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Maltempo ad oltranza sull’Italia, pioggia e neve almeno fino al weekend

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(Adnkronos) – Ancora maltempo ad oltranza con situazioni alluvionali in atto sull’Italia secondo le previsioni meteo di oggi e domani.Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito www.iLMeteo.it, conferma che un ciclone rimbalzerà nel cuore del Mediterraneo Centrale e non riuscirà ad allontanarsi dall’Italia: il vortice risulterà bloccato ad est dall’Anticiclone Russo, in espansione verso i Balcani, e ad ovest dall’Anticiclone delle Azzorre esteso fino al Portogallo. Una situazione di blocco che causerà l’approfondimento di un ciclone verso la Tunisia: nelle prossime ore è previsto maltempo su gran parte del Centro-Sud e marginalmente in Emilia Romagna.

A nord del fiume Po vivremo invece una tregua più asciutta, con le precipitazioni più intense attese dalle Marche fino alla Calabria, specialmente sul versante orientale della nazione. Dal ‘Calendimarzo’, il primo giorno di marzo, vivremo una nuova e pesante fase perturbata, dapprima sulle regioni settentrionali poi ovunque.Insomma, una vivace area ciclonica dominerà l’Italia portando di nuovo piogge e abbondanti nevicate su tutto il Centro-Nord: solo al Sud si apriranno timide schiarite. Il weekend sarà movimentato dal punto di vista meteo: la giornata del sabato riserverà qualche momento asciutto in più, mentre domenica 3 marzo sarà molto probabilmente una data da segnare sul calendario come ‘terribile’. 
Domenica sono infatti possibili fino a 2 metri di neve fresca sulle Alpi piemontesi con un impetuoso vento di Scirocco capace di portare anche un altro carico di sabbia dal deserto: potremo avere dunque la neve rosa sulle Alpi a causa del limo in arrivo dal Nordafrica.  Ovviamente si tratta di una tendenza da confermare, ma questo ennesimo ciclone del 3 marzo potrebbe far parlare molto di sé.

Una domenica 3 marzo molto pericolosa anche per la Sardegna e per il versante tirrenico, ma attenzione: non dobbiamo farci distrarre da una tendenza eccezionale, intanto merita monitorare le prossime 48 ore che vedranno scrosci di pioggia abbondanti da Portopalo di Capo Passero fino a Vipiteno!Come dire, tutta l’Italia sarà dentro le spire di giorni funesti ciclonici e bisestili, almeno fino al weekend.  NEL DETTAGLIO
 
Giovedì 29.

Al nord: dapprima maltempo in Emilia Romagna, verso sera ovunque.Al centro: maltempo su adriatiche, piogge sparse altrove.

Al sud: maltempo intenso su Puglia e Basilicata, piogge sparse altrove. 
Venerdì 1.Al nord: piogge diffuse; neve a quote medio alte.

Al centro: via via piovoso ovunque.Al sud: piogge o temporali in arrivo su Sicilia e Campania. 
Sabato 2.

Al nord: piogge sparse con qualche momento asciutto in pianura, più instabile in montagna.Al centro: piovaschi e schiarite.

Al sud: piovaschi sulle zone tirreniche. 
Tendenza: nuovo intenso ciclone in arrivo domenica dalla Francia con spiccato maltempo al Nord e poi in discesa verso il Centro-Sud. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, oltre 30mila morti da inizio guerra. Nuovi raid Israele su campi profughi

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(Adnkronos) – Sono oltre 30.000 le persone uccise a Gaza da quando è iniziata la guerra di Israele contro Hamas, secondo il ministero della sanità dell’enclave assediata.Soltanto nella giornata di ieri almeno 30 morti sono stati registrati negli ultimi attacchi e raid aerei israeliani contro i campi profughi di Nuseirat, Bureij e Khan Yunis a Gaza.

A riferirne è il sito di Al Jazeera. Il bilancio delle vittime evidenzia i timori di ulteriori sofferenze a Rafah, la città più meridionale di Gaza dove sono stipate più di 1 milione di persone e dove si prevede che Israele lancerà una nuova offensiva.Il Ministero della Sanità di Gaza non fa distinzione tra civili e combattenti, ma in recenti aggiornamenti ha affermato che circa il 70% delle vittime sono donne e bambini.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Il cervello fa le pulizie quando si dorme”: la ricerca

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(Adnkronos) – C’è un paradosso nel sonno.L’apparente tranquillità di chi sta riposando lascerebbe pensare a un’immobilità totale.

In realtà dietro si nasconde una frenetica attività che ha luogo nel cervello del dormiente.La notte è ‘silenziosa’ ovunque, ma non qui.

Quando la persona dorme i neuroni ‘ballano’.O meglio fanno le pulizie.

Durante il sonno, le cellule cerebrali producono esplosioni di impulsi elettrici che si accumulano in onde ritmiche, segno di un’accresciuta funzione delle cellule cerebrali.Ma perché il cervello è attivo quando stiamo riposando?

Le onde cerebrali lente sono associate a un sonno riposante e ristoratore.E ora gli scienziati della Washington University School of Medicine di St.

Louis hanno scoperto che aiutano a eliminare le scorie dal cervello.  Le singole cellule nervose si coordinano per produrre onde ritmiche che spingono il fluido attraverso il tessuto cerebrale denso, lavandolo nel processo. “Questi neuroni – spiega il primo autore dello studio pubblicato su ‘Nature’, Li-Feng Jiang-Xie – sono pompe in miniatura.L’attività neurale sincronizzata alimenta il flusso dei fluidi e la rimozione dei detriti dal cervello”.

La scoperta di questo processo potrebbe aprire la strada verso la “possibilità di ritardare o addirittura prevenire le malattie neurologiche, tra cui l’Alzheimer e il morbo di Parkinson, malattie in cui i rifiuti in eccesso – come i rifiuti metabolici e le proteine spazzatura – si accumulano nel cervello e portano alla neurodegenerazione”.Le cellule cerebrali orchestrano pensieri, sentimenti e movimenti del corpo e formano reti dinamiche essenziali per la formazione della memoria e la risoluzione dei problemi.

Ma per svolgere compiti così impegnativi in termini di energia, hanno bisogno di carburante.Il loro consumo di nutrienti dalla dieta crea rifiuti metabolici nel processo. “E’ fondamentale che il cervello smaltisca questi rifiuti metabolici, che possono accumularsi e contribuire alle malattie neurodegenerative – chiarisce Jonathan Kipnis, Distinguished, professore di patologia e immunologia, autore senior dell’articolo -.

Sapevamo che il sonno è un momento in cui il cervello avvia un processo di pulizia per eliminare i rifiuti e le tossine che accumula durante la veglia.Ma non sapevamo come ciò accade.

Questi risultati potrebbero essere in grado di indicarci strategie e potenziali terapie per accelerare la rimozione dei rifiuti dannosi e rimuoverli prima che possano portare a conseguenze disastrose”.Ma pulire il cervello denso non è un compito semplice.  Il liquido cerebrospinale che circonda il cervello entra e si snoda attraverso intricate reti cellulari, raccogliendo rifiuti tossici mentre viaggia.

Quando esce dal cervello, il fluido contaminato deve passare attraverso una barriera prima di riversarsi nei vasi linfatici della dura madre, lo strato di tessuto esterno che avvolge il cervello sotto il cranio.Ma cosa alimenta il movimento del fluido dentro, attraverso e fuori dal cervello?

