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Paola Cortellesi da record al debutto in sala

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(Adnkronos) – Con 1,6 milioni raccolti in quattro giorni,’ C’è ancora domani’, il film di e con Paola Cortellesi conquista il primo posto del box office nel weekend compreso tra il 19 e il 22 ottobre.Segnando una crescita vertiginosa dal risultato di giovedì (126.504 euro) a quello di domenica, giornata in cui ha incassato ben 735.179, in netto vantaggio sul secondo classificato (Me contro Te Il Film – Vacanze in Transilvania, arrivato ieri a 379.202).

Merito del passaparola, della riconoscibilità dell’attrice e neoregista e, forse, dei premi ricevuti alla Festa del Cinema di Roma, che ha aperto con grande successo.C’è ancora domani ha portato in sala 233.894 spettatori, con 491 schermi e una media per copia di 3.350 euro. È il terzo miglior esordio per un film italiano nel periodo post-Covid: meglio hanno fatto solo Me contro Te Il Film – Missione Giungla (2,3 milioni) e lo stesso Vacanze in Transilvania (1,9), come riferisce il sito cinematografo.it.  Al secondo posto del weekend si piazza Saw X, ultimo capitolo della saga horror, che conferma quanto il genere rappresenti una sicurezza per il botteghino italiano: 1.306.178 euro per il suo weekend di debutto, con 140.450 spettatori, 337 sale e 3.354 euro di media.

Terza posizione per Killer of the Flower Moon, che al secondo fine settimana di sfruttamento registra circa un milione (1.040.482 euro), arrivando a un totale di 3.267.099. Primo gradino fuori dal podio per il citato Me contro Te, il film maggiormente rivolto al pubblico family e soprattutto agli spettatori più piccoli: grazie a 860.395 euro nell’ultimo weekend il totale del nuovo titolo del franchise è di 3.194.741.Quinto posto per il vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes, Anatomia di una caduta, che in quattro giorni raccoglie 217.375 euro (218.904 considerando le anteprime), registrando una media di 1.542 con 141 schermi (è il titolo meno distribuito della top ten). Altra new entry in sesta posizione, l’action Retribution (164.971 euro), mentre il resto della top ten è occupata da film in circolazione da qualche settimana: L’ultima volta che siamo stati bambini è settimo con 164.662 euro (totale 1.237.958), Assassinio a Venezia ottavo con 161.366 euro (8.374.363: un successo a suo modo inaspettato), Dogman nono con 133.894 (1.154.042), L’esorcista: Il credente decimo con 112.637 (2.943.769). —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, assalto antisemita in aeroporto Daghestan: 60 arresti

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(Adnkronos) – Almeno 60 persone sono state arrestate in Daghestan in relazione all’assalto antisemita avvenuto ieri sera in aeroporto.Lo ha reso noto il ministero dell’Interno della repubblica caucasica russa, secondo cui “sono stati identificati oltre 150 partecipanti attivi” all’assalto e “60 di loro sono stati arrestati”. Il governatore Sergei Melikov ha condannato l’assalto avvenuto ieri nell’aeroporto di Makhatchakala, capitale della repubblica russa a maggioranza musulmana, da parte di un gruppo di manifestanti violenti che “cercavano ebrei” dopo l’atterraggio di un volo proveniente da Tel Aviv.

Una ventina di persone sono state ferite, civili e agenti di polizia, e una decina hanno dovuto essere ricoverati in ospedale, secondo il ministero della Sanità locale.Di questi, due sono gravi. Queste azioni rappresentano “una flagrante violazione della legge – ha denunciato il governatore – non c’è coraggio nell’aspettare persone disarmate che non hanno fatto nulla di vietato, non c’è onore nell’insultare gli stranieri, mettere le mani nelle loro tasche e cercare di controllare i loro passaporti, non ci sono buone intenzioni nell’attaccare donne con bambini che stanno ricevendo cure all’estero”. “Tutti i daghestani sono solidali con la sofferenza delle vittime delle azioni di persone e politici ingiusti e pregano per la pace in Palestina, ma ciò che è accaduto nel nostro aeroporto è vergognoso e deve essere valutato in modo adeguato dalle forze dell’ordine.

E questo sarà fatto”, ha concluso il governatore nel suo post su Telegram.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, uccisa Nicole Shani Louk: la ragazza tedesca rapita da Hamas al rave

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(Adnkronos) – E’ morta Nicole Shani Louk, la ragazza tedesca di 22 anni che era stata rapita dai miliziani di Hamas lo scorso 7 ottobre dal rave al quale stava partecipando nel deserto del Negev.Il filmato con la ragazza priva di sensi su un pick up guidato dai miliziani di Hamas e portata a Gaza aveva fatto il giro dei social.  A dare la notizia della morte della ragazza è sua madre, Ricarda Louk, che vive in Israele a 80 chilometri dalla Striscia di Gaza, e che aveva lanciato un disperato video messaggio in cui chiedeva aiuto alla diplomazia tedesca per ritrovare la figlia. La donna spiega di essere stata informata dall’esercito israeliano della morte di Shani, il cui corpo non è ancora stato trovato.

Quello che invece è stato rinvenuto è un frammento di un osso del cranio dal quale è stato prelevato un campione di Dna che coincide con quello della 22enne.Si ritiene che la ragazza, che in parte viveva nel Baden-Württemberg, sia stata uccisa con un colpo alla testa. “La notizia è terribile.

Ma è bello avere certezze adesso.Almeno non ha sofferto”, ha detto Ricarda Louk. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Latina (1-0): Il podio e il contropodio giallo-blu

Per la nostra rubrica il Podio e il Contropodio vi parliamo della vittoria della Juve Stabia con il Latina con le Vespe che confermano la propria imbattibilità casalinga frutto di cinque vittorie con il risultato di 1 a 0.

