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19 Marzo, San Giuseppe: Patrono dei Lavoratori e delle Famiglie

19 Marzo San Giuseppe, figura di fiducia e speranza, è venerato per la sua intercessione in momenti difficili e per trovare lavoro.

San Giuseppe: L’Uomo Silenzioso e Devoto

San Giuseppe, patrono dei lavoratori e delle famiglie, è celebrato il 19 marzo.Protettore dei carpentieri e dei padre putativi.

Giuseppe, sposo di Maria, fu padre putativo di Gesù.La sua figura trasmette valori di umiltà e dedizione.

La festa di San Giuseppe ricorda l’importanza della famiglia e del lavoro onesto.La sua vita ispira fiducia e speranza.

La devozione a San Giuseppe è diffusa in tutto il mondo cattolico.Molte chiese e santuari sono dedicati a lui.

San Giuseppe è invocato per chiedere aiuto in situazioni difficili e per trovare lavoro.La sua intercessione è potente.

La figura di San Giuseppe è esempio di fede e obbedienza.La sua vita mostra l’importanza della fiducia in Dio.

Il culto di San Giuseppe risale all’antichità cristiana.La sua festa è una tradizione profondamente radicata.

San Giuseppe è venerato anche come modello di paternità responsabile.La sua figura è di conforto e sostegno.

In molte località, il 19 marzo è giorno di festa e tradizioni popolari in onore di San Giuseppe.La spiritualità legata a San Giuseppe offre riflessioni sulla vita familiare e la responsabilità sociale.

Italiani papà più vecchi d’Europa, primo figlio a 36 anni e oltre

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(Adnkronos) – Diventare papà per la prima volta è un’esperienza che gli uomini italiani spostano sempre più avanti nel tempo, più di quanto si faccia negli altri Paesi europei.I più recenti dati Istat indicano che in Italia si diventa papà mediamente a 35,8 anni, mentre in Francia a 33,9 anni, in Germania a 33,2, in Inghilterra e Galles a 33,7 anni.

Un fenomeno sempre più frequente rispetto al passato che riguarderebbe circa il 70% dei nuovi papà italiani: ciò significa che un uomo su 3 è ancora senza figli oltre i 36 anni d’età.A tracciare il quadro, alla vigila della Festa del papà, sono gli esperti della Società italiana di andrologia (Sia) che ricordano l’importanza di anticipare la paternità e, dove non possibile, di preservare la fertilità fin da giovani, soprattutto attraverso un sano stile di vita.  La tendenza a ritardare la paternità, ricordano gli andrologi, non è priva di conseguenze: numerose evidenze scientifiche dimostrano che le caratteristiche funzionali dello spermatozoo, cioè motilità, morfologia e anche i danni al Dna, peggiorano con l’aumentare dell’età.

A tutto questo si aggiunge al fatto che con l’avanzare dell’età aumenta il tempo di esposizione agli inquinanti ambientati esterni, come le microplastiche che negli ultimi anni hanno dimostrato essere un problema rilevante per la fertilità maschile.In più i cambiamenti climatici con l’aumento della temperatura globale hanno anch’essi un impatto negativo sulla fertilità maschile, dimostrato dalla riduzione volumetrica dei testicoli nella popolazione generale. “In Italia – spiega Alessandro Palmieri, presidente Sia e docente di Urologia all’Università Federico II di Napoli – l’età in cui si fa il primo figlio è aumentata di 10 anni, passando dai 25 anni della fine degli anni ’90 ai circa 36 attuali, che pongono il nostro Paese in cima alla classifica dell’età media del concepimento in Europa.

Un fenomeno che riguarda quasi il 70% dei nuovi papà italiani.Ne consegue” appunto “che un uomo su 3, superata questa soglia, è ancora senza figli.

Questo significa che nel giro di pochi decenni si è passati da una situazione nella quale solo una ridotta minoranza arrivava senza figli all’età di 35 anni a una nella quale la maggioranza della popolazione maschile rinvia oltre questa soglia anagrafica la prima esperienza di paternità”.La nostra società “sta assegnando alla riproduzione un ruolo tardivo, dimenticando che la fertilità, sia maschile che femminile, ha il suo picco massimo tra i 20 e i 30 anni e che la potenzialità fecondante del maschio è in netto declino”. Con l’avanzare dell’età, sottolinea Palmieri, “la fertilità diminuisce perché anche gli spermatozoi ‘invecchiano’ e bisogna insegnare alle giovani generazioni l’importanza di una fertilità sana al momento giusto che va preservata fin da giovani”.

Per questo la Sia, in collaborazione con l’Istituto di Farmacologia clinica dell’Università degli studi di Catanzaro, ha sviluppato un nuovo integratore con effetti positivi sulla salute maschile in generale, compresa la fertilità. “Lo scopo della medicina moderna non è solo quello di curare, ma soprattutto di prevenire e da questo concetto – illustra Tommaso Cai direttore dell’Unità operativa di urologia dell’ospedale di Trento e segretario della Sia – nasce il composto chiamato Drolessano, un mix di 7 sostanze naturali, due delle quali hanno specifici effetti sulla fertilità maschile.Si tratta dell’escina estratta dai semi e dal guscio dell’ippocastano, un potente antiossidante utile nel preservare la fertilità, ma anche per prevenire i sintomi della prostatite cronica, patologia questa che anch’essa implicata nella riduzione della fertilità maschile”.

