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Giornata mondiale del leone: 10 Agosto, in Africa ne restano solo 30.000

Nella Giornata mondiale del Leone (WORLD LION DAY), che si celebra ogni anno il 10 agosto, il WWF lancia l’allarme per il futuro di questa specie iconica, da sempre simbolo di forza e resistenza.  In 20 anni la popolazione è calata del 43%, in Africa ne restano solo 30.000.

Giornata mondiale del leone: 10 Agosto, in Africa ne restano solo 30.000

Con meno di 35.000 esemplari rimasti in natura, senza alcuna protezione, i leoni potrebbero estinguersi rapidamente.

Mentre la perdita dell’habitat, del quale è andato perso il 90%, è una delle ragioni del calo di popolazione (il numero è calato drasticamente nell’ultimo secolo, passando da 200.000 individui agli inizi del ‘900 a meno di 30.000 rimasti oggi nel continente) una delle maggiori sfide alla sopravvivenza della specie viene dagli Stati Uniti, il più grande importatore mondiale di trofei di leone: il bracconaggio.

QUANDO È NATA LA GIORNATA MONDIALE DEL LEONE?

Questa celebrazione della creatura più bella e temibile del regno animale è stata fondata nel 2013 da Big Cat Rescue, il più grande santuario accreditato al mondo dedicato ai grandi felini.

PERCHÉ LA GIORNATA MONDIALE DEL LEONE?

Il 10 agosto è un giorno in cui le persone si riuniranno da tutto il mondo per rendere omaggio al potente leone in tutti i modi possibili.

Sebbene sia un’occasione divertente ed eccitante per tutti, la Giornata Mondiale del Leone si basa su una questione molto seria: il numero dei leoni è drasticamente diminuito, al punto in cui la specie deve essere inserita nell’elenco degli animali in pericolo di estinzione, proprio come la sua cugina Tigre.

Le popolazioni di leone presenti in Africa hanno perduto il 90% del loro areale originario e il numero è calato drasticamente nell’ultimo secolo, passando da 200.000 individui agli inizi del ‘900 a meno di 30.000 rimasti oggi nel continente.

Oggi si stima che il leone occupi solo il 10% del suo areale originario. I leoni sono presenti in 27 paesi africani, ma solo in 7 di questi si contano popolazioni con più di 1.000 individui. La specie è invece ormai estinta in 26 Stati del suo areale di origine.

COSA FARE NELLA GIORNATA MONDIALE DEL LEONE?

Potresti cambiare le foto del tuo profilo di social media con quella di un leone, disegnare uno schizzo e condividerlo con gli amici, scoprire chi ha il ruggito più forte, o persino indossare una tuta da leone per lavorare.

Più si diffonde la parola, maggiori sono le possibilità che questi incredibili animali abbelliscano il nostro pianeta per sempre.

Quali sono i migliori casinò online? Ecco la nostra guida

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Il mondo del gioco d’azzardo anche attraverso i casinò online ha raggiunto negli ultimi tempi dei numeri da record: sempre più persone decidono di avvicinarsi a questa realtà.

La quantità di provider autorizzati presenti sul web  è rilevante al punto di creare talvolta un po’ di confusione, soprattutto a chi si avvicina per la prima volta a questo settore.

Non c’è bisogno però di scoraggiarsi: una volta comprese come funzionano le cose e quanto sia facile giocare, sarà un gioco da ragazzi riuscire ad orientarsi divertendosi con i vari siti sicuri disponibili in rete.

A tal proposito esiste una guida ai casinò online che ha lo scopo di aiutare chi desidera iniziare a giocare, fornendo un’immagine dettagliata delle migliori piattaforme attualmente operative.

Non mancheranno dettagli sulla gamma dei giochi offerti, termini e modalità di pagamento, oltre che i bonus.

In quest’ultimo caso, tornerà utile scoprire immediatamente quali siano quei portali che offrono bonus più vantaggiosi rispetto ad altri, in modi da sfruttarli a proprio favore, magari puntando gratuitamente alle proprie slot preferite.

E adesso iniziamo subito con quelle che sono secondo noi le cose da tenere in considerazione per trovare il miglior casinò online.

Confronto delle piattaforme

Casinò Online Svizzeri giochi Depositphotos_36172643_LLa prima cosa che ci sentiamo di suggerire è iniziare a consultare un sito come quello suggerito ad inizio articolo, in grado di offrire subito una panoramica su più casinò autorizzati e sicuri, così che venga semplice fare un confronto rapido di ciò che viene offerto.

La gamma dei giochi può variare da portale a portale e comprendere o meno servizi che potrebbero essere di proprio interesse.

I servizi streaming in crescita in Italia, ad esempio, non includono solo l’intrattenimento audiovisivo a cui siamo abituati, ma anche i Live Casinò con croupier in diretta streaming; è bene capire se ciò può essere di proprio interesse nell’atto di scelta del sito in cui giocare.

Tornerà assolutamente fondamentale mettere a confronto anche le offerte, questo sarà d’aiuto per una scelta consapevole e per giocare nel casinò online più vantaggioso.

Sicurezza dei casinò online

Grazie al sito suggerito ad inizio articolo si potranno scoprire subito quali sono i portali di gioco protetti da licenza ADM, ovvero l’Agenzia delle dogane e dei Monopoli, nonché l’ente incaricato alla regolamentazione e monitoraggio di diversi ambiti legati al settore e comprendere così l’importanza di utilizzare piattaforme legali.

Grazie ad ADM la propria scelta sarà infatti al sicuro, così come la propria esperienza complessiva da tutti i punti di vista: protezione dei dati personali, pagamenti con transazioni sicure e tanto altro.

Assistenza per i casinò online

Il customer care nell’era digitale detiene un valore fondamentale anche per i casinò online.

Essa infatti sarà essenziale in tutte quelle situazioni in cui si avrà bisogno di supporto per risolvere un problema o semplicemente per qualsiasi dubbio si desideri ricevere un responso.

Perciò, che tipo di assistenza fornisce il provider di gioco scelto? Chat, telefonica, email? Quali sono i tempi di risposta?

Sono tutti dettagli importanti da tenere in conto, per una scelta che non deluda le proprie aspettative e non rovini la propria esperienza di gioco.

Controlli Carabinieri a Torre Del Greco e ad Ercolano

Controlli Carabinieri effettuati per conto di un’operazione di controllo per le strade delle città di Ercolano e di Torre del Greco

Controlli Carabinieri; si comincia

I Carabinieri delle Compagnie locali hanno svolto un servizio ad alto impatto e ad ampio raggio per le strade di Torre Del Greco ed Ercolano.

Passate al setaccio le strade cittadine dai militari, i quali hanno anche effettuato interventi per il contrasto di alcuni reati.

Gli esiti

Ad Ercolano, un giovane 22enne è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e guida senza patente.

Il ragazzo è stato controllato in via Belvedere mentre era a bordo di una vettura ed era in possesso di 5 involucri da 25 grammi complessivi di hashish e di circa 300 euro, ritenuti proventi illegali.

Durante le operazioni di controllo, i militari hanno rinvenuto all’interno dell’Istituto Comprensivo Maiuri il castello di una pistola beretta, sulla quale verranno fatti esami balistici.

controlli carabinieri

A Torre del Greco, i Carabinieri hanno denunciato un 21enne del posto per porto abusivo di arma da fuoco.

Il ragazzo di cui sopra è stato sorpreso dalle autorità in possesso di una pistola a salve senza tappo rosso e con 23 munizioni.

Il ragazzo aveva anche addosso una dose di hashish, per il quale è stato segnalato alla prefettura.

Controlli Carabinieri a Torre Del Greco e ad Ercolano/Antonio Cascone/redazionecampania

Lega Pro, rinviata al 4 settembre la prima giornata di campionato. Anche la Coppa Italia rinviata a data da destinarsi

Lega Pro, come era facilmente prevedibile dopo il ricorso di Teramo e Campobasso al Consiglio di Stato avverso la mancata iscrizione al campionato, è stata rinviata sia la prima giornata di Serie C al 4 settembre e ovviamente rinviato anche il primo turno di Coppa Italia a data da destinarsi successiva al via del campionato.

Quindi presumibilmente il primo turno di Coppa Italia di Lega Pro, che ovviamente non può partire al pari del campionato se non si conoscerà prima la sorte di Teramo e Campobasso nell’udienza collegiale del Consiglio di Stato del prossimo 25 agosto, dovrebbe disputarsi in un mercoledì infrasettimanale nel corso del mese di settembre.

Passano gli anni, passano i campionati e gli interpreti delle varie squadre che partecipano al campionato probabilmente più bistrattato d’Italia ma non cambia il malvezzo che ormai da anni caratterizza l’inizio stagione in Serie C e che qualche volta porta strascichi anche poi nel corso della stagione agonistica.

E anche quest’anno sotto questo aspetto la Lega Pro non è venuta meno nei suoi aspetti più negativi con i più penalizzati che sono sicuramente i tifosi che anche in questa stagione dovranno rimandare il loro appuntamento domenicale con lo stadio e il prato verde. Sperando che si sia scritta davvero solo l’ultima pagina nera di questo campionato e che il 4 settembre si parta davvero senza sorprese di sorta e soprattutto senza altre partenze ritardate.

LA NOTA UFFICIALE DELLA LEGA PRO SUL RINVIO DELL’INIZIO DEL CAMPIONATO PUBBLICATA SUL PROPRIO SITO UFFICIALE.

“Firenze, 9 agosto 2022. Il Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli, visto il decreto emesso in via cautelare dal Presidente del Consiglio di Stato, sentito il Consiglio Direttivo, ha fissato l’inizio del campionato 2022/23 a domenica 4 settembre con la prima giornata.

Il primo turno eliminatorio della Coppa Italia di Serie C è stato rinviato a data da destinarsi, successiva al via del campionato”.

Sorrento Calcio, il punto sul mercato estivo 2022 (ep. 4)

Quarto appuntamento alla scoperta dei mercato estivo del Sorrento Calcio. Rinnova il giovane Pinto. Arrivano tre volti nuovi per la difesa.

Bentornati ad un nuovo appuntamento con la rubrica di approfondimento sulla rosa del Sorrento Calcio 2022/23. Entrati nel mese di agosto, i rossoneri hanno definitivamente incominciato la preparazione in vista del prossimo campionato di Serie D. Mentre il gruppo squadra ha preso parte ai primi allenamenti e alle prime amichevoli sul campo di Roccaporena, nella verde Umbria, nuovi giocatori si sono aggiunti alla grande famiglia dei costieri.