La Juve Stabia riscatta la sconfitta arrivata con la Casertana superando il Latina al Menti. Porta nuovamente inviolata per le Vespe, vittoriose grazie all’incornata di Bellich e poi brave a condurre in porto il risultato positivo.

PODIO di Juve Stabia – Latina (1-0)

PODIO

Medaglia d’oro:

a Kevin Piscopo, scintillante tuttofare dell’attacco della Juve Stabia. Archiviata la serata storta di Caserta, prosegue la crescita dell’ex Pordenone, che sgomita, pressa e difende, aggiungendo la giusta dose di fantasia alla sua gara. Conquista il corner che porta alla rete di Bellich e aumenta la qualità della sua prestazione nella ripresa, quando corre per due. Avrebbe meritato il gol a suggello della sua partita. Se acquisisce costanza, può diventare un top della Juve Stabia.

Medaglia d’argento:

a Marco Bellich, centrale con licenza di pungere. Terzo gol in campionato per il difensore della Juve Stabia, stavolta libero di godersi appieno la prodezza personale, associata al risultato vittorioso. Il 6 svetta sul calcio d’angolo di Mignanelli per mettere in discesa la gara delle Vespe e dopo, con un grandissimo Bachini al suo fianco, chiude ogni spazio al Latina. Con lui c’è la soluzione ad ogni problema.

Medaglia di bronzo:

a Daniele Mignanelli, instancabile treno del binario sinistro. Piede caldo per il 19, che subito fa tremare la traversa della porta laziale dalla distanza; sempre col mancino, l’ex Avellino telecomanda la palla sulla testa di Bellich per poi dedicarsi, dopo il vantaggio, soprattutto al sacrificio ed alla copertura. Emblematica la rincorsa e la chiusura in tackle, con annessa rimessa dal fondo conquistata, dopo la quale Mignanelli aizza il pubblico nella fase di maggior sofferenza e un attimo prima di lasciare il posto ad Andreoni.

CONTROPODIO

Non solo quantità ma anche tanta qualità nel successo della Juve Stabia, dove tutti gli effettivi brillando per ardore ed atteggiamento. Pochissimi gli spazi concessi al Latina, con palla sempre controllata grazie a Buglio e Leone, in serata sì. Unica pecca, ancora il poco cinismo sotto porta, che non consente alla squadra di Pagliuca di chiudere la gara in largo anticipo. Aspetti sui quali il tecnico, scontata la squalifica, potrà tornare a lavorare anche dalla panchina già a Taranto.

Scandalo coop e migranti, arrestata moglie del deputato Soumahoro

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(Adnkronos) – Arresti domiciliari per Marie Therese Mukamatsindo e Liliane Murekatete, suocera e moglie del deputato Aboubakar Soumahoro e membri del Consiglio di Amministrazione della cooperativa sociale integrata ‘Karibu’.La guardia di finanza di Latina ha eseguito l’ordinanza emessa dal gip nell’ambito dell’attività delle cooperative coinvolte nella gestione di richiedenti asilo e di minori non accompagnati nella provincia di Latina.

Disposto anche l’obbligo di dimora per un altro figlio di Marie Therese Mukamatsindo    I finanzieri hanno eseguito anche un sequestro preventivo a fini di confisca, anche per equivalente, del profitto del reato nei confronti dei membri del Cda della cooperativa ‘Karibu’ e di un altro soggetto legato a loro da vincoli di parentela, che attualmente si trova all’estero. Le indagini condotte dalla procura di Latina e dalla Guardia di Finanza hanno consentito di accertare condotte, contestate a vario titolo e a seconda delle posizioni, di frode nelle pubbliche forniture, bancarotta fraudolenta patrimoniale (per distrazione) e autoriciclaggio.In particolare, le cooperative Karibu e Consorzio Agenzia per l’inclusione e i diritti d’Italia, oltre alla Jambo Africa (per il tramite della Karibu) avrebbero percepito ingenti fondi pubblici da diversi Enti (Prefettura, Regione, Enti locali etc.) destinati a specifici progetti o piani di assistenza riguardanti i richiedenti asilo e i minori non accompagnati, fornendo tuttavia un servizio inadeguato e comunque difforme rispetto a quello pattuito.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, allarme bomba in piazza Municipio: c’è una valigia sospetta

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(Adnkronos) – Allarme bomba a Napoli oggi 30 ottobre 2023 per il ritrovamento di una valigia sospetta a piazza Municipio.  Un trolley sospetto è stato segnalato nei pressi della Fontana del Nettuno e, a scopo precauzionale, sarà fatto brillare dagli artificieri che si stanno recando sul posto.  Secondo quanto si apprende, è probabile che oltre alla recinzione dell’area, già predisposta, ci sarà una breve limitazione del passaggio nell’area di piazza Municipio, per evitare eventuali problemi di ordine pubblico. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carcere, l’appello dei detenuti: “Cure sempre più difficili, mancano medici”

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(Adnkronos) – “In carcere ci si ammala tanto e curarsi è sempre più difficile, malgrado l’encomiabile impegno dei medici presenti negli istituti.Ma sono sempre meno”.