L’altra sostanza alleata della fertilità maschile “è il licopene, un nutriente presente nei pomodori, che secondo uno studio dell’Università di Sheffield, pubblicato sull”European Journal of Nutrition’, potrebbe aumentare la qualità dello sperma e contrastare l’infertilità maschile, proteggendo dagli effetti dannosi dei radicali liberi”, spiega Cai.  Ma non è tutto.Gli uomini che ritardano la paternità, soprattutto dopo i 45 anni, non solo devono affrontare problemi di fertilità ma possono mettere a rischio anche la salute dei figli, mettono in guardia gli esperti della Società italiana di andrologia. “Mentre si sa che per le donne dopo i 35 anni possono esserci cambiamenti fisiologici che influiscono sul concepimento, gravidanza e salute del bambino – spiega ancora Cai – la maggior parte degli uomini invece non è consapevole dell’impatto dell’età dovuto non solo al calo naturale del testosterone, ma anche alla perdita di ‘forma fisica’ degli spermatozoi che può portare anche a cambiamenti nello sperma che vengono trasmessi da genitori a figli nel loro Dna. È ben documentato che concepire in età avanzata comporta il rischio che il bambino nasca o sviluppi nel tempo problemi di salute”.  Secondo uno studio pubblicato su Nature, ogni anno in più del padre comporterebbe un incremento di 1,51 nuove mutazioni genetiche nei figli, il 25% in più rispetto a quelle che dipendono dalla madre.

Un altro studio, pubblicato sempre su Nature, suggerisce che i figli di padri anziani hanno un rischio più alto di autismo e schizofrenia nei figli. “In definitiva, così come la fertilità femminile – conclude Alessandro Palmieri, presidente Sia e docente di Urologia alla Università Federico II di Napoli – anche quella maschile, è tempo-dipendente. È dunque fondamentale sfatare il mito dell’uomo fertile a tutte le età e promuovere invece strategie di informazione, prevenzione e preservazione della fertilità maschile, cominciando dalla giovane età, poiché una volta instaurati i danni non sono reversibili”.   —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, la nuova era di Putin: lo zar punta tutto sulla guerra

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(Adnkronos) – E ora?La rielezione di Vladimir Putin alla guida della Russia non è mai stata in dubbio.

Ma una volta svanita la fanfara del plebiscito organizzato, ci si chiede quali saranno i suoi nuovi passi.Fonti del Cremlino, citate da Moscow Times, raccontano di un Putin deciso a consolidare la sua eredità storica e quella di un regime la cui natura si sta trasformando con “la guerra che sta diventando la sua ragion d’essere”.  Un altro obiettivo, nota la fonte, sarà assicurare la sicurezza personale del leader e la sua famiglia.

Una esigenza che si adatta anche alla definizione della nuova ideologia di stato incentrata attorno al concetto della famiglia, in un’accezione conservatrice e gerarchica. “La famiglia si combina con il concetto di famiglia criminale- nota la fonte, sottolineando l’aspetto mafioso del regime -, questa è una immagine molto chiara della fazione che governa la Russia.Significa che c’è un arbitro supremo che dispensa titoli e beni.

L’intera macchina politica russa funziona così”.  Tuttavia, se è stato relativamente facile organizzare un plebiscito, il consolidamento del regime non è esente da sfide impegnative.La logica della guerra presuppone che il pubblico venga mobilitato per un sostegno attivo.

Ma “un tentativo di controllare e di interferire nelle vite private delle persone, cosa che il regime finora non ha fatto, potrebbe incontrare una resistenza di massa e richiedere maggiore violenza per reprimerla”, nota una fonte. Inoltre Putin dovrà garantirsi la lealtà di una nuove coorte di imprenditori che gli sono debitori, in un processo già iniziato ma non privo di rischi.Ed infine, nota una fonte vicino al governo, vi sono le incognite economiche.

Dietro la fanfara dei successi dell’economia di guerra, vi sono i rischi del surriscaldamento dell’economia e della scarsità di forza lavoro. “Ma anche con tutti questi problemi, il regime di Putin potrebbe sopravvivere in una condizione di degrado per altri 30 anni”, afferma la fonte, sottolineando che il leader del Cremlino non smetterà di “assegnare risorse alla guerra”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, i prossimi 6 anni con Putin presidente: 5 scenari per il futuro

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(Adnkronos) – La vittoria di Vladimir Putin non è mai stata in dubbio, dato il contesto in cui si sono svolte le elezioni.Ma non così il futuro della Russia nei prossimi sei anni di mandato.

Il sito Politico traccia cinque scenari possibili entro il 2030, da quello meno probabile di un ampio movimento per la democrazia a quello di una lunga vita del regime.Ma anche questo viene dato solo al 45-50% di possibilità, perché la guerra in Ucraina ha portato a una situazione interna più instabile: dalla scorsa estate abbiamo assistito alla fallita rivolta del capo della Wagner, Yevgeny Perigozin, a proteste in luoghi remoti come il Bashkortostan o le sollevazioni antisemite nella repubblica russa del Daghestan, con le forze di sicurezza prese di sorpresa.

Per questo, l’Occidente farebbe bene a prepararsi a diverse possibilità. Fiorisce la democrazia (probabilità 5-10%).Come ha dimostrato la caduta del comunismo in Europa orientale nel 1989, i regimi totalitari possono crollare rapidamente davanti a movimenti democratici.

La morte di Alexei Navalny, trasformato in un martire, può creare slancio, combinato con altre proteste, come quella delle mogli dei soldati mandati a combattere in Ucraina.Ma senza Navalny la Russia perde una figura carismatica come Nelson Mandela in Sudafrica e Vaclav Havel in Cecoslovacchia, mentre la maggioranza dei russi continuano a sostenere “passivamente se non attivamente” la “disastrosa guerra” in Ucraina. Secondo Politico, tale scenario potrebbe essere propiziato da una vittoria dell’Ucraina.

