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Animali, indagine: oltre il 90% dei proprietari si fida e apprezza i veterinari

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(Adnkronos) – Il 94% dei proprietari di animali apprezza il lavoro dei medici veterinari, ma solo la metà dei professionisti ritiene che la propria attività sia davvero presa in considerazione.Sono i risultati dell'indagine dell'istituto di ricerche di mercato Kynetec del 2025, che si aggiunge a quella realizzata nel 2024, che esplora l'apprezzamento percepito dai veterinari da parte dei proprietari di animali.

La survey, presentata da Boehringer Ingelheim in occasione della Giornata mondiale della veterinaria – promossa dalla World Veterinary Association in tutto il mondo nell'ultima settimana di aprile – è parte della campagna globale Going Beyond con cui la farmaceutica cerca di puntare i riflettori su aspetti della professione veterinaria che spesso rimangono invisibili e sottovalutati.L'iniziativa, sviluppata in collaborazione con la World Small Animal Vet Association e la World Association for Buiatrics, ha il patrocinio di Anmvi, Associazione nazionale medici veterinari italiani. "Siamo orgogliosi di celebrare il ruolo centrale della figura dei veterinari nell’ambito della salute – afferma Karin Ramot, Head of Boehringer Ingelheim Animal Health Italia – Questi professionisti devono continuamente mostrare di avere incredibili skill tecniche e capacità professionali e umane, oltre ad essere spesso sottoposti a ritmi e carichi emotivi non indifferenti.

Quando pensiamo alla protezione, alla salute, all'attenzione a migliorare la qualità della vita, non pensiamo mai immediatamente ai professionisti veterinari, come i dati della campagna ci dimostrano.Questo sottolinea la scarsa consapevolezza del reale impatto che possono avere sulle nostre vite.

La loro formazione, la loro esperienza e la loro passione li rendono l'unica figura in grado di prendersi cura degli animali, ormai diventati parte integrante delle nostre vite.Ancora troppo spesso non li vediamo come 'persone' e sottovalutiamo l'importanza vitale del loro operato per la salute degli animali, ma di conseguenza delle persone e del pianeta, in ottica One Health".  Il sondaggio del 2025, nel registrare che oltre il 90% dei proprietari di animali apprezza il lavoro dei veterinari, evidenzia che il 91% ritiene essenziali o importanti i team veterinari per la nostra società.

In confronto, nel 2024 il 49% dei veterinari ha affermato che i proprietari di animali apprezzano la loro professione.Inoltre, il 93% dei proprietari di animali quest'anno ha dichiarato di apprezzare il livello di assistenza fornito dai veterinari, in crescita rispetto al 75% espresso nel 2024 dai veterinari. "E' gratificante vedere l'alto apprezzamento per i veterinari rilevato nell'indagine Going Beyond – osserva Arcangelo Gentile, presidente della World Association for Buiatrics – Dobbiamo continuare ad aumentare la consapevolezza del ruolo essenziale dei professionisti veterinari nella salvaguardia della salute animale e nell'impatto sulla società attraverso la sicurezza alimentare e il controllo delle malattie infettive.

Collaborando alla campagna Going Beyond, speriamo di approfondire la comprensione del pubblico di questo campo e di promuovere il riconoscimento che i team veterinari meritano davvero". Tra i proprietari di animali intervistati, il 65% ha affermato che i veterinari hanno un buon equilibrio tra lavoro e vita privata.Nel 2024, per il 48% dei professionisti i proprietari di animali sottovalutano il fatto che alterano il loro equilibrio tra lavoro e vita privata per aiutare gli animali.

Inoltre, il 66% dei proprietari ritiene che i veterinari abbiano bisogno di un alto livello di resilienza per gestire lo stress e l'esaurimento emotivo.Questa cifra era significativamente inferiore rispetto a quando è stata posta la stessa domanda su altre professioni essenziali, tra cui medici, polizia, vigili del fuoco e insegnanti.

Nel 2024, il 49% dei veterinari riteneva che i proprietari di animali sottovalutano la loro resilienza allo stress e all'esaurimento emotivo. "I team veterinari sono in prima linea per la salute e il benessere degli animali, ma le intense esigenze fisiche ed emotive della professione spesso non vengono riconosciute – sottolinea Jim Berry, presidente della World Small Animal Veterinary Association – Per proteggere questa professione essenziale, il pubblico deve fare di più per riconoscere l'impegno e le lunghe ore che le équipe veterinarie dedicano a garantire il benessere degli animali a loro affidati".  A sostegno della Giornata mondiale della Veterinaria, la campagna Going Beyond ha previsto il lancio di un particolare video in cui si mostrano brevi interviste a proprietari di animali.Alla domanda su quale tipo di professionista soddisfa la descrizione di una serie di importanti responsabilità e attività, nessuno ha inizialmente pensato alla figura del medico veterinario, confermando la propensione a non valutarne l'importanza e l'impatto nelle proprie vite.  "Speriamo che la campagna Going Beyond aiuti i veterinari a sentirsi più apprezzati per i loro numerosi contributi e la loro straordinaria resilienza – conclude Marco Melosi, presidente Anmvi – La nostra è una professione che richiede dedizione, empatia e competenze altissime, spesso esercitata lontano dai riflettori, ma con un impatto profondo sulla salute degli animali e, di riflesso, sulla vita delle persone.

Come presidente Anmvi, sono profondamente orgoglioso della comunità veterinaria italiana: donne e uomini che ogni giorno mettono passione, energia e umanità al servizio di una missione complessa e preziosa.I proprietari di animali possono fare una grande differenza con un gesto semplice ma potente: dire grazie.

Che sia di persona, al telefono, via e-mail o attraverso i social media, ogni parola di riconoscimento aiuta questi professionisti a sentirsi ascoltati e valorizzati, contribuendo a rafforzare il loro benessere e la loro motivazione". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa, la ‘tristezza’ dei monaci Zen delle montagne: anche il Giappone lo piange

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(Adnkronos) – Anche il Giappone buddista piange Papa Francesco.A esprimere all'Adnkronos dolore per la morte di Bergoglio sono i monaci dell'Hoko-ji, il "grande tempio" Zen della setta Hoko del Buddhismo Rinzai, uno dei 'templi della montagna' della regione del Tokai, nel cuore del Giappone, a poche decine di chilometri dal monte Fuji. "Vorremmo esprimere le nostre più sincere condoglianze per la scomparsa di Papa Francesco", le parole di Shiei Yamagami, monaco deputato alle relazioni con l'estero dell'antico tempio di montagna fondato nel 1371 da Mumon Gensen, figlio dell'imperatore Go-Daigo. Il monaco esprime a nome di tutti i religiosi del tempio "la più sincera tristezza" per la morte del Papa, anche se, spiega, "non abbiamo un programma per celebrare una cerimonia commemorativa a Houkouji".

