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Juve Stabia, parte la prevendita dei biglietti per l’Avellino

Juve Stabia, parte la prevendita dei biglietti per l’Avellino: il comunicato ufficiale con le modalità di acquisto e i prezzi dei tagliandi.

Agli ospiti sarebbe stata concessa la disponibilità di circa 400 biglietti per il Settore Ospiti. Non ci sarà la “giornata gialloblè” diversamente dalle voci che erano circolate in settimana.

IL COMUNICATO UFFICIALE CON PREZZI E MODALITA’ DI ACQUISTO DEI TAGLIANDI PER JUVE STABIA-AVELLINO.

“La S.S. Juve Stabia comunica che da domani mattina saranno a disposizione i tagliandi per il match Juve Stabia-Avellino, gara valida per la trentacinquesima giornata di Lega Pro, che si giocherà domenica 2 aprile alle ore 17:30 allo stadio Romeo Menti. Si rende noto, quindi, che saranno disponibili:

Curva San Marco € 10 + 2 € prevendita – ridotti 6/16 anni, donne € 6 + 2 €;

Tribuna Varano € 13 + 2 prevendita – ridotti 6/16 anni, donne € 8 + 2 €;

Tribuna Quisisana € 16 + 2 € prevendita – ridotti 6/16 anni, donne 10 + 2 €;

Tribuna Monte Faito € 20 + 2 € prevendita – ridotti 6/16 anni, donne € 15 + 2 €.

 

I tagliandi potranno essere acquistati nei seguenti punti vendita:

Bar Dolci Momenti, Via G. Cosenza 192;

Bar Gialloblu, Viale Europa 101;

Agenzia Intralot, Viale Europa 31;

Tabaccheria del Corso, Corso Vittorio Emanuele 11;

Planet Davidos, C.so Alcide De Gasperi 114/116;

Goldbet, Piazza Giovanni XXIII, 33;

Anca Caffè, Strada Panoramica 1b/1c;

Movida Caffè, Via Napoli 297.

La prevendita al botteghino dello stadio Romeo Menti sarà attiva nei giorni di venerdì e sabato dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 e i tagliandi acquistati saranno privi dei costi di prevendita.

La prevendita relativa al settore ospiti è attiva fino alle ore 19 di sabato 1 aprile presso i rivenditori autorizzati GO2 al costo di 10 € + 2 € di prevendita solo con tessera di fidelizzazione US Avellino.

Si invitano i tifosi ad anticipare l’ingresso all’impianto per evitare assembramenti.

S.S. Juve Stabia”. 

Confermate condanne capi della malavita stabiese: estorsione e spaccio

La Corte ha confermato le condanne nei confronti dei capi della malavita stabiese Antonio Maragas e Giovanni Grimaldi Lambiase, noti come “macchia ‘e vino”, per reati di estorsione e spaccio di stupefacenti.

Confermate condanne capi della malavita stabiese per estorsione e spaccio di droga

    • In breve

Antonio Maragas e Giovanni Grimaldi Lambiase sono stati condannati rispettivamente a 11 anni e 10 mesi e 10 anni e 10 mesi per estorsione e spaccio di stupefacenti.
La conferma delle condanne riguarda il processo stabiese.

La notizia

La conferma delle condanne nei confronti dei capi Antonio Maragas e Giovanni Grimaldi Lambiase, alias Macchia ‘e vino, è arrivata oggi.

Maragas è stato condannato a 11 anni e 10 mesi di reclusione, mentre Grimaldi ha ricevuto una condanna di 10 anni e 10 mesi pe

La notizia ha avuto un grande impatto sulla comunità locale, che ha sperimentato in prima persona la violenza e l’instabilità causate dalle attività dei due capi criminali.

Le accuse di estorsione e spaccio di droga sono solo la punta dell’iceberg dell’attività criminale che ha sconvolto la città per anni.

La conferma delle condanne segna una vittoria per le forze dell’ordine e per la giustizia, che hanno lavorato duramente per mettere fine all’attività criminale di Maragas e Grimaldi.

Tuttavia, resta ancora molto da fare per garantire la sicurezza e la prosperità della comunità locale.

Sono necessarie ulteriori azioni per contrastare la criminalità organizzata e fornire supporto alle vittime di violenza e intimidazione.

In conclusione

La conferma delle condanne dei capi criminali rappresenta un passo verso la giustizia e la sicurezza per la città di Castellammare di Stabia, ma c’è ancora molto lavoro da fare per garantire un futuro migliore per la comunità locale.
La notizia riguarda la conferma delle loro condanne nel processo stabiese.
Le condanne sono rispettivamente di 11 anni e 10 mesi e di 10 anni e 10 mesi.

Cronaca Campania

UE condanna governo Meloni per stop registrazioni figli coppie omogenitoriale

Il Parlamento Europeo ha appena espresso una forte condanna nei confronti del governo Meloni, a causa della sua politica sui figli di coppie dello stesso sesso.

UE condanna governo Meloni per stop registrazioni figli coppie omogenitoriale

  • Leggi anche:
    Sentenza CEDU contro Italia: Quali conseguenze?
    • In breve
        • L’Europa ha sempre promosso l’uguaglianza e i diritti umani, compreso il diritto delle coppie dello stesso sesso di avere figli e di registrare i loro figli in modo legale.
          L’Italia ha avuto un ruolo importante nell’Unione Europea e ha sempre rispettato i diritti umani.
          Tuttavia, con il recente governo guidato da Meloni, sembra che il Paese si stia allontanando dai principi fondamentali dell’Unione Europea per cui il governo italiano ha deciso di fermare le registrazioni di questi bambini, una scelta che ha suscitato molte critiche e proteste in tutta l’Italia.
          Secondo il Parlamento Europeo, tale politica rappresenta un attacco diretto alla comunità lgbtqia+ del paese.

Il Caso

Parlamento Europeo condanna governo Meloni per stop registrazioni figli coppie stesso sesso e conferma attacco comunità lgbtqia+

Il Parlamento Europeo ha condannato il governo Meloni per lo stop alle registrazioni dei figli di coppie dello stesso sesso e ha ribadito che in Italia la comunità lgbtqia+ è sotto attacco.

Questa notizia è stata riportata sul sito ufficiale del Parlamento Europeo.

Il Parlamento Europeo ha affermato che l’attacco alla comunità lgbtqia+ in Italia non può essere tollerato.

È importante che l’Italia rispetti i diritti di tutti i suoi cittadini, indipendentemente dalla loro orientamento sessuale o identità di genere.

Questo evento ha messo in luce l’importanza della lotta per l’uguaglianza e i diritti umani.

Non possiamo permettere che la discriminazione diventi la norma, e dobbiamo continuare a combattere per una società più inclusiva e rispettosa dei diritti di tutti.

Conclusione

La decisione del governo di non far registrare i figli di coppie omogenitoriali è stata fortemente criticata in molti settori della società italiana e internazionale, e tale condanna da parte del Parlamento Europeo rappresenta un ulteriore segnale della preoccupazione generale per questa politica discriminante.

Si spera che le proteste e le dichiarazioni di condanna continuino a crescere in modo da costringere il governo italiano a rivedere questa politica e adottare misure positive a favore dei diritti delle coppie dello stesso sesso e dei loro figli.

Allo stesso tempo, è importante sottolineare il lavoro che ancora manca per garantire i diritti e la piena uguaglianza alla comunità lgbtqia+ in Italia e in tutto il mondo.

Ci sono ancora una serie di discriminazioni e pregiudizi da affrontare, ed è compito di tutti noi fare la nostra parte per promuovere una società più inclusiva e rispettosa dei diritti di tutti i suoi membri.

Siamo tutti uguali, indipendentemente dalla nostra sessualità, identità di genere o orientamento sessuale, e dobbiamo lavorare insieme per garantire una società giusta e tollerante per tutti.

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Cronaca Campania

La camorra stabiese e il declino del commercio storico

La camorra stabiese sta comprando negozi e aprendo attività intestate a prestanome e, mentre i commercianti storici decidono di abbandonare l’attività, il declino del commercio locale diventa sempre più evidente.

La camorra stabiese e il declino del commercio storico

    • In breve
        • La camorra stabiese sta espandendo il proprio controllo attraverso l’acquisizione di negozi e l’apertura di nuove attività, molte delle quali intestate a prestanome.
          Si tratta di una situazione allarmante che mette in evidenza la persistente presenza della criminalità organizzata nel nostro paese.
          Questo sta causando preoccupazione tra i commercianti della zona, alcuni dei quali, anche storici, stanno ora decidendo di lasciare l’attività.
          La Camorra Stabiese si espande acquistando negozi e attività commerciali attraverso prestanome

Camorra stabiese, acquisti e chiusure di attività

La camorra è un’organizzazione criminale attiva in Campania che, purtroppo, continua a dettare legge in diverse zone della regione.