Studiando il cervello dei topi addormentati, i ricercatori hanno scoperto che sono i neuroni a guidare gli sforzi di pulizia inviando segnali elettrici in modo coordinato per generare onde ritmiche nel cervello, illustra Jiang-Xie.Il gruppo di ricerca ha silenziato specifiche regioni del cervello in modo che i neuroni in quelle regioni non creassero onde ritmiche.

Risultato: si è capito che, senza queste onde, il liquido cerebrospinale fresco non potrebbe fluire attraverso le regioni cerebrali silenziate e i rifiuti intrappolati non potrebbero lasciare il tessuto cerebrale.  “Uno dei motivi per cui dormiamo è per purificare il cervello”, dice Kipnis. “E se riusciamo a migliorare questo processo, forse è possibile dormire di meno e rimanere in salute.Non tutti hanno il vantaggio di dormire 8 ore ogni notte e la perdita del sonno ha un impatto sulla salute.

Altri studi hanno dimostrato che i topi geneticamente programmati per dormire meno hanno un cervello sano.Potrebbe essere perché puliscono i rifiuti dal loro cervello in modo più efficiente?

Potremmo aiutare le persone con insonnia migliorando le capacità di pulizia del loro cervello in modo che possano sopravvivere dormendo meno?”.Sono alcune delle domande che restano aperte. I modelli delle onde cerebrali cambiano durante i cicli del sonno.

E, aggiungono gli autori, va notato che le onde cerebrali più alte e con ampiezza maggiore muovono i fluidi con più forza.I ricercatori sono ora interessati a capire perché i neuroni emettono onde con ritmicità variabile durante il sonno e quali regioni del cervello sono più vulnerabili all’accumulo di scorie. “Pensiamo che il processo di pulizia del cervello sia simile al lavaggio dei piatti”, spiega il neurobiologo Jiang-Xie. “Si inizia, ad esempio, con un movimento ampio, lento e ritmico per pulire i rifiuti solubili schizzati sul piatto.

Successivamente si diminuisce l’ampiezza del movimento e si aumenta la velocità di questi movimenti per rimuovere i residui di cibo particolarmente appiccicosi.Nonostante la diversa ampiezza e ritmo dei movimenti delle mani, l’obiettivo generale rimane lo stesso: rimuovere diversi tipi di rifiuti dalle stoviglie.

Forse, dunque, il cervello adatta il suo metodo di pulizia a seconda del tipo e della quantità di rifiuti”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, Meloni a Washington e Toronto: domani l’incontro con Biden

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(Adnkronos) – Nel contesto della presidenza italiana del G7 per il 2024, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sarà in visita a Washington il prossimo 1 marzo e a Toronto il 2 marzo, dove incontrerà rispettivamente il presidente americano Joe Biden e il primo ministro canadese Justin Trudeau.La visita fa seguito alla missione in Giappone di inizio febbraio e alla prima riunione dei leader G7 sotto la presidenza italiana che si è svolta in videoconferenza da Kiev lo scorso 24 febbraio.  Come sottolineano fonti italiane l’obiettivo è innanzitutto quello di condividere con il presidente Biden e con il primo ministro Trudeau (il Canada prenderà il testimone nel 2025) le priorità della presidenza italiana del G7: difesa del sistema internazionale, basato sulla forza del diritto e continuo sostegno all’Ucraina; conflitto in Medio Oriente con le relative conseguenze sull’agenda globale; prioritaria attenzione nei confronti dell’Africa con l’obiettivo di costruire un modello di partenariato vantaggioso per tutti; continua attenzione alla regione dell’Indo-Pacifico; importanza delle questioni migratorie e Intelligenza artificiale. In entrambi i casi, al centro dell’agenda anche le relazioni bilaterali di eccellenza, in tutti i settori, tra l’Italia e gli Stati Uniti e tra l’Italia e il Canada, nonché le prospettive di un loro ulteriore rafforzamento.  Con riferimento all’incontro con il presidente Biden, sottolineano sempre le stesse fonti, si tratterà in particolare di continuare a costruire le relazioni bilaterali sulla base della Dichiarazione congiunta adottata dai due leader nell’ambito della prima visita della presidente Meloni a Washington dall’inizio del suo mandato, lo scorso 27 luglio. Anche l’incontro con Trudeau permetterà di dare ulteriore stimolo alle già importanti relazioni tra le due Nazioni.

Il Canada e l’Italia hanno infatti già forti relazioni commerciali e di investimento, con economie complementari che fanno leva sulla forza delle piccole e medie imprese. Entrambi i colloqui costituiranno, inoltre, l’occasione per un confronto sulle principali questioni internazionali: in primo luogo l’aggressione russa all’Ucraina e il continuo sostegno a Kiev; la situazione in Medio Oriente e la prevenzione di una escalation regionale, il sostegno umanitario a Gaza e la sicurezza e la stabilità nel Mar Rosso; la cooperazione con il Continente africano e il Piano Mattei, nella prospettiva di verificare opportunità di collaborazione in aree di comune interesse; la sicurezza delle catene di approvvigionamento; il coordinamento transatlantico rispetto alle sfide e alle opportunità poste dalla Cina; la preparazione del prossimo Vertice Nato, che si terrà proprio a Washington il 9-11 luglio in occasione del 75mo anniversario dell’Alleanza atlantica.  Negli Stati Uniti c’è una presenza di una comunità italo-americana numerosa e ben integrata (più di 20 milioni), cui si aggiungono più di 325.000 cittadini italiani residenti negli Stati Uniti.Nel 2023 gli Usa rappresentavano il terzo mercato di destinazione dell’export italiano, con un interscambio di circa 102 miliardi di dollari (con surplus di 44 a favore dell’Italia), e presenze di imprese italiane in ogni settore economico-industriale, incluso settore della difesa e in quello aerospaziale. Il Canada è un importante partner per l’Italia (circa 12 miliardi di euro di interscambio fra gennaio e novembre 2023, +1,1% sull’anno precedente).

La bilancia commerciale è favorevole all’Italia (+4,2 miliardi nei primi 11 mesi del 2023) e vi è un elevato livello di complementarietà (specializzazione manifatturiera e innovazione in Italia e abbondanza di materie prime in Canada).Importante è il ruolo della comunità di origine italiana (1,6 milioni circa, per metà residenti nell’Ontario, regione di cui Toronto fa parte).  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fazioni palestinesi oggi a Mosca, il gioco russo tra Hamas e Israele

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(Adnkronos) – Rappresentanti di Hamas, Jihad Islamica, Fatah e di un’altra decina di fazioni palestinesi si riuniranno da oggi al 2 marzo a Mosca per un incontro sotto l’egida russa, che – parola di Mikhail Bogdanov, vice ministro degli Esteri e inviato del presidente Vladimir Putin per il Medio Oriente e l’Africa – ha “l’obiettivo di aiutare le varie forze palestinesi a compattarsi dal punto di vista politico”. Come fa notare il portale Arab News, ospitando queste fazioni – alcune delle quali sono considerate gruppi terroristici dall’Occidente – la Russia sta promuovendo una narrazione secondo cui è lei la vera protettrice della causa palestinese.Mosca, inoltre, invia un messaggio forte al mondo arabo-islamico e al Sud del mondo in generale.

E ciò avviene in un momento in cui il ferreo sostegno di Washington a Israele ha eroso ulteriormente il soft power statunitense al di fuori dell’Occidente. La Russia ha una storia di relazioni profonde con Hamas.Nel corso degli anni i rappresentanti del gruppo palestinese hanno effettuato varie visite a Mosca.