In questo caso l’Occidente dovrebbe evitare troppi entusiasmi, non riporre tutte le speranze in un solo leader, sollevare le sanzioni solo in cambio di riforme.E intanto coltivare i rapporti con ex repubbliche sovietiche come Moldova e Armenia. 
Disintegrazione della Russia (10-15% probabilità).

Di fronte ad una guerra devastante in Ucraina, con centinaia di migliaia di morti insensate al fronte, la gente potrebbe rivoltarsi in massa e rovesciare il regime.Lo stato centrale potrebbe allora disgregarsi lungo linee etniche, sprofondando nel caos e la violenza, come già successe nella guerra civile seguita al crollo dell’impero zarista.

Senza dimenticare la disgregazione dell’Urss. 
Dopo tutto la Russia è un conglomerato di 21 repubbliche.E la scintilla potrebbe scoppiare in Cecenia, magari con la morte del già malato leader Ramzan Khadirov, fra i Tatari, i Sakha siberiani, fra le minoranze etniche di aree remote con un alto tasso di morti in guerra, maggiore di quello dei cittadini di etnia russa. Per ora il regime di Putin mantiene il controllo, ma per quanto poco probabile, tale scenario non può essere completamente escluso e l’Occidente dovrebbe mantenersi flessibile a riguardo, puntando anche su chi in Russia può salvaguardare l’arsenale nucleare. 
Sollevazione nazionalista (15-20% di probabilità).

Prigozhin è stato fatto fuori, ma tutti gli ingredienti che hanno alimentato la sua fallita marcia su Mosca sono ancora presenti: frustrazione per i pasticci della guerra in Ucraina, gli uomini e i mezzi militari persi nel pantano del conflitto, l’ineguaglianza sociale che rafforza il populismo.Tuttavia, secondo Politico, è difficile trovare un altro personaggio come Prigozhin, dotato di una sua forza privata.

Inoltre Putin vira sempre più verso un nazionalismo “fascista” e “sarà difficile scavalcarlo a destra”.Se un leader nazionalista dovesse riuscire a sostituire Putin, l’Occidente dovrebbe rafforzare le sanzioni e i rapporti di sicurezza con i paesi vicini alla Russia, Ucraina in primis, mettendo in opera una politica di contenimento.  
Reset tecnocratico (20-25% di probabilità).

Ciò potrebbe accadere con la morte di Putin.Oppure se un gruppo di alti funzionari, di fronte alle conseguenze economiche della guerra in Ucraina, o la forte crescita del numero di perdite militari, riuscisse a destituire Putin, come accadde nel 1964 con Nikita Kruscev.

Il nuovo governo non sarebbe per forza democratico, ma formato da tecnocratici educati in Occidente pronti a tornare allo “status quo ante bellum”. Potrebbero essere liberati prigionieri politici, magari anche restituite all’Ucraina le aree occupate nel Donbass (ma non la Crimea).Putin per ora mantiene saldo il controllo sul governo, ma se ciò dovesse accadere l’Occidente dovrebbe essere molto prudente, ricordando le illusioni di altri “reset” del passato.

Naturalmente le riforme in senso democratico andrebbero incoraggiate con il sollevamento di sanzioni, ma sempre tenendo conto che ogni miglioramento potrebbe essere solo temporaneo.  Lunga vita a Putin (45-50% di probabilità).Al momento sembra l’ipotesi più probabile: con la morte di Navalny l’opposizione è nel caos, l’economia ha retto alle sanzioni e il peggio della guerra in Ucraina potrebbe essere alle spalle, specie se gli Stati Uniti rimarranno reticenti ad armare Kiev. 
Il 72enne Putin potrebbe dunque reggere fino al 2030 e magari anche oltre.

Ma anche se Putin mantiene un saldo controllo del potere, “l’economia sta chiaramente volgendo a stagnazione e inflazione crescente.Intanto in Ucraina, i passi falsi di Putin hanno portato ad uno sconvolgente numero di perdite.

Ciascuno di questi fatti basterebbe a minacciare un leader, non importa quanto autoritario”. L’Occidente, conclude Politico, deve aumentare in ogni modo la pressione sul regime di Putin.Rafforzare le sanzioni, anche contro chi, come gi Emirati Arabi Uniti, aiuta Mosca ad aggirarle.

Rendere più efficaci il tetto ai prezzi del petrolio e confiscare i beni congelati della Banca centrale russa.Incoraggiare sviluppi democratici e rafforzare la partnership con i paesi alla periferia russa.

Ma prima di tutto bisogna essere consapevoli che, “finché Putin è al potere la guerra non provocata in Ucraina continuerà, con la minaccia di un più ampio conflitto”.L’Occidente “dovrebbe usare ogni strumento possibile per costringere i russi, sia al Cremlino che nel popolo, a capire quanto loro, e noi, staremmo meglio se Putin non fosse più al potere”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Biden contro attacco Israele a Rafah: “Un errore”

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(Adnkronos) –
Attaccare Rafah per Biden sarebbe “un errore” che porterebbe “più caos a Gaza”.E’ quanto ha detto il consigliere per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, parlando della telefonata tra Biden e Netanyahu.