D'altra parte, lo Zen, nel segno del principio più puro del 'qui ed ora', insegna che si muore a ogni respiro, a ogni respiro ci si trasforma.Anche la morte è semplicemente trasformazione, oltre ad essere un prezioso insegnamento che svela le verità dell'impermanenza, della compassione e dell'interdipendenza. Immerso in una natura spettacolare, associato a un misterioso 'dio drago', il complesso dell'Hoko-ji, a Shizuoka, ospita molti edifici preziosi e storici, 22 dei quali sono stati registrati come National Tangible Cultural Properties.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

India-Pakistan, attacco in Kashmir fa salire la tensione: rischio escalation militare

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(Adnkronos) – Sale la tensione tra India e Pakistan dopo l'attacco terroristico contro un gruppo di turisti nella regione himalayana contesa del Jammu e Kashmir, costato la vita ad almeno 26 persone, tutti indiani e un nepalese.Il timore è che si arrivi a uno scontro militare tra due Paesi, dotati entrambi di armi nucleari, e che questo porti a una destabilizzazione della regione.

Perché secondo gli analisti la domanda non è se ci sarà una risposta militare da parte dell'India, ma quando questa avverrà.In relazione all'attentato, l'India ha accusato il Pakistan di sostenere gruppi terroristici nella regione, dopo che il Fronte della Resistenza ne ha rivendicato la responsabilità. Sul piano diplomatico, Nuova Delhi ha già adottato una serie di misure di ritorsione.

E' stato innanzitutto sospeso l'accordo del 1960 che stabilisce le modalità di utilizzo delle acque del fiume Indo e dei suoi vari affluenti, che attraversano India e Pakistan e passano per il Kashmir.Nuova Delhi ha poi dichiarato ''persona non grata'' i diplomatici pachistani, ha ridotto da 55 a 30 i diplomatici indiani presenti in Pakistan, chiuso il principale passaggio di frontiera e ordinato a tutti i cittadini pachistani, ad eccezione dei diplomatici, di lasciare l'India entro il 29 aprile. Durante un discorso nello stato nordorientale del Bihar, il primo ministro indiano Narendra Modi ha promesso di perseguire gli aggressori "fino ai confini della terra".

E parlando in inglese, invece che in hindi, ha detto che ''l'India identificherà, rintraccerà e punirà ogni terrorista e i suoi sostenitori".Perché ''lo spirito dell'India non sarà mai spezzato dal terrorismo.

Il terrorismo non rimarrà impunito.Verrà fatto ogni sforzo per garantire che giustizia sia fatta.

L'intera nazione è determinata".L'India ha definito le sue azioni di ritorsione come una risposta al presunto "sostegno al terrorismo transfrontaliero" del Pakistan.

Islamabad, per contro, ha negato qualsiasi coinvolgimento e convocato una riunione sulla sicurezza nazionale per discutere i prossimi passi. "Declassare i rapporti diplomatici e sospendere il Trattato sulle acque dell'Indo non fa ben sperare per la stabilità della regione", ha affermato Fahd Humayun, professore associato di scienze politiche alla Tufts University. "Non solo la sospensione costituisce una violazione degli obblighi derivanti dai trattati internazionali, ma il diritto all'acqua in quanto paese rivierasco è visto dal Pakistan come una questione di sicurezza nazionale e la sua sospensione sarà interpretata come un'azione belligerante", ha aggiunto.Ieri il ministro dell'Energia pachistano Awais Leghari ha definito l'iniziativa "un atto di guerra", sottolineando che "ogni goccia ci appartiene di diritto e la difenderemo con tutte le nostre forze: legalmente, politicamente e a livello globale". Arzan Tarapore, ricercatore presso il Center for International Security and Cooperation della Stanford University, ha spiegato alla Cnn che "Modi avrà una spinta politica molto forte, se non irresistibile, a reagire con la forza".

Certo, aggiunge Tarapore, "non sappiamo come sarà, inutile fare speculazioni, ma la crisi di Balakot del 2019 fornisce alcuni indizi".Il riferimento è ai raid aerei dell'India contro il Pakistan in risposta a un attacco militante contro le truppe di Nuova Delhi in cui furono uccisi almeno 40 paramilitari nel Kashmir indiano. "La domanda chiave è: cercheranno di far pagare un prezzo alto ai gruppi terroristici, anche prendendo di mira i loro vertici o i loro quartier generali, o l'India andrà oltre e attaccherà l'esercito pachistano?", si chiede Tarapore. "Le capacità militari dell'India sono aumentate dal 2019, quindi il Paese potrebbe sentirsi incoraggiato ad affrontare obiettivi più ambiziosi", sottolinea. Migliaia di persone sono scese in piazza in Kashmir per condannare l'attacco, scatenando una nuova ondata di disordini in una regione rivendicata sia dal Pakistan sia dall'India e che spesso è stata l'epicentro di violente lotte territoriali tra i due Paesi.

Per decenni diversi gruppi militanti, che chiedevano l'indipendenza del Kashmir o l'annessione dell'area al Pakistan, hanno combattuto contro le forze di sicurezza indiane, provocando decine di migliaia di vittime.Preoccupazione è stata espressa anche dai titolari delle attività commerciali visto che a essere colpiti sono stati turisti. La Resistenza del Kashmir, nota anche come Fronte della Resistenza, è un'organizzazione militante relativamente nuova che negli ultimi anni ha rivendicato l'uccisione di civili appartenenti alle minoranze residenti in Kashmir.