A Castellammare di Stabia (NA), la camorra sta facendo incetta di negozi, prendendo di mira soprattutto quelli gestiti da commercianti in difficoltà finanziarie.

La cosa più preoccupante è che molte delle attività acquisite sono intestate a prestanome, il che rende difficile individuare i responsabili e intraprendere azioni legali contro di essi.

Questa situazione è allarmante e dimostra ancora una volta come la camorra stia cercando di infiltrarsi sempre di più nella vita economica della regione e spiega perché alcuni commercianti anche storici, a causa della pressione esercitata dalla criminalità organizzata, stanno decidendo di lasciare l’attività.

È importante che le autorità competenti si adoperino per contrastare l’espansione della criminalità organizzata e proteggere i commercianti onesti che rischiano di perdere il lavoro a causa delle attività illecite della camorra.

In conclusione

La camorra stabiese sta facendo di tutto per espandere la propria influenza economica.

La camorra continua a sfruttare il sistema imprenditoriale per i propri scopi, danneggiando la vita economica della regione e la libertà di iniziativa di molti imprenditori che, per motivi assolutamente comprensibili, stanno pensando di lasciare l’attività.

È importante garantire la sicurezza e la legalità nella vita economica della regione, e il primo passo è quello di denunciare queste attività illecite e lavorare insieme alle forze dell’ordine per trovare una soluzione.

Inoltre, è necessario che sia intensificata la vigilanza e l’azione delle forze dell’ordine per prevenire ulteriori episodi di criminalità organizzata e per assicurare ai cittadini la possibilità di vivere e lavorare in un clima sano e sicuro.

Spetta ora alle autorità e ai cittadini reagire per garantire che la legalità e la giustizia prevalgano sui interessi dei criminali organizzati.

Disoccupati in sit-in a Marina di Stabia durante Fiera del Lavoro

Disoccupati in sit-in nel porto turistico di Castellammare di Stabia, Marina di Stabia, mentre si svolge la “Fiera del Lavoro” organizzata dall’amministrazione comunale di Pompei.

Disoccupati in sit-in a Marina di Stabia durante Fiera del Lavoro

Nel porto turistico di Castellammare di Stabia, Marina di Stabia, attualmente si sta svolgendo un sit-in dei disoccupati. La protesta ha luogo proprio durante la “Fiera del Lavoro” organizzata dall’amministrazione comunale di Pompei.

La manifestazione vuole richiamare l’attenzione sul tema della disoccupazione e sulla difficoltà dei giovani nel trovare lavoro. I disoccupati chiedono alla politica di fare di più per creare occupazione e per agevolare l’accesso al lavoro.

La fiera del lavoro, dall’altra parte, cerca di far incontrare i datori di lavoro con i potenziali candidati.
L’obiettivo dell’evento è quello di creare opportunità per i disoccupati e di facilitare il loro accesso al mondo del lavoro.
L’organizzazione di questa fiera da parte dell’amministrazione comunale dimostra l’impegno nei confronti della problematica della disoccupazione.

È importante che la politica e le istituzioni dimostrino di essere attente al tema dell’occupazione e della disoccupazione, in particolare nel Sud Italia dove questa problematica è particolarmente sentita.
È necessario che vengano messe in atto politiche e iniziative concrete per creare lavoro e agevolare l’accesso al mercato del lavoro.

In conclusione

Il sit-in dei disoccupati nel porto turistico di Castellammare di Stabia, Marina di Stabia, è solo l’ennesimo segnale dell’emergenza lavoro che affligge il nostro Paese.

È importante che tutti insieme, politica, istituzioni e società civile, lavoriamo per trovare le soluzioni migliori a questa problematica che rappresenta uno dei principali nodi da sciogliere per il futuro del nostro Paese.

Targhe alterne in Penisola Sorrentina dal 8 Aprile

Scopri tutto sulla decisione dei dirigenti delle Polizie municipali della Penisola Sorrentina di far partire la circolazione a targhe alterne a partire dall’8 Aprile.

Targhe alterne in Penisola Sorrentina dal 8 Aprile

    • In breve
        • I dirigenti a capo dei corpi di Polizia municipale della Penisola Sorrentina hanno deciso di far partire, dall’8 Aprile, la circolazione a targhe alterne per ridurre le emissioni inquinanti e il traffico.
          Questa decisione è stata presa per alleviare il traffico e migliorare la qualità dell’aria, in linea con gli sforzi del governo italiano per promuovere la mobilità sostenibile.
          La circolazione a targhe alterne prevede che i veicoli con targhe pari e dispari possano circolare solo in giorni alterni. Questa misura è già stata adottata in molte città italiane, come Roma e Milano, con risultati positivi.

Circolazione a targhe alterne in Penisola Sorrentina a partire dall’8 Aprile: la decisione dei dirigenti delle Polizie municipali.

La Penisola Sorrentina, nota per le sue bellezze naturali e turistiche, spesso si trova ad affrontare problemi di traffico e congestione stradale eppure la decisione dei dirigenti a capo dei corpi di Polizia municipale della Penisola Sorrentina di far partire, dall’8 Aprile, la circolazione a targhe alterne sta suscitando grande attenzione e dibattito nella comunità locale.

La questione riguarda la gestione del traffico nei comuni costieri della Penisola Sorrentina, noti per essere affollati di turisti.

La scelta di introdurre la circolazione a targhe alterne, con il quale i veicoli con targhe pari e dispari potranno circolare solo in determinati giorni della settimana, è stata presa per ridurre l’eccessivo traffico e migliorare la qualità della vita dei cittadini.

L’introduzione della circolazione a targhe alterne potrebbe contribuire a ridurre questo problema, incoraggiando anche l’uso dei mezzi pubblici, della bicicletta e del car sharing.

Questa decisione, tuttavia, ha sollevato preoccupazioni tra gli abitanti della Penisola Sorrentina e molti commercianti, i quali temono che la riduzione del traffico possa avere un impatto negativo sull’economia locale, soprattutto durante la stagione turistica.

Da una parte, bisogna ammettere che la riduzione del traffico può avere effetti positivi sul ambiente e sulla qualità della vita dei cittadini, come ad esempio una diminuzione del rumore e dell’inquinamento atmosferico.

Dall’altra parte, però, è importante trovare soluzioni alternative per garantire un adeguato supporto al turismo e al settore commerciale, che rappresentano un’importante fonte di reddito per la Penisola Sorrentina.

Tuttavia, è importante che questa misura sia applicata in modo equo ed efficace, senza ledere i diritti dei cittadini.

È necessario che le autorità locali forniscono informazioni chiare e dettagliate sulla circolazione a targhe alterne, in modo che tutti i conducenti siano consapevoli delle regole e delle sanzioni in caso di infrazione.

Il testo del provvedimento con le disposizioni e le deroghe:

A titolo sperimentale, con decorrenza dal 8 aprile, sui tratti della SS 145 di seguito indicati, in entrambe le direzioni di marcia:

  • SS 145 dal km 18+170 al km 19+440 Comune di Vico Equense;
  • SS 145 dal km 21+960 al km 23+120 Comune di Meta;
  • SS 145 dal km 23+120 al km 24+470 Comune di Piano di Sorrento;
  • SS 145 lato sx (monte) dal km 24+470 al km 24+650 Comune di Piano di Sorrento
  • SS 145 lato dx (mare) dal km 24+470 al km 24+650 Comune di Sant’Agnello
  • SS 145 dal km 24+650 al km 25+420 Comune di Sant’Agnello;
  • SS 145 dal km 25+550 al km 29+200 Comune di Sorrento;
  • SS 145 dal km 30+312 al km 31+323 Comune di Sorrento;

1. Il divieto di circolazione nei giorni con data pari per gli autoveicoli, ai sensi dell’art.54 c.d.s, la cui ultima cifra della parte numerica è pari;

2. Il divieto di circolazione nei giorni con data dispari per gli autoveicoli, ai sensi dell’art.54 c.d.s., la cui ultima cifra della parte numerica è dispari.

Il divieto di cui sopra, per l’anno 2023, è calendarizzato come segue:

a) Dal 8 aprile (Sabato) al 31 maggio (mercoledì): tutti i venerdì, sabato e domenica, nonché i festivi e prefestivi, dalle ore 8 alle 19;

b) Dal 1° giugno (giovedì) al 30 settembre (sabato): tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 19.