Lo denunciano, attraverso l’Adnkronos Salute, i detenuti della Casa di reclusione di Rebibbia a Roma che, da qualche anno, hanno dato vita al notiziario ‘Non tutti sanno’, realizzato all’interno del penitenziario.Un appello che ha una valenza generale, per l’intero territorio nazionale, e che per questo i detenuti indirizzano al presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici, Filippo Anelli, all’Ordine romano, ai sindacati medici ma anche alle istituzioni tutte e, sul caso specifico, al presidente della Regione del Lazio, Francesco Rocca, anche responsabile della sanità regionale.  “La crisi della sanità pubblica e la mancanza di risorse – si legge nel testo firmato da Roberto Monteforte, giornalista coordinatore della redazione di ‘Non tutti sanno’ – infatti, colpiscono in modo diretto e pesante i livelli di assistenza sanitaria, le condizioni di vita e di lavoro dei medici, ma anche quelli della popolazione detenuta che già oggi sconta la carenza di assistenza sanitaria, la difficoltà ad usufruire in tempi efficaci di esami clinici e prestazioni specialistiche anche per i limiti posti dalla detenzione e dal sovraffollamento delle carceri.

L’effetto è che per noi il diritto alla salute e alla cura è messo in discussione.Lo sarà ancora di più se, come abbiamo constatato, risultano sempre meno i medici che decidono di prestare la loro attività nelle carceri” “Rivolgiamo a lei – continua l’appello che in queste ore comincerà a circolare anche sui social – rappresentante istituzionale dell’intera categoria dei medici, e a chi ne tutela i diritti economico-sindacali questo accorato appello che parte dalla realtà del carcere, con la speranza che possa raggiungere ogni professionista della sanità, ne interpelli la coscienza, ne stimoli l’impegno, sostenga le giuste aspettative economiche e di carriera per chi affronta il disagio di curare la popolazione ‘ristretta’.

Per noi la sanità pubblica rappresenta l’unico strumento di tutela della nostra salute, del nostro diritto alla cura, della nostra dignità di cittadini e di persone, di futuro possibile.Vorremmo non fosse dimenticato”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Parigi-Bercy, oggi la sfida Musetti-Dimitrov: orario, dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Concluso l’Atp di Vienna, con la vittoria di Jannik Sinner, il grande tennis si sposta a Parigi-Bercy per l’ultimo Masters 1000 della stagione, in programma da oggi, 30 ottobre 2023, fino al 5 novembre.Due gli azzurri in gara: oltre a Sinner ci sarà Lorenzo Musetti, mentre si è cancellato a tabellone compilato Matteo Arnaldi. Ad aprire le danze sarà il 21enne di Carrara che, inserito nella parte bassa del tabellone, debutterà oggi contro il bulgaro Grigor Dimitrov.

Il match tra Musetti e Dimitrov sarà l’ultimo match (6°) in programma sul campo 1 con inizio della giornata alle ore 11:00. Reduce dal titolo di Vienna, il 22enne altoatesino è stato inserito nella parte alta del tabellone, guidata da Novak Djokovic e attende il vincente del derby statunitense tra J.J.Wolf e Mackenzie McDonald. Sarà possibile seguire il match in diretta tv sui canali di Sky Sport e in streaming su NOW fino a domenica 5 novembre.Mentre in replica dalle 21:00 su SuperTennis.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Halloween con vento e piogge, ecco dove colpirà il vortice: le previsioni meteo

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(Adnkronos) – Maltempo protagonista dello scenario meteo sul nostro Paese da oggi e per i prossimi giorni con il vortice di Halloween.Secondo le previsioni meteo, dopo una lunghissima parentesi calda e asciutta, adesso l’autunno vuole davvero fare sul serio.

La cosiddetta “porta atlantica” è dunque spalancata e le perturbazioni riescono così a raggiungere l’Italia con una certa facilità.Nei prossimi giorni dovremo ancora fare i conti dunque con un maltempo potenzialmente davvero intenso. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, comunica che nella giornata odierna una prima forte perturbazione di origine atlantica investirà in pieno le nostre regioni centro settentrionali.

Proprio a causa della rapidità con cui avverrà l’irruzione e della tanta energia in gioco (mari ancora caldi, correnti da Sud richiamate dal vortice ciclonico), nonché dei forti contrasti tra masse d’aria completamente diverse, potrebbero venirsi a creare le condizioni ideali per lo sviluppo di imponenti celle temporalesche in grado di scatenare forti colpi di vento e locali nubifragi.Massima attenzione in particolare sulla Liguria, al Nord Est e sui settori tirrenici (Toscana e Lazio) dove non escludiamo il rischio di allagamenti.

Al Sud resisterà l’alta pressione: qui dovremo ancora fare i conti con tanto sole e un caldo fuori stagione, ben al di sopra delle medie del periodo.  
Tornerà anche la neve sulle nostre montagne: gli ultimi aggiornamenti prevedono un grosso carico sulle Alpi a partire dai 2000/2200 metri di quota.Martedì 31 (Halloween) avremo ancora precipitazioni sparse al Centro Nord e sulla Calabria alternate però a pause più asciutte, segno che il maltempo si sta allontanando dall’Italia.

Mercoledì 1 avremo una prevalenza di sole su buona parte delle regioni, ma non sui settori tirrenici centro-meridionali, dove potranno verificarsi delle piogge anche di moderata intensità.  L’inizio del mese di Novembre poi vedrà ancora una fase di forte maltempo interessare nuovamente le regioni settentrionali: dal 2 Novembre un profondo ciclone potrebbe presto raggiungere l’Italia, dando il via ad un pericoloso peggioramento con il ritorno di piogge battenti e pure il rischio alluvionale dapprima al Centro Nord in rapida estensione poi al resto dell’Italia.  NEL DETTAGLIO
 
Lunedì 30.Al nord: maltempo.

Al centro: maltempo sulle tirreniche.Al sud: in prevalenza soleggiato con massime calde per il periodo. 
Martedì 31.

Al nord: temporali sparsi, più probabili sui settori orientali.Al centro: maltempo sulla Toscana.

Al sud: veloci rovesci su Basilicata e Calabria. 
Mercoledì 1 Novembre.Al nord: molte nubi e piogge a carattere sparso.