Secondo una ricerca del think tank Observer Research Foundation (Orf) con sede a Nuova Delhi, il Fronte della Resistenza ha dichiarato la sua esistenza nel 2019 dopo aver rivendicato la responsabilità di un attacco con granate nella città più grande del Jammu e Kashmir, Srinagar. L'India ha classificato il Fronte della Resistenza come "organizzazione terroristica" e lo ha collegato al gruppo islamista fuorilegge Lashkar-e-Tayyiba, responsabile degli attacchi del 2008 a Mumbai.Per l'Orf, "il Fronte della Resistenza è una forza di resistenza politica, nata in Kashmir e per il Kashmir, contro le forze di occupazione illegali, senza una figura o una leadership jihadista centralizzata". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sudtirol – Juve Stabia: Scontro tra generazioni in panchina, l’esperto Castori sfida l’innovativo Pagliuca

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Il match tra Sudtirol e Juve Stabia si preannuncia come un intrigante duello di stili in panchina.Da un lato, la solida esperienza e la pragmatica saggezza di Fabrizio Castori, un allenatore navigato abituato alle battaglie del campionato cadetto.

Dall’altro, la freschezza e l’approccio propositivo di Guido Pagliuca.Un Professore Universitario esperto contro un giovane Dottore che ha voglia di restare sulla cattedra dei grandi.

Il prossimo incontro di Serie B metterà di fronte due figure agli antipodi per quanto riguarda l’esperienza sulla panchina: da un lato, un navigato condottiero come Fabrizio Castori, forte di una lunga carriera costellata di promozioni e battaglie salvezza; dall’altro, una delle rivelazioni di questa stagione, un tecnico emergente come Guido Pagliuca che sta sorprendendo tutti con idee innovative e risultati inaspettati.La sfida tra questi due approcci rappresenta un interessante spaccato del calcio cadetto, dove la saggezza tattica e la gestione del gruppo di un allenatore di lunga data si scontrano con l’entusiasmo e la novità di un tecnico che sta scalando rapidamente le gerarchie.

Fabrizio Castori non ha certo bisogno di presentazioni.Conosciuto per la sua grinta, la sua meticolosità tattica e la sua capacità di tirare fuori il meglio da organici spesso considerati inferiori sulla carta, Castori è un maestro nel preparare le partite e nell’inculcare ai suoi giocatori uno spirito combattivo e resiliente.

La sua carriera parla chiaro, con diverse promozioni conquistate e numerose salvezze ottenute in situazioni complicate.La sua esperienza sarà un fattore chiave in questa sfida, cercando di imbrigliare l’entusiasmo avversario con la solidità del suo sistema di gioco.

Pagliuca invece è il tecnico che in questa stagione si è imposto all’attenzione generale per il suo approccio moderno e propositivo.La sua Juve Stabia piace per un gioco dinamico, spesso basato su un pressing alto e una rapida transizione offensiva.

La sua capacità di valorizzare i giovani talenti e di dare un’identità precisa alla squadra lo ha reso uno degli allenatori più interessanti del campionato.Questa sfida rappresenta per lui un banco di prova importante contro un allenatore esperto, un’occasione per dimostrare la validità delle sue idee anche contro avversari rodati.

Generali, vince Mediobanca ma Caltagirone ha 1/3 del board: cosa succede ora

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(Adnkronos) – "Mai stati così forti".Con queste parole Philippe Donnet, amministratore delegato uscente e riconfermato, apre l’assemblea annuale degli azionisti di Generali, lasciando intendere da subito la solidità della governance in uscita — e la volontà di continuità.

Un messaggio confermato dal voto: la lista Mediobanca raccoglie il 52,38% dei consensi e prevale su quella di minoranza presentata da Francesco Gaetano Caltagirone (36,8%).La proporzione rispecchia quella del Cda uscente.

L'equilibrio non cambia.  La partecipazione all’assemblea ha raggiunto il 68,77% del capitale sociale, un dato che conferma l’attenzione e il peso specifico della partita che si stava giocando attorno alla governance del Leone di Trieste.Dieci seggi vanno così alla lista sostenuta da Mediobanca, che si conferma regina del fortino triestino.

In Consiglio entrano, oltre a Donnet ed Andrea Sironi, anche Clemente Rebecchini, Luisa Torchia, Lorenzo Pellicioli, Clara Hedwig Frances Furse, Antonella Mei-Pochtler, Patricia Estany Puig, Umberto Malesci e Alessia Falsarone.Alla lista Caltagirone spettano tre consiglieri: Flavio Cattaneo, Marina Brogi e Fabrizio Palermo.

Nessun eletto per Assogestioni, che con il 3,67% non ha superato il quorum. Secondo una prima lettura dell'esito del voto, la lista Caltagirone avrebbe potuto contare sul blocco di Delfin, Unicredit e Crt, oltre a qualche sostegno – suggerisce qualcuno – proveniente dalle Casse.Non è bastato.

Edizione della famiglia Benetton (4,83% del capitale), ha scelto di astenersi.Fondamentale l’appoggio degli investitori istituzionali, del mercato retail e dei piccoli azionisti alla lista Mediobanca, che ha confermato la centralità del gruppo milanese, azionista di riferimento con il 13,04% delle quote. La scelta di Unicredit, che — secondo quanto riportato da media internazionali — avrebbe votato contro la lista Mediobanca, è da leggere – secondo alcuni analisti contattati da Adnkronos – in chiave politica: "un modo – dicono – per la banca guidata da Andrea Orcel di posizionarsi strategicamente in vista di future partite su Bpm e in relazione al possibile utilizzo del golden power da parte del governo".

Secondo altri, invece, si è trattato di una scelta dettata puramente da logiche finanziarie. Secondo diversi osservatori, l’esito dell’assemblea rafforza l’asse Donnet-Sironi-Mediobanca, ma non chiude del tutto i giochi.Con tre consiglieri eletti, Caltagirone mantiene infatti una presenza significativa, in grado di rappresentare una voce critica e influente all’interno del Consiglio d’Amministrazione. “Il risultato è sotto le aspettative della vigilia per il fronte Caltagirone — si ragionava su almeno cinque-sei seggi — ma non va sottovalutato il peso di un terzo del board in opposizione alla governance”, osservano alcuni analisti all'Adnkronos. "Tutto secondo aspettative", commenta all'Adnkronos Pietro Calì. "La vera sorpresa è vedere Unicredit schierata con Caltagirone (alla vigilia si poteva pensare ad una astensione).

Sarà importante ancora capire la partita di Mps su Mediobanca, essendo Caltagirone anche azionista di Mps.Le dinamiche interne comunque fanno pensare comunque che il dibattito sulle strategie future rimane.

Caltagirone avrebbe voluto più crescita, più crescita orizzontale.Oggi l'azienda è molto focalizzata sul core business.

