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Lega Pro, lo spezzatino di Sky è servito – La Bastonatura

Lega Pro, con l’acquisizione dei diritti tv da parte della piattaforma satellitare Sky le gare di terza serie sono state suddivise a mo’ di spezzatino addirittura in 4 giorni dal venerdì al lunedì.

Lo spezzatino di Sky per le gare di Lega Pro.

Ha debuttato quindi il cosiddetto spezzatino di Sky che prevede una Lega Pro assimilata a quanto avviene anche in Serie B e in Serie A. I match risultano spalmati su quattro giorni con sette partite il venerdì, sei il sabato, dieci la domenica e gli ultimi sette dei tre gironi il lunedì.

Una formula alquanto atipica e strana, assolutamente nuova per la Lega Pro che fino allo scorso anno prevedeva gare al sabato e alla domenica e un posticipo il lunedì sera alle 21.

Basti pensare al caso della Juve Stabia che nelle prime 5 giornate di campionato ne gioca tre al lunedì sera alle 20:45, e una addirittura il giovedì sempre alle 20:45. Orari che, se da un lato possono favorire chi guarda le gare comodamente sul divano di casa, dall’altro lato rappresentano un ostacolo serio per chi magari ha sottoscritto un abbonamento e si trova costretto ad essere sballottato tra questi orari sempre serali ma in giorni lavorativi e non festivi diversamente da ciò che accadeva negli anni precedenti.

E di conseguenza le prime reazioni dei tifosi soprattutto sui social non sono state positive a questa Lega Pro formato spezzatino imposta da Sky.

Le reazioni dei tifosi allo spezzatino di Sky per la Lega Pro.

Il pubblico di Serie C era sicuramente più abituato a giorni e orari decisamente più tradizionali e la Lega Pro non è un qualcosa che possa essere equiparato alla Serie A. Senza trascurare il fatto che questi orari serali nel cuore della settimana (previsti anche turni infrasettimanali con gare spalmate dal martedì al giovedì alle 20:45) rendono anche complicata l’organizzazione di trasferte e relegano il calcio di terza serie ad uno spettacolo da divano.

“No al calcio moderno, no alle pay-tv” urlano dalle Curve di tutta Italia e nel caso della Lega Pro, con gli orari ormai imposti da Sky, si può già prevedere che lo spezzatino delle gare spalmate dal venerdì al lunedì per esigenze televisive si rivelerà indigesto per tutte le tifoserie d’Italia di terza serie.

De Conciliis, l’Avellino troverà una Juve Stabia fastidiosa

Pietro De Conciliis, giornalista di Radio Punto Nuovo, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” per parlarci del momento dell’Avellino, prossimo avversario delle Vespe.

Le dichiarazioni di Pietro De Conciliis sull’Avellino sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“L’azione del primo gol del Latina nasce da una rimessa sbagliata del portiere irpino. Poi Cionek si è fatto uccellare da Fella. Oggi ha parlato il presidente D’Agostino che ha detto non possiamo perdere a Castellammare. Ha avuto anche un colloquio lungo con Rastelli per capire i motivi della sconfitta.


Credo che ci sia stata un po’ di tensione dell’esordio. C’era anche qualcosa del recente passato da smaltire che non è stato smaltito. Marconi è apparso un giocatore abulico, Dall’Oglio idem dopo 20 minuti sembrava un calciatore anonimo. Ci sono state buone indicazioni dai nuovi. Ma l’Avellino si è perso dopo il gol e non si è vista una reazione concreta.


Rastelli ha giocato a nascondino in conferenza, ha detto di giudicare solo le squadre che ha allenato. L’Avellino ha anche la squadra con la più elevata età media. Questo primo passo falso può essere considerato come un incidente di percorso. Rastelli non ha un calendario semplicissimo dovendo affrontare Juve Stabia e Foggia e la piazza ha già chiesto l’esonero di Rastelli.


L’Avellino non aveva un regista puro e Palmiero può essere il valore aggiunto per questo campionato. Importante in fase di interdizione e in quella di attacco. Se circondato dalle mezzali di centrocampo giuste può dare molto di più.


L’Avellino deve migliorare tantissime cose, è una squadra che ha bisogno di tempo per oliare determinati meccanismi nel primo mese di campionato.


Mi aspetto una Juve Stabia molto fastidiosa, si gioca al Menti e questo uno svantaggio di sicuro per i lupi. Rastelli ripartirà dal 4-3-1-2 e cambierà qualche pedina. Dall’Oglio e D’Angelo, le due mezzali sono apparse in affanno e anche Marconi potrebbe essere rilevato da Gori. Gori con Patierno potrebbe essere il tandem di attacco.


D’Agostino non era il primo tifoso di Rastelli dalla stagione scorsa. Poi sono state fatte delle riflessioni anche per la durata del contratto. D’Agostino però ha rinnovato la fiducia a Rastelli e non credo si giochi la panchina a Castellammare. Ovvio che una sconfitta con la Juve Stabia metta la piazza ancora di più contro Rastelli e poi potrebbe davvero giocarsi la panchina col Foggia nella gara successiva”.

Izzo, l’Avellino ci dirà a che punto è la Juve Stabia

Raffaele Izzo, giornalista del Corriere dello Sport, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” sul momento della Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Raffaele Izzo sul momento della Juve Stabia dopo la vittoria col Monterosi sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Anche i tifosi sono consapevoli della stagione che attende la Juve Stabia. E’ stato fatto un mercato con giovani di prospettiva ma già pronti ma l’obiettivo resta la salvezza. I segnali sono senza dubbio positivi. Anche lo scorso anno con la vittoria alla prima c’erano segnali positivi. Le prime gare però sono da prendere con le molle. Ma la società ha lavorato bene e i segnali sono positivi ma vanno confermati nelle prossime gare. L’Avellino ci dirà a che punto è la Juve Stabia.


Sul profilo di Leone spiccano foto con Ronaldo, foto con le nazionali giovanili. Solo per l’esperienza pochi calciatori in C possono dire di avere l’esperienza e il bagaglio tecnico di Leone. La scuola Juventus lascia segni importanti. Si vede che Leone ha sempre le idee chiare e ha sempre la giocata funzionale e la soluzione pronta. E’ stato un bell’esordio per lui. Potremo vedere cose ancora più interessanti in seguito.


Rispetto alla scorsa stagione ciò che mi è piaciuto di più è stato l’atteggiamento. L’anno scorso la Juve Stabia è stata tacciata di difensivismo. Ora c’è voglia di fare la partita di tenere palla, c’è voglia di tenere il possesso che mi sembra di poter dire che non sia sterile per le Vespe ma incisivo. Il tiro dalla distanza mi sembra una soluzione usata di più rispetto allo scorso anno.
Paradossalmente Thiam ha fatto la parata più bella in occasione del gol di Silipo.

Forse in qualche uscita alta non ha preso il tempo ideale facendo venire qualche brivido. Ma è un portiere strutturato fisicamente e siamo certi che Petrazzuolo saprà limitare le eventuali disattenzioni.

Pagliuca ha riabilitato Errardi facendone un titolare ma è un elemento su cui l’allenatore punta. Le qualità di Erradi le conoscevamo. Forse prima non aveva mai avuto fiducia e ora i risultati si vedono in positivo.

Izzo, quale Juve Stabia vedremo in campo contro l’Avellino?

Penso che cambierà poco nell’undici di base contro l’Avellino salvo qualche piccolo problema. Forse Erradi che è uscito un po’ dolorante potrebbe avere qualche problemino. Mignanelli è tra gli elementi più qualitativi e si sta dimostrando tale. Per la sua capacità di spingere molto si fa preferire. Mi fa piacere anche vederlo con la fascia di capitano.

Baldi già nella fase di precampionato aveva fatto vedere buone cose. E’ stato abbastanza equilibrato ed è bravo sia in fase di attacco che di difesa. Segnali incoraggianti anche dal punto di vista della personalità. Può essere importante anche sui calci piazzati. Marranzino ha dato molta vivacità quando è entrato. Si è fatto vedere pimpante e i segnali anche nel suo caso sono incoraggianti”.

Infermiera assassinata a coltellate a Roma, ex compagno interrogato

Una tragica vicenda a Roma: un’infermiera assassinata a coltellate. Indagini in corso per svelare la verità su questo femminicidio.

Una terribile tragedia ha colpito la città di Roma, dove un femminicidio ha portato alla morte di Rossella Nappini, un’infermiera di 52 anni. Il delitto è avvenuto ieri pomeriggio, intorno alle 17, in un palazzo situato tra i quartieri Primavalle e Trionfale.

L’orribile episodio è stato scoperto da una vicina di casa che ha sentito le urla e una chiamata di aiuto, seguite da un silenzio improvviso. Le indagini hanno portato a un sospettato per il femminicidio di Rossella Nappini, che sembrerebbe essere un ex compagno della donna. La polizia ha interrogato l’uomo ieri sera, insieme ad altre persone, presso la Questura.

Al momento, secondo fonti investigative, non si esclude nessuna pista e le indagini sono ancora in corso. La vittima è stata ritrovata senza vita nell’androne del palazzo, accanto al suo cadavere è stata trovata una borsetta. La presenza degli effetti personali della donna ha subito indirizzato gli investigatori verso la pista di un possibile movente passionale.

Al fine di determinare il numero esatto di coltellate inflitte al corpo della vittima, sarà eseguita un’autopsia sul corpo di Rossella. Questo esame risponderà a una delle domande cruciali in questa tragica vicenda.

