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Mauritius, allarme colera su nave da crociera norvegese: cosa è successo

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(Adnkronos) – La paura di alcuni casi di colera ha fatto scattare l’allarme su una nave da crociera norvegese, la Norwegian Dawn, al largo delle coste di Mauritius.L’imbarcazione, con più di 2.000 passeggeri a bordo è stata costretta alla quarantena dopo che almeno 15 persone si sono sentite male con forti dolori allo stomaco.  Le autorità di Mauritius avevano inizialmente vietato l’attracco della nave nella capitale Port Louis per evitare eventuali rischi di salute pubblica.

Successivamente le autorità sanitarie del Paese hanno accertato che si trattava di gastroenterite e non di un focolaio di colera, come si sospettava all’inizio.E’ quindi stato autorizzato lo sbarco. I passeggeri hanno sviluppato i sintomi durante un viaggio in Sud Africa, ha detto un rappresentante della Norwegian Cruise Line Holdings.

Una passeggera ha raccontato alla Bbc che, nonostante il ritardo, l’atmosfera sulla nave era “abbastanza calma”. “I passeggeri sembrano aver preso la situazione con calma: si sono divertiti sedendosi a bordo piscina, assistendo a spettacoli e andando al bar”, ha detto.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Taylor Swift, il padre accusato di aver aggredito un fotografo

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(Adnkronos) – La polizia australiana indaga sulle accuse di un paparazzo che sarebbe stato aggredito dal padre di Taylor Swift.Ben McDonald, 51 anni – si legge sul sito della Bbc – ha infatti accusato il padre della cantautrice statunitense, il 71enne Scott Swift, di averlo colpito in faccia su un molo di Sydney.

Un colpo che non avrebbe richiesto la necessità di ricorrere alle cure mediche.  Lo scontro sarebbe avvenuto dopo che Swift e la figlia erano sbarcati da uno yacht.Secondo i media locali, un portavoce dell’artista non ha risposto all’accusa, ha sostenuto, invece, che due persone si erano comportate in modo aggressivo nei loro confronti.  “Faccio questo lavoro da 23 anni – ha detto Mc Donald alla Bbc – e non mi sono mai trovato in una situazione in cui qualcuno mi ha colpito sulle labbra”, aggiungendo di non essere stato lui a provocare l’incidente. “Due individui si stavano facendo strada in modo aggressivo verso Taylor – ha replicato invece il rappresentante della cantante – afferrando il suo personale di sicurezza e minacciando di gettare in acqua un membro dello staff femminile”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Biden ottimista su tregua durante Ramadan. Ma Israele e Hamas lo gelano

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(Adnkronos) – Joe Biden mostra ottimismo su una possibile tregua a Gaza durante il Ramadan, che inizierà il 10-11 marzo.Ma in Israele c’è chi minimizza, mentre da Hamas fanno sapere di non aver ancora ricevuto alcuna “proposta formale” per un accordo “complessivo” sul cessate il fuoco dopo i colloqui di Parigi e accusa Biden di “ipocrisia”. “Il Ramadan sta arrivando e c’è un accordo degli israeliani che non si impegneranno in attività durante Ramadan, per darci tempo di portare fuori tutti gli ostaggi”, ha detto il presidente Usa in un’intervista rilasciata Nbc News. “La mia speranza è che entro lunedì prossimo avremo un cessate il fuoco.

Spero entro la fine del weekend”, ha aggiunto Biden, secondo il quale “siamo vicini, ma ancora non è fatta”. Ma da Tel Aviv arriva la doccia fredda.Un funzionario israeliano di alto grado citato dal sito di notizie israeliano Ynet non è convinto che una tregua nei combattimenti nella Striscia di Gaza possa essere vicina e afferma di non comprendere “da cosa nasca l’ottimismo di Biden”.  
Hamas, da parte sua, accusa il presidente americano di “ipocrisia”.

La “bozza” per un accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza elaborata ai colloqui di Parigi è una “proposta americana” e punta a “salvare la faccia a Israele”.Joe Biden “fa ipocrisia politica e partecipa all’uccisione dei palestinesi”, ha affermato Osama Hamdan, esponente del braccio politico di Hamas, secondo il quale “l’obiettivo sia dare” al premier israeliano Benjamin “Netanyahu più tempo per prepararsi a un nuovo attacco”.

Per il gruppo – ha ribadito in dichiarazioni riportate dal giornale ‘Filastin’, legato a Hamas – “la priorità è fermare l’aggressione, porre fine all’assedio e consegnare gli aiuti, poi arriverà lo scambio di prigionieri”.  Decine di razzi sono stati sparati dal Libano contro l’Alta Galilea.Lo hanno reso noto le forze di difesa israeliane, mentre risuonavano le sirene nelle comunità di Zivon, Sassa Safsufa e Dovev.

Non si hanno notizie di vittime.L’attacco, il cui obiettivo era la base israeliana sul Monte Meron, è stato rivendicato da Hezbollah, secondo cui si è trattato di una vendetta per il raid israeliano di ieri a Baalbek.  
Hamas, da parte sua, chiede ai leader europei posizioni e azioni più incisive per fermare le operazioni militari israeliane. “Sono le benvenute le dichiarazioni dei leader dei Paesi europei sul loro rifiuto dell’aggressione” israeliana “contro la città di Rafah”, nel sud della Striscia di Gaza, dove si sono rifiutati oltre un milione di sfollati, “ma non li assolvono dalle loro responsabilità di scongiurare l’attacco criminale a Rafah”, afferma Hamas, secondo quanto riporta il Jerusalem Post con parole che fanno esplicito riferimento al cancelliere tedesco Olaf Scholz che ha “espresso il rifiuto categorico all’attacco su Rafah”. “Chiediamo ai Paesi europei, all’Ue in particolare, posizioni concrete e serie per impedire” a Israele “di portare avanti questa guerra criminale contro il nostro popolo”, afferma Hamas, considerato organizzazione terroristica, che invita ad “agire in linea con le decisioni della Corte internazionale di giustizia, che ha chiesto” a Israele “di fermare il genocidio e la pulizia etnica contro il popolo palestinese”.