Al centro: piogge su Umbria, Toscana e Lazio.Al sud: peggiora rapidamente su Campania, Basilicata, Calabria. 
Tendenza: nuovo insidioso ciclone carico di maltempo dal 2 novembre; forte maltempo al Nord e poi sul resto d’Italia nei giorni successivi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Benzina e diesel, prezzi oggi in Italia in netto calo

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(Adnkronos) – Scende il prezzo di benzina e diesel in Italia oggi.In netto calo le medie dei prezzi dei carburanti praticati alla pompa e movimenti al ribasso anche sui listini dei prezzi consigliati dei maggiori marchi.

Il prezzo medio nazionale della benzina in modalità self service scende a 1,87 euro/litro, quello del gasolio a 1,86 euro/litro. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, IP ha ridotto di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio. Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 18mila impianti: benzina self service a 1,872 euro/litro (-10 millesimi, compagnie 1,873, pompe bianche 1,869), diesel self service a 1,865 euro/litro (-9, compagnie 1,866, pompe bianche 1,862).Benzina servito a 2,013 euro/litro (-9, compagnie 2,052, pompe bianche 1,934), diesel servito a 2,005 euro/litro (-8, compagnie 2,044, pompe bianche 1,926).

Gpl servito a 0,722 euro/litro (+1, compagnie 0,730, pompe bianche 0,713), metano servito a 1,442 euro/kg (invariato, compagnie 1,448, pompe bianche 1,438), Gnl 1,292 euro/kg (+2, compagnie 1,287 euro/kg, pompe bianche 1,296 euro/kg). Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,958 euro/litro (servito 2,221), gasolio self service 1,951 euro/litro (servito 2,219), Gpl 0,852 euro/litro, metano 1,523 euro/kg, Gnl 1,307 euro/kg. —facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sport in TV Oggi: Orari e Programma Completo (30 Ottobre)

Sport in TV Oggi: Il 30 ottobre è una giornata ricca di sport in TV e streaming. Dalla mattina alla notte, ci attendono emozionanti competizioni di tennis, calcio nazionale e internazionale, l’attesa cerimonia del Pallone d’Oro e l’azione NBA e NFL. Scopri il programma completo!

Sport in TV e Streaming: Programma del 30 Ottobre
Lunedì 30 ottobre è una giornata speciale per gli appassionati di sport in TV e streaming. Il panorama televisivo italiano offre una ricca selezione di eventi, sia per le discipline che stanno concludendo la stagione che per quelle appena iniziate.

Mattina: Tennis e Snooker

La mattina inizia con il grande finale dell’ultimo Masters 1000 dell’anno nel tennis. A Parigi-Bercy, gli appassionati possono seguire le emozionanti partite, tra cui un attesissimo incontro tra Lorenzo Musetti e Grigor Dimitrov. Nel frattempo, il mondo dello snooker offre un’altra opzione per gli amanti della palla bianca.

Serata: Calcio, Pallone d’Oro e Basket

La serata si infiamma con un nutrito programma calcistico, sia in Serie A che nella Serie C e all’estero. Tuttavia, l’attenzione di molti è concentrata sull’annuncio del Pallone d’Oro, un riconoscimento prestigioso per i migliori calciatori del mondo. Fuori dal campo da calcio, il basket vede Napoli e Virtus Bologna sfidarsi in una partita di grande attesa.

Notte: NBA e NFL

Nella notte, gli appassionati di sport possono continuare a seguire l’azione con la NBA e la NFL, due delle leghe sportive più seguite negli Stati Uniti. Le partite si alterneranno in un valzer totale, offrendo una notte di sport ad altissima intensità.

Ecco la programmazione completa della giornata, che promette di soddisfare l’appetito degli amanti dello sport in TV e streaming.

Messico, sale a 48 morti bilancio uragano Otis

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(Adnkronos) – E’ salito a 48 morti il bilancio delle vittime dell’uragano Otis che ha colpito il Messico e in particolare Acapulco.Lo rende noto il governo messicano, spiegando che la maggior parte delle vittime hanno perso la vita annegate e che sei persone risultano ancora disperse.

L’uragano, classificato come ‘estremamente pericoloso’, ha iniziato a colpire le coste del Messico martedì notte con venti a una velocità di 270 chilometri all’ora. A causa dell’uragano sono state danneggate oltre 270mila abitazioni, così come l’80 per cento di tutti gli hotel della regione.Le prime stime parlano di 15 miliardi di dollari di danni per una regione la cui economia dipende fortemente dal turismo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli – Milan (2-2): Le pagelle dei protagonisti in campo

La gara tra Napoli e Milan finisce con il risultato di 2-2, al termine del match stiliamo le nostre pagelle della gara per assegnare i voti ai componenti delle due rose che si sono dati battaglia in campo.

Alla luce del primo tempo horror da parte dei partenopei che permettono ai diavoli  rossoneri di passeggiare al Maradona realizzando una doppietta con Giroud, questo pareggio può essere considerato una vittoria.

Queste le pagelle agli azzurri dopo Napoli – Milan:

MERET, voto 5: proprio non scende giù l’attacco al pallone nell’occasione della prima rete di Giroud: certo, il francese stacca solo e da posizione ravvicinata, ma la sua zuccata si sarebbe potuta prendere, con maggiore rapidità e convinzione nel riflesso. Peccato perché questo ragazzo, che ha doti indiscutibilmente importanti, continua a vacillare nella situazioni in cui potrebbe fare la differenza. Nulla può invece, Alex, nell’occasione della seconda rete rossonera, mentre è bravo nella ripresa su un tiro insidioso di Leao, che comunque giungeva dalla distanza.

