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Torna Vivimotori: ecco gli argomenti della serata

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Questa sera andrà in diretta su tutti i social Vivicentro una nuova puntata di Vivimotori, dove andremo ad analizzare il weekend di gara di Miami ed a proiettarci verso Le Mans, dove torna il motomondiale, oltre a sviscerare i vari temi caldi per la Formula 1 e la Moto GP, che proprio domenica raggiungerà i 1000 gp.

Vivimotori: Formula 1

Red Bull domina!: si è concluso domenica il quinto gran premio della stagione e il risultato però è sempre lo stesso, sul gradino più alto del podio c’è una Red Bull! A Miami ha vinto Max Verstappen che partendo dalla P9 ha scavalcato tutti, compreso Perez ed ha vinto la gara grazie ad una prova di forza incredibile.

Torna lo sprofondo rosso: dopo il weekend di Baku positivo che aveva evidenziato dei passi avanti da parte di Ferrari, a Miami si è tornati indietro, e non di poco rispetto a Baku. Ai problemi della vettura si aggiungono anche quelli dei piloti che tentano di compensare la mancanza e sbagliano, Leclerc la mette a muro nelle FP2 e in Q3 e Sainz entra oltre il limite in pitlane durante la sosta ai box in gara.

Aggiornamenti Mercedes in vista di Imola: come già preannunciato, la Mercedes ad Imola porterà una versione “B” della W14. Alla presentazione della nuova W14, l’attesa era tanta. Tutti si chiedevano se a Brackley avessero deciso di cambiare la loro filosofia dei “zero sidepod”. Così non è stato: Mercedes è rimasta fedele al suo concetto aerodinamico che però, già dopo lo svolgimento dei test e della prima gara stagionale, non ha mai dato la competitività sperata.

FONTE FOTO: Mercedes F1 Twitter

Moto GP

Torna Marc Marquez!: Marc Marquez ha annunciato il suo rientro in pista per il gran premio di Le Mans, dopo la conferenza stampa che di due settimane fa che aveva fatto pensare al peggio per i tifosi dello spagnolo, il pilota Honda tornerà a gareggiare. La frattura al metacarpo pare essere guarita anche se i tempi di recupero non verranno per nulla rispettati visto che mancherebbe ancora un mese abbondante se non di più per la completa guarigione.

Penalità a M. Marquez in archiviazione: è ufficiale, M. Marquez non dovrà scontare i due long lap penalty che gli erano stati assegnati a Portimao per l’argentina. La sufficienza alla FIM nel trascrivere la penalità gli è costata cara, la Honda ha vinto il reclamo ed il pilota spagnolo al via del millesimo gp della storia della Moto GP non dovrà scontare nessuna penalità!

Verso Le Mans: la Moto GP torna in pista dopo una settimana di pausa, e si sposta nella storica Le Mans dove verrà disputato il GP numero 1000 nella storia della classe regina. In terra francese Ducati vince da ben 3 anni: Petrucci, Miller, Bastianini. Proprio Danilo Petrucci sostituirà Enea Bastianini, in questo gran premio, che purtroppo sente ancora dolore quando guida in moto.

Moto gp
Fonte: Twitter Ducati Corse

Appuntamento dunque a sta sera con Vivimotori alle ore 21.00 sui social di Vivicentro: Facebook, YouTube e Twitch.

 

 

Novellino: “La Juve Stabia arriva con entusiasmo ai playoff”

Walter Novellino, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match con il Cerignola valevole per il primo turno dei playoff.

Le dichiarazioni di Novellino sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.: ” A Cerignola bisogna giocarsela. La squadra arriva con entusiasmo. Gli obiettivi sono stati raggiunti ma adesso c’è l’obiettivo importante di una squadra forte con individualità forti. Stiamo lavorando bene e siamo consapevoli di chi andiamo ad affrontare. Vogliamo giocarcela con estrema tranquillità e serenità. Saremo decisi a fare quello che ci siamo imposti.

Mi fa piacere sia aver fatto riemergere questa squadra, che fino a gennaio ha lavorato bene, ma mi fa anche piacere partecipare ai playoff. Sono contento che la società abbia pensato subito a me.  Abbiamo raggiunto tutti la meta, ma bisogna mettere la bandiera come qualsiasi scalatore. Abbiamo lavorato con entusiasmo. Sappiamo chi incontriamo. Ho recuperato alcuni giocatori importanti. Bisogna verificare solo Cinaglia. La cosa che mi è servita è aver potuto lavorarci tecnicamente.

Per Pandolfi è un po’ più difficile fargli capire cosa significa questo traguardo. E’ fondamentale avere un traguardo dentro. Mignanelli mi ha sorpreso in positivo. Mi piace tantissimo e sa fare il quarto e il quinto. Ho vinto tanto con giocatori come lui.  Il Cerignola ha due risultati su tre. Noi uno soltanto. Abbiamo lavorato tanto sulla testa e tatticamente. Ho rivisto cose su cui facevamo fatica. E’ una partita da dentro o fuori. Giocheremo con la testa.

Ringrazio i tifosi per non essere soli domani. Ci aiuteranno consapevoli di affrontare i playoff. Meritano una grande partita. I playoff vanno giocati partita per partita, consapevoli delle qualità e che vanno giocate in maniera diversa. Ognuno avrà un ruolo suo. Mignanelli può fare tutti i ruoli”.

Cerignola-Juve Stabia, quasi esauriti i 400 biglietti per gli ospiti

Cerignola-Juve Stabia, quasi esauriti i 400 biglietti per gli ospiti: stamane in tarda mattinata alle 12 erano già 390 i biglietti venduti.

Ieri la diffusione nel tardo pomeriggio del comunicato della Juve Stabia circa la vendita dei biglietti per il settore ospiti, dopo la decisione del GOS di ridurre da 500 a 400 la disponibilità di biglietti per i tifosi delle Vespe e di conseguenza la disponibilità di posti per i tifosi della Juve Stabia allo stadio “Monterisi” di Cerignola.

La Juve Stabia a Cerignola non sarà assolutamente sola. In men che non si dica è andata praticamente esaurita quasi tutta la scorta dei 400 biglietti. Alle 12 di stamattina erano 390 i biglietti acquistati dai tifosi delle Vespe che non faranno mancare il loro consueto tifo passionale e il loro calore ai beniamini della Juve Stabia impegnati nel primo turno dei playoff.

IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA JUVE STABIA CON LE INFORMAZIONI SULLA VENDITA DEI BIGLIETTI PER CERIGNOLA E SUL PERCORSO STRADALE.

“Si comunica che è partita la vendita dei biglietti per il settore ospiti dello stadio Domenico Monterisi, al costo di 12 euro comprensivo di prevendita, per la gara playoff del campionato di Serie C, Audace Cerignola-Juve Stabia, che si giocherà giovedì 11 maggio alle ore 20:30, presso il punto vendita, appartenente al circuito Posto Riservato, Tabaccheria Muratori – Via Napoli, 229, Castellammare di Stabia.

La vendita sarà attiva fino a mercoledì 10 maggio alle ore 19. I posti disponibili per il settore ospiti saranno 400. I residenti nella provincia di Napoli potranno acquistare il tagliando esclusivamente per il settore ospiti.

Al fine di ottimizzare l’aggregazione della tifoseria in un’unica area di stazionamento, per poi effettuare celermente ed in sicurezza le operazioni di pre-filtraggio e trasbordo presso l’impianto sportivo comunale di Cerignola (FG), si comunica l’itinerario consigliato:

-Autostrada A/16 – Napoli/Bari – Uscita casello autostradale Candela (FG).

L’arrivo della tifoseria ospite, proveniente da Castellammare di Stabia (NA), dovrà avvenire entro le ore 18.30 del giorno 11 maggio, percorrendo il suindicato itinerario utilizzando esclusivamente l’uscita al casello dell’autostrada A/16 di Candela (FG), ove sarà presente un presidio delle forze dell’ordine, con il compito di accogliere i tifosi ospiti, raggrupparli e poi trasferirli con navette presso lo stadio Monterisi di Cerignola (FG).

S.S. Juve Stabia”. 

Politica , Il confronto sulle riforme istituzionali: ecco cosa cambierà

Il Presidente Meloni ha avviato il confronto sulle riforme istituzionali. L’Italia sta attraversando un periodo di grandi cambiamenti e riforme. Il Presidente Meloni ha dato il via al dibattito sulle riforme istituzionali. Numerosi cambiamenti sono in atto in Italia e la politica cerca di fornire soluzioni per adeguarsi alle sfide del presente e del futuro.

Il confronto sulle riforme istituzionali: cosa cambierà per l’Italia

In Italia, la politica si è confrontata per molto tempo su come riformare il sistema istituzionale. Numerose riforme sono state proposte, ma molte di esse non sono mai state messe in atto.
Meloni vuole ora portare i cambiamenti necessari per renderlo un sistema moderno ed efficiente.

Le proposte

Le riforme istituzionali coinvolgono molteplici aspetti del governo.
Le proposte di Meloni mirano a migliorare l’efficienza delle istituzioni, semplificare il rapporto tra cittadini e stato e rendere la politica più rappresentativa.

