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Editoriale Juve Stabia – Latina: a certi “Bellich” non puoi reagire. Ti incantano la pelle e ti illuminano il cuore

Nel nostro editoriale sulla Juve Stabia esprimiamo il nostro pensiero sulla undicesima di campionato per le Vespe contro il Latina, match che conferma l’imbattibilità dei gialloblè al Romeo Menti.

La Juve Stabia vince contro il Latina con il gol di Bellich. Le vespe si riconfermano in vetta alla classifica del girone C di serie C.

Un match adrenalinico con tante occasioni non concretizzate, con Piscopo che ha fatto accapponare la pelle per l’emozione e con Thiam concentrato e determinato a far ripartire il conteggio dei clean shet.

L’aggressività di Candellone all’inizio della gara, Meli che al 16’ va vicino al goal, il colpo di testa di Bellich sull’angolo battuto da Mignanelli, che non lascia spazio al portiere nerazzurro, Piscopo scatenato e inspirato, la traversa colpita da Mignanelli su punizione, insomma la Juve Stabia con un pieno e totale controllo della partita.  Il Latina non riesce ad attaccare, ed i cambi non riescono a dare risultati concreti alla formazione di mister Di Donato, che in fondo nulla temeva di questa Juve Stabia.

Le vespe di Mister Pagliuca, invece, hanno ritrovato morso e divertimento per tutti i tifosi che, a sostegno di una fede, ancora una volta hanno gioito tra le mura amiche. E c’è bellezza in questo. Che poi la bellezza è lo sguardo di consapevole su ciò che accade.

Il cammino dei gialloblè

E se accade che la Juve Stabia in 11 partite ha conquistato 7 vittorie, 3 pareggi ed 1 sconfitta, questa bellezza ha poco a che fare con la fortuna o con gli ammiccamenti.

Non c’entrano fisici prestanti, situazioni favorevoli o squadre avversarie incapaci!

C’entra quello che sono i calciatori di Mister Pagliuca e quello che stanno diventando con le sue regole, i suoi principi. E non è retorica, il progetto stabiese, la sua realizzazione, ed anche la salvezza tranquilla, portano una città intera a sentirsi bella.

Perché non è solo calcio, non è solo fede, non è solo culto, è il credere ancora che Castellammare di Stabia può avere ciò che merita, almeno nel calcio!

Editoriale Juve Stabia – Latina: la bellezza cambierà il campionato

Il cammino è ancora in salita, il campionato è ancora lungo e competitivo, la forza di volontà c’è ed è concreta. L’imbrunire cala sulle paure. Quello che ieri non aveva importanza, oggi è di assoluta rilevanza.  La speranza che le cose, alla fine, andranno bene. Qualsiasi sia il destino gialloblù.

Nessuno potrà salvarsi da solo, questo lo sappiamo. Ma la piazza è presente a supporto della squadra e della Società.

Sarà la bellezza a salvare il calcio stabiese.

Non solo di Bellich, questo ragazzone che dichiara dopo la partita “Abbiamo capito perchè nelle prime 8 partite non subivamo gol. Forse si è rivisto quel morso, quell’aggressività che erano mancate nel secondo tempo di Torre del Greco e con la Casertana”, ma di tutti i protagonisti di questa Juve Stabia.

E come canta Francesco Renga in “La tua bellezza è”

Mentre aspetto che tutto finisca

E ti guardo perché sei perfetta

Sei la cosa che più mi spaventa

Mentre togli il vestito di fretta

Non rimane che la meraviglia

Che la tua pelle nuda risveglia

Sto precipitando amore mio

Come la pioggia sul tuo viso

Come il cielo quando crolla all’improvviso

Se la tua bellezza è

Furiosa e nobile

E’ qualcosa che somiglia alla parte migliore di me

Se la tua bellezza è

La tua bellezza è

Le conclusioni

Per Castellammare, cara Juve Stabia, tu sei la bellezza che non si mostra, si fa da sé, in quel rettangolo verde.  È indefinibile, nelle imperfezioni e nelle pieghe del tempo che sta passando in vetta a quella classifica!

Torna dalle vacanze e trova la sua casa demolita: “Hanno sbagliato indirizzo”

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(Adnkronos) –  Torna dalle vacanze e trova la casa di famiglia demolita per errore.E’ successo a Susan Hodgson di Atlanta secondo quanto riporta il ‘The Guardian”.

L’abitazione nel sud-ovest della città americana era chiusa da una quindicina d’anni.Ad avvisare i proprietari è stato un vicino che le ha telefonato chiedendole se avevano assunto qualcuno per buttare giù la villetta vuota.

Quando sono arrivati uno dei lavoratori dell’azienda di demolizione, riporta il quotidiano on line, ha ammesso di aver sbagliato indirizzo.La donna ha intentato una causa per avere un risarcimento, ma per ora l’azienda si è limitata a dire che sta indagando su quanto accaduto. “Sono sotto choc, davvero non so come andrà a finire: è un incubo” conclude.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra 2024, accordo in maggioranza: testo alle Camere senza emendamenti

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(Adnkronos) – C’è l’accordo della maggioranza di governo sulla Manovra 2024 che si avvia verso l’approvazione in Parlamento senza emendamenti.Dal vertice di oggi a Palazzo Chigi “è emersa la grande compattezza e determinazione delle forze di maggioranza che ha consentito di varare una manovra finanziaria improntata alla serietà e alla solidità dei conti pubblici, che nonostante il contesto difficile riesce a ridurre la pressione fiscale sul ceto medio-basso, a sostenere le famiglie e i lavoratori”, rende noto Palazzo Chigi mentre la riunione, presieduta dalla premier Giorgia Meloni, va avanti, ma sul capitolo riforme costituzionali. “Come previsto – si legge nella nota diramata – oggi il testo sarà trasmesso al Parlamento, dopo il necessario drafting e la firma di autorizzazione del Capo dello Stato.

Le forze di maggioranza hanno confermato la volontà di procedere speditamente all’approvazione della Legge di Bilancio, senza pertanto presentare emendamenti.Il governo terrà conto con grande attenzione del dibattito parlamentare e delle considerazioni delle forze di maggioranza ed opposizione”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Best managed companies award, Rdr società benefit tra le vincitrici della sesta edizione

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(Adnkronos) –
Rdr spa società benefit è tra le vincitrici della sesta edizione del Best managed companies award, il premio per le eccellenze imprenditoriali del Made in Italy promosso da Deloitte Private, con la partecipazione di Altis – graduate school of sustainable management dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Elite-Gruppo Euronext e Piccola Industria di Confindustria.Per il quinto anno consecutivo, l’azienda di Torre del Greco (Napoli) leader nel settore del Ciclo Integrato delle Acque, si è aggiudicata il prestigioso riconoscimento che Deloitte Private assegna alle realtà imprenditoriali che si distinguono per strategia, competenze e innovazione, impegno e cultura aziendale, governance e performance, internazionalizzazione e sostenibilità.  A ritirare il premio l’amministratore delegato di Rdr spa Sb, Luca Serena: “Siamo fieri di essere riusciti per il quinto anno consecutivo a confermare gli elevati standard che un premio così prestigioso richiede, ma ancor di più per averli migliorati grazie agli importanti obiettivi raggiunti durante l’ultimo anno.