La società sorrentina ha favorito l’arrivo di elementi che potessero rinforzare il reparto arretrato. Ed infatti, durante le ultime due settimane sono stati tesserati tre difensori: Giulio Carotenuto, Raffaele Todisco e Mattia Bisceglia. I rossoneri hanno anche deciso di non lasciar partire Ciro Pinto, portiere che quest’anno scalerà sicuramente le gerarchie tra i pali.

TRE NOMI PER LA MURAGLIA ROSSONERA

Dopo aver sistemato con diversi acquisti il reparto offensivo, gli ultimi colpi del ds Amarante hanno riguardato nomi utili a puntellare la difesa dei costieri. Andiamo a conoscerli.

Giulio Carotenuto può essere considerato come un usato sicuro. È un classe ‘98, nato a Vico Equense, cresciuto nelle giovanili della Paganese, con cui ha collezionato numerose presenze in Serie C. Nel massimo campionato cadetto ha vestito le maglie di Cavese e Portici, squadra da cui proviene. Esterno di difesa, può giocare anche in posizione più avanzata.

Giulio Carotenuto insieme al ds del Sorrento Amarante (fonte: ufficio stampa Sorrento Calcio)
Giulio Carotenuto insieme al ds del Sorrento Amarante (fonte: ufficio stampa Sorrento Calcio)

Peninsulari sono anche le origini di Francesco Todisco. Terzino sinistro del 2003, arriva a Sorrento dopo un percorso di crescita nelle giovanili del Benevento e una stagione in Serie D con la casacca dell’Acireale. Un giovane di prospettiva su cui il club vuole puntare fortemente. Come Carotenuto, ha già esordito nelle prime due amichevoli giocate dai rossoneri.

Francesco Todisco firma con il Sorrento (fonte: pagina Facebook Sorrento Calcio 1945)
Francesco Todisco firma con il Sorrento (fonte: pagina Facebook Sorrento Calcio 1945)

L’ultimo arrivato è Mattia Bisceglia. Si tratta di un difensore centrale, classe 1999, dotato di un fisico importante. Lunga l’esperienza già maturata sui campi della Serie D. Proviene dal Cannara, ma in precedenza, dopo gli inizi nelle giovanili della Juve Stabia, ha giocato con Campobasso, Olympia Agnonese, Portici e Foligno.

Mattia Bisceglia è un nuovo difensore del club costiero (fonte: pagina Facebook Sorrento Calcio 1945)
Mattia Bisceglia è un nuovo difensore del club costiero (fonte: pagina Facebook Sorrento Calcio 1945)

PINTO ANCORA AL SORRENTO

Oltre alla riconferma di Ludovico Del Sorbo, il Sorrento mantiene nella propria rosa il portiere classe 2003 Ciro Pinto, arrivato lo scorso gennaio e sceso in campo due volte con la maglia rossonera. Senza mettere in dubbio la titolarità del primo, l’estremo difensore proveniente dal Napoli prenderà il posto di secondo, dato che il club costiero non ha rinnovato Gianluca Volzone.

Ciro Pinto sarà ancora un giocatore rossonero m(fonte: pagina Facebook Sorrento Calcio 1945)
Ciro Pinto sarà ancora un giocatore rossonero m(fonte: pagina Facebook Sorrento Calcio 1945)

Di seguito i link agli articoli precedenti:

– Il punto sul mercato estivo 2022 ep. 1

– Il punto sul mercato estivo 2022 ep. 2

Il punto sul mercato estivo 2022 ep. 3

Assunzioni al Comune di Napoli: pubblicati i bandi di concorso

Come preannunciato con comunicato del 2 Agosto anche da noi diffuso, oggi, puntuali, sono stati pubblicati, sul sito istituzionale del Comune di Napoli, della Città Metropolitana e del Formez PA, i bandi di concorso che coprono il fabbisogno di personale del Comune e della Città Metropolitana di Napoli.

Assunzioni al Comune di Napoli: pubblicati i bandi di concorso

Bando di Assunzioni al Comune di NapoliComplessive 762 unità di personale di categoria C, di cui 596 saranno impiegate a tempo indeterminato e 43 a tempo determinato presso il Comune di Napoli, mentre 123 unità saranno a tempo indeterminato presso la Città Metropolitana;

Complessive 577 unità di personale di categoria D, di cui 305 saranno impiegate a tempo indeterminato e 199 a tempo determinato presso il Comune di Napoli, mentre 73 unità saranno a tempo indeterminato presso la Città Metropolitana;

55 unità di personale dirigenziale presso il Comune di Napoli.

I profili previsti nei bandi di concorso spaziano da quello amministrativo, economico-finanziario ed informatico a quello sociale – saranno 90 gli assistenti sociali – 70 a tempo determinato e 20 a tempo indeterminato, oltre a più di n. 200 figure da impiegare nella polizia locale.

Per i profili C e D il concorso sarà solo per esami e prevede una prova preselettiva, una prova scritta e una prova orale. Il concorso per dirigenti sarà, invece, per titoli ed esami e prevede una doppia prova scritta e una orale.

Nel merito, il Sindaco Gaetano Manfredi ha dichiarato:

“Questo concorso organizzato dal Comune e dalla Città Metropolitana di Napoli colloca la nostra città al centro dell’Area Metropolitana per le politiche assunzionali nella pubblica amministrazione, rispondendo ad una serie di esigenze che meritavano risposta da anni”.

Dati sui concorsi banditi dal Comune di Napoli.

Come partecipare

Segnaliamo che tutti i bandi sono disponibili, e scaricabili, sul sito istituzionale del Comune di Napoli al seguente link https:\\www.comune.napoli.it\bandi-di-concorso, e sui siti della Città Metropolitana e del Formez PA.

A partire da domani 10 agosto sarà attiva la piattaforma on line attraverso cui presentare la domanda di partecipazione.

La registrazione, la compilazione, il pagamento della tassa di concorso e l’invio on line della domanda devono essere completati, sulla piattaforma proprietaria del Comune di Napoli, entro l’8 settembre 2022.

Le assunzioni sono previste entro la fine del corrente anno e le relative graduatorie resteranno aperte per il prossimo triennio.

Assunzioni al Comune di Napoli: pubblicati i bandi di concorso

Il comitato terme di Stabia scrive a Gianni Simioli

I componenti del comitato terme di Stabia scrivono al noto speaker radiofonico Gianni Simioli

Questo il post apparso sulla nella tarda mattinata di oggi sulla pagina facebook del famoso speaker napoletano di radio Marte e RTL 102,5:

” È estate. Mi ero ripromesso di postare solo foto, video e notizie relative alla ripresa della mia attività “live”, rimango soprattutto un uomo di spettacolo.
Però, poco fa, una mail di denuncia, indirizzata a “La Radiazza” e a Report , mi ha “sbloccato” un ricordo legato proprio alle mie estati degli anni ‘70.
Sveglia alle 5 e pronti per andare, almeno una settimana, alle “Terme di Stabia”. Passavano a prelevarmi, zia Gene’ (indimenticabile) e zio Adriano (suo marito, nel mio cuore). Era un posto che su noi bambini esercitava un fascino che solo certe favole possono.
Io ricordo anche la presenza dei cigni, oltre che di un acqua che zia mi faceva bere, aggiungendo: “ti farà stare bene e crescere forte”.
Ecco, purtroppo, la denuncia di cui sopra, che di “favolistico” non ha nulla. Anzi, è un film dell’orrore (umano, politico, civile).
Terme di Castellammare e i problemi annessiQuesta una lettera che i giovani del Comitato hanno scritto alla redazione di Report e della Radiazza”
“Spett.le redazione de “La Radiazza”,
con la presente vi vogliamo segnalare una realtà unica al mondo che però non viene sfruttata.
Ci riferiamo alla Città delle Acque, ovvero Castellammare di Stabia (NA) che gode o meglio, che godeva di ventotto sorgenti con diverse proprietà, tra cui alcune curative.
Come Comitato cittadino “Terme di Stabia”, apolitico e senza scopi di lucro, stiamo portando all’attenzione dell’opinione pubblica questo spreco inaccettabile di risorse naturali, specie alla luce della siccità che si è presentata in questa stagione estiva.
Basti pensare che una singola sorgente può soddisfare il fabbisogno di 25mila persone, dato che eroga otto litri al secondo per un totale di circa 690mila litri al giorno e invece finisce quotidianamente in mare.
Per quanto concerne le sorgenti termali, nonostante il Comune si occupi di analizzare le acque annualmente, la mescita non è ancora fruibile al pubblico. Castellammare ha due complessi termali: le Terme Antiche, chiuse dal 1989, e le Terme Nuove, chiuse dal 2013.
Il termalismo a Stabiae è stato per anni il volano della città dato che non si trattava di un bene di lusso, per pochi privilegiati ma di salute (i medici prescrivevano ai propri pazienti le cure termali).
Il complesso termale di Piazza Amendola (Antiche Terme) appartiene ancora al Comune mentre il complesso termale del Solaro (Nuove Terme) che comprende: il parco idropinico, l’hotel delle Terme, il centro congressi, edificio terapie e Villa Ersilia è finito all’asta dopo una gestione fallimentare e attualmente versa in uno stato di totale degrado a causa dell’incuria e dei numerosi atti vandalici.
Da quando è nato il comitato, ci siamo sempre ripromessi di salvaguardare il parco idropinico e Villa Ersilia per restituirli alla città e rilanciare il progetto del termalismo.
Con l’impegno del comitato, ci auguriamo che Castellammare possa riappropriarsi del proprio patrimonio sorgentizio e dei complessi termali affinché possano beneficiarne cittadini e non, essendo un bene pubblico.
P.S.: Ci rendiamo disponibili a fornirvi tutta la nostra documentazione a riguardo e la consulenza delle tante e varie professionalità ( Geologi, Medici, Tecnici) che fanno parte del nostro Comitato Cittadino.
Grazie… Distinti Saluti…
Comitato Terme di Stabia”
Riusciranno mai questi stoici componenti del comitato terme a coronare il sogno di far smuovere le…..acque?
Gianni Simioli ha subito postato la lettera sui social, l’augurio è che anche la trasmissione di rai 3 ideata nel lontano 1997 da Milena Gabanelli e attualmente condotta da Sigfrido Ranucci possa approfondire questo scempio che si sta perpetuando nella città (ex) termale.
Giovanni MATRONE

Sirigu Napoli: è fatta

Sirigu, oramai ex portiere del Genoa, è un nuovo giocatore del Napoli di Spalletti e sembra che sarà proprio lui il titolare per il match col Verona.

