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Trasporti, Caradonna (Ferrovienord)”Idrogeno grande sfida del futuro”

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(Adnkronos) – “La grossa sfida è l’idrogeno.Stiamo parlando di treni che stanno già facendo addirittura collaudi, stiamo parlando di cantieri che si stanno aprendo, cantieri conclusi, come il deposito di Rovato e altri che stanno partendo.

Un lavoro ambizioso e molto complicato che ci dovrà vedere impegnati tutti.Al di là dell’aspetto ecologico, ci troveremo davanti alla prima realtà funzionante in Italia”.

Sono le parole di Fulvio Caradonna, presidente Ferrovienord, intervenuto al convegno ‘I trasporti a 360° – Un anno di sfide e un futuro di obiettivi’ organizzato dall’assessorato ai trasporti di Regione Lombardia. L’idrogeno rappresenta la ‘grossa sfida’ del futuro, come ha detto il presidente di Ferrovie Nord, ma volgendo lo sguardo ai risultati ottenuti Caradonna ha fatto sapere: “Ci stiamo concentrando soprattutto sul recupero, ad esempio, delle stazioni periferiche che soprattutto in alcune realtà sono è parte del paese.Abbiamo sulla rete 154 stazioni, il tentativo è anche quello di ridare vita a queste realtà rendendole ambienti assolutamente frequentabili e utilizzabili al di fuori dell’utilizzo standard delle stazioni”, ha concluso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporti, Gibelli (Fnm): “In Lombardia evoluzione sociale negli ultimi anni”

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(Adnkronos) – “Il trasporto pubblico locale ha assunto un significato molto diverso rispetto al passato.Se prima le categorie che si muovevano in Lombardia erano soprattutto gli studenti e i pendolari, adesso, per via di una serie di evoluzioni di tipo sociale, tipo lo smart working e altri tipi di innovazione legati alla digitalizzazione, il pubblico che si muove lo fa soprattutto per il tempo libero.

E se si guardano i dati di chi si muove in Lombardia, la categoria che si muove di più sono le persone che hanno più di 65 anni.Oggi ci troviamo ad affrontare il grande tema di assumere nuovi autisti e nuovi macchinisti per andare a coprire delle fasce orarie che sono totalmente diverse rispetto al passato”.

Così Andrea Gibelli, presidente Fnm, è intervenuto al convegno ‘I trasporti a 360° – Un anno di sfide e un futuro di obiettivi’ organizzato a Palazzo Lombardia dall’assessorato regionale ai trasporti.Gibelli sottolinea che dopo la battuta d’arresto a causa del Covid “adesso si è ripreso il percorso di risalita” e “con le nuove forniture di mezzi” sarà possibile “incrociare la domanda”. “Stiamo attuando il cambio della flotta – ha fatto sapere il presidente del Gruppo – e risulterà interessante, nei prossimi anni, il rinnovamento della rete.

Sono due condizioni che devono andare di pari passo in maniera tale da intercettare nuova domanda e arrivare al milione di passeggeri”, ha concluso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Russia, il plebiscito di voti falsificati per Putin

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(Adnkronos) –
Circa la metà dei voti ricevuti da Vladimir Putin nelle elezioni in Russia sarebbero stati falsificati.Lo scrive Novaya Gazeta Europe, basandosi sui calcoli del matematico e analista indipendente Sergey Shpilkin.

Secondo il quotidiano indipendente si tratta di frodi su scala record per le elezioni presidenziali in Russia. Escludendo i voti con il sistema elettronico, i dati ufficiali riferiscono che 74,5 milioni di elettori si sono recati alle urne.Di questi, circa 64,7 milioni hanno votato per Putin, ma i calcoli di Shplikin indicano che almeno 31,6 milioni di questi voti sono stati falsificati.

Per ricavare questi numeri, l’analista ha confrontato la distribuzione dei voti ottenuti dai candidati con l’affluenza alle urne in ogni seggio, in modo da capire quanti voti sono stati “aggiunti” al vincitore.  
Putin è stato eletto presidente in Russia per la quinta volta con l’87,28 per cento dei voti.E’ questo il risultato definitivo, con lo spoglio di tutte le schede, diffuso dalla Commissione elettorale centrale.

Hanno votato 87,1 milioni di persone (il 77,44 per cento degli aventi diritto), come ha annunciato Ella Pamfilova, direttrice della Commissione.Il candidato del Partito comunista, Nikolai Kharitonov, è stato votato dal 4,31 per cento di chi è andato alle urne, il candidato del Partito dei nuovi popolare, Vladislav Davankov, ha preso il 3,85 per cento dei voti e il leader del Partito liberal democratico, Leonid Slutsky ha ottenuto il 3,2.  Nel quadro complessivo, spicca il dato secondo cui Putin ha raccolto il 98,99 per cento dei voti in Cecenia, dove l’affluenza alle urne ha raggiunto il 97 per cento, ha reso noto la Commissione elettorale.

Già nel 2018 avevano votato in Cecenia il 91,44 per cento degli aventi diritto.E nel 2012 Putin aveva raccolto il 99,76 per cento dei voti nella regione governata in modo autoritario da Ramzan Kadyrov.  Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha considerato ”assurde” le dichiarazioni secondo cui sono illegittime le elezioni presidenziali che si sono tradotte in un plebiscito.

