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Belen e Stefano: Addio Amoroso e Nuove Direzioni

In breve: Belen Rodriguez e Stefano De Martino, celebre coppia televisiva italiana, sembrano aver concluso definitivamente la loro relazione.
Dopo vari addii e riconciliazioni, sembra che questa volta la separazione sia più definitiva.
Negli ultimi tempi, entrambi hanno dato segnali sulle loro piattaforme social, suggerendo tensioni tra di loro.

Belen Rodriguez e Stefano De Martino: un addio che desta scalpore

La celebre coppia televisiva italiana, Belen Rodriguez e Stefano De Martino, sembrerebbe aver definitivamente concluso la loro relazione.
Dopo anni di alti e bassi, sembra che questa volta l’addio sia più definitivo che mai.
La showgirl e l’ex marito hanno recentemente lanciato segnali enigmatici attraverso i loro account social, suscitando speculazioni tra i fan sulla situazione attuale.

Nelle ultime settimane, entrambi i protagonisti hanno dato prova di tensioni nella loro relazione attraverso i loro post sui social media.
Belen ha condiviso un messaggio misterioso dipingendo la sua intuizione femminile e suggerendo la possibilità di una svolta inevitabile.
Nel suo post, ha scritto: “E io lo sapevo già… tu sorridi sempre… il sesto senso delle donne”.

D’altro canto, Stefano ha dato un segnale altrettanto enigmatico mettendo “mi piace” a un post che trattava delle relazioni difficili e delle complesse dinamiche sentimentali.
Questo gesto ha suscitato speculazioni sulla sua visione delle relazioni e sulla sua prospettiva futura.

Un segno tangibile della possibile rottura è emerso quando Stefano ha sostituito la sua fede nuziale con un anello appartenente al nonno, eliminando così ogni traccia delle implicazioni matrimoniali passate dalla sua presenza sui social media.

La situazione sentimentale incerta di Stefano non sembra influire sulla sua carriera professionale, che sta progredendo con successo.
È stato recentemente annunciato che il ballerino diventerà la voce narrante del reality di Rai2 “Il Collegio”, dimostrando che la sua carriera non subisce contraccolpi nonostante gli avvenimenti personali.

In conclusione, Belen Rodriguez e Stefano De Martino sembrano aver messo fine alla loro tumultuosa relazione.
I segnali enigmatici sui social media e le azioni simboliche di entrambi suggeriscono che questa volta l’addio potrebbe essere più definitivo.
Mentre la vita sentimentale di Stefano è incerta, la sua carriera continua a prosperare con nuove opportunità, dimostrando la sua resilienza e il suo impegno professionale.

Referenza
Leggo

Juventude Stabia: Raffaele Natino il faro del centrocampo

Castellammare di Stabia (Na) – Il centrocampo è un reparto nevralgico di una squadra, è quello che decide di attaccare e che imposta la fase di difesa: Raffaele Natino sarà il faro della Juventude Stabia per il prossimo anno.

gialloblè con l’acquisto di questo centrocampista piazzano un colpo importante e rilanciano ancora di più le proprie ambizioni di vittoria del campionato.

Raffaele Natino ha esperienza da vendere con tanti campionati di serie D ed Eccellenza vissuti da protagonista non disdegnando anche di arrivare al gol.

Il reparto di centrocampo della Juventude Stabia per il prossimo anno sarà composto da ben otto elementi in rosa che ricordiamo sono: Angelo Leone, Pasquale Bali, Alfano Mario, Alfonso Volpe, Vincenzo Genovese, Antonio Romano, Emanuele Trigidia e Raffaele Natino.

Questo è il testo del comunicato stampa che l’ASD Juventude Stabia 2001 ha inviato alla nostra redazione sportiva per annunciare l’acquisto del centrocampista e che pubblichiamo per voi lettori della nostra testata:

“Innesto di spessore in casa Juventude.
Raffaele Natino, letteralmente un lusso per la categoria, dopo una carriera vissuta da protagonista tra serie D ed Eccellenza, ha condiviso il progetto gialloblù. Centrocampista, classe ’95, cresciuto calcisticamente nella Juve Stabia ha vestito le maglie di Messina, Scafatese, San Severo, Pimonte, Penne, Alfaterna, Vico Equense e Ottaviano.
Raffaele, con rinnovato entusiasmo, ha deciso di mettere a disposizione della Juventude l’enorme esperienza calcistica maturata in questi anni.”
ASD JUVENTUDE STABIA

Napoli, si tratta Natan per sostituire Kim

Il Napoli è a lavoro per sostituire Kim e, stando a quanto riportato da Gianluca Di Marzio, ha messo gli occhi su Natan del Bragantino.

Napoli, si tratta Natan per sostituire Kim

In casa Napoli si inizia a far sul serio. Manca sempre meno prima dell’inizio del campionato, con gli azzurri che – almeno al momento – non hanno mossa nessuna pedina in ambito del mercato. Oltre ai rinnovi, comunque molto importanti, di Di Lorenzo, Raspadori e – si spera Osimhen – gli azzurri sono a lavoro soprattutto per mettere a disposizione di Rudi Garcia il sostituto di Kim, che ha salutato gli azzurri nel mese di luglio.

Napoli in trattativa avanzata per Natan

Dopo tante ricerche e diversi sondaggi, pare che il Napoli abbia individuato il profilo giusto per rafforzarsi: stiamo parlando Natan, difensore mancino classe 2001 del Bragantino, club brasiliano del gruppo Red Bull. Ad annunciarlo è Gianluca Di Marzio tramite il proprio sito. I contatti tra le due società sono già molto avviati e pare che Natan possa vincere il ballottaggio con Kilman del Wolverhampton – considerando ormai Danso fuori dalla lista a seguito del suo rinnovo.

Le richieste di Garcia

In casa Napoli proveranno dunque l’assalto finale, presumibilmente proprio su Natan, per regalare il prima possibile il difensore a Rudi Garcia, senza dimenticare che le richieste molto specifiche del tecnico. Oltre al sostituto di Kim, nella lista del francese c’è sia la volontà di trovare un sostituto a Ndombelé, che ripartire da Victor Osimhen – con la trattativa per il rinnovo che continua ad andare avanti tra le parti.

Napoli, è caos infortuni: si ferma anche Anguissa

Non arrivano buone notizie da Castel di Sangro: oltre a Kvara e Osimhen, anche Anguissa ha accusato problemi fisici nella seduta mattutina.

Napoli, è caos infortuni: si ferma anche Anguissa

Manca sempre meno all’inizio del campionato di Serie A, con il suo Napoli che debutterà sabato 19 alle ore 18.30 contro il Frosinone. Non arrivano però buone notizie dall’allenamento mattutino svolto a Castel di Sangro. Gli uomini di Garcia si sono riuniti per l’ottavo giorno di raduno, in cui a emergere sono stati diversi problemi fisici.

Il report dell’allenamento

Uno degli obiettivi di Garcia, in vista dell’inizio di stagione, è cercare di avere la squadra in ottime condizioni fisiche, anche se al momento la situazione non sembra esser delle migliori: “Anguissa – si legge dal report giornaliero del Napolinon ha svolto allenamento per un risentimento muscolare alla gamba destra. Kvaratskhelia, Saco e Osimhen hanno svolto lavoro personalizzato in palestra. Personalizzato in campo per Olivera. Piscina infine per Mario Rui, Zedadka e Gaetano”.

FONTE FOTO: Ssc Napoli.it

Problemi anche per Anguissa

Dopo l’affaticamento accusato ieri da Kvaratshkelia – con un infortunio che rischia seriamente di mettere in dubbio la presenza del georgiano contro il Frosinone – anche Anguissa risulta tra gli indisponibili. Il camerunense si unisce alla lunga lista di infortuni, considerando anche il lavoro svolto a parte da Osimhen e Mario Rui.

Speranza recupero

Non sarà di certo facile per Garcia cercare di avere tutti i giocatori a disposizione per la prima uscita di campionato. La situazione si complica sempre di più, con il Napoli che spera di recuperare i suoi punti di riferimento il prima possibile.