Questo fatto ha rappresentato una fonte di tensione nei rapporti della Russia con Israele, anche se i due Paesi non sono mai arrivati a una rottura.Dal punto di vista del Cremlino, Hamas è un attore con cui la Russia deve confrontarsi, a maggior ragione se il suo obiettivo è conquistare una maggiore influenza in Medio Oriente e, in particolare, nel conflitto israelo-palestinese. La Russia ha una storia di relazioni profonde con Hamas.

Nel corso degli anni i rappresentanti del gruppo palestinese hanno effettuato varie visite a Mosca.Questo fatto ha rappresentato una fonte di tensione nei rapporti della Russia con Israele, anche se i due Paesi non sono mai arrivati a una rottura.

Dal punto di vista del Cremlino, Hamas è un attore con cui la Russia deve confrontarsi, a maggior ragione se il suo obiettivo è conquistare una maggiore influenza in Medio Oriente e, in particolare, nel conflitto israelo-palestinese. L’ultima visita pubblica di esponenti di Hamas a Mosca risale alla fine di ottobre dello scorso anno.In quella fase, il Cremlino era concentrato sul rilascio dei cittadini con doppia cittadinanza israelo-russa tenuti in ostaggio a Gaza.

Quegli sforzi hanno portato a risultati positivi dato che a inizio novembre, Hamas ha mantenuto la parola e ha rilasciato tre ostaggi israelo-russi.  La capacità della Russia di sfruttare le sue relazioni con Hamas potrebbe risultare utile anche agli interessi di Mosca su un altro tavolo.Putin, infatti, giocando questa carta, potrebbe dissuadere Israele dalla tentazione di unirsi all’Occidente nell’imporre sanzioni alla Russia o di armare l’Ucraina a due anni dall’invasione.

Ma la riunione di domani rappresenta anche un’occasione per la Russia in quanto serve a contrastare gli sforzi occidentali volti a mostrare Mosca isolata a livello internazionale. Mosca cerca infine di dimostrare al resto del mondo che può ospitare un dialogo intra-palestinese senza necessariamente schierarsi dalla parte di alcuna fazione.Questo è importante per la posizione di Mosca nel mondo arabo, dove diversi Stati hanno opinioni diverse su Hamas.

Se il Qatar, ad esempio, accetta la realtà di Hamas come attore nello spazio politico palestinese, mentre gli Emirati Arabi Uniti si oppongono con forza al gruppo in gran parte per la vicinanza ai Fratelli Musulmani.Dunque per ragioni ideologiche.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, Biden-Trump e i migranti: oggi in Texas: duello a distanza su confine con Messico

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(Adnkronos) – Joe Biden e Donald Trump si sfideranno oggi sul tema dei migranti, recandosi entrambi in visita sul confine tra il Texas e il Messico a distanza di poche ore e poche centinaia di chilometri.Il primo ad annunciare, lunedì scorso, la visita a Brownsville, nella Rio Grande Valley, area dove si registra un grande numero di ingressi, è stato il presidente.  “Vuole essere sicuro di far arrivare il suo messaggio agli americani”, ha detto la portavoce Karine Jean-Pierre, spiegando che dal confine Biden rivolgerà al Congresso un appello affinché venga approvato il testo bipartisan, già negoziato al Senato, per misure più severe per gli ingressi e maggiori fondi alle agenzie federali schierate sul confine.

I repubblicani stanno bloccando questo testo, che contiene molte misure da loro invocate, rispondendo agli ordini di Donald Trump che non vuole assolutamente che Biden possa apparire più duro o severo sul tema dell’immigrazione prima delle elezioni.  E per ribadire il concetto, non appena si è diffusa la notizia della missione di Biden, fonti della sua campagna hanno fatto sapere ai media che anche l’ex presidente domani sarà in Texas, ad Eagle Pass, a circa 500 chilometri da Brownsville.  Eagle Pass non è stato scelto a caso, visto che questo valico è da settimane al centro di uno scontro tra il governo federale e il governatore repubblicano Greg Abbott che ha ordinato alla Guardia Nazionale di erigere barriere di filo spinato per difendere il Texas dal pericolo di “un’invasione”.Un’azione che continua a portare avanti, con la benedizione di Trump che ha esortato altri governatori repubblicani ad inviare ‘rinforzi’, anche se la Corte Suprema ha ribadito che la gestione della sicurezza di confine è materia delle autorità federali.  Biden ha scherzato sulla visita in contemporanea di Trump, dicendo che quando ha organizzato la sua non sapeva “che anche il mio caro amico, a quanto pare, sarebbe venuto”.

Meno ironica la reazione della campagna di Trump che ha detto che la “visita dell’ultimo minuto, insincera di Biden per inseguire Trump sulla questione del confine non avrà risultati” dal momento che l’attuale inquilino della Casa Bianca sarebbe, a detta dei trumpiani, il responsabile “della peggiore crisi migratoria della storia”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MasterChef Italia, stasera la finale: chi vincerà tra Antonio, Eleonora, Michela e Sara?

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(Adnkronos) –
‘MasterChef Italia’ giunge al capitolo finale e si appresta a proclamare il vincitore nella puntata di questa sera, giovedì 29 febbraio 2024.A sfidarsi sono rimasti in quattro e uno tra Antonio, Eleonora, Michela e Sara vedrà il proprio sogno prendere vita dopo una cavalcata appassionante, colma di prove di altissimo livello tecnico.

Ai giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli il compito di eleggere il nuovo MasterChef italiano al termine di un’edizione che ha visto sfidarsi una Masterclass cosmopolita, determinata e appassionata.Gli episodi conclusivi di questa stagione sono disponibili su Sky e in streaming su Now.  Ad affrontare le ultime prove di questa stagione del cooking show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy, quattro cuochi amatoriali con background e storie diverse accomunati però dallo stesso sogno, quello di arrivare a conquistare il titolo: Antonio, 28 anni, sposato con una figlia nata da pochissimi mesi, residente a Monaco di Baviera ma sempre con la sua Palermo nel cuore tanto da sognare di poter tornare in Sicilia per aprire finalmente il suo ristorante; Eleonora, 27enne di Livorno che lavora come cameriera a Firenze, estrosa e fuori dagli schemi, ha colpito tutti per la sua originalità e la sua capacità di vedere oltre ai semplici ingredienti che le hanno permesso di spostare sempre più in là i suoi limiti; Michela, determinatissima personal trainer 45enne che vive ad Appiano sulla Strada del Vino (Bolzano) con il marito e tre figli, che in Masterclass ha mostrato da subito un carattere forte e deciso mosso da una passione viva e fortissima per la cucina; Sara, impiegata 24enne di Montalto Pavese (Pavia), ragazza sensibile ed educatissima, che in Masterclass non si è mai risparmiata, lavorando sempre a testa bassa e con grande passione, mostrando e superando anche le sue insicurezze.  In palio per il vincitore, oltre all’ambitissimo titolo di tredicesimo ‘MasterChef’ italiano, ci saranno anche 100mila euro in gettoni d’oro, la possibilità di pubblicare il proprio primo libro di ricette grazie alla casa editrice Baldini+Castoldi e l’accesso a un prestigioso corso di alta formazione presso Alma – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana.