Commentando in particolare le valutazioni americane nei confronti del voto in Russia, Peskov ha dichiarato che ”è un parere che per noi non è importante e che non ascolteremo”. “Si è trattato di un processo incredibilmente antidemocratico”, ha detto a Washington ai giornalisti il portavoce del Dipartimento di Stato, Vedant Patel. “Penso che si possa affermare con certezza che sicuramente non arriveranno telefonate di congratulazioni dagli Stati Uniti”, ha aggiunto. “Se diciamo che le elezioni nel nostro Paese sono illegittime, allora probabilmente dovremmo dire che è illegittimo quell’87% della popolazione del nostro paese che ha espresso il suo voto per il presidente Putin.Questo è assurdo”, ha detto Peskov ai giornalisti a Mosca.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporti, Lucente: “Lombardia sempre più Smart e tecnologicamente innovativa”

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(Adnkronos) – “Stiamo lavorando per una Lombardia sempre più Smart e tecnologicamente innovativa, anche e soprattutto nei trasporti.Innovare significa anche progettare una nuova forma di bigliettazione digitale che consenta, nei prossimi anni, di viaggiare in Lombardia con ogni mezzo pubblico e con un solo titolo di viaggio, pagando la tratta percorsa attraverso un’App.

Vogliamo semplificare la vita ai cittadini, dando vita ad una regione interconnessa ed intermodale, dove non esistono più distanze tra centro e periferie”.Così Franco Lucente, assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, è intervenuto al convegno ‘I trasporti a 360°.

Un anno di sfide e un futuro di obiettivi’ organizzato a Palazzo Lombardia.  “Abbiamo messo in campo risorse ingenti per potenziare il trasporto -ha fatto sapere l’assessore- Penso ai 650 milioni di euro stanziati a favore del Tpl nel 2024, anticipando oltre 430 milioni di risorse del Fondo Nazionale Trasporti.Stiamo rinnovando la flotta dei treni, con un investimento di oltre 1,7 miliardi che entro il 2025 permetterà l’immissione di altri 214 nuovi treni.

Senza dimenticare i nuovi autobus ibridi, le motonavi elettriche sul lago d’Iseo e il primo treno a idrogeno che entrerà in servizio sulla linea Brescia-Iseo-Edolo.La nostra è una vera ‘rivoluzione sostenibile’, con mezzi green e ad emissioni zero”, ha concluso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cade durante un tour in mongolfiera e muore

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(Adnkronos) –
Un uomo è morto, dopo essere caduto da una mongolfiera, ed essersi schiantato in una strada suburbana di Melbourne in Australia.A darne notizia è l’Independent.

La mongolfiera è decollata intorno alle 7 del mattino dalla CT Barling Reserve alla periferia nord della città, ed è rimasta in aria una mezz’ora, prima che accadesse la tragedia.Il pallone è atterrato in sicurezza allo Yarra Bend Park, situato a miglia da dove è stato trovato il corpo dell’uomo. La polizia ha detto che preparerà un rapporto per il medico legale e che la morte non viene trattata come sospetta.

La polizia sta anche parlando con il pilota del pallone, altri partecipanti al tour in mongolfiera e alcuni testimoni per determinare le circostanze della sua morte.Le autorità locali hanno chiuso le strade tra Wood Street e Murray Road, chiedendo agli automobilisti di evitare la zona. “Mio fratello ha sentito un forte scoppio, quasi come se un oggetto di grandi dimensioni cadesse in casa tua.

E solo quando abbiamo sentito tutte le sirene siamo usciti” ha detto un residente a 9 News.. La National Commercial Hot-Air Ballooning Industry e la Australian Ballooning Federation hanno espresso le loro condoglianze per la famiglia e gli amici dell’uomo.Spiegando il meccanismo di sicurezza della mongolfiera, un portavoce dell’industria ha detto ad ABC News che “i cestini per palloncini sono progettati pensando alla sicurezza, specificamente per evitare che i passeggeri cadano accidentalmente o da qualsiasi uscita accidentale”.

Sulla questione stanno indagando anche l’Ufficio per la sicurezza del trasporto aereo e l’Autorità per la sicurezza dell’aviazione civile, ha riferito il Guardian.  Questo non è il primo incidente che coinvolge una mongolfiera.All’inizio di aprile 2022, tre persone hanno riportato ferite lievi dopo che una mongolfiera su un volo inaugurale con 13 passeggeri è stata costretta ad atterrare tra gli edifici di Elwood, nel sud-est di Melbourne.

Alla vigilia di Capodanno del 2021, un cesto di palloncini si trascinò per quasi 30 miglia nella zona est di Melbourne, ferendo due persone. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporti, Fontana: “Sostenibilità e innovazione tecnologica sfide del futuro”

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(Adnkronos) – “Sostenibilità e innovazione tecnologica sono le sfide da affrontare.Abbiamo inserito il termine sostenibilità anche nel nostro Piano regionale di sviluppo, perché valutiamo la sostenibilità come un’opportunità se declinata in modo equo che si colleghi a una sostenibilità economica e sociale.

L’aspetto dell’innovazione tecnologica e della digitalizzazione, poi, ci permetteranno di inserire anche nel trasporto pubblico una serie di supporti che renderanno la circolazione migliore. È una prospettiva che va nella direzione di guardare al futuro, che va nella direzione di dare delle risposte sempre più efficienti, più efficaci ai nostri cittadini”.Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenuto al convegno istituzionale “I trasporti a 360° – Un anno di sfide e un futuro di obiettivi” organizzato a Palazzo Lombardia. Per il presidente Fontana, questo è “Un momento in cui si deve fare un resoconto di quello che è stato questo primo anno di amministrazione, ma bisogna guardare anche al futuro.