Come anticipato ieri, Salvatore Sirigu sarà presto ufficializzato come nuovo acquisto del Napoli.

L’ex portiere del Genoa sta svolgendo in questo momento le visite mediche a Roma presso Villa Stuart per mettersi poi subito a disposizione di Luciano Spalletti per l’imminente inizio della prossima stagione il 13 agosto (contro il Verona).

Ad annunciarlo è l’esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio tramite il proprio profilo Twitter, riportando la foto del calciatore all’esterno di Villa Stuart.

Di seguito quanto scritto dal giornalista:

Napoli, in corso le visite mediche per Sirigu“.

Kepa e Sirigu Napoli

Napoli, preso Sirigu. Ma serve un altro portiere

Il portiere italiano classe ’87 vestirà la maglia del Napoli come seconda scelta tra i pali, ma resta ancora da individuare chi occuperà il posto da titolare.

Con molta probabilità, anche dopo l’addio di David Ospina, la scelta del club azzurro non ricadrà su Alex Meret, il cui futuro resta ancora in bilico.

Ad oggi sembra essersi abbassato l’interessamento del Torino per Meret.

Altra squadra ancora interessata al portiere italiano è il Leicester.

Tra i nomi maggiormente chiacchierati vi sono quelli di Kepa (secondo portiere del Chelsea) e di Keylor Navas (secondo portiere del PSG), con un accordo di prestito che prevede il pagamento di metà dello stipendio da parte delle società di provenienza.

Simone Improta

F1, quante novità sul mercato! Tutti puntano su Piastri

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F1, nonostante la pausa estiva il paddock non va mai in ferie. A tenere banco infatti è la questione legata a Oscar Piastri: McLaren o Alpine?

F1, quante novità sul mercato! Tutti puntano su Piastri

Il titolo della prossima puntata? Calma e sangue freddo. La serie tv che più sta appassionando i tifosi di F1 durante questa pausa estiva continua. Parliamo ovviamente del caso Piastri-Alpine, con un terzo in comodo, Daniel Ricciardo, che può essere determinante per la completa chiusura del cerchio.

L’arrivo cancellato

Andiamo dunque per ordine. A inizio della scorsa settimana, subito dopo il Gran Premio di Ungheria portato a casa da Verstappen, l’Aston Martin ha comunicato che Fernando Alonso sarà il loro prossimo pilota dal 2023. Lo spagnolo infatti sostituirà Sebastian Vettel che saluterà il Circus(per sua scelta personale) al termine della stagione. Con l’arrivo di Alonso in Aston Martin, si è liberato un posto ovviamente in casa Alpine.

Inizialmente, un po’ tutti davano per scontato che quel sedile aveva solo un nome e un cognome: Oscar Piastri. Aspettative che erano state anche confermate. La scuderia francese infatti aveva annunciato che l’australiano avrebbe sostituito Fernando Alonso dall’anno prossimo, anche se tale notizia è stata smentita la sera stessa proprio da Oscar Piastri.

La nuova avventura di Piastri

Per tali ragioni, non è finita qui. Il, se così possiamo definirlo, rifiuto di Piastri di guidare dall’anno prossimo l’Alpine, è legato all’accordo che l’australiano ha trovato con la McLaren per la prossima stagione. Con questa decisione dunque, la McLaren ha comunicato a Daniel Ricciardo di voler interrompere il rapporto prima della scadenza del suo contratto, nonostante nelle precedenti settimane sia Daniel, che il team principal Seidl, avevano garantito che la line up non sarebbe cambiata.

Alpine Oscar Piastri
FONTE FOTO: BTW Alpine F1 Twitter

McLaren attende

La situazione sembra dunque essere molto chiara, ma perché allora la McLaren non ufficializza ancora Piastri come nuovo pilota?  Tutto dipende proprio da Daniel Ricciardo. La scelta della scuderia di Woking infatti è quella di voler aspettare che l’Honey Badger riesca ad assicurarsi un sedile per il 2023, il che non sembra impossibile. Il team che sembrerebbe esser più vicino alla firma di Ricciardo infatti, potrebbe essere proprio l’Alpine. Si tratterebbe di un vero e proprio scambio, di australiani, da parte delle due scuderie in vista della prossima stagione.

Alpine, non c’è solo Ricciardo

Non è però da escludere l’opportunità Gasly che in casa Alpine intriga e non poco. Indipendentemente da come andranno le cose, la pausa estiva di F1 sarà davvero elettrizzante. Mettevi comodi che nuove puntate sono in arrivo.

 

 

 

Carabinieri Forestali: sequestrata una discarica a Odolo

I Carabinieri Forestali del Gruppo di Brescia hanno sequestrato una discarica autorizzata a Odolo per la “gestione illecita del percolato”. Si indaga anche per inquinamento ambientale aggravato e scarico non autorizzato di acque reflue industriali contenenti sostanze pericolose.

Carabinieri Forestali: sequestrata una discarica a Odolo

I Carabinieri Forestali della Stazione di Vobarno stanno dando esecuzione in queste ore ad un’ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale di Brescia con cui viene disposto il sequestro di un’intera discarica autorizzata situata nel Comune di Odolo (BS), che occupa una superficie di oltre 15 ettari, nonché dell’impianto di raccolta e trattamento del percolato posto a servizio della stessa.

La discarica, avviata nel 1988 per lo smaltimento delle scorie prodotte dalle varie acciaierie presenti sul territorio odolese, ospita più di due milioni di tonnellate di rifiuti con i quali è stata completamente colmata la valle ove scorreva il torrente denominato Rio Vergomasco, del quale rimane ormai solamente un breve tratto della lunghezza di circa 300 metri.

carabinieri forestaliIn base a quanto emerso dalle indagini svolte dai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Vobarno, coordinati dal Sostituto Procuratore della Repubblica dott. Donato Greco, la società consortile che gestisce il sito di smaltimento sin dal 2005 non avrebbe rispettato le prescrizioni contenute nel provvedimento amministrativo che ne autorizza l’esercizio, provocando così l’inquinamento delle acque e dei sedimenti del Rio Vergomasco, ove è stata rilevata la presenza di metalli pesanti quali Piombo, Zinco e Cadmio in misura superiore alle concentrazioni soglia di contaminazione fissate dalla legge.

L’impianto di trattamento del percolato – che la predetta società avrebbe dovuto dimensionare in modo da garantire la depurazione delle acque di dilavamento dell’intero sito di smaltimento, compresa dunque la porzione realizzata prima del suo subentro – non ha infatti capacità sufficiente a raccogliere tutti i reflui prodotti dalla discarica, una parte dei quali viene dunque abusivamente riversata nel torrente tramite due tubazioni di scarico non autorizzate.

Per tali ragioni l’amministratore unico della società suddetta, nei confronti della quale sono già state avviate le procedure amministrative finalizzate alla bonifica ed al ripristino ambientale, risulta indagato per i  reati di inquinamento ambientale aggravato e scarico non autorizzato di acque reflue industriali contenenti sostanze pericolose, per i quali – se l’ipotesi accusatoria verrà confermata – rischia la pena della reclusione da due a sei anni nonché della multa fino a 100.000 euro.

Elena Cecoro

Amelia CIARNELLA 4. Ritorno in paese

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Di seguito il quarto racconto della signora Amelia Ciarnella maestra in pensione che con una rubrica fissa, collabora con il nostro giornale.
Se non avete letto il precedente racconto, lo potete leggere aprendo il seguente link.

Amelia CIARNELLA 4. Ritorno in paese

Amelia Ciarnella - cartina-da-CaritasNella tarda primavera del 1944, dopo il catastrofico periodo di sfollamento trascorso a Roma, dove perdemmo mio fratello sotto un bombardamento aereo, che aveva solo sedici anni; tornammo in paese dove trovammo un completo sfacelo!

Tutto appariva diverso: le campagne incolte, giacevano sepolte sotto erbacce alte oltre un metro; alberi bruciati e spaccati, caduti di traverso sui viottoli di campagna che impedivano di passare, materiale bellico sparso ovunque: bossoli, bombe a mano, mine anticarro, collegate l’una all’altra con un filo di acciaio e polvere da sparo a forma di spaghetti: che molti usarono anche per accendere il fuoco nel camino.

Ma a due persone che lo fecero, senza nessuna precauzione perché poverini, ingenui e ignari del pericolo, fu fatale.

Questo successe a due anziani coniugi, dopo qualche mese che eravamo arrivati in paese. Avevano raccolto questa polvere da sparo a forma di spaghetti e ne avevano riempito due cassette di ferro, sistemandole vicino al camino, dove loro sedevano abitualmente per riscaldarsi.

Ma una sera, mentre chiacchieravano piacevolmente con una vicina, il fuoco dopo aver riscaldato ben bene sia loro due, che la loro amica, passò ad arroventare anche le due cassette di metallo, sulle quali sedevano e che poco dopo esplosero con grande fragore, facendoli saltare per aria tutti e tre.

Io li andai a vedere, perché abitavano vicino casa mia e, insieme ad una mia cugina, undicenne come me, curiose entrambe di vedere come sarebbero diventate le persone dopo morte! ogni volta che moriva qualcuno, prese sempre dalla stessa curiosità, andavamo a vederli tutti!

Però quando andammo a vedere questi due anziani coniugi, morti bruciati, ci spaventammo parecchio, poiché mentre eravamo nella stanza dei defunti, insieme a tanti altri visitatori, senza poterli nemmeno vedere, poiché inguardabili, a causa delle gravi ustioni e gonfiori, sparsi in tutto il corpo e li avevano perciò coperti: all’improvviso sentimmo un rumore come un grosso soffio e contemporaneamente uno dei due cadaveri si mosse! (Evidentemente la pelle troppo gonfia e tesa si era lacerata da qualche parte sgonfiandosi, provocando così quel leggero movimento del cadavere).

Io e mia cugina, che non avevamo né l’età, né la maturità per assistere indifferenti ad una scena del genere, corremmo via terrorizzate, ripromettendoci che, da quel momento in poi, non saremmo più andate a vedere morti!

Purtroppo a undici anni, si hanno anche queste curiosità e non si pensa mai alle tragedie degli altri!

Ma tornando alle condizioni in cui trovammo il nostro paese, ricordo che appena raggiungemmo a piedi, la sommità della collina, da dove si poteva vedere tutta la vallata fino al mare, la prima cosa che ci colpì, fu l’inondazione completa della pianura del Garigliano: sembrava che il mare si fosse avvicinato così tanto da rasentare la collina.