Dalla trasformazione del nostro statuto in società benefit, al primo report di sostenibilità, passando per il potenziamento della divisione ricerca e sviluppo, fino a importanti progetti di welfare aziendale e il recente ottenimento della certificazione Uni/PdR 125 per la tutela della parità di genere, sono tanti i passi che abbiamo fatto nel nostro percorso di crescita, grazie alla professionalità e alla dedizione di ciascuna delle 280 persone che lavorano in Rdr e a cui dedichiamo questo premio”.  “Le Best managed companies premiate da Deloitte sono quelle che hanno registrato una performance migliore rispetto alla media delle imprese italiane, nonostante l’attuale contesto geopolitico.Un motivo in più per la famiglia di Rdr di sentirsi orgogliosa del percorso di crescita e innovazione che l’azienda sta portando avanti per rendere il nostro servizio sempre più sostenibile ed efficiente.

Riconoscimenti come questo ci confermano che stiamo facendo bene il nostro lavoro e ci spingono a fare di più e meglio”, aggiunge. 
Fondata nel 1978 da Francesco Di Ruocco come laboratorio artigianale di elettromeccanica oggi RDR è il quarto player italiano nel settore del ciclo integrato delle acque, specializzato nella progettazione, costruzione, gestione, manutenzione, messa in servizio e conduzione di opere acquedottistiche e impianti di trattamento acque, con 270 dipendenti e oltre 50 milioni di fatturato nel 2022. “Giunto quest’anno alla sua sesta edizione, il premio non rappresenta solo un riconoscimento per le eccellenze dell’imprenditoria italiana per quanto già realizzato, ma è un vero e proprio programma di crescita pluriennale in cui le realtà partecipanti vengono affiancate da esperti di Deloitte in un percorso che ne stimola iterativamente lo sviluppo e potenziamento rispetto a parametri fondamentali di successo dell’award e che sono cruciali per la gestione di un’impresa.Percorso che diventa virtuoso e di lunga durata, come testimoniato dal fatto che oltre l’80% delle aziende ha vinto più di un’edizione, mentre addirittura 7 realtà sono al loro sesto anno consecutivo di premiazione”, commenta Ernesto Lanzillo, partner Deloitte e leader di Deloitte Private dell’area Central Mediterranean (Italia, Grecia e Malta).  “In questa sesta edizione sono state ben 79 le realtà italiane che, grazie a eccellenti capacità manageriali in uno scenario internazionale complesso, si sono aggiudicate il Bmc award, afferma Andrea Restelli, Partner di Deloitte e responsabile Italia del programma Best managed companies. “Oggi, le organizzazioni e i loro leader devono essere sempre più pronti per vincere le numerose sfide e continuare a essere competitive e attrattive sul mercato, facendo leva sulle giuste risorse, competenze e investimenti e ponendo attenzione ai talenti in azienda”, aggiunge Restelli.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, è stallo nei negoziati su ostaggi: cosa chiede Hamas

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(Adnkronos) – Funzionari israeliani si sarebbero recati sabato in Qatar per discutere di un accordo sugli ostaggi in mano ad Hamas nella Striscia di Gaza.Lo scrive Ha’aretz, attribuendolo a notizie provenienti dagli Stati Uniti. Ma secondo fonti americane i negoziati per il rilascio degli ostaggi sono in stallo perché Hamas, che chiede in cambio carburante, è disposta a liberare solo un gruppo ristretto dei 239 catturati il 7 ottobre. “Hamas insiste nel voler carburante, Israele, gli Stati Uniti ed altri Paesi vogliono il rilascio di un gruppo consistente di ostaggi”, spiegano le fonti a Nbcnews, sottolineando che i negoziati si sono bloccati prima che Israele lanciasse, nella notte di venerdì, la seconda fase della sua offensiva con le truppe di terra a Gaza.  “I negoziati stavano andando bene giovedì, e i negoziatori speravano che si potesse raggiungere un accordo nel weekend – riferiscono ancora le fonti dei colloqui in corso a Doha – ma le differenze emerse la mattina di venerdì hanno portato allo stallo”.

Tra i 239 ostaggi vi sono bambini e anziani, e cittadini con passaporti di 25 Paesi stranieri, compresi 54 thailandesi, 15 argentini, 12 americani, 12 tedeschi, sei francesi e 6 russi.Finora i negoziati hanno portato al rilascio di 4 ostaggi.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bustina di zucchero: la parola del giorno

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(Adnkronos) – La Ue lavora al nuovo regolamento sugli imballaggi che, per ridurre la quantità di rifiuti, potrebbe vietare le bustine di zucchero.Sulla nascita delle bustine le fonti divergono: sarebbero state usate per la prima volta a Philadelphia, negli Usa, nel 1862, o forse in Francia nel 1909; di certo all’inizio non erano sigillate al momento della fabbricazione ma venivano riempite e chiuse con una linguetta solo prima di essere vendute.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Weah, infortunio durante Juventus-Verona: come sta, l’esito degli esami

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(Adnkronos) – Infortunio per Timothy Weah.L’esterno della Juventus, “in seguito al problema muscolare riportato durante la gara con l’Hellas Verona di sabato sera, è stato sottoposto nella tarda mattinata di oggi ad esami strumentali presso il J|Medical che hanno evidenziato una lesione di basso grado del semitendinoso della coscia destra”.

Lo ha reso noto la società. “Il calciatore ha già iniziato l’iter riabilitativo volto alla ripresa dell’attività agonistica”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra 2024, medici sul piede di guerra: “Pronti a sciopero generale entro dicembre”

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(Adnkronos) – Medici pronti allo sciopero senza garanzie per la sanità in Manovra.I sindacati Anaao Assomed e Cimo-Fesmed chiedono al Governo “il ritiro del provvedimento che taglia le pensioni future dei medici e dei dirigenti sanitari, nonché più risorse per il Servizio sanitario nazionale e i suoi professionisti”.

Le due sigle si dicono “pronte, in caso di insoddisfazione, a cercare la più ampia convergenza con le altre organizzazioni sindacali per arrivare allo stato di agitazione delle categorie interessate nella prospettiva di uno sciopero generale entro dicembre”.  In una nota Anaao e Cimo ribadiscono “la propria condanna senza riserve contro la riforma Meloni-Salvini-Tajani che punta a fare cassa sulle pensioni dei medici e dei dirigenti sanitari, che rientrano a pieno titolo in quel 13% di popolazione che contribuisce con le loro tasse al 60% del gettito Irpef”. “Con un inaccettabile attacco ai diritti acquisiti – denunciano Pierino Di Silverio, segretario nazionale Anaao Assomed, e Guido Quici, presidente Cimo-Fesmed – si riducono le aliquote di rendimento dei contributi versati prima del 1996, colpendo quasi il 50% del personale attualmente in servizio con una perdita stimabile tra il 5% e il 25% dell’assegno pensionistico annuale, da moltiplicare per l’aspettativa di vita media.Un vergognoso cambio delle regole in corso, che mina il rapporto di fiducia tra lo Stato e i cittadini”. “L’iter della manovra economica 2024, tra bandierine elettorali che si alzano e si abbassano, bozze smentite e modificate – proseguono – poco o nulla cambia per la sanità pubblica e i suoi professionisti.