Proposte da Meloni

Tra le riforme più importanti proposte da Meloni, ci sono la riduzione del numero di parlamentari, la semplificazione del processo legislativo e la decentralizzazione del potere dalle istituzioni centrali a quelle regionali.

Riforme per ridurre la burocrazia

Meloni ha anche proposto riforme per ridurre la burocrazia e migliorare l’efficienza delle istituzioni. Ciò dovrebbe portare a una maggiore trasparenza e responsabilità e a un migliore utilizzo delle risorse pubbliche.

Il dibattito sulle riforme istituzionali

Inoltre, il dibattito sulle riforme istituzionali dovrebbe aiutare a migliorare il rapporto tra cittadini e stato. Meloni ha proposto misure per rafforzare la partecipazione dei cittadini alla politica, ad esempio attraverso la promozione della democrazia diretta e della trasparenza.

Trascrizione dell’introduzione del Presidente Meloni su il confronto sulle riforme

Buonasera.
Giornata di consultazioni con le forze politiche di opposizione sul tema delle riforme costituzionali.
Voi sapete che tra gli obiettivi del programma della maggioranza di Governo c’è quello di riformare le istituzioni della Repubblica, sostanzialmente per garantire due obiettivi che per noi sono irrinunciabili: la stabilità dei governi e delle legislature e il rispetto del voto dei cittadini nelle urne.
Su questi due obiettivi abbiamo avviato un’interlocuzione con le forze di opposizione per capire se vi fosse una convergenza e, conseguentemente, quale possa essere tra i tanti sistemi possibili – noi non abbiamo proposto una nostra soluzione preconfezionata – capire quale fosse quello che può immaginare una convergenza più ampia.
La giornata di dialogo è stata secondo me proficua, molto interessante.
Come avete visto abbiamo discusso molto con tutte le delegazioni.
È il nostro obiettivo, fermo restando l’impegno che ci siamo presi con i cittadini a rimettere il più possibile la sovranità nelle loro mani e a garantire una democrazia più matura, che non abbia i problemi di instabilità che abbiamo vissuto lungo la nostra storia repubblicana e che non ha eguali nelle altre grandi democrazie occidentali.
Sulla base di questa interlocuzione e delle posizioni che sono state espresse dai partiti dell’opposizione – per la verità molto variegate tra loro – passando di delegazione in delegazione.
Ora cerchiamo di elaborare una nostra proposta che possa tenere in considerazione le valutazioni che sono state fatte.
Mi pare che a monte vi sia una chiusura abbastanza trasversale, più netta, su sistemi di modello presidenziale o semipresidenziale e che invece la valutazione sia più variegata nell’ipotesi di una elezione diretta del Presidente del Consiglio, del Capo del Governo.
Noi, come abbiamo sempre detto, non siamo innamorati di un sistema specifico. Ci sono tanti sistemi che possono essere presi a esempio nelle altre democrazie e c’è anche la possibilità di immaginare un modello che sia italiano.
Non ci siamo presentati con una nostra proposta perché ritenevamo che fosse importante anche dialogare con le altre forze politiche sul sistema delle regole.
Abbiamo quindi ascoltato volentieri, voglio ringraziare tutte le forze politiche, i gruppi parlamentari che hanno partecipato perché il dialogo è stato molto aperto, franco, ma è stato anche collaborativo e ci ha aiutato ad avere le idee più chiare.
Noi continueremo con questo nostro ascolto anche con gli altri livelli istituzionali, con la Conferenza Stato-Regioni, con i sindaci, probabilmente anche con i corpi intermedi.
All’esito di questo ragionamento, dopo aver raccolto tutte le valutazioni, fermo restando l’impegno che abbiamo assunto con i cittadini di consentire il rispetto delle loro indicazioni di voto e di favorire una democrazia matura dove i governi non cadono dopo un anno e mezzo, formuleremo la nostra proposta.
Grazie a voi per la pazienza, prego.

(da presidenza del consiglio)

Il calcio in TV oggi 10 Maggio 2023: tutti i programmi

Dirette calcio in TV oggi: calendario, palinsesto, orari Italia ed estero , e dove vedere le partite in streaming: tutti i programmi dalle 14:30 alle 23:00

Il calcio in TV oggi 10 Maggio 2023: tutti i programmi dalle 14:30 alle 23:00

Oggi, mercoledì 10 maggio, si gioca tanto calcio in TV. Ecco il palinsesto completo con gli orari delle partite in diretta, sia in Italia che all’estero, e dove vedere le partite in streaming.

Il primo appuntamento

In Italia il primo appuntamento è alle ore 18:45 con la partita valida per la serie A tra Inter e Fiorentina, in diretta su Sky Sport.

Il secondo appuntamento

Alle ore 21:00 invece, sempre su Sky, sarà trasmessa la sfida tra Roma e Juventus.
Gli abbonati a Sky potranno usufruire anche del servizio Sky Go per seguire le partite in streaming su PC, tablet o smartphone.

E per i non abbonati a Sky?

Ma per i non abbonati a Sky non è tutto perduto: infatti la partita tra Inter e Fiorentina sarà trasmessa anche in chiaro su TV8 a partire dalle ore 18:45, mentre la partita tra Roma e Juventus sarà trasmessa in chiaro su Canale 5 a partire dalle ore 20:30.
Una soluzione per poter seguire le partite senza dover sottoscrivere un abbonamento.

Gli appuntamenti per il Calcio estero

Per chi vuole seguire il calcio estero invece, ci saranno due partite molto attese:

  1. alle ore 21:00, in Champions League, si affrontano Chelsea e Real Madrid, in diretta su Sky Sport,
  2. alle ore 22:00, in Europa League, si incontrano Manchester United e Roma, anch’essi in diretta su Sky Sport.
Alternative disponibili per le partite in streaming

Ma anche per le partite in streaming ci sono molte alternative disponibili. Ad esempio, si può scegliere di consultare le piattaforme come DAZN o NOW TV per avere accesso alle partite in diretta. Anche le app di RaiPlay e Mediaset Play offrono la possibilità di seguire vari programmi, eventi e partite in diretta.

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Napoli chiede l’annullamento dello Scudetto 2018-19

Il Napoli fa la sua prima mossa ufficiale per il ritorno dello Scudetto 2018-19.
Gli avvocati del club partenopeo hanno presentato una richiesta di annullamento alla Federazione Italiana Giuoco Calcio, chiedendo che il titolo venga assegnato ai azzurri.

Napoli chiede l’annullamento dello Scudetto 2018-19: il ritorno degli avvocati azzurri

Il Napoli, dopo la condanna alla Juventus, fa la sua prima mossa ufficiale per l’assegnazione, al club partenopeo, dello Scudetto 2018/19.
In questo articolo esamineremo le ragioni della richiesta del Napoli, gli ostacoli che dovrà affrontare e le possibili conseguenze per il calcio italiano.

In breve

Il Napoli non molla e riprende in mano la questione dello Scudetto 2018/19 che aveva perso a tavolino a causa delle vicende giudiziarie della Juventus. Gli avvocati del club partenopeo hanno presentato una richiesta di annullamento del titolo alla Federcalcio, chiedendo che lo Scudetto venga assegnato ai azzurri.
La notizia ha già fatto scalpore nel mondo del calcio italiano, con tifosi e appassionati che si dividono tra entusiasmo e scetticismo.

Il Caso dello Scudetto 2018-19

Oggi si parla sempre più spesso del ritorno dello Scudetto 2018/2019. Dopo la recente sentenza di condanna della Juventus per il Calcioscommesse, il Napoli azzarda la richiesta di annullamento dello Scudetto del 2018/2019.
La richiesta del Napoli nasce in seguito al processo sul calcioscommesse che ha visto la Juventus condannata per frode sportiva e avvenuta nel 2015.

La richiesta

La richiesta di annullamento dello Scudetto 2018/19 da parte del Napoli è stata presentata dopo la sentenza di condanna della Juventus per le vicende del calcioscommesse. Il club partenopeo aveva chiesto il titolo a tavolino, ma la richiesta era stata respinta. Ora, con la sentenza della Juventus, il Napoli riprende in mano la questione e presenta una nuova richiesta, chiedendo che il titolo venga assegnato ai azzurri.

Le ragioni del Napoli per lo Scudetto 2018-19

Le ragioni del Napoli per chiedere l’annullamento dello Scudetto 2018/19 sono legate alla vicenda del calcioscommesse e alla sentenza di condanna della Juventus. Secondo il club partenopeo, la Juventus avrebbe violato il regolamento federale e il fair play finanziario, guadagnando un vantaggio competitivo ingiusto.
Secondo il club partenopeo, la Juventus avrebbe violato il regolamento federale e il fair play finanziario, guadagnando un vantaggio competitivo ingiusto.
Il Napoli, dunque, chiede la restituzione del titolo e non intende mollare.Una simile richiesta, tuttavia, potrebbe essere giudicata inammissibile, in quanto ogni titolo assegnato rimane definitivo e non può essere annullato.

