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Covid di nuovo in aumento in Italia, ipotesi open day vaccino

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(Adnkronos) – I contagi covid in Italia aumentano mentre la campagna vaccini stenta a decollare, tra le proteste dei cittadini e dei medici di famiglia che non trovano le dosi.Immediata la risposta della direzione della Prevenzione del ministero della Salute che ha convocato le Regioni, domani – a quanto apprende l’Adnkronos Salute – per una Cabina di regia straordinaria sul tema delle vaccinazioni e sull’ipotesi di open day nazionali per rilanciarle in modo più robusto.

Si vuole anche capire perché le vaccinazioni anti-Covid non stiano procedendo in modo uniforme nei vari territori.  Ma cosa ne pensano gli esperti? “Condivido l’idea, che mi pare ottima, del direttore della Prevenzione Francesco Vaia di tornare a fare gli open day vaccinali per il Covid, anche per semplificare le procedure.Mi risulta che ci siano persone, anche anziane, che risiedono in regioni diverse dalla propria che non si possono vaccinare per le anagrafiche diverse.

Io credo che sia una buona idea rimettere gli open day anche riattivando gli hub delle regioni.La percentuale di vaccinati over 80 è veramente bassa, facciamo presto”.

Così all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino di Genova.  “Oggi la parte del sistema a ‘soffrire’ di più il crescere dei contagi Covid non sono le terapie intensive ma i ricoveri ordinari”, fa notare Massimo Ciccozzi, responsabile dell’Unità di Statistica medica ed Epidemiologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia del Campus Bio-Medico di Roma.L’idea di fare gli Open day vaccinali o strategie simili quindi “potrebbe avvicinare la vaccinazione agli anziani e ai fragili che ancora non si sono immunizzati.

Dopo i 75 anni le infezioni di tipo respiratorio importanti, se non sei vaccinato, sia contro il Covid che l’antinfluenzale, possono dare problemi e anche il ricovero”.  “Chiariamo una cosa: se non c’è la certezza di avere avuto la malattia Covid, quindi un tampone positivo, il vaccino andrebbe fatto – spiega Ciccozzi – Se invece c’è la certezza si possono aspettare i 4 mesi, ma nel dubbio, e considerando il caso di una persona con età avanzata, meglio fare l’immunizzazione.Non ci sono problemi dal punto di vista immunologico”.  “L’adesione alla vaccinazione” anti-Covid in Italia “è veramente scadente ed è triste che sia così”.

Come pure il fatto che “in alcune regioni, sentivo oggi nel Lazio ma credo anche in altre, non ci sono vaccini o comunque si registrano difficoltà di accesso alla vaccinazione e quindi anche chi desidera vaccinarsi sta avendo difficoltà a farlo.Ben vengano dunque iniziative come gli Open day vaccinali”, dichiara all’Adnkronos Salute il virologo Fabrizio Pregliasco. “Il Covid è in crescita”, avverte.

E “se è vero che nella stragrande maggioranza dei casi non è grave, nell’anziano, nel soggetto a rischio, nell’anziano a rischio che magari non si è vaccinato o si è stancato di vaccinarsi, può arrivare ancora a uccidere.Abbiamo sfiorato i 300 morti la scorsa settimana”, ricorda il docente dell’università Statale di Milano.  “Ben vengano gli Open day”, afferma commentando la linea di Vaia.

Pregliasco auspica però “anche una comunicazione istituzionale e modalità ulteriori di offerta.Per esempio – sottolinea il medico, direttore sanitario dell’Irccs ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano – in Lombardia si è detto agli ospedali di cogliere l’occasione del ricovero per effettuare la vaccinazione.

E’ poi necessario efficientare la distribuzione dei vaccini”. “Avevamo già detto, ai tempi del precedente ministro” della Salute, “che la comunicazione sul Covid e la confusione sui vaccini avrebbe creato sfiducia nei cittadini.Ed ecco il risultato: la gente, dopo tutto quello che ha sentito sui vaccini, affermato e smentito, e su quanto è stato nascosto ingiustamente, ora ha un atteggiamento di totale rifiuto.

Non crede più in questi vaccini, cosa che invece non sarebbe avvenuta se la comunicazione fosse stata chiara e trasparente”.Parola di Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano. “Purtroppo ci si trova ora a dover pensare nuovamente a degli Open day vaccinali”, sottolinea l’esperta, “non perché siamo nella situazione Covid dei primi Open day, ma per cercare di avvicinare la gente e far capire a cosa serve la vaccinazione.

Mi auguro che gli anziani e i fragili possano presto decidere di vaccinarsi ed essere vaccinati, perché il ministero – rimarca Gismondo – ha deciso molto saggiamente di non obbligare più nessuno, ma di informare correttamente.Speriamo – chiosa la specialista – che si riescano a mitigare gli errori della gestione precedente”.  “Riattivare gli open day per la vaccinazione anti-Covid sembra un’ottima idea, abbiamo una difficoltà a vaccinare le persone: sono più di 18 milioni le persone fragili che necessitano della vaccinazione per il Covid in Italia.

Trovare i sistemi che rendano più fruibile e più semplice la vaccinazione è un qualcosa su cui dobbiamo ragionare, stiamo vedendo una certa difficoltà a vaccinare questi pazienti e quindi l’esperienza passata degli open day potrebbe essere sicuramente un’iniziativa intelligente da mettere in atto”.Così all’Adnkronos Salute Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società Italiana di Malattie Infettive e tropicali (Simit) e professore di Malattie infettive all’Università Tor Vergata di Roma.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2024, ecco chi sono i favoriti

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(Adnkronos) – I Negramaro appaiono a oggi come i grandi favoriti per aggiudicarsi il primo posto a Sanremo 2024.Il gruppo, guidato da Giuliano Sangiorgi, infatti, convince gli esperti di Snai e Planetwin365 per la vittoria, quotata rispettivamente a 5,50 e 6.

I Negramaro fanno quindi ritorno in gara al Festival a 19 anni dalla prima apparizione, quando, nel 2005, vennero eliminati ancor prima di arrivare alla fase finale.Il parterre dei “big” della 74esima edizione del Festival vede nomi molto importanti, e infatti, subito dietro i Negramaro, è grande bagarre: spicca il nome di Alessandra Amoroso, giunta al tanto agognato debutto nella competizione, data vincente tra 7,25 e 7,50, insieme ad Annalisa, grande protagonista in estate e che punta ora al trionfo all’Ariston.

