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Abuso d’ufficio, il reato in 25 Paesi Ue: da Spagna a Francia, come cambia in Europa

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(Adnkronos) – L’abuso d’ufficio è previsto come reato nell’ordinamento di 25 Paesi membri dell’Ue su 27. È il quadro che emerge dal testo della proposta di direttiva presentata dalla Commissione Europea il 3 maggio scorso, che ha raccolto informazioni dagli Stati per avere un’idea della situazione: il diritto penale è competenza nazionale, anche se con il trattato di Lisbona l’Unione ha acquisito una competenza accessoria, per cui il Parlamento Europeo e il Consiglio possono stabilire ‘norme minime’ relative ai reati che riguardano le forme gravi di criminalità transfrontaliera.Hanno risposto 25 Stati su 27: mancano i dati relativi alla Bulgaria e alla Danimarca, che ha un opt-out in alcuni ambiti della cooperazione giudiziaria in campo penale. Dall’analisi delle informazioni comunicate dagli Stati membri, spiega la Commissione, emerge che prevedono, nella propria normativa nazionale, reati di corruzione nei settori pubblico e privato, peculato, appropriazione indebita, intralcio alla giustizia e abuso d’ufficio.

C’è però un distinguo, tutt’altro che secondario: “Nelle definizioni – osserva l’esecutivo Ue – si osservano numerose variazioni, in particolare per quanto riguarda il peculato o l’abuso d’ufficio”. Anche per questo, la Commissione propone di prevedere l’obbligo di criminalizzare l’abuso di funzioni (abuse of functions, l’equivalente in inglese dell’italiano abuso d’ufficio) commesso intenzionalmente dal pubblico ufficiale, con dolo, al fine di ottenere un vantaggio.Si tratta di una proposta legislativa, che deve ancora passare al vaglio dei colegislatori.

Ad oggi nell’Ue le pene previste nei 25 Paesi Ue che hanno fornito informazioni alla Commissione per l’abuso d’ufficio variano da un minimo di un anno a un massimo di 20.La durata media della pena minima è di 5,92 anni e di quella massima è di 6,56 anni.

La durata mediana della pena è di 4 anni per la minima e di 5 anni per la massima.  Il quadro di riferimento internazionale è dato oggi dalla Convenzione di Merida, che però, come spiega la giurista Elena Mattevi in un’analisi dedicata al tema sul sito specializzato Giustiziainsieme.it, non pare prevedere esplicitamente l’obbligo per i contraenti di prevede l’abuso d’ufficio come reato: “Ciascuno Stato Parte – recita l’articolo 19 della Convenzione – esamina l’adozione delle misure legislative e delle altre misure necessarie per conferire il carattere di illecito penale, quando l’atto è stato commesso intenzionalmente, al fatto per un pubblico ufficiale di abusare delle proprie funzioni o della sua posizione, ossia di compiere o di astenersi dal compiere, nell’esercizio delle proprie funzioni, un atto in violazione delle leggi al fine di ottenere un indebito vantaggio per se o per un’altra persona o entità”. La formula adottata è “shall consider adopting” e non il più cogente “shall adopt”, che configurerebbe un obbligo.Dal canto suo la Commissione, poco incline a fare paragoni espliciti tra gli Stati membri per evitare di irritarli (una tendenza che si è accentuata sotto il mandato di Ursula von der Leyen, nominata dai leader sulla testa del Parlamento, dove è passata per pochi voti), non fornisce informazioni sugli ordinamenti dei singoli Stati membri.

Un quadro parziale della situazione viene dato da Mattevi.  In Spagna, spiega, il reato che maggiormente ricorda il nostro abuso d’ufficio è il delitto di prevaricaciòn administrativa (articolo 404 del Codice Penale), che punisce l’autorità o il pubblico funzionario che adotti consciamente una decisione arbitraria in materia amministrativa.L’arbitrarietà, spiega la giurista, “si coglie tuttavia soltanto se vi è una contrarietà con le norme amministrative così palese, che non esista alcuna via di interpretazione razionale delle stesse che sia in grado di supportare la decisione”.  In Francia la situazione è più complessa: l’ordinamento transalpino, spiega Mattevi, associa a due fattispecie generali, di pericolo e di danno, delle fattispecie specifiche.

Senza entrare troppo nei dettagli, la prima è l’Echec à l’execution de la loi, che punisce la condotta di chi, nell’esercizio delle proprie funzioni, adotta misure tali da ‘mettere sotto scacco’ l’applicazione della legge.La pena è più elevata se la condotta ottiene effettivamente l’effetto di mettere sotto scacco l’esecuzione della legge.

Tra le fattispecie particolari, si trovano abusi di autorità contro la libertà individuale, l’inviolabilità del domicilio e la segretezza della corrispondenza. Ancora diverso, continua Mattevi, è l’ordinamento tedesco, che non prevede l’abuso d’ufficio in generale, ma limita la tutela a determinate condotte abusive, in particolare quelle commesse mediante decisioni ingiuste di giudici.Per questi casi sussiste il Rechtsbeugung, ‘abuso del diritto’, che tuttavia, nota la giurista, viene applicato di rado.

La Germania fa quindi a meno di una nozione generale di abuso d’ufficio: “Nel caso in cui – chiarisce la giurista – venga rilasciata una concessione ad edificare in assenza dei requisiti di legge, ci si trova in presenza di un provvedimento illegittimo sul piano amministrativo e il funzionario può andare incontro a conseguenze disciplinari, ma non a conseguenze penali, a prescindere dal fine perseguito”.Nel mondo tedesco una fattispecie generale di abuso d’ufficio, ricorda ancora Mattevi, manca fin dal codice penale prussiano del 1851, e quindi da prima dell’unificazione della Germania.

La ragione principale sta “nella necessità di evitare di ricorrere ad una formulazione poco precisa e, quindi, di evitare un’eccessiva ingerenza della magistratura nell’operato della Pa; un’ingerenza che una disposizione dai confini incerti renderebbe possibile”. Infine nel Regno Unito, fuori dall’Ue, ricorda ancora Mattevi, si discute da anni, fin dal 2011, della riforma del Misconduct in Public Office Offence, “un delitto di common law caratterizzato da requisiti strutturali di matrice giurisprudenziale piuttosto indeterminati”.La riforma non è stata ancora portata a termine: il problema centrale, sottolinea la giurista, rimane “sempre quello di riuscire a definire con precisione la condotta di abuso, per restituire certezza e serenità agli amministratori pubblici”.

Esattamente lo stesso problema che, secondo alcuni, il reato di abuso d’ufficio avrebbe creato in Italia, generando e favorendo una diffusa ‘paura della firma’, con effetti deleteri sull’efficienza della pubblica amministrazione e in particolare sull’operato dei sindaci.    —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da campioni di asteroide notizie sull’Universo primordiale, al via studi in Italia

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(Adnkronos) – Da campioni di asteroide possono arrivare notizie sull’Universo primordiale, partono così in Italia le analisi dei frammenti dell’asteroide Ryugu.A realizzare gli studi è un team tutto italiano composto da ricercatori e ricercatrici dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), dell’Università degli Studi di Firenze (UniFi) e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) che hanno dato il via alle analisi dei due preziosissimi campioni dell’asteroide Ryugu, ricevuti a maggio del 2023, nell’ambito di un bando internazionale per l’analisi dei materiali cosmici riportati a Terra dalla missione Hayabusa-2 dell’Agenzia Spaziale giapponese Jaxa. Gli Istituti di ricerca spiegano che i due grani a disposizione del gruppo di ricerca sono denominati C0242 (del peso di 0,7 milligrammi e lunghezza di 1,712 millimetri) e A0226 (pesante 1,9 milligrammi e lunghezza di 2,288 millimetri).

Ciascun grano, proseguono i ricercatori, è posto all’interno di un particolare recipiente di acciaio riempito di azoto, il cui scopo è sia di preservare il grano evitando contaminazioni dovute alle polveri e al vapore d’acqua presenti nell’ambiente, sia di permettere un trasporto sicuro.  Ma non solo.Il team italiano, per rendere onore alla cultura giapponese, ha deciso di assegnare un nome ai due grani attingendo alla tradizione degli Anime, in particolare le opere dello studio Ghibli con il suo creatore Hayao Miyazaki.