Regione Lombardia ha dimostrato e sta dimostrando la volontà di investire molto sul trasporto pubblico locale”.Per sostenere il trasporto pubblico, infatti, Regione Lombardia “investe una cifra pari a 420 milioni di risorse proprie che prescindono dalle risorse statali” ha specificato il governatore della Regione che ha aggiunto: “Forse bisognerà chiedere al Governo di rivedere i parametri di distribuzione dei fondi.

Abbiamo una copertura statale di circa il 53% delle risorse necessarie e ci sono delle Regioni che addirittura hanno una copertura che va al 105%”. “Credo che il lavoro che è stato intrapreso sia importante.Sono assolutamente convinto – ha concluso Fontana – che riusciremo a dare una risposta efficiente e positiva per i nostri cittadini”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Acerbi e l’insulto a Juan Jesus: “Razzismo? Ha capito male”

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(Adnkronos) – “Non ho detto nessuna frase razzista, questo è sicuro.Non ho sentito Juan Jesus, secondo me ha capito anche male”.

Francesco Acerbi, difensore dell’Inter, risponde così ai cronisti sul caso che lo coinvolge.Juan Jesus, difensore del Napoli, durante il match giocato ieri a Milano ha denunciato l’episodio all’arbitro Federico La Penna.

Il brasiliano ha detto al direttore di gara di essere stato apostrofato con il termine ‘negro’.Acerbi oggi è stato escluso dalla Nazionale e ha lasciato il ritiro azzurro. “Perché avrei dovuto chiedere scusa?

Io so che non ho detto frasi razziste, gioco a calcio da vent’anni e so ciò che dico”, dice il difensore dell’Inter ai cronisti che lo aspettano alla stazione di Milano. “Sul tema del razzismo spero che la lotta vada avanti in ogni parte del mondo -aggiunge Acerbi-.In campo succedono tante cose, è normale.

Si gioca a calcio, si dicono certe cose ma quando si fischia ci si dà la mano e tutto torna come prima”.Ti dispiace aver lasciato il ritiro della Nazionale? “Sì, però è giusto che sia andata così”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salernitana, esonerato Liverani

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(Adnkronos) – Manca ancora l’ufficialità ma Fabio Liverani è stato esonerato dalla Salernitana dopo poco più di mese sulla panchina granata.Il 47enne tecnico romano era subentrato a Flippo Inzaghi lo scorso 11 febbraio ma ha conquistato solo un punto in 5 partite, con la squadra ultima in classifica e vicina alla retrocessione in Serie B.  Proprio Inzaghi è il favorito per tornare ad allenare la Salernitana e sono in corso colloqui tra le parti.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fondazione Consulcesi, prosegue la corsa di solidarietà con Street Child Italia I

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(Adnkronos) – Riposte scarpe di ginnastica e pettorina della Run Rome Marathon, è ancora possibile aderire alla corsa di solidarietà di Fondazione Consulcesi al fianco di Street Child Italia.Solidarietà, sport, spirito di squadra, coesione e impegno sono i valori che hanno spinto i sostenitori della Fondazione Consulcesi a percorrere le strade del centro di Roma il 17 marzo, in una domenica soleggiata e affollata di runners da tutto il mondo.

La Run Rome Marathon 2024, ha battuto tutti i record.Sotto il cielo di Roma, la 29esima edizione della Acea Run Rome The Marathon ha raggiunto il traguardo dei 40mila iscritti.

E non solo.Il vincitore della gara uomini Asbel Rutto ha tagliato il traguardo in 2h06’24, segnando il miglior tempo di sempre sul percorso. Il progetto in Liberia Correndo con Fondazione Consulcesi e Street Child Italia, i runners hanno posto le basi per la realizzazione del progetto “Radici per l’Istruzione in Liberia” che aiuta le famiglie a sostenere i costi dell’istruzione delle bambine e dei bambini.

L’iniziativa sarà attuata nella contea di Maryland, dove sono molteplici le sfide legate all’istruzione: alti tassi di lavoro minorile, numerose baraccopoli urbane dove le condizioni di vita sono precarie e la mancanza di strutture scolastiche adeguate.  
Fino al 13 aprile, è ancora possibile donare al fianco di Fondazione Consulcesi e Street Child e sostenere così l’istruzione delle bambine e dei bambini in Liberia.Contribuire alla ‘corsa di solidarietà’ è facile, basta collegarsi alla piattaforma di Rete del Dono, Fondazione Consulcesi per Street Child | Rete del Dono.
 —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, Trump: “Bagno di sangue? Ecco perché l’ho detto”

