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Oscar 2024, Al Pacino e l’ultimo premio a Oppenheimer: dubbi e caos – Video

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(Adnkronos) – Tutto liscio alla cerimonia della 96esima edizione degli Oscar, con Oppenheimer dominatore con 7 premi.Unico momento fuori dagli schemi, proprio in dirittura d’arrivo. È toccato a Al Pacino annunciare l’ultimo premio, quello destinato al Miglior film.

La star di Hollywood ha scelto un protocollo tutto suo: non ha citato i film in nomination e si è limitato a dire che in lizza c’erano “dieci film meravigliosi.Solo uno vincerà il premio per il Miglior film e io devo aprire la busta per dirlo e lo farò.

Eccoci.I miei occhi vedono Oppenheimer”.   Un annuncio decisamente sui generis che ha spiazzato i cast in sala e i telespettatori.

Il team di Oppenheimer si è alzato con qualche titubanza dalle proprie poltrone per raggiungere il palco e ritirare la statutetta, temendo magari un equivoco che avrebbe chiuso la serata con totale imbarazzo.Su X, utenti divisi sulla performance di Pacino: c’è chi non ha apprezzato li provvisorio e chi invece ha gradito la sintesi estrema per far calare rapidamente il sipario. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il Lunedì in Albis a Pozzano, Una Festa Antica e Ricca di Tradizione

Scopri la magia del Lunedì in Albis a Castellammare di Stabia, un evento secolare celebrato nel cuore del Santuario-Basilica per onorare la Madonna di Pozzano.Con un programma ricco di eventi sacri, TAMMURRIATA ALLA MADONNA e la vibrante TAMMURIATA LIBERA, la città si anima di spiritualità e tradizione.

Unisciti alle celebrazioni del 150° anniversario dell’incoronazione dell’icona e immergiti nell’atmosfera unica che unisce la storia millenaria e la vivace musica popolare.Contribuisci al ‘Restauro della Memoria’ e abbraccia la spiritualità di Castellammare.

Castellammare di Stabia: Lunedì in Albis a Pozzano, Antica Tradizione e Musica Sacra per il 150° Anniversario dell’Icona di Pozzano

Nel cuore di Castellammare di Stabia, il giorno successivo alla Pasqua prende vita una celebrazione unica, conosciuta come ‘O lunneri e Puzzano.

Questo evento, risalente al 1506, vede la partecipazione delle autorità cittadine alla processione del “Lunedì in Albis” in onore della “Vergine dal titolo Putiano.”

Quest’anno, l’antica festa si inserisce nelle celebrazioni giubilari del Santuario-Basilica, che commemora il 150° anniversario dell’incoronazione dell’icona della Madonna di Pozzano.Il programma religioso offre un’esperienza coinvolgente con momenti salienti come ‘Buongiorno Maria,’ Sante Messe, Rosario, e Vespri, arricchiti da un suggestivo programma civile.

L’Arcivescovo Mons.Francesco Alfano presiederà la celebrazione delle ore 10, mentre Padre Francesco M.

Carmelita guiderà la supplica e la celebrazione delle ore 12.Un momento speciale sarà la TAMMURRIATA ALLA MADONNA con Laura Paolillo e Vincenzo Romano alle 11.00, un’apprezzata tradizione dei devoti di Castellammare.

Per i più giovani, un momento di animazione con palloncini e zucchero filato è previsto dalle 10.30.Nel pomeriggio, dalle 14.00, il sagrato ospiterà un momento conviviale e la TAMMURIATA LIBERA, un flash mob di canti e balli popolari promosso dai gruppi Paranza di Monte Coppola e Tammorra Pimontese.

La benedizione di tammorre e nacchere chiuderà l’evento.Il “Coro Polifonico Campano,” diretto dal Maestro Celestino Pio Caiazza, animerà le celebrazioni.

Inoltre, martedì 2 aprile alle 10.00, un incontro con i restauratori dell’icona della Madonna di Pozzano illustrerà le fasi del lavoro in corso.Chi desidera contribuire al successo di queste tradizioni può lasciare un’offerta nella sacrestia del Santuario, indicando il supporto al ‘Restauro della Memoria’.

Partecipare a questa festa significa abbracciare la storia e la spiritualità di Castellammare di Stabia, mantenendo vive le radici culturali della comunità.

Gaza, Biden: “Quest’anno Ramadan doloroso”

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(Adnkronos) – Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha voluto rivolgere, con un tweet, i suoi auguri ai fedeli musulmani in occasione dell’inizio del Ramadan. ”Stasera – mentre la nuova falce di luna segna l’inizio del mese sacro islamico del Ramadan – Jill e io estendiamo i nostri migliori auguri e preghiere ai musulmani in tutto il nostro Paese e in tutto il mondo”, ha scritto Biden.  In una nota della Casa Bianca si sottolinea che il Ramadan rappresenta ”un momento di riflessione e di rinnovamento.Quest’anno arriva in un momento di immenso dolore”.

Biden ha ricordato che ”la guerra a Gaza ha inflitto una terribile sofferenza al popolo palestinese” e spiegato che ”oltre 30mila palestinesi sono stati uccisi, in gran parte civili, tra cui miglia di bambini”.Inoltre, ha continuato Biden, ”circa due milioni di palestinesi sono stati sfollati a causa della guerra”. In questo mese sacro all’Islam ”la sofferenza del popolo palestinese sarà il primo pensiero di molti.