Con la sola differenza che l’acqua, anziché azzurra come quella del mare, era un po’ torbida e biancastra: appariva come una enorme tavola ferma e piatta.

Proseguendo poi verso Tufo, ci aspettava un’altra brutta sorpresa.

Pochi metri prima di entrare in paese, sopra un terreno confinante con la strada e alla portata di tutti, c’era un grosso deposito di bossoli da cannone che dopo qualche mese esplose, per colpa di alcuni “affaristi” che cominciarono a manometterli, svuotandoli, per poterne prendere il rame e venderselo: cosa questa che provocò diversi morti e feriti, fra la già scarsa popolazione!

Arrivati poi dentro il paese, trovammo il corso principale stracolmo di macerie, calcinacci, finestre rotte, mobili a pezzi, detriti e rottami sparsi da ogni parte e per poterci passare sopra abbiamo dovuto fare gli equilibristi!

Tutti resti delle moltissime case distrutte: parte dalle bombe degli aerei americani, ma la maggior parte dalle mine dei tedeschi che, prima di lasciare la zona, ritirandosi, avevano deciso di radere al suolo l’intero paese, per non lasciare agli americani nulla che potesse agevolarli in qualche modo.

Infatti avevano cominciato a minare ogni singola casa, una dopo l’altra, fino alla piazza della chiesa, ma poi forse, pressati dagli americani che stavano avanzando, son dovuti fuggire e non sono riusciti a completare l’opera.

Finalmente arrivammo davanti la nostra casa che apparentemente, almeno da fuori, sembrava essere rimasta ancora intatta.

Salendo poi le scale fino al secondo piano, dove noi abitavamo, la prima cosa che ci colpì subito, fu la mancanza della porta d’ingresso, davanti la prima stanza: l’unica rimasta agibile. Ma era completamente vuota: priva di tutti i mobili e di ogni altra suppellettile, sembrava perfino che l’avessero pulita.

Cosa però questa comprensibilissima, per noi, poiché mancavano i vetri a tutte le finestre e il vento in quella casa, aveva sempre fatto da padrone.

Entrammo quindi nella seconda stanza (dove siamo rimasti nascosti ventotto giorni, sperando che gli americani passassero entro un paio di giorni, perché erano accampati a soli cinque chilometri dal nostro paese; invece impiegarono tre mesi, quando eravamo già sfollati a Roma) ed era priva sia di tetto che di pavimento: una bomba l’aveva centrata in pieno, proprio nella parte centrale: sfondando il palazzo fino al piano terra.

Ed era rimasto disponibile e calpestabile, poco più di un metro di pavimento, intorno alle quattro pareti, attraverso il quale, potevamo raggiungere la terza stanza: badando sempre a non mettere il piede sul bordo di quel pezzo di pavimento rimasto, per timore che si sgretolasse, sotto il nostro peso e sprofondassimo di sotto, in mezzo alle macerie!

Perciò, se si guardava in su, si vedeva il sole, il cielo azzurro e qualche passerotto di passaggio: mentre se si guardava in giù, si vedeva un ammasso di macerie, calcinacci, vetri rotti, mobili a pezzi e masserizie di ogni genere, che riempivano tutta la parte bassa della casa.

Un completo disastro!

La terza stanza non aveva subito molti danni.

Aveva due finestre: da una si vedeva la montagna con tutti i suoi splendidi paesini, anche se da lontano.

Invece dall’altra, si vedeva soltanto una traversa secondaria della strada principale del paese, denominata via vecchia, dove però, avevano combattuto e dove erano caduti morti, due poveri soldati, che erano stati semisepolti lì sul posto, ma con troppa fretta: poiché al primo era rimasta scoperta una spalla e all’altro un ginocchio!

Tutto il nostro paese e dintorni è stata zona di vera guerra e di prima linea.

Si è combattuto da ogni parte: nelle campagne, nelle vie, nelle strade, dentro il paese e perfino dentro le case.

Prova ne sia, che vicino la finestra di questa nostra terza stanza, che dà proprio sulla via vecchia: dove sono caduti morti quei due sfortunati giovani soldati; abbiamo trovato ammonticchiati diversi sacchetti di sabbia: sia a destra che a sinistra, della stessa finestra e per terra un gran mucchio di bossoli vuoti: il che stava a dimostrare che da quella finestra avevano sparato con qualche mitraglia o un’arma del genere.

E deve essere stato proprio così.

I giorni che seguirono a questo nostro rientro in paese, fu un periodo veramente duro e problematico.

Perché dovemmo affrontare un tenore di vita a dir poco, catastrofico! Poco cibo, niente acqua e niente luce.

Per fortuna era estate e nelle campagne, sebbene non coltivate da tempo, gli alberi producevano ugualmente la frutta e si mangiava quella.

L’acqua si prendeva dai pozzi, come nei tempi antichi e per la luce, erano pochi i fortunati da avere una candela. La maggior parte si serviva di una lucerna ad olio, ma non certo di oliva!

Era un olio di motore per autocarri o altri tipi di macchine, lasciato in giro dai soldati e si usava quello per alimentare la lucerna: che faceva un fumo nero e puzzolente, anche pericoloso da respirare!

Però l’unica luce era quella e, in caso di necessità, se si doveva fare qualche lavoro di sera, era inevitabile che si respirasse quel fumo, anche se dannoso.

Naturalmente, la mattina ci si risvegliava col naso nero, sia dentro che fuori: ma nessuno se ne preoccupava più di tanto, poiché c’erano altri problemi molto più gravi di quello.

L’unica fortuna era che, stranamente, in quel periodo nessuno si ammalava. (Ancora doveva arrivare la malaria che mise a letto l’intero paese!)

Invece, ciò che maggiormente preoccupava, erano le mine: sparse ovunque! – Ogni giorno si sentiva qualche grossa esplosione e di sera immancabilmente, si conosceva il nome dello sventurato che era saltato per aria!

Questo perché ogni abitante, spinto dall’ impellente necessità di procurarsi del cibo, cercava di ricominciare a coltivare il proprio terreno, per poter sopravvivere, ma le mine erano tante e soprattutto, coperte dall’erba alta; per cui quasi nessuno riusciva a vederle! – Solo dopo diversi mesi arrivarono gli sminatori: ma già erano saltate per aria diverse persone! – Dopo gli sminatori arrivarono anche degli incaricati a raccogliere tutti i corpi dei soldati caduti morti durante i combattimenti, che erano stati sepolti in fretta, male e rimasti anche semiscoperti!

Ogni volta che io e mia nonna andavamo in campagna, passavamo davanti a due piccoli cimiteri, rasente la strada, vedevamo le sagome di questi giovani corpi, coperti da pochissima terra e ci facevano una gran pena, poiché credo, fossero poco più che ragazzi!

Ricordo che questo lavoro di “raccolta corpi” durò diversi giorni.

Quando passavano gli uomini con i sacchi sulle spalle con dentro quei poveri corpi disfatti e sgocciolanti dal tempo e dall’umidità, alcuni dicevano che la malaria che colpì in seguito l’intero paese, era stata provocata da quello sgocciolio di cadaveri putrefatti ed era tutta infezione che si trasformò poi, in quell’epidemia di malaria!

Ma niente di più falso. Poiché La malaria fu dovuta esclusivamente all’impaludamento del Garigliano: fatto di proposito dai nemici del momento, affinché si sviluppasse un’epidemia di malaria che infettasse tutta la popolazione civile che abitava nei paesi lungo la costa: cosa questa che si verificò puntualmente.

Pare inoltre, che gli scienziati tedeschi inventassero anche una zanzara “particolare” capace di fare sviluppare questa malaria. E tutto accadde regolarmente come avevano predisposto e desiderato. (Più soddisfazione di così!)

Se poi sono state solo voci di popolo, non so. Ma noi, purtroppo, abbiamo sperimentato proprio questo: Insieme a mille altri disagi e alla fame!

  1. Prima che si sviluppasse questa epidemia di malaria, si andava in campagna quasi ogni giorno, perché era l’unico posto dove si riusciva a trovare del cibo, come frutta e verdura e perfino “proteine”! Infatti gli steli delle erbe e tutti i fili di paglia erano pieni di lumachine: una razza di lumache molto più piccola delle solite lumache che si conoscono oggi e per “proteine” si mangiavano quelle. Ve ne erano un’infinità: ormai tutte scomparse da un pezzo. Come pure le ranocchie, che prima della guerra, riempivano i fossi, le pescavano, le vendevano ed era un’attività redditizia come quella dei pescatori. Poi, con la comparsa degli anticrittogamici, che hanno avvelenato ogni cosa: sono sparite le ranocchie, le lumachine e altri animaletti simili. E’ stato davvero molto difficile, ricominciare una vita normale! –  Ricordo che una volta, insieme a mia madre, per comprare un chilo di farina di granoturco, siamo andate a Suio: una località distante una ventina di chilometri dal nostro paese e a piedi. Al ritorno, giunte alla base della collina che dovevamo ancora salire, per essere a Tufo, io non ce la facevo proprio più e, appesa al braccio di mia madre, trascinavo letteralmente le gambe!

Fare quaranta chilometri in un giorno, è faticoso per tutti, ma per una ragazzina di undici anni, debole e sempre inappetente, quale ero io a quei tempi, lo è stato ancora di più.

E quella stanchezza così “spropositata” mi è rimasta impressa nella mente e ancora la ricordo.

Intanto cominciava a fare la sua comparsa la malaria che nessuno conosceva.

Era piena estate e di tanto in tanto, arrivavano le prime avvisaglie dei primi compaesani malati.

Tutto aveva inizio con un malessere generale e brividi di freddo: che ben presto si trasformavano in un freddo abnorme, che costringeva i malcapitati a battere i denti, a stringersi e arrotolarsi su sé stessi, per cercare di riscaldarsi e soprattutto per frenare quel tremore diffuso in tutto il corpo, che provocava dolori ai tendini, ai nervi e alle ossa dell’intero organismo e nessuna coperta era sufficiente a riscaldare!

Poi il freddo passava, la febbre aumentava a dismisura e arrivava un caldo insopportabile, con febbre altissima e delirio, che durava due o tre giorni.

Quando tutto sembrava essere passato e ci si illudeva di essere ormai guariti, tutto ricominciava come prima e si ripeteva puntuale, sempre alla stessa ora!

Questo durava diversi giorni.

Tanto che alla fine se ne usciva deboli, pallidi e allampanati, da sembrare dei cadaveri ambulanti!

Io l’ho avuta in modo così grave da rimanere in coma tre giorni e quando tutti credevano che fossi morta, sono ritornata in vita e da quel giorno non mi è più venuta.

Di questi tre giorni di coma, conservo ancora una strana sensazione, che ricorderò sempre.

Mi sembrava che una forza formidabile mi tirasse per strapparmi dal letto sul quale ero, ma io mi opponevo con tutte le mie forze, stringendo i denti e tirando dalla parte opposta, per non farmi portar via.

Quando poi ho sentito che quella enorme forza, aveva mollato la presa e mi aveva lasciato, mi sono risvegliata uscendo dal coma e mi sono ritrovata spossata e stanca!

Ecco, questa è stata la mia più brutta esperienza vissuta durante la Seconda Guerra Mondiale che, spero, non debba più ripetersi per nessuno.

Amelia Ciarnella 4: Ritorno in paese / AMELIA Ciarnella

Il prossimo racconto di Amelia Ciarnella sarà “Dopo il famoso armistizio del 1943”.

RASSEGNA STAMPA – Prime pagini dei quotidiani del 9 agosto 2022

Di seguito potete trovare la Rassegna Stampa della Prima Pagina dei maggiori quotidiani, anche solo sportivi, relativamente alle edizioni Nazionali e in edicola il giorno 8 agosto 2022.

RASSEGNA STAMPA – Prime pagini dei quotidiani del 9 agosto 2022

Di seguito troverete la Prima Pagina dei maggiori quotidiani, anche solo sportivi, relativamente alle edizioni Nazionali e in edicola il giorno 7 agosto 2022.

Queste le testate che vi riportiamo

Prima Pagina Giornali di Cronaca:

1) Corriere della Sera – 2) La Repubblica – 3) La Stampa – 4) Libero – 5) Il Giornale – 6) Il Fatto Quotidiano – 7) La Verità – 8) Il Tempo – 9) Il Messaggero – 10) Il Sole 24 Ore – 12) Domani – 13) Il Mattino – 14) Il Manifesto – 15) Il resto del Carlino – 16) Il Foglio – 17) Avvenire – 18) Il Quotidiano del Sud.

Prima Pagina Giornali Sportivi:

19) La Gazzette Sportiva – 20) Il Corriere dello Sport – 21) Tutto Sport – 22) QS quotidiano sportivo – 23) Il Romanista.

A seguire troverete la Prima Pagina di tutte le testate qui segnalate e riportate nell’ordine qui mantenuto.Prime pagini 090822 1

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I QUOTIDIANI SPORTIVI DI OGGI MARTEDI 9 AGOSTOa
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METEO NAZIONALE: Tanti temporali almeno fino a Ferragosto!

METEO NAZIONALE: Settimana fortemente temporalesca e meno calda.
Da Martedì e almeno fino al Weekend del 13-14 Agosto correnti nordorientali rinfrescheranno il clima e causeranno lo sviluppo di numerosi temporali, dapprima al Centro-Sud, ma anche al Nord.
FERRAGOSTO: possibile ondata di temporali. Dal 18 rimonta dell’anticiclone africano.

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Situazione ed evoluzione generale

cartina9-10 agosto. Il tempo è destinato a cambiare in questo periodo; correnti più fresche settentrionali genereranno instabilità pomeridiana.

Martedì e Mercoledì scoppieranno numerosi temporali sugli Appennini centro-meridionali, zone vicine ad essi e possibili pure sulle coste tirreniche.

I fenomeni potrebbero risultare molto forti e con possibili bombe d’acqua. Temperature in lieve diminuzione ovunque.

Oggi, Martedì 9 Agosto
Allerta meteo gialla, prot civPressione meno salda al Centro-Sud.
Fin dalle prime luci del giorno qualche pioggia potrà colpire Marche e rilievi abruzzesi.
Con il passare delle ore l’instabilità temporalesca diverrà padrona di tutto il Centro-Sud, con fenomeni anche di forte intensità che dai settori appenninici potranno estendersi alle zone adiacenti, fino alle coste.
Qualche temporale è atteso anche in Sicilia. Sole al Nord.
Mercoledì 10 Agosto
Correnti fresche Nordorientali affluiscono sull’Italia.
La giornata trascorrerà con rovesci sui settori più occidentali del Nord e molte nubi in Pianura Padana, al Centro-Sud dopo una mattinata soleggiata scoppieranno temporali su Appennini e zone vicine ad essi, molto forti sul Pollino e possibili pure sulla Sicilia centro-orientale.
Temperature invariate, venti settentrionali.
Giovedì 11 Agosto
Irrompono venti più freschi settentrionali.
Al mattino, molte nubi al Nord e sul Lazio (qui piovaschi sulle coste), soleggiato altrove.
Dopo metà giornata scoppieranno dei temporali anche intensi su Sardegna meridionale, Lazio, Campania, Calabria, Basilicata e Sicilia centro-orientale.

Situazione ed evoluzione generale

cartina11-14 agosto. Pressione debole sull’Italia e correnti nordorientali soffiano su tutte le regioni.

Fino a Giovedì temporali pomeridiani interesseranno gli Appennini centro-meridionali e la Sicilia orientale, Venerdì invece anche il Nord e nuovamente parte del Centro.

Sabato e Domenica la pressione tornerà ad aumentare al Nord, l’instabilità interesserà il Centro-Sud fino ad assorbirsi definitivamente. Temperature in lieve diminuzione, poi in aumento dal weekend, specie al Nord.

Venerdì 12 Agosto
Pressione in diminuzione.
Giornata via via più instabile al Centro-Nord con l’arrivo, soprattutto dal pomeriggio, di numerosi temporali localmente intensi e con grandine e colpi di vento.
Non si escludono bombe d’acqua.
Sabato 13 Agosto
La pressione aumenta al Nord, l’instabilità si sposta al Sud dove scoppieranno numerosi temporali dopo metà giornata.
Venti settentrionali.
Domenica 14 Agosto
Pressione in ulteriore aumento sull’Italia. Ultime note instabili al Sud, specie al mattino, tutto sole e più caldo altrove.
METEO NAZIONALE: Tanti temporali almeno fino a Ferragosto!

Allerta Meteo Protezione Civile Nazionale Temporali violenti e Grandine

Allerta Meteo. Il maltempo che ha colpito il Nord Italia nelle ultime ore si dirige verso le regioni centro-meridionali dove nella giornata di domani, martedì 9 agosto arriveranno forti temporali; le regioni a rischio

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Allerta Meteo Protezione Civile Nazionale Temporali violenti e Grandine

Allerta Meteo Dipartimento Protezione Civile

#allertaGIALLA meteo-idro, martedì #9agosto, su undici regioni del Centro-Sud. Consulta il bollettino per conoscere il livello e le zone di allerta sul tuo territorio https://bit.ly/AllertaMeteoIdro #protezionecivile

Immagine

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un’Allerta Meteo che estende i precedenti. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

Per la giornata di oggi, Martedì 9 agosto 2022: ORDINARIA CRITICITA’ PER RISCHIO IDRAULICO / ALLERTA METEO GIALLA su 10 REGIONI.

Allerta meteo gialla, prot civORDINARIA CRITICITA’ PER RISCHIO IDRAULICO / ALLERTA GIALLA:
Calabria: Versante Jonico Meridionale, Versante Tirrenico Settentrionale, Versante Jonico Centro-settentrionale, Versante Jionico Centro-meridionale, Versante Jonico Settentrionale, Versante Tirrenico Meridionale, Versante Tirrenico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Centro-settentrionale

ORDINARIA CRITICITA’ PER RISCHIO TEMPORALI / ALLERTA GIALLA:
Abruzzo: Marsica, Bacino Alto del Sangro, Bacino dell’Aterno
Basilicata: Basi-B, Basi-E2, Basi-A2, Basi-E1, Basi-A1, Basi-D, Basi-C
Calabria: Versante Jonico Meridionale, Versante Tirrenico Settentrionale, Versante Jonico Centro-settentrionale, Versante Jionico Centro-meridionale, Versante Jonico Settentrionale, Versante Tirrenico Meridionale, Versante Tirrenico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Centro-settentrionale
Campania: Piana Sele e Alto Cilento, Basso Cilento, Tanagro, Tusciano e Alto Sele, Alta Irpinia e Sannio, Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini, Alto Volturno e Matese, Piana campana, Napoli, Isole e Area vesuviana
Lazio: Aniene, Bacini Costieri Sud, Bacino del Liri, Bacino Medio Tevere, Appennino di Rieti, Bacini Costieri Nord, Bacini di Roma
Marche: Marc-2, Marc-1, Marc-6, Marc-5, Marc-4, Marc-3
Molise: Frentani – Sannio – Matese, Litoranea, Alto Volturno – Medio Sangro
Puglia: Basso Fortore, Tavoliere – bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, Gargano e Tremiti, Basso Ofanto, Sub-Appennino Dauno, Puglia Centrale Adriatica, Bacini del Lato e del Lenne, Puglia Centrale Bradanica, Salento
Sicilia: Nord-Occidentale e isole Egadi e Ustica, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Sud-Orientale, versante Stretto di Sicilia, Centro-Meridionale e isole Pelagie, Sud-Occidentale e isola di Pantelleria, Nord-Orientale, versante ionico, Bacino del Fiume Simeto, Sud-Orientale, versante ionico
Umbria: Nera – Corno, Chiascio – Topino, Medio Tevere, Alto Tevere

ORDINARIA CRITICITA’ PER RISCHIO IDROGEOLOGICO / ALLERTA GIALLA:
Abruzzo: Marsica, Bacino Alto del Sangro, Bacino dell’Aterno
Calabria: Versante Jonico Meridionale, Versante Tirrenico Settentrionale, Versante Jonico Centro-settentrionale, Versante Jionico Centro-meridionale, Versante Jonico Settentrionale, Versante Tirrenico Meridionale, Versante Tirrenico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Centro-settentrionale
Lazio: Aniene, Bacini Costieri Sud, Bacino del Liri, Bacino Medio Tevere, Appennino di Rieti, Bacini Costieri Nord, Bacini di Roma
Molise: Frentani – Sannio – Matese, Litoranea, Alto Volturno – Medio Sangro
Sardegna: Campidano, Bacini Montevecchio – Pischilappiu, Bacini Flumendosa – Flumineddu, Iglesiente, Bacino del Tirso
Sicilia: Nord-Occidentale e isole Egadi e Ustica, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Sud-Orientale, versante Stretto di Sicilia, Centro-Meridionale e isole Pelagie, Sud-Occidentale e isola di Pantelleria, Nord-Orientale, versante ionico, Bacino del Fiume Simeto, Sud-Orientale, versante ionico

Precipitazioni: da isolate a sparse, a carattere di rovescio o temporale, su tutte le regioni centro-meridionali e sull’Appennino settentrionale, con quantitativi cumulati deboli, puntualmente moderati su Marche, Umbria, Sicilia e su tutti i settori interni e tirrenici peninsulari.

Visibilità: nessun fenomeno significativo.

Temperature: massime in ulteriore locale sensibile diminuzione al Centro-Sud. Venti: localmente forti settentrionali sulle zone adriatiche.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

Allerta Meteo Protezione Civile Nazionale Temporali violenti e Grandine

Meteo Castellammare di Stabia: oggi temporali e schiarite, …

Previsioni meteo per il 9/08/2022, Castellammare di Stabia. Giornata prevalentemente piovosa con possibili rovesci temporaleschi alternati a schiarite, temperatura minima di 21°C e massima di 36°C

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Meteo Castellammare di Stabia: oggi temporali e schiarite, Mercoledì 10 pioggia e schiarite, Giovedì 11 nubi sparse

Dati geografici: Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m.
SOLE – Sorge: 5:50, Tramonta: 20:23
LUNA – Leva: 2:36, Cala: 18:26 – Luna calante

Situazione in tempo reale Martedì 9 Agosto:
Meteo Castellammare Temporali e schiariteLa rilevazione radar più vicina delle ore 5:50 segnala precipitazioni assenti con intensità 0 su 12.
Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da cielo sereno, con una temperatura di 21°C.
Venti deboli provenienti da Est-Nord-Est con intensità tra 9km/h e 12km/h. Si registra assenza di precipitazioni.

Meteo Castellammare di Stabia 3 giorni

Martedì 9 Agosto: giornata caratterizzata da temporali e schiarite, temperatura minima 21°C, massima 36°C.

Entrando nel dettaglio, avremo cielo sereno e caldo al mattino, annuvolamenti con temporali e schiarite al pomeriggio, cielo poco nuvoloso alla sera.

Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 36°C, la minima di 21°C alle ore 6, lo zero termico più basso si attesterà a 3810m alle ore 14 e la quota neve più bassa, 3470m, alle ore 18.

I venti saranno al mattino deboli provenienti da Est con intensità di circa 7km/h, moderati da Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 16km/h, moderati da Nord-Est alla sera con intensità tra 16km/h e 24km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 8.4, corrispondente a 960W/mq.

Mercoledì 10 Agosto: giornata caratterizzata da pioggia e schiarite, temperature comprese tra 21 e 36°C.

Entrando nel dettaglio, avremo cielo sereno e caldo al mattino, pioggia debole e schiarite al pomeriggio, cielo in prevalenza coperto alla sera.

Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 36°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 6 sarà di 21°C, lo zero termico più basso si attesterà a 3830m alle ore 14 e la quota neve più bassa, 3700m, alle ore 16.

I venti saranno al mattino moderati provenienti da Nord-Est con intensità di circa 18km/h, al pomeriggio deboli provenienti da Nord-Nord-Ovest con intensità di circa 13km/h, alla sera moderati da Nord-Est con intensità tra 14km/h e 24km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 8.4, corrispondente a 960W/mq.

Giovedì 11 Agosto: generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso, temperatura minima 22°C, massima 34°C.

Nel dettaglio: poche nubi al mattino, nuvolosità innocua al pomeriggio e alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 34°C, la minima di 22°C alle ore 6.

I venti saranno moderati da Nord-Est al mattino con intensità di circa 17km/h, moderati da Nord-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 15km/h, alla sera moderati da Nord-Est con intensità tra 13km/h e 21km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 7.9, corrispondente a 933W/mq.

Giorno Tempo T min T max Precip. Vento (km/h)
9 Agosto temporale e schiarite 23 °C 36 °C
69%
SSW 10 24
moderato
10 Agosto pioggia e schiarite 21 °C 36 °C
69%
NE 8 24
debole
11 Agosto nubi sparse 22 °C 34 °C
28%
NNW 7 24
debole

Meteomar Bollettino 9 Agosto 2022: previsioni mari e venti d’Italia

Meteomar Bollettino 9 Agosto 2022: meteo mari e venti d’Italia per villeggianti, naviganti e velisti. Condizioni a Castellammare di Stabia, in Campania e su tutti i Mari

Meteomar Bollettino 9 Agosto 2022: previsioni mari e venti d’Italia

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Meteomar – Ultimo Bollettino: C.O.Met. – Meteomar – Ita del Tempo sul Mediterraneo e, a seguire, per la Campania.

Situazione Meteomar

  • Pressione livellata di 1014 hPa sul Mediterraneo centro-occidentale
  • Depressione a carattere stagionale di 1006 hPa sul Mar di Levante

AVVISI Meteomar

TEMPORALI IN CORSO: SU ADRIATICO CENTRALE ET ADRIATICO SETTENTRIONALE.
TEMPORALI PREVISTI: SU ADRIATICO SETTENTRIONALE, ADRIATICO CENTRALE ET TIRRENO MERIDIONALE OVEST.
BURRASCHE IN CORSO: NIL
BURRASCHE PREVISTE: NIL.

Bollettino Meteomar Castellammare Di Stabia

Meteo Castellammare Temporali e schiariteSereno o poco nuvoloso, venti da ENE 4.3 nodi, temperatura dell’acqua 28 °C, altezza dell’onda 0,2 m, mare poco mosso.
Dati geografici:
Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m.
SOLE – Sorge: 5:50, Tramonta: 20:23
LUNA – Leva: 2:36, Cala: 18:26 – Luna calante

Bollettino Meteomar in Campania

Arcipelago Flegreo: Sereno o poco nuvoloso, venti da ENE 10.8 nodi, temperatura dell’acqua 27.8 °C, altezza dell’onda 0,3 m, mare poco mosso.

Costiera amalfitana – Piana del Sele: Nubi sparse con ampie schiarite, venti da NE 5.4 nodi, temperatura dell’acqua 28.3 °C, altezza dell’onda 0,2 m, mare poco mosso.

Litorale del Cilento: Nubi sparse con ampie schiarite, venti da ENE 7.6 nodi, temperatura dell’acqua 28.4 °C, altezza dell’onda 0,2 m, mare poco mosso.

Capri – Penisola Sorrentina: Nubi sparse con ampie schiarite, venti da NE 3.2 nodi, temperatura dell’acqua 28.2 °C, altezza dell’onda 0,2 m, mare poco mosso.

Golfo Salerno largo: Sereno o poco nuvoloso, venti da SSO 11.3 nodi, temperatura dell’acqua 28.7 °C, altezza dell’onda 0,3 m, mare poco mosso.

Litorale settentrionale – Bonifica del Volturno: Nubi sparse con ampie schiarite, venti da ENE 10.8 nodi, temperatura dell’acqua 27.6 °C, altezza dell’onda 0,2 m, mare poco mosso.

Napoli Ovest – Campi Flegrei: Nubi sparse con ampie schiarite, venti da NNE 4.9 nodi, temperatura dell’acqua 27.7 °C, altezza dell’onda 0,2 m, mare poco mosso.

Bollettino mare – Meteomar

Mar Adriatico Settentrionale
Notte: mare poco mosso, vento da ENE 13 nodi
Mattina: mare mosso, vento da NE 12 nodi
Pomeriggio: mare mosso, vento da N 8 nodi
Sera: mare poco mosso, vento da ENE 13 nodi

Mar Adriatico Centrale
Notte: mare mosso, vento da NW 14 nodi
Mattina: mare mosso, vento da NNW 11 nodi
Pomeriggio: mare mosso, vento da NNW 15 nodi
Sera: mare mosso, vento da NNW 14 nodi

Mar Adriatico Meridionale
Notte: mare mosso, vento da NW 12 nodi
Mattina: mare mosso, vento da NW 11 nodi
Pomeriggio: mare mosso, vento da NW 12 nodi
Sera: mare mosso, vento da NW 13 nodi

Mar Ionio Settentrionale
Notte: mare poco mosso, vento da N 8 nodi
Mattina: mare poco mosso, vento da N 10 nodi
Pomeriggio: mare poco mosso, vento da NNW 6 nodi
Sera: mare poco mosso, vento da NW 9 nodi

Mar Ionio Meridionale
Notte: mare poco mosso, vento da N 9 nodi
Mattina: mare poco mosso, vento da NNE 9 nodi
Pomeriggio: mare poco mosso, vento da NNE 6 nodi
Sera: mare poco mosso, vento da NW 5 nodi

Mar Ligure
Notte: mare quasi calmo, vento da N 4 nodi
Mattina: mare calmo, vento da NE 6 nodi
Pomeriggio: mare quasi calmo, vento da WNW 5 nodi
Sera: mare quasi calmo, vento da NW 6 nodi

Mar di Corsica
Notte: mare poco mosso, vento da NNW 8 nodi
Mattina: mare poco mosso, vento da N 10 nodi
Pomeriggio: mare poco mosso, vento da N 9 nodi
Sera: mare poco mosso, vento da NNW 10 nodi

Mar di Sardegna
Notte: mare poco mosso, vento da N 6 nodi
Mattina: mare poco mosso, vento da N 8 nodi
Pomeriggio: mare poco mosso, vento da NNW 12 nodi
Sera: mare mosso, vento da N 13 nodi

Mar Tirreno Settentrionale
Notte: mare mosso, vento da N 13 nodi
Mattina: mare mosso, vento da N 16 nodi
Pomeriggio: mare mosso, vento da N 15 nodi
Sera: mare mosso, vento da N 11 nodi

Mar Tirreno Centrale Settore Est
Notte: mare poco mosso, vento da E 1 nodo
Mattina: mare poco mosso, vento da ESE 5 nodi
Pomeriggio: mare poco mosso, vento da WNW 2 nodi
Sera: mare poco mosso, vento da ENE 3 nodi

Mar Tirreno Centrale Settore Ovest
Notte: mare mosso, vento da NNW 12 nodi
Mattina: mare mosso, vento da N 12 nodi
Pomeriggio: mare mosso, vento da N 11 nodi
Sera: mare mosso, vento da NNE 8 nodi

Mar Tirreno Meridionale Settore Est
Notte: mare poco mosso, vento da WNW 2 nodi
Mattina: mare quasi calmo, vento da NE 1 nodo
Pomeriggio: mare poco mosso, vento da N 2 nodi
Sera: mare poco mosso, vento da NNE 2 nodi

Mar Tirreno Meridionale Settore Ovest
Notte: mare poco mosso, vento da NW 5 nodi
Mattina: mare poco mosso, vento da NNW 7 nodi
Pomeriggio: mare mosso, vento da N 10 nodi
Sera: mare mosso, vento da N 9 nodi

Stretto di Sicilia
Notte: mare mosso, vento da NW 11 nodi
Mattina: mare poco mosso, vento da NW 9 nodi
Pomeriggio: mare poco mosso, vento da NW 11 nodi
Sera: mare mosso, vento da NW 11 nodi

Canale di Sardegna
Notte: mare mosso, vento da NNW 9 nodi
Mattina: mare mosso, vento da NNW 9 nodi
Pomeriggio: mare poco mosso, vento da NNW 8 nodi
Sera: mare poco mosso, vento da NNW 7 nodi

Insalata pantesca: i profumi del mediterraneo a tavola

CUCINA: L’insalata pantesca è una ricetta tipica dell’isola di Pantelleria a base di ingredienti semplici e di qualità: patate, pomodori , capperi, olive e cipolle profumate da un bouquet di origano e basilico freschi!

Insalata pantesca: i profumi del mediterraneo a tavola

Un piatto ottimo come contorno ai piatti di pesce e carne cucinati semplicemente, o vero e proprio piatto unico leggero ma gustosissimo. ​

IngredientiINGREDIENTI
(per 4 persone)

  • 500 gr di patate
  • 250 gr di pomodorini
  • 2 cucchiai di olive
  • 1 cucchiaio di capperi
  • 1 cipolla rossa piccola
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • sale qb
  • pepe qb
  • origano fresco e secco qb
  • basilico fresco qb

Preparazione, cucinaPREPARAZIONE

 

  1. Lava e pela le patate.
  2. Mettile in un pentolino, coprile con dell’acqua fredda e aggiungi una scarsa presa di sale grosso.
  3. Mettile sul fuoco e cucinale fino a quando saranno diventate tenere. (o lessale al vapore).

Toglile dal pentolino, riponile su un piatto e lasciale intiepidire a temperatura ambiente.

  1. A parte lava e taglia in 4 i pomodorini.
  2. Riponili in una ciotola capiente.
  3. Aggiungi la cipolla rossa affettata sottilmente, le olive e i capperi.
  4. Riduci le patate in piccoli pezzi e aggiungili al resto.

Condisci l’insalata pantesca con un’emulsione ottenuta sbattendo con una forchetta:

  • succo di limone,
  • olio extravergine di oliva,
  • sale e pepe.
  • Mescola bene il tutto.

Decora con origano essiccato e fresco, qualche foglia di basilico e porta in tavola

Giornata internazionale dei popoli indigeni del mondo, 9 agosto

Con la risoluzione 49/214 del 23 dicembre 1994, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha stabilito che la Giornata Internazionale dei Popoli Indigeni del Mondo venga celebrata il 9 agosto di ogni anno.

Giornata internazionale dei popoli indigeni del mondo, 9 agosto 2022

La data segna il giorno della prima riunione, nel 1982, del Gruppo di Lavoro sulle Popolazioni Indigene della Sottocommissione per la Promozione e la Protezione dei Diritti Umani dell’ONU.

Nel 1990 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 1993 Anno Internazionale dei Popoli Indigeni del Mondo.

Giornata Internazionale dei Popoli Indigeni del Mondo - shutterstock_316135883Ogni anno l’UNESCO celebra la Giornata, istituita come occasione per valorizzare queste comunità e diffonderne la loro conoscenza, condividendo informazioni su progetti e attività rilevanti per il tema annuale.

Le popolazioni indigene vivono in tutte le regioni del mondo e possiedono, occupano o utilizzano circa il 22% della superficie terrestre globale. Con un totale di almeno 370-500 milioni di persone, queste popolazioni rappresentano la maggior parte della diversità culturale mondiale, hanno creato e parlano la maggior parte delle quasi 7000 lingue del mondo.
Tuttavia, molti popoli indigeni oggi continuano a confrontarsi con l’emarginazione, l’estrema povertà e altre violazioni dei diritti umani.

L’UNESCO pone le esigenze di queste popolazioni tra le sue aree prioritarie di risposta e attraverso partenariati cerca di sostenerle nell’affrontare le molteplici sfide che devono affrontare, riconoscendo al contempo il loro ruolo significativo nel sostenere la diversità del paesaggio culturale e biologico del mondo.

Per l’occasione, l’alto rappresentante Josep Borrell a nome dell’Unione europea, ed il segretario generale delle Nazioni Unite, hanno rilasciato un messaggio che vi si riporta a seguire.

L’alto rappresentante Josep Borrell, a nome dell’Unione europea, ha dichiarato:

In occasione della Giornata mondiale dei popoli indigeni del mondo, l’UE esprime solidarietà agli oltre 476 milioni di persone appartenenti ai popoli indigeni di tutto il mondo, che si tratti dei San e Khoekhoe in Sudafrica, degli Aymara nella catena montuosa andina, dei Māori della Nuova Zelanda, dei Saami dell’Europa settentrionale nel Sápmi (Lapponia) o degli Inuit della Groenlandia.

Ribadiamo il nostro fermo impegno a favore del rispetto, della protezione e dell’esercizio dei diritti dei popoli indigeni sanciti dalla dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei popoli indigeni e dal diritto internazionale dei diritti umani.

I popoli indigeni abitano quasi un quarto della superficie terrestre mondiale. Sono i custodi e i difensori fondamentali di oltre l’80% della nostra diversità biologica e hanno una profonda conoscenza della gestione sostenibile del territorio.

Al tempo stesso, sono tra i più colpiti dai gravi effetti dei cambiamenti climatici e del degrado ambientale.

L’identità dei popoli indigeni è spesso strettamente legata alla loro terra e alla loro lingua. Le lingue indigene sono sistemi di comunicazione complessi sviluppati nel corso di millenni. L’UE si rallegra del decennio internazionale delle lingue indigene (2022-2032).

Oltre 4 000 lingue indigene sono minacciate perché molte di esse non sono né insegnate a scuola né utilizzate nella sfera pubblica.

L’UE è impegnata a promuovere la partecipazione dei leader indigeni e dei difensori dei diritti umani dei popoli indigeni ai processi di sviluppo e ai principali consessi decisionali mondiali.

L’applicazione del principio della consultazione in buona fede dei popoli indigeni al fine di ottenere il loro consenso libero, previo e informato nelle decisioni che li riguardano rimane essenziale.

L’UE si sta inoltre adoperando a favore di norme più efficaci in materia di condotta responsabile delle imprese al fine di promuovere un comportamento sostenibile e responsabile delle imprese, anche nelle terre indigene.

L’UE ha più volte richiamato l’attenzione sulla situazione dei difensori dei diritti umani.

Nel 2021 sono stati uccisi almeno 358 difensori dei diritti umani, di cui quasi il 60% erano difensori coraggiosi della terra, dell’ambiente o dei diritti dei popoli indigeni e oltre un quarto indigeni loro stessi.

Ogni vittima è una vittima di troppo.

L’UE continuerà a utilizzare le sue politiche, i dialoghi, i sistemi di finanziamento e tutti gli altri strumenti disponibili per sostenere i popoli indigeni e porre fine all’impunità.

Questo il Messaggio del segretario generale delle Nazioni Unite:

La celebrazione di quest’anno della Giornata Mondiale dei Popoli Indigeni si propone di sottolineare il ruolo che le donne indigene svolgono nella conservazione e nella trasmissione della conoscenza tradizionale.

Le donne indigene sono depositarie delle conoscenze in materia di sistemi culinari tradizionali e medicinali.

Esse tutelano  e valorizzano lingue e culture indigene e difendono l’ambiente e i diritti umani dei popoli indigeni.

Per costruire un futuro equo e sostenibile che non lasci nessuno indietro, occorre amplificare le voci delle donne indigene.

La conoscenza tradizionale indigena e’ in grado di offrire soluzioni a molte delle comuni sfide che fronteggiamo.

In occasione della mia recente visita in Suriname, ho imparato di persona come i popoli indigeni stiano proteggendo la loro foresta pluviale e la sua ricca biodiversità.

In occasione di questa Giornata Mondiale, mi appello agli Stati Membri affinché diano attuazione alla Dichiarazione delle Nazioni Unite sui Diritti dei Popoli Indigeni e promuovano la conoscenza tradizionale indigena a vantaggio di tutti.

ACCADDE OGGI 9 Agosto: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

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ACCADDE OGGI 9 Agosto è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare.

ACCADDE OGGI 9 Agosto: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde Oggi giornaliero Ricorre oggi: la Chiesa cattolica celebra la memoria di santa Teresa Benedetta della Croce. Accadde oggi: l’aforisma del giorno La cosa bella dell’essere famosi è che, quando annoi le persone, queste pensano che sia colpa loro.
Henry Kissinger

Accadde oggi: Nati il 9 agosto …
Jean Piaget (1896)
Enzo Biagi (1920)
Romano Prodi (1939)

Accadde oggi: e morti …
Marco Ulpio Traiano (117)
Guido Gozzano (1916)
Dmitri Shostakovich (1975)

Accadde oggi: ...
1842 – Un gruppo di otto persone guidate dal parroco di Alagna Valsesia Giovanni Gnifetti raggiunge per la prima volta la Signal Kuppe, oggi punta Gnifetti, a 4559 metri sul Monte Rosa.
1892 – Thomas Edison ottiene il brevetto per il telegrafo bidirezionale.
1936 – XI Olimpiade: Jesse Owens vince la sua quarta medaglia d’oro ai Giochi.
1942 – Mohandas Gandhi viene arrestato a Bombay dalle forze britanniche.

Ricorre oggi: la Chiesa cattolica celebra la memoria di santa Teresa Benedetta della Croce.

Feste e ricorrenze

Nazionali
Singapore: Festa nazionale
Sudafrica: Giornata nazionale della donna

Religiose
Cristianesimo:
Santa Candida Maria di Gesù, fondatrice
San Fermo, martire, patrono di Cranna Superiore, Crusinallo
San Maurilio da Rouen, vescovo
San Romano di Roma, martire
San Rustico, martire
Santa Teresa Benedetta della Croce, martire
Sant’Ambrogio di Sarapul, vescovo e martire
San Nicola Greco Archimandrita

Religione romana antica e moderna:
Natale del Sole Indigete

Eventi

48 a.C. – Guerra Civile Romana: Battaglia di Farsalo – Giulio Cesare impartisce una sconfitta decisiva a Pompeo che fugge in Egitto
378 – Battaglia di Adrianopoli: Una grossa armata romana, guidata dall’imperatore Valente, viene sconfitta dai Visigoti nell’odierna Turchia. Valente resta ucciso assieme a due terzi del suo esercito
1173 – A Pisa iniziano i lavori di costruzione della Torre. Secondo il calendario pisano, che iniziava il 25 marzo, correva l’anno 1174
1339 – re Giovanni I di Boemia concede lo stemma dell’aquila fiammeggiante rappresentata sullo scudo di San Venceslao (patrono di Boemia) a Nicolò da Bruna, principe vescovo di Trento, per riunire il piccolo esercito del Principato di Trento sotto un unico emblema
1382 – Trieste chiede la protezione del duca d’Austria, è l’inizio di un legame plurisecolare
1842
Firma del Trattato Webster-Ashburton, che delinea il confine tra Stati Uniti e Canada ad est delle Montagne Rocciose.
Un gruppo di otto persone guidate dal parroco di Alagna Valsesia Giovanni Gnifetti raggiunge per la prima volta la Signal Kuppe, oggi punta Gnifetti, a 4559 metri sul Monte Rosa
1848 – firma dell’armistizio di Salasco, in Vigevano, che pose termine alla prima fase della Prima guerra di indipendenza.
1862 – Guerra di secessione americana: Battaglia di Cedar Mountain – A Cedar Mountain (Virginia), il generale confederato Stonewall Jackson ottiene una risicata vittoria sulle forze unioniste guidate dal generale John Pope
1877 – Guerre Indiane: Battaglia di Big Hole – nei pressi del Fiume Big Hole in Montana, una piccola banda di Indiani Nasi Forati, che rifiutò gli ordini del governo di spostarsi in una Riserva, si scontra con l’Esercito statunitense. L’esercito perde 29 soldati, gli indiani perderanno 89 uomini
1892 – Thomas Edison ottiene il brevetto per il telegrafo bidirezionale
1902 – Edoardo VII viene incoronato re del Regno Unito
1916 – Presa di Gorizia da parte dell’Esercito Italiano
1918 – 11 Ansaldo S.V.A. dell’87ª squadriglia aeroplani “Serenissima” di D’Annunzio, lanciano manifesti sulla capitale dell’Impero austro-ungarico, impresa che passerà alla storia come volo su Vienna
1930 – Betty Boop debutta nel cartone animato Dizzy Dishes
1942
Mohandas Gandhi viene arrestato a Bombay dalle forze britanniche
Edith Stein Viene uccisa ad Auschwitz.
1945 – Seconda guerra mondiale, bombardamento atomico di Nagasaki: Una bomba atomica chiamata in codice Fat Man viene sganciata dal B-29 statunitense BOCKSCAR sulla città di Nagasaki in Giappone, alle 11:02 di mattina (ora locale). Esplose ad un’altitudine di 469 metri con una potenza pari a 22.000 tonnellate di TNT uccidendo all’istante 40.000 persone (25.000-60.000 verranno ferite). Si stima che morirono altre 40.000 persone per via delle malattie causate dal fallout nucleare e delle radiazioni.
1965
Un incendio nella base dei Titan, nei pressi di Little Rock (Arkansas), uccide 53 operai
Singapore proclama la sua indipendenza dalla Federazione Malese
1967 – Guerra del Vietnam: inizio dell’Operazione Cochise – i Marines americani iniziano una nuova operazione nella Valle di Que Son
1969 – Membri di una setta capeggiata da Charles Manson uccidono cinque persone, tra cui Sharon Tate, Jay Sebring e Abigail Folger
1973 – Viene lanciata la quattordicesima sonda verso Marte, nell’ambito della missione russa Mars 7: la sonda raggiungerà il pianeta il 9 marzo 1974 ed invierà alla Terra alcuni dati
1974 – Richard Nixon, 37º presidente degli Stati Uniti, si dimette dall’incarico. È la prima volta che un presidente presenta le dimissioni, con le quali vuole evitare di essere destituito tramite impeachment, per il ruolo svolto nello Scandalo Watergate. Il suo vice, Gerald Ford, presta giuramento e diventa il 38º presidente
1986 – I Queen realizzarono a Knebworth il loro ultimo concerto con il frontman Freddie Mercury, ancora in vita durante il loro Magic Tour, per promuovere l’album A Kind of Magic.
1991 – A Campo Calabro un commando mafioso uccide il magistrato Antonio Scopelliti
1993 – Re Alberto II del Belgio presta giuramento nove giorni dopo la morte di suo fratello, Re Baldovino
1999 – Il presidente russo Boris Yeltsin licenzia il suo primo ministro, Sergei Stepashin, e per la quarta volta licenzia l’intero gabinetto
2001 – Il presidente statunitense George W. Bush annuncia il suo appoggio per il sovvenzionamento federale della ricerca limitata sulle cellule staminali
2006 – Dopo l’approvazione con un referendum, entra definitivamente in vigore lo Statuto della Catalogna, Spagna, che amplia notevolmente l’autonomia della regione
2008 – I caccia russi bombardano le città georgiane di Tblisi, Gori e Poti, in risposta dell’offensiva dello stato caucasico contro l’Ossezia del Sud

ACCADDE OGGI 9 Agosto: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Juve Stabia, prende corpo l’ipotesi del ritorno di Luca Berardocco

Juve Stabia, si starebbe profilando nelle ultime ore il ritorno di un ex tra le Vespe: si tratta di Luca Berardocco che arriverebbe dalla Carrarese a cui è stato ceduto a gennaio 2022 e firmerebbe un contratto biennale.

Non solo Berardocco però a movimentare le ultime ore del mercato gialloblè. Infatti il percorso inverso a quello di Berardocco (che ha in essere un contratto con la Carrarese fino al 30 giugno 2024) verrebbe compiuto da Nicolas Schiavi che verrebbe ceduto proprio alla Carrarese e che non rientrerebbe nei piani tecnici di mister Colucci. Schiavi nei primi due allenamenti congiunti della Juve Stabia è stato impiegato solo per scampoli di gara.

In attesa dell’ufficializzazione del passaggio di Daniele Mignanelli dall’Avellino alla Juve Juve Stabia, ci sarebbe anche in questo caso un percorso inverso. Sarebbe quello di Tommaso Ceccarelli, esterno offensivo delle Vespe, arrivato a gennaio 2022 a Castellammare, che passerebbe proprio all’Avellino.

Resta però quello di Berardocco, qualora venga ufficializzato il suo ritorno tra le Vespe nei prossimi giorni, sicuramente il ritorno più clamoroso dopo il passaggio a titolo definitivo alla Carrarese ufficializzato nel gennaio di quest’anno.

LA CARRIERA DI LUCA BERARDOCCO E IL SUO POSSIBILE RITORNO ALLA JUVE STABIA.

La sua carriera inizia nel 2010 nella squadra della sua città, il Pescara, in Serie B dove totalizza 9 presenze. Nel 2011-2012 passa al Pisa in C1 con 16 presenze e zero gol. A gennaio 2012 passa all’Esperia Viareggio sempre in C1 con 11 presenze e 2 gol. L’anno dopo nel 2012-2013 torna nella rosa del Pescara in Serie A ma non esordisce nella massima serie.

A gennaio 2013 passa alla Feralpisalò in C1 dove totalizza 12 presenze e due reti. L’anno dopo c’è anche un’esperienza all’estero, nella massima serie slovena, con il Gorica 21 presenze e zero gol. Nel 2014-2015 la prima esperienza al sud nel Crotone in Serie B ma a gennaio 2015 passa al Como con 9 presenze e zero gol.

Nella stagione 2015-2016 passa alla Carrarese sempre in Serie C con 29 presenze e una rete. L’anno dopo passa alla Sambenedettese dove totalizza 18 presenze e 2 gol ma a gennaio c’è la breve parentesi di Padova sempre in C dove totalizza 8 presenze. Poi i tre anni al Sudtirol, i migliori sotto l’aspetto realizzativo, con 86 presenze in 3 anni e 6 reti che per un centrocampista non sono mai poche.

Nel suo primo anno tra le Vespe sotto la guida tecnica di mister Pasquale Padalino dopo un avvio di campionato non facile, probabilmente frutto anche delle difficoltà di ambientamento nella nuova realtà della Juve Stabia, Berardocco, che è stato il primo acquisto ufficializzato dalla Juve Stabia nella stagione 2020-2021 dopo la retrocessione in Serie C, è venuto fuori molto bene soprattutto nel girone di ritorno con il passaggio prima al 3-5-2 e poi al 3-4-3 e il suo rendimento è migliorato molto di gara in gara.

Importantissimo il gol a Palermo, che in un momento di difficoltà delle Vespe, ha dato il via ad una grande vittoria della Juve Stabia per 2-4 (ultima sconfitta interna del Palermo).

Nello corso del primo campionato alla Juve Stabia di Luca Berardocco, mister Padalino ha più volte speso parole al miele nei confronti del regista delle Vespe definendolo uno dei migliori a gestire palla e a saperla difendere in tutta la categoria della Lega Pro.

Del resto Berardocco nasce, come detto, nel settore giovanile del Pescara dove ha avuto modo di crescere e di giocare insieme a Verratti, pilastro del centrocampo della nazionale italiana e e del PSG. E per alcuni a quei tempi si faceva anche preferire al più famoso ex compagno di squadra.

Nell’ultimo campionato 2021-2022 nella prima parte della stagione ancora qualche difficoltà iniziale nel 4-2-3-1 di Novellino ma lo ritroviamo praticamente quasi sempre titolare, fatta eccezione per la gara interna col Palermo dove gli viene preferito Squizzato anche per permettere il minutaggio degli under. Con Novellino, Berardocco va molto meglio calato nei meccanismi di gioco del 3-5-2, quando può dettare i tempi del centrocampo gialloblè e anche nel 4-3-3.

Con l’esonero di Walter Novellino e l’avvento sulla panchina gialloblè di mister Sottili votato al 4-2-3-1, ricominciano i problemi per Luca Berardocco che a gennaio viene ceduto a titolo definitivo alla Carrarese (con cui firma un contratto fino al 30 giugno 2024) soprattutto perchè nel modulo tattico 4-2-3-1 di Sottili avrebbe trovato sempre meno spazio. E oggi le voci sempre più insistenti di un ritorno alla Juve Stabia di cui vi aggiorneremo nei prossimi giorni quando potrebbe arrivare l’ufficialità.