Home Blog Pagina 1896

Elezioni Sardegna, primo dato ufficiale: Alessandra Todde in vantaggio

0

(Adnkronos) – E' in corso lo spoglio delle schede nelle 1.884 sezioni distribuite nei 377 Comuni della Sardegna per le elezioni regionali.A tre ore e mezzo dall'inizio la Regione ha fornito i primi dati, che vedono Alessandra Todde in vantaggio.

Sono numeri irrisori, 10 sezioni che rappresentano lo 0,5% delle 1.844 totali, ma confermano l'andamento registrato in queste ore dalle coalizioni.Nelle 10 sezioni scrutinate Todde è al 53,7% (517 voti), Paolo Truzzu al 40,3% (388), Renato Soru al 5% (48) e Lucia Chessa all'1% (10).

Dal Comune di Cagliari segnalano una sezione su 173, un seggio speciale con cinquantina di voti, e il risultato è in linea con gli altri dati: Todde, Truzzu, Soru e Chessa. Secondo le direttive della Regione le operazioni sono partite dalla conta dei voti per i candidati presidente.Ci vorranno ore dunque prima che la Sardegna sappia chi dovrà guidarla per i prossimi cinque anni tra Truzzu (centrodestra), Todde (Campo largo), Soru (Coalizione sarda) e Chessa (Sardigna R-esiste).  I numeri a Baradili sono minuscoli, perché è il paese più piccolo della Sardegna, ma qui Alessandra Todde ha battuto Paolo Truzzu.

Il sindaco di Cagliari aveva scelto simbolicamente di cominciare da qui la sua campagna elettorale, ma non è bastato per convincere quel corpo elettorale che ha le dimensioni di un condominio.Nel paesino dell'Oristanese hanno votato 48 dei 73 aventi diritto al voto e la candidata del Campo largo ha incassato il 48,9% (22 voti) mentre Paolo Truzzu si è fermato al 42,2% (19 preferenze).

Solo tre voti per Renato Soru (6,7%) e uno solo per Lucia Chessa (2,2%). Sono stati 758.252 i votanti (affluenza del 52,4%) che ieri si sono presentati ai seggi tra le 6.30 e le 22.Dopo la conta dei voti ricevuti dai quattro candidati a prendere il posto di Christian Solinas si passerà al conteggio dei voti di lista e infine le preferenze ricevute dai consiglieri.

Non si escludono problemi durante gli scrutini perché la legge elettorale in vigore in Sardegna permette di esprimere la doppia preferenza di genere (due candidati di sesso diverso, ma della stessa lista) e c'è anche la possibilità del voto disgiunto (indicando un candidato consigliere di una lista e il presidente sostenuto da un'altra coalizione). L'affluenza alle Regionali 2024 della Sardegna si è attestata dunque al 52,4%.Su 1.447.753 aventi diritto sono stati 758.252 i cittadini che si sono recati alle urne.

Cinque anni fa il dato fu del 53,74%. La medaglia d'oro per l'affluenza spetta a Torralba, in provincia di Sassari: qui ha votato il 75,5% degli elettori, 584 su 774.Sul podio delle preferenze al secondo posto c'è Buddusò che chiude con l'affluenza al 72,9%: su 3027 aventi diritto si sono presentati in 2.206 ai seggi.

Il Nuorese porta a casa la medaglia di bronzo: a Lodine ha votato il 72,8%, solo in 75 su 276 hanno disertato i seggi. Nuoro registra invece l'affluenza maggiore tra le principali città sarde: il 60%.Nel capoluogo barbaricino, città della candidata del Campo largo Alessandra Todde, alle Regionali del 2019 aveva votato il 57,20%.

Il dato cittadino traina quello dell'intera circoscrizione: nel Nuorese ha votato il 56,4% degli elettori, cinque anni il dato si fa era fermato al 53,18. A Cagliari città hanno votato 79mila elettori, che rappresentano il 55,32% degli aventi diritto.Nel capoluogo sardo di cui è sindaco Paolo Truzzu, candidato del centrodestra alla guida della Regione, nella tornata elettorale del 2019 aveva votato il 58,97%. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manganelli: Polemiche su Ordine Pubblico! Salvini vs. Mattarella:

0

La giornata di ieri è stata dominata dal confronto tra Matteo Salvini e il Presidente Mattarella sull’uso dei manganelli e sul ruolo delle Forze dell’Ordine.Difese oltranziste, telefonate premonitorie, e una politica nazionale che si intreccia con dinamiche internazionali, evidenziando la complessità del contesto attuale.

Le polemiche sui fatti di Pisa e Firenze alimentano il dibattito sulla gestione dell’ordine pubblico, mentre la priorità di Salvini è la difesa degli agenti, elemento chiave nel panorama politico di destra.

Cronaca Politica: Salvini difende l’operato delle Forze dell’Ordine, polemiche sulle parole di Mattarella

Il vicepremier Salvini ha risposto alle dichiarazioni di Mattarella sui fatti di Pisa e Firenze, difendendo con forza l’operato delle Forze dell’Ordine, sottolinea l’importanza di manifestare pacificamente e critica l’uso della violenza nelle proteste.

**Chi è coinvolto:**

  1. **Matteo Salvini:** Il vicepremier difende oltranzisticamente le Forze dell’Ordine, posizionandosi in contrasto con le parole del presidente Mattarella.
  2. **Sergio Mattarella e Giorgia Meloni:** Una telefonata tra il presidente della Repubblica e la leader di Fratelli d’Italia anticipa la nota critica di Mattarella sull’azione di governo.

**Dove è accaduto:**

  1. **Pisa e Firenze:** I fatti oggetto della polemica si sono verificati in queste due città, sollevando dibattiti sulla gestione delle proteste e l’uso dei manganelli.
  2. **Kiev:** La telefonata tra Mattarella e Meloni avviene mentre la premier era a Kiev, dando un contesto internazionale alle dinamiche politiche nazionali.

**Quando è successo:**

  1. **Sabato Mattina:** La telefonata tra Mattarella e Meloni avviene sabato mattina, prima della pubblicazione della nota critica del presidente sulla gestione delle proteste.

**Perché è importante:**

  1. **Difesa delle Forze dell’Ordine:** Salvini evidenzia la priorità di difendere gli agenti, sottolineando che chi manifesta pacificamente non ha problemi.
  2. **Critiche a Mattarella:**

Le parole del presidente Mattarella sulle azioni di governo e la gestione dell’ordine pubblico sollevano reazioni politiche senza precedenti.

Le altre notizie Salienti del 25 Febbraio 2024

Nella frenetica giornata di ieri, il panorama delle notizie è stato caratterizzato da avvenimenti significativi che meritano approfondimento.Scopriamo insieme cosa è accaduto il 25 Febbraio 2024.

**Cosa d’altro è successo:**

  1. **Cronaca Nazionale:** In Italia, un’iniziativa di solidarietà ha coinvolto migliaia di cittadini, impegnati nel volontariato per affrontare l’emergenza climatica.
  2. **Politica Internazionale:** Un vertice tra nazioni ha aperto la strada a nuovi accordi commerciali, suscitando interesse per l’impatto sulle economie globali.
  3. **Cronaca Locale:** Un incendio ha colpito una zona industriale, mettendo in pericolo la sicurezza dei residenti.