Il titolo sta tenendo ma potrebbero esserci dei sell on news nelle prossime ore o nei prossimi giorni" (di Andrea Persili) —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Progetto Lion, economista: “Con immunoncologia più di 30mila morti evitabili”

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(Adnkronos) – Almeno "30mila morti potrebbero essere evitate" in 8 anni dall'impiego dell'immunoncologia in 3 tipi di tumori, ma la "diversità di accesso alle cure nelle varie regioni" pesa sui risultati.Sono le stime del progetto Lion che, "nato nel 2023, mette assieme le competenze di un gruppo di esperti, oncologi ed economisti, con lo scopo di valutare l'impatto dell'immunoncologia in Italia in termini di guadagni di anni di vita per i pazienti oncologici" e a livello "economico, inteso come capitale umano, laddove questi pazienti siano in età lavorativa e quindi riescano anche a produrre reddito".

Così Massimo Riccaboni, professore di Economia, Imt Scuola Alti Studi, Lucca all'Adnkronos Salute illustra i risultati del progetto che ha raccolto i dati sull'intero panorama nazionale, facendo anche "un'analisi aggregata per regioni, di tutti i pazienti oncologici per 3 tipologie tumorali: al rene, al polmone e il melanoma".  Il periodo considerato, dal 2013 al 2019, "tiene conto del fatto che la prima immuno-oncologia è stata lanciata nel 2013 – ricorda il docente – Questo ha permesso di stimare, in funzione della disponibilità delle terapie immunoncologiche a livello regionale, quanto queste hanno comportato un incremento della speranza di vita, del tasso di sopravvivenza dei pazienti.Abbiamo quindi quantificato il beneficio apportato dall'uso di queste terapie dal 2013 al 2019: sono stimate 4mila morti evitate", con risparmi per circa 120 milioni di euro in costi indiretti.

Questi sono calcolati tramite metodologia del capitale umano, valorizzando il numero di anni guadagnati per i 3 setting tumorali. "Estrapolando l'analisi nell'orizzonte temporale 2020-2028, quindi tendenzialmente anche per gli anni futuri, abbiamo visto come il numero di morti evitate nelle 3 tipologie tumorali è di circa 30mila persone".  Questo dato "rappresenta una sottostima – precisa Riccaboni – perché si basa sulle disponibilità di trattamenti al 2019, mentre sappiamo bene che negli ultimi 6 anni la disponibilità di queste tipologie di farmaci si è accresciuta e quindi, verosimilmente, ci sarà un incremento maggiore di quello prospettato dalla nostra analisi".Nello studio, all'incremento della sopravvivenza dei 30mila pazienti "è stato associato un valore economico che per gli anni 2020-2028 è stimabile in 750 milioni di euro" di costi indiretti.

Il valore è stato ricavato "andando a vedere, in diversi contesti territoriali, quelle che sono l'età della diagnosi, il tasso di occupazione, quindi qual è la frazione dei soggetti che sono impiegati, e qual è la retribuzione media percepita in diversi scenari regionali.Questo ha portato a fare una stima, mantenendo la vita produttiva dei soggetti trattati, di qual è il reddito generato attraverso la loro attività operativa". L'immunoncologia "rappresenta una rivoluzione in ambito oncologico – sottolinea l'economista – dovuta alla possibilità di sviluppare agenti che stimolano una risposta immunitaria nei confronti del tumore", limitandone "la proliferazione.

In alcuni ambiti ha portato anche a una lunga sopravvivenza dei pazienti che riescono a mantenere anche una buona qualità di vita.Al di là quindi di evitare una progressione o un peggioramento della loro condizione", la terapia innovativa permette loro "di mantenere una produttività, di rimanere a lavoro".

Nel caso del melanoma, per esempio, "spesso l'età della diagnosi è molto precoce e questo permette appunto a questi soggetti di continuare a svolgere la propria normale esistenza, anche ai fini produttivi, con dei benefici economici indotti".  Lo studio mostra anche l'impatto della "notevole varietà" di disponibilità e accesso alle cura a livello regionale. "Se tutte le regioni avessero lo stesso tasso di penetrazione di queste terapie innovative – conclude Riccaboni – il guadagno di vita dal 2020 al 2028 si accrescerebbe del 27%.Un maggiore allineamento sul ricorso alle terapie innovative sul territorio nazionale porterebbe inoltre a ulteriori benefici".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, possibile incontro von der Leyen-Trump sabato a Roma

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(Adnkronos) – La Commissione Europea "sta guardando alle possibilità" di organizzare un incontro al vertice tra l'Ue e gli Usa a Roma, dove Ursula von der Leyen e Donald Trump saranno entrambi sabato prossimo per i funerali di Papa Francesco, ma "non abbiamo un incontro confermato al momento".A dirlo è la portavoce capo Paula Pinho, durante il briefing con la stampa a Bruxelles, ricordando che il motivo principale della visita a Roma della presidente è partecipare alle esequie del pontefice. Il presidente degli Stati Uniti arriverà già venerdì a Roma con la moglie Melania. "Il presidente partirà venerdì mattina da Washington e rientrerà negli Stati Uniti sabato sera", ha spiegato ieri la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.

Von der Leyen è invece attesa nella mattinata di sabato insieme alla presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola e il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oncologo Amunni: “Con immunoterapia valutare anche impatto economico cure”

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(Adnkronos) – In ambito oncologico, per la "sostenibilità del sistema" serve un "profondo cambiamento di approccio.Bisogna passare, in maniera forte e convinta, dal concetto di spesa al concetto di investimento.

Le risorse che vengono utilizzate per curare i nostri pazienti non possono essere considerate soltanto spesa, uscita di risorse, perché in questo caso, paradossalmente, il paziente che costa meno è il paziente che muore subito, perché non grava in termini di costi della terapia.Il passaggio al concetto di investimento significa avere la capacità di misurare anche da un punto di vista economico il valore degli esiti", dei risultati di trattamenti come l'immunoncologia. "Negli ultimi anni c'è stato un guadagno in vite umane salvate, ma abbiamo guadagnato anche e soprattutto in termini di significativo prolungamento della sopravvivenza di pazienti con tumore avanzato in buone condizioni generali.

