva in porta. Dopodiché è stato tutto un crescendo eugubino. Poteva pareggiare già nel primo tempo con Malaccari al 32′. Fulignati nell’intervento più deciso di gara, rimanda al secondo tempo il capovolgimento di reti, risultato e punti.

Tabellino

Gubbio – Perugia 3 – 2

Gubbio (4-3-1-2): Zamarion; Formiconi (55′ Munoz), Uggè, Signorini, Ferrini; Malaccari, Megelaitis, Sainz Maza (55′ Hamlili); Pasquato; Pellegrini, Fedato (89′ Ingrosso)
Perugia (4-3-1-2): Fulignati; Elia, Angella, Vanbaleghem, Favalli; Kouan (84′ Bianchimano), Moscati (77′ Burrai), Sounas; Minesso; Murano, Melchiorri (60′ Vano)
Reti: 4′ Murano; 69′ Signorini; 75′ Signorini; 86′ Pellegrini; 91′ Angella
Ammoniti: 72′ Hamlili; 81′ Sounas; 82′ Kouan, 87′ Pasquato Pellegrini, Fedato (89′ Ingrosso)

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Trebisacce, voglia di vincere: incontro con i rappresentati dei sindacati

Trebisacce, ancora sul podio. Primo distretto a presentare una bozza definitiva del piano di zona per gli interventi socio-assistenziali.

Trebisacce, voglia di vincere: incontro con i rappresentati dei sindacati

Ancora buone notizie dall’avv. Franco Mundo, primo cittadino di Trebisacce. Sempre intento nel lavoro, a forza di riordinare e lustrare, ha fatto saltare fuori una vecchia legge regionale, la 23/2013 che pur essendo già maggiorenne, era ancora in attesa di applicazione. Così, riunione dopo riunione, si è giunti alla stesura definita della bozza per il Piano di Zona n°4 del Distretto Socio Assistenziale dell’Alto Ionio, di cui Trebisacce è capolista.

Il documento che verrà quindi redatto, rappresenterà la prima ed articolata mappa di tali servizi, con precisi punti di riferimento scientifici ed analitici frutto di lunghe e dettagliate analisi, che permetteranno di comprendere al meglio le reali esigenze dei cittadini, fornendo loro servizi mirati.

A questo progetto hanno preso parte con entusiasmo e dedizione, la dott.sa Carmela Vitale, l’ingegnere Francesco Cala’ e l’Assessore alla Salute, Piero Campanella, i quali si sono incontrati con i rappresentati delle principali sigle sindacali, nella sala Consiliare del Comune di Trebisacce.

In loro rappresentanza Vincenzo Leonetti per la UIL, Giuseppe Lavia della CISL, Franco Spigola SPI/ CGIL, Franco Lofrano presidente Auser territoriale e Rocco Mannato, responsabile. Lega SPI e CGIL di Trebisacce.

Lavia e Lanciano, durante l’incontro, così hanno definito questo progetto.

“Un buon lavoro nella riorganizzazione dei servizi socio assistenziali esistenti e nella progettazione di nuovi servizi, anche per rispondere ai nuovi problemi sociali emergenti. Un buon esempio per gli altri territori che devono accelerare nella costruzione partecipata dei Piani Sociali di Zona.”

Franco Spigola della CGIL lo definisce :

“ un ottimo lavoro e manifesta soddisfazione per il raggiungimento di un importante obiettivo di rilievo politico, istituzionale e sociale.”

Quindi a quanto pare, si può fare… Ci sono amministratori comunali come questi, che ogni giorno sfornano nuove iniziative a sostegno della popolazione, lavorando con impegno e dedizione fino all’ottenimento di risultati straordinari, come la riapertura del famoso complesso ospedaliero. Mentre altri preferiscono salire all’onore delle cronache, per aver vaccinato abusivamente tutto il Consiglio Comunale.