I nomi sono stati scelti guardando sia alla forma (A0226-Totoro) dal film ‘Il mio vicino Totoro’, sia al compito di Hayabusa2 di spedire a Terra campioni extraterrestri (C0242-Kiki) dal film ‘Kiki – Consegne a domicilio’.Le prime indagini di spettroscopia nell’infrarosso prendono il via presso il laboratorio di luce di sincrotrone Dafne Luce dei Laboratori Nazionali di Frascati dell’Infn, sfruttando così la luce prodotta dall’acceleratore di particelle dei laboratori, Dafne.

E, per preservare al meglio i due frammenti di asteroide, i ricercatori hanno ideato e realizzato delle attrezzature speciali.  Ernesto Palomba, ricercatore Inaf e professore presso l’Università ‘Federico II’ di Napoli, che coordina le operazioni di analisi, spiega che “per la prima volta apriremo i contenitori dove sono contenuti in atmosfera protetta per poter fare le prime analisi spettroscopiche nell’infrarosso.In questi mesi abbiamo messo a punto dei portacampioni “universali” in grado di poter tener fermo ciascuno dei due frammenti per tutta la durata delle analisi, che durerà alcuni mesi”.  “Le tecniche e gli strumenti che abbiamo progettato e realizzato – aggiunge Palomba – permetteranno di analizzare i campioni preservandoli dalla contaminazione dell’atmosfera terrestre che li danneggerebbe irreversibilmente, cancellando informazioni preziose per capire i meccanismi di formazione ed evoluzione del nostro Sistema solare e dei corpi che lo abitano, compresa la nostra Terra”.

Con le prime analisi il gruppo di ricerca si focalizzerà sullo studio della mineralogia, della materia organica e dell’acqua presente in questi campioni per ottenere le prime informazioni da questi veri e propri fossili del Sistema solare, che risalirebbero proprio alle primissime fasi di formazione del nostro sistema planetario, ovvero circa quattro miliardi di anni fa. “La luce di sincrotrone di Dafne consentirà di analizzare in modo totalmente non distruttivo i micro-frammenti dei minerali contenuti nei grani dell’asteroide Ryugu.Le analisi verranno svolte utilizzando un rivelatore per imaging nel medio infrarosso e consentiranno di evidenziare una eventuale presenza di tracce di materiale organico, fornendo importanti informazioni sulle interazioni fisico-chimiche tra molecole organiche e minerali che potrebbero aver avuto un ruolo nell’origine della vita sulla Terra o in altri corpi del Sistema Solare” spiega Mariangela Cestelli Guidi, ricercatrice Infn, responsabile della linea di luce di sincrotrone nell’infrarosso del Laboratorio Dafne Luce. Le analisi dei campioni a Frascati si protrarranno per circa due settimane.

Poi i grani di Ryugu verranno trasportati all’Università di Firenze per ulteriori indagini volte ad ottenere maggiori informazioni sulla storia di questi campioni. “I grani di Ryugu arriveranno a Firenze entro un mese e vi rimarranno per circa sei settimane” avverte Giovanni Pratesi, docente di Mineralogia Planetaria presso l’Università di Firenze e leader del gruppo di ricerca UniFi.  “L’obiettivo di queste ulteriori indagini – aggiunge infine Pratesi – è quello di caratterizzare la morfologia e la composizione chimica della superficie dei frammenti, cosa che ci permetterà di avere informazioni preziose per aiutarci a ricostruire la storia di questo asteroide ma anche del nostro Sistema solare”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Nasa rinvia il ritorno dell’uomo sulla Luna, nuova data il 2026

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(Adnkronos) – Si sposta in avanti il ritorno dell’uomo sulla Luna.La Nasa ha infatti annunciato che l’atteso allunaggio della missione Artemis III non ci sarà prima di settembre del 2026.

Nell’ambito del programma spaziale di ritorno alla Luna, l’ente spaziale americano ha previsto inoltre la data di settembre 2025 per Artemis II, la prima missione Artemis con equipaggio attorno alla Luna, mentre bisognerà aspettare l’anno dopo per l’Artemis III che prevede di far atterrare i primi astronauti vicino al Polo Sud lunare.Artemis IV, la prima missione verso la stazione spaziale lunare Gateway, rimane in programma per il 2028, ha chiarito l’ente spaziale statunitense.  “Stiamo tornando sulla Luna in un modo mai visto prima e la sicurezza dei nostri astronauti è la massima priorità della Nasa mentre ci prepariamo per le future missioni Artemis” ha affermato l’amministratore della Nasa Bill Nelson. “Abbiamo imparato molto dai tempi di Artemis I.

Il successo di queste prime missioni si basa sulle nostre partnership commerciali e internazionali per ampliare la comprensione del posto dell’umanità nel nostro sistema solare.Artemis rappresenta ciò che possiamo realizzare come nazione e come coalizione globale.

Quando puntiamo a ciò che è difficile, insieme, possiamo ottenere ciò che è grandioso” ha scandito Nelson.  Garantire la sicurezza dell’equipaggio è il fattore principale per le modifiche al programma di Artemis II.Essendo il primo test di volo di Artemis con l’equipaggio a bordo della navicella spaziale Orion, la missione metterà alla prova i sistemi critici di controllo ambientale e di supporto vitale necessari per supportare gli astronauti.

I test della Nasa, ha spiegato l’ente spaziale Usa, per qualificare i componenti per mantenere l’equipaggio al sicuro e garantire il successo della missione hanno rivelato problemi che richiedono ulteriore tempo per essere risolti.I team stanno risolvendo un problema relativo alla batteria e affrontando le sfide con un componente del circuito responsabile della ventilazione dell’aria e del controllo della temperatura. 
Intanto l’indagine della Nasa sulla perdita inaspettata di pezzi di strato di carbone dallo scudo termico della navicella durante la missione Artemis I dovrebbe concludersi questa primavera.

I team hanno adottato “un approccio metodico”, dice la Nasa, per comprendere il problema, compreso “un ampio campionamento dello scudo termico, test e revisione dei dati provenienti da sensori e immagini”. La nuova sequenza temporale per Artemis III si allinea con il programma aggiornato per Artemis II, e la Nasa assicura che garantisce che l’agenzia possa incorporare le lezioni apprese da Artemis II nella prossima missione e riconosce le sfide di sviluppo incontrate dai partner industriali della Nasa.Poiché ciascuna missione Artemis con equipaggio “aumenta la complessità e aggiunge test di volo per nuovi sistemi, il programma modificato darà ai fornitori che sviluppano nuove capacità – SpaceX per il sistema di atterraggio umano e Axiom Space per le tute spaziali di prossima generazione – ulteriore tempo per i test e eventuali perfezionamenti futuri.

della missione” ha aggiunto la Nasa. Catherine Koerner, amministratore associato, Exploration Systems Development Mission Directorate presso la sede della Nasa a Washington, ha spiegato che “bisogna lasciare che sia l’hardware a parlarci in modo che la sicurezza dell’equipaggio guidi il nostro processo decisionale.Utilizzeremo il test di volo dell’Artemis II, e ogni volo che seguirà, per ridurre il rischio per le future missioni sulla Luna” ha affermato Koerner. “Stiamo risolvendo le sfide associate alle capacità e alle operazioni iniziali e siamo più vicini che mai a stabilire un’esplorazione sostenibile del ‘vicino più vicino’ alla Terra con Artemis” ha aggiunto inoltre.  Oltre agli aggiornamenti del programma per Artemis II e III, la Nasa sta rivedendo il programma per il lancio dei primi elementi integrati del Gateway, precedentemente pianificato per ottobre 2025, per fornire ulteriore tempo di sviluppo e allineare meglio tale lancio con la missione Artemis IV nel 2028.

