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Cosa Ha Spinto Draghi Ad Accettare L’Incarico Di 1° Ministro? Lo Piano – Red

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Cosa ha spinto Draghi, dopo aver scalato le più alte vette delle Finanza mondiale, ad accettare l’incarico di 1° Ministro? A buttarsi con anima e corpo nelle quotidiane bagarre politiche italiane?

Andare in pensione per milioni di italiani è il raggiungimento di un traguardo per cui si è lottato per tutta la vita, per altri non rappresenta una meta ma un trampolino di lancio.

Da quanto è emerso il 5 Maggio 2021, Draghi nell’accettare l’incarico ha rinunciato allo stipendio da Premier, l’importo sarebbe stato di 80 mila euro annue.

Se lo è potuto permettere dato il suo patrimonio immobiliare, composto da numerosi fabbricati, terreni, quote societarie ed un introito annuale di 580 mila euro.

Un gesto che l’ex presidente della Bce non ha voluto rendere pubblico, ma che confermava la volontà di non gravare sulle finanze di uno Stato, già ampiamente intaccate da un debito pubblico di oltre 2.600 miliardi.

Eredità :

Purtroppo per i nostri figli, nipoti e pronipoti non sarà possibile rinunciare all’eredità, saranno loro a pagare gli “orrori” di tante classi politiche mangerecce, sfrontate e tanto spudorate che per decenni hanno “banchettato” nelle sedi costituzionali.

Per più di 50anni i vari governi sono stati una frana, gli “onorevoli deputati e senatori” hanno badato esclusivamente ai loro interessi, non certo a quelli di un Paese che aveva creduto in loro.

Fra qualche mese i Partiti sceglieranno il nuovo Presidente, si ventila l’ipotesi che Draghi prenderà il posto di Mattarella: sarebbe meglio che il Premier resti al proprio posto, per tener testa alle tiratine d’orecchie della UE.

Buffa ( rana) non sei tu che canti, è l’acqua che ti fa cantare, è un antico proverbio siciliano che mai andrà fuori moda, soprattutto in politica.

In Italia non vi sono uomini capaci di governare, solo mezze tacche, mezze figure che giornalmente si riempiono la bocca d’aria e cantano al pari delle rane.

Questo potrebbe essere il motivo per cui un buon 50% degli Italiani, deserta le urne, questa percentuale sarà destinata a salire almeno sino a quando i vari politici, veri e propri “babbi prodigio” non avranno più il modo di sedersi negli scranni di Montecitorio e Palazzo Madama.

Lo Piano – Red / Redazione Sicilia

Juve Stabia, pareggi ad Avellino per l’Under 15 e l’Under 17

Juve Stabia, ad Avellino doppio pareggio sia per l’Under 15 che per l’Under 17 nelle due gare dei rispettivi campionati.

1-1 il risultato del match per l’Under 15 della Juve Stabia di mister Riccio impegnata ad Avellino. In gol per le Vespette Di Pasquale al minuto 70 che ha così pareggiato l’iniziale vantaggio dei lupi ad opera di Turco al minuto 8 della partita.

Di seguito il tabellino del match dell’Under 15 della Juve Stabia. 1-1 il risultato finale.

Avellino – Pizzella, Urciuoli, Mancini, Cretella (75′ Bianco), De Cicco, De Rosa, Napolitano (67′ Lanzone), Giunto, Turco (67′ D’Onofrio), De Michele, Chipak. A disp. Castiglio, Carolla, Torsi, Caradonna, Barbarisi, D’ Alessandro. All. Festa.

Juve Stabia – Piccolo, Buonfiglio (77′ Vaccaro), Malafronte, Esposito, Avolio, Trotta, Di Pasquale, Capasso M.(66′ Capasso S.), Mauro (66′ Somma), De Martino, Morra (46′ Sarappo). A disp. Imperato, Villani, Di Maiolo, Nambuletto, Somma, Longobardi. All. Riccio.

GOL – 8′ Turco (A), 70′ Di Pasquale (J).

Arbitro – Sig. Rescigno Andrea.

Assistenti – Sig. Manco Marco – Sig. Santaniello Giuseppe.

Ammonizioni – Malafronte (J).

Espulsioni – /

Medesimo pareggio ma per 2-2 conseguito anche dell’Under 17 di mister Michele Sacco. Le reti sono state siglate da Saviano (doppietta) al 1° e al 35°. Poi la rimonta irpina che porta la firma di Fusco e D’Anna.

Di seguito il tabellino del match terminato sul punteggio di 2-2.

Avellino – Brodella, Napolano (86′ Esposito), Di Paola (65′ Giampietro), Del Percio, De Rosa, Inderst, Di Paola, Rusciano (65′ Sgamabati), Fusco, Cucciniello, D’Anna (76′ Ciociola). A disp. Guerreschi, Sgamabati, Ciociola, La Sala. All. Fabbro.

Juve Stabia – Belardo, Borrelli (77′ Marcuccio), Fravola, Ceccarini (46′ Del Mondo), Celentano, Provvisiero (75′ Faccetti), Dello Iacono (46′ Genovese), Piccolo, Saviano (75′ Noletta), Perna (65′ Caropreso), Schettino (65′ Aprea). A disp. Diglio, Granatello. All. Sacco.

Gol – 1′ Saviano (J), 35′ Saviano (J), 38′ Fusco (A), 67′ D’Anna (Rig) (A).

Arbitro – Sig. Alfonso Alfieri.

Assistenti – Sig. Gianluigi D’Ambra – Sig. Cristian De Michele.

Ammonizioni – Sgamabati (A), Borrelli (J), Piccolo (J).

Espulsioni – /

 

Foto: ssjuvestabia.it

Catanzaro – Juve Stabia, le foto di ViViCentro.it

Guarda le foto di Catanzaro – Juve Stabia realizzate dal fotografo Antonio Moniaci che ci raccontano così il pareggio delle Vespe allenate dal tecnico Mister Sottili contro i ragazzi di Mister Calabro allo stadio “Ceravolo” di Catanzaro.

Queste le foto dei calciatori protagonisti del match Catanzaro – Juve Stabia:

Tabellino ufficiale di Catanzaro – Juve Stabia:

CATANZARO – Branduani, Martinelli, Welbeck (56’ Cinelli) , Verna (56’ Cianci) , Vazquez (71’ Curiale) , Bombagi, Fazio (81’ Bearzotti) , Scognamillo, Vandeputte, Carlini, Rolando (71’ Porcino).

A disp. Nocchi, Romagnoli, Tentardini, De Santis, Monterisi, Risolo, Gatti.

All. Calabro.

JUVE STABIA – Sarri, Rizzo, Davi, Tonucci, Stoppa (63’ Bentivegna), Scaccabarozzi (88’ Guarracino) , Panico (73’ Squizzato) , Berardocco (88’ Della Pietra) , Caldore, Donati, Evacuo (63’ Eusepi).

A disp. Russo, Pozzer, Todisco, Lipari, Cinaglia, Altobelli.

All. Sottili.

GOL – 85’ Bombagi (C) , 89’ Della Pietra (JS)

AMMONIZIONI – Fazio (C), Berardocco (JS), Panico (JS), Sarri (JS), Caldore (JS), Curiale (C)

ESPULSIONI – /

23 Novembre: giornata in memoria di Raffaele Pastore

 

Il 23 Novembre si svolgerà a Torre Annunziata, una cerimonia di commemorazione per Raffaele Pastore, assassinato dalla camorra nel 1996.

Torre Annunziata (Na): Domani, martedì 23 Novembre alle ore 10:30, presso la strada a lui intitolata, si svolgerà la cerimonia in ricordo di Raffaele Pastore, imprenditore ammazzato dalla camorra per essersi ribellato al pizzo denunciando i suoi estorsori, alla cerimonia presenzieranno le Forze dell’Ordine, la moglie Beatrice Federico.

