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Al via la nuova stagione di Sky Motori, più tecnologia, speciali e backstage da F1 a Motogp

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(Adnkronos) – Parte la nuova Grande Stagione dei Motori di Sky, un lungo viaggio intorno al mondo, senza lasciare mai La Casa dello Sport.Su Sky e in streaming su Now sta per iniziare la nuova avventura che per i prossimi 9 mesi accompagnerà gli appassionati e i tifosi sui circuiti più belli, dalle piste che hanno fatto la storia del motorsport a quelle ultramoderne dell’ultima generazione, per godersi le emozionanti sfide a due e quattro ruote.

Sarà una stagione che vedrà maggiore tecnologia in campo, con tanti speciali e molti backstage per accompagnare l’appassionato dentro il ‘dietro le quinte’ ei grandi campioni.Si starà sempre nel vivo dell’evento, con più di 1.300 ore di programmazione in diretta, circa 400 di queste dedicate a studi e rubriche, con oltre 200 gare in 42 weekend a tutta velocità.  “Tanta quantità.

A volte i contenuti sono troppo grandi per rimanere in una casa, a volte serve un grattacielo e oggi abbiamo fatto un circo, e mi riferisco al promo e alla campagna che è in onda per la nuova stagione motori di Sky”.Queste le parole di Marzio Perrelli Executive Vice President Sport di Sky Italia, durante la presentazione della nuova grande stagione di Sky Motori a Vignate. “Avremo per quanto riguarda i motori 1300 ore di live, 200 gare e 42 Gp, un contenuto straordinario, qualunque cosa faccia ‘wroom’ è su Sky.

Per quanto riguarda la qualità è nel dna di Sky da oltre 20 anni su tutto quello che mandiamo in onda.La squadra motori, amo dire, che è la 11esima scuderia per la F1 o la 12esima per le moto.

Inoltre nel dna di Sky fanno parte le produzioni originali.Sarà poi una stagione che in F1 si preannuncia molto interessante, con Hamilton e Sainz che correranno per le ultime volte nelle loro scuderie ma anche nella MotoGp con Marquez in Ducati che mette un po’ di pepe”, ha aggiunto Perrelli.  “La stagione si prepara come ogni anno, nel migliore dei modi dal punto di vista soprattutto fisico, ma poi la cosa più importante è la gestione del tempo, 24 gare sono veramente tante.

Allo stesso tempo faccio quello che amo e per 24 gare sono in macchina e sono contento.Io sono sempre eccitato a questo momento della stagione, ci sono tanti punti interrogativi, la qualifica questa volta sarà il venerdì e sapremo esattamente dove siamo e non vedo l’ora.

In bocca al lupo a Sky e grazie di fare vivere la mia e la vostra passione a tutta l’Italia”.Lo ha detto il pilota della Ferrari Charles Leclerc in collegamento con Sky dal Bahrain durante la presentazione della nuova stagione motori. Dal rombo della Formula 1, ai campioni della MotoGp, passando per il mondiale Superbike e il Fim Women’s Motorcycle World Championship, dalla Ntt Indycar Series, al World Rally Championship passando dal Ferrari Challenge Trofeo Pirelli Europe, F1 Academy, Lamborghini Super Trofeo Europa e tanti altri campionati, da vivere live su Sky (anche in mobilità su Sky Go), in streaming su Now.

A partire dalla Formula 1, al via in esclusiva su Sky e in streaming solo su Now il 2 marzo, live dal Bahrain: Davide Camicioli e la new entry Vicky Piria – giovane pilota che vanta già alle sue spalle una carriera significativa, dai kart alle monoposto, dalle Gt all’esperienza da unica italiana al mondo selezionata per le WSeries – saranno i nuovi conduttori dal paddock e in studio nei pre e post gara, per introdurre gli appassionati ai temi caldi del weekend, incontrando piloti, team manager, ospiti e personaggi chiave del Circus.E ancora, Sky aprirà le porte del suo rinnovato Remote Garage, lo studio virtuale che, dopo il debutto di un anno fa, tornerà con una versione aggiornata e avanzatissima.

Tecnologia sempre al top anche grazie a Sky Sport Plus, che consentirà di accedere a nuove funzionalità per la visione dei Gp di F1, dall’on board del pilota preferito all’opzione che consentirà di vivere pienamente la sfida per la leadership. Per la MotoGp, tutta in diretta in esclusiva su Sky e in streaming solo su Now, al via il prossimo 9 marzo con la prima Sprint Race in Qatar, l’esperienza di visione godrà di una prospettiva ancora più coinvolgente.In ogni weekend di gara, infatti, lo studio si aprirà al paddock per raccogliere voci, immagini inedite ed esclusive, per scoprire l’anima del Motomondiale.

Nel corso della stagione, le telecamere di Sky Sport entreranno nelle sedi e nei centri di sviluppo dei team e delle case costruttrici del Motomondiale per raccontare come si costruiscono vittorie e trionfi e come si gestiscono le ripartenze dopo le sconfitte.Inoltre, le telecamere seguiranno metro dopo metro il telecronista da corsa Mattia Pasini durante i weekend che lo vedranno impegnato come pilota in pista, per entrare ancora di più nel vivo della routine ai box.  Il nuovo Racebook FPV è una rubrica nella quale uomini e situazioni del paddock vengono raccontate utilizzando la telecamera in soggettiva.

Alle funzioni dello Sky Sport Tech di Mauro Sanchini si aggiunge l’Overlap, per sovrapporre e comparare azioni e traiettorie in pista di piloti diversi.E ancora, Vera Spadini incontrerà ogni settimana il popolo del paddock nel nuovo appuntamento Storia Vera, per entrare dietro le quinte e conoscere personaggi e curiosità.

Come ogni anno grande attenzione sarà poi dedicata all’aspetto musicale: grazie alla nuova rubrica Music & Bike sarà infatti possibile proporre da casa brani inediti che faranno da colonna sonora alle clip originali in onda nei weekend di gara. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cristiano Ronaldo, il gestaccio fa scandalo in Arabia – Video

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(Adnkronos) – Cristiano Ronaldo fa scandalo in Arabia Saudita con un gestaccio verso il pubblico.Il motivo?

Dagli spalti partono i cori ‘Messi, Messi’ e CR7 non gradisce.I video che circolano online mostrano il 39enne portoghese che, in direzione dei tifosi avversari, si esibisce in gesti eloquenti dopo la vittoria per 3-2 della sua squadra Al-Nassr contro l’Al Shabab nella Saudi Pro League di domenica. Secondo i media, il gesto non è stato mostrato in televisione, ma i video sono circolati rapidamente su Internet e hanno causato reazioni indignate nei media locali.

La Federcalcio dell’Arabia Saudita (Saff) ha avviato un’indagine.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sicurezza sul lavoro, dal 1 ottobre la patente a punti. Uil: “Vita di un operaio vale 20 crediti”

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(Adnkronos) –
Dal primo ottobre 2024 scatterà l’obbligo di detenere una patente a punti per le imprese per le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili.E’ quanto si legge in una bozza del dl Pnrr che è atteso oggi in Consiglio dei ministri.  La patente, si legge nella bozza del provvedimento, “è rilasciata, in formato digitale, dalla competente sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro subordinatamente al possesso dei seguenti requisiti da parte del responsabile legale dell’impresa o del lavoratore autonomo richiedente: iscrizione alla camera di commercio industria e artigianato; adempimento, da parte del datore di lavoro, dei dirigenti, dei preposti e dei lavoratori dell’impresa, degli obblighi formativi di cui all’articolo 37; adempimento, da parte dei lavoratori autonomi, degli obblighi formativi previsti dal presente decreto; possesso del documento unico di regolarità contributiva in corso di validità (Durc); possesso del Documento di Valutazione dei Rischi (Dvr); possesso del Documento Unico di Regolarità Fiscale (Durf)”.