Sono esclusi dal rispetto del divieto di circolazione di cui alla presente ordinanza le seguenti categorie:

I. I veicoli condotti da soggetti residenti nei Comuni della Penisola Sorrentina (Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento e Massa Lubrense);

II. I veicoli adibiti al trasporto di persone diversamente abili muniti del contrassegno H in corso di validità e con a bordo il titolare dello stesso munito di idoneo documento di riconoscimento ai sensi dell’art. 35, comma 2, del DPR 445/2000;

III. Bus turistici, taxi e veicoli presi a noleggio con conducente;

IV. I veicoli delle Forze dell’Ordine, della Protezione Civile nonché i mezzi utilizzati per il soccorso medico e di emergenza;

V. I mezzi del Trasporto Pubblico di Linea;

VI. I veicoli condotti da lavoratori pendolari con sede di lavoro in uno dei Comuni della Penisola Sorrentina – Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento e Massa Lubrense – previa esibizione, all’atto dei controlli, di idonea documentazione (contratto di lavoro e/o busta paga);

VII. I veicoli che trasportano farmaci e presidi sanitari;

VIII. I veicoli adibiti al carico e scarico merci con p.p.c. inferiore a 3,5 t.;

IX. I veicoli condotti da persone prenotate presso strutture ricettive alberghiere ed extraalberghiere, aventi sede sul territorio dei Comuni di Vico Equense, Meta, Piano di SORRENTO, Sant’Agnello, SORRENTO e Massa Lubrense – previa esibizione, all’atto dei controlli, di idoneo documento attestante l’avvenuta conferma della prenotazione;

X. I veicoli condotti da persone partecipanti ad eventi (quali, ad esempio, matrimoni, comunioni, battesimi) preventivamente organizzati presso luoghi di culto e/o in strutture ricettive e ristorative (ristorazione tradizionale e agrituristica) – aventi sede sul territorio dei Comuni di Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento e Massa Lubrense – inclusi in elenchi che, a cura della struttura ospitante, devono essere comunicati, con almeno 5 giorni di anticipo rispetto alla data dell’evento: al Comando Polizia Municipale competente per territorio (quello ove ha sede la struttura).
L’elenco con la relativa ricevuta di trasmissione a mezzo PEC dovrà essere esibita dai partecipanti agli eventi all’atto dei controlli;

XI. I veicoli intestati ad Enti Pubblici, Società ed Aziende erogatrici di pubblici servizi;

XII. I veicoli intestati a ditte e/o società con sede legale e/o operativa sul territorio dei Comuni di Vico Equense, Meta, Piano di SORRENTO, Sant’Agnello, SORRENTO e Massa Lubrense che ritornano dall’ultimo viaggio ai soli fini del rientro in sede;

XIII. I veicoli a due ruote;

Chiunque circoli in violazione delle limitazioni previste dalla presente ordinanza è soggetto alle sanzioni previste all’art. 7, del decreto legislativo 30 aprile 1992 n.285 e successive modificazioni e integrazioni.

In conclusione

La decisione dei dirigenti a capo dei corpi di Polizia municipale della Penisola Sorrentina di far partire, dall’8 Aprile, la circolazione a targhe alterne è destinata a generare un ampio dibattito tra i cittadini e gli stakeholder locali.
Tuttavia, è necessario che questa misura sia applicata in modo equo ed efficace, e che vengano adottate ulteriori azioni per affrontare i problemi di traffico e inquinamento nella zona.
È fondamentale quindi trovare un equilibrio tra la necessità di ridurre il traffico e l’importanza di sostenere l’economia locale.
Solo analizzando e valutando attentamente i risultati della misura negli anni si potranno comprendere a pieno i suoi effetti e apportare eventuali modifiche per migliorare il sistema di gestione del traffico nella Penisola

Napoli, sogno scudetto: un viaggio nei Quartieri Spagnoli

Napoli, il sogno scudetto sembra avvicinarsi sempre di più col proseguire dei tantissimi risultati positivi della squadra di Luciano Spalletti: ma come lo stanno vivendo ai Quartieri Spagnoli nel cuore pulsante della città?

IL SOGNO SCUDETTO DEL NAPOLI NEL CUORE DELLA CITTA’ AI QUARTIERI SPAGNOLI.

Col passare dei giorni la città di Napoli sembra abbandonare sempre di più ogni forma di scaramanzia anche perchè un +19 sulla seconda in questo momento rappresentata dalla Lazio autorizzerebbe anche i più pessimisti a pensare in positivo.

Ma nonostante ciò e nonostante un vantaggio più che rassicurante, la città sembra vivere in uno stato di calma apparente pronta ad esplodere da un momento all’altro.

I prodromi di questa esplosione imminente si percepiscono in ogni angolo della città e diventano via via sempre più evidenti a mano a mano che ci si avvicina nel centro storico della città rappresentato dai Quartieri Spagnoli dove la passione arde sempre di più di un fuoco azzurro abbagliante.

E così, nel nostro percorso verso i Quartieri Spagnoli, camminando per il Corso Umberto ci si può imbattere in uno striscione che rievoca il primo film di grande successo del compianto e immenso Massimo Troisi: “Ricomincio da tre” recita lo striscione che con un gioco di parole fa capire quanto sia stata grande l’attesa per un evento, il terzo scudetto del Napoli, che ci si augura di poter vivere nel più breve tempo possibile.

Salendo per Via Diaz, si può bere amabilmente il caffè o fare colazione stando seduti all’aperto e avendo di fianco il cartonato di chi ha fatto la storia del Napoli vincendo i primi due scudetti e di chi fra poco potrebbe bissare le imprese scudetto degli anni ’80: da Maradona ad Osimhen passando per Kvaratskhelia e Kim.

Tanti cartonati a grandezza naturale dei protagonisti di questa strepitosa stagione azzurra che sembrano immergerti nel clima che di qui ad un mese potrebbe essere di grandissima festa a Napoli.

A Via Toledo che fa da un pò da spartiacque tra due mondi molto diversi della città di Napoli, nei tanti vicoli stretti che immergono nei Quartieri Spagnoli si respira l’aria della grandissima attesa.

Il clou ovviamente a Via Emanuele De Deo, sede del Totem della grandissima passione azzurra: il murales a Diego Armano Maradona che in seguito allo scudetto del 1990 fu creato con due notti e tre giorni di grande lavoro e con la collaborazione e una colletta fatta in tutto il quartiere.

Tantissimi i turisti presenti a Via De Deo, provenienti da varie parti d’Italia, tutti con cellulari o telecamere per immortalare quella che è diventata ormai una delle attrattive turistiche di Napoli più imperdibili. Dove non è riuscito il Comune di Napoli a rivitalizzare i Quartieri Spagnoli, è riuscito Maradona, segno che il suo mito va ben al di là dell’immaginabile.

Altra tappa da non perdere ai Quartieri Spagnoli, non lontano dal murales di Maradona, a Vico Colonne a Cariati le sagome dei calciatori del Napoli sulle scale del vicolo. In breve tempo farsi una foto con Osimhen o un altro dei titolarissimi di Luciano Spalletti sta diventando un must da non perdere. Sempre immersi ovviamente nei festoni e drappi azzurri che campeggiano un pò ovunque.

Napoli insomma sogni ad occhi aperti ormai lo scudetto. Alla stessa stregua del Vesuvio che speriamo però non si svegli mai, Napoli sembra una città avvolta da una calma solo apparente pronta però ad esplodere di gioia. Una gioia che potrebbe concretizzarsi ad inizio maggio o, perchè no, anche a fine aprile.

E anche la doppia sfida Champions col Milan per i quarti di finale appare un orpello di fronte a qualcosa che si attende di rivivere dopo 33 anni. E la gioia sarà soprattutto delle nuove generazioni, dei giovani che 33 e 36 anni fa non hanno avuto la fortuna di poter vivere dal vivo una festa incommensurabile.

A Napoli si è prima tifosi del Napoli e poi padri, madri, ecc. Un rito che si tramanda di generazione in generazione e da padre in figlio e che trova la sua linfa vitale nel ricordo delle grande feste scudetto degli anni ’80. Ora la potranno vivere anche i ragazzi e i giovani che all’epoca non c’erano e tramandarla a loro volta ai propri figli. Avanti, Napoli….

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Rissa tra donne a Castellammare di Stabia per motivi sentimentali

Castellammare di Stabia (NA): Rissa tra donne per motivi sentimentali che causa il traffico in tilt. Intervento della polizia municipale e ambulanza per medicare le protagoniste della zuffa.

Rissa tra donne a Castellammare di Stabia per motivi sentimentali

    • In breve
        • Castellammare di Stabia (NA): Prima le parolacce poi lo strascino
          In un’accesa lite per motivi sentimentali, un gruppo di donne ha dato vita ad una rissa che ha causato problemi al traffico.
          Sul posto sono intervenuti la polizia municipale e un’ambulanza per medicare le protagoniste della zuffa.
          La vicenda è avvenuta a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli.

Rissa tra donne a Castellammare di Stabia: traffico in tilt

Castellammare di Stabia, Italia – Una rissa tra donne per motivi sentimentali ha causato il blocco del traffico nel centro di Castellammare di Stabia.
La polizia municipale ha dovuto intervenire, insieme a un’ambulanza per medicare le protagoniste della zuffa.

