Ischia: la Guardia di Finanza di Napoli è intervenuta ad Ischia per violazioni fiscali, sono stati sequestrati circa 1 Milione di Euro.
Ischia: Guardia di Finanza effettua sequestri per circa 1 milione di Euro
Ischia (NA)- La Guardia di Finanza di Napoli ha dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo per una cifra pari a circa 1 milione di Euro, nei confronti di una società operante nel settore alberghiero e della ristorazione di Ischia.
L’operazione avviata dal Comando Provinciale della GdF, si inscrive nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli.
Le indagini della Guardia di Finanza
Le indagini sono state condotte dalle Fiamme Gialle della Tenenza di Ischia che hanno accertato come negli anni la società abbia sistematicamente omesso di versare le ritenute d’imposta sulle retribuzioni dei dipendenti. Di qui il danno quasi milionario.
Sono seguiti ulteriori accertamenti, che hanno permesso di risalire ai gestori di fatto della società. Costoro hanno continuato ad operare anche dopo il decesso del titolare legale dell’azienda ed è per questo motivo che il provvedimento di sequestro è stato esteso proprio nei confronti dei gestori di fatto della società.
Acquisizione di documenti e audizioni
Per il prosieguo e lo sviluppo delle indagini, sono stati importanti l’acquisizione dei documenti, le audizioni di persone informate sui fatti e le analisi della documentazione contabile.
Queste hanno consentito di provare che le decisioni sulla conduzione dell’azienda, e quindi anche quelle di omettere il versamento delle imposte, erano state assunte dai gestori di fatto della società che si servivano della figura del titolare legale, anziano poi deceduto. Il sistema, pertanto, oltre al danno erariale, di fatto rischiava di rendere vana l’azione di contrasto, sia sotto il versante penale sia sotto quello fiscale.
Le risorse del Fondo sono destinate al rimborso di test genomici per il cancro alla mammella ormono-responsivo in stadio precoce. Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 7 luglio il Decreto del ministro della Salute del 18 maggio 2021 che stabilisce le modalità di accesso e i requisiti per l’erogazione di 20 milioni di euro annui stanziati in un Fondo specifico dalla legge di Bilancio (legge 178/2020).
I test genomici sono uno strumento decisionale in più, che in aggiunta ai parametri clinici, istopatologici e strumentali, supporta i clinici nella scelta dei percorsi terapeutici più adatti per le pazienti con carcinoma della mammella in fase iniziale per le quali è incerta l’utilità di una chemioterapia in aggiunta alla endocrinoterapia dopo l’intervento chirurgico, consentendo di definire un piano di trattamento personalizzato e appropriato.
In Italia il carcinoma della mammella rappresenta il tumore più frequentemente diagnosticato: nel 2020 secondo il Rapporto Aiom-Airtum “I numeri del cancro 2020” sono stati stimati 54.976 casi nella popolazione femminile, il 30,3% di tutte le forme tumorali.
E’ quindi molto importante avere la possibilità di identificare le pazienti alle quali non è possibile assicurare un significativo beneficio con la chemioterapia, evitandone gli effetti tossici oltreché psicologici.
L’utilizzo del Fondo, sulla base dei criteri di accesso definiti dal Decreto firmato dal ministro Speranza, rende oggi possibile in tutte le Regioni l’offerta gratuita dei test genomici a tutte le donne che potrebbero trarne beneficio, contribuendo a garantire appropriatezza ed equità delle cure. La prescrizione dei test genomici sarà effettuata da equipe multidisciplinari dei Centri di Senologia, individuati dalle Regioni e dalle Province Autonome, che hanno in carico le pazienti.
L’utilizzo di questi test potrebbe comportare una riduzione dal 50 al 75% del ricorso alla chemioterapia adiuvante, consentendo la scelta dell’opzione terapeutica migliore, che tenga conto comunque delle preferenze della paziente, opportunamente informata.
Il Dipartimento delle Finanze ha pubblicato uno studio sulle dichiarazioni fiscali e sugli indici sintetici di affidabilità fiscale
I dati raccolti fanno riferimento ad una crescita del PIL (+ 1.1% in termini nominali e +0.3% in termini reali) inferiore rispetto alla crescita registrata l’anno precedente, ma che racchiudono un contesto molto diverso e caratterizzato dalla crisi dovuta alla pandemia da Covid-19
Indici sintetici di affidabilità fiscale
Si tratta di veri e propri indicatori statistici impiegati dall’Agenzia delle Entrate per valutare l’affidabilità di imprese e lavoratori e per procedere all’adempimento degli obblighi tributari.
Questi indicatori sono stati concepiti per migliorare la cooperazione tra il Fisco e tutti i suoi contribuenti.
Gli ISA sono già operativi nei confronti di 2.740.641 contribuenti, un numero in calo del 14% rispetto al 2018 specialmente a causa dell’adesione di molti soggetti al regime forfettario.
L’adesione al regime forfettario esclude l’utilizzo degli indicatori, quindi il limite di ricavi e compensi è stato portato a 65mila euro grazie alla Legge di Bilancio del 2019.
Secondo gli indicatori, nel 2019 i valori medi di compensi e ricavi corrispondono a 288.400 euro, con un aumento del 15% rispetto al periodo precedente, sempre a causa delle tante adesioni al regime forfettario
Cosa si nasconde dietro questi dati?
L’andamento economico del paese ha fortemente risentito degli effetti scaturiti dalla pandemia da Covid-19.
Le conseguenze della diffusione del virus non riguarda solo il numero delle vittime, ma anche la grave crisi economica di impiegati e imprenditori.
Il popolo si è ritrovato di punto in bianco bloccato in casa, senza la propria rendita fissa e costretto a stringere la cinghia oltremodo per cercare di sopravvivere al periodo.
Molti piccoli proprietari non hanno retto e sono stati costretti a chiudere le proprie attività, mentre i ristoratori si sono battuti per cercare di salvare le proprie attività.
Fortunatamente, la pandemia sta volgendo al termine e molti hanno già ripreso a lavorare, segno che il nostro paese è pronto a rimettersi in piedi
Dichiarazioni fiscali 2020; analisi dei dati risalenti alla pandemia/Antonio Cascone/redazione
SERIE A – Inizia oggi la nuova stagione di Serie A, con la presentazione del calendario della prossima stagione. I Campioni d’Italia iniziano in casa contro il Genoa la loro rincorsa alla seconda stella, dunque. Poi Derby d’Italia alla nona giornata e Mourinho torna a San Siro alla 34esima. Ecco il calendario dell’Inter.
Calendario Inter, chi sfiderà i Campioni d’Italia? Al via la Serie A 2021/22
Al via la Serie A 2021/22 con il sorteggio del calendario. Inizio previsto alle 18:45 (live su DAZN). L’Inter ha vinto l’ultimo Scudetto e ora si appresta quindi a difenderlo con la nuova stagione in arrivo. La novità più grande è sicuramente l’introduzione del calendario asimmetrico: le giornate di andata e di ritorno non saranno disputate con la classica alternanza. Saranno dunque spalmate in giornate diverse. Ecco il calendario dell’Inter.
Girone d’Andata
1ª giornata (22 agosto 2021): INTER – Genoa
2ª giornata (29 agosto 2021): H. Verona – INTER
3ª giornata (12 settembre 2021): Sampdoria – INTER
4ª giornata (19 settembre 2021): INTER – Bologna
5ª giornata (22 settembre 2021): Fiorentina – INTER
6ª giornata (26 settembre 2021): INTER – Atalanta
7ª giornata (3 ottobre 2021): Sassuolo – INTER
8ª giornata (17 ottobre 2021): Lazio – INTER
9ª giornata (24 ottobre 2021): INTER – Juventus
10ª giornata (27 ottobre 2021): Empoli – INTER
11ª giornata (31 ottobre 2021): INTER – Udinese
12ª giornata (7 novembre 2021): Milan – INTER
13ª giornata (21 novembre 2021): INTER – Napoli
14ª giornata (28 novembre 2021): Venezia – INTER
15ª giornata (1 dicembre 2021): INTER – Spezia
16ª giornata (5 dicembre 2021): Roma – INTER
17ª giornata (12 dicembre 2021): INTER – Cagliari
18ª giornata (19 dicembre 2021): Salernitana – INTER
19ª giornata (22 dicembre 2021): INTER – Torino
Questo il girone d’andata dell’Inter, che apre e chiude con una partita casalinga. Sfide contro Atalanta, Lazio e Juventus all’interno di quattro partite. Gironi di ottobre e di novembre particolarmente impegnativi, quindi, con il ritorno di Inzaghi all’Olimpico e il Derby d’Italia, poi il Derby di Milano e il ritorno di Spalletti a San Siro da avversario dei nerazzurri. Ultima giornata di andata contro il Torino. Ecco invece il girone di ritorno del calendario dell’Inter.