Sarà il mio primo pensiero” ha affermato l’inquilino della Casa Bianca. ”Gli Stati Uniti continueranno a guidare gli sforzi internazionali per portare più assistenza umanitaria a Gaza via terra, via aria e via mare”, sottolineando l’avvio di ”una missione di emergenza” e ”il lancio di aiuti in collaborazione insieme ai nostri alleati internazionali, compresa la Giordania”. L’Amministrazione americana guidata da Biden ritiene che l’operazione militare israeliana su Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, non sia imminente e non avrà luogo nel prossimo futuro.Lo riferiscono due funzionari americani alla Cnn. Nelle scorse ore il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aveva detto che porterà avanti un’offensiva militare a Rafah, dove si rifugiano 1,5 milioni di palestinesi sfollati, nonostante Biden abbia riferito che questa operazione rappresenterebbe una “linea rossa”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco tra Politica e Responsabilità: Riflessioni sulla Chiesa e la Crisi Ucraina

Nel panorama globale, le dichiarazioni di Papa Francesco diventano un catalizzatore delle dinamiche politiche.Questo articolo esamina il connubio tra Chiesa cattolica e politica, evidenziando l’effetto delle parole papali sulla percezione pubblica e il loro impatto nelle attuali sfide geopolitiche, con particolare attenzione alla crisi in Ucraina.

Il Papa Francesco tra politica e responsabilità: un’analisi sulle reazioni russiane e il ruolo della Chiesa cattolica

Nel contesto geopolitico attuale, le parole del Papa Francesco diventano un riflesso delle dinamiche politiche e sociali, alimentando sia il consenso che le critiche.

La Chiesa cattolica, in oltre duemila anni, non aveva mai cercato forza nella barbarie mondana, ma oggi si trova ad essere un attore centrale nelle deliberazioni informali papali.L’editoriale che sfrutta il discorso del Santo Padre come pretesto per giustificare l’aggressione russa in Ucraina rappresenta un fenomeno in cui la religione si intreccia con la politica.

Le parole papali, amplificate dai mezzi digitali, influenzano l’opinione pubblica e diventano parte integrante del dibattito globale.L’approccio morale del Papa Francesco, manifestato attraverso dichiarazioni e silenzi, suscita reazioni differenti.

La sua presa di posizione sul dovere morale della resa in Ucraina è interpretata come una sorta di legittimazione, diventando un elemento discusso nelle chat dei soldati russi.Le critiche al suo agire, però, mettono in luce una Chiesa che, in passato, si autoconservava nel mondo mondano senza coinvolgimenti compromettenti.

Il cambiamento nell’approccio della Chiesa, che ora agisce come piattaforma consortile, è analizzato alla luce delle sfide attuali.Mentre alcuni vedono il Papa come un plenipotenziario attivo, altri lo criticano per il suo coinvolgimento in questioni politiche complesse.

La sua posizione sulla situazione ucraina riflette la complessità della Chiesa nel mondo contemporaneo.In un contesto in cui la Chiesa cattolica è chiamata a navigare tra politica e morale, le parole del Papa Francesco suscitano dibattiti accesi e riflessioni profonde sulla sua influenza nel panorama geopolitico.

Svizzera, trovati morti 5 scialpinisti dispersi sulle Alpi: si cerca il sesto

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(Adnkronos) – Sono stati recuperati i corpi senza vita di cinque scialpinisti che erano stati dati per dispersi dopo una valanga vicino a Matterhorn sulle Alpi svizzere.Lo rende noto la polizia del cantone Vallese in un comunicato spiegando che continuano le ricerche del sesto scialpinista disperso.

Il quotidiano Le Nouvelliste spiega che i corpi sono stati trovati da Zermatt e Arolla da una squadra di soccorritori, partita ieri nei pressi della capanna Dent Blanche e arrivata intorno alle 21,20 nella zona della valanga, a quota 3.500 metri. I dispersi sono cinque membri della stessa famiglia della Val d’Hérens, tre fratelli, tra cui un membro della direzione comunale, lo zio, il cugino e l’amico friburghese di uno dei fratelli, tutti di età compresa tra i 21 ei 58 anni.Sabato erano partiti da Zermatt in direzione Arolla.

Le ricerche dei soccorritori erano state interrotte domenica dopo che una tempesta di foehn si era abbattuta sulle Alpi svizzere. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Primavera a valanga a Taranto: doppietta di Aprea

Juve Stabia: i risultati del settore giovanile.Vince di goleada la Primavera 3 con due gol di Aprea e vittoria anche per l’Under 15.

Juve Stabia, grande vittoria della Primavera 3 a Taranto con due gol di Aprea ancora sugli scudi.

Vittoria netta anche per l’Under 15 a Sorrento.

Il tabellino del match di Primavera 3.

Allo stado “Iacovone-Campo B” di Taranto si è disputato l’incontro valido per la ventiduesima giornata del campionato Primavera 3 tra Taranto e Juve Stabia che è terminato con il punteggio di 4-1 in favore delle vespette.Così in campo:

Taranto – Costantino (88′ Palmieri), Rana (29′ Chiochia), Tancredi (46′ Bello), Lenoci, Federico, De Simone, De Luca, Pompameo (56′ Nikosi Kansaku), Camerotto, Susco (88′ Pinto), Spataro.

A disposizione: Palmieri, Chiochia, Bello, Pinto, Voria, Mandurino, Virgilio, Nikosi Kansaku, Blasi, Sebastiani, Marinelli.Allenatore: Antonio Marino

Juve Stabia – Puca, Sparavigna, Fravola, Cirillo, Galietti, Angellotti, Testa Piccolo, Saviano, Faccetti, Aprea.

A disposizione: Lauritano, Boakye, Monaco, Gargiulo, Schettino, Di Nardo, Noletta, Velotti, Patriarca, Patricelli.Allenatore: Giorgio Lucenti

Marcatori: 8′,38′ Aprea (JS), 15′ rig.

Piccolo, 18′ rig.Faccetti (JS), 75′ rig.

Spataro (T)

Ammoniti: Pompameo (T), Sparavigna (JS), Piccolo (JS)

Espulsi: -/.In classifica nel Girone B di Primavera 3 sempre l’Avellino con 44 punti, seguono al secondo posto Juve Stabia e Virtus Francavilla con 38 punti, terza la Vis Pesaro con 35 punti.