 

 

Juve Stabia, lunedì 7 agosto gironi e calendario di Lega Pro

Juve Stabia, lunedì 7 agosto gironi e calendario di Lega Pro: al mattino nel Consiglio Direttivo di Lega Pro saranno definiti i tre gironi mentre alle 15 sarà varato il calendario del campionato.

Il campionato partirà il prossimo 3 settembre mentre il via della Coppa Italia di Serie C sarà fissato dopo l’inizio del campionato.

IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA LEGA PRO SULL’INIZIO DEL CAMPIONATO E SULLA PUBBLICAZIONE DEL CALENDARIO E DEI GIRONI.

“”Lunedì 7 agosto saranno pubblicati i calendari della Serie C” annuncia il presidente di Lega Pro Matteo Marani al termine del Consiglio Federale. “Il campionato inizierà il 3 settembre con anticipi e posticipi, mentre il via della Coppa Italia di Serie C sarà fissato dopo l’inizio del campionato. Sono certo che sarà una stagione ancor più bella di quella passata con tanti giovani ed al quale parteciperà la vera Italia con la presenza di club in quasi tutte le regioni seguiti dalla passione dei loro tifosi” conclude il presidente Marani.

Lunedì 7 agosto, al mattino, è stato convocato il Consiglio Direttivo di Lega Pro che darà il via alla configurazione dei gironi. A seguire, alle 15, l’appuntamento per tutti gli appassionati della Serie C , quando attraverso i canali social ed il sito ufficiale di Lega Pro sarà reso noto il sorteggio dei calendari delle partite per la stagione 2023/24″.

L’IPOTESI PIU’ PROBABILE PER I TRE GIRONI DI LEGA PRO E IN PARTICOLARE IL GIRONE C CHE INTERESSA LA NOSTRA JUVE STABIA.

Ecco dunque quali dovrebbero essere i nuovi gironi, disegnati ancora con criterio geografico e due linee orizzontali a dividere Nord (girone A), Centro (girone B) e Sud (Girone C).

GIRONE A AlbinoLeffe, Alessandria, Arzignano, Atalanta U23, Fiorenzuola, Giana, Legnago, Lumezzane, Mantova, Novara, Padova, Pergolettese, Pro Patria, Pro Sesto, Pro Vercelli, Renate, Trento, Triestina, Vicenza, Virtus Verona

GIRONE B Ancona, Arezzo, Carrarese, Cesena, Entella, Fermana, Gubbio, Juventus Next Gen, Lucchese, Olbia, Perugia, Pescara, Pineto, Pontedera, Recanatese, Rimini, Sestri Levante, Spal, Torres, Vis Pesaro.

GIRONE C Avellino, Benevento, Brindisi, X (Casertana), Catania, Cerignola, Crotone, Foggia, Francavilla, Giugliano, Juve Stabia, Latina, Messina, Monopoli, Monterosi, Picerno, Potenza, Sorrento, Taranto, Turris.

Applausi scroscianti per Duettango al Parco Archeologico di Naxos

Notevole successo per “Duettango” esibitosi ieri, al Parco Archeologico Naxos – Teatro della Nike. Omaggio e non solo, al M° Astor Piazzolla.

Duettango nasce nel 2008 grazie ad un’intuizione del pianista e direttore d’orchestra Filippo Arlia. Il duo poi trasformatosi in quintetto, ha più di duecento live nel suo trascorso, in Europa e in America, ha già calcato palcoscenici di prestigio storico come la sala Sala Scarlatti di Napoli, la S. Katherine Concert Hall di Vilnius, il Festival Internazionale di Castelfidardo. L’idea del duo è quella di unire due strumenti a prima vista per niente simili come il pianoforte e il bandoneon, che fino ad oggi nella letteratura di Astor Piazzolla sono sempre stati due elementi di un sestetto o almeno di un quartetto dove il pianoforte recitava tristemente la parte di un nobile comprimario e il bandoneon dialogava in maniera costante solo ed esclusivamente con il violino.

Duettango non è solo un duo, ma vanta importanti collaborazioni con musicisti di fama nazionale ed internazionale, sempre sulle orme di Astor Piazzolla.

Ad esempio con Silvia Mezzanotte, importante cantante e solista italiana. Voce nota dei Matia Bazar. Essendo sono tante le contaminazioni di musica classica e jazz nel tango tradizionale di Buenos Aires, l’artista bolognese ha interpretato i versi originali del poeta del tango “Horacio Ferrer”, noto paroliere proprio di Astor Piazzolla.

Duettango for 5, un duo che si trasforma in un quintetto, ha visto ieri esibirsi, al pianoforte e organo Hammond Filippo Arlia, al bandoneon  Marco Gemelli, al violino Andrea Timpanaro, alle tastiere e sinth Filippo Garruba.

Il Quintetto ha pubblicato nel 2022 l’Album “Revirado”, disponibile nei negozi di dischi specializzati in Superaudio CD e in LP Super Audiophile Vinyl Made in Japan.

Nel 2015 il duo ha debuttato alla prestigiosa Carnegie Hall di New York con una sentita standing ovation da parte del pubblico americano.

Nel 2016 è stato protagonista della prima mondiale di “Maria di Buenos Aires” di Astor Piazzolla in Italia.

Nel 2017, con la partecipazione straordinaria del violinista Fernando Suarez Paz del famoso “Quinteto Nuevo Tango” di Piazzolla, la coppia pubblica l’album “Duettango” per Fonè Records.

Uscito in 16 paesi del mondo, il disco ha riscosso un immediato e notevole successo sulle principali testate giornalistiche ed è stato presentato in diretta su Rai Radio 3 per i Concerti del Quirinale a Roma.

Duettango é stato premiato dalla Fondazione “Astor Piazzolla” di Buenos Aires con il “Piazzolla Award 2018” per il migliore disco dell’anno. Il 2020 è la volta dell’Album “Non solo Tango”, un live recording realizzato in analogico a Pontedera da Fonè Records con lo sponsor di Museo Piaggio; la traccia n. 11, Libertango, si posiziona nel 2021 tra i primi 10 ascolti di iTunes in Argentina.

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Mariella Musso

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI

 

Juve Stabia, il report degli allenamenti. Picerno a porte chiuse

Juve Stabia, il report degli allenamenti odierni al “Romeo Menti”. L’allenamento congiunto col Picerno del 12 agosto alle 17:30 si disputerà a porte chiuse per motivi di ordine pubblico.

Ancora assenti sia Federico Romeo che Alessandro Vimercati, entrambi infortunati.

IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA JUVE STABIA CON IL REPORT DELLA SEDUTA MATTUTINA DI ALLENAMENTO AGLI ORDINI DI MISTER PAGLIUCA.

“S.S. Juve Stabia, seduta mattutina di allenamento allo stadio Romeo Menti. Il gruppo ha svolto inizialmente una fase di attivazione per poi svolgere lavoro di scarico dopo l’allenamento congiunto di ieri.

Federico Romeo e Alessandro Vimercati non hanno preso parte alla seduta.

S.S. Juve Stabia”. 

Nel frattempo l’allenamento congiunto previsto allo stadio Curcio di sabato 12 agosto alle 17:30 si disputerà a porte chiuse per motivi di sicurezza e ordine pubblico.

LA NOTA DELLA JUVE STABIA PUBBLICATA SULLA PROPRIA PAGINA FACEBOOK CIRCA LA DISPUTA A PORTE CHIUSE DELL’ALLENAMENTO CONGIUNTO CON L’AZ PICERNO DEL 12 AGOSTO ORE 17:30.

“Si comunica che l’allenamento congiunto con l’AZ Picerno, in calendario il 12 agosto 2023 presso lo Stadio Curcio, si disputerà a porte chiuse per questioni di sicurezza e ordine pubblico”. 

Sul fronte mercato si registrano oggi le voci, già ampiamente preannunciate dalla nostra redazione diverse settimane fa, dei possibili arrivi dei centrocampisti Giuseppe Leone e Davide Buglio, entrambi ex Siena, e dell’attaccante lituano Edgaras Dubickas (ex Pordenone di proprietà del Pisa), terzo lituano dopo Danilevicius e Stankevicius ad aver debuttato nella nostra Serie A.