Il primo ministro israeliano ha accettato l’invito del presidente Usa di ospitare “un team” da Gerusalemme a Washington con cui dialogare sulla questione. “Joe Biden ha rigettato l’idea che sollevare dubbi sull’operazione a Rafah vuol dire sollevare dubbi sull’obiettivo della sconfitta di Hamas” ha riferito Sullivan.E nella telefonata, che ha avuto un tono “di colloquio di lavoro”, Biden ha insistito sul fatto che ci sono “modi alternativi” per ottenere gli stessi obiettivi e questi verranno presentati alla delegazione israeliana.   “Israele ha la responsabilità di facilitare l’arrivo di aiuti a Gaza e può fare di più” ha detto ancora il consigliere per la Sicurezza Nazionale, Jake Sullivan. “E’ una priorità urgente”, ha aggiunto sottolineando che bisogna “inondare” di aiuti Gaza con tutti i mezzi e risolvere “le difficoltà” che si presentano “per portare gli aiuti dentro Gaza”.   “Il numero tre di Hamas, Marwan Issa, è stato ucciso in un’operazione israeliana la scorsa settimana, il resto dei leader si nascondono, probabilmente nel profondo della rete di tunnel di Hamas, e la giustizia arriverà anche per loro” ha detto il consigliere per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca. “Israele ha compiuto progressi significativi contro Hamas: ha distrutto un numero significativo di battaglioni e ucciso migliaia di combattenti, compresi alcuni comandanti”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Re Carlo III è morto”: la fake news dilaga dalla Russia

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(Adnkronos) – “Re Carlo III è morto”.La news arriva dalla Russia e dilaga prima di rivelarsi falsa.

Ad innescare il corto circuito sulla sorte del sovrano, che ha 75 anni ed è in cura per un cancro, è il profilo Telegram di Vedomosti, una delle testate finanziarie più attendibili.Lo ‘scoop’ inventato fa rumore, in un momento in cui la famiglia reale è alle prese con le condizioni ‘misteriosi’ della principessa Kate.  Vedomosti accende la miccia con un post in cui la foto di Carlo in alta uniforme è abbinata a una didascalia inequivocabile: “Il re britannico Carlo III è morto”.

La notizia si diffonde, rilanciata di canale in canale, compreso il megafono Readovka, un profilo pro-Cremlino e pro-Putin con oltre 2,3 milioni di iscritti.  E pazienza se nel frattempo non arriva nessun annuncio da Buckingham Palace e se la Bbc non diffonde news sul decesso del sovrano.Readovka tira dritto è pubblica un’immagine relativa ad un “annuncio fatto dalle comunicazioni reali.

Il re è deceduto in maniera improvvisa ieri pomeriggio”.La comunicazione ricorda quella ‘vera’ che ha annunciato al mondo la scomparsa della regina Elisabetta: insomma, un fake attendibile, almeno per l’utenza russa.

La notizia arriva in Ucraina, quindi in Tagikistan.I primi dubbi si insinuano, in Russia il sito di Gazeta.ru nota – con un pizzico di sospetto – che “non si dice nulla sui media britannici e con ogni probabilità l’informazione è falsa”.

Tocca all’agenzia Tass, dopo qualche ora, fermare la giostra di bugie: “Re Carlo III continua a occuparsi dei suoi affari ufficiali e partecipare a impegni privati”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sondaggio politico, i primi partiti calano: il voto ‘oggi’

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(Adnkronos) – Tutti i primi 4 partiti in discesa nel sondaggio politico Swg per il Tg La7 che fotografa le intenzioni di voto oggi in caso di elezioni.Fratelli d’Italia si conferma ampiamente primo partito ma cede lo 0,3% scendendo al 26,8%. Passo indietro più netto per il Pd, che perde lo 0,4% e scivola al 19,8%.

M5S e Lega cedono lo 0,1%: il Movimento è al 15,3%, mentre il Carroccio è all’8% e ora è tallonato da Forza Italia, che guadagna lo 0,2% e sale al 7,8%.Passo indietro di Azione dal 4,5% al 4,3%, mentre Verdi e Sinistra arrivano al 4,2%.

In ascesa Italia Viva, ora al 3,2%, e +Europa (2,9%).Seguono Italexit per l’Italia (1,7%), Democrazia Sovrana e Popolare (1,4%), Noi Moderati (1,1%) e Unione Popolare (1,1%). —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Russia, scoppia caso Salvini. Meloni: “Posizione governo è chiara”

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(Adnkronos) – Il voto russo che tra mille polemiche ha incoronato ancora una volta Vladimir Putin alla guida del Cremlino irrompe nel dibattito politico italiano, dividendo la maggioranza di governo.Fanno discutere le parole del vicepremier e leader della Lega,

Matteo Salvini
, che a proposito delle elezioni nella Federazione russa prende atto del responso delle urne sottolineando che “quando un popolo vota ha sempre ragione”. “Le elezioni – afferma il ministro dei Trasporti – fanno sempre bene, sia quando uno le vince sia quando uno le perde.

Io quando le perdo cerco di capire dove ho sbagliato e come fare meglio la prossima volta”.In una nota la Lega poi precisa: “In Russia hanno votato, non diamo un giudizio positivo o negativo del risultato, ne prendiamo atto e lavoriamo (spero tutti insieme) per la fine della guerra e il ritorno alla pace.

Con una guerra in corso non c’è niente da festeggiare”.  “La posizione del governo è molto chiara, il centrodestra è una maggioranza molto coesa, come si dimostra nell’unico modo in cui si può dimostrare la coesione di una maggioranza, e cioè nella velocità di attuazione e nella chiarezza di attuazione della linea di un governo”.E’ quanto ha detto la premier Giorgia Meloni, in un’anticipazione dell’intervista ad Agorà che andrà in onda domattina alle 8.30 su Rai Tre, a proposito delle parole del ministro Matteo Salvini. “Quello che noi abbiamo fatto in questo anno e mezzo con la velocità con cui lo abbiamo fatto, e la chiarezza che abbiamo dimostrato in politica estera, tutto questo racconta di una maggioranza coesa”, osserva la leader di Fratelli d’Italia. “E io – aggiunge Meloni – credo che il punto sia sempre questo: cioè non conta quanto il campo sia largo, ma conta quanto quel campo sia coeso e compatibile, quanto abbia risposte chiare da dare ai cittadini e da rappresentare all’estero.