L’assassinio di Raffaele Pastore

L’imprenditore fu assassinato dalla camorra il 23 novembre 1996 mentre si trovava nel suo negozio di mangimi per animali in via Vittorio Veneto.
Nell’esercizio commerciale, alle 18:30 entrarono due sicari che spararono 10 colpi con una pistola calibro 7,65 mettendone a segno otto.
Oltre all’imprenditore, fu ferita anche la madre di quest’ultimo, Antonietta Auricchio di 66 anni, presente all’interno dell’attività commerciale. Al momento dell’omicidio non c’erano avventori.
I due malcapitati furono soccorsi e trasportati all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, ma Raffaele Pastore morì poco dopo il ricovero.

Due anni prima dell’omicidio, l’imprenditore aveva subito un’estorsione da parte degli uomini del clan Gallo-Cavalieri, all’epoca dei fatti operante nella cittadina vesuviana, per una somma di circa 50 milioni di lire, ma egli si rifiutò di pagare denunciando i suoi aguzzini.

Sulla base degli indizi raccolti fu arrestato un componente di tale clan camorristico.

Gli investigatori ipotizzarono che Pastore fu probabilmente oggetto di pressioni da parte del clan criminale affinché egli ritirasse la denuncia. Non si verificarono ulteriori episodi di alcun tipo nei confronti del commerciante. L’imprenditore era titolare anche di un porto d’armi e deteneva anche un’arma per difesa personale, ma raramente la portava al seguito. Anche il giorno del suo omicidio, l’arma fu rinvenuta presso la sua abitazione.

 

Premio Raffaele Pastore

A quattordici anni dall’omicidio, il 23 novembre 2011, l’Amministrazione comunale di Torre Annunziata, in collaborazione con le associazioni antiracket Libera e Alilacco, intitolò un premio al commerciante consegnandolo in quell’occasione a Giovanni Impastato, fratello di un’altra vittima delle mafie, Peppino Impastato[4].

La memoria

Raffaele Pastore è ricordato ogni anno, il 21 marzo, nella Giornata della Memoria e dell’Impegno di Libera, la rete di associazioni contro le mafie, che in questa data legge il lungo elenco dei nomi delle vittime di mafia e fenomeni mafiosi.
A Torre Annunziata il 23 novembre 2014, nel 18º anniversario dell’omicidio, gli è stato intitolato il presidio di Libera sito in via Gambardella.
Sempre nella città oplontina, il viale adiacente allo Stadio Alfredo Giraud è intitolato a Raffaele Pastore, mentre in via Carminiello, nel punto in cui fu ucciso, è stato piantato un albero di ulivo.

 

 

 

Come riteneva Benedetto Croce, l’identità di un popolo è nella sua storia: il nostro paese è da secoli stato teatro di tragedie conclusesi con sangue e lacrime. Ad oggi, mantenere la memoria di ciò che è successo è vitale, per continuare a far valere i principi costituzionali e civili.

La storia di questo imprenditore dimostra che per vivere onestamente bisogna essere degli Eroi, dimostrando di essere fedeli ai propri principi morali e civili.
Purtroppo, in questo mondo, gli Eroi di questo tipo, rischiano spesso la Vita.
E’ ancora troppo diffusa l’idea che vivere secondo le proprie leggi -anche a discapito del rispetto della libertà e dei diritti degli altri- è più conveniente. Per quanto le forze dell’Ordine sul territorio si dimostrino presenti e attive, se i cittadini “non sentono” la vicinanza delle Istituzioni (i piani alti), avranno maggiori difficoltà a credere di riuscire a tener testa a chi usa la violenza e la sopraffazione, e finiranno per chinare il capo -per non perdere la vita.

Se il sentimento di “rigetto” rispetto a questi “poteri paralleli” fosse convinto, potente e appassionato, probabilmente “sarebbe più facile” tranciare le fondamenta di questi “poteri oscuri” che avvelenano la società ed ammazzano la vita delle persone per bene.

E’ necessario quindi uno Stato più forte, più presente, più vicino alla realtà quotidiana dei suoi cittadini. Non basta soltanto il lavoro delle Forze dell’Ordine -che spesso ha a disposizione mezzi e risorse troppo deboli- serve anche che dall’alto, le figure ai posti di comando si mostrino e dimostrino di essere credibili, autorevoli, incorruttibili… Per questo fare Politica non può essere per tutti -specialmente se si vuole occupare un ruolo di grande responsabilità.

 

 

Redazione Campania

Sorrento beffato, a Casarano non si va oltre l’1 a 1

La rete dal dischetto di Iadaresta e la doppia superiorità numerica non bastano ai rossoneri per sbancare il Capozza. Tedesco salva i salentini.

Domenica dolceamara per il Sorrento in quel di Casarano. Dopo la bella vittoria sul Fasano, la truppa rossonera conquista un solo punto nella sfida della dodicesima giornata, pareggiando per 1 a 1 in casa delle serpi salentine. Un risultato che prima del match forse sarebbe stato visto con positività, data la caratura dell’avversario, ma che per quanto successo in campo lascia alquanto insoddisfatti.

Dopo un primo tempo caparbio, i costieri sono passati in vantaggio a metà della ripresa grazie al rigore siglato da Iadaresta. Tuttavia, avanti nel risultato e in doppia superiorità numerica a causa delle espulsioni di Meduri e Sanchez, il Sorrento si è fatto acciuffare dai padroni di casa a ridosso del novantesimo, con la rete di Tedesco che ha negato la gioia del successo a mister Cioffi e ai suoi ragazzi.

CASARANO vs SORRENTO: la cronaca

 1° TEMPO

Il Sorrento arriva al “Capozza” con Gargiulo squalificato, Cacace e Acampora ancora indisponibili. Confermati gli unidici della sfida contro il Fasano, uniche differenze sono la titolarità di Romano e Diop. Casarano in campo con il classico 4-3-3.

L’inizio della contesa scorre all’insegna dell’equilibrio. Meglio i rossoblu, al 10’ prova a trovare il vantaggio Dambros, tiro dal limite e palla alta. Il Sorrento risponde con le conclusioni dalla distanza di Manco e La Monica, entrambe fuori dallo specchio.

I rossoneri rischiano poco e mettono la testa avanti a più riprese, senza però impensierire gli avversari. Al 26’ Volzone interviene bene sul tiro di Atteo, gli ospiti rispondono con le rapide incursioni di Rizzo dalla destra, che però non portano al gol. Entrambe le squadre gestiscono il cronometro senza sbilanciarsi. Termina infatti a reti inviolate il primo tempo.

2° TEMPO

È tutt’altra cosa la ripresa. Si rivede il Casarano con Dambros, che si accentra partendo dalla destra e calcia, facile la parata di Volzone. Poco dopo proteste ospiti per un atterramento in area di Cassata che il direttore di gara non ha sanzionato con il penalty. Al 57’ Datteo conclude una bella azione dei rossoblu con un tiro centrale.

L’inerzia del match cambia in quattro minuti a partire dal 62’. I padroni di casa perdono in successione Meduri e Sanchez, entrambi espulsi. Il primo si becca la seconda ammonizione, il difensore italo-argentino atterra La Monica con un fallo da ultimo uomo in area. Il Sorrento passa avanti al 67’ con il quarto gol in campionato di bomber Iadaresta, che non sbaglia dal dischetto.

I rossoneri non riescono a mantenere il risultato, anche con due uomini in meno il Casarano non molla, e con carattere e tenacia riesce a ristabilire gli equilibri. Al 81’ Santarcangelo sfiora il pareggio di testa, l’incornata fa solo la barba al palo. Questa occasione fa da preludio alla rete di Tedesco che con un preciso destro rasoterra beffa la difesa rossonera e Volzone al 88’, e fa esplodere di gioia la panchina di casa. Vanificati gli sforzi dei costieri. Termina così sull’1 a 1 la gara in terra salentina.