    Le autorità stanno indagando sulle cause dell’incidente.

**Chi è coinvolto:**

  1. **Volontari Locali:** Cittadini comuni si sono uniti per affrontare le sfide ambientali, dimostrando il potere della solidarietà e della responsabilità collettiva.
  2. **Leader Politici:** Figure di spicco hanno preso parte ai negoziati internazionali, evidenziando la complessità delle dinamiche geopolitiche e l’importanza della diplomazia.
  3. **Equipe Antincendio:** Squadre di vigili del fuoco e soccorritori si sono mobilitate per contenere e spegnere l’incendio, garantendo la sicurezza della comunità locale.

**Dove è accaduto:**

  1. **Iniziative di Solidarietà:** Progetti di riforestazione e raccolta rifiuti si sono svolti in varie città italiane, contribuendo a migliorare l’ambiente a livello locale.
  2. **Vertice Internazionale:** Il summit si è tenuto in una località neutrale, evidenziando l’importanza della diplomazia e della cooperazione per affrontare sfide globali.
  3. **Incendio Industriale:** L’incidente ha interessato un complesso industriale nella periferia urbana, sollevando preoccupazioni sulla sicurezza delle infrastrutture.

**Quando è successo:**

  1. **Iniziative Ambientali:** I progetti di volontariato si sono svolti per l’intera giornata, dimostrando l’impegno costante della società civile nel contrastare i cambiamenti climatici.
  2. **Vertice Diplomatico:** La conferenza si è protratta per diverse ore, con i leader impegnati in negoziati serrati per raggiungere accordi bilaterali e multilaterali.
  3. **Emergenza Incendio:** L’incendio è divampato nel pomeriggio, richiedendo una risposta immediata da parte delle autorità e delle squadre di soccorso.

**Perché è importante:**

  1. **Sostenibilità Ambientale:** Le iniziative di volontariato promuovono la consapevolezza ambientale e sottolineano la necessità di azioni concrete contro il cambiamento climatico.
  2. **Relazioni Internazionali:** Gli accordi commerciali influenzano direttamente le economie nazionali, e la diplomazia efficace può contribuire a risolvere le sfide globali in modo cooperativo.
  3. **Sicurezza Pubblica:** L’incendio solleva interrogativi sulla sicurezza delle strutture industriali, sottolineando l’importanza di rigorose norme di sicurezza e controllo.
**Conclusione:**

La giornata è stata segnata dalle polemiche politiche sulle dichiarazioni di Mattarella, con Salvini difensore delle Forze dell’Ordine e la telefonata premonitoria a Giorgia Meloni.La politica nazionale si intreccia con dinamiche internazionali, evidenziando la complessità del contesto attuale.

In conclusione, si può dire che la giornata è stata intensa, caratterizzata da atti di solidarietà, negoziati internazionali e sfide locali.

Restiamo vigili e informati di fronte a un mondo in continua evoluzione.

Strage di Cutro, un anno fa il naufragio. Dal 2013 quasi 30mila morti nel Mediterraneo

0

(Adnkronos) – Un anno fa, nella notte tra il 25 e il 26 febbraio, un caicco partito dalla Turchia naufraga davanti alle coste di Steccato di Cutro: a bordo ci sono 180 migranti, 94 muoiono in mare.La tragedia scuote l'Italia e solleva numerose polemiche sui soccorsi.

Il governo Meloni a pochi giorni di distanza vara una serie di nuove norme con una stretta per gli scafisti.Non è la prima volta che l'Italia si trova a fare i conti con un naufragio così tragico, ce ne sono stati alcuni con un numero di vittime anche più alto.

Complessivamente, a quanto apprende l'Adnkronos, negli ultimi 10 anni sono stati quasi 30mila i morti nel Mediterraneo.  Ieri a Crotone si è svolto il corteo dei familiari delle vittime e dei superstiti del naufragio di Cutro di un anno fa.Ad aprire il corteo uno striscione con la scritta: 'Mai più stragi di migranti nel Mediterraneo'.

I familiari delle 94 vittime, tra cui oltre 30 bambini, hanno chiesto a gran voce “giustizia e verità” e hanno gridato “basta bugie”, chiedendo che venga fatta luce sulla tragedia. 
Alcuni dei familiari delle vittime e dei sopravvissuti della strage di Cutro adesso vogliono fare causa allo Stato italiano.L'annuncio ufficiale avverrà questa mattina, nel corso di una conferenza stampa che si terrà a Crotone, alla presenza di una trentina tra superstiti e familiari di vittime. Proprio dieci anni prima di Cutro l'Italia è stata toccata da una delle tragedie più gravi nella storia del 'mare nostrum', ricordata come la 'strage di Lampedusa'.

Evento che segna una svolta nella percezione sul dramma dei migranti lungo la rotta per l'Europa.E' il 2 ottobre del 2013 quando un peschereccio libico salpato dal porto di Misurata colmo di rifugiati eritrei prende fuoco a poche miglia dalla costa di Lampedusa, affondando davanti all'Isola dei Conigli.

A bordo dell'imbarcazione oltre 500 persone: le vittime sono 368 e 155 i superstiti.Al governo in quel momento c'è Enrico Letta mentre il ministro dell'Interno è Annamaria Cancellieri.  Pochi giorni dopo, l'11 ottobre, un altro naufragio: un peschereccio con a bordo 480 siriani cola a picco sempre al largo di Lampedusa.

La sera prima, poco dopo la partenza, l'imbarcazione era stata intercettata da una motovedetta libica che aveva sparato raffiche di mitra.Al mattino lo scafo forato aveva cominciato ad affondare: annegano 268 rifugiati tra cui almeno 60 bambine.

Anche in quell'occasione esplodono le polemiche sui soccorsi, arrivati con due ore di ritardo. Un altro anno drammatico è il 2016, quando al governo c'è Matteo Renzi e al Viminale Angelino Alfano.Anno che fa registrare il numero più alto di morti in mare con 5.136 vittime in tutto il Mediterraneo.

In Italia il 26 maggio si contano 215 tra morti e dispersi in un naufragio nel Canale di Sicilia e il 2 novembre davanti a Lampedusa si registrano ancora 128 morti.Il 14 luglio 2014 sono 109 le vittime nel Canale di Sicilia e l'11 febbraio 2015 100 quelle a Lampedusa.  I naufragi in questi dieci anni non hanno riguardato solo l'Italia: migranti muoiono in mare soprattutto al largo delle coste libiche, dove si registra il maggior numero di vittime, ma anche davanti alla Grecia, alla Turchia, in acque maltesi e in Egitto.  In totale dal 3 ottobre 2013 al 20 settembre 2023 sono 28.800 i migranti morti o dispersi nel Mediterraneo.