Stiamo parlando di San Fili, in provincia di Cosenza, che sembra essersi appena guadagnato un servizio al Tg serale. Pare che prima sia stata offerta ai carabinieri del Comando di zona, la possibilità di vaccinarsi, saltando il turno ma che questi, abbiano gentilmente declinato l’invito, a favore di anziani o infermi. Poi, pare che la stessa possibilità sia stata offerta agli amministratori comunali, i quali, per senso del dovere e contro eventuali sprechi…si sono fatti vaccinare tutti.

Sempre poco fa, apprendo da un video del Senatore Morra, che su questi fatti si è aperta un’indagine interna dell’amministratore sanitaria ma apprendo anche che a quanto pare, l’ottima gestione fin qui svolta dall’Azienda Sanitaria provinciale di Cosenza, abbia accumulato qualcosa come un miliardo di euro di passivo.

Stessa nazione, stessa regione, stessi strumenti. Non scordiamoci mai, che il cambiamento siamo noi.

Trebisacce, voglia di vincere: incontro con i rappresentati dei sindacati / Francesca Capretta / Cronaca Calabria

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La Corte dei conti cita in giudizio gli ultimi due sindaci di Catania

La Corte dei conti cita in giudizio, Enzo Bianco e Salvo Pogliese, rispettivamente penultimo e ultimo sindaco di Catania, per danno erariale

La Corte dei conti cita in giudizio gli ultimi due sindaci di Catania

La Corte dei conti ha citato in giudizio, Enzo Bianco e Salvo Pogliese, rispettivamente penultimo e ultimo sindaco di Catania, per danno erariale, insieme a diverse persone che tra il 2014 e 2017 erano, a vario titolo, in rapporto con la Città metropolitana. Il provvedimento segue un’indagine della Guardia di Finanza di Catania sull’attribuzione dell’indennità di risultato ai dirigenti della Città metropolitana (ex Provincia) della città etnea nei quattro anni presi in esame.

IL DANNO ERARIALE

Ma ritornando alla citazione odierna della Corte dei Conti, il danno erariale complessivamente subito dalla Città metropolitana di Catania risulta pari a 981.303,12, contestato in quota parte a ciascun soggetto in relazione al proprio apporto causale.

I CITATI

Oltre a Bianco e Pogliese, la citazione in giudizio coinvolge Giuseppe Romano e Francesca Paola Gargano (nella qualità di commissari straordinari), Francesca Ganci (direttore generale), Ignazio Baglieri (segretario generale). E ancora: i componenti dell’Organismo indipendente di valutazione Roberto Cosio, Santa Strano, Renato D’Amico, Concetta Silvestra Furia. Giuseppina Burtone, Alfredo Lanaia, Diane Litrico (dirigente del servizio Affari generali e Risorse umane).

I MOTIVI

Secondo la Procura della Corte dei conti, nelle annualità considerate sono state rilevate “plurime criticità nel ciclo di gestione della performance, tali da determinare la violazione del principio di necessaria correlazione tra l’erogazione di premi e i risultati raggiunti, e rendere, dunque, ingiustificata, l’attribuzione dell’indennità di risultato ai dirigenti”, 8 nel 2014, 10 nel 2015, 7 nel 2016 e 7 nel 2017. “In molti casi- spiegano i magistrati contabili – gli obiettivi assegnati ai dirigenti sono risultati generici e riferibili all’ordinaria attività dell’ente, in contrasto con la finalità di incentivazione del merito, oltre che identicamente riproposti nelle diverse annualità e talvolta già ricompresi in un diverso obiettivo o già raggiunti prima dell’approvazione del Piano della performance. Inoltre, nelle annualità 2016 e 2017 è stata riscontrata l’assoluta assenza di predeterminazione degli obiettivi, poiché nel 2016 il Piano provvisorio degli obiettivi è stato approvato solamente a novembre, mentre nel 2017 non risulta l’approvazione di alcun Piano degli obiettivi, né definitivo né provvisorio. Infine, in tutte le annualità considerate è sempre stato erogato l’intero fondo per la dirigenza, anche quando gli obiettivi assegnati non erano stati integralmente raggiunti”.