Parlando di Rafah, Scholz ha sottolineato ieri come “molte persone siano fuggite qui”, come “per loro non ci sia alcuna via di fuga alternativa” e come “non possano mettersi in salvo”. “Si deve evitare una catastrofe umanitaria”, ha detto.  Sarebbero quasi 29.900 i morti nella Striscia di Gaza dallo scorso 7 ottobre.Parla di 29.878 morti e 70.215 feriti l’ultimo bilancio diffuso dal ministero della Salute di Gaza, che nel 2007 finì sotto il controllo di Hamas.

In 24 ore, secondo il bollettino riportato dai media della regione, sono morte almeno 96 persone e 172 sono rimaste ferite nell’enclave palestinese martellata dalle operazioni militari israeliane contro Hamas scattate dopo l’attacco del 7 ottobre.  
Nuovo raid americano contro gli Houthi.Secondo quanto riferito dal Centcom, sono stati distrutti tre droni aerei e uno navale e sono stati abbattuti tre missili antinave cruise, pronti a essere usati in attacchi nel Mar Rosso.

Le forze americane, secondo quanto si legge in un post su X, hanno stabilito che rappresentavano “una minaccia imminente” alle navi mercantili e a quelle della Marina degli Stati Uniti nella regione e per questo sono intervenuti.  
Seggi aperti in Israele per le elezioni locali.Erano previste a ottobre, ma sono state rinviate per due volte dopo l’attacco del 7 ottobre nel Paese.

Poco più di sette milioni di israeliani vanno alle urne mentre prosegue il conflitto esploso dopo quell’attacco, con le operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza contro Hamas.Nella maggior parte delle città israeliane si potrà votare fino alle 22.

Sono le prime elezioni dall’inizio del conflitto.Gli elettori scelgono sindaci, consigli municipali e regionali.

Si voterà invece il 19 novembre nelle aree di Israele nei pressi del confine con la Striscia di Gaza e di quello con il Libano sgomberate nel mezzo del conflitto. La guerra sarà “un fattore importante”, evidenzia in un editoriale Jerusalem Post, che si interroga su quale possa essere l’impatto sui consigli locali proprio perché le aree “più chiaramente colpite” sono quelle che non andranno al voto poiché gli abitanti sono stati costretti a lasciare quelle zone.E ci sono gli ostaggi israeliani tenuti prigionieri nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre scorso.

Le forze israeliane (Idf) consentono a tutti i soldati di votare, anche a quelli che combattono a Gaza, evidenzia il Times of Israel raccontando del processo elettorale iniziato per loro lo scorso 20 febbraio. Osnat Akirav, a capo del Dipartimento di Scienze Politiche al Western Galilee College, ha detto al giornale Maariv di prevedere “un’affluenza ancor più bassa del solito a causa della minore motivazione tra la popolazione” e della “triste realtà dei molti ostaggi trattenuti a Gaza, di intere famiglie in lutto e dei soldati uccisi ogni giorno”.Ma le autorità locali, scrive il sito israeliano Ynet, “rappresentano un baluardo della stabilità”.

I risultati definitivi sono attesi per l’inizio della prossima settimana.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alessandria, tragedia alla stazione di Felizzano: ragazzo muore investito da treno

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(Adnkronos) – Tragedia questa mattina poco prima delle 8 nella stazione ferroviaria di Felizzano, nell’alessandrino, dove un ragazzo, secondo quanto si apprende, è stato travolto da un treno ed è deceduto.Ancora da chiarire la dinamica dell’accaduto anche se dalle prime informazioni il giovane, di cui non si conoscono le generalità, avrebbe attraversato i binari per raggiungere un altro convoglio.

Sul posto i sanitari del 118 e le forze dell’ordine per ricostruire la dinamica dell’accaduto.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Turris (1-0): Le pagelle delle Vespe

Vi proponiamo le pagelle delle Vespe dopo l’ultimo turno di campionato in cui la Juve Stabia torna alla vittoria tra le mura amiche nel derby con la Turris.

Al termine della derby con la Turris, in casa Juve Stabia, i voti delle pagelle sono tutti sufficienti nonostante le difficoltà mostrate durante i 90 minuti.Sono queste le partite utili al campionato.

Le Vespe hanno dimostrato ancora una volta di saper lottare, soffrire e sporcarsi quando le gare lo richiedono.

Di seguito i voti ai calciatori stabiesi:

Thiam 6,5: Sbriga a modo suo alcune pratiche anche con l’aiuto provvidenziale della traversa, ma di suo ci mette la solita attenzione e porta a casa l’ennesimo cleen sheet.

DIFESA

Andreoni 6: Bene nella prima frazione poi si perde in un secondo tempo dove a volte ha girato a vuoto.Folino 6,5: Buona la prestazione dal primo minuto per il centrale difensivo chiamato a sostituire Bellich e se la cava bene.

Bachini 6,5 : Solidità importante per il centrale in una gara sporca e complicata, secondo tempo di grande sacrificio per portare a casa la vittoria.Mignanelli 6: Ha cercato di spingere sul lato di competenza e dare profondità, tiene botta e soffre il giusto insieme alla squadra.