GP Silverstone: Aleix Espargaro è il più veloce del venerdì

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Termina il primo venerdì del nuovo format e del post pausa estiva, ed il più veloce in pista è Aleix Espargaro.

GP Silverstone: Aleix Espargaro è il più veloce del venerdì

Nell’ultimo tentativo delle “Practice” A. Espargaro effettua un super giro che da quasi sette decimi al secondo, Martin.

Ma poco conta, questo venerdì pomeriggio vale solamente l’accesso alla Q2 che è stato conquistato, ovviamente, da A. Espargaro e a seguire Martin, Binder, Vinales, Zarco, Bagnaia, Bezzecchi, Miller, Marini, A. Marquez.

Tra le varie novità di giornata ci sono gli aggiornamenti delle varie case, con Ducati che ha portato una nuova carena provata da Parmac, e stessa cosa ha fatto Aprilia con una carena a scalino molto particolare.

Anche Yamaha ha portato una nuova carena nelle FP1 che però è stata bocciata ed infatti durante le Practice è stata utilizzata la vecchia specifica. In Yamaha è stata provata anche una diversa soluzione aereodinamica sul cotone che però non sappiamo se sarà approvata o meno.

Tra le novità assolute del weekend c’è sicuramente Pol Espargaro che torna in pista e che proprio nella giornata di ieri è stato dichiarato “Fit”.

Fonte: Social Moto GP

Battibecchi Ducati

In casa Ducati Factory, durante gli ultimi venti minuti delle Practice, Bastianini ha disturbato più di due tentativi a Bagnaia che poi a dieci minuti dalla fine è tornato ai box per cambiare gomme ed è sceso in pista lasciando ai box il compagno di squadra.

Ovviamente nulla di grave ed intenzionale da registrare, ma ovviamente tutto ciò ha fatto innervosire Pecco che ha visto rovinarsi più giri dal compagno di squadra.

Lo stesso Enea si è dimostrato più in difficoltà di quanto ci si aspettava, aver saltato una buona parte di campionato lo fa trovare indietro tecnicamente, con molta difficolta nel trovare il Setup giusto.

Fonte: Twitter Moto GP

Appuntamento dunque a domani mattina con le FP2 seguite dalle qualifiche, con le moto giapponesi che si giocheranno l’accesso in Q2.

 

 

 

Amelia Ciarnella: I sogni

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I sogni, di Amelia Ciarnella è uno dei racconti della maestra in pensione che collabora con il nostro giornale.

I sogni

I sogni non sono soltanto quelli che si fanno inconsapevolmente
dormendo di notte: a volte piacevoli, altre addirittura terrorizzanti!
Ve ne sono ben altri che si possono fare di giorno ad occhi aperti pensando!
E sono i desideri, le aspirazioni, i progetti che ognuno ha nella mente,
nell’animo e nel cuore.
Chi li ha li sogna di continuo, sperando di realizzarli in tempo utile per poterli godere durante il corso della vita.
Chi ci riuscirà sarà fortunato!
Tutta la vita è piena di sogni, di illusioni, delusioni, vittorie, soddisfazioni e, purtroppo, anche sconfitte.
Ed è tutto temporaneo.
Vale a dire che tutto dipende dagli anni validi e vitali, di cui si potrà disporre.
Mai uguali per tutti.
Ognuno ha il suo tempo.
Tutto dipende dalla perfetta salute ed energia della persona.
E finché l’avrà produrrà e procederà.
Ma arrivati ad una certa età, i sogni diventano come i fiori, che durano fino a
che sono freschi e belli, poi pian pianino cominciano ad ingiallire, ad arrotolare le foglie esterne, perdendo buona parte del colore originale.
Infine indeboliti e inariditi, alla prima ventata si staccano dal ramo e finiscono per terra.
La stessa cosa succede alle persone.
Quando si è giovani forti, pieni di idee, si vive e si gode la vita, sognando di tutto e di più.
Ma il tempo passa inesorabile e veloce, le energie diminuiscono e insieme anche i sogni.
Poi, arrivati a fine vita, tutto si fermerà là.
Ed è tutto regolare e normale, poiché la vita è fatta così per tutti.
Un amico di mio padre qualche giorno prima di andare in pensione gli disse: “Antò, non credevo che sarei morto così povero!”
Aveva sognato e sperato tutta una vita poverino, pensando di fare fortuna in qualche modo, magari facendo un tredici al totocalcio!
Come succedeva raramente a qualche fortunato!
Invece era arrivato all’età pensionabile senza riuscire a realizzarne nemmeno uno dei suoi sogni!
Ha dovuto smettere di “sognare” e pensare alla solita pensione che permette le spese indispensabili e qualche rara gita ai castelli romani, se si vive a Roma!
E per la maggior parte delle persone succede proprio questo.
Purtroppo i sogni, se si chiamano così, vuol dire che sono difficili da raggiungere e realizzare, apposta si chiamano sogni!
Nei tempi passati, quando prevaleva solo l’amore per la campagna, la gente, non vedendo nulla, non poteva nemmeno desiderare e sognare nulla.
Soltanto dopo la seconda guerra mondiale i ragazzi dei paesi, oltre alle tante altre novità, cominciarono a conoscere i primi locali notturni e per loro, il sogno diventò realtà!
Le ragazze invece anche se amavano ballare più dei maschi, non avevano la libertà di oggi. Nessun genitore avrebbe acconsentito a mandare una figlia di notte a ballare in un locale notturno.
Perciò per le ragazze dei paesi di allora, andare a ballare di notte in un locale notturno, rimase sempre un sogno!
Una sera un giovane studente, insieme ad un gruppo di amici, si recò a ballare in uno di questi locali e là dentro rimase affascinato dalla grazia e dalla bellezza di una fanciulla rimanendone letteralmente “ipnotizzato”.
L’attrazione però fu così repentina e reciproca: un vero colpo di fulmine, che prese entrambi, tanto da ballare insieme l’intera serata, ignorando completamente tutto ciò che li circondava!
Giunta la mezzanotte, la ragazza aveva chiesto di essere accompagnata a casa, non potendosi trattenere oltre.
Erano quindi usciti dal locale dirigendosi a piedi verso il luogo indicato dalla ragazza.
La serata era alquanto fresca e il giovane si era tolta la giacca poggiandola sulle spalle di lei, ripromettendosi di riprendersela il giorno successivo, quando si sarebbero rivisti.
Si fermarono nelle vicinanze di un cimitero.
La ragazza aveva espresso il desiderio di essere lasciata là, poiché non voleva farsi vedere rientrare in un’ora così tarda.
Si erano quindi lasciati con la promessa di ritrovarsi il giorno dopo allo stesso posto.
Ma il giovane tornato a casa non era riuscito a chiudere occhio, ripensando a quella bella e strana ragazza che tanto lo aveva affascinato e non potendo frenare la sua impazienza, l’indomani mattina era tornato nel posto dove l’aveva lasciata, sperando in cuor suo di scoprire per lo meno dove abitasse.
Ma arrivato là, non aveva notato altre case all’infuori del cimitero.
Quelle più vicine erano ubicate ad un paio di chilometri da lì.
Per cui preso da uno strano disagio e come spinto da una forza invisibile, si era ritrovato a camminare fra le tombe del cimitero, cercando qualcosa che non trovava, ma che poi trovò. Era infatti giunto senza accorgersene, davanti alla tomba della ragazza, che lo guardava sorridendo, attraverso la fotografia attaccata sul marmo.
La sua giacca era piegata con cura sulla tomba di lei e il suo viso giovane e fresco
sembrava dirgli sorridendo: “Grazie per avermi fatto trascorrere ancora un’ultima e splendida serata sulla terra!”
Questo fatto ovviamente non è né inventato, né esagerato e fece molto scalpore nei tempi in cui accadde.
Quel povero ragazzo ne rimase talmente scioccato e impressionato che fu preso da una grave crisi.
Fu necessario l’intervento di alcuni specialisti e preti, per poterlo calmare e tranquillizzare.
Ma non fu né facile né breve.
Tutti siamo portati quasi sempre a non credere a storie di questo genere e si rimane disorientati quando ci sono “prove” così inoppugnabili, come la giacca ritrovata piegata con cura sulla tomba della ragazza.
In tal caso non si può fare altro che credere!
Quella giovanissima ragazza morta all’improvviso, forse aveva ancora dentro di sé quella grande voglia di andare a ballare in un locale notturno, ma non avendo potuto realizzare in vita, quel suo grande sogno, non sarebbe riuscita a riposare in pace.
Così, per qualche rara forza della natura, sarà tornata sulla terra una sola notte e, soddisfatto quel suo desiderio, sarà “risalita” serena e felice, a riposarsi nell’aldilà, per tutta un’eternità.
Sarà così? – Chissà!!!