La patente, si legge nella bozza del provvedimento, “è dotata di un punteggio iniziale di trenta crediti e consente” alle imprese e ai lavoratori autonomi “di operare nei cantieri temporanei o mobili, con una dotazione pari o superiore a 15 crediti”. “La patente subisce le decurtazioni correlate alle risultanze degli accertamenti e dei conseguenti provvedimenti definitivi emanati nei confronti dei datori di lavoro, dirigenti e preposti dell’impresa o del lavoratore autonomo: accertamento delle violazioni di cui all’Allegato I: 10 crediti; accertamento delle violazioni che espongono i lavoratori ai rischi indicati nell’Allegato XI: 7 crediti; provvedimenti sanzionatori di cui all’articolo 3, comma 3 e seguenti, del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12 convertito dalla legge 23 aprile 2002, n. 73: 5 crediti; riconoscimento della responsabilità datoriale di un infortunio sul luogo di lavoro da cui sia derivata: la morte: 20 crediti; un’inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale: 15 crediti; un’inabilità temporanea assoluta che importi l’astensione dal lavoro per più di quaranta giorni: 10 crediti”. Nei casi infortuni da cui sia derivata la morte o un’inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale, la competente sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro, si legge nella bozza del provvedimento, “può sospendere, in via cautelativa, la patente fino a un massimo di dodici mesi.L’ispettorato nazionale del lavoro definisce i criteri, le procedure e i termini del provvedimento di sospensione.

Ciascun provvedimento di cui al presente comma deve riportare i crediti decurtati”.   Secondo la bozza la patente a punti potrà essere decurtata di 20 punti in caso di morte del lavoratore (-15 crediti per un’inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale e -10 crediti per un’inabilità temporanea assoluta che comporti l’astensione dal lavoro per più di 40 giorni) ma si potrebbe anche sospendere la patente “fino a un massimo di 12 mesi”. “Nei casi infortuni da cui sia derivata la morte o un’inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale, la competente sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro può sospendere, in via cautelativa, la patente fino a un massimo di dodici mesi.L’ispettorato nazionale del lavoro definisce i criteri, le procedure e i termini del provvedimento di sospensione.

Ciascun provvedimento di cui al presente comma deve riportare i crediti decurtati.Gli atti ed i provvedimenti emanati in relazione al medesimo accertamento ispettivo non possono nel complesso comportare una decurtazione superiore a 20 crediti”, si legge ancora nella bozza del provvedimento.

I crediti decurtati, si legge ancora, “possono essere reintegrati” a seguito della frequenza di corsi.   ”E’ vero che c’è una risposta alla nostra richiesta di patente a punti, ma la chiamano patente a crediti, quindi un’impostazione diversa.La vita di lavoratore vale 20 crediti.

Si può lavorare con 15 crediti e 5 si recuperano con un corso di formazione.C’è una valutazione lontana dal rispetto delle vite umane”, sottolinea il leader della Uil, Pierpaolo Bombardieri, al termine dell’incontro con il governo sulla sicurezza nel lavoro.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Laureus Awards, Messi con Djokovic e Haaland e Biles con Shiffrin e Swiatek in lizza

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(Adnkronos) – Si avvicina a grandi passi la serata dei Laureus World Sports Awards.Questa mattina sono state annunciate le nomination della 25esima edizione degli Oscar dello sport, presso la storica Casa de Correos di Madrid, sede della Presidenza della Comunità di Madrid, alla presenza dei rappresentanti degli Awards Host Parners, tra cui la Presidente della Regione di Madrid, Isabel Díaz Ayuso, e il Sindaco di Madrid, José Luis Martínez-Almeida.

All’annuncio erano presenti anche leggende dello sport mondiale e membri della Laureus Academy come Luís Figo, Ruud Gullit, Nawal El Moutawakel e Alessandro Del Piero.Tutti i candidati sono stati selezionati in seguito alla votazione effettuata da oltre 1300 giornalisti di tutto il mondo.

I vincitori dei Laureus World Sports Awards saranno annunciati il prossimo 22 aprile, a Madrid, al termine delle votazioni della Laureus World Sports Academy, la giuria per eccellenza composta da 69 leggende dello sport. Lionel Messi, dominatore assoluto a Parigi lo scorso anno, è nuovamente in lizza per il “Laureus World Sportsman of the Year Award” (“Sportivo dell’anno”), dopo aver vinto il suo ottavo Pallone d’Oro e aver portato l’Inter Miami alla vittoria della League Cup della Concacaf.A contendergli il titolo, Novak Djokovic, già quattro volte vincitore di questo premio, capace di trionfare nel 2023 a Melbourne, New York e Parigi, conquistando 24 titoli major ed eguagliando così il record di Margaret Smith Court; Max Verstappen, che ha vinto questo premio nel 2022, e lo scorso anno ha stabilito il nuovo record di dieci vittorie consecutive, vincendo ben 19 Gran Premi nell’arco di tutta la stagione, quinto pilota di Formula 1 a conquistare per tre volte il titolo mondiale. Mondo Duplantis, che ha vinto il suo secondo titolo mondiale ed ha migliorato il suo record mondiale di salto con l’asta in due occasioni; Noah Lyles, medaglia d’oro ai Mondiali di atletica leggera a Budapest nei 100m, 200m e staffetta 4x100m, impresa che era riuscita l’ultima volta a Usain Bolt nel 2015; e Erling Haaland, che ha segnato nel 2023 ben 52 gol.

Anche grazie ai suoi gol il Manchester City ha vinto Champions League, Premier League ed FA Cup.  Tre delle candidate al premio “Laureus World Sportswoman of the Year” (“Sportiva dell’anno”) sono state protagoniste ai Campionati Mondiali di atletica leggera di Budapest.Faith Kipyegon (Kenya) è diventata la prima donna a vincere sui 1.500 e 5.000 metri.

Sha’Carri Richardson, partendo dalla corsia nove nella sua prima finale mondiale, si è imposta sui 100metri, bissando poi la medaglia d’oro anche nella staffetta 4x100m.Shericka Jackson ha vinto i 200m con il tempo di 21’’41, seconda migliore prestazione di sempre sulla distanza a soli sette centesimi dal record di Florence Griffith-Joyner che dura da ben 35 anni.

Nel tennis, nel 2023 la polacca Iga Świątek ha vinto il suo terzo titolo agli Open di Francia e ha riconquistato il primo posto nella classifica mondiale con la vittoria alle finali WTA di Cancun.La calciatrice dell’anno è stata, invece, Aitana Bonmatí: in 365 giorni ha vinto la Coppa del Mondo con la Spagna, la Champions League e La Liga con il Barcellona, oltre al Pallone d’Oro.

Il 2023 è stato l’anno anche di Mikaela Shiffrin, che ha superato il record storico di 86 vittorie in Coppa del Mondo stabilito da Ingemar Stenmark, e ha anche vinto il suo settimo oro mondiale nello slalom gigante. In lizza per il premio “Laureus World Team of the Year Award” (Squadra dell’anno) ci sono, invece, la Nazionale di calcio femminile spagnola, che ha vinto la sua prima Coppa del Mondo, sconfiggendo in finale l’Inghilterra; la Nazionale tedesca di basket maschile, guidata dall’MVP del torneo Dennis Schröder, che ai Mondiali ha prima sconfitto gli Stati Uniti in semifinale e poi la Serbia in finale; il Manchester City, che ha conquistato il triplete, vincendo la Champions League, la Premier League e la FA Cup; gli Springboks, che hanno vinto la loro quarta coppa del Mondo di rugby, sconfiggendo di un solo punto la Nuova Zelanda in una finale memorabile; la Oracle Red Bul Racing, che ha sfiorato la perfezione, vincendo con le sue due monoposto tutti i Gran Premi di Formula 1, tranne uno, e che ha conquistato il suo secondo titolo costruttori; la squadra Europe Ryder Cup, che ha vinto il prestigioso trofeo a Roma, superando per 16 ½ a 11 ½ il team Usa.  A difendere i colori italiani il 23enne nuotatore paralimpico Simone Barlaam, candidato nella categoria ”Laureus Sportsperson of the Year with a Disability Award” (”Sportivo con disabilità”).A decretare i nominati in questa speciale categoria, oltre al Laureus Global Media Panel, anche il voto del Comitato Paralimpico Internazionale.

Simone è nato con una gamba destra che non si è sviluppata correttamente ed è stato operato 13 volte.Ma nonostante questo ha riscoperto l’amore per il nuoto e nel 2023 ha raggiunto risultati eccezionali, vincendo ben 6 medaglie d’oro ai Campionati del Mondo di nuoto paralimpico a Manchester.  A conferma del suo dominio assoluto in piscina, Simone ha vinto i 50, 100 e 400 metri stile libero nella categoria S9, i 100 metri farfalla S9, i 100 dorso S9 e la staffetta mista 4×100 metri stile libero.