Per la prima, gli investimenti rimangono insufficienti rispetto alle esigenze e alle criticità odierne, ben al di sotto di quanto richiesto da sindacati e Regioni e dalla crescita del tasso inflattivo.Per i secondi, il Ccnl 2022-2024 prevederà una ulteriore perdita del 10% del potere di acquisto.

Inoltre non sono previsti né detassazione (concessa a baristi, camerieri e operatori turistici, ma non a chi garantisce la tutela della salute dei cittadini), né tantomeno aumenti di voci salariali.A differenza della sanità privata che, nonostante non rinnovi il contratto dei medici dipendenti Aiop da oltre 18 anni, viene premiata con un aumento dei contributi statali che va dai 280 milioni a oltre 1 miliardo di euro”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo in Italia, è allerta meteo: ecco dove

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(Adnkronos) –  Maltempo in arrivo in Italia, lunedì 30 ottobre, con forti temporali che potrebbero determinare criticità idrogeologiche.Vediamo quali sono le Regioni coinvolte. Tracimato un torrente in strada nel modenese sulla provinciale 486 tra Piandelgotti e Sant’Anna Pelago.

La Provincia ha riferito che il maltempo ha investito l’area tra ieri e oggi, in particolare nella zona dell’Appennino con un’allerta rossa, emanata dalla Protezione Civile regionale, che resterà attiva per tutta la giornata di oggi. Piogge incessanti in Liguria. “Le precipitazioni sono state forti ma per periodi abbastanza brevi, con un forte temporale ha interessato la città di Genova nelle prime ore della mattinata”.Così il presidente della Regione Giovanni Toti e l’assessore alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone . “Le precipitazioni sono state forti, ma per periodi abbastanza brevi, con un forte temporale ha interessato la città di Genova nelle prime ore della mattinata.

Al momento è confermata l’allerta arancione per il proseguo della giornata anche nel levante ligure.E’ ancora attesa una giornata fortemente perturbata e piovosa con possibili temporali forti e colpi di vento e quindi dobbiamo prestare massima prudenza senza abbassare la guardia”. “Per quanto riguarda i corsi d’acqua non si registrano particolari criticità – aggiunge l’assessore Giampedrone -.

La sala operativa della nostra Protezione Civile è attiva e continueremo costantemente a monitorare l’evolversi della situazione per aggiornarvi in tempo reale”.  Temporali su tutta la Toscana “in particolare sui rilievi della provincia di Massa-Carrara e sull’Appennino”.Così, su Facebook, il presidente della Toscana, Eugenio Giani, fa il punto sul maltempo che sta attraversando la regione, dove è stata diramata l’allerta di colore arancio. “Sotto osservazione i livelli dei fiumi: il Magra ha superato il primo livello di guardia, Serchio sotto al primo livello, in discesa i livelli nelle sezioni afferenti al bacino all’Ombrone Pistoiese.

Nelle prossime ore i livelli dei fiumi delle zone settentrionali sono previsti in aumento, sia quelli del reticolo secondario sia principale”.Forti venti e pioggia intensa stanno interessando il centro Levante della Liguria.

Nelle ultime ore si è assistito alla formazione di rovesci e temporali sparsi che hanno interessato soprattutto le località appenniniche di Levante in Liguria.Secondo Arpal le precipitazioni hanno avuto localmente intensità fino a molto forte e attualmente continua la fase instabile a Levante mentre altre celle temporalesche sono in formazione a largo del Finalese in direzione nord est. Alle piogge delle ultime ore sono corrisposti innalzamenti di livello idrometrico ovunque lievi.

Solamente sull’asta toscana del Fiume Magra si sta verificando un significativo innalzamento del livello tuttora in crescita, associato ad un deflusso destinato a transitare nel corso delle prossime ore sull’asta terminale ligure ampiamente contenuto in alveo.Permane la possibilità di locali criticità, allagamenti, rigurgito di reti fognarie in ambito urbano, associate agli scrosci più intensi. La Protezione Civile della Campania ha emanato un nuovo avviso di allerta meteo di livello giallo per piogge e temporali fino alle 20 di domani, martedì 31 ottobre, su tutto il territorio ad esclusione della zona 4 (Alta Irpinia e Sannio) e della zona 7 (Tanagro).

Si prevedono precipitazioni a carattere di rovescio o temporale, venti localmente forti con raffiche da sud-est.Mare agitato con possibili mareggiate lungo le coste esposte.

I fenomeni temporaleschi saranno caratterizzati da rapidità di evoluzione.Potranno essere accompagnati da fulmini e grandine.

Attenzione al rischio idrogeologico.Possibili allagamenti, caduta massi e frane.

In considerazione della presenza di venti localmente forti con raffiche si raccomanda di avere anche la massima attenzione ad assicurare la corretta tenuta delle strutture, anche mobili e temporanee, e del verde pubblico. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alessia Marcuzzi torna con ‘Boomerissima’ su Rai2: ospiti, puntate

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(Adnkronos) – Dopo il successo della prima edizione, Alessia Marcuzzi debutta domani con la nuova stagione di ‘Boomerissima’, in onda alle 21.20 su Rai2, con una strepitosa quanto divertente sfida generazionale: quella tra Boomer e Millennial.Due squadre agguerrite, la prima formata dai vip che, come la conduttrice, hanno vissuto gli anni ’80 e ’90, e, la seconda, dalle celebrity del nuovo millennio.  A comporre i due team, nella prima puntata ci saranno, per i boomer, Asia Argento, Caterina Balivo, Cesare Bocci e Biagio Izzo, mentre per i Millennial, Aurora Leone dei The Jackal, Alvise Rigo, Giulia Salemi e Tommaso Zorzi. Ma non è tutto: in questa nuova edizione di “Boomerissima”, spazio verrà dato in ogni puntata anche a ospiti speciali che passeranno in studio per salutare Alessia e portare il loro supporto a ciascuna delle due squadre. Ecco così che, nella prima serata, la Guest Star sarà Antonella Clerici, a cui seguiranno, nella sezione Mito di Puntata Paola & Chiara.

Non mancherà, inoltre, il supporto alle due generazioni in sfida da parte di Alfa e degli Snap, rappresentanti dei tormentoni di ciascuna delle due categorie.  Novità importanti, che si possono riscontrare anche in altri aspetti strutturali del format, prodotto dalla Direzione Intrattenimento Prime Time in collaborazione con Banijay Italia.Uno tra tutti, lo studio che, con effetti scenici d’impatto, offrirà un’esperienza ancora più immersiva nel mondo di “Boomerissima”.

Altro cambiamento significativo, l’Armadio Magico, che in questa edizione farà vivere agli ospiti del programma un’emozionante esperienza all’interno della casa di Friends, la sitcom simbolo degli anni ’90.  E ancora, i giochi più divertenti di “Boomerissima”, che tornano con una nuova veste e a essi se ne aggiungono anche di nuovi, tutti sempre accomunati dal fil rouge della sfida generazionale fra boomer e millennial. “Boomerissima” prevede la presenza in studio delle due squadre, entrambe composte da quattro celebrity appartenenti alle rispettive annate che, round dopo round, proveranno a conquistare la vittoria rispondendo alle più disparate domande di cultura pop.Obiettivo: cercare di superare al meglio tutti i match previsti nel corso della serata, dimostrando che i propri anni sono i più emozionanti.