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(Adnkronos) –
Donald Trump accusa “i media delle fake news e i loro alleati democratici” di aver volutamente travisato le sue dichiarazioni, che hanno provocato enorme allarme e polemiche, sul “bagno di sangue” in caso di sua nuova sconfitta elettorale. “I media dei fake news e i loro alleati democratici nella distruzione della nostra nazione, pretendono di essere shoccati dal fatto che ho usato l’espressione bagno di sangue, anche se era pienamente chiaro che mi riferivo solo alle importazioni permesse dall’imbroglione Joe Biden che stanno uccidendo le nostra industria automobilistica”, ha scritto l’ex presidente su Truth Social.  “I lavoratori dell’industria automobilistica, non i loro leader, capiscono a pieno quello che dico”, ha aggiunto, attaccando la leadership del sindacato delle auto schierata con Biden. “Con l’obbligo delle auto elettriche imposto da Biden, presto non ci saranno più auto prodotte negli Usa, e meno che io non venga eletto presidente, in modo che l’industria automobilistica prospererà come mai in passato”.   Donald Trump non è in grado di ottenere nei tempi previsti l’intera cauzione di 464 milioni di dollari stabilita dalla sentenza di condanna per frode a New York.E’ quanto affermano i legali dell’ex presidente in un ricorso presentato oggi ad una corte d’appello citando un broker assicurativo che parla di “impossibilità pratica”. “Gli sforzi diligenti che sta conducendo l’imputato provano che la cauzione completa richiesta è impossibile”, hanno scritto i legali, allegando la dichiarazione giurata del broker.

Gli avvocati affermano di aver trascorso “innumerevoli ore negoziando con le più grandi compagnie assicurative del mondo” e di aver contattato 30 società per coprire la cauzione. “La cifra stabilita dalla sentenza, con gli interessi, supera i 464 milioni e poche società specializzate in cauzione ne prenderebbero in considerazione una così ingente”, conclude il ricorso, si legge su The Hill.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zuppi: “Parole Papa su pace tutt’altro che ingenuità, non attendiamo l’irreparabile”

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(Adnkronos) – “Le parole del Papa sulla pace sono tutt’altro che ingenuità”.E’ il monito che arriva dal presidente della Cei card.

Matteo Zuppi.Quella di Francesco, spiega l’ex inviato di pace del Pontefice, “è sofferta e drammatica condivisione di un dolore che non potremo mai misurare.

Viviamo un lunghissimo Venerdì Santo, quando si fece e si fa buio su tutta la terra e le tenebre cancellano la vita e ogni luce, a volte sembra anche la speranza e le stesse coscienze”.  “I conflitti di cui l’umanità si sta rendendo protagonista in questo primo quarto del XXI secolo ci mostrano la fatica di essere fratelli, abitanti della casa comune”.Riflette il presidente della Cei: “Vediamo anche le conseguenze di “non scelte”, di rimandi colpevoli, di occasioni perdute. È la fraternità stessa a essere messa in dubbio, la possibilità di convivere senza dover competere o addirittura eliminare l’altro per poter vivere.

E se è messa in discussione la fraternità, lo è sempre anche l’individuo!Possiamo ancora accettare che solo la guerra sia la soluzione dei conflitti?

Ripudiarla non significa arrestarne la progressione?O dobbiamo aspettare l’irreparabile per capire e scegliere?”. “Pace – annota Zuppi – è sicuramente una delle parole chiave del Pontificato” di Bergoglio : “L’impegno personale e di tutte le nostre comunità resta quello di essere “artigiani di pace”, tessitori di unione in ogni contesto, pacifici nelle parole e nei comportamenti, ammoniti anche a dire “pazzo” al prossimo, per imparare ad amare il nemico e renderlo di nuovo quello che è: fratello.

Ascoltiamo la voce di quanti soffrono, delle vittime, di quanti hanno visto violati i diritti elementari e rischiano che le loro grida si perdano nell’indifferenza o nell’abitudine.In modo concreto e possibile a tutti vorremmo che questa scelta di essere operatori di pace fosse anzitutto nella preghiera incessante e commossa, ma che diventi anche solidarietà.

Ad esempio, con l’Ucraina, mediante la diffusa accoglienza per le vacanze estive ai bambini orfani o vittime – lo sono tutti – di quella catastrofe che è la guerra”.  “In questa stessa prospettiva – annuncia Zuppi – vivremo durante la prossima Assemblea Generale una giornata di preghiera, digiuno e solidarietà.Invitiamo le nostre comunità ad accompagnare già dalle prossime settimane questo nuovo momento di unione e vicinanza verso quanti stanno soffrendo per i conflitti in corso.

In realtà sono le sole ragioni che possono portare alla composizione dei conflitti, a risolverne le cause, facendo trionfare il diritto e il senso di responsabilità sovranazionale.La storia esige di trovare un quadro nuovo, un paradigma differente, coinvolgendo la comunità internazionale per trovare insieme alle parti in causa una pace giusta e sicura”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Editoriale: Il Napoli acciuffa un punto a San Siro nerazzurra, finisce 1-1 contro l’Inter

Nel nostro editoriale post Inter – Napoli (1-1) esprimiamo il nostro pensiero sull’andamento della gara tra i partenopei e i neroazzurri.Il Napoli riprende per i capelli la lanciatissima capolista Inter nella sfida andata in scena, contro i meneghini, nel suggestivo teatro dello stadio San Siro.

Una trasferta da sempre storicamente ostica per i colori partenopei, che alla vigilia pareva ancor più insidiosa visto il momento storico diametralmente opposto che stanno vivendo le due contendenti: da una parte un’Inter che sta dominando il campionato con statistiche da schiacciasassi, dall’altra parte un Napoli che – se è vero abbia ritrovato un barlume d’identità dall’inizio dell’era Calzona – resta comunque una squadra che sta vivendo una stagione molto più che deludente, sulla scia di una totale involuzione rispetto alla scorsa annata.