Girone di Ritorno
20ª giornata (6 gennaio 2022): Bologna – INTER
21ª giornata (9 gennaio 2022): INTER – Lazio
22ª giornata (16 gennaio 2022): Atalanta – INTER
23ª giornata (23 gennaio 2022): INTER – Venezia
24ª giornata (6 febbraio 2022): INTER – Milan
25ª giornata (13 febbraio 2022): Napoli – INTER
26ª giornata (20 febbraio 2022): INTER – Sassuolo
27ª giornata (27 febbraio 2022): Genoa – INTER
28ª giornata (6 marzo 2022): INTER – Salernitana
29ª giornata (13 marzo 2022): Torino – INTER
30ª giornata (20 marzo 2022): INTER – Fiorentina
31ª giornata (3 aprile 2022): Juventus – INTER
32ª giornata (10 aprile 2022): INTER – H. Verona
33ª giornata (16 aprile 2022): Spezia – INTER
34ª giornata (24 aprile 2022): INTER – Roma
35ª giornata (1 maggio 2022): Udinese – INTER
36ª giornata (8 maggio 2022): INTER – Empoli
37ª giornata (15 maggio 2022): Cagliari – INTER
38ª giornata (22 maggio 2022): INTER – Sampdoria
Questo il calendario completo dell’Inter per la Serie A 2021/22. Girone di ritorno particolarmente emozionante: gennaio di fuoco contro Lazio e Atalanta; derby di Milano alla 24esima giornata, a soli sette giorni prima della partita contro il Napoli. Ad aprile, invece, il Derby contro la Juventus e il ritorno di Mourinho a San Siro dopo 11 lunghi anni. Fine campionato soft dunque: si chiude con il match casalingo contro la Sampdoria. Cosa vi aspettate dalla nuova Inter di mister Inzaghi?
Il commento di Inzaghi: «Vogliamo iniziare al meglio la nuova stagione»
Dopo l’annuncio del calendario arriva anche il commento del nuovo tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi. «Lavoriamo per farci trovare pronti per l’inizio di questa Serie A – ha detto il mister nerazzurro -. La sfida contro il Genoa sarà sicuramente interessante e stimolante. Giochiamo la prima in casa e vogliamo assolutamente partire bene».
I numeri del cancro in Italia 2020 confermano che il tumore al seno è la neoplasia più diagnosticata nelle donne, in cui circa un tumore maligno ogni tre (30%) è un tumore mammario.
In Italia sono stimate circa 55.000 nuove diagnosi di carcinomi della mammella femminile nel 2020.
Secondo i dati ISTAT nel 2018 il carcinoma mammario ha rappresentato, con 13.076 decessi, la prima causa di morte per tumore nelle donne.
Dalla fine degli anni novanta si osserva una continua tendenza alla diminuzione della mortalità per carcinoma mammario (-0,8%/anno), attribuibile a maggiore diffusione dei programmi di diagnosi precoce e quindi all’anticipazione diagnostica e anche ai progressi terapeutici.
Il seno è costituito da grasso, tessuto connettivo e una serie di strutture ghiandolari (lobuli) organizzata nei cosiddetti lobi, responsabili della produzione di latte che viene escreto attraverso sottili canali definiti dotti mammari.
Ci sono diversi tipi di tumore al seno, che possono svilupparsi in diverse parti del seno.
Una prima importante distinzione può essere fatta tra forme non invasive e forme invasive.
Le forme non invasive, dette anche carcinoma in situ, si sviluppano nei dotti e non si espandono al di fuori del seno.
Difficilmente questa forma dà luogo a noduli palpabili al tatto, più spesso viene identificata attraverso la mammografia.
La più comune forma di carcinoma in situ è il carcinoma duttale in situ.
Il cancro al seno invasivo ha la capacità di espandersi al di fuori del seno.
La forma più comune è il carcinoma duttale infiltrante, che rappresenta circa i 3/4 di tutti i casi di cancro della mammella.
Il cancro al seno può diffondersi ad altri organi, in genere attraverso i linfonodi. Raramente dà dolore.
Spesso il primo sintomo riconoscibile è un nodulo o un’area ispessita nel seno.
Per fortuna la maggior parte dei noduli, circa il 90% non sono forme tumorali.
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A questo sweguiranno altri articoli dato che il Monistero della Salute ha appena attivato una campagna di prevenzione del Tumore al seno. Seguiteci e avrete tante altre informazioni utili.
La GdF di Sant’Agata di Militello (ME) ha sequestrato preventivamene 16 mila euro a imprenditore agricolo di Capri Leone indagato per frode (VIDEO)
I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno concluso un’articolata attività d’indagine nei confronti di un’azienda agricola della provincia di Messina, con sede nel comune di Capri Leone (ME), risultata illegittima beneficiaria di finanziamenti comunitari per circa 100 mila euro.
Ai fini dell’ottenimento dii contributi a valere sul Fondo Europeo Agricolo di Garanzia (FEAGA) e sul Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR), l’imprenditore agricolo caprileonese dichiarava falsamente il possesso di numerosi terreni agricoli siti nel comune di Caronia (ME).
Frode da 100.000 euro di contributi comunitari dichiarando terreni non in possesso
Le indagini, condotte dalle Fiamme Gialle della Tenenza di Sant’Agata di Militello (ME), coordinate dalla Procura della Repubblica di Patti (ME), nella persona del Procuratore Capo dr. Angelo Cavallo, hanno consentito di smascherare l’insidiosa truffa, conseguentemente segnalando all’Autorità Giudiziaria il titolare dell’impresa agricola.
Nel dettaglio, dopo numerosi mirati sopralluoghi, accertamenti documentali e lo sviluppo di articolata attività istruttoria, consistita anche nell’escussione testimoniale dei diversi soggetti reali proprietari, emergeva come i titoli di possesso dichiarati dall’indagato risultassero completamente falsi: dal fittizio contratto di comodato, disconosciuto dai comodanti, sino all’utilizzo di contratti falsamente sottoscritti da soggetti deceduti da oltre trent’anni.
Proprio grazie a tali falsi atti dispositivi, quindi, l’imprenditore induceva in errore l’A.G.E.A., ente pagatore a livello nazionale delle provviste finanziarie comunitarie in esame, evidenziando una consistenza aziendale in realtà non posseduta, nettamente superiore a quella reale.
Sulla scorta delle evidenze acquisite, pertanto, le Fiamme Gialle santagatine, su disposizione del Tribunale di Patti ed in aderenza a conforme richiesta del Sost. Proc. Dott. Andrea Apollonio, davano esecuzione a mirato provvedimento di sequestro preventivo, per le somme indebitamente percepite, per un ammontare pari ad oltre 16 mila euro.
Frode da 100.000 euro di contributi comunitari dichiarando terreni non in possesso
Il territorio dei Nebrodi, purtroppo, non è nuovo a fenomeni della specie e le modalità illecite oggi documentate sono già assurte agli onori della cronaca, anche nazionale, perché sfruttate da strutturate organizzazioni criminali, anche mafiose, che hanno intuito in anticipo le potenzialità dei flussi finanziari provenienti da risorse comunitarie.
Proprio per tali ragioni, Autorità Giudiziaria e Guardia di Finanza continueranno a mantenere altissima la soglia di attenzione, evitando che significative risorse pubbliche diventino facile preda di imprenditori spregiudicati, in danno dei tanti imprenditori onesti operanti in tali territori.