E l’Italia con la maggioranza di centrodestra chiaramente questo lo sta facendo”.  Da Bruxelles il ministro degli Esteri e segretario di Forza Italia Antonio Tajani dice: “La politica estera la fa il ministro degli Esteri”. “Le posizioni di politica estera sono quelle del ministro degli Esteri”, risponde il titolare della Farnesina a chi gli chiede se non tema che esternazioni come quelle di Salvini possano dare l’immagine di un governo poco unito. 
Per Tajani le elezioni presidenziali in Russia “sono state caratterizzate da pressioni forti, anche violente.Alexei Navalny è stato escluso dalle elezioni con un omicidio.

Non c’erano candidati avversari di Putin – rimarca ancora il leader degli azzurri – abbiamo visto soldati entrare dentro i seggi per vedere come votava la gente”.E non è un caso che a livello Ue le posizioni più dure sul voto russo siano arrivate proprio dal gruppo del Ppe, (famiglia europea di Forza Italia) che in una nota ha invitato i ministri degli Esteri a dichiarare che Putin “non è un presidente legittimo della Russia” e che “le cosiddette elezioni presidenziali sono prive di legittimità”.  Sull’uscita di Salvini si registra anche il gelo di Fratelli d’Italia.

Dalle parti di Via della Scrofa vige la consegna del silenzio sul vicepremier del Carroccio, ma l’irritazione è palpabile nel partito della premier Giorgia Meloni che ha fatto dell’atlantismo e del sostegno alla causa dell’Ucraina uno dei pilastri della sua politica estera. “Il popolo ha sempre ragione quando è messo nelle condizioni di votare liberamente.Ci sono alcune nazioni, come purtroppo la Russia, dove la democrazia non è così compiuta”, afferma il vicecapogruppo di FdI alla Camera Massimo Ruspandini, una delle rarissime voci a prendere le distanze in chiaro da Salvini.

Ospite di ‘Agorà’ su Rai Tre, il viceministro degli Affari esteri Edmondo Cirielli non nasconde i suoi timori dopo il plebiscito per Putin: “Fa un po’ paura avere la conferma che c’è una larga parte, maggioritaria dell’umanità, che vive sotto le dittature e in qualche maniera acconsente”.  Le dichiarazioni del numero uno leghista finiscono nel mirino delle opposizioni – che evidenziano i forti condizionamenti politici sul voto di Mosca – e fanno emergere dei distinguo anche all’interno della coalizione di centrodestra. “Parole inaccettabili, si dimetta”, tuona Azione, che con il suo leader Carlo Calenda invita il segretario della Lega a “ripassare le basi”: “La democrazia senza stato di diritto non esiste.La Russia è una dittatura e le elezioni sono una farsa.

Punto”.Il Pd tramite il suo responsabile Esteri Peppe Provenzano arriva a esprimere solidarietà a Tajani: “Non deve essere facile avere un omologo vicepremier Salvini, che non condanna i crimini di Putin e vede in queste elezioni russe una grande affermazione del popolo.

Ma con queste posizioni il governo può mai essere credibile?E Meloni tace…”. “Nessuno stupore” per Nicola Fratoianni dell’Alleanza Verdi-Sinistra “per le incredibili parole di Salvini sulle elezioni russe”, mentre Davide Faraone di Italia Viva definisce le “dichiarazioni entusiastiche surreali”.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Non sei credibile”, “la tua politica mi fa orrore”: scontro social Conte-Calenda

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(Adnkronos) – E’ scontro a distanza tra Giuseppe Conte e Carlo Calenda, alleati impossibili in quel ‘campo largo’ che sembra però troppo stretto per contenerli entrambi.  “Non è una questione di veti, lo dico a Calenda – afferma Conte in diretta social – : ma come si può pensare di fare politica in modo credibile e di entrare in coalizione con forze progressiste quando, caro Calenda, dichiari che vuoi distruggere il M5S?Hai usato frasi triviali: vuoi prendere a calci il M5S, farlo fuori dal sistema politico…

Ma come si può far politica per distruggere qualcuno, qualcosa, un progetto, un’intera comunità politica?Avevi dichiarato – ricorda il leader M5S – che è un modio di far politica che ti fa orrore, ma non ti rendi conto che è il tuo stesso modo?

E poi, quale credibilità hai se dichiari di voler distruggere una forza e poi ci vuoi andare insieme?Non pensi che ci sia una contraddizione?

Vuoi aumentare l’astensionsimo e la sfiducia?Noi a questo modo di far politica non ci associamo”.  “Si può in Basilicata andare insieme se Azione e Calenda pensano a nuove trivellazioni e agli inceneritori?

Si può andare insieme a chi vuole il taglio del reddito di cittadinanza come Meloni & Co, e con chi sta lavorando con il centrodestra per smantellare la spazzacorrotti?Non è Azione che si è fatta portatrice della legge bavaglio?

Per non parlare – incalza Conte – del superbonus.Abbiamo progetti diversi e bisogna essere conseguenti perché sennò gli elettori non ci seguono più”. Ma il leader di Azione non ci sta e sempre via social risponde alle parole di Conte con un attacco frontale. “La politica che mi fa orrore rimane sempre la stessa, Giuseppe – afferma Calenda -: i soldi buttati nel superbonus, il proputinismo, la promessa di sussidi ‘graduidamente’ – scrive ironizzando sulla pronuncia di Conte – .