La rissa è avvenuta questa settimana quando un gruppo di donne è stato coinvolto in una discussione accalorata per motivi sentimentali.
La discussione si è rapidamente trasformata in una rissa, con le donne che si sono aggredite reciprocamente.
La scena ha attirato l’attenzione, tra il divertito e il preoccupato, dei passanti e ha causato il blocco del traffico nel centro della città.

La polizia municipale è stata chiamata per placare la situazione e ha dovuto faticare non poco per calmare le donne.

Inoltre, un’ambulanza è stata chiamata sul posto per medicare le protagoniste della zuffa, che hanno riportato ferite lievi e contusioni.

Il traffico è stato bloccato per diversi minuti mentre la polizia municipale cercava di riportare la situazione alla normalità.

In conclusione

Nonostante la situazione sia stata risolta e le donne abbiano ricevuto cure mediche, questo evento deve servire come un promemoria per tutti noi sull’importanza di risolvere le controversie in modo pacifico, magari in casa propria, e senza violenza.

Speriamo che la pace e la tranquillità tornino presto nei gruppi coinvolti e a Castellammare di Stabia impegnata ora ne trarre dall’evento dei numeri per il lotto, e a giocarli.

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Il futuro turistico di Castellammare: a breve nuovo Museo – VIDEO

“Il futuro turistico di Castellammare – Nascita del Museo Civico dell’Arte e della Storia di
Castellammare di Stabia” dibattito presso l’I.S.S. “M.P. Vitruvio”. Inaugurato a breve un
secondo museo presso la Reggia di Quisisana.

Il futuro turistico di Castellammare: a breve un nuovo Museo

    • Col progetto “A Scuola di Opencoesione” sinergia tra Scuola e Territorio per un turismo sostenibile.

dibattito il futuro turistico di castellammare 14Grande interesse e partecipazione al dibattito “Il futuro turistico di Castellammare – Nascita del Museo Civico dell’Arte e della Storia di Castellammare di Stabia” svoltosi ieri mattina, 29 marzo, presso l’Aula Video dell’Istituto d’Istruzione Superiore “M.P. Vitruvio”.

Tra i presenti, l’Arch. Clara Forino, Coordinatore Ufficio Programma Integrato Città sostenibile (PICS) e Fondi Strutturali del Comune di Castellammare di Stabia, Johnny De Meo, presidente dell’Ascom di Castellammare di Stabia, Massimo Santaniello, presidente dell’Archeoclub d’Italia, sede di Castellammare.

dibattito il futuro turistico di castellammare 6Hanno preso parte all’incontro anche la dott.ssa Giovanna Del Gaudio, referente degli Albergatori stabiesi, Gino Coppola presidente della Proloco di Castellammare, la prof.ssa Carmen Matarazzo, presidente dell’associazione Certamen Plinianum, la dott.ssa Lina Sorrentino, guida turistica, e Anna Aruta, rappresentante del Rotaract Club di Castellammare.

Da remoto, è intervenuto Francesco Di Crescenzo del centro Informazione Europe Direct (ED) del Comune di Napoli. A salutare le personalità intervenute, la Dirigente dell’Istituto, prof.ssa Angela Cioff

L’evento ha rappresentato un’occasione per riflettere su questa ed altre importanti iniziative culturali e sociali promosse dall’Amministrazione comunale, che saranno inaugurate a breve, e su quanto c’è ancora da fare affinché Castellammare di Stabia possa diventare una delle mete turistiche più ambite ed ospitali.

Il dibattito è stato organizzato dagli alunni della 4A Turismo dell’Istituto che, coordinati dalle docenti di Economia, di Arte e Territorio e di Sostegno della classe, hanno monitorato l’utilizzo dei fondi pubblici per la nascita del Museo civico dell’Arte e della Storia di Castellammare di Stabia, che sarà realizzato al secondo piano della Reggia di Quisisana.

Il Team Resilienza Stabiese 4AT ha effettuato la ricerca nell’ambito del progetto “A Scuola di Opencoesione” (ASOC), un’attività didattica innovativa che ha lo scopo di promuovere nelle scuole italiane principi di cittadinanza attiva, attraverso la ricerca e il monitoraggio civico dei finanziamenti pubblici europei e nazionali.

Il percorso ha consentito agli alunni di sviluppare competenze digitali, statistiche e di educazione civica, con l’ausilio di tecniche giornalistiche, come le politiche pubbliche, in particolare le politiche di coesione.

Come ha rilevato la Dirigente dell’Istituto, prof.ssa Angela Cioffi, si tratta di “un percorso in cui i nostri studenti con “l’apprendimento in situazione” – in contesti di realtà – sono sollecitati a mettersi in gioco, sperimentando quello che potranno fare “da grandi”, inserendosi nelle attività produttive del nostro territorio per vivere una cittadinanza aperta e responsabile”.

L’Arch. Clara Forino, Coordinatore Ufficio Programma Integrato Città Sostenibile (PICS) e Fondi Strutturali del Comune di Castellammare di Stabia, ha con orgoglio parlato della realizzazione di questo nuovo museo nella Reggia di Quisisana, i cui lavori dovrebbero terminare a settembre, totalmente finanziato con i Fondi POR Campania FESR 2014-2020.

“Il progetto nasce già da molto tempo con l’obiettivo di raccontare la città di Castellammare in tutte le sue forme – ha sottolineato la dott.ssa Forino – per generare un senso di appartenenza a questo territorio ricco, che ha tantissime potenzialità”.

Un progetto innovativo realizzato dall’Arch. Toscano Lorenzo Greppi, ha rilevato la Coordinatrice del PICS, con l’auspicio “che tanti ragazzi andranno a visitarlo, perché è “un museo un po’ diverso, di tipo sensoriale ma anche di tipo digitale, con filmati e sonori, che vuole attirare proprio le persone più giovani”.

Altri interventi previsti per il polo museale, oltre all’allestimento del Museo Civico, il restauro della torre, la realizzazione di un’area di ristoro all’interno del parco e il trasferimento a Quisisana dell’Archivio Storico di Castellammare, nei locali al piano terra.

Quest’ultima iniziativa rappresenta, come ha rilevato la dott.ssa Forino, un ulteriore arricchimento per il territorio, la possibilità per tutti coloro che vogliano approfondire la storia della città di accedere ad un servizio attualmente precluso.

Il progetto di rilancio turistico della città coinvolge non solo l’amministrazione comunale ma anche la società civile, con la partecipazione di tutti, che lavorano in sinergia, ma molto c’è ancora da fare.

Dai vari interventi emerge l’immagine di una città dai tanti fermenti culturali, dove il turismo, soprattutto archeologico, è in netta ascesa (quasi 15mila presenze nei siti archeologici della città negli ultimi tre mesi).

Tanti i progetti in fase di realizzazione, come quelli della Proloco: l’apertura di un punto informativo in Villa Comunale, un meeting sul turismo, l’apertura di una zona per il parcheggio dei pullman nei pressi di Via Alcide De Gasperi, miranti ad offrire un’accoglienza turistica più adeguata.

Nodi cruciali rimangono viabilità e parcheggi, ma anche la richiesta di nuove strutture ricettive, di personale qualificato, di una maggiore attenzione alla sicurezza, problemi di cui c’è una maggiore consapevolezza e si ricercano soluzioni sostenibili.

Altra lodevole iniziativa la richiesta di restituzione con una rogatoria internazionale del “Doriforo di Stabia”, la più preziosa copia romana del celebre originale greco perduto, rubato negli anni ’70 ed esposto negli Usa al Minneapolis Institute of Art. Castellammare, con le testimonianze della sua storia millenaria che emergono ad ogni scavo, una storia antica oltre 3.000 anni che poche città possono vantare, potrebbe essere un museo a cielo aperto.

È quanto ha affermato Massimo Santaniello, presidente dell’Archeoclub:

“A Castellammare, lungo le linee ferroviarie della Circumvesuviana, sono state scoperte diverse ville, l’ultima proprio a ridosso della collina di Varano. È dall’inizio del Novecento che continuano ad emergere testimonianze storiche. L’intero territorio potrebbe diventare, secondo noi, un museo a cielo aperto, nel senso che ovunque emergano queste testimonianze, potrebbero essere lasciate a vista”.

“Il polo museale che sta nascendo – ha continuato il dott. Santaniello – potrebbe essere di livello internazionale, perché il Museo Archeologico “Libero D’Orsi”, per la qualità dei reperti esposti, è uno dei musei più belli al mondo. Questo importantissimo polo museale non deve essere un’isola in un deserto”.

Di qui la necessità della valorizzazione dei boschi di Quisisana, con il ripristino delle piante e del manto stradale, e la rivalutazione dei tre antichi acquedotti: borbonico, farnese e romano presenti sui boschi di Quisisana, che consentirebbe di realizzare una rete col polo museale della Reggia.