I precedenti

Non è la prima volta che il Napoli chiede l’annullamento dello Scudetto 2018/19, ma nelle precedenti richieste la FIFA aveva respinto la domanda. Anche se la Juve è stata condannata e ha perso il titolo a tavolino, per il Napoli sarebbe importante ottenere il riconoscimento ufficiale del titolo di Campione d’Italia.
Va anche considerato, tuttavia, che le mitiche partite del calcio si vincono in campo, e non in tribunale.

In conclusione

Nonostante le riserve espresse dalle autorità sportive sulla richiesta del Napoli di annullare lo Scudetto del 2018/2019, la squadra partenopea continua a battersi per ottenere ciò che ritiene essere un diritto.
Resta da vedere se il tribunale sportivo acconsentirà alla richiesta del Napoli e se ci saranno eventuali conseguenze per il Calcio italiano in generale.

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Brescia, rapina in vari supermercati in provincia a Verolanuova

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A Verolanuova (Brescia) arrestato presunto autore di rapine in vari supermercati del circondario della bassa bresciana. I Carabinieri  del  nucleo operativo radiomobile ( N.O.R.)  della Compagnia di Verolanuova (BS) hanno dato esecuzione, ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Brescia su richiesta della Procura bresciana, nei confronti di C.G., pregiudicato 45enne originario di Manerbio.

Chi è l’autore dei furti

Il manerbese è ritenuto il presunto responsabile di sei rapine a mano armata in danno di vari supermercati, ubicati nei comuni di Bassano Bresciano, Offlaga, Manerbio, Travagliato, Rovato e Bagnolo Mella oltre ad un settimo episodio, risalente al mese di gennaio, nel corso del quale era stato rapinato un cittadino nei pressi di un outlet in Franciacorta.

I suoi precedenti

Il soggetto, gravato da precedenti specifici e per violazioni in materia di stupefacenti, era da tempo senza fissa dimora ed aveva trovato ospitalità presso amici e conoscenti. Ultimamente aveva trovato alloggio, sempre nel comune di Manerbio, presso una donna sottoposta, anche lei, alla detenzione, ma solamente domiciliare,  per violazione della normativa sugli stupefacenti.

Modus operandi delle varie rapine

Gli episodi di rapina, dei quali il signor C.G. è ritenuto il presunto responsabile erano accomunati dal medesimo modus operandi.
In particolare è stato osservato che l’autore delle varie  rapine utilizzava uno scooter senza targa di riconoscimento, un casco protettivo per travisare il volto ed un abbigliamento identico in tutti gli episodi.

Nel corso delle attività d’indagine, i militari erano riusciti a localizzare il suo ultimo luogo di dimora e, successivamente, ad arrestarlo in flagranza di reato il 27 aprile u.s. in seguito ad un ennesimo episodio di rapina, commesso ai danni di un supermercato di Coccaglio.

Arresto anche della donna che lo ospitava

Successivamente all’arresto in flagranza il GIP di Brescia aveva disposto la custodia cautelare in carcere.
Mentre, per la donna che lo aveva ospitato, l’Ufficio di sorveglianza ha disposto la sospensione della misura alternativa e ne ordinava la detenzione presso il carcere di Verziano.
Il provvedimento è stato eseguito a cura del N.O.R. di Verolanuova, potendo dimostrare  di avere assicurato sostegno in favore di C.G.

Imparato: “La Juve Stabia a Cerignola per giocarsela”

Gaetano Imparato, firma storica della Gazzetta dello Sport, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21:00 sul canale 94 ddt e sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Gaetano Imparato sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Imparato, ospite della ventisettesima puntata di questa stagione di Juve Stabia Live Talk Show, dichiara: “A prescindere da tutto, Novellino ha qualcosa in più anche dell’esperienza, ovvero la rabbia per lo scorso anno penalizzato dai due punti che non gli hanno permesso di disputare i playoff. Oltre il fatto di essere un tecnico che ha vissuto tappe importanti, metterà quel quid in più per la squadra, per i ragazzi per andare a giocarsi i playoff.

Cerignola è un campo ostico, una trasferta anche abbastanza insidiosa. La Juve Stabia ha qualche nefandezza fatta durante il campionato che può adesso recuperare.”

Imparato prosegue: “Senza tanti regali, questa Juve Stabia sarebbe arrivata molto prima ai playoff ed anche in una posizione diversa. Auguriamoci il meglio perché facendo questi playoff alla grande si va a coalizzare un’altra volta l’entusiasmo della città per programmare cose importanti!

Se la Juve Stabia fa la Juve Stabia, con Novellino capace di gioco intrigante, si può fare risultato. L’errore grave di quest’anno è stato mandare via Colucci o metterlo in condizione di andare via. Evidentemente c’era qualcuno che aveva interesse a portare Pochesci. Sono questioni che il Presidente dovrebbe chiarire.

Se fosse rimasto Colucci, la Juve Stabia sarebbe in una posizione diversa. Si va a Cerignola e bisogna giocarsela. Novellino ci crede, sa caricare la squadra che è consapevole del momento.

Ricordo a Pandolfi che è un giocatore professionista, ha un bel contratto, e deve accettare anche qualche rimprovero per il bene della squadra. Novellino è un conoscitore di calcio, onesto e non può negare l’ottimo lavoro di Colucci. Di Bari, essendo un componente della dirigenza della Juve Stabia, non può affermare che qualcuno non era contento del calcio di Colucci, che si è stancato delle critiche sulle lacune tecniche e tattiche della squadra. Novellino se la deve giocare e lo sa bene!”. 

Juve Stabia, i biglietti per il Cerignola e il percorso stradale

Juve Stabia, si comunica che è partita la vendita dei biglietti per il settore ospiti dello stadio Domenico Monterisi, al costo di 12 euro comprensivo di prevendita, per la gara playoff del campionato di Serie C, Audace Cerignola-Juve Stabia, che si giocherà giovedì 11 maggio alle ore 20:30, presso il punto vendita, appartenente al circuito Posto Riservato, Tabaccheria Muratori – Via Napoli, 229, Castellammare di Stabia.

La vendita sarà attiva fino a mercoledì 10 maggio alle ore 19. I posti disponibili per il settore ospiti saranno 400. I residenti nella provincia di Napoli potranno acquistare il tagliando esclusivamente per il settore ospiti.

Al fine di ottimizzare l’aggregazione della tifoseria in un’unica area di stazionamento, per poi effettuare celermente ed in sicurezza le operazioni di pre-filtraggio e trasbordo presso l’impianto sportivo comunale di Cerignola (FG), si comunica l’itinerario consigliato:

-Autostrada A/16 – Napoli/Bari – Uscita casello autostradale Candela (FG).

L’arrivo della tifoseria ospite, proveniente da Castellammare di Stabia (NA), dovrà avvenire entro le ore 18.30 del giorno 11 maggio, percorrendo il suindicato itinerario utilizzando esclusivamente l’uscita al casello dell’autostrada A/16 di Candela (FG), ove sarà presente un presidio delle forze dell’ordine, con il compito di accogliere i tifosi ospiti, raggrupparli e poi trasferirli con navette presso lo stadio Monterisi di Cerignola (FG).

S.S. Juve Stabia

10 Maggio ’87 – Il Napoli vince il primo scudetto VIDEO

Il 10 maggio 1987 fu un giorno speciale per tutto il calcio italiano, ma soprattutto per i napoletani perché il Napoli vince i Primo Scudetto.

      • Napoli, 6 maggio 2023, il Napoli vince il suo terzo scudetto
        “Oggi come allora con un sogno nel cuore”. C’è un’immagine dell’ultimo scudetto vinto dal Napoli, quello del 1990, esposta in mezza città: Maradona alza le braccia al cielo e grida di gioia.

10 Maggio 1987 – Il Napoli vince il primo scudetto VIDEO

Il Napoli vince il primo scudetto della sua storia, ma anche il primo di una squadra del sud Italia dopo il Cagliari del bomber della nazionale azzurra Gigi Riva che lo vinse a suon di reti nel campionato 1969-1970.

La stagione 1986/1987 del calcio italiano è indubbiamente ricca di importanti novità.

La Juventus si prepara a salutare Michel Platini, che a fine anno si ritira dal calcio giocato.

Sulla panchina dell’Inter siede l’ex juventino Giovanni Trapattoni, che ha il compito di restituire il tricolore, che mancava dal 1980, ai nerazzurro.

Il Milan intanto passa a Silvio Berlusconi che mette in atto una campagna acquisti da capogiro che comprende, fra gli altri, Daniele Massaro, Giovanni Galli, Giuseppe Galderisi e Roberto Donadoni.

Il Napoli

Il Napoli, invece, a parte il colpo magistrale dell’acquisizione di Maradona, è la squadra meno rimaneggiata e punta a confermare il buono fatto l’anno precedente, quando ha conquistato il terzo posto.

Per colmare le ultime lacune nella rosa, dopo l’arrivo di Maradona, acquistano l’attaccante Andrea Carnevale dell’Udinese e il centrocampista Nando De Napoli dell’Avellino e fu così che il Napoli di Maradona si avviò verso il campionato, e lo scudetto, 1986/1987.

Il Napoli di Maradona fece capire, fin dall’inizio del campionato, di poter avere il sopravvento e lo certifica con 13 risultati utili consecutivi.