Nel prossimo turno le Vespette affronteranno in casa il Foggia sabato 16 marzo alle 15.

Il tabellino del match dell’Under 15 della Juve Stabia vittoriosa a Sorrento per 0-3.

Allo stadio “Italia” di Sorrento si è disputata la gara valida per la ventesima giornata del campionato Under 15 tra Sorrento e Juve Stabia che è terminata con il punteggio di 3-0 in favore delle vespette.Così in campo:

Sorrento – Di Stefano, Esposito V. (65′ Gallo), Staiano (46′ Schettino) , Arenoso (82′ Somma), Esposito L.(82′ Di Grazia), Raviello, Mascolo, Ranieri (65′ Toso), Verdoliva, Di Cristo (46′ Pampadoro), Lo Russo.

A disposizione: Sessa, Gallo, Cacace, Di Grazia, Pampadoro, Toso, Schettino, Somma, Peluso.Juve Stabia – Cappa, Cammarota, Muoio, Cirillo, Picardi, Iadanza (65′ Iurio), Filosa (82′ Kalynovych), Sapio, Castellano (82′ Sparavigna), Mauro (82′ Di Maio), Bottone.

A disposizione: Valentino, Sparavigna, Tricarico, Raimondo, Tarasco, Di Maio, Iurio, Kalynovych, Luongo.Allenatore: Criscuoli.

Marcatori: 38′ Filosa (JS), 50′ Castellano (JS), 84′ Bottone (JS)

Ammoniti: Lo Russo (S)

Espulsi: -/

Arbitro: sig.Luigi Palladino della sezione AIA di Salerno

Assistenti: sig.

Antonio Di Domenico e sig.Gioacchino Pesce della sezione AIA di Salerno.

Il tabellino del match dell’Under 16.

Al centro sportivo “San Michele” di Pomigliano D’Arco si è disputata la gara valida per la diciottesima giornata del campionato Under 16 tra Juve Stabia e Taranto che è finita 1-1.

Così in campo:

Juve Stabia – De Gennaro, Paolini (88′ Chiacchio), Malafronte (88′ Silvestri), Petrlic (88′ Minucci), Cepollaro, De Simone, Calabrese (65′ Sedile), Primicerio, Russo (65′ Scognamiglio), Ponte (56′ Di Domenico), Torino (56′ Calizio).A disposizione: Sparavigna, Minucci, Di Domenico, Scognamiglio, Sedile, Chiacchio, Silvestri, Calizio.

Allenatore: Romano

Taranto – Lamanuzzi, Gentile, Ruggieri, Pastore (88′ Artone), Trebisonda, Barletta, Costantino (52′ Tripaldi), Galiano (70′ Solfrizzi), Casaluci, Viola, Sarcinella.A disposizione: Fasanelli, Tripaldi, Lanza, De Stefano, Solfrizzi, Artone.

Marcatori: 70′ De Simone (JS), 88′ Sarcinella (T)

Ammoniti: Calizio (JS), Ruggieri (T)

Espulsi: -/

Arbitro: sig.Giorgio Guarino della sezione AIA di Avellino

Assistenti: sig.

Pier Federico Poto e sig.Alessandro Cozzolino della sezione AIA di Battipaglia.

Elezioni Abruzzo, Marsilio vince e fa il bis: “Pagina di storia, campo largo non è futuro”

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(Adnkronos) – “Il popolo abruzzese ha scelto di conferirmi l’onore di guidare la regione per altri 5 anni.Mai nei 30 anni precedenti una amministrazione uscente era stata riconfermata per un secondo mandato.

E’ stata scritta una pagina di storia e abbattuto un altro muro”.Così Marco Marsilio, confermato governatore dell’Abruzzo alle elezioni regionali, parlando al suo comitato.

Con 1.579 sezioni scrutinate su 1.634, secondo i dati del sito Eligendo, il candidato del centrodestra Marsilio è al 53,59%, mentre lo sfidante appoggiato dal centrosinistra Luciano D’Amico si è fermato al 46,41%.  “Il campo largo non è il futuro dell’Abruzzo – ha aggiunto – perché era il suo triste passato, e non sarà il futuro dell’Italia.Il mio impegno sarà ancora più intenso”. “Possiamo annà a ballà”, ha scherzato quindi Marsilio, festeggiando con i suoi sostenitori, al comitato elettorale, la vittoria. “Ha vinto la verità contro la menzogna e la calunnia, sparse a piene mani.

Hanno vinto i fatti e il principio di realtà contro le narrazioni fumose e le chiacchiere vuote.Il popolo abruzzese vuole guardare al futuro e ha dimostrato di non avere nessuna nostalgia di un triste passato che si è gettato alle spalle già 5 anni fa”, ha detto anora.

Così Marco Marsilio, commentando la sua vittoria alle regionali in Abruzzo presso il comitato elettorale. “Abbiamo chiesto altri 5 anni per continuare a crescere e completare l’opera di rilancio, ricostruzione e valorizzazione che stiamo mettendo in campo.Esprimo il mio profondo ringraziamento al popolo abruzzese per questo immenso privilegio che mi concede.

Questa è la missione della mia vita: restituire alla terra dei miei padri la forza, la dignità, il ruolo che merita”, ha sottolineato. Nessun effetto Sardegna dunque per il centrosinistra in Abruzzo.La coalizione che sosteneva Luciano D’Amico, il professore universitario alla guida di un campo per l’occasione larghissimo, si è fermata a una decina di punti distanza dal centrodestra del governatore uscente.

Il primo campanello di allarme per il campo largo, del resto, era suonato già nella serata di domenica, di fronte ai dati dell’affluenza: 52,19%, in lieve calo sul 2019.Alla fine il dato più basso di sempre.