A scegliere i vincitori della serata, il pubblico in studio. Come sempre, infine, a impreziosire l’impatto scenico del programma, non mancheranno le spettacolari coreografie realizzate dal Direttore artistico Luca Tommasini.Veri e propri momenti di puro spettacolo, che vedranno ancora una volta la stessa Alessia vestire i panni di ballerina diventando così protagonista di trasformazioni e attimi di varietà. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mattarella: “Sostegno ai giovani ricercatori, devono poter tornare in Italia”

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(Adnkronos) – Un pensiero ai ‘cervelli’ in fuga della ricerca e l’appello a “uno sforzo collettivo” per sostenere i giovani affinché “possano tornare” in Italia.E’ quello rivolto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della celebrazione al Quirinale de ‘I giorni della ricerca’. “I nostri giovani ricercatori sono bravi, si fanno valere in ogni contesto, emergono per qualità in tanti laboratori di tutto il mondo.

Sono un orgoglio per il Paese, oltre che un motore per l’Europa.Purtroppo sappiamo che le nostre risorse globalmente destinate alla ricerca scientifica sono limitate rispetto agli standard che dovremmo raggiungere.

Constatiamo anche che tanti giovani vanno all’estero e vi restano non perché non vorrebbero lavorare in Italia, ma perché da noi talune condizioni – economiche e professionali – sono poco aperte, meno competitive.I giovani – ha aggiunto il capo dello Stato – devono poter circolare e fare esperienze nelle università, nei centri di ricerca, nei laboratori dell’Europa e del mondo.

Tutto questo è prezioso e devono poter tornare se lo desiderano.A questo sforzo collettivo di sostenere i giovani ricercatori, di consentire loro di esprimere anche in Italia il loro talento, devono concorrere tutte le forze sociali”. ‘”Il messaggio dei Giorni della ricerca non è completo senza il suo risvolto di solidarietà.

Solidarietà che alimenta le risorse.Solidarietà che coinvolge istituzioni, imprese, figure professionali, gruppi di volontariato.

Nell’Apologia di Socrate, Platone ha scritto che ‘una vita senza ricerca non è degna per l’uomo di essere vissuta’.Intendeva ricerca in senso ampio.

Ma la ricerca ha sempre dimensioni che travalicano le misure prestabilite”.  “Per questo – ha aggiunto il capo dello Stato – le attribuiamo il grande valore che merita.Per questo rappresenta un traino di cui non possiamo fare a meno.

Ringraziamo chi riversa nella ricerca il proprio impegno e chi la sostiene con altrettanta passione.L’augurio che desidero fare – ha concluso Mattarella – è che le iniziative dedicate alla ricerca divengano sempre più numerose e, grazie all’attenzione di tutti, rechino risultati sempre più efficaci”. “Non avremmo sconfitto con questa rapidità il Covid senza una straordinaria cooperazione mondiale della ricerca.

Contiamo che non sia un’eccezione, bensì la regola.Un esempio per il futuro.

Una strada che l’umanità non deve abbandonare.Va affermato con ancora maggior convinzione in una stagione segnata da conflitti sanguinosi e sconvolgenti”.

Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della celebrazione al Quirinale de ‘I giorni della ricerca’.  “La collaborazione nella ricerca – ha ribadito il capo dello Stato – non deve essere fermata, né rallentata dalle guerre e dalle tensioni geopolitiche.Anzi, la collaborazione tra scienziati sui grandi obiettivi comuni dell’umanità può produrre anticorpi anche contro l’espansione dei conflitti.

La salvaguardia delle vite, la loro cura, deve essere la principale preoccupazione dell’umanità, segnata da un destino comune”. “La ricerca è garanzia di futuro.La ricerca è la cura: questo il motto che avete scelto per questa edizione.

La ricerca di ieri è già diventata la cura di oggi, la ricerca di oggi sarà la cura di domani.Eppure, dopo tanta evidenza, dopo che è stato dimostrato nella drammatica esperienza della pandemia che i costi umani sarebbero stati di gran lunga maggiori senza la scoperta dei vaccini in tempi rapidi, continuano a circolare teorie irragionevoli e anti-scientifiche.

Non soltanto offuscano la visione del bene comune, ma sovente minacciano la salute stessa dei cittadini, contravvenendo alla prescrizione dell’articolo 32 della Costituzione, secondo il quale la salute è, insieme, fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività.Nell’epoca dell’intelligenza artificiale e della più grande accelerazione della scienza, la diffusione della conoscenza – ha lamentato il capo dello Stato – continua a mescolarsi con il suo opposto.

E’ un paradosso della nostra modernità.Anche per questo i Giorni della ricerca sono un’occasione preziosa”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovo appello del Nobel Giorgio Parisi: “Dal clima alle pandemie le sfide sono globali. Nessuno Stato si salva da solo”

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(Adnkronos) – Le sfide che si trova ad affrontare adesso l’umanità – cambiamenti climatici, pandemie, gap materie prime – sono tutte “sfide globali” per questo, ormai, la globalizzazione non può ricondursi più solo “al commercio”, anzi “è assolutamente necessario un progetto mondiale condiviso”.E’ il Premio Nobel per la Fisica, Giorgio Parisi, a far risentire così la sua voce ad apertura del ‘Governance meetings dell’Iap’ che si tiene oggi e domani all’Accademia dei Lincei, a Roma. “Viviamo in una epoca in cui la globalizzazione diventa sempre più importante” e “non parlo tanto del commercio ma dei problemi che diventano sempre più globali come le pandemie, il cambiamento climatico, l’esaurimento delle materie prime” ha sottolineato il premio Nobel Giorgio Parisi nel suo intervento – che l’Adnkronos è stata in grado di anticipare – al meeting dell’InterAcademy Partnership. “Nessuno Stato può pensare di salvarsi da solo. È assolutamente necessaria una collaborazione tra Stati, un progetto mondiale condiviso.

Ma questo progetto può basarsi solo sulla scienza che è in grado di fare previsione e suggerire rimedi possibili” ha rilevato ancora lo scienziato.  Per Parisi, inoltre, “la collaborazione tra le accademie è fondamentale per raggiungere questo scopo e per disseminare le conclusioni della scienza in tutti i Paesi, non solo quelli grandi, ma anche quelli più piccoli consigliando i governi locali che devono prendere decisioni”. “Nell’opera, ormai trentennale dello Iap l’organizzazione si è dimostrata fondamentale e lo sarà ancora di più per le sfide che attendono l’umanità” ha osservato Parisi, nel suo intervento. “Vorrei ringraziare sentitamente il governo italiano per la sua grande generosità a finanziare lo Iap.Infatti, il finanziamento italiano è fondamentale per il successo dell’iniziativa” ha tenuto a rimarcare il fisico italiano insignito del Nobel per i suoi studi sui sistemi complessi. “Ma forse mi sbaglio, non si tratta di generosità ma di lungimiranza, in quanto – ha affermato – solo finanziando iniziative come queste, che contribuiscono a diffondere il pensiero scientifico, possiamo contribuire ad un futuro migliore per noi, per i nostri figli e i nostri nipoti”. Il Governance meetings dell’Iap è promosso dalla InterAcademy Partnership, l’organizzazione internazionale sostenuta dall’Unesco che raccoglie 150 accademie scientifiche di tutto il mondo e che ha sede a Trieste e a Washington.