Simone ha fatto anche la storia del suo sport: nella categoria S9 è diventato, infatti, il nuotatore più veloce di tutti i tempi, battendo il record mondiale dei 50 metri stile libero con il tempo di 23’’96, e diventando così il primo nuotatore a scendere sotto la soglia dei 24 secondi.Per alzare la prestigiosa statuetta dei Laureus Awards, Simone dovrà superare la concorrenza di Danylo Chufarov, nuotatore paralimpico ucraino, Diede de Groot, super star olandese del tennis su sedia a rotelle, Luca Ekler, velocista paralimpico e saltatore in lungo ungherese, Nicole Murray, ciclista paralimpico neozelandese, e Markus Rehm, saltatore paralimpico in lungo tedesco. A sottolineare le candidature di Simone Barlaam e Danylo Chufarov è intervenuto anche la leggenda del nuoto Mark Spitz, membro della Laureus World Sports Academy. «Mi congratulo con Simone e Danylo per le loro nomination. È fantastico vederli in lizza per un premio così prestigioso.

Entrambi hanno dovuto attraversare momenti davvero difficili per arrivare dove sono oggi.Ogni anno, quando leggo l’elenco dei risultati raggiunti dai sei candidati in questa particolare categoria, mi rendo conto che si può tranquillamente sostenere che tutti siano già dei potenziali vincitori.

Hanno tutti la mia stima e la mia ammirazione». A tenere alto l’orgoglio del nostro Paese c’è anche “Obiettivo Napoli”, il progetto in nomination nella categoria “Laureus Sport for Good Award”.In questa speciale categoria si premiano individui o organizzazioni che, secondo i membri della Laureus World Sports Academy, hanno dato un contributo significativo, utilizzando lo sport come strumento terapeutico per migliorare le vite dei bambini e dei giovani. ”Obiettivo Napoli”, in particolare, è un progetto multidisciplinare, che coinvolge 100 ragazzi e ragazze, supportati da 15 allenatori ed educatori.

Si pone l’obiettivo di contrastare violenza, disuguaglianza e la discriminazione.Attraverso lo sport questo progetto ha ottenuto successi significativi nella costruzione di una comunità più sicura, più giusta e più inclusiva.

Gli sport praticati sono calcio, basket, pallavolo e taekwondo, che favoriscono lo sviluppo di life skills, lavoro di squadra, disciplina e comunicazione. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

EDITORIALE Il Napoli si suicida a Cagliari sulla sirena: 1-1 beffa di Luvumbo al 96esimo, la squadra si assuma le sue responsabilità

Nel nostro editoriale post Cagliari – Napoli (1-1) esprimiamo il nostro pensiero sull’andamento della gara tra i partenopei e i sardi.Amaro è forse l’aggettivo che meglio potrebbe sintetizzare il pomeriggio domenicale del Napoli all’Unipol Domus di Cagliari, che poi è lo stesso che meglio si adatta a definire tutto l’annus horribilis della compagine azzurra, a dispetto di quella che era stata la straripante bellezza della stagione precedente.

Il Napoli 2023/2024 è questo: timido, impacciato e opaco.Poi, quando gli capita l’episodio che potrebbe fungere da scintilla, illude tutti dando l’impressione di poter svoltare da un momento all’altro, salvo incorrere in una serie di  grossolane leggerezze successive che vanificano tutto il tentativo di rimonta fatto fino a un attimo prima.

Solo errore di Juan Jesus o c’è dell’altro?

Intendiamoci: l’errore di Juan Jesus – che di fatto toglie 2 punti al Napoli quando neppure il Cagliari ci sperava più – è una roba che a certi livelli non si dovrebbe vedere mai, soprattutto da gente con tanti anni di esperienza alle spalle nel grande calcio come il brasiliano.

Questo è un fatto e nessuno vuole provare ( inutilmente) a contestarlo.Ma gettare la croce unicamente sull’ex Inter e Roma – che pure ha le sue colpe oggettivamente gravissime – significherebbe spostarsi dal problema principale o comunque non metterlo a fuoco in maniera netta.

Le considerazioni sulla squadra

Il punto è che questa squadra ha totalmente smarrito sé stessa e se questa responsabilità poteva essere senz’altro condivisa con l’inadeguatezza al compito di Rudi Garcia prima e Walter Mazzarri poi, ora con Ciccio Calzona in panca è saltato il banco.

E soprattutto è finito il tempo per nascondersi.Perché l’attuale CT della Slovacchia – e questo non per intuizione di chi scrive ma per espresse conferme dei calciatori a telecamere accese – ha restituito agli interpreti sia la fiducia e il miglior spirito, sia – soprattutto – la veste tattica cucita alla perfezione per le caratteristiche della squadra: quel tanto chiacchierato 4-3-3 che non è solo una sciocca ripetizione di numeretti, ma un sistema di gioco ben identitario che prevede il ripristino di concetti e modi di stare in campo a cui il Napoli aveva rinunciato con le due guide tecniche precedenti a Calzona.

Terzo tecnico stagionale, gli alibi sono finiti!

Per farla ancor più semplice: se arriva un tecnico preparato e moderno, che ti parla con franchezza dal primo secondo, che ti fa stare in campo nel modo a te più gradito, che conosce già parecchi elementi della rosa per averci lavorato insieme due anni fa, che restituisce entusiasmo all’ambiente, che sarebbe pure il terzo allenatore in una stagione, tu gruppo squadra, ora che scuse hai?

Editoriale: Il racconto di Cagliari – Napoli

Perché il primo tempo del Napoli all’Unipol Domus, giusto per fare un esempio concreto, è uno scempio senza logica.

Il Cagliari ci mette cuore, grinta e attenzione: applica un pressing forsennato sul primo possesso del Napoli che di fatto scherma ogni tentativo di costruzione dal basso e mortifica il gioco degli azzurri dalla sua stessa fonte.Il Napoli, di contro, assiste al furore agonistico dei sardi restando inerme, senza battere ciglio: non una contromossa, non un’opposizione convinta, non uno spirito di ribellione al risultato e alle trappole degli avversari.

E così, nel primo tempo, l’unico tiro in porta degli azzurri è una giocata estemporanea di un buonissimo Raspadori, peraltro tra i pochi a salvarsi.Il resto, solo tanta sofferenza: perché il Cagliari fiuta che il pomeriggio potrebbe essere propizio ed attacca sempre con tanti uomini, sfruttando la rapidità degli esterni e iniziando a scodellare una serie di cross insidiosi nell’area di Meret.

Uno di questi, velenosissimo, parte proprio dal piede educato dell’ex Gianluca Gaetano: Rrahmani la butta in porta da solo, ma complice l’ostruzione decisiva di Lapadula – che era in offside – la rete viene annullata.

Il secondo tempo

Ti aspetti che l’episodio scuota il Napoli, invece il piano partita resta il medesimo: gli azzurri palleggiano a ritmo da partitina in famiglia, le linee compatte del Cagliari non fanno molta fatica ad ostruire ogni possibile corridoio pericoloso e il tempo scivola via così, con una tristezza inesorabile a farla da padrona.E nulla sembra cambiare, peraltro, neppure nella ripresa, che segue lo stesso leitmotiv fino al 65esimo, quando Jack Raspadori, con sana cazzimma, scippa un gran pallone ad Augello e serve un cioccolatino per Osihmen: a porta vuota, Victor, non perdona Scuffet e sigla di testa l’1-0 azzurro.

Il Cagliari prova a ribellarsi allo schiaffo, ma di pericoli concreti a Meret non riesce mai a crearne.Così, nel finale di gara, il Napoli gestisce il ritmo della partita senza troppe difficoltà, ma commette un’enorme ingenuità di base: non aggredisce la contesa, non azzanna il risultato e si condanna, così, a restare in bilico fino alla fine.

Politano prima e Simeone poi potrebbero scrivere la parola fine e indirizzare i 3 punti in palio sotto le pendici del Vesuvio, ma peccano entrambi di irragionevole egoismo, fin quando Dossena non trova le forze di rovesciare l’ultimo pallone verso l’area di Meret e a Luvumbo dev’essere sembrato il 25 Dicembre per il regalo posticipato che Juan Jesus gli serve nell’area piccola.E’ finita.

Editoriale Cagliari – Napoli: La sensazione post partita

Ciò che più rattrista è che, al triplice fischio finale di Pairetto, si abbia la netta sensazione che a morire non sia solo Cagliari-Napoli, ma pure le ultime residue mezze speranze di agganciare il treno Champion’s.

In un annus horribilis come questo, le colpe non sono mai da una parte sola.Certo, se una squadra che l’anno prima aveva stradominato il campionato totalizza l’anno dopo 37 punti in 25 partite – con già 3 cambi in panchina – significa che pure le sue colpe iniziano ad essere significative.