D’Amico, al contrario, aveva scommesso su un dato in crescendo, considerato indispensabile per colmare il gap della vigilia con Marsilio. “Avremmo tutti scommesso che si poteva superare la soglia delle scorse elezioni”, ha spiegato l’ex sindaco di Pescara Marco Alessandrini a spoglio in corso. “Ci aspettavamo sicuramente una affluenza più strutturata”, gli ha fatto eco il segretario dl Pd di Pescara Nicola Maiale.D’Amico, quindi, si è trovato a inseguire sin dal primo minuto dello spoglio. “Lo scontro tra destra e centrosinistra era difficilissimo.

La destra ha messo in campo ministri, promesse incredibili”, ha ammesso l’ex senatrice e consigliera comunale a L’Aquila Stefania Pezzopane. “Comunque sia il centrosinistra è ripartito, una grande unità e un campo larghissimo, siamo in campo -è stata l’interpretazione della Pezzopane-.E’ importante quello che abbiamo fatto.

Può essere un messaggio che mandiamo all’Italia”. E’ stata del 52,2 % l’affluenza definitiva alle 23 (1.634 sezioni su 1.634) in Abruzzo, dove si è votato per l’elezione del presidente della Regione e il rinnovo del Consiglio regionale, secondo i dati del sistema Eligendo del Viminale.Un dato in lieve calo rispetto alla precedente tornata elettorale del 2019, quando aveva votato il 53,11% degli elettori. Alle ore 23 di oggi hanno votato in totale 630.686 elettori.

Questa la percentuale di affluenza al voto provincia per provincia: Chieti 48,46%, L’Aquila 55,40%, Pescara 53,33%, Teramo 53,04%. Alle 19 alle urne si era recato il 43,93%.Un dato di poco superiore rispetto alla precedente tornata elettorale (2019), quando alle 19 aveva votato il 43,01% degli elettori.

Alle ore 19 di oggi hanno votato in totale 530.813 elettori.Questa la percentuale di affluenza al voto provincia per provincia: Chieti 40,47%, L’Aquila 47,51%, Pescara 44,45%, Teramo 44,67%. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conferma Centrodestra in Abruzzo: Il Governatore Uscente Ottiene un 53,5%

Verdetto elettorale: Conferma Centrodestra in Abruzzo, con il governatore uscente – Marco Marsilio – che raccoglie un solido 53,5% di consensi.Luciano D’Amico, rappresentante del centrosinistra, si ferma al 46,5%, evidenziando una competizione accesa.

Mentre la coalizione di destra rafforza la sua posizione a livello nazionale, il centrosinistra riflette sulla sconfitta, dopo il recente successo in Sardegna.

Il Risultato Elettorale in Abruzzo: Il Governatore Usciente Conferma la Sua Leadership

Oggi, l’11 marzo 2024, gli occhi di tutta la nazione sono puntati sulle elezioni in Abruzzo, dove il governatore uscente ha ottenuto un solido 53,5% delle preferenze.Questa vittoria segna un trionfo per la coalizione di centrodestra, consolidando la sua posizione di guida nella regione.

**Conferma Centrodestra in Abruzzo: Il Successo del Governatore in Carica**

Secondo gli ultimi dati disponibili, il governatore uscente ha conquistato il 53,5% delle preferenze, superando il suo sfidante Luciano D’Amico, che si è fermato al 46,5%.

Questo risultato sottolinea la fiducia che la popolazione ha riposto nel lavoro svolto durante il mandato precedente.

**La Competizione Accesa: Luciano D’Amico al 46,5%**

Luciano D’Amico, esponente del centrosinistra, ha ottenuto un rispettabile 46,5% delle preferenze.Nonostante la sconfitta, il suo risultato riflette un impegno costante e un forte sostegno dalla sua base elettorale.

**Il Centrosinistra: Una Sconfitta Dopo il Successo in Sardegna**

Il centrosinistra non riesce a replicare il successo ottenuto in Sardegna, dove aveva conquistato la vittoria.

La mancata conferma della sua presenza in Abruzzo rappresenta una battuta d’arresto, aprendo spazi di riflessione all’interno del partito.

**Le Implicazioni Nazionali: Il Centrodestra Rafforza la Sua Posizione**

Questa vittoria in Abruzzo rappresenta un importante passo avanti per il centrodestra a livello nazionale.La coalizione rafforza la sua posizione, consolidando il consenso tra gli elettori e proiettandosi come forza politica di riferimento.

In conclusione, le elezioni in Abruzzo hanno regalato al governatore uscente una vittoria significativa, consolidando la posizione del centrodestra nella regione.

Mentre Luciano D’Amico ha combattuto con determinazione, il centrosinistra deve riflettere sulle strategie future.

Oscar, Massimo Ceccherini: “Vincono gli ebrei”. Poi le scuse

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(Adnkronos) – “La colpa è mia che sono un ‘imbianchino’.Mi sono spiegato male, io intendevo il film degli ebrei, l’argomento, non è la prima volta che un film con quel tema vince.

Posso chiedere scusa se qualcuno ha capito male”.Massimo Ceccherini spiega così all’Adnkronos le sue parole nel corso di ‘Da noi..

a Ruota Libera’, durante il quale l’attore ha gelato lo studio con una battuta choc sulla vittoria “degli ebrei” agli Oscar perché “vincono sempre loro”.  “Io intendevo parlare di film, stavo giocando, stavo parlando di scommesse per scherzare e di film con quell’argomento -dice l’attore, che ha sceneggiato insieme a Garrone ‘Io Capitano’, grande sconfitto in questa edizione degli Oscar- Ma ammetto che forse se non dicevo niente era meglio.Chi mi ha sgridato più di tutti è mia moglie”. E sulla sconfitta della pellicola su cui puntava l’Italia, aggiunge: “Un po’ di delusione c’è, è naturale -dice Ceccherini- ‘Io Capitano’ rimane un film bellissimo, resta per me un sogno aver lavorato con un grandissimo regista come Garrone”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Abruzzo, Marsilio ‘rockstar’ al comitato tra ressa tv e spumante

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(Adnkronos) – Pescara, è qui la festa dopo le elezioni regionali in Abruzzo.Tra bandiere di Fratelli d’Italia che sventolano e cori da stadio (“c’è solo un presidente”), Marco Marsilio è arrivato intorno alle due di notte alla sede del suo comitato, a pochi passi da Piazza Salotto – dove pochi giorni fa si è svolto il comizio conclusivo della campagna del centrodestra – per festeggiare l’esito del voto regionale che lo ha incoronato ancora una volta governatore.