Nel corso della serata, prima di arrivare alla sfida più attesa in cui i cuochi amatoriali dovranno indossare la – pesantissima, carica di responsabilità ma assai desiderata – casacca da chef per proporre il proprio menù ai tre giudici, un ultimo ospite stellare arriverà nella cucina di ‘MasterChef Italia’.  
In cucina ci sarà lo chef Andreas Caminada, il re della cucina elvetica (3 stelle Michelin e 19 punti Gault Millau) il cui ristorante Schloss Schauenstein nel piccolo comune di Fürstenau, in Svizzera, è stabilmente nella classifica dei ‘World’s 50 Best Restaurants’, anche grazie a una continua e costante ricerca della perfezione.Lo chef svizzero, capace di influenzare il mondo della cucina tanto da poter parlare di una ‘generazione Caminada’ di giovani cuochi, sarà protagonista di una Mystery Box ‘amarcord’ e di un Invention Test ad altissima difficoltà tecnica, che condurranno alla Finalissima vera e propria.

A seguire lo step più atteso che terrà tutti col fiato sospeso: la presentazione del proprio menù degustazione, che porterà alla proclamazione del vincitore di quest’anno.Antonio, Eleonora, Michela, Sara: chi sarà il nuovo ‘MasterChef’ italiano? —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torino, antagonisti assaltano volante. Meloni: “Pericoloso togliere sostegno a polizia”

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(Adnkronos) –
L’ordine pubblico, i cortei, le manifestazioni, il ruolo fondamentale delle forze dell’ordine.Dopo i fatti di Pisa e l’ultimo episodio di Torino, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha risposto alle domande sul tema in un’intervista al Tg2 Post. “Penso che sia molto pericoloso togliere il sostegno delle istituzioni a chi ogni giorno rischia la sua incolumità per garantire la nostra, è un gioco che può diventare molto pericoloso”, ha detto la premier. “Le lezioni sul governo autoritario da parte di quelli che sparavano con gli idranti su lavoratori inermi seduti a terra perfettamente immobili o che rincorrevano gli italiani da soli in spiaggia con i droni anche no”, ha poi aggiunto facendo riferimento a episodi accaduti durante le proteste contro il green pass o nella prima fase della pandemia. “Penso che per giudicare correttamente quanto accaduto sia utile raccontare qualche numero: dal 7 ottobre scorso, data dell’attacco di Hamas contro Israele, in Italia ci sono state oltre mille manifestazioni, in quelle manifestazioni ci sono stati 26 agenti feriti.

Nel 2023 gli agenti feriti nelle manifestazioni sono stati complessivamente 120, i casi in cui ci sono stati problemi in queste manifestazioni, momenti di tensione, sono il 3%”, ha quindi affermato. “Noi a differenza di quanto accaduto in altri Paesi europei abbiamo scelto di non vietare le manifestazioni a favore della Palestina, da noi la libertà di manifestazione viene garantita indipendentemente da ciò per cui si manifesta – ha proseguito la premier – In altri Paesi non è stato così, noi abbiamo scelto di garantirle, quelle manifestazioni sono state moltissime ma i dati dicono che la gestione dell’ordine pubblico molto complessa oggettivamente è stata una gestione per la quale nel 97% dei casi non ci sono stati problemi”. La scorsa settimana, a Pisa, le forze dell’ordine hanno effettuato cariche contro un corteo di studenti. “In alcuni casi ci sono stati problemi, se ci sono degli errori, delle responsabilità, degli abusi, chiaramente si devono sanzionare.Però non si può parlare delle forze dell’ordine solo quando qualcosa non funziona, perché in tutti gli altri casi, nei casi in cui ci sono stati 120 agenti di polizia che sono finiti all’ospedale, che sono stati feriti per garantire l’ordine pubblico, la nostra incolumità e magari anche con stipendi inadeguati, nessuno ha detto a loro grazie”, ha quindi affermato la presidente del Consiglio. “Allora forse è il caso di fare anche questo, dire grazie alle forze dell’ordine per il lavoro che fanno ogni giorno.

Fermo restando che se poi qualcuno sbaglia chiaramente si deve intervenire e si deve sanzionare come prevede il nostro ordinamento”, ha aggiunto la premier. Le parole di Meloni sono arrivate poche ore dopo rispetto ai momenti di tensione ieri davanti alla questura di Torino, dove un gruppo di persone appartenenti all’area dell’autonomia e dei centri sociali hanno assaltato una volante per impedire il trasferimento di un cittadino straniero, che nella notte era stato denunciato perché sorpreso a imbrattare un sottopasso alla periferia del capoluogo piemontese scritte offensive, a un centro di rimpatrio.Un agente è rimasto ferito.  Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiamato il capo della Polizia per essere informato di quanto avvenuto e per esprimere solidarietà agli agenti della pattuglia aggredita a Torino.

Ribadendo fiducia e vicinanza nei confronti della Polizia, ha riferito il Quirinale. “Sono sdegnato per la gravissima aggressione ad un mezzo della Polizia di Stato oggi pomeriggio nel centro di Torino.Questo inaccettabile atto di violenza è sintomatico del clima di veleno e sospetto a cui sono sottoposti in questi giorni le Forze dell’ordine e in particolare la Polizia di Stato, a cui va la mia solidarietà e vicinanza”, ha dichiarato dal canto suo il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. “Come ministro dell’Interno – ha aggiunto Piantedosi – mi prodigherò in ogni sede per affermare la dignità e l’onore di lavoratori e servitori dello Stato che quotidianamente, anche mettendo a rischio la loro incolumità personale, concorrono ad affermare i valori di libertà e democrazia nel nostro Paese”. Intanto, a meno di una settimana dalle manganellate agli studenti di Pisa e Firenze, c’è stato un avvicendamento ai vertici della polizia.

A quanto apprende l’Adnkronos, Silvia Conti, dirigente del Reparto Mobile di Firenze, è stata trasferita ad altro incarico.Secondo quanto fatto sapere da fonti della sicurezza, il cambiamento era già programmato da prima della manifestazione di Pisa in cui si sono verificati gli scontri.

Conti non ha avuto un ruolo operativo nella gestione dell’ordine pubblico a Pisa: il dirigente del reparto mobile organizza uomini e mezzi nella sede del reparto e li invia nel luogo della manifestazione, ma le squadre sono poi affidate al funzionario della questura locale che gestisce l’ordine pubblico. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Regionali, Pd incalza M5S per intesa su Basilicata. Conte: “Priorità è Abruzzo”

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(Adnkronos) – Alla fine a intervenire è Roberto Speranza.L’ex-ministro che ha diviso con Giuseppe Conte, gomito a gomito, la gestione dell’emergenza Covid.

L’esponente Dem forse tra i più vicini al leader M5S.Oggi Speranza, che è lucano, si è rivolto direttamente a Conte per superare lo stallo nella sua Regione e chiudere l’accordo sulla candidatura di Angelo Chiorazzo, civico e re delle Coop bianche. “Chiedo più generosità a Conte e chiedo con insistenza ai 5 Stelle di confrontarsi nel merito.

Se ci sono questioni non risolvibili, ok.Altrimenti siamo al pregiudizio e questo non è accettabile”. Un appello che ha i toni dell’ultima chiamata, o giù di lì.

Del resto il tempo stringe: in Basilicata si vota il 20 aprile e entro venti giorni vanno chiuse le liste.Ma ancora ieri sera in tv Conte chiedeva in sostanza al Pd di ripartire da zero nella regione, esprimendo tutte le sue perplessità a partire dal metodo: “In Basilicata è stato indicato unilateralmente un candidato.

Io ho sempre detto che si converge prima sui temi, sui progetti, e dopo si trova l’interprete migliore”.  Per Speranza quell”interprete migliore’ è già in campo: “Io ritengo che Chiorazzo sia il candidato il più forte di tutti.Mi auguro che si superino resistenze e incomprensioni.

Mi sembrano più pregiudizi, che giudizi.Si sono mai seduti, confrontati nel merito?