CENTROCAMPO

Buglio 6,5: Sempre lucido e presente in una mediana poi destinata ad essere quasi tutta corallina, ma ne esce come sempre alla grande.

Leone 6,5: Dove c’è gioco c’è lui, anche in una serata complessivamente rognosa trova sempre il modo di farla diventare semplice.Dai suoi piedi parte l’azione del gol partita.

Meli 6: Ha cercato in tutto l’arco della contesa di dare il giusto apporto proponendosi anche al dialogo offensivo verso la porta avversaria.Mosti 6: Ha retto bene anche se in alcune circostanze è sembrato non avere ancora oleati al massimo i ritmi con i compagni, ma c’è qualità e si vede.

ATTACCO

Adorante 7: Corre combatte e segna ancora, non gli si può chiedere di più.

Assolutamente l’arma in più in attacco per le Vespe.Candellone 6,5: Sacrificio e spina nel fianco avvesario, corre su ogni pallone.

Partecipa attivamente alla fase offensiva e nel secondo tempo prezioso nel mantenere lontano il pallone dalla propria metà campo.

I SUBENTRATI

Piscopo(dal 18s.t.) 6: Entra nella contesa con il giusto approccio, si da da fare proponendosi in avanti allunga do bene la squadra.Baldi (dal 28s.t.) 6: Da una sostanziosa mano nella difesa poi schiarata a tre da Pagliuca, chiude un po’ tutti varchi agli avversari in maniera concentrata e positiva.

Pierobon ( dal 42 s.t.) s.v.Erradi ( dal 42 s.t.) s.v.

IL MISTER

Guido Pagliuca 6,5: Che la gara era annunciata ostica e spigolosa lo si sapeva, di certo la Turris e Menichini non venivano al Menti per una scampagnata. È questo Pagliuca lo aveva ben capito e per questo motivo aveva chiesto “cazzimma” da parte dei suoi per venire a capo della gara.

Ce stato bisogno proprio della cazzimma, qualità tipicamente stabiese, per combattere fino alla fine e portare a casa tre punti di platino in cascina.Ha pagato ancora con un giallo l’enfasi incontrollabile dalla panchina, ma questa volta forse ci sta, anche lui ha vissuto appieno il clima derby.

Un lavoro certosino il suo sulla testa dei ragazzi che escono da questo derby non solo con tre punti in più in classifica ma anche più forti psicologicamente e sarà una forza importantissima nelle restanti dieci gare che porta verso fine aprile ad inseguire la “cosa bella” come piace dire a lui.A lui ancora il plauso di come sta gestendo questa situazione che man mano è venuta a crearsi in un gruppo giovane non abituato a questi livelli alti in campionato, nella speranza che possa anche lui rimanere quanto più possibile “vicino” alla squadra.

Abusi sessuali su figlia di 10 anni, arrestato 40enne a Palermo

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(Adnkronos) – Avrebbe abusato della figlia minorenne.Con questa accusa i carabinieri hanno arrestato nel palermitano un 40enne.

Le indagini lampo, coordinate dalla Procura di Termini Imerese, sono scattate dopo la segnalazione dei medici del pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Di Cristina di Palermo, dove la madre aveva portato la piccola che accusava dei dolori al basso ventre.  Dagli accertamenti sono emerse delle lesioni nelle parti intime compatibili con un possibile caso di violenza sessuale.L’ipotesi è che l’uomo, da cui la madre è separata, abbia abusato della bambina approfittando dei momenti in cui la figlia restava a dormire da lui.

Per il 40enne è stata disposta la custodia cautelare in carcere. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Acapulco 2024, Arnaldi batte Fritz e vola agli ottavi

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(Adnkronos) – Imprese di Matteo Arnaldi e Flavio Cobolli nei sedicesimi di finale del torneo Atp di Acapulco (cemento, montepremi 2,2 milioni di dollari), in Messico.Arnaldi vola agli ottavi dopo la vittoria in 3 set contro lo statunitense Taylor Fritz, testa di serie numero 4, per 6-4, 4-6, 6-3 in 2h35′.

Ora lo attende la sfida con l’altro talento americano, Ben Shelton, reduce dal successo nella maratona contro il britannico Daniel Evans per 2-6, 7-5, 7-6 (7-5). Cobolli, proveniente dalle qualificazioni, supera il canadese Felix Auger-Aliassime per 2-6, 6-3, 6-2 e ora aspetta il vincitore della sfida tra il greco Stefanos Tsitsipas, numero 5 del seeding, e il russo Roman Safiullin. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Kiev: “Pioggia di missili e droni russi su 5 regioni”

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(Adnkronos) – Pioggia di missili e droni russi sull’Ucraina nella notte, mentre il conflitto è entrato nel terzo anno.I militari di Kiev confermano di aver abbattuto 11 droni kamikaze e due missili lanciati dalla Russia contro cinque regioni.  Come riportano i media ucraini, sono stati intercettati e abbattuti due missili Kh-59 e 11 droni Shahed sulle regioni di Kharkiv, Sumy, Dnipropetrovsk, Khmelnytskyi e Kirovohrad.

In totale i russi sono accusati di aver lanciato nella notte attacchi con 13 droni kamikaze e una pioggia di missili, compresi quattro Kh-59. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Monza, incendio in Rsa a Lambiate: evacuati i pazienti

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(Adnkronos) – Squadre dei vigili del fuoco stanno intervenendo a Limbiate (Monza Brianza) per un incendio divampato all’interno di una Rsa.Evacuati 30 pazienti: nessuna persona risulta coinvolta. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sardegna: Todde batte Meloni, il centrosinistra si rafforza

Nelle elezioni in Sardegna, Alessandra Todde trionfa contro Paolo Truzzu, consolidando l’asse Schlein-Conte.La vittoria sottolinea la forza del centrosinistra e pone interrogativi sulla leadership di Giorgia Meloni nel contesto di un centrodestra indebolito.