Sia per l’entusiasmo dei suoi sostenitori – presenti molti giovani di Gioventù nazionale – sia per la ressa di telecamere e giornalisti, non sono mancati momenti di tensione, con il governatore che è scivolato nei pressi del palchetto allestito per il discorso post-elettorale.  Marsilio però non si è scomposto e ha ricevuto l’abbraccio dei tanti supporter arrivati al comitato, a partire dagli esponenti locali e nazionali di Fratelli d’Italia (tra questi i parlamentari Etel Sigismondi, coordinatore abruzzese di Fdi, Fabio Roscani, Massimo Milani, Guerino Testa).Il governatore ha suonato un sonaglino a forma di mano, con i colori della bandiera italiana, a favore di telecamere.

Poi sono partiti i festeggiamenti nel quartier generale del presidente abruzzese, tra brindisi con spumante, abbracci e tanta commozione per un successo che Marsilio ha definito storico.Non era mai successo, infatti, che un governatore uscente conquistasse un secondo mandato alla guida dell’Abruzzo. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Abruzzo, Marsilio vince e fa bis: chi è il governatore

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(Adnkronos) – Romano con genitori abruzzesi, 56 anni, laureato in filosofia, è stato tra i fondatori di Fratelli d’Italia ed ex senatore: Marco Marsilio, alla guida della coalizione di centrodestra, viene confermato con le elezioni regionali 2024 per la seconda volta al vertice dell’Abruzzo, della quale era stato già eletto presidente il 10 febbraio 2019.I dati non sono ancora definitivi, ma lo scrutinio segna già quasi dieci punti di distacco con lo sfidante di centrosinistra Luciano D’Amico, tanto da spingere il governatore uscente a commentare la vittoria. Impiegato in un’azienda privata, Marsilio inizia l’attività politica nei movimenti studenteschi e universitari e dal 1996 al 2000 è vicepresidente di Azione Giovani, il movimento giovanile di Alleanza Nazionale.

Dal 1993 al 1997 è consigliere della I circoscrizione Roma, centro storico di Roma.Consigliere comunale di Roma per tre mandati dal 1997 al 2008, in Campidoglio è capogruppo di Alleanza nazionale, membro delle Commissioni Cultura, Urbanistica e della Commissione speciale per Roma Capitale.

Nel 2008 viene eletto alla Camera dei deputati, nelle liste del Popolo della Libertà nella circoscrizione Lazio 1.  Il 21 dicembre 2012 è tra i fondatori di Fratelli d’Italia, di cui ricopre le cariche di vice tesoriere nazionale e portavoce della costituente regionale del Lazio.Nel 2013 viene ricandidato alla Camera, con Fratelli d’Italia nella circoscrizione Lazio 1.

Per il partito ricopre gli incarichi di segretario amministrativo e coordinatore regionale nel Lazio poi, nel 2018, viene eletto al Senato come capolista nella circoscrizione Lazio.Si dimette da Palazzo Madama in seguito all’elezione alla guida della Regione Abruzzo nel 2019.

Oggi incassa la rielezione per un secondo mandato. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Abruzzo, campo largo centrosinistra non sfonda

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(Adnkronos) – Nessun effetto Sardegna per il centrosinistra in Abruzzo nelle elezioni regionali 2024.La coalizione che sosteneva Luciano D’Amico, il professore universitario alla guida di un campo per l’occasione larghissimo, si è fermata a una decina di punti distanza dal centrodestra del governatore uscente Marco Marsilio.

L’esito delle elezioni non è stato in bilico, come i progressisti si aspettavamo, ma è stato chiaro dopo i primi dati.  Il primo campanello di allarme per il campo largo, del resto, era suonato già nella serata di ieri, di fronte ai dati dell’affluenza: 52,19%, in lieve calo sul 2019.Alla fine il dato più basso di sempre.

D’Amico, al contrario, aveva scommesso su un dato in crescendo, considerato indispensabile per colmare il gap della vigilia con Marsilio. “Avremmo tutti scommesso che si poteva superare la soglia delle scorse elezioni”, ha spiegato l’ex sindaco di Pescara Marco Alessandrini a spoglio in corso.  “Ci aspettavamo sicuramente una affluenza più strutturata”, gli ha fatto eco il segretario dl Pd di Pescara Nicola Maiale.D’Amico, quindi, si è trovato a inseguire sin dal primo minuto dello spoglio. “Lo scontro tra destra e centrosinistra era difficilissimo.

La destra ha messo in campo ministri, promesse incredibili”, ha ammesso l’ex senatrice e consigliera comunale a L’Aquila Stefania Pezzopane.  Nella notte, il campo largo del professore universitario si è fermato quindi intorno al 45%. “Comunque sia il centrosinistra è ripartito, una grande unità e un campo larghissimo, siamo in campo -è stata l’interpretazione della Pezzopane-.E’ importante quello che abbiamo fatto.

Può essere un messaggio che mandiamo all’Italia”.  I risultati dei singoli partiti suggeriscono che la discussione nel campo largo si potrà aprire già nelle prossime ore.Secondo le proiezioni, il Pd con il 18,1% è il secondo partito in Abruzzo (dietro FdI, al 24,1%).