Editoriale Inter – Napoli: L’eliminazione Champions premessa comune ad entrambe

Entrambe le compagini hanno però un aspetto in comune: sono ambedue reduci dall’eliminazione agli ottavi di Champion’s; il Napoli, per mano del Barcellona, mentre l’Inter dell’Atletico Madrid.Con una differenza sostanziale: se il Napoli aveva terminato la corsa già al termine del secondo tempo, per l’Inter invece la contesa si è protratta fino ai calci di rigore.

Per i nerazzurri, dunque, sulle gambe restano le scorie non soltanto di oltre 30 minuti in più di partita, ma anche della tensione nervosa culminata nell’atto finale dei penalty, con l’ultimo decisivo errore di Lautaro che ha condannato Martinez e soci all’uscita di scena.

Il racconto della gara nel nostro editoriale post Inter – Napoli

Nonostante la maggiore fatica accumulata sul campo, sembra l’Inter la squadra più brillante, quantomeno – di gran lunga – per i primi 25 minuti.Il Napoli, privo di un Osihmen non al meglio, propone Raspadori centravanti e si obbliga così, in partenza, a rinunciare alla classica palla in profondità per uscire dalla pressione.

Così, l’idea dei partenopei sarebbe provare a sviluppare il gioco partendo dal basso, al tempo stesso accettando il rischio di andare a prendere l’Inter con un pressing offensivo.L’Inter, dal canto suo, non si nasconde rispetto alla provocazione tattica di Calzona, riuscendo spesso a intercettare linee di passaggio ballonzolanti intorno all’area di Meret.

Oltretutto i nerazzurri, dal basso, sanno costruire assai meglio del Napoli, anche potendo contare sulle qualità tecniche – sopra la media per il ruolo – dei propri difensori; ne vien fuori che la banda Inzaghi trova quasi sempre la maniera per trovare un corridoio per uscire, mentre il mismatch si rende tanto più disomogeneo quando i padroni di casa riescono ad aggirare facilmente il tentativo di pressing avanzato degli uomini di Calzona, liberando sempre il terzo uomo e riuscendo a ribaltare il fronte con tanti uomini in frazioni di secondo.

IL PRIMO TEMPO

La conseguenza piuttosto inevitabile, di tutte queste premesse, è che sia proprio l’Inter a creare le più nitide palle goal o meglio le uniche palle goal degne di essere definite tali: ci vuole super Meret due volte nella stessa azione, su Darmian prima e Lautaro poi, per evitare la capitolazione intorno al quarto d’ora; appena pochi secondi prima, era stato invece decisivo Juan Jesus a salvare in spaccata su Thuram.Dopo una prima mezz’ora di sofferenza e pericoli scampati, ecco finalmente il Napoli.

Che, pur non riuscendo a impensierire Sommer, quantomeno inizia a giocare palla stabilmente nella metà campo nerazzurra, trovando qualche linea di passaggio interessante e riuscendo a scrollarsi di dosso l’apnea.Traorè avrebbe una buona palla di testa sul finale ma l’elevazione non è proprio tra le sue skills migliori e così, quando il primo tempo sembra avviato allo 0-0, ecco invece l’episodio che stappa l’inerzia: il goal di Darmian quasi sulla sirena che scrive l’1-0 momentaneo.

Nell’occasione, sembra di rivedere quasi il goal preso da Lautaro in Supercoppa, con interpreti diversi ma dinamica di gioco molto simile: azione in “accerchiamento” dell’Inter, che sviluppa pazientemente, riempie l’area con tanti uomini in pochissimi secondi che accompagnano l’azione e ti stritola ai due lati facendo salire esterni e braccetti a supporto.

IL SECONDO TEMPO

Serve ancora super Meret, ad inizio ripresa, per evitare che il passivo per il Napoli diventi più pesante.Poi, ugualmente a quello che era successo nel primo tempo, gradualmente gli azzurri riescono a limitare le sfuriate dei padroni di casa e a ritagliarsi, pazientemente, la propria prestazione.

Già intorno all’ora di gioco, è il Napoli ad impadronirsi del possesso palla in maniera piuttosto evidente.L’Inter, palesemente a corto di fiato, vive solo di sporadiche folate o di qualche errore in uscita dei partenopei, che di minuto in minuto iniziano a stazionare con continuità nella metà campo avversaria.

Il che comunque non frutta più di qualche corridoio interessante intercettato o di qualche iniziativa imprecisa dei migliori singoli.

Il pareggio del Napoli

Intanto, però, l’Inter fa sempre più fatica ad uscire col passare dei minuti e alla lunga, la pressione azzurra, coglie il frutto sperato su mischia da corner: Juan Jesus si ritrova un pallone d’oro sulla testa a due passi dalla rete di porta ed insacca, insieme, goal dell’ex e pareggio napoletano: è 1-1.La sensazione è che, nel finale, possa essere il Napoli a spuntarla, con l’Inter ormai sulle gambe; agli azzurri, tuttavia, mancherà la lucidità giusta per la giocata risolutiva e dopo qualche vorticoso ma inconcludente ribaltamento di fronte – da una parte e dall’altra – è il pareggio per 1-1 il risultato finale della sfida.