La Nasa ha anche riferito di aver chiesto a entrambi i fornitori del sistema di atterraggio umano Artemis – SpaceX e Blue Origin – di iniziare ad applicare le conoscenze acquisite nello sviluppo dei loro sistemi come parte dei loro contratti verso variazioni future per consegnare potenzialmente “carichi di grandi dimensioni” nelle missioni successive. “Artemis è una campagna di esplorazione a lungo termine per condurre ricerche scientifiche sulla Luna con gli astronauti e prepararsi per le future missioni umane su Marte.Ciò significa che dobbiamo farlo bene mentre sviluppiamo e facciamo volare i nostri sistemi fondamentali in modo da poter svolgere queste missioni in sicurezza” ha sottolineato Amit Kshatriya, vice amministratore associato dell’Exploration Systems Development e direttore dell’ufficio del programma Moon to Mars della Nasa presso la sede centrale. “La sicurezza dell’equipaggio è e rimarrà la nostra priorità numero uno” ha detto.  I leader della Nasa hanno anche sottolineato l’importanza che tutti i partner consegnino in tempo tutte le ‘parti’ delle missioni in modo che l’agenzia possa massimizzare gli obiettivi di volo.

L’ente spaziale Usa valuta infatti regolarmente i progressi e le tempistiche per garantire che l’agenzia e i suoi partner possano raggiungere con successo gli obiettivi di esplorazione dalla Luna a Marte.Con Artemis, la Nasa esplorerà la Luna come mai fatto anche con le missioni Apollo e imparerà a vivere e lavorare lontano dalla Terra, dalla nostra casa, e si preparerà per la futura esplorazione umana del Pianeta Rosso.

Il razzo SLS (Space Launch System) della Nasa, i sistemi di esplorazione terrestre e la navicella spaziale Orion – insieme al sistema di atterraggio umano, alle tute spaziali di prossima generazione, alla stazione spaziale lunare Gateway e ai futuri rover – costituiscono le basi della Nasa per l’esplorazione dello spazio profondo. (di Andreana d’Aquino)
 —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiara Ferragni e l’effetto Meloni, il confronto social lo vince il premier

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(Adnkronos) – Il ‘Pandoro-gate’ è costato a Chiara Ferragni la perdita di 210 mila followers e una diminuzione del sentiment positivo di circa 35 punti. È quanto emerge da un’analisi realizzata da SocialData che, in esclusiva per Adnkronos, ha analizzato l’evoluzione delle dinamiche social dopo lo scandalo che ha coinvolto l’influencer. Nel complesso la vicenda ha generato su web e social oltre 30 milioni di interazioni in questi ultimi venti giorni, con un picco deciso nei giorni iniziali, subito dopo la diffusione delle prime notizie a riguardo.Il sentiment positivo nei confronti dell’influencer è crollato e ha visto una riduzione di 35 punti percentuali, passando dal 59% al 24% attuale. SocialData ha poi analizzato l’evoluzione della fanbase Instagram di Chiara Ferragni e del marito: nell’ultimo mese lei ha perso 210 mila followers, mentre Fedez circa 119 mila.

La stessa dinamica è stata registrata dalle interazioni sui profili Instagram dei due: se Ferragni fa registrare -20 milioni di interazioni, Fedez si ferma a -3 milioni.Un fattore, questo – sottolinea l’analisi di SocialData – dovuto molto probabilmente all’interruzione del flusso di pubblicazione, limitato al momento alle stories, dove però reactions e diffusione sono visibili solo ai proprietari del profilo. 
Flop anche il ritorno sui social dell’influencer, che – rivela l’analisi realizzata da SocialData in esclusiva per Adnkronos – non ha scaldato i cuori degli utenti.

La storia Instagram postata lo scorso 3 gennaio, infatti, non ha generato un dibattito tale da monopolizzare web e social.Questo – evidenzia l’analisi – a causa di alcuni fattori: un minor interesse del pubblico verso l’influencer, una minore emotività degli utenti sulla vicenda, la tipologia del contenuto postato (le interazioni alla storia sono visibili solo a Ferragni). Facendo un confronto con gli eventi rilevanti della settimana 2-7 gennaio, emerge ad esempio che la conferenza stampa di Giorgia Meloni, avvenuta il 4 gennaio, dunque il giorno dopo il ritorno di Ferragni sui social, ha di fatto oscurato la mossa dell’influencer.

Più nello specifico, la conferenza stampa della premier ha generato oltre 6 milioni di interazioni, mentre il ritorno di Ferragni sui social circa 2 milioni. Interessante anche il confronto sui canali di conversazione dove si è sviluppato il dibattito circa i due eventi: Giorgia Meloni ha raccolto il 30% in più delle mentions su Instagram rispetto a Chiara Ferragni.Nei giorni presi in considerazione dall’analisi, le mentions su Giorgia Meloni hanno generato il 49% di interazioni in più su Instagram rispetto a quelle su Chiara Ferragni.

La stessa dinamica si registra su TikTok: Meloni ha il 94% di mentions in più rispetto a Ferragni, che generano il 210% in più di interazioni. 
L’analisi realizzata da SocialData in esclusiva per Adnkronos si è focalizzata anche sui commenti agli ultimi post social di alcuni noti brand che hanno in passato hanno collaborato o continuano a farlo con Chiara Ferragni.L’attenzione si è focalizzata in particolare sulle pagine Facebook di aziende come Safilo, Coca Cola e Monnalisa, i primi a prendere le distanze dall’influencer.  Tra i commenti si evidenzia una divisione nelle opinioni degli utenti.

Da una parte, ci sono coloro che lodano e si complimentano con i brand che hanno deciso di concludere la loro collaborazione con Ferragni.Dall’altra parte, emerge un
gruppo di utenti che esprime dissenso, invitando al boicottaggio dei brand che hanno scelto di collaborare con Ferragni negli anni passati.

Commenti che sottolineano “un’opposizione alla figura dell’influencer e alle sue azioni, mettendo in discussione la decisione dei brand di associarsi a lei”. “La disintermediazione è ormai il tratto distintivo dei social”, spiega Luca Ferlaino, partner di SocialData, che osserva come ci siano sempre più italiani che “utilizzano i social per rivolgersi non solo ai leader politici, ma anche ai brand, per esprimere talvolta dissenso, talvolta apprezzamento per le scelte compiute.Non a caso, in molti hanno deciso di ‘punire’ Chiara Ferragni togliendo il follow al profilo Instagram.

E la decisione dell’influencer di non pubblicare più ha prodotto anche degli ‘effetti collaterali’, perché ha spostato parte della discussione sui canali social dei brand a lei associati, danneggiandola comunque”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strage di Erba, come funziona la revisione del processo

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(Adnkronos) – Il 1 marzo i giudici della Corte d’Appello di Brescia potrebbero decidere di riaprire il processo sulla strage di Erba, ammettendo i nuovi elementi presentati dalle difese.Ma come funziona il processo di revisione e quando si può chiedere?

Ecco cos’è e quali sono i casi recenti in Italia da Hashi Omar Hassan per l’omicidio di Ilaria Alpi a Beniamino Zuncheddu. Per un condannato la revisione del processo è l’ultima possibilità, straordinaria, con la quale poter capovolgere la decisione di colpevolezza.Si tratta di un caso molto raro e per poter chiedere il processo di revisione serve che dopo la condanna siano “sopravvenute o scoperte nuove prove” in grado di dimostrare l’assoluta innocenza e quindi il proscioglimento dell’imputato.

Il presupposto per poter accedere alla revisione del processo è che sia stato un ‘errore giudiziario’, come una ‘’condanna pronunciata in conseguenza di falsità in atti o in giudizio o di un altro fatto previsto dalla legge come reato’’, per questo l’unica richiesta possibile è quella di un proscioglimento mentre non si può chiedere una diminuzione della pena.Se dai nuovi elementi portati nel processo di revisione emergono fatti in grado di sovvertire il giudizio di colpevolezza i giudici emetteranno una sentenza di assoluzione.  Fra i casi recenti di processo di revisione c’è stato quello di Hashi Omar Hassan, il cittadino somalo assolto nel 2016 dalla Corte di Appello di Perugia dopo aver scontato 16 anni di carcere dall’accusa di aver partecipato all’omicidio della giornalista del Tg3 Ilaria Alpi e dell’operatore Miran Hrovatin.