Ma ti riconosco il fatto di aver domato il Pd obbligandolo ai tuoi veti.Complimenti”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premio Sarzanini, tra i premiati Antonietta Ferrante dell’Adnkronos e Francesca Fagnani

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(Adnkronos) – Un premio alla passione e al rigore.La terza edizione del premio Mario Sarzanini, specialista della cronaca giudiziaria morto tre anni fa, è stato assegnato al regista Marco Bellocchio per il film e la serie tv su Aldo Moro, a Francesca Fagnani per le interviste da belva su Rai2; a Fabio Tonacci del quotidiano La Repubblica per i reportage in Israele.  Tra gli otto vincitori del premio patrocinato dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio la giornalista dell’Adnkronos Antonietta Ferrante per le agenzie di stampa, Giuseppe La Venia del Tg1 per la tv, Fabiana Cofini (RaiNews.it) per il web, Sara Graziani della Casa internazionale delle donne per la categoria degli uffici stampa e Simone Spetia (Radio24) per la radio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio, Tudor è il nuovo allenatore: contratto fino al 2025

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(Adnkronos) – Ora è ufficiale: Igor Tudor è il nuovo allenatore della Lazio.Lo annuncia lo stesso club biancoceleste con una nota sul proprio sito web. “La S.S.

Lazio rende noto che Igor Tudor, a decorrere dalla data odierna, assume il ruolo di responsabile della prima squadra”.L’ex difensore della Juventus ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2025, con l’opzione per un’altra stagione ed esordirà alla vigilia di Pasqua all’Olimpico proprio contro i bianconeri.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mafia, Rando (Pd): “Orgogliosa di Roma Tre che promuove la cultura della legalità”

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(Adnkronos) – “Credo che sia una cosa lodevole quando un’università attenziona il fenomeno della mafia e ne dà conoscenza.Dedicare alle vittime delle mafie le aule dell’ateneo, significa dare nome e cognome a delle storie per la cultura della legalità”.

Lo ha detto la senatrice del Partito democratico e componente della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, Vincenza Rando, a margine dell’evento ‘Roma Tre contro le mafie’ tenutosi presso l’Aula Magna del Rettorato dell’ateneo romano.  “Io sono orgogliosa di Roma Tre perché è importante far capire il senso di responsabilità”, ha concluso la Senatrice.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mafia, Borrometi (Articolo21): “Roma Tre ci ricorda l’importanza della memoria”

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(Adnkronos) – “Io sono veramente contento di essere qui oggi perché ho partecipato lo scorso anno ad un’iniziativa con Paolo Siani, fratello di Giancarlo, nella quale nacque la promessa del Rettore di Roma Tre di intitolare 12 aule alle vittime di Mafia.Sono orgoglioso soprattutto perché, oggi, un liceo di Partinico ha negato l’intitolazione a Peppino Impastato.

Oggi Roma Tre ci ricorda quanto è importante la memoria”.Così il presidente di Articolo21, Paolo Borrometi, a margine dell’evento ‘Roma Tre contro le mafie’ tenutosi presso l’Aula Magna del Rettorato dell’ateneo romano.  “Quando 12 anni fa ho iniziato a denunciare la mafia nel mio territorio, mi sono reso conto quanto sia importante che i giornalisti non girino lo sguardo altrove – ha concluso il presidente di Articolo21 – Dobbiamo ricordare che l’articolo 21 della nostra Costituzione non è soltanto il diritto e il dovere del giornalista di informare, ma anche il diritto del cittadino ad essere informato, così da poter permettergli di scegliere da che parte stare”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mafia, Dalla Chiesa: “Università è luogo decisivo per combatterla”

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(Adnkronos) – “Le università sono il luogo decisivo per combattere la Mafia perché da qui nascono le future professioni.Qui si formano i futuri Magistrati, i futuri giornalisti e i futuri amministratori e quindi sono molto contento perché non è una cosa comune”.

Così il presidente della Società scientifica italiana di studi su mafie e antimafia, Nando Dalla Chiesa, a margine dell’evento ‘Roma Tre contro le mafie’ tenutosi presso l’Aula Magna del Rettorato dell’ateneo romano. “Quella del 21 marzo è una grande giornata nazionale per decisione del Parlamento e dal punto di vista simbolico”, ha concluso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pillola mima lo sport e fa anche dimagrire: lo studio

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(Adnkronos) –
Una pillola che mima l’esercizio fisico, offrendo alcuni degli stessi benefici.Sarebbe il farmaco dei sogni, sia per i fan del divano, incapaci di sostenere la fatica di ‘work out’ quotidiani, che per gli sportivi perfezionisti e ossessionati dai risultati.

Da tempo i medici prescrivono il movimento come una ‘medicina’ per migliorare e proteggere la salute.In un futuro non troppo lontano potrebbe diventarlo in tutti i sensi.

Almeno stando a quanto spiega un team di scienziati in uno studio presentato all’Acs Spring 2024, meeting primaverile dell’American Chemical Society.I ricercatori riferiscono di nuovi composti che sembrano in grado di imitare la spinta fisica dell’allenamento, all’interno delle cellule di roditori.  Questa scoperta potrebbe portare a un nuovo modo di trattare problematiche come l’atrofia muscolare e altre patologie, incluse insufficienza cardiaca e malattie neurodegenerative.