NOTA
L’operazione testimonia il continuo impegno assicurato dalla Guardia di Finanza e dalla Procura della Repubblica di Patti nella lotta alle frodi in danno al bilancio dell’Unione Europea nel delicato territorio dei Nebrodi.
Solo una determinata e continua analisi dei dati relativi ai singoli percettori può consentire di più incisivamente contrastare il fenomeno delle truffe ed il conseguente accumulo di ricchezze di provenienza illecita, assicurando, tra l’altro, il corretto impiego dei fondi pubblici in termini di crescita produttiva e occupazionale del territorio.
Ispezionate centinaia di strutture in tutto il paese per valutare lo stato di salute di molti pazienti ed il loro benessere mentale
Maxi operazione di controllo nelle strutture per l’erogazione di servizi di salute mentale in cui sono state riscontrate numerose irregolarità di tipo organizzativo, strutturale e assistenziali
La scoperta delle forze dell’ordine
I Carabinieri hanno controllato per l’esattezza 536 strutture per la salute mentale, scoprendo violazioni in ben 122 di esse, numero corrispondente al 22%.
A seguito di tali controlli, gli agenti hanno effettuato in tutto 141 sanzioni per un ammontare complessivo di 62 mila euro.
Alcune strutture hanno ricevuto sanzioni particolarmente gravi per le condizioni che presentavano al momento del controllo.
Un ambulatorio in provincia di Avellino è stato posto sotto sequestro in quanto mancante di autorizzazioni e requisiti per esercitare l’attività. Due strutture a Sassari e Agrigento sono state pesantemente sanzionate per abbandono di incapaci e per assenza di figure professionali valide.
Nelle altre strutture sono state fatte sanzioni per cattiva conservazione di farmaci e alimenti, oltre a condizioni igienico sanitarie inadatte.
I controlli e le varie sanzioni sono stati svolti nelle zone/province di Palermo, Salerno, Sassari, Livorno, Caserta, Catania, Udine, Ragusa, Pescara e Treviso
Una situazione folle
Queste strutture ospitano persone con gravi disabilità e problemi mentali di diverso genere; accoglierli e trattarli in questo modo è un gesto a dir poco disumano.
Oggigiorno esistono operatori sanitari che scelgono la professione solo perché sicura e redditizia, gettando fango sul valore del giuramento di Ippocrate.
Tali elementi mettono in cattiva luce anche coloro che scelgono questo lavoro non per ragioni economiche, ma per vocazione… quella di salvare delle vite.
Ci si augura che a seguito di questa operazione la situazione migliori, così chiunque abbia un parente affetto da problemi mentali può stare tranquillo che le strutture offrano loro le migliori cure possibili
Benessere mentale; controlli da parte dei Carabinieri in tutta Italia/Antonio Cascone/redazione
FIFA – Dopo la vittoria delle rispettive coppe continentali, Italia e Argentina sono finite al centro di una proposta innovativa. Una Supercoppa da dedicare a un grande campione che ha legato il suo nome a entrambi i Paesi: la Supercoppa Maradona.
Italia-Argentina si farà? La Fifa verso una “Supercoppa Maradona”
Certe volte il destino gioca scherzi belli. Proprio a meno di un anno dalla scomparsa di Maradona, le due Nazioni a cui era maggiormente legato sono riuscite a trionfare nelle rispettive competizioni continentali: l’Albiceleste ha sconfitto i rivali del Brasile nel loro stadio, il Maracana; allo stesso modo l’Italia ha sconfitto l’Inghilterra a Wembley.
Dopo i due trionfi, avvenuti nell’arco di 24 ore, il quotidiano Olè ha avanzato una proposta che ha acceso i cuori di tutti: giocare un torneo celebrativo che facessero affrontare la vincitrice della Copa America e quella dell’Europeo. La competizione prenderebbe il nome di “Supercoppa Maradona” in onore del Pibe de Oro, argentino, ma dal cuore anche italiano.
Dove si giocherebbe la Supercoppa Maradona?
L’idea di dedicare questa competizione al campione argentino ha subito attirare l’attenzione di tutti i fan del mondo. È per questo che il nostro Paese è sembrato subito perfetto per la disputa della gara dal momento che c’è uno stadio, in Italia, che porta il suo nome: è lo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli. La Napoli che Maradona ha tanto amato e dai napoletani è stato tanto amato. Un’idea affascinante, emozionante, che ha acceso i cuori dei tifosi di tutto il mondo.
Quando si giocherebbe?
La Fifa, allettata dall’idea di una nuova “Confederations Cup”, ha dato il suo primo via libera alla competizione. Competizione che potrebbe giocarsi in Italia, come detto, tra novembre e dicembre. C’è da chiarire però il problema relativo alle date. Questo perché entrambe le squadre saranno impegnate alle partite di qualificazione per il Mondiale in Qatar del 2022. In più, l’Italia è impegnata, nel mese di novembre, alle Final Four di Nations League. Il primo ok dalla Fifa è arrivato. Nei prossimi giorni potrebbe anche arrivare l’ufficialità.
Il play classe 2001 sbarca in Campania dopo l’esperienza con la Withu Bergamo
La società Basket Scafati 1969 rende noto di aver messo sotto contratto per la stagione agonistica 2021/2022 il giovane playmaker Matteo Parravicini, proveniente dalla Withu Bergamo, società con cui ha preso parte agli ultimi due campionati di serie A2.
La carriera tutta lombarda di Matteo Parravicini
Matteo Parravicini sbarca a Scafati
Nato a Varese nel 2001 ed alto 187 cm, è cresciuto cestisticamente proprio nella Pall. Varese, con cui ha disputato tutta la trafila delle giovanili, partecipando ai vari campionati Eccellenza. La sua prima esperienza seniores è in serie C Silver con Amici della Pall. Varese nell’anno 2016/2017 (26 gare, 8 punti di media). Nella stagione successiva (2017/2018), invece, esordisce in massima serie con la maglia del sodalizio con cui è cestisticamente cresciuto, realizzando anche da una tripla. Va poi a farsi le ossa in serie B ad Oleggio nel 2018/2019, facendo registrare 8,3 punti di media in 32 gare disputate.
L’ingaggio di una società di serie A2 arriva nella stagione 2019/2020, durante la quale realizza 6,1 punti di media in 22 gare con la maglia di Bergamo. Indossa la divisa orobica anche nel successivo campionato da poco terminato (4,9 punti di media in 20 gare), aggiudicandosi anche il titolo di miglior under 21 dello scorso mese di febbraio e conquistando anche la convocazione per la nazionale italiana under 20, con cui è attualmente in ritiro a Roseto degli Abruzzi.
Si presenta dunque a Scafati con un buon bagaglio di esperienza e con qualità e caratteristiche importanti, tali da consentirgli da rivestire il delicato ruolo di playmaker di scorta.
«Ho scelto Scafati, perché ha dimostrato di volermi fortemente. E’ una piazza ambiziosa, che ha voglia di vincere, e questo stimola molto la mia bramosia di primeggiare e di conquistare risultati importanti. Sono emozionato, perché giocherò per una delle migliori società del campionato e non vedo l’ora che inizi la stagione, per mettermi a disposizione di un contesto che vuole vincere. Scegliendo Scafati, ho deciso di allontanarmi parecchio da casa, ma sono mosso da una gran voglia di crescere e maturare come giocatore, abituandomi a vivere in un contesto di squadra importante, che ha obiettivi e propositi ragguardevoli. Ho tanta voglia di migliorare e di mettermi a disposizione di coach e compagni per raggiungere insieme tutti i risultati prefissati dalla società».
Alessandro Mastalli saluta la Juve Stabia dopo cinque stagioni. Pronto per l’ex capitano stabiese il trasferimento all’Avellino
Era nell’aria e non è quindi una sorpresa ma le parole di Alessandro Mastalli su Instagram sanciscono l’addio alla Juve Stabia. L’ormai ex capitano delle Vespe saluta i gialloblu dopo cinque stagioni, iniziate come semplice ragazzo di belle speranze e culminate con la promozione in B con la fascia di capitano al braccio. Poi il grave infortunio alla vigilia della stagione in cadetteria, la retrocessione e le incomprensioni con il club in merito all’ulteriore intervento chirurgico.