L’obiettivo dell’Iap è raccordare l’attività e la ricerca delle più autorevoli associazioni di scienziati del mondo per avere una visione complessiva e globale.E’ un’attività “unica e delicatissima”, sottolinea l’Accademia dei Lincei, che vede l’Italia in prima fila in un lavoro di diplomazia scientifica che mira ad unire il Nord con il Sud del mondo, ma anche l’Est con l’Ovest per il progresso dell’umanità.  Nella due giorni di lavori vengono affrontati vari temi come i rapporti tra cambiamenti climatici e salute o la salute in ambiente urbano, e progetti specifici come la decarbonizzazione dei trasporti in Africa o la formazione sulla salute digitale.

Tra i membri dell’IAP vanno ricordati la Royal Society (UK), l’Institut de France, l’Accademia delle Scienze Leopoldina, l’Accademia delle Scienze Cinese, la National Academy of Sciences americana e l’Accademia Nazionale dei Lincei. (di Andreana d’Aquino)
 —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il murales di Maradona a Palomonte: un omaggio luminoso all’icona del calcio

Palomonte si arricchisce di un murales spettacolare dedicato a Diego Armando Maradona, il più grande calciatore di tutti i tempi. Realizzato con colori fluorescenti che si illuminano al tramonto, l’opera di Fernando Alfonso Mangone diventa un punto di riferimento culturale nella città campana, attirando visitatori da ogni parte del mondo. Un omaggio luminoso a una leggenda del calcio.

“In nome di DI0S”, il murales realizzato dal pittore Fernando Alfonso Mangone a Maradona.
Un’opera d’arte unica ed emozionante è comparsa nel cuore di Palomonte, dedicata a Diego Armando Maradona, l’indimenticabile leggenda del calcio. Il murales, creato da Fernando Alfonso Mangone, diventerà un punto di riferimento culturale nella città campana.

La caratteristica distintiva di quest’opera è l’uso di colori fluorescenti che si illuminano al calar della sera, creando un’esperienza visiva mozzafiato che trasforma il paesaggio urbano. Il murale irradia la sua bellezza e il suo omaggio a Maradona in modo spettacolare, illuminando le notti di Palomonte.

“Oggi, nel sessantatreesimo compleanno di Diego Armando Maradona, ho deciso di dedicare un murales al più grande calciatore di tutti i tempi, qui a Palomonte. Questo progetto è il mio omaggio personale a un’icona che è diventata una fonte inesauribile di ispirazione, esprimendo la sua umanità e il suo talento”, afferma il pittore Mangone.

Su una parete imponente, lunga 20 metri e alta 5 metri, Mangone ha raccolto tutte le emozioni e l’essenza di Maradona: l’amore per il calcio, la determinazione e le vittorie, ma anche il profondo dolore della sua perdita che ancora pesa sui cuori dei napoletani.

Maradona ha dimostrato che chiunque, indipendentemente dalle proprie origini, può diventare un campione. Napoli è stata al centro del mondo grazie a lui, e per noi, il “Pibe de oro” ha rappresentato la speranza di una rivincita sociale, incarnata nel calcio che i bambini continuano a giocare tra i vicoli di questa città straordinaria.

La realizzazione di questo murales dedicato a Diego Armando Maradona è stata possibile grazie al sostegno del Sindaco di Palomonte, il Cavaliere Felice Cupo.

Maradona era il simbolo del Sud del mondo, un simbolo di speranza per chi aveva bisogno di una luce nella loro vita. Era un genio del calcio, capace di portare la gioia in ogni angolo del globo.

Il D10S aveva un talento straordinario, dribblava i difensori con una facilità incredibile e i suoi tiri potevano sfidare le leggi della fisica. Bastava un pallone per farlo felice, e il suo sorriso contagioso ci faceva felici anche a noi, afferma Fernando Alfonso Mangone.

Alcuni potrebbero chiedersi se sia possibile scrivere la storia del calcio e diventare parte indelebile semplicemente giocando un pallone. La risposta è sì, specialmente se vivi a Palomonte o se ti chiami Diego Armando Maradona. Questa storia è ora immortalata in questo murales, che spero diventi un luogo di riflessione e curiosità, attirando migliaia di visitatori ogni giorno. Alcuni la chiamano “creatività contemporanea”, ma per me, è l’essenza stessa della nostra identità, la cultura che si reinventa costantemente. È qualcosa da proteggere e preservare per le future generazioni.

L’ obiettivo di questo murales è creare un luogo iconico per lo scambio culturale, un punto d’incontro per le persone che desiderano condividere la loro passione per l’arte, il calcio e la cultura. Attraverso questo murales, speriamo di ispirare conversazioni e connessioni tra persone di diverse origini.

Il murales è stato realizzato con grande dedizione e dettaglio, catturando l’essenza e la passione che Maradona ha portato al mondo del calcio. La sua posizione centrale nel cuore di Palomonte lo rende facilmente accessibile a tutti i residenti e ai visitatori.

Conclusione: Il legame di Maradona con Palomonte
Maradona aveva una forte connessione con Palomonte, in particolare con la comunità di Caposele, un paese vicino. Secondo alcune fonti, Maradona visitava spesso Caposele per trascorrere del tempo con amici e familiari. Inoltre, si dice che avesse una casa nella zona e che amasse la tranquillità e l’ospitalità della comunità locale.
La sua presenza a Palomonte rappresentava un legame speciale tra il grande campione del calcio e la gente del posto.

Questa opera d’arte diventerà un simbolo di orgoglio per Palomonte e un’attrazione per chiunque voglia celebrare la vita e il contributo straordinario di Diego Armando Maradona al mondo dello sport.
L’opera, realizzata dall’artista Fernando Alfonso Mangone, si distingue per l’uso di colori fluorescenti che si illuminano al calar della sera, trasformando il paesaggio urbano.
Speriamo che questo murales continui a ispirare lo spirito di condivisione culturale e unità.

EDITORIALE, Il Napoli vacilla ma non cade: al Maradona contro il Milan è 2-2 in rimonta. Ha da passà ‘a nuttata

In questo nostro editoriale vi raccontiamo il 2-2 con cui il Napoli evita un’altra sconfitta casalinga, questa volta contro il Milan che sembrava avere la partita in pugno dopo la prima frazione di gara terminata 2 a 0 in favore dei rossoneri.

Continua quindi la convalescenza del Napoli di Garcia. Come un malato che ha voglia di tornare a muovere i primi passi dopo un fastidioso intervento, il Ciuccio riesce quantomeno a restare in piedi e a non cadere, che di questi tempi è grasso che cola.