I vicini di casa della vittima sono sconvolti e increduli per ciò che è accaduto. “Ho sentito le urla, una chiamata di aiuto e poi più nulla. La conoscevo: era una donna molto riservata e che metteva al primo posto il lavoro. Per lei era una missione”, ha dichiarato una vicina di circa 40 anni. Un signore sulla sessantina, che camminava nelle vicinanze, ha aggiunto: “Non ho idea di chi sia stato. Viveva sola, ma credo si sia separata dal marito qualche anno fa.”

La zona è fortemente presidiata dalla polizia di stato, che sta continuando le indagini per cercare di far luce su questo tragico evento. Nel frattempo, è emerso che Rossella Nappini aveva creato una raccolta fondi su Facebook in occasione del suo compleanno, per sostenere l’organizzazione “Casa delle donne per non subire violenza” di Bologna. Questo gesto dimostra l’importanza che Rossella attribuiva alla lotta contro la violenza di genere.

La notizia di questo femminicidio ha suscitato dolore, sgomento e rabbia nella comunità. Il governatore del Lazio, Francesco Rocca, ha espresso il suo cordoglio per la tragica morte di Rossella Nappini, a nome della Giunta Regionale. Rocca ha scritto su X: “Assistiamo all’ennesimo femminicidio provando dolore, sgomento e rabbia. Ci stringiamo ai familiari, agli amici e ai colleghi del San Filippo Neri”.

Le indagini proseguono, mentre la polizia sta effettuando rilievi sul luogo del delitto per cercare di raccogliere tutte le prove necessarie per arrivare alla verità. La comunità è unita nel cercare giustizia per Rossella Nappini e nel combattere la violenza di genere che continua a colpire le donne.

Referenza
AGI

Editoriale Monterosi T. – Juve Stabia: Chi ben comincia è a metà dell’opera

Nel nostro editoriale sulla Juve Stabia esprimiamo il nostro pensiero sull’inizio di stagione per le Vespe contro il Monterosi Tuscia.

Una gara che ha fornito tanti elementi di riflessione e paragone con il recente passato.

Una partita che segna ed insegna tante cose.

Segna il cuore dei tifosi, soprattutto di quella parte di piazza che continuava ad essere scettica sulla nuova rosa stabiese vista la numerosa presenza di tanti under.

Insegna che parlare prima di dare il giusto tempo ai protagonisti, è spesso un atto di presunzione!

Domenica sera è stato un grande inizio per la Juve Stabia di Mister Pagliuca. Un debutto stagionale davvero grandioso che ha permesso alla tifoseria di ricordare i bei tempi, quelli in cui la maglia si sudava al di là del risultato. Perché la cosa davvero importante sul rettangolo verde è la prestazione, l’impegno e il morso, come l’allenatore stabiese ha ricordato durante la conferenza stampa pre match.

Le Vespe conquistano tre punti meritati alla prima nel nuovo campionato di Serie C.

Un tris gialloblè contro il Monterosi che non solo ha entusiasmato, ma che ha fatto trapelare quel senso di gruppo come da tempo non emergeva.

Buono il primo tempo, ancora meglio il secondo.

I calciatori entrati nei cambi non hanno deluso le aspettative date dagli undici titolari. Insomma la filosofia di Pagliuca è ben entrata nelle menti dei suoi atleti: l’essenza del calcio è una spinta motivazionale che va cercata nell’animo ed accompagnata costantemente dal lavoro quotidiano in campo.

Di certo spiccano i goal realizzati da Candellone, Baldi e Leone, ma è tutto il gruppo ad aver conquistato la vittoria.

Il valore del gioco di squadra incoraggia gli appartenenti al gruppo a raggiungere gli obiettivi prefissati, annullando la competizione tra i singoli individui.

Tutto è rivolto alla meta da raggiungere e questo porta a successi davvero grandiosi!

Editoriale post Monterosi Tuscia – Juve Stabia: c’è bisogno di credere

Per quanto Castellammare sia una piazza dal culto indefinito per il mondo calcistico, ultimamente molti stabiesi avevano riposto un pò di fede nella squadra gialloblù.

Incomprensioni, valutazioni e una serie di avvenimenti non avevano dato i risultati sperati nelle scorse stagioni.

C’è da dire, però, che la Società aveva sempre dichiarato di giocare per una salvezza tranquilla, obiettivo in essere anche per questo campionato.

Eppure… c’è bisogno di credere, come canta Fabrizio Moro:

“Ho fede nei silenzi colti a un passo dal coraggio

Quando cerco di capire il senso del mio viaggio

Ho fede nelle cose che mi aspettano domani

Nelle scarpe che porto, ho fede in queste mani

Ho fede mentre sento la mia fede che fluisce

Energia imbarazzata che costruisce

Uno spazio illuminante che dà scopo a questa vita

La fede è come un’arma per combattere ogni sfida”.

Anche nel calcio, non c’è soltanto la necessità di credere in se stessi, ma anche in un senso di unione che possa essere usato “come un’arma per combattere ogni sfida”. Quell’unione è proprio il senso di appartenenza.

D’altronde anche Tom Landry, giocatore e allenatore statunitense di football americano, affermava che : “Un allenatore è qualcuno che ti dice quello che non vuoi sentire, ti fa vedere quello che non vuoi vedere, in modo che tu possa essere quello che hai sempre saputo di poter diventare.”

Che sia Mister Pagliuca l’allenatore in assoluto!

Insalata di broccoli e pancetta

Questa insalata di broccoli e pancetta è una deliziosa combinazione di sapori e consistenze. È perfetta come contorno o piatto unico leggero. Buon appetito!

Ingredienti:

– 300 g di broccoli freschi
– 100 g di pancetta a listerelle
– 50 g di noci
– 1 cipolla rossa
– Olio d’oliva extravergine
– Aceto balsamico
– Sale e pepe nero q.b.

Preparazione:

  1. Taglia i broccoli in piccole cimette e lessali in acqua salata per circa 5 minuti o finché diventano teneri. Scola e lascia raffreddare.
  2. In una padella, cuoci la pancetta a fuoco medio fino a renderla croccante. Scola l’eccesso di grasso.
  3. In una ciotola grande, mescola i broccoli lessati, la pancetta croccante, le noci spezzettate e la cipolla rossa tagliata a fettine sottili.
  4. Condisci con olio d’oliva, aceto balsamico, sale e pepe a piacere.
  5. Mescola delicatamente tutti gli ingredienti per distribuire bene il condimento e servire subito.

Questa insalata di broccoli e pancetta è una deliziosa combinazione di sapori e consistenze. È perfetta come contorno o piatto unico leggero. Buon appetito!

Superbonus Italia: Impatto Economico e Riforme Future

Scopri l’impatto economico del Superbonus Italia e le sfide future: focus sui redditi bassi, costi delle ristrutturazioni e tensioni politiche.

Superbonus, c’è la stretta aiuti solo ai redditi bassi

Il Superbonus ha scatenato una serie di reazioni nel governo italiano, mettendo in evidenza le sfide economiche in corso. Con la Nota di aggiornamento al Def, è emersa la necessità di rivedere al rialzo il deficit per l’anno in corso, raggiungendo il 4,5% nel 2023. Le fonti tecniche attribuiscono gran parte di questa sfida al Superbonus. Il ministro Giorgetti, sebbene impegnato a gestire il deficit attuale, mira a mantenere una gestione responsabile anche nel 2024.

Uno degli aspetti chiave di questa riforma è il focus sui redditi bassi. Questo significa che il Superbonus sarà riservato a coloro con redditi più modesti, un approccio mirato a garantire che coloro che ne hanno maggiormente bisogno possano beneficiarne. Questa restrizione rappresenta un cambiamento significativo rispetto al passato e riflette l’obiettivo di razionalizzare le risorse.

La recente polemica attorno al Superbonus è stata alimentata dalla scoperta di aumenti significativi nei costi delle ristrutturazioni edili. Confrontando preventivi del 2017 e del 2022 per lavori di efficientamento energetico simili, emerge un aumento notevole, con il preventivo più costoso passato da 508.077 a 1.147.830 euro. Questo solleva preoccupazioni sulla trasparenza e la gestione delle risorse nell’ambito del Superbonus.

In questo contesto, il governo si trova a cercare di bilanciare le sue priorità finanziarie per la Manovra. Questo processo è stato complicato dalla rivolta di alcuni ministri contro i tagli alla sicurezza e le preoccupazioni riguardo alla riforma della giustizia. Mentre alcune fazioni politiche sperano di recuperare risorse, i leghisti si dimostrano irremovibili.

In conclusione, il Superbonus sta avendo un impatto significativo sulle finanze governative italiane, con un aumento del deficit e una restrizione delle risorse solo per i redditi bassi. Tuttavia, le preoccupazioni riguardo ai costi delle ristrutturazioni e le tensioni politiche continuano a essere una parte importante del dibattito attuale.

ACCADDE OGGI 5 Settembre: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 5 Settembre è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare.

ACCADDE OGGI 5 Settembre: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

Fermare la diffusione del sapere è uno strumento di controllo per il potere perché conoscere è saper leggere, interpretare, verificare di persona e non fidarsi di quello che ti dicono. La conoscenza ti fa dubitare. Soprattutto del potere. Di ogni potere.
Dario Fo

Nati il 5 settembre …
Luigi XIV (1638)
Goffredo Mameli (1827)
Freddie Mercury (1946)

e morti …
Pierre Choderlos de Laclos (1803)
Cavallo Pazzo (1877)
Madre Teresa di Calcutta (1997)

Accadde oggi: …
1939 – Seconda guerra mondiale: gli Stati Uniti si dichiarano neutrali.
1948 – Robert Schuman diventa Primo ministro di Francia.
1972 – Il “massacro di Monaco”: un commando di terroristi palestinesi irrompe nel villaggio olimpico, uccide due componenti della squadra israeliana e ne prende in ostaggio altri nove.
2003 – Dino Meneghin è il primo giocatore di pallacanestro italiano ad essere inserito nella prestigiosa Basketball Hall of Fame.

