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Allerta Dengue in Italia, controlli su navi e voli a rischio zanzare: ecco i primi dati

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(Adnkronos) – Controlli anti-Dengue in porti e aeroporti.Dal 14 febbraio l’Italia ha alzato l’alert, dopo la circolare firmata dalla direzione Prevenzione del ministero della Salute, con l’indicazione agli Uffici di sanità marittima aerea e di frontiera (Usmaf-Sasn) di controllare i mezzi e le merci in arrivo dai Paesi dove il rischio Dengue è alto o endemico.

In quasi 2 settimane sono stati portati a termine i primi controlli che hanno come obiettivo la prevenzione dell’importazione di zanzare infette. Partiamo dal principale aeroporto italiano ‘Leonardo Da Vinci’ di Fiumicino (Roma).L’Ut, l’Unità territoriale, dell’Usmaf di Roma-Fiumicino – a quanto apprende l’Adnkronos Salute – ha eseguito 16 vigilanze, anche in orario festivo e notturno, per la verifica della presenza a bordo del ‘certificato di disinsettazione residua’ sugli aerei provenienti da Argentina, Cina, Messico, Brasile, Maldive, Etiopia.

A seguito delle vigilanze eseguite, sono state emesse disposizioni/prescrizioni a cui alcune compagnie aeree (Ethiopian Airlines, Air China, China Easterne SichuanAirlines) devono ottemperare entro una tempistica definita. Inoltre, sono state effettuate 3 verifiche documentali sui certificati di disinsettazione residua per gli aeromobili della flotta di Singapore Airlines.Sono state acquisite agli atti d’ufficio 2 dichiarazioni di esenzione alla disinsettazione residua dalle compagnie aeree DanAir e EthiadAirways. Per quanto riguarda l’Usmaf-Sasn Puglia, Calabria e Basilicata, è stata eseguita un’ispezione all’aeroporto di Bari, e contestualmente gli operatori Usmaf hanno inviato ai gestori di aeroporti e porti i nuovi poster, specifici per la Dengue, inviati per affissione nei punti sensibili.  Usmaf-Sasn Lazio, Marche, Abruzzo, Umbria e Molise.

Sono state svolte 2 attività di vigilanza su navi: Catania (nave di linea proveniente da Tunisi), in relazione al possibile trasporto di merci dall’Africa; nave Neptune Ithaki (nave cargo portamacchine), proveniente sempre da Tunisi, che tra gli ultimi 10 porti aveva toccato anche Maderia e Limassol.In entrambi i casi dalla documentazione e dalla attività ispettiva non sono emerse particolari criticità.  Usmaf-Sans Liguria.

E’ iniziato un lavoro di sensibilizzazione con informative e indicazioni agli addetti ai lavoro.Anche in Liguria gli operatori Usmaf hanno effettuato l’attività di vigilanza documentale sulle imbarcazioni, gli aeromobili e fisicamente su sedime portuale.

Nello specifico, l’Ut Imperia ha eseguito 2 ispezioni sul sedime portuale e riferito anche riscontro negativo da parte dell’Istituto zooprofilattico sperimentale (Izs).L’Ut di Savona ha valutato la trappola presente nel porto di Vado Ligure e riferito il riscontro negativo da parte di Izs.

L’Ut Genova ha acquisito e valutato la documentazione inerente di 2 voli aerei e valutato un documento di disinsettazione residua in corso di validità su un aereo commerciale.Infine, l’Ut di La Spezia ha dato eseguito alla richiesta di disinsettazione e disinfettazione straordinaria del porto commerciale da parte dell’AdSP del Mar Ligure Orientale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nato, via libera all’ingresso della Svezia: anche l’Ungheria dice sì

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(Adnkronos) – Via libera dell’Ungheria all’ingresso della Svezia nella Nato.Il parlamento di Budapest ha approvato il protocollo di ratifica dell’adesione all’Alleanza atlantica.

L’Ungheria è l’ultimo Paese ad averlo fatto. Qualche ora prima del voto del provvedimento di ratifica, il premier ungherese Viktor Orban aveva dichiarato il suo sostegno per l’adesione della Svezia alla Nato.Orban ha tuttavia sottolineato che non c’è “soluzione militare” al conflitto fra Ucraina e Russia, ma una fine negoziale che deve arrivare il prima possibile.  La soluzione dei problemi in sospeso, ha aggiunto Orban, è stata fatta “dignitosamente” grazie alla visita del premier svedese, Ulf Kristersson.

Tentativi esterni per intervenire in questi problemi non sono stati di aiuto, ha aggiunto.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Una ‘veglia di preghiera’ per i Ferragnez, è boom di adesioni sui social

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(Adnkronos) – Un’ironica ‘veglia di preghiera’ di 48 ore per salvare il matrimonio in crisi dei loro beniamini, Chiara Ferragni e Fedez.Un’idea scherzosa, una boutade nata su Facebook dall’utente Giggi Ilpescatoreabusivo Scacabarozzi che però, non è uno scherzo, ha raggiunto in pochi giorni la bellezza di quasi 70mila persone.