O di sicuro, sono finiti gli alibi.

Allarme smog, bimbi più vulnerabili a danni respiratori: cosa fare

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(Adnkronos) – Lo smog ha effetti sulla salute dei bambini: per proteggerli ciascuno di noi può contribuire a ridurre, quanto più possibile, l’inquinamento attraverso l’adozione di buone pratiche e corretti stili di vita.Perché in gioco c’è la salute dei più piccini.

Questa la raccomandazione della Società italiana di pediatria (Sip) che, alla luce della letteratura scientifica ad oggi disponibile, fa chiarezza e spiega come difendere i bimbi.  “Se vero che la soluzione del problema è demandata principalmente a programmi di salute pubblica decisi e guidati dalle istituzioni – sottolinea la presidente della Sip, Annamaria Staiano – è altrettanto importante ricordare come ciascuno di noi possa fare la differenza adottando comportamenti virtuosi per aiutare a ridurre l’inquinamento atmosferico e migliorare la salute di tutti”. Sugli effetti dello smog sulla salute dei piccoli non ci sono dubbi.Come rileva la Commissione Ambiente della Sip, ampie evidenze scientifiche confermano l’esistenza di una forte associazione tra inquinamento atmosferico, generato principalmente da traffico, e problemi di salute respiratoria nei bambini.

Questi sono infatti più vulnerabili degli adulti, sia perché il loro organismo è in formazione sia perché hanno una maggiore predisposizione a respirare con la bocca, evitando il ‘filtro’ nasale, sia perché trascorrono più tempo all’aria aperta.Gli effetti -avvertono i pediatri – possono essere acuti, dovuti all’esposizione di breve durata ad elevate concentrazioni di inquinanti, particolarmente frequenti nelle ore di picco di traffico; o cronici, manifestandosi cioè dopo una esposizione prolungata a livelli di inquinanti non necessariamente elevati.  Non solo.

Studi epidemiologici hanno dimostrato che l’esposizione in gravidanza a inquinanti da traffico veicolare, quale il particolato e gli ossidi di azoto, è associata ad un aumentato rischio di sviluppare asma.Ampi studi hanno inoltre dimostrato che i bambini residenti sin dalla nascita in aree urbane-metropolitane hanno un aumentato rischio di sviluppare malattie respiratorie.

Gli effetti a breve termine possono essere attacchi acuti di asma e infezioni a carico delle vie aeree come otiti, polmoniti e bronchioliti.I bambini asmatici che vivono in ambienti inquinati sperimentano un aumento delle riacutizzazioni, delle visite in emergenze e dei ricoveri, aggiungono i pediatri.

Tra gli effetti a lungo termine vi è il possibile contributo al declino della funzione respiratoria. L’elenco non si ferma qui.Dati recenti, seppur meno consolidati, suggeriscono un’associazione tra esposizione agli inquinanti e altri effetti avversi sulla salute.

In particolare, l’esposizione al Pm2.5 in epoca prenatale è stata associata a basso peso, prematurità e seppur in misura minore ad anomalie congenite come cardiopatie.Altri studi suggeriscono come l’esposizione all’inquinamento dell’aria, in particolare al particolato, soprattutto in epoca prenatale e nei primi mesi di vita, possa influenzale lo sviluppo neurologico, portando a risultati inferiori nei test cognitivi e di motricità. “In particolare, bisogna fare attenzione ai cosiddetti ‘primi mille giorni’, l’arco di tempo che va dal concepimento fino ai primi due anni di vita, che è un periodo particolarmente importante nella vita di una persona perché ciò che accade in questo lasso di tempo ha degli effetti, anche a lungo termine, sulla salute di quell’individuo – spiega Rino Agostiniani, consigliere nazionale Sip – Ci sono diversi studi importanti che ci hanno mostrato come anche gli inquinanti ambientali possano esercitare un ruolo da questo punto di vista e lasciare un’impronta determinante per tutto il resto della vita di un individuo”.

L’inquinamento atmosferico è inoltre co-responsabile del cambiamento climatico, che a propria volta ha un impatto sulla salute e causa numerosi effetti avversi, a cui la popolazione in età pediatrica è maggiormente esposta e suscettibile, ricordano i pediatri.  E allora, come tutelare i bambini e inquinare di meno?Queste le indicazioni della Sip.

Transitare poco in zone trafficate.Quando i rischi ambientali aumentano sarebbe preferibile uscire esclusivamente in aree verdi, evitando lunghi transiti in zone particolarmente trafficate, ricordando che girare con il passeggino in strade altamente trafficate genera sicuramente dei rischi maggiori in quanto il bambino è all’altezza dei gas di scarico. Muoversi a piedi, in bici o con i mezzi pubblici.

Non solo per ridurre il proprio impatto ambientale e quello del nucleo familiare, una delle indicazioni più semplici è, quando possibile, muoversi a piedi, con i mezzi pubblici o con la bicicletta.Scegliere luoghi di riferimento per le proprie attività che si trovano nel quartiere, specie nelle grandi città, può aiutare.

Dalla scuola, alla spesa fino agli hobby pomeridiani dei più piccoli. D’inverno fuori nelle ore più calde, d’estate il contrario.Durante l’inverno infatti con il freddo il particolato si condensa a formare goccioline di aerosol più facilmente inalabili: meglio dunque stare fuori casa nelle ore più calde, mentre d’estate sono le ore centrali della giornata quelle da evitare, perché nei mesi estivi i livelli di ozono aumentano nel corso della giornata con l’aumentare della temperatura. Alla guida velocità moderata e motore spento da fermi.

Prediligendo se possibile i modelli di auto meno inquinanti, al volante è importante rispettare le disposizioni sui limiti di accesso alle zone a traffico limitato o i divieti di circolazione nella fascia verde nelle giornate particolarmente inquinate, moderare la velocità, mantenere spento il motore se non necessario. Far diventare ‘green’ anche il proprio condominio.Anche a casa si può fare molto: ad esempio sensibilizzare il condominio a valutare l’opportunità per il riscaldamento a minore impatto sull’ambiente, tenendo conto del fatto che gli impianti di riscaldamento a combustibili non gassosi dovrebbero essere convertiti a metano e gli impianti di riscaldamento condominiali esistenti dovrebbero essere ristrutturati secondo le tecnologie della termoregolazione della temperatura degli ambienti e contabilizzazione del calore. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, chiesta condanna a 3 anni di carcere per attivista Oleg Orlov

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(Adnkronos) – L'accusa ha chiesto una condanna a due anni e undici mesi di carcere per Oleg Orlov, co presidente del Centro per i diritti umani Memorial e storico attivista per la difesa dei diritti umani in Unione sovietica e in Russia.E' il secondo processo a suo carico con l'accusa di discredito ripetuto delle forze militari, questa volta con l'aggravante dell'ostilità e dell'odio, e dopo che è stato inserito nell'elenco degli agenti stranieri.

Il verdetto è atteso per oggi.Di fronte al tribunale Golubinsky di Mosca, dove si tiene il processo, si sono riunite diverse persone in sostegno di Orlov, che ha quasi 71 anni.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Protesta trattori a Bruxelles, sale la tensione: agricoltori appiccano roghi e polizia usa idranti

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(Adnkronos) – Sala la tensione a Bruxelles, dove oggi sono tornati i trattori in occasione della riunione dei ministri dell'Agricoltura dell'Ue.La polizia ha utilizzato gli idranti per spegnere gli incendi appiccati dagli agricoltori che hanno bruciato pneumatici e paglia in Rue de la Loi.

La polizia antisommossa ha vietato l'accesso a Place Schuman, mentre la fermata della metro è stata soppressa.  Le diverse federazioni agricole ritengono che la Commissione europea non abbia preso sufficienti decisioni concrete nei loro confronti, nonostante le loro azioni di protesta all'inizio del mese. Questa mattina diversi trattori hanno preso la strada verso Bruxelles, provocando disagi alle principali vie di collegamento e nel centro della capitale belga.Diversi agricoltori sono riusciti a forzare un blocco della polizia all'incrocio tra Avenue d'Auderghem e Rue Belliard, utilizzando i trattori e gettando letame sugli agenti, costretti a retrocedere. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacchi Houthi, “danneggiati cavi sottomarini che collegano l’Europa all’Asia”

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(Adnkronos) – Quattro cavi di comunicazione sottomarini tra Arabia Saudita e Gibuti sono stati messi fuori servizio negli ultimi mesi, presumibilmente a seguito degli attacchi dei ribelli Houthi dello Yemen.Lo rivela il sito di notizie israeliano Globes.

Il danneggiamento dei cavi, che si ritiene appartengano ai sistemi Aae-1, Seacom, Eig e Tgn, è stato causa di una grave interruzione delle comunicazioni tra Europa e Asia. Intanto continuano gli attacchi.Oggi il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha affermato in un tweet che gli Houthi hanno lanciato un missile balistico antinave che probabilmente mirava a colpire la Mv Torm Thor, ma hanno mancato la petroliera battente bandiera americana nel Golfo di Aden.

Il Centcom ha spiegato che il missile è stato lanciato lo scorso 24 febbraio finendo in mare senza causare né feriti né danni.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Box office, ‘Bob Marley – One Love’ è subito primo

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(Adnkronos) – Ottimo debutto per 'Bob Marley – One Love', che si piazza subito al primo posto del box office con 1.207.885 euro in 412 sale con una media 2.932.Il biopic sull’icona reggae sta funzionando in tutto il mondo, con oltre 70 milioni di dollari sul mercato nordamericano e più di 120 globali, come sottolinea il sito specializzato Cinematografo.it. Secondo posto per un’altra new entry, 'La zona d’interesse' di Jonathan Glazer, forte delle cinque candidature all’Oscar e di un tema di grande impatto come l’Olocausto, con 773.743 euro (795.045 considerando le anteprime), 294 sale e 2.632 di media.

Un successo che conferma l’attenzione del pubblico italiano per il cinema d’autore: lo dimostra anche il film che occupa la terza posizione, 'Past Lives', che grazie ad altri 703.704 euro supera i 2 milioni (2.073.826: numero di sale elevato, 474) e registra la miglior tenitura (-18% rispetto al precedente weekend). Fuori dal podio la nuova uscita 'Emma e il giaguaro nero', avventura rivolta al pubblico dei giovanissimi (570.157 euro), seguito dall’anime 'Demon Slayer: Kimetsu No Yaiba – Verso l’allenamento dei pilastri' (482.641, per un totale di 486.916).L’horror 'Night Swim' esordisce al settimo posto con 425.054 euro. Con i 446.006 euro raccolti nell’ultimo fine settimana, 'Povere creature!' si classifica sesto e supera gli 8 milioni (8.016.679), mentre il cinecomic 'Madame Web' varca la soglia del milione (1.199.647) al secondo weekend di sfruttamento (nona posizione con 279.430) ma registra il peggior calo (-55%). Capitolo a parte per il cinema italiano in affanno.

Grazie a 365.971 euro che valgono l’ottavo posto in classifica, anche 'Romeo è Giulietta' di Giovanni Veronesi supera il milione (1.136.215), con 469 schermi e 780 di media.Fanalino di coda della top ten è la new entry 'Volare': l’opera prima di Margherita Buy si ferma a 243.310 euro (258.355 tenendo conto delle anteprime), con 214 sale e 1.137 di media. Nel complesso un weekend migliore del precedente, con un incasso globale di 6.795.808 euro. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’ETRUSCA ATLETICA VOLA AI CAMPIONATI ITALIANI

I successi dell’Etrusca ASD, qualificata ai Campionati Italiani

di Maria D’Auria

L’Etrusca ASD, società sportiva con sede a Ladispoli (RM), in meno di 2 anni dalla sua fondazione, incassa un successo dietro l’altro.

La squadra, diretta da Loredana Ricci, si è anche distinta per diverse iniziative solidali, come la gara per gli alluvionati dell’Emilia Romagna (Leggi L’Etrusca Atletica a sostegno dell’Emilia Romagna. Il 28 maggio la 50 Km per il “Passatore” – Vivicentro ), le collette alimentari per le persone bisognose ed altre iniziative benefiche.

Ogni gara è motivo di aggregazione e sorrisi, ogni partecipazione è frutto di un lavoro fatto con passione e dedizione. “Stiamo lavorando sull’atletica a 360°spiega Mauro Di Giovanni, responsabile del settore Atletica – ci sono sette allenatori che seguono i nostri atleti dal settore giovanile e in tutte le specialità, corsa, lanci e salti, e su tutte le superfici: strada, pista e cross”.

ETRUSCA ASD

L’Etrusca ASD comprende atleti di tutte le età che vanno dai 4 ai 70 anni, i corsi di atletica per adulti sono tenuti tutti da allenatori certificati. 

Dopo aver vinto la prima prova ai Pratoni del Vivaro, l’11 febbraio, raggiunta l’università di Cassino, la squadra Etrusca ha fatto splendere i suoi elmi alati sul percorso organizzato per il Campionato Regionale assoluto di Cross. La gara, organizzata dal CUS Cassino in collaborazione con la FIDAL Lazio, è stata infatti dominata dall’Etrusca ASD che si è classificata prima, seguita dall’A.S.D. AT Running e dalla S.S. Lazio Atletica Leggera. Una vittoria che fa letteralmente volare la squadra ai Campionati Italiani che si terranno il 10 marzo, sempre a Cassino.

Il risultato è stato cercato e fortemente voluto, –ha aggiunto Mauro Di Giovanni- certo, la vittoria è stata la ciliegina sulla torta ma non era per nulla facile tra tanti atleti di altissimo livello… e noi abbiamo gareggiato con quasi tutti Master (ndr: over 35)”.

Cronaca di una vittoria. La squadra ha affrontato i dieci km tra fango e pozzanghere. Luca Parisi e Carmine Buccilli mantengono le prime posizioni, concludendo la prova al quarto ed ottavo posto. Adolfo Macolino compie il vero miracolo, al nono km raggiunge e supera il terzo componente dell’AT Running regalando così alla squadra il primo posto nella regione e la qualificazione ai campionati italiani. Non passano inosservate le ottime prove degli altri atleti, Gabriele Chiocca, Fabrizio Giacometti, Gianluca Arciuolo e Maurizio Cortese. Nella prova femminile, si distingue Ilaria Colonnelli che si conferma ad alti livelli regionali.

Il prossimo obiettivo della società è portare, entro il prossimo anno, entrambe le squadre alla fase nazionale. Ma non solo, stanno infatti partendo anche dei progetti scolastici per portare l’Atletica in più scuole possibili del territorio.

Etr

Il segreto dei successi di questa “giovane” squadra, risiedono nella condivisione di quei momenti e di quelle emozioni in cui si vive il vero senso di appartenenza, in cui “ci si sente parte di qualcosa di speciale dove si cresce insieme come persone e come atleti”.

In attesa dei Campionati Italiani, i complimenti vanno a Luca Parisi che proprio ieri ha vinto la gara Fidal Nazionale, “3° Trofeo Città di Ladispoli”, disputata appunto a Ladispoli.

Ascolti tv, a ‘Makari’ prime time domenica 25 febbraio

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(Adnkronos) – Il secondo appuntamento con la terza serie di 'Màkari' su Rai1 è stato visto ieri sera da 3.982.000 spettatori con il 22.6% di share, risultando il programma più seguito del prime time di domenica.Al secondo posto, 'Lo Show dei Record' su Canale5, con 2.197.000 spettatori e il 14.7% di share.

Al terzo posto 'Che Tempo Che Fa' sul Nove, con 2.137.000 spettatori e il 10.7% di share (1.188.000 spettatori e il 9.9% per la seconda parte chiamata 'Il Tavolo'). A seguire tra gli altri ascolti di prime time: 'Aspettando Indovina Chi Viene a Cena' su Rai3 (1.207.000 spettatori, share 6.3%), 'The Day After Tomorrow – L’alba del giorno dopo' su Italia 1 (1.119.000 spettatori, share 6.5%), '9-1-1' e '9-1-1: Lone Star' su Rai2 (rispettivamente, 764.000 spettatori, share 3.7%, e 792.000 spettatori, share 4.2%), 'Zona Bianca' su Rete4 (626.000 spettatori, share 4.4%), 'Petra' su Tv8 (341.000 spettatori, share 1.8%), 'K-19 – The Widowmaker' su La7 (321.000 spettatori, share 1.8%).  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alessia Pifferi è “capace di intendere e volere” secondo la perizia psichiatrica

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(Adnkronos) – “Non essendo dimostrabile né una disabilità intellettiva, né un disturbo psichiatrico maggiore né un grave disturbo di personalità, è possibile affermare che Alessia Pifferi al momento dei fatti per i quali è imputata era capace di intendere e di volere”.Sono le conclusioni della perizia psichiatrica che riguarda la donna a processo a Milano per aver lasciato morire di stenti la figlia Diana di solo 18 mesi.  “La spettacolarizzazione mediatica subita da questa drammatica e tristissima vicenda – spiega lo psichiatra Elvezio Pirfo che ha firmato la relazione – avrebbe potuto costituire un’indiretta pressione psicologica” sul perito e sui consulenti di parte, con il rischio “che si crei un circolo vizioso tra il tipo di reato e le modalità con cui è stato commesso da una parte e un’automatica o psichiatrizzazione delle motivazioni o valutazione moralistica dall’altra” ma tale rischio “non si è realizzato perché l’attività peritale si è svolta in maniera professionalmente serena grazie all’atteggiamento di collaborazione tenuto dai consulenti di parte, pur nelle differenze delle proprie valutazioni cliniche e forensi, permettendo così di realizzare l’osservazione peritale nell’assoluta normalità 'tecnica'”. Alessia Pifferi ha personalità caratterizzata da “alessitimia, incapacità cioè di esprimere emozioni e provare empatia verso gli altri” e mostra una capacità cioè di sopportare gli eventi avversi “superiore a quanto ci si possa aspettare in una persona segnata da un’esistenza complessa e per certi versi infelice”.

L'imputata, secondo gli esperti incaricati dai giudici della prima corte d'assise di Milano, “non è stata né è affetta da disturbi psichiatrici maggiori, non è portatrice di gravi disturbi di personalità” e al momento dei fatti “ha tutelato i suoi desideri di donna rispetto ai doveri di accudimento materno verso la piccola Diana”. “Vista la mantenuta capacità di intendere e di volere non è possibile formulare una prognosi di pericolosità sociale correlata ad infermità mentale” si legge nelle quasi 130 pagine di relazione scritta dagli esperti che “in presenza di un funzionamento cognitivo integro e di una buona capacità di comprensione della vicenda giudiziaria che la riguarda, sia in termini di disvalore degli atti compiuti sia dello sviluppo della vicenda processuale”, ritengono la donna “capace di stare in giudizi”.  “Al momento dei fatti ha tutelato i suoi desideri di donna rispetto ai doveri di accudimento materno verso la piccola Diana e ha anche adottato 'un'intelligenza di condotta' viste le motivazioni diverse delle proprie scelte date a persone diverse che richiedevano rassicurazioni sulla collocazione della bambina”, si legge ancora nella perizia psichiatrica chiesta dai giudici della prima corte d'assise di Milano. Nella relazione emerge una persona 'incompiuta' che “ricostruisce la propria identità individuale e sociale come fallimentare, ma senza un vissuto coerente di preoccupazione o negatività quanto piuttosto come qualcosa di accaduto e rispetto al quale non aveva possibilità diverse”.Per esempio, si legge nella perizia, Alessia Pifferi “apparsa molto 'confusa' rispetto a quale ruolo sentisse prevalente, prioritario e più identitario tra l’essere donna ed essere madre” e viene tratteggiata come una donna “che pensa di trovare una definizione di sé solo grazie a quello che i diversi uomini con cui ha avuto relazioni affettive le 'concedono' e le 'garantiscono'”. Eppure nonostante le delusioni sopportate, tenta di costruire “relazioni e legami affettivi (sia pure effimeri e superficiali)” anche usando i social dimostrando “di possedere una 'competenza' relazionale non così abituale nel riuscire a creare numerose occasioni per la ricerca dell’uomo per lei idoneo a garantirla come donna”. La gravidanza – probabilmente occasionale e non desiderata – e la maternità, “vengono descritte non solo con la mancanza dell’affettività che ci si attende – in genere – da una madre ma soprattutto con l’assenza dell’identificazione con la figlia, con i passaggi della crescita, con l’accudimento della bambina non solo come compito oggettivamente complesso e faticoso ma anche come realizzazione del desiderio materno di 'avere cura' dei propri figli.

Senza alcun intento moralistico da parte dello scrivente, in altre parole, appare vero che l'imputata guardava a sé più come donna che come madre” conclude l'esperto. Il monitoraggio e i colloqui fatti da due psicologhe del carcere di San Vittore (ora indagate per falso, ndr) che hanno preceduto la somministrazione del test di Wais, “non è del tutto conforme ai protocolli di riferimento e alle buone prassi in materia di somministrazione di test psicodiagnostici e quindi l'esito del predetto accertamento non può essere ritenuto attendibile e compatibile con le caratteristiche mentali e di personalità dell'imputata per come emergono dagli ulteriori atti del procedimento e dall’osservazione peritale”, è una delle conclusioni contenuta nella perizia psichiatrica, firmata dal medico specializzato in psichiatria forense Elvezio Pirfo. Le scelte di effettuare l’attività clinica per come emerge dal diario e dai protocolli risulta “non appropriata” secondo la definizione del ministero della Salute, “vista la numerosità e continuità dei colloqui condotti anche in coppia laddove dal Diario della casa circondariale non emergono le indicazioni cliniche che possano aver supportato questa scelta di lavoro in assenza di una significativa disponibilità di risorse professionali”, inoltre l'imputata “ha utilizzato una modalità comunicativa povera e superficiale ma il linguaggio è stato sovente arricchito di termini e concetti tecnici che possono essere stati 'appresi' nel corso dei colloqui dimostrando quindi capacità di ascolto e comprensione”. Per il perito, “in assenza di video-audio registrazioni dei colloqui e degli accertamenti testistici e disponendo di soli aggiornamenti sintetici, non è possibile dare una valutazione compiuta circa l’eventuale induzione o suggestione dell’imputata durante tali occasioni”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Riforme, Balboni (Fdi): “Il cardine è l’elezione diretta, i poteri del premier vanno definiti contestualmente”

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(Adnkronos) – La Maratona oratoria bipartisan “Premierato, non facciamolo strano” promossa dalla Fondazione Magna Carta e dalle associazioni LibertàEguale e IoCambio, che ambisce a trovare la modalità attraverso cui correggere quello che ritiene essere il principale limite del testo di governo sul premierato, cioè l'elezione diretta del premier anziché la definizione dei suoi poteri, ed anche dell'approccio speculare delle opposizioni, ospiterà tra gli altri domani presso la Sala Umberto di Roma l'intervento del meloniano di ferro Alberto Balboni, presidente della Commissione Affari costituzionali in Senato dove il ddl costituzionale è incardinato e probabilmente della ministra delle Riforme, Maria Elisabetta Alberti Casellati.  “Ascolterò con molto interesse come ho sempre fatto in questi mesi di dibattito, sia in commissione che nelle occasioni accademiche cui ho avuto l'onore di essere invitato”, anticipa all'Adnkronos Balboni. “Ma
ribadirò che non capisco quanti nutrono un pregiudizio ideologico contro l'elezione diretta, che a mio avviso resta il cardine fondamentale della riforma per garantire la sovranità al popolo, che ne è il vero titolare”.  No quindi a partire dal nodo dei poteri? “I poteri vanno definiti contestualmente, non c'è un prima e un dopo. È nata prima la gallina o l'uovo?”, risponde.Il gruppo, che ambisce ad approdare ad un testo di riforma della Carta che ottenga il voto di una maggioranza dei due terzi in entrambe le Camere, contesta anche la mancata previsione del ballottaggio.

Ma questo, secondo Balboni, “è un tema che affronteremo con la legge elettorale”. (di Roberta Lanzara) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Confindustria Nautica: “Prosegue impegno per la crescita nel Mezzogiorno”

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(Adnkronos) – Il presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi, è intervenuto oggi al taglio del nastro del nuovo impianto produttivo della MV Marine – storica azienda campana della costruzione dei Rib in Campania – inaugurato a Striano (Napoli) da Vincenzo Nappo e dal Sindaco Antonio Del Giudice.Un investimento importante che ha visto la progettazione da zero e in house di un impianto di 5.000 mq complessivi, articolati in aree di produzione perfettamente autonome, climatizzate e dotate di impianti tecnologici, sviluppate sulla base di 30 anni di esperienza della famiglia e finalizzate, grazie alla tecnologia 4.0, alla costruzione di unità pneumatiche a chiglia rigida attraverso una perfetta integrazione uomo-macchina.

Il nuovo sito produttivo sorge nell'area industriale pianificata appena 10 anni fa dal Comune e ormai pienamente completata, attrezzata e ben collegata alla rete autostradale.Un cantiere green, progettato per operare all'80% con illuminazione naturale, che lavora con la tecnica del sottovuoto – abbassando l'emissione di sostanze volatili del 95% – e realizza tutto in casa, dal progetto al Rib finito.  “Oggi si inaugura uno stabilimento di assoluta avanguardia tecnica e tecnologica” – ha commentato Saverio Cecchi, Presidente di Confindustria Nautica – “e se nel 2023 il comparto ha raggiunto il record assoluto di export, fatturati ed occupati, è merito anche di aziende come queste”. “La crescita della nautica al Sud passa per imprenditori illuminati e amministrazioni capaci di ascolto” – ha concluso Cecchi – “per questo, oltre a ringraziare la famiglia Nappo, mi complimento con il Sindaco di Striano, perché senza una amministrazione comunale forte, operativa e capace di ascolto non è possibile alle imprese fare investimenti come questo, nei tempi che oggi richiede il mercato”.  Confindustria Nautica prosegue il suo impegno per la crescita della nautica nel Mezzogiorno, a sostegno delle imprese, per le quali ha appena ottenuto i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sull’applicazione del Bonus Sud, di eventi regionali boutique, come il Boatshow di Salerno, il Salone Nautico di Puglia, il Nauta di Catania, il Seacily di Palermo, la Fiera Nautica di Sardegna, e il sostegno alle società del settore charter – il cui numero di associate è raddoppiato, con il picco di aziende campane.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Naufragio Cutro, peluche e candele per ricordare vittime. Superstiti: “Faremo causa allo Stato”

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(Adnkronos) – Cinquanta famiglie delle vittime e superstiti al naufragio di Steccato di Cutro intenteranno una “causa civile risarcitoria contro lo Stato italiano” per “l'omissione di soccorso e i gravi patimenti dei nostri cari successivi al naufragio”. “In quella causa saranno valutate anche le eventuali responsibilità di Frontex”.Lo ha annunciato Gul Jamshidi, afghano che ha perso nel naufragio di Cutro il nipote. “Perché noi sappiamo che le istituzioni sapevano da prima che la barca 'Summer Love' si trovava in mare vicino alle coste e che era in pericolo, ma non ha fatto nulla per diverse ore”, ha aggiunto parlando con i giornalisti nel corso di una affollata conferenza stampa in corso a Crotone. “Vorrei ringraziare tutte le persone italiane che ci hanno aiutato in quest'anno e anche l'ambasciata che ci è stata vicina per risolvere le procedure burocratiche”.  Subito dopo ha preso la parola l'avvocato Stefano Bertone, dello studio legale che si occuperà dell'esposto che “sarà presentato non prima che siano chiuse le indagini” penali, precisa il legale. “La prima denuncia la presenteremo a Roma dove ha sede la Presidenza del consiglio dei ministri e la seconda a Catanzaro”. “Cosa ha fatto Frontex delle informazioni arrivate quella notte? – chiede il legale – Non ci sono solo le responsabilità delle ultime ore, ma c'è un sistema che non ha funzionato.

Frontex si tiene le informazioni e facilita il compito delle autorità italiane di sbagliare, che permettono un reato gravissimo.Se fossero stati avvisati prima avrebbero commesso lo stesso errore o no?”. E annuncia: “Presenteranno richieste risarcitorie alla Presidenza del consiglio dei ministri, al Ministero delle Infrastrutture e al Ministero delll'Economia e finanze.

Decideremo poi, sulla base di ciò che emergerà, se ampliare la platea dei soggetti convenuti anche a Frontex e alle istituzioni europee”.   Questa mattina all'alba, nell'ora in cui è avvenuto il naufragio, si è tenuta una veglia per ricordare le 94 vittime della strage.Oltre trecento persone, tra cui i parenti delle vittime e alcuni dei superstiti, hanno partecipato all'incontro organizzato dal giornale on line 'Crotone news'.

Presente anche Khaled Ahmad Zekriya, Ambasciatore della Repubblica Islamica e dell'Afghanistan a Roma.Alle 4.30, l'orario del naufragio, la madre di due minori che hanno perso la vita, ha gettato in mare una corona di fiori.

Alcuni familiari hanno srotolato una striscione con le fotografie a colori delle vittime.Sulla spiaggia sono stati sistemati i peluche che l'anno scorso furono lasciati dai cittadini al Palamilone, il palazzetto dello sport che ospitò le salme.

Dopo un momento di preghiera islamica, sono state accese 94 candele, tante quante le vittime della strage di migranti.Presenti anche 36 studenti dell'Istituto dei Nobili di Catanzaro, che si sono organizzati da soli, con una insegnante, Caterina Mazzuca, noleggiando un pullman   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, ancora sintomi influenzali: sospese udienze oggi

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(Adnkronos) – “Persistono i lievi sintomi influenzali, senza febbre.Per precauzione sono comunque sospese le udienze del Papa di questa mattina”.

Lo fa sapere il Vaticano. Già sabato, per lo stesso motivo, erano state annullate le udienze previste per la giornata.Bergoglio si è però affacciato domenica alla finestra del Palazzo Apostolico e ha recitato l'Angelus in un'affollata piazza San Pietro. Queste non sono le prime volte in cui il Pontefice 87enne annulla le udienze del giorno a causa di una influenza o per il dolore al ginocchio che ormai da tempo lo costringe alla sedia a rotelle nei lunghi spostamenti.

A dicembre fu costretto anche ad annullare il viaggio a Dubai per la Cop28 sul clima su consiglio dei medici perché non era ancora guarito dall’infezione polmonare che ne aveva causato il ricovero al Gemelli.Nel corso di diverse udienze è stato lo stesso Papa a scusarsi con i presenti per non riuscire a leggere i discorsi a causa della bronchite .

Come lo scorso 12 gennaio incontrando un gruppo di comunicatori francesi: “Vorrei leggere tutto il discorso ma ho un problema, un po' di bronchite”.Ieri comunque il Pontefice non ha voluto saltare l’Angelus e si è affacciato alla finestra del palazzo apostolico per guidare la preghiera mariana. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sicurezza sul lavoro, oggi incontro governo e sindacati

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(Adnkronos) – Incontro tra governo e sindacati oggi, 26 febbraio 2024, a Palazzo Chigi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.Il governo è rappresentato dal Sottosegretario Alfredo Mantovano e dal ministro del Lavoro, Marina Calderone.

Sono presenti i segretari generali di Cgil, Maurizio Landini, della Uil Pierpaolo Bombardieri e della Cisl, Luigi Sbarra.Sono presenti anche rappresentanti di Ugl, Cisal e Usb. Dopo l'incontro con i sindacati, è iniziato il secondo tavolo con le rappresentanze datoriali.

Sono presenti i rappresentanti di Confcooperative, Legacoop, Ance, Casartigiani, Cna, Confapi, Confartigianato, Confindustria e Confimi Industria.  Per il leader Cisl Luigi Sbarra si è trattato di “un incontro positivo e apprezzabile, in cui il Governo ha illustrato alcuni elementi che caratterizzeranno il prossimo decreto sicurezza aprendo al contributo del sindacato per miglioramenti e integrazioni”. “In particolare la ministra Calderone ha preannunciato la volontà di rafforzare controlli, ispezioni , assunzioni, sanzioni, investimenti.Sono misure in parte condivisibili, che rispondono ad alcune priorità avanzate dalla Cisl ma che per essere davvero efficaci devono essere collegate a una complessiva e concertata strategia nazionale.

Aspettiamo di conoscere nel merito i contenuti del Decreto per una valutazione completa.Bisogna dare continuità al confronto, renderlo strutturale, costante, per costruire insieme una controffensiva partecipata contro le morti sul lavoro, gli infortuni e le malattie professionali'', prosegue Sbarra. ''Pensiamo ad un vero e proprio patto che unisca Governo, Sindacati e Imprese per porre fine a una strage silenziosa che porta via oltre mille vittime ogni anno creando decine di migliaia di infortuni.

La Cisl ha indicato la via di un decalogo con cui qualificare questo accordo.Vanno rafforzati controlli e ispezioni sui luoghi di lavoro, bisogna assumere più; ispettori, medici del lavoro e tecnici della prevenzione, puntare sulla qualità delle imprese con una patente a punti che stabilisca un rating sociale collegato alle gare pubbliche'', prosegue il leader della Cisl. ''Occorre estendere regole e procedure del Codice degli appalti pubblici anche ai grandi cantieri privati -prosegue Sbarra-.

C'è da fare uno sforzo condiviso sul piano formativo, promuovere ad ogni livello cultura della sicurezza e della legalità, nella consapevolezza che un’azienda più sicura è anche una realtà più innovativa e competitiva.Per questo va fatto un grande investimento sulla prevenzione, le competenze e la comunicazione, anche istituendo la materia nelle scuole dell’obbligo.

Secondo la Cisl è poi necessario far evolvere le relazioni industriali in senso partecipativo dando ai delegati della sicurezza maggiori poteri decisionali e di controllo nelle aziende.Il tema delle risorse non può essere un freno: si cominci a usare la totalità dell’avanzo Inail, circa 3 miliardi l'anno, che vengono ancora troppo dirottati sulla contabilità generale a copertura del debito pubblico''. ''Non va bene: sono soldi di imprese e lavoratori, lì devono tornare, con progetti coerenti e innalzamento delle rendite delle famiglie colpite.

Al Governo chiediamo di dare concretezza e profondità a queste proposte, dentro un metodo decisionale compartecipato, fondato su una corresponsabilità che impegni ogni parte a comportamenti conseguenti”, conclude Sbarra.  Critico invece il leader della Cgil, Maurizio Landini, secondo il quale è “l'incontro non è stato all'altezza dei bisogni che abbiamo, sia per il metodo perché siamo stati convocati alle 8.30 quando c'è il Consiglio dei ministri nel pomeriggio e ci consegnano un testo dopo un'ora perché glielo abbiamo chiesto''.Per Landini “non c'è una grande volontà di trovare degli accordi con le organizzazioni sindacali.

Ci sono delle cose che non costano e che non fanno.Noi abbiamo chiesto una norma molto precisa ovvero di ripristinare la parità di trattamento economico e normativo per tutti i lavoratori di tuta la filiera degli appalti.

Era una legge che è stata cancellata nel 2003.Non ripristinarla vuol dire di fatto lasciare la giungla del subappalto.

Su questo non abbiamo avuto alcuna risposta”.   ''Credo che noi abbiamo dimostrato massima attenzione ai temi della sicurezza e della salute sui luoghi di lavoro.Abbiamo avuto vari confronti con le parti sociali, sia in sindacati che le associazioni datoriali.

Si devono prendere delle decisioni.Le proporrò in Consiglio dei Ministri.

Ho già fatto un'informativa al Consiglio la settimana scorsa.Lunedì (oggi, ndr) abbiamo convocato le parti sociali proprio presentare le nostre riflessioni.

Una cosa è certa, da un lato c'è una riduzione del numero degli infortuni, certificato dall'Inail, ma l'edilizia è un settore che merita la massima attenzione, perché ci sono una serie di rischi legati alla tipologia di attività'', ha sottolineato il ministro del Lavoro, Marina Calderone, sabato in occasione del Forum in Masseria alle Terme di Saturnia, sulle manifestazione a Firenze. ''Sull'incidente di Firenze la magistratura farà il suo corso, noi stiamo fornendo tutto il supporto ai magistrati con le nostre forze ispettive.Speriamo di aver in tempi brevi l'esatta dinamica dell'incidente'', conclude Calderone.  Dopo l'incontro tra il governo e le parti sociali, ci sarà il Consiglio dei ministri.

Secondo quanto si apprende, su tavolo c'è un provvedimento organico per “il potenziamento della tutela in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, il coordinamento e il rafforzamento delle attività ispettive e del sistema sanzionatorio”, anche in relazione al subappalto e alla somministrazione illecita e fraudolenta, oltre “alla qualificazione delle imprese, alla formazione del datore di lavoro e dei lavoratori e alla salvaguardia delle imprese regolari”. Tra le misure allo studio: norma di coordinamento delle Procure della Repubblica sulle attività di indagini per i reati in materia di lavoro e di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; inasprimento delle attuali sanzioni amministrative in materia di lavoro nero e irregolare; ri-penalizzazione delle sanzioni in materia di appalto, subappalto e somministrazione illecita; interdizione dagli appalti da due a cinque anni in caso di gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro o di accertata responsabilità penale per reati in materia di salute e sicurezza sul lavoro; sospensione e decadenza dai benefici fiscali e contributivi per le imprese irregolari; valutazione di congruità del costo della manodopera in relazione al costo dell'intero appalto.  La scorsa settimana era tornata d'attualità l'ipotesi di introduzione del reato di omicidio sul posto di lavoro.Un'ipotesi che ha trovato contrario il ministro della Giustizia, Carlo Nordio. “Non ci sarebbe un effetto deterrente.

Con l'esperienza dell'omicidio stradale, che ha aumentato a dismisura la pena, gli incidenti non sono diminuiti ma aumentati”, ha ricordato il Guardasigilli. “Sono allo studio altre misure per contrastare il lavoro sommerso”, ha aggiunto Nordio, dicendosi anche contrario all'istituzione della Procura nazionale per la sicurezza del lavoro. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, si dimette il premier dell’Autorità nazionale palestinese

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(Adnkronos) – Il primo ministro dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Mohammad Shtayyeh ha presentato le dimissioni sue e del suo governo al presidente Mahmoud Abbas.Lo ha annunciato lo stesso Shtayyeh nel corso di una conferenza stampa a Ramallah.  Le Forze della Difesa israeliana (Idf) hanno presentato il loro piano per l'evacuazione dei civili palestinesi da Rafah.

Lo rende noto l'ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu.Si tratta di un piano che apre la strada all'offensiva militare di terra nella città, al sud della Striscia di Gaza, dove hanno trovato rifugio milioni di sfollati.

Inoltre l'ufficio del primo ministro israeliano ha anche approvato la fornitura di aiuti umanitari al sud della Striscia di Gaza ''in modo da prevenire i saccheggi avvenuti nel nord della Striscia di Gaza e in altre aree''. In una nota si legge che l'esercito “ha presentato al gabinetto di guerra un piano per l'evacuazione della popolazione dalle zone di combattimento nella Striscia di Gaza, con l'imminente piano operativo”.  Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno inoltre fatto sapere di aver ucciso 30 miliziani di Hamas nel quartiere di Zeitoun a Gaza City nelle ultime 24 ore.Lo riferiscono le Idf, spiegando che un raid aereo ha colpito un edificio dal quale operava un cecchino di Hamas.

I combattimenti stanno anche continuando a Khan Younis, nel sud di Gaza, ha aggiunto l'Idf. Cinque soldati israeliani sono invece rimasti gravemente feriti in scontri nel nord e nel sud della Striscia di Gaza, riferiscono sempre le Forze di difesa israeliane spiegando che i cinque sono stati trasferiti in ospedale per ricevere le cure necessarie  E' morto in ospedale, per le gravi ustioni riportate, Aaron Bushnell, il soldato dell'aeronautica americana che si è dato fuoco davanti all'ambasciata israeliana a Washington.Il 25enne Bushnell ha registrato mentre si immolava e invitava a “liberare la Palestina”.

Il video è stato condiviso sui social media. ''Non sarò più complice del genocidio.Sto per intraprendere un atto di protesta estremo, ma, rispetto a quello che le persone hanno vissuto in Palestina per mano dei loro colonizzatori, non è affatto estremo.

Questo è ciò che la nostra classe dirigente ha deciso sarà normale'', ha affermato Bushnell prima di darsi fuoco. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brasile, Bolsonaro a folla oceanica: “Sono perseguitato politico”

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(Adnkronos) – ''Sono un perseguitato politico'' e le accuse di aver organizzato un colpo di Stato dopo le elezioni del 2022 ''sono solo menzogne''.Così l'ex presidente del Brasile Jair Bolsonaro davanti a centinaia di migliaia di sostenitori riuniti a San Paolo, ai quali ha chiesto ''dimentichiamoci il passato''.

Una folla oceanica vestita in giallo-verde, i colori della bandiera del Brasile, davanti alla quale ha detto che chiederà al Parlamento l'amnistia per le centinaia di suoi sostenitori che sono stati condannati per attacchi a edifici pubblici, parlando di “povere anime che sono imprigionati a Brasilia”.  “'Bolsonaro voleva fare un colpo di stato'.L'ho sempre sentito dire da quando sono entrato in carica.

Cos'è un colpo di stato?E' un carro armato in strada, è un'arma, è un complotto, sta portando classi imprenditoriali al tuo fianco.

Niente di tutto questo è stato fatto in Brasile.Io non ho fatto niente di tutto questo e continuano ad accusarmi di essere un golpista”, ha dichiarato Bolsonaro durante la manifestazione. Come riporta il quotidiano 'O Globo', Bolsonaro ha affermato che “quello che cerco è la pacificazione, è cancellare il passato, trovare un modo per vivere in pace e non continuare a scandalizzarci”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)