(Adnkronos) –
Maxi taglio dei posti di lavoro a livello globale per Unilever.Il colosso dei beni di consumo ridurrà il personale di 7.500 unità con l’obiettivo di risparmiare 869 milioni di dollari, circa 800 milioni di euro nei prossimi tre anni. Produttore di prodotti cult e popolari dalla Marmite ai saponi Dove, il