Il numero più alto di morti in mare si raggiunge nel 2016 con 5.136 vittime e il più basso nel 2020 con 1.449.Dall'inizio del 2023 al 20 settembre le vittime sono 2.356, nel 2022 sono 2.406, nel 2021 2.062, nel 2020 1.449, nel 2019 1.885, nel 2018 2.337, nel 2017 3.189, nel 2015 4.055 e nel 2014 3.289. (di Giorgia Sodaro ed Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, ostaggi e cessate il fuoco: i punti critici nei negoziati

0

(Adnkronos) – Nonostante piccoli aggiustamenti, Israele non ha sostanzialmente modificato la sua posizione su un potenziale cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e sul ritiro delle Forze di difesa israeliane (Idf) dall'enclave palestinese, che rimangono i due principali punti critici nei negoziati per il rilascio degli ostaggi israeliani.Lo ha detto un alto funzionario di Hamas all'emittente televisiva libanese Al Mayadeen affiliata a Hezbollah. “Ci sono alcuni nuovi aggiustamenti su questioni contese tra Hamas e Israele, ma Israele non ha apportato cambiamenti significativi ai termini del cessate il fuoco e al ritiro militare dalla Striscia di Gaza”, ha detto il funzionario. “Queste due questioni sono cruciali per Hamas e le fazioni della resistenza palestinese e non sono negoziabili”, ha precisato.

Il funzionario ha aggiunto che il rapporto tra prigionieri palestinesi rilasciati e ostaggi israeliani “è cambiato”, oscillando ora “tra tre e tredici prigionieri”. Una delegazione israeliana parte oggi per Doha per partecipare ai negoziati per cercare di arrivare un accordo sul cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi in cambio di detenuti palestinesi.Lo riferisce il Times of Israel citando proprie fonti secondo le quali Israele avrà un ruolo minimo nell'incontro di Doha e si limiterà principalmente a discutere gli aspetti tecnici di un potenziale cessate il fuoco temporaneo, come le quantità di aiuti umanitari. I colloqui avranno anche l'obiettivo di stabilire quali ostaggi israeliani e prigionieri palestinesi potrebbero essere rilasciati qualora si raggiungesse un accordo.

Ai negoziati partecipano ''esperti provenienti da Egitto, Qatar, Stati Uniti e Israele”, nonché rappresentanti di Hamas, hanno spiegato i media egiziani. Durante i negoziati che si sono svolti a Parigi si è arrivati a ''un'intesa'' che potrebbe definire i contorni di un accordo per un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e per uno scambio tra gli ostaggi ancora trattenuti nell'enclave e detenuti palestinesi, ha affermato il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan. “Rappresentanti di Israele, Stati Uniti, Egitto e Qatar si sono incontrati a Parigi e sono giunti a un accordo tra loro su quali sarebbero i contorni di base di un accordo sugli ostaggi e per un cessate il fuoco temporaneo”, ha detto Sullivan alla Cnn.  ''E' ancora in corso una negoziazione per definire i dettagli.Dovranno esserci colloqui indiretti da parte del Qatar e dell'Egitto con Hamas perché alla fine dovranno accettare di rilasciare gli ostaggi'', ha sottolineato. ''Il lavoro è in corso.

E speriamo che nei prossimi giorni si possa arrivare a un punto in cui si raggiunga effettivamente un accordo fermo e definitivo su questo tema'', ha concluso Sullivan. Il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu ha dichiarato di ''volere un accordo sugli ostaggi'' ancora trattenuti nella Striscia di Gaza.E per questo, nel corso di un'intervista alla Cbs, ha rivolto un appello ad Hamas affinché ''diminuisca le pretese'' e rimuova gli ostacoli esistenti al raggiungimento di un accordo che preveda il cessate il fuoco per la Striscia di Gaza e uno scambio tra ostaggi e detenuti palestinesi.

Insomma, ha affermato Netanyahu, ''se Hamas rinuncia alle sue richieste deliranti e le riporta alla realtà, allora ci sarà un accordo''.Ovvero, ''se Hamas ci presenta delle esigenze ragionevoli, sarà possibile raggiungere un accordo''. ''Apprezzo gli sforzi che stanno compiendo gli Stati Uniti'' per arrivare a un'intesa, ha quindi aggiunto Netanyahu.

Una volta che le forze armate israeliane entreranno a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, ''ci vorrà ancora qualche settimana e poi si arriverà alla vittoria totale'' su Hamas, ha detto il primo ministro israeliano. Intanto il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha anticipato che se si arriverà a un accordo per un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, le forze di difesa israeliane aumenteranno i loro attacchi dal nord di Israele contro Hezbollah. ''Stiamo progettando di aumentare la potenza di fuoco contro Hezbollah, che non è in grado di trovare sostituti per i comandanti che stiamo eliminando'', ha dichiarato Gallant. Durante una visita alla sede del Comando Nord dell'Idf a Safed, Gallant ha spiegato: “In caso di tregua temporanea a Gaza aumenteremo il fuoco nel nord, e continueremo fino al completo ritiro di Hezbollah dal confine e al ritorno dei residenti alle loro case''.Sono circa 80.000 gli israeliani sfollati a causa degli attacchi di Hezbollah verso il nord di Israele.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan-Atalanta 1-1, gol di Leao e rigore di Koopmeiners

0

(Adnkronos) – Milan e Atalanta pareggiano 1-1 nel match in calendario oggi per la 26esima giornata della Serie A 2023-2024, disputato allo stadio 'Meazza' di Milano.Al vantaggio dei padroni di casa con Leao al 3', risponde Koopmeiners su rigore al 42'.

In classifica i rossoneri sono terzi con 53 punti, a 13 punti dall'Inter capolista e a 4 dalla Juventus seconda; mentre gli orobici sono quinti a quota 46, a due lunghezze dal Bologna quarto.  I padroni di casa partono con il piede schiacciato sull'acceleratore e passano in vantaggio dopo soli tre minuti.Leao sfonda sulla sinistra, salta due giocatori entra in area e calcia a giro sul secondo palo battendo Carnesecchi.

Al 12' tentativo di replica da parte degli ospiti con un'azione corale conclusa dall'ex De Ketelaere con un tiro che termina fuori non di molto dalla porta di Maignan.Al 17' l'Atalanta ci prova ancora con De Ketelaere che scarica all'indietro per Koopmeiners ed è bravo Adli a cancellargli la possibilità di tiro.

Al 20' chance per Loftus-Cheek che, su cross dalla destra, interviene di testa mandando il pallone di poco alto. Alla mezz'ora altra progressione di Leao sulla sinistra conclusa con un cross al centro sul quale nessuno dei compagni arriva in tempo.Al 37' i rossoneri protestano per un fallo di mani in area di rigore da parte di Holm, dopo un consulto con il Var l'arbitro lascia proseguire.

Al 42' proteste anche per un intervento di Giroud su Holm in area rossonera, Orsato va a rivedere l'episodio al Var e assegna il rigore per l'Atalanta.Dagli 11 metri Koopmeiners supera Maignan e fa 1-1, punteggio con cui si va al riposo. In avvio di ripresa Gasperini si presenta con Lookman e Zappacosta al posto di De Ketelaere e Holm.

Il Milan fa la partita con gli orobici attenti a non concedere spazi.Al 16' Calabria, entrato da pochi minuti per Florenzi, impegna Carnesecchi in un difficile intervento con un tiro di sinistro dal limite dell'area.

Al 23' accelerazione di Leao che cede palla a Loftus Cheek, il centrocampista inglese non riesce a inquadrare la porta da buona posizione.Un minuto più tardi Milan nuovamente vicino al vantaggio, Leao serve Pulisic che si inserisce aggancia al volo e conclude: palla di un soffio a lato. Alla mezz'ora altro tentativo dei padroni di casa con una conclusione da fuori di Loftus Cheek: tiro potentissimo sul quale Carnesecchi ci mette i pugni.