Trionfo che Mahmood ha già vissuto due volte: il tris paga tra 7 e 7,50 volte la posta giocata. A quattro anni dalla vittoria del 2020, si rivede anche Diodato, che rientra in un folto gruppo di concorrenti a quota 10: con lui, infatti, figurano anche Emma Marrone, Fiorella Mannoia e Angelina Mango, oltre a Geolier, che si presenta al Festival dopo aver dominato gli ascolti del 2023 con l’album ‘Il coraggio dei bambini’.A svettare nelle piattaforme in streaming con oltre 5 milioni di ascoltatori mensili, oltre ad aver vinto il Festival nel 1985, sono anche ‘I Ricchi e Poveri’, che però sono in coda alle previsioni di Snai, a quota 75.  In mezzo, tanti altri possibili outsider, a partire da chi il podio del Festival lo ha già assaggiato, come Il Volo (a 15, come Irama) e Mr.

Rain (a 20, come i The Kolors e Gazzelle).Vale 33 volte la posta giocata, infine, il successo di Loredana Bertè e del duo Nek e Renga.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Latronico (ass. Basilicata): “Garantita l’autosufficienza energetica del servizio idrico”

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(Adnkronos) – ”I costi energetici di Acquedotto lucano sono stati di 55 milioni nel 2022.Una cifra enorme, considerato il caro prezzi mondiale dell’energia, che ha costretto la Regione Basilicata a un intervento finanziario importante per non far aumentare le bollette dei lucani.

Con la delibera approvata nei giorni scorsi in Giunta, risolviamo in maniera strutturale questa problematica”.Così in una dichiarazione l’assessore all’ambiente, territorio ed energia della Regione Basilicata, Cosimo Latronico.  ”Con i tre impianti fotovoltaici da 50 megawatt complessivi – ha spiegato Latronico – Acquedotto lucano viene messo in sicurezza per sempre: la durata di un impianto fotovoltaico è infatti di 30 anni, e questo significa che per i prossimi 30 anni abbiamo garantito l’autosufficienza energetica del nostro servizio idrico.

Che, ricordiamolo, è molto energivoro, data la conformazione orografica della Basilicata”.  In attesa della realizzazione degli impianti ”le compagnie petrolifere garantiranno energia al servizio idrico lucano ad un prezzo vantaggioso – ha detto ancora l’assessore lucano – con un risparmio annuo di 6,5 milioni di euro.Con queste risorse Acquedotto lucano andrà a coprire la fornitura base delle seguenti voci in bolletta: quota fissa, acquedotto, fognatura e depurazione.

Garantendo la quota base, disincentiviamo i consumi e gli sprechi, perché la nostra misura di transizione energetica mira al risparmio della risorsa idrica, il bene più importante della Basilicata”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavoro, oltre 18.000 posti creati da Amazon in Italia e il Piemonte

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(Adnkronos) – Sono oltre 18.000 i posti di lavoro creati da Amazon in Italia e il Piemonte, con l’annuncio della futura apertura di un centro di approvvigionamento ad Alessandria, si rivela un’area sempre più strategica per l’azienda.Con lo scopo di creare un’ulteriore opportunità di ascolto e dialogo con le comunità locali in cui opera, Amazon ha deciso di aprire le porte del suo centro di distribuzione di Torrazza Piemonte a rappresentanti delle istituzioni e della comunità locale per condividere i risultati della nuova ricerca ‘Il futuro del lavoro: viaggio attraverso la percezione del lavoro nell’Italia di oggi’ commissionata dall’azienda a Ipsos con uno spaccato regionale.  Lo studio nasce dalla volontà dell’azienda di mettersi in ascolto delle esigenze e delle opinioni dei lavoratori piemontesi al fine di sviluppare nuove prassi, migliorare e potenziare quelle già presenti per offrire ai dipendenti il luogo di lavoro migliore possibile.

Per alimentare il confronto durante la presentazione dei risultati della ricerca Ipsos, Amazon ha avuto il piacere di ospitare anche il Professor Francesco Figari, docente ordinario presso il Dipartimento di Studi per l’Economia e l’Impresa dell’università del Piemonte Orientale, che ha commentato i risultati insieme ai ricercatori Ipsos e i manager Amazon offrendo una chiave di lettura più generale.  “È per noi motivo di orgoglio aver ospitato questo nuovo incontro che celebra ancora una volta l’importanza di Amazon sul territorio piemontese e sottolinea l’attenzione dell’azienda verso i suoi dipendenti che sono sempre al centro di ogni decisione aziendale -afferma Matteo Conti, Site Leader del centro di distribuzione di Torrazza Piemonte- il motivo per cui abbiamo commissionato questa ricerca ad Ipsos è stato guidato dalla nostra aspirazione a diventare il miglior datore di lavoro del mondo”.  “La collaborazione con Ipsos è stata inoltre l’occasione per sondare parallelamente le opinioni dei nostri dipendenti a livello italiano”, aggiunge Lorenzo Barbo, amministratore delegato di Amazon Italia Logistica. “Gli investimenti che mettono al centro le persone e il loro benessere -continua- sono quelli che generano sempre il risultato migliore sul lungo periodo.Cito solo due dati emersi da questa seconda indagine: il 76% dei nostri dipendenti apprezza del proprio posto di lavoro la formazione e crescita professionale, dato superiore sia ai risultati emersi a livello italiano (54%) che nell’approfondimento piemontese (46%) ed inoltre il 64% di loro si ritiene soddisfatto della retribuzione e dei benefit (vs 47% dato italiano e 52% focus Piemonte), dato assolutamente non scontato considerano il periodo inflattivo che stiamo vivendo”.  “Quanto emerge dalla ricerca presentata è sicuramente in linea con le indicazioni relative al mercato del lavoro italiano che sta registrando un momento positivo.

Guardando ad esempio al tasso di occupazione attualmente è al massimo storico, anche in Piemonte, e realtà industriali come questa di Amazon a Torrazza Piemonte contribuiscono certamente a tale andamento.Non ci sono però solo luci in questo scenario, ma anche alcune potenziali ombre come il fenomeno delle dimissioni volontarie.