Questo dato della cronicizzazione della malattia oncologica" va letto "anche in termini economici".Così Gianni Amunni, oncologo, coordinatore scientifico Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica Regione Toscana (Ispro), all'Adnkronos Salute commenta i risultati del progetto Lion, nato nel 2023 con l'obiettivo di misurare l'impatto dell'immunoncologia sulla mortalità (anni vita produttivi guadagnati) e sulla produttività/ritorno fiscale per i tumori della pelle (melanoma), del polmone e del rene. "Un paziente che vive bene e più a lungo – osserva l'oncologo – è un paziente che si ricovera meno, che ricorre meno ai servizi di previdenza sociale, che lavora e paga le tasse.

Anche questo aspetto contribuisce a definire il valore economico degli esiti che riusciamo a produrre.Solo se noi ragioniamo in termini di anticipazione di risorse per ottenere un risultato diamo un senso anche al tema dei costi dell'oncologia, che sono ovviamente importanti perché i pazienti sono molti e perché i farmaci sono particolarmente costosi". L'introduzione, dal 2013, dell'immunoncologia rappresenta un nuovo approccio alla cura "che si fonda sul rapporto tra il tumore e il sistema immunitario – chiarisce Amunni – E' noto a tutti che i tumori insorgono con maggiore facilità quando il sistema immunitario fallisce: nei soggetti immunodepressi, ad esempio, c'è una maggiore incidenza dei tumori".  L'immunoterapia, prosegue l'oncologo, "è un capitolo importante dell'immunoncologia ed è la possibilità di trattare i tumori con alcuni farmaci che agiscono potenziando il sistema immunitario del paziente nei confronti di specifici tumori.

Per essere ancora più precisi, ci sono dei farmaci di recente introduzione che sono particolarmente attivi in alcuni tumori che hanno una specifica caratteristica nel loro profilo biomolecolare, cioè una specifica mutazione.Questi immunoterapici di recente introduzione sono risultati particolarmente efficaci in alcuni tumori in fase avanzata, soprattutto il melanoma, il cancro polmonare e i tumori renali, dando dei risultati davvero insperati fino a qualche tempo fa.

Il melanoma metastatico e il tumore polmonare in fase avanzata – sottolinea lo specialista – erano in realtà dei tumori per i quali non c'erano possibilità di trattamento.Oggi noi assistiamo pazienti con tumori in fase avanzata metastatica vivi e in buone condizioni generali, a distanza di alcuni anni dalla diagnosi di malattia". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lecce, morto il fisioterapista del club: rinviata partita con l’Atalanta

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(Adnkronos) – La partita di campionato tra Atalanta e Lecce non si giocherà domani, venerdì 25 aprile.Lo ha comunicato il club salentino con una nota ufficiale, dopo il lutto che ha colpito il gruppo squadra.

Nella notte, durante il ritiro del club a Coccaglio, è morto il fisioterapista giallorosso Graziano Fiorita, trovato senza vita nella sua camera d'albergo.  Fiorita era lo storico fisioterapista del Lecce, club per cui lavorava da un ventennio: “L’U.S.Lecce profondamente sconvolta – si legge nella nota – comunica che è venuto a mancare improvvisamente Graziano Fiorita.

Il fisioterapista, da oltre vent’anni nelle fila giallorosse, si trovava con la squadra nel ritiro di Coccaglio.La squadra farà immediato rientro a Lecce, in quanto la gara in programma domani con l’Atalanta verrà rinviata.

In questo momento di dolore profondo e di totale incredulità, nel quale ogni parola sarebbe superflua, il club può solo stringersi intorno alla moglie Azzurra ed ai figli Carolina, Davide, Nicolò e Riccardo, alla mamma Francesca ed ai familiari tutti”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elisa Isoardi derubata: “Hanno rotto il van e hanno preso tutto”

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(Adnkronos) –
Elisa Isoardi è stata derubata durante le riprese di Linea Verde.La conduttrice, che si trova a Livorno per girare la puntata del programma televisivo, ha raccontato in un video che dei ladri sono riusciti a entrare nel van per poi rubarle tutto, compreso il cellulare.  "Ringrazio davvero la polizia, perché sono stati molto efficienti" ha esordito Elisa Isoardi, raccontando ai follower cosa è accaduto: "Ci hanno rubato tutto.

Hanno rotto il van, non so con cosa, mi hanno rubato la borsa e il telefono, quindi vi saluto da qua”, ha detto la conduttrice nel video pubblicato tra le storie Instagram della collega Monica Caradonna dove mostra i documenti della denuncia.  Il furto è avvenuto nella mattina di mercoledì 23 aprile: "Portafogli, carte di credito, tutto.Bel danno.

Ora torno a Roma, per fortuna con me c'è mio nipote che mi porta.Erano le sue vacanze", ha aggiunto la 42enne che ha raccontato la disavventura col sorriso dopo aver sporto denuncia alla Questura di Livorno. "C'è di peggio.

L'unica cosa che bisogna fare in questi casi è non perdere la pazienza”, ha concluso. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, un altro passo nella storia: completerà un anno da numero 1

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(Adnkronos) – Un anno da numero uno.Da oggi, Jannik Sinner ha la certezza di arrivare a 52 settimane consecutive in cima al ranking Atp.

L'azzurro, atteso al rientro agli Internazionali di Roma, ci riuscirà grazie al forfait di Carlos Alcaraz, appena ritirato dal torneo 1000 di Madrid.  A Roma, Jannik sarà di sicuro testa di serie numero uno al suo ritorno in campo dopo i tre mesi di sospensione per il caso Clostebol.E così sarà anche al Roland Garros, dove ci saranno da difendere le semifinali dell'anno scorso (perse in 5 set proprio contro Alcaraz).

La settimana numero 52 di Jannik da numero uno inizierà durante lo Slam francese (2 giugno), mentre la numero 53 inizierà alla fine (9 giugno).  Il ritiro di Alcaraz da Madrid pesa molto sul ranking Atp.In attesa del rientro del numero uno Jannik Sinner, Carlos è scivolato al terzo posto, dopo aver sorpassato Zverev al secondo grazie alla vittoria di Montecarlo, proprio a causa della sconfitta di Barcellona e della contemporanea vittoria del tedesco a Monaco di Baviera.

In questo momento il tedesco si trova a 7995, lo spagnolo invece a 7860, a 135 punti di distanza. A Madrid Alcaraz non avrebbe avuto punti da difendere, avendo saltato anche la scorsa edizione del Masters 1000 a causa di un infortunio al gomito.L'occasione, quindi, era ghiotta per provare a conquistare più punti possibili, lanciare un nuovo assalto al secondo posto di Zverev e provare ad avvicinare il primo di Sinner.