Siccità Minacciosa: Lago Maggiore in Pericolo

In breve – Il lago Maggiore, insieme ad altri corsi d’acqua e laghi in Italia, è minacciato da una grave siccità dovuta all’instabilità climatica.
Il settimanale report dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche evidenzia una situazione critica, con fiumi e laghi che oscillano tra abbondanza e carenza d’acqua nelle diverse regioni.

Lago Maggiore in agonia!

La preoccupante minaccia della siccità sta gettando un’ombra sul bellissimo paesaggio del lago Maggiore e di molte altre risorse idriche in Italia. L’instabilità climatica sta avendo un impatto significativo sulle disponibilità d’acqua, come evidenziato nel recente report dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche.

La siccità minaccia le acque, rivelando un futuro preoccupante.

Nelle diverse regioni d’Italia, la situazione idrica oscilla tra estremi opposti.
In Liguria, la generosa presenza d’acqua nei fiumi è un motivo di conforto, ad eccezione dell’Entella.
Tuttavia, a poca distanza, in Lunigiana, si vive la drammatica condizione di siccità, con il bacino della Marana esaurito e una vera e propria emergenza idrica.

La Toscana presenta un quadro variegato

Mentre il fiume Serchio è sotto la media, Arno, Ombrone e Sieve sfoggiano una buona salute idrica.
La Lombardia, invece, rivela un andamento simile a macchie di leopardo tra i suoi Grandi Laghi.
Il Benaco e il Sebino vantano percentuali di riempimento superiori alla media, ma il Lario e, soprattutto, il Maggiore, stanno lottando con livelli di riempimento al di sotto del 20%.
Quest’ultimo lago, in particolare, ha subito un drastico calo al 17,3%.

È evidente che il problema non si limita solo alla Lombardia.

Nel Piemonte, il fiume Po ha subito una diminuzione significativa della portata, tanto da essere dimezzato rispetto alla media storica e registrare livelli addirittura inferiori al 2022. Questa situazione di magra è una costante lungo il corso del Po, con evidenti impatti sulla disponibilità idrica.

L’ANBI sottolinea l’importanza cruciale di sviluppare infrastrutture di trattenuta delle acque, come laghetti, invasi o casse di espansione, per contrastare gli effetti dannosi della siccità.
Queste strutture possono trattenere le acque e rilasciarle gradualmente, facilitando l’infiltrazione nel suolo e riducendo il rischio di inondazioni durante eventuali ondate di piena.

Un elemento di particolare interesse è la situazione nel Centro Italia, che sta iniziando a risentire dei segnali di difficoltà già sperimentati l’anno scorso nel Nord.
Questo dimostra come la siccità non sia una minaccia geograficamente circoscritta, ma possa colpire diverse regioni del Paese.
L’ANBI richiama quindi all’azione preventiva, evidenziando l’importanza di intervenire tempestivamente per preservare le risorse idriche e mitigare i rischi derivanti da eventi climatici estremi.

In conclusione, nonostante le differenze regionali, l’allarme siccità è un campanello d’allarme che suona in tutta Italia.
Le variazioni climatiche e le condizioni meteorologiche stanno mettendo a dura prova i nostri corsi d’acqua e laghi, richiedendo azioni concrete per garantire una gestione sostenibile delle risorse idriche e affrontare gli impatti del cambiamento climatico.

#Siccità #LagoMaggiore #CambiamentoClimatico #Ambiente #Italia #RisorseIdriche

Ipocrisia Esplosa: Segreti Sessuali Scuotono l’Iran

In breve: La recente esposizione di video compromettenti che ritraggono funzionari e mullah iraniani impegnati in attività omosessuali ha scatenato un’ondata di indignazione per l’ipocrisia nell’Iran ultra-conservatore.
Nonostante l’omosessualità sia severamente vietata e punita nel paese, questi leak stanno rivelando un lato oscuro delle autorità che cercano di imporre una rigorosa interpretazione dei valori islamici.
Nonostante la dura repressione, questi scandali stanno rivelando una contraddizione profonda nel sistema iraniano.

Ipocrisia Iraniana: Diffusione di Video Espone Segreti Sessuali delle Autorità

Nel cuore dell’Iran ultra-conservatore, dove l’omosessualità è vietata e punita severamente, una serie di video compromettenti ha scosso le fondamenta del potere.
Funzionari e mullah, noti per applicare rigidamente i valori islamici, sono stati catturati in atti sessuali omosessuali, rivelando una realtà oscura e contraddittoria.

Uno dei casi più evidenti coinvolge Reza Tsaghati, un membro influente del ministero della Cultura e dell’orientamento islamico.
Tsaghati, che aveva la responsabilità di far rispettare i “valori islamici”, è stato ripreso in un video intimo con un altro uomo.
Questo fatto ha scatenato indignazione e imbarazzo, poiché Tsaghati era noto per aver tenuto workshop sulla “castità” e sull'”hijab”, cercando di imporre un rigoroso codice di comportamento basato sulla dottrina religiosa.

Anche Mehdi Haghshenas, un Mullah con un passato di condanne contro chi sfidava il regime, è stato coinvolto in un caso simile.
Le immagini che lo ritraggono in un rapporto omosessuale sono state diffuse online, suscitando ulteriore sgomento.

Questi scandali hanno acceso i riflettori sull’ipocrisia delle autorità iraniane, che reprimono duramente ogni manifestazione di omosessualità mentre alcuni dei loro stessi membri sono coinvolti in atti simili.
In un paese in cui l’omosessualità è punibile anche con la morte nei casi più estremi, l’ipocrisia è evidente e suscita un’ondata di domande sulla moralità e l’integrità del regime.

Le reazioni a questi video sono state variegate.

Molti hanno denunciato l’ipocrisia delle autorità e hanno chiesto un maggiore rispetto per i diritti LGBTQ+ in Iran.
Attivisti iraniani residenti in Europa hanno sottolineato che questi casi dovrebbero essere un richiamo all’ipocrisia del sistema, che reprime le libertà individuali mentre impone la sua presunta morale.

Mentre le autorità cercano di nascondere gli scandali e di minimizzare il loro impatto, la società iraniana sta dimostrando di non accettare più passivamente le restrizioni imposte dal regime.
Dall’anniversario della morte di Mahsa Amini, l’attivista anti-velo deceduta dopo il suo arresto, sono emerse ondate di proteste e richieste di maggiore democratizzazione.

In conclusione, questi video compromettenti rivelano una contraddizione profonda all’interno del sistema iraniano, mettendo in luce l’ipocrisia delle autorità che cercano di imporre una rigorosa interpretazione dei valori religiosi mentre alcuni dei loro membri sono coinvolti in atti contrari a tali principi.
L’indignazione della società e la richiesta di maggiori diritti stanno sfidando il regime ultra-conservatore, aprendo la strada a una domanda crescente di democrazia e cambiamento.

#Iran #IpocrisiaSessuale #LGBTQrights #Ipocrisia #DirittiUmani #ScandaliSessuali #Democrazia

Intrighi Politici: Dossieraggi e Rivelazioni Shock

In breve: L’inchiesta condotta dalla Procura di Perugia su presunti dossieraggi illeciti su politici e personaggi di rilievo, guidata personalmente dal procuratore capo Raffaele Cantone, ha rivelato un potenziale scandalo che coinvolge l’accesso abusivo a sistemi informatici sensibili.
L’indagine è stata avviata in seguito a una denuncia del ministro della Difesa Guido Crosetto, il quale ha espresso gravi preoccupazioni riguardo a presunti tentativi di minare le istituzioni attraverso l’acquisizione e la diffusione di notizie false.