Al 35' doppia palla gol per il Milan, prima tentativo di Leao con parata di Carnesecchi e poi Giroud con salvataggio sulla linea di Zappacosta.Nel finale è ancora la squadra di casa a fare la partita ma senza riuscire a creare ulteriori pericoli dalle parti di Carnesecchi. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strage di Cutro, familiari delle vittime vogliono fare causa allo Stato

0

(Adnkronos) – Il team di legali è già pronto.Sono loro a rappresentare alcuni dei familiari delle vittime e dei sopravvissuti della strage di Cutro, di un anno fa, che adesso vogliono fare causa allo Stato italiano.

L'annuncio ufficiale avverrà domani mattina, nel corso di una conferenza stampa che si terrà a Crotone, alla presenza di una trentina tra superstiti e familiari di vittime.A Crotone è arrivato anche l'avvocato Marco Bona, socio fondatore dello studio Bona Oliva.

Che annuncia di aver già fatto delle “indagini difensive” con la raccolta “di testimonianze di sopravvissuti”. Oggi a Crotone si è svolto il corteo dei familiari delle vittime e dei superstiti del naufragio.Ad aprire il corteo, sotto una pioggia battente, uno striscione con la scritta: ‘Mai più stragi di migranti nel Mediterraneo’.

I familiari delle 94 vittime, tra cui oltre 30 bambini, hanno chiesto a gran voce “giustizia e verità” e gridato “basta bugie”, chiedendo che venga fatta luce sulla tragedia del 26 febbraio 2023. Al corteo ha preso parte anche la leader del Pd, Elly Schlein, dopo aver deposto un mazzo di margherite bianche e gialle, davanti a una croce di legno sulla spiaggia, dove è avvenuto il naufragio. “Siamo qui per chiedere verità e giustizia al governo.Lo chiediamo da un anno ma il governo non ha mai risposto alle nostre domande.

Perché non è stata attivata la Guardia costiera con i mezzi appropriati per soccorrere la barca?Lo chiediamo ancora oggi”, ha detto Schlein al corteo. “Noi chiediamo verità e giustizia per i morti e i familiari delle vittime – ha aggiunto la leader del Pd – gli impegni non sono stati rispettati sia sui permessi che sui ricongiungimenti.

Noi siamo qui per fare al ministro dell'Interno la stessa domanda che abbiamo fatto un anno fa: come è stato possibile che 94 persone morissero annegate?Come è stato possibile che non siano usciti i mezzi adeguati della Guardia costiera con un'imbarcazione che si sapeva che fosse in difficoltà.

E' doloroso essere qui dopo un anno a fare le stesse domande”. “Per noi è importante essere vicini ai familiari delle vittime di Steccato – ha detto Schlein – Ancora oggi abbiamo visto le lacrime dei pescatori che si sono trovati una scena apocalittica con corpi di bambini che potevano essere i nostri figli, questa comunità va supportata.La verità e ancora attesa, specie per i familiari e le vittime che attendono risposte”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

All’asta in Inghilterra un proiettile della pistola che uccise John Lennon

0

(Adnkronos) – Appartiene alla pistola più tragicamente famosa della storia del rock il reperto che giovedì verrà battuto all'asta a Newcastle upon Tyne: infatti a finire all'incanto sarà un proiettile sparato dalla rivoltella utilizzata per l'omicidio di John Lennon, avvenuto a New York l'8 dicembre 1980 davanti al Dakota Building.A vendere il reperto, attraverso la casa d'aste Anderson e Garland, sarà la famiglia di Brian Taylor, un poliziotto britannico che ha prestato servizio nelle forze della Northumbria e che nel 1984, durante una visita al dipartimento di polizia di New York, ebbe il permesso di sparare con l'arma che uccise Lennon.  Alla base dell'insolito atteggiamento della polizia di New York fu il fatto che Taylor era finito sotto tiro durante la visita nella metropoli e per 'scusarsi' dell'incidente i responsabili del NYPD lo portarono in un piccolo museo dove era conservata la celebre pistola.

Lì a Taylor fu concesso di sparare qualche colpo e uno dei proiettili fu raccolto e consegnato al poliziotto inglese che, una volta a casa, provvide a incorniciare il reperto.La cornice include una fotografia di Taylor in uniforme con in mano la pistola che uccise il Beatle.  Secondo le stime iniziali il proiettile potrebbe fruttare fino a 2 mila sterline (circa 2250 euro).

L'assassino di Lennon, Mark David Chapman, ha 68 anni e sta scontando una condanna all'ergastolo.​ —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Primavera dilagante con Aprea e Saviano sugli scudi

Juve Stabia, dilagante la Primavera 3 a Gubbio con 7 gol: gli altri risultati del settore giovanile delle Vespette.

Juve Stabia, Primavera ancora vincente in maniera nettissima a Gubbio per 3-7 con Aprea tra i migliori e Saviano autore di una tripletta.Vince anche l’Under 16, perde in casa l’Under 15.

Il tabellino del match di Primavera 3, Gubbio-Juve Stabia.

Allo stadio ”Giuliano Borgioni” si è disputata la ventesima giornata del campionato Primavera 3 tra Gubbio e Juve Stabia terminata con il risultato di 7-3 per le Vespette.

Cosi in campo:

Gubbio – Manganelli, Petrara (46′ Cerbella), Merciari (64′ Balducci), Bita, Conti, Toma, Costanzi, Corgna, Arpaia, Giommetti, Baloni.A disp.

Galli, Innocentini, Carcona, Gnazali, Barculli, Marinelli, Brunella, Lenzi.All.

Baiocco

Juve Stabia – Puca, Sparavigna (85′ Boakye), Fravola, Cirillo, Galietti, Angellotti, Testa (75′ Di Nardo), Piccolo, Saviano (85′ Misiano), Faccetti (75′ D’Ambrosio), Aprea (75′ Patricelli).A disp.

Lauritano, Monaco, Gargiulo, Schettino, Noletta.All.

Lucenti

Reti – 14′ Baloni (G), 51′ Aprea (JS), 55′ Saviano (JS), 59′ Saviano (JS), 63′ Testa (JS), 64′ Saviano (JS) 74’Costanzi (G), 83′ Di Nardo (JS), 91′ Balducci (G), 94′ D’Ambrosio (JS)

Ammoniti – Patricelli (JS), Baloni (G), Toma (G)

Espulsi – /.In classifica in testa l’Avellino con 40 punti, seguono Juve Stabia e Virtus Francavilla con 35 punti.

Nel prossimo turno la Juve Stabia osserverà un turno di riposo.

Il tabellino del match dell’Under 15.

Allo stadio ”San Michele” di Pomigliano si è disputata la sesta giornata del girone di ritorno del campionato Under 15 tra Juve Stabia e Monopoli terminata con il risultato di 0-2 per gli ospiti.Cosi in campo:

Juve Stabia – Valentino, Cammarota, Muoio, Cirillo, Mauro, Vanzanella, Filosa (65′ Di Maio), Sapio, Castellano, Bottone (77′ Silvestri), Iuorio (77′ Sparavigna).