La destra sconfitta in Sardegna: Schlein vince, Meloni perde

Nella sfida elettorale in Sardegna, Alessandra Todde ha sconfitto il meloniano Paolo Truzzu, consolidando la leadership di Elly Schlein come avversaria principale di Giorgia Meloni.

La scelta di collaborare con i grillini ha pagato.

**Vittoria strategica di Todde e Schlein: il centrodestra cede terreno**

Alessandra Todde, eletta in Sardegna, ha dimostrato la forza del centrodestra contro il “campetto largo”.Elly Schlein ha superato le difficoltà, rischiando l’accusa di infedeltà a Conte, ma ottenendo una preziosa vittoria.

**Il successo di Todde e la strategia di Schlein: un cambio nel panorama politico**

Todde ha saputo distanziarsi dall’etichetta grillina, grazie anche al sostegno di Giuseppe Conte.

Schlein ha accettato la sfida, dimostrando che l’alleanza con il Movimento 5 stelle può essere vincente.La leadership anti-Meloni è ora evidente.

**Il Partito democratico rafforza l’alleanza con i Cinquestelle: una mossa vincente**

L’alleanza tra Schlein e Conte ha dato nuova linfa al Partito democratico, che ha superato il centrodestra nei voti di lista.

La sconfitta di Meloni indica una tensione nel centrodestra e solleva domande sulla sua leadership.

**Il dilemma delle forze ex terzopoliste: la competitività nel panorama politico**

La candidatura di Renato Soru, con voti sottratti a Todde, solleva la questione della terzietà in un sistema bipolare.Le elezioni europee potrebbero segnalare una radicata competizione destra-sinistra, limitando lo spazio per opzioni terziste.

**Il successo dell’asse Schlein-Conte: un problema per i riformisti del Partito democratico**

L’efficacia dell’alleanza Schlein-Conte evidenzia il cambiamento nel panorama politico.

Lorenzo Guerini sottolinea l’importanza delle alleanze nel centrosinistra.La vittoria di Schlein è un segnale positivo, ma il centrosinistra deve lavorare unito per mantenere la competitività.

Elezioni in Sardegna: il governo si scontra con un duro schiaffo e incertezze future

Elezioni in Sardegna – Nelle Elezioni Regionali sarde, la candidata del centrosinistra, Todde, sconfigge il contendente del centrodestra Truzzu.Il risultato risicato pone interrogativi sul futuro politico nazionale, con il centrosinistra che guadagna terreno e il centrodestra alle prese con tensioni interne.

Analizziamo le dinamiche di questa inattesa vittoria e i possibili riflessi sull’assetto politico italiano.

Sardegna, Elezioni Regionali: Il sorprendente trionfo di Todde scuote il panorama politico nazionale

Nel corso di una giornata elettorale che ha tenuto il paese con il fiato sospeso, la candidata del centrosinistra Elly Todde ha prevalso sul suo sfidante Paolo Truzzu, sostenuto con fervore dalla premier Giorgia Meloni.La vittoria, tuttavia, è stata risicata, con un margine dello 0,2%, attestandosi al 45,3% contro il 45,1%.

Il trionfo di Todde, da lei stessa definito un “miracolo”, ha tracciato una nuova pagina nella storia della Sardegna, aprendo un capitolo inaspettato.Il centrodestra è stato colto di sorpresa, con Fratelli d’Italia in testa seguito dai dem.

Nel centrosinistra, emergono preoccupazioni per la lentezza degli scrutini e la situazione incerta di altri candidati.La vittoria di Todde rappresenta anche una lezione per la coalizione PD-5Stelle, dimostrando che la forza dei legami locali può superare le divisioni ideologiche.

Il consolidamento della posizione di Todde all’interno del PD viene sottolineato da Franceschini, mentre il Movimento 5 Stelle celebra la sua prima vittoria in una regione.Nel frattempo, nell’ala opposta, emergono tensioni tra Meloni e Salvini, con la Lega che subisce la responsabilità della sconfitta.

Meloni cerca di mantenere l’unità tra le forze di centrodestra, mentre la Lega guarda al futuro con il terzo mandato e la premier si prepara per una possibile candidatura alle Europee.La festa dei dem è tuttavia trattenuta, e la segretaria Schlein parla di un “riscatto di una comunità”.

Mentre parte del PD festeggia, la segretaria rimane in silenzio stampa, costantemente in contatto con gli scrutatori del partito.Giuseppe Conte definisce il risultato “inimmaginabile”, respingendo l’idea di un “campo largo”, sostenendo la necessità di un approccio giusto e mirato.

In conclusione, la giornata ha visto il governo subire una dura sconfitta in Sardegna, aprendo nuove incertezze sul futuro politico e mettendo in discussione le strategie delle coalizioni.

Atp Santiago, Francesco Passaro ko all’esordio

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(Adnkronos) – Francesco Passaro esce di scena al primo turno del torneo Atp 250 di Santiago (terra, montepremi 742.350 dollari).L’azzurro, numero 224 del mondo e in tabellone grazie ad una wild-card, cede allo spagnolo Pedro Martinez, numero 101 del ranking Atp, con il punteggio di 6-4, 6-1 in un’ora e 39 minuti.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Sardegna, Todde vince al fotofinish: “Felice e orgogliosa, primo presidente donna”

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(Adnkronos) – Con il 45,3% Alessandra Todde, candidata del Campo largo di centrosinistra, continua a guidare la corsa per la presidenza della Sardegna.Paolo Truzzu, candidato del centrodestra, è al 45% quando le sezioni scrutinate sono 1822 su 1844.

