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Addio a Francoise Bornet, protagonista del ‘Bacio’ di Doisneau: aveva 93 anni

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(Adnkronos) – Il suo nome è praticamente sconosciuto, eppure è apparsa in una delle fotografie in bianco e nero più famose del Novecento, quella che mostra un bacio appassionato tra due fidanzati in mezzo alla strada della capitale francese: Françoise Bornet è morta lunedì 25 dicembre a Évreux, in Normandia, all’età di 93 anni, come riporta il quotidiano “Le Parisien”, che ha pubblicato la notizia della scomparsa a funerali avvenuti.Bornet ha posato con il suo amante, Jacques Carteaux, per il fotografo Robert Doisneau (1912-1994), in una fotografia intitolata “Le Baiser de l’Hôtel de Ville” (“Il bacio al municipio”), scattata nel 1950.

All’epoca aveva 20 anni. Nata Françoise Delbart, la giovane donna era un’apprendista attrice, come il suo compagno Jacques Carteaux, quando le loro strade si incrociarono con il famoso fotografo francese.Robert Doisneau notò la coppia sulla terrazza di un caffè.

Stava preparando un servizio sulle giovani coppie di fidanzati a Parigi qualche anno dopo la fine della seconda guerra mondiale commissionato dalla rivista americana “Life”.Chiese loro di posare per lui in diversi luoghi della capitale.

Alla fine, fu lo scatto realizzato davanti all’Hôtel de Ville a essere visto in tutto il mondo. Françoise e il suo amante presero strade diverse: Carteaux divenne viticoltore, mentre Delbart interpretò piccoli ruoli in undici film, in particolare in “Les grandes familles” (1958) accanto a Jean Gabin.Sposò poi Alain Bornet, regista di film pubblicitari e industriali, per il quale fece molte voci fuori campo. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Teramo, tenta di uccidere la moglie con il fucile da caccia: arrestato 70enne

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(Adnkronos) – E’ stato arrestato Nicola Dell’Orso, 70 anni, che questa mattina, nella loro casa di Giulianova, ha cercato di uccidere la moglie con un fucile da caccia.Ha esploso un colpo ma non ha colpito la donna, di 64 anni.

Quindi tra i due c’è stata una colluttazione e, da quanto ricostruito dai carabinieri del posto, lei è riuscita a togliergli il fucile e a scappare fuori.  La donna è stata portata al pronto soccorso dell’ospedale di Giulianova per traumi al torace e al viso riportati durante lo scontro col marito, mentre il pensionato, dopo essere stato portato in caserma, è stato arrestato.Il fatto sarebbe accaduto per questioni di gelosia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, trovato cadavere in avanzato stato di decomposizione sotto la tangenziale

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(Adnkronos) – Un cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato trovato dai carabinieri sotto alla tangenziale est all’altezza di Tor di Quinto a Roma.A lanciare l’allarme è stato un senzatetto romeno.  Arrivati sul posto i militari di Ponte Milvio hanno rinvenuto il corpo che potrebbe essere di un clochard.

Sono intervenuti anche i carabinieri del nucleo investigativo di via in Selci per i rilievi e la salma è stata trasportata al Gemelli per gli accertamenti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele uccide il numero 2 di Hamas, la ‘mente’ dell’attacco del 7 ottobre

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(Adnkronos) – Israele uccide Saleh al-Arouri, uno dei big di Hamas ritenuto l’ideatore dell’attacco sferrato il 7 ottobre.Numero due dell’ufficio politico di Hamas dal 2017, tra i fondatori delle Brigate Ezzedin al-Qassam – il braccio armato di Hamas – e membro del politburo dell’organizzazione palestinese dal 2010, Saleh al-Arouri era considerato la ‘mente’ della strage compiuta dai terroristi.  Nato ad Aroura, in Cisgiordania, nel 1966, è il dirigente di Hamas di più alto rango colpito dallo Stato ebraico dall’inizio dell’operazione militare della Striscia di Gaza.

Il suo volto era apparso accanto a quello del leader Ismail Haniyeh nel video in cui la leadership del movimento palestinese celebrava davanti alla tv la notizia dell’attacco in Israele. Come confermato da Hamas, al-Arouri è stato ucciso insieme ad almeno altri due comandanti delle Brigate al-Qassam nell’esplosione avvenuta nella periferia sud di Beirut e attribuita dai media locali a un drone israeliano.Sulla testa dell’uomo, che era considerato anche l’elemento di raccordo di Hamas con Iran e Hezbollah, gli Stati Uniti avevano messo una taglia di cinque milioni di dollari.  Al-Arouri era uno dei massimi dirigenti del gruppo islamista in cui militava dal 1987, quando allora studente di diritto islamico all’Università di Hebron guidava il movimento studentesco della formazione palestinese.

Venne più volte arrestato da Israele, anche per lunghi periodi, in particolare dal 1985 al 1992 e poi dal 1992 al 2007.Negli anni successivi si trasferì a Damasco, dove entrò a far parte dell’ufficio politico di Hamas guidato da Khaled Meshaal.

Quando quest’ultimo lasciò la capitale siriana all’inizio della guerra civile, al-Arouri si spostò a Istanbul, in Turchia, dove rimase fino alla fine del 2015.Da lì si diresse in Libano. Secondo Ynet, la partenza di al-Arouri dalla Turchia fu dovuta al riavvicinamento tra Turchia ed Israele successivo alla crisi della ‘Freedom Flotilla’.

Si ritiene che dal Libano al-Arouri dirigesse le attività di Hamas in Cisgiordania. Il vice di Ismail Haniyeh guidò la delegazione di Hamas nei colloqui di riconciliazione con Fatah e contribuì a negoziare il rilascio del soldato israeliano Gilad Shalit, nel 2011, in cambio della liberazione di 1.027 prigionieri palestinesi detenuti nelle carceri israeliane (tra cui Yahya Sinwar e Rawhi Mushtaha).Secondo l’intelligence dello Stato ebraico, oltre ad aver avuto un ruolo in numerosi attentati, fu suo il piano di rapire e uccidere nel giugno 2014 i tre adolescenti israeliani Gilad Shaar, Eyal Yifrach e Naftali Fraenkel. Nell’ottobre 2017, al-Arouri fu a capo della delegazione di Hamas che in Iran incontrò Ali Shamkhani, allora segretario del Consiglio di sicurezza nazionale della Repubblica islamica.

Due mesi dopo, a novembre, ebbe un colloquio con il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah.Entrambi gli incontri segnarono la ripresa delle relazioni di Hamas con l’Iran e Hezbollah, dopo il coinvolgimento degli ultimi due attori nella guerra siriana a sostegno del regime di Assad. La mattina dello scorso 31 ottobre, le forze di sicurezza israeliane demolirono la sua abitazione a nord di Ramallah, anche se il dirigente palestinese non viveva lì da 15 anni.

Pochi giorni prima, nella capitale libanese aveva incontrato Nasrallah ed il leader della Jihad Islamica, Ziyad al-Nakhalah. Dall’inizio della guerra nella Striscia di Gaza, al-Arouri aveva continuato a essere intervistato dai media, in particolare dall’emittente di Hezbollah, Al-Manar, ed Al-Jazeera.In più occasioni sottolineò la determinazione di Hamas nel condurre una guerra prolungata contro Israele, evidenziando il continuo coordinamento tra Hamas, Hezbollah e le altre organizzazioni della “resistenza”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Femminicidi, a Roma il primo del 2024: 118 le donne uccise nel 2023

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(Adnkronos) – Potrebbe essere il primo femminicidio dell’anno quello della donna portata ieri in ospedale a Civita Castellana, nel viterbese, dal marito, secondo cui la 71enne sarebbe caduta dalle scale dopo un malore nella loro abitazione di Sant’Oreste, alle porte di Roma.La natura delle lesioni riscontrate ha insospettito i medici che hanno allertato i carabinieri e per l’uomo, C.G., di 73 anni, è scattato il fermo per omicidio aggravato. Nell’anno appena concluso sono state 118 le donne uccise, di queste 96 in ambito familiare o affettivo, secondo i dati del Viminale.

Si tratta di un numero altissimo ma in calo rispetto al 2022 che si era chiuso con 127 donne uccise.Tra tutti i femminicidi è quello di Giulia Cecchettin, avvenuto l’11 novembre scorso, a scuotere di più l’opinine pubblica.

La giovane viene colpita da più di venti coltellate dall’ex fidanzato Filippo Turetta e poi lasciata morire.Un delitto che porta in piazza centinaia di migliaia di persone in occasione della giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Ma poche settimane dopo a occupare sulle prime pagine torna un altro caso di femminicidio: quello di Vanessa Ballan, 26 anni, incinta di otto settimane che viene uccisa con otto coltellate al torace, dal suo ex.Ecco alcuni dei casi che hanno segnato il 2023.  La prima vittima dell’anno è Giulia Donato, 23 anni, uccisa dal fidanzato, Andrea Incorvaia, guardia giurata di 32 anni nel quartiere Pontedecimo a Genova.

L’uomo prima le spara con l’arma regolarmente detenuta per il lavoro e poi si toglie la vita.Pochi giorni dopo, il 13 gennaio, Martina Scialdone, 34 anni, viene uccisa a colpi di pistola da Costantino Bonaiuti, un uomo di 61 anni con cui ha una relazione.

I due si trovano in un ristorante di Roma, in zona Furio Camillo e il delitto si consuma in strada. Solo 16 anni: Jessica Malaj viene uccisa a maggio scorso a Torremaggiore, in provincia di Foggia, mentre fa da scudo alla madre aggredita dal padre.Giulia Tramontano, 29 anni, incinta di sette mesi, viene uccisa a fine maggio con 37 coltellate da Alessandro Impagnatiello, il fidanzato dalla ‘doppia vita sentimentale’.

E poi ancora l’infermiera Rossella Nappini, 52 anni, massacrata, a settembre scorso a Roma, con diverse coltellate.  
Marisa Leo, 39 anni, viene uccisa a Marsala (6 settembre) dall’ex compagno Angelo Reina, che aveva denunciato, nel 2020, per stalking.E ancora Anna Elisa Fontana, 48 anni, data alle fiamme dal compagno Onofrio Bronzolino, nell’abitazione che i due condividevano sull’isola di Pantelleria (Trapani).

Il 14 ottobre scorso a Cerreto d’Esi (Ancona) Concetta Marruocco viene ammazzata dal marito Franco Panariello con 39 coltellate.Annalisa D’Auria, 32 anni, viene uccisa dal marito Agostino Annunziata a Rivoli (Torino) davanti agli occhi della loro figlioletta di 3 anni. Giulia Cecchettin, 22 anni, viene trovata sulle sponde del lago di Barcis, in un canalone tra il bacino idrico e Piancavallo, nel Pordenonese.‍ Di lei si erano perse le tracce dall’11 novembre, giorno in cui era uscita con l’ex fidanzato Filippo Turetta, suo coetaneo, che viene poi rintracciato in Germania e arrestato per l’omicidio.

Il 19 dicembre scorso il femminicidio di Vanessa Ballan, 26 anni, uccisa a coltellate sulla porta di casa a Riese Pio X, in provincia di Treviso.A trovare Vanessa riversa a terra è il marito, 28 anni, di ritorno dal lavoro verso mezzogiorno, che dopo un tentativo di rianimarla chiama i soccorsi.

Viene subito escluso un suo coinvolgimento nell’omicidio mentre viene fermato Bujar Fandaj, 41enne di origine kosovare, che a ottobre scorso era stato denunciato da Vanessa per stalking.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, raid in Libano: “Ucciso a Beirut numero 2 di Hamas”

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(Adnkronos) – Esplosione a Mushrafiyeh, quartiere della periferia sud di Beirut, nei pressi degli uffici del ministero del Lavoro.A riferirlo il quotidiano libanese Orient-Le-Jour.

Nell’esplosione è stato ucciso Saleh al-Arouri, numero due dell’ufficio politico di Hamas, secondo quanto poi confermato da Hamas.  Al-Arouri è stato ucciso in quello che viene descritto come un raid israeliano con drone che ha colpito un ufficio di Hamas.Fondatore del braccio armato del gruppo (le Brigate Ezzedin al-Qassam), era il vice del capo dell’Ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh.

hamas ha riferito anche della morte di due comandanti delle Brigate al-Qassam.  Sarebbero almeno sei le persone morte nel raid, riferisce l’agenzia libanese Nna. Subito dopo l’esplosione, un portavoce della milizia sciita Hezbollah aveva subito parlato di “un omicidio mirato e un attacco con un razzo”.Fonti di polizia citate dall’agenzia Dpa hanno poi confermato la notizia di un’esplosione nei sobborghi meridionali di Beirut, una zona nota per la presenza di Hezbollah.

L’esplosione è avvenuta nella zona di Mushrafiyeh, nei pressi degli uffici del ministero del Lavoro, ha riferito la fonte.La zona è stata ‘sigillata’ dagli uomini di Hezbollah. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘La portalettere’ il romanzo più venduto del 2023

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(Adnkronos) – Con oltre 350 mila copie vendute, ‘La Portalettere’, l’esordio di Francesca Giannone, pubblicato dalla Casa editrice Nord è il romanzo più venduto in Italia nel 2023.E’ anche il secondo libro più venduto dell’anno.

Romanzo vincitore del Premio Bancarella 2023 e del premio “Amo questo libro” assegnato dai librai delle librerie Giunti, il libro è in corso di traduzione in 19 paesi.I diritti sono stati acquisiti da Lotus production, una società di Leone Film Group. La trama: Salento, giugno 1934.

A Lizzanello, un paesino di poche migliaia di anime, una corriera si ferma nella piazza principale.Ne scende una coppia: lui, Carlo, è un figlio del Sud, ed è felice di essere tornato a casa; lei, Anna, sua moglie, è bella come una statua greca, ma triste e preoccupata: quale vita la attende in quella terra sconosciuta?

Persino a trent’anni da quel giorno, Anna rimarrà per tutti «la forestiera», quella venuta dal Nord, quella diversa, che non va in chiesa, che dice sempre quello che pensa.E Anna è fiera e spigolosa, non si piegherà mai alle leggi non scritte che imprigionano le donne del Sud.

Ci riuscirà anche grazie all’amore che la lega al marito, un amore la cui forza sarà dolorosamente chiara al fratello maggiore di Carlo, Antonio, che si è innamorato di Anna nell’istante in cui l’ha vista.Poi, nel 1935, Anna fa qualcosa di davvero rivoluzionario: si presenta a un concorso delle Poste, lo vince e diventa la prima portalettere di Lizzanello.

La notizia fa storcere il naso alle donne e suscita risatine di scherno negli uomini. «Non durerà», maligna qualcuno. E invece, per oltre vent’anni, Anna diventerà il filo invisibile che unisce gli abitanti del paese.Prima a piedi e poi in bicicletta, consegnerà le lettere dei ragazzi al fronte, le cartoline degli emigranti, le missive degli amanti segreti.

Senza volerlo – ma soprattutto senza che il paese lo voglia – la portalettere cambierà molte cose, a Lizzanello.Quella di Anna è la storia di una donna che ha voluto vivere la propria vita senza condizionamenti, ma è anche la storia della famiglia Greco e di Lizzanello, dagli anni ’30 fino agli anni ’50, passando per una guerra mondiale e per le istanze femministe —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2024, nuovo annuncio di Amadeus: chi si collegherà dalla nave

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(Adnkronos) – Nuovo annuncio di Amadeus su Sanremo 2024.Tedua, Bob Sinclair, Bresh e Gigi D’Agostino saranno gli ospiti sulla nave da crociera Costa Smeralda ormeggiata al largo al prossimo festival (6-10 febbraio).  Il rapper Tedua aprirà e chiuderà la kermesse, martedì e sabato.

Mercoledì sarà la volta di del produttore e dj di livello internazionale Bob Sinclair, mentre giovedì, per la terza serata, ci sarà un cantante molto amato dai giovani Bresh.Venerdì toccherà al produttore e dj italiano Gigi D’Agostino, secondo quanto annunciato il direttore artistico.  “Come sapete – ha aggiunto Amadeus – nei miei festival ci sono tre palchi, tutti e tre molo importanti: quello centrale, l’Ariston, dove si svolge la gara e due esterni per coinvolgere tutta la città.

Uno a piazza Colombo e l’altro sulla nave da crociera per cinque serate imperdibili”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pordenone, scontro tra tir e ambulanza: 3 morti

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(Adnkronos) – Grave incidente sulla strada tra Cimpello e Sequals in provincia di Pordenone.Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e le forze dell’ordine.

Dalle prime informazioni, nello scontro tra un camion e un’ambulanza sono morte tre persone.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Viterbo, porta moglie già morta in ospedale: fermato per omicidio aggravato

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(Adnkronos) – E’ stato fermato l’uomo che ieri sera aveva trasportato con l’auto la moglie all’ospedale di Civita Castellana (Viterbo).C.G., 73 anni, aveva affermato che la donna era caduta dalle scale nella loro abitazione di Sant’Oreste (Roma) dopo un malore: per lei i sanitari non avevano potuto fare altro che constatare il decesso.  La procura di Tivoli, guidata da Francesco Menditto, ha emesso un decreto di fermo nei confronti del 73enne, accusato dell’omicidio aggravato della moglie 71enne D.R..

Non risultano, fanno sapere gli inquirenti, precedenti denunce nei confronti dell’uomo per violenza domestica o altri reati ai danni della donna.  La natura delle lesioni riscontrate ha insospettito i medici che hanno allertato immediatamente i carabinieri.I militari delle compagnie di Civita Castellana e di Bracciano hanno dato il via alle indagini, trovando “numerosi indizi e rilevando numerose tracce – sottolineano gli inquirenti – anche all’interno dell’abitazione della coppia”.

L’abitazione è stata sottoposta a sequestro e “sussistendo il concreto pericolo di fuga dell’uomo” la procura ha emesso il decreto di fermo nei confronti dell’uomo. Ora il 73enne si trova in caserma e la sua posizione è al vaglio.Non è escluso, infatti, che si tratti di una morte violenta. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Adorante e Mosti vicinissimi alla firma con le Vespe

Juve Stabia, in arrivo Adorante e Mosti in prestito con obbligo di riscatto in caso di promozione in Serie B.

Juve Stabia, quasi definite le prime due operazioni di mercato in entrata per le Vespe: l’attaccante Adorante e il trequartista Mosti arriveranno molto probabilmente entro domani alla Juve Stabia con la formula del prestito con obbligo di riscatto in caso di promozione in Serie B.In uscita definita l’operazione di Alessandro Vimercati ingaggiato dal Sudtirol con un contratto fino al 2027.

Il difensore andrà in prestito al Renate fino a giugno.

La carriera di Nicola Mosti prima di approdare alla Juve Stabia.

Il trequartista, classe 1998, Nicola Mosti cresce nel Settore Giovanile dell’Empoli e fa l’esordio nei professionisti nel 2017/2018, in Serie C, con il Gavorrano.Dopo una prima parte di stagione nella quale colleziona 14 presenze e 2 gol si trasferisce, nel mercato invernale, alla Viterbese.

Nell’annata 2018/2019 veste la maglia dell’Imolese e mette a segno 6 reti in 36 partite.Un terzo posto in classifica e un grande cammino ai playoff interrotto solo in semifinale.

Il 19 maggio 2019 però è il giorno della svolta per Mosti, la sua Imolese demolisce il Monza di Berlusconi e nella notte Adriano Galliani alza subito il telefono.Dall’altra parte della cornetta gli agenti del calciatore: quattro chiacchiere al volo e poi la trattativa con l’Imolese che va immediatamente a buon fine.

Nicola diventerà un giocatore del Monza pochi giorni dopo.Nel 2019/2020 viene acquistato dal Monza e contribuisce alla promozione in Serie B con 3 gol in 18 presenze ed è tra i protagonisti principali di quella promozione in B.

Inizia la stagione 2020/2021 con la Juventus Under 23 e poi nella seconda parte sale di categoria, in Serie B, militando nell’Ascoli e mettendo a segno anche una rete nel campionato cadetto.Nell’estate del 2021 passa al Modena in prestito con obbligo di riscatto.

Contratto triennale con opzione per il quarto anno.Nel primo anno della sua avventura al Modena 4 le sue reti in 34 presenze dopo aver disputato un buon campionato.

Nella scorsa estate il passaggio in prestito alla Virtus Entella in Serie C Girone B dove nel girone di andata fa registrare 12 presenze e una rete.

La carriera di Andrea Adorante prima di essere ingaggiato dalla Juve Stabia.

Andrea Adorante, punta centrale classe 2000 abile negli inserimenti e cinico sotto rete ma bravo anche nel gioco aereo e nell’uno contro uno oltre che con una buona capacità balistica, cresce nelle giovanili dell’Inter con cui con 13 gol in 26 presenze vince il campionato Under17.Nel 2017 esordisce anche con la Primavera nerazzurra di mister Vecchi con cui vince con 28 presenze e 13 gol il Torneo di Viareggio e lo scudetto Primavera in una squadra in cui deve superare la concorrenza di calciatori del calibro di Karamoh, Pinamonti e Salcedo.

Con l’Inter da giovane aggregato alla prima squadra gli capita anche di dover sostituire Mauro Icardi nella gara di Europa League con il Rapid Vienna.Dall’estate del 2019 lo ritroviamo per due stagioni al Parma allenato da D’Aversa che lo fa esordire in Coppa Italia.

Nel gennaio 2021 il passaggio alla Virtus Francavilla dove collezione 17 presenze e un gol in Serie C.Poi nella stagione 2021-2022 il passaggio al Messina dove si trova benissimo e vive probabilmente la sua stagione migliore anche in un campionato tribolato con tre tecnici, Sullo, Capuano e Raciti, che si alternano sulla panchina messinese. 33 presenze e 9 gol per Adorante in quella stagione in Serie C Girone C.

Nell’estate 2022 il suo approdo alla Triestina dove nel primo anno fa registrare 31 presenze e 6 reti.Nella prima parte del campionato in corso è ancora tra i protagonisti della compagine alabardata con 8 presenze e una rete.

 

Arriva la Top Ten delle Parolacce 2023, Gino Paoli e Javier Millei in testa

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(Adnkronos) – Il cantautore Gino Paoli e il suo attacco alle artiste poco vestite, il nuovo presidente dell’Argentina Javier Millei e i suoi strali oltraggiosi e scurrili contro Papa Francesco, il motto del film ‘Barbie’ – “Lei può essere tutto ciò che vuole.Lui è solo Ken” – che nella traduzione francese rivela un doppio senso piccante.

Sono questi gli episodi volgari più emblematici e divertenti che hanno conquistato il podio della tradizionale Top Ten delle Parolacce
2023 realizzata anche quest’anno dallo studioso di linguistica Vito Tartamella e che l’Adnkronos è in grado di anticipare.Giunta alla sua sedicesima edizione, le parolacce da Top Ten sono state selezionate “con 3 criteri: il loro valore simbolico, le loro conseguenze e la loro originalità” spiega l’autore della classifica che sarà pubblicata a breve su parolacce.org e che vede, per la prima volta, citata anche l’Adnkronos che per prima ha ‘dato notizia’ di un licenzioso refuso scoperto in una sentenza emessa dalla Suprema Corte di Cassazione.  Primo in classifica nell’ultima edizione della Top Ten delle Parolacce compare l’autore de ‘Il cielo in una stanza’, ‘Sapore di sale’ e ‘La gatta’.In occasione dell’uscita del suo libro autobiografico ‘Cosa farò da grande’ Gino Paoli viene intervistato dal Corriere della Sera intervista e ripercorre diversi retroscena della sua lunga carriera.

Il giornalista, Aldo Cazzullo, gli chiede perché, nel libro, scrive che “Lo spettacolo è un mondo di merda?” e il cantautore risponde secco: “E’ tutto apparenza.Oggi peggio di ieri.

Ieri avevamo Mina e la Vanoni.Oggi emergono le cantanti che mostrano il culo”.

Nient’altro. “Nessun riferimento concreto a una cantante in particolare, ma – ricorda Tartamella – nel giro di poche ore la cantante Elodie Di Patrizi, 33 anni, scrive su Twitter: ‘Ci sono artisti che hanno scritto capolavori, ma nella vita di tutti i giorni sono delle Merde, è così.Io preferisco essere una bella persona’”.

E si sono scatenati subito tutti i rumors sul web.  Al secondo posto un evento che ha segnato nell’autunno 2023 anche la campagna elettorale per le ultime presidenziali in Argentina.Il fatto clamoroso scatenato dal candidato ultraliberista Javier Milei è stato il suo ripetuto e duro attacco al suo connazionale Papa Francesco. “Mai un capo di Stato aveva attaccato così un leader religioso.

Unica eccezione l’ex presidente delle Filippine, Felipe Duterte” evidenzia l’autore della Top Ten delle Parolacce. “Papa Francesco si è ben guardato dal replicare.Anche se in un’intervista all’agenzia di stampa nazionale argentina Telam ha criticato i ‘pagliacci del messianismo’ e i ‘pifferai magici’, respingendo l’accusa di essere comunista” e “quando vuole, il papa sa essere tagliente” afferma Vito Tartamella.  Il terzo posto lo conquista lo slogan del film ‘Barbie’ di Greta Gerwig che ha portato sul grande schermo la celebre bambola bionda della Mattel.

Il film è stato un successo al botteghino, il secondo film più visto in Italia e il 14° più visto nella storia del cinema.La campagna promozionale della pellicola sui poster riportava lo slogan “Lei può essere tutto ciò che vuole.

Lui è solo Ken”, una frase tradotta in varie lingue e che in francese è stata resa così: “Elle peut tout faire.Lui, c’est juste Ken”.

Peccato, osserva Tartamella, “che in francese ‘ken’ è una parola gergale volgare che significa ‘scopare'”.Lo scivolone è diventato virale sul Web. Anche la proposta di Elon Musk arrivata su Twitter/X lo scorso autunno ha trovato posto nella Top Ten delle Parolacce più incredibili del 2023 : il sanguigno imprenditore, patron di Space X, ha offerto 1 miliardo di dollari (circa 946 milioni di euro) a Wikipedia “se cambieranno il loro nome in Dickipedia”, cioè Cazzopedia.

Tartamella sottolinea che “nel post, oltre al proprio messaggio, Musk ha inserito anche una schermata della home page di Wikipedia, sulla quale è possibile vedere il messaggio di richiesta di donazioni del fondatore dell’enciclopedia online, Jimmy Wales”.  “Vi siete mai chiesti perché la Wikimedia Foundation vuole così tanti soldi?Certamente non sono necessari per far funzionare Wikipedia.

Potete letteralmente inserire una copia dell’intero testo sul vostro telefono!Quindi, a cosa servono i soldi?

Le menti curiose vogliono sapere…'” ha aggiunto Elon Musk.  (di Andreana d’Aquino)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Portaerei Usa Ford lascia Mediterraneo, ecco perché non è buon segno per Israele

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(Adnkronos) – La marina americana ha deciso di ritirare dal Mediterraneo la portaerei Gerald Ford, la nave da guerra più grande del mondo, dispiegata al largo d’Israele dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre.Malgrado l’assicurazione della Us Navy sul mantenimento di “un’ampia capacità nel Mediterraneo e attraverso il Medio Oriente”, la decisione non sembra essere una buona notizia per Israele. E’ quanto scrive Haaretz, commentando quello che definisce “l’ultimo sviluppo a sorpresa” della guerra a Gaza.

Già presente nel Mediterraneo da maggio, la Ford si era avvicinata ad Israele a scopo deterrente in modo da scoraggiare un’eventuale escalation con il Libano.Per ora il conflitto non si è esteso, ma quella del Paese dei Cedri rimane una frontiera calda con continui lanci di razzi da parte della milizia sciita Hezbollah, a cui Israele risponde puntualmente.

Così come rimane alta la tensione per quanto riguarda altri gruppi sciiti filo iraniani in Siria e Iraq.Per non parlare degli Houti in Yemen che minacciano il traffico navale nel mar Rosso. “Gli Stati Uniti e l’Iran sono impegnati in un dialogo produttivo con messaggi aperti e riservati.

La riduzione della potenza navale nella regione potrebbe essere stata accompagnata da discreti segnali a Teheran perché ciò non comporti una ulteriore escalation.Ma potrebbe anche rappresentare una scommessa sbagliata da parte americana, che Hezbollah potrebbe interpretare come un’opportunità per assumersi maggiori rischi”, nota il giornale israeliano. Comunque, scrive Haaretz, “la ridotta presenza navale americana nella regione non è una buona notizia per Israele.

Il sostegno americano allo sforzo bellico è stato ampio, ma il governo (del premier israeliano Benyamin) Netanyahu non ha una linea di credito illimitata”.Recentemente “vi sono state telefonate tese” fra il presidente americano Joe Biden e Netanyahu, soprattutto in merito ai rapporti del premier israeliano con l’Autorità Nazionale Palestinese.

E le dichiarazioni di esponenti di estrema destra del governo israeliano sul trasferimento di palestinesi fuori da Gaza e il ritorno di insediamenti nella Striscia “non contribuiscono ad una atmosfera di fiducia verso Israele da parte di Washington”, commenta ancora Haaretz. Con il ritorno della Ford alla sua base in Virginia, nell’area rimane solo un’altra portaerei, la Eisenhower, impegnata nella deterrenza contro gli Houti nel Mar Rosso.Durante il weekend vi è stato un primo scontro diretto con l’affondamento di tre barchini della milizia yemenita che avevano attaccato una nave commerciale.

Nell’area del Mediterraneo orientale rimangono altre unità navali statunitensi: la nave anfibia d’assalto Bataan (che può trasportare anche caccia F-35 Stealth), la nave da sbarco Carter Hall e l’unità navale da trasporto anfibio Mesa Verde.Inoltre gli Stati Uniti hanno avviato la missione internazionale Operation Prosperity Guardian per mantenere la sicurezza nel Mar Rosso.  “Collaboriamo con gli alleati e i partner per aumentare la sicurezza marittima nella regione.

Il ministero della Difesa continuerà a far leva sulla sua postura di forza collettiva nella regione come deterrenza contro ogni attore statuale o non statuale perché non vi sia una escalation della crisi oltre Gaza”, ha assicurato il comunicato della Sesta Flotta americana con il quale è stato annunciato il rimpatrio della Ford. Commissionata nel 2017, la Ford viene considerata dalla marina americana “la più adattabile e letale piattaforma da combattimento del mondo”.Con le sue 100mila tonnellate e un contingente di aerei caccia F/A-18 Super Hornet a bordo, si tratta di una portaerei ultimo modello.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Box office, Capodanno col botto per Siani e Miyazaki

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(Adnkronos) – Inizia bene il 2024 per le sale cinematografiche italiane.Ieri, lunedì 1 gennaio 2024, il botteghino ha fatto registrare un incasso complessivo di oltre cinque milioni di euro, un +26% rispetto al bottino di Capodanno dello scorso anno (sotto i quattro milioni di euro, di cui poco meno della metà racimolati da Avatar – La via dell’acqua, come fa notare il sito specializzato cinematografo.it). Positivi i debutti di Alessandro Siani e Hayao Miyazaki: Succede anche nelle migliori famiglie e Il ragazzo e l’airone si sono piazzati rispettivamente al primo (942.401 euro, con la migliore media copia: 2.561 euro ) e al secondo posto della top ten (837.278 euro e una media di 2.399). Si consolidano i risultati in Italia di Wish e Wonka: l’animazione della Disney – ieri terza in top ten con 596.321 euro – viaggia verso i 6milioni di euro di incasso complessivo, mentre lo spin-off de La fabbrica di cioccolato con il suo quarto incasso di giornata (594.762 euro) ha superato abbondantemente i dieci milioni di euro totali in Italia. Siani a parte, luci e ombre per le altre commedie italiane delle feste: Come può uno scoglio di Pio e Amedeo ieri è stato il quinto incasso in top ten con 548.962 euro (terza media copia: 1.596 euro), salendo a quasi 1 milione 800mila euro complessivi: l’obiettivo di superare i 3 milioni di euro del loro precedente Belli ciao pare dunque alla portata. Lo stesso non dicasi per Ficarra e Picone, andati ben al di sotto le aspettative con Santocielo (ieri ottavo con 247.630 euro): il film si avvicina faticosamente ai cinque milioni di euro d’incasso complessivi, praticamente un terzo di quanto aveva fatto Il primo Natale, il loro precedente lavoro. Problemi che sicuramente non toccano Paola Cortellesi, non solo perché non aveva termini di paragone e asticelle da superare ma perché il suo film d’esordio, C’è ancora domani, a dieci settimane dall’uscita continua a stazionare in top ten (ieri settimo con 324.904 euro e la quarta media copia) e a bruciare ogni record: il film ad oggi ha superato i 33 milioni di euro d’incasso. Completano il quadro Aquaman e il regno perduto (sesto con 349.097 euro), prossimo ai 4 milioni di euro d’incasso; One Life (nono con 155.301 euro, totale 1.190.128); Ferrari (decimo con 130.278 euro, totale oltre i 3 milion di euro). —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ddl concorrenza, Mattarella firma legge ma scrive a presidenti Camere e a Meloni

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(Adnkronos) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha promulgato il 30 dicembre 2023 la legge annuale per il mercato e la concorrenza, ma allo stesso tempo ha scritto ai presidenti del Senato Ignazio La Russa e della Camera Lorenzo Fontana, e del Consiglio Giorgia Meloni.L’articolo 11 della legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022 “in materia di assegnazione delle concessioni per il commercio su aree pubbliche, oltre a disciplinare le modalità di rilascio delle nuove concessioni, introduce l’ennesima proroga automatica delle concessioni in essere, per un periodo estremamente lungo, in modo che appare incompatibile con i principi più volte ribaditi dalla Corte di Giustizia, dalla Corte costituzionale, dalla giurisprudenza amministrativa e dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato in materia di apertura al mercato dei servizi.

Inoltre, i criteri generali per il rilascio di nuove concessioni, secondo quanto affermato anche dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, appaiono restrittivi della concorrenza in entrata e favoriscono, in contrasto con le regole europee, i concessionari uscenti”, scrive Mattarella. L’intervento del legislatore, spiega il capo dello Stato, presenta “evidenti analogie con quella delle concessioni demaniali marittime, introdotta con la legge di conversione” del decreto legge Milleproroghe del 2022, “oggetto di una mia precedente lettera del 24 febbraio 2023”, inviata sempre ai vertici delle Camere e al premier, “ove evidenziavo i profili di contrasto di quella disciplina con il diritto europeo e, quindi, con il dettato costituzionale.Della legge ora in esame suscitano analoghe, rilevanti perplessità di ordine costituzionale le disposizioni che intervengono sulle concessioni in essere e ne dispongono proroghe a vario titolo”. “La proroga di dodici anni prevista dalla legge in esame per le concessioni in essere appare”, alla luce degli orientamenti giurisprudenziali richiamati dal Capo dello Stato, “eccessiva e sproporzionata.

Va rilevata inoltre l’incongruenza di prevedere una proroga automatica di durata superiore (12 anni) a quella delle nuove concessioni (10 anni).Il contesto che viene in tal modo a determinarsi presenta caratteristiche molto simili a quello oggetto della mia lettera del 24 febbraio scorso.

I profili di contrasto con il diritto europeo e con decisioni giurisdizionali definitive accrescono l’incertezza del quadro normativo, determinando la necessità di garantire la certezza del diritto e l’uniforme interpretazione della legge da parte di tutti i soggetti coinvolti.Così come ho osservato riguardo alla vicenda delle concessioni demaniali, ciò -conclude Mattarella- rende indispensabili, a breve, ulteriori iniziative di Governo e Parlamento”. Mattarella ricorda innanzi tutto come la legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022 promulgata “rappresenta uno dei traguardi del Piano nazionale di ripresa e resilienza da conseguire entro il quarto trimestre del 2023 e pertanto, al fine di adempiere all’impegno assunto in sede europea, è necessario procedere con sollecitudine alla promulgazione”.

Tuttavia ritiene “doveroso” puntualizzare i suoi rilievi sulla proroga delle concessioni, elencando i presupposti giuridici alla base delle sue osservazioni. “Si prevede che continuino ad avere efficacia fino al termine previsto nel relativo titolo, non solo –com’è logico- le concessioni assegnate con procedure selettive, ma anche le concessioni già riassegnate ai sensi dell’articolo 181, commi 4-bis e 4-ter, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.Il predetto comma 4-bis ha disposto, a suo tempo, il rinnovo per la durata di dodici anni per le concessioni in scadenza al 31 dicembre 2020, mentre il comma 4-ter ha previsto la facoltà delle Regioni di disporre che i Comuni possano assegnare, su richiesta degli aventi titolo, in via prioritaria e in deroga ad ogni altro criterio, concessioni per posteggi liberi, vacanti o di nuova istituzione, ove necessario, agli operatori, in possesso dei requisiti prescritti, che siano rimasti esclusi dai procedimenti di selezione previsti dalla vigente normativa ovvero che, all’esito dei procedimenti stessi, non abbiano conseguito la riassegnazione della concessione”. “L’articolo 11 della legge in esame prevede, per i procedimenti di rinnovo dei titoli concessori individuati dal comma 4-bis non ancora conclusi anche per inerzia dei Comuni, un ulteriore termine di sei mesi, con applicazione, in sede di rinnovo, del termine di dodici anni di durata previsto dal comma 4-bis.

Qualora l’amministrazione non concluda il procedimento in tale ulteriore termine di sei mesi, il titolo concessorio è rinnovato automaticamente, salva la rinuncia dell’avente titolo.Infine, con una disposizione di cui non sono chiare la ratio e l’impatto, le concessioni non interessate dai procedimenti di rinnovo ai sensi del citato art. 181 sono automaticamente prorogate sino al 31 dicembre 2025, salva l’eventuale maggiore durata prevista nel titolo”. “La disciplina del commercio su aree pubbliche, come affermato anche dalla Corte costituzionale, con sentenza n. 291 del 2012, rientra -scrive ancora Mattarella- nell’ambito di applicazione della direttiva 2006/123/CE, relativa ai servizi nel mercato interno (cosiddetta ‘direttiva servizi’).

La direttiva è autoapplicativa, con la conseguente necessità della disapplicazione delle norme interne incompatibili, con l’obbligo di una procedura di selezione ‘qualora il numero di autorizzazioni disponibili per una determinata attività sia limitato per via della scarsità delle risorse naturali o delle capacità tecniche utilizzabili’, escludendo procedure di rinnovo automatico.La necessità di disapplicare le norme interne in contrasto con tale obbligo è stata ribadita di recente, con riferimento alla disciplina delle concessioni demaniali marittime, dal Tar Lazio, con sentenza n. 19051 del 15 dicembre 2023, e dalla Corte di Giustizia, con sentenza del 20 aprile 2023″. “Con specifico riferimento alle concessioni per il commercio su aree pubbliche, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, rispetto alla proroga disposta dal decreto legge n. 34 del 2020, aveva già rilevato, nel parere del 15 febbraio 2021, l’incompatibilità con la direttiva servizi, invitando i Comuni a disapplicare le norme di legge.

Appare paradigmatica -esemplifica il Capo dello Stato- la vicenda del Comune di Roma che ha, quindi, proceduto a disapplicare il citato comma 4-bis e ha avviato le procedure per la messa a gara delle concessioni.Il Consiglio di Stato ha affermato la legittimità della disapplicazione da parte del Comune di Roma di tale disposizione interna, in quanto incompatibile con la direttiva servizi (Consiglio di Stato, sezione VII, sentenza n. 9104 del 19 ottobre 2023). “Il Consiglio di Stato ha confermato, in tal modo, la sentenza di primo grado che aveva indicato anche per le concessioni dei posteggi per il commercio su aree pubbliche, oltre che per le concessioni del demanio marittimo, il limite massimo del 31 dicembre 2023, raggiunto il quale le concessioni cesseranno di produrre effetti, ‘nonostante qualsiasi eventuale ulteriore proroga legislativa che dovesse nel frattempo intervenire, la quale andrebbe considerata senza effetto perché in contrasto con le norme dell’ordinamento dell’Ue e fermo restando che, nelle more, l’amministrazione ha il potere/dovere di avviare le procedure finalizzate all’assegnazione della concessione’ (Tar Lazio, sentenza n. 530/2022).

Analogamente -evidenzia ancora Mattarella- il Tar Lazio si è pronunciato in altri giudizi con le sentenze n. 539/2022; 8136/2022, non impugnate e, quindi, passate in giudicato”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Assegno di inclusione 2024 al via: domanda, requisiti, importi

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(Adnkronos) – Il primo gennaio 2024 è entrato in vigore l’assegno di inclusione (ADI), la nuova misura di sostegno economico e di inclusione sociale e lavorativa.Ecco come presentare domanda, requisiti e importi. Dal 18 dicembre scorso è possibile presentare la domanda, direttamente dal sito Inps, accedendo alla sezione dedicata all’ADI tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE (Carta di Identità Elettronica) oppure presso gli Istituti di Patronato.

A partire dal primo gennaio la domanda può essere presentata anche presso i Centri di Assistenza fiscale (CAF). Il richiedente, oltre a presentare la domanda, deve sottoscrivere un Patto di attivazione digitale (PAD), all’interno del Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL). L’ADI, spiega l’Inps, è riconosciuto ai nuclei familiari con un ISEE non superiore a 9.360 euro, che abbiano almeno un componente in una delle seguenti condizioni: con disabilità; minorenne; con almeno 60 anni di età; in condizione di svantaggio e inserito in un programma di cura e assistenza dei servizi sociosanitari territoriali certificato dalla Pubblica Amministrazione.Con il DM 13 dicembre 2023 sono state individuate le categorie dei soggetti da considerare in condizione di svantaggio. Il beneficio economico dell’ADI è erogato, su base annua, a integrazione del reddito familiare ed è composto da: una componente a integrazione del reddito familiare, quota A, fino alla soglia di 6.000 euro annui, ovvero di 7.560 euro annui, se il nucleo è composto da persone tutte di età pari o superiore a 67 anni, ovvero da persone di età pari o superiore a 67 anni e da altri familiari tutti in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza.

Tale quota viene moltiplicata per la scala di equivalenza di cui all’articolo 2, comma 4, decreto-legge 48/2023, verificata sulla base delle informazioni rilevabili dall’ISEE in corso di validità, dagli archivi dell’Istituto e dalle dichiarazioni rese in domanda.In sede di prima applicazione, per le domande presentate fino al mese di febbraio 2024, in assenza di un ISEE in corso di validità, la verifica dei requisiti ai fini della erogazione nei mesi di gennaio e febbraio 2024, ove ricorrano le condizioni, è realizzata sulla base dell’ISEE vigente al 31 dicembre 2023.

Resta ferma la necessità di avere un ISEE in corso di validità per la erogazione del beneficio nei mesi successivi; un’integrazione al reddito dei nuclei familiari residenti in abitazione concessa in locazione con contratto regolarmente registrato, quota B, il cui importo, ove spettante, è individuato sulla base delle informazioni rilevabili dall’ISEE, in corso di validità fino a un massimo di 3.360 euro. L’ADI viene erogato mensilmente attraverso la Carta di Inclusione emessa da Poste Italiane, a differenza del SFL che prevede un trasferimento diretto via bonifico. L’importo massimo annuo è di 6.000 €, incrementabile in base alla composizione del nucleo familiare e alle necessità abitative.L’indennità viene erogata per un periodo massimo di 18 mesi e può essere rinnovata, dopo un mese di sospensione, per altri 12 mesi. L’erogazione dipende dalla valutazione dei bisogni del nucleo familiare; decorre, a seguito della verifica dei requisiti, dal mese successivo alla sottoscrizione del PAD ed è condizionata dalla partecipazione a un percorso personalizzato di inclusione sociale e lavorativa. Dopo la presentazione della domanda, i componenti del nucleo familiare vengono convocati dai Servizi Sociali del proprio Comune, per un’analisi multidimensionale dei bisogni. A seguito della valutazione di ciascun singolo caso, i componenti del nucleo familiare possono essere avviati a percorsi di lavoro o formazione, oppure seguiti dai Servizi Sociali se considerati non attivabili. I soggetti facenti parte di un nucleo familiare beneficiario di ADI, di età compresa tra 18 e 59 anni, con responsabilità genitoriali, attivabili al lavoro, saranno indirizzati ai Centri per l’impiego o ai soggetti accreditati ai servizi per il lavoro, per la sottoscrizione del Patto di servizio personalizzato (PSP). Il percorso di politica attiva può prevedere anche la partecipazione a Progetti utili alla collettività (PUC). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gennaio ‘caldo’ per medici e infermieri, pronti nuovi scioperi nel 2024

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(Adnkronos) – Dopo le proteste e i due scioperi a dicembre, continua la mobilitazione anche a gennaio 2024 dei medici e infermieri per salvare il Servizio sanitario nazionale. “La vertenza sanità continuerà con altri scioperi: la richiesta emersa con voce unanime è stata: rispetto per la professione”.Così il sindacato dei medici e dirigenti del Ssn, Anaao-Assomed, che insieme al Cimo-Fesmed e agli infermieri del Nursing-Up aveva bloccato la sanità pubblica il 5 dicembre scorso.

Mentre il 18 dicembre si erano astenuti dal lavoro l’Aaroi-Emac, gli anestesisti rianimatori, il Fassid (Aipac-Aupi-Simet-Sinafo-Snr), Fvm – Federazione veterinari e medici e Cisl medici. “Nei prossimi giorni discuteremo per una nuova data del primo sciopero 2024, a fine gennaio – afferma all’Adnkronos Salute Guido Quici, presidente del sindacato dei medici Federazione Cimo-Fesmed – ma siamo anche aperti ad un dialogo con il ministro della Salute e con il Governo.Certo, la Manovra è oggettivamente deludente.

Enfatizza i 2 mld per il rinnovo dei contratti e sulle risorse per le liste d’attesa ma non inverte la rotta”.Ma la strategia dei sindacati va oltre i confini italiani. “Siamo disposti ad arrivare manifestare anche a Bruxelles”, avverte Pierino Di Silverio, segretario nazionale dell’Anaao-Assomed.  Proprio l’Anaao chiede di “investire nel Ssn non solo con finanziamenti, ma anche con leggi che ne consentano il rilancio; rendere appetibile le professioni sanitarie, con un piano di assunzioni che limiti il disagio; eliminare il tetto di spesa alle assunzioni; aumentare le retribuzioni, prevedendo finanziamenti adeguati per il rinnovo dei contratti; rivedere il modello contrattuale, con rispetto per le specificità sanitarie; depenalizzare l’atto medico e sanitario; mantenere i diritti acquisiti, anche con riferimento all’assetto pensionistico”.

Se non dovessero arrivare risposte in tempi brevi “la vertenza non si fermerà, e per dar seguito alla nostra azione congiunta iniziata il 5 dicembre e nel rispetto dei regolamenti, siamo pronti – rimarca Di Silverio – a proclamare altre giornate di sciopero a gennaio”.  Secondo la Cimo, “occorre rilanciare l’offerta sanitaria” perché il Governo non può intervenire, come fatto in Manovra, “solo con l’abbattimento dei tempi d’attesa per le visite ma serve subito invertire il trend dei tagli dei posti letto e degli ambulatori che hanno fatto altri Esecutivi”.L’appello di Quici al ministro della Salute Orazio Schillaci e al Governo è dunque quello di “dimostrare il coraggio che altri non hanno avuto.

Abbiamo capito che per la premier Meloni la sanità è una priorità – sostiene – ma ora deve dimostralo e non ci bastano più indicazioni evasive ma servono interventi strutturali e le risorse giuste.Altrimenti andremo in Europa per far sentire la nostra voce e la nostra protesta, visto che ci sono anche le elezioni”.

Sulla sponda infermieri, categoria unita nella battaglia sindacale con i medici, il Nursing Up interviene evidenziando che “se il Governo non deciderà di ascoltarci seriamente, le battaglie non volgeranno al termine anzi, possiamo senza dubbio considerarci all’inizio di una nuova caldissima stagione di proteste”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nadal torna in campo e vince, Thiem battuto a Brisbane

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(Adnkronos) – Rafa Nadal torna in campo dopo quasi un anno, all’Atp di Brisbane, e vince: il fenomeno spagnolo ha battuto nel primo turno del torneo in meno di un’ora e mezzo l’austriaco Dominic Thiem, n. 98 Atp, per 7-5 6-1.Lo spagnolo, sceso al n. 672 del ranking per la sua prolungata assenza dalle competizioni, ha avuto accesso al torneo grazie a una wild card.  “Quello passato fuori dal tour è stato forse l’anno peggiore della mia vita.

Credo di aver giocato abbastanza bene per essere il mio primo singolare.Sono felice e ringrazio il mio team e la mia famiglia per avermi aiutato ad essere qui”, ha detto Nadal subito dopo aver battuto Thiem. “Ho ricevuto migliaia di messaggi durante la riabilitazione ed è stato importante e sentirmi di nuovo competitivo davanti ad un pubblico che mi fa sentire il suo affetto mi rende davvero felice.

Più match vinti di Lendl?Certo, è bello ma non era la prima cosa ha cui ho pensato oggi.

Prima dell’incontro ero nervoso perché non sapevo a che livello sarei potuto tornare”, ha sottolineato.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, le pagelle del girone d’andata 2023: Gli allenatori

Al termine del girone d’andata con la Juve Stabia che conquista il titolo di campione di inverno con 7 punti di vantaggio sulla seconda, Casertana, e 8 punti sulle terze, Picerno ed Avellino, stiliamo le pagelle di questa prima metà campionato con i voti ai calciatori Gialloblù e agli allenatori.

Ricordiamo che le pagelle relative al girone d’andata 2023 – 2024 della Juve Stabia sono  state suddivise in cinque appuntamenti: PortieriDifesaCentrocampisti, Attaccanti e Allenatori.

Queste le pagelle del girone d’andata per gli ALLENATORI:

Mister Guido Pagliuca 9,5: Diciamolo subito, lo scettiscismo all’annuncio del suo nome alla guida della prima squadra, era palese ed evidente.Il tempo e soprattutto il lavoro del mister però ci ha fatto ricredere e di brutto su quelle che erano le qualità dell’uomo e dell’allenatore Guido Pagliuca.

Si rischia ora di essere banali e qualunquisti, ma noi vogliamo andare oltre, e cioè ricrederci profondamente e complimentarci con lui, per la mentalità che ha infuso in tutti i suoi uomini, per l’empatia creata attorno a se e all’intero staff come piace a lui rimarcare in ogni occasione.Da più parti ormai è cresciuta a dismisura la convinzione che il vero segreto dell’eccezionale girone di andata sia frutto proprio del suo lavoro, della sua abnegazione del suo infondere il verbo del morso e ultimamente anche il morso sul metro.

Insomma ci troviamo difronte a un tecnico che oltre a lavorare in maniera egregia su ogni aspetto ci regala anche nuovi aggettivi calcistici che fanno storia e che inconsciamente riscrivono anche le più classiche letture di una partita di calcio.Pagliuca – Juve Stabia è ormai diventata una simbiosi univoca attorno alla quale gravita la società Juve Stabia che lo ha scelto e i suoi sostenitori che non gli fanno mai mancare il personale saluto ad ogni fine gara casalinga.

Tanti dati, tante parole tante speranze relegate ad un allenatore che si è innamorato della Città e della Juve Stabia e che di sicuro regalerà ancora tante soddisfazioni.

IL VICE ALLENATORE

Mister Nazzareno Tarantino 9: Dopo l’esperienza da calciatore torna a vestire i colori gialloblè della Juve Stabia.Di lui ci si ricorda della doppia promozione da protagonista in campo, quando dopo aver preso il posto di Capparella riesce a conquistare prima la C1 e poi l’anno successivo la serie B.

Il rigore trasformato a Benevento nel ritorno della semifinale play off e il gol contro il Modena in serie B sono i ricordi più belli che ha lasciato a Castellammare.E’ il vice scelto da Pagliuca che lo porta a ritornare a Castellammare per dargli una mano in questo campionato magnifico.

Lui e Petrazzuolo rappresentano il legame che la Juve Stabia ha con il passato.Si mette a disposizione di Pagliuca che lo elogia ogni volta che ne ha l’opportunità.

Prende il suo posto in panchina in quatto occasioni, Avellino, Casertana, Latina e Sorrento ottenendo 7 punti.Il suo apporto finora è stato importante anche perchè conosce bene la piazza e sa come gestire alcune situazioni nello spogliatoio.

Trenord cerca macchinisti, al via candidature

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(Adnkronos) –
Trenord seleziona nuovi macchinisti.Dalle 11 di domani, mercoledì 3 gennaio 2024, sarà possibile inoltrare la propria candidatura per entrare nel team di personale responsabile della condotta delle oltre 2.200 corse effettuate ogni giorno in Lombardia, in sette province delle regioni vicine e sul collegamento aeroportuale Malpensa Express.

Sarà possibile partecipare alla selezione fino al 31 gennaio, secondo le indicazioni che saranno rese disponibili sulla pagina ‘Lavora con noi’ del sito trenord.it.L’azienda ferroviaria lombarda seleziona anche un project manager edile.  Il macchinista è il responsabile della conduzione dei nostri treni e svolge la sua attività in costante collaborazione con il capotreno e la sala operativa.

I candidati selezionati per questo ruolo parteciperanno al percorso di formazione organizzato dall’azienda, che consentirà loro di acquisire le competenze necessarie.Al termine del corso che comporterà il conseguimento della Licenza Europea e Certificato Complementare A4/B1, che avrà durata di circa 6 mesi, i professionisti sosterranno un periodo di addestramento e di tirocinio alla condotta di 5 mesi prima di entrare in servizio.

Per partecipare alla selezione è necessario essere in possesso di un diploma di quinquennale di scuola media superiore. È preferita la residenza in Lombardia e una esperienza di almeno due anni nel settore tecnico.Ai candidati è richiesta disponibilità a spostarsi in Lombardia e nelle regioni limitrofe; flessibilità oraria, attitudine al problem solving, precisione, forte senso di responsabilità, tenuta emotiva e propensione al lavoro di squadra.   Sul sito trenord.it è possibile candidarsi anche per la posizione di project manager edile.

La figura selezionata sarà inserita nel team che supporta il Responsabile Manutenzione Asset, Impianti e Attrezzature nella gestione, pianificazione e controllo delle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere edili. Per partecipare alla selezione, si richiede ai candidati di essere in possesso di laurea in Ingegneria Edile, Civile o in Architettura. È richiesta esperienza pregressa nel ruolo di almeno 3-5 anni, preferibilmente in ambiti complessi e/o industriali. È richiesta la conoscenza della normativa sulla sicurezza dei cantieri del D.lgs 81.Tra i requisiti richiesti anche la conoscenza della lingua inglese e del pacchetto Office e di Autocad. È preferibile l’abilitazione al ruolo Csp/Cse.

Completano il profilo richiesto ottime doti organizzative e analitiche, propensione al problem solving, spiccate doti relazionali e comunicative e flessibilità. È richiesta la disponibilità a trasferte giornaliere negli impianti Trenord dislocati a Milano e in tutta la Lombardia.La sede di lavoro è a Rho Fiera Milano. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)