Utenti che, per gioco o sul serio, hanno aderito all’iniziativa: nei confronti dell’evento lanciato dalla mezzanotte di sabato 24 febbraio alla mezzanotte di oggi, lunedì 26 febbraio, oltre 50mila hanno cliccato il tasto ‘mi interessa’, e in 15mila hanno espresso la volontà di partecipare.  “I nostri beniamini hanno bisogno di noi, Solo la preghiera ci può aiutare!”, si legge nella spiegazione dell’iniziativa lanciata sul social, intitolata ‘Veglia di preghiera per salvare il matrimonio dei Ferragnez’.Nata in risposta alle voci che vedrebbero l’unione tra l’nfluencer e il rapper arrivata al capolinea, la proposta sembra dunque aver coinvolto migliaia di fan.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scrittura a mano a rischio, monito dell’Accademia della Crusca

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(Adnkronos) – “La scrittura manuale deve restare come forma educativa primaria e come strumento utilissimo, e deve essere anche curata la forma di un corsivo leggibile.Non basta muovere le dita veloci su di una tastiera, non basta dettare un messaggio vocale o trascritto automaticamente da una macchina.

Guai a chi vuole trasformare il nativo digitale in un analfabeta sostanziale”.Il monito arriva dal professore Claudio Marazzini, presidente onorario dell’Accademia della Crusca, che esprime preoccupazione circa i rischi che il precoce ricorso alle tecnologie informatiche sottragga sempre più spazio alla scrittura a mano, a partire dai bambini della scuola dell’obbligo.  “L’acquisizione della scrittura corsiva – spiega Marazzini all’Adnkronos – è fondamentale per ottenere il controllo manuale dell’arto sotto dominio intellettuale, in un equilibrio assolutamente prezioso e necessario.

Per prima cosa, dunque, occorre dire con chiarezza che chi propone di abolire la scrittura manuale (se pur esiste davvero chi abbia l’impudenza di proporre una cosa del genere), manca di qualunque criterio pratico ed educativo.Immaginiamo un uomo che non sia in grado di prendere un appunto al volo su un pezzo di carta, ma dipenda sempre dalla batteria di un suo strumento.

Poveretto, quest’uomo!Come maledirà chi lo ha ridotto così”. Al tempo stesso appaiono allarmi perché sempre più spesso i bambini sarebbero indotti a usare lo stampatello a discapito del corsivo.

A tal proposito il presidente onorario dell’Accadema della Crusca osserva: “Quanto alla diffusione dello stampatello nella scrittura a mano, la cosa si fa più complicata.Probabilmente gli stili individuali di scrittura stanno diventando indecifrabili.

Ricordo che mio padre, nato nel 1907, aveva una grafia bellissima, perché aveva studiato a scuola calligrafia, che poi fu abolita.Cent’anni senza calligrafia possono forse produrre lo stampatello generalizzato.

Però solo il corsivo, con la sua fluidità, interrotta dalle separazioni tra parole, ha tutte le caratteristiche positive”. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sigfrido Ranucci: “Per vicenda Tosi ho pensato di buttarmi dalla finestra”

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(Adnkronos) – Nel picco della ‘vicenda Tosi’, Sigfrido Ranucci ha rivelato di “aver avuto un pensiero obliquo, ho pensato di buttarmi dalla finestra per quanto mi sentivo ferito.Le reazioni che c’erano in quel momento erano pesantissime nei miei confronti, ero davvero convinto di aver chiuso una carriera che ancora doveva decollare.

Fu un momento veramente difficile della mia vita, il più complicato”.A raccontarlo è lo stesso Ranucci, ospite di Rai Radio1, a ‘Un Giorno da Pecora’, ripercorrendo la vicenda dell’ex sindaco di Verona Flavio Tosi, poi condannato per diffamazione, che l’aveva accusato di costruire un dossier falso contro di lui usando fondi neri della Rai.

Il giornalista e conduttore di ‘Report’ ha rivelato a Giorgio Lauro e Geppi Cucciari quel momento tanto difficile della sua carriera.  Ranucci a ‘Un Giorno da Pecora’ ha poi reso noto che “stamattina a Report sono arrivati quattro nuovi procedimenti penali su vecchie puntate e una richiesta di mediazione da parte della famiglia Berlusconi sulle due puntate che abbiamo fatto.L’avvocato della famiglia Berlusconi ce l’ha mandata e sfiga vuole che sia anche il professore universitario di mio figlio.