TABELLINO

CASARANO-SORRENTO 1-1 (Iadaresta (S) rig. 67’, Tedesco (C) 88’)

CASARANO (4-3-3): Ianni; Coronese, Rizzo G. (70’ Santarcangelo), Sanchez, Di Biasi; Meduri, Freddo (46’ Maraschio), Coria; Atteo (89’ Florio), Da Silva (61’’ Tedesco), Avvantaggiato (90’ De Stefano). A disposizione: Montoya, Greco, Patronelli, De Stefano, Manca. All: Calabuig

SORRENTO (3-5-2): Volzone; Manco, Mezavilla, Mansi; Rizzo, La Monica (73’ Camara), Virgilio, Diop (80’ Sannino), Romano; Cassata (90’+1 Procida), Iadaresta. A disposizione: Del Sorbo, Ferraro, Selvaggio. All: Cioffi

Arbitro: Poli di Verona (De Luca-Milillo)

Ammoniti: Di Biase, Meduri, Rizzo, Sanchez (C), Camara (S)

Espulsi: Meduri al 20’ s.t. per doppia ammonizione e Sanchez al 21’ s.t. per fallo da ultimo uomo.

Recuperi: 2’ p.t., 5’ s.t.

Note: spettatori 300 circa, giornata primaverile e temperatura gradevole.

Operazione Riccio di mare 5 della Guardia di Finanza di Civitavecchia

Operazione Riccio di mare 5. La stazione navale della Guardia di Finanza di Civitavecchia ferma due pescatori di frodo con oltre 2.000 ricci di mare.

Nuovo sequestro di ricci di mare da parte delle Fiamme Gialle della Stazione Navale di Civitavecchia, impegnate nell’azione di monitoraggio costiero predisposto dal Reparto Operativo Aeronavale di Civitavecchia su tutto il litorale laziale.

I controlli di Polizia Economico Finanziaria, volti a contrastare i traffici illeciti via mare ed il bracconaggio ittico, confermano il forte interesse dei pescatori di frodo per gli echinodermi.

Le attività di polizia sul litorale di Santa Marinella (RM), hanno consentito ai militari operanti di sorprendere, nella notte del 19 novembre u.s., due pescatori di frodo della Provincia di Bari mentre si apprestavano a raggiungere la riva dopo aver fatto razzia di ricci di mare.

Per i due, tra l’altro già resisi protagonisti della stessa condotta a febbraio scorso, è scattato il sequestro di oltre 2.000 esemplari di riccio di mare e di tutta l’attrezzatura da pesca utilizzata, oltre ad un verbale di € 12.000,00 ciascuno.

Tutti i ricci di mare sequestrati sono stati immediatamente rigettati, così da tutelarne la sopravvivenza e garantire il ripopolamento dei fondali.

L’importante compito affidato a questi piccoli animali marini è quello di tutelare l’equilibrio dell’ecosistema marino, essendo dei “biorimediatori naturali”, assicura un’azione di “filtraggio” dell’acqua di mare.

Per tale ragione la loro pesca è contingentata (1.000 esemplari al giorno per i pescatori professionali e solo 50 per gli sportivi) e addirittura sospesa in determinati mesi dell’anno.

La continua domanda del mercato fa sì che, accanto ai pescatori professionali autorizzati, vi sia un vero e proprio esercito di abusivi che, attirati dagli importanti guadagni (circa 1 Euro per ciascun esemplare di riccio di mare) e incuranti delle conseguenze ambientali delle loro condotte, attuano una vera e propria razzia incontrollata dei fondali marini, che ne sta progressivamente causando una vera e propria “desertificazione”.

È per tali motivi che la pesca di frodo impatta negativamente sull’ambiente marino, oltre che ad incidere sulla leale concorrenza della filiera ittica, alterandone le regole e danneggiando gli onesti operatori del settore, poiché va ad alimentare il circuito del mercato illegale e dell’evasione fiscale.

Da qui il fondamentale ruolo della Guardia di Finanza nel contrasto del bracconaggio ittico, svolto a tutela della biodiversità marina e a garanzia dell’economia legale, nell’interesse del libero mercato ed a favore dei cittadini.

Cristina Adriana Botis / Redazione

Napoli: Operazione congiunta della Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane

 

Napoli: la Guardia di Finanza e i funzionari dell’Agenzia delle Dogane hanno sequestrato per il valore di oltre 1 milione di euro biciclette contraffatte.

Napoli- L’operazione è stata condotta in sinergia dalla Guardia di Finanza e dagli ufficiali di PT e PG dell’ADM di Napoli: nel corso di attività congiunte di analisi di rischio in ambito doganale, hanno sequestrato oltre 1900 biciclette con componenti di un noto gruppo industriale contraffatti.

Le indagini della Gd Finanza

Nel corso di controlli hanno attirato l’attenzione dei militari otto container provenienti dalla Cina che erano destinati a due società campane amministrate e partecipate al 100% dalla stessa persona fisica.
I finanzieri del II Gruppo e dei funzionari ADM hanno riscontrato che ad alcuni dettagli dei prodotti
esaminati, come il peso e la qualità dei componenti, erano apposte sigle evocative di un noto marchio industriale giapponese.
Contattata la multinazionale titolare dei marchi, la stessa ha confermato la contraffazione in atto, che avrebbe fruttato all’organizzatore della frode ricavi per oltre 1 milione di euro.

Denuncia per contraffazione

Le biciclette sono state sequestrate e il titolare, nonché amministratore delle due società, è stato denunciato per contraffazione alla Procura della Repubblica di Napoli.

 

Napoli: Operazione congiunta della Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane – Redazione Campania 

Castagna: “Era importante vincere. Ora sotto con la coppa”

Simone Vicidomini– Con una doppietta da vero opportunista e da uomo d’are di rigore, Luigi Castagna trascina l’Ischia alla vittoria nel derby contro il Real Forio. Gli isolani interrompono così la striscia di tre pareggi consecutivi e si rilanciano in classifica in piena zona play-off, in attesa del recupero del 1 dicembre al “Mazzella” contro il Savoia. Mercoledì pomeriggio ci sarà l’impegno in Coppa Italia contro la Maddalonese, (quarti di finale andata). Per il Real Forio si tratta della sesta sconfitta in dieci giornate e la quarta consecutiva. I biancoverdi finora non hanno mai pareggiato.

Il derby di sabato pomeriggio al “Calise” è stato magico per Luigi Castagna che ha messo a segno una doppietta. L’esterno gialloblu ha poi cercato anche il terzo gol per mettere la ciliegina sulla torta per chiudere una giornata da assoluto protagonista. “L’importante era ritrovare la vittoria che ci mancava da oltre un mese- dichiara Castagna-. Era importante fare risultato per riprenderci moralmente. Sapevamo che il derby era una partita difficile da giocare. Sono contento per i gol, però potevamo fare qualche gol in più. L’importante non aver subito gol ed aver portato il risultato a casa”.

La vittoria nel derby contro il Real Forio è un chiaro messaggio alle dirette concorrenti, per dire che l’Ischia c’è? “L’Ischia c’è e ci è sempre stata- l’esterno isolano aggiunge- possono capitare durante l’arco della stagione alcuni risultati che non sono positivi. Non era un dramma i tre pareggi consecutivi però era importante in questo momento ritornare la vittoria per ritrovare l’entusiasmo sia noi che i nostri tifosi. Loro ci seguono sempre sia in trasferta che in casa, ed è giusto che vengano premiati”.

La sosta forzata di domenica scorsa però sembra aver rigenerato l’Ischia, rispetto all’inizio del campionato. Si è vista una squadra cinica e gagliarda… “Si, avevamo bisogno un po’ di riposo, anche perché abbiamo giocato tante partite nell’ultimo periodo tra coppa e campionato. Sappiamo che già dalla settimana prossima ci saranno delle partite impegnative dove avremo ben cinque partite. Il mister ci ha concesso anche un giorno di riposo in più- ride Castagna. Cerchiamo di riprendere il cammino delle strisce dei risultati positivi”.