L’anno calcistico parte con una prima delusione per gli Azzurri e arriva in Europa dopo la sconfitta ai rigori contro il Tolosa in Coppa UEFA, ma passa presto con l’inizio del Campionato, e che Campionato!

La prima partita del Campionato 1986/87 vede il Napoli in trasferta a Brescia, campo difficile per gli Azzurri.

Il Napoli inizia bene il campionato e sconfigge il Brescia, per 1-0, su una bella azione di Maradona, dando così subito l’impressione che la squadra costruita da Ottavio​​Bianchi avesse qualche marcia in più.

Si suol dire che “chi ben comincia è a metà dell’opera” ed infatti arrivano anche altre vittorie importanti, come ad esempio il 3-1 interno con il Torino

o l’affermazione per 2-1 a Genova ai danni della prima Sampdoria guidata da Boskov.

Su tutte, però, spiccano le vittorie esterne:

contro la Roma (1-0)

e sulla storica rivale della Juventus (3:1) con un memorabile rimonta in finale.

Al termine del primo turno solo una squadra è riuscita a battere i ragazzi Ottavio ​​Bianchi ed è la Fiorentina che al Franchi si impone per 3-1 rimontando, con Ramon Diaz, non solo il vantaggio iniziale degli ospiti firmato Maradona, ma ribaltando poi del tutto il risultato con le reti di Antognoni e Paolo Monelli.

Ma come già accaduto dopo Tolosa, anche in questo caso gli Azzurri del Napoli non si lasciano spaventare dalla sconfitta. Reagiscono subito mettendo insieme ben 5 affermazioni e 2 pareggi in sette gare.

 Ma poi arriva la primavera e con essa quello che sembra un calo dei partenopei.

Tra la 23a e la 28a giornata, infatti, Maradona e compagni mettono insieme solo 6 punti su un totale di 12, evidenziando così che avevano un po’ di problemi.

A seguito di questo calo, il Napoli passò al penultimo turno con solo tre punti di vantaggio su Inter.

E qui entra in campo la matematica.

Si comincia a far di conto dai quali emerge che, ai partenopei guidati da Ottavio Bianchi, sarebbe bastato, per vincere matematicamente il titolo, anche solo un pareggio contro la Fiorentina a patto che i nerazzurri non fossero stati in grado di battere l’Atalanta.

E così accade

Contro i viola il Napoli pareggia 1-1 con le reti di Carnevale e Roberto Baggio:

mentre l’Inter esce sconfitta dall’incontro con l’Atalanta e fu così che, il 10 maggio 1987,  il Napoli poté toccare il cielo con un dito e Maradona entra nella storia facendole vincere il suo primo Scudetto.

E non è ancora finita:

i partenopei, a un mese dalla conquista del titolo di campione italiano, fanno il bis alzando al cielo la Coppa Italia vincendo la doppia finale contro l’Atalanta:

E fu così che gli Azzurri del Napoli, nel magico anno calcistico 1986/87  misero a segno il doppio Scudetto-Coppa Italia. Doppietta che fino ad allora era riuscita solo al Grande Torino e alla Juventus.

Polpettine di pollo con asparagi: la ricetta

Polpettine di pollo con asparagi: Facili da preparare, sono un’ottima scelta per un pranzo veloce ma gustoso.

Polpettine di pollo con asparagi: la ricetta

Deliziose polpettine di pollo e asparagi, perfette per un pranzo primaverile.
La carne di pollo viene macinata finemente e insaporita con erbe aromatiche e spezie.
Gli asparagi freschi conferiscono un tocco di dolcezza e di croccantezza al piatto.

Ingredienti

– 500 grammi di petto di pollo macinato

– 1 uovo

– 50 grammi di pangrattato

– 1 mazzetto di prezzemolo fresco tritato

– 1 spicchio d’aglio tritato

– 1 cucchiaino di aneto fresco tritato

– Sale e pepe q.b.

– 1 mazzetto di asparagi freschi

– 2 cucchiai di olio di oliva

– 1 spicchio d’aglio

Preparazione

  1. In una ciotola grande, mescolare il pollo macinato con l’uovo, il pangrattato, il prezzemolo, l’aglio tritato, l’aneto, il sale e il pepe.
  2. Prendere una piccola quantità del composto e formare delle polpettine grosse circa come una noce.
  3. Scaldare l’olio di oliva in una padella e aggiungere lo spicchio d’aglio.
  4. Aggiungere le polpettine alla padella e cuocerle a fuoco medio per circa 6-8 minuti, girandole di tanto in tanto fino a quando saranno dorate.
  5. Aggiungere gli asparagi alla padella e cuocerli per circa 5-7 minuti, o fino a quando saranno teneri ma croccanti.

Meteo 10-12 Maggio 2023: Treno di cicloni verso l’Italia

Meteo 10-12 Maggio 2023: Il nostro Paese è alle prese con una reiterata instabilità: Mercoledì arrivano violenti temporali al centro-nord, con rischio NUBIFRAGI in Lombardia ed Emilia Romagna. Poi tra Giovedì e Venerdì ancora precipitazioni sparse su quasi tutto il territorio nazionale. #Note #4Maggio

 Leggi anche:

Meteo 10-12 Maggio 2023: Treno di cicloni verso l’Italia

 L’arrivo di una perturbazione atlantica determinerà, nelle prossime ore, un progressivo peggioramento del tempo, con precipitazioni da sparse a diffuse su gran parte del Paese, risultando più persistenti sulle regioni settentrionali, e a carattere intermittente, ma anche sotto forma di rovescio o temporale, su gran parte delle regioni del Centro-Sud.

Avviso di condizioni meteorologiche avverse

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.
I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

Mercoledì 10

Dal primo mattino di Mercoledì 10 si prevedono precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, specie settori occidentali, in estensione a Molise, specie settori occidentali, Campania, Basilicata, specie settori tirrenici, e Calabria, specie settori tirrenici settentrionali.
I fenomeni saranno accompagnati da rovesci o temporali di forte intensità, frequente attività elettrica, possibili grandinate, e forti raffiche di vento.

Allerta rossa e allerta arancione

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di mercoledì 10 maggio, allerta rossa e allerta arancione su buona parte dell’Emilia-Romagna. È stata inoltre valutata allerta gialla su parte dell’Emilia-Romagna, su Lazio, Umbria, Campania, Basilicata, Molise, Calabria, Puglia, Abruzzo, Marche, parte di Sicilia, Lombardia e Province Autonome di Trento e Bolzano.

Quadro meteorologico

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo.

Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

Meteo 10-12 Maggio 2023

10-12 Maggio 2023 Napoli METEO e temperature

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10-12 Maggio 2023 METEO Napoli e temperature

Dati geografici Napoli: Lat: 40.86° Lon: 14.28° Alt: 17m s.l.m.

Vediamo nel dettaglio le previsioni dei prossimi giorni

Mercoledì 10 Maggio:

giornata caratterizzata da fenomeni temporaleschi, temperatura minima di 16°C e massima di 17°C.

In particolare avremo fenomeni a carattere di rovescio o temporale al mattino e al pomeriggio, pioggia intermittente e schiarite alla sera.

Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 17°C alle ore 10, mentre la minima alle ore 23 sarà di 16°C, lo zero termico più basso si attesterà a 2700m alle ore 15 e la quota neve più bassa, 2310m, alle ore 14.

I venti saranno sia al mattino che al pomeriggio moderati provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 16km/h, alla sera deboli da Sud con intensità tra 9km/h e 15km/h.

La visibilità più ridotta si avrà alle ore 6 e sarà di 3670m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 18 con un valore UV di 0.3, corrispondente a 182W/mq.

Giovedì 11 Maggio:

giornata caratterizzata da rovesci piovosi e schiarite, minima 15°C, massima 19°C.

Entrando nel dettaglio, avremo pioggia e schiarite al mattino, qualche nube sparsa al pomeriggio e alla sera.

Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 19°C alle ore 17, mentre la minima alle ore 5 sarà di 15°C, lo quota più bassa dello zero termico si attesterà a 2330m alle ore 23 e la quota neve minima sarà 2180m alle ore 23.

I venti saranno moderati da Sud-Ovest sia al mattino che al pomeriggio con intensità di circa 18km/h, moderati da Sud alla sera con intensità tra 10km/h e 17km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 14 con un valore UV di 3.4, corrispondente a 611W/mq.

Venerdì, 12 maggio

A Napoli cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi, salvo variabilità nelle ore centrali della giornata, non sono previste piogge. Durante la giornata la temperatura massima registrata sarà di 20°C, la minima di 16°C, lo zero termico si attesterà a 2403m. I venti saranno al mattino moderati e proverranno da Sud-Sudest, al pomeriggio tesi e proverranno da Sud. Mare mosso. Nessuna allerta meteo presente.