Intrighi Politici: l’indagine sta cercando di chiarire la portata e la natura dei dossieraggi illeciti, nonché possibili implicazioni di magistrati in servizio..

Un’inchiesta in corso presso la Procura di Perugia ha gettato luce su una potenziale trama di dossieraggio illecito, che coinvolgerebbe politici di spicco e personaggi influenti. La vicenda, che ha sollevato serie preoccupazioni riguardo all’integrità delle istituzioni, ha come protagonista il ministro della Difesa Guido Crosetto, il quale ha espresso gravi preoccupazioni riguardo a un possibile tentativo di minare il governo attraverso l’uso di informazioni false e manipolate.

L’inchiesta è stata avviata in seguito a una denuncia presentata dal ministro Crosetto, il quale ha segnalato accessi abusivi ai sistemi informatici della Direzione nazionale antimafia (Dna). Secondo le indagini, un tenente della Guardia di Finanza, precedentemente assegnato alla Dna, è accusato di aver effettuato accessi non autorizzati a documenti riservati, tra cui le Segnalazioni di Operazioni Sospette (Sos), che costituiscono una parte cruciale dei meccanismi di monitoraggio finanziario.

L’ipotesi degli inquirenti è che questi accessi possano essere stati utilizzati per raccogliere informazioni sensibili su politici e figure di spicco, aprendo la strada a possibili atti di ricatto o manipolazione. La quantità e la natura esatta dei documenti scaricati sono ancora oggetto di indagine. Tuttavia, ciò che è emerso finora indica che l’ufficiale avrebbe effettuato circa cento “visure” patrimoniali senza le autorizzazioni necessarie.

Il ministro Crosetto ha affermato che questa vicenda non solo ha minato la sua reputazione e quella di altri politici, ma potrebbe anche avere avuto un impatto più ampio sulla composizione del governo. Si è espresso profondamente preoccupato per l’uso improprio dei dati sensibili e l’acquisizione illecita di informazioni a fini politici.

L’indagine, guidata dal procuratore capo Raffaele Cantone, sta cercando di gettare luce su tutti gli aspetti di questa possibile trama di dossieraggio illecito. Oltre al ministro Crosetto, altri politici potrebbero essere stati coinvolti o influenzati da queste attività. La portata e l’entità delle manipolazioni devono ancora essere determinate con precisione, ma l’indagine sottolinea l’importanza dei sistemi informatici e dei dati finanziari sensibili nella sfera politica e istituzionale.

In conclusione, l’inchiesta su presunti dossieraggi illeciti su politici e personaggi di rilievo sta rivelando una rete complessa di accessi abusivi ai sistemi informatici sensibili. Le implicazioni di questa vicenda potrebbero andare oltre l’ambito individuale, influenzando la composizione e il funzionamento del governo stesso. L’indagine in corso rappresenta un richiamo alla necessità di tutelare i dati sensibili e l’integrità delle istituzioni in un’era sempre più dipendente dalla tecnologia e dai flussi di informazioni.

#ScandaloPolitico #Dossieraggio #Intrighi #SegretiRivelati #Politica #RivelazioniShock

Tragico Scontro: Turista Muore in Mare

In breve: Un tragico scontro tra un motoscafo e un veliero ha causato la morte di Adrienne Vaughan, una turista statunitense di 45 anni, avvenuta il 3 agosto 2023 nelle acque di Furore, in Costiera Amalfitana.
La donna si trovava a bordo del motoscafo insieme al marito e ai loro due figli.
Lo scontro è avvenuto con un veliero di 40 metri, il Tortuga, che trasportava circa 80 persone.
In seguito all’incidente, Adrienne è caduta in mare ed è stata straziata dalle eliche dell’imbarcazione.
Nonostante i soccorsi, la donna è deceduta a causa delle gravi ferite riportate.
Il marito è rimasto ferito alla spalla, mentre i due bambini sono rimasti incolumi.
Le indagini sono in corso per chiarire le circostanze dell’incidente.

Tragedia nella Costiera Amalfitana: Turista Americana Muore in Collisione tra Motoscafo e Veliero

Nel pomeriggio del 3 agosto 2023, un terribile incidente ha scosso le acque della pittoresca Costiera Amalfitana, portando alla morte di Adrienne Vaughan, una turista statunitense di 45 anni.
L’incidente ha coinvolto un motoscafo su cui la vittima si trovava insieme al marito e ai loro due figli e un imponente veliero turistico di 40 metri, noto come Tortuga, con a bordo circa 80 persone che partecipavano a una celebrazione di nozze.

L’impatto tra le due imbarcazioni è stato violentissimo, causando la caduta di Adrienne in mare.
La tragica sorte ha voluto che la donna finisse nelle eliche del motoscafo, riportando ferite gravissime su tutto il corpo, in particolare alla testa.
Nonostante l’intervento tempestivo dei soccorsi, le ferite si sono rivelate troppo gravi e la donna è deceduta.

Nell’incidente, anche il marito di Adrienne ha riportato una lesione alla spalla, ma è riuscito a sopravvivere.
I due figli della coppia sono stati fortunatamente risparmiati dal tragico destino e sono rimasti incolumi.

Le autorità competenti, tra cui la Guardia Costiera e la Capitaneria di Porto, hanno avviato un’indagine dettagliata per stabilire le cause dell’incidente e determinare eventuali responsabilità.
Attualmente, lo skipper del motoscafo è ricoverato in ospedale per accertamenti, e si prevede che possa fornire importanti informazioni sulla dinamica dell’incidente.

L’incidente ha gettato nello sgomento non solo la famiglia della vittima, ma anche i tanti turisti che affollano la Costiera Amalfitana in questa calda estate.
Il fiordo di Furore, dove si è verificata la tragedia, è una meta amata e visitata da centinaia di migliaia di visitatori ogni anno per la sua bellezza selvaggia e incontaminata.
Numerosi turisti noleggiano motoscafi e altre imbarcazioni per godere dei panorami mozzafiato che il fiordo offre.

Adrienne Vaughan stava trascorrendo le sue vacanze in Italia insieme alla sua famiglia. Proprio il giorno precedente all’incidente, la famiglia era a Roma per una visita turistica.
Questa tragedia ha gettato una scia di lutto su quello che doveva essere un momento di gioia e relax per la famiglia turistica.

In conclusione, l’incidente mortale che ha coinvolto un motoscafo e un veliero nella Costiera Amalfitana ha causato la perdita di una vita preziosa e ha scosso la comunità dei turisti che affollano la zona.
Le indagini in corso cercheranno di far luce sulle circostanze esatte dell’incidente e sulle eventuali responsabilità, mentre i familiari e gli amici di Adrienne Vaughan piangono la sua scomparsa in una delle località più affascinanti d’Italia.

#CostieraAmalfitana #TragediaInMare #TuristaAmericana #VacanzefiniteTragically

Raccolta Fondi e Trasparenza: Scontro Lucarelli-Al Bano

In breve:
La vicenda riguardante la raccolta fondi per Giorgia, una ragazza affetta da una rara malattia e in cura al Children Hospital di Pittsburgh, ha suscitato un acceso dibattito tra Selvaggia Lucarelli e Al Bano. Selvaggia Lucarelli ha sollevato dubbi sulla trasparenza e l’utilizzo dei fondi raccolti dalla madre di Giorgia attraverso la sua Onlus Stellina di Berdon. Al Bano ha difeso la madre e la causa di Giorgia, criticando le accuse di Selvaggia Lucarelli e invitandola a essere meno aggressiva nelle sue affermazioni. Questa situazione ha portato a un confronto pubblico tra la giornalista e il cantante.