Mercoledì ci sarà l’impegno in Coppa Italia in casa della Maddalonese. L’Ischia quanto ci crede? “Noi ci abbiamo sempre creduto sin dall’inizio, perché sappiamo che è una competizione importante. Non si deve pensare l’opposto. Sappiamo che comunque ti porterà ad un traguardo importante, dove avrai dei privilegi per il possibile ripescaggio in serie D.

Non è un percorso facile, perché le partite non saranno facili, non lo erano all’inizio e non lo saranno nemmeno ora. Siamo un po’ con la coperta corta per via degli infortunati che abbiamo, però da dicembre in poi sarà tutto un altro campionato dove andremo a recuperare giocatori importanti per questa rosa, e non sappiamo se la società interverrà sul mercato di riparazione. Noi siamo qui e daremo tutto fino alla fine”.

Ti aspettavi un Real Forio diverso soprattutto sotto il piano dell’atteggiamento? “Conoscendo mister Leo mi aspettavo una squadra aggressiva come hanno giocato le partite fino ad ora. Forse siamo stati noi bravi a non dare punti di riferimento lì in avanti. Il Forio è una grandissima squadra basta vedere alcuni nomi in rosa come i fratelli Saurino, Accurso, Sirabella e gli stessi under che sono tutti preparati”.

Un giudizio su Muscariello che ha sostituito al meglio Di Costanzo che comunque sedeva in panchina. “Muscariello ha fatto una buonissima partita. Si è sempre allenato al cento per cento ed ha sempre dato il massimo. Non ha mai detto una parola fuori posto se giocava o meno. Ha sposato il progetto sin dall’inizio. Noi questo ci aspettiamo da loro. Siamo noi più grandi che ci mettiamo a disposizione per loro. E’ giusto che loro ci dimostrino qualcosa”.

In chiusura, qualche settimana fa sei stato cercato da alcune squadre, soprattutto di categoria superiore e vedendo anche i due gol messi a segno nel derby, i loro direttori sportivi ed allenatori si staranno mordendo un po’ le mani? “Per quanto riguarda questa situazione io ne ho parlato già in precedenza. Al momento io sono qui e penso solo all’Ischia. Quello che succederà si vedrà in futuro, l’esterno gialloblu chiosa-. Le porte sono sempre aperte dappertutto, però ho sposato ed ho accetto un progetto e per il momento sto bene così”.

Tenta di violentare l’ex moglie e con un morso le trancia la punta del naso: arrestato operaio romeno

I Carabinieri della Tenenza di Favara coordinati dal Comando Provinciale di Agrigento hanno arrestato sabato pomeriggio in flagranza di reato un 44enne romeno per tentata violenza sessuale, e lesioni gravissime.

I Carabinieri, allertati dai vicini della donna, si sono precipitai presso l’abitazione di quella che un tempo era stata la casa familiare della coppia, nel centro favarese e hanno trovato l’uomo, un operaio quarantaquattrenne di origini romene, che era andato a trovare l’ex moglie tentando di violentala.

Lei, una 42enne romena, da anni domiciliata a Favara, aveva avuto la forza di respingerlo.

L’ex marito dopo aver tentato di abusare sessualmente di lei, vedendosi respinto, le ha staccato di netto un pezzo di naso con un morso.

La donna è stata trasportata in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio”, dove i medici l’hanno medicata, diagnosticandole la “mutilazione della punta del naso”.

Adesso si trova ricoverata in prognosi riservata. Non versa in pericolo di vita, ma rischia di restare sfregiata a vita.

I Carabinieri stanno indagando per ricostruire esattamente cosa sia avvenuto e stanno cercando di capire se in passato siano avvenuti eventuali tentativi di violenza sessuale, mai denunciati dalla donna.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Scafati di nuovo in carreggiata: la Givova espugna Chieti

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La trasferta del PalaTricalle vede tornare a sorridere i gialloblu. Daniel protagonista, doppia doppia per il pivot americano.

Dopo lo sgambetto subito a Forlì, la Givova Scafati riprende a vincere e ad andare a punti, conquistando il successo esterno ai danni della Lux Chieti, superata 64-82 al PalaTricalle. La società dell’Agro ritrova così i due punti, indispensabili per conservare la vetta del girone rosso del campionato di Serie A2 Old Wild West. E ritrova contestualmente il sorriso, grazie ad una prestazione convincente, caratterizzata da buone percentuali di realizzazione, da un predominio sotto i tabelloni, da ben quatto uomini in doppia cifra, da una difesa solida e da una personalità da grande squadra, che crede fortemente nei propri mezzi e nei propri uomini.

Degne di nota le prestazioni di Clarke, Mobio e Daniel, autore di una doppia – doppia da incorniciare. Tra le fila ospiti, invece, le buone prove dell’ex Dincic, dello statunitense Woldetensae e soprattutto dell’ultimo arrivato Lips non sono bastate per tenere testa alla truppa campana, mostratesi superiore sia sotto l’aspetto mentale che sotto quello tecnico e fisico.

LA PARTITA

Valerio Cucci sfonda in attacco nella sfida contro Lux Chieti

I due extracomunitari della Givova Scafati hanno un buon impatto con la contesa e conducono i compagni subito avanti 0-8 al 2’. La Lux Chieti non si scompone e non perde lucidità, recuperando quasi completamente il gap iniziale in meno di un amen (7-8 al 4’). L’intensità ed il ritmo della sfida aumenta, ma il punteggio resta equilibrato, nonostante la girandola delle sostituzioni attuata da entrambi gli allenatori (14-15 al 9’). Qualche errore dei padroni di casa nelle battute conclusive permette ai viaggianti di chiudere avanti 15-20 la prima frazione.

Aumentando l’intensità in difesa e giocando in attacco in maniera più corale, la Givova Scafati allarga la forbice del divario in avvio di secondo quarto, raggiungendo al 13’ la doppia cifra di vantaggio (15-25). I padroni di casa (bene Amici) non crollano, si dispongono a zona in difesa e riprendono a trovare con continuità la via del canestro, dimezzando le distanze (27-32 al 16’). Ma è un fuoco di paglia, perché i gialloblu si affidano ai centimetri di Daniel ed alla lucida regia di Monaldi per ristabilire le distanze (29-39) un attimo prima della sirena dell’intervallo, che arriva sul punteggio di 31-39.

Joseph Mobio al tiro libero

L’estone Lips e l’ex Dincic sono gli autori dei canestri che valgono in avvio di ripresa il 38-39 al 23’, tra i migliori in campo nei primi possessi del secondo tempo in cui i locali mostrano grinta, carattere e fisicità da vendere. Ne pagano le spese gli scafatesi, in evidente difficoltà(parziale di 7-0). Coach Rossi prova quindi a strigliare i suoi, che rispondono alle sollecitazioni con veemenza e si rimettono subito a distanza di sicurezza dall’avversario (38-47 al 26’). La coralità del gioco offensivo (bene De Laurentiis) e l’accurata protezione del canestro permettono a Rossato e compagni di allungare nuovamente (41-53 al 28’), nonostante la difesa a zona dei teatini. Nel finale di terzo quarto sale in cattedra anche Mobio, che permette ai suoi di chiudere avanti 45-60 il periodo.

Le distanze restano pressoché invariate ad inizio quarta frazione, nonostante i tentativi di rimonta di Meluzzi e soci, che si infrangono contro il muro gialloblù (54-71 al 36’). La partita di fatto termina qui. I minuti che separano dalla sirena valgono solo per le statistiche, perché Chieti esce mentalmente dalla contesa e Scafati ne approfitta per gestire il vantaggio ed ampliarlo nelle battute conclusive. Finale: Lux Chieti 64 – Givova Scafati 82.