Il forfait espone invece Alcaraz al possibile allungo di Sascha, che sulla terra rossa della capitale spagnola dovrà difendere a sua volta soltanto 100 punti. Le 52 settimane consecutive da numero uno proietteranno ancora di più Sinner nella storia.Nell'Era Open, solo altri quattro tennisti erano riusciti ad arrivare per la prima volta al numero uno, difendendo poi la posizione per un anno.

Si tratta di Roger Federer, Jimmy Connors, Lleyton Hewitt e Novak Djokovic.Non male come compagnia.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa, ecco le doti che dovrà avere il successore di Francesco: l’identikit psicologico

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(Adnkronos) – In attesa che inizi il Conclave che eleggerà il nuovo Pontefice, per il dopo Bergoglio "la Chiesa cattolica, già divisa al suo interno tra progressisti e conservatori, avrà bisogno di una guida carismatica, una personalità forte, ma soprattutto un grande mediatore.Il successore di Francesco dovrà avere la capacità di conciliare le varie correnti, fare da ponte.

Un lavoro che richiede molta pazienza e forza".Lo afferma Valentina Di Mattei, presidente dell'Ordine degli psicologi della Lombardia, che con l'Adnkronos Salute traccia l'identikit dal punto di vista psicologico del Pontefice che verrà, il 267esimo Papa della Chiesa cattolica e vescovo di Roma. "Bergoglio, come tutti i leader carismatici e forti – osserva Di Mattei – lascia un'eredità positiva, ma impegnativa, difficile da gestire per chi verrà dopo di lui.

Papa Francesco ha fatto scelto originali, di carattere, che si sono differenziate moltissimo da quelle dei suoi predecessori.Ecco, il nuovo vescovo di Roma dovrà avere dal punto di vista psicologico la stessa sua forza, o essere più moderato e mettersi sulla scia del Papa venuto da lontano".  Tante le sfide che attendono il nuovo Pontefice: tra queste la 'Terza guerra mondiale a pezzi' come la chiamava Bergoglio, il cambiamento climatico, il rapporto con la presidenza Trump e la crisi in Medio Oriente. "Sfide che richiedono una grande diplomazia – conclude la psicologa – una notevole capacità di mediazione e di integrazione, soprattutto dentro il Vaticano".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

David di Donatello 2025, a Pupi Avati il premio alla Carriera

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(Adnkronos) – Il regista Pupi Avati riceverà il premio alla Carriera in occasione della 70esima edizione dei Premi David di Donatello.Il riconoscimento sarà assegnato mercoledì 7 maggio nell’ambito della cerimonia di premiazione in diretta, in prima serata su Rai 1, dagli studi di Cinecittà e trasmessa in 4K (sul canale Rai4K, numero 210 di Tivùsat).

La conduzione dell’edizione 2025 è affidata a Elena Sofia Ricci e Mika.La serata sarà in diretta anche su Rai Radio2 – con la conduzione di Carolina Di Domenico – e sarà disponibile sulla piattaforma di RaiPlay.  "L’Accademia del Cinema Italiano è onorata di consegnare il David alla Carriera a Pupi Avati, talento poliedrico di regista, scrittore, sceneggiatore, musicista e produttore, in coppia inossidabile con il fratello Antonio", dichiara la presidente e direttrice artistica, Piera Detassis. "Grande autore e affabulatore, ha raccontato il tempo perduto della provincia, con le sue pigrizie, le ferocie e gli spaventi, il soffio spaventoso dei mostri immaginati da ragazzo nelle campagne, ma anche la voglia di riscatto e lo slancio nell’inseguire i propri sogni.

Creatore indiscusso del gotico padano con 'La casa delle finestre che ridono' – prosegue – fino ai recenti 'Il signor Diavolo' e 'L’orto americano', Avati si immerge con incanto e magia nell’autobiografia emiliana e scava a tocchi leggeri, mai appariscenti, nell’inconscio piccolo borghese e rurale, traendo segnali di umanità dalle vite grigie, redente dalla poesia e dalla speranza, in un racconto a mosaico, collettivo, d’amicizia e famigliare, come avviene nei suoi tanti capolavori.La sua speciale grazia d’autore tocca gli attori, esaltati in ruoli spesso sorprendenti, da Lino Capolicchio a Carlo Delle Piane, da Gianni Cavina a Silvio Orlando, da Diego Abatantuono a Renato Pozzetto, da Neri Marcorè ad Alba Rohrwacher ed Elena Sofia Ricci, fino a comporre una geografia di volti e umanità diversa, alla scoperta di un’Italia poetica e lontana dalle luci della ribalta", conclude. Tra i riconoscimenti già annunciati della 70esima edizione, il David Speciale a Ornella Muti, il David dello Spettatore a 'Diamanti' di Ferzan Özpetek e il David come Miglior Film Internazionale ad 'Anora' di Sean Baker. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Christian Vieri, malore alle Maldive: “Il polmone destro fischia…”. Come sta l’ex calciatore

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(Adnkronos) – Disavventura per Christian Vieri.L'ex calciatore, in vacanza alle Maldive con la moglie Costanza Caracciolo e le due figlie Stella e Isabel, si è trovato costretto a rientrare in Italia dopo aver accusato un malore.  A raccontare cosa è accaduto è stato lo stesso Christian Vieri che sui social ha condiviso le foto dell'ospedale in cui è stato ricoverato.

L'ex attaccante della Nazionale è stato immortalato con la maschera per l'ossigeno, spiegando nelle stories successive cosa è successo.  "Tutti mi chiedono come sto" ha esordito Vieri spiegando ai follower che ancora prima di partire per le Maldive accusava già del malessere fisico, come tosse e dolore alle ossa. “Ho detto mi prendo il classico antidolorifico due o tre giorni e mi passa", ha continuato il 51enne.  La situazione però è degenerata: "Vado dal medico mi sente i polmoni e mi dice che il sinistro è a posto, il destro fischia un pochettino.Ho detto, 'il rigore?' e ha riso anche il dottore", ha raccontato Vieri.  Il medico gli ha prescritto l'antibiotico e l'ex attaccante è rimasto per tre giorni alle Maldive con la tosse. "Vacanza finita”, ha aggiunto Vieri spiegando che tornerà oggi, giovedì 24 aprile, a Milano per ulteriori accertamenti.