La gara raccontata nel nostro editoriale su Napoli – Milan

Il primo tempo, comunque sia, ha riconfermato ancora pienamente quanto la guarigione sia ancora lontana: scelte di formazione iniziale ancora rivedibili, lunghe distanze tra reparti e fase difensiva a tratti inconcepibile per il Tricolore portato sul petto.

E così il Milan di Pioli, senza certo rubare l’occhio per l’estetica, si ritrova la strada spianata per interpretare la gara che più avrebbe preferito, più per “merito” delle defezioni di cui sopra, che non per pregio assoluto proprio.

E se il reparto arretrato azzurro si muove con sincronismi ancora compassati, a rendere tutto ancor più difficile ci si sono messi due specifici errori individuali di Amir Rrahmani, uno che di solito non è avvezzo a certe leggerezze e pure si porta pesantemente sulla coscienza i due goal rossoneri, nei quali Giroud gli fa fare la figura del debuttante.

Trovato così il doppio vantaggio – maturato anche grazie all’occasionissima fallita da Politano nel frattempo – il Diavolo ha potuto far leva sulla sua superiorità fisica e d’intensità soprattutto in mezzo al campo e per il Napoli, l’unica buona notizia di un primo tempo a fari spenti, è stato tornare a riposo sotto di due soli goal di scarto.

Il secondo tempo

La resa azzurra, a questo punto, sembrava già essersi materializzata. Poi, d’improvviso, un moto d’orgoglio. A dare la sveglia sono i tre cambi, dall’inizio della ripresa, che Garcia opera per rivoltare la squadra come un calzino e che avranno il loro peso non trascurabile nel cambio d’atteggiamento visto nel secondo tempo.

Cambi che somigliano tanto a un “j’accuse” del tecnico francese, reo di aver contribuito a consegnare l’inerzia della partita nelle mani di un Milan per nulla irresistibile con le sue mosse discutibili. Il Napoli è ancora claudicante, lo si vede.

Ma pur zoppicando, nelle idee e nell’identità, trova linfa vitale nell’orgoglio di non volerla dare vinta a un Milan non appariscente senza almeno aver schiumato prima rabbia.

Quella stessa che è la fotografia del sinistro di Politano prima e del destro beffardo su punizione di Jack Raspadori, che vanno vibrare il Maradona e soprattutto ristabiliscono una parità nel risultato su cui nessuno avrebbe scommesso dopo i primi 45 minuti.

Potrebbe ancora vincerla, il Napoli. Eppure, dopo il goal, non è chiaro se manchi più la benzina o il coraggio per provarci.

Il Milan così ringrazia, boccheggia dopo esser stato randellato per 25 minuti buoni della ripresa e si affaccia minaccioso nella trequarti azzurra quando può, mentre i padroni di casa arretrano nel baricentro intimiditi, con ancora addosso i lividi dei propri mali irrisolti.

Finisce così, con un 2-2 che paradossalmente lascia più rimpianti di quanti ne avrebbe lasciati una sconfitta, perché palesa una volta ancora – ammesso che davvero fossero necessarie ulteriori dimostrazioni – quanto il potenziale tecnico di questo Napoli sia ancora di prim’ordine, eppure gli azzurri potrebbero di nuovo trovarsi fuori dai primi 4 posti già al termine di questo turno, dovesse vincere anche una sola tra Fiorentina e Atalanta nei posticipi.

Le considerazioni

Se la scelta è tenere Rudy Garcia ad oltranza, la sensazione è che questo Napoli convalescente non riuscirà più ad avvicinarsi ( figuriamoci a replicare) i livelli di prestazione che l’hanno reso grande solo fino a pochi mesi fa.

Le uniche possibilità per tornare a muovere passi sulle proprie gambe, quantomeno in modo rispettoso delle proprie possibilità, sembrano essere due soltanto.

La prima: lavorare quotidianamente e incessantemente sui marchiani limiti tattici palesati, migliorare la fase difensiva di squadra e insistere nella ricerca di un maggiore equilibrio tra i reparti. Che tradotto significa: se non sei più in grado di giocare per comandare la partita, quantomeno sforzati di limitare tutte le mancanze che ti rendono succube oltre i tuoi propri difetti.

La seconda: far leva sull’agonismo, la voglia e la ribellione a ciò che sei diventato, che è molto diverso da ciò che sei stato e probabilmente anche da ciò che vorresti essere.

Mettere sul prato verde quell’impeto cattivo che ha riportato il Milan sulla terra e l’ha palesato per ciò che era: una squadra nient’affatto superiore al Napoli che ha giocato sulle debolezze degli azzurri, così come hanno fatto tutti quelli che sono riusciti a cavare punti ai Campioni d’Italia fino a questo momento.

La conclusione dell’editoriale su Napoli – Milan

Per coerenza nel pensiero, la sentenza rimane ancora nel cassetto. Certo, i segnali non sono incoraggianti, ma se il Napoli ritiene che confermare Garcia sia davvero la scelta migliore da fare, si lavori duramente per limitare i danni.

Il che non è un segnale di arrendevolezza, ma pura consapevolezza della realtà storica attuale davanti ai nostri occhi.

Il grande Eduardo avrebbe sintetizzato così: “S’ha da aspettà, Ama’. Ha da passà ‘a nuttata”.

Rubiales e il bacio alla Hermoso, dalla Fifa arriva la squalifica per tre anni

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(Adnkronos) – La Commissione Disciplinare della Fifa “ha squalificato Luis Rubiales, ex presidente della Reale Federcalcio spagnola (Rfef), da qualsiasi attività legata al calcio per tre anni, sia a livello nazionale che internazionale, sulla base del fatto che la sua condotta ha violato l’articolo 13 del Codice Disciplinare Fifa”.Lo ha reso noto la Fifa.

Il caso riguarda gli eventi verificatisi durante la finale della Coppa del mondo femminile Fifa del 20 agosto 2023 con il bacio alla giocatrice Jenny Hermoso, per i quali Rubiales era stato provvisoriamente sospeso per un periodo iniziale di 90 giorni. La decisione della Commissione Disciplinare Fifa è stata notificata oggi al Sig.Rubiales, il quale, “ai sensi del Codice Disciplinare Fifa, ha dieci giorni di tempo per richiedere la decisione motivata, che sarà pubblicata in legal.fifa.com se richiesto.

Questa decisione può essere impugnata presso il Comitato d’Appello della Fifa”.La Fifa inoltre “ribadisce il suo impegno assoluto a rispettare e proteggere l’integrità di tutte le persone e a garantire che le regole di base della condotta civica siano rispettate”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eicma, l’eBike ancora protagonista dell’edizione 2023

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(Adnkronos) – Salite, salti, gradini e passaggi tecnici su gomme e tubi.Ma anche un semplice percorso pianeggiante adatto a tutti.