LE DICHIARAZIONI

Coach Alessandro Rossi: «Abbiamo disputato una partita molto buona. Non era facile reagire dopo la sconfitta subita domenica scorsa a Forlì. Lo abbiamo invece fatto bene, disputando la partita fisica ed energica che volevamo. Siamo stati aiutati da alcune ottime prestazioni individuali, ma voglio sottolineare il fatto che abbiamo ottenuto un buon risultato nonostante il basso minutaggio di tutti gli uomini a mia disposizione, a dimostrazione del fatto che riusciamo ad avere buone risposte da tutti e che riusciamo a mantenere un certo tipo di intensità nell’arco dei quaranta minuti. Complimenti ai miei ragazzi per la partita ambiziosa e volitiva che hanno disputato. Mobio e Daniel? Autori di due ottime prestazioni: il secondo è stato presente a rimbalzo ed in fase realizzativa, dando una risposta di carattere; il primo è stato autore di una gran partita, però ha tanto ancora da lavorare».

I TABELLINI

LUX CHIETI – GIVOVA SCAFATI 64 – 82

 LUX CHIETI: Rebec , Woldetensae 13, Graziani 3, Meluzzi 12, Caggiano n. e., Dincic 9, Lips 17, Cocciaretto, Bartoli, Tsetserukou 5, Amici 5. Allenatore: Maffezzoli Massimo. Assistente Allenatore: Di Paolo Giuseppe.

GIVOVA SCAFATI: Mobio 15, Daniel 11, Parravicini 3, De Laurentiis 6, Ambrosin 5, Clarke 21, Rossato 6, Monaldi 5, Cucci 10, Ikangi. Allenatore: Rossi Alessandro. Assistente Allenatore: Nanni Francesco.

ARBITRI: Tirozzi Alessandro di Bologna, Tallon Umberto di Bologna, Calella Daniele di Bologna.

NOTE: Parziali: 15-20; 16-19; 14-21; 19-22. Falli: Chieti 18; Scafati 20. Usciti per cinque falli: Woldetensae. Tiri dal campo: Chieti 22/66 (33,3%); Scafati 32/65 (49,2%). Tiri da due: Chieti 13/29 (44,8%); Scafati 21/36 (58,3%). Tiri da tre: Chieti 9/37 (24,3%); Scafati 11/29 (37,9%). Tiri liberi: Chieti 11/18 (61,1%); Scafati 7/15 (46,7%). Rimbalzi: Chieti 30 (6 off.; 24 dif.); Scafati 52 (12 off.; 40 dif.). Assist: Chieti 10; Scafati 17. Palle perse: Chieti 8; Scafati 14. Palle recuperate: Chieti 9; Scafati 3. Stoppate: Chieti 0; Scafati 1.

Formula Uno: penalizzateli pure, tanto non cambia niente

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Formula Uno, nonostante le penalità, Hamilton e Verstappen hanno ancora una volta dimostrato perché sono loro a giocarsi il titolo mondiale e lo faranno fino all’ultimo giro

 

Formula Uno: penalizzateli pure, tanto non cambia niente

 

Anche in Qatar, alla fine, la musica non cambia. Quello che stanno facendo Hamilton e Verstappen è senza dubbio clamoroso e alla fine, penalità o meno, la verità che emerge dal Qatar è una sola: quei due fanno uno sport a parte.

 

Chiamali e rispondono presente

Due esempi ne sono la prova: Brasile e Qatar. Due gare ravvicinate in cui, una volta Hamilton e poi Verstappen, sono stati chiamati a risponde e a dimostrare di meritare di vincere il mondiale. Purtroppo solo uno ne uscirà vincitore, ma entrambi stanno continuando a dare il massimo. In Brasile, grande protagonista è stato Lewis Hamilton. Inizialmente, sulla carta, la pista sembrava essere più Red Bull che Mercedes. Al numero quarantaquattro le cose sono andate decisamente in salita: pole in qualifica al venerdì ma squalifica durante la Sprint race che lo ha retrocesso in ultima posizione.  Dopo una lunga lotta, nonostante i giri non erano tantissimi, Hamilton è riuscito nella rimonta chiudendo al quinto posto. Le cattive notizie però per l’inglese non erano di certo finite lì: a inizio weekend, la Mercedes aveva scelto di cambiare il motore sulla sua monoposto, costandogli cinque posizioni in griglia. Nella gara di domenica dunque Hamilton è dovuto partire decimo. Risultato? Un’altra rimonta e vittoria del Gran Premio.

 

Max e l’impresa in Qatar

Un po’ diversa la storia per Max Verstappen, anche se il succo del discorso non cambia. In Qatar la Mercedes aveva dimostrato, sia venerdì che sabato, di avere decisamente qualcosa in più di Red Bull. La qualifica lo aveva anche certificato, ma Verstappen comunque era in prima fila, accanto a Lewis, anche se in possibile investigazione  per non aver rispettato le doppie bandiere gialle. Possibile investigazione che è diventata reale e che ha visto Verstappen esser penalizzato di cinque posizioni in griglia. Ma, anche qui, il risultato? Non è cambiato; la prestazione dell’olandese è stata super: grande rimonta, secondo posto e punto del giro veloce portato a casa.

 

Prima chance per chiudere i giochi

E ora? La lotta al titolo è meravigliosa e continua a regalare spettacolo ma anche incognite. Così come incognita è la nuova pista dell’Arabia Saudita, prossima tappa della Formula Uno tra due settimane. Ma questa volta c’è una differenza: Verstappen ha il suo primo match poi a disposizione. L’olandese diventerebbe campione del mondo se vince e Hamilton chiude oltre il quinto posto. E’ chiaramente uno scenario difficile, ma in Formula Uno tutto è possibile.

 

E i costruttori…

Non dimentichiamoci anche della lotta per il mondiale costruttori. Il weekend in Qatar sotto questo aspetto per Bottas è stato da dimenticare: qualificato terzo, il finlandese, con una partenza da dimenticare e foratura è stato costretto al ritiro. Situazione totalmente diversa invece per Perez che, come il suo compagno di squadra, è stato autore di una grandissima rimonta: dall’undicesima piazza alla quarta che permettere ora alla Red Bull di mettersi a meno cinque dalla Mercedes.

 

Una pausa…che serve

Ormai si lotta su tutti i fronti, senza dimenticarci la sfida politica tra Wolff e Horner, ma questa dopotutto è Formula Uno e questo è il nostro divertimento. Ora tutti in Arabia Saudita… per una lotta che(anche se difficilmente) potrebbe regalarci il 5 dicembre un nuovo campione del mondo.

 

 

 

Bassa pressione sul Tirreno, da Giovedì freddo, torna il maltempo

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In settimana torna il maltempo, già da Lunedì Doppio Impulso Perturbato, poi freddo e neve. Un vortice ciclonico in arrivo sul Mar Tirreno oggi farà piovere su tante regioni. Martedì e Mercoledì qualche pioggia al Centro-Sud, breve rimonta dell’alta pressione al Nord. Da Giovedì nuovo, intenso e più freddo attacco perturbato su tutte le regioni; piogge diffuse, nubifragi al Centro-Sud con neve sugli Appennini a 1200m. Neve sulle Alpi sotto i 1000m.

Gli ultimi aggiornamenti elaborati non lasciano alcun dubbio. La nuova settimana si conferma sotto il segno di un doppio impulso perturbato e di un clima via via sempre più freddo per molte regioni d’Italia.

Già con l’inizio della settimana infatti il nostro Paese dovrà fare i conti con una prima perturbazione sopraggiunta già sul finire della domenica.

La giornata di lunedì 22 Novembre si aprirà dunque all’insegna del tempo molto instabile con tante nubi e piogge sparse su gran parte del Nord, sull’area tirrenica del Centro ma pure su molte regioni del Sud.