A disp.Cappa, Raimondo, Kalynovych, Tricarico, Tarasco, Luongo.

All.Criscuoli

Monopoli – De Michele, Lieggi, Catacchio, Leotta (84′ Liuzzi), Sette, Tricarico, Anaclerio (83′ Damiani), Ranieri, Maggiulli, Barbera, Diciaula (83′ Gora (85′ Todisco)).

A disp.Colonna, De Giglio, Dammaco, Santacesaria, Bini.

Reti – 43′ Cirillo (AUT)(M), 56′ Anaclerio (M)

Ammoniti – Maggiulli (M), Lieggi (M), Muoio (JS), Cammarota (JS)

Espulsi – /.

Il tabellino del match dell’Under 16.

Allo stadio “Comunale” di Palazzo del Pero si è svolto il match valido per la sedicesima giornata del campionato Under 16 tra Arezzo e Juve Stabia che è terminata con il punteggio di 2-1 in favore delle vespette.Così in campo:

Arezzo – Taglioni, Pini, Farsetti (75′ Canapini), Lanini, Corti, Giferghina, Nugnes (68′ Mboup Serigne), Sestini, Marciano, Tramonti (68′ Fratini), Paudice (68′ Pacilicci).

A disposizione: Borghini, Canapini, Lucchini, Mboup Serigne, Pacilicci, Fratini.Juve Stabia – Ardolino, De Simone, Minucci, Petrlic, Amelio, Avvisato, Russo (68′ Calabrese), Primicerio, Iasevoli, Paolini (46′ Ponte), Di Domenico (46′ Sedile).

A disposizione: De Gennaro, Cepollaro, Malafronte, Scogliamiglio, Sedile, Calabrese, Torino, Chiacchio, Ponte.Allenatore: Romano

Marcatori: 36′ Paudice (A), 65′ Avvisato (JS), 87′ Calabrese (JS)

Ammoniti: Pini (A), Corti (A), Giferghina (A), Minucci (JS), Sedile (JS), Ponte (JS)

Espulsi: -/

Arbitro: sig.

Tommaso Bulletti della sezione AIA di Pistoia

Assistenti: sig.Omar Abdulkadir Mohamed della sezione AIA di Empoli e sig.

Alessio Spataro della sezione AIA di Pistoia.

Burkina Faso, attacco a chiesa cattolica durante la messa: almeno 15 morti

0

(Adnkronos) – E' di almeno 15 morti e due feriti il bilancio di un attacco sferrato da uomini armati all'interno di una chiesa cattolica a Essakane, in Burkina Faso, mentre veniva celebrata una messa.Lo rende noto il vescovo della diocesi di Dori monsignor Laurent Bifuré Dabire, spiegando che ''il bilancio provvisorio è di 15 fedeli uccisi, dei quali 12 morti sul posto e tre nel Centro sanitario a causa delle ferite riportate''.  ''Orrore per il vile attacco terroristico contro fedeli cattolici durante una Santa Messa a Essakane.

Il mio cordoglio alle famiglie delle vittime e massima solidarietà ai feriti'', ha scritto su X il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Contro i cristiani è in atto una strage continua – afferma il presidente della Camera, Lorenzo Fontana – Ci stringiamo alla comunità cattolica di Essakane, in Burkina Faso, nel profondo dolore per le vittime e i feriti di un attacco terroristico, nella speranza che la comunità internazionale accenda, quanto prima e adeguatamente, i riflettori sul tema dei cristiani perseguitati, oppressi o nel bisogno, che sono centinaia di milioni nel mondo”. “Grande orrore per l’uccisione di quattro sacerdoti in Etiopia e per l’attacco in Burkina Faso alla comunità cattolica che ha causato l’uccisione di quindici fedeli.Molte volte quando vengono uccisi sacerdoti o cattolici nel mondo si assiste a una reazione delle opinioni pubbliche molto attenuata.

E non si capisce perché.Invece sono fatti gravissimi che dovrebbero causare una reazione analoga a quella che stiamo giustamente registrando per il caso Navalny”, dice il capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri. “Non è che quando si uccidono dei preti o dei cattolici – aggiunge – lo sdegno deve essere inferiore.

Invece accade così per una serie di meccanismi assolutamente ingiustificabili.Il nostro sdegno è grande di fronte a questa ulteriore aggressione ai cristiani che dimostra come questo stillicidio prosegua nel silenzio generale mentre altri casi hanno suscitato, giustamente, una grande reazione”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lecce-Inter 0-4, poker nerazzurro: doppio Lautaro, gol di Frattesi e de Vrij

0

(Adnkronos) –
L'Inter vince 4-0 sul campo del Lecce oggi nel match in calendario per la 26esima giornata della Serie A 2023-2024.I nerazzurri, primi in classifica, si impongono con la doppietta di Lautaro e con i gol di Frattesi e de Vrij.

Il settimo successo consecutivo consente alla formazione allenata da Inzaghi di salire a 66 punti e di proseguire la marcia solitaria verso lo scudetto.Il Lecce rimane a quota 24, con 4 lunghezze di margine sulla zona retrocessione. I padroni di casa partono senza timori reverenziali nei confronti dei primi della classe e al 7' confezionano la prima occasione dell'incontro.

Sugli sviluppi di una punizione, una deviazione si trasforma in assist per Almqvist che calcia subito con il destro ma non inquadra la porta.Al 13' cross interessante verso il centro di Rafia per Piccoli che, in allungo, riesce a colpire di testa ma manda non inquadra la porta di Audero.

Al quarto d'ora al primo tiro in porta l'Inter passa in vantaggio.Con l'esterno Asllani serve una splendida palla in verticale per Lautaro che se la porta avanti col controllo mancino e poi di destro batte Falcone. Al 21' ci prova Sansone: prima con un tiro deviato dalla difesa, poi serve una palla interessante rimessa in mezzo di prima al volo, ma un rimpallo favorisce la presa di Audero.

Dopo pochi minuti Mkhitaryan va vicino al raddoppio.Su un'azione confusa in area, la palla viene raccolta dall'armeno che incrocia col mancino e manda fuori di un soffio.

Il Lecce non molla e resta in partita e torna a farsi vedere al 35' dalle parti di Audero.Cross pericoloso di Rafia per l'inserimento di Blin che viene chiuso all'ultimo momento in corner.

Prima dell'intervallo ci prova Asllani sterza sul destro e cerca il tiro a giro dalla distanza: blocca Falcone. La ripresa parte con un nuovo arbitro: Doveri accusato un problema e non ce la fa per il secondo tempo, al suo posto il quarto uomo Baroni.Al 2' sul cross dalla sinistra di Gallo arriva lo splendido inserimento di Blin che va in tuffo di testa e palla fuori di un soffio.

Al 5' Dimarco, piazzato in posizione destra in area di rigore, tira sul primo palo al volo col mancino e chiama alla risposta Falcone.Al 9' il raddoppio degli ospiti con Frattesi.

Su un'azione partita dal basso e condotta da Bisseck, Sanchez da posizione defilata appoggia sotto porta per la rete sotto misura del centrocampista romano. Passano due minuti e i ragazzi di Inzaghi calano il tris.Frattesi si invola sulla destra, serve al centro Lautaro che insacca a porta vuota.