Nell’atto di citazione, disposto dalla Procura regionale della Corte dei conti su accertamenti espletati dal Nucleo di Polizia economico finanziaria (P.E.F.) di Catania, viene riportata “la quota di danno imputata a ciascuno dei responsabili”: Giuseppe Romano 89.840,88 euro; Francesca Paola Gargano 58.094,49 euro; Vincenzo Bianco 144.184,46 euro; Salvatore Domenico Antonio Pogliese 18.798,05 euro; Francesca Ganci 147.935,38 euro; Ignazio Baglieri 148.210,46 euro; Vincenzo Cosio 70.035,63 euro; Santa Strano 70.035,63 euro; Renato D’Amico 70.035,63 euro; Concetta Silvestra Furia 18.798,05 euro; Giuseppina Burtone 18.798,05 euro; Alfredo Lanaia 18.798,05 euro; Diane Litrico 107.738,35 euro.

“Tutti gli invitati – si legge tra l’altro del documento – con eccezione di Vincenzo Bianco, si sono avvalsi delle facoltà difensive preprocessuali presentando le proprie deduzioni. Nessuno ha chiesto di essere sentito personalmente”.

Le deduzioni difensive, secondo la Procura, presentano argomentazioni parzialmente sovrapponibili come “innanzitutto l’intervenuta prescrizione del diritto al risarcimento del danno” e che “i dirigenti sono legittimati passivi nel presente procedimento, avendo partecipato al processo di individuazione degli obiettivi e di valutazione della performance”.

La Procura rileva anche che “successivamente alla notifica dell’invito a dedurre, con decreto del 23 luglio del 2020 il sindaco metropolitano” in carica, Salvo Pogliese, “sia stato adottato un’atto di indirizzo per ripetizione somme ai dirigenti”, cioè la restituzione all’Ente dei soldi, e sia stata “richiesta all’assessorato delle Autonomie Locali della Regione Siciliana la nomina di un Commissario ad acta per l’adozione dei provvedimenti conseguenti, considerato che tutti i dirigenti dell’Ente si trovano in posizione di conflitto di interessi”. Ma per la Procura della Corte dei conti siciliana “nonostante ciò, il danno rimane attuale e concreto fino all’ntegrale recupero ed effettivo incameramento delle somme contestate“.

IL RINVIO A GIUDIZIO DI BIANCO

Alcuni giorni addietro, con l’accusa che il bilancio comunale sarebbe stato falsato, il Giudice per l’Udienza Preliminare, Pietro Currò, del Tribunale di Catania, aveva rinviato a giudizio l’ex sindaco Pd Enzo Bianco, già Ministro dell’Interno, e i suoi più stretti collaboratori. L’accusa è di falso ideologico. Insieme a lui altri 28 in carica tra il 2013 e il 2018, tra assessori e revisori dei conti del Comune di Catania. Essi avrebbero “contribuito al verificarsi del dissesto finanziario” in cui versa l’Ente. La prima udienza è fissata al 16 settembre 2021. A detta dell’accusa si sarebbe attestata la finta veridicità delle previsioni di entrata ad opera degli imputati pur se “consapevoli della loro sovrastima“. Gli stessi avrebbero, poi, “dolosamente omesso l’iscrizione nell’atto contabile di somme sufficienti a finanziare gli ingenti debiti fuori bilancio“. Ecco perché dovranno convenire davanti alla Prima Sezione – Tribunale in composizione monocratica nel giudizio in cui a costituirsi parti civili sono il Comune di Catania, Ugl e Cgil.