Il centrocampista ha spiegato la sua versione su Instagram, salutando i tifosi stabiesi e ricevendo tanti saluti affettuosi e, tra i tanti commenti, anche il benvenuto di molti tifosi dell’Avellino. E’ ormai cosa fatta il suo passaggio a parametro zero ai lupi irpini. Da sottolineare i tanti messaggi di saluto, riconoscenza e apprezzamento da parte di vari ex compagni alla Juve Stabia, tra cui Forte, Paponi, Elia, Calò, Simeri e dei fisioterapisti del club gialloblu.
Questo il post di Mastalli:
Sono stato in silenzio fino ad ora per rispetto di chi realmente ama questa maglia e questa squadra. Mai avrei pensato di leggere illazioni sul mio conto, come persona soprattutto. Ci tengo però, nel rispetto di tutta la tifoseria e di chi realmente mi conosce, a dire la verità, perché Ve lo devo. Dopo un infortunio in allenamento a dicembre, ho seguito le indicazioni dei medici arrivando a febbraio con scarse prestazioni a causa di un ginocchio sofferente, con la paura che si potesse ripresentare un altro grave infortunio come quello di 2 anni fa in cui sono stato lontano dal calcio per 6 interminabili mesi, ma ho comunque stretto i denti fino a febbraio. Dopo diverse riflessioni e consultazioni, avvisando staff e società mi sono sottoposto ad un intervento di suturazione del menisco sinistro (a mie spese) e non una semplice pulizia del ginocchio destro (già operato). Uscito dalla sala operatoria mi è stata confermata la gravità e l’urgenza dell’operazione, tant’è che avrei rischiato di rompermi anche il ginocchio sinistro se non mi fossi operato d’urgenza. Ad oggi, dinnanzi a un ginocchio aperto non penso ci sia molto da aggiungere. Ringrazio il chirurgo che mi ha operato dandomi così la possibilità di avere un ginocchio sano, evitando così l’incubo peggiore, i fisioterapisti che mi hanno permesso di recuperare in tempi record, permettendomi così di essere a disposizione della squadra dopo solo 1 mese e mezzo dall’operazione così da essere pronto per il finale di stagione, nonostante non mi sia stato concesso. Non ritengo che gli interessi economici valgano più della salute di un giocatore. Nonostante tutto, io mi sento in dovere di ringraziare la società; i miei compagni, che mi hanno sostenuto in quel periodo; il mister che ho sempre avuto modo di sentire e tutto lo staff. Mentre, a Voi…tifosi, con cui abbiamo condiviso momenti di sofferenza e di gioia insieme, che mi avete permesso di crescere e maturare insieme a voi in questi 5 anni, sia come calciatore che come uomo, non Vi potrò mai dimenticare, anzi, Vi auguro il meglio, perché meritate tanto. Mi è stato dato tanto in questi 5 anni e spero di aver fatto altrettanto, perché ho sempre onorato questa maglia, fino alla fine, nonostante tutto.
Grazie, grazie per TUTTO, anche se non sarà mai abbastanza. 💛💙
L’indagine che ha portato all’odierna operazione “CRYSTAL TOWER”, è stata condotta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Palermo e coordinata da un pool di Magistrati diretti dal Procuratore Aggiunto Salvatore De Luca, rappresenta l’esito di una complessa manovra investigativa volta ad approfondire la struttura e le attività criminali di una storica articolazione di cosa nostra palermitana, inserita nel mandamento urbano di Passo di Rigano, e costituita dalla famiglia mafiosa di Torretta piccolo comune della provincia di Palermo sotto l’influenza del mandamento di Passo di rigano e collegato alla storia di Cosa nostra per il ruolo assunto nel rientro in Italia degli “scappati” dopo la seconda guerra di mafia con i corleonesi guidati da Totò Riina. Comune commissaria dal Consiglio dei ministri ad agosto 2019 e tuttora in corso.
Stabilmente ancorata nell’omonimo paese, un piccolo borgo con poco più di 4.000 abitanti nell’hinterland palermitano, da sempre roccaforte mafiosa e punto di collegamento tra cosa nostra siciliana e l’omologa organizzazione criminale newyorkese, la famiglia mafiosa torrettese si è in passato distinta, tra l’altro, per il ruolo dei suoi esponenti quali garanti per il rientro in Italia dei cd. “scappati”, rappresentati dalla fazione sconfitta e ostracizzata dai corleonesi di RIINA Salvatore al termine della seconda guerra di mafia.
Arresti nella famiglia mafiosa di Torretta (PA) aventi legami con la mafia newyorkese
La ricostruzione dei fatti che segue è fondata sui gravi indizi di colpevolezza prospettati dalla D.D.A.- Sezione territoriale di Palermo e ritenuti dal GIP.
La complessa attività investigativa rivelava un quadro completo della locale realtà mafiosa, caratterizzata da una costante, sebbene incruenta, conflittualità interna nell’ambito della quale emergevano soggetti appartenenti a fazioni storicamente slegate fra loro, tra cui:
DI MAGGIO Raffaele, figlio dello storico esponente mafioso torrettese DI MAGGIO Giuseppe, detto “Piddu i Raffaele”, deceduto nel gennaio 2019, al vertice della famiglia mafiosa torrettese coadiuvato attivamente da MANNINO Ignazio Antonino, anch’egli con funzione direttiva e organizzativa del sodalizio, e da BADALAMENTI Calogero, affiliato cui è stata affidata l’area di Bellolampo;
DI MAGGIO Lorenzo, detto “Lorenzino”, affiliato del sodalizio scarcerato nell’agosto del 2017 e sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Carini;
CARUSO Calogero, detto “Merendino”, anziano affiliato già figura di vertice della famiglia mafiosa torrettese, sotto il quale si andava accreditando il nipote GAMBINO Filippo.
ZITO Calogero Christian, affiliato alla famiglia mafiosa torrettese monitorato in numerosi spostamenti tra la Sicilia e gli USA.
Arresti nella famiglia mafiosa di Torretta (PA) aventi legami con la mafia newyorkese
Accanto a loro, le attività investigative svolte in direzione di due imprenditori edili torrettesi, i fratelli PUGLISI, pienamente inseriti nelle dinamiche investigate, permetteva di rilevare, da un punto di osservazione particolarmente autentico, lo spaccato socio-criminale della realtà mafiosa dell’area investigata.