Feste e ricorrenze

Religiose
Cristianesimo:
Sant’Alberto di Pontida, abate
Bertino di Sithiu, abate
San Gleb, martire russo
San Guido di Pontida, abate
San Vittorino di Amiterno, martire
San Genebaldo, vescovo
beata Madre Teresa di Calcutta, religiosa missionaria

Religione romana antica e moderna:
None
Mammes vindemia
Giove Statore

Eventi

1395 – Gian Galeazzo Visconti è investito della carica di Duca dall’imperatore Venceslao. Nasce il Ducato di Milano, stato che esisterà fino al 1797.
1666 – Finisce il Grande incendio di Londra: a Londra un grosso incendio era divampato per tre giorni, bruciando 10.000 edifici, tra cui la Cattedrale di St. Paul, ma facendo solo 16 vittime
1698 – In un tentativo di allontanare il suo popolo dalle tradizioni asiatiche, lo Zar Pietro I di Russia impone una tassa sulle barbe. Tutti gli uomini, eccetto sacerdoti e contadini, devono pagare una tassa di 100 rubli l’anno per portare la barba
1774 – Il primo Congresso Continentale si riunisce a Filadelfia
1793 – In Francia, la Convenzione Nazionale Francese vota per implementare le misure del “Terrore” e rinforzare i principi della Rivoluzione Francese. Il seguente Regime del terrore, durerà fino alla primavera del 1794 e provocherà tra le 35 e le 40 mila vittime
1836 – Sam Houston viene eletto come primo presidente della Repubblica del Texas
1839 – In Cina scoppia la prima guerra dell’oppio
1840 – Al Teatro alla Scala di Milano si tiene la prima rappresentazione dell’opera Un giorno di regno di Giuseppe Verdi
1860 – Si conclude la prima conferenza mondiale di chimica, il Congresso di Karlsruhe
1862 – Guerra di secessione americana: Nella prima invasione del Nord da parte dei Stati Confederati d’America, il Generale Robert E. Lee guida 55.000 uomini dell’Esercito della Virginia del Nord attraverso il fiume Potomac, a White’s Ford, nei pressi di Leesburg (Virginia) ed entra nel Maryland
1877 – Guerre indiane: il capo dei Sioux Oglala, Cavallo Pazzo, viene ucciso a baionettate da un soldato americano, dopo aver opposto resistenza al confinamento a Fort Robinson nel Nebraska
1905 – Guerra Russo-Giapponese: Viene firmato il Trattato di Portsmouth – Nel New Hampshire un trattato mediato dal presidente statunitense Theodore Roosevelt, viene firmato dal Giappone e dalla Russia. Nell’accordo, la Russia cede l’isola di Sakhalin e i diritti portuali e ferroviari sulla Manciuria al Giappone
1914 – Prima guerra mondiale: Inizia la Prima battaglia della Marna – a nord-est di Parigi, la 6ª Armata francese, del generale Michel Joseph Maunoury, attacca le forze tedesche che stanno avanzando sulla capitale. Oltre due milioni di soldati prenderanno parte alla battaglia e 100.000 verranno uccisi o feriti, in questa significativa vittoria degli Alleati
1918 – In Russia viene istituzionalizzato il terrore rosso con relativo decreto, firmato da Stalin, curiosamente nello stesso giorno in cui era iniziato quello parigino del 1793
1923 – Il governo Mussolini stanzia 500 milioni di lire per la ricostruzione di Messina e Reggio Calabria, semidistrutte dal terremoto del dicembre 1908
1937 – Guerra civile spagnola: caduta di Llanes
1939 – Seconda guerra mondiale: Gli Stati Uniti si dichiarano neutrali
1943 – Seconda guerra mondiale: Il 503º Reggimento Paracadutisti degli Stati Uniti, guidato dal Generale Douglas MacArthur, occupa Nazdab, ad est della città portuale di Lae, nel nord-est della Papua Nuova Guinea
1944 – L’Unione Sovietica dichiara guerra alla Bulgaria
1945 – Iva Toguri D’Aquino, una nippo-americana sospettata di essere Tokyo Rose, la propagandista radiofonica del tempo di guerra, viene arrestata a Yokohama. Sconterà sei anni in prigione prima di essere perdonata dal presidente statunitense Gerald R. Ford
1946 – A Parigi viene firmato l’accordo De Gasperi-Gruber.
1948 – Robert Schuman diventa Primo ministro di Francia
1969 – Massacro di My Lai: Il tenente William Calley viene imputato con sei accuse di assassinio premeditato, per la morte di 109 civili vietnamiti a My Lai
1970 – Guerra del Vietnam: Inizio dell’Operazione Jefferson Glenn – La 101ª Divisione Aviotrasportata Statunitense e la 1ª Divisione di Fanteria Sudvietnamita, iniziano una nuova operazione nella Provincia di Thua Thien (l’operazione si concluderà nell’ottobre 1971)
1972 – Monaco, Germania: un commando di terroristi palestinesi irrompe nel villaggio olimpico, uccide due componenti della squadra olimpica israeliana e ne prende in ostaggio altri nove. Il tentativo di liberazione da parte delle forze dell’ordine finisce in un bagno di sangue. L’episodio diventa tristemente noto come massacro di Monaco
1975 – A Sacramento (California), Lynette “Squeaky” Fromme, una seguace di Charles Manson, tenta di assassinare il presidente statunitense Gerald Ford, ma viene bloccata da un agente del servizio segreto
1977 – Programma Voyager: La sonda Voyager 1 viene lanciata dopo un breve ritardo
1978 – Accordi di Camp David: Menachem Begin e Anwar Sadat iniziano il processo di pace a Camp David, nel Maryland
1980 – La galleria stradale del San Gottardo viene aperta in Svizzera come il più lungo traforo autostradale del mondo, con una lunghezza di 16,918 km, da Göschenen ad Airolo
1982 – A Goodwood in Inghilterra Giuseppe Saronni vince il Campionato del mondo di ciclismo su strada davanti a Greg Lemond
1984 – STS-41-D: Lo Space Shuttle Discovery atterra dopo il suo volo inaugurale
1986 – Il Volo Pan Am 73 con 358 persone a bordo, viene dirottato all’Aeroporto Internazionale di Karachi
2000 – Tuvalu diventa membro delle Nazioni Unite
2001 – Il procuratore generale del Perù, apre una pratica per un’accusa di omicidio nei confronti dell’ex-presidente Alberto Fujimori
2002 – Un’auto-bomba uccide 30 persone a Kabul, Afghanistan, apparentemente in un tentativo di assassinare il presidente afgano Hamid Karzai
2007:
  • Programma Voyager: Le sonde Voyager 1 e 2 compiono 30 anni di ininterrotta attività.
  • Siria: l’aviazione militare israeliana, con un’operazione segreta, bombarda e distrugge un reattore nucleare costruito segretamente dal regime di Bashar al-Assad. L’episodio verrà reso pubblico solo nel 2018.

ACCADDE OGGI 5 Settembre: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Meteo 5 Settembre 2023: Temporali e vento al Sud, bella estate al Centronord

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Meteo e Meteomar  5 Settembre 2023 Nazionale + Campania, Castellammare di Stabia, Napoli

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METEO MARE 1 Settembre 2023

Meteo 5 Settembre 2023:Temporali e vento al Sud, bella estate al Centronord

Anticiclone BACCO ferito da una GOCCIA FREDDA!
Avvio di settimana con condizioni di bel tempo soleggiato su tutta l’Italia, ma soffieranno venti di Grecale più freschi, qualche pioggia in Calabria.
Da MARTEDI 5 a GIOVEDI 7 un ciclone dai Balcani raggiungerà il Mar Ionio provocando piogge e temporali forti su alcuni settori di Calabria e Sicilia, localmente anche su Basilicata e Cilento.
Nel WEEKEND nuova fiammata africana con temperature in deciso aumento oltre i 30-32°C.

In particolare per oggi

CASTELLAMMARE DI STABIA

 Dati geografici Castellammare di Stabia:
Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m

MARTEDÌ, 5 SETTEMBRE

A Castellammare Di Stabia oggi cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata, non sono previste piogge nelle prossime ore. Durante la giornata di oggi la temperatura massima registrata sarà di 27°C, la minima di 19°C, lo zero termico si attesterà a 3570m. I venti saranno al mattino tesi e proverranno da Est-Nordest, al pomeriggio tesi e proverranno da Nordest. Mare mosso. Allerte meteo previste: vento.

NAPOLI

 Dati geografici Napoli:
Lat: 40.86° Lon: 14.28° Alt: 17m s.l.m.

Martedì 5 Settembre: giornata all’insegna del bel tempo. Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 30°C, la minima di 19°C alle ore 6. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Nord-Nord-Est con intensità tra 21km/h e 26km/h, per il resto della giornata moderati provenienti da Nord-Est con intensità tra 28km/h e 42km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 14 con un valore UV di 6.8, corrispondente a 863W/mq.

CAMPANIA

Martedì 5 Settembre: un campo di alte pressioni abbraccia la Regione garantendo tempo stabile ed assolato ovunque.
Nello specifico su litorale settentrionalelitorale meridionalepianure settentrionali e subappennino cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata;
su pianure meridionali e sull’Appennino giornata in prevalenza poco nuvolosa, salvo presenza di nubi sparse al mattino. Venti tesi dai quadranti nord-orientali; Zero termico nell’intorno di 3700 metri. Mare mosso.