LE CONCLUSIONI DEL NOSTRO EDITORIALE SU INTER – NAPOLI

Un pareggio a San Siro, per la storia del Napoli, è un risultato che non si può certo buttar via a cuor leggero; tuttavia alla fine resta il rammarico, perché con un’Inter così affaticata, soprattutto nella ripresa, probabilmente sarebbe potuta arrivare anche la vittoria con un altro tipo di atteggiamento.

Con un coraggio che, a questo punto della stagione, è per il Napoli una pura necessità e che invece stavolta non s’è visto, neanche da parte del suo allenatore.Perché un pareggio a San Siro, per la storia del Napoli a San Siro, è un risultato che non si può certo scalciare via come fosse nulla, ma la prospettiva del pareggio, a questo punto della stagione, è una panoramica che al Napoli dovrebbe interessare poco.

Almeno se si vuole fare un tentativo serio di darsi un obiettivo.E dunque a prescindere dalla caratura dell’avversario.

Verbania, trovato morto sub disperso nel lago d’Orta

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(Adnkronos) – E’ stato trovato morto il sub disperso da ieri nel lago d’Orta in provincia di Verbano-Cusio-Ossola.Il corpo dell’uomo, 61 anni, è stato recuperato nel pomeriggio dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco.

Sul posto i Carabinieri.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Doppio fiocco rosa per Veronica Peparini e Andreas Muller, nate le gemelle Penelope e Ginevra

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(Adnkronos) – Fiocco rosa doppio per Veronica Peparini e Andreas Muller.Penelope e Ginevra, le gemelline della coppia, sono nate oggi e l’annuncio è stato fatto su Instagram dove Andreas ha condiviso un tenero post in cui tiene tra le braccia le due piccole.

Il ballerino di Amici ha scritto: “Sono in lacrime e senza parole… ho troppo da raccontare e nulla da aggiungere per ora!Penelope e Ginevra siete finalmente qui e io oggi con voi rinasco”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Codere, ricapitalizzazione globale per rafforzare struttura di capitale e stimolare crescita

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(Adnkronos) – Codere, multinazionale leader nel settore dell’intrattenimento e dei giochi, ha annunciato oggi di essere in trattative avanzate con i suoi principali obbligazionisti per finalizzare le condizioni commerciali di una ricapitalizzazione globale volta a migliorare la sua struttura e rafforzare la sua crescita futura.Pertanto, dopo aver risolto completamente i problemi operativi in Argentina e aver stabilizzato la situazione in Messico, la società, si legge in una nota, ha assunto Houlihan Lokey e Allen & Overy rispettivamente come consulenti finanziari e legali per portare avanti questo processo. Questa operazione mira a sanare il bilancio della società e a consentire a Codere di concentrarsi sulla migliore implementazione del proprio business plan, migliorando al tempo stesso la propria capacità finanziaria per promuovere la propria strategia di crescita a lungo termine. La società fornirà ulteriori aggiornamenti al mercato su questo processo e su i suoi termini commerciali nelle prossime settimane. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiere, Piacenza si prepara alle Giornate del Calcestrutto

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(Adnkronos) –
Difendere il calcestruzzo made in Italy dalla concorrenza sleale dei Paesi extra-Ue.Sarà questo uno dei temi portanti della quinta edizione del GIC, le Giornate Italiane del Calcestruzzo – Italian Concrete Days, l’unica mostra-convegno italiana dedicata alle macchine, alle attrezzature e alle tecnologie per la filiera del calcestruzzo, alla prefabbricazione, ma anche alla demolizione delle strutture in cemento armato, al trasporto e al riciclaggio degli inerti, alle pavimentazioni continue e ai massetti, in programma nei padiglioni del Piacenza Expo dal 18 al 20 Aprile 2024.
 Dopo un 2022 che ha visto una contrazione dei consumi del 7,5% e un 2023 chiuso con valori negativi, per il 2024 la filiera del calcestruzzo prevede un ritorno del segno più nella crescita grazie all’avvio dei lavori infrastrutturali previsti dal Pnrr.

Un ottimismo stemperato però dal pericolo che il comparto, che conta oltre 36mila addetti e circa di 2.700 imprese, con un fatturato che nel 2022 ha superato i 13 miliardi di euro, possa non avvantaggiarsene.Anzi.

Il fatto è che la concorrenza sleale rappresentata dal calcestruzzo prodotto nei Paesi extra-europei affacciati sul Mediterraneo, i quali, non condividendo gli stessi obiettivi di decarbonizzazione delle aziende europee e non sostenendone quindi i conseguenti investimenti, producono a costi notevolmente inferiori, con differenze di prezzo vicine al 30%.Una concorrenza sleale che pone anche seri problemi di sicurezza per la qualità dei materiali utilizzati nella costruzione delle nostre opere pubbliche.  A lanciare l’allarme, Roberto Callieri, presidente di Federbeton, l’associazione confindustriale della filiera del cemento e calcestruzzo.

Secondo Callieri, le importazioni dai Paesi extra-Ue sono triplicate negli ultimi 3 anni e nei primi sette mesi del 2023 hanno registrato un’ulteriore impennata del 30%.Insomma, la filiera italiana del calcestruzzo è sotto attacco e un eventuale arresto della produzione nazionale della filiera causerebbe un’immediata contrazione del Pil del 4,1%.  Naturale quindi che alla kermesse piacentina organizzata da Mediapoint & Exhibitions il tema della difesa del calcestruzzo “made in Italy” sarà centrale.