In particolare, l’indagine consentiva di:
delineare la struttura della famiglia mafiosa torrettese, oltre che individuare i canali di comunicazione con gli esponenti di vertice del mandamento mafioso di Passo di Rigano, cristallizzandone le funzioni e definendone le modalità di interazione con le paritetiche realtà mafiose urbane;
documentare il persistente e saldo legame con esponenti di spicco de “la cosa nostra” statunitense capace, da un lato, di condizionare, attraverso propri emissari, gli assetti criminali torrettesi e, dall’altro, essere fonte di tensioni in occasione dell’omicidio del mafioso newyorkese CALÌ Frank, esponente apicale della famiglia “Gambino” di New York;
coglierne la capacità di inserirsi forzatamente nel locale tessuto economico, caratterizzato da attività connesse all’edilizia, all’agricoltura e all’allevamento di bestiame, tramite l’imposizione delle sensalerie (mediazioni) nelle compravendite e attraverso il diretto intervento nelle dinamiche di compravendita degli animali e dei terreni;
individuarne la capillare ingerenza nelle dinamiche relative alle commesse di lavoro pubbliche e private a Torretta e nei limitrofi comuni di Capaci, Isola delle Femmine e Carini, oltre che in alcuni quartieri di Palermo;
ricostruirne, prima del commissariamento avvenuto il 07.08.2019, il proposito di infiltrarsi nella locale amministrazione comunale, tuttora commissariata, e di indirizzare le relative decisioni amministrative, nonché di modificare l’esito delle elezioni comunali, fornendo, nel corso delle elezioni amministrative del 2018, supporto ai candidati di schieramenti opposti;
Arresti nella famiglia mafiosa di Torretta (PA) aventi legami con la mafia newyorkese
L’attività investigativa permetteva, tra l’altro, di ricostruire puntualmente:
numerosi incontri riservati organizzati nelle zone rurali tra gli affiliati del sodalizio ed in particolare un summit avvenuto la sera del 21.11.2018 presso l’abitazione di DI MAGGIO Raffele tra le figure verticistiche della famiglia mafiosa torrettese. Alla riunione prendevano parte, oltre al proprietario dell’immobile, MANNINO Ignazio Antonino, BADALAMENTI Calogero e il padre di ZITO Calogero Christian, su cui pende un mandato di cattura;
la missione a Palermo alla fine del mese di settembre del 2018 di un emissario di cosa nostra d’oltreoceano, accolto dai vertici della famiglia mafiosa di Torretta. La permanenza dell’uomo nell’area torrettese veniva garantita, tra gli altri, dai fratelli PUGLISI che, dividendosi i ruoli, ne curavano il prelevamento in aeroporto e ne garantivano il soggiorno in una lussuosa villa con piscina di Mondello, dove veniva fatto dono di alcuni grammi di cocaina in segno di benvenuto. Nel periodo trascorso sull’isola, l’emissario partecipava ad una riunione con DI MAGGIO Raffaele, avvenuta il 03.10.2018 presso l’abitazione di quest’ultimo a Torretta ed effettuava un secondo incontro riservato nella zona di Baucina;
l’immediata attivazione della consorteria all’indomani dell’omicidio del mafioso americano Frank CALÌ detto “Franky Boy”, avvenuto a Staten Island (New York) la sera del 13.03.2019. Nei giorni successivi, si registrava la partenza per gli Stati Uniti del figlio di uno degli indagati, che, durante la sua permanenza a New York, si relazionava anche con elementi ritenuti appartenere alla locale organizzazione mafiosa, fra cui proprio l’emissario monitorato nel torrettese nel settembre 2018. Rientrato dal viaggio, il giovane riferiva il clima di profonda tensione creatosi sulla sponda americana, esprimendo le proprie valutazioni sulla possibile successione del CALÌ alla guida della compagine mafiosa americana. Contestualmente, a Torretta si registravano i commenti “di prima mano” di alcuni degli indagati che conoscevano personalmente Frank CALÌ e che, in un primo momento, avevano temuto che l’episodio potesse ingenerare una pericolosa escalation di violenze nella quale rischiavano di rimanere direttamente coinvolti anche altri soggetti a lui vicini, considerati attivi nel contesto mafioso americano;
il danneggiamento di un automezzo dei fratelli PUGLISI, interpretato come un segnale del proprio mancato allineamento alla fazione mafiosa in auge, i loro propositi di vendetta e il tentativo di estorsione operato ai danni di un cugino, nonché una disputa con un altro compaesano, nata da motivi legati ai confini delle rispettive tenute agricole di Piano dell’Occhio, dove si registrava il ricorso – da entrambe le parti – alle figure apicali della consorteria per la risoluzione definitiva della controversia. I fratelli PUGLISI si rivolgevano, infatti, per la tutela delle loro presunte ragioni, a DI MAGGIO Raffaele, mentre l’altro protagonista della vicenda si faceva forte della protezione di MANNINO Giovanni Angelo.
Arresti nella famiglia mafiosa di Torretta (PA) aventi legami con la mafia newyorkese
L’approfondimento investigativo svolto in direzione della famiglia mafiosa torrettese permetteva, nel complesso, di registrare diversi tentativi, da parte del sodalizio, di esigere, avvalendosi della forza d’intimidazione del vincolo associativo, somme di denaro e utilità da parte di diverse vittime; tra queste emerge un tentativo di estorsione seguito da diversi atti intimidatori, consistiti in piccoli furti e danneggiamenti, perpetrati ai danni di un imprenditore agricolo palermitano, inseritosi nella zona torrettese e subito avvicinato dalla consorteria, che, sin da subito, ha mostrato la propria collaborazione, denunciando le pressioni subite.
In definitiva, le investigazioni restituiscono una rinnovata vitalità della famiglia mafiosa di Torretta che, forte dei suoi legami con gli affiliati americani e della ritrovata autorevolezza dei vertici del mandamento, puntava a ritornare ai fasti del passato, ergendosi nuovamente a testa di ponte fra le due anime di cosa nostra, quella siciliana e quella d’oltremare, da sempre costituenti due facce di una stessa medaglia.
14 LUGLIO 2021 – OPERAZIONE “CRYSTAL TOWER” ARRESTI NELLA FAMIGLIA MAFIOSA DI TORRETTA, DEL MANDAMENTO MAFIOSO PALERMITANO DI PASSO DI RIGANO – DICHIARAZIONI GENERALE DI BRIGATA ARTURO GUARINO COMANDANTE PROVINCIALE CARABINIERI PALERMO
Meteo Weekend: almeno mezza Italia minacciata da un ciclone di maltempo! Le conseguenze e i rischi per le giornate di sabato 17 e domenica 18.
Il tanto temuto e preannunciato ciclone di maltempo è arrivato sull’Italia e sta già provocando i primi temporali e un deciso calo termico. Queste condizioni di instabilità proseguiranno pure nei prossimi giorni, compreso il weekend, minacciando concretamente anche le giornate di sabato 17 e domenica 18 luglio.
Ma andiamo con ordine analizzando gli ultimi aggiornamenti della nostra APP ufficiale per capire meglio le conseguenze e i rischi per il prossimo fine settimana.
Nei prossimi giorni sul bacino del Mediterraneo andrà ad isolarsi un’insidiosa goccia fredda, o ciclone, che scatenerà a più riprese venti forti e precipitazioni a tratti anche molto abbondanti.
Ma di cosa si tratta?
Alle alte latitudini scorrono delle correnti (più fredde e instabili) ben diverse rispetto a quelle che transitano a latitudini più basse (molto calde e stabili) e gli scambi di calore tra Nord e Sud Europa in particolari condizioni possono evolvere, appunto, in una goccia fredda, ovvero in un blocco di aria fredda in quota che si stacca da una più vasta depressione atlantica o nordeuropea. Insomma, una zona di atmosfera dove fa molto più freddo rispetto a tutte le aree circostanti.
Questo nucleo, sospinto da correnti instabili, tende a seguire traiettorie non sempre prevedibili e per questo motivo la previsione potrebbe subire ulteriori cambiamenti.
Ciò premesso, per la giornata di sabato 17 ci attendiamo un tempo spiccatamente instabile sulle Alpi, sulle Prealpi centro-orientali e sulle circostanti pianure.
Col passare delle ore, tuttavia, peggiorerà diffusamente, con tanti temporali, anche al Centro, con il rischio di grandinate, specie sui settori tirrenici, ed entro sera pure al Sud.
Da segnalare anche un deciso rinforzo dei venti dai quadranti settentrionali che provocherà un drastico calo delle temperature anche sui settori centro-meridionali del Paese, dopo le ultime settimane infuocate. Domenica 18 il ciclone si manterrà attivo sul mar Tirreno e per questo motivo avremo ancora molta instabilità al Centro-Sud e sulla Sicilia.
Più soleggiato altrove, anche se non escludiamo il rischio dei classici temporali pomeridiani, specie sull’arco alpino.
Ma vediamo ora la situazione e l’evoluzione generale
14-15 luglio. Un vortice ciclonico raggiunge l’Italia. Martedì, rovesci temporaleschi diffusi dal Nordovest verso il Nordest, possibili pure su Toscana, Umbria e Marche, isolati sul Lazio.
Soleggiato al Sud con clima caldo. Mercoledì, temporali su Alpi, Prealpi e locali sulla Pianura Padana più settentrionale, dalla Lombardia verso il Triveneto.
Soleggiato sul resto delle regioni. Giovedì, instabile sulle Alpi, soleggiato altrove, ma in serata peggiora dal Triveneto verso l’Emilia Romagna con temporali.
Temperature in decisa diminuzione al Nord, poi anche al Centro, da Giovedì pure al Sud.