L’inchiesta, coordinata dal Procuratore Carmelo Zuccaro e dall’aggiunto Agata Sansonocito nonché dai sostituti Fabio Regolo e Fabio Saponara, aveva assunto ad esame le indagini condotte dal Nucleo della Guardia di Finanza di Catania che svolge funzioni di Polizia Economica-Finanziaria. La Corte dei Conti regionale della Sicilia, a seguito del ricevimento degli atti d’inchiesta, ha condannato Enzo Bianco al pagamento di 48mila euro da corrispondere a titolo di risarcimento al Comune. La Corte ha disposto per lui anche l’interdittiva legale per un decennio, misura avverso la quale è stato presentato ricorso. La medesima misura ha raggiunto anche i Revisori dei conti, per i quali invece il lasso di tempo disposto è pari a cinque anni. Quanto agli assessori, le condanne vanno dai 14mila euro ai 51mila. Per tutte le posizioni è stato presentato ricorso per impugnazione, che è pendente.

LA CONDANNA DI POGLIESE

A gennaio 2021 era stato anche condannato Salvo Pogliese, l’attuale sindaco di Catania, dai Giudici della terza sezione del Tribunale di Palermo che avevano motivato severamente la sentenza del 22 luglio 2020 nei confronti di Pogliese, al tempo dei fatti deputato regionale del Pdl (centrodestra) e oggi sindaco di Catania, confluito qualche anno addietro in FdI, il partito di cui è presidente Giorgia Meloni la quale nel 2019 l’ho nominò coordinatore regionale della Sicilia orientale di Fratelli d’Italia.

Il Collegio presieduto da Fabrizio La Cascia, con Giudici a latere Daniela Vascellaro e Elisabetta Stampacchia – a seguito alle indagini condotte dal Procuratore aggiunto Sergio Demontis e dal Sostituto Laura Siani prematuramente scomparsa e dei Finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria – ha depositato il 10 gennaio 2021 le motivazioni della sentenza che a luglio ha condanna a 4 anni e tre mesi il primo cittadino, accusato di peculato. Pogliese era stato sospeso per effetto della legge Severino, poi dopo il ricorso dei suoi legali a settembre 2020 a dicembre è stato reintegrato, poiché il Tribunale civile aveva accolto l’opposizione contro la sospensione. Nella sentenza, i Giudici ripercorrono tutte le spese fatte con i soldi dell’Assemblea regionale all’epoca in cui Pogliese era vice presidente del gruppo Pdl, dal 2008 al 2012: innanzitutto, 1.200 euro per lavori di ristrutturazione nello studio del padre. Poi 1.366,20 per una serie di regali in occasione del Natale 2010 (bottiglie di vino, panettoni, salami e prodotti gastronomici vari). Sono stati contestati anche 8.267,70 euro di alberghi per Pogliese e i familiari. L’allora deputato regionale aveva un rimborso anche per pranzi e cene, pure per la benzina. E, invece, rileva il Tribunale di Palermo, prese dal conto del gruppo parlamentare 6.221,80 euro per il vitto, 20.610,43 per il carburante. Pogliese ha ricorso in appello.

Adduso Sebastiano

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L’osservato speciale – Matteo Politano, un romano a Napoli

L’osservato speciale – Un bentornato speciale ai lettori di Vivicentro.it alla seconda edizione della nuova rubrica “L’osservato speciale”, rubrica di approfondimento sui calciatori della SSC Napoli.

L’osservato speciale – Matteo Politano, un romano a Napoli

L’osservato speciale di questa settimana è Matteo Politano, ala destra classe 1993, alto 1,71 m e peso 67 kg.

Matteo Politano nasce a Roma il 3 agosto 1993, la sua carriera calcistica comincia nel settore giovanile della Polisportiva Selva Candida e nel 2009 viene acquistato dall’AS Roma con cui nella stagione 2009/2010 vince il Campionato Allievi.

Le esperienze in prestito al Perugia e al Pescara
Nella stagione 2012/13 Matteo viene ceduto in prestito al Perugia, collezionando 8 reti in 28 presenze nel campionato di Lega Pro Prima Divisione e 2 nei play-off per andare in Serie B.