I dem si possono consolare con il segno più rispetto alle precedenti regionali (11,1%) e alle politiche (16,6%).  All’opposto il M5s registra un 7%, in calo netto sia rispetto al 19,7% delle regionali del 2019 (quando correva da solo) che al 18,4% delle politiche. “Il nuovo corso è partito da poco, ci stiamo strutturando.Il Movimento soffre le elezioni locali, abbiamo difficoltà”, ha ammesso Gianluca Castaldi, coordinatore del M5s in Abruzzo, a Rainews24.       —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oscar 2024, John Cena nudo sul palco

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(Adnkronos) – John Cena nudo sul palco del Dolby Theatre nella notte degli Oscar per annunciare il film vincitore nella categoria Migliori Costumi.L’attore e wrestler, dopo il siparietto con Jimmy Kimmel, arriva al microfono coprendo le parti intime con la busta che contiene il nome del vincitore. “I costumi sono una cosa fondamentale…

Non credo di poter aprire la busta”, dice l’ex stella della Wwe.E’ Kimmel, quindi, a incoronare ‘Povere creature!’. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oscar 2024, red carpet tra rosa Barbie e total black: via allo show

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(Adnkronos) – Red carpet tra rosa Barbie e total black per la 96ma edizione degli Oscar 2024.Davanti al Dolby Theatre, le star solcano il tappeto rosso sfoggiando mise curiose, ipnotiche, scintillanti e bizzarre.

Il nero è la scelta di moltissime attrici: da Eva Longoria a Jamie Lee Curtis, da Vanessa Hudgens -che sfoggia per la prima uscita pubblica il suo pancione- a Billie Eilish, che lo declina in modo originale abbinando una gonna a quadri bianchi e neri e una camicia bianca.  Capelli raccolti e un abito lungo total black che lascia le spalle scoperte e due grandi ‘ali’ che partono dal decolletée frontale per Sandra Hüller, candidata all’Oscar per ‘Anatomia di una caduta’.  
Rosa Barbie, come d’obbligo, per la candidata all’Oscar America Ferrera, che sfoggia un lungo glitterato.A spezzare la linea di colore con un bianco ottico è Kirsten Dunst, sorridente al fianco del marito Jesse Plemons.

Elegantissimo anche Colman Domingo, nomination per ‘Rustin’, in un originale smoking doppiopetto, papillon e scarpe decorate.  
Tra gli uomini lo smoking è, come è ovvio, decisamente predominante: lo indossano tra gli altri Dominic Sessa, protagonista di ‘The Holdovers’, candidato come miglior Film, e Teo Yoo, star del romanticissimo ‘Past Lives’.Smoking anche per Kingsley Ben-Adir, star di ‘Bob Marley – One Love’.

Abito nero, camicia nera e cravatta in tinta per Willem Dafoe, protagonista di ‘Povere Creature!’ di Yorgos Lanthimos nel ruolo del dottor Godwin. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Abruzzo, exit poll: Marsilio 48,7-52,7%, D’Amico 47,3-51,3%

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(Adnkronos) – Urne chiuse in Abruzzo dove, oggi dalle ore 7 alle 23, si è votato per le elezioni regionali.In base al primo exit poll (campione 75%) del sondaggista Antonio Noto, in esclusiva per Rete8, alle elezioni regionali in Abruzzo, il presidente uscente della Regione Abruzzo e candidato di centrodestra Marco Marsilio è al 48,7-52,7% mentre lo sfidante Luciano D’Amico, appoggiato dal centrosinistra, è al 47,3-51,3%. La coalizione del centrodestra in appoggio del presidente uscente della Regione Abruzzo Marco Marsilio è al 49,7%-53,7% mentre quella di centrosinistra, il cosiddetto campo larghissimo, in appoggio dello sfidante Luciano D’Amico, è al 46,3-50,3%.  Alle 19 l’affluenza definitiva (1.634 sezioni su 1.634) era del 43,93%, un dato di poco superiore rispetto alla precedente tornata elettorale, quando alla stessa ora aveva votato il 43,01% degli elettori. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorentina-Roma 2-2, giallorossi si salvano in extremis

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(Adnkronos) –
Fiorentina e Roma pareggiano 2-2 nel match giocato oggi per la 28esima giornata della Serie A 2023-2024.I viola provano a scappare due volte con i gol di Ranieri e Mandragora, i giallorossi replicano con Aouar e Llorente, che firma il 2-2 in pieno recupero.

La formazione di De Rossi sale a 48 punti e si avvicina al quarto posto, occupato dal Bologna a quota 51.La Fiorentina è a quota 43.  La Fiorentina comincia con atteggiamento aggressivo e mette subito in difficoltà la difesa della Roma.

Mancini, ammonito nei primi minuti, è costantemente in difficoltà.La pressione viola è continua e al 18′ arriva il gol.

Corner, Gonzalez prolunga la traiettoria e Ranieri è libero di incornare da 2 passi: 1-0.Il vantaggio non sazia i padroni di casa che vanno ripetutamente vicini al raddoppio.

Mandragora da fuori non inquadra la porta, l’ex Belotti viene murato da Svilar, Sottil sfiora l’incrocio e il colpo di testa di Belotti viene respinto sulla linea da Paredes: una raffica di occasioni nel corso del primo tempo, con la retroguardia giallorossa in apnea e Mancini sostituito dopo mezz’ora da De Rossi per il rischio concreto di secondo giallo. La Roma cambia pelle nell’intervallo e il secondo tempo propone un altro copione.Serve una super parata di Terracciano al 50′ per negare il pareggio a Cristante.

L’1-1 arriva al 58′ con un’azione ispirata da Dybala e rifinita da Angelinho: il cross deviato diventa un assist al bacio per Aouar, colpo di testa e gol.La Fiorentina accusa il colpo e per 10 minuti è alle corde.