Con lui anche la moglie Costanza che sui social ha confermato le condizioni di salute dell'ex calciatore: "È stato veramente male, questa vacanza se l’è fatta praticamente a letto".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ecco il Fantapapa, squadra di cardinali e portiere ‘impapabile’: tutte le regole e i punteggi

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(Adnkronos) – Chi sarà il prossimo Papa?Quando verrà svelato il nome del futuro Vescovo di Roma e dopo quante fumate nere?

Che nome sceglierà?Dopo il Fantacalcio e il Fantasanremo, non poteva mancare il Fantapapa. "Non si scommettono soldi e non si vince niente, solo la gloria": parola del Comitato di fantapapa.org.

E' qui che i 'giocatori' sono chiamati a creare la propria squadra di 11 cardinali, scegliendo un cardinale in posizione di 'papabile titolare' (che vale 500 punti in caso di elezione, 50 in caso di citazione sui principali media); 9 'papabili titolari' (per i quali vale lo stesso punteggio) e un ineleggibile in posizione di 'portiere impapabile' (ma se viene eletto papa costerà -1000 punti). Si può creare una lega con gli amici oppure unirsi a una lega già esistente.E oltre alla squadra, naturalmente, si può 'scommettere' sulla propria lavagna tattica anche sul nome che sceglierà il prossimo pontefice (500 punti), su quale sarà la prima parola dell'annuncio (che vale 50 punti e va da 'Annuntio vobis' a Papam Habemus'), dopo quante fumate nere arriverà quella bianca e in quale giorno della settimana, se Sua Santità porterà o meno gli occhiali e a quale ordine appartiene.  
I punti inizieranno ad accumularsi all'inizio del conclave, dopo l'Extra Omnes.

Da quel momento, il dado è tratto e non si potranno più cambiare le scelte.Ma "la gloria eterna, unico premio previsto per i migliori fantavaticanisti, non è mai stata più vicina", assicura il comitato del Fantapapa. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attivista italiana arrestata in Guinea Bissau, il sindaco di Lerici: “Farnesina al lavoro”

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(Adnkronos) – Il sindaco di Lerici, Leonardo Paoletti, sta seguendo il caso dell'arresto in Guinea Bissau di Valentina Cirelli, imprenditrice e attivista originaria del comune in provincia di La Spezia. "L'unica novità che ho è che la Farnesina sta operando con attenzione, ho sentito alcune persone che operano alle attività diplomatiche e si spera di risolvere il caso a breve", dice all'Adnkronos  Cirelli si trova da vent'anni in Guinea Bissau dove è proprietaria dell'hotel Kassumayaku e presidente dell'associazione Tchon Tchomano. È stata arrestata lo scorso venerdì con l'accusa di avere preso parte a una manifestazione organizzata per protestare contro un'azienda mineraria cinese, nel corso della quale si sarebbero verificati atti di vandalismo. "Non ci sono elementi che dimostrano la partecipazione diretta alla manifestazione e ai danneggiamenti alle strutture della multinazionale da parte sua – spiega il sindaco -.Le proteste nascono dal fatto che multinazionali come quella, una volta prese le concessioni cambiano la realtà dei luoghi, sia per l'ambiente che per la comunità che ci vive". "Cirelli – continua Paoletti – lavora nel settore del turismo sostenibile ed è molto attiva con la sua associazione per quanto riguarda i diritti civili, in particolare nel sostegno a favore di donne e bambini, della scuola e delle coltivazioni dei terreni, è molto inserita nell'ecosistema culturale del posto tanto da essere ritenuta meritevole di attenzioni da parte delle autorità".  
Secondo quanto ricostruito la donna sarebbe stata arrestata mentre stava lavorando. "Non le hanno neppure comunicato il motivo dell'arresto, quello che so è che sarebbe isolata, ma non dovrebbe trovarsi in un vero e proprio penitenziario", ha concluso il primo cittadino. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco e quella volta a Santa Maria Maggiore: il ricordo di una fedele – Video

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(Adnkronos) – “Ho un ricordo bello perché inaspettato di Papa Francesco, di un giorno in cui è comparso alla Basilica di Santa Maria Maggiore, ha salutato i fedeli ed è entrato in preghiera.La gente sorrideva ed era emozionata”.

E’ questo il ricordo di Maria Grazia all’AdnKronos, una dei tanti fedeli presenti a piazza San Pietro per dare l’ultimo saluto a Papa Francesco durante il secondo giorno di lutto nazionale.Un addio “che non pesa” quello al pontefice, ci tiene a sottolineare la fedele. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inzaghi, furia nel finale di Inter-Milan: “Non voglio recupero” – Video

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(Adnkronos) – La sconfitta dell'Inter nel derby di Coppa Italia continua a far discutere.Oltre al risultato però, il pesante 3-0 con cui il Milan è volato in finale di coppa nazionale, sul banco degli imputati, questa volta, è finito anche Simone Inzaghi.

Il tecnico nerazzurro si è reso infatti protagonista di una scena, nel finale di partita, che non è piaciuta a molti ed è diventata subito virale su X. Le telecamere di Mediaset hanno infatti ripreso Inzaghi rivolgersi in modo piuttosto agitato, per usare un eufemismo, al quarto uomo urlando: "Non voglio recupero!Non mi prendete per il c..o".

Nel momento in cui Aureliano ha provato a calmare gli animi, l'allenatore del'Inter ha continuato: "Non lo voglio!Non lo voglio!".  L'intenzione di Inzaghi era quella di evitare, visto il risultato fortemente compromesso, di mettere altri minuti sulle gambe dei suoi giocatori, attesi dalla sfida con la Roma in campionato e soprattutto dalla semifinale di Champions contro il Barcellona, ed evitare infortuni.

In ogni caso, la 'richiesta' del tecnico però non è stata accolta dall'arbitro Doveri, che ha concesso alcuni minuti di recupero e ammonito Inzaghi a fine partita. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Generali, vince lista Mediobanca con 52,383%: 10 posti in Cda

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(Adnkronos) – Va a Mediobanca la maggioranza dei seggi nel nuovo Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali, a seguito del voto assembleare che ha sancito il rinnovo dell’organo di governance.La lista presentata dall’istituto guidato da Alberto Nagel, che ha raccolto il 52,383% dei voti, ottiene 10 consiglieri su 13, confermandosi forza dominante nell’azionariato della compagnia triestina. La lista alternativa promossa da Francesco Gaetano Caltagirone, sostenuta dal 36,8% del capitale presente, si è invece assicurata 3 seggi in Consiglio.