Anche il resto della giornata non farà registrare cambiamenti di nota con le medesime regioni sempre colpite da un contesto meteo davvero capriccioso.

Ci sarà anche spazio per qualche nevicata sui comparti alpini intorno ai 1500m di quota.

La perturbazione proseguirà poi il suo cammino verso levante mantenendo condizioni assai incerte anche per martedì 23 essenzialmente sulle estreme regioni di Nordovest, gran parte del Centro e sul comparto adriatico più meridionale. Meglio invece andranno le cose sul resto del Paese dove non sarà necessario l’ombrello in particolare al Nordest e sull’area del basso Tirreno dove si potrà godere di qualche ora di sole.

Tra mercoledì 24 e giovedì 25 la presenza di una circolazione ciclonica poco a ovest della Sardegna contribuirà a provocare un secondo peggioramento unito anche all’arrivo di venti più freddi.

La giornata peggiore sarà quella di giovedì 25 quando praticamente tutto il Paese sarà avvolto da una fase di moderato maltempo con piogge a tratti anche forti al Nord, sul comparto tirrenico del Centro e sull’area ionica dove saranno possibili addirittura dei nubifragi.

Caleranno inoltre le temperature segnatamente al Nord dove farà la sua comparsa qualche bella nevicata a quote anche prossime ai 1000m e sulla cime più alte dell’Appennino settentrionale.

Il quadro meteorologico sarà poi destinato a rimanere ancora avvolto da una forte instabilità anche nei giorni successivi e se tutto verrà confermato pure per il weekend quando a peggiorare le cose ci penserà un vortice freddo in discesa dal nord Europa che potrebbe aprire la strada ad un periodo decisamente più freddo e ancora molto dinamico sul fronte meteo.

Tuttavia, vista la distanza in sede previsionale, vi consigliamo di attendere ulteriori aggiornamenti in merito.

Meteo / Cristina Adriana Botis / Redazione

Formula Uno, GP del Qatar 2021: le pagelle di Carlo Ametrano

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Formula Uno, le classiche pagelle dello scrittore stabiese Carlo Ametrano intervenuto in esclusiva al termine del GP del Qatar vinto da Lewis Hamilton

 

Formula Uno, GP del Qatar 2021: le pagelle di Carlo Ametrano

 

In una gara tenutasi nel cuore del deserto, su un tracciato che ha ospitato per la prima volta la massima categoria automobilistica, Lewis Hamilton  vince e domina il Gran Premio del Qatar chiudendo davanti a Verstappen e a un meraviglioso Fernando Alonso. Con il successo dell’inglese, la lotta la mondiale è più aperta che mai, in attesa dell’incognita Arabia Saudita.

 

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

 

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

 

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

 

“E’ stata una gara che ha visto Hamilton dominare. L’inglese è partito primo e ha controllato la gara, senza dimenticare il motore fresco che può fare la differenza. Credo che possa anche vincere il mondiale anche se il piccolo vantaggio che ha Verstappen può fare la differenza. Per quel che riguarda invece la Ferrari, non mi piace, anzi. Chiudere ancora a più di un minuto è un bruttissimo risultato”.

 

Primo posto per Hamilton. Che voto?

“Poco da dire. Ha recuperato tantissimi punti nelle ultime due gare e otto punti di distacco non sono quasi niente, quindi è ancora tutto aperto. Voto 10 e lode”.

 

Nonostante le penalità, segue sempre Verstappen  che chiude secondo.

Ha fatto anche lui una bella gara. Ha fatto il massimo considerando le cinque posizioni di penalità e la grande forza di Hamilton in questo weekend. Voto 9″.

 

Che voto diamo al meraviglioso Alonso che torna a salire sul podio?

“Come si dice… il vino non invecchia mai! Ha dimostrato veramente una cattiveria incredibile. Per come guida, posso dire che i due mondiali portati a casa sono anche pochi! Voto 10”.

 

Ottima rimonta anche da parte di Perez quarto, che ne pensi?

“Sta facendo il minimo. Deve portare punti per il mondiale costruttori. Il distacco dalla Mercedes è di cinque punti e in questa fase porta più punti di Bottas. Voto 8”.

 

Come giudichi la quinta pizza di Esteban Ocon?

“Dimostra di essere sempre un pilota molto bravo, senza dimenticare che questa stagione ha già fatto qualcosa di incredibile come la vittoria in Ungheria. Voto 7”.

 

Ritorna finalmente in zona punti Stroll su Aston Martin.

“Ha fatto una buona gara, è tornato in zona punti e questo è sempre ottimo  per il morale. Voto 6.5”.

 

Che mi dici della Ferrari di Sainz settima?

“Per cortesia, non voglio parlarne. Arrivare a un minuto e mezzo quasi dal traguardo se ti chiami Ferrari non posso accettarlo. Voto 3.”

 

Stesso discorso per Leclerc?

“Assolutamente sì”.

 

Nona posizione per Norris su McLaren che è in netta difficoltà.

“Non ha fatto bene, il team sta faticando troppo e credo che ha anche definitivamente perso la terza piazza nei costruttori. Voto 5.5”.

 

carlo-ametrano-Griglia-di-Partenza.

 

 

Chiude la top dieci Sebastian Vettel. Voto?

“Buon risultato, fa morale.  Voto 6”.

 

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo. Diamo appuntamento a tutti in nostri lettori per i voti del prossimo GP di Formula Uno che si correrà dunque in Arabia Saudita tra due settimane. Prima di chiudere ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

 “Voglio ringraziare di cuore la famiglia Odeon con Filippo Gherardi e Martina Renna che sono delle persone davvero speciali. Essere ospite, giovedì alle ore 23.00, in un’emittente internazionale come Odeon per me può essere solo motivo di orgoglio. Detto questo… non dimentichiamo il Senna Day che si terrà il 30 aprile all’Agriturismo Cantine Zuffa che sarà un grande spettacolo. Avremo un super pilota, che ha corso tanti anni in Formula Uno…ma non dico più niente!”

 

Se vuoi riascoltare tutta l’intervista telefonica di Carlo Ametrano, è possibile farlo semplicemente cliccando play sul lettore multimediale che segue: https://chirb.it/eHnzxx

Avevano venduto un’auto sequestrata a un ignaro cittadino: tre denunciati

Nel corso di un posto di controllo lungo la strada statale “Maremonti”, i Carabinieri di Buscemi (SR) hanno fermato una Ford Fiesta.

Nella circostanza, la verifica dei documenti di circolazione del veicolo ha fatto emergere che lo stesso era gravato da un sequestro amministrativo e, pertanto, non poteva circolare.

Il conducente, inoltre, non avrebbe dovuto poter esibire il libretto di circolazione perché, a seguito del sequestro dell’autovettura, trattenuto dagli accertatori.

Il proprietario si è giustificato asserendo di avere acquistato il veicolo da poco tempo.

Ne è scaturito un riscontro a ritroso sulla “vita” dello stesso, a seguito del quale, i Carabinieri di Buscemi hanno appurato che il vecchio proprietario, con la complicità di due persone, aveva denunciato falsamente lo smarrimento del libretto richiedendone il duplicato con il quale aveva potuto rivendere il veicolo attraverso un’agenzia di disbrigo pratiche.

I tre soggetti sono stati denunciati in concorso all’Autorità Giudiziaria per sottrazione di cose sottoposte a sequestro, violazione dei doveri di custodia e falsità ideologica, mentre nessun provvedimento è stato preso nei confronti dell’ignaro acquirente che potrà rivalersi nei confronti dei venditori.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Paesi Vesuviani; servizio ad alto impatto da parte dei Carabinieri

Diverse persone identificate, unite a molteplici arresti e denunce; grosso lavoro per i Carabinieri di Torre Annunziata

 

Un gran da fare

 

I Carabinieri della stazione di Torre Annunziata hanno svolto un’operazione fitta di denunce, arresti e perquisizioni nei paesi vesuviani; questi sono i risultati del controllo svolto in quelle zone tra le consuete identificazioni di centinaia di persone.