L’universo e-Bike sarà ancora protagonista all’80esima Edizione di Eicma, l’Esposizione internazionale delle due ruote, in programma da giovedì 9 a domenica 12 novembre a Fiera Milano Rho.
 L’evento espositivo ha annunciato stamane la presenza di un’area esterna di oltre 1500 metri quadrati al coperto, all’interno della quale si svilupperà una pista prove di circa 250 metri.Il grande pubblico di Eicma avrà quindi la possibilità di testare i vantaggi e il feedback di pedalata offerti dalle eBike e di fare un’esperienza diretta di questa soluzione di mobilità, svago e sport già molto apprezzata dal mercato.  Oltre alle novità che riguardano questo segmento del settore ciclo presenti sul perimetro espositivo di Eicma, viene così offerta ai visitatori un’occasione privilegiata per scoprirne in prima persona le potenzialità e le prerogative di quello che negli ultimi anni si è appunto affermato come un vero e proprio fenomeno di mercato.

Le conferme vengono infatti dai numeri: solo nel 2022, in Europa e nel Regno Unito, le eBike hanno superato i 5,5 milioni di unità vendute (+8,6% sul 2021).Anche in Italia il gradimento della pedalata assistita è andato crescendo nel corso delle ultime stagioni: il 2022 ha registrato quasi 340.000 pezzi venduti (+14% rispetto all’anno precedente) con una tendenza, dal 2019 al 2022, del +72%. 
L’Area eBike sorgerà all’esterno del padiglione 18 come una naturale estensione dell’aera Y.U.M (Your Urban Mobility), una delle novità espositive dell’Edizione 2023, all’interno della quale l’industria delle due ruote a pedale e a motore porta in scena la propria risposta alla nuova domanda di mobilità che viene dalle città: qui il pubblico potrà vedere gli stand di imprese, istituzioni, talk e incontri divulgativi e, soprattutto, le startup del settore, a cui Eicma offre una vetrina internazionale grazie al sostegno dell’Ice, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.  L’accesso all’area di test, che Eicma rende disponibile alle aziende espositrici, sarà riservato ai soli maggiorenni.

La pista sarà percorribile senza dover obbligatoriamente affrontare gli ostacoli, caratteristica che, come anticipato, la rende adatta a tutti e aperta all’utilizzo di qualsiasi tipologia di bicicletta elettrica.Tra i marchi che metteranno a disposizione dei visitatori le loro eBike spiccano Scott, Bergamont, Thok, Cbt Italia, Ducati, World Dimension, Yamaha, MotorParts e Cicli Lombardo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Russia cerca donne per guerra: “Venite a combattere”

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(Adnkronos) –
La Russia cerca donne da arruolare nella guerra contro l’Ucraina.Una compagnia militare e di sicurezza privata russa sponsorizzata dall’intelligence di Mosca sta cercando di reclutare per la prima volta le donne per destinarle a ruoli di combattimento nel conflitto iniziato oltre 600 giorni fa.

A scriverlo è l’intelligence britannica, nel rapporto diffuso dalla Difesa di Londra su X. “Sui social è stato lanciato l’appello a reclute donne ad unirsi al Battaglione Borz, parte del PMC Redut russo, nelle posizioni di cecchino e operatori di veicoli senza equipaggio.Redut è verosimilmente sponsorizzato direttamente dalla direzione principale dell’intelligence russa”, si legge. “Nel marzo 2023, il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu ha dichiarato che in Ucraina erano state schierate 1.100 donne, il che equivarrebbe allo 0,3% circa delle sue forze.

Come sottolinea l’annuncio di Redut, attualmente svolgono principalmente ruoli di supporto medico e di logistica.Non è chiaro – fa notare il rapporto di intelligence – se le forze di difesa russe cercheranno di seguire l’esempio e aprire più ruoli di combattimento alle donne”. “Le donne hanno raramente assunto ruoli di combattimento in prima linea all’interno delle forze filo-russe durante l’attuale conflitto; tuttavia – sottolinea il rapporto – esiste una forte tradizione di donne cecchini e altri ruoli di combattimento nelle forze sovietiche durante la seconda guerra mondiale”. La potenziale svolta arriva in una fase particolare della guerra.

La Russia, secondo dati diffusi dalle autorità ucraine e non confermati in maniera indipendente, avrebbe perso 300mila uomini dall’inizio delle ostilità.  A metà settembre, la Russia ha fornito indirettamente un dato indicativo sulle perdite provocate dalla guerra.Il ministero russo del Lavoro ha ordinato recentemente la stampa di 230mila certificati per famiglie di veterani di guerra morti e 750mila certificati per veterani di guerra, molti più che in passato.  I dati si evincono da un bando sul sito del governo russo, dove sono stati ordinati 230mila certificati per “famigliari di veterani di guerra deceduti, partecipanti alla Grande guerra patriottica e veterani di combattimento”, oltre a 757.305 certificati di veterani di combattimenti. Tali documenti servono generalmente a certificare che una persona ha preso parte a combattimenti militari.

Per rendere l’idea: a maggio il ministero del Lavoro aveva ordinato 100mila certificati di veterani di combattimento e 23mila per famigliari di combattenti deceduti. La macchina militare russa è in costante movimento.Il presidente Vladimir Putin alla fine di settembre ha firmato il decreto per dare il via alla coscrizione autunnale fra il primo ottobre e il 31 dicembre.

La chiamata alla leva riguarda 130mila uomini fra i 18 e i 27 anni di età. In Russia vi sono tradizionalmente due chiamate annuali per la leva, una in primavera e l’altra in autunno.Il servizio di leva dura 12 mesi.

Il contrammiraglio Vladimir Tsimlyansky, numero due del dipartimento organizzazione e mobilitazione dello Stato Maggiore russo, ha precisato che i nuovi coscritti verranno dispiegati sul territorio russo ma nessuno di loro andrà nelle cosiddette “nuove regioni”, ovvero nelle zone occupate degli oblast ucraini di Luhansk, Donetsk, Zaporizhzhia e Kherson.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Latina (1-0). Le foto dei calciatori e del pubblico presente al Menti

Guarda le foto di Juve Stabia – Latina realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così vittoria delle Vespe allenate da Mister Guido Pagliuca con i ragazzi di Mister Daniele Di Donato allo stadio Menti di Castellammare di Stabia.

Queste le foto di Juve Stabia – Latina (1-0)

Il Tabellino

JUVE STABIA (4-3-1-2): Thiam; Baldi, Bachini, Bellich, Mignanelli (20° s.t. Andreoni); Meli (25° s.t. Folino), Leone, Buglio; Romeo (36° s.t. Erradi); Piscopo, Candellone (36° s.t. Rovaglia).

A disposizione: Signorini, Esposito, Maselli, Bentivegna, Guarracino, Gerbo,  Picardi, Marranzino, Vimercati, Piovanello.

Allenatore: sig. Nazzareno Tarantino (squalificato Guido Pagliuca).

LATINA (3-5-2): Cardinali; Cortinovis, Rocchi, Marino (37° s.t. Polletta); Del Sole (11° s.t. Ercolano), Di Livio, Cittadino (11° s.t. Biagi), Riccardi (21° s.t. Fabrizi), Crecco (11° s.t. Paganini); Fella, Mastroianni.

A disposizione: Bertini, Perseu, Serbouti, Jallow, Gallo, Polletta,  Di Rienzo.

Allenatore: sig. Daniele Di Donato.

Angoli: 2-2

Ammoniti: 33° Riccardi (L), 18° s.t. Mignanelli (J), 43° s.t. Piscopo (J), 47° s.t. Cortinovis (L), 48° s.t. Di Livio.