Al 21' Lecce vicino al gol con Banda.Gran sinistro del giocatore zambiano e palla out di un niente.

Dopo un minuto arriva il poker con un colpo di testa di de Vrij su azione d'angolo.Al 26' chance per Piccoli; buona manovra di Almqvist che rientra e serve l'attaccante: controllo e tiro al volo, parata di Audero.

Alla mezz'ora doppio cambio per Inzaghi: fuori Frattesi e Dimarco, dentro Akinsanmiro, all'esordio in A e Buchanan.Poco dopo destro di Arnautovic in diagonale, Falcone col piede allunga la traiettoria ed evita il 5° gol. Si finisce con l'Inter in attacco e ancora vicina al quinto gol con Dumfries al 44'.

Cross di Barella per l'olandese, tutto solo al centro, che non colpisce bene di testa e grazia Falcone.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sassuolo, esonerato Dionisi: Bigica nuovo allenatore

0

(Adnkronos) – Ora è ufficiale: il Sassuolo esonera l'allenatore Alessio Dionisi e affida la panchina al tecnico della Primavera Emiliano Bigica.Lo annuncia il club neroverde con una nota sul proprio sito ufficiale. “L’US Sassuolo Calcio comunica di aver sollevato il Sig.

Alessio Dionisi dall’incarico di Responsabile Tecnico della Prima Squadra.La Società ringrazia il tecnico e il suo staff per l’impegno profuso e la serietà dimostrata alla guida dei neroverdi e augura a lui e ai suoi collaboratori le migliori fortune per il futuro.

La guida della prima squadra viene affidata momentaneamente al tecnico della Primavera Emiliano Bigica”.Fatale a Dionisi il ko di ieri in casa con l'Empoli, con la squadra attualmente al 17° posto in Serie A con 20 punti insieme a Verona e Cagliari.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, i convocati di Pagliuca per il derby con la Turris

Juve Stabia, l’elenco dei convocati di Pagliuca per il derby con la Turris in programma al “Menti”.

Juve Stabia, diramata la lista completa dei convocati di mister Guido Pagliuca per il match con la Turris valevole per la 28esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C in programma domani sera allo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia alle ore 20:45.Tra le Vespe l’unico assente sarà Marco Bellich appiedato dal giudice sportivo per aver raggiunto le cinque ammonizioni stagionali nel corso dell’ultimo match di campionato con il Catania perso per 2-0 dalle Vespe di mister Guido Pagliuca.

Sarà un’assenza pesante nello scacchiere tattico di mister Pagliuca nel difficile derby con la Turris.

Il comunicato ufficiale della Juve Stabia con la lista completa dei convocati.

“Il tecnico Guido Pagliuca ha reso nota la lista dei 27 calciatori convocati per il match Juve Stabia, valevole per la 28^ giornata del campionato Serie C Now, in programma domani, lunedì 26 febbraio 2024, con inizio alle ore 20:45 presso lo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia.

Portieri: Esposito, Signorini, Thiam

Difensori: Andreoni, Bachini, Baldi, D’Amore, Folino, La Rosa, Mignanelli, Picardi, Stanga

Centrocampisti: Buglio, Erradi, Gerbo, Guarracino, Leone, Marranzino, Meli, Mosti, Pierobon, Romeo

Attaccanti: Adorante, Candellone, Garau, Piovanello, Piscopo

S.S.Juve Stabia”. 

Cagliari – Napoli (1-1): Le pagelle dei protagonisti in campo

Vi proponiamo le pagelle di Cagliari – Napoli terminata 1-1.Gli azzurri, del nuovo corso Calzona, scendono in campo con l’obiettivo di tornare alla vittoria in campionato.

Il Napoli va vicino ai tre punti ma il Cagliari in casa non è mai domo e al 96′ su un erroraccio di Juan Jesus riesce ad agguantare il pari dopo aver rischiato in un paio di volte di subire il raddoppio.

Questi i voti ai partenopei dopo Cagliari – Napoli:

MERET, voto 5.5: sul goal di Luvumbo, l’errore imperdonabile è sicuramente quello di Juan Jesus; Alex, comunque, non fiuta il pericolo e resta il dubbio che forse una sua maggiore reattività avrebbe potuto mettere una pezza.Valutazione del tutto soggettiva, che non gli garantisce una sufficienza piena, al netto comunque di una partita nella quale viene impegnato poco ma risponde presente ad ogni altro impulso.

DIFESA

MAZZOCCHI, voto 5: difensivamente sempre piuttosto affidabile, ma commette una serie di evitabili errori tecnici in appoggio.

In fase di spinta, stavolta, non riesce quasi mai ad aver la meglio su Augello, che lo contiene piuttosto agevolmente.JUAN JESUS, voto 3: la sciocchezza che consente al Cagliari di pareggiare porta il suo nome.

Una roba incomprensibile e imperdonabile a certi livelli e per un giocatore della sua esperienza.OLIVERA, voto 6: tante diagonali difensive preziose e sicuramente fa meglio di Mazzocchi in fase offensiva, pur senza eccellere.

RRAHMANI, voto 5: in campo non riesce ad esprimere leadership nel guidare la linea difensiva e governare preventivamente le offensive del Cagliari.

CENTROCAMPO

ANGUISSA, voto 6: in ripresa da un punto di vista della condizione fisica, fa sentire la sua presenza in mezzo al campo come non gli capitava da tempo.LOBOTKA, voto 6: in sofferenza specialmente nel primo tempo, emerge alla distanza soprattutto dopo l’ora di gioco.

Nel finale sfiora il super goal, che avrebbe potuto chiudere la partita.ZIELINSKI, voto 5.5: nel primo tempo sembra essere il più ispirato, tant’è che tutti i corridoi più interessanti partono dai suoi piedi.

Purtroppo però cede nella ripresa, finendo in calando.

ATTACCO

RASPADORI, voto 7: nel primo tempo, l’unica conclusione nello specchio della porta del Napoli parte dai suoi piedi con una giocata estemporanea.La rete di Osihmen, poi, è merito di Jack almeno per l’80%: in primis per la tenacia nello scippo palla ad Augello e poi per il cross col contagiri sulla testa di Victor.

Calzona lo premia con una maglia da titolare e Giacomo risponde presente.In una posizione di campo che forse non preferisce ma da cui è scaturita una prestazione che lascia ben sperare.

KVARA, voto 5: dalla gabbia di Nandez non riesce quasi mai ad emergere, prova a spostarsi per le vie del campo accentrandosi e non dando punti di riferimento ma i risultati purtroppo non lo premiano.Sostituito giustamente anche stavolta.

OSIHMEN, voto 7: Re Mida, come contro il Barcellona.Un solo pallone pulito giocabile davanti alla porta, un goal.

Al netto delle intemperanze, un centravanti che questo Napoli purtroppo non può più permettersi.Non ci resta che goderci gli ultimi scampoli della sua esperienza azzurra, sperando che la società sia brava a pescare un sostituto che possa seguirne le ombre.

I SUBENTRATI

CAJUSTE, S.V.

LINDSTROM, S.V.OSTIGARD, S.V.

POLITANO, voto 4.5: nel finale fa l’egoista, sbaglia un goal non da lui ed è giusto che si assuma pure Matteo le responsabilità per un finale che sarebbe potuto diventare di gestione e invece tiene in bilico il Napoli fino all’ultima palla giocabile.Uno con la sua esperienza e con la sua leadership, in queste situazioni, deve dare esempi diversi.