Tanti gli scambi di idee e le informazioni emerse durante il dibattito, anche grazie alle abili domande poste da alcune alunne del Team Resilienza Stabiese 4AT dell’Istituto “M.P. Vitruvio”, che hanno presentato l’attività di ricerca e monitoraggio svolta, coadiuvate dalla prof.ssa Carmela Somma, e hanno mostrato il bellissimo video promozionale della città realizzato dalla classe, a riprova di quanto un piccolo seme, piantato in un terreno fertile, possa dare grande frutto.

Un plauso alla lodevole iniziativa che, oltre a rappresentare un’occasione di arricchimento dal punto di vista umano e culturale, ha avuto il merito di favorire l’incontro di tutte le forze che operano sul territorio per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale della città.

Adelaide Cesarano

Polpette di patate e broccoli al forno: la ricetta

Le polpette di patate e broccoli al forno sono un piatto gustoso e nutriente, perfetto per la stagione primaverile e adatto anche alla quaresima grazie all’assenza di carne.

Polpette di patate e broccoli al forno: la ricetta

Le polpette sono un’ottima ricetta riciclo, la preparazione di questa ricetta è molto semplice e con ingredienti a basso costo che però vi permetterà di portare in tavola un piatto sfizioso e gustoso.

Ingredienti:

  • 500g di patate
  • 500g di broccoli
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 uovo
  • 50g di pane grattugiato
  • 50g di farina
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale e pepe q.b.

Preparazione:

  1. Iniziare sbucciando le patate, lavarle e tagliarle a cubetti di circa 2 cm. Farle bollire in acqua salata per circa 15 minuti o fino a quando saranno morbide. Scolarle e schiacciarle con una forchetta o uno schiacciapatate.
  2. Lavare i broccoli e tagliarli a cimette. Cuocerli al vapore per circa 10 minuti o fino a quando saranno teneri.
  3. Tritare finemente la cipolla e gli spicchi d’aglio e farli dorare in una padella con un po’ di olio extravergine di oliva.
  4. Unire al soffritto le patate schiacciate, i broccoli cotti e tritati, l’uovo, il pane grattugiato e la farina. Mescolare bene gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo.
  5. Aggiustare di sale e pepe.
  6. Formare delle polpettine con il composto ottenuto e adagiarle su una teglia foderata con carta da forno. Spennellare con un po’ di olio extravergine di oliva.
  7. Infornare in forno già caldo a 180°C per circa 25-30 minuti o fino a quando le polpettine saranno dorate e croccanti.
  8. Servire calde accompagnate da un’insalata di stagione.

Buon appetito!

Pasta con crema di asparagi: la ricetta

Pasta con crema di asparagi: un condimento cremoso a base di verdura per un primo veloce e semplicissimo che si prepara in pochissimo tempo.

Pasta con crema di asparagi: la ricetta

Gli asparagi sono un alimento di stagione ricchi di nutrienti importanti per la nostra salute.

Ingredienti:

  • 500g di asparagi
  • 320g di spaghetti
  • 2 spicchi di aglio
  • 1/2 bicchiere di latte vegetale (ad es. latte di mandorle o di soia)
  • 1/2 bicchiere di brodo vegetale
  • olio extra vergine di oliva q.b.
  • sale e pepe nero q.b.

Preparazione:

  1. Pulisci gli asparagi eliminando la parte legnosa e tagliandoli a tocchetti.
  2. Fa soffriggere gli spicchi di aglio in un filo di olio extra vergine di oliva, poi aggiungi gli asparagi e falli cuocere per qualche minuto.
  3. Aggiungi il latte vegetale e il brodo vegetale, mescola e lascia cuocere a fuoco basso per circa 10-15 minuti.
  4. Frulla la crema di asparagi con un frullatore ad immersione fino ad ottenere una consistenza liscia e omogenea.
  5. Aggiusta di sale e pepe nero.
  6. Cuoci gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolali al dente e mantecali con la crema di asparagi.
  7. Aggiungi un filo di olio extra vergine di oliva e servi caldi.

Questa ricetta è perfetta anche per la Quaresima in quanto non prevede l’uso di carne o pesce e utilizza solo ingredienti vegetali.

Buon appetito!

ACCADDE OGGI 30 Marzo: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 30 Marzo è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #30Marzo

ACCADDE OGGI 30 Marzo: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

Per fare un prato bastano / un trifoglio, un’ape, / un trifoglio, un’ape / e un sogno. / Può bastare il sogno / se le api sono poche.
Emily Dickinson

Nati il 30 marzo…
Francisco Goya (1746)
Paul Verlaine (1844)
Vincent van Gogh (1853)

… e morti
Gioacchino da Fiore (1202)
James Cagney (1986)
Elizabeth Bowes-Lyon (2002)

ACCADDE OGGI 30 Marzo…
1492 – Ferdinando II di Aragona e Isabella di Castiglia firmano un decreto teso a espellere gli ebrei dalla Spagna salvo una loro conversione al cattolicesimo.
1815 – Guerra austro-napoletana: con il Proclama di Rimini il re di Napoli Gioacchino Murat esorta gli italiani all’unità nazionale, sancendo l’inizio del Risorgimento.
1867 – L’Alaska viene venduta dalla Russia agli Stati Uniti per 7,2 milioni di dollari.
1856 – La guerra di Crimea ha termine con la firma del Trattato di Parigi.
1945 – Seconda guerra mondiale: forze dell’Unione Sovietica invadono l’Austria e conquistano Vienna.

Oggi ricorre:

la Chiesa cattolica celebra la memoria di san Giovanni Climaco.
Nei Territori palestinesi si celebra la Giornata della Terra.

Feste e ricorrenze

Religiose
Cristianesimo:
Santi Antonio Daveluy, Pietro Aumaître, Martino Huin, Giuseppe Chang Chu-gi, Tommaso Son Cha-son e Luca Hwang, martiri
San Clino (o Clinio), abate
San Donnino martire in Macedonia
San Giovanni Climaco, abate
San Giovanni Gbec’i, eremita
Julio Alvarez Mendoza, presbitero e martire
San Leonardo Murialdo, sacerdote
Santi Martiri di Costantinopoli
Sant’Osburga di Coventry Badessa
San Pietro Regalado, francescano
San Regolo, vescovo e martire
San Secondo di Asti Martire
San Verono di Lembeek
San Zosimo di Siracusa, vescovo
Beato Amedeo IX di Savoia, Terziario francescano
Beato Damiano, eremita camaldolese e cardinale
Beato Dodone di Haske, premostratense
Beato Gioacchino da Fiore
Beato Gregorio Ascissio, Mercedario
Beato Ludovico da Casoria, Francescano
Beato Martino de Salvitierra, Mercedario
Beata Restituta Kafka, Vergine e martire

Eventi

1282 – Vespri siciliani
1492 – Ferdinando II d’Aragona e Isabella I di Castiglia firmano un decreto teso ad espellere gli ebrei dalla Spagna salvo una loro conversione al cattolicesimo
1814 – Guerre napoleoniche: le forze della Sesta coalizione entrano a Parigi
1815 – Guerra austro-napoletana: con il Proclama di Rimini, il Re di Napoli Gioacchino Murat esorta gli italiani all’unità nazionale, sancendo l’inizio del Risorgimento.
1822 – Negli Stati Uniti nasce il territorio della Florida
1842 – L’anestesia attraverso l’uso dell’etere viene usata per la prima volta in una operazione chirurgica dal dottor Crawford Long
1855 – Stati Uniti d’America: coloni di confine invadono dal Missouri il Kansas chiedendo leggi a favore della schiavitù
1856 – La Guerra di Crimea ha termine con la firma del Trattato di Parigi
1858 – Hyman Lipman brevetta un tipo di matita dotata al suo fondo di una gommina per cancellare
1863 – Il principe Wilhelm Georg di Sleeswÿk-Holstein-Sonderburg-Glück viene scelto come re Giorgio I di Grecia
1867 – L’Alaska viene venduta dalla Russia agli Stati Uniti per 7,2 milioni di dollari
1870 – Il Texas viene riammesso nell’Unione
1876 – Trieste si dota di un servizio di trasporto pubblico (prima città fra quelle attualmente parte della Repubblica Italiana)
1912 – La Francia stabilisce un protettorato sul Marocco
1939 – L’aereo da guerra Heinkel He 100 raggiunge la velocità record di 745 Km/h.
1940 – Seconda guerra sino-giapponese: il Giappone dichiara Nanchino capitale del nuovo governo cinese formalmente controllato da Wang Jingwei
1945 – Seconda guerra mondiale: forze dell’Unione Sovietica entrano in Austria e liberano Vienna
1954 – Apre la prima linea di metropolitana in Canada
1965 – In Vietnam, un’autobomba esplode davanti all’Ambasciata degli Stati Uniti d’America a Saigon, uccidendo 22 persone e ferendone 183
1972 – Guerra del Vietnam: inizia l’Offensiva di Pasqua dopo che le forze nord-vietnamite varcano la zona smilitarizzata del Vietnam del Sud
1979 – Airey Neave, politico inglese, perde la vita in un attentato organizzato dalla Irish National Liberation Army
1981 – Il presidente USA Ronald Reagan è ferito in un attentato nei pressi di un albergo di Washington per mano dello squilibrato John Hinckley Jr.
1985 – Poggio San Lorenzo (Rieti): viene arrestato in una villa Pippo Calò, mafioso siciliano, detto Il Cassiere di Cosa Nostra
1987 – Il famoso dipinto dei “Girasoli” (Sunflowers) di Vincent Van Gogh viene venduto per circa 40 milioni di dollari
2004 – Il governo Berlusconi II istituisce il Giorno del Ricordo, in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo degli istriani, fiumani e dalmati
2006 – Marcos Pontes è il primo astronauta brasiliano a raggiungere lo spazio.