Matteo Politano l’anno dopo passa al Pescara e segna il primo goal in cadetteria il 30 settembre 2013, nella gara Cesena-Pescara termina sul punteggio di 1-1. Termina la stagione con gli abruzzesi totalizzando 6 goal in 31 partite.

Conclusa la lunga esperienza in prestito al Pescara, l’attaccante romano torna alla Roma nel 2015.

Sassuolo
Il 2 luglio 2015 passa ufficialmente in prestito con diritto di riscatto al Sassuolo per circa 3.5 milioni di euro.

Il 23 agosto 2015, a soli 22 anni, fa il suo esordio nella massima serie italiana, vincendo per 2-1 contro il Napoli di mister Sarri.

La sua prima rete in Serie A arriva proprio contro la sua ex squadra, la Roma, e nella stessa partita fornisce l’assist decisivo al compagno di squadra, Gregoire Defrel.

Il 20 maggio della stessa stagione, caratterizzata da 5 reti in 28 gare disputate, viene poi riscattato definitivamente dal Sassuolo, che ne acquista il cartellino scippando così la Roma di un ottimo prospetto.

Fa il suo esordio in campo internazionale, nel terzo turno playoff di Europa League, il 26 luglio 2016 contro il Lucerna.

La sua prima marcatura in Europa arriva il 18 agosto nel secondo turno preliminare di EL contro la storica Stella Rossa.

Infine la stagione 2017/18 è quella più prolifica dal punto di vista realizzativo, infatti Matteo mette a segno ben 10 goal e 4 assist.

Inter
La stagione seguente Matteo Politano si trasferisce a titolo temporaneo all’Inter di mister Luciano Spalletti.

Fa il suo esordio con la maglia a strisce verticali nerazzurre il 19 agosto 2018, in occasione della trasferta proprio in casa della sua ormai ex squadra.

Il suo sogno di esordire in Champions League si concretizza, poco dopo la trasferta di Sassuolo, contro gli inglese del Tottenham vincendo tra l’altro per 2-1.

Infine per la sua prima rete in nerazzurro bisogna attendere il 29 settembre 2018, giorno della vittoria casalinga contro il Cagliari.

Napoli
Il 28 gennaio 2020, dopo averlo cercato insistentemente nella precedente sessione di mercato, approda alla SSC Napoli, la sua squadra attuale, in prestito biennale con obbligo di riscatto fissato a 19 milioni più 2 di bonus.

L’esordio con la maglia azzurra arriva il 3 febbraio nella vittoria in trasferta a Genova, allo stadio “Luigi Ferraris”.

Con la maglia del Napoli Matteo alza il suo primo trofeo nazionale tra i grandi, la Coppa Italia, contro i nemici di sempre, la Juventus, tra l’altro segnando nella lotteria dei rigori.

Mentre la prima rete in campionato con i campani arriva il 19 luglio 2020 in occasione della vittoria contro l’Udinese, rete decisiva che arriva all’ultimo dei 5 minuti di recupero assegnati.

La Nazionale
Dopo aver fatto tutta la trafila nelle giovanili della Nazionale, dal U19 al U21, riceve la sua prima convocazione in Nazionale maggiore nella partita contro il Lichtenstein, valevole per le qualificazioni al campionato del mondo 2018.

Per l’esordio in Nazionale bisogna però attendere l’amichevole contro l’Arabia Saudita, 28 maggio 2018, vinta per 2-1.

Il suo primo goal in Nazionale maggiore, invece, arriva nei minuti di recupero di Italia-USA, il 20 novembre 2018.

Curiosità
Nel 2018 Matteo Politano si sposa con Silvia Di Vincenzo dopo tanti anni di relazione.

Tra gli hobby dell’esterno d’attacco attualmente in forza al Napoli troviamo: le serie TV, i film e le immancabili partite di calcio.

Infine Matteo ama molto andare al ristorante ed ha dichiarato in una recente intervista di essere un vero e proprio amante della tranquillità.