Quando la Roma sembra destinata a mettere la freccia, i viola tornano avanti.Cross di Biraghi, sponda di Belotti e Mandragora può ‘sentenziare’ Svilar: 2-1 al 68′.

La Roma prova a reagire ma al 78′ si ritrova spalle al muro.Belotti, ex ispiratissimo, dribbla Paredes nell’area giallorossa e viene trattenuto.

Rigore che Biraghi prova a trasformare: Svilar intuisce e respinge, match ancora vivo.L’assalto finale dei giallorossi dà i frutti sperati in extremis.

Cross di Pellegrini, sponda di Ndicka e Llorente azzecca il destro di controbalzo che spedisce il pallone all’incrocio: 2-2.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky e la ‘risposta’ al Papa: “Chiesa è qui in prima linea”

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“La bandiera dell’Ucraina è gialla e blu”, “la chiesa è in prima linea accanto alle persone” e “la mediazione virtuale a 2500 km” da Kiev non serve.E’ il messaggio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky che, senza nominare in maniera esplicita Papa Francesco, pare riferirsi alle parole che il Pontefice ha rilasciato alla radiotelevisione svizzera.

Inizialmente, le dichiarazioni di Papa Francesco sono state interpretate come un ‘invito’ alla resa nel conflitto che l’Ucraina sta affrontando da oltre 2 anni contro la Russia. “Le nostre forze di difesa sono costituite da molti elementi.Molte brigate e unità.

E tutti coloro che agiscono al fronte, tutti coloro che proteggono lo Stato dai sabotatori e dal terrore russi, tutti coloro che sono coinvolti in missioni di combattimento meritano gratitudine e rispetto”, dice Zelensky nel consueto messaggio affidato a Telegram. “Gli assassini e i torturatori russi non si spingono oltre in Europa solo perché sono arginati da uomini e donne ucraini che imbracciano le armi sotto la bandiera blu e gialla.In Ucraina una volta c’erano molti muri bianchi di case e chiese, che ora sono bruciati e distrutti dai bombardamenti russi.

E questo dice in modo molto eloquente chi dovrebbe fermarsi affinché la guerra abbia fine”, aggiunge. “Chiunque protegga la vita e le persone sta svolgendo la missione più onorevole possibile di fronte a un’invasione così disumana.Dobbiamo proteggere completamente la vita, proteggerla nella nostra casa.

E ringrazio tutti coloro che sostengono la nostra difesa, i difensori ucraini”, afferma ancora. “Quando il male russo ha iniziato questa guerra il 24 febbraio” del 2022, “tutti gli ucraini si sono schierati a protezione.Cristiani, musulmani, ebrei: tutti.

E ringrazio ogni cappellano ucraino che è nell’esercito, nelle Forze di Difesa.Lì, in prima linea.

Proteggono la vita e l’umanità.Sostengono con la preghiera, con le parole e le azioni.

Questo è ciò che è la chiesa: accanto alle persone.E non a 2500 chilometri di distanza: lì, da qualche parte, per svolgere una mediazione virtuale tra chi vuole vivere e chi vuole distruggerti”, dice indicando una distanza che corrisponde a quella tra Roma e Kiev. “Ringrazio tutti coloro che in Ucraina e con l’Ucraina stanno facendo di tutto per salvare vite, ringrazio tutti coloro che aiutano e che sono davvero vicini con azioni e preghiere”, conclude. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Massimo Ceccherini, bufera da Oscar: “Io Capitano non vince, vincono gli ebrei”

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(Adnkronos) – “Sappiate che il film è il più bello nella cinquina.Solo che non vincerà forse, perché vinceranno gli ebrei…

Quelli vincono sempre…Un po’ di gelo è sceso…”.

E’ bufera per le parole che Massimo Ceccherini, che ha collaborato alla sceneggiatura di Io Capitano – il film di Matteo Garrone candidato all’Oscar 2024 come miglior film straniero- pronuncia a ‘Ruota Libera’, trasmissione di Raiuno.Ceccherini gela lo studio con una battuta fulminea cogliendo di sorpresa e la conduttrice Francesca Fualdini e il pubblico. Fialdini con prontezza prova a cambiare immediatamente il focus della conversazione. “Sono molto fiero di aver lavorato con Garrone che ha fatto un film favoloso”, aggiunge Ceccherini parlando della collaborazione col regista. “È gravissimo e inaccettabile che Massimo Ceccherini, candidato all’Oscar per la sceneggiatura di ‘Io Capitano’, abbia rilanciato a ‘Ruota Libera’ su Rai1 uno dei più tristi e abusati stereotipi antisemiti, sostenendo che il suo film merita di vincere ma non vincerà in quanto ‘vinceranno gli ebrei, perché quelli vincono sempre'”, dicono Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane, Victor Fadlun, presidente della Comunità ebraica di Roma (Cer), e Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano (Cem). “La solita allusione alle lobby ebraiche, concettualmente non diversa dalla propaganda che in qualsiasi stagione storica e a qualsiasi latitudine ha preceduto persecuzioni e violenze nei confronti delle nostre comunità – continuano – Ci auguriamo che la conduttrice, Francesca Fialdini, non abbia ‘colto’ le parole pronunciate da Ceccherini solo perché stava formulando una seconda domanda.

Se invece le avesse sentite e avesse deciso di non intervenire, sarebbe doppiamente grave”. “Affermazioni razziste come queste – concludono Di Segni, Fadlun e Meghnagi – non possono cadere nel silenzio, perché silenzio e indifferenza sono l’anticamera della violenza antisemita, inammissibili soprattutto sulla Rai”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oscar: curiosità, numeri e record a poche ore dalla cerimonia

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(Adnkronos) – Partiamo dal film italiano candidato come Miglior Film Internazionale alla 96esima cerimonia degli Oscar: ‘Io capitano’ è il trentatreesimo film italiano della storia candidato all’Oscar per il miglior film internazionale, quello che negli anni passati veniva chiamato ‘film straniero’.Il regista Matteo Garrone è in gara per la prima volta: se dovesse vincere, diventerebbe il quindicesimo italiano nella storia dell’Academy, consolidando il nostro primato nella categoria.