Meteo Napoli 10-12 Maggio 2023

10-12 Maggio 2023 Castellammare di Stabia METEO

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Dati geografici Castellammare di Stabia : Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m

Il Meteo e le temperature

Mercoledì, 10 maggio

A Castellammare Di Stabia  cieli molto nuvolosi o coperti con piogge e rovesci anche temporaleschi. in serata attenuazione dei fenomeni, sono previsti 10mm di pioggia.
Durante la giornata la temperatura massima registrata sarà di 19°C, la minima di 17°C, lo zero termico si attesterà a 2832m.
I venti saranno al mattino moderati e proverranno da Sud-Sudovest, al pomeriggio moderati e proverranno da Sudovest.
Mare poco mosso. Nessuna allerta meteo presente.

Giovedì, 11 maggio

A Castellammare Di Stabia dopodomani cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata, non sono previste piogge. Durante la giornata di dopodomani la temperatura massima registrata sarà di 21°C, la minima di 14°C, lo zero termico si attesterà a 2599m. I venti saranno al mattino moderati e proverranno da Sud-Sudovest, al pomeriggio moderati e proverranno da Ovest-Sudovest. Mare mosso. Nessuna allerta meteo presente.

Sabato, 13 maggio

A Napoli nubi in progressivo aumento con piogge e rovesci anche a carattere temporalesco nel pomeriggio, in attenuazione dalla sera, sono previsti 17mm di pioggia. Durante la giornata la temperatura massima registrata sarà di 20°C, la minima di 15°C, lo zero termico si attesterà a 2855m. I venti saranno al mattino moderati e proverranno da Est-Nordest, al pomeriggio deboli e proverranno da Est-Nordest. Mare poco mosso. Allerte meteo previste: pioggia.

Meteo Castellammare di Stabia 10-12 Maggio 2023

ACCADDE OGGI 10 Maggio: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 10 Maggio è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #10Maggio

ACCADDE OGGI 10 Maggio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

Ah, come sono vere le grandi, le eterne parole: “Non potrà conservarsi libera nessuna nazione in cui la libertà è un privilegio e non un principio”!
(Harriet Beecher Stowe)

Nati il 10 maggio …
Fred Astaire (1899)
Bono (1960)
Linda Evangelista (1965)

e morti …
Luigi XV di Francia (1774)
Stanislao Cannizzaro (1910)
Joan Crawford (1977)

ACCADDE OGGI 10 Maggio …
1877 – La Romania si dichiara indipendente dalla Turchia, il riconoscimento avverrà il 26 marzo 1881, dopo la fine della Guerra d’indipendenza rumena.
1940 – Seconda guerra mondiale: la Germania invade il Belgio, i Paesi Bassi e il Lussemburgo.
1994 – Italia: Silvio Berlusconi forma il suo primo governo.

Oggi ricorre: la Chiesa cattolica celebra la memoria di sant’Alfio martire, di san Cataldo di Rachau vescovo, di san Giovanni d’Avila e di santa Sofronia.

Feste e ricorrenze 

Internazionali:
Festa della mamma in El Salvador, Guatemala, India, Messico, Oman, Pakistan, Qatar, Cuba

Europee:
European Clean-Up Day: Giornata europea della pulizia dei rifiuti

Religiose
Santi cattolici:
Santi Alfio, Filadelfo e Cirino, martiri
Sant’Antonino, martire
San Calepodio, martire
San Cataldo di Rachau, vescovo
San Cirino, martire
San Comgall di Bangor, vescovo
San Filadelfo, martire
San Giobbe
San Giovanni d’Avila, sacerdote e dottore della Chiesa
San Miro di Canzo, eremita
San Teodosio, martire pretoriano, protettore di Pietragalla (Potenza)

Eventi

946 – Consacrazione di Papa Agapito II
1291 – I nobili scozzesi riconoscono l’autorità di re Edoardo I d’Inghilterra
1297
Con la bolla pontificia “In excelso throno” vengono scomunicati i cardinali Giacomo e Pietro Colonna
Lo stesso giorno i due cardinali assieme a Jacopone da Todi e a due spirituali francescani firmano il cosiddetto “manifesto di Lunghezza”, un duro atto d’accusa contro Bonifacio VIII
1497 – Amerigo Vespucci lascia Cadice per il suo primo viaggio nel Nuovo Mondo
1503 – Cristoforo Colombo scopre le Isole Cayman e le battezza Las Tortugas a causa delle numerose tartarughe marine che vi sono presenti
1534 – Jacques Cartier scopre Terranova
1655 – Guerra anglo-spagnola: l’ammiraglio britannico William Penn occupa l’isola Giamaica sottraendola di fatto al dominio della Corona spagnola
1768 – John Wilkes viene imprigionato per aver scritto un articolo per il North Briton che critica pesantemente Re Giorgio III. Questa azione provoca delle rivolte a Londra
1774 – Luigi XVI diventa re di Francia
1775 – Guerra d’indipendenza americana: Il Forte Ticonderoga viene preso da una piccola forza guidata dal colonnello Benedict Arnold e da Ethan Allen
1796 – Prima coalizione: Napoleone Bonaparte ottiene una vittoria decisiva contro le forze austriache al ponte di Lodi sul fiume Adda. Gli austriaci perdono 2.000 uomini
1801 – I pirati barbareschi dichiarano guerra agli Stati Uniti
1837 – Panico del 1837: le banche di New York falliscono e la disoccupazione raggiunge livelli da record
1857 – Ammutinamento indiano: In India, rivolta dei Sepoy contro l’esercito britannico
1865 – Jefferson Davis, Presidente degli Stati Confederati d’America, viene catturato dalle truppe degli Stati Uniti d’America vicino a Irwinville (Georgia)
1869 – La Prima Ferrovia Transcontinentale, che collega gli Stati Uniti occidentali a quelli orientali, viene completata a Promontory Summit, Utah
1872 – Victoria Woodhull diventa la prima donna candidata alla Presidenza degli Stati Uniti
1877 – La Romania si dichiara indipendente dalla Turchia, il riconoscimento avverrà il 26 marzo 1881, dopo la fine della Guerra d’indipendenza rumena
1908 – Viene celebrata per la prima volta la Festa della mamma
1924 – J. Edgar Hoover viene nominato capo dell’FBI
1933 – Censura: In Germania, i nazisti inscenano un vasto incendio di libri in pubblico
1940
seconda guerra mondiale: La Germania invade il Belgio, i Paesi Bassi, e il Lussemburgo: inizia la Campagna di Francia.
seconda guerra mondiale: Winston Churchill viene nominato Primo Ministro del Regno Unito
1941
seconda guerra mondiale: La Casa dei Comuni del Regno Unito viene distrutta da un raid aereo della Luftwaffe.
seconda guerra mondiale: Rudolf Hess si paracaduta in Scozia sostenendo di essere in missione di pace
1954 – Bill Haley and the Comets pubblicano “Rock Around the Clock”, il primo disco di rock and roll a raggiungere la vetta delle classifiche
1960 – Il sottomarino nucleare USS Nautilus completa la prima circumnavigazione subacquea della Terra
1971 – Johnny Moss vince l’evento principale delle World Series of Poker, riconfermandosi per la seconda volta consecutiva campione del mondo di poker sportivo[1]
1979 – Gli Stati Federati di Micronesia ottengono l’auto-governo
1980 – Inizia in Giappone la commercializzazione del fortunatissimo videogioco Pac-Man
1981 – François Mitterrand è stato eletto presidente della Repubblica Francese. È il primo presidente socialista in Francia.
1988 – Michel Rocard diventa Primo Ministro di Francia
1994
Lo stato dell’Illinois giustizia il serial killer John Wayne Gacy per l’omicidio di 33 persone.
Nelson Mandela viene eletto presidente del Sudafrica
Berlusconi forma il suo primo governo
1997 – Un terremoto nei pressi di Ardekul nell’Iran nord-occidentale, fa almeno 2.400 vittime
1998 – Nascono a Fiuggi i Socialisti Democratici Italiani.
2001 – Nel Ghana, la calca durante una partita di calcio fa oltre 120 vittime
2002 – L’agente dell’FBI Robert Hanssen viene condannato all’ergastolo per aver venduto notizie segrete a Mosca in cambio di denaro e diamanti
2006 – Giorgio Napolitano viene eletto Presidente della Repubblica Italiana, è il primo Presidente già esponente del Partito Comunista Italiano
2007 – Il primo ministro britannico Tony Blair annuncia le proprie dimissioni dalla guida del governo

Note 

^ Il vincitore dell’evento principale è investito del titolo di campione del mondo in via uficiosa

Juve Stabia il D.S. Di Bari: La stagione è stata in linea con gli obiettivi societari

Al termine della stagione regolare e alla vigilia dei play off in sala stampa si è presentato Giuseppe Di Bari, D.S. della Juve Stabia, per una conferenza utile a fare un bilancio.

Queste sono state le sue parole raccolte e sintetizzate dalla nostra redazione:

“Come mi è capitato anche in passato, faccio un resoconto finale. Ho voluto analizzare l’excursus dell’annata prima dei playoff. I problemi iniziali per la ristrutturazione del debito, con la società tutta, si era parlato di questo discorso. E’ ovvio che il campionato da affrontare era per la salvezza, ma tanto di guadagnato con l’arrivo dei playoff. Nonostante qualcuno abbia dichiarato che la squadra era scarsa, non mi ha mai preoccupato questa situazione. Sono abituato a fare i fatti. Si aspetta la fine per trarre delle conclusioni.”