Nessun eletto, invece, per la lista di minoranza Assogestioni, ferma al 3,67%, troppo lontana dalla soglia necessaria per conquistare un posto nel board. Dalla lista Mediobanca entrano nel Cda di Generali Andrea Sironi (candidato Presidente), Clemente Rebecchini, Philippe Donnet (candidato Amministratore Delegato), Luisa Torchia, Lorenzo Pellicioli, Clara Hedwig Frances Furse, Antonella Mei-Pochtler, Patricia Estany Puig, Umberto Malesci e Alessia Falsarone.Della lista di Caltagirone entrano in Consiglio di amministrazione Flavio Cattaneo, Marina Brogi, Fabrizio Palermo.  OPERAZIONE NATIXIS Operazione su Natixis? "La governance non sarà mai nelle mani dei francesi: questo non succederà mai, è una governance paritetica, assolutamente paritetica".

Così l'amministratore delegato di Generali, Philippe Donnet, in Assemblea.Non si rischia, spiega il Ceo, alcuna "perdita di sovranità nel processo decisionale degli investimenti".

Spiega Donnet: "Sono le compagnie di assicurazione che gestiscono i soldi, il risparmio degli assicurati quindi sono le compagnie di assicurazione, in particolare le compagnie italiane, tedesche, francesi che mantengono la proprietà degli asset e quindi mantengono la decisione degli investimenti di questi asset", conclude.  IL BILANCIO "Il risultato operativo ha raggiunto ancora una volta una cifra record per il nostro Gruppo a 7,3 miliardi di euro, in aumento dell’8,2% rispetto all’anno precedente, grazie al contributo positivo di tutti i segmenti di business".Così in Assemblea l'amministratore delegato di Generali, Philippe Donnet. "Anche l’utile netto normalizzato – aggiunge – è stato il più alto della nostra storia, attestandosi a 3,8 miliardi di euro, con una crescita del 5,4% rispetto a fine 2023", sottolinea.

Nel segmento Vita, prosegue, "il forte recupero della raccolta netta l’ha riportata in territorio positivo a quota 9,7 miliardi di euro, interamente trainata da unit-linked e puro rischio e malattia.Questo risultato eccezionale, unico nel settore – conclude – testimonia ancora una volta la grande forza della nostra rete distributiva e la qualità dell’offerta di prodotti".  IL VOTO DELL'ASSEMBLEA L'assemblea degli azionisti di Generali ha approvato il bilancio 2024 con il voto favorevole dell'89,909% del capitale presente in assemblea.

Gli astenuti sono stati pari a 10,05%, 0,3% i voti contrari. GLI AZIONISTI Gli azionisti con quote superiori al 3% del capitale nell'Assemblea di capitale sono da lettura del libro dei soci: Mediobanca con il 13,04% del capitale, Del Vecchio con il 9,93%, Caltagirone con il 6,82% e Unicredit al 6,51% (la banca di Orcel ha informato di detenere anche controllata Unicredit Bank Gmbh pari allo 0,19%) e Benetton con il 4,33%. I DAZI  Le politiche dell’amministrazione americana sui dazi e le relative reazioni delle borse di tutto il mondo, rappresentano un tema cruciale con cui anche noi siamo e saremo chiamati a confrontarci.E non ho dubbi che, grazie alla nostra comprovata esperienza, sapremo rispondere con successo anche a questa nuova sfida, come abbiamo sempre fatto negli ultimi anni".

Così in Assemblea l'Amministratore delegato di Generali, Philippe Donnet. Dazi? "Il portafoglio diversificato di Generali e la posizione consolidata a livello di capitale ci permettono comunque di navigare questa incertezza da una posizione di forza".Così l'amministratore delegato Philippe Donnet rispondendo a una domanda di un'azionista.  "Confermiamo i nostri obiettivi finanziari e continueremo a monitorare attentamente la situazione e adegueremo le nostre strategie se necessario come abbiamo fatto in passato, quando siamo riusciti a superare le aspettative sui nostri piani strategici nonostante gli scenari macroeconomici di grande complessità che abbiamo dovuto navigare", sottolinea. "Poiché la situazione è in evoluzione, è ancora troppo presto per valutare completamente gli effetti, sia diretti che indiretti, di queste misure sull'economia globale", evidenzia l'Ad del Leone. LA FORZA DEL LEONE Generali non è mai stata così forte come è oggi, e considerato che si tratta di una storia di quasi duecento anni, ne siamo davvero immensamente orgogliosi".

Così l'amministratore delegato di Generali Philippe Donnet in Assemblea. "Lo scorso mese, abbiamo presentato al mercato i risultati finanziari relativi al 2024, che sottoponiamo oggi alla vostra approvazione e che sono stati ancora una volta eccellenti", sottolinea. "Nel suo intervento, il nostro Group Chief Financial Officer Cristiano Borean illustrerà in dettaglio tutti i principali indicatori, ma vi anticipo già alcuni dati fondamentali", afferma. "Il risultato operativo ha raggiunto ancora una volta una cifra record per il nostro Gruppo a 7,3 miliardi di euro, in aumento dell’8,2% rispetto all’anno precedente, grazie al contributo positivo di tutti i segmenti di business", dice. "Anche l’utile netto normalizzato è stato il più alto della nostra storia, attestandosi a 3,8 miliardi di euro, con una crescita del 5,4% rispetto a fine 2023", conclude.    —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, addetto Protezione Civile: “Oggi flusso di fedeli in aumento” – Video

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(Adnkronos) – I fedeli si continuano a riversare in piazza San Pietro durante il secondo giorno di lutto nazionale in Italia per dare il loro ultimo saluto a Papa Francesco.Gli operatori sul posto prevedono un’affluenza in aumento, soprattutto in serata entro le 24 di questa sera.

Domani, dopo il rito di chiusura della bara del Pontefice si inizierà a rafforzare la sicurezza in vista del funerale che si svolgerà sabato 26 aprile.Lo ha spiegato all’AdnKronos un addetto della Protezione Civile presente in Piazza.  “Entro stasera a mezzanotte si prevede un aumento dei fedeli per visitare la salma di Papa Francesco”, ha detto infatti l’operatore della Protezione Civile, chiarendo che per le esequie “la sicurezza verrà potenziata”.

Parlando poi del piano di gestione dei flussi di fedeli intorno alla Basilica ha chiarito come “il flusso è direzionato nelle tre strade” che costeggiano il colonnato. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)