 

Un ricco bottino

 

A Ottaviano, un uomo è stato denunciato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio a seguito di una perquisizione della sua abitazione, all’interno della quale sono stati trovati 1 chilo e mezzo di marijuana, materiale per il confezionamento e una katana di oltre 1 metro e mezzo; l’uomo, precedentemente incensurato, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

Due marocchini sono stati fermati a Poggiomarino dopo aver rapinato una macchina parcheggiata e sono stati arrestati con l’accusa di furto aggravato.

Beccato un 61enne e denunciato in quanto ha violato gli arresti domiciliari ai quali era stato già precedentemente sottoposto.

Denunciato anche un 36enne beccato a San Giuseppe Vesuviano nonostante il divieto di dimora a Napoli.

Un 67enne di Terzigno ha prelevato dei contanti sfruttando la distrazione di un altro cliente della banca; le telecamere hanno ripreso tutto, permettendo ai Carabinieri di rintracciarlo e denunciarlo.

Diverse denunce sono state effettuate ad alcuni soggetti che hanno effettuato uno smaltimento abusivo di sostanze di scarto, mentre un minore con meno di 16 anni ha cercato di eludere il controllo delle forze dell’ordine, dal quale è scattato un inseguimento e una conseguente denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.

In conclusione sono state effettuate numerose sanzioni amministrative e penali ai danni di diverse attività, tutte che vanno da alcune migliaia di euro fino a diverse decine di migliaia di euro.

 

Paesi Vesuviani; servizio ad alto impatto da parte dei Carabinieri/Antonio Cascone/redazionecampania

 

Pagelle Inter-Napoli 3-2: Lautaro e Perisic decisivi

PAGELLE INTER-NAPOLI 3-2 – L’Inter vince e si porta a meno quattro punti dal Napoli. Tra i nerazzurri bene tutti: Lautaro, Perisic e Calhanoglu i migliori. Nel Napoli, male Koulibaly e Insigne. Che gol di Mertens!

Pagelle Inter-Napoli 3-2, 13ª giornata Serie A

Pagelle Inter-Napoli 3-2. Inter batte Napoli: così recita il tabellino del big match della tredicesima di Serie A. I partenopei falliscono il primo tentativo di scavalcare il Milan, mentre i nerazzurri riaprono il campionato. Zielinski porta in vantaggio il Napoli, ma la squadra di Inzaghi rimonta grazie a Calhanoglu, Perisic e Lautaro. Nel finale, segna Mertens, ma gli uomini di Spalletti non sfondano il muro interista. Ecco le pagelle Inter-Napoli 3-2.

Inter

Handanovic 7: partita inoperosa fino al 91’, quando, con un intervento miracoloso, salva il match.

Skriniar 6,5: partita insidiosa, ma contiene bene sia Insigne che Osimhen. I maggiori grattacapi arrivano con Mertens che svaria per tutta la trequarti, ma regge bene.

Ranocchia 6,5: roccioso. Tiene bene prima Osimhen poi Petagna. Affidabile, come sempre, quando chiamato in causa.

Bastoni 6,5: spinge con volontà quando vede aprirsi il minimo spazio verso la porta. Qualche cosa in meno in difesa, dove Lozano riesce a sfuggire.

Darmian 6,5: il titolare della fascia destra. Vince la sfida con Mario Rui, corre avanti e indietro, attacca e difende. Totale.

Barella 6,5: partita muscolosa la sua. Corre dal primo all’ultimo minuto aggredendo ogni pallone e gestisce palla con la sua solita eleganza. Un gioiello nelle mani dell’Inter.  (dal 74’ Gagliardini SV)

Brozovic 7: in interdizione è il numero uno. Gestisce palla con una freddezza incredibile, anche quando magari dovrebbe spazzare, tiene palla e porta avanti i suoi. Per l’Inter è imprescindibile.

Calhanoglu 7: partita magistrale per il turco. Prima segna su rigore il suo secondo gol consecutivo, poi fornisce l’assist per il gol del vantaggio nerazzurro, siglato da Perisic. (dal 62’ Vidal 6: dà la giusta carica al centrocampo nerazzurro)

Perisic 7: prestazione eccellente. Comincia la partita da esterno a sinistra, ruolo in cui segna il gol del vantaggio. Nella ripresa semina il panico e viene spostato come seconda punta. Che stagione per il croato! (dall’88’ Satriano SV)

Lautaro 7: torna al gol che gli mancava da 6 partite e chiede scusa ai tifosi per il rigore sbagliato nel Derby. Match fantastico il suo, si procura il rigore e lotta su ogni palla.  (dal 74’ Dimarco SV)

Correa 6,5: non un ottimo primo tempo per lui. Fa buoni movimenti, è elegante nel gestire la palla, ma fin troppo impreciso sotto porta. Nella ripresa dà l’assist per il 3-1 di Lautaro, poco prima di uscire. (dal 62’ Dzeko 6: fa salire la squadra quando serve.)

All. Inzaghi 7,5: azzecca la squadra. Sceglie Correa al posto di Dzeko e alla fine ha ragione. La sua squadra, forse, soffre troppo nel finale, ma domina i primi 70 minuti contro la prima della classe. Ora un’altra finale in Champions League.

Napoli

Ospina 6: bene su Barella e Perisic, ma poteva di più sul croato in occasione del gol.

Di Lorenzo 5,5: spinge tanto e bene, ma Perisic se lo divora quando attacca.

Rrahmani 5: male il duo difensivo partenopeo. Ammonito nel primo tempo, ha la gamba corta e non regge l’esplosività di Correa e Lautaro.

Koulibaly 4,5: forse una delle peggiori partite da quando è in Italia. Va in difficoltà contro Lautaro, che gli sfugge spesso. Causa il rigore con un ingenuo fallo di mano.

Rui 5: molto male in occasione del gol di Lautaro, dov’è l’unico a tenere in gioco l’argentino. Ci prova nel finale di testa, non è il suo compito segnare ed è bravo Handanovic. Darmian lo rinchiude.

Anguissa 5,5: ingabbiato e impacciato per 90 minuti. Mezzo punto in più per la giocata pazzesca al 97’ che regala l’ultima occasione, non sfruttata da Mertens, ai suoi.

Ruiz 5,5: qualche squillo e poco più.

Lozano 5,5: poco servito e poco presente nel match; quelle poche volte che riceve palla, mette in apprensione i nerazzurri, ma è troppo poco per un giocatore come lui. (dal 74’ Elmas SV)

Zielinski 6,5: fa un gol pazzesco ed è il migliore del Napoli. Gioca sulla trequarti, non dando senso di posizione ai suoi avversari.

Insigne 5,5: praticamente non pervenuto. Non si presenta mai al tiro, non mette mai sotto pressione i difensori dell’Inter. Mezzo punto in più per l’assist a Zielinski. Assente. (dal 74’ Mertens 6,5: il gol è geniale, straordinario. Peccato per l’occasione finale.)

Osimhen 5,5: molto vivace, cerca di pressare sempre i difensori dell’Inter, che però lo ingabbiano. Poco preciso sotto porta. Esce per infortunio. (dal 53’ Petagna 5: inesistente in mezzo al campo.)

All. Spalletti 5,5: ritarda i cambi, questo Mertens doveva entrare prima. In generale, il suo Napoli resta primo e questa è una nota positiva. Ora testa all’Europa League per centrare la qualificazione.

Inter-Napoli 3-2: spettacolo a San Siro, campionato riaperto

 

INTER-NAPOLI 3-2 – Va all’Inter il big match della 13ª giornata contro il Napoli di Spalletti. Zielinski apre la partita, poi la rimonta nerazzurra, targata Calhanoglu-Perisic-Lautaro. A nulla vale lo splendido gol di Mertens nel finale. Inter a -4 da Milan e Napoli.