Questo potrebbe però anche essere interpretato come un segnale positivo nel momento in cui sono i giovani a decidere di lasciare il posto di lavoro a tempo indeterminato perché hanno la possibilità di trovare, sempre in questa regione, opportunità migliori”, commenta il Professor Francesco Figari.  L’indagine Ipsos sul mondo del lavoro: opinioni e punti di vista dei lavoratori in Piemonte.L’83% dei lavoratori si reputa soddisfatto del proprio lavoro attuale.

Tra i motivi di tale soddisfazione dopo l’aspetto realizzativo, continua ad essere preponderante il fattore retribuzione indicato dal 52% dei lavoratori piemontesi intervistati.Al terzo posto, la formazione e l’opportunità di crescita professionale.

Inoltre, il 75% dichiara di riuscire facilmente a mantenere un bilanciamento tra vita privata e vita professionale nella sua attuale situazione lavorativa.Molte di queste caratteristiche ritornano anche nella descrizione del lavoro ideale.

Sebbene la stabilità garantita da un reddito fisso e costante nel tempo rimanga un aspetto importante per oltre un piemontese su due, il giusto equilibrio tra lavoro e vita privata è il fattore determinante anche quando si pensa al lavoro ideale.  La meritocrazia e un clima positivo sul posto di lavoro vengono indicati da quattro piemontesi su dieci.In generale la metà dei lavoratori in Piemonte preferirebbe una modalità che consenta di affiancare il lavoro in presenza con quello da remoto (49%); interessante notare come il 37% degli intervistati dichiari comunque di preferire il lavoro completamente in presenza.

Se il 65% degli intervistati ritiene che uno dei motivi principali per cui le aziende fanno fatica a trovare lavoro siano gli stipendi non congrui rispetto alle disponibilità o alle mansioni richieste, più di un lavoratore piemontese su due (55%) dichiara di cercare un’occupazione in linea con il proprio percorso di studi oppure capace di rispondere alle proprie passioni e desideri.  Emerge quindi una maggiore presa di coscienza dei lavoratori che sono meno disposti ad accontentarsi e scendere a compromessi.L’evoluzione del lavoro negli ultimi anni Solo il 18% degli intervistati ritiene che il mondo del lavoro sia migliorato negli ultimi anni, mentre per il 58% è in generale peggiorato, soprattutto in riferimento a retribuzione, welfare e benefit (66%), ambiente di lavoro e valori aziendali (54%) e opportunità di formazione e carriera (52%).

L’evoluzione del lavoro ha riguardato anche le professioni stesse: oltre 1 intervistato su 4 (28%) ha infatti dichiarato di svolgere un lavoro che dieci anni fa non esisteva in assoluto o all’interno dell’azienda.  L’impegno per la creazione di posti di lavoro di qualità Amazon offre a tutti i dipendenti uno stipendio tra i più competitivi del settore.Da ottobre 2023 lo stipendio di ingresso per gli operatori di magazzino è stato fissato a 1.764 euro lordi al mese, moltiplicati per 14 mensilità nell’arco di un anno.

Si tratta di un incremento del 21% rispetto al 2019 e le retribuzioni di ingresso sono superiori dell’8% rispetto ai livelli salariali previsti dal 5° livello del ccnl logistica, trasporto merci e spedizioni.A ciò si aggiungono benefit quali assicurazioni sanitarie e cure mediche private, sconti sugli acquisti su Amazon.it e buoni pasto per tutti i dipendenti.

L’azienda si impegna ogni giorno per rendere sempre più sicuro il posto in cui le persone lavorano diffondendo la cultura della sicurezza, sostenendola con investimenti e progetti dedicati.Solo nel 2022, in Italia, sono stati investiti circa 7 milioni di euro ed erogate oltre 400.000 ore di formazione.

Oltre 120 dipendenti sono dedicati esclusivamente alle attività di formazione delle persone, cui si aggiungono circa 3.300 i professionisti della sicurezza.  Competenze, background professionali, attitudini, passioni e talenti completamente diversi tra loro si incontrano ogni giorno, in un confronto costante e un’apertura al dialogo che rappresentano un fattore chiave per creare quell’ambiente lavorativo sicuro, moderno e inclusivo in cui innovare.Da coloro che si affacciano al mondo del lavoro con poche esperienze pregresse a coloro che hanno conseguito un dottorato di ricerca, dai laureati agli apprendisti, fino a chi ha un’esperienza decennale, in tutta l’azienda ci sono oltre 400 tipologie di lavoro differenti attraverso le quali cui le persone possono sviluppare la propria carriera e avere un impatto positivo sulla vita dei nostri clienti.  La diversità rappresenta un valore cardine che guida ogni decisione aziendale in Amazon e che permette all’azienda di poter offrire ai dipendenti un ambiente di lavoro confortevole, sicuro e inclusivo.

Amazon offre opportunità di lavoro a persone di qualsiasi origine ed età: nelle sedi italiane sono rappresentate oltre 100 nazionalità e l’età media dei dipendenti è di 34 anni, sebbene non manchino persone di età più avanzata.Infatti, l’8% dei dipendenti ha più di 50 anni.

Le donne rappresentano il 53% dei dipendenti presso gli uffici corporate a Milano, Torino, Roma e del customer service di Cagliari.All’interno della rete logistica sono il 35%, una percentuale superiore rispetto alla media nazionale del settore del trasporto e magazzinaggio pari al 21,8% secondo gli ultimi dati Istat.  Questo ha permesso ad Amazon Italia di ottenere la certificazione di parità di genere per tutte le sue linee di business nel Paese.

La certificazione attesta che l’azienda è conforme ai requisiti definiti per garantire un sistema realmente inclusivo che rispetti la diversità di genere sul posto di lavoro, sulla base di dati e obiettivi misurabili.In particolare, presso il centro di distribuzione di Torrazza Piemonte la rappresentanza di genere femminile raggiunge il 38,3%.  Infine, ma non meno importante, nel 2022 Amazon ha lanciato un nuovo programma per l’inserimento di lavoratori Sordi all’interno dei suoi centri di distribuzione e smistamento in Italia.

Grazie alla collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi e con gli uffici di collocamento locali, ad oggi 110 persone Sorde lavorano nei siti italiani.Anche il centro di distribuzione di Torrazza Piemonte è stato incluso nel progetto e vede oggi impiegati 10 lavoratori sordi.

Sin dal suo arrivo in Italia, Amazon ha da sempre considerato il Piemonte una regione strategica.L’azienda conta 3.700 dipendenti assunti a tempo indeterminato ed è presente con tre centri di distribuzione a Torrazza Piemonte (TO), Agognate (NO) e Vercelli, tre depositi di smistamento a Grugliasco, Brandizzo e Alessandria, un sito Amazon Fresh e gli uffici Amazon Alexa a Torino.

Inoltre, fiore all’occhiello, è lo European Operations Innovation Lab che ha sede all’interno del centro di distribuzione di Vercelli: il centro di Ricerca e Sviluppo da cui nascono molte delle innovazioni tecnologiche che vengono poi introdotte nei siti logistici dell’azienda in tutto il mondo.  Il centro di distribuzione di Torrazza Piemonte conta sulla professionalità di 1750 dipendenti, tutti assunti con contratto a tempo indeterminato.Tra i lavoratori del centro di Torrazza è poi interessante notare come il 95% risieda in Piemonte, con una concentrazione particolare nella provincia di Torino (88%).

A questa importante presenza sul territorio piemontese si aggiunge il recente annuncio di un nuovo centro di approvvigionamento ad Alessandria che porterà alla creazione di 400 nuovi posti di lavoro entro tre anni dall’apertura prevista entro la fine del 2024.Investimenti in Italia Dal suo arrivo in Italia nel 2010, Amazon ha investito oltre €16,9 miliardi creando 18.000 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato, di cui 4.000 solo nel 2022, in 60 siti in tutto il Paese.  Oltre ai nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato che l’azienda continua a creare, Amazon supporta imprenditori e chiunque intenda avviare un’attività in proprio, digitalizzare un’attività già esistente, oppure espandere il proprio business attraverso vari programmi: utilizzando il marketplace per la vendita o affidandosi alla rete di distribuzione di Amazon per lo stoccaggio e la consegna dei prodotti con la logistica di Amazon.

Il totale dei posti di lavoro indiretti raggiunge la cifra record di 100.000 includendo i 60.000 posti di lavoro creati dalle piccole e medie imprese italiane che utilizzano i servizi di Amazon per far crescere il proprio business ed esportare i prodotti italiani nel mondo.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gioielliere condannato, Salvini: “Altri meriterebbero carcere”

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(Adnkronos) –
Matteo Salvini esprime solidarietà al gioielliere piemontese condannato a 17 anni di carcere per aver ucciso due banditi dopo un tentativo di rapina. “Piena solidarietà a un uomo di 68 anni che, dopo una vita di impegno e di sacrifici, ha difeso la propria vita e il proprio lavoro.A meritare il carcere dovrebbero essere altri, veri delinquenti, non persone come Mario”, scrive su X il leader della Lega. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti commenta la sentenza di primo grado con la condanna a 17 anni di carcere per Mario Roggero, il gioielliere cuneese che il 28 aprile 2021 reagì a un tentativo di rapina nel suo negozio di Grinzane Cavour uccidendo due rapinatori e ferendone un terzo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia dalle stelle, cos’è la fusione nucleare e a che punto è la ricerca

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(Adnkronos) – Mentre è in corso la Cop28 di Dubai e il mondo si confronta sulla crisi climatica e i suoi effetti si torna a parlare di nucleare ed in particolare di fusione.Ma di cosa si tratta e qual è la differenza tra fusione e fissione?
 “L’obiettivo della fusione è di riprodurre sulla terra lo stesso meccanismo che ‘accende’ gli astri per ottenere energia rinnovabile e inesauribile, in modo intrinsecamente sicuro – spiega Enea-Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – Per questo viene chiamata ‘energia delle stelle’.

Nella fusione, l’energia scaturisce dall’unione di due nuclei di elementi molto leggeri quali, ad esempio, l’idrogeno; dalla reazione scaturiscono un neutrone e l’elio, un gas nobile ampiamente utilizzato nella vita quotidiana.Non vengono prodotte emissioni di gas serra, né rifiuti radioattivi che restano tali per millenni, escludendo così la possibilità di incidenti che coinvolgano la popolazione ed eventuali criticità future da materiali residui: infatti, gli unici materiali radioattivi (la parte di combustibile costituita da trizio e i prodotti di attivazione generati durante il funzionamento) sono all’interno della camera di reazione che non ha contatti con l’esterno”.  Altri vantaggi sono “il rispetto dell’ambiente e zero impatto da estrazione dei combustibili, la sicurezza intrinseca e lo sviluppo di tecnologie innovative applicabili in numerosi campi.

La fusione nucleare è considerata una prospettiva di grande rilievo e l’Italia è leader in questo campo a livello scientifico, tecnologico e industriale con numerosi organismi di ricerca, università e un gruppo di aziende di punta, in grado di produrre materiali e componenti altamente innovative”. Nella fusione, dunque, “due nuclei si uniscono per formarne uno più pesante” mentre nella fissione, “un nucleo si divide in due nuclei più leggeri.La fissione nucleare è un processo di disintegrazione dell’atomo, generata dall’urto fra un neutrone e nuclei di atomi molto pesanti (fissili, quali l’uranio o il plutonio) che si rompono in frammenti più piccoli e producono neutroni che possono a loro volta provocare altre fissioni, innescando reazioni a catena.

L’energia cinetica dei frammenti di fissione si trasforma in calore, cioè energia termica, utile per produrre vapore con cui alimentare una turbina e ricavare energia elettrica.Il processo di fissione comporta la produzione di scorie altamente radioattive”.  Ad oggi il principale progetto internazionale sulla fusione è Iter, l’International Thermonuclear Experimental Reactor, realizzato nell’ambito di una collaborazione tra le sette maggiori potenze economiche (Unione Europea, Cina, India, Giappone, Corea, Russia e Stati Uniti) che rappresentano il 50% della popolazione e l’85% del Pil globale.

Iter è un progetto portato avanti da scienziati e ingegneri di numerose nazionalità, in fase di costruzione a Cadarache, in Francia con un investimento di 20 miliardi di euro di cui circa il 50% sostenuti dall’Unione Europea.   L’Enea vanta una tradizione pluridecennale nel campo della fusione con oltre 50 brevetti registrati negli ultimi 20 anni; coordina il programma italiano di ricerca sulla fusione, partecipa ai progetti mondiali Iter e Broader Approach e ha ideato il Dtt, Divertor Tokamak Test, una facility sperimentale in via di realizzazione nel Centro Ricerche Enea di Frascati con Eni e un pool di istituzioni di ricerca e Università.E’ di pochi giorni fa la notizia dell’inaugurazione a Naka, in Giappone, del reattore sperimentale per la fusione JT-60SA, progettato e costruito nell’ambito dell’accordo Broader Approach, una collaborazione scientifica tra Unione europea e Giappone.

Si tratta di un traguardo importante per la comunità scientifica e l’industria, grazie anche al contributo italiano di governo, imprese, Enea, consorzio Rfx e Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr).  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vannacci, notificata l’inchiesta per il libro. Il generale va in licenza

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(Adnkronos) – La commissione costituita dopo le polemiche seguite alla pubblicazione del libro ‘Il mondo al contrario’ del generale Roberto Vannacci ha notificato all’ufficiale dell’Esercito, appena designato Capo di Stato Maggiore delle Forze Operative Terrestri, l’avvio di un’inchiesta formale nei suoi confronti.In base agli esiti dell’inchiesta, che fa seguito all’indagine sommaria effettuata la scorsa estate, potrebbero essere adottati provvedimenti disciplinari nei confronti di Vannacci.

Quest’ultimo, ricevuta la notifica dell’avvio dell’inchiesta formale, ha comunicato di volersi prendere un periodo di licenza. Vannacci nelle ultime ore è stato al centro delle polemiche per la nomina a Capo di Stato Maggiore delle Forze Operative Terrestri, con le opposizioni che stigmatizzano la ‘promozione’ definendola inopportuna. “Un equivoco”, dice il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un post su X in cui prova a replicare alle accuse che arrivano da M5S, Pd, Italia Viva, +Europa. “Ho totale fiducia nelle nostre Forze Armate sia per quanto riguarda le nomine sia per le inchieste e i procedimenti interni”, ha detto all’AdnKronos il presidente della Commissione Difesa della Camera, Nino Minardo. “Ogni altra parola sarebbe superflua”, ha concluso il parlamentare leghista.  Sulla vicenda è intervenuto anche Maurizio Gasparri. “Il caso Vannacci?L’ho sempre seguito poco.

Penso di essere uno dei pochi italiani che non ha nemmeno comprato il libro.Di libri ne ho da leggere in quantità con contenuti forse più interessanti -dice il capogruppo azzurro in Senato-.

Anzi consiglio a chi volesse leggere un libro di un generale di comprare i due libri del generale Mori: ‘La verità sul dossier mafia-appalti’ e ‘M.M.Nome in codice Unico’, che sono molto più ricchi di contenuti importanti sulla vicenda Stato-mafia e le ingiustizie subite dai carabinieri.

Questo per quanto riguarda la parte editoriale”. “Per quanto riguarda la parte ordinamentale la mia stima nei confronti del ministro Crosetto è tale che condivido sempre quello che dice, come anche in questo caso”, conclude Gasparri.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vannacci e la nomina, cosa dicono i ‘colleghi’ del generale

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(Adnkronos) – La nomina del generale Roberto Vannacci a ‘capo di Stato Maggiore del comando delle forze operative terrestri’ dell’esercito continua a far discutere.Con molti dei suoi colleghi che difendono la decisione e si schierano con il collega. Per il generale Marco Bertolini, già comandante del Coi, Vannacci è stato “designato per un importante incarico di Stato Maggiore assolutamente adeguato al suo grado e in linea con la sua emergente professionalità”.  Sulla stessa linea il generale Leonardo Tricarico. “Credo che Vannacci abbia avuto un incarico coerente con le sue attitudini e specializzazioni.

Un incarico di sicuro spessore ogni volta che si parli di Stato Maggiore sia esso a livello apicale sia a livello di alto o più modesto comando”, afferma all’Adnkronos l’ex Capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare e attuale presidente della Fondazione Icsa. “Chi oggi si stupisce per questo provvedimento legittimo e forse giusto del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito dovrebbe prima spiegare perché le parole sovversive, non c’è altro termine per definirle, di alcuni magistrati non abbiano suscitato scandalo e soprattutto preoccupazione”, chiosa il generale Tricarico. “Al generale Roberto Vannacci lo Stato Maggiore dell’Esercito ha assegnato un incarico coerente con il suo grado (generale di divisione) e con la sua esperienza professionale.Posizioni preconcette, che inducono a credere a quello che si vuol credere, e una limitata conoscenza del mondo militare hanno visto in questo incarico una promozione di grado o una attribuzione di una posizione di particolare rilievo.

In realtà non è così!Tutti gli incarichi per generali di divisione sono equivalenti per importanza e per compiti”, spiega dal canto suo il generale Giorgio Battisti, primo comandante del contingente italiano della missione Isaf in Afghanistan e membro del Comitato Atlantico. “Lo stesso suo precedente comando dell’Istituto Geografico Militare (Igm) non era, come detto da qualcuno, di ‘serie B’.

L’Igm produce cartografia terrestre per esigenze sia militari sia civili.L’esperienza del generale Vannacci serviva per indirizzare la produzione delle mappe militari secondo necessità operative delle Forze Armate italiane. – conclude Battisti all’Adnkronos – La sua nuova mansione, Capo di Stato Maggiore del Comfoter (Comando delle Forze Operative Terrestri) in Roma è un incarico di staff, che in sostanza prevede funzioni di coordinamento delle attività svolte dagli uffici dal Comando (Comfoter) secondo gli indirizzi e la supervisione del Comandante (generale di Corpo d’Armata)”. Sulla nomina è intervenuta anche Stefania Craxi, senatrice di Fi e a capo della Commissione Esteri e Difesa di Palazzo Madama. “Non entro nel merito delle nomine fatte dalla Difesa, certo posso dire che penso che chi ricopre quel ruolo debba astenersi dal pubblicare libri”, ha detto all’AdnKronos.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cuneo, sparò e uccise due rapinatori: gioielliere condannato a 17 anni

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(Adnkronos) – E’ stato condannato in primo grado a 17 anni di carcere Mario Roggero, il gioielliere cuneese che il 28 aprile 2021 reagì a un tentativo di rapina nel suo negozio di Grinzane Cavour uccidendo due rapinatori e ferendone un terzo.Il verdetto è stato emesso questa mattina dalla Corte d’Assise di Asti.

Per lui l’accusa aveva chiesto 14 anni mentre la difesa del gioielliere aveva invocato l’assoluzione.Per i giudici si è trattato di duplice omicidio volontario più uno tentato.  Il legale del gioiellerie, Dario Bolognesi , interpellato dall’Adnkronos ha osservato: “Ora leggeremo le motivazioni della sentenza e faremo appello.

La mia prima impressione è che sia stata una camera di consiglio un po’ troppo breve per un caso che si presentava così complesso”.   “Senza mettere in discussione la gravità di quello che è accaduto, i problemi che avevamo posto sul tavolo erano molto complessi, riguardavano il tema della legittima difesa putativa e le ragioni per cui il fatto è accaduto sono state esaminate da noi in modo molto articolato”, ha aggiunto il legale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlo poco empatico con i sudditi più giovani, ecco le ‘accuse’ di William

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(Adnkronos) – Dipendesse da lui, prenderebbe il posto del padre anche oggi.Il principe William sta infatti diventando “impaziente di sostituire” re Carlo.

Parola dell’esperto reale Omid Scobie, che nel suo libro-bomba ‘Endgame’ rivela quanto il primogenito del sovrano britannico stia mettendo in ombra il genitore in un tentativo calcolato di subentrare presto al monarca.L’autore fornisce diversi esempi della sua tesi, a partire dalla vistosa assenza di king Charles al recente premio Earthshot, l’iniziativa ambientale di suo figlio.  Il motivo per averlo messo da parte?

Secondo William, il padre non riuscirebbe a essere empatico con i sudditi più giovani.L’esperto reale Clive Irving – scrive l’Express – ha spiegato che “le persone sotto i 40 anni non pensano che la monarchia sia molto importante o che abbia un ruolo nelle loro vite”.

E il principe di Galles capisce bene che è in gioco il futuro del regno. “C’è la grande sensazione che William comprenda l’umore e la realtà sul campo molto più di quanto capirà mai Charles”.  “Mentre la regina Elisabetta è riuscita a svolgere un ruolo nella vita quotidiana delle persone e, qualunque cosa facesse, era un pezzo accettato dell’arredo statale, Carlo non è stato in grado di fare quella svolta – sostiene Irving – e William non può più chiudere un occhio davanti ai difetti del re e gli prudono le mani.Lui sa tutto questo e deve aspettare fino ai 50 anni per subentrare?

Sarebbe davvero assurdo”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Erutta il vulcano Marapi, 11 escursionisti morti in Indonesia

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(Adnkronos) – Almeno 11 escursionisti sono morti in Indonesia a causa dell’eruzione del vulcano Marapi, uno dei più attivi del mondo nella zona occidentale di Sumatra, mentre altri 12 risultano dispersi.Lo hanno riferito oggi i media locali, aggiungendo che le ricerche, andate avanti tutta la notte, sono state sospese questa mattina a causa di un’altra eruzione più piccola. L’eruzione è iniziata domenica alle 14:54 ora locale, quando il vulcano ha emesso nell’aria una nuvola di cenere alta 3 km, oscurando il cielo e ricoprendo di cenere i villaggi circostanti.

Sulla montagna c’erano 75 escursionisti, 49 di loro sono stati evacuati in sicurezza e portati in ospedale. “Delle 26 persone che non sono state evacuate, ne abbiamo trovate 14: tre vive e 11 morte”, ha detto il capo dell’Agenzia di ricerca e salvataggio di Padang Abdul Malik.Dodici sono le persone ancora disperse. Il monte Marapi, alto 2.891 metri, è uno dei 127 vulcani indonesiani più attivi ed è anche popolare tra gli escursionisti.

Alcuni sentieri sono stati riaperti solo lo scorso giugno ms le autorità vietano da tempo a residenti e turisti di fare escursioni nel raggio di tre chilometri dal suo cratere.L’eruzione più mortale del Marapi avvenne nel 1979, quando morirono 60 persone. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Venezuela, vince referendum per annettere parte della Guyana

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(Adnkronos) – I venezuelani hanno votato a favore dell’annessione della ricca regione di Esequibo, per la quale Caracas è in disputa con la vicina Guyana da decenni.Lo ha ufficializzato il presidente Nicolás Maduro, celebrando il risultato davanti a centinaia di sostenitori in Plaza Bolívar a Caracas.

Secondo l’autorità elettorale Cne, circa il 96% degli elettori ha votato a favore della creazione di un nuovo Stato venezuelano chiamato Guyana Esequiba e della concessione della cittadinanza venezuelana alla popolazione locale.L’affluenza alle urne per il referendum è stata di circa il 51%.  “La vittoria nel referendum sull’Esequibo è stata schiacciante, e con essa abbiamo mosso i primi passi per una nuova, potente, tappa storica che rafforza la nostra ambizione di sovranità” sulla regione, ha dichiarato Maduro. “È stato un grande successo per il Venezuela, per la nostra democrazia”, raggiunto grazie al “livello molto importante di partecipazione del popolo”. “Il sì delle 10.554.320 persone che hanno votato è stato superiore al 95% per tutti i cinque quesiti posti dal referendum”, e ha portato a una vittoria che ha “unito la Patria, senza discriminazioni e senza partitismi”, ma anche alla “sconfitta del governo della Guyana e della compagnia americana Exxon Mobil, che sfrutta illegalmente le risorse petrolifere del territorio”. Venerdì scorso, la Corte internazionale di giustizia (Cig) aveva ordinato al Venezuela di “astenersi dall’intraprendere qualsiasi azione che modifichi la situazione che attualmente prevale nel territorio oggetto della controversia”.

Il governo della Guyana aveva descritto il referendum come una “minaccia alla pace e alla sicurezza nazionale”.L’area di Esequibo, di circa 160.000 chilometri quadrati, costituisce circa due terzi del territorio della Guyana.

Secondo i dati ufficiali, tutti e cinque i quesiti del referendum hanno ricevuto una maggioranza compresa tra il 95,4% e il 98,11% dei voti a favore.Tra questi c’era il quesito se il Venezuela dovesse rifiutare la giurisdizione della Cig in materia. Il presidente della Guyana, Irfaan Ali, ha risposto a Maduro in un discorso alla folla al National Stadium di Providence, assicurando che “non si lascerà calpestare” dal Venezuela e che “nessuna propaganda o menzogna metterà paura nel mio cuore o nel cuore dei guyanesi”.

Ali ha esortato Caracas a “onorare l’ordine della Corte internazionale di giustizia” e a “dimostrare che hanno a cuore la regione, il loro popolo e la pace”.A questo proposito, ha sottolineato che hanno il sostegno di “molti partner a livello internazionale, che stanno dalla parte giusta della legge”. “Sarò in prima linea in qualsiasi circostanza che richieda la mia leadership per la Guyana e il popolo della Guyana.

Non commettete errori”, ha affermato. Gli attuali confini del territorio sono stati determinati dal lodo arbitrale di Parigi del 1899.Tuttavia, il Venezuela fa riferimento a un accordo con il Regno Unito del 1966, pochi mesi prima che l’allora colonia della Guyana Britannica diventasse indipendente, che prevedeva un accordo negoziato sui confini definitivi della regione, ma che non si è mai concretizzato.

Il conflitto sui confini si è intensificato negli ultimi anni dopo che la Guyana, uno dei Paesi più poveri del Sud America e una delle economie in più rapida crescita al mondo, nel 2015 ha concesso alla compagnia petrolifera statunitense Exxon Mobil una licenza di estrazione nell’area.Le esportazioni sono iniziate nel 2020. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Regeni, presidenza del Consiglio parte civile

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(Adnkronos) – La Presidenza del Consiglio dei Ministri è stata ammessa come parte civile nel procedimento per il sequestro e l’omicidio di Giulio Regeni avvenuto in Egitto nel 2016 che vede imputati quattro 007 egiziani.L’istanza è stata presentata dall’avvocato dello Stato e accolta dal gup Roberto Ranazzi nell’udienza preliminare ripresa oggi dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha sbloccato il processo.

Il giudice dovrà ora decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio degli imputati formulata dal procuratore aggiunto Sergio Colaiocco. La segretaria del Pd Elly Schlein questa mattina ha partecipato al sit in a piazzale Clodio. “Siamo qui per confermare la piena vicinanza alla famiglia di Giulio Regeni e non solo alla scorta mediatica che questa mattina è qui per seguire quella che speriamo possa essere finalmente la partenza di un processo che è stato molto atteso e a lungo ostacolato ma anche a quel popolo giallo che ha tenuto accesa l’attenzione in questi anni di mobilitazione fin dal febbraio del 2016”, ha detto la leader dem. “Siamo qui perché bisogna stare accanto alla famiglia di Giulio fino a quando non otterremo la piena verità su chi ha ucciso, ha torturato e su chi sono i mandanti dell’efferato omicidio di un ricercatore italiano, di un ricercatore europeo.Chiediamo verità e giustizia e non ci fermeremo fino a quando non verrà fuori”, ha scandito Schlein. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attentato Parigi, l’aggressore: “Ecco perché l’ho fatto”

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(Adnkronos) – “Ho ucciso per vendicare i musulmani perseguitati in tutto il mondo”.E’ quanto ha detto, riporta l’emittente Bfmtv citando una fonte vicina alle indagini, l’uomo che sabato sera a Parigi ha ucciso un cittadino tedesco-filippino e ferito altre due persone.

L’aggressore, che ha rivendicato la responsabilità delle sue azioni, secondo Bfmtv, è apparso ”molto freddo e clinico, totalmente disincantato rispetto all’aggressione da lui perpetrata”.Secondo gli inquirenti avrebbe da solo.

L’aggressore, identificato come Armand R., era stato scarcerato nel 2020 dopo aver trascorso diversi anni in prigione per aver manifestato l’intenzione di unirsi alla Jihad.In carcere ha trascorso un periodo in isolamento. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto oggi Turchia, sisma magnitudo 5.1 a sud di Istanbul

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(Adnkronos) – Un terremoto di magnitudo 5.1 ha colpito oggi il sud di Istanbul.Lo rende noto l’Afad, l’ente turco per la gestione delle emergenze, spiegando che l’epicentro del sisma è stato registrato nella baia di Gemlik nel Mar di Marmara, che si trova a circa 60 chilometri a sud di Istanbul, vicino alla città di Bursa.

Il terremoto non ha causato feriti o danni. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero medici e infermieri, domani a rischio 1,5 milioni di prestazioni

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(Adnkronos) – Sono 1,5 milioni le prestazioni sanitarie che potrebbero saltare per lo sciopero nazionale di 24 ore dei medici, dirigenti sanitari e degli infermieri indetto per domani, 5 dicembre, contro la Manovra e in particolare il taglio delle pensioni.A rischio tutti i servizi, compresi gli esami di laboratorio, gli interventi chirurgici – circa 30mila quelli programmati che potrebbero essere rinviati – le visite specialistiche pari a 180 mila e gli esami radiografici previsti circa 50mila.

Saranno in ogni caso garantite le prestazioni d’urgenza, evidenziano i sindacati che hanno proclamato lo sciopero, Anaao Assomed e Cimo-Fesmed, e per il comparto il sindacato Nursing Up.L’astensione dal lavoro coinvolgerà circa la metà dei sindacalizzati.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torino, trovato cadavere di un uomo in cantina: ucciso a martellate

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(Adnkronos) – Un cadavere è stato trovato questa mattina in uno stabile del centro di Torino.Il corpo è stato rinvenuto in cantina.  La vittima è un uomo di 58 anni: si tratterebbe di Massimo Lodeserto scomparso il 30 agosto.

Da un primo esame del cadavere compiuto dai carabinieri, sarebbe stato ucciso a martellate.I familiari dell’uomo sono già stati avvertiti.

Alla base dell’omicidio, secondo i primi accertamenti, ci sarebbero motivi economici.A quanto si apprende i carabinieri avrebbero fermato un condomino che sarà ascoltato nel pomeriggio.  A fare denuncia era stato il fratello il 3 settembre e da allora erano cominciate le indagini dei carabinieri culminate questa mattina con il ritrovamento della vittima che era nascosta sotto alcune masserizie. Il 58enne, residente a Torino, non abitava nel luogo dove è stato ritrovato.

Di lui si era occupato anche la trasmissione di Rai 3 ‘Chi l’ha visto’.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Genovese, ex imprenditore annuncia abbreviato in altro processo per stupro

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(Adnkronos) –
Alberto Genovese, l’ex imprenditore re delle start up già condannato per stupro, è pronto a chiedere il rito abbreviato nel nuovo processo milanese in cui deve difendersi dall’accusa di aver abusato ripetutamente di due giovani, tra il marzo 2019 e il novembre 2020, nel suo appartamento in pieno centro a Milano.Presunti abusi che sarebbero stati messi a segno sempre con lo stesso schema, cioè droga, benzodiazepine e poi ore di violenze.  “Il rito alternativo, oltre che per Genovese, è stato preannunciato in aula anche dagli altri due indagati e sarà formalizzato nella prossima udienza fissata per il 26 febbraio”, spiega al termine dell’udienza preliminare davanti al gup Chiara Valori, l’avvocato Sabino Di Sibio che difende Daniele Leali.

L’amico deejay è indagato per intralcio alla giustizia – per aver cercato di interferire nelle indagini – e spaccio perché avrebbe fornito lui la droga per le serate a Terrazza Sentimento e per le feste di Ibiza e Formentera, mentre di un episodio e di un tentativo di violenza deve rispondere l’ex fidanzata Sarah Borruso, la cui difesa oggi ha sollevato un’eccezione tecnica (respinta dal giudice). L’aggiunto di Milano Letizia Mannella e i pm Paolo Filippini e Rosaria Stagnaro contestano a Genovese, in questo filone d’indagine, anche il reato di detenzione di materiale pedopornografico, si parla di “numerosissime fotografie/video” dal contenuto inequivocabile, e di intralcio alla giustizia per aver tentato di convincere, con soldi e regali, una delle partecipanti alle feste a parlare di rapporti consenzienti.L’ex imprenditore del web, difeso dagli avvocati Salvatore Scuto e Davide Ferrari, sta già scontando nel carcere di Bollate una condanna definitiva a 6 anni e 11 mesi per altri due episodi di violenza sessuale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Romano, ‘presenza invasiva criminalità sui social, le associazioni non sono più segrete’  

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(Adnkronos) – “Questa iniziativa nasce un anno fa e si è sviluppata perché non pensavamo che potesse avere gli esiti che abbiamo presentato il 9 maggio a Roma alla presenza del Procuratore Gratteri per un lavoro fatto dall’Università di Salerno, in collaborazione con la Fondazione Magna Grecia, e guidato dal professor Marcello Ravveduto.Abbiamo potuto apprezzare come la presenza invasiva della criminalità organizzata, le diverse mafie, fossero non solo presenti nei social ma addirittura sfacciatamente presenti.

E questo è un paradigma che cambia”.Lo ha detto all’Adnkronos il deputato Saverio Romano, vicepresidente della Fondazione Magna Grecia a margine del convegno ‘Le mafie nell’era digitale’ a Palermo. “Le associazioni criminali – prosegue il parlamentare -un tempo tendevano a essere segrete, oggi non solo non lo sono ma vogliono dimostrare di essere tali proprio per esercitare il loro potere”. “Ora c’è uno stato di avanzamento i cui lavori si concluderanno a febbraio – dice – speriamo di poterlo presentare il 4 aprile all’Onu perché il tema è globale”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Csel, la scuola il comparto con l’anzianità di servizio più bassa, 12 anni contro una media di 16,6

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(Adnkronos) –
È il comparto istruzione e ricerca quello che conta il maggior numero di nuove leve nel vasto mondo della pubblica amministrazione italiana.Complice l’imponente numero di cattedre assegnate nell’ambito dei concorsi pubblici che si sono susseguiti dal 2015 ad oggi, mediamente i docenti e il personale amministrativo che animano il mondo della scuola e delle università italiane hanno una anzianità di servizio di circa 12 anni, poco meno della metà rispetto a quella dei dipendenti dei ministeri, delle agenzie fiscali e degli enti pubblici non economici come Inps o Inail, i cui dipendenti sono entrati in servizio mediamente più di 23 anni fa.  In mezzo a questi due estremi si collocano il comparto funzioni locali (23,4 anni di anzianità di servizio media), quello della sanità (17,5 anni), comparto autonomo e fuori comparto (con funzionari mediamente in servizio da poco meno di 19 anni) e il personale in regime di diritto pubblico, che conta su una forza lavoro che in media riveste il proprio ruolo da 21 anni.  Sono alcuni dei dati che emergono da un’elaborazione di Centro Studi Enti Locali (Csel), per Adnkronos, basata sui dati raccolti dal ministero dell’Economia e delle Finanze nell’ambito della rilevazione del Conto annuale del personale della pubblica amministrazione.

I più recenti dati disponibili, riferiti al 2021, dipingono un mondo pubblico popolato, nel suo complesso, da dipendenti che hanno mediamente 50 anni e sono in servizio, sempre in media, da 16,6 anni.  Le donne superano gli uomini in numero in quasi tutti i comparti, eccezion fatta per comparto autonomo o fuori comparto e per il personale in regime di diritto pubblico.Globalmente, nel 2021, erano al servizio delle amministrazioni pubbliche 1 milione e 914.340 donne e un milione e 324.404 uomini.

Le prime superano i secondi anche in età media: 50,2 anni contro i 49,3 dei colleghi di sesso maschile.
 Suddividendo in tre blocchi i dipendenti pubblici (under 30, 30-50 anni e over 50) emerge che oltre la metà degli stessi, ben 1 milione e 794.715 persone, pari al 55% del totale, appartiene a quest’ultima fascia.Un milione e 288.740 dipendenti rientrano nel blocco che va da 30 a 50 anni (40% del totale) mentre la percentuale degli under 30 è ferma al 5% del totale e conta soltanto 155.289 persone.

Quasi 4mila i dipendenti che hanno più di 68 anni.
 Analizzando i dati ancora più nel dettaglio e procedendo a un’analisi per fasce di età più ristrette, emerge che il quinquennio più ‘popoloso’ nel mondo pubblico è che quello che va da 55 a 59 anni.Quasi 670mila i dipendenti che hanno un’età compresa in questo range, praticamente uno su cinque (21%).

Poco distante il quinquennio che va da 50 a 54 anni, che conta 597.467 esponenti, pari al 18%.Scendendo ancora, troviamo la fascia 45-49 (15%), 60-64 (13%), 40-44 (11%), 35-39 (8%), 30-34 (6%), 25-29 (4%).   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)