Il testa a testa tra i due è andato avanti per tutta la giornata.Renato Soru (Coalizione sarda) si è fermato all’8,7% mentre Lucia Chessa (Sardigna R-esiste) è all’1%.  “Sono molto contenta, molto orgogliosa.

Dai dati si profila una vittoria.Oggi si può scrivere una pagina importante per la Sardegna”, ha detto nella notte Alessandra Todde, confermando così la vittoria al comitato elettorale di Cagliari quando mancano ancora poche sezioni alla conclusione dello spoglio.

Sarà lei, dunque, il nuovo governatore della Sardegna, la prima presidente donna della Regione. “Io non mi sono mai sentita una capopopolo.C’è una squadra forte e coesa.

Voglio ringraziare lo staff e tutti quelli che hanno lavorato con noi”, ha aggiunto.Con Todde il leader del M5S Giuseppe Conte e la segretaria del Pd Elly Schlein.

I tre si sono presentati alla stampa abbracciati.  “Sono molto contenta, visti i dati che abbiamo a disposizione, di quello che si profila, della storicità di questo risultato, della prima donna presidente nella storia della Sardegna”, ha continuato Todde, aggiungendo: “Sono contenta di essere qui con Giuseppe Conte e con Elly Schlein per questo risultato perché è un risultato dei sardi ma anche di una coalizione che ci ha creduto e ha investito su questo risultato”. Con la vittoria di oggi, il Movimento 5 Stelle elegge per la prima volta un governatore.Non accadeva peraltro dal 2015 che il centrosinistra riuscisse a strappare al centrodestra una regione in cui il centrodestra governava.

Dopo una prima breve dichiarazione in solitaria, Todde si è presentata alla stampa che affollava il suo comitato elettorale a Cagliari stretta in un abbraccio con il leader del M5S Giuseppe Conte e la segretaria del Pd Elly Schlein.  Quindi tocca ai big parlare. “Sono date storiche.Prima donna presidente della Regione Sardegna e anche, devo dire con orgoglio, la prima volta che il M5S esprime un presidente di Regione.

E’ stato fatto un gran lavoro dalle forze politiche e da quelle civiche, che hanno lavorato qui territorialmente per elaborare un progetto serio e credibile per i cittadini sardi”, ha detto Conte, sorridente davanti ai cronisti, sottolineando che un risultato così sorprendente “fa ben sperare per futuro”. Anche Schlein è sorridente. “Sono molto emozionata perché come dice Alessandra questa è una vittoria dei sardi, di questa straordinaria candidata che ha fatto una campagna splendida e che ridà speranza a questa terra.E’ la vittoria di una coalizione e di un progetto convincente e credibile.

Siamo molto felici di questo”, ha sottolineato, spiegando che la vittoria di oggi “è il modo migliore per festeggiare” l’anniversario della vittoria alle primarie per la segreteria del Pd che si sono svolte esattamente un anno fa. “C’era chi non scommetteva che saremmo arrivati fino a qui…”, ha aggiunto, rispondendo convinta a un cronista che le chiedeva se “cambia il vento”: “Sì, cambia il vento”. “L’aria è cambiata”, ha detto anche Conte, questa volta in un post su Facebook, festeggiando “una giornata indimenticabile.I cittadini sardi hanno chiuso la porta a Meloni e soci e l’hanno aperta all’alternativa”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Primarie in Michigan, Biden e il rischio voto di protesta per Gaza

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(Adnkronos) – E’ rischio voto di protesta per Joe Biden, oggi, alle primarie nel Michigan. “E’ importante creare un blocco elettorale, qualcosa come un megafono con cui dire ‘quando è troppo è troppo’, non vogliamo un Paese che sostiene guerre, bombe e distruzione, vogliamo sostenere la vita, ogni singola vita uccisa a Gaza”, spiega infatti Rashida Tlaib, deputata democratica di origine palestinese eletta nello Stato, è diventata una delle principali voci che esortano la base democratica a votare ‘nessuno’ invece che Biden, per dare un segnale riguardo alla necessità che gli Stati Uniti appoggino concretamente il cessate il fuoco.  “Non è una campagna anti-Biden, è un voto umanitario, un voto di protesta, un voto per spiegare a Biden e alla sua amministrazione che noi crediamo nel salvare le vite”, spiega alla Cnn Layla Elebad, attivista dem del Michigan, sorella di Tlaib, che ha lanciato “Listen to Michigan”, una delle campagne, insieme a “Our Revolution” e “Abadon Biden”, che nelle ultime settimane stanno facendo campagna elettorale per spingere gli elettori, soprattutto arabi americani, a mostrare nei fatti di essere stati delusi da Biden con il suo sostegno incondizionato ad Israele.  “Se volete che veniamo ascoltati, allora venite qui ai seggi e votate ‘nessuno'”, ha detto in un video registrato di fronte ad uno dei seggi del voto anticipato e postato sui social media, la prima donna di origine palestinese arrivata al Congresso.Secondo gli organizzatori almeno 10mila persone voteranno ‘nessuno’, ricordando che nel 2016 furono proprio 10mila voti a dare la vittoria a Trump nello Stato. E proprio a questo rischio che Gretchen Whitmer, governatrice del Michigan co-presidente della campagna Biden per il 2024, ha fatto riferimento, criticando la campagna per il voto di protesta.  “E’ importante non perdere di vista il fatto che ogni voto non dato a Joe Biden sostiene un secondo mandato di Trump – ha detto la democratica, il cui nome circola insistentemente come una possibile candidata alla Casa Bianca in caso di rinuncia di Biden – un secondo mandato di Trump sarebbe devastante, non solo per i diritti fondamentali, non solo per la democrazia, ma anche per la politica estera”. “Lui è quello che ha promosso il divieto di ingresso per gli islamici”, ricorda ancora Whitmer. Argomenti che non convincono i fautori del voto di protesta: “Consideriamo il precedente presidente ripugnante, ha impedito ai nostri familiari, amici e colleghi per entrare nel Paese, ma Mr Biden li sta uccidendo”, afferma, riferendosi alle armi che gli Usa, nonostante i disaccordi con il governo di Benjamin Netanyahu, continuano ad inviare ad Israele, Hassan Abdel Salam, membro della Abandon Biden National Coalition.  Mentre nelle primarie di oggi in Michigan i democratici eleggeranno tutti i 117 delegati che andranno alla convention per la nomina del candidato, per i repubblicani 16 delegati saranno eletti durante le primarie, mentre i restanti 39 durante una convention statale del partito che si svolgerà sabato.