In particolare, nel ricco palinsesto di eventi, workshop e incontri, speciali focus affronteranno le “ricette” per contrastare il pericolo delle importazioni senza controllo, che passano per il nuovo Codice degli Appalti (Art. 3 All. 1.7) e i CAM (Criteri Ambientali Minimi).  Come del resto centrale al GIC sarà il tema della carbon neutrality della filiera entro il 2050, come richiesto dall’Unione europea.Per raggiungere questo sfidante obbiettivo, il comparto ha da tempo avviato un percorso che prevede investimenti per oltre 4,2 miliardi di euro, ai quali si aggiungono extra-costi operativi quantificati in circa 1,4 miliardi annui.

E proprio il GIC – unanimemente riconosciuto come la principale manifestazione specialistica dell’anno sia in Italia che in Europa dedicata al comparto – sarà come sempre, il palcoscenico preferenziale per conoscere e discutere le principali innovazioni tecnologiche, regolamentari e legislative afferenti al settore del calcestruzzo.  “A poco più di un mese dalla sua apertura, il GIC ha già totalizzato oltre 240 espositori, un numero elevatissimo per qualsiasi fiera specialistica, numero peraltro destinato ad aumentare nei prossimi giorni viste le numerose richieste di spazio espositivo che ci stanno ancora pervenendo” afferma Fabio Potestà, Direttore della Mediapoint & Exhibitions organizzatrice della manifestazione. “Alla luce del risultato già acquisito” prosegue Potestà “posso, comunque, affermare che il visitatore di questa 5ª edizione del GIC vedrà certamente le più importanti aziende operative in Italia nella filiera del calcestruzzo, che comprende le tecnologie, gli impianti, le attrezzature e i materiali per la produzione, la messa in opera e il ripristino del calcestruzzo, la prefabbricazione, le pavimentazioni continue e i massetti, la demolizione delle strutture in cemento armato, il riciclaggio e il trasporto degli inerti.Di questo traguardo, che rende il GIC la più grande mostra-convegno europea del comparto, debbo ringraziare sia gli espositori che le numerose Associazioni di categoria che non ci hanno mai fatto mancare la loro fiducia e il loro supporto”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corea del Nord, Seul: “Figlia di Kim Jong Un erede al trono? Non è escluso”

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(Adnkronos) – “Non è da escludere”.Per Seul è sempre più plausibile che la figlia del leader nordcoreano Kim Jong Un possa essere la sua erede al trono.

Tutto alimenta le voci sugli scenari della successione in Corea del Nord. “Alla luce del livello del protocollo e dell’espressione usata sui media ufficiali nordcoreani, non si può escludere la possibilità di successione di Kim Ju Ae”, ha detto il portavoce del ministero sudcoreano per l’Unificazione, Koo Byoung-sam.A far riaccendere i riflettori sulla questione è stata l’espressione utilizzata da qualche giorno dai media ufficiali di Pyongyang in riferimento alla figlia di Kim, ‘incoronata’ “grande guida”.  Sabato Kim ha effettuato una visita ufficiale nei pressi di Pyongyang accompagnato dalla figlia.

Kim Ju Ae sarebbe nata nel 2013 e la sua prima volta in pubblico risale al novembre di due anni fa.L’occasione era il lancio di un missile intercontinentale.

A gennaio in Corea del Sud l’avevano già indicata come “il successore più probabile” del giovane Kim quando ormai i media nordcoreani si riferivano a lei come la “rispettabile” figlia di Kim.E non più l’ “amata”.

Il leader nordcoreano è al potere dal 2011 dopo la morte del padre Kim Jong-il, che a sua volta aveva ‘ereditato’ la Corea del Nord dal padre Kim Il-sung, il ‘presidente eterno’.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Casa di Montecarlo, chiesta condanna a 8 anni per Gianfranco Fini

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(Adnkronos) – I pm di Roma hanno chiesto una condanna a 8 anni per l’ex presidente della Camera Gianfranco Fini, 9 anni per Elisabetta Tulliani, 10 anni per il fratello Giancarlo Tulliani e 5 anni per il padre Sergio Tulliani per l’accusa di riciclaggio nel processo con al centro la vendita della casa di Montecarlo, lasciata in eredità dalla contessa Annamaria Colleoni ad Alleanza Nazionale, che sarebbe stata acquistata, secondo l’accusa, da Giancarlo Tulliani attraverso società off-shore.Un’operazione effettuata nel 2008, per poco più di 300mila euro e che con la vendita dell’immobile nel 2015 fruttò un milione e 360mila dollari. Alla scorsa udienza i giudici della quarta sezione del Tribunale di Roma avevano dichiarato la prescrizione per l’accusa di associazione a delinquere, essendo stata esclusa l’aggravante della transnazionalità.  Elisabetta Tulliani oggi in aula ha tentato di scagionare l’ex leader di An. “Sento il dovere di confessare le mie responsabilità: ho nascosto a Gianfranco Fini la volontà di mio fratello di comprare la casa di Montecarlo, non ho mai detto a Fini la provenienza del denaro che ero convinta fosse di mio fratello.

Il comportamento spregiudicato di mio fratello rappresenta una delle più grandi delusioni della mia vita”.Lo ha detto in aula imputata insieme all’ex presidente della Camera Gianfranco Fini, al fratello Giancarlo Tulliani e il padre Sergio Tulliani nel processo in corso a Roma con al centro la vendita della casa di Montecarlo.