DIFESA

DI LORENZO, voto 6.5: deve vedersela con Leao e lo fa con grande astuzia e mestiere. Stavolta è il portoghese a far fatica a trovare spazi percorribili, perché Giovanni è bravo a sbarrargliene la maggior parte. E quando intervenire con le buone non si può, il Capitano è saggio nello spendere falli al tempo opportuno. Nella ripresa, l’asse con Politano, è argento vivo: il 22 azzurro è una furia e in un’occasione va pure vicino al goal.

RRAHMANI, voto 4: protagonista in negativo in entrambe le reti del Milan, in cui Giroud viene a galla con troppa facilità. Due letture terrificanti che avrebbero potuto mettere il Napoli al tappeto. Peccato per Amin perché l’inizio era stato pure abbastanza incoraggiante, ma gli episodi di cui sopra lo condannano a un’insufficienza grave e senz’appello.

NATAN, voto 5: gara mediocre per il brasiliano, alla prima steccata della sua esperienza in azzurro. Manca la convinzione vista a Berlino contro l’Union – giusto per citare un esempio concreto – e non riesce ad essere risolutivo nel marasma in cui annaspa la fase difensiva dei suoi. Con l’augurio che non ricapiti più, nessun dramma, sia chiaro. Alle prime esperienze con un certo livello di calcio, una serata storta ci può anche stare. Peccato soprattutto per l’ingenua espulsione finale.

MARIO RUI, voto 5: l’asse con Kvara non svolta quasi mai, il Milan legge quella giocata senza difficoltà e per di più è dalla fascia dove opera Mario che nascono i cross di Pulisic prima e Calabria poi per lo 0-2 momentaneo degli ospiti. Prestazione grigia in entrambe le fasi.

CENTROCAMPO

ELMAS, voto 5: gara assai al di sotto delle sue potenzialità. Non riesce a brillare né in fase di filtro né per spunti tecnici di rilievo. Giustamente sostituito a fine primo tempo.

LOBOTKA, voto 6.5: gli tocca vedersela col centrocampo ad alto tasso muscolare del Milan, eppure Stani ci fa sempre una gran figura. Perché non è solo il cucitore di gioco che riesce sempre a trovare un pertugio nel traffico, ma pure uno che legge le dinamiche delle situazioni di campo con la saggezza del professore navigato.

ZIELINSKI, voto 6: costretto a una gara di rincorse e gioco maschio, trova comunque il modo per adattarsi e portare la luce con le sue tracce illuminanti, sempre di livello superiore alla media.

ATTACCO

POLITANO, voto 7:  chiariamo subito che sarebbe stato da 8, avesse messo in rete il pallone del possibile e fallito 1-1. Che il 21 azzurro, per le qualità che ha, avrebbe potuto e dovuto tramutare in goal. Matteo è una furia e ad ogni gara non fa che riconfermare quanto sul suo conto stiamo dicendo da inizio stagione: per continuità nella partita, per brillantezza nella prestazione e per impatto sul risultato finale, è tra i top di questo scorcio di Napoli 23/24. La sua rete, bella e rabbiosa, ha il merito straordinario di mettere il Milan alle corde e restituire ai suoi una speranza concreta, tangibile, reale. Quando sguscia non lo prendono mai e quando Di Lorenzo gli fornisce assistenza, allora il tandem diventa imprendibile.

KVARA, voto 6.5: Calabria lo gestisce bene, ma in generale il georgiano è costantemente francobollato da una doppia marcatura che inevitabilmente ne limita di moltissimo le possibilità. Quando ha una porzione di terreno giocabile, però, è uno spettacolo. Peccato non riesca ad incidere con una giocata decisiva.

RASPADORI, voto 7.5: brillante sin dall’inizio di partita, una delle poche prestazioni azzurre a salvarsi abbondantemente anche nel primo tempo. Cuce il gioco, gioca spalle alla porta, trova sponde intelligenti e quando riesce a ritagliarsi i suoi spazi i difensori del Milan non lo prendono mai. Sublima la sua prova già ottima con una perla su calcio di punizione: vero è che Maignan non è impeccabile, ma Jack sfodera un’esecuzione che è un mix letale di talento e furbizia.

I SUBENTRATI

ZANOLI, S.V.

OLIVERA, voto 6.5: quando si tratta di fare la guerra in mezzo al campo, poche cose sono più sagge di avere un uruguagio dalla tua parte. Per caratteristiche, è la partita fatta su misura per Mathi, che in fase difensiva non sbaglia praticamente nulla per un tempo e ci mette tanto cuore a sovrapporsi quando può.

OSTIGARD, voto 6.5: grinta, coraggio e tanta personalità per il ragazzone norvegese, che non tira mai dietro la gamba e mette ordine in un reparto arretrato sbertucciato troppo facilmente nella prima frazione.

ANGUISSA, voto 5: solo uno spezzone di pochi minuti, che dimostra ampiamente quanto Frank sia ancora ben distante dalla sua forma migliore. Sarà interessante capire a che punto stia davvero il suo recupero.

SIMEONE, voto 6: di palloni giocabili ne ha davvero pochi. Succosi, ancor di meno. Per lui vale lo stesso che per Olivera: ha soprattutto il gran merito di portare in campo la voglia di mostrare i denti al Milan e di farlo soffrire fino all’ultimo pallone.

Le pagelle dei diavoli rossoneri dopo Napoli – Milan:

MAIGNAN, voto 6

CALABRIA, voto 7

KALULU, S.V.

PELLEGRINO, voto 5.5

FLORENZI, S.V.

TOMORI, voto 6.5

HERNANDEZ, voto 6.5

MUSAH, voto 6.5

KRUNIC, voto 6

EIJNDERS, voto 5

PULISIC, voto 6.5

ROMERO, voto 5.5

GIROUD, voto 7.5

OKAFOR, S.V.

LEAO, voto 5.5

JOVIC, S.V.