 

Matteo Esposito: Il terzo portiere della Juve Stabia. Sotto la lente

Matteo Esposito, portiere della Juve Stabia, è nato il 6 agosto 2002 a Massa di Somma piccolo comune in provincia di Napoli.

Alto ben 193 cm, Esposito è un portiere longilineo, ma allo stesso tempo scattante e reattivo.

Cresciuto con il poster in camera del suo idolo, Marek Hamsik; dopo aver iniziato a calciare il pallone all’età di sei anni, Esposito cresce nelle giovanili delle Juve Stabia, dove rimane fino al 2020, quando si trasferisce in prestito al Savoia.

Con gli oplontini colleziona 25 presenze subendo solo 14 reti.

Matteo Esposito vanta anche diverse convocazioni nelle nazionali di categoria.  La convocazione di qualche anno fa nella nazionale italiana Under 17 della Lega Pro lo ha portato ad effettuare uno stage con gli altri convocati delle varie società appartenenti alla stessa Lega Pro.

“Saracinesca” è il suo soprannome.

Matteo Esposito, appena sedicenne, è stato aggregato alla prima squadra della Juve Stabia e ha fatto il suo esordio in Serie C nell’ultima giornata di campionato 2018-2019 contro la Virtus Francavilla entrando, così, nella top 15 dei calciatori più giovani ad aver debuttato in serie C.

Ancora tra i banchi di scuola inizia così la sua carriera nel calcio professionistico.

Ha avuto la fortuna di partecipare anche alla festa della promozione in serie B delle Vespe.

Nel luglio 2021 Esposito, uno dei più importanti prodotti del settore giovanile degli ultimi anni delle vespe, approda a titolo temporaneo in Serie A alla Sampdoria.

I suoi risultati sono frutto di tanto sacrificio e della costante presenza di Amedeo Petrazzuolo, preparatore dei portieri, del responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, Saby Mainolfi e del direttore Roberto Amodio.

In questo campionato non ha avuto spazio per dimostrare le sue competenze, almeno fino ad ora, ma la nostra redazione gli augura un futuro importante tanto da meritarsi ancora il soprannome Saracinesca.

Lega Pro, -2 al Monterosi: come cambia la classifica

Lega Pro, -2 punti di penalizzazione al Monterosi: come cambia la classifica e la lotta per la salvezza che vede coinvolta anche la Juve Stabia.

Come un fulmine a ciel sereno arriva la notizia destinata a mutare parzialmente gli scenari nella lotta per la salvezza del Girone C di Lega Pro.

Monterosi Tuscia penalizzato di 2 punti in classifica per non aver adempiuto al pagamento entro il termine del 16 dicembre 2022, delle ritenute Irpef relative alle mensilità di settembre e ottobre 2022.

Di seguito la nota ufficiale pubblicata sul sito ufficiale della FIGC circa la penalizzazione di 2 punti per il Monterosi Tuscia.

“Il Tribunale Federale Nazionale, presieduto da Carlo Sica, ha sanzionato il Monterosi Tuscia Fc (Girone C di Serie C) con 2 punti di penalizzazione in classifica da scontare nella corrente stagione sportiva.

La società laziale era stata deferita su segnalazione della Co.Vi.So.C. per il mancato versamento, entro il termine del 16 dicembre 2022, delle ritenute Irpef relative alle mensilità di settembre e ottobre 2022″.

Per effetto della sanzione irrogata al Monterosi dal Tribunale Federale Nazionale i laziali passano dagli attuali 36 a 34 punti. Quindi nella zona calda a partire dal tredicesimo posto occupato in questo momento dal Taranto con 41 punti (migliore classifica avulsa rispetto alla Juve Stabia), troviamo poi Juve Stabia sempre con 41, Turris 37. In piena zona playout abbiamo ACR Messina e Gelbison con 36 punti, Monterosi con 34, Viterbese 27 e fanalino di coda la Fidelis Andria con 26 punti.

Il canale San Tommaso è stato bonificato – Energie Per Il Sarno

Un importantissimo obiettivo ambientale, la bonifica del canale San Tommaso, è stato raggiunto nell’ambito del programma Energie per il Sarno e si aggiunge ai passi in avanti compiuti dal 2020 ad oggi.

Il merito della bonifica del canale San Tommaso deve essere ricercato nella sinergia tra le istituzioni che restituiscono alla comunità uno degli affluenti del fiume Sarno.

La cerimonia di attivazione dell’impianto di depurazione del canale San Tommaso

Presentate questa mattina, presso l’impianto di depurazione Medio Sarno Sub 1, situato a Scafati e gestito da Gori, le opere che hanno consentito la realizzazione di questo atteso traguardo; ad azionare a distanza l’ultimo impianto di sollevamento è stato il Vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola.

Bonifica Canale San Tommaso - Fulvio Bonavitacola

Presenti all’evento anche il Presidente di Gori, Sabino De Blasi, il Dirigente Risanamento ambientale del fiume Sarno della Regione Campania, Roberto Vacca, l’Amministratore Delegato di Gori, Vittorio Cuciniello, il Coordinatore del Distretto Sarnese-Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, Raffaele Coppola, e il Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo.

Il risultato ottenuto

Attraverso la realizzazione di nuovi collettori e due impianti di sollevamento, sono stati eliminati 3 scarichi di acque reflue che recapitavano nel tratto del canale San Tommaso ricadente nel Comune di Angri.

Tali interventi consentono oggi di portare a depurazione circa 2 milioni di metri cubi annui di reflui, relativi a oltre 55.000 abitanti residenti nei comuni di Angri, Corbara e Sant’Egidio del Monte Albino, impattando positivamente anche sui comuni di Pompei, Scafati e Sant’Antonio Abate.

Un risultato condiviso anche con la comunità, attraverso la partecipazione all’evento di numerosi sindaci del territorio, scuole e associazioni, che hanno già constatato il significativo miglioramento delle condizioni ambientali del canale San Tommaso e delle aree circostanti.

Bonifica Canale San Tommaso - Vittorio Cuciniello - AD Gori

Le parole dell’Amministratore Delegato di Gori, Vittorio Cuciniello

Il canale San Tommaso d’estate rappresenta quasi il 30% dell’inquinamento che impatta sul fiume Sarno e la sua bonifica è una svolta importante. Oggi è una giornata di festa che abbiamo voluto condividere insieme alle scuole dei comuni interessati dall’intervento, al fine di diffondere la cultura della legalità e della tutela dell’ambiente. Grazie agli interventi compresi nel programma Energie per il Sarno, ad oggi, sono complessivamente 27 gli scarichi in ambiente eliminati e oltre 100.000 gli abitanti serviti da depurazione. Attraverso il completamento degli schemi fognari e depurativi in tutti i comuni ricadenti nel bacino idrografico, puntiamo ad arrivare a 421.000 abitanti serviti da depurazione entro il 2025”

Il Presidente di Gori, Sabino De Blasi commenta così il risultato ottenuto per il Canale San Tommaso

Un passo veramente importante per coloro che vivono in questo territorio e per l’intera comunità. La bonifica del canale San Tommaso è una tappa decisiva del progetto Energie per il Sarno, che contribuisce in maniera significativa al recupero della piena balneabilità nel golfo di Napoli”.

A seguire il Coordinatore del Distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, Raffaele Coppola.

“Oggi è una giornata di grande gioia per il Distretto Sarnese Vesuviano. Con questa iniziativa riusciamo a trasformare un grande problema europeo, quello dell’inquinamento del Sarno, in un grande successo della Regione Campania. Stiamo realizzando l’impresa della bonifica integrale grazie alla tenacia della straordinaria squadra di donne e uomini che lavorano giorno e notte affinché questo traguardo si raggiunga. Questo è possibile grazie alla filiera istituzionale che abbiamo costruito con Regione Campania ed il gestore Gori, la dimostrazione che quando le istituzioni lavorano fianco a fianco per il bene dei cittadini tutto si può realizzare”.