Inter-Napoli 3-2: Zielinski (17’), Calhanoglu (R, 25’), Perisic (43’), Lautaro (60’), Mertens (79’)

Inter-Napoli 3-2. Che spettacolo a San Siro! Un match meraviglioso, tra due squadre fortissime, che si conclude con la prima sconfitta stagionale in campionato del Napoli. L’Inter cala il tris e riapre il campionato. Dopo lo svantaggio, i nerazzurri rimontano e dilagano con Calhanoglu, Perisic e Lautaro. Thrilling finale dopo lo splendido gol di Mertens, ma i partenopei non acciuffano il pari. I nerazzurri, con questa vittoria, si portano a -4 da Milan e Napoli, che perdono la loro imbattibilità nella stessa giornata.

Formazioni ufficiali

Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, Ranocchia, Bastoni; Darmian, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Lautaro, Correa. All. Inzaghi.

Napoli (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Rui; Anguissa, Ruiz; Lozano, Zielinski, Insigne; Osimhen. All. Spalletti.

Primo tempo

Bellissimo primo tempo a San Siro tra Inter e Napoli. Cominciano meglio gli ospiti, ma è dei nerazzurri la prima occasione del match: Perisic crossa per Lautaro, ma il colpo di testa dell’argentino va fuori. Al 17’, il Napoli recupera palla a centrocampo, Insigne va da Zielinski che carica il destro e spara sotto la traversa. 1-0 Inter. Passano 6 minuti, ed è calcio di rigore per i nerazzurri: fallo di mano di Koulibaly su tiro di Lautaro. Sul dischetto va Calhanoglu, che calcia perfettamente. È 1-1 a San Siro.

Al 35’, continua a spingere l’Inter, Lautaro calcia di destro, ma la palla termina fuori. Risponde il Napoli con Osimhen, ma il nigeriano non è preciso di testa. Al 43’, errore in disimpegno di Di Lorenzo, che serve involontariamente Barella; l’italiano tira, ma Ospina è attento e butta in angolo. Sul corner, Calhanoglu crossa e trova Perisic, Ospina para ma la palla supera la linea. 2-1 Inter a due minuti dalla fine del primo tempo. I primi 45 minuti si chiudono sul risultato di 2-1 per i nerazzurri.

Secondo tempo

Parte meglio l’Inter nella ripresa, Calhanoglu cerca Lautaro, che tira; bravo Ospina. Al 60’, contropiede Inter con il Tucu Correa, che vola, supera mezza difesa del Napoli e va da Lautaro; il numero 10 nerazzurro insacca in rete il gol che vale il 3-1. Continua l’Inter ad attaccare, con Perisic, ma il suo tiro è facile preda di Ospina. Al 79’, il Napoli riapre la partita: Mertens, appena entrato, s’inventa un gioiello che termina alle spalle di Handanovic. 3-2 e partita riaperta. Che match a San Siro!

Forcing finale per i partenopei: ci prova Mario Rui, ma Handanovic è strepitoso! Risultato fermo sul 3-2. Al 97’, Anguissa si gira in un fazzoletto e serve Mertens, ma il belga spara altissimo! Fischio finale a San Siro. L’Inter vince il suo primo big match della stagione e riapre il campionato.

Controlli green pass portici; effettuate sanzioni a diversi “furbetti”

Numerosi soggetti hanno violato, a Portici, le disposizioni governative sul green pass accedendo a luoghi che invece lo richiedevano

 

In azione

 

I Carabinieri hanno svolto servizio di controllo presso diversi ristoranti, pub e simili per verificare che tutti i clienti fossero provvisti del green pass; non sono mancati, naturalmente, coloro che hanno cercato di eludere i controlli cercando di accedervi senza certificazione, ma sono stati tutti fermati e sanzionati.

 

Gli esiti

 

I controlli finora effettuati riguardano ben 130 persone tra ospiti di locali e membri del personale; 3 clienti e 1 cameriere sono stati beccati sprovvisti della certificazione adeguata e sanzionati, insieme ai proprietari dei locali che hanno mancato di rispettare a tali disposizioni.

Il cameriere ha addirittura cercato di eludere il controllo esibendo il green pass di un’altra persona e sviando sull’esibizione del proprio documento; i Carabinieri, intuito il trucco, hanno provveduto a denunciare l’uomo.

I controlli, nel frattempo, proseguiranno in tutta la zona.

 

Controlli green pass portici; effettuate sanzioni a diversi “furbetti”/Antonio Cascone/redazionecampania

 

Della Pietra: “Gol importantissimo per me e per la squadra”

Vincenzo Della Pietra, attaccante della Juve Stabia, è intervenuto ai microfoni ufficiali al termine del match pareggiato 1-1 allo stadio “Nicola Ceravolo” di Catanzaro.

Le dichiarazioni di Della Pietra sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“E’ stato bravissimo Eusepi col colpo di testa. Poi Branduani ha fatto un miracolo e sono arrivato in corsa a metterla dentro. Un gol importantissimo per me e per la squadra. Sin dall’inizio mi hanno dato fiducia sia mister Novellino che mister Sottili.

Anche se per pochi minuti ma è stato importante per me poter dare il mio contributo in un finale arroventato in cui cercavamo ad ogni costo il pareggio dopo l’inizia gol del vantaggio di Bombagi. Ringrazio tutti sia Novellino che Sottili. Io ci credo sempre su ogni azione – aggiunge Della Pietra – e ci vado sempre con molta convinzione.

E’ stato un gol molto importante perchè ha portato un punto importante per la squadra e per la nostra classifica che abbiamo mosso con questo pareggio ed è sempre importante farlo. Ora ci aspetta il Taranto. Dobbiamo dare continuità al nostro campionato – conclude Della Pietra – cercando di fare risultato positivo e rendere ancora più positiva la nostra classifica nella prossima gara che sarà il posticipo della prossima giornata di campionato”.  

 

Foto: ssjuvestabia.it

Vittime di incidenti stradali; oggi la commemorazione mondiale

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Oggi vengono ricordate e commemorate tutte le vittime di incidenti stradali

 

Evento mondiale

 

Gli incidenti stradali sono, da sempre, una piaga del mondo che si porta via fin troppe persone, cosa che ha spinto l’ONU a instituire una giornata di commemorazione per tutti coloro che sono morti in incidenti stradali, programmata per la terza domenica di novembre.

Tutti i paesi considerano la questione come prioritaria da risolvere, tanto da porsi come obiettivo orientativo la riduzione degli incidenti gravi entro il 2030 ed una riduzione del 50% degli incidenti e dei feriti entro il 2050; il raggiungimento di tali obiettivi si concretizza attraverso il lavoro della polizia, che tramite la stradale dovrà lavorare sodo per tenere sotto controllo il traffico e la viabilità, così da poter evitare quanto più è possibile casi di incidenti stradali.

 

Le colpe del popolo

 

La riuscita dell’operazione di diminuzione di incidenti e feriti dipende anche, e soprattutto, dall’impegno dei cittadini; le cause degli incidenti stradali riguardano, nella maggior parte dei casi, comportamenti non corretti da parte delle persone, le quali non rispettano la segnaletica stradale e causano danni a se stessi e agli altri.

È importante, quindi, che le persone abbiano maggiore attenzione alla guida e non diano troppa importanza al prendersi la precedenza, andare troppo veloce ecc; rispettare di più la segnaletica può essere l’arma più importante in proposito, costituendo la collaborazione adatta per ridurre il numero di feriti alla guida e per non avere più l’asfalto così macchiato del sangue delle vittime.

 

Vittime di incidenti stradali; oggi la commemorazione mondiale/Antonio Cascone/redazione