Espulsi:

Note: Spettatori 3.000 circa al Menti. Concessi 3 minuti di recupero nel primo tempo. 5 minuti di recupero nel secondo tempo.

Il gol

37° Angolo di Mignanelli dalla sinistra e gran colpo di testa di Bellich che infila nell’angolino alla destra di Cardinali per il vantaggio delle Vespe.

Fiorello detta la ‘ricetta’ per Sanremo 2025: “Prendete Fedez e richiamate Fazio”

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(Adnkronos) – “Prendete Fedez e richiamate Fazio dal Nove: fate firmare una liberatoria dalla Warner, costa due lire…”.Sono i suggerimenti di Fiorello alla Rai per il Festival di Sanremo 2025, nel corso della conferenza-show per la presentazione della prossima edizione di ‘Viva Rai 2!’ dagli studi di Rai Radio in via Asiago. “Poi – aggiunge Fiorello – ci sono le risorse interne della Rai, da Antonella Clerici a Carlo Conti… Dobbiamo pensare al futuro, oramai Sanremo 2024 è già fatto, Amadeus dopo il quinto Sanremo non ci sarà più e neanche io… e bisogna fare il Festival del 2025”.  Il tema ‘Sanremo 2025’, tra battute e scherzi, aleggia da giorni.

Tutto è iniziato con lo scherzo che Fiorello ha organizzato qualche giorno fa, coinvolgendo in trasmissione una persona che parla in maniera identica a Fedez.Il ‘clone vocale’ del rapper, al telefono, ha accolto con entusiasmo l’ipotesi di condurre il Festival del 2025.

E’ nato un cortocircuito che ha costretto Fedez a precisare la sua totale estraneità alla “burla” di Fiorello.Ieri, a Che tempo che fa, secondo round.

Fabio Fazio, con Fedez ospite in studio, ha proposto ufficialmente il ticket: Fedez direttore artistico e Fiorello conduttore.A stretto giro, la risposta dello showman via WhatsApp: “Grazie Fabio, ma quanto ti diverti sapendo della mia ansia?”. Oggi, archiviato il (finto) caso Sanremo 2025, Fiorello ironizza su TeleMeloni. “La Rai, come la mamma, si ama: chiunque stia al governo, si ama”, afferma.

Quanto alla via da dove andrà in onda la trasmissione al Foro Italico, dopo le proteste dei residenti di via Asiago lo scorso anno, dice: “Lì c’è un bar aperto h24 è una umanità variegata: arriva chi sta per andare al lavoro e chi ha appena finito di fare una rapina”, annuncia sorridendo. “In questo programma ho anche un pubblico eterogeneo, bambini e anziani, laureati e non… Sembra di essere tornato al ‘Karaoke’.Sicuramente, fra tutte le cose fatte, ‘Viva Rai 2 !’ sta sul podio”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ancora più di 1.000 Comuni senza Responsabile della transizione digitale, da 7 anni obbligatorio

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(Adnkronos) – Sono ancora più di mille i Comuni italiani che non hanno ancora nominato il Responsabile della transizione digitale, una figura obbligatoria per la Pa ormai da anni.A distanza di oltre sette anni da quando è entrato in vigore l’obbligo di nominare un Responsabile della transazione al digitale (RTD), sono ancora 1.034 i comuni italiani che non ne hanno individuato uno.

Oltre la metà di questi enti inadempienti sono collocati nel sud e nelle isole.E’ quanto emerge dal rapporto Csel- Centro Studi Enti Locali elaborato per l’Adnkronos.  Stando alla ricerca, di basata dati estratti dall’Indice dei domicili digitali della Pubblica Amministrazione e dei gestori di pubblici servizi, nello specifico, si rileva che i comuni meridionali che non hanno ancora nominato un RTD (Responsabile transizione digitale ndr.) sono 537 (52%), contro i 355 del nord (34%) e 142 del centro (14%).

Nessuna delle regioni del Belpaese può dirsi completamente estranea al fenomeno.Eppure correva l’anno 2016 quando – il 14 settembre – scattava l’obbligo per ogni amministrazione pubblica italiana di “affidare a un unico ufficio dirigenziale generale, la transizione alla modalità operativa digitale e i conseguenti processi di riorganizzazione finalizzati alla realizzazione di un’amministrazione digitale e aperta, di servizi facilmente utilizzabili e di qualità, attraverso una maggiore efficienza ed economicità”.  A disporlo era stato il Codice dell’amministrazione digitale, così come modificato dal Decreto legislativo n. 179/2016.

Questi uffici – stabiliva la norma – sarebbero stati guidati dai responsabili della transazione al digitale, figure dotate di “adeguate competenze tecnologiche, di informatica giuridica e manageriali” che avrebbero risposto “con riferimento ai compiti relativi alla transizione, alla modalità digitale direttamente all’organo di vertice politico”. Tre anni dopo l’allora Ministra per la Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno diramò una Circolare, la n. 3 del 1° ottobre 2019, nella quale si rimarcava l’importanza strategica di queste figure manageriali e si denunciava il fatto che “soltanto un numero limitato di amministrazioni” si fosse effettivamente attivata per nominarne una.Una ricerca condotta da Centro Studi Enti Locali nell’aprile del 2022 mise in evidenza come circa un comune su 3 fosse ancora inadempiente all’obbligo di individuare una figura specifica che avesse il compito di guidare la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione.  Adesso, ad un anno e mezzo circa da quella rilevazione, la situazione sembra essere sensibilmente migliorata, sebbene oltre mille enti inadempienti restino una fetta tutt’altro che irrilevante.

Soprattutto se si considera il fatto che su questo fronte l’Italia e l’Europa hanno investito cifre davvero importanti in questi anni.Il Pnrr ha destinato oltre 6 miliardi di euro alla trasformazione della Pubblica Amministrazione in chiave digitale, che si vanno a sommare ai circa 600 milioni stanziati – allo stesso scopo – dal Piano nazionale complementare. Migrazione in cloud, sicurezza informatica, rafforzamento delle competenze digitali, infrastrutture: sono solo alcune delle voci lautamente finanziate da questi fondi e va da sé che l’assenza negli organici di oltre mille enti locali delle figure manageriali apicali che avrebbero proprio il compito di governare questi processi, è un problema da non sottovalutare. Ma dove sono collocati esattamente i comuni che ad oggi non risultano aver nominato il proprio Responsabile della transizione al digitale?

Stando all’elaborazione di Centro Studi Enti Locali, la regione con il maggior numero di enti inadempienti è il Piemonte che vede ricompresi in questa lista 123 comuni, circa il 12% del totale.Lo seguono la Campania (115 comuni, 11% del totale), la Lombardia (103), la Calabria (104) e l’Abruzzo (96).  Scendendo ancora, troviamo: Lazio (87 comuni senza RTD), Sicilia (72), Liguria (46), Basilicata (43), Puglia (39), Molise e Sardegna (34), Veneto (33), Toscana (26), Emilia Romagna (21), Marche (16), Umbria (13), Friuli Venezia Giulia (11), Valle d’Aosta (10) e Trentino Alto Adige (8).  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)