Con Donald Trump, reduce del successo di sabato in South Carolina, in netto vantaggio anche in Michigan su Nikki Haley, che nonostante l’infilata di sconfitte non molla, sul fronte repubblicano potrà creare una certa confusione questo curioso e complesso sistema ‘spezzato’ di elezione dei delegati alla convention.  Il fatto è che al momento ci sono due diversi dirigenti locali del partito repubblicano che rivendicano la presidenza, Kristina Karamo e Pete Hoekstra.Anche il comitato nazionale repubblicano riconosce solo quest’ultimo come legittimo presidente, Karamo svolgerà una convention alternativa, e quindi non è chiaro quale due convention effettivamente eleggerà i delegati.  “Se altre persone che credono di rappresentare il partito repubblicano vogliono incontrarsi, dovunque vogliano, possono farlo, ma quella non sarà una convention”, ha affermato Hoekstra, con Karamo che rivendica di essere lei alla guida di “un’entità legale”.

A parte le tensioni interne al partito, la complessa struttura delle primarie repubblicane è una risposta al cambiamento della data delle primarie, da marzo a febbraio, votata dai democratici che guidano lo Stato per applicare la rivoluzione del calendario delle primarie voluta da Joe Biden.  I repubblicani si sono opposti, dicendo che questo nuovo calendario sarebbe stato contrario a quello del comitato repubblicano, arrivando poi a questa soluzione di compromesso di dividere in due tempi l’assegnazione dei delegati, un primo gruppo durante le primarie – che vengono indette dalle autorità dello stato – ed un secondo gruppo nella convention, o caucus, gestita dal partito, nella data tradizionale, il 2 marzo, delle primarie in Michigan.  Il Michigan negli ultimi cicli elettorali si è dimostrato uno Stato chiave, conferendo, per poco più di 10mila voti, la vittoria decisiva, e la Casa Bianca, a Trump nel 2016, mentre nel 2020 ha vinto Joe Biden, ma sempre di misura.Secondo un sondaggio pubblicato da The Hill, se si votasse oggi per la Casa Bianca l’ex presidente vincerebbe con un vantaggio di due punti, con il 46% contro il 44% del presidente, ed un 10 per cento di indecisi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, oggi allerta rossa in Veneto e arancione in Emilia Romagna e Toscana

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(Adnkronos) – Il maltempo sferza l’Italia, con pioggia e vento sul Nord e sul Centro.In particolare scatta l’allerta rossa oggi, martedì 27 febbraio, in Veneto per rischio idrogeologico, allerta arancione su settori di Emilia Romagna e Toscana, allerta gialla su Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, parte di Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Liguria, sui restanti settori della Toscana, sull’intero territorio dell’Umbria, su parte di Lazio e Sardegna.  Colpa della perturbazione atlantica che sta interessando gran parte delle regioni settentrionali del nostro Paese.

Il quadro meteo prevede che il ciclone continuerà a portare condizioni di maltempo, con piogge diffuse e locali temporali al centro-nord.Sulla base delle previsioni disponibili, ecco quindi gli ‘alert’ del Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte. In Veneto fino a domani la pioggia dominerà la scena: è prevista una fase prolungata di precipitazioni estese e persistenti associate a un flusso umido da sud-sudest in quota.

Oggi si registrerà la fase più intensa dell’ondata di maltempo.Le zone interessate dalle precipitazioni (da abbondanti a molto abbondanti) saranno le zone prealpine e pedemontane, ma anche sulla pianura la pioggia cadrà in maniera rilevante. Annunciata anche la neve in questo caso il limite delle precipitazioni sarà variabile: si porterà intorno a 1300-1600 metri fino ad assestarsi, mercoledì, intorno ai 1500-1800 metri.

Sono attesi consistenti accumuli di neve oltre i 1500-1700 metri.Considerati i fenomeni meteorologici previsti, il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile regionale comunica che dalle 8:00 di questa mattina a tutta la giornata di mercoledì 28 febbraio sono state dichiarate le seguenti fasi operative.  Per ‘Vento forte’, inoltre, è stata dichiarata la fase operativa di ‘Attenzione’ sui rilievi occidentali e la pianura occidentale fino alla mezzanotte di oggi.  Il maltempo fa scattare l’allerta arancione sull’Appenino centro-occidentale dell’Emilia-Romagna per la giornata di oggi.