L’uomo è poi morto nel luglio 2022 per l’esplosione di una bomba piazzata sotto il sedile della sua auto in Somalia.Come Hassan, anche Beniamino Zuncheddu, in carcere per 32 anni, si è sempre proclamato innocente dall’accusa di aver ucciso tre pastori sardi nel 1991 nelle campagne di Sinnai e proprio nelle prossime settimane, dopo un’istruttoria con l’audizione di numerosi testimoni, l’esame di nuovi intercettazioni e confronti in aula, è attesa la sentenza dei giudici della Corte d’Appello di Roma nel processo di revisione.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Acca Larenzia, Piantedosi: “Contestata apologia del fascismo a 5 esponenti di CasaPound”

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(Adnkronos) – Contestato a cinque esponenti di Casa Pound il reato di apologia del fascismo per i saluti romani alla commemorazione della strage di Acca Larenzia.Ad annunciarlo è il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, rispondendo oggi durante il question time alla Camera all’interrogazione della segretaria del Pd Elly Schlein sulle iniziative prese dal governo in relazione agli eventi accaduti domenica scorsa davanti all’ex sede dell’Msi a Roma.  Oltre 100 gli identificati dalla Digos mentre sono ancora in corso le indagini per l’identificazione delle altre persone che hanno partecipato alla commemorazione.  “Lo spirito della commemorazione di tragedie così gravi come quella di Acca Larenzia, che ha causato il vile assassinio di giovani vite e che rimane tuttora senza giustizia, è tradito dalla riproposizione di gesti e simboli che rappresentano un’epoca condannata dalla storia”, ha scandito Piantedosi.  “Le forze di polizia – ha precisato il ministro – hanno adottato lo stesso modulo operativo seguito nelle analoghe manifestazioni effettuate negli anni scorsi, frutto di esperienze professionali e di competenze tecniche consolidate, che non mutano di fronte a qualsivoglia manifestazione, pur di diverso estremismo ideologico.

Penso, ad esempio, alle recenti iniziative anti-israeliane svolte a seguito della crisi in Medio Oriente”. “La questura di Roma, cui va il mio plauso, ha assicurato lo svolgimento della manifestazione senza che si verificassero incidenti, privilegiando le attività di osservazione, più proficue per l’acquisizione di elementi utili da sottoporre all’Autorità giudiziaria ai fini dell’accertamento dell’eventuale commissione di reati.La stessa questura ha trasmesso alla competente autorità giudiziaria una prima informativa di reato, contestando il delitto di apologia del fascismo a carico di cinque esponenti di Casa Pound, individuati tra i partecipanti, cui seguiranno ulteriori comunicazioni all’esito del riconoscimento e identificazione degli ulteriori convenuti alla manifestazione”. ”Vorrei evidenziare – ha aggiunto – che la commemorazione di Acca Larenzia, cui quest’anno hanno aderito circa 1000 persone, nel passato, con le stesse modalità, ha registrato numeri ben maggiori di presenze, con un picco di 3000 nel 2018”. ”Quanto alle ulteriori iniziative da porre in essere per lo scioglimento di organizzazioni di carattere eversivo – ha poi sottolineato Piantedosi – ricordo che la particolare complessità dei presupposti previsti dalla normativa vigente è confermata dalla limitata casistica applicativa sinora registrata e dalla circostanza che Governi, anche sostenuti dalla parte politica degli onorevoli interroganti, non hanno mai adottato iniziative in tal senso”. “Siamo profondamente insoddisfatti.

Queste organizzazioni vanno sciolte”, ha ribattuto Elly Schlein dopo la risposta del ministro Matteo Piantedosi al question time.Per la segretaria del Pd “le immagini di quanto accaduto in via Acca Larentia il 7 gennaio sono inaccettabili.

Centinaia di braccia tese che fanno il saluto romano mentre viene chiamato il ‘presente’: una vera e propria adunata di centinaia di uomini schierati a falange che sembrano arrivare, non dal 2024, ma dal 1924″.  La leader Dem nell’interrogazione ha chiamato in causa anche la presidente del Consiglio: “Nel 2008 Meloni era ad Acca Larenzia con Rampelli e Castellino.E’ imbarazzante il silenzio di Meloni che non riesce a dire una parola di condanna”, ha scandito Schlein. “Ha fatto una conferenza stampa di 3 ore ma bastano pochi secondi per dirsi antifascista”. “Meloni – ha tuonato la segretaria Dem – ha detto più volte di non essere ricattabile, si sta ricattando da sola, è ostaggio di un passato di cui non riesce a prendere le distanze”.

E “non raccontateci come fa Rampelli che sono cani sciolti – ha aggiunto -.Non sono cani sciolti ma un branco organizzato con cui siete andati a spasso per anni e che ha nostalgia del partito fascista” —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto James Kottak, ex batterista degli Scorpions e Kingdom Come

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(Adnkronos) – Il musicista statunitense James Kottak, ex batterista degli Scorpions e di altre hard rock band come i Kingdom Come, è morto all’età di 61 anni a Louisville, nel Kentucky, dove era nato il 26 dicembre 1962.L’annuncio della scomparsa, confermato dalla famiglia, è stato dato sui social dagli Scorpions: “Una notizia molto triste…

il nostro caro amico e batterista da 20 anni James Kottak è morto all’età di 61 anni.James era un essere umano meraviglioso, un grande musicista e un amorevole padre di famiglia.

Era il nostro ‘fratello di un’altra madre’ e ci mancherà molto.Rock’n Roll per sempre”. Prima di diventare membro degli Scorpions, Kottak era stato batterista dei Montrose, dei Warrant, dei Wild Horses, dei McAuley Schenker Group e dei Buster Brown.

Dal 1996 al 2016 è stato membro degli Scorpions, venendo sostituito da Mikkey Dee prima di essere cacciato per numerosi dissidi pur rimanendo amici tra di loro.Kottaki ha anche suonato per Michael Lee Firkins. James Kottak ha avuto per lungo seri problemi di alcolismo, cosa che lo ha portato, nel 2014 a Dubai, ad essere arrestato e incarcerato per aver tenuto un comportamento molesto nei confronti di numerosi passeggeri in transito nell’area aeroportuale.

Il batterista fu condannato a un mese di carcere per aver rivolto insulti all’Islam.Dopo aver seguito un programma di disintossicazione, Kottak fece il suo ritorno con gli Scorpions durante un concerto a Rotterdam sempre 2014.

Due anni dopo fu licenziato dalla sua band.Sposato con Athena Lee, sorella del rocker Tommy Lee, batterista dei Mötley Crüe, la coppia ha avuto tre figli, Tobi, Miles e Matthew. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Firenze, donna accoltellata in autogrill a Santo Stefano: fermato l’ex marito

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(Adnkronos) – Svolta nel caso della donna accoltellata all’autogrill di Campi Bisenzio in provincia di Firenze.E’ l’ex marito della donna ferita l’uomo sottoposto a fermo di indiziato di delitto oggi dalla Procura di Firenze per l’aggressione subita il 26 dicembre scorso dall’insegnante 58enne in un’area di servizio dell’A1.

Sulla base delle indagini della squadra mobile della questura fiorentina e della polizia stradale, il sostituto procuratore Lorenzo Boscagli ha firmato il decreto di fermo a carico dell’uomo che è accusato di tentato omicidio.Anche negli anni passati aveva perseguitato la ex moglie con maltrattamenti e percosse tanto che sarebbe stato accusato di lesioni personali.  La donna si era fermata all’autogrill durante il suo viaggio di ritorno a Segrate in provincia di Milano da Cerveteri.

La 58enne si trovava in viaggio con le due figlie di circa trent’anni che, però, non assistettero alla scena dell’aggressione perché si trovavano all’interno della struttura di sosta.Dimessa la sera stessa dall’ospedale, la donna riportò una ferita a una gamba e venne giudicata guaribile in 15 giorni.

Fin dai primi sviluppi delle indagini, gli investigatori avevano cercato l’ex marito della donna che fino a poco più di un mese fa si trovava in regime di messa in prova.L’uomo aveva però negato qualsiasi coinvolgimento, presentandosi spontaneamente dai carabinieri a Udine, dove si trovava in quel momento.