E chiedo anche al presidente Conte di avere più generosità”.La stessa che ha dimostrato il Pd sul sostegno a Alessandra Todde: un sostegno “costato molto” ai Dem con la “mini scissione” di Renato Soru. “Quando si fanno gli accordi è chiaro che ci sono difficoltà, ma questa reciproca consapevolezza che insieme siamo più forti, credo vada vissuta in tutte le aree possibili”. 
Conte, da parte sua, lascia aperta la trattativa.

Su Basilicata e Piemonte, ha detto stamattina al Senato, “ci stiamo assolutamente lavorando e cercheremo di favorire accordi ovunque possibile”.Però prima ci sono le elezioni in Abruzzo del 10 marzo a cui dare la priorità: “Ma adesso parliamo di Abruzzo perché è la competizione più imminente e dobbiamo assolutamente concentrarci con tutto il nostro impegno e tutta la nostra credibilità”.

La partita in Abruzzo potrebbe essere più aperta di quanto si pensasse fino a poco tempo fa.Il leader M5S sarà già oggi nella Regione a sostegno di Luciano D’Amico, per una prima giornata di campagna elettorale, a cui seguiranno altre nei prossimi giorni.  Conte mette dunque prima l’Abruzzo, mentre già sabato ci sarà la Potenza a Direzione regionale del Pd lucano e da Roma arriveranno il responsabile Enti Locali della segreteria Schlein, Davide Baruffi e con lui il responsabile Organizzazione, Igor Taruffi.

Una riunione che potrebbe segnare uno spartiacque, in un senso o nell’altro.I Dem ritengono la regione contendibile, a patto ovviamente che il centrosinistra si presenti unito.

Più difficile la partita in Piemonte, dove andare divisi sarebbe quasi una vittoria a tavolino data a un centrodestra già competitivo.Eppure al momento, la possibilità di un’intesa resta ancora remota e il percorso tutto in salita per dissapori e distanze ormai cristallizzate nel tempo a livello locale.  Intanto il pressing del Pd va avanti. “Non è tardi: se in Piemonte ancora non si è chiuso sui candidati, in Basilicata auspico una ricomposizione del cosiddetto campo largo”, dice Andrea Orlando.

Mentre Stefano Bonaccini fa leva sulla ‘generosità’ mostrata dal Pd in Sardegna: “Devo dire complimenti alla segretaria del nostro partito, perché Elly Schlein ci ha creduto dall’inizio, ci si è spesa con generosità e, credo, anche i Movimento 5 Stelle debba riflettere su questa generosità che il Partito Democratico ha dimostrato”.E sempre Bonaccini però metti agli atti che l’asse Pd-M5S non basta, specie al Nord: “Io penso alleanza Pd e Movimento 5 Stelle, da soli, in questa parte in particolare del Paese, non basti e quindi bisogna lavorare quando si dovrà tornare a votare in regioni importanti”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, ancora allerta rossa sul Veneto e arancione sull’Emilia Romagna

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(Adnkronos) – E’ ancora allerta maltempo sull’Italia oggi, giovedì 29 febbraio.Per la giornata di domani, giovedì 29 febbraio 2024.

Il nuovo bollettino diffuso dalla Protezione civile vede un’elevata criticità per rischio idraulico con allerta rossa per il Veneto (Basso Brenta-Bacchiglione e Fratta Gorzone, Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone) e moderata criticità per rischio idraulico con allerta arancione per l’Emilia Romagna (Pianura reggiana, Pianura modenese, Pianura reggiana di Po, Pianura bolognese) e un’altra parte del Veneto (Basso Brenta-Bacchiglione e Fratta Gorzone, Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone, Piave pedemontano). E’ allerta gialla invece per praticamente tutto il resto d’Italia, 15 regioni, per rischio temporali e rischio idraulico: in Abruzzo, Calabria, un’altra parte dell’Emilia Romagna (Montagna emiliana centrale, Bassa collina piacentino-parmense, Collina emiliana centrale, Montagna bolognese, Collina bolognese, Pianura piacentino-parmense) e del Veneto, Lombardia, Marche, Molise, Trentino Alto Adige, Basilicata, Campania, Puglia, Sicilia, Umbria, Sardegna.  Nelle zone in allerta idraulica del Veneto è indicato un innalzamento significativo dei livelli dei corsi d’acqua principali, con probabile superamento della terza soglia idrometrica, con inondazione delle aree limitrofe e golenali; sui bacini Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone e Basso Brenta-Bacchiglione possibili scenari rilevanti (erosione delle sponde, tracimazione, sifonamento, rotture arginali, sormonto di ponti e altre opere).  In Campania la criticità idrogeologica riguarda possibili allagamenti, esondazioni, ruscellamenti, presenza di acque nelle sedi stradali per problemi legati al corretto funzionamento dei sistemi meteorici, ma anche frane e caduta massi.Si raccomanda alle autorità competenti di attivare i Centri Operativi Comunali e tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni previsti, anche nel rispetto dei piani comunali di protezione civile.

Prestare attenzione alle comunicazioni della Sala Operativa Regionale. Intanto il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha chiesto lo stato di crisi per il maltempo che ha colpito la regione.Lo ha annunciato lui stesso nel corso di una conferenza stampa presso la sede della Protezione civile per fare il punto sulla situazione. “Poi vediamo se da Roma ci danno i soldi, ma noi intanto li chiediamo”, ha aggiunto, sottolineando che “è stato un evento che pesa non poco anche per le sue caratteristiche, un grande evento alluvionale, vicino a quello che è stato l’alluvione Vaia” e che “senza le opere di contenimento realizzate sarebbe stato un altro disastro”.  A Vicenza per tutta la giornata di ieri sono proseguiti gli interventi dei vigili del fuoco.

Eseguiti alle 15.30 oltre 80 operazioni di soccorso, tra cui l’evacuazione di 7 persone rimaste isolate in un maneggio a Montebello nella zona del bacino di laminazione, che sono stati evacuati con l’elicottero Drago 154 e un gommone.Evacuati con un gommone dalle squadre Saf (Speleo Alpino Fluviali) dei vigili del fuoco, 10 impiegati delle poste rimaste bloccate al centro di smistamento di via Marosticana per l’innalzamento dell’acqua avvenuta dopo l’inizio dell’orario di lavoro.  Allagamenti a sfioro e piccoli smottamenti stanno creando disagi lungo le strade provinciali del vicentino.

I tecnici e gli operatori di ViAbilità sono al lavoro per garantire la percorribilità della rete stradale, con la raccomandazione di prestare massima prudenza e ridurre la velocità.Rimangono chiuse alcune strade provinciali a causa della neve: strada provinciale 64 dei Fiorentini, dopo Tonezza del Cimone (in alternativa è percorribile la strada provinciale 136 della Vena); strada provinciale 99 Campogrosso a Recoaro Terme, nel tratto che conduce al rifugio Campogrosso; strada provinciale 148 Cadorna, chiusa nel tratto da Forcelletto (Cismon del Grappa) al bivio che porta all’ossario del Grappa. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, Corte Suprema accetta di esprimersi su immunità Trump

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(Adnkronos) – La Corte Suprema degli Stati Uniti ha accettato di esprimersi sull’immunità dell’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.Lo riferiscono i media statunitensi.

La Corte ha accettato di accelerare il caso e di ascoltare le argomentazioni pro e contro nella settimana del 22 aprile.I giudici, che sono a maggioranza conservatrice (6 contro 3), valuteranno se il procedimento giudiziario contro Trump relativo alle accuse di aver cospirato per sovvertire i risultati delle elezioni del 2020 potrà andare avanti o se ha il diritto all’immunità presidenziale.  La Corte Suprema finora non si è mai espressa su una vicenda simile e se un ex presidente possa immune dalla responsabilità penale per presunti atti illegali commessi mentre era in carica.