L’accusa a vario titolo è quella di riciclaggio. “Spero di avere dato con questa mia dichiarazione un elemento per arrivare alla verità” ha aggiunto Tulliani.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Novartis, congedo retribuito all’80% per i neogenitori

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(Adnkronos) – Novartis, azienda del settore farmaceutico focalizzata sull’innovazione, rinnova il proprio impegno per il benessere dei lavoratori, a sostegno di aspetti prioritari quali la previdenza, la salute, la genitorialità e la conciliazione vita-lavoro.Per tutti i neogenitori che lavorano in azienda sarà riconosciuto il congedo parentale facoltativo con un supporto ulteriore che prevede una copertura retributiva fino all’80% dello stipendio nei sei mesi di utilizzo, superando quanto previsto dalla normativa in vigore.

Una scelta fatta per generare valore e creare un impatto positivo per le persone e la società in cui l’azienda opera con l’obiettivo di agevolare la cura dei figli e sostenere in modo concreto la genitorialità.L’accordo integrativo appena sottoscritto con le sigle sindacali ed il supporto di Assolombarda, racchiude altre importanti novità in materia di welfare, introducendo un rafforzamento del sostegno sia per la previdenza complementare che per l’assistenza sanitaria sia per i dipendenti che per i loro familiari.  Per favorire un’organizzazione del lavoro responsabile e una migliore conciliazione vita-lavoro, l’accordo conferma un modello di smart working che prevede un bilanciamento tra lavoro in presenza e da remoto.

A questo si integra un contributo al rimborso spese per gli abbonamenti al trasporto pubblico al fine di agevolare una mobilità sempre più sostenibile.Queste novità si aggiungono agli interventi già in atto a sostegno della parità di genere come, ad esempio, la raggiunta equità salariale e il riconoscimento di 20 settimane retribuite pienamente in caso di nascita di un figlio anche per i neo-papà. “Oggi la società è in continuo cambiamento e mutano anche i bisogni e le sfide con cui tutti noi siamo costretti a fare i conti, in un complesso equilibrio tra vita professionale e lavorativa.

Come azienda condividiamo quindi con piacere le novità introdotte nell’accordo raggiunto con i rappresentanti dei lavoratori e le organizzazioni sindacali territoriali”, commenta Andrei Ghindaoanu, people & organisation head di Novartis Italia. “Si tratta – spiega – di passi avanti significativi che mettono al centro le nostre persone e creano le condizioni per migliorare il loro benessere.Un impegno in costante evoluzione che, insieme al partner sindacale, ci permette di reimmaginare il modo in cui lavoriamo e di creare valore per la società in cui operiamo e viviamo”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Digitale, Mulè (Fi): “Al via percorso verso digital day per evitare sottosviluppo”

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(Adnkronos) – Oggi inizia ”un percorso che idealmente porterà, da quì a qualche mese, al digital day” con una ”proposta legislativa condivisa che indichi il percorso che vogliamo fare” perché ”il rischio da evitare è sorta di sottosviluppo digitale”.Lo afferma il vicepresidente della Camera dei deputati, Giorgio Mulè (Fi), intervenendo al convegno ‘AB….D – Il cammino dell’Italia verso l’alfabetizzazione digitale’.

Il cammino dell’alfabetizzazione deve portare a ”una strada che deve essere precisa ma condivisa, verso l’obiettivo”.Oggi ”lo scenario generale delle competenze ci rimanda a una sorta di pagella che ha l’Italia, non è che sia straordinaria” visto che occupa il diciottesimo posto.  E’ necessario continua ”dare uno shock vero che riguardi l’alfabetizzazione digitale ma anche quella finanziaria”. ”L’idea è quella di costituire un’agenzia per l’alfabetizzazione digitale e finanziaria, che ha come compito la definizione pratica dei piani di alfabetizzazione con la loro implementazione a livello nazione e territoriale”. ”E’ arrivato il momento di ripensare radicalmente l’alfabetizzazione nei settori, tenendo presente che non esiste una sola, ma diverse perché anno coniugate nei vari campi: finanziaria, assicurativa, previdenziale, fiscale”. ”Siamo in una fase di transizione, in cui abbiamo oggettivamente delle eccellenze ma anche dei baratri di arretratezza, causati da resistenze e anacronismi, dovuti a cattive pratiche, all’applicazione di pessime abitudini e da competenze scientifiche che quasi mai sono all’altezza”, osserva Mulè.

Il ruolo di questa agenzia dovrebbe, quindi, ”essere quello di coordinare le attività a livello territoriale”.Nella società di oggi ”fornire competenze e conoscenze vuol dire renderli quello che dovrebbero essere: cittadini partecipi, cioè partecipi della società”.  Fine ultimo dell’agenzia, ”oltre a quello generale di favorire l’accrescimento delle competenze digitali e finanziarie dei cittadini, è quello collaterale ma fondamentale di sviluppare una reale cittadinanza digitale attiva e garantire a tutti il pieno godimento dei diritti fondamentali che competono a ciascuno”, sottolinea il vicepresidente.

Nel medio periodo il risultato che l’Agenzia di potrebbe proporre di aggiungere ”è duplice: promuovere l’inclusione sociale dei cittadini e favorire la competitività del cittadino e del sistema paesi nel suo insieme, cercando di riallineare e migliorare il livello di competenze degli italiani al ruolo che più si compete al nostro sistema economico e politico”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)