Selvaggia Lucarelli e Al Bano: Il Dibattito sulla Raccolta Fondi per Giorgia

La vicenda della giovane Giorgia, affetta da una rara malattia e sottoposta a cure al Children Hospital di Pittsburgh, ha generato un acceso confronto tra Selvaggia Lucarelli e Al Bano, sottolineando la delicatezza e l’importanza delle questioni legate alla raccolta fondi e alla trasparenza nell’utilizzo di tali risorse. La giornalista Selvaggia Lucarelli ha sollevato dubbi sulla gestione dei fondi raccolti dalla madre di Giorgia tramite la sua associazione Onlus Stellina di Berdon. In un post su Facebook, Lucarelli ha evidenziato la mancanza di rendicontazioni e bilanci pubblici, oltre a contraddizioni riguardo alla destinazione dei fondi stessi.

Queste preoccupazioni hanno ricevuto una risposta da Al Bano, il famoso cantante italiano, che ha difeso la madre di Giorgia e l’associazione, nonché la necessità di aiutare chi è in difficoltà. Al Bano ha sottolineato la conoscenza personale che ha della situazione di Giorgia e della sua famiglia, nonché l’importanza di essere solidali in momenti di difficoltà. Ha invitato Selvaggia Lucarelli a essere più misurata nei suoi commenti e a informarsi accuratamente prima di esprimere giudizi pubblici.

La replica di Selvaggia Lucarelli non si è fatta attendere. La giornalista ha risposto alle affermazioni di Al Bano, ribadendo le sue preoccupazioni sulla trasparenza dei fondi raccolti e sottolineando il fatto che la ASL di Lecce abbia coperto le spese sanitarie di Giorgia in America. Lucarelli ha anche criticato l’uso delle accuse di “affermazioni false” e ha sottolineato la sua responsabilità nel porre domande importanti sulla destinazione dei fondi raccolti.

Questa controversia mette in luce l’importanza della trasparenza nelle raccolte fondi e nei casi di aiuto alle persone in difficoltà. Sia Selvaggia Lucarelli che Al Bano, ciascuno a modo suo, hanno sottolineato l’importanza di aiutare chi è in bisogno, ma hanno divergenze su come affrontare pubblicamente tali questioni. L’attenzione mediatica su questa vicenda potrebbe ulteriormente influenzare la discussione e la gestione delle raccolte fondi future, mettendo in risalto l’importanza della chiarezza e della responsabilità nell’utilizzo delle risorse raccolte per scopi benefici.

#RaccoltaFondi #Trasparenza #AiutoSolidale #Controversia #Solidarietà #CureMediche

 

Napoli Campione chiamato alla sfida dei grandi: l’atavica difficoltà di ripetersi

E’ legge non scritta, nello sport in generale, che spesso replicare una vittoria sia più complicato della vittoria stessa e anche il Napoli fresco campione deve valutare questa difficoltà.

Questo per ragioni molto intuibili, che attengono – in buona parte – all’aspetto motivazionale: quando si è sul punto di compiere un successo sportivo, specie se per la portata per cui si sta materializzando esso pare assomigliare più a un’autentica impresa, il fuoco dentro si trova da sé e la barca rema tutta nella stessa direzione.

Questo perché – soprattutto se l’impresa di cui sopra la sta compiendo una squadra come il Napoli di Spalletti, che nessuno avrebbe mai pronosticato solo un anno fa come la schiacciasassi del campionato – quel trionfo può significare non solo un appuntamento con la storia per tutti i componenti della rosa e dello staff tecnico ma anche un significativo level up nella singola carriera di ognuno.

La strada si fa impervia paradossalmente dopo aver vinto.

Innanzitutto perchè c’è il rischio, che può innescarsi in maniera del tutto involontaria, di non avere più la stessa ferocia dell’anno precedente ed è lì che avviene la prima grande scrematura tra chi sarà destinato a una vita da campione e chi invece sarà stato solo una meteora di un momento fantastico.

Perché l’essere campione passa anche da una minuzia, da un’accortezza, da una cura maniacale del particolare che ti spinge a ricercare il successo come obiettivo finale sempre e a prescindere, a nulla curandoti del fatto di aver vinto l’anno prima o l’anno prima ancora.

Poi, naturalmente, dopo la vittoria cambiano anche le pressioni e le aspettative. Il Campione in carica sovente sarà considerato, ai nastri di partenza della stagione successiva, il favorito a ripetere il successo.

Lo è, senza ombra di dubbio, almeno finora il Napoli di Rudy Garcia, che ha conservato quasi per intero la propria ossatura, dovendo sacrificare – almeno per il momento – il solo quanto granitico Kim Min Jae.

A mutare sono pure, come accennato sopra, i sentimenti della tifoseria che vuole vedere il Napoli campione anche il prossimo anno

Che si aspetta dai propri beniamini il bis o quantomeno di lottarci seriamente.

Lì si compie il secondo momento di “selezione naturale” del top player: abituarsi non soltanto a mantenere alto il livello mentale verso sé stessi, ma essere in grado di gestirne la portata anche verso l’esterno, il che tradotto significa “non farsi schiacciare dalle trappole tendenziose del fuoco nemico né tanto meno dall’entusiasmo accresciuto del proprio”.

La chiave, più che altrove, la si può trovare nella serenità e nella consapevolezza di sé stessi, senza permettere mai che queste due componenti sfocino in protervia. La soluzione potrebbe essere quella spontanea naturalezza di Rudy Garcia e Mauro Meluso, due uomini che a primo acchito promanano normalità, compostezza, ordine.

Il Napoli Campione deve difendere il proprio titolo senza smarrire sé stesso e senza dimenticarsi soprattutto come è riuscito a vincere: con competenza, misura, intelligenza, furbizia e profilo basso. Snaturarsi potrebbe significare fallire in partenza. Restare fedeli al proprio credo, magari, il segreto di una tanto auspicata continuità.

E che De Laurentiis sia dello stesso avviso di quest’ultima considerazione, lo dimostrano le scelte finora fatte sul mercato: niente fuochi d’artificio, niente spese pazze, ma tanta scaltrezza, selezione e, perché no, attesa. Di fare la cosa giusta mettendo freni inibitori ai propri istinti.

La storia ci dirà quanti componenti del Napoli campione di Spalletti saranno, alla fine del percorso, eroi di una stagione o predestinati ad una gloria duratura.

Le statistiche delle squadre che hanno bissato la vittoria del campionato

Nel frattempo la storia, quella già scritta, ci restituisce un dato inconfutabile: dal 1993 ad oggi, solo Juventus, Milan ed Inter sono riuscite a bissare uno scudetto.

Il dato diventa ancor più intrigante ( o inquietante, scegliete voi) se pensate che per trovare una squadra “non strisciata” che sia riuscita a vincere almeno due scudetti di fila in Italia bisogna arrivare nientemeno che al 1949: ci riuscì, un attimo prima della Tragedia di Superga, il Grande Torino di Valentino Mazzola e compagni.

Praticamente 74 anni fa.

Statistiche che ci disegnano, più e meglio d’ogni altra parola, la storia del calcio italiano: un lungo monopolio diviso, come una pallina che ripete lo stesso tragitto, tra Milano e Torino, lasciando solo le briciole all’altra Italia, che più o meno vince una volta ogni 20 anni in media.

Il calcio globale, che si avvia alla forzata regola della sostenibilità dei conti – fatta eccezione per i luoghi desertici e forieri di ricchezze non contrastabili – non ci pare avviarsi all’epoca dei domini degli ultimi decenni ( vedasi l’Inter di Mourinho e Mancini, piuttosto che la Juve di Conte e Allegri).

Il Napoli sostenibile

E il Napoli, che della sostenibilità fa il proprio diktat da prima che andasse di moda, non si taglierà le vene ai polsi per fare la gara a chi arriva per primo.

Però primo ci è arrivato per davvero e ora quel tricolore cucito sul petto è chiamato a difenderlo sul terreno di gioco.

Riuscirà il clan De Laurentiis ad essere più forte anche della storia già scritta? Il dubbio è ben fondato e più che lecito, di certo agli azzurri va la palma di chi ha saputo meglio programmare in Italia nell’universo calcistico dell’ultimo decennio.

Che è garanzia, se non di successo assicurato, quantomeno d’avere le credenziali giuste per stare nell’arena.

In barba alla storia e agli albi d’oro.

Aurelio, se il Napoli diventerà campione un anno si e uno no, nessuno si prenderà collera. Firmato, un tifoso affezionato.