Le pagelle degli allenatori dopo Napoli – Milan:

GARCIA, voto 5: l’insufficienza non è grave solo perché corregge le sue nefandezze iniziali e mette una pezza con cambi assennati quanto necessitati dall’evidente situazione di sconquasso. Poi però, riacciuffato il pareggio, i suoi abbassano il baricentro e il Milan ringrazia sentitamente. Fotografia, ennesima, di un’avventura mai decollata dall’inizio, di cui Rudy non sarà l’unico colpevole ma che ha certamente fatto di tutto per non raddrizzare per quanto ha evidenziato il terreno di gioco.

PIOLI, voto 6:  il collega Garcia e la fase difensiva del Napoli nel primo tempo gli danno una grossa mano, ma in ogni modo il suo Milan si riconferma avversario assai scomodo al club partenopeo. Nulla di appariscente, ma quanto basta per uscire indenne dal Maradona e mantenere la terza posizione in classifica.

Il voto al direttore di gara

ORSATO, voto 6.5:  stavolta, a differenza che in alcune precedenti uscite quando ha arbitrato il Napoli, dirige in maniera autorevole ma equa. Soprattutto, non commette alcuna sbavatura da ambo i lati. Nulla da eccepire.

Hamas, 50 leader uccisi da Israele: ecco chi sono

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(Adnkronos) – Sono circa 50 i leader di Hamas uccisi da Israele dallo scorso 7 ottobre, giorno dell’attacco terroristico che ha portato all’inizio della guerra.A diffondere i nomi e i volti dei capi dei miliziani e stato lo stesso esercito israeliano che ha pubblicato l’elenco di volti e nomi dei ‘quadri’ del movimento. Tra gli esponenti di spicco di Hamas eliminati, figurano il ministro dell’Economia, dirigenti del braccio armato e Jamila Al-Shanti, l’unica donna mai entrata nell’ufficio politico dell’organizzazione. Spiccano poi le figure di di Ayman Nofel, tra i dirigenti del braccio armato di Hamas; Joad Abu Shamale, ministro dell’Economia di Hamas; Shadi Barud, uno dei punti di riferimento dell’intelligence militare del gruppo.

Ucciso dalle forze israeliane anche Rateb Abu Sahiban, comandante delle Forze Navali e Asem Abu Rakba, il capo delle forze aeree.  Nelle ultime ore, si sono intensificati gli scontri armati tra le forze armate israeliane e i miliziani soprattutto nel Nord della Striscia di Gaza.Le operazioni, secondo le Idf, hanno portato all’uccisione di decine di membri del movimento. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto tra Reggio Emilia e Modena, scossa di magnitudo 3.4

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(Adnkronos) – Scossa di terremoto di magnitudo 3.4 in Emilia Romagna, tra le province di Reggio Emilia e di Modena.Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma è stato registrato intorno le 6,25 di questa mattina e ha avuto ipocentro a nove chilometri di profondità ed epicentro tra il comune reggiano di Castellarano e quello modenese di Sassuolo.

Non si segnalano danni a persone o cose. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, notte di attacchi su Gaza: uccisi decine di miliziani di Hamas

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(Adnkronos) – Sono continuate tutta la notte le operazioni di terra di Israele nel nord della Striscia di Gaza.Decine di miliziani di Hamas sono stati uccisi, riferiscono le Idf, secondo cui tra le vittime ci sono alcuni terroristi che si erano barricati all’interno di edifici da cui attaccavano le truppe.

In un caso, i militari hanno chiesto l’intervento dell’Aeronautica, che con un drone ha condotto un raid su un covo, uccidendo oltre 20 operativi.Secondo le forze di Difesa israeliane, nelle ultime 24 ore sono stati colpiti circa 600 obiettivi di Hamas a Gaza, tra cui anche depositi di munizioni.  Tre palestinesi sono rimasti uccisi in un raid israeliano a Jenin, in Cisgiordania.

Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Wafa, tra le vittime c’è il fondatore della Brigata Jenin della Jihad islamica, Wiam Hanoun.Per il raid sono entrati in città un centinaio di veicoli militari israeliani insieme ai bulldozer, mentre un drone colpiva dal cielo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo Liguria, forti venti e pioggia intensa nel centro Levante

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(Adnkronos) – Forti venti e pioggia intensa stanno interessando il centro Levante della Liguria.Nelle ultime ore si è assistito alla formazione di rovesci e temporali sparsi che hanno interessato soprattutto le località appenniniche.

Secondo Arpal le precipitazioni hanno avuto localmente intensità fino a molto forte e attualmente continua la fase instabile a Levante mentre altre celle temporalesche sono in formazione a largo del Finalese in direzione nord est. Alle piogge delle ultime ore sono corrisposti innalzamenti di livello idrometrico ovunque lievi.Solamente sull’asta toscana del Fiume Magra si sta verificando un significativo innalzamento del livello tuttora in crescita, associato ad un deflusso destinato a transitare nel corso delle prossime ore sull’asta terminale ligure ampiamente contenuto in alveo.

Permane la possibilità di locali criticità, allagamenti, rigurgito di reti fognarie in ambito urbano, associate agli scrosci più intensi.L’allerta arancione permarrà fino alle 20. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula Uno, GP Messico 2023: le pagelle di Carlo Ametrano

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Formula Uno, le classiche pagelle dello scrittore stabiese Carlo Ametrano intervenuto in esclusiva al termine del GP del Messico vinto da Max Verstappen.

Formula Uno, GP Messico 2023: le pagelle di Carlo Ametrano

Lo spettacolo non è mancato, ma su questo non avevamo enormi dubbi. Così come il nome del vincitore. Max Verstappen trionfa anche nel Gran Premio del Messico, a casa del suo compagno di squadra, davanti a Lewis Hamilton e alla Ferrari di Charles Leclerc. Ancora una volta, la Ferrari parte davanti ma in gara dimostra averne molto meno, sia della Red Bull che della Mercedes. Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno. Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri a Città del Messico.