NAZIONALE

Ha ripreso a far decisamente caldo sull’Italia per via di un vasto promontorio anticiclonico di matrice africana, l’ennesimo di questa Estate 2023.
Stavolta è BACCO (nome simpaticamente assegnato in onore del Dio del Vino e della Vendemmia) ad avvolgere gran parte del nostro Paese, dove le temperature hanno infatti subito una vera e propria escalation.

APPROFONDIMENTO

L’anticiclone Bacco è ferito da una goccia fredda attiva sul Mar Ionio. Soffiano venti settentrionali su tutte le regioni, forti al Sud. Cielo molto nuvoloso sulle zone di pianura di Piemonte e Lombardia, ma senza precipitazioni;  molte nubi al Centro-Sud, specie montuoso. Temporali pomeridiani anche intensi su Calabria e Sicilia, con grandine. Temperature massime in lieve calo al Nord.

NORD
In questa giornata l’anticiclone Bacco è sfiorato da una goccia fredda attiva sul Mar Ionio: soffiano venti dai quadranti nordorientali, nuvolosità in aumento sulle zone di pianura, anche con qualche isolato debole, e piuttosto raro piovasco su Piemonte e Lombardia. Più soleggiato invece sul resto dei settori, con temperature massime in calo di qualche grado; mari localmente mossi.
Temperature Valori massimi attesi tra i 21°C di Aosta e i 27-28°C di Trieste e Bologna

CENTRO e SARDEGNA
In questa giornata il tempo risulterà ben stabile e soleggiato su tutte le regioni peninsulari e sulla Sardegna: soffieranno moderati venti dai quadranti settentrionali e i mari risulteranno localmente molto mossi. Dal mattino fino a sera avremo comunque un ampio soleggiamento su tutte le regioni; temperature massime e minime grossomodo stazionarie dappertutto.
Temperature Valori massimi compresi tra i 22°C di Campobasso e i 31°C di Roma

SUD e SICILIA
La presenza sul Mar Ionio di un vortice perturbato determina una giornata all’insegna di un tempo  localmente instabile, con molte nubi e qualche rovescio temporalesco in arrivo su Calabria e Sicilia. I venti soffieranno con forte intensità dai quadranti settentrionali, i mari potranno risultare localmente molto mossi e le temperature caleranno di qualche grado.
Temperature Valori massimi attesi tra i 22°C di Potenza e i 26-29°C delle altre città

Meteomar 5 Settembre 2023: previsioni mari e venti d’Italia

Meteomar e Meteo 5 Settembre 2023: meteo mari e venti d’Italia per villeggianti, naviganti e velisti. Condizioni Castellammare di Stabia, Campania e su tutti i Mari.

Meteomar 5 Settembre 2023: previsioni mari e venti d’Italia

Leggi anche:

Meteomar: Bollettino mare Castellammare di Stabia.

Dati geografici
Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m.

5 Settembre 2023
Mare da mosso a molto mosso per tutta la giornata. Nel dettaglio, al mattino mare molto mosso, nella notte mare mosso. Venti forti provenienti dai quadranti nord orientali per tutta la giornata con un’intensità che potrebbe arrivare fino a 29.3 km/h.

Meteomar: Bollettino mare Napoli

Dati geografici Napoli:
 Lat: 40.86° Lon: 14.28° Alt: 17m s.l.m.

5 Settembre 2023
Mare poco mosso nell’arco di tutta la giornata con un’altezza delle onde che potrebbe arrivare fino a 0.4 metri. Venti forti provenienti dai quadranti settentrionali per tutta la giornata con un’intensità che potrebbe arrivare fino a 30.7 km/h.

Meteomar: Bollettino mare in Campania

Provincia di Napoli Mare poco mosso per tutto il giorno con un’altezza delle onde che potrebbe arrivare fino a 0.45 metri. Venti forti provenienti dai quadranti settentrionali per tutta la giornata con un’intensità che potrebbe arrivare fino a 30.7 km/h.
Provincia di Caserta Mare calmo nell’arco di tutta la giornata. Venti forti provenienti dai quadranti nord orientali per tutta la giornata con un’intensità che potrebbe arrivare fino a 36.8 km/h.
Provincia di Salerno Mare calmo nell’arco di tutta la giornata con un’altezza delle onde che potrebbe arrivare fino a 0.1 metri. Venti forti provenienti dai quadranti settentrionali per tutto il giorno con un’intensità che potrebbe arrivare fino a 42.4 km/h.
Meteomar: Bollettino mare in Italia

Mar Adriatico Settentrionale
• Notte: mare mosso, vento da ENE 13 nodi
• Mattina: mare mosso, vento da NE 14 nodi
• Pomeriggio: mare mosso, vento da NE 10 nodi
• Sera: mare mosso, vento da ENE 13 nodi
Mar Adriatico Centrale
• Notte: mare molto mosso, vento da NNE 21 nodi
• Mattina: mare mosso, vento da NNE 18 nodi
• Pomeriggio: mare mosso, vento da N 13 nodi
• Sera: mare mosso, vento da NE 13 nodi
Mar Adriatico Meridionale
• Notte: mare molto mosso, vento da NE 18 nodi
• Mattina: mare mosso, vento da NE 18 nodi
• Pomeriggio: mare mosso, vento da NNE 12 nodi
• Sera: mare mosso, vento da ENE 17 nodi
Mar Ionio Settentrionale
• Notte: mare molto mosso, vento da NE 18 nodi
• Mattina: mare molto mosso, vento da NNE 23 nodi
• Pomeriggio: mare molto mosso, vento da NE 23 nodi
• Sera: mare molto mosso, vento da NE 20 nodi
Mar Ionio Meridionale
• Notte: mare agitato, vento da N 26 nodi
• Mattina: mare agitato, vento da N 24 nodi
• Pomeriggio: mare agitato, vento da NE 27 nodi
• Sera: mare agitato, vento da NE 23 nodi
Mar Ligure
• Notte: mare mosso, vento da ESE 17 nodi
• Mattina: mare mosso, vento da E 13 nodi
• Pomeriggio: mare poco mosso, vento da N 8 nodi
• Sera: mare poco mosso, vento da NE 10 nodi
Mar di Corsica
• Notte: mare mosso, vento da ENE 10 nodi
• Mattina: mare mosso, vento da NE 10 nodi
• Pomeriggio: mare molto mosso, vento da NE 18 nodi
• Sera: mare molto mosso, vento da NE 18 nodi
Mar di Sardegna
• Notte: mare mosso, vento da ENE 12 nodi
• Mattina: mare mosso, vento da ENE 15 nodi
• Pomeriggio: mare mosso, vento da NNE 13 nodi
• Sera: mare mosso, vento da NNE 12 nodi
Mar Tirreno Settentrionale
• Notte: mare mosso, vento da NE 18 nodi
• Mattina: mare mosso, vento da NNE 18 nodi
• Pomeriggio: mare mosso, vento da N 19 nodi
• Sera: mare mosso, vento da NNE 17 nodi
Mar Tirreno Centrale Settore Est
• Notte: mare mosso, vento da NNE 15 nodi
• Mattina: mare mosso, vento da N 14 nodi
• Pomeriggio: mare mosso, vento da NNW 13 nodi
• Sera: mare mosso, vento da NE 8 nodi
Mar Tirreno Centrale Settore Ovest
• Notte: mare molto mosso, vento da NE 19 nodi
• Mattina: mare molto mosso, vento da NNE 19 nodi
• Pomeriggio: mare molto mosso, vento da N 17 nodi
• Sera: mare mosso, vento da N 14 nodi
Mar Tirreno Meridionale Settore Est
• Notte: mare molto mosso, vento da NNE 22 nodi
• Mattina: mare molto mosso, vento da NNE 21 nodi
• Pomeriggio: mare molto mosso, vento da N 17 nodi
• Sera: mare mosso, vento da NE 18 nodi
Mar Tirreno Meridionale Settore Ovest
• Notte: mare mosso, vento da ENE 15 nodi
• Mattina: mare molto mosso, vento da NNE 18 nodi
• Pomeriggio: mare molto mosso, vento da N 17 nodi
• Sera: mare molto mosso, vento da N 16 nodi
Stretto di Sicilia
• Notte: mare mosso, vento da N 11 nodi
• Mattina: mare mosso, vento da N 15 nodi
• Pomeriggio: mare mosso, vento da NNW 19 nodi
• Sera: mare mosso, vento da NNW 14 nodi
Canale di Sardegna
• Notte: mare mosso, vento da ENE 16 nodi
• Mattina: mare mosso, vento da ENE 16 nodi
• Pomeriggio: mare mosso, vento da E 10 nodi
• Sera: mare mosso, vento da E 6 nodi

Settembre in Italia: Sfide Politiche ed Economiche

Settembre in Italia: Scopri le sfide politiche ed economiche che il paese affronta dopo il Forum Ambrosetti a Cernobbio.

Piccolo Breviario Post Ferie: Settembre e le sfide dell’Italia

Settembre è tornato, e con esso, una serie di sfide politiche ed economiche per l’Italia. Il recente Forum Ambrosetti a Cernobbio ha chiuso i battenti senza sorprese eclatanti. Giorgetti ha affrontato il tema del superbonus, mentre Giorgia Meloni ha preferito il Gran Premio di Monza al Lago di Como per sottolineare la necessità di un maggior dinamismo nel paese. Tuttavia, a Cernobbio, la premier non ha annunciato grandi novità politiche in vista della prossima manovra di destra.