La pista aveva perso, però, in un primo momento consistenza anche perché la stessa donna non aveva riconosciuto l’ex marito nell’aggressore incappucciato.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’Oreal presenta al Ces il rivoluzionario asciugacapelli AirLight Pro

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(Adnkronos) – Al Ces 2024 di Las Vegas il Gruppo L’Oréal ha presentato AirLight Pro, un asciugacapelli di ultima generazione sviluppato insieme a hairstylist professionisti e pensato sia per il mondo della bellezza professionale sia per essere usato dai consumatori nelle loro case.Sviluppato in collaborazione con la startup Zuvi, AirLight Pro combina la tecnologia a luce infrarossa e il getto d’aria per prendersi cura dei capelli e renderli visivamente più morbidi e idratati permettendo al contempo un’asciugatura più rapida grazie a un flusso di calore ottimizzato per diversi tipi di capelli, il tutto consumando fino al 31% in meno di energia.

A differenza degli asciugacapelli convenzionali che riscaldano e sono dotati solamente di resistenze riscaldanti, AirLight Pro presenta uno speciale motore ad alta velocità con ventilatore a 17 lame e tecnologia brevettata a infrarossi alimentata da lampadine alogene con tungsteno progettate per un’asciugatura rapida senza calore. Nel suo discorso a Las Vegas il Ceo del Gruppo L’Oréal, Nicolas Hieronimus, ha ricordato che “da 115 anni L’Oréal fa leva sulla scienza per innovare e offrire ai consumatori e alle consumatrici esperienze Beauty indimenticabili che soddisfino le loro aspirazioni di bellezza individuali.Con AirLight Pro, in collaborazione con Zuvi, dimostriamo come la tecnologia possa aumentare la performance della bellezza, prendersi cura dei bisogni dei diversi tipi di capelli e ridurre l’impatto ambientale. È questo il futuro della bellezza che intendiamo creare”. Hieronimus ha anche annunciato l’acquisizione della startup svizzera Gjosa, pioniera della tecnologia di frammentazione dell’acqua, con cui era stata già avviata una collaborazione con Gjosa per il lancio del doccino Water Saver di L’Oréal Professionnel, inserito nel 2021 tra le “100 migliori invenzioni dell’anno” della rivista TIME.

La tecnologia brevettata di frammentazione dell’acqua consente ai saloni di parrucchieri di ridurre il consumo d’acqua fino al 69% e di offrire ai clienti un’esperienza di lavaggio piacevole e completa.Dal 2023, il doccino è stato distribuito in più di 10.000 saloni di parrucchieri professionali in Europa e Medio Oriente, contribuendo a risparmiare più di 182 milioni di litri d’acqua, equivalenti a 72 piscine olimpioniche.

Il piano prevede di continuare l’implementazione in oltre 200.000 saloni in tutto il mondo nei prossimi anni. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia avvia produzione di una nuova bomba planante, ‘Drel’ pronta nel 2024

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(Adnkronos) –
La Russia prevede di iniziare la produzione di una nuova bomba planante a grappolo ‘Drel’ nel 2024.Lo ha riferito l’agenzia Tass, citando Rostec, il produttore di armi statale russo.

Le bombe sono progettate per essere sganciate da aerei a distanza di sicurezza dai loro obiettivi.Le bombe utilizzano quindi una traiettoria di volo guidata per consegnare con precisione un carico che, secondo gli analisti occidentali, sarebbe composto da munizione a grappolo.

La Russia ha già bombe plananti nel suo arsenale e le ha usate contro l’Ucraina. Le bombe ‘Drel’ sono destinate ad essere usate contro veicoli corazzati, strutture terrestri e difese antiaeree, ha riferito la Tass.Secondo le informazioni disponibili, la bomba aerea trasporta fino a 15 elementi da combattimento, che colpiscono il bersaglio.

L’Istituto per lo studio della guerra (Isw) aveva riferito che la Russia ha ridotto l’attività aerea e l’uso di bombe plananti dopo che l’esercito ucraino ha abbattuto tre cacciabombardieri Su-34 il 21 e 22 dicembre.  Intanto il presidente Vladimir Putin ha ribadito che la Russia ha dimostrato al mondo intero di essere autosufficiente in ogni senso. “La cosa principale che abbiamo dimostrato a noi stessi e al mondo intero è che la Russia è un paese autosufficiente sotto ogni aspetto. È forte, sta andando avanti e guarda con fiducia al futuro.Questo è senza dubbio il risultato più importante dell’ultimo anno”, ha sottolineato il presidente in un incontro con i residenti di Anadyr, la città più orientale della Russia. “Anche le principali economie europee stanno attraversando momenti difficili – ha osservato Putin – Noi siamo in crescita e loro in declino.

Ebbene non siamo qui per parlare di questi dettagli.Questo non ci rende felici ma resta il fatto che si sono trasformati di dipendere da noi più di quanto noi dipendessimo da loro.

I problemi in cui sono coinvolti non possono nemmeno essere paragonati ai nostri problemi”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mark Zuckerberg, il nuovo progetto: “Bovini del mio allevamento berranno birra”

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(Adnkronos) – “Il mio obiettivo è creare carne di bovina di altissima qualità, la migliore del mondo”.E’ quanto scrive in un post su Facebook, ora Meta, il fondatore Mark Zuckerberg, corredando il tutto con una foto sorridente a tavola davanti a una bistecca. “Il bestiame è Wagyu e Angus – spiega -.

Gli animali cresceranno mangiando farina di noci di macadamia e bevendo birra, tutti prodotti qui al ranch.Vogliamo che l’intero processo sia locale e verticalmente integrato”.  “Ogni mucca mangia dalle 2 alle 4 tonnellate di cibo ogni anno, quindi, si tratta di molti alberi di macadamia” spiega il numero uno di Meta che ha tre figlie: August, Maxima e l’ultima nata, la piccola Aurelia. “Aiutano a piantare gli alberi di macadamia e si prendono cura di diversi animali – rivela Zuckerberg -.

Siamo ancora all’inizio del viaggio, ma di tutti i miei progetti è quest’ultimo il più delizioso”. —tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pronto soccorso e ticket codici bianchi, può costare anche 50 euro

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(Adnkronos) – E’ una mappa omogenea quella che emerge dalle Regioni sul ticket per le prestazioni in codice bianco e verde, i casi non urgenti, nei Pronto Soccorso italiani.In media il ‘balzello’ è di 25 euro, in linea con la normativa nazionale prevista dal decreto del 2017 che apriva ai ticket.

Si può però arrivare anche a 50 euro se durante la permanenza in Pronto soccorso vengono effettuati anche esami diagnostici.Il codice, o colore, di priorità viene però attributio alla fine quando il paziente è in uscita e non durante il triage.

Se viene confermato un codice bianco, e non ci sono esenzioni, l’assistito dovrà poi pagare il ticket.  In Piemonte il ticket è di 27 euro; in Lombardia di 25; in Liguria parte da 25 ma può arrivare a 36.15 con una prestazione diagnostica aggiuntiva.In Veneto è 25 euro come in Valle d’Aosta e in Friuli Venezia-Giulia.

Se ci si reca in un Pronto soccorso della provincia autonoma di Trento, un codice bianco varia da 25 a 75 euro se ci sono esami diagnostici.A Bolzano è 25 euro e 12,50 per i figli a carico.  L’Emilia Romagna ha invece varato un progetto unico e innovativo nell’emergenza-urgenza: in ogni provincia stanno aprendo i Cau, i Centri di assistenza e urgenza, dove saranno presi in carico e curati i cittadini con problemi urgenti, ma meno gravi.

Proprio i codici bianchi che finiscono in ospedale se non trovano una risposta dalla medicina territoriale.Siamo già oltre 30mila accessi nei primi 19 Cau – confermano dalla Regione all’Adnkronos Salute – I centri prevedono un’équipe medico infermieristiche adeguatamente formate.  Tornando alla mappa, in Toscana il ticket può arrivare fino a un massimo di 50 euro in base al reddito.

In Umbria è di 25 euro, come nelle Marche dove però è compresa anche la valutazione clinica ed eventuali esami.Nel Lazio il ticket è di 25 euro, in Abruzzo anche ma con gli esami di arriva a 36.15.

Andando verso il Sud, in Campania, Puglia, Sicilia e Basilicata il ticket è di 25 euro.In Calabria anche ma si può arrivare a 45 euro se ci sono prestazioni specialistiche.