Il Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo, interviene alla cerimonia di presentazione dei risultati di bonifica del Canale San Tommaso

Questo intervento rappresenta un altro decisivo passo in avanti nel programma di interventi “Energie per il Sarno”. La chiusura di ulteriori 3 scarichi consentirà di risolvere una criticità sedimentata da decenni mediante il collettamento a depurazione dei reflui urbani di oltre 55.000 abitanti. Un netto miglioramento delle condizioni ambientali che avrà importanti ripercussioni positive sulla salute della popolazione residente in quei territori. La sinergia virtuosa tra EIC, Regione Campania e Gori è la migliore garanzia di successo della strategia che abbiamo messo in campo per restituire un fiume finalmente pulito ed un ambiente sano entro la fine del 2025”.

La Regione Campania viene rappresentata dal Vicepresidente Fulvio Bonavitacola

La bonifica del canale San Tommaso rientra in una grande opera di risanamento su un territorio in cui vivono circa 800.000 abitanti. Puntiamo al superamento dell’emergenza ambientale che interessa il bacino idrografico del fiume Sarno e contiamo di riuscirci in un paio d’anni. Il disinquinamento di quest’area,  infatti, è una delle nostre priorità”.

Juve Stabia, i numeri e le statistiche della 34esima giornata

Juve Stabia, va agli archivi anche la 34esima giornata del Girone C di Lega Pro: analizziamo i numeri che riguardano le Vespe in un campionato che sta regalando purtroppo un finale molto tribolati ai tifosi della Juve Stabia.

I NUMERI E LE STATISTICHE DELLA 34ESIMA GIORNATA DI LEGA PRO GIORNE C PER LA JUVE STABIA.

I numeri della 34esima giornata di campionato sono purtroppo tutti abbastanza negativi per le Vespe a conferma di un campionato che di sicuro non sarà ricordato dai tifosi stabiesi come una delle annate migliori per i colori gialloblè.

Cominciamo col sottolineare che nel girone di ritorno la Juve Stabia viaggia quasi ad una media da retrocessione diretta. Ha chiuso l’andata a 29 punti ma ora nelle prime 15 del girone di ritorno la Juve Stabia è penultima con 12 punti. Solo la Fidelis Andria (ultima) ha fatto peggio con 11 punti.

La Juve Stabia nel complesso con 32 gol segnati resta il sesto peggiore attacco del torneo. Peggio hanno fatto solo Taranto, Messina, Gelbison, Viterbese e Fidelis Andria.

La Juve Stabia con 44 gol subiti diventa la settima peggiore difesa del campionato. E pensare che per larga parte del campionato (tutto il girone di andata e oltre) le Vespe sono state sempre la terza migliore difesa del torneo dietro Catanzaro e Crotone.

Le Vespe non perdevano subendo 5 gol dal 21 settembre 2019 in Juve Stabia-Ascoli 1-5 in Serie B (Cissè per le Vespe, per i marchigiani doppietta di Da Cruz, Chajia, Ardemagni e Pucino).

Nelle ultime 10 giornate la Juve Stabia sarebbe ultima con 5 punti, 10 gol fatti e 24 subiti. Penultima la Gelbison con 8 punti e terzultima l’Andria con 9 punti.

Con 24 gol subiti nelle ultime 10 gare la Juve Stabia è anche la peggiore difesa del campionato con una media di gol di 2,4 reti subite a gara. Dato che contrasta fortemente con i soli 11 gol subiti nelle prime 18 di campionato ad una media di 0,61 gol subiti a gara.

Media gol subiti che quindi per la Juve Stabia si è addirittura quadruplicata nelle ultime 10 gare (da 0,61 a 2,4) rispetto a quasi tutto il girone di andata (tranne solo la gara col Cerignola).

Rastelli, scopriamo l’allenatore avversario delle Vespe

Massimo Rastelli, attuale tecnico dell’Avellino, è stato ex calciatore e allenatore delle Vespe e domenica affronterà la Juve Stabia da ex al “Romeo Menti” alle ore 17:30 per la 35esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.

Rastelli subentrato a Roberto Taurino a fine ottobre 2022 ha quasi sempre adottato il modulo tattico 4-3-3 (importante l’arrivo dell’attaccante Marconi a gennaio) salvo mettersi a specchio varie volte come contro Catanzaro e Virtus Francavilla contro avversari che si mettevano in campo col 3-5-2.

LA CARRIERA DI RASTELLI COME CALCIATORE.

Nato del dicembre 1968 a Torre del Greco, Massimo Rastelli dopo aver esordito in Serie D col Solofra, passa a 20 anni al Catanzaro, con cui esordisce in Serie B da riserva di Massimo Palanca.

In seguito gioca una stagione in Serie C1 con la maglia del Mantova, realizzando 5 reti, e nel 1990 si trasferisce alla Lucchese, dove milita sette stagioni consecutive in Serie B realizzando 14 reti nella stagione 1995-1996.

Nel 1997 passa al Piacenza con cui esordisce in Serie A. Rimane a Piacenza fino al 2001, contribuendo a due salvezze (1998, 1999) e alla promozione in Serie A nel campionato di Serie B 2000-2001.

A fine agosto 2001 passa al Napoli in Serie B. Con gli azzurri disputa 32 partite realizzando 6 reti ma la promozione in Serie A sfuma, anche a causa di alcuni suoi errori nello scontro diretto con la Reggina. Proprio con la Reggina fa la sua ultima stagione in massima serie l’anno successivo.

Nel 2003 lo troviamo di nuovo in Serie B col Como, dove ritrova il posto da titolare ma non evita la retrocessione della squadra in Serie C1.

Passa all’Avellino, con cui conquista la promozione in Serie B ai danni del Napoli nella stagione 2004-2005 a cui segna anche un gol nella gara di ritorno della stagione regolare. Poi con l’Avellino batterà il Napoli nella finale playoff.

Chiude la carriera da calciatore prima con le maglia del Sorrento conquistando la promozione in Prima Divisione e poi proprio con la Juve Stabia nella stagione sciagurata 2008-2009 in cui le Vespe retrocedono in Lega Pro Seconda Divisione.

In carriera conta 102 presenze e 12 reti in Serie A, 386 presenze e 68 reti in Serie B.

LA CARRIERA DI RASTELLI DA ALLENATORE.

La carriera di Massimo Rastelli da allenatore inizia proprio con le Vespe. Infatti il 22 giugno 2009 diventa allenatore della Juve Stabia, retrocessa l’anno prima con lui in campo in Lega Pro Seconda Divisione. Alla prima stagione da allenatore riporta la squadra in Prima Divisione conquistando la matematica promozione alla penultima giornata di campionato col Cassino.

Il tecnico attuale dell’Avellino ha sempre dichiarato di avere un debito di riconoscenza nei confronti della piazza stabiese per la sciagurata retrocessione dell’anno prima e di aver accettato l’incarico di allenatore proprio per cancellare quella macchia. E l’anno dopo, il suo primo da allenatore, la parola viene mantenuta con la promozione.

Il 13 ottobre 2010 è ingaggiato dal Brindisi (Lega Pro Seconda Divisione). L’estate 2011 passa a guidare il Portogruaro, formazione neo retrocessa dalla Serie B, conducendo la formazione veneta al piazzamento di centro classifica.

Nel 2012 passa all’Avellino da allenatore stavolta e vince il campionato di Lega Pro Prima Divisione e la Supercoppa di Lega Pro Prima Divisione. L’anno dopo sfiora i playoff in B. Playoff che arrivano l’anno dopo dove l’Avellino viene eliminato solo dal Bologna in semifinale.

Nell’estate del 2015 passa al Cagliari in Serie B e ottiene la promozione in Serie A con i sardi. Nella sua prima stagione da Serie A da allenatore del Cagliari chiuderà con 47 punti e un ottimo undicesimo posto.

Nella stagione 2017-2018 a seguito di una serie di sconfitte consecutive trova purtroppo l’esonero dal Cagliari a metà ottobre.

Il 5 novembre 2018 viene annunciato come nuovo allenatore della Cremonese, in Serie B, portandola al nono posto finale a un solo punto dai playoff. Nella stagione successiva sempre in B con la Cremonese subisce l’esonero e viene sostituito da Marco Baroni. Verrà poi richiamato alla guida tecnica della Cremonese ma di nuovo esonerato dopo una sconfitta con l’Empoli.

Il 16 marzo 2021 sostituisce Pasquale Marino sulla panchina della SPAL. Termina il campionato al 9º posto con 56 punti non riuscendo a qualificarsi tuttavia per i play-off per la classifica avulsa.

Nell’estate 2021 subentra sulla panchina del Pordenone, in Serie B, al posto dell’esonerato Massimo Paci. Dopo aver raccolto però un punto in sei partite e con la squadra all’ultimo posto, viene esonerato.

Infine in questa stagione il ritorno all’Avellino (la seconda esperienza da allenatore dopo una anche da calciatore) subentrando a Roberto Taurino che aveva fatto molto male nelle prime giornate di campionato.