Sono previste condizioni di tempo perturbato con pioggia abbondante soprattutto sui settori appenninici centro-occidentali.Le precipitazioni saranno a carattere nevoso solo a quote superiori ai 1.500/1.700 metri. 
Attenzione alle frane e alla tenuta dei corsi d’acqua, con possibile innalzamento del livello: si prevedono fenomeni franosi e di ruscellamento sui versanti, diffusi nelle zone di crinale, e innalzamenti dei livelli idrometrici superiori alle soglie 1, localmente prossimi alle soglie 2.

Allerta gialla per criticità idraulica e idrogeologica in tutta la pianura centro-occidentale, come prevede il bollettino emesso dall‘Agenzia per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, sulla base dei dati previsionali di Arpae (Agenzia regionale prevenzione, ambiente ed energia).L’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile, in stretto raccordo con Arpae, seguirà l’evoluzione della situazione. Fiumi sotto osservazione in Toscana con l’allerta con codice arancione per rischio idrogeologico e rischio idraulico.

Il provvedimento riguarda il reticolo minore nelle aree nord occidentali, nell’area dei bacini del Bisenzio e dell’Ombrone Pistoiese, e la fascia costiera fino al sud della Toscana per l’intera giornata di domani martedì 27 febbraio. Codice giallo invece per il rischio idraulico del reticolo principale delle stesse aree, con l’eccezione di Bisenzio e Ombrone Pistoiese, dove anche per questo rischio il codice è arancione. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Sardegna, Todde e l’abbraccio con Conte e Schlein: “Cambia il vento” – Video

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(Adnkronos) – Alessandra Todde si dice “felice e orgogliosa” e conferma la sua vittoria alle elezioni regionali in Sardegna, quando mancano ancora poche sezioni alla conclusione dello spoglio: sarà lei, dunque, il nuovo governatore della Sardegna, la prima presidente donna della Regione.Con la vittoria di oggi, il Movimento 5 Stelle elegge per la prima volta un presidente di regione.

Non accadeva peraltro dal 2015 che il centrosinistra riuscisse a strappare al centrodestra una regione in cui il centrodestra governava.Dopo una prima breve dichiarazione in solitaria, Todde si presenta alla stampa che affolla il suo comitato elettorale a Cagliari stretta in un abbraccio con il leader del M5s Giuseppe Conte e la segretaria del Pd Elly Schlein. “Sono molto contenta, visti i dati che abbiamo a disposizione, di quello che si profila, della storicità di questo risultato, della prima donna presidente nella storia della Sardegna”, dice Todde.

E ringrazia i leader: “Sono contenta di essere qui con Giuseppe Conte e con Elly Schlein per questo risultato perché è un risultato dei sardi ma anche di una coalizione che ci ha creduto e ha investito su questo risultato”.  Quindi tocca ai big parlare. “Sono date storiche.Prima donna presidente della Regione Sardegna e anche, devo dire con orgoglio, la prima volta che il M5s esprime un presidente di Regione.

E’ stato fatto un gran lavoro dalle forze politiche e da quelle civiche, che hanno lavorato qui territorialmente per elaborare un progetto serio e credibile per i cittadini sardi”, dice Conte, sorridente davanti ai cronisti, sottolineando che un risultato così sorprendente “fa ben sperare per futuro”. Anche Schlein è sorridente. “Sono molto emozionata perché come dice Alessandra questa è una vittoria dei sardi, di questa straordinaria candidata che ha fatto una campagna splendida e che ridà speranza a questa terra.E’ la vittoria di una coalizione e di un progetto convincente e credibile.

Siamo molto felici di questo”, sottolinea, spiegando che la vittoria di oggi “è il modo migliore per festeggiare” l’anniversario della vittoria alle primarie per la segreteria del Pd che si sono svolte esattamente un anno fa. “C’era chi non scommetteva che saremmo arrivati fino a qui…”, aggiunge, rispondendo convinta a un cronista che i le chiede se “cambia il vento”, “Sì, cambia il vento”. “L’aria è cambiata”, dice anche Conte, questa volta in un post su Facebook, festeggiando “una giornata indimenticabile.I cittadini sardi hanno chiuso la porta a Meloni e soci e l’hanno aperta all’alternativa”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Sardegna, chi è Alessandra Todde

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(Adnkronos) – Ingegnere ed imprenditrice scesa in campo in politica con il M5s.Dopo uno scrutinio al fotofinish, poco prima dell’1 di notte, quando i risultati delle elezioni regionali in Sardegna non sono ancora definitivi ma ormai vanno delineando la vittoria, Alessandra Todde, nuorese di 55 anni, si presenta ai cronisti come la nuova presidente della Regione Sardegna.

Mancano ancora poche sezioni alla fine dello scrutinio e Todde, che ha riunito intorno a sé il campo largo prendendo anche più voti della coalizione che l’ha sostenuta, si appresta ad essere eletta, vincendo sullo sfidante di centrodestra Paolo Truzzu, prima donna alla guida dell’isola.  Nata il 6 febbraio 1969 a Nuoro, dove si è diplomata, Todde si è laureata in scienze dell’Informazione e poi in Informatica all’Università di Pisa.Ha conseguito l’esame di Stato e il titolo di ingegnere.

Nella sua biografia, sottolinea di aver vissuto e lavorato per alcuni anni all’estero nel campo dell’energia e del digitale.Imprenditrice, manager e fondatrice e Ceo di Energeya, acquisita da Fis Global (precedentemente Sungard) nel 2015, ha ricoperto diversi ruoli e nel 2014 è stata premiata come imprenditrice sarda dell’anno dall’Associazione imprenditrici e donne dirigenti di azienda delegazione Sardegna.