L’economia italiana non offre numeri confortanti, con un mercato del lavoro in frenata, un PIL in calo e risorse limitate per soddisfare le richieste dei partiti di maggioranza. La tassa estiva sugli extraprofitti delle banche, annunciata da Meloni senza un preavviso adeguato ai suoi ministri, ha ulteriormente innervosito la situazione.

Il mese di settembre porta con sé una sessione di bilancio cruciale, con la prima riunione di maggioranza prevista per il 6 settembre. La discussione riguarda un pacchetto di misure economiche, tra cui la riduzione del cuneo fiscale e gli incentivi all’assunzione, così come il rinnovo di contratti pubblici, il tutto richiedendo risorse significative. La questione delle pensioni è ancora aperta, con la conferma della quota 103 come ipotesi più probabile. Entro il 10 settembre, i ministeri dovranno presentare proposte di risparmio per finanziare la manovra.

Dal 1 settembre, è entrato in vigore il Supporto per la formazione e il lavoro, sostituendo il reddito di cittadinanza per gli occupabili. Tuttavia, ci sono segnalazioni di problemi di accesso alla piattaforma Siisl e dubbi sull’efficacia del programma.

La discussione sul salario minimo a 9 euro l’ora è stata rinviata a settembre, con il Cnel che ha già espresso contrarietà alla misura. La questione salariale è centrale sia per i sindacati che per il mondo imprenditoriale.

La Cgil ha annunciato una manifestazione per ottobre contro la manovra, mentre Cisl e Uil si sono dissociate. Il segretario Landini propone un referendum tra i lavoratori della Cgil per uno sciopero generale, ma la premier Meloni non ha ancora risposto alla sua richiesta di dialogo su varie questioni sociali ed economiche.

Infine, si parla di un possibile referendum contro il Jobs Act per la reintroduzione dell’articolo 18, evidenziando le divisioni all’interno del Pd. Entro il 20 settembre, le commissioni di esperti dovranno trasmettere gli schemi dei decreti attuativi della riforma fiscale, mentre entro fine anno, sono previste scadenze cruciali legate al Pnrr, tra cui la legge sulla concorrenza e la spending review.

In questo settembre pieno di sfide, l’Italia cerca di affrontare le complesse questioni politiche ed economiche che si prospettano all’orizzonte.

Rientro a Scuola in Italia: Date e Novità

Scopri le date di inizio scuola in Italia e le sfide dell’anno a venire, con l’aggiunta dei tutor nelle scuole superiori

Countdown per il rientro in classe, per chi suona la campanella

Il ritorno a scuola è un momento cruciale per milioni di studenti in Italia. Con l’inizio ufficiale delle lezioni fissato per il 1 settembre, il countdown è ormai iniziato. Gli studenti sono alle prese con gli esami di recupero, mentre insegnanti e personale amministrativo si preparano per l’anno scolastico.

**Calendario Scolastico Differenziato**

Un aspetto interessante del rientro a scuola in Italia è che il calendario scolastico non è uniforme in tutto il paese. Le date di inizio variano da regione a regione, e ciò è deciso dalle Regioni e dalle Province autonome.

Ad esempio, i primi a tornare tra i banchi saranno gli studenti della provincia di Bolzano, il 5 settembre, seguiti da altre regioni come Trento, Piemonte e Valle d’Aosta il 11 settembre e la Lombardia il 12 settembre.

Il 13 settembre segnerà l’inizio per la maggior parte delle Regioni, tra cui Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Marche, Sicilia, Umbria e Veneto.

Mentre regioni come Calabria, Liguria, Molise, Puglia e Sardegna inizieranno il 14 settembre, le regioni di Emilia Romagna, Toscana e Lazio dovranno aspettare fino al 15 settembre.

**Le Sfide dell’Anno Scolastico**

Ogni anno, un problema ricorrente è quello delle “cattedre vuote“. Si stima che circa 200.000 supplenze saranno necessarie per coprire queste posizioni vacanti. Una delle novità per quest’anno è l’introduzione dei tutor nelle scuole superiori, con 40.000 tutor e 10.000 orientatori che forniranno assistenza e supporto agli studenti in difficoltà.

In conclusione, l’anno scolastico in Italia sta per iniziare, e il countdown è iniziato per gli oltre 7 milioni di studenti. Le diverse date di inizio rendono il calendario scolastico unico in ogni regione, ma le sfide rimangono le stesse: garantire un’istruzione di qualità e affrontare il problema delle cattedre vuote.

Queste le date di ripartenza:
  • il 5 settembre si comincia in provincia di Bolzano,
  • l’11 settembre in provincia di Trento, in Piemonte e Valle d’Aosta;
  • il 12 settembre tocca alla Lombardia.
  • Il 13 settembre segnerà l’inizio per la maggior parte delle Regioni: Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Marche, Sicilia, Umbria e Veneto.
  • il 14 settembre Calabria, Liguria, Molise, Puglia, Sardegna
  • il 15 settembre, Emilia Romagna, Toscana, Lazio.

L’introduzione dei tutor rappresenta una risorsa aggiuntiva per gli studenti, il che potrebbe fare la differenza nell’anno a venire.

Editoriale Napoli – Lazio (1-2). No a frettolose sentenze definitive, sì a riflessioni profonde e incisive

In questo nostro editoriale analizziamo l’ultima giornata di campionato disputata dal Napoli, che alla terza giornata di campionato, trova la sua prima sconfitta nella serie A 2023/2024, che poi equivale pure alla prima disfatta stagionale tra le mura amiche, violate ancora una volta dalla Lazio per il secondo anno di fila.

E’ forse proprio l’inizio zoppicante in campionato a condizionare l’impostazione tattica che Sarri dà alla partita: la Lazio cerca ossessivamente di costruire dal basso ( Provedel tocca un’infinità di palloni già dalle prime battute del primo tempo), ostinandosi con un palleggio che pare sterile per la maggior parte delle circostanze e che sembra avere il principale obiettivo di narcotizzare i ritmi della manovra degli azzurri, facendo in modo che Lobotka e soci siano in possesso della palla per il minor tempo possibile.

Chiaramente questo serve da un lato a mortificare le fonti di gioco del Napoli, dall’altro a fortificare certezze e solidità di una Lazio pur reduce da due sconfitte di fila, che si fa scudo di questo possesso esasperato per provare a ritrovarsi.

Obiettivo numero due dell’estenuante fraseggio che coinvolge portiere e centrali laziali è chiaramente quello di attirare a sé la pressione alta del Napoli, salvo poi scavalcarla con filtranti in profondità che possano attaccare le zolle di campo rimaste libere e prendere alle spalle la squadra avversaria.

Se la strategia avrà risultati alterni nella prima frazione, sortirà invece effetti devastanti nella seconda.

Di fatto, è una versione moderna ( o quantomeno parente) dell’antico concetto di “difesa e contropiede”: mi difendo col pallone tra i piedi, ti tolgo certezze, ti faccio correre a vuoto, aspetto la tua pressione e ti infilzo con imbucate nelle zolle di campo che non riesci a coprire bene.

Se la squadra avversaria è corta, compatta e tiene la giusta distanza tra i reparti, allora il giochino può pure risultare inefficace, ma se invece chi ti ritrovi di fronte ti concede praterie succose da aggredire, può finire anche in goleada ( e se il Napoli l’ha evitata è stato solo per merito del VAR).

Chiaro è pure che se, oltre a non avere l’adeguata compattezza ti ritrovi anche ad andare sotto nel punteggio, la partita può diventare una montagna da scalare.

Al Napoli è successo questo.

Già dall’immediato post partita, impazzano polemiche social ( e non solo) a nostro avviso eccessive, al netto di una sconfitta che comunque lascia – più che legittimamente – adito a dubbi e preoccupazioni di vario genere. Certi che l’invito alla pazienza e alla prudenza nelle valutazioni sia sempre l’atteggiamento più consigliabile da tenere in una materia così volubile come quella calcistica, abbiamo riassunto le principali considerazioni a cui siamo giunti in 10 punti focali:

  1. Teniamo in considerazione che siamo appena alla terza giornata di campionato, in una fase di rodaggio non ancora completata e con tanti interpreti cardine di questa squadra in uno stato fisico ancora visibilmente precario ( Anguissa, Lobotka, Kvara, Mario Rui e Olivera su tutti). Questo perché quasi tutti quelli menzionati ( più altri non citati, per svariate ragioni) non hanno potuto sostenere la preparazione pre-campionato nella sua interezza e paiono visibilmente a corto di fiato in questa fase
  2. E se il Napoli non fosse ancora mentalizzato e abituato a fare a meno di Kim? Non dimentichiamoci che uno dei segreti dell’impenetrabile difesa azzurra dell’anno scorso, oltre a una fase difensiva accuratissima, stava pur sempre anche nelle straordinarie capacità individuali del centrale coreano, che abbinava doti di velocità ad una forza fisica fuori dal comune. Era pure la presenza di Kim, che dava sicurezza a tutta la squadra, a consentire alla squadra stessa di tenere la linea sempre alta, con la consapevolezza che la presenza del coreano sarebbe stata un ostacolo difficilmente superabile per chiunque. L’assenza di Kim quindi non va soltanto letta come mancanza del singolo interprete in quanto tale, ma come la “morte” di uno dei tasselli fondamentali che ha costruito la macchina perfetta dell’anno scorso. Realizzare che uno dei perni di quell’identità di gioco ora non c’è più, significa comunque essere costretti ad apportare delle variazioni in tal senso. Riuscire a trovare la quadra in 20 giorni scarsi potrebbe non essere la più facile delle imprese
  3. Juan Jesus è un calciatore affidabile, ma non è Kim. Intendiamoci: buttare la croce addosso al brasiliano sarebbe la cosa più sbagliata e ingrata da fare, bisogna però capire che se vuoi tenere la linea difensiva alta o devi avere a disposizione interpreti con certe specifiche caratteristiche o se quelle caratteristiche non ce l’hai puoi sopperire in un solo modo: con la forza della fase difensiva di squadra, adattata alle realistiche possibilità del contesto attuale
  4. Non vogliamo mettere fretta a nessuno ( anche perché sarebbe sbagliatissimo pure questo) ma Garcia deve capire cosa fare con Natan e cercare di capirlo in tempi possibilmente non biblici ( anche se le responsabilità del tecnico francese, in questo caso, sono davvero nulle).Il compito che tocca al ragazzo è di quelli ardui, ma sarebbe pure il caso che il Napoli ci dimostri di dare senso a un investimento che finora è un oggetto misterioso ( e che, stando alle parole di Garcia, rischia di esserlo per parecchio tempo)
  5. Gli operatori di mercato del Napoli devono realizzare che aver sostituito uno dei migliori difensori al mondo con un emergente non ancora nelle condizioni di giocare, è stato un rischio di proporzioni grosse. Nella speranza che anche la ciambella Natan esca col buco, si farebbe bene a tenere gli occhi aperti sul mercato: a Gennaio potrebbe essere necessario un intervento
  6. Prima di additare Garcia come distruttore, con paragoni ingenerosi con Spalletti, ricordiamoci che a quest’ultimo fu concesso il lusso di avere Kim quando gli fu ceduto Koulibaly e che monsieur Rudy non ha avuto la stessa fortuna di ritrovarsi un difensore così forte e così immediatamente pronto a prendersi la leadership della difesa. Le scelte del nuovo mister azzurro, ora come ora, paiono obbligate, almeno negli uomini. Sono semmai quelle di impostazione tattica a a dover essere ancora messe a punto
  7. Il Napoli si è sbriciolato nel secondo tempo, questo è vero. Ma ricordiamoci pure del primo e diamo sempre la giusta importanza a quello che ci raccontano i numeri: 22 tiri a 6, col 62% di possesso palla ci dimostrano che la qualità complessiva del Napoli è talmente alta che la squadra si rende pericolosa pure quando è messa male in campo o ha il fiato corto
  8. L’altro aspetto che possiamo evincere dai numeri è che una squadra con la qualità del Napoli non può pensare di effettuare 22 tiri cogliendo la porta solo in 4 occasioni e non riuscendo neanche a pareggiare la partita, anzi rischiando di chiudere con una goleada di proporzioni umilianti. Questo è uno degli aspetti da limare: la cifra realizzativa deve alzarsi e anche i centrocampisti devono migliorare in questo fondamentale ( Zielinski ed Elmas sono gli unici a vedere la porta tra gli uomini del reparto nevralgico)
  9. Kvara non è un calciatore che puoi pensare di sostituire a metà secondo tempo, col risultato ancora in bilico e ancora chances concrete di poterlo recuperare. Kvara è l’unico regista offensivo del Napoli, con doti di inventore di traiettorie di gioco che nessun altro attaccante del Napoli ha. Toglierlo dal campo, a prescindere da uno stato di forma non ottimale, ha contribuito a spegnere la luce e a rendere il Napoli ancor più prevedibile in avanti ( il che ha reso ancor più evidenti le difficoltà realizzative di cui sopra)
  10. La più grande dimostrazione di saggezza, quando si subentra in un contesto vincente, è cercare di snaturarlo il meno possibile. La storia del calcio è piena zeppa di esempi a dimostrazione di questa teoria. Di Garcia apprezzeremo sempre e a prescindere il coraggio, la chiarezza e la faccia tosta. Ma ora è ora di farsi furbi, monsieur. Che la sosta ti porti consiglio, perché noi non lo sappiamo se il Napoli questo campionato può vincerlo di nuovo, ma che non debba più ripetere queste indecorose prestazioni questo concedicelo: dobbiamo pretenderlo. Per la tua e la nostra intelligenza. Auguri.

Monterosi Tuscia – Juve Stabia (1-3): Il podio e il contropodio

La Juve Stabia contro il Monterosi vince la prima gara della nuova stagione di Serie C 2023-2024 a seguito di una prestazione importante sviluppata su tutti i 90 minuti di gioco.

La nostra redazione ha elaborato il podio e il contropodio dove in casa gialloblè salgono i migliori e i peggiori del match.

PODIO DI MONTEROSI TUSCIA – JUVE STABIA

Medaglia d’oro: a Giuseppe Leone, il nuovo direttore d’orchestra della Juve Stabia. La musica è decisamente cambiata rispetto al passato, non ce ne vogliano i suoi predecessori, e con il 55 al centro del gioco le Vespe girano che è un piacere.

Ogni tocco di Leone è illuminante per eleganza e semplicità, come precisi sono i rifornimenti che il regista dispensa per i compagni di squadra.

Non solo “musica” classica ma anche rock nei piedi di Leone, come dimostra la staffilata improvvisa con cui l’ex Siena riporta in vantaggio la Juve Stabia.

Medaglia d’argento: a Leonardo Candellone, tuttofare del fronte offensivo.

La tifoseria stabiese ha atteso sognando l’arrivo di un 27 ben più famoso di Candellone, che però dimostra di poter far divertire ugualmente i tifosi di Castellammare portando il numero tanto caro a chi non è arrivato, per ora.

L’ex Pordenone non è un centravanti pura quindi ha l’attitudine ad allargarsi per creare spazi per gli inserimenti dei compagni. Propensione che non offusca l’attaccante quando c’è da agire da bomber puro: freddezza dal dischetto e costanti tentativi dalla distanza su cui Mastroantonio è costretto a superarsi.

Attaccante funzionale a squadra e compagni.

Medaglia di bronzo: a Matteo Bachini, andato via ragazzo di belle speranze e tornato uomo di esperienza.

Cinque anni dopo il difensore torna ad indossare la casacca della Juve Stabia, mostrando di poter proteggere, in coppia con Bellich, i gialloblu con ottimi risultati.

Sicurezza negli interventi, intesa già ottima col compagno centrale di reparto e atteggiamenti da leader impreziosiscono la prestazione del 21, voluto fortemente da Pagliuca.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: ad Accursio Bentivegna, ancora un po’ impacciato dal punto di vista fisico. Buona la propensione al sacrificio del 10, ancora però troppo innamorato del pallone e lento in più di un’occasione a liberarsi della sfera.

Medaglia d’argento: a Demba Thiam, solo per alcune uscite col brivido. L’intervento del portiere in occasione della rete di Silipo è da applausi ed avrebbe meritato un esito di azione diverso.

Per questo, probabilmente, le uscite alte non perfette offerte da Thiam sono riconducibili ad un pizzico di deconcentrazione da evitare nelle prossime uscite.

Medaglia di bronzo: a Bilal Erradi, redivivo dopo una stagione trascorsa più in tribuna che in campo.

Il giovane centrocampista ha evidentemente colpito Pagliuca nelle settimane di ritiro, conquistando meritatamente il suo posto nella rosa stabiese.

Buoni segnali i suoi che mostrano quanto possa essere utile alla causa ma ancora poco incisivo con strappi ed inserimenti.

Festa della Pasta Gragnano 2023: Gusto e Tradizione

Scopri la Festa della Pasta 2023 a Gragnano: un evento unico che celebra la storia e la gastronomia della città. Degustazioni, show cooking e tanto altro!

Festa della Pasta 2023 a Gragnano, degustazioni e show cooking

Dal 8 al 10 settembre 2023, le strade acciottolate di Gragnano rivivranno la storica Festa della Pasta, un evento patrocinato dal Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IgP e dal Comune di Gragnano. Gli echi delle antiche tradizioni pastaie risuoneranno forte, fondendo storia, arte, cultura e sapori ineguagliabili in una celebrazione tridimensionale, centrata sul prodotto emblematico della città: la pasta con il marchio IgP.

In cosa consiste la sagra

Immersi nel cuore pulsante della centralissima via Roma, i visitatori avranno l’opportunità di scoprire e gustare un menu che spazia dalle ricette della tradizione a creazioni culinarie avant-garde. Chef stellati del territorio esibiranno la loro maestria in una serie di show cooking, delineando un panorama gastronomico che enfatizza la ricchezza e la diversità dell’offerta pastaia, che ha radici profonde e vanta secoli di evoluzione e perfezionamento.

Spettacoli e altre attività

Al di là del palato, la festa promette una rutilante serie di attività e intrattenimenti che celebra le molteplici sfaccettature della pasta. Dalla sua storia all’arte, passando per la cultura e il turismo, il programma è costellato di workshop, convegni, e incontri culturali che mirano a illuminare ogni aspetto della tradizione pastaia di Gragnano. Non va dimenticata la suggestiva Valle dei Mulini, un luogo che custodisce la memoria ancestrale di Gragnano, offrendo una passeggiata evocativa tra gli antichi mulini che una volta alimentavano i pastifici locali con la loro farina fresca e genuina.

Patto Criminale a Castellammare tra Di Martino e D’Alessandro per Droga e Riciclaggio

Scopri il patto tra Di Martino e D’Alessandro: droga, estorsioni, riciclaggio. Un’introduzione al lato oscuro di Castellammare di Stabia!