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“Ennesimo dominio di Verstappen, anche se Hamilton è stato super. Un secondo posto che vale come una vittoria”.

Primo posto per la Red Bull di Max Verstappen. Voto?

“Cosa c’è da dire? 51 vittorie che parlano chiarissimo: pronto a battere ogni record. Voto 10 e lode”.

Seconda piazza per Lewis Hamilton: che weekend! Voto?

Fa punti molto importanti per la Mercedes, inoltre è anche vicino alla seconda piazza di Perez nel mondiale piloti. Voto 10 e lode”.

Terzo posto per la Ferrari di Charles Leclerc. Che ne pensi?

“Parte in pole e lo fa male. Non ci siamo. Voto 5”.

Quarta piazza per Carlos Sainz. Voto?

“Anonima. Partiva in prima fila e finisce fuori dal podio. Voto 5”.

Quinto invece Lando Norris: che rimonta! Che ne pensi?

“Prestazione incredibile. Davvero un grandissimo pilota e futuro campione del mondo. Voto 6.5”.

Sesta piazza per George Russell, in difficoltà. Come valuti la sua gara?

“In difficoltà, ma sono comunque punti per la Mercedes nel mondiale costruttori. Voto 6”.

Che mi dici della settima posizione di un super Ricciardo?

“Davvero un’ottima prestazione. C’è da considerare l’eccezionale qualifica. Può prendere il posto di Perez il prossimo anno. Voto 7.5”.

Test conclusi, l’analisi di Carlo Ametrano

Segue subito la McLaren di Piastri. Voto?

“Ha fatto il suo, niente di eccezionale. Voto 5.5”.

Che voto dai al nono posto di Albon?

“Partendo dalle retrovie ha fatto una buona gara. Voto 6.”.

Cosa mi dici invece della decima piazza di Ocon?

“E’ sempre un martello e la zona punti lo conferma, ogni volta. Voto 6”.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo e diamo appuntamento a tutti i nostri ascoltatori al GP del Brasile, la settimana prossima. Prima di chiudere, ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

 “Sì. Ci diamo appuntamento giovedì sera a Odeon Tv per commentare quanto accaduto a Città del Messico. Sono davvero orgoglioso di questo, ringrazio come sempre Filippo Gherardi e Martina Renna per l’invito. Dopo il grande Senna Day, il Minardi Day e l’Orgoglio Motoristico Romano, non ho intenzione di fermarmi ma non posso dire altro: presto saprete tutto”.

Israele, mini-attacchi nella Striscia di Gaza: ok Usa alla strategia

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(Adnkronos) –
L’offensiva di terra di Israele prosegue con ‘micro-attacchi’ nella Striscia di Gaza, con scontri con uomini di Hamas, mentre i raid continuano a martellare il territorio dell’enclave.Il fronte con il Libano rimane instabile, tra lancio di razzi di Hezbollah e risposte delle forze armate israeliane. 
Le ultime 24 ore del conflitto che infiamma il Medio Oriente vanno in archivio con operazioni condotte in particolare nel nord della Striscia di Gaza.

La strategia, secondo fonti americane citate dal Times of Israel, prevede blitz in aree relativamente circoscritte.Non sarebbe prevista per il momento un’operazione ad ampio raggio che potrebbe mettere in pericolo ulteriore le vite dei 239 ostaggi – secondo gli ultimi dati – tenuti prigionieri a Gaza.

Questo approccio è in linea con la visione della Casa Bianca: l’amministrazione del presidente Joe Biden, secondo il quotidiano israeliano, è scettica sulla visione ancora fumosa del premier israeliano Benjamin Netanyahu sulla Striscia di Gaza post-conflitto.  Le forze di difesa (Idf) hanno avuto diversi confronti diretti con unità di Hamas e riferiscono di aver eliminato “molti terroristi”.In un caso, hanno fatto sapere le Idf, i militari israeliani hanno fronteggiato un gruppo di miliziani che è uscito da un tunner nell’area del valico di Erez.

Nei combattimenti sono stati registrati morti e feriti, come anche in altri scontri.Le Idf hanno riferito anche di aver chiesto l’intervento dell’Aeronautica per condurre raid con droni contro due covi di Hamas. “I terroristi che hanno sparato ai soldati sono stati uccisi, così come i terroristi che sono stati identificati sulla costa nella Striscia di Gaza vicino all’area di Zikim”, si legge in un post delle forze di difesa su Telegram.

Le dichiarazioni dell’Idf sono arrivate dopo le informazioni diffuse dalle Brigate Izzedine al-Qassam Brigades, braccio armato di Hamas: anche i miliziani hanno riferito di scontri con le forze israeliane nei pressi di Beit Lahia, nel nord della Striscia. 
Rimane rovente il confine con il Libano.Le forze di difesa israeliane hanno condotto raid in risposta al lancio di dieci razzi contro la parte settentrionale dello Stato ebraico.

Uno dei razzi ha colpito un edificio a Kiryat Shmona, senza provocare vittime.Gli israeliani hanno attaccato obiettivi di Hezbollah, colpendo infrastrutture terroristiche e militari.  Hezbollah, intanto, non avrebbe intenzione di ridimensionare il proprio ruolo nel conflitto: “Vi capiamo, ma non possiamo accettare la caduta di Hamas”, è il messaggio al governo di Beirut, che fa pressioni sulla milizia sciita perché non intensifichi gli attacchi contro Israele.