Che comunque al suo esame, di diritto civile, ha preso 30…”.  Ranucci ha poi parlato degli ascolti registrati dal suo programma: “Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti nel passaggio alla domenica, abbiamo tenuto quasi tutto il nostro pubblico anche se certo non siamo felici di andare contro Fazio”.Ha mai pensato, anche lei, di passare a Discovery? “No, io amo la Rai, forse qualcuno sarebbe contento se me ne andassi ma non gli do questa soddisfazione – ha risposto – Forse qualcuno mi avverte come un problema ma io e la mia squadra ci sentiamo delle risorse”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Meloni tradisce il Sud’, i manifesti della Regione Campania finanziati con i fondi comunicazione

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(Adnkronos) – “I manifesti sul governo Meloni che ha tradito il Sud sono finanziati con fondi istituzionali della comunicazione della Regione Campania”.L’Adnkronos riceve da fonti di Palazzo Santa Lucia la conferma che i manifesti a caratteri cubitali comparsi dalle prime ore di stamattina nei capoluoghi di regione sono stati finanziati dalla Regione Campania.

C’è dunque una nuova puntata nella disputa tra il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca e il governo di Giorgia Meloni.  ‘Il Governo Meloni tradisce il Sud’ è il testo dei manifesti e nello stesso banner, su cui tra l’altro si evidenzia il logo della Regione Campania, c’è anche l’elenco delle richieste che l’esecutivo non avrebbe sinora accolto dalla Campania, puntando soprattutto sul blocco dei fondi Ue che dura da 18 mesi, dei fondi per la cultura; dei fondi per le strade e di quelli per i Campi Flegrei e quelli per i Comuni, avviati verso il dissesto.Secondo quanto si apprende dalla Regione, si tratterebbe di una “campagna istituzionale in quanto è a difesa dei cittadini campani”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mottarone, accordo su risarcimento: oltre 3 milioni euro al piccolo Eitan

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(Adnkronos) –
Eitan, il bimbo sopravvissuto nella tragedia del Mottarone, non sarà parte civile nel processo in corso a Verbania, dopo il raggiungimento di un accordo economico, oltre 3 milioni di euro il risarcimento complessivo secondo fonti accreditate – raggiunto con le parti.Una decisione che sarà formalizzata nell’udienza in calendario domani e che, sebbene non potrà restituire al bambino di nove anni quanto gli è stato tolto (nello schianto del 23 maggio del 2021 ha perso i genitori, il fratellino e i bisnonni), potrà consentirgli di restare lontano dalle aule di giustizia e di affrontare con serenità il futuro.  
“Sono molto contento di questo risultato, che ci soddisfa pienamente.

Un eccellente risultato che è stato possibile raggiungere grazie all’encomiabile lavoro svolto da tutti gli attori in campo”, dai difensori degli imputati, così come da “Leitner e Reale Mutua, che hanno offerto un contributo importante per garantire un futuro sereno – sotto un profilo economico – a Eitan”, ha scritto in una nota l’avvocato Fabrizio Ventimiglia che tutela gli interessi del bambino di nove anni. Ventimiglia conferma che in occasione della udienza preliminare di domani a Verbania, revocherà la costituzione di parte civile di Eitan in quanto è stato raggiunto un accordo con le parti. “Ogni professionista che, a vario titolo, in questa fase è stato coinvolto nella vicenda processuale, pur nel rispetto del proprio ruolo, ha doverosamente anteposto l’interesse del bambino a restare fuori dal processo ed allontanarsi dal clamore mediatico, alle logiche difensive processuali, che avrebbero comportato tempi fisiologicamente più lunghi” spiega il legale.  “Eitan doveva uscire il più velocemente possibile da questa vicenda, e così è stato; indubbiamente nessun risarcimento potrà mai restituire al bambino ciò che gli è stato tolto a fronte di questa immane tragedia, ma d’ora in avanti, circondato dall’affetto di tutti i parenti e degli amici, Eitan potrà concentrarsi soltanto sul proprio cammino di vita, restando lontano dalle aule di giustizia, provando a chiudere questa dolorosissima parentesi della sua vita, guardando al futuro con la spensieratezza e la serenità che non devono mai mancare nell’infanzia di un bambino” conclude l’avvocato Ventimiglia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mahmood, ‘Tuta Gold’ è disco di platino

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(Adnkronos) – ‘Tuta Gold’, il brano con cui Mahmood ha partecipato alla 74esima edizione del Festival di Sanremo, continua il suo successo ed è oggi certificato disco di platino.Questo nuovo risultato arriva dopo il #1 posto per la seconda settimana di fila nella classifica Fimi dei singoli più venduti e la conquista delle classifiche Billboard, al #19 nella Global Excl.

US e al #52 nella Global 200.Il brano è inoltre al #1 della Top 50 Italia di Spotify e al #1 della Top 100: Italia di Apple Music. ‘Tuta Gold’ conta ad oggi oltre 60 milioni di stream globali su tutte le piattaforme.