La Corte d’Appello del distretto di Columbia aveva respinto nei giorni scorsi la richiesta di immunità totale dell’ex presidente Usa e aveva stabilito che doveva andare a giudizio per difendersi dalle accuse di aver cospirato per sovvertire i risultati delle elezioni del 2020, vinte da Joe Biden, e di aver commesso una serie di illeciti con l’obiettivo di restare in carica. La Corte Suprema all’inizio di questo mese ha ascoltato le argomentazioni in un caso separato in cui si chiedeva se Trump si fosse squalificato dalla candidatura per un secondo mandato in base al “divieto di insurrezioni” del 14° emendamento in merito all’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Joe Biden, ok dal medico: “E’ sano, può fare il presidente”

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(Adnkronos) –
Joe Biden è un uomo di 81 anni “sano, attivo, vigoroso” e “rimane idoneo per assolvere i compiti della presidenza” degli Stati Uniti.E’ il responso del check up a cui si è sottoposto il presidente degli Stati Uniti nel tradizionale ‘tagliando’ al Walter Reed di Washington.

Il referto firmato dal professor Kevin O’Connor certifica l’idoneità del numero 1 della Casa Bianca, che dopo i controlli non ha perso l’occasione per scherzare: “Pensano che io sembri troppo giovane.Non c’è nulla di diverso rispetto allo scorso anno”, ha aggiunto riguardo ai risultati che la Casa Bianca ha reso noti nel corso della giornata.

Nel referto, si fa riferimento anche agli ‘acciacchi’ legati all’età dell’illustre paziente, che non beve, non fuma e svolge attività fisica 5 giorni a settimana.L’andatura del presidente rimane ‘rigida’, ma non è peggiorata rispetto allo scorso anno. Quest’anno il controllo di routine a cui annualmente si sottopongono i presidente americani è arrivato in un momento in cui desta sempre più preoccupazione tra gli elettori, anche democratici, l’età avanzata del presidente candidato alla rielezione: Biden avrebbe 82 anni all’inizio di un suo secondo mandato e 86 alla fine.

Secondo un recente sondaggio Abc News/Ipsos condotto all’inizio del mese l’86% degli americani considera Biden troppo vecchio per essere presidente.  Biden ha sempre minimizzato queste preoccupazioni: “La mia età?La cosa importante è quanto sono vecchie le tue idee: abbiamo qui un tizio che ci vuole portare indietro, ai tempi prima del diritto all’aborto, vuole portarci indietro su un sacco di cose”, ha detto un recente intervista, riferendosi a Donald Trump, che, con i suoi 77 anni, “è vecchio quasi quanto me”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto Richard Lewis, l’attore aveva 76 anni

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(Adnkronos) – L’attore comico Richard Lewis è morto, aveva 76 anni.Lewis è stato protagonista della fortunatissima sit-com ‘Curb Yout Enthusiasm’ e della serie ‘Anything but Love’.

Come riferisce la Cnn, Lewis è deceduto nella sua casa di Los Angeles dopo essere stato colpito da un attacco di cuore.Nell’aprile dello scorso anno, l’attore aveva reso nota la diagnosi di Parkinson.

La carriera dell’attore è decollata nel 1974 dopo la prima apparizione al Tonight Show Starring Johnny Carson.Lewis per 50 anni è stato una star della stand-up comedy, fino all’ultima esibizione a Chicago nel 2018. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Atalanta 4-0, poker e ottava vittoria di fila: Inzaghi vede scudetto

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(Adnkronos) –
L’Inter batte l’Atalanta 4-0 oggi nel match valido come recupero della 21esima giornata della Serie A 2023-2024 e compie un altro passo verso lo scudetto.La formazione allenata da Inzaghi si impone con i gol di Darmian, Lautaro, Dimarco e Frattesi.

L’ottavo successo consecutivo consente alla capolista di volare a 69 punti e di blindare il primo posto con 12 lunghezze di vantaggio sulla Juventus, seconda a 57.L’Atalanta, ferma a 46 punti, rimane a -2 dal quarto posto occupato dal Bologna.  Nella sfida tutta nerazzurra, il primo squillo arriva al 13′ con il gol dell’Atalanta.

De Ketelaere va a segno, ma il Var pesca l’assist di mano di Miranchuk e cancella la rete.Dall’altra parte al 19′ va in gol Barella, ma il dribbling su Carnesecchi e l’appoggio vincente sono vanificati dal fuorigioco segnalato.

L’Inter aumenta i giri e alza la pressione.Al 25′ Arnautovic innesca Lautaro, conclusione al volo potente ma imprecisa.

Il gol arriva al 26′. Lautaro, nelle vesti di suggeritore, imbuca per Mkhitaryan che viene arginato da Carnesecchi, il piatto di Darmian risolve tutto: 1-0.Il monologo dell’Inter prosegue al 29′.

Darmian cerca il bis, Carnesecchi vince il duello.Il portiere dell’Atalanta viene salvato al 39′ dalla traversa che respinge la conclusione di Lautaro.

L’attaccante argentino si rifà nel recupero: sinistro chirurgico, palla in rete e 2-0 al riposo. Il sipario sulla partita cala virtualmente al 54′.Il fallo di mano di Hateboer viene punito con il calcio di rigore che Lautaro non sfrutta: Carnesecchi respinge ma non può opporsi al tap-in di Dimarco, 3-0 e match in cassaforte.

L’Inter cala il poker al 71′ con Frattesi, che ringrazia Sanchez per l’assist nell’azione nata da un piazzato: 4-0 e Inzaghi vola verso lo scudetto.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto a 45 anni Thomas Kingston, era marito di Lady Gabriella Windsor

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(Adnkronos) – Nuovo dramma per la famiglia reale britannica.E’ morto improvvisamente all’età di 45 anni Thomas Kingston, il marito della figlia del Principe e della Principessa Michael di Kent, Lady Gabriella Kingston.

Lady Gabriella, riferisce ‘Skynews’, ha reso omaggio al suo compagno, affermando in una dichiarazione congiunta con la famiglia che era un “uomo eccezionale che ha illuminato la vita di tutti coloro che lo hanno conosciuto.E’ stato un grande shock per tutta la famiglia”.

Kingston, 45 anni, aveva sposato Lady Gabriella Windsor nel 2019 nella Cappella di San Giorgio, nel Castello di Windsor, alla presenza della Regina Elisabetta II e di suo marito, il Duca di Edimburgo. Come parte del suo tributo, Lady Gabriella ha anche pubblicato una foto scattata al marito, che lo mostra sorridente vicino a uno specchio d’acqua sotto il sole.Un portavoce di Buckingham Palace ha dichiarato che il Re e la Regina sono stati informati e si sono uniti “al Principe e alla Principessa Michael di Kent e a tutti coloro che lo conoscevano nel piangere un membro molto amato della famiglia”.

In particolare, sottolinea il portavoce, “le Loro Maestà inviano i loro più sentiti pensieri e preghiere a Gabriella e a tutta la famiglia Kingston”. I servizi di emergenza sono stati chiamati a un indirizzo nel Gloucestershire poco dopo le 18 di domenica, dove hanno trovato il signor Kingston morto.Un’inchiesta è in corso per stabilire le cause del decesso.