Patto per la droga tra i Di Martino e i D’Alessandro

Nel cuore di Castellammare, una vicenda scottante sta emergendo. Si tratta di un patto per il traffico di droga che coinvolge due clan familiari, i Di Martino e i D’Alessandro. Questi due gruppi criminali sono stati da tempo attivi nella produzione e vendita di marijuana nella zona, ma recentemente sono emersi dettagli inquietanti sulla loro collaborazione.

Uno degli aspetti più preoccupanti di questo accordo è la spartizione del territorio tra i due clan. Questa suddivisione del territorio non riguarda solo il controllo della produzione di marijuana ma si estende anche alle estorsioni alle aziende locali. Queste attività criminali hanno gettato una lunga ombra sulla comunità di Castellammare, causando danni economici e mettendo a rischio la sicurezza delle imprese locali.

Ma la storia non finisce qui. I Di Martino e i D’Alessandro hanno anche stretto accordi per riciclare i soldi sporchi attraverso il finanziamento di imprese intestate a prestanomi. Questo sistema sofisticato di riciclaggio di denaro sporco rende difficile per le autorità locali tracciare le attività illecite dei clan.

In questa situazione, è fondamentale che le forze dell’ordine agiscano prontamente per smantellare questo patto per la droga e mettere fine alle attività criminali dei Di Martino e dei D’Alessandro. La sicurezza della comunità e l’integrità economica della zona sono in gioco, e solo un’azione risoluta può portare alla giustizia questi criminali.

Restate aggiornati su questa vicenda in continua evoluzione per conoscere gli sviluppi e le azioni intraprese dalle autorità competenti. La lotta contro il crimine organizzato è una sfida importante, ma con determinazione e collaborazione, la comunità di Castellammare può sperare in un futuro più sicuro e prospero.

Formula Uno, GP D’Italia 2023: le pagelle di Carlo Ametrano

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Formula Uno, oggi vi presentiamo le pagelle dello scrittore stabiese Carlo Ametrano intervenuto in esclusiva al termine del GP d’Italia disputato nel circuito di Monza e vinto da Max Verstappen.

La Ferrari si presentava a questo GP con la voglia di ottenere punti pesanti e di battagliare per la vittoria finale. Carlo Sainz è apparso più in forma rispetto a Leclerc e ha battagliato prima con Verstappen e poi con Perez per non farsi superare. Alla fine però lo strapotere tecnico delle Red Bull ha avuto la meglio e Sainz ha chiuso sul podio questa sua bellissima gara.

L’olandese vince anche a Monza, arrivando a dieci vittorie consecutive in una sola stagione. Un altro risultato record, che certifica ancor di più la forza della RB19. Dietro di lui, il suo compagno di squadra Perez e la Ferrari di Carlos Sainz che torna finalmente sul podio.

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri a Monza.

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“In generale Verstappen ha battezzato la Formula Uno come Formula Vesrstappen o Formula Red Bull. La Ferrari la vedo ancora troppo lontana”.

Primo posto per Max Verstappen, ormai c’è poco da dire! Voto?

“Ha battuto il record di Vettel di 9 vittorie consecutive. Partire da lui è ormai un’abitudine. Non so più che dire: si appresta per me a vincere tutte le gare. Non conta nulla il pensiero di Wolff per ora è lui il più forte. Voto 10 e lode”.

Seconda piazza per Sergio Perez! Voto?

“Si è svegliato e ha recuperato tre posizione. Veniva da un momento di difficoltà e lui ha saputo rispondere molto bene. Voto 9”.

Terzo posto per Carlos Sainz che torna sul podio. Che ne pensi?

“Pole Position e battaglie con Verstappen e Perez prima e poi con il compagno. La Ferrari non può essere contenta di salire sul gradino più basso del podio, deve trovare il modo di lottare per la vittoria in ogni GP, la storia, il blasone e le potenzialità lo impongono. Voto 7.5”.

Quarta piazza per Charles Leclerc. Voto?

“In questo week end non è stato in palla, anzi è stato sempre dietro il compagno di scuderia da cui ha copiato anche l’assetto per avere una macchina bilanciata. Voto 6”.

Quinto e sesto le due Mercedes con George Russel e Lewis Hamilton. Che ne pensi?

“Il duo Mercedes non ha sviluppato una grande gara e quindi non possono essere soddisfatti. Sia Russel sia Hamilton hanno corso con sufficienza. Voto 6 ad entrambi”.

Che mi dici della settima posizione di Albon?

“La Williams sta disputando un buon spezzone di campionato e Albon sembra maturare di gara in gara e anche a Monza abbiamo visto le sue potenzialità. In futuro si parlerà di lui. Voto 6,6”.

Segue subito dopo un super Norris, voto?

“Mc Laren da rivedere un flop anche oggi dopo un buon periodo. Lando fa quel che può . Voto 6”.

Che voto dai al nono posto di Alonso?

“Ci aspettavamo molto di più da lui anche perchè ci teneva a fare bene a Monza. L’Aston Martin sembra aver smarrito la via. Voto 5,5”.

Cosa mi dici invece di un super Bottas?

“Un punto per l’Alfa Romeo che sa di brodino. Il voto è più di stima che di sostanza. Voto 6”.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo e diamo appuntamento a tutti i nostri ascoltatori al GP di Singapore, tra due settimane. Prima di chiudere, ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

 “Dopo la bella esperienza al Minardi Day, di fine agosto, non mancherò all’Orgoglio Motoristico Romano di fine settembre. Ci rivedremo in TV giovedì sera su Odeon per commentare quanto accaduto a Monza. Sono davvero orgoglioso di questo, ringrazio come sempre Filippo Gherardi e Martina Renna per l’invito”

Sfidando il Declino: Meloni e il governo italiano

Scopri il crescente scetticismo verso Meloni e il governo italiano, causato dalla mancanza di soluzioni efficaci e una narrativa incerta.

La crescente diffidenza nei confronti della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rappresenta un fenomeno che merita un’attenta analisi. L’opinione pubblica italiana sembra mostrare un crescente scetticismo nei confronti della sua narrativa politica, evidenziando una perdita di fiducia nel governo da lei guidato. Questo declino della fiducia è strettamente correlato alla percezione che il governo non sia in grado di affrontare e risolvere i problemi del paese e di fornire una chiara prospettiva per affrontare le sfide cruciali.

Una delle principali ragioni di questo scetticismo è la mancanza di azioni concrete da parte del governo nel risolvere le problematiche che affliggono gli italiani. Questo include problemi economici, sociali e sanitari. L’incapacità del governo di fornire soluzioni efficaci ha alimentato il crescente disincanto tra la popolazione, che ora mette in discussione la leadership di Meloni.

Inoltre, la narrativa di Meloni sembra vacillare, apparendo fragile e poco convincente agli occhi degli italiani. La sua comunicazione politica potrebbe beneficiare di una maggiore chiarezza e coerenza per guadagnare la fiducia dell’opinione pubblica.

Per affrontare questa sfida, è essenziale che il governo di Meloni adotti misure concrete per affrontare le questioni cruciali del paese e comunichi in modo più efficace con il pubblico. Solo così potrà sperare di invertire il trend di crescente scetticismo e riacquistare la fiducia degli italiani.

In conclusione, il crescente scetticismo nei confronti della narrativa di Giorgia Meloni è un segnale importante che richiede un’azione immediata da parte del governo. Affrontare i problemi e migliorare la comunicazione politica sono passi fondamentali per riguadagnare la fiducia del popolo italiano.

Superbonus Italia: Bilancio tra Prudenza e Rivoluzione

Dibattito a Cernobbio: Prudenza vs. Rivoluzione nel Bilancio e Superbonus Strategic- Il Futuro Economico d’Italia in gioco.

Manovra Prudente, il Superbonus Rischia di Diventare un Disastro: Le Voci a Cernobbio

Nel corso del Forum Ambrosetti di Cernobbio, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha suscitato un’ondata di applausi dichiarando che la prossima legge di Bilancio sarà prudente e rispettosa delle regole. Tuttavia, dietro questo apparente ottimismo, emergono dubbi e preoccupazioni riguardo alla sostenibilità e all’efficacia del superbonus. Anche la premier Giorgia Meloni ha condiviso un monito dalla pista del Gran Premio di Monza, affermando che è necessario agire con maggiore determinazione. Questa contraddizione tra cautela e ottimismo caratterizza anche il dibattito tra i ministri leghisti Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti.

**La Prudenza di Giorgetti:**

Giancarlo Giorgetti, il ministro dell’Economia, ha espresso con forza la sua intenzione di adottare una manovra di Bilancio prudente. Questa posizione riflette la consapevolezza dei limiti e dei margini operativi ristretti dell’Italia. In un contesto economico e politico complesso, la prudenza appare come una scelta ragionevole per evitare rischi e instabilità finanziaria.

**L’Appello di Giorgia Meloni:**

La premier Giorgia Meloni ha aggiunto la sua voce al dibattito, sottolineando la necessità di accelerare l’azione governativa. Durante il Gran Premio di Monza, ha enfatizzato l’importanza di correre di più, un richiamo alla rapidità e all’efficienza nell’affrontare le sfide economiche e sociali del paese. Questa posizione è chiaramente orientata verso un’azione più energica e risoluta.

**I Gemelli Diversi di Cernobbio:**

Nel contesto di Cernobbio, due figure di spicco, entrambe legate alla Lega, emergono come gemelli diversi con approcci opposti. Matteo Salvini, in giacca gessata e cravatta, rappresenta la cautela e la tradizione, aderendo a un approccio più conservatore. D’altro canto, Giancarlo Giorgetti, più informale e senza cravatta, si mostra più aperto al cambiamento e all’innovazione.