In Sardegna infine è di 25 euro per i codici bianchi e 15 per i verdi.  “Non c’è un quadro preciso e dettagliato su questo meccanismo, ogni regione decide una tariffa e fa a modo suo.Quello che possiamo dire sicuramente è che questa misura assolutamente non evita il sovraffollamento dei Pronto soccorso.

Pagare 20-30 euro non è certo un deterrente, perché spesso non vengono pagati e tocca all’azienda recuperarli ma soprattutto perché sono tantissime le esenzioni”.Così all’Adnkronos Salute Fabio De Iaco, presidente della Simeu, la Società italiana di medicina emergenza-urgenza, boccia la richiesta dei medici che in Toscana hanno chiesto alla Regione che venga reintrodotto il pagamento del ticket per i codici bianchi e azzurri per evitare il sovraccarico con l’influenza e Covid. Ma perché non funziona il ticket in Pronto soccorso? “E’ un dato di fatto che ci sono diversi problemi – risponde De Iaco – Ci sono tanti contenziosi, persone che protestano per il codice assegnato, altri che evidenziano come usciti da un Pronto soccorso con un codice bianco poi sono andati in un altro ospedale e hanno ricevuto un colore diverso.

C’è chi magari ha aspettato tante ore e non vuole pagare”.C’è un passaggio fondamentale in questo meccanismo: il codice non viene dato quando un paziente entra in Pronto soccorso ma all’uscita. “C’è un medico che in modo soggettivo decide se la persona che ha davanti è un codice bianco o verde – spiega il presidente Simeu – non è il triage a stabilirlo, è un codice di gravità infatti che viene dato alla fine e spesso molti colleghi per non avere scocciature decidono per un codice verde e non bianco, ad esempio”. Insomma il ticket in Pronto soccorso diventa un gioco ad ostacoli.

Dove tra esenzioni, il ‘balletto’ tra codice bianco e verde, e poi la ricevuta solo dopo che la persona sta uscendo, fa sì che in pochi paghino. “In Piemonte dove lavoro è di 27 euro, può funzionare?Non lo so, magari per fare cassa sì ma per evitare caos e code no.

Non credo si possa portare a 50-100 euro per una questione morale visto che parliamo di servizio pubblico – avverte – Altro ragionamento potrebbe essere quello di associare al codice bianco anche il nome del medico di famiglia curane.Mi pare che in Veneto l’abbiano sperimentato.

Ma – conclude – immagino la cosa possa suscitare un bel vespaio per la medicina del territorio”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cairo: “Sembra che il governo voglia affossare il calcio”

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(Adnkronos) – “Sembra quasi che ci sia una volontà da parte del governo di affossare il calcio.Incredibile”.

Lo ha detto il presidente del Torino Urbano Cairo uscendo dalla sede della Figc dopo l’incontro sul tema riforme tra la Serie A e il numero uno della Federcalcio, il presidente Gabriele Gravina. “Lo stato non dà il minimo aiuto perché avete visto cosa è successo con il decreto crescita, che era un vantaggio anche per il governo.Togliendo il decreto crescita si penalizza il calcio senza avvantaggiare nessuno.

Poi c’è il tema del betting che vale sedici miliardi di euro e dal quale noi non prendiamo un centesimo Infine gli stadi: ci sono squadre che li vogliono fare ma non ci riescono”, ha aggiunto Cairo. “Per quale motivo si vuole affossare il calcio che è un’industria importante che impiega e dà lavoro a tanta gente che paga le tasse per un miliardo e trecento milioni, ma che motivo c’è… “, ha detto ancora. “Il calcio non ha avuto un centesimo di aiuto dallo Stato.Ha avuto dei problemi enormi, tant’è vero che le perdite sono aumentate in maniera esponenziale.

Oggi ce la siamo cantata e suonata – ha detto riferenfosi all’incontro – però poi devi uscire da qui con un piano preciso per ristrutturare il calcio, per riformare il calcio e deve esserci un aiuto da tutte le componenti”.  “I calciatori non hanno avuto nessun tipo di penalizzazione, anzi i loro ingaggi sono aumentati -ha aggiunto il numero uno del club granata-.Lo Stato deve dare anche al calcio un aiuto, visto che il calcio impiega centinaia di migliaia di persone e ha delle contribuzioni all’erario di un 1,3 miliardi all’anno più tutto quello che era alle scommesse.

Dobbiamo fare un progetto complessivo di riforma del sistema calcistico.Probabilmente in Italia si è visto che ci sono troppe società professionistiche.

Siamo a cento.Quando in tutti gli altri paesi siamo a livelli molto minori, cioè la Spagna ne ha la metà, anche la Francia.

L’unica che ha numeri paragonabili a noi è l’Inghilterra ma ha dei valori di diritti che sono tre volte voi.Quindi anche lì dobbiamo intervenire, ci deve essere disponibilità da parte di tutti.

La Serie A è quella che mantiene tutto il calcio”.  “I costi aumentano e vanno tutti a vantaggio di fatto dei calciatori e degli allenatori e i ricavi diminuiscono ma in questo modo si perdono un sacco di soldi e non si riesce e l’attività non è più sostenibile e questo è un problema veramente molto grosso”, ha concluso Cairo  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Abuso ufficio, stop a reato: da Colombo a Parenti, cosa dicono ex pm Mani Pulite

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(Adnkronos) – “A mio parere un ridimensionamento dell’intervento penale nel campo dell’abuso d’ufficio dovrebbe essere limitato, in modo da escludere dal ridimensionamento i casi più gravi e più eclatanti”.Lo sostiene, interpellato dall’Adnkronos, Gherardo Colombo, ex magistrato tra i protagonisti dell’inchiesta Mani Pulite, all’indomani del primo sì all’abrogazione da parte della commissione Giustizia al Senato nonostante la moral suasion del Colle e i rischi in Ue.  “Tutto ciò dovrebbe essere però preceduto dall’introduzione di un effettivo ed efficace sistema di controlli sostanziali di carattere amministrativo sull’attività della pubblica amministrazione, quasi inesistente.

Infatti, da tempo i controlli nel nostro ordinamento, sono quasi esclusivamente formali.Ciò permette di tenere con relativa facilità comportamenti contrari all’interesse pubblico, e cioè all’interesse di tutti i cittadini che non siano coinvolti nella trasgressione”, conclude Gherardo Colombo.  Cancellare il reato d’abuso d’ufficio per non disturbare il manovratore: ne è convinta Tiziana Parenti, ex pm di Mani Pulite e avvocato, interpellata dall’Adnkronos. “Penso che sarebbe più corretto, tanto più che vengono abolite per gran parte le gare d’appalto, ‘tipizzarlo’ più che abolirlo.

Basterebbe incidere sull’elemento psicologico del reato, sulla condotta e questo basterebbe già a circoscriverlo.Se non c’è un danno e un dolo specifico allora non sussiste il reato già dall’inizio”, precisa l’ex magistrato. “Questo reato non vale solo per i sindaci, ma per tutti i funzionari pubblici, si tratta di una platea molto vasta che va dai presidi delle scuole alle forze dell’ordine, dai dipendenti dell’Agenzia delle Entrate ai primi cittadini.

E con l’abolizione di molte gare d’appalto pubblico si apre un’autostrada per ritornare a una ancora più ampia corruzione.Non a caso l’Europa è contraria” aggiunge. “Ci sono già tutte le avvisaglie che si torna indietro e questa di vivere in un Paese con un’alta corruzione è una scelta politica prima che criminale.

Insomma, nessuno disturbi il manovratore… è stata messa la marcia indietro su un’autostrada che si vuole sgombra.E’ il caso di affrontare questa scelta contestualmente dal punto di vista politico e giuridico.

Sembra un ritorno all’atto primo della Repubblica, di cui questo sembra essere un brutto atto terzo”, conclude Tiziana Parenti.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Adolfo Macias alias ‘Fito’, chi è il re dei narcos dell’Ecuador evaso dal carcere

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(Adnkronos) – Evaso dal carcere José Adolfo Macias Villamar, sopranominato ‘Fito’.Il 44enne era a capo dei Los Choneros, un gruppo che conterebbe circa 8 mila uomini.