Il ricercatore principale del progetto, Bahaa Elgendy, fa però chiarezza in partenza, sgombrando il campo da facili illusioni per i non pazienti: “Non possiamo sostituire l’esercizio fisico, che è importante a tutti i livelli”, afferma professore della Washington University School of Medicine St.Louis. “Se una persona può fare attività fisica, dovrebbe andare avanti e farla.

Ma ci sono tanti casi in cui è necessario un sostituto”.  Muoversi porta benefici sia alla mente che al corpo.Elgendy e colleghi sperano di ‘sintetizzare’ i potenti effetti da un punto di vista fisico: la capacità di migliorare il metabolismo e la crescita delle cellule muscolari, insieme a un miglioramento della prestazione muscolare.  Un farmaco in grado di imitare questi effetti potrebbe compensare l’atrofia e la debolezza muscolare che possono verificarsi quando le persone invecchiano o sono affette da cancro, da determinate patologie genetiche o si trovano in condizioni per cui non sono in grado di svolgere attività fisica regolare.

O ancora, prospetta Elgendy, la pillola mima-esercizio potrebbe anche potenzialmente contrastare gli effetti di altri farmaci, come i nuovi dimagranti che causano la perdita sia di grasso che di muscoli.   Come funzionerebbe?I cambiamenti metabolici associati all’esercizio fisico, spiegano i ricercatori, iniziano con l’attivazione di proteine specializzate, note come recettori correlati agli estrogeni (Err), che si presentano in tre forme diverse.

Dopo circa un decennio di lavoro, Elgendy e colleghi hanno sviluppato un composto (SLU-PP-332) che le attiva tutte e tre, compresa la versione più impegnativa, ERRα, che regola l’adattamento allo stress indotto dall’esercizio e altri importanti processi fisiologici nel muscolo.Negli esperimenti con i topi, il team ha scoperto che questo composto aumentava un tipo di fibra muscolare resistente alla fatica, migliorando anche la resistenza degli animali quando correvano su un tapis roulant per roditori.

Per identificare il composto utile alla missione, i ricercatori hanno esaminato attentamente la struttura dei recettori e il modo in cui si legano alle molecole che li attivano.Poi, per migliorare la loro scoperta e sviluppare varianti che potrebbero essere brevettate, il gruppo ha progettato nuove molecole per rafforzare l’interazione coi recettori e provocare così una risposta più forte di quella che può fornire SLU-PP-332.

Durante lo sviluppo dei nuovi composti, l’équipe ha anche ottimizzato le molecole per altre caratteristiche, come stabilità e basso potenziale di tossicità. Il team ha confrontato la potenza di SLU-PP-332 con quella delle nuove molecole esaminando l’Rna (misura dell’espressione genetica) di circa 15mila geni nelle cellule del muscolo cardiaco di ratto.I nuovi composti hanno provocato un maggiore aumento della presenza di Rna, suggerendo il fatto che simulano in modo più potente gli effetti dell’esercizio fisico.

La ricerca che utilizza SLU-PP-332 suggerisce che prendere di mira i recettori correlati agli estrogeni potrebbe essere utile contro malattie specifiche.Nel dettaglio, studi condotti sugli animali con questo composto preliminare indicano che potrebbe avere un beneficio per obesità, insufficienza cardiaca o declino della funzionalità renale con l’età.

I risultati della ricerca aggiornata suggeriscono che le nuove molecole potrebbero avere effetti simili.  L’attività dei recettori target sotto la lente degli esperti sembra anche contrastare i processi dannosi che si verificano nel cervello dei pazienti con diagnosi di Alzheimer e di altri disturbi neurodegenerativi.Anche se il composto SLU-PP-332 non può passare nel cervello, alcuni dei nuovi sono stati sviluppati per farlo. “In tutte queste condizioni, i recettori Err svolgono un ruolo importante”, rimarca Elgendy. “Se si avesse un composto in grado di attivarli in modo efficace, si potrebbero generare tanti effetti benefici”.

Il team spera ora di testare i nuovi composti su modelli animali attraverso Pelagos Pharmaceuticals, startup co-fondata dagli esperti, i quali stanno inoltre esaminando la possibilità di sviluppare i composti come potenziali trattamenti per i disturbi neurodegenerativi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mafia, Don Ciotti: “In Italia a fare la differenza è l’indifferenza, bisogna rigenerarsi”

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(Adnkronos) – “La cultura può portare il suo contributo per contrastare le mafie, esattamente come l’educazione è generatrice di vita e cambiamento.Benvenga, quindi, che l’università crei delle condizioni per continuare a coltivare la memoria”.

Così il presidente di Libera, Don Luigi Ciotti, a margine dell’evento ‘Roma Tre contro le mafie’ tenutosi presso l’Aula Magna del Rettorato dell’ateneo romano.  “Roma Tre ha contribuito alla realizzazione della Giornata contro le mafie, ma per la prima volta tutte le università romane hanno aderito.Benvenga questa cosa, soprattutto in questo momento in cui nel nostro Paese a fare la differenza è l’indifferenza – ha continuato il presidente di Libera – Oggi la percezione è che si è passati dal crimine organizzato mafioso al crimine normalizzato ma le mafie sono più forti di prima”.  “Oggi tacere diventa una colpa e parlare diventa una responsabilità civile.

Non si può dimenticare che le mafie continuano a fare i loro affari.Nel codice genetico dei mafiosi c’è sempre un imperativo: rigenerarsi.

Per questo, tocca anche a noi farlo attraverso una politica che non deve fare sconti”, ha concluso Don Luigi Ciotti.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mafia, rettore ‘Roma Tre’: “Intitoleremo 12 aule a vittime, onorare la memoria per futuro migliore”

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(Adnkronos) – “L’università è un luogo di formazione, di ricerca e di educazione alla cittadinanza.Noi abbiamo il dovere di costruire negli studenti una consapevolezza ed un pensiero critico, libero ed aperto.