**Il Superbonus e le Preoccupazioni:**

In questo contesto, emerge una preoccupazione fondamentale: il superbonus. Sebbene sia stato concepito come un’opportunità per una rivoluzione economica e ambientale, vi sono timori che, se non gestito con attenzione, possa trasformarsi in un disastro finanziario. La necessità di bilanciare l’ottimismo con una gestione oculata delle risorse è evidente.

**Commento:**

L’articolo offre un’analisi approfondita delle posizioni contrastanti emerse durante il Forum Ambrosetti di Cernobbio, in particolare riguardo alla prossima legge di Bilancio e al superbonus. La prudenza del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in contrasto con l’appello di Giorgia Meloni per un’azione più rapida, crea una dinamica interessante. Inoltre, la descrizione dei “gemelli diversi” Salvini e Giorgetti fornisce un quadro chiaro delle diverse visioni all’interno della Lega.

L’articolo mette in evidenza il potenziale del superbonus come motore di cambiamento economico e ambientale, ma anche i timori legati a una gestione incauta delle risorse. Questo è un aspetto cruciale, soprattutto considerando l’importanza di trovare un equilibrio tra prudenza e audacia nelle decisioni di bilancio.

In sintesi, l’articolo sottolinea l’importanza di una gestione oculata delle risorse pubbliche per evitare che il superbonus, invece di essere una rivoluzione positiva, si trasformi in un problema finanziario. Questo richiamo alla cautela è un elemento fondamentale per guidare il paese verso un futuro economico e ambientale sostenibile.

**Conclusioni:**

Il dibattito a Cernobbio riflette la tensione tra prudenza e ottimismo che caratterizza l’attuale panorama politico ed economico italiano. La prossima legge di Bilancio sarà cruciale per determinare il futuro del superbonus e, di conseguenza, l’evoluzione economica e ambientale del paese. La sfida sarà trovare il giusto equilibrio tra cautela e audacia per garantire il successo delle iniziative governative. La vigilanza e la trasparenza saranno fondamentali per evitare che ciò che dovrebbe essere una rivoluzione si trasformi in un disastro.

ACCADDE OGGI 4 Settembre: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 4 Settembre è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare.

ACCADDE OGGI 4 Settembre: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

Ricorre oggi: la Chiesa cattolica celebra la memoria di san Bonifacio I, di San Fredardo, di sant’Ida di Herzfeld, di santa Rosa da Viterbo e di santa Rosalia.

Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli Stati se non delle grandi bande di ladri? Perché anche le bande dei briganti che cosa sono se non dei piccoli Stati – (Agostino d’Ippona)

Nati il 4 settembre…
Anton Bruckner (1824)
Antonin Artaud (1896)
Kenzo Tange (1913)

e morti…
Edvard Grieg (1907)
Albert Schweitzer (1965)
Georges Simenon (1989)

Accadde oggi: …
476 – Romolo Augusto, ultimo imperatore romano d’Occidente, è deposto da Odoacre.
1260 – Battaglia di Montaperti, vittoria dei ghibellini guidati da Farinata degli Uberti.
1797 – A Parigi il Direttorio, sostenuto dall’esercito, organizza un colpo di stato, noto col nome “del 18 fruttidoro”, contro la maggioranza moderata e realista del Consiglio dei Cinquecento e del Consiglio degli Anziani.
1781 – Los Angeles viene fondata come El Pueblo de Nuestra Señora La Reina de Los Ángeles de Porciúncula da un gruppo di 44 coloni spagnoli.

Ricorre oggi: la Chiesa cattolica celebra la memoria di san Bonifacio I, di San Fredardo, di sant’Ida di Herzfeld, di santa Rosa da Viterbo e di santa Rosalia.

Feste e ricorrenze

Religiose
Cristianesimo:
San Bonifacio I, Papa
San Fredardo, vescovo
Sant’Ida di Herzfeld
San Mosè, profeta
Santa Rosa da Viterbo, festa patronale a Viterbo
Santa Rosalia, vergine, eremita di Palermo
Beata Maria di Santa Cecilia Romana, vergine
Beato Nicolò Rusca, martire

Eventi

476 – L’Imperatore romano Romolo Augusto viene deposto da Odoacre, che si proclama re d’Italia. L’Impero Romano d’Occidente di fatto cessa di esistere
1260 – La lega guelfa, guidata da Firenze, viene sconfitta nella Battaglia di Montaperti, vicino Siena, dalle forze senesi ghibelline.
1261 – Consacrazione di papa Urbano IV
1607 – A Rathmullan, in Irlanda, Hugh O’Neill (Secondo Conte di Tyrone) e Rory O’Donnell (Primo Conte di Tyrconnell) salparono insieme a novanta dei loro seguaci abbandonando l’Irlanda per raggiungere la Spagna (vedi Fuga dei Conti)
1609 – Il navigatore Henry Hudson approda sull’isola di Manhattan. Sarà il primo occidentale a descrivere dettagliatamente il luogo.
1618 – Una frana travolge e seppellisce l’abitato di Piuro, all’epoca in territorio grigione.
1666 – A Londra, Inghilterra, il Grande incendio di Londra arreca gran parte dei danni.
1781 – Los Angeles viene fondata come “El Pueblo de Nuestra Senora La Reina de Los Angeles de Porciuncula” da un gruppo di 44 coloni spagnoli
1797 – A Parigi il Direttorio, sostenuto dall’esercito, organizza un Colpo di Stato, noto col nome “del 18 fruttidoro”, contro la maggioranza moderata e realista del Consiglio dei Cinquecento e del Consiglio degli Anziani.
1870 – L’Imperatore Napoleone III di Francia viene deposto e viene proclamata la Terza Repubblica
1882 – Thomas Alva Edison inaugura a New York la prima rete d’illuminazione elettrica al mondo
1885 – A New York apre il primo locale pubblico chiamato “cafeteria”
1886 – A Skeleton Canyon, in Arizona, il capo apache Geronimo, dopo quasi 30 anni di lotte (vedi guerre indiane), si arrende assieme al suo ultimo gruppo di guerrieri al Generale Nelson Miles
1888 – George Eastman registra il marchio Kodak e deposita un brevetto per la macchina fotografica che utilizza il rullino
1894 – A New York 12.000 operai tessili scioperano contro le condizioni di lavoro nelle fabbriche
1900 – In Italia entra in vigore la Conferenza dell’Aia sulle armi chimiche, la quale in una dichiarazione proibisce «l’uso di proiettili che diffondano gas asfissianti o dannosi»
1904 – A Buggerru i carabinieri sparano sulla folla di minatori, in sciopero per ottenere un aumento salariale, provocando sette morti e decine di feriti
1920 – Ultimo giorno del calendario giuliano in Bulgaria che viene sostituito dal calendario gregoriano
1923 – A Lakehurst (New Jersey), il primo dirigibile statunitense, lo USS Shenandoah, compie il suo volo inaugurale
1939 – Seconda guerra mondiale: Tonga e Nepal entrano in guerra al fianco degli Alleati
1940 – Seconda guerra mondiale: La USS Greer è la prima nave statunitense attaccata da un sottomarino tedesco nel corso della guerra, anche se in quel momento gli USA erano neutrali. L’episodio fa aumentare la tensione tra le due nazioni
1944 – Seconda guerra mondiale: L’11a divisione corazzata britannica libera la città di Anversa in Belgio
1945 – Seconda guerra mondiale: Le truppe giapponesi dell’Isola Wake si arrendono dopo aver avuto notizia della resa della loro nazione
1948 – La regina Guglielmina I d’Olanda abdica per motivi di salute
1951
La Cina interrompe le relazioni diplomatiche con il Vaticano espellendo dal suo territorio il Nunzio apostolico Antonio Riberi.
La prima trasmissione televisiva intercontinentale in diretta va in onda da San Francisco in occasione della Conferenza del trattato di pace giapponese
1957 – Orville Faubus, governatore dell’Arkansas, chiama la Guardia Nazionale per impedire agli studenti neri di iscriversi alla Little Rock Central High School di Little Rock (vedi Crisi di Little Rock)
1967 – Guerra del Vietnam: i Marines statunitensi lanciano una missione di ricerca e distruzione nelle province di Quang Nam e Provincia di Quang Tin (Operazione SWIFT). Ne scaturirà la Battaglia della Valle di Que Son, nella quale in quattro giorni moriranno 114 americani e 376 nordvietnamiti
1972 – Il nuotatore Mark Spitz vince la sua settima medaglia d’oro alle Olimpiadi di Monaco. Il suo record di sette ori in un’unica edizione dei Giochi rimarrà imbattuto fino al 2008, quando Michael Phelps conquisterà 8 medaglie d’oro durante le Olimpiadi di Pechino
1977 – Francesco Moser a San Cristóbal in Venezuela vince il Campionati del mondo di ciclismo su strada davanti a Dietrich Thurau
1995 – La Quarta conferenza mondiale sulle donne si apre a Pechino con oltre 4.750 delegati provenienti da 181 nazioni
1996 – Le Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane (FARC) attaccano una base militare a Guaviare (Colombia) dando il via a tre settimane di guerriglia che provocheranno la morte di almeno 130 colombiani
1997 – A Lorain (Ohio), l’ultima Ford Thunderbird esce dalla catena di montaggio.
1998 – Viene fondata la società Google.
1999 – A Bujnaksk, in Daghestan, un’autobomba distrugge una palazzina di cinque piani facendo 64 morti (di cui 23 bambini) e 146 feriti.