Con l’Avellino firma un contratto fino al 30 giugno 2024 con rinnovo automatico per altri due anni in caso di promozione in Serie B. Ma i risultati per ora sono poco lusinghieri con i lupi ancora fuori dai playoff con soli due punti in più rispetto alla Juve Stabia.

 

Arresto del reggente del clan Di Lauro a Secondigliano

Di Lauro, 47 anni, è stato arrestato oggi nella sua casa di Secondigliano dal Nucleo Investigativo. È il presunto reggente del clan Di Lauro fondato da suo padre Paolo.

Arresto del reggente del clan Di Lauro a Secondigliano

  • In breve
        • Vincenzo Di Lauro, 47 anni, è stato arrestato oggi nella sua casa di Secondigliano dal Nucleo Investigativo.
          Di Lauro è considerato il reggente del clan criminale Di Lauro, fondato dal padre Paolo, e il suo arresto è stato il culmine di un’ampia indagine del Nucleo Investigativo sulla criminalità organizzata nella regione.

Arresto di Vincenzo Di Lauro, reggente del clan Di Lauro Vincenzo

Napoli, Italia – Nel primo pomeriggio di oggi, le forze dell’ordine hanno fatto irruzione nella casa di Vincenzo Di Lauro, 47 anni, nel quartiere Secondigliano di Napoli, e l’hanno arrestato.

L’operazione di oggi rappresenta un duro colpo per il clan criminale Di Lauro e la sua rete di attività criminali nella regione.

Secondigliano, il quartiere in cui è avvenuto l’arresto, è stato a lungo uno dei principali territori di influenza del clan, con diverse attività illegali che si svolgono sotto il controllo del clan.

Vincenzo Di Lauro, noto anche come “Enzo”, è ritenuto uno dei principali capi del clan criminale, che era stato fondato dal padre Paolo negli anni ’80.

Dopo l’arresto del padre nel 2005, Vincenzo aveva assunto un ruolo sempre più importante all’interno del clan, diventandone il reggente.

In conclusione

Vincenzo Di Lauro è il presunto reggente del clancriminale fondato dal padre Paolo.
L’arresto di oggi dimostra la volontà delle forze dell’ordine di combattere la criminalità organizzata nella regione e l’impegno delle autorità nel contrastare la crescente influenza dei clan nella città di Napoli e nelle sue vicinanze.
La notizia dell’arresto di Vincenzo Di Lauro rappresenta un importante passo avanti nella lotta contro la criminalità organizzata in Italia, ma resta ancora molto lavoro da fare per sradicare completamente le attività criminali dei clan nella regione.
Le autorità continueranno a lavorare duramente per assicurarsi che la giustizia venga fatta e che i responsabili vengano puniti per i loro crimini.

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Sequestri preventivi scarichi e stoccaggi rifiuti, 6 denunciati

Leggi le ultime notizie e aggiornamenti sui sequestri a 6 persone di Torre Annunziata, Pompei e Castellammare per scarichi abusivi nel Sarno e stoccaggio illecito di rifiuti.

Sequestri preventivi scarichi e stoccaggi rifiuti, 6 denunciati

    • In breve
        • Il sequestro preventivo degli scarichi abusivi nel fiume Sarno e delle aree di stoccaggio illecito dei rifiuti continua ad essere un grave problema nelle province di Avellino, Salerno e Napoli.
          La notizia riguardante il sequestro preventivo degli scarichi abusivi nel Sarno e delle aree di stoccaggio illecito dei rifiuti e le denunce a Torre Annunziata, Pompei e Castellammare è un importante sviluppo nella lotta contro l’inquinamento ambientale e la gestione illecita dei rifiuti.

Sequestro preventivo di scarichi abusivi e stoccaggio illecito dei rifiuti

Recentemente, la polizia ha eseguito il sequestro di sei siti di stoccaggio illecito di rifiuti a Torre Annunziata, Pompei e Castellammare, come parte di una vasta operazione contro l’inquinamento ambientale.

Alcune delle aree di stoccaggio sono state identificate come potenziali fonti di inquinamento del fiume Sarno, causato da scarichi illegali di prodotti chimici e di rifiuti tossici.

L’operazione ha portato all’arresto di sei persone, tra cui proprietari di aziende e autotrasportatori, tutti accusati di aver contribuito in modo significativo all’inquinamento del fiume Sarno e delle aree circostanti.

In particolare,

secondo quanto riferisce la Procura oplontina, le indagini espletate dai carabinieri del Noe di Napoli e Salerno hanno permesso di accertare che:

  1. – una società di Torre Annunziata ometteva di smaltire regolarmente i fanghi provenienti dal trattamento delle acque meteoriche del piazzale dove erano stoccati ingenti quantitativi di rifiuti inerti;
  2. – un’altra azienda di Torre Annunziata, specializzata nel recupero e trattamento dei rifiuti, aveva realizzato uno stoccaggio illecito di scarti speciali anche pericolosi, provenienti, per lo più, dalle attività di demolizione;
  3. – una azienda di Pompei, operante nel settore della vendita ed assistenza di apparecchiature refrigeranti, aveva realizzato uno stoccaggio illecito di rifiuti speciali anche pericolosi, nonché uno scarico non autorizzato delle acque reflue industriali;
  4. – un’impresa di Santa Maria La Carità, operante nel settore della produzione di calcestruzzi e conglomerati bituminosi, effettuava lo scarico abusivo, attraverso una tubatura in plastica, delle acque reflue industriali;
  5. – un’impresa di Sant’Antonio Abate, operante nella rivendita di materiale edili, effettuava lo scarico abusivo delle acque reflue del piazzale, dove erano stoccati gli scarti di produzione, nel prospiciente canale confluente nel corso d’acqua denominata Canale Marna.
  6. – un’azienda di Castellammare di Stabia, attiva nell’ambito della produzione di laterizi, in quanto, nel corso del controllo, si è accertato che la società operava senza la prevista autorizzazione alle emissioni in atmosfera

arrivando così ai sequestri.

In conclusione

L’inquinamento ambientale causato da scarichi illegali e smaltimento di rifiuti è una questione che deve essere affrontata con rigore e determinazione.
Le autorità locali devono garantire la sicurezza e la salute della popolazione e dell’ambiente, intensificando le attività di controllo e rafforzando le sanzioni per le violazioni ambientali.
È importante che tutti i cittadini siano consapevoli dell’importanza di tutelare l’ambiente e di rispettare le norme vigenti in materia di smaltimento dei rifiuti e di inquinamento ambientale.
Solo un lavoro sinergico tra le autorità e la popolazione può garantire un futuro sostenibile per le nostre comunità e per l’ambiente in cui viviamo.

Daspo, 16 provvedimenti del Questore a Napoli e provincia

Daspo, il Questore di Napoli ha adottato quattro provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive (DASPO), della durata di un anno, nei confronti di altrettanti tifosi napoletani tra i 17 e i 38 anni.

In particolare, in occasione dell’incontro di calcio Napoli-Lazio dello scorso 3 marzo presso lo stadio “Maradona”, tre di essi erano stati denunciati per scavalcamento dal settore inferiore a quello superiore della Curva A mentre il quarto era stato denunciato per possesso di artifizi pirotecnici in occasione di manifestazioni sportive poiché, durante i servizi di filtraggio, era stato trovato in possesso di un fumogeno.

Altri 6 Daspo, per periodi dai 3 ai 5 anni, sono stati irrogati nei confronti di altrettante persone tra i 25 e i 37 anni che, al termine della partita di calcio ASD Pianura Calcio 1977- Interpianurese del 4 dicembre scorso presso lo stadio “Simpatia”, erano state denunciate per minacce aggravate poiché si erano introdotte negli spogliatoi minacciando i giocatori della squadra ospite.

Un altro provvedimento, della durata di due anni, è stato emesso nei confronti di un 44enne di Torre del Greco che, in occasione dell’incontro di calcio A.S.D. Sporting Club Ercolanese- Ischia presso lo stadio “Caduti di Brema” del 18 dicembre scorso, era stato denunciato per accensione di fumogeni in occasione di manifestazioni sportive.

Ancora, un altro Daspo, della durata di due anni, è stato adottato nei confronti di un 69enne di Frattaminore che, in occasione della partita Real Frattaminore-Sporting Club Ercolanese presso il campo sportivo “Don Carmine”, valevole per il campionato juniores, del 19 dicembre scorso, era stato denunciato per minacce aggravate.

Infine, quattro provvedimenti, della durata di 3 anni, sono stati irrogati nei confronti di altrettante persone, di cui una è stata condannata per estorsione pluriaggravata anche dal metodo mafioso, una per rapina aggravata, un’altra per associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e per produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti e l’ultima per lesioni personali aggravate e porto di armi od oggetti atti ad offendere.