Terme di Castellammare: Storia Trasformata in Salute

In breve
La Regione Campania ha concluso un accordo con il Tribunale di Torre Annunziata per l’acquisto delle Terme di Castellammare, con l’intenzione di trasformarle in un moderno ospedale.
La giunta De Luca ha stanziato 13,2 milioni di euro per estinguere i debiti della partecipata comunale Sint e finanziare la ristrutturazione delle Terme.
Una volta completati i lavori, il nuovo ospedale sostituirà l’attuale struttura di San Leonardo.
Il Comune ha acquisito il parco idropinico e altri complessi, consentendo alla Sint di saldare i debiti con il Comune.
L’amministrazione stabiese dovrà ora decidere sull’uso del parco di fronte al nuovo ospedale, aprendo opportunità di valorizzazione per la comunità.

Trasformazione delle Terme di Castellammare in un Moderno Ospedale: Un Passo Avanti per le Strutture Sanitarie

La Regione Campania ha raggiunto un accordo di portata significativa che potrebbe rivoluzionare il panorama delle strutture sanitarie locali.
Le Terme di Castellammare, un patrimonio intriso di storia, sono destinate a subire una trasformazione epocale, grazie all’ambizioso progetto di riconvertirle in un moderno ospedale.
Tale iniziativa, oltre a portare vantaggi in termini di servizi medici e assistenza sanitaria, si prefigura come un pilastro di sviluppo economico per la regione.

La complessa trattativa intrapresa dalla Regione con il Tribunale di Torre Annunziata ha fruttato l’inserimento delle Terme nella procedura di vendita all’asta.
Questo passo audace rappresenta un impegno finanziario considerevole da parte della giunta De Luca, che ha stanziato 13,2 milioni di euro per sostenere l’acquisto e garantire una solida base finanziaria per la ristrutturazione imminente.
Questi fondi, versati nelle casse della partecipata comunale Sint, si prevede che estingueranno la maggior parte dei debiti contratti nei confronti dei fornitori, aprendo la strada alla rinascita delle Terme.

Il nuovo ospedale che sorgerà dalle ceneri delle Terme rappresenterà un notevole passo avanti nella fornitura di servizi sanitari di alta qualità.
L’attuale struttura di San Leonardo, posizionata strategicamente nel cuore della città, sarà rimpiazzata da questa moderna struttura.
Questo spostamento consentirà una migliore distribuzione delle risorse sanitarie, oltre a creare un ambiente più adatto alle necessità mediche emergenti.

Tuttavia, l’accordo non si limita solamente alla trasformazione delle Terme.

Il Comune ha garantito la sua presa in possesso del parco idropinico e di altre strutture, fornendo un ulteriore beneficio finanziario alla Sint.
Questo movimento strategico non solo contribuirà al consolidamento finanziario dell’azienda, ma avrà anche implicazioni più ampie per il tessuto sociale ed economico della comunità.

Adesso, la responsabilità di definire l’uso futuro del parco di fronte al nuovo ospedale spetta all’amministrazione stabiese.

Dopo il periodo di commissariamento, questo passo rappresenta una sfida che potrebbe plasmare il futuro paesaggio urbano.
L’opportunità di valorizzare l’area, insieme al potenziale di creare sinergie tra la struttura ospedaliera e le aree circostanti, rappresenta un baluardo contro le incertezze economiche e una promessa di prosperità per la comunità locale.

In conclusione,

il trasformare le Terme di Castellammare in un moderno ospedale segna una svolta importante per il settore sanitario regionale.
Questo progetto ambizioso rappresenta non solo una soluzione ai bisogni medici in evoluzione, ma anche un impegno verso lo sviluppo economico e il benessere della comunità.
L’evolversi della situazione, con l’amministrazione stabiese che prende ora le redini per la valorizzazione delle aree circostanti, sarà da monitorare attentamente mentre si gettano le basi per un futuro migliore.

#TermeCastellammare #OspedaleModerno #SaluteComunità #SviluppoRegionale #InnovazioneSanitaria

Gian Carlo Minardi: “Siamo a lavoro per il Minardi Day”

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Le parole di Gian Carlo Minardi intervenuto a “Passione Formula 1” in vista del Minardi Day di fine mese.

Gian Carlo Minardi: “Siamo a lavoro per il Minardi Day”

Ormai manca sempre meno al Minardi Day. L’evento diretto da Gian Carlo Minardi, che si svolgerà nel weekend del 26 e 27 agosto all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, è arrivato alla sua settima edizione. Un risultato incredibile, portato a casa da Minardi e da tutto il suo team. Mentre la F1 va in vacanza, con la consueta pausa estiva, il presidente di Formula Imola è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Marco Palomba e Carlo Ametrano, per fare il punto sull’organizzazione dell’evento:

Manca sempre meno al Minardi Day, siete pronti?

“Emotivamente siamo tutti un po’ stanchi. Veniamo da una stagione difficile e in questi ultimi giorni ci sono da ultimare gli ultimi dettagli di organizzazione per il Minardi Day di quest’anno. Siamo nel rush finale e sono convinto che ci faremo trovare pronti per il weekend del 26 e 27 agosto”.

Siamo alla settima edizione, che effetto ti fa, considerando che sono tantissimi gli appassionati che vengono da tutta Italia?

“La cosa più importante è l’affetto delle persone: avere tante persone fuori dall’Emilia che vengono ad assistere all’evento è un segno che stiamo lavorando bene e senza dubbio ti riempie d’orgoglio. Quest’anno sarà il nostro settimo anno e per ora siamo assolutamente soddisfatti, ma è pur vero che le analisi si fanno il lunedì seguente”.

Come ti senti a esser così amato e stimato nel mondo del motorsport. Ricordiamo per esempio che anche Senna aveva una grandissima stima nei tuoi confronti…

“Sono onorato di quest’affetto nato quasi per gioco con i piloti. Non mi aspettavo un ritorno di amicizia così forte. La cosa mi onora davvero molto. Nonostante abbia passato quasi cinquant’anni in questo mondo, sono sempre sorpreso dell’affetto che mi avvolge, soprattutto dopo che sono uscito dal ‘motorsport praticato’, se così posso definirlo. È un segnale estremamente piacevole e spero di accontentare tutti durante quest’evento”.

Quali sorprese sono in serbo per i due giorni?

“Abbiamo 25 Formula 1 di cui la farà da padrone Pierluigi Martini. Ne avremo di tutti i tipi: tra Ferrari e non solo. Avremo anche un ospite d’eccezione giapponese che sarà presente con una Minardi 190. Passare così i confini europei per me è motivo di grande orgoglio: tanti piloti mi hanno dato disponibilità, staremo a vedere”.

Venendo invece all’attuale F1: credi che Ferrari possa prendersi la seconda posizione nei costruttori?

“Abbiamo ancora dieci gare davanti. Matematicamente la possibilità c’è e, oltre al mostro Red Bull, sono tutte in lotta. La Ferrari può ambire ad arrivare seconda nei costruttori ma è ovvio che bisogna ripartire da quanto fatto a Spa: Leclerc ha dimostrato di essersi un po’ ripreso e il team non ha sbagliato niente. Non sarà facile, ma neanche impossibile”.

Credi invece che Hamilton riuscirà a vincere l’ottavo titolo prima del ritiro?

“Credo che sia inutile sottolineare chi è Lewis Hamilton. Questa stagione sta ancora una volta dimostrando di che pilota stiamo parlando: non molla mai e i podi parlano chiaro. Credo che Mercedes, per la seconda piazza nei costruttori, abbia la miglior coppia di piloti e batterli non sarà per niente facile. Per concludere, se penso anche alle parole di Wolff che ha ammesso che la Mercedes ha ancora altre cartucce da sparare verso la fine della stagione…dico che non sarà per niente facile batterli”.

Doriforo Antico: Scontro Internazionale per l’Arte

La statua del Doriforo, trafugata da Varano cinquant’anni fa, rimane negli Stati Uniti, scatenando la rabbia in Parlamento. Il Minneapolis Museum rifiuta di restituire l’opera a Castellammare, innescando una controversia internazionale.