SIMEONE, voto 4.5: vale lo stesso discorso fatto per Politano, anzi, forse con una piccola aggravante in più, perché prima rimprovera Matteo di non servirlo solo davanti alla porta, poi finisce col “razzolare male” perché fa la stessa cosa ignorando Lindstrom.

QUESTI LE PAGELLE AI PADRONI DI CASA DOPO CAGLIARI -NAPOLI

 

SCUFFET 6,5

NANDEZ 6.5

MINA 5,5

DOSSENA 6

AUGELLO 5.5

ORISTANIO 6

JANKTO 6

ZAPPA 6.5

MAKOUMBOU 6

DEIOLA 6

LUVUMBO 7,5

GAETANO 6,5

VIOLA 6

LAPADULA 6

PAVOLETTI S.V.PETAGNA 6.5

LE PAGELLE AGLI ALLENATORI DI CAGLIARI E NAPOLI

RANIERI, voto 7: contribuisce ad imbruttire in modo significativo la prestazione del Napoli la preparazione alla partita di questo gentleman d’altri tempi, perla rara del nostro calcio e allenatore sempre molto pragmatico e astuto.

CALZONA, voto 5.5:  gli errori dei singoli hanno inciso pesantemente nell’economia del risultato finale.Ciccio, da parte sua, ci sta provando, ritornando all’antico 4-3-3 e tentando di rieducare il gruppo ai principi di gioco che lo avevano fatto grande.

Stavolta la gestione delle sostituzioni non ha convinto granchè, mentre ha premiato in pieno la carta Raspadori dall’inizio.

IL DIRETTORE DI GARA

PAIRETTO, voto 6: sostanzialmente condivisibili le decisioni prese dal fischietto torinese.

E’ morto Kenneth Mitchell, attore di Star Trek: aveva 49 anni

0

(Adnkronos) – L'attore canadese Kenneth Mitchell, interprete di diversi personaggi in “Star Trek: Discovery” e noto anche per i suoi ruoli nelle serie tv “Jericho” e “Ghost Whisperer – Presenze”, è morto a causa delle complicazioni della Sla all'età di 49 anni.  “Con grande dolore annunciamo la scomparsa di Kenneth Alexander Mitchell, amato padre, marito, fratello, zio, figlio e caro amico”, ha scritto la famiglia su X/Twitter. “Per cinque anni e mezzo, Ken ha affrontato una serie di terribili sfide a causa della Sla.E nel modo più autentico di Ken, è riuscito a superare ognuna di esse con grazia e impegno, per vivere una vita piena e gioiosa in ogni momento.

Ha vissuto secondo il principio che ogni giorno è un dono e che non camminiamo mai da soli”, ha dichiarato la sua famiglia su Instagram. Mitchell aveva annunciato pubblicamente che gli era stata diagnosticata la sclerosi laterale amiotrofica (Sla), nota anche come morbo di Lou Gehrig, nel 2020 in un'intervista a “People”. Nato a Toronto il 25 novembre 1974, Mitchell ha interpretato tre personaggi in “Star Trek: Discovery” (2017-2021): Kol nella prima stagione, Kol-Sha e Tenavik nella seconda; nella terza stagione, con il progredire della malattia, ha interpretato Aurellio, un personaggio che utilizzava una sedia a rotelle. Mitchell era noto anche per i ruoli di Eric Green in Jericho (2006-2008), di Sam Lucas in “Ghost Whisperer – Presenze” (2008-2009) e di Joshua Dodd in “Nancy Drew” (2019-2020).In tv è apparso anche in singoli episodi di “Leap Years”, “Grey's Anatomy”, “Csi: Miami”, “Flashpoint “, “Senza traccia”, “Lie to Me”, “Hawaii Five-0”, “Law & Order: Los Angeles”, “Criminal Minds”.  Sul versante cinematografico, ha interpretato Joseph Danvers in “Captain Marvel” (2019), il padre di Carol Danvers (Brie Larson), che appare in un flashback con la giovane figlia (McKenna Grace), e all'inizio della sua carriera come Ralph Cox nel biopic sportivo “Miracle” (2004).  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Navalny, la versione di Kiev: “Morto per coagulo di sangue”

0

(Adnkronos) –
Il dissidente russo Alexei Navalny ''è morto per un coagulo di sangue'', quindi ''si tratta di una morte naturale''.Lo ha sostenuto il capo dell'intelligence militare ucraina, Kyrylo Budanov, dicendo che ''è più o meno confermata'' la tesi iniziale fornita dalle autorità russe sulla morte in carcere del critico numero di Vladimir Putin. “Potrei deludervi, ma quello che sappiamo è che è morto davvero per un coagulo di sangue”, ha detto citato dall'emittente ucraina Hromadske. Le parole di Budanov aggiungono un'altra versione e un'altra ipotesi alla vicenda finora caratterizzata dalle informazioni arrivate fa fonti russe, ufficiali e non.

Le autorità carcerarie hanno fatto riferimento ad un'embolia e poi ad una trombosi, quindi una tesi compatibile con la presenza di un coagulo di sangue, prima di far trapelare l'ipotesi legata alla sindrome da morte improvvisa.La moglie di Navalny ha fatto riferimento ad un avvelenamento attraverso il Novichok, un letale agente nervino.

Secondo altre ricostruzioni, che hanno trovato spazio sui media internazionali, il dissidente sarebbe stato ucciso con un pugno all'altezza del cuore, un colpo fatale dopo la prolungata esposizione alle temperature bassissime della colonia penale siberiana. La madre di Navalny, intanto, solo nelle ultime ore ha ottenuto la restituzione del cadavere, rimasto nelle mani delle autorità russe per circa 10 giorni dopo il decesso.Non è chiaro se sarà possibile celebrare funerali con un rito ordinario. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, centinaia in piazza: “Contro le manganellate, Piantedosi dimettiti”. Momenti di tensione – Video

0

(Adnkronos) – “Contro le vostre manganellate, Piantedosi dimettiti”.E’ la scritta che campeggiava sullo striscione esposto dai manifestanti in piazza Beniamino Gigli, davanti al Teatro dell’Opera di Roma e a poche centinaia di metri dal Viminale.

Alla manifestazione statica, organizzata dopo gli scontri di Pisa e Firenze, circa 800 persone, tra bandiere della Pace, della Palestina e del Partito Comunista.Dalla piazza il grido “siamo tutti antifascisti”.  Momenti di tensione quando un gruppo di studenti, che voleva muoversi in corteo, ha interrotto le trattative con la Digos e correndo ha raggiunto il Viminale presidiato dai blindati, al grido di “Dimissioni, dimissioni” e ‘Vergogna vergogna”.

La situazione è tornata alla calma quando gli studenti sono tornati davanti al Teatro dell’Opera di Roma dove hanno ricominciato a intonare cori pro Palestina.La manifestazione si è poi conclusa. Qui per esprimere “solidarietà per gli studenti aggrediti, ma soprattutto per dire che è un diritto essere liberi di essere in disaccordo con lo Stato”, ha detto Miriam Giummo, responsabile dell’organizzazione ‘Sinistra Universitaria’, presente in piazza davanti al Teatro dell’Opera insieme a tanti altri universitari.