La riduzione del tetto ingaggi

“Nel momento in cui mi è stata data questa linea, con l’amministratore Polcino abbiamo ridotto gli ingaggi più alti, puntando su giocatori di esperienza come Russo, Altobelli e tutti i ragazzi che hanno messo cuore come Scaccabarozzi, Ricci. Attraverso i giovani si è cercato di creare un capitale come con i giocatori Barosi, Maselli, ed anche con i giovani che c’erano già. Ragazzi che hanno fatto parte del settore giovanile o che i responsabili. D’Agostino dal Napoli, Silipo dal Palermo, Maggioni dal Mantova. Sempre per abbattere i costi della società. Il mio ruolo mi impone il rispetto del budget cercando di fare qualcosina in più.

A volte può accadere, a volte no. Ma soprattutto avere una gestione scrupolosa in simbiosi con l’amministratore. Gli extra budget mi sono serviti in passato per vincere. Se lo utilizzi ti deve far elevare. Si sono dette tante cose anche sugli attaccanti, come Santos, Zigoni, Pandolfi. Si è messo in discussione per quaranta giorni ma non è riuscito a dimostrare il suo valore non riuscendo a dare ciò che poteva. Per me Santos resta un grande rammarico.”

I record messi in evidenza

“L’altro record che si è messo in evidenza, perché i giocatori di solito non giocano molto, invece quest’anno sono andati oltre le loro possibilità. Meriti mio e del mio collaboratore.  C’è anche un piccolo record. Sedici giocatori di questo squadra hanno fatto goal a prescindere dalla quantità. Non sempre un attaccante è un bomber. Vorrei toccare anche il discorso degli allenatori.”

Su Colucci e gli allenatori

“Colucci ha fatto 33 punti. E’ stato scelto da me. Ma ad un certo punto si è reso ostile nei confronti dello staff tecnico e della squadra proprio in concomitanza di partite importanti. Dimissioni o esonero? Voglio chiarire. Posso semplicemente te di te che ci siamo presi delle responsabilità rispettando il club è l’allenatore uscente. Mi sono sempre comportato da uomo. Pochesci è stata una scelta condivisa con la società ma assolutamente negativa. Novellino doveva arrivare a gennaio. Posso solo esprimere parole positive nei confronti del mister dando serenità al gruppo e a farmi riprendere da un blocco mentale disputando anche i playoff.

Voglio fare i complimenti ai veri tifosi della Juve Stabia in particolare alla curva che in tutti i momenti di difficoltà ci hanno sempre supportato e li ringrazio. In questa annata mi sono reso conto che Castellammare deve vincere per mentalità. In questi giorni tutti hanno festeggiato il Napoli. Faccio i complimenti al Napoli e ai suoi tifosi. Grazie ad un mio amico, Giuntoli, abbiamo disputato due match con il Napoli. Siamo stati di buon auspicio.
La verità è solo una. Sono abituato a lavorare con i budget e con i fatti cercando di mantenere gli equilibri a livello economico. Abbiamo portato in positivo l’indice di liquidità.”

Terminata la sua analisi Giuseppe Di Bari, D.S. della Juve Stabia, ha risposto poi alle domande dei giornalisti presenti:

“Tante cose si possono dire. Polemizzare non serve a nulla. Gli extra budget servono a portare qualcosa di importante. L’obiettivo era assestare e sistemare i conti. Un lavoro certosino raggiungendo un obiettivo che non sappiamo dove ci porterà . La squadra ha delle potenzialità. Ai posteri l’ ardua sentenza.
Assolutamente è stata dura resistere. Sono abituato a lavorare con budget importanti ma anche ristrettì. Quando ho fatto l’esempio di calciatori che non hanno un grandissimo minutaggio ho cercato di lavorare sugli gli uomini che avevano voglia di fare e serenità in un contesto importante. Fare un campionato di questo genere è normale che porta sofferenza. Per carattere metto tutto dentro. Sapendo come lavoro ho tenuto duro nonostante le critiche molto forti.

Il discorso dei cassettino aperto o chiuso nel tempo servono a ben poco perché creano solo polemiche che lasciano il tempo che trovano un rammarico si.”

Il rammarico di Di Bari, D.S. della Juve Stabia:

“Matino, il difensore che purtroppo nella analisi fatta con l’allenatore non ritenga un difensore che si aspettava, Matino aveva mercato ed è passato al Potenza. Ci tenevo tanto, lo avevo seguito, ma l’allenatore non sono io. Bisogna leggere tra le righe. Quando dico è stato fatta una scelta e l’ho condivisa, l’ho condivisa.”

La scelta degli allenatori

“Però dopo sul tavolo a Gennaio avevo tre nomi e in quel momento si è fatta una scelta come Pochesci l’ho condivisa non sapendo se andasse bene o male. Abbiamo poi provveduto successivamente. La responsabilità è anche mia. Solitamente ho sempre fatto scelte diverse e ho pagato sulla mia pelle. Quest’anno sono stati più morbido.
Il cassettino che non voglio aprire porta una sorta di polemica. La scelta di Colucci di fare le dimissioni, messe sotto forma di esonero è un accordo tra le parti. Ognuno è andato per la propria strada. Quando dai le dimissioni devi rinunciare. Preferisco tenere dentro tutto ciò che è successo.
Sono concentrato sui playoff. Poi parlerò con la società.
Sul discorso di Novellino, la sua scelta è stata determinata tra Scienza e Pochesci. E’ stato scelto quest’ultimo perché Scienza era indisponibile e in quel momento si pensava servisse più un allenatore con un gioco diverso. Novellino sarebbe stata una scelta di continuità con la precedente gestione. Noi volevamo fare qualcosa di diverso. Ho condiviso con la proprietà poi la scelta di Novellino per rimediare ad un errore di volere un gioco diverso.”

Sul futuro Di Bari, D.S. della Juve Stabia:

“Io mi siederò con la proprietà dopo i playoff ed ognuno farà le proprie scelte. I punti fatti erano importanti andando al di là delle nostre capacità. L’ex tra budget è stato tirato fuori per l’attaccante dal socio Giuseppe Langella come modo di mettere a disposizione qualcosa in più. Ma noi siamo stati chiari nell’obiettivo. Certo che i tifosi vogliono vincere, tutti vogliono vincere. Ma l’extra budget non risolve la situazione. C’è tutto un lavoro che deve essere fatto per vincere. E’ il socio focoso e ci sta. Bisogna essere equilibristi, in equilibrio sui progetti iniziali. E’ vero ci sono le critiche, ma le critiche fanno parte del gioco, se vuoi fare questo lavoro.”

Sui Play Off questo è il pensiero di Di Bari D.S. Juve Stabia:

“Sono convinto che affronteremo al meglio il Cerignola grazie al lavoro straordinario del mister che ho sempre incontrato da avversario. Il discorso del mister per il futuro sarà deciso a fine dei playoff, come per me.

Con Colucci ci siamo separati consensualmente. Tutto il resto è stato già detto.
Pandolfi è uno di quei calciatori che non ha mai fatto tante partite da titolare. Sicuramente ha margini di crescita e che ha un riscatto importante, tutto gira su ciò che la società vorrà fare. Io gli darei un’altra possibilità. Ha bisogno di dare continuità al percorso fatto quest’anno. Se me lo danno gratis me lo prendo subito.
E’ normale che mi sono basato sempre sul budget. Molte situazioni non sono andate in porto. Forse qualche scelta dovevo fondarla in maniera diversa. Non si sono incastrate situazioni che volevo. Su Santos ho dei rammarichi. Lui si è voluto mettere in discussione. Potevamo salvare quel qualcosa che non sei era incastrato.
L’esperienza ti porta a vedere le cose in maniera diversa. Molti miei colleghi vivono situazioni forti con proprietà molto turbolente. Quest’anno ho cercato di essere diverso rispetto agli altri anni. Il tempo ti porta a capire tante cose. L’esperienza di Castellammare spero possa essere per me un bagaglio per il futuro.”

I consigli di Di Bari sul futuro della Juve Stabia

“Ad oggi se si vuole puntare a vincere la Juve Stabia deve cambiare qualcosa, deve avere una forza diversa. Mantenere la società in serie C non è facile e va fatto un plauso alla società. Bisogna capire quale saranno gli obiettivi della società. La credibilità cambia in base a quella che è la tua forza.”

Stabia: concluso concorso di poesia per dire no al bullismo

Castellammare di Stabia. Si è concluso il Concorso di poesia per dire no al bullismo del Progetto Badema Distretto Rotaract 2101.

Castellammare di Stabia: concluso concorso di poesia per dire no al bullismo

L’iniziativa

Concorso di poesia Progetto Badema: vincitore un alunno dell’Istituto Superiore Statale “M.P. Vitruvio” di Castellammare di Stabia.
L’interessante iniziativa è stata promossa dal Rotaract di Castellammare di Stabia in collaborazione con l’Istituto d’Istruzione Superiore Statale “M.P. Vitruvio”, nell’ambito, del “Progetto Badema”.