Lo rivela una fonte libanese informata, citata dal Washington Post, che parla dei colloqui che “tutti i Paesi occidentali, attraverso i loro ambasciatori, stanno avendo con noi, per dire che Hezbollah non deve entrare in guerra”. E in effetti il Partito di Dio sostenuto dall’Iran si trova davanti al ‘dilemma’ se allentare gli attacchi che conduce dal Libano contro il nord di Israele o dare fuoco alle polveri dell’escalation.Dal 7 ottobre, giorno dei devastanti attacchi di Hamas contro lo Stato ebraico, il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, è rimasto in silenzio.

Salvo comparire qualche giorno fa in occasione di un incontro – che in realtà non è chiaro quando sia avvenuto – con il numero due di Hamas, Saleh al-Arouri, e il capo della Jihad Islamica, Ziad al-Nakhalah. E in effetti, secondo il quotidiano americano, le pressioni esercitate da esponenti del governo di Beirut hanno fatto sì che il gruppo si astenesse finora da scontri più ampi con Israele. “Non è il momento”, sottolinea la fonte.Una ‘prudenza’ che delude Hamas: nei giorni scorsi, Musa Abu Marzouq, membro dell’ufficio politico del gruppo palestinese, ha dichiarato all’emittente panaraba Orient: “Purtroppo non c’è coordinamento” con Hezbollah.

E ha invitato il gruppo a intensificare gli attacchi: “Ci aspettavamo che l’impegno fosse molto più alto di quello che sta avvenendo ora.Li invitiamo a una maggiore partecipazione”.

Ma più passano i giorni senza commenti pubblici da parte di Nasrallah, più il suo silenzio si fa notare, suscitando l’ira anche dei seguaci che sostengono gli appelli alla “resistenza” contro Israele. Hezbollah ha adottato “un’escalation graduale con le forze israeliane – osserva Mohanad Hage Ali, ricercatore a Beirut del Carnegie Middle East Center – Oggi le regole di ingaggio sono all’interno di una regione geografica limitata”.Ma Hezbollah potrebbe intensificare i suoi attacchi se le forze di terra israeliane entrassero a Gaza in modo massiccio Secondo l’esperto, il gruppo “considera chiaramente questo come un conflitto esistenziale e da questo punto di vista, l’unica strada percorribile è quella di un’escalation graduale per cercare di evitare un conflitto più ampio”. 
Il Libano e la sua popolazione “non possono permettersi un nuovo conflitto nel pieno del collasso dello Stato e di una situazione economica disastrosa”, ha detto una fonte occidentale al Washington Post, rivelando i contatti con funzionari di Beirut e con Hezbollah, ai quali è stato chiesto di “astenersi da qualsiasi tipo di escalation dal confine e di tenere in generale il Libano lontano dal conflitto in corso a Gaza”. “Il Libano ufficiale non vuole una guerra – ha sintetizzato il ministro dell’Informazione Ziad Makary in un’intervista televisiva – Ma siamo consapevoli che il fronte potrebbe sempre esplodere in qualsiasi momento”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

GP Messico: ancora Verstappen. Ferrari sale sul podio

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Nel GP del Messico vince sempre Max Verstappen. L’olandese chiude davanti a Lewis Hamilton e Charles Leclerc.

GP Messico: ancora Verstappen. Ferrari sale sul podio

Lo spettacolo non è mancato, ma su questo non avevamo enormi dubbi. Così come il nome del vincitore. Max Verstappen trionfa anche nel Gran Premio del Messico, a casa del suo compagno di squadra, davanti a Lewis Hamilton e alla Ferrari di Charles Leclerc. Ancora una volta, la Ferrari parte davanti ma in gara dimostra averne molto meno, sia della Red Bull che della Mercedes.

Ferrari, ancora tante difficoltà

La Ferrari, comunque, saluta il Messico non come ci si aspettava. È chiaro che, se parti con entrambi i piloti davanti, l’obiettivo è cercare di raggiungere il podio con tutti e due. Così non è stato. La SF-23 non ha accusato problemi di enorme degrado, anche se alla ripartenza – in quanto c’è stata una bandiera rossa per l’incidente di Magnussen – Leclerc non ha mai convinto realmente col suo passo gara. Buona, invece, in tutti gli aspetti la prestazione di Sainz, quarto e soprattutto davanti alla Mercedes di Russell, sesta e mai realmente in palla durante tutto il weekend.

La top ten del GP del Messico

In Messico c’è da parlare di lui: Daniel Ricciardo. Prestazione davvero sontuosa. Partito quarto, il che già la dice lunga sulla qualifica svolta nella giornata di sabato, ha concluso al settimo posto in classifica. Meraviglioso Norris che chiude al sesto posto in classifica – a seguito di una rimonta incredibile – davanti al compagno di squadra Piastri settimo. A chiudere la top ten la Williams di Albon, anche lui autore di una bella rimonta, in quanto è partito quattordicesimo. Chiude la top ten un’Alpine un po’ in sottotono, decima con Ocon e undicesima con Gasly.

Gara da dimenticare

Tredicesima posizione per Nico Hulkenberg. Il tedesco ha provato a portare in zona punti la Haas, che invece si affaccia a piazzarsi all’ultimo posto nella classifica costruttori, a seguito della prestazione di Ricciardo con l’AlphaTauri. L’Alfa Romeo, invece, dimostra ancora le enormi difficoltà nella giornata della domenica, soprattutto se si considera la penultima piazza di Bottas e l’ultima di Zhou. Gara da dimenticare anche per l’Aston Martin, costretta al ritiro sia con Stroll che con Fernando Alonso. Per il team di Silverstone continua a piovere sul bagnato.

Prossima tappa: Brasile

Si archivia così anche la quartultima gara della stagione. Appuntamento alla prossima settimana, con l’ultima gara del trittico americano, in programma in Brasile.