Oggi, Mercoledì 14 Luglio
Un ciclone staziona sulle regioni settentrionali. Tempo spiccatamente instabile al Nord con temporali a carattere sparso in movimento da Ovest verso Est, specie sui rilievi e zone vicine.
Il tempo sarà più soleggiato anche se con molte nubi al Centro, più sereno al Sud. Generale calo termico su quasi tutte le regioni.
Venti sostenuti su gran parte dei bacini.
Domani Giovedì 15 Luglio
Circolazione a tratti instabile. Il tempo risulterà più instabile sui settori alpini dove non mancheranno precipitazioni a carattere sparso.
Verso sera nuovo peggioramento del tempo sul Triveneto con l’arrivo di temporali, diretti verso l’Emilia Romagna.
Tempo più soleggiato sul resto delle regioni.
Dopodomani Venerdì 16 Luglio
Un vortice ciclonico è attivo sul nostro Paese.
Rovesci e temporali a carattere sparso interesseranno il Nord (specie Alpi, Prealpi e Nordest), poi anche Toscana, Umbria, Lazio interno e Marche e a fine giorno pure l’Abruzzo.
Più soleggiato altrove.
Diamo ora un’occhiata alla situazione e all’ evoluzione generale per il Weekend e oltre
16-19 luglio. Un vortice di origine nordatlantica si sposta verso le regioni centrali e meridionali.
Questo periodo sarà caratterizzato da un’attività temporalesca via via più diffusa sulle regioni centro-meridionali e in graduale attenuazione al Nord (Venerdì sarà la giornata più instabile per il Settentrione).
Temperature in generale diminuzione, soprattutto al Centro-Sud, in lento aumento al Nord.
Sabato 17 Luglio
Un centro di bassa pressione è attivo sull’Italia. Tempo spiccatamente instabile su Alpi, Prealpi e Nordest (soprattutto su basso Veneto ed Emilia Romagna).
Peggiora diffusamente con tanti temporali al Centro e quindi al Sud (qui soprattutto sugli Appennini).
Domenica 18 Luglio
Ciclone al Centro-Sud.
Tempo via via instabile con temporali dapprima sulle Adriatiche e sul basso Tirreno, poi su tutte le regioni tirreniche, al Sud e sulle Alpi
Lunedì 19 Luglio
Dapprima temporali su Puglia e basso Tirreno, poi su Alpi, Prealpi, basso Lazio e al Sud.
Meteo Weekend: almeno mezza Italia minacciata da un Ciclone! / Cristina Adriana Botis / Redazione
Meteo Castellammare di Stabia 14-15-16 Luglio: il tempo resta soleggiato e più sereno anche se con un generale calo termico su quasi tutte le regioni. Venti sostenuti su gran parte dei bacini.
Castellammare di Stabia, Mercoledì 14 Luglio:
giornata caratterizzata da bel tempo e caldo, minima 21°C, massima 30°C.
In particolare avremo cielo sereno al mattino, ampio soleggiamento e caldo al pomeriggio, assenza di nubi alla sera.
Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 13 e sarà di 30°C, la minima di 21°C alle ore 23.
I venti saranno moderati da Ovest per tutto il giorno con intensità di circa 22km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.5, corrispondente a 1023W/mq.
Giovedì 15 Luglio:
giornata caratterizzata da nubi di scarsa consistenza, temperatura minima 19°C, massima 30°C.
In particolare avremo nuvolosità sparsa al mattino, cielo poco nuvoloso al pomeriggio, cielo sereno alla sera.
Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 30°C, la minima di 19°C alle ore 4.
I venti saranno moderati da Ovest per tutto il giorno con intensità di circa 22km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 14 con un valore UV di 7.8, corrispondente a 928W/mq.
Venerdì 16 Luglio:
giornata caratterizzata da scarsa nuvolosità, min 19°C, max 30°C.
Entrando nel dettaglio, avremo cielo poco nuvoloso al mattino e al pomeriggio, assenza di nubi alla sera.
Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 30°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 6 sarà di 19°C.
I venti saranno al mattino moderati provenienti da Ovest con intensità di circa 14km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 19km/h, deboli da Ovest alla sera con intensità di circa 9km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 7, corrispondente a 875W/mq.
Meteo Campania 14-15-16 luglio: È in arrivo il maestrale ed i termometri scenderanno di 6-8°C con il ritorno ad un clima più normale.
Tali condizioni si potranno mantenere fino al weekend ma nella seconda parte della settimana soprattutto nel weekend sarà possibile l’arrivo di qualche temporale.
Situazione ed evoluzione generale
MERCOLEDÌ 14 Luglio:
un vortice depressionario raggiunge le regioni centro-settentrionali dello Stivale favorendo l’ingresso di correnti più fresco anche sul basso versante tirrenico, specie tra Vibonese, Reggino, Messinese e parte del Palermitano, ove l’inizio di giornata si presenterà prevalentemente nuvoloso.
Tempo ancora discreto salvo annuvolamenti di passaggio tra Campania e Calabria occidentale con il rischio di qualche isolato piovasco. Venti moderati dai quadranti sud occidentali in rotazione ai quadranti nord-occidentali.
Mari da poco mossi a mossi.
GIOVEDÌ 15 Luglio:
un campo di alte pressioni abbraccia la Regione garantendo tempo stabile ed assolato ovunque.
Nello specifico su litorale tirrenico, litorale ionico, litorale meridionale, sull’Appennino e zone interne cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata.
Venti deboli dai quadranti nord-orientali in attenuazione; Zero termico nell’intorno di 4700 metri.
Basso Tirreno, Canale e Mare di Sicilia mosso.
VENERDÌ 16 Luglio:
un campo di alte pressioni abbraccia la Regione garantendo tempo stabile ed assolato ovunque.
Nello specifico su litorale tirrenico, litorale ionico, sull’area dello Stretto e sull’Appennino settentrionale cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata; sull’appenino centro-meridionale giornata con tempo variabile, con maggiori schiarite durante il pomeriggio.
Venti moderati dai quadranti nord-occidentali; Zero termico nell’intorno di 4650 metri.
Meteo Sicilia 14-15-16 luglio: tempo generalmente stabile, qualche nube in più solo sulle coste siciliane tirreniche, soleggiato o poco nuvoloso altrove. Ancora piuttosto caldo, temperature tra 29 e 34. Previsioni specifiche per Palermo.
Situazione ed evoluzione generaleper tutta la Sicilia
MERCOLEDÌ 14 Luglio:
un vortice depressionario raggiunge le regioni centro-settentrionali dello Stivale favorendo l’ingresso di correnti più fresco anche sul basso versante tirrenico, specie tra Vibonese, Reggino, Messinese e parte del Palermitano, ove l’inizio di giornata si presenterà prevalentemente nuvoloso.
Tempo ancora discreto salvo annuvolamenti di passaggio tra Campania e Calabria occidentale con il rischio di qualche isolato piovasco.
Venti moderati dai quadranti sud occidentali in rotazione ai quadranti nord-occidentali.
Mari da poco mossi a mossi.
GIOVEDÌ 15 Luglio:
un campo di alte pressioni abbraccia la Regione garantendo tempo stabile ed assolato ovunque.
Nello specifico su litorale tirrenico, litorale ionico, litorale meridionale, sull’Appennino e zone interne cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata.
Venti deboli dai quadranti nord-orientali in attenuazione; Zero termico nell’intorno di 4700 metri.
Basso Tirreno, Canale e Mare di Sicilia mosso.
VENERDÌ 16 Luglio:
un campo di alte pressioni abbraccia la Regione garantendo tempo stabile ed assolato ovunque.
Nello specifico su litorale tirrenico, litorale ionico, sull’area dello Stretto e sull’Appennino settentrionale cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata; sull’appenino centro-meridionale giornata con tempo variabile, con maggiori schiarite durante il pomeriggio.
Venti moderati dai quadranti nord-occidentali; Zero termico nell’intorno di 4650 metri.
Ionio e Basso Tirreno mosso.
Situazione ed evoluzione generale per Palermo
MERCOLEDÌ 14 Luglio:
A Palermo oggi cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata, non sono previste piogge.