Nella settimana di uscita ha debuttato nella Top 50 Global ed ha conquistato il #2 posto nella Top Songs Debut Global (9-11 febbraio), oltre a essere stato il #7 testo più cercato al mondo su Genius.Il videoclip – diretto da Attilio Cusani e prodotto da Borotalco.tv – è sempre più virale con quasi 18 milioni di views e #1 in tendenze Musica. Venerdì 16 febbraio è uscito ‘Nei letti degli altri’, il nuovo album di Mahmood, disponibile su tutte le piattaforme digitali e nei formati fisici (a questo link).

Il disco è stato l’album più venduto della settimana, al #1 posto della classifica Fimi; si è inoltre posizionato al #5 posto della Top Albums Debut Global di Spotify (del weekend 16-18 febbraio).Autore e cantante stimato nella scena italiana e internazionale, Mahmood conta oggi 30 dischi di platino e 7 dischi d’oro in Italia, 6 dischi di platino e 3 dischi d’oro all’estero ed ha oltre 3,1 miliardi di stream totali all’attivo.

Il 2024 sarà per lui un anno anche all’insegna dei live, da aprile 2024 infatti si esibirà nei principali club di 10 Paesi europei con l’European tour, 17 date – prodotte da Friends & Partners – che si concluderanno con due tappe italiane al Fabrique di Milano, previste per il 17 e 18 maggio, entrambe sold out.  Seguirà poi il Summer tour 2024, che lo vedrà protagonista di alcuni fra i più suggestivi festival estivi italiani.In autunno sarà infine la volta dei palazzetti: due date al Forum di Milano, il 21 (andato sold out in 24 ore) e 22 ottobre, il 25 ottobre al Nelson Mandela Forum di Firenze, il 27 ottobre al Palazzo dello Sport di Roma e il 31 ottobre al Palapartenope di Napoli.

Per i concerti di Milano nei palazzetti e al Fabrique sono già stati venduti 17 mila biglietti.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Re Carlo chiede consigli spirituali a monaco greco-ortodosso

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(Adnkronos) – Re Carlo III si è rivolto a un monaco greco-ortodosso per avere consigli spirituali dopo che gli è stato diagnosticato il cancro.Il sovrano avrebbe contattato segretamente l’archimandrita Ephraim, di cui sarebbe amico da oltre 25 anni, ovvero dalla morte della principessa Diana nel 1997. Il superiore del monastero di Vatopedi ha detto al Sun che “Carlo ha una sua vita spirituale.

Siamo in contatto fin dalla sua diagnosi e credo che supererà il problema.Abbiamo un ottimo rapporto”.

Sembra che il re abbia visitato il Monte Athos diverse volte e in otto occasioni si sia recato presso l’abbazia del X secolo, dove disporrebbe di alloggi propri. “Non ci sono distrazioni, il re quindi può meditare, pregare e seguire antichi rituali come alzarsi alle 4 del mattino per seguire la liturgia che adora assolutamente”, ha raccontato una fonte al periodico britannico.  Il rapporto personale di Carlo con la Grecia e con la religione greco-ortodossa risale a suo padre, il principe Filippo, che era nato a Villa Mon Repos, nell’isola greca di Corfù e fu battezzato nella chiesa locale prima che la sua famiglia fuggisse dal Paese devastato dalla guerra quando lui era bambino. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giletti torna in Rai: “Ho invitato Fazio ma non mi ha risposto, sono deluso”

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(Adnkronos) – Massimo Giletti torna in Rai per raccontare i 70 anni della Tv italiana, dopo un divorzio movimentato con Viale Mazzini avvenuto sette anni fa.Lo fa conducendo un programma-evento “modello Sanremo”, ‘La Tv fa 70’, che andrà in onda in prima, seconda e terza serata di mercoledì prossimo con tantissimi artisti e personaggi che hanno fatto la storia della televisione, a partire da due dei “padri costituenti”: Pippo Baudo e Renzo Arbore. “Ritrovare le persone con le quali sono cresciuto è l’emozione più grande di questo ritorno in Rai e avere superato il test di produrre un grande evento realizzato internamente è una cosa molto forte.

Al momento questo rientro è una prova reciproca tra me e la Rai.Penso di non avere fatto nessun errore e nonostante fossi andato in un’altra azienda, rimaneva dentro di me il dolore di questa cosa” dice Giletti alla conferenza stampa di presentazione del programma in Viale Mazzini, parlando della chiusura de ‘L’Arena’ avvenuta a maggio del 2017. “Oggi però viviamo un’avventura diversa – aggiunge – La mia non è una rivincita perché il mio stato d’animo è sereno.

La vita è questa, bisogna trovare sempre l’equilibrio dell’anima”. ‘La Tv fa 70’ “racconta l’evoluzione del nostro Paese attraverso la tv con una sorta di gioco degli specchi tra ieri e oggi – dice il direttore dell’Intrattenimento Prime Time, Marcello Ciannamea – dando vita a un programma emozionante attraverso i suoi personaggi, le sigle, i generi e i programmi.E Massimo Giletti è stato scelto per condurlo perché fa parte della famiglia Rai”.