La Statua del Doriforo: Un Lungo Scontro tra Due Nazioni per un Tesoro Artistico

La recente disputa tra Castellammare e gli Stati Uniti riguardante la restituzione del prezioso Doriforo trafugato da Varano mezzo secolo fa ha acceso un acceso dibattito sia nel mondo dell’arte che nella sfera diplomatica. L’opera d’arte, di inestimabile valore storico e culturale, è rimasta esposta presso il Minneapolis Museum, che ha rifiutato categoricamente di consegnarla alle richieste provenienti dall’Italia.

La rabbia all’interno del Parlamento italiano è palpabile, poiché i rappresentanti del popolo vedono nel rifiuto americano un atto di ingiustizia e una negazione delle radici culturali di Castellammare. La statua, che rappresenta l’ideale di perfezione fisica dell’antica Grecia, è vista come una testimonianza tangibile della ricchezza artistica dell’Italia antica.

La disputa si concentra sulla questione fondamentale della restituzione delle opere d’arte trafugate durante periodi di conflitto o di instabilità politica. Molti sostenitori della restituzione argomentano che il Doriforo dovrebbe tornare alla sua terra d’origine come un atto di giustizia storica e culturale. Tuttavia, gli Stati Uniti, sostenuti da una serie di argomentazioni legali e politiche, sostengono il diritto di possesso basato sulle circostanze dell’acquisizione dell’opera e sui principi dell’immunità statale.

Il Minneapolis Museum, che attualmente ospita il Doriforo, ha citato il suo impegno a preservare e condividere opere d’arte di valore universale con il pubblico mondiale. L’istituzione ha sottolineato il proprio ruolo educativo nell’esporre l’opera al pubblico americano e internazionale, suggerendo che il ritorno della statua potrebbe limitare l’accesso di un vasto pubblico a questa straordinaria testimonianza artistica.

Questa disputa ha messo in luce la complessità delle questioni legate al possesso di opere d’arte trafugate e solleva importanti interrogativi sulla sovranità culturale e sulla responsabilità storica. Mentre Castellammare continua a lottare per il ritorno del Doriforo, la controversia dimostra come il valore artistico vada oltre il mero apprezzamento estetico, toccando corde sensibili di identità, eredità e appartenenza.

In conclusione, la questione del Doriforo rappresenta un caso emblematico di conflitto tra la preservazione del patrimonio culturale e le dinamiche geopolitiche contemporanee. Mentre le due nazioni cercano una soluzione, il dibattito attorno a questa statua continua ad alimentare riflessioni su ciò che rappresenta veramente il concetto di “proprietà” nell’ambito dell’arte e della cultura.

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21 mag 2023  … archeologici come la Villa Arianna e il Doriforo di Stabiae, ma anche dalle numerose opere d’arte e architettoniche degli anni passati.

#DoriforoControversia #ArteInConflitto #CulturaEIdentità #PatrimonioStorico #RestituzioneOpereArte

Sveva Schiazzano: secondo posto nel campionato italiano! Le sue parole in esclusiva

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La giovane nuotatrice Sveva Schiazzano è intervenuta in esclusiva a ViViRadioWeb a seguito del secondo posto conquistato nel campionato italiano.

Sveva Schiazzano: secondo posto nel campionato italiano! Le sue parole in esclusiva

Un risultato eccezionale. Per chi avesse dubbi, possiamo confermare che ora non esistono più: Sveva Schiazzano è tornata e lo ha fatto con un incredibile secondo posto conquistato nel campionato italiano di nuoto. La giovane nuotatrice, che ha conquistato il secondo posto sugli 800 s.l. con il tempo di 8’45″25, è intervenuta in esclusiva ai microfoni di Marco Palomba e Carlo Ametrano, per raccontare tutta la sua gioia a seguito di questo enorme successo.

Sveva, innanzitutto complimenti: come ci si sente dopo questo risultato?

“Sono davvero contentissima. Non vincevo da circa quattro anni, in cui ne ho passati davvero di tutti i colori. Questa medaglia per me ha un significato importantissimo perché significa che tutti i sacrifici fatti hanno portato a qualcosa: sono davvero felicissima”.

Qual è la prima cosa che pensi dopo questo risultato?

“È stata una soddisfazione immensa. Sono davvero contenta anche per il tempo che ho realizzato: è il miglior tempo fatto negli ultimi anni, il che significa che sto andando nella strada giusta”.

Come nasce questa “mania” nel non mollare?

“Cinque anni fa stavo vivendo il miglior momento della mia vita. Il linfoma mi ha fermato per un anno e non è stato facile. Quando mi sono rituffata dissi che non avrei mai mollato e avrei fatto sempre tutto il possibile”.

A chi dedichi questo traguardo?

“La dedico a Marco, il mio allenatore da tanti anni. Non posso non dedicarla a lui”.

Che consiglio ti senti di dare per chi vuole intraprendere questo percorso?

“È un mondo ricco di sacrifici. Il mio consiglio è quello di crederci sempre, nonostante all’inizio possa sembrare molto difficile: non bisogna mollare”.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

“È una domanda molto difficile: combatto ogni giorno tra nuovo e studio. Frequento la facoltà di medicina, ed è molto impegnativa. Spero anche nel nuoto di poter disputare presto un Europeo, per cui posso dirti che attualmente il mio più grande sogno è quello di migliorarmi sempre”.

Come riesci ad alternare entrambe le cose?

“Vivo un po’ a Roma e un po’ a Sorrento, a seguito dello studio di medicina. I sacrifici da fare ed è molto complicato, però lo si fa perché da anche tantissime soddisfazioni”.

 

 

Pasta con zucchine peperoni cipolla rossa

Scopri come preparare una delizia culinaria che celebra la freschezza dell’estate, ottimo anche per i vegani: Pasta con zucchine peperoni cipolla rossa.

Pasta con Verdure Estive (zucchine, peperoni, cipolla rossa)

In questa ricetta vi presentiamo un irresistibile primo piatto estivo dove la pasta si unisce alle vibranti verdure di stagione, creando un piatto leggero e pieno di gusto.

Ingredienti:

– 250g di pasta fresca (preferibilmente formato lungo, come gli spaghetti)
– 2 zucchine medie, tagliate a julienne sottili
– 1 peperone rosso, tagliato a striscioline
– 1 cipolla rossa, affettata sottilmente
– 2 pomodori maturi, tagliati a dadini
– 2 cucchiai di olio d’oliva
– 2 spicchi d’aglio, tritati finemente
– Basilico fresco, foglie strappate a mano
– Sale e pepe nero macinato fresco, a piacere
– Formaggio grattugiato (facoltativo)

Preparazione

  1. In una larga padella, scaldate l’olio d’oliva a fuoco medio. Aggiungete l’aglio tritato e soffriggetelo finché diventa aromatico.
  2. Aggiungete la cipolla rossa affettata e fate cuocere per alcuni minuti finché diventa traslucida.
  3. Aggiungete le striscioline di peperone rosso e lasciate cuocere per altri 3-4 minuti, finché si ammorbidiscono leggermente.
  4. Unite le zucchine julienne alla padella e cuocete per altri 2-3 minuti, mantenendo le verdure croccanti.
  5. Aggiungete i pomodori a dadini alla miscela di verdure e fate cuocere per un paio di minuti, fino a quando iniziano a rilasciare i loro succhi.
  6. Mentre le verdure cuociono, portate a ebollizione una pentola d’acqua leggermente salata. Cuocete la pasta seguendo le istruzioni sulla confezione, fino a quando è al dente.
  7. Scolate la pasta e trasferitela nella padella con le verdure. Mescolate delicatamente per amalgamare gli ingredienti.
  8. Aggiungete alcune foglie di basilico strappate a mano e condite con sale e pepe nero macinato fresco a piacere. Mescolate bene per distribuire i sapori.
  9. Servite il primo piatto caldo, guarnendo con foglie di basilico fresco e, se preferite, formaggio grattugiato.

Questa pasta con verdure estive è un piatto leggero e ricco di colori, perfetto per celebrare la stagione. La combinazione delle verdure croccanti con la pasta fresca crea un equilibrio delizioso.

Buon appetito!