Durante la giornata di oggi la temperatura massima registrata sarà di 29°C, la minima di 25°C, lo zero termico si attesterà a 4821m.
I venti saranno al mattino moderati e proverranno da Nord-Nordest, al pomeriggio moderati e proverranno da Nord-Nordest.
Mare mosso. Nessuna allerta meteo presente.
GIOVEDÌ 15 Luglio:
domani giornata in prevalenza soleggiata, salvo presenza di nubi sparse al mattino, non sono previste piogge.
Durante la giornata di domani la temperatura massima registrata sarà di 28°C, la minima di 24°C, lo zero termico si attesterà a 4626m.
I venti saranno al mattino moderati e proverranno da Nordest, al pomeriggio moderati e proverranno da Nord-Nordest.
Mare mosso. Nessuna allerta meteo presente.
VENERDÌ 16 Luglio:
dopodomani cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata, non sono previste piogge.
Durante la giornata di dopodomani la temperatura massima registrata sarà di 30°C, la minima di 23°C, lo zero termico si attesterà a 4676m.
I venti saranno al mattino moderati e proverranno da Nord, al pomeriggio tesi e proverranno da Nordovest. Mare poco mosso.
Nessuna allerta meteo presente.
MeteoSicilia 14-15-16 luglio: Alta pressione ma caldo sopportabile / Cristina Adriana Botis / Redazione
Al Corso Umberto I riapre la sede storica della Federico II, la targa con QR code riporta la storia del complesso federiciano.
Corso Umberto I: riapre la sede storica della Federico II
Napoli– Riaprono le porte della sede storica della Federico II. Il gruppo scultoreo nel timpano del frontone dell’edificio di corso Umberto I è stato restaurato e la facciata riportata all’originaria maestosità.
La cerimonia di “riapertura” ha visto il Rettore Matteo Lorito, insieme alla Prorettrice Rita Mastrullo, aprire le porte e scoperto la targa che indica l’anno di fondazione dell’Ateneo e l’anno di realizzazione della sede di corso Umberto con i suoi progettisti.
I lavori di ristrutturazione hanno richiesto alcuni mesi durante i quali l’accesso all’Ateneo era esclusivamente da via Mezzocannone. Per risistemare la facciata senza danneggiarla è stato utilizzato il sistema di idropulitura.
La targa contiene un QR code che riporta la storia dell’architettura del complesso federiciano pubblicato nel volume ‘Passeggiando per la Federico II’ edito dalla Fedoa – Federico II University Press.
Passeggiando per la Federico II
Questo volume – mira a far conoscere l’incidenza e l’importanza delle differenti sedi dell’Università Federico II nel contesto urbano della vasta area metropolitana di Napoli.
Le ventisette sedi della Federico II, raccolte in questo volume e descritte dai colleghi appartenenti all’area di storia dell’architettura della nostra università, sono fortemente legate alla storia della città, dall’alto medioevo all’età moderna e contemporanea.
L’obiettivo della pubblicazione è quello di far comprendere il ruolo significativo delle sedi della Federico II, nell’ambito della città metropolitana, e come queste pregevoli architetture, ricche di artisticità diffusa, grazie all’Università vengono conservate, rifunzionalizzate, valorizzate e offerte alla fruizione di un grande pubblico
Castellammare di Stabia: in corso gli interventi fitosanitari endoterapici per “sconfiggere” gli insetti “alieni”, le cocciniglie tartaruga.
Castellammare di Stabia: al via interventi fitosanitari vs insetti “alieni”
Castellammare di Stabia (Na): Come Palazzo Farnese, anche la Villa Comunale è “in fase di ristrutturazione”, nello specifico i pini sono sottoposti ad interventi fitosanitari endoterapici, di rimonda del secco e fitosanitari alla chioma per combattere la Toumeyella parvicornis, la cosiddetta cocciniglia tartaruga.
Trattamenti fitosanitari “anti-alieni”
La cosìdetta cocciniglia tartaruga è un insetto che in ambito europeo non è regolamentato e non rientra in alcuna lista dell’EPPO.
Proviene dunque da oltreoceano, arrivata a noi tramite il commercio internazionale, e non basta il controllo svolto dal Servizio Fitosanitario nei porti e negli aeroporti, dato che è giunta persino nella nostra Villa Comunale.
La cocciniglia Toumeyella parvicornis è conosciuta anche con i sinonimi di Lecanium numismaticum (Pettit & McDaniel, 1920), e Toumeyella numismaticum.
Negli areali di origine è denominata “Pine tortoise scale” (= Cocciniglia tartaruga del pino), per la particolare morfologia del corpo delle femmine adulte, che ricorda un carapace di tartaruga e per essere infeudata al genere Pinus.
Il coccide è un insetto che forma fitte colonie sui germogli e sugli aghi delle specie di pino maggiormente suscettibili, creando condizioni di deperimento alcune volte irreversibile, che può anche portare alla morte delle piante a causa della continua sottrazione di linfa e riduzione della capacità fotosintetica dei pini.
La cocciniglia tartaruga dopo aver colonizzato la pianta genera un’abbondante produzione di melata e successiva formazione di fumaggine con annerimento della vegetazione e imbrattamento delle cose sottostanti la pianta.
In Campania dal 2015
Rilevata in Campania per la prima volta nel 2015 dal Servizio Fitosanitario Regionale (SFR) in collaborazione con l’Università Federico II di Portici, è stata successivamente nel 2018 segnalata anche dal SFR del Lazio.
Dal 2019 il Ministero Agricoltura A.F. presso il Comitato Fitosanitario Nazionale(CFN) ha istituito un Gruppo di Lavoro per studiare il fenomeno e dare gli elementi necessari al CFN per predisporre una pianificazione delle operazioni da svolgere per identificare il patogeno, eradicarlo se possibile o contenerlo.
Il Sindaco ha promesso interventi efficaci e repentini: speriamo che oltre a questi interventi mirati, si prevedano anche trattamenti di mantenimento affinché Tutta la flora che popola la nostra Villa Comunale possa crescere sana e rigogliosa.
La Polizia di Stato di Messina ha arrestato ai domiciliari tre ladri con pregiudizi che rubavano dentro l’area della società Messina Servizi
Arrestati in flagranza, stanotte, per il reato di furto aggravato in concorso, tre messinesi, rispettivamente di 27, 39 e 49 anni, tutti con pregiudizi specifici per furto e ricettazione.
Tra le 03.00 e le 04.00 di stanotte, i poliziotti di Squadra Mobile e Volanti di Messina li hanno sorpresi ad asportare materiale in giacenza all’interno dell’isola ecologica di Pistunina.
Ladri in azione sorpresi all’interno dell’isola ecologica
I tre ladri avevano già caricato il materiale su un furgone ed erano pronti a lasciare l’area della società Messina Servizi, quando i poliziotti, accerchiata l’intera zona, sono intervenuti.
I rei hanno inizialmente dichiarato di essere dipendenti della società di gestione dell’isola ecologica; successivamente hanno tentato la fuga scavalcando il muro di cinta, ma sono stati velocemente raggiunti e bloccati all’interno del vano scala di una palazzina limitrofa.
La perquisizione del furgone utilizzato dai tre ha portato al rinvenimento della refurtiva – batterie, rame, materiale ferroso – riconsegnato alla società di servizi, nonché gli arnesi atti allo scasso utilizzati per mettere a segno il furto.
Ladri in azione sorpresi all’interno dell’isola ecologica
Rilevata, altresì, la manomissione e il consequenziale danneggiamento del cancello d’ingresso all’isola ecologica.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i ladri sono stati sottoposti agli arresti domiciliari in attesa di rito direttissimo.
L’ARS lo ha approvato con buona parte del centrodestra e di due ex grillini. Proteste della sinistra, del movimento e di legambiente
L’ARS, (Assemblea Regionale Siciliana) ha approvato il disegno di legge sull’edilizia con 19 voti favorevoli e 18 contrari. Questa dovrebbe essere secondo alcuni una norma destinata a cambiare le regole del settore in Sicilia. Secondo altri un dissimulato condono edilizio poiché si cono articoli che consentono di regolarizzare anche abusi persino di decenni addietro e addirittura in aree sottoposte a vincolo.