Spesso considerato come il ‘nemico pubblico numero uno’, Macias era stato condannato nel 2011 a una pena di 34 anni ed era già scappato dal carcere nel 2013 prima di essere ripreso tre mesi dopo.E’ sospettato di essere il mandante dell’omicidio di uno dei principali candidati alla presidenziale del 2023, Fernando Villavivencio.

La fuga di quello che è considerato come l’uomo più pericoloso del Paese ha rivelato ancora una volta le crepe nel sistema. “È finito il tempo in cui i condannati per traffico di droga, sicari e la criminalità organizzata dettavano la legge al governo”, ha affermato Noboa che attribuisce i disordini nelle carceri alla sua decisione di riportare l’ordine. L’instabilità politica ed economica degli ultimi anni ha finito per trasformare l’Ecuador, un tempo considerato un diamante grezzo dell’America Latina, nel Paese più violento dell’intera regione.Il 2023 si è chiuso con circa 7.600 morti violente, che equivalgono a un tasso di oltre 40 omicidi ogni 100.000 abitanti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cybersecurity, smartphone sempre più sotto attacco

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(Adnkronos) – Sale l’allarme
smartphone per l’incremento delle cyber truffe

via mobile e sono in crescita gli attacchi con link malevoli. “Sicuramente le truffe tramite smartphone – anche attraverso Whatsapp o app come Linkedin- sono aumentate e questo ha permesso ai cybercriminali di avere l’accoppiamento fra nome e numero telefono potendo così realizzare attacchi molto contestualizzati” spiega all’Adnkronos l’esperto Raoul Brenna, Manager of Information Security di Fastweb.Gli attacchi informatici “sono fenomeni che vanno ad ondate e questo è un periodo in cui c’è una intensificazione” dei cyber attacchi, “il consiglio è quindi di essere sempre super diffidenti” perché “è una cosa che capita spesso e, se ci arriva un messaggio strano, bisogna essere molto, molto diffidenti” sottolinea all’Adnkronos Giulio Coluccia, Ceo di ToothPic, spinoff del Politecnico di Torino e i3P.

Ma come avvengono queste intrusioni e come difendersi?  L’esperto Manager of Information Security di Fastweb, Raoul Brenna, spiega che “usando un nome conosciuto all’utente e accoppiando un link si trae in inganno la persona, per esempio una strada molto percorsa dai cybercriminali è nascondersi dietro il nome di un corriere e dietro un ipotetico ‘invio pacco’ accoppiando un link.In questo modo si accede a dati di consegna strategici che veicolano numeri di cellulare, mail, indirizzi” avverte inoltre Brenna.

In questo contesto “WhatsApp la fa da padrone, ma le ‘porte’ sono anche un SMS, oppure finti Alert di emergenza con link annessi, insomma ogni argomento è buono quando c’è di mezzo il cellulare che ‘la fa da padrone’ ormai nei cyberattacchi” osserva Brenna.Per difendersi dalle intrusioni Brenna suggerisce di fare attenzione al “contenuto del messaggio malevolo” e di “fare molta prevenzione”. “Bisogna prestare molta attenzione alla contestualizzazione del messaggio che si riceve, fare una veloce verifica con l’interlocutore che comunica spesso con noi e che è stato ‘usato’ a sua insaputa per ‘entrare’ nei nostri cellulari” afferma. “Ci sono casi chiari di furto di account, bisogna sempre insospettirsi” quando si riceve un messaggio strano “da una persona nota” e , in questi casi, “bloccare l’account è una misura drastica ma certo può servire” aggiunge infine il manager di Fastweb sottolineando che “la prevenzione è strategica come l’uso del secondo fattore di autenticazione” e che, come player delle tlc, “noi attiviamo per questo molte campagne di informazione per i nostri utenti”.  A spingere per alzare l’asticella dell’attenzione verso gli attacchi informatici è anche Giulio Coluccia, Ceo di ToothPic.

L’esperto dello spinoff del Politecnico di Torino e i3P spiega che “anche se il link malevolo sembra arrivare da persone conosciute, il cellulare può essere ‘infetto’ e, purtroppo, riusciamo ad accorgercene solo dopo se agiamo d’impulso”. “E’ utile invece – suggerisce – fare molta attenzione a come è formulato il link che ci viene chiesto di aprire”. “Se ciò che è scritto nel link è incerto allora è più facile capire l’inganno ma adesso le tecnologie hanno fatto passi da gigante e questi criteri sono mutati, è molto più difficile capire se il messaggio è legittimo o no” avverte Coluccia, Ph.D.in ingegneria elettronica e delle comunicazioni al Politecnico di Torino. “Quando al link che ci viene chiesto di aprire sono aggiunte parole strane, termini che non conducono a siti ufficiali, oppure quando ci vengono proposte offerte troppo vantaggiose, delle chimere che non hanno un senso commerciale, allora è il momento di essere scaltri” scandisce.

E come accorgersi se il proprio cellulare è stato clonato?Coluccia spiega che un indicatore è quando “si ricevono messaggi con tentativi di accesso con autenticazione, oppure la fotocamera si attiva o il microfono si attiva senza che noi abbiamo acceso nulla”.

Proprio Coluccia con il suo team ha realizzato una tecnologia per la protezione del cellulare. “Noi, come spinoff del Politecnico di Torino, ci occupiamo di tecnologie per l’autenticazione sicura con una tecnologia che riconosce il dispositivo a cui si sta facendo l’accesso, attraverso una fingerprint del suo sensore di macchina fotografica.In questo modo – assicura – è impossibile ingannare il sistema”. (di Andreana d’Aquino)
 —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2024, in vendita i biglietti del Festival: click day il 23 gennaio

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(Adnkronos) – Click Day in arrivo per i biglietti del Festival di Sanremo 2024.Il 23 gennaio, dalle 9 di mattina fino ad esaurimento delle disponibilità, saranno messi in vendita, online sul sito dell’Ariston, per le cinque serate del 74° Festival della Canzone Italiana, al via a Sanremo da martedì 6 febbraio (prima serata) a sabato 10 febbraio (serata finale), con un massimo di 2 biglietti a persona.  Per le prime quattro serate i biglietti singoli di Platea costano 200 euro ognuno; 730 euro per la finale di sabato 10 febbraio.

Per la Galleria, invece, si parte da 110 euro per le prime 4 sere e si arriva a 360 euro per la finale.  Per procedere all’acquisto sarà necessario registrarsi sul sito sanremo2024.aristonsanremo.com mediante inserimento dei dati dell’acquirente: e-mail; inserimento di una password; nome; cognome; cittadinanza; codice fiscale (data, luogo di nascita e numero documento di riconoscimento nel caso di cittadino straniero sprovvisto di codice fiscale); telefono; documento d’identità (fronte e retro del documento su un unico file).L’acquisto potrà essere effettuato esclusivamente con carta di credito. Una volta completato l’acquisto, il biglietto digitale verrà inviato all’indirizzo mail indicato in fase di registrazione e resterà comunque disponibile nella sezione ‘Il mio profilo’.

In caso di problemi di ricezione dell’e-mail o del download dei biglietti singoli, potrà essere inviata una mail a: festivalsanremoticket@aristonsanremo.com.Per l’acquisto dei biglietti da parte degli utenti portatori di disabilità motoria si rimanda alla sezione dedicata del sito. Tutti i biglietti del 74° Festival della Canzone Italiana saranno nominativi con l’indicazione, sul biglietto digitale, di nome, cognome, luogo e data di nascita.

L’ingresso al Teatro Ariston avverrà mediante esibizione del titolo d’ingresso (in formato elettronico o stampato) e del relativo documento d’identità inserito in occasione della registrazione.Il cambio nominativo del biglietto potrà avvenire, sempre tramite accesso al sito nel quale è stato effettuato l’acquisto, nella sezione ‘Il mio profilo’, entro 48 dall’inizio della serata a cui il biglietto è riferito. Qualora si dovessero verificare diminuzioni di capienza per cause di forza maggiore, o la cancellazione dell’evento l’organizzatore si riserverà il diritto di annullare il biglietto, anche qualora precedentemente confermato, con conseguente rimborso del solo biglietto. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Avellino, la storia dell’avversario della Juve Stabia e l’arbitro

Avellino, la storia della società irpina e il direttore di gara del derby con la Juve Stabia.