Sappiamo che senza legalità non ci sarà nessuna libertà e per questo dobbiamo onorare la memoria delle vittime innocenti di mafia per guidarci verso una società più equa, più giusta e più attenta alla legalità”.Lo ha detto il Rettore dell’Università Roma Tre, Massimiliano Fiorucci, a margine dell’evento ‘Roma Tre contro le mafie’ tenutosi presso l’Aula Magna del Rettorato dell’ateneo romano.  “Intitoleremo a 12 vittime di mafia altrettante aule del nostro ateneo.

Un’iniziativa che sarà fatta insieme a Libera – ha continuato il rettore di Roma Tre – In questo modo, oltre all’intitolazione sarà possibile avere una breve descrizione della storia di queste persone affinché, chiunque entrerà nell’aula, verrà scosso nella coscienza.Abbiamo il dovere di ricordare e di ricordarcelo sempre”.  “Quella di oggi e del prossimo 21 marzo è una commemorazione doverosa e necessaria perché tutte le vittime devono essere ricordate per nome.

Una spinta verso il futuro affinché queste cose non si ripetano”, ha concluso Fiorucci. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporti, Costa (Arriva Italia): “Carenza di autisti tema centrale”

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(Adnkronos) – “Credo che la sfida principale sia la carenza di autisti, è un fenomeno di portata europea.Per quanto riguarda la nostra realtà stiamo parlando di una mancanza del 10% della forza lavoro ed è un trend che non tende a migliorare”.

Lo ha dichiarato Angelo Costa, amministratore delegato Arriva Italia, intervenuto al convegno “I trasporti a 360° – Un anno di sfide e un futuro di obiettivi” organizzato dall’assessorato ai trasporti di Regione Lombardia.Arriva Italia vanta “Una presenza estremamente importante in Lombardia dove copre diverse province e un volume di popolazione di circa 3 milioni di abitanti”, ha illustrato Costa che ha aggiunto: “Parliamo di oltre 900 dipendenti delle province di Brescia, Bergamo, Lecco, Cremona e Como, dove oltre ai 500 dipendenti impegnati, siamo partner con Fnm”.  Per fronteggiare la mancanza di autisti, l’a.d.

ha illustrato alcune iniziative messe a terra da Arriva Italia: “Abbiamo attivato delle Academy che consentono alle persone di prendere la patente attraverso un percorso formativo e aprono alla possibilità di un lavoro.Abbiamo anche stretto un interessante accordo col Ministero della Difesa per reclutare e formare ex militari in congedo. È una sfida decisamente rilevante, ma l’impegno che tutte le nostre aree, i nostri ispettori stanno mettendo è davvero encomiabile”. Guardando invece al futuro, per Costa “il tema più significativo” che tocca da vicino la Regione è “il percorso di revisione della legge 6” rispetto al quale per l’ad è necessario rendere attrattivi gli investimenti fornendo certezze contrattuali sulla disponibilità delle “risorse in termini di tempistica”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scuola chiusa per fine Ramadan, Valditara: “Istituti non possono stabilire nuove festività”

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(Adnkronos) –
“Le scuole non possono istituire nuove festività in modo diretto o indiretto”.Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara parlando della giornata di chiusura decisa da una scuola di Pioltello, nel Milanese, nel giorno di fine del Ramadan.  “Il mio obiettivo – ha aggiunto il ministro – è far rispettare la legge, la legalità, le regole.

Il calendario scolastico lo definisce Regione Lombardia.Le scuole possono derogare per esigenze comprovate legate al piano dell’offerta formativa”. Sul caso dell’istituto comprensivo Iqbal Masih, “l’ufficio scolastico regionale della Lombardia, che è un organo del ministero, sta facendo delle verifiche.

L’ufficio scolastico regionale – ha spiegato Valditara – sta verificando innanzitutto se la delibera” con la quale la scuola ha scelto di chiudere in occasione della fine del Ramadan “è stata motivata, perché le delibere in deroga al calendario regionale devono essere sempre motivate”.E, “in secondo luogo se effettivamente questa deroga corrisponde a delle esigenze di natura didattica legate al piano dell’offerta formativa.

Dopodiché l’ufficio scolastico regionale farà le sue opportune valutazioni.E’ un problema di rispetto della legge e delle regole”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spagna, bimbe di 2 e 4 anni trovate morte in casa. La madre: “Avvelenate dal papà”

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(Adnkronos) – Due bambine di 2 e 4 anni sono state ritrovate morte nella casa del padre ad Alboloduy in Almería.Secondo quanto riporta El Mundo l’uomo di 35 anni si è tolto, poi, la vita.

Il corpo delle piccole è stato ritrovato dalla madre di 23 anni che ha chiamato gli agenti di polizia e accusato il suo ex compagno di averle avvelenate.L’uomo aveva un’ordinanza restrittiva dal 2022, perché la donna lo aveva denunciato per violenza domestica, sostenendo di essere stata picchiata ripetutamente anche quando era incinta.  A causa della denuncia di maltrattamenti, il Tribunale spagnolo per la violenza contro le donne aveva emesso per la compagna un’ordinanza restrittiva di 500 metri e aveva disposto l’applicazione di un braccialetto di sicurezza al presunto aggressore per evitare contatti con la compagna.

Il processo era stato fissato per il 10 aprile presso il Tribunale penale di Almería.Per ordine del giudice l’uomo poteva, comunque, vedere le bambine il sabato e la domenica di ogni settimana tra le 12 e le 18.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)