Non ci sono circostanze sospette né altre parti coinvolte. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ilaria Salis, il diario dal carcere: “Mi trattano da mostro”

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(Adnkronos) – “Dalla bocca di lupo scorgo alcune guglie e immagino che si tratti di una cattedrale.In seguito scoprirò che in realtà è il Parlamento.

Del resto ho trascorso qui a Budapest appena qualche manciata di ore prima di ritrovarmi in manette e della città non so praticamente nulla.Sono in cella da sola e fortunatamente non soffro troppo la solitudine”.

Sono le parole del diario, lettere indirizzate alla madre, dal carcere di Ilaria Salis, nel quale racconta a più di un anno dal suo arresto, l’11 febbraio del 2023, la sua vita nel penitenziario di Gyorskocsi Utca, Cella 615, raccolte e pubblicate online dal quotidiano ‘La Repubblica’ e dal Tg3.  “Cara mamma ti scrivo, è l’incipit della foto della pagina del diario nel quale ancora si definisce “Io, straniera tumulata viva, mi trattano da mostro e sogno la libertà”.Si tratta di lettere dei primi giorni di marzo del 2023 consegnate dall’Ambasciata Italiana ai familiari che hanno deciso di mostrarle: “Tutte le mattine vedo uno spettacolo straordinario che purtroppo non vedrò mai più dalle celle successive.

Vedo l’alba.A quell’ora, che non so esattamente che ora sia, normalmente mi sto già allenando. – continua Ilaria Salis – Lo sport è il mio unico passatempo perché purtroppo non ho neanche un libro.

Scendere all’aria aperta è sempre un’esperienza forte: lì hai davvero la sensazione di essere in prigione.A camminare in su e in giù come una tigre in gabbia, in uno spazio delimitato sui lati da grigio lamiere, sovrastato da una rete che scompone la vista del cielo e rotoli di filo spinato lungo il perimetro in alto.

Da qualunque parte ti volti, incombono su di te almeno cinque piani di prigione”.  “L’ora d’aria è anche l’unico momento durante la giornata in cui vedo altre detenute.Con alcune riesco a comunicare in qualche idioma più o meno noto.

Le altre mi scrutano a distanza come se fossi una creatura strana. – scrive ancora Ilaria Salis – Forse per gli stivali bizzarri che indosso, forse perché i media locali mi hanno trasformato in un mostro sbattuto in prima pagina e mi precede una sinistra fama di “flagello dei nazisti”, o forse semplicemente perché sono straniera aspetto con impazienza i tanto desiderati contatti con le persone care in Italia e scrivo lunghe lettere, immaginando che un giorno non lontano potrò spedirle.Non vedo l’ora! …….

Un anno dopo sarà ancora sepolta nel profondo di questo Tartaro e quelle lettere, che per lunghi mesi non avrò la possibilità di spedire, diventeranno il canovaccio per questo diario”. In un altro stralcio scrive: “Ricevo anche la notizia che tutti i miei contatti sono vietati, bloccati per ordine della Procura Generale di Budapest capitale.TUTTI.

In pratica non posso parlare neanche con mia madre.Non posso e non voglio credere che questa pazzia sia reale.

Non è possibile, li ho sentiti ieri per la prima volta dopo settimane!Non oso immaginare come saranno preoccupati ed affranti i miei.

Ed io sono qui in prigione in un paese che non conosco, senza contatti e non capisco quasi nulla di ciò che accade intorno a me.Mi sento tumulata viva, segregata in un mondo alieno, in un baratro oscuro ‘dove ‘l sol tace'”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Regionali, accordo nel centrodestra: Bardi-Cirio-Tesei candidati unitari

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(Adnkronos) – “I presidenti di Basilicata, Piemonte ed Umbria che hanno ben governato saranno i candidati di tutto il centrodestra unito ai prossimi appuntamenti elettorali regionali.Si tratta della conferma del Presidente Vito Bardi per la Lucania, del presidente Alberto Cirio per il Piemonte e della Presidente Donatella Tesei per l’Umbria”.

Così una nota congiunta di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati e Udc. Dopo la sconfitta alle regionali in Sardegna, in una nota congiunta di Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Matteo Salvini si leggeva: “I dati disponibili sul voto in Sardegna consegnano una vittoria per meno di 3mila voti alla candidata del centrosinistra Alessandra Todde sul candidato di centrodestra Paolo Truzzu”.  I leader del centrodestra hanno scritto di essere “rammaricati per il fatto che l’ottimo risultato delle liste della coalizione di centrodestra, che sfiorano il 50% dei voti, non si sia tramutato anche in una vittoria per il candidato presidente”. E oggi la presidente del Consiglio Meloni ha affermato: “La mia valutazione” sulla sconfitta alle elezioni regionali 2024 in Sardegna è che “se, nonostante le liste di centrodestra avessero la maggioranza dei consensi non siamo riusciti a vincere con il candidato presidente, qualcosa è stato sbagliato.Dispiace ma penso che le sconfitte siano anche un’occasione per mettersi in discussione.

Lo prendo come uno sprone a migliorare a fare ancora di più e meglio”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Regionali Sardegna, Meloni: “Sconfitta stimolo a migliorarsi e mettersi in gioco”

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(Adnkronos) – “La mia valutazione” sulla sconfitta alle elezioni regionali 2024 in Sardegna è che “se, nonostante le liste di centrodestra avessero la maggioranza dei consensi non siamo riusciti a vincere con il candidato presidente, qualcosa è stato sbagliato.Dispiace ma penso che le sconfitte siano anche un’occasione per mettersi in discussione.

Lo prendo come uno sprone a migliorare a fare ancora di più e meglio”.Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Tg2post, intervistata dal direttore Antonio Preziosi.  Dal G7 ai cortei passando per il Pnrr e i titoli di Stato, sono diversi gli argomenti toccati dalla premier durante l’intervista. “Penso che per giudicare correttamente quanto accaduto sia utile raccontare qualche numero: dal 7 ottobre scorso, data dell’attacco di Hamas contro Israele, in Italia ci sono state oltre mille manifestazioni, in quelle manifestazioni ci sono stati 26 agenti feriti.

Nel 2023 gli agenti feriti nelle manifestazioni sono stati complessivamente 120, i casi in cui ci sono stati problemi in queste manifestazioni, momenti di tensione, sono il 3%”, ha affermato poi Meloni dopo quanto accaduto a Pisa. “Le lezioni sul governo autoritario da parte di quelli che sparavano con gli idranti su lavoratori inermi seduti a terra perfettamente immobili o che rincorrevano gli italiani da soli in spiaggia con i droni anche no”, ha quindi affermato sottolineando: aggiungendo: “Penso che sia molto pericoloso togliere il sostegno delle istituzioni a chi ogni giorno rischia la sua incolumità per garantire la nostra, è un gioco che può diventare molto pericoloso”.  “Noi a differenza di quanto accaduto in altri Paesi europei abbiamo scelto di non vietare le manifestazioni a favore della Palestina, da noi la libertà di manifestazione viene garantita indipendentemente da ciò per cui si manifesta -ha proseguito la premier-.In altri Paesi non è stato così, noi abbiamo scelto di garantirle, quelle manifestazioni sono state moltissime ma i dati dicono che la gestione dell’ordine pubblico molto complessa oggettivamente è stata una gestione per la quale nel 97% dei casi non ci sono stati problemi”. Meloni ha proseguito: “Qualche ora fa ci sono stati 50 autonomi dei centri sociali che hanno assaltato una macchina della polizia a Torino per liberare un immigrato che doveva essere rimpatriato.