Il disegno di legge era stato proposto per consentire alla Sicilia di allinearsi alle novità introdotte dalla legislazione nazionale sul versante della semplificazione e della certezza dei pagamenti per i professionisti. Un obiettivo importante per rilanciare il settore, in ginocchio per gli effetti della pandemia.
L’ARS approva il ddl sull’edilizia. Un “condono” per le Opposizioni
Ma due articoli (il 12 e il 20) che riguardano la doppia conformità e la cosiddetta “sanatoria giurisprudenziale”, fanno allarmare gli ambientalisti e i parlamentari di sinistra e del movimento, in quanto si ritiene avrebbero aperto la strada a veri e propri condoni edilizi, con conseguenze anche gravi sul territorio.
Oggi all’ARS si è arrivati all’approvazione. Legambiente, la sinistra e il movimento considerano questa legge un’estensione della sanatoria del 2003 dell’allora governo Berlusconi II*, poiché si applicherebbe anche alle aree sottoposte a vincolo di inedificabilità relativa.
La norma è stata varata nonostante una spaccatura nella maggioranza e con due voti dagli ex grillini di Attiva Sicilia Angela Foti e Sergio Tancredi. Hanno invece votato contro Pd, Cinquestelle e Claudio Fava. Si è invece astenuta la presidente della commissione Ambiente, Giusi Savarino (Diventerà bellissima).
L’Aula, subito dopo il primo via libera, è stata sospesa. Si attende il voto finale, che a questo punto dovrebbe arrivare la settimana prossima.
L’ARS approva il ddl sull’edilizia. Un “condono” per le Opposizioni
«Oggi si è consumata la pagina peggiore di questa legislatura – commenta in un post su Facebook il segretario regionale del Pd, Anthony Barbagallo – Nonostante gli appelli dell’opposizione, il governo Musumeci, in particolare l’assessore Cordaro con il centrodestra e tutte le sue stampelle, è riuscito ad approvare il condono previsto all art. 20 del testo. Una vergogna assoluta».
«Quella di oggi – afferma il deputato grillino Giampiero Trizzino, responsabile nazionale Ambiente del Movimento 5 Stelle – è un’aggressione al paesaggio. Abbiamo dimostrato carte alla mano che è incostituzionale. Nonostante questo il centrodestra ha mostrato il suo volto arrogante».
«Che tristezza vedere ancora una parte dei deputati regionali, anche alcuni folgorati squallidamente sulla via delle sanatorie, cercare di farsi la campagna elettorale con questi metodi, cercando di continuare a sfregiare il paesaggio – dichiara il leader di Legambiente Gianfranco Zanna – Purtroppo questi vergognosi metodi hanno l’effetto di spingere a nuovi abusi edilizi. L’Ars andrà incontro ad un’altra pessima figura nazionale visto che l’articolo approvato sarà impugnato, atto che chiederemo immediatamente».
«Non è una sanatoria – assicura l’assessore al Territorio Toto Cordaro – Quella si verifica quando l’approvazione di una norma determina l’automatica regolarizzazione, nel caso dell’articolo 20 si tratta di vincoli relativi, e quindi il cittadino per poter sanare la sua situazione deve chiedere e ottenere il parere favorevole degli enti preposti al controllo».
L’ARS approva il ddl sull’edilizia. Un “condono” per le Opposizioni
L’ARS poco prima aveva anche approvato altre due norme. La prima concede la proroga fino al 30 luglio per la possibilità di chiedere il rinnovo fino al 2033 delle concessioni balneari. Sono più di 2.300 le concessioni demaniali marittime ad oggi prorogate.
Su tale norma c’è stata la perplessità di Valentina Palmeri di Attiva Sicilia «Vanifica i Piani di utilizzo del demanio marittimo e quindi è illegittima».
Di affermazione contraria la capogruppo Udc Eleonora Lo Curto «Abbiamo dato il via libera alle norme che prorogano i termini per le concessioni demaniali dando la possibilità a tanti imprenditori, fortemente penalizzati dalla pandemia, di completare l’iter autorizzativo con maggiore tempo nella definizione delle pratiche amministrative. Inoltre la legge approvata migliora le norme per i corridoi di lancio che servono a fare uscire più agevolmente dai lidi le imbarcazioni. Le nuove norme risolvono anche la problematica relativa alla rimozione dei rifiuti abbandonati in aree demaniali marittime con misure per la messa in sicurezza in capo al Dipartimento Ambiente che potrà avvalersi anche dei Comuni, dell’Arpa».
La seconda norma approvata rivede alcune norme della legge regionale 24 del 2020 che contrasta il disturbo da gioco d’azzardo «In pratica – aggiunge la Lo Curto – pur confermando le misure che impongono distanze di sicurezza dai luoghi sensibili per l’installazione di apparecchi per le scommesse e il gioco, fa salve le autorizzazioni precedentemente rilasciate anche davanti a cambiamenti contrattuali tra gli esercenti e le agenzie di scommesse».
*Il Governo Berlusconi II, in carica dal 10 giugno 2001 al 23 aprile 2005, emanò l’ultimo condono nel 2003 con decreto legge 269, poi convertito in legge n. 326, che ha permesso di sanare tutti gli abusi realizzati entro il 31 Marzo 2003 dove la domanda andava presentata entro il 31 Marzo 2004.
Lisi Francesco, difensore in arrivo dal Pisa, ha firmato con l’A.C. Perugia Calcio un contratto fino al 30 giugno 2024
Lisi: A comunicare di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive del calciatore, lo stesso Perugia Calcio, che ci specifica come “negli ultimi 4 anni – il calciatore abbia – indossato la casacca del Pisa totalizzando 126 presenze arricchite da 8 reti. Ha militato anche nella Juve Stabia (78 presenze e 14 gol), Piacenza (63 presenze e 11 gol), Como, Rimini, Rodengo Saiano e FC Aprilia Racing Club”.
Lisi giunge a Perugia, via Pieve Santo Stefano – località del ritiro dell’A.C. Perugia -, nei giorni in cui vengono ufficializzate le prime amichevoli. Ecco il programma ufficiale:
Tutte le gare si svolgeranno presso l’impianto sportivo “Egidio Capaccini” con inizio ore 17 nel rispetto delle normative anti-Covid.
Fa sapere sempre il Perugia, attraverso sito ufficiale.
Lisi arriva dopo gli acquisti di Carretta, Chichizola, Curado
C’è tempo per mettere a segno altri colpi prima del Calendario Serie B 2021/2022 a Ferrara.
La cerimonia di presentazione del Calendario di Serie BKT per la stagione 2021-2022 si terrà a Ferrara sabato 24 luglio.
La società S.P.A.L. srl sarà l’organizzazione dell’evento, in collaborazione con la Lega di Serie B. La cerimonia sarà trasmessa in diretta dalle ore 19 dalle piattaforme broadcaster licenziatarie della Serie BKT.
L’evento si svolgerà nella suggestiva e spettacolare cornice di Piazza Trento e Trieste nel centro della città, dove attualmente è sviluppata la configurazione logistica del Ferrara Summer Festival.
La serata apre ufficialmente la nuova stagione calcistica di Serie BKT 2021-22 ed ospiterà le delegazioni presidenziali delle 20 società partecipanti al “Campionato degli Italiani”: per questi motivi, la società SPAL è orgogliosa di aver ricevuto l’investitura da parte del presidente Mauro Balata.
Insieme alle delegazioni dei club, alle autorità, agli ospiti e agli invitati di Lega, vi sarà la possibilità per il pubblico di partecipare all’evento dal vivo.
Di mezzo i 10 anni di presidenza di Massimiliano Santopadre
Il presidente ha poi lasciato ai social il proprio ringraziamento: “E’ proprio vero, non c’è futuro senza passato e l’amore che ho verso il Perugia è infinito per sempre!!!! Forza Perugia sempre! Ripartiamo insieme e molti ci dovranno ancora temere!”