Ha ricoperto l’incarico di amministratrice delegata di Olidata dal 13 luglio 2018 al 19 aprile 2019 per poi dimettersi e candidarsi alle elezioni europee del 2019 come capolista del Movimento 5 Stelle.Nel dicembre 2018, ricorda Todde nella sua biografia, è stata nominata tra le Inspiring Fifty italiane, riconoscimento dato alle 50 donne considerate più influenti nel mondo della tecnologia. La neo presidente della Regione Sardegna è stata sottosegretaria di Stato dal 16 settembre 2019 al 13 febbraio 2021 nel governo Conte II, e poi viceministra al ministero dello Sviluppo Economico dall’1 marzo 2021 al 22 ottobre 2022 nel governo Draghi.

Nel settembre 2022 è stata eletta deputata alla Camera.E’ stata vicepresidente del M5S, carica dalla quale si è dimessa per scendere in campo alla guida della coalizione di centrosinistra alle elezioni regionali sarde.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Sardegna, Todde: “Contenta e orgogliosa, è pagina importante” – Video

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(Adnkronos) – “Sono molto contenta, molto orgogliosa.Dai dati si profila una vittoria.

Oggi si può scrivere una pagina importante per la Sardegna”.Così Alessandra Todde al comitato elettorale a Cagliari mentre è ancora in corso lo spoglio con gli ultimi dati delle elezioni regionali in Sardegna. “Io non mi sono mai sentita una capopopolo.

C’è una squadra forte e coesa.Voglio ringraziare lo staff e tutti quelli che hanno lavorato con noi”, dice ancora la candidata del campo largo, sul palco con i leader di M5S e Pd, Conte e Schlein. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia-Turris, Menichini: nel secondo tempo più giusto il pari

Menichini, le sue dichiarazioni in conferenza stampa al termine del match Juve Stabia-Turris.

Leonardo Menichini, tecnico della Turris, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match perso contro la Juve Stabia per 1-0.

Le dichiarazioni di Leonardo Menichini sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“La mia squadra ha giocato e si è espressa bene.Purtroppo siamo andati sotto con un gol in fuorigioco.

Poi la gara si è messa in salita per noi e in discesa per la Juve Stabia che merita il primo posto.

Abbiamo fatto un grande secondo tempo con almeno 5-6 occasioni.Purtroppo per un motivo o per l’altro non siamo riusciti a pareggiare ma il risultato più giusto sarebbe stato il pari.

Maniero veniva da un infortunio muscolare e sta cercando la migliore condizione.Appena ci riuscirà, ci darà una grossa mano.

Credo di avere giocatori molto bravi e valuto di gara in gara chi è nelle migliori condizioni.

Devo cercare di gestire il gruppo al meglio e chiunque va in campo devo essere sicuro che sarà nelle migliori condizioni. 
Eravamo partiti con un altro assetto ma eravamo sempre in ritardo sugli avversari.Poi abbiamo cambiato modulo e e abbiamo contenuto molto meglio la Juve Stabia.

Noi avremmo meritato un risultato molto diverso.

Dobbiamo andare a prendere punti su ogni campo, dobbiamo giocare col nostro spirito cercando di ottenere il meglio dal nostro gioco.Sperando di essere più fortunati nelle conclusioni.

Poi c’è stata la traversa di Giannone e nel calcio il fattore C è molto importante.La Juve Stabia è tra le favorite.

E’ cresciuta strada facendo e potrà dare tante soddisfazioni a questa città”.

https://youtu.be/LGfU6hcstRk

Juve Stabia, Adorante: non penso al gol, è importante la squadra

Adorante, le sue dichiarazioni in conferenza stampa al termine di Juve Stabia-Turris.

Andrea Adorante, attaccante della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto con la Turris per 1-0 con gol dello stesso Adorante.

Le dichiarazioni di Andrea Adorante al termine di Juve Stabia-Turris sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Non siamo solo belli a giocare al calcio ma sappiamo anche fare gare sporche come stasera contro la Turris.Ci voleva una bella scossa dopo la seconda sconfitta a Catania.

Io un derby come quello di oggi non l’ho mai fatto in carriera e sbloccarlo con un mio gol è stato bellissimo e sono felicissimo per tutto l’ambiente.
Penso non ci sia nessun peso per noi.

In questo momento del campionato ogni gara si gioca alla grande fino all’ultimo respiro cercando di fare il meglio in campo. 

Dobbiamo pensare a noi stessi perché ci saranno gare facili e meno facili.Dobbiamo mostrare agli avversari la parte cattiva di noi agonisticamente che dobbiamo mettere in campo.

Non ci aspettavamo il gol subito dopo soli sessantuno secondi ma siamo contentissimi della nostra prestazione.Lo dedico alla mia compagna il gol.

Non mi sento importante ma mi sento utile alla squadra e cerco di fare il
meglio possibile fino alla fine del campionato.

Siamo nel finale di campionato e dobbiamo dare il meglio di noi stessi da qui alla fine.

Il fattore campo sarà importante da qui alla fine.Dobbiamo essere bravi a preparare tutte le gare che si presenteranno nelle ultime dieci giornate. 
L’obiettivo mio è fare tanti gol ma penso al breve termine.

Non penso al gol ma è importante innanzitutto la squadra.

La piazza mi ha accolto in modo bellissimo.Arrivato a gennaio non è facile arrivare in un gruppo al vertice ma mi hanno voluto bene tutti subito e mi hanno aiutato a rendere al massimo e i risultati si vedono in campo”. 

https://youtu.be/McEcb84gvzo