L’ultimo film italiano a vincere fu, dieci anni fa, ‘La grande bellezza’ di Paolo Sorrentino; l’ultimo candidato, nel 2022, ‘È stata la mano di Dio’, sempre di Sorrentino. Sul fronte delle interpretazioni, una curiosità riguarda le attrici candidate come migliori protagoniste del 2024.Emma Stone è infatti una delle grandi favorite per la sua interpretazione in ‘Povere Creature’.

Sarebbe la seconda volta per lei, dopo essersi aggiudicata nel 2017 lo stesso premio per ‘La La Land’: se vincesse, l’attrice entrerebbe a far parte di quelle pochissime e selezionatissime attrici che hanno conquistato due Oscar entro i 35 anni: Meryl Streep, Jodie Foster, Elizabeth Taylor, Bette Davis, Luise Rainer, Olivia de Havilland e Hilary Swank).Incredibilmente, nessun attore è mai riuscito nell’impresa. ‘Povere creature!’, il film di cui è protagonista la Stone, è il quinto film vincitore del Leone d’Oro dal 2017 a ricevere la candidatura per l’Oscar al miglior film, e con 11 candidature si piazza al secondo posto dopo il frontrunner ‘Oppenheimer’ (13).

Per Yorgos Lanthimos è il secondo tentativo per agguantare il premio per la regia: in caso di vittoria sarebbe il primo di origini greche. Per il secondo anno consecutivo, il vincitore della Palma d’Oro è candidato all’Oscar per il miglior film: è ‘Anatomia di una caduta’, che non è stato selezionato dalla Francia per il miglior film internazionale (il designato The Taste of Thing è rimasto fuori) e ha poi raccolto 5 nomination, tutte importanti. ‘Perfect Days’ è invece il primo film di Wim Wenders in gara per l’Oscar al film internazionale.Il maestro tedesco, 79 anni il prossimo agosto, aveva ricevuto tre candidature per il miglior documentario (2000 con ‘Buena Vista Social Club’, 2012 con ‘Pina’ e 2015 con ‘Il sale della terra’). 
‘Killers of the Flower Moon’ con 10 nomination permette a Martin Scorsese di superare Steven Spielberg, diventando il regista in attività con il maggior numero di candidature (dieci, la prima nel 1980 con Toro scatenato; in bacheca ha solo una statuetta per The Departed, 2006).

Meglio di lui solo William Wyler (12).Quest’anno è anche l’unico americano in cinquina (gli altri, oltre ai citati Lanthimos e Triet, sono i britannici Jonathan Glazer e Christopher Nolan).

La sua protagonista, Lily Gladstone, diventa la prima nativa americana in corsa per l’Oscar alla miglior attrice.E Robert De Niro ottiene la nona nomination in carriera, l’ottava per l’interpretazione: il primo l’Oscar come miglior attore non protagonista lo vinse esattamente mezzo secolo fa con Il padrino – Parte II. 
Agli Oscar trionfa anche l’amore: ci sono ben quattro coppie nella vita e nel lavoro candidate agli Oscar 2024.

Sono Christopher Nolan ed Emma Thomas, entrambi produttori di ‘Oppenheimer’; Greta Gerwig e Noah Baumbach, sceneggiatori di ‘Barbie’; Justine Triet e Arthur Harari, sceneggiatori di ‘Anatomia di una caduta’ e Margot Robbie e Tom Ackerley, candidati per la produzione sempre dello stesso film.John Williams, 92 anni il prossimo 8 febbraio, si conferma uomo dei record: il leggendario compositore, già vincitore di cinque Oscar, ottiene la nomination numero 54 grazie a Indiana Jones e il quadrante del destino, consolidando il primato assoluto come individuo vivente più nominato nella storia dell’Academy (meglio di lui solo Walt Disney con 59).

E la cantautrice Diane Warren arriva a quota 15 con la canzone The Fire Inside da Flamin’ Hot: anche stavolta non sembra destinata alla vittoria, ma l’anno scorso l’Academy l’ha già ricompensata con un Oscar alla carriera. 
Jodie Foster, già vincitrice di due Oscar e in corsa come non protagonista per ‘Nyad’, ottiene la quinta nomination in quarantasette anni, a ventinove anni dall’ultimo tentativo.Annette Bening, protagonista di ‘Nyad’, mai premiata finora, prova l’assalto alla statuetta per la quinta volta in trentatré anni.

E Bradley Cooper, grazie a ‘Maestro’ da lui diretto, prodotto, scritto e interpretato, arriva a 12 nomination in carriera. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo , valanga travolge sci alpinisti a Monesi: un morto

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(Adnkronos) – E’ morto lo sci alpinista trasportato al Santa Corona di Pietra Ligure, dopo essere stato travolto, insieme ad altre tre persone, da una valanga in località Ubaghetto nel territorio del comune di Monesi (Imperia).Lo fa sapere la Asl2 ligure, spiegando che il corpo dell’uomo, già senza vita, è stato elitrasportato al pronto soccorso alle ore 16.57. “L’azienda ha immediatamente attivato il supporto psicologico per i familiari”, sottolinea la Asl. Gli scialpinisti facevano parte di un gruppo di sei persone ed erano dotati di Artva.

Tre di loro, tre sono stati tirati fuori dalla neve dai soccorritori.Due donne non in pericolo di vita sono state elitrasportate a Mondovì.

Sul posto anche l’elisoccorso decollato da Cuneo con l’unità cinofila da valanga. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)