In strada anche molti liceali. “Quello che è accaduto a Pisa è solo un esempio: queste cose accadono dall’autunno in particolare alle manifestazioni pro Palestina per chi chiede lo stop al genocidio”, ha detto Carlo della ‘Rete Studenti Medi del Lazio’. “Le persone sono stufe, i cittadini capiscono che c’è qualcosa che non va”, ha aggiunto il giovane. “Al ministro dell’Interno abbiamo chiesto un’informativa urgente ma non vorrei scaricare sul singolo quella che è una responsabilità collettiva del governo, questo clima repressivo.E le dichiarazioni di esponenti di maggioranza lo confermano”, ha detto il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte in piazza a Roma dove era in corso la manifestazione. “Qui c’è poca tolleranza per il dissenso politico e per le manifestazioni di protesta.

Si tratta di accertare singole responsabilità dei funzionari di polizia, ma non siamo qui per protestare contro le forze dell’ordine ma perché ritengo ci sia una responsabilità collettiva del governo che sta alimentando un clima repressivo – ha affermato Conte – Fa specie il silenzio della premier Meloni che ha avuto già molte ore a disposizione dai fatti di Pisa per esprimere una posizione chiara che non ha ancora assunto”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corteo Pisa, Procura apre fascicolo: acquisiti video e consegnata informativa Digos

0

(Adnkronos) – La Procura di Pisa, retta dal procuratore facente funzioni Giovanni Porpora, ha aperto un fascicolo sugli incidenti accaduti venerdì scorso durante il corteo degli studenti pro Palestina.Al momento il procedimento sarebbe contro ignoti e per ora senza ipotesi di reato.

L'indagine sulle cariche della polizia è stata affidata ai carabinieri, partendo dall'esame dei video circolati sui social che mostrano agenti che colpiscono ragazzi con i manganelli.  Nel fascicolo sarebbero state già acquisite le riprese video realizzate dalla Digos, che avrebbe consegnato anche una prima informativa sull'accaduto.Oltre ad avere indicato i nomi del funzionario che coordinava il servizio, del personale della questura impiegato e di ogni agente del reparto mobile presente in piazza, la Questura avrebbe fornito anche un elenco di nomi di manifestanti, identificati nel corso della manifestazione. Cgil, Cisl e Uil di Pisa, che ieri hanno incontrato il Prefetto, il Questore, il Comandante dei Carabinieri e della Finanza e il Sindaco di Pisa, spiegano in una nota: “Il Prefetto ha affermato che non è stata data nessuna indicazione particolare per reprimere con la forza e i manganelli le manifestazioni in generale e nello specifico quelle pro Palestina.

Ha inoltre precisato che tutte le responsabilità, anche penali, saranno accertate nel più breve tempo possibile da parte delle autorità competenti che hanno acquisito tutta la documentazione necessaria.Il Questore ha ammesso un problema di gestione della piazza, dal punto di vista organizzativo e operativo, a suo avviso causato dal fatto che non erano chiari gli obiettivi del corteo”.  I sindacati “hanno ribadito la loro ferma condanna rispetto all’utilizzo della forza e della violenza per reprimere una manifestazione pacifica di studenti e studentesse, molti dei quali minorenni, e richiesto che si faccia rapidamente chiarezza e siano individuate le responsabilità”.

Cgil, Cisl e Uil “hanno inoltre manifestato preoccupazione per il clima che si è venuto a creare nella città di Pisa, che da anni vede svolgersi numerose manifestazioni che mai sono sfociate nell’utilizzo della repressione violenta da parte delle forze dell’ordine.Pertanto chiedono che la libertà di manifestare pacificamente nelle piazze e nelle strade di Pisa torni ad essere un diritto di tutti e tutte, in particolare di giovani studenti e studentesse, perché come ha affermato il Presidente della Repubblica 'i manganelli contro i ragazzi esprimono un fallimento'”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vicenza, 22enne accoltellato durante lite in famiglia a Dueville

0

(Adnkronos) – Un ragazzo di 22 anni è stato accoltellato nel corso di una lite in famiglia.E' accaduto a Dueville, in provincia di Vicenza.

Per il ferimento del giovane c'è un fermo.A quanto si apprende, il 22enne, raggiunto da più fendenti, è ricoverato in ospedale ma non versa in pericolo di vita.

Sul caso sono in corso le indagini dei carabinieri. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sei Nazioni, Francia-Italia 13-13: azzurri vicini all’impresa

0

(Adnkronos) – Francia e Italia pareggiano 13-13 in un match della terza giornata dei Sei Nazioni 2024, disputato a Lille.Gli azzurri sotto 10-3 al termine del primo tempo, reagiscono nella ripresa con l'uomo in più per l'espulsione di Danty e nel finale sfiorano l'impresa.

All'81' però Garbisi spedisce sul palo il calcio che avrebbe regalato il successo complice la sfortuna con l'ovale che gli scivola dal sostegno poco prima del calcio.   Il tecnico azzurro Quesada cerca l’impresa in terra francese con sei novità nel XV iniziale rispetto all'ultima sfida persa in Irlanda.L'Italia soffre la pressione avversaria e paga a caro prezzo alcuni errori in fase di possesso che nel primo tempo rendono impossibile lo sviluppo della manovra offensiva.

La prima frazione si chiude con i transalpini avanti 10-3 grazie alla meta di Charles Ollivon quasi in apertura di gara con la trasformazione, poi il calcio di Thomas Ramos porta i blues sul 10-0.L'Italia va a segno con un calcio di punizione con Martin Page-Relo per il 10-3. L'espulsione di Biarrey permette all'Italrugby di giocare tutta la ripresa in superiorità numerica, anche se la Francia allunga con il piazzato di Ramos sul 13-3.

Gli azzurri si assestano e cominciano la rimonta: Garbisi va per i pali e accorcia le distanze, realizzando il calcio del 13-6.Arriva la meta di Capuozzo, per il 13-11, e con la trasformazione di Garbisi si arriva alla parità 13-13.

Allo scadere, Garbisi ha sul piede la palla della vittoria: palo, finisce con un pari che – almeno – permetterà agli azzurri di evitare il cucchiaio di legno. “Peccato per il palo nel finale siamo andati vicini a fare qualcosa di storico ma la prestazione è ottima, sono fiero di quanto hanno fatto questi ragazzi, che hanno un grande cuore.Abbiamo sfruttato l'uomo in più, ma in generale siamo stati bravi per tutta la partita.

Dobbiamo goderci questo momento”, dice Quesada a Sky Sport.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, valanga travolge sciatori: almeno 4 morti

0

(Adnkronos) – Almeno quattro sciatori sono morti dopo essere stati travolti da una valanga nel centro della Francia, sul massiccio del Sancy, a Mont-Dore.Lo riporta l'emittente Bfmtv citando fonti della gendarmeria che confermano quanto riferito da La Montagne.

Almeno due sciatori risultano ancora dispersi, ha riferito il sito di informazione. Le vittime sarebbero membri del Club alpino francese (Caf) di Vichy.Al momento della valanga erano accompagnati da una guida durante un'escursione di sci alpinismo.

La guida alpina è tra le persone decedute. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)