La giuria

A presiedere la giuria, il presidente del Rotaract di Castellammare, Alessandro Baker, tra i giurati i membri del comitato direttivo del Rotaract di Castellammare e i professori dello Staff d’Istituto Giusy Agozzino, Alessandra Schiavo e Vincenzo Martone.
Il compito della giuria non è stato semplice, perché molti ragazzi hanno partecipato all’iniziativa con testi anche originali e significativi; i componimenti poetici sono stati esaminati attentamente fino all’individuazione di una quaterna, da cui è poi emersa la poesia vincitrice.

Le tematiche affrontate

Tematiche al centro dei componimenti degli alunni che si sono cimentati nella prova: il bullismo, la violenza psicologica, la sopraffazione, il cyberbullismo, i pericoli provenienti dalla Rete.
È possibile per un ragazzo esprimere in versi il proprio dissenso per problematiche così dolorose, così vicine all’universo giovanile?
Sì, se viene adeguatamente sensibilizzato all’argomento e spinto ad una personale riflessione.

Il Progetto Badema

Progetto BademaNella prima fase del Progetto Badema, gli studenti avevano infatti partecipato ad una serie di incontri con alcune psicologhe del territorio, nei quali erano state affrontate le più importanti tematiche relative alla prevenzione del disagio giovanile.
Sempre nell’ambito del progetto, per coinvolgere maggiormente gli alunni, a gennaio era stato organizzato un incontro con Fabio De Nunzio, personaggio TV famoso, del duo Fabio e Mingo di “ Striscia La Notizia ” e presidente dell’associazione “Bullismo? No grazie”, insieme con psicoterapeuti ed altri esperti dell’argomento.

Le parole della prof.ssa Giusy Agozzino

La Referente del progetto, la prof.ssa Giusy Agozzino, responsabile della sezione Rotary di Castellammare di Stabia e docente membro dello Staff d’istituto ha sottolineato:

“Il Progetto Badema nasce appunto per far riflettere i giovani su una tematica importante come quella del bullismo e mira alla prevenzione e al contrasto di questo preoccupante fenomeno in ambito scolastico”.
“Le conseguenze psicologiche per le vittime di bullismo e cyberbullismo possono essere infatti molto serie, come ansia, depressione, disturbi del sonno, scarsa autostima, svalutazione di se stessi. Una sana riflessione sul fenomeno consente di creare un clima che possa impedire la nascita di comportamenti di prevaricazione e di violenza.”

I premi ed i premiati

Il premio del concorso letterario del Progetto Badema andrà al primo classificato, Nicola Sannino della classe 2°A Servizi Commerciali, con la poesia “Paura”.
Ex equo al secondo posto si sono classificati gli alunni:
Guglielmo Cerasuolo della 4°A Agraria con “Un inferno sulla terra”,
Ferdinando D’Antuono della 3°A CAT (Costruzioni Ambiente Territorio) con “Caro bullo ti scrivo”,
Ingenito Sara della 3°A CAT con “Vita messa in pericolo”.
Al vincitore sarà consegnata dal Rotaract di Castellammare di Stabia una borsa di studio di Euro 500, nel corso di una cerimonia che si terrà il giorno 27 c.m., alla presenza del presidente del Rotaract di Castellammare Alessandro Baker, del presidente del Rotary di Castellammare Davide Nicolao e di Giovanni de la Ville sur Illon, tra i fondatori e primo presidente del Rotaract Club stabiese nel 1969.

Adelaide Cesarano

Pazienza, scopriamo l’allenatore avversario delle Vespe

Michele Pazienza, allenatore del Cerignola e prossimo allenatore avversario delle Vespe, è stato un ottima centrocampista legato molto al Napoli di Walter Mazzarri.

Nato a San Severo il 5 agosto 1982, è cresciuto nel Gruppo Sportivo Apocalisse di San Severo, società calcistica giovanile gestita e allenata dallo zio Luigi Cassone.

Nel calcio professionistico si affaccia nel 1999 al Foggia, contribuendo alla promozione in Serie C1.

LA CARRIERA DI CALCIATORE DI MICHELE PAZIENZA, PROSSIMO ALLENATORE AVVERSARIO DELLE VESPE.

Poi nel 2003 passa all’Udinese dove il suo allenatore è Luciano Spalletti, attuale allenatore del Napoli. Ad Udine resta due anni prima di passare alla Fiorentina dove colleziona 44 presenze.

Nel gennaio 2008 passa al Napoli per 4,25 milioni di euro. A Napoli con la guida tecnica di Walter Mazzarri sono i suoi anni migliori in massima serie. E’ il Napoli prima di Quagliarella, poi soprattutto di Cavani, Hamsik e Lavezzi. Fa il suo esordio il 2 febbraio 2009 proprio contro la sua ex Udinese. Il primo gol in massima serie lo segna il 13 dicembre 2009 contro il Lecce siglando il 2-0.

Nell’estate del 2011 passa alla Juventus a cui arriva da svincolato. Dopo soli sei mesi Pazienza torna all’Udinese a gennaio in prestito salvo poi ritornare proprio tra i bianconeri con cui vince la Supercoppa italiana del 2012 a Pechino proprio contro il Napoli in una gara con tante polemiche per l’arbitraggio a senso unico di Mazzoleni pro-Juventus.

Gli ultimi anni di carriera da calciatore Pazienza li passa prima al Bologna e poi al Vicenza e poi in Lega Pro alla Reggiana.

Nel settembre 2016 scende in Serie D firmando con il Manfredonia, squadra in cui rimane per un’unica stagione, al termine della quale si ritira dal calcio giocato.

LA CARRIERA DI ALLENATORE DI MICHELE PAZIENZA FINO ALL’AUDACE CERIGNOLA CHE GUIDA ATTUALMENTE.

Chiusa l’attività agonistica da calciatore, Pazienza, sempre legato al modulo tattico 3-5-2, nell’estate 2017 inizia quella di allenatore passando alla guida della formazione Berretti del Pisa.

Nell’ottobre 2017 assume ad interim la guida della prima squadra del Pisa, in Serie C, in sostituzione dell’esonerato Carmine Gautieri. Sulla panchina del Pisa resterà allenatore fino al 26 marzo 2018 quando viene esonerato dopo una sconfitta nel derby con la Carrarese. Sull’esonero influiscono anche i rapporti non proprio idilliaci con la tifoseria pisana.

Nel novembre 2018 approda sulla panchina del Siracusa in Lega Pro ma i risultati non lo premiano e dopo appena un mese viene sollevato dall’incarico.

Nell’estate 2020 diventa il nuovo allenatore dell’Audace Cerignola, in Serie D. In Puglia raggiunge nella stagione 2021-2022 la vittoria del girone H e la promozione in Serie C, categoria che non vedeva i pugliesi presenti da ben 85 anni.

Il campionato nel Girone C di Lega Pro inizia molto bene per il Cerignola che veleggia fin da subito nella parte alta della classifica. Il punto più alto sicuramente la grande vittoria storica nel derby dello “Zaccheria” contro il Foggia con tanto di accoglienza trionfale al ritorno a Cerignola.

E alla fine del torneo la storica qualificazione per il suo Cerignola ai playoff col quinto posto finale: una prima in assoluto nella storia dei pugliesi.

Pazienza però sarà assente nella sfida da dentro o fuori del “Monterisi”: deve scontare infatti un turno di squalifica per l’espulsione rimediata proprio contro la Juve Stabia nell’ultimo turno di campionato disputato il 23 aprile e terminato 2-2.

9 Maggio, il ricordo di Aldo Moro e Peppino Impastato (VIDEO)

9 Maggio: giornata triste quella di oggi.
Oggi si ricordano il leader Dc, Aldo Moro, Ministro degli Esteri nel nostro Paese fra il 1969 e il 1974, rapito dalle Br, ed il giovane siciliano, Peppino Impastato che si era ribellato alla mafia. Due grandi uomini accomunati da un destino crudele. Due uomini che in contesti del tutto differenti sono riusciti a lasciare un simbolo di speranza e un invito a lottare per le proprie idee.
Inoltre, per Aldo Moro, convinto europeista,  la data suona quasi beffarda se si considera che questo è anche il giorno in cui, in tutti gli Stati membri dell’Europa, si celebra la giornata dell’Europa, in ricordo della dichiarazione del 9 maggio 1950 del ministro degli esteri francese Robert Schuman, ritenuta convenzionalmente l’atto di nascita dell’Europa comunitaria.
Tornando ad oggi, data come tante per molti ma che ha lasciato un segno nella storia del Paese (e in me) perché ha  visto  scomparire due figure che ancora oggi sono ricordate con affetto e rimpianto, e cerchiamo di ripercorrerne la vita ricordando che erano due uomini straordinari che, nella odierna pochezza politica generale, sarebbero ora più che mai utili per quel cambiamento che tarda ad arrivare.
Peppino Impastato nel 1977Giuseppe Impastato detto “Peppino”, (Cinisi, 5 gennaio 1948 – Cinisi, 9 maggio 1978), è stato un giornalista, attivista e poeta italiano, membro di Democrazia Proletaria e noto per le sue denunce contro le attività di Cosa Nostra. Milita nella nuova sinistra di Cinisi e rappresenta nei suoi pochi anni di vita una straordinaria figura della lotta contro la mafia. Fu assassinato 40 anni fa. Tra le sue raccolte di scritti si ricorda “Lunga è la notte”.
Diventato protagonista della pellicola ” I cento passi ” di Marco Tullio Giordana “, è diventato simbolo per tanti giovani che come lui si rifiutano di cedere all’ambiente criminale in cui sono circondati.
Ognuno lo ricorda a modo suo, comprese quelle istituzioni che all’epoca lo lasciarono forse, troppo colpevolmente, solo.
Di Giuseppe Impastato vi riproponiamo un ricordo così come proposto in “La Storia siamo noi”:

https://www.youtube.com/watch?time_continue=6&v=fqYZ7O-hBNw

Mentre nel suo piccolo paesino Peppino combatteva la sua battaglia contro la mafia, Aldo Moro era all’apice della sua carriera politica, leader della Dc, promotore del compromesso storico, ignaro dell’infausta fine che gli è spettata, rapito e ucciso brutalmente dalle Brigate Rosse che è ormai storia nei libri.Aldo Moro
ALDO MORO fu rapito il 16 Marzo 1978 quando, dopo essere partito in auto con gli uomini della scorta, dal suo appartamento arrivò in via Mario Fani, una strada tranquilla di un quartiere residenziale della capitale, dove il corteo dovette fermarsi.
Fu quello il momento nel quale un commando, composto da cinque uomini, si affiancò alle auto e aprì il fuoco uccidendo i cinque militari della scorta:
due carabinieri e tre poliziotti. Moro, unico sopravvissuto alla strage, fu sequestrato.

Questa la ricostruzione del rapimento:

Poche ore dopo, con rivendicazioni contemporanee a Roma, Milano e Torino, le Brigate Rosse comunicarono l’impensabile: il gruppo terroristico aveva rapito il presidente della Democrazia Cristiana. Moro era nelle mani delle Br.

A quel punto, la notizia del rapimento si diffuse immediatamente attraverso tutti i mezzi di comunicazione. A seguire ricordiamo quella data riproponendovi il video del TG1 del 16 Marzo 1978 nel quale, un “freddo e compassato” Bruno Vespa snocciola la notizia del rapimento di Aldo Moro e, en passant, dell’omicidio dei cinque uomini della scorta:

Come si apprende dopo (o almeno così come ci dicono), Aldo Moro, per 55 giorni, è stato nascosto nel covo di via Montalcini finché le Br decisero di porre fine all’agonia.
L’annuncio della sua morte, con le indicazioni per ritrovarne il corpo, fu dato, dalle BR, con una telefonata fatta dal brigatista Valerio Morucci (poi dissociatosi dalla lotta armata) al professor Franco Tritto amico della famiglia Moro.
Da notare la calma assoluta del brigatista, che si sforza anche di essere cordiale nel fare un simile annuncio, mentre si avvertono nelle parole del giurista dapprima stupore e diffidenza, infine disperazione e dolore. Un dialogo molto significativo in cui ogni parola e’ soppesata da ambo le parti e del quale qui vi riproponiamo la registrazione: CLICCA e ASCOLTA
Successivamente, come dalle indicazioni date, il corpo di Aldo Moro  venne trovato, dal generale Antonio Cornacchia, nel bagagliaio di una Renault 4.
Del ritrovamento vi riproponiamo l’intervista, e la testimonianza, fatta dalla 7 al Generale Cornacchia

Anche in questo caso, come per Peppino Impastato, le istituzioni ancora oggi sono accusate di aver fatto troppo poco, di aver lasciato Peppino da solo e fatto morire Moro per non cedere al ricatto dei brigatisti, ed ancora oggi la verità su quei giorni così controversi sono ancora poco nitide.
Anche il Papa Paolo VI ebbe a lanciare strali sull’accaduto e non esitò ad esternare il suo pensiero e la sua condanna il successivo 13 maggio, quando officiò una solenne commemorazione funebre pubblica per la scomparsa dell’amico di sempre e alleato, a cui parteciparono le personalità politiche e che venne trasmessa in televisione.
A seguire, per concludere, vi riproponiamo proprio il video con le dure parole di Papa Paolo VI ai funerali di Stato di quell’uomo, Aldo Moro, che era stato suo amico e compagno di missione pastorale:

Questa cerimonia funebre venne celebrata senza il corpo dello statista per esplicito volere della famiglia, che non vi partecipò, ritenendo che lo stato italiano poco o nulla avesse fatto per salvare la vita di Moro, rifiutando il funerale di stato e scegliendo di svolgere le esequie dello statista in forma privata.

Stanislao Barretta
(prima edizione nel 2014)

Il dono della tuta blu alla Schlein a Castellammare

Sarò il tuo armocromista – Rosario dipendente della Fincantieri (cerca castellammare di stabia fincantieri) di Castellammare di Stabia, è l’operaio che effettuato il dono della tuta blu della sua azienda alla segretaria del PD Schlein in visita al cantiere navale – è diventato l’uomo del momento.

Il dono della tuta blu alla Schlein: solidarietà e denuncia nel settore dei cantieri navali

        • Il gesto di Rosario, l’operaio dei cantieri navali di Castellammare di Stabia che ha regalato la tuta blu del cantiere alla segretaria del PD Schlein, in visita al cantiere, ha suscitato un acceso dibattito pubblico.
          In questo articolo cercheremo di approfondire la vicenda, evidenziando il valore del gesto dell’operaio in un settore in difficoltà, e di fare luce sui diversi aspetti che la contraddistinguono.

Un gesto apparentemente semplice, ma che ha fatto il giro del web e dei social, suscitando reazioni contrastanti. Se da un lato c’è chi ha applaudito questo segnale di solidarietà, dall’altro ci sono state critiche e accuse di strumentalizzazione politica.

Il gesto dell’operaio

La vicenda è nota: l’operaio del cantiere navale di Castellammare di Stabia, che non aveva mai incontrato personalmente la segretaria del PD Debora Schlein, ha deciso di regalarle una tuta blu del cantiere in segno di solidarietà. Il gesto è stato colto in diretta e ha subito fatto il giro del web, diventando oggetto di discussioni e riflessioni.

          • Castellammare, operaio regala tuta blu a Schlein: “Sarò il tuo armocromista” (VIDEO)

La reazione della politica

Non è mancata la reazione della politica. La segretaria del PD Debora Schlein ha espresso la sua gratitudine per il gesto dell’operaio, sottolineando l’importanza della solidarietà in un momento di difficoltà per il settore.

La reazione pubblica

La vicenda dell’operaio ha suscitato reazioni contrastanti: da un lato ci sono state voci che hanno sottolineato il valore del gesto e la sua portata simbolica, dall’altro si sono levate accuse di strumentalizzazione politica. Ciò che è certo è che il gesto dell’operaio è diventato virale sui social, suscitando emozioni e riflessioni.

Il dibattito pubblico

Il gesto dell’operaio ha suscitato un dibattito pubblico sull’importanza della solidarietà e della condivisione di valori comuni. In un’epoca in cui la società è sempre più frammentata e individualista, la vicenda dell’operaio ci ricorda l’importanza di riscoprire l’empatia e la solidarietà.

Le critiche

Tuttavia, non sono mancate le critiche e le accuse di strumentalizzazione politica. In molti hanno sottolineato come il gesto dell’operaio sia stato utilizzato per raccogliere consensi politici, sottovalutando il fatto che si tratta di un segnale di solidarietà spontaneo e privo di secondi fini.

L’importanza della solidarietà

L’operaio del cantiere navale, con il suo gesto spontaneo, ha dimostrato di sapere cogliere il valore della solidarietà in una situazione in cui il settore è in difficoltà. La sua tuta blu, simbolo della sua attività lavorativa, è diventata un dono prezioso, in grado di rappresentare una specie di amuleto di speranza per chi la riceve. La segretaria del PD Schlein ha espresso la sua gratitudine per il gesto dell’operaio, riconoscendo l’importanza del sostegno reciproco tra i lavoratori.

Il valore della solidarietà

Il gesto dell’operaio dimostra l’importanza della solidarietà tra i lavoratori dell’industria dei cantieri navali che spesso sono costretti a lottare per difendere i loro diritti in un settore in crisi. La tuta blu, simbolo della sua attività lavorativa, è diventata un simbolo di speranza e di unione tra gli operai, un segnale che dimostra che il sostegno reciproco è essenziale per affrontare le sfide quotidiane. Un dono prezioso, in grado di rappresentare una specie di amuleto di speranza per chi la riceve.

La denuncia della situazione del settore

Il gesto dell’operaio può essere letto anche come una denuncia della situazione del settore dei cantieri navali, che in molte aree si trova in una situazione di difficoltà economica. il cantiere navale di Castellammare di Stabia, in particolare, è stato oggetto di diverse vicissitudini, tra cui la riduzione del personale e la difficoltà nell’accaparrarsi nuovi lavori. In questo senso, la tuta blu rappresenta anche un grido di allarme per il futuro del settore e un invito a difendere la dignità dei lavoratori.

Questo, in conclusione, è il nostro parere. Ed il tuo? Se vuoi puoi esprimercelo nei commenti sot

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