Quanti di quelli che in questi giorni hanno attaccato le forze dell’ordine in modo indiscriminato vogliono anche esprimere solidarietà a questi agenti che stanno facendo il loro lavoro?”. “In alcuni casi ci sono stati problemi, se ci sono degli errori, delle responsabilità, degli abusi, chiaramente si devono sanzionare.Però non si può parlare delle forze dell’ordine solo quando qualcosa non funziona, perché in tutti gli altri casi, nei casi in cui ci sono stati 120 agenti di polizia che sono finiti all’ospedale, che sono stati feriti per garantire l’ordine pubblico, la nostra incolumità e magari anche con stipendi inadeguati, nessuno ha detto a loro grazie”, ha detto ancora. “Allora forse è il caso di fare anche questo, dire grazie alle forze dell’ordine per il lavoro che fanno ogni giorno.

Fermo restando che se poi qualcuno sbaglia chiaramente si deve intervenire e si deve sanzionare come prevede il nostro ordinamento”, ha aggiunto la premier. E ancora.Con il premierato “non abbiamo toccato i poteri del Quirinale” è “la sinistra che cerca di schermarsi dietro la figura del presidente della Repubblica rispetto alla quale noi siamo stati molto attenti, non abbiamo voluto toccare i suoi poteri”.  Sul Pnrr “stiamo facendo tutto quello che c’è da fare e io sono molto ottimista”, ha detto ancora Meloni nell’intervista. “Stiamo facendo del nostro meglio – assicura la presidente del Consiglio -: abbiamo già speso 45 miliardi delle risorse, in una fase in cui eravamo concentrati soprattutto nella progettazione e sulle gare quindi si entra adesso nel vivo della spesa delle risorse.

Abbiamo portato giustappunto nell’ultimo Consiglio dei ministri un ulteriore decreto che consente di semplificare ulteriormente le norme, la burocrazia e di velocizzare la messa a terra del Pnrr e ci consente di intervenire anche quando ci sono delle lungaggini”.  Quanto ai isultati messi a segno dai Btp valore “lo interpreto come un segnale di fiducia da parte dei cittadini, dei risparmiatori e come una risposta a una strategia che abbiamo messo in campo per riportare il più possibile nelle mani degli italiani il debito pubblico, perché ci consente di dare una mano agli italiani a mettere in sicurezza i loro risparmi e, dall’altra, ci consente anche di essere più padroni del nostro destino, perché quando il tuo debito pubblico è nelle tue mani sei meno sottoposto alle pressioni esterne”.  “Il G7 è una grande occasione e un grande impegno ma anche una grande occasione di mettere al centro della politica globale i nostri interessi”, ha detto poi Meloni. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sassuolo-Napoli, Calzona: “Osimhen e Kvaratskhelia sono speciali”

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Una prima vittoria bella e soprattutto convincente.Dopo ben due pareggi, arriva la prima vittoria di Francesco Calzona sulla panchina del Napoli.

L’allenatore azzurro si gode il successo dei suoi maturato contro il primo Sassuolo di Bigica per ben 6-1.Una vittoria dettata in particolare da Victor Osimhen e da Kvicha Kvaratskhelia, autori rispettivamente di una tripletta e di una doppietta. “Osimhen sta tornando ai suoi livelli – spiega Calzona ai nell’intervista a DAZN dopo Sassuolo-Napoli –. La Coppa d’Africa è stata molto dura per lui che ora sta provando a ritornare nella condizione migliore, così come Kvara che ha dimostrato quanto vale.

Entrambi erano in difficoltà, anche se per motivi diversi, ma nessuno ha mai fatto polemica: sono ragazzi importanti per me”.

Sassuolo-Napoli, l’intervista di Calzona: “Io come Spalletti?Impossibile”

Un successo che, sotto un certo aspetto, ricorda il Napoli di Spalletti, anche se Calzona preferisce non esagerare: “Quanto fatto da Spalletti è un calcio ineguagliabile.

Io cerco solo di proporre un calcio semplice e ordinato e c’è ancora tanto da migliorare”.E chissà che questa partita non possa essere quella giusta per una possibile rimonta verso la qualificazione in Champions League: “Ora abbiamo di fronte un calendario molto importante nel quale abbiamo l’obiettivo di fare più punti possibili e cullare un minimo di speranza.

Noi ci proviamo, poi vediamo dove arriveremo”.

Non solo l’amore di Kvara e di Osimhen

Oltre a Osimhen e Kvara, a sorprendere Calzona c’è anche Raspadori, con un episodio in particolare che ha già stupito l’allenatore azzurro: “Devo dire che mi ha stupito, in primi perché contro il Barcellona, quando gli ho chiesto dove si trovasse meglio, mi disse: ‘Dove tu hai bisogno’”.Discorso diverso, invece, per quel che riguarda Juan Jesus, colpito da tante critiche dopo la sfida pareggiata contro il Cagliari: “Sono davvero dispiaciuto per gli attacchi nei suoi confronti: il gol contro il Cagliari è l’insieme di ben cinque errori, non solo il suo.

Lui ama Napoli e il Napoli: mi sta aiutando davvero tanto” ha concluso l’allenatore azzurro.

Sassuolo-Napoli 1-6, triplo Osimhen e doppio Kvaratskhelia

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Due volte Kvaratskhelia, ben tre volte, invece, Victor Osimhen.Il Napoli di Calzona, che centra la sua prima vittoria sulla panchina azzurra, riparte dai suoi fedelissimi battendo per 6-1 il Sassuolo.

Esordio da dimenticare, invece, per Bigica che ha debuttato sulla panchina neroverde, a seguito dell’esonero arrivato nella giornata di domenica ai danni di Dionisi.

Una partenza non facile

La sfida, però, non inizia nel migliore dei modi per gli azzurri.A sbloccarla, infatti, è proprio il Sassuolo con un destro perfetto al limite dell’area da parte di Racic.

I neroverdi passano in vantaggio e per il Napoli tutto sembra esser pronto per un’altra partita difficile, sulla stessa linea d’onda di quella vista contro il Cagliari.E, invece, no.

Gli azzurri ci provano, crescono e riescono subito a trovare la rete del pareggio con una bella triangolazione che porta al destro di Rrahmani che batte Consigli e fa 1-1.Subito dopo, si scatena Osimhen.

Il nigeriano ha numeri paurosi: nessuno come lui con la maglia azzurra.Da quado è tornato dalla Coppa d’Africa, ha segnato ben 5 gol in 3 partite.

Numeri che parlano super chiaro.Osimhen segna prima il gol del 2-1 al 31’, poi, dieci minuti dopo, realizzare il 3-1 che chiude il rimo tempo.

https://twitter.com/sscnapoli/status/1762898784713920679

Nel secondo tempo c’è il dominio Napoli: contro il Sassuolo finisce 6-1

E nella ripresa, Sassuolo-Napoli non cambia la propria musica.Il direttore d’orchestra è sempre Osimhen che, non contento della doppietta, sale in cattedra e trova la rete per 4-1, nonché tripletta e pallone a casa.

Sembra ormai letteralmente fatta, ma questa volta Osimhen lascia spazio al suo assistito Kvaratskhelia.Il georgiano, dopo tanti tentativi non andati a buon segno, finalmente riesce a tornare al gol e lo fa sia al 51’ che al 75’.

Doppietta per lui e Napoli che chiude i conti contro un Sassuolo in piena crisi: al Mapei Stadium finisce 6-1.Un successo, il primo di Calzona, che si spera possa dare al Napoli la giusta spinta per poter ripartire, dopo un’annata fatta di pochi alti e di tanti bassi.