Condensare in una sola serata 70 anni della tv non è impresa facile, “ma noi abbiamo scelto la strada della contemporaneità: non siamo riusciti ad avere tutti i grandi volti della tv, ma molti di loro ci saranno”.Non ci sarà Fabio Fazio: “Gli ho scritto – dice Giletti – ma non mi ha risposto.

In passato abbiamo avuto qualche tensione, ma penso sia un personaggio molto importante e la sua mancanza mi lascia amareggiato.Sono rimasto umanamente un po’ deluso”. Oltre a Baudo e Arbore, al programma parteciperanno: Amadeus, Carlo Conti, Antonella Clerici, Fiorello, Paolo Bonolis, Alberto Angela, Giancarlo Magalli, Maria De Filippi, Serena Rossi, Marisa Laurito, Claudia Gerini, Piero Chiambretti, Francesca Fagnani, Andy Luotto, Nina Soldano, Vito Molinari.

Non mancherà un omaggio ai talk show e al suo inventore, Maurizio Costanzo.Ci saranno Bruno Vespa, Iva Zanicchi, Enrico Mentana e Simona Ventura.

Ma ci sarà anche Giovanni Minoli con la riproposizione dell’intervista a Gianni Agnelli.E a chi chiede a Giletti se un programma come ‘Mixer’ (Giletti è cresciuto professionalmente con Minoli) oggi sarebbe ancora attuale, il giornalista e conduttore risponde netto: “‘Mixer’ è un modello mentale, un programma che ha inventato l’inviato da solo con la telecamera, per l’epoca una novità.

E’ un modello che racchiude un modo di ragionare e di pensare e che per me oggi sarebbe riproponibile”. (segue) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus, infortuni Rabiot e McKennie: saltano il Napoli

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(Adnkronos) – La Juventus perde Adrien Rabiot e Weston McKennie per la trasferta di domenica prossima a Napoli.I due centrocampisti si sono infortunati nel match vinto ieri 3-2 contro il Frosinone a Torino.

Gli accertamenti hanno confermato le diagnosi anticipate già ieri.Per il 28enne francese si tratta di una lussazioni al dito del piede, mentre per il 25enne statunitense di una lussazione alla spalla. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vannacci indagato per istigazione all’odio razziale. Lega: “Inchieste sono medaglie”

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(Adnkronos) – Il generale dell’Esercito Roberto Vannacci è indagato dalla procura di Roma per istigazione all’odio razziale.  Il fascicolo è stato aperto dai giudici di piazzale Clodio in relazione ad alcune affermazioni contenute nel suo libro ‘Il mondo al contrario’,
dopo le denunce presentate nelle scorse settimane da alcune associazioni. “L’unica istigazione fatta è quella alla riflessione e alla lettura.Nessuna istigazione all’odio”, afferma l’avvocato Giorgio Carta, difensore di Vannacci. “Anche Galileo Galilei è stato processato per le sue idee ma 300 anni dopo è stato ‘assolto’ – ironizza – Speriamo, per dati anagrafici, di risolvere prima questa vicenda prima”. “Indagini che sono medaglie”, commenta la Lega in una nota. “Vecchi metodi del vecchio sistema.

Avanti generale, avanti insieme, avanti Italia!”  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dengue, Burioni: “Grave 1 caso su 20, dove ci sono uomini non ci devono essere zanzare”

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(Adnkronos) – “La Dengue è detta ‘febbre spaccaossa’ in alcuni Paesi, perché i sintomi principali sono una febbre molto alta e dolori muscolari violentissimi.Fortunatamente in una gran parte dei casi non è grave, ma in un caso su 20 lo è”.

Lo sottolinea via social il virologo Roberto Burioni, che all’infezione trasmessa dalle zanzare ha dedicato il suo intervento a ‘Che tempo che fa’, ieri sera sul Nove.  La Dengue, che in Brasile sta mettendo in ginocchio gli ospedali e sulla quale è aumentata l’allerta a livello internazionale e anche in Italia, con una circolare del ministero della Salute e una campagna vaccinale mirata per ora a chi viaggia nelle aree a rischio, “è causata da un virus che ha caratteristiche particolari.Non si trasmette da uomo a uomo, ma si trasmette attraverso la puntura di zanzara”, ricorda il professore di microbiologia e virologia all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano.  “Nessun allarmismo – precisa – ma se in estate, con l’aumento del numero di zanzare, dovessero esserci molti casi di Dengue in Italia, sarebbe un pericolo per la nostra salute e un gravissimo danno per il nostro turismo”, avverte Burioni. “Per evitare questo rischio – ammonisce – bisogna che, dove ci sono uomini, non ci siano zanzare.

Le zanzare non sono una seccatura: sono un pericolo per la salute umana”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amy Schumer, l’annuncio: “Ho la sindrome di Cushing”

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(Adnkronos) – L’attrice e regista Amy Schumer ha rivelato di soffrire della sindrome di Cushing, causata da un eccesso dell’ormone cortisolo nel suo corpo.A rivelarlo i media internazionale, tra cui la Bbc, citando la newsletter News Not Noise.

L’artista ha parlato della sua condizione dopo essere stata inondata di commenti sul suo viso, che i fan avevano trovato “più gonfio” durante le recenti interviste televisive.Nella sua risposta iniziale, Schumer aveva attribuito il cambiamento nel suo aspetto all’endometriosi.

Successivamente, l’attrice ha reso nota al pubblico la diagnosi di Cushing, dicendo di sentirsi “rinata”. “Esistono alcuni tipi di Cushing.Alcuni possono essere fatali, richiedono un intervento chirurgico al cervello o la rimozione delle ghiandole surrenali”, ha detto l’attrice alla newsletter News Not Noise. “Io ho il tipo di Cushing che si risolverà da solo e sono sana, è stata la più grande notizia immaginabile”, ha aggiunto.

La sindrome di Cushing si verifica quando una persona ha livelli elevati di cortisolo -il principale ormone dello stress- all’interno del corpo per un lungo periodo. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Navalny stava per essere liberato: “Ucciso prima di uno scambio di prigionieri”

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(Adnkronos) – Alexey Navalny è morto “giorni” prima di essere liberato sulla base di uno scambio di prigionieri che era nella “fase finale” di negoziazione ma che si era bloccato per il netto rifiuto di Vladimir Putin.E’ quanto rivela Maria Pevchikh, della Fondazione anticorruzione di Navalny, sul suo canale Youtube, specificando che lo scambio prevedeva, in cambio della scarcerazione dell’oppositore russo – e di due cittadini americani – il rilascio di Vadim Krasikov, ufficiale dei servizi di sicurezza russi detenuto in Germania.  Secondo quanto rivelato da Pevchikh, mancava solo l’assenso finale di Putin per concludere l’accordo a cui si stava lavorando da due anni, spiegando che dall’inizio del conflitto in Ucraina si erano raddoppiati gli sforzi per far uscire Navalny dal carcere nel timore, poi rilevatosi fondato, di un peggioramento della sua situazione detentiva, con il trasferimento in una remota colonia penale nell’Artico, “nascosto al mondo” e sottoposto a “torture”, ha denunciato ancora Pevchikih.  “Si supponeva che Navalny venisse liberato pochi giorni dopo perché avevamo preso una decisione sullo scambio”, ha detto ancora, spiegando che all’inizio di febbraio era stata presentata un’offerta a Putin e che la sera del 15 febbraio tutto appariva “in una fase finale”.

Invece il giorno dopo “Putin ha ucciso Navalny”, continua la dirigente della Fondazione anti corruzione accusando il presidente russo di essersi comportato da “pazzo mafioso”, facendo sparire la moneta di scambio per liberare l’ufficiale russo che sconta l’ergastolo in Germania per aver ucciso a Berlino un dissidente georgiano-ceceno.  Pevchikh ha rivelato ancora che a svolgere la mediazione e “presentare la proposta per scambiare Navalny” sarebbe stato Roman Abramovich, l’oligarca russo ed ex proprietario del Chelsea Football Club, che ha agito come “informale negoziatore per la comunicazione con autorità americane ed europee”.Inoltre ha spiegato che quando ha chiesto ad Abramovich dettagli sul come, quando e in quali circostanze abbia comunicato l’offerta a Putin, lui “non ha risposto alle mie domande, ma non ha neanche negato”, di averlo fatto.  Pevchik ha aggiunto che all’inizio l’idea di uno scambio sembrava “impossibile”, ma poi si era riusciti a raggiungere l’idea di “uno scambio umanitario”, con il rilascio di “spie russe in cambio di prigionieri politici”.

E ricorda che lo stesso Putin, nella controversa intervista delle scorse settimane con il giornalista americano Tucker Carlson, aveva fatto riferimento al caso Krasikov, in effetti parlando della detenzione del giornalista del Wall Street Journal Evan Gershokovich.  Ma tutto è stato vano, ed alla fine Putin ha dato l’ordine di uccidere Navalny, accusa ancora Pevchik, perché l’oppositore “era un vero politico”, seguito da “milioni di persone: era tutto quello che Putin non poteva essere e Putin l’odiava per questo”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cariche su studenti Pisa, Piantedosi : “Nessuna sottovalutazione, disposti ad autocritica”

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(Adnkronos) – Dal Viminale “nessuna sottovalutazione” sulle cariche della polizia contro gli studenti in corteo venerdì scorso a Pisa “ma un atteggiamento responsabile e disponibile anche all’analisi autocritica, come sempre avvenuto e come chiarito fin dal giorno degli incidenti”.Lo ha assicurato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, secondo quanto si apprende da fonti del Viminale, durante l’incontro con i vertici delle organizzazioni sindacali confederali al ministero. “E’ in corso una indagine da parte della magistratura che farà piena luce su quello che è accaduto – ha spiegato il ministro – anche grazie a una completa documentazione messa subito a disposizione, completa di materiale videofotografico realizzato dalla Digos durante la manifestazione, prassi consolidata che garantisce sempre la massima trasparenza degli operatori”.  Le relazioni di servizio e il materiale videofotografico, relative al caso di Pisa, saranno esaminate anche dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza per “verificare in maniera approfondita quanto è accaduto”. “Siamo di fronte solo a casi isolati in corso di valutazione e non è mai intervenuto alcun cambio di strategia in senso più restrittivo della gestione dell’ordine pubblico”, ha fatto presente il ministro dell’Interno ricordando che “negli scorsi anni sono avvenuti accadimenti analoghi con incidenti ancor più gravi”.  Il titolare del Viminale ha inoltre precisato che “il governo fin dall’inizio del conflitto israeliano-palestinese ha assicurato la piena libertà di manifestare a tutte le parti, sostenendo un rilevantissimo sforzo in termini di gestione dell’ordine pubblico”.

E ha ribadito “massima fiducia di tutto il governo nei confronti delle forze di polizia” è stata espressa dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, a quanto si apprende da fonti del Viminale, durante la riunione in corso al ministero con i vertici delle organizzazioni sindacali confederali.Gli uomini e le donne in divisa, ha detto, sono “servitori dello Stato e lavoratori che svolgono un ruolo fondamentale a presidio della sicurezza e della legalità”. Piantedosi ha poi ribadito di “condividere pienamente le parole del Presidente Mattarella”, convinto che “l’autorevolezza delle forze di Polizia non si nutre dell’uso della forza ma affonda nel sacrificio di centinaia di caduti nella lotta al terrorismo e alla criminalità, nella leale difesa delle istituzioni democratiche anche negli anni più bui della Repubblica, nella capacità di accompagnare con equilibrio e professionalità lo sviluppo della società italiana”.

Condivido anche l’altro richiamo precedente da parte dello stesso capo dello Stato contro la “intollerabile serie di manifestazioni di violenza: insulti, volgarità di linguaggio, interventi privi di contenuto ma colmi di aggressività verbale, perfino effigi bruciate o vilipese”, ha chiarito. Infine Piantedosi ha sottolineato “l’importanza e la necessità di mantenere un confronto costante con le organizzazioni sindacali, certo del loro consueto contributo”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2024 finisce sul Financial Times per la moda maschile

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(Adnkronos) –
Sanremo 2024 finisce sulle pagine rosa salmone del Financial Times.Il quotidiano britannico ha dedicato un ampio articolo alla moda maschile protagonista sul palco dell’Ariston, rilanciato con entusiasmo su Instagram dal conduttore della kermesse, Amadeus. “I cantanti uomini si sono esibiti in una serie di look stravaganti e spesso non conformi al genere – scrive il Financial Times – tra cui un’ampia gonna ricamata di Dolce&Gabbana indossata da I Santi Francesi davanti a un pubblico di circa 15 milioni di persone, ovvero circa un quarto della popolazione italiana”.  Per il quotidiano britannico, che analizza i look degli artisti maschili e la loro evoluzione, intervistando Mimina Cornacchia, stylist di Mr Rain e Santi Francesi e Ramona Tabita, che ha vestito Ghali, “si è trattato di un cambiamento significativo per il Festival di Sanremo, punto fermo della televisione italiana dal 1951, dove il massimo che si poteva chiedere a un cantante uomo in gara, in termini di stravaganza stilistica, era un abito di Giorgio Armani”.

Una volta “erano le donne a dettare la moda a Sanremo, non gli uomini – racconta Tabita -.Ora le cose sono cambiate”. La rivoluzione di stile a Sanremo, secondo FT, è stata causata da diversi fattori.

Il festival, spesso descritto come ‘trash’ dai suoi detrattori, attira un numero crescente di marchi di lusso e gli artisti italiani di sesso maschile negli ultimi anni hanno adottato uno stile sperimentale, a volte gender fluid, indipendentemente dal loro orientamento sessuale.Come Achille Lauro, che è apparso al festival del 2020 fasciato in un body trasparente disegnato dall’ex direttore creativo di Gucci, Alessandro Michele, o i Maneskin, Mahmood, Rosa Chemical e altri. Il palco di Sanremo sarebbe quindi uno specchio dei tempi, dove si rifletterebbe lo stile visto sulle passerelle internazionali dedicate al menswear, dove l’abbigliamento gender fluid è sempre più popolare. “In Italia – sottolinea il quotidiano – un Paese che ha eletto un governo conservatore e di destra nel 2022 e dove i diritti Lgbt sono indietro rispetto ad altre democrazie occidentali, gli abiti maschili al Festival hanno causato alcune polemiche e attirato alcuni commenti infelici sui social media”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Riforme, Quagliariello: “Bene emendamenti Pera a premierato, vanno verso modello inglese”

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(Adnkronos) – I due emendamenti presentati in Commissione Affari costituzionali dal presidente emerito del Senato, senatore Marcello Pera (Fdi), ricevono il ‘placet’ dell’ex ministro per le Riforme costituzionali (Governo Letta), Gaetano Quagliarello (Fi), tra i promotori, con Fondazione Magna Carta (che presiede) insieme a Libertà Eguale e ioCambio, di un dialogo costruttivo sulla riforma costituzionale volta ad introdurre il premierato evitando il referendum confermativo. “Mi paiono entrambi opportuni in quanto rafforzano i cosiddetti ‘contrappesi’ – commenta Quagliariello all’Adnkronos -.Il primo (che modifica l’articolo 89 della Costituzione – ndr) serve a rafforzare le garanzie del Presidente della Repubblica; il secondo (che inserisce l’istituzione del cosiddetto ‘premier ombra’ – ndr) quello delle opposizioni in Parlamento”.  Secondo Quagliariello, tra i promotori della maratona oratoria bipartisan
sul premierato in programma domani presso la Sala Umberto a Roma, a cui interverrà tra gli altri anche il senatore Pera, “entrambi gli emendamenti confluiscono nella definizione di una forma di governo il più possibile prossima al Governo di Gabinetto inglese, che poi è il vero modello di premierato al quale ci si deve riferire”. (di Roberta Lanzara) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salmo contro piattaforme streaming e social: “Non c’è più libertà di espressione”

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(Adnkronos) – “L’arte è da buttare.Non c’è più libertà di espressione”.

Così il rapper Salmo si sfoga in un video su Instagram, scagliandosi contro le piattaforme di streaming e i social: le prime colpevoli di pagare poco gli artisti e i secondi di introdurre forti limitazioni per quanto riguarda le pubblicazioni e la promozione dei brani.  “Già la musica è quasi completamente gratis perché dovete sapere che le piattaforme di streaming non ci pagano un cazzo.Non ci danno niente, pochissimo”, afferma il rapper sardo che aggiunge: “Però, non posso neanche postare su internet per fare un po’ di pubblicità alle canzoni che ho fatto, che abbiamo fatto, per più di 29 secondi.

Non si sa il perché, ma se tu lo posti per 30 secondi ti buttano giù la canzone.Ma la canzone l’ho fatta io.

Neanche se ti mettono in whitelist, ma non più di 29 secondi”, si sfoga Salmo. E non solo: “devi stare attento a quello che dici nelle canzoni, alle foto che posti, ai video che fai, altrimenti te lo bloccano.L’arte allora, ragazzi, è da buttare.

Non c’è più libera espressione”, afferma Salmo che in un’altra storia su Instagram aggiunge: “e non è finita: se avete notato non si può neanche dire che cosa succede in Palestina, perché altrimenti Zuckerberg blocca tutto.Stiamo vivendo un periodo veramente assurdo e nessuno dice e fa niente”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Alberto Genovese, ok a rito abbreviato: processo al via a maggio

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(Adnkronos) – Il gup di Milano Chiara Valori ha accolto oggi la richiesta di rito abbreviato, già annunciata nella scorsa udienza del 4 dicembre, per Alberto Genovese.L’ex imprenditore re delle start up, già condannato per stupro, è chiamato a difendersi dall’accusa di aver abusato ripetutamente di due giovani, tra il marzo 2019 e il novembre 2020, nel suo appartamento in pieno centro a Milano.

Presunti abusi che sarebbero stati messi a segno sempre con lo stesso schema, cioè droga, benzodiazepine e poi ore di violenze.  In questo filone d’indagine, Genovese – che sta scontando nel carcere di Bollate una condanna definitiva a oltre 6 anni per altri due episodi di violenza sessuale – deve anche rispondere del reato di detenzione di materiale pedopornografico e di intralcio alla giustizia per aver tentato di convincere, con soldi e regali, una delle partecipanti alle feste a parlare di rapporti consenzienti.La difesa dell’ex imprenditore, rappresentata dagli avvocati Salvatore Scuto e Davide Ferrari, ha chiesto il rito alternativo a condizione della rispettiva produzione di documentazione clinica.

Stessa mossa difensiva dell’altra imputata, l’ex fidanzata Sarah Borruso, la quale è accusata di un episodio e di un tentativo di violenza. Anche l’amico deejay Daniele Leali, indagato per intralcio alla giustizia e spaccio perché avrebbe fornito lui la droga per le serate a Terrazza Sentimento e per le feste di Ibiza e Formentera, ha scelto l’abbreviato e potrebbe farsi interrogare nell’udienza, la prima, del prossimo 17 maggio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)