Fondata giovedì 12 dicembre 1912, nella sua tradizione sportiva, con varie
società a seguito di rifondazioni, l’Avellino ha al suo attivo dieci stagioni in Serie A,
categoria in cui ha militato ininterrottamente dal 1978 al 1988.

La storia in pillole dell’Avellino.

Vanta la 49ª miglior tradizione sportiva fra i club che hanno militato in massima divisione e occupa il 43º posto nella classifica perpetua dal 1929.I colori sociali sono il bianco e il verde, ha come simbolo il lupo e disputa le gare interne allo stadio Partenio-Adriano Lombardi.

Dichiarata fallita nel 2010 dal Tribunale Civile di
Avellino, è stata radiata dalla Federcalcio l’11 febbraio 2011.Il 10 luglio 2009
era stata esclusa dai campionati professionistici per decisione della Covisoc e
in seguito a questi eventi, dopo la presentazione di alcune cordate
imprenditoriali presso il Comune di Avellino, è nata la società Avellino
Calcio.12 Società Sportiva Dilettantistica, che poi nel giugno del 2010 ha
assunto la denominazione Associazione Sportiva Avellino 1912.

Il 15 giugno
2015 la società ha annunciato il ritorno del vecchio logo e della vecchia
denominazione Unione Sportiva Avellino, con l’aggiunta finale del 1912.Il 12
luglio 2018 la Covisoc nega alla società la licenza per il campionato di Serie B
2018-2019, decisione poi confermata dai ricorsi alla FIGC e al collegio di
garanzia dello sport del CONI.

Il 7 agosto 2018 il TAR del Lazio rigetta l’istanza
di sospensione cautelare del provvedimento di esclusione della squadra dal
campionato cadetto, decisione poi confermata dalla sentenza del settembre
2018.A seguito di ciò viene fondata una nuova società denominata Calcio
Avellino Società Sportiva Dilettantistica, la quale il 15 giugno 2019 riprende la
denominazione U.S.

Avellino 1912.Passata stagione da brividi per i
biancoverdi che hanno rischiato seriamente gli spareggi playout dopo che la
programmazione aveva previsto tutt’altro.

In questa annata subito un cambio
panchina con l’arrivo di Michele Pazienza al posto di Massimo Rastelli.

Lo score dell’Avellino.

Lo score alla 20esima giornata dell’Avellino:
4° in Classifica con 37 punti, frutto di 11 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte e con
29 gol fatti e 12 subiti
In casa : 4 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte con 13 gol fatti e 8 subiti
Fuori casa: 7 vittorie, 0 pareggi e 3 sconfitte con 16 gol fatti e 4 subiti.

Il direttore di gara di Avellino-Juve Stabia.

Sarà il sig.Mario Perri della sezione AIA di Roma 1 a dirigere il match Avellino – Juve Stabia valevole per la 2^ giornata di ritorno del Campionato di Serie C girone C 2023 – 2024, in programma sabato 13 gennaio 2024 allo stadio Partenio – Lombardi di Avellino con inizio alle ore 20,45.

Il sig.Perri sarà coadiuvato dal sig.

Mattia Regattieri della sezione Finale Emilia e dal sig.Franco Iacovacci della sezione AIA di Latina, il IV° ufficiale sarà il sig.

Giorgio Vergaro della sezione AIA di Bari.

 

Campionati Europei di Atletica Leggera Roma 2024, selezionati oltre 400 volontari

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(Adnkronos) – Una squadra formata da centinaia di ragazze e ragazzi sarà protagonista dei Campionati Europei di Atletica Leggera Roma 2024.Non si tratta, in questo caso, di atleti, ma del gruppo di volontari che si sta preparando a vivere un’esperienza unica, partecipando in prima linea con un ruolo operativo alla manifestazione in programma dal 7 al 12 giugno.

Sono già oltre 400 i volontari selezionati per il progetto “Roma 2024 Volunteers” al termine della prima fase dei colloqui condotti da Humangest, in qualità di HR Supplier della Fondazione EuroRoma 2024. Alla campagna hanno aderito persone provenienti da tutti i continenti e le candidature resteranno aperte fino al prossimo 14 febbraio.Il team di recruiter di Humangest sta proseguendo i colloqui valutativi con i candidati che hanno già completato il processo di registrazione.

Le persone che intendono presentare la loro candidatura possono presentare la richiesta compilando il form disponibile sul sito https://eventi.humangest.it/job-seekers.php. I volontari che entreranno a far parte della squadra “Roma 2024 Volunteers” potranno vivere dall’interno l’atmosfera degli Europei di Atletica, la più importante manifestazione sportiva internazionale che sarà ospitata quest’anno dall’Italia, un mese e mezzo prima dell’avvio dei Giochi Olimpici di Parigi.  I volontari avranno la possibilità di incontrare i più importanti atleti europei e assistere alle gare allo Stadio Olimpico di Roma, inoltre riceveranno alcuni benefit esclusivi: l’accesso a incontri di formazione specifici curati da Humangest e dalla Fondazione EuroRoma 2024, una divisa ufficiale realizzata da Karhu, official supplier per il materiale tecnico dell’evento, che sarà assegnata a ogni volontario e la partecipazione al party di chiusura. A seguito della fase di selezione, i volontari seguiranno un primo corso di formazione generale, sia online che in presenza, e verranno poi assegnati a specifiche aree funzionali legate all’organizzazione dell’evento: Accreditamento, Servizi per gli spettatori, Competizioni, Protocollo e Cerimonie, Media-Comunicazione, Area Medica-Antidoping, Alberghi, Logistica, Trasporti, Venue, Ospitalità, Servizi Sponsor e Marketing.Una parte dei volontari verrà inoltre messa a disposizione della città, presso postazioni strategiche, e si occuperà di curare i servizi informativi e turistico-culturali in vista degli Europei.  Altre informazioni utili sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione (www.roma2024.eu/volontari) e di Humangest (www.humangest.it). —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Balneari, rivolta di Ostia: “Bonelli-Briatore? Anche qui spiagge per vip”

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(Adnkronos) – E chi lo dice che il mare di Ostia non è ‘in’?Tanti vip scelgono proprio ombrelloni e lettini sul litorale romano: parola dei balneari romani che, tirati in ballo nel botta a risposta sulle concessioni balneari tra Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde e deputato Avs, e Flavio Briatore, titolare del Twiga di Forte dei Marmi, rivendicano l’appeal delle loro spiagge meta di ogni tipo di clientela.  Nella polemica social finita alla ribalta di siti e quotidiani, infatti, il parlamentare ha tra l’altro sottolineato di preferire il lido di Ostia “ai bagni dei ricchi”. “Chiunque conosce bene Ostia, sa la qualità che ha.

Posso capire l’uscita di Bonelli perché nell’immaginario collettivo può non essere paragonata a Forte dei Marmi o altre spiagge considerate di alto valore turistico”, sottolinea all’Adnkronos Renato Papagni, presidente di Federbalneari Roma, ma al contrario di quanto qualcuno pensa a Ostia i vip non mancano affatto: “Ne vengono tantissimi – sottolinea – ma non abbiamo bisogno di dirlo”. “Noi sappiamo bene come è fatta Ostia e queste polemiche non ci interessano”, continua Papagni convinto che tutti i balneari sono alle prese con altro: “C’è grande tensione per sapere cosa succede con i bandi oltre al grande problema dell’erosione – conclude – Siamo attanagliati da ben altri problemi”. Ruggero Barbadoro, presidente di Fiba Roma, sottolinea: “Anche noi preferiamo Ostia, siamo accoglienti, il mare è accessibile e comodo perché vicino a una grande città”. “Qui – prosegue – vengono persone perbene, soprattutto famiglie, gente che lavora e ci sono stabilimenti di ogni tipo di categoria.Da Briatore ci vanno calciatori e gente che ha disponibilità economica, ma anche qui ci sono stabilimenti che hanno puntato su quel target”.

Insomma, assicura Barbadoro, “ad Ostia ce n’è per tutti.Gli stabilimenti sono curati, l’arenile è pulito: quello di Ostia è un mercato che va”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)