Home Blog Pagina 250

“Donai al Papa il pastorale fatto con il legno dei barconi”

0

(Adnkronos) – "E' venuto a mancare un punto di riferimento per Lampedusa e per i lampedusani.Ci mancherà molto.

La notizia della sua morte ci ha colti di sorpresa.Eravamo convinti che il peggio fosse passato.

Porterò sempre nel mio cuore l'incontro con lui, qui a Lampedusa".Francesco Tuccio, 59 anni, è il falegname-artista che da oltre 15 anni realizza oggetti con il legno dei barconi dei migranti.

Con lo stesso legno creò il pastorale usato da Papa Francesco l'8 luglio del 2013 nella messa officiata davanti a migliaia di persone sull'isola.Tuccio realizzò in quella occasione anche altri oggetti, come l'ambone, usato dal Pontefice per le letture.

Come altare c'era una barchetta in legno. "Ricordo ancora nitidamente quando il parroco di allora, don Stefano Nastasi, venne da me, a fine giugno del 2013, per dirmi che avrei dovuto realizzare degli oggetti con il legno dei barconi dei migranti, come facevo da anni.Ma non mi voleva dire il motivo e per chi.

Poi seppi che si trattava del Papa e non riuscivo a crederci – racconta Tuccio all'Adnkronos, non senza emozionarsi- In quel periodo c'erano tanti sbarchi e io collaboravo con il gruppo parrocchiale.Avevamo bisogno di un supporto morale, perché eravamo impegnati nei soccorsi.

Quando abbiamo saputo che sarebbe venuto per noi è stato un vero sollievo.Come se qualcuno ci venisse a consolare, in quel periodo.

E' davvero un bel ricordo.Ricordo quel giorno e i giorni seguenti per realizzare i vasi liturgici, i quei giorni volavano.

Un ricordo indelebile.Per Lampedusa è stato importante". "Il parroco venne in falegnameria e mi disse: 'Per la messa del Pontefice dovresti fare il pastorale, l'altare, in barchetta, e altri oggetti.

Io sono andato nel panico ma ero felice", ricorda Tuccio, che continua a realizzare oggetti vari con il legno dei barconi.Come le targhe in legno per il Premio internazionale di giornalismo 'Cristiana Matano', che si celebra ogni anno proprio a Lampedusa. "Così mi misi subito all'opera per realizzare questi oggetti, per poi darli nel giorno della messa.

E' stato fantastico.Quel giorni non stavo nella pelle, dovevo dare il meglio di me – racconta Tuccio – Per dare un messaggio attraverso i miei oggetti.

Padre Stefano mi diede l'ok.Ho recuperato il timone per l'ambone, il calice lo avevo già dentro.

perché lo realizzai quando affondò un barcone, nel maggio 2011.Il pastorale è stato estrapolato dalla prua di una barca".

Quel giorno, a fine messa, davanti al campo sportivo, Francesco Tuccio incontrò il Pontefice, accompagnato da don Stefano. "Ho avuto la fortuna di potere incontrare Francesco con la mia famiglia.Mi ha fatto i complimenti per gli oggetti realizzati.

E' stato tutto veloce, volevo dire tante cose ma ero talmente emozionato…", dice ancora Francesco Tuccio all'Adnkronos.Ma come nacque l'idea di fare degli oggetti dal legno dei barconi naufragati a Lampedusa?

Era il 9 aprile 2009, con uno dei naufragi più tragici della storia recente, che ha visto la morte di oltre 100 migranti vicino alle coste di Lampedusa.Profondamente colpito dalla vista dei relitti, Tuccio ha pensato di rendere quel dolore una vera e propria memoria attiva. "Così cominciai a raccogliere i legni delle barche naufragate".

Mantenendo le tracce di salsedine e crepe. "Pensai di prendere i legni delle barche nella discarica e intagliare una croce come simbolo di quello che non si voleva far vedere", racconta emozionato.Da lì è iniziata una produzione intensa di croci di ogni formato, con richieste che gli arrivavano e continuano a giungergli da ovunque, dall’Italia ma anche dall’estero.

Tuccio utilizza sempre i legni avanzati dei barconi fermi nel porto di Lampedusa e li trasforma nel suo materiale artistico e simbolico.  Quel giorno, della messa del Pontefice con il pastorale di Tuccio, non era emozionato solo per avere realizzato gli oggetti usati dal Papa, ma perché "finalmente – dice – era passato il messaggio delle mie opere e delle croci create con il legno dei barconi dei migranti, cioè di dare voce alla sofferenze dei naufraghi.E Papa Francesco si è fatto straordinario interprete di questo messaggio di solidarietà".  Una delle tanti croci realizziate da Tuccio è stata portata in udienza da Papa Francesco il 9 aprile 2014, benedetta dal Pontefice con lo specifico invito rivolto al falegname, con l’intento che la croce attraversi l’Italia con il suo carico di sofferenza e di speranza. "So che oggi la croce si trova a Barcellona", dice Tuccio.

Ma le sue croci di legno, grandi e piccole, stanno facendo il giro del mondo, non solo in Sicilia e in Italia – spiega Tuccio "ma anche in Germania, in America".E in altri paesi.  "Lunedì quando ho saputo della sua morte mi sono commosso – racconta oggi Tuccio – sembra che abbiamo perso un punto di riferimento.

Ci sentiamo più soli.Senza Papa Francesco.

Speriamo ci sia una continuità.La sua morte ci ha sconvolti, siamo stati male.

Per noi era come un papà.Per Lampedusa era un punto di riferimento.

Speriamo che si faccis qualcosa in suo ricordo".Proprio nei giorni scorsi, il sindaco di Lampedusa Filippo Mannino ha fatto un appello affinché il molo Favaloro, dove arrivano i migranti possa essere intitolato a Papa Francesco. "Ce lo auguriamo – dice Francesco Tuccio – perché Papa Francesco è stato molto amato da Lampedusa e tutti noi lampedusani.

Lo terremo sempre nel cuore". (di Elvira Terranova)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alcaraz, infortunio e ritiro da Madrid: come cambia il ranking

0

(Adnkronos) –
Carlos Alcaraz si ritira dal Masters 1000 di Madrid.Il tennista spagnolo ha comunicato oggi, giovedì 24 aprile, la sua decisione di non partecipare al torneo 'di casa' a causa di un infortunio subito durante la finale dell'Atp di Barcellona, poi persa contro Holger Rune.

Alcaraz aveva già fatto trapelare qualche dubbio sulla sua presenza a Madrid durante la presentazione della sua docuserie, targata Netflix, 'Carlos Alcaraz: a mi manera', ovvero 'a modo mio'. "Ho fatto alcuni esami, vedremo cosa diranno i risultati.Io fisicamente mi sento bene.

Sono abituato a giocare con il dolore, spero di potermi godere Madrid", aveva detto Alcaraz, che alla fine però ha deciso di arrendersi e preservarsi in vista dei prossimi impegni in calendario, gli Internazionali d'Italia, al via il prossimo 7 maggio, ma soprattutto il Roland Garros.  Il ritiro di Alcaraz da Madrid pesa anche sul ranking Atp.In attesa del rientro del numero uno Jannik Sinner, Carlos è scivolato al terzo posto, dopo aver sorpassato Zverev al secondo grazie alla vittoria di Montecarlo, proprio a causa della sconfitta di Barcellona e della contemporanea vittoria del tedesco a Monaco di Baviera.

In questo momento il tedesco si trova a 7995, lo spagnolo invece a 7860, a una distanza di 135 lunghezze. 
A Madrid però Alcaraz non avrebbe avuto punti da difendere, avendo saltato anche la scorsa edizione del Masters 1000 a causa di un infortunio al gomito.L'occasione, quindi, era ghiotta per provare a conquistare più punti possibili, lanciare un nuovo assalto al secondo posto di Zverev e provare ad avvicinare il primo di Sinner.

Il forfait espone invece Alcaraz al possibile allungo di Sascha, che sulla terra rossa della capitale spagnola dovrà difendere a sua volta soltanto 100 punti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus, infortunio per Vlahovic: quando torna

0

(Adnkronos) – L'infortunio di Dusan Vlahovic tiene in ansia la Juventus.Oggi, giovedì 24 aprile, il centravanti serbo si sottoporrà agli esami strumentali dopo essere stato sostituito nella partita contro il Parma, valida per la 33esima giornata di Serie A e persa dai bianconeri 1-0.

L'attaccante ha avvertito un fastidio muscolare ed è stato sostituito al termine del primo tempo, con Tudor che ha inserito al suo posto Francisco Conceicao. "Dusan ha avuto un piccolo fastidio ed è uscito", ha confermato nel post partita ai microfoni di Dazn il tecnico bianconero.Ma quando tornerà Vlahovic?
  Gli esami chiariranno le reali condizioni di Vlahovic, ma la speranza della Juventus è che il serbo si sia fermato in tempo per evitare problemi più seri.

La sua presenza però è da considerare in dubbio per la prossima partita di campionato, in programma domenica 27 aprile contro il Monza, mentre Tudor farà di tutto per recuperarlo in vista dello scontro Champions contro il Bologna, fissato al Dall'Ara il prossimo 4 maggio. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Ranieri a Dybala, delegazione della Roma a San Pietro per l’omaggio a Papa Francesco

0

(Adnkronos) – Anche una delegazione della Roma oggi in visita al feretro di Papa Francesco, nella Basilica di San Pietro.Presenti, tra gli altri, il mister Claudio Ranieri, Dybala, Soulè, Pellegrini, Cristante e Mancini. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Madrid, da Sonego a Bronzetti. Gli italiani in campo oggi e dove vederli

0

(Adnkronos) – I tennisti italiani scendono in campo a Madrid.Oggi, giovedì 24 aprile, saranno cinque gli azzurri impegnati nel Masters 1000, tra tabellone maschile e femminile.

Ad aprire la giornata Mattia Bellucci, che sfiderà, al primo turno del torneo sulla terra rossa spagnola, il bosniaco Damir Dzumhur.Poi sarà il turno di Luciano Darderi contro il francese Quentin Halys e di Lorenzo Sonego con il serbo Miomir Kecmanovic.  A seguire Matteo Arnaldi giocherà contro il croato Borna Coric, mentre nel tabellone Wta Lucia Bronzetti, che ha già eliminato la giapponese Naomi Osaka nel primo turno, sfiderà la statunitense e numero cinque del mondo Madison Keys.  La sfida tra Bellucci e Dzumhur è in programma oggi, giovedì 24 aprile, per le 11.

Darderi-Halys e Sonego-Kecmanovic invece inizieranno non prima delle 12.30, mentre Arnaldi affronterà Coric intorno alle 14.Il match tra Bronzetti e Keys invece è previsto per le 17 circa.  Le sfide degli azzurri, così come tutto il Masters 1000 di Madrid, saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport.

Il torneo sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

William e Kate, anniversario di matrimonio in un cottage scozzese per la coppia reale

0

(Adnkronos) – William e Kate trascorreranno il loro 14esimo anniversario di matrimonio in un cottage con angolo cottura su un'isola scozzese.Il principe e la principessa di Galles torneranno nel Paese in cui si sono innamorati per una visita di due giorni, incontrando artigiani, agricoltori e residenti dell'Isola di Mull, al largo della costa occidentale della Scozia.

La coppia reale britannica si è sposata nell'Abbazia di Westminster il 29 aprile 2011 ed è probabile che martedì prossimo si godranno una romantica cena a due sull'isola, anche se non è chiaro chi cucinerà nel loro cottage. Compagni di vita da oltre 20 anni, William e Kate si sono conosciuti all'Università di St Andrews, nel Fife, e sono diventati amici prima di iniziare la loro storia d'amore.Due anni dopo il matrimonio, la coppia ha avuto il loro primo figlio, il principe George, poi la principessa Charlotte nel 2015 e il principe Louis nel 2018, e sembra che il loro rapporto sia ancor più forte dopo le cure oncologiche di Kate. L'isola di Mull fa parte delle terre un tempo governate dal Lord of the Isles, uno dei numerosi titoli scozzesi che William ha reditato da suo padre, quando Carlo è diventato re e William erede al trono.

In Scozia, William e Kate sono ufficialmente conosciuti con i loro titoli scozzesi, Duca e Duchessa di Rothesay, e inizieranno la loro visita martedì nella città di Tobermory, sull'isola di Mull.La coppia visiterà una sala locale che funge da centro comunitario e visiterà il Tobermory Producers Market, coordinato dalla sala del porto di Tobermory, dove assaggerà i prodotti e incontrerà produttori e artisti. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mangia uova di Pasqua, ma sono avvelenate: bambino muore in Brasile

0

(Adnkronos) –
Un bambino è morto dopo aver mangiato uova di Pasqua avvelenate. È successo in Brasile, dove il piccolo di 7 anni è deceduto dopo aver assaggiato i dolci regalati dalla ex fidanzata del padre.Le indagini hanno portato all'arresto della donna, 36 anni, con l'accusa di duplice omicidio.

Ricoverate in gravi condizioni sia la sorella di 13 anni, che la madre, Miriam. L'ingestione delle uova avvelenate aveva immediatamente portato, mercoledì scorso, al ricovero dei due fratelli, con il bimbo che è morto dopo poche ore nell'ospedale di Impertriz.Causa del decesso, secondo i medici brasiliani, è stato uno shock vascolare che ha portato a un'insufficienza di più organi dovuta proprio all'avvelenamento.  Le indagini hanno evidenziato come proprio la madre e i due bambini fossero l'obiettivo dell'ex fidanzata del padre.

Secondo quanto riportato da Cnn Brasil, le uova erano state riposte in un sacchetto di plastica e messe su un vassoio con un biglietto di auguri che recitava: "Con amore, a Miriam.Buona Pasqua".

Dopo l'arresto la donna accusata del crimine, Jordelia Pereira, ha ammesso di aver acquistato le uova, ma non di averle avvelenate.Inoltre le telecamere di sicurezza del negozio dove Pereira aveva acquistato i prodotti la mostrano con indosso una parrucca, con il fine di non farsi riconoscere.

La donna avrebbe già provato ad avvelenare, con lo stesso modus operandi, la madre dei bambini A parlare della terribile vicenda, aggiornando sullo stato delle indagini, è stato il segretario del Dipartimento di sicurezza del Maranhao: "Tutte le prove che abbiamo ottenuto suggeriscono che il crimine sia stato motivato dalla vendetta e dalla gelosia, visto che l'ex marito dell'autrice è l'attuale compagno della vittima, che è stata avvelenata insieme ai suoi due figli". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sophie Nyweide, è giallo sulla morte dell’attrice: dalla gravidanza all’ipotesi overdose

0

(Adnkronos) – È giallo sulla morte di Sophie Nyweide.L'attrice statunitense è stata trovata morta il 14 aprile scorso, poco prima delle 5 del mattino, nei pressi di un capanno, sulla riva di un fiume a Bennington, nel Vermont.

Aveva 24 anni, ma era nota per aver interpretato diversi film da bambina come 'Noah' e 'Mammoth'. A distanza di dieci giorni il suo decesso è ancora avvolto nel mistero.Secondo il certificato di morte, ottenuto dal sito di gossip hollywoodiano 'Tmz', Nyweide era incinta quando è stata dichiarata morta. È stata eseguita l'autopsia e, al momento, non si conosce ancora la causa esatta del decesso, in attesa delle risposte degli esami tossicologici disposti dal medico legale.

La polizia, tuttavia, sta indagando sulla morte come possibile overdose non intenzionale.La madre di Sophie, Shelly Gibson, ex attrice, ha dichiarato a Tmz di essere a conoscenza che sua figlia faceva uso di droghe e ha aggiunto che al momento della morte la 24enne era con altre persone.  
La polizia non ha escluso l'ipotesi di un omicidio per la morte di Sophie Nyweide.

Un uomo era con la baby attrice quando è morta e sta collaborando con la polizia, anche se fonti investigative hanno precisato che non è considerato un sospettato.  Nyweide era nata l'8 luglio 2000 a Burlington, nel Vermont.Il suo desiderio di diventare attrice è nato guardando i film al cinema Village Picture Shows di Manchester, ora chiuso, che sua madre, Shelly Gibson aveva acquistato nel 2003. Sophie Nyweide, che ha interpretato la figlia dei personaggi di Michelle Williams e Gael García Bernal nel dramma romantico 'Mammoth' (2009), aveva iniziato a recitare all'età di 10 anni.

Ha interpretato una ragazzina la cui madre sta morendo di cancro in 'I numeri dell'amore' (2010), con Jessica Alba. È apparsa anche in 'Il matrimonio di mia sorella' (2007) di Noah Baumbach, in 'La teoria delle ombre' (2010), con James Franco, e in 'Noah' (2014) di Darren Aronofsky, con Russell Crowe.  In 'Mammoth' (2009), del regista Lukas Moodysson, il personaggio di Nyweide, Jackie, trascorre gran parte del tempo con la sua tata filippina (Marife Necesito), mentre i genitori sono troppo impegnati per stare dietro a lei.La giovane attrice era tra i membri del cast che si sono recati oltreoceano per promuovere il dramma svedese in lingua inglese alla prima del Festival Internazionale del Cinema di Berlino. (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, il medico del Pontefice: “Ha chiesto di non essere intubato”

0

(Adnkronos) –
Papa Francesco "ci ha chiesto di evitare l'accanimento terapeutico.Se avesse perso coscienza, avremmo dovuto seguire le direttive del suo assistente sanitario personale", l'infermiere "Massimiliano Strappetti, che per il Santo Padre era come un figlio".

Così in un'intervista a 'la Repubblica' Sergio Alfieri, direttore del Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche del Policlinico Gemelli di Roma e coordinatore dell'équipe che ha curato Bergoglio durante il ricovero tra il 14 febbraio e il 23 marzo, il medico che ha operato il Pontefice al colon nel 2021 e sempre all'addome due anni dopo. "Già nel 2021 – ricorda Alfieri – mi aveva chiesto di evitare, se si fosse presentata l'evenienza, l'accanimento terapeutico".E "durante l'ultimo ricovero ha espressamente domandato di non procedere in nessun caso all'intubazione".

Praticarla "lo avrebbe aiutato a respirare, ma sarebbe stato difficile tornare indietro ed estubarlo, con i polmoni infettati da virus, funghi, miceti.Avremmo solo prolungato la sua vita di qualche giorno". Dei medici "in genere si fidava poco – spiega il chirurgo – ma nell'ultimo periodo si era riavvicinato a noi.

Quando gli parlava un medico lui guardava Strappetti.Solo dopo un suo cenno di assenso seguiva i nostri consigli.

Diceva sempre: il medico di Papa Francesco è Jorge Bergoglio".Strappetti "era la persona di cui si fidava di più, ma a volte faticava anche lui".

L'infermiere "nell'ultimo periodo ha vissuto in simbiosi con il Santo Padre, che chiamava solo lui.Restava a Santa Marta anche la notte.

Dormiva sì e no tre ore.Non so come abbia retto", sottolinea Alfieri, aggiungendo che dopo le dimissioni il Papa ha seguito "abbastanza" le indicazioni al riposo e alla prudenza nell'incontrare gruppi di persone.

Del resto, "tornare al lavoro faceva parte della terapia – precisa il medico in un'intervista al 'Corriere della Sera' – lui non si è mai esposto a pericoli. È come se, avvicinandosi alla fine, avesse deciso di fare tutto quello che doveva.Proprio come accaduto domenica", a Pasqua, il giorno prima di morire, "quando ha accettato la proposta del suo assistente sanitario personale Massimiliano Strappetti di girare in piazza tra la folla.

O come ha fatto 10 giorni fa", incontrando tutte le persone che lo avevano curato al Gemelli.  Tornando con la memoria alle ultime ore di vita di Papa Francesco, in entrambe le interviste Alfieri dice che si era anche pensato di trasferirlo nuovamente al Gemelli, ma sarebbe morto durante il trasporto, mentre il Pontefice voleva morire a casa come aveva ripetuto più volte.A causarne il decesso "è stato uno di quegli ictus che in un'ora ti portano via – ribadisce il chirurgo a Repubblica -.

Forse è partito un embolo che ha occluso un vaso sanguigno del cervello.Forse c'è stata un'emorragia.

Sono eventi che possono capitare a chiunque, ma gli anziani sono più a rischio, soprattutto se si muovono poco". Al 'Corriere della Sera' Alfieri racconta alcuni dei progetti che più stavano a cuore a Bergoglio. "A gennaio – riferisce – Papa Francesco mi ha detto che dovevamo occuparci degli embrioni abbandonati. È stato netto: 'Sono vita, non possiamo consentire che siano utilizzati per la sperimentazione oppure che vadano persi.Sarebbe omicidio'.

Stavamo valutando, anche con il ministero della Salute, tra le varie opzioni, il modo per concederli in adozione, ma non c'è stato il tempo perché il Papa potesse rendere esecutiva la sua decisione.Il mio impegno adesso sarà, se ci saranno le condizioni, realizzare questo suo desiderio".  Il Pontefice condivise con Alfieri anche il salvataggio dell'ospedale Fatebenefratelli all'Isola Tiberina di Roma, oggi ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola: nel 2021, dopo il primo intervento all'addome, Papa Francesco "mi disse che non voleva che l'ospedale fosse venduto e diventasse un ospedale non cattolico.

Mi chiese aiuto", ripercorre il medico. "Lo abbiamo fatto per sua volontà. È stato un anno molto impegnativo perché l'ospedale era stato venduto, mancava l'ultima firma.Organizzò una riunione a Santa Marta e disse: 'Adesso cerchiamo di essere concreti, non facciamo come quella canzone di Mina che dice 'Parole parole parole'.

C'erano 200 milioni di debiti.Con due telefonate, una al cardinale Zuppi, fece stanziare i fondi necessari.

L'altra metà la mise il cavalier Del Vecchio senza pretendere nulla in cambio.Il Papa disse: 'È stata la provvidenza, questo desiderio mi è venuto da dentro'.

Alla fine lo feci incontrare con il cavalier Del Vecchio, e fu molto commovente perché erano due anziani, che si intesero subito, e che avevano salvato un ospedale simbolo della città". Ora Alfieri si occuperà degli embrioni? "Beh non solo – risponde – Io sono soprattutto un chirurgo oncologo addominale.Lo farò con il ministro della Salute Schillaci, così come voleva il Papa, e spero con il Vaticano.

Vedremo". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, San Pietro torna a riempirsi di fedeli per l’omaggio a Bergoglio – Video

0

(Adnkronos) – Un breve stop di un'ora e mezzo all'alba, poi di nuovo in fila per Papa Francesco.Continua anche oggi l'omaggio dei fedeli al Pontefice scomparso, con il Vaticano che da ieri ha registrato migliaia di presenze in piazza San Pietro tra i pellegrini rimasti in coda per tutta la notte.

La Basilica ha riaperto le porte alle 7 come da programma dopo una pausa alle 5.30 e nuove, lunghe file iniziano ora a formarsi e la piazza a riempirsi. Secondo i media vaticani, dalle 11 di ieri alle 8.30 di questa mattina, oltre 48mila persone hanno reso omaggio alla salma del Pontefice, 13mila i fedeli entrati a San Pietro dalla mezzanotte fino alla breve chiusura all'alba. L'ostensione del corpo del Santo Padre continuerà fino alle 19 di domani, venerdì 25 aprile.Dalle 20, quindi, la chiusura della bara.

Il rito – secondo quanto previsto nell’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis e come ricordano i media vaticani – sarà presieduto dal cardinale Kevin Joseph Farrell, camerlengo di Santa Romana Chiesa.  Come riferito dall'Ufficio delle Celebrazioni liturgiche pontificie, prenderanno parte i cardinali Giovanni Battista Re, decano del Collegio Cardinalizio, Roger Michael Mahony, cardinale presbitero, Dominique Mamberti, cardinale protodiacono, Mauro Gambetti, arciprete della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano. Presenti poi i cardinali Pietro Parolin, già Segretario di Stato, Baldassare Reina, vicario generale per la Diocesi di Roma, Konrad Krajewski, elemosiniere di Sua Santità; ancora, monsignor Edgar Peña Parra, sostituto della Segreteria di Stato, monsignor Ilson de Jesus Montanari, vice camerlengo di Santa Romana Chiesa, monsignor Leonardo Sapienza, reggente della Casa Pontificia, i canonici del Capitolo Vaticano, i penitenzieri minori vaticani ordinari, i segretari del Santo Padre e altre persone ammesse dal maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, monsignor Diego Ravelli.Tutti si troveranno per le ore 19.30 presso l’altare della Confessione. 
Sabato 26 aprile, poi, al termine della Messa esequiale, il feretro del Pontefice sarà accompagnato nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore per la tumulazione.

Sempre il camerlengo presiederà il rito previsto nell’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo e temporali a raffica sull’Italia, tre vortici in azione: le previsioni meteo

0

(Adnkronos) – Tre vortici sull'Italia, con il primo che dall'Islanda sta già colpendo il Centro-Nord.Saranno all'insegna di una raffica di temporali le prossime 48 ore sulla Penisola, con maltempo e rovesci un po' ovunque.

Una fase instabile destinata tuttavia a migliorare nelle previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, giovedì 24 aprile, e per i giorni a venire. Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito www.iLMeteo.it, conferma una fase decisamente instabile, in particolare nelle prossime 48 ore, con l’assenza dell’alta pressione che consente numerose scorribande atlantiche verso il nostro Paese. In particolare, la timidezza dell’Anticiclone delle Azzorre, che rimane defilato sull’omonimo arcipelago in mezzo all’Oceano Atlantico, permette la discesa di tre vortici lungo un corridoio nordovest – sudest: questi tre vortici porteranno frequenti temporali, vediamo dove. Il primo vortice ha colpito già il Nord-Ovest in modo violento e si sposta verso il Centro-Sud: nelle prossime ore avremo rovesci e temporali specie su Nord-Est, Centro e Sud peninsulare con un calo diffuso delle temperature e venti di burrasca occidentali sulla Sardegna.Tornerà anche un po’ di neve sulle Alpi. Il secondo vortice scenderà velocemente dalla Germania verso i Balcani, colpendo in parte anche l’Italia: il 25 aprile vedrà ‘fiorire’ dei temporali al mattino sul Nord-Est, dal primo pomeriggio forti rovesci colpiranno le Marche poi in estensione a quasi tutto il Centro e la Puglia.

Sarà una Festa della Liberazione bagnata soprattutto sul fianco orientale, altrove non mancheranno ampie schiarite. Un terzo vortice scenderà quindi ancora una volta dal Nord Europa verso il Mediterraneo: al momento, la traiettoria di questo terzo nocciolo è prevista per domenica ad ovest dell’Italia e dovrebbe portare dell’instabilità solo sull’arco alpino occidentale al mattino, poi a macchia di leopardo in Liguria, Sardegna, Toscana e Lazio nel pomeriggio.  Rimarranno condizioni soleggiate altrove, in un contesto termico comunque ancora leggermente sotto la media: le temperature massime faticheranno a superare i 25°C, una grossa novità rispetto agli ultimi anni caratterizzati da precoci 30°C già a fine marzo o inizio aprile. Con i tre vortici si chiuderà, dunque, uno dei mesi di Aprile più freddi e piovosi in Italia degli ultimi decenni, l’eccezione che conferma la regola; a livello globale, infatti, anche questo mese risulta decisamente caldo e in linea con il Riscaldamento terrestre degli ultimi 50 anni: le analisi di ECMWF confermano un’anomalia calda mensile media (fino ad oggi) di +0.6°C rispetto alla climatologia 1991-2020 e un +0.9°C rispetto al periodo 1979-2000. Anche il 2025 si avvia, dunque, lentamente verso il podio degli anni più caldi della storia: è presto per sapere se sarà medaglia d’oro, d’argento o di bronzo, ma molto probabilmente risulterà uno dei più roventi e, come dicono i climatologi, ‘l’anno più caldo della storia sarà il prossimo’. Giovedì 24.Al Nord: instabile sui rilievi del Triveneto, in serata anche in pianura.

Al Centro: rovesci sparsi.Al Sud: peggiora su Campania e Puglia. Venerdì 25.

Al Nord: molto instabile al Nord Est.Al Centro: temporali e schiarite.

Al Sud: instabile con rovesci specie in Puglia. Sabato 26.Al Nord: soleggiato.

Al Centro: soleggiato.Al Sud: temporali sulle peninsulari. Tendenza: domenica con locali acquazzoni su Nord-Ovest e centro Tirreno, soleggiato altrove; nuova settimana con rovesci pomeridiani al Centro-Sud, poi arriva l’anticiclone. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump allenta su dazi a Cina, cambio di passo dopo pressioni Wall Street e grande distribuzione

0

(Adnkronos) – Sono state le pressioni e gli appelli sui dazi da parte di investitori di Wall Street, membri della squadra economica e Ceo della grande distribuzione Usa a spingere Donald Trump ad assumere, con una delle giravolte di cui è maestro, una posizione più leggera sulle tariffe alla Cina e fare marcia indietro sugli attacchi senza quartiere al capo della Fed, Jerome Powell. È quanto riporta Axios rivelando che Trump, per quanto risoluto nel suo obiettivo di ridisegnare l'economia Usa, rimane sensibile a questo tipo di appelli.  In particolare, il sito rivela che i leader delle tre principali catene di megastore – Walmart, Target e Home Depot – hanno avvisato il presidente, in un colloquio riservato, che la sua politica commerciale e dei dazi può creare problemi sulla catena di distribuzione, far aumentare i prezzi e svuotare gli scaffali. "I tre Ceo gli hanno detto apertamente che al momento i prezzi non sono saliti, sono stabili, ma saliranno e non solo quelli alimentari, e gli scaffali saranno vuoti", spiega a Axios una fonte dell'amministrazione, rivelando che il tycoon è stato avvisato del fatto che questo potrebbe diventare evidente già nel giro di due settimane.  
L'incertezza creata dalla guerra dei dazi, in particolare quelli alla Cina arrivati al 145%, è sicuramente peggiorata dall'instabilità, se non vero e proprio panico, che stanno provocando a Wall Street le continue e aperte minacce di Trump a Powell e gli attacchi all'indipendenza della banca centrale.Lunedì per esempio il mercato è precipitato dopo che Trump ha definito il governatore "un enorme perdente", suggerendo che un suo licenziamento fosse imminente.  Ma poi ieri è arrivata la marcia indietro di Trump che affermato di non avere "nessuna intenzione di licenziare" Powell, addossando, come sempre, la colpa "alla stampa che corre con queste cose".

La mossa, che ha subito fatto risalire i mercati, sarebbe stata suggerita da diversi esponenti della squadra economica di Trump, scrive oggi il Washington Post, tra i quali il segretario al Tesoro Scott Bessent e quello al Commercio, Howard Lutnick.  Secondo le fonti citate dal Post, è stato spiegato al presidente che non c'è la necessità di altre tensioni nei mercati con una nuova guerra, dopo quella dei dazi, questa volta tra Casa Bianca e Federal Reserve.E Trump ha recepito il messaggio, ed ha drasticamente cambiato i toni. "Vorrei vederlo un po' più attivo riguardo alla sua idea di tagliare i tassi di interesse – ha detto Trump (che qualche giorno fa definiva Powell "sempre in ritardo e in errore" sui tassi) – è il momento perfetto per tagliare i tassi.

E se non lo fa, è la fine?Non, ma questo sarebbe un momento buona, sarebbe potuto succedere prima, ma no, non ho intenzione di licenziarlo". "Sì, naturalmente, ogni giorno".

Così Donald Trump ha intanto risposto ai giornalisti che gli chiedevano se ci siano contatti diretti tra Stati Uniti e Cina sul tema dei dazi. "Nelle prossime 2-3 settimane fisseremo" le tariffe per Pechino, ha aggiunto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vespa Rosa: Rossella Savarese, storia di un amore per la Juve Stabia che profuma di casa

0

La protagonista di questa settimana della rubrica vespa rosa è Rossella Savarese.

Rossella, tifosa storica, si recava allo stadio sin da bambina sulle spalle del suo papà.

Queste sono state le sue parole: “Voglio cominciare il mio pensiero. Castellammare, le mie origini, i miei sapori e odori i miei colori.

In città oggi si vive un’atmosfera carica di emozioni e speranza. Si vive con grande trepidazione il meraviglioso percorso della Juve Stabia nei playoff di serie B, una grande opportunità che potrebbe segnare un ulteriore passo avanti. Ancora un po’ di sacrificio e cazzimma in campo per consolidare questa nuova era calcistica.

Che cosa meravigliosa! Le strade iniziano ad animarsi di bandiere e striscioni, creando un’atmosfera da stadio nelle mura della città. Il tifo è unito con l’intera comunità per sostenere la squadra in questa fase cruciale della stagione che volge alla fine. Io ci credo, la città ci crede e tutto ciò si percepisce nell’aria, un’aria che profuma di colore gialloblù.

Invito tutti ad essere numerosi al Menti e non dimentichiamo mai che insieme siamo più belli e forti.”

Pechino Express, prima corsa in Nepal: coppie si giocano la semifinale

0

(Adnkronos) – Ottava tappa di Pechino Express 2025 oggi, giovedì 24 aprile. È la prima corsa in Nepal, terzo e ultimo Paese nella rotta di quest’anno.Le cinque coppie rimaste in gara correranno – sotto la guida dal conduttore Costantino della Gherardesca con l’aiuto dell’inviato speciale Fru – per 430 chilometri in una tappa che mette in palio la semifinale. Le coppie al via sono: i Medagliati Jury Chechi e Antonio Rossi, i Complici Dolcenera e Gigi Campanile, gli Estetici Giulio Berruti e Nicolò Maltese, le Sorelle Samanta e Debora Togni e le Atlantiche Ivana Mrázová e Giaele De Donà.

Partiranno dalla valle di Katmandu, la capitale del Paese, per proseguire poi fino alla tappa intermedia di Bandipur, sede del Libro Rosso; traguardo finale sarà la città di Pokhara, la seconda per grandezza dopo la capitale. Nella puntata – in onda alle 21.15 in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go – le coppie affronteranno condizioni ambientali e climatiche assai diverse da quelle trovate fin qui tra Filippine e Thailandia, e si imbatteranno in un Paese caratterizzato da natura selvaggia e da un mosaico di etnie, culture e religioni diverse. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imola, trovato cadavere nel fiume Santerno: scattano le indagini

0

(Adnkronos) – Il cadavere di un uomo di circa 40 anni è stato ritrovato lungo la riva del fiume Santerno a Imola, in corrispondenza del ponte della ferrovia, nel tardo pomeriggio di ieri, quando erano da poco passate le 19.30.Ancora sconosciuta l’identità della salma, rinvenuta da un passante.

A darne notizia sono stati i Vigili del fuoco che, una volta avvisati, sono intervenuti sul posto con tre squadre e il nucleo sommozzatori.In pochi minuti sono giunti in loco anche i carabinieri e il medico legale, che in queste ore stanno svolgendo tutti gli accertamenti per capire a chi appartenga il corpo, coordinati dal pm Marco Imperato.  Lunghe le operazioni di recupero del cadavere da parte dei vigili del fuoco.

Rimangono ancora sconosciute le cause che abbiano portato al decesso dell’individuo rinvenuto all’altezza di via Antonio Graziadei: al momento gli inquirenti non escludono alcuna pista, mentre rimane da capire da quanto tempo il corpo si trovasse lungo la sponda del fiume. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, missili russi su Kiev: 9 morti e decine di feriti

0

(Adnkronos) – Nessuna tregua in Ucraina.Almeno nove persone sono state uccise e altre 60 sono rimaste ferite, tra cui bambini, in un attacco notturno con missili e droni russi sulla capitale Kiev.

Lo riferisce il sindaco Vitali Klitschko, aggiungendo che la caduta dei detriti di un drone ha innescato vari incendi e si teme che diverse persone possano essere rimaste intrappolate sotto le macerie di un edificio residenziale distrutto. Esplosioni sono state segnalate anche nella città nord-orientale di Kharkiv, anch'essa sotto attacco.Almeno due persone sono rimaste ferite.  Gli attacchi avvengono dopo il flop dei colloqui di pace a Londra, rinviati, e a poche ore di distanza dalle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha accusato Volodymyr Zelensky di aver danneggiato i negoziati di pace, dopo che il presidente ucraino ha escluso il riconoscimento del controllo russo sulla Crimea. "Sono le dichiarazioni incendiarie come quella di Zelensky a rendere così difficile risolvere questa guerra", il 'verdetto' del presidente americano arrivato ieri via Truth.

Per il tycoon, il presidente ucraino ormai "può avere la pace o può combattere per altri tre anni prima di perdere l'intero Paese". "Siamo molto vicini a un accordo.Ma l'uomo che non ha carte da giocare ora deve finalmente darsi una mossa", l'attacco di Trump. Poco più tardi, il presidente americano ha spiegato ai giornalisti di avere "un accordo con la Russia" e di stare cercando di arrivare allo stesso risultato con Zelensky.

Il leader Usa non ha quindi escluso un incontro con il presidente russo Putin, forse già per metà maggio dopo il ritorno dal viaggio in Arabia Saudita. Intanto da Mosca arriva la 'promessa': le forze russe libereranno a breve l'intero territorio della regione di confine russa di Kursk dalle truppe ucraine.A dirlo alla Tass il segretario del Consiglio di sicurezza russo, Sergey Shoigu, precisando che "la regione di Kursk sarà presto ripulita dai militanti nell'ambito di un'operazione antiterrorismo". Secondo Shoigu, la situazione nella zona di operazioni militari speciali è ora il fattore chiave che influenza sia gli affari internazionali che la situazione interna alla Russia. "Ad oggi, le forze armate russe hanno liberato oltre il 99% del territorio della Repubblica Popolare di Lugansk e quasi due terzi della regione di Kherson, della Repubblica Popolare di Donetsk e della regione di Zaporozhzhia.

Le forze russe stanno avanzando lungo l'intera linea di combattimento, liberando nuovi insediamenti.La situazione cambia a nostro favore ogni giorno", ha sottolineato.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bologna-Empoli: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

0

(Adnkronos) –
Empoli a Bologna per l'impresa.Oggi, giovedì 24 aprile, i toscani scendono in campo al Dall'Ara per ribaltare ogni pronostico contro la squadra di Italiano, nella semifinale di ritorno di Coppa Italia.

I rossoblù hanno ipotecato il passaggio in finale grazie al successo per 3-0 della gara d'andata al Castellani.Decisive, tre settimane fa, le reti di Orsolini e Dallinga (doppietta).  Ecco le probabili formazioni della partita di stasera alle 21:  
Bologna (4-2-3-1): Ravaglia; Holm, Beukema, Lucumí, Lykogiannis; Pobega, Freuler; Orsolini, Fabbian, Dominguez; Dallinga.

All.Italiano 
Empoli (3-4-2-1): Vasquez; Goglichidze, Marianucci, De Sciglio; Ebuehi, Henderson, Grassi, Pezzella; Anjorin, Cacace; Esposito.

All.D'Aversa 
Bologna-Empoli sarà visibile in diretta, in chiaro e gratis su Mediaset.

Il canale di riferimento sarà Italia 1.La semifinale di ritorno di Coppa Italia sarà visibile anche in streaming su Mediaset Infinity.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dai tiratori scelti ai bazooka anti drone, il piano per i funerali di Papa Francesco

0

(Adnkronos) – No fly zone, ma anche bazooka anti drone.Per i funerali di Papa Francesco sono attese a Roma oltre 200mila persone e 170 delegazioni straniere.

Per questo, ha spiegato il prefetto di Roma Lamberto Giannini, è stato ulteriormente rafforzato "il piano di sicurezza importante" che era già stato messo a punto per il giubileo.Ecco cosa è previsto, nel dettaglio. Il piano sicurezza prevede tiratori scelti sui palazzi che circondano l'area di piazza San Pietro ma anche bazooka anti-drone, una sorta di dissuasori che, in caso di avvistamento di droni non autorizzati, riescono a inibire le onde radio guidandoli fino a farli atterrare.  È stata già attivata la 'no-fly zone'. "Abbiamo disposto il divieto di sorvolo e quindi c'è la massima attenzione a questo tipo di minaccia", ha detto il prefetto di Roma Lamberto Giannini. Le oltre 200mila persone attese andranno principalmente "a distribuirsi in via della Conciliazione, piazza Pia, Castel Sant'Angelo", ha detto all'Adnkronos il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano a cui il Cdm ha conferito l'incarico di commissario per l'organizzazione e la gestione delle esequie di Papa Francesco e della cerimonia per l'inizio del ministero del nuovo Pontefice. "Nel corso del comitato operativo abbiamo valutato la disponibilità di ambulanze e quindi potenziato i posti medici", ha spiegato.

Già da oggi "a supporto della sanità regionale ci saranno 250 sanitari in più dalle associazioni di volontariato, che si aggiungono ai 2500 volontari della Protezione civile che saranno in campo nella zona.Tutto personale che sarà in ausilio e supporto ai fedeli che si metteranno in fila''. Ciciliano ha spiegato che bisognerà cercare di evitare un'eccessiva concentrazione di fedeli. "Stiamo valutando l'utilizzo di It Alert- ha detto – per diffondere quanto più possibile informazioni relative all'evento con l'invio di messaggi brevi in più lingue, perché è un sistema che ha un limite di caratteri, e che manderà appunto un breve alert con un rimando al sito della protezione civile, dove poi potranno essere lette le informazioni più dettagliate.

Messaggi che arriveranno a chi si trova all'interno dell'area estesa intorno a San Pietro''. ''Inoltre abbiamo convertito l'area di accoglienza prevista a Centocelle da 4000 a 7000 posti, quindi più del doppio – sottolinea Ciciliano – Si tratta di una zona che ospiterà i giovani che parteciperanno al Giubileo degli adolescenti, i 3000 posti in più ospiteranno i volontari di protezione civile che arriveranno da fuori regione per prestare servizio in questi giorni''. Potenziato anche il servizio di vigilanza da parte della Polizia Locale di Roma Capitale.Il comando Generale di via della Consolazione, appresa la notizia ufficiale della scomparsa di Papa Francesco, ha attuato le prime misure, predisposte appositamente per eventi di portata eccezionale, che hanno permesso un immediato rafforzamento delle attività di pattugliamento nell’area intorno alla Basilica di San Pietro, progressivamente estesi alle località circostanti. In queste ore, nella zona interessata, sono centinaia i caschi bianchi impegnati nei servizi di viabilità e di sicurezza urbana, oltreché di supporto per le esigenze legate all’afflusso di tanti fedeli, anche in concorso con le altre forze di polizia, a cui si aggiungono ulteriori unità, in abiti civili, per il contrasto a fenomeni illegali e di abusivismo.

Il numero degli agenti in campo il 25 e il 26 aprile, secondo le previsioni attuali elaborate dal Comando del Corpo, è destinato a salire a più di duemila unità. Già attivata poi la task force sotto il coordinamento dei servizi di ordine e sicurezza pubblica da parte della Questura capitolina, insieme ai militari dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco.Oltre al potenziamento del piano di impiego dei contingenti della forza pubblica, pattuglie della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, in aggiunta rispetto alle risorse già impiegate in ossequio al piano di sicurezza varato ed in atto per il Giubileo, hanno moltiplicato gli occhi rivolti ai flussi di fedeli in transito in un’ottica di prevenzione rispetto ai reati predatori, così come rispetto ad ogni ulteriore fattore di rischio fisiologicamente indotto dai luoghi caratterizzati da una elevata concentrazione di pubblico.

Tra le forze schierate, anche la Polizia Fluviale per il pattugliamento del Tevere e delle banchine.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, il lungo addio a San Pietro: migliaia in fila per Bergoglio

0

(Adnkronos) – Una marea umana per l'omaggio dei fedeli a Papa Francesco.Solo fino al tardo pomeriggio di ieri quasi 20mila pellegrini hanno sfilato, secondo il Vaticano, accanto al feretro con il corpo del Pontefice morto il 21 aprile scorso a 88 anni.

E anche oggi la camera ardente con l’ostensione della salma di Bergoglio, allestita nella Basilica di San Pietro, resterà aperta almeno fino a mezzanotte mentre domani chiuderà alle 19.Un'ora più tardi la chiusura della bara in vista dei funerali, che saranno celebrati nella mattinata di sabato. Ieri i fedeli fino a notte inoltrata sono rimasti in coda per salutare il Papa argentino.

Un via vai incessante che non si è mai fermato anche se non tutti sono riusciti a entrare. "Ritenteremo domani", ha detto qualcuno dopo ore di fila.Solo tra le 11 alle 19.30 ad aver reso omaggio a Papa Francesco sono state 19.430 persone, ha fatto sapere ieri il portavoce del Vaticano, Matteo Bruni. C’è chi ha attraversato l’Atlantico per esserci, come un prete americano giunto dal Maryland; chi ha fatto ore di viaggio in macchina e chi era già a Roma per visitare i parenti come la signora Giuseppa Mangione di Agrigento che di Bergoglio conserverà "sempre la bontà, il modo di porsi, la capacità di comunicare, che riusciva a trasmettere un messaggio francescano"; e c’è chi ha voluto portare i figli per fargli vivere un’esperienza storica, come Mariagrazia De Flandre, arrivata da Concorezzo in provincia di Monza.

Lei è tra quelli che non soni riusciti a omaggiare la salma, ma non si scoraggia: "Riproverò". Domani alle 20, il cardinal Kevin Joseph Farrell, Camerlengo di Santa Romana Chiesa, presiederà il rito della chiusura della bara del Romano Pontefice Francesco, secondo quanto previsto nell’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis.Nella bara del Papa sarà messa una borsa con le monete coniate in occasione del suo pontificato e un tubo metallico, il rogito, dove sono raccontati gli eventi più importanti del suo pontificato.

Il volto del Papa sarà coperto con un velo. Sabato a partire dalle 10 si svolgeranno i funerali del Santo Padre. "Ci aspettiamo l'arrivo di 200-250mila persone", ha detto il capo della Protezione Civile Ciciliano in un'intervista all'Adnkronos. "Per i funerali del Papa ci saranno dei maxi schermi lungo via della Conciliazione, a piazza Pia e piazza Risorgimento.Poi man mano che andremo avanti se dovessimo percepire un numero ancora più grande di persone ne saranno posizionati altri", ha detto dal canto suo il prefetto di Roma Lamberto Giannini.  Al funerale parteciperanno leader provenienti da tutto il mondo.

Oltre alla premier Giorgia Meloni, ovviamente presente, la maggior parte delle figure istituzionali dovrebbero arrivare sabato e ripartire in giornata.Un'eccezione sarà rappresentata dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che arriverà venerdì con la moglie Melania.

A rappresentare la Russia sarà invece la ministra della Cultura Olga Borisovna Lyubimova, come deciso dal presidente Vladimir Putin e annunciato dal portavoce del Cremlino. Parteciperà invece il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha reso noto una fonte della presidenza, così come ci sarà il presidente francese Emmanuel Macron.La delegazione spagnola sarà guidata da Re Felipe e dalla Regina Letizia.

Per la Gran Bretagna saranno presenti il premier britannico Keir Starmer e il principe William in rappresentanza della Royal Family.Anche il presidente tedesco Frank Walter Steinmeier e il cancelliere tedesco uscente Olaf Scholz saranno a Roma così come la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa. Tra gli altri capi di stato previsti, secondo una fonte del suo ufficio, figurano Javier Milei, presidente dell'Argentina, patria di Francesco, e il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva. La celebrazione funebre si terrà a San Pietro ma Jorge Mario Bergoglio riposerà nella Basilica romana di Santa Maria Maggiore.

Nella navata sinistra della Basilica sono già iniziati i lavori di preparazione per la sepoltura, davanti alla nicchia che si trova a sinistra della cappella Paolina, dove è esposta la 'Salus populi romani', Madonna più volte invocata dal Pontefice e da lui tanto amata.Sul sagrato della Basilica mariana dalle 21 di ieri sono iniziati i tre giorni di rosari per il Papa.

Domani il rosario si terrà all'interno della Basilica, ha fatto sapere il portavoce di Vaticano Bruni. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina frena sul piano di Trump, l’ira del tycoon: “Zelensky incendiario”

0

(Adnkronos) – Il messaggio per Donald Trump è chiaro: l'Ucraina è "pronta" a negoziare con la Russia, "ma non ad arrendersi".Nel giorno del flop di Londra, con i colloqui di pace rinviati per la frenata di Kiev sulla discussione del piano di pace Usa e il nuovo 'no' di Volodymyr Zelensky al riconoscimento della Crimea come territorio russo, l'ira del tycoon si abbatte ancora una volta, durissima, sul leader ucraino.  Nel mirino finiscono in particolare le dichiarazioni del numero uno di Kiev, che per Trump "mettono a rischio i negoziati con la Russia".

In un post su Truth il presidente americano ha poi chiarito che in questi negoziati la Crimea, "che è andata persa anni fa sotto gli auspici del presidente Barack Hussein Obama, non è neanche un punto di discussione" e che "nessuno chiede a Zelensky di riconoscere la Crimea come territorio russo".  Ma, chiede tuttavia il tycoon, "se voleva la Crimea perché non hanno combattuto per 11 anni invece di cederla senza sparare un colpo?".Secondo Trump, del resto, l'area ospitava "da molti anni prima della cessione di Obama" importanti basi di sottomarini russi. "Sono le dichiarazioni incendiarie come quella di Zelensky a rendere così difficile risolvere questa guerra", il 'verdetto' del presidente americano. Quindi l'avvertimento che suona un po' come un ultimatum: "La situazione per l'Ucraina – scrive Trump – è terribile, lui può avere la pace o può combattere per altri tre anni prima di perdere l'intero Paese".

Poi l'accusa: Zelensky e le sue dichiarazioni "non fanno altro che prolungare i campi della morte".  "Io non faccio gli interessi della Russia, ma voglio salvare in media 5mila soldati russi e ucraini che muoiono senza alcuna ragione", ha poi continuato il presidente americano lanciando la stoccata finale: "Siamo molto vicini a un accordo.Ma l'uomo che non ha carte da giocare ora deve finalmente darsi una mossa". "Il presidente è frustrato, la sua pazienza si sta esaurendo", ha avvertito senza mezzi termini la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, che ha descritto così lo stato d'animo del tycoon nelle ultime ore. "Il presidente vuole fare quello che è giusto per il mondo, vuole vedere la pace, vuole uno stop alle uccisioni – ha detto Leavitt -, ma serve che entrambe le parti siano disposte a farlo.

Purtroppo, il presidente Zelensky sembra andare nella direzione sbagliata". Se i rapporti con Kiev scricchiolano, quelli con la Russia – almeno in apparenza – sembrano invece andare a gonfie vele.Trump potrebbe infatti incontrare Vladimir Putin dopo il suo viaggio in Arabia Saudita, Qatar ed Emirati previsto per metà maggio, ha detto lo stesso presidente americano parlando ai giornalisti nello Studio Ovale.

Rispondendo alla domanda se incontrerà il leader del Cremlino in Arabia Saudita, Trump ha detto: "È possibile, ma molto probabilmente no.Penso che lo incontrerò subito dopo".  L'inviato di Trump, Steve Witkoff, sarà intanto venerdì a Mosca per un nuovo incontro con il presidente russo Vladimir Putin, rivela Barak Ravid di Axios, che cita una fonte dell'amministrazione americana.

L'ultimo incontro tra Witkoff e Putin risale all'11 aprile scorso. Ma il tycoon "pensa" già di "avere un accordo con la Russia.Noi dobbiamo arrivare a un accordo con Zelensky, ma questo al momento è più difficile", ha poi rimarcato. L'inviato di Trump, Steve Witkoff, sarà comunque venerdì a Mosca per un nuovo incontro con il presidente russo Vladimir Putin, rivela Barak Ravid di Axios, che cita una fonte dell'amministrazione americana.

L'ultimo incontro tra Witkoff e Putin risale all'11 aprile scorso. "Le emozioni sono state forti oggi.Ma è positivo che 5 Paesi si siano incontrati per avvicinare la pace: Ucraina, Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania", scrive intanto su X il presidente Zelensky dopo il nuovo attacco dagli Usa.

E per questo il leader ucraino allega al suo post una dichiarazione del 2018 dell'allora segretario di Stato Mike Pompeo, durante il primo mandato Trump, nella quale gli Stati Uniti ribadivano il no all'annessione della Crimea da parte di Mosca. "Le parti hanno espresso le proprie opinioni e accolto rispettosamente le posizioni reciproche – ricorda poi il presidente ucraino, in un riferimento ai colloqui a Londra -. È importante che ciascuna parte non sia stata solo un partecipante, ma abbia contribuito in modo significativo.La parte americana ha condiviso la sua visione.

L'Ucraina e altri europei hanno presentato i loro contributi.E speriamo che sia proprio questo lavoro congiunto a portare a una pace duratura.

Siamo grati ai partner".  Del resto, conclude il leader di Kiev, "l'Ucraina agirà sempre in conformità con la sua Costituzione e siamo assolutamente certi che i nostri partner, in particolare gli Stati Uniti, agiranno in linea con le sue forti decisioni". Sul flop di Londra interviene intanto il Cremlino, secondo cui "l'Europa vuole la guerra, non i negoziati".A dirsene certo è il portavoce Dmitry Peskov in un'intervista a Le Point. "Non ci sono posizioni comuni al momento, perché l'Europa vuole la guerra, non i negoziati…

L'Europa non è sovrana, ha fatto quello che l'amministrazione Biden le ha chiesto di fare, come se ogni presidente, ogni primo ministro fosse il suo consigliere.Finora, è stata Washington a svolgere il ruolo principale", l'attacco di Peskov. Secondo il Cremlino, la spaccatura fra gli alleati dell'Ucraina è il motivo per cui non si è tenuta la riunione dei ministri degli Esteri. "Non sono stati in grado di allineare le loro posizioni su alcuni temi.

E' per questo che la riunione è saltata", ha affermato quindi Peskov, ricordando che l'incontro avrebbe dovuto fornire agli Stati Uniti "l'opportunità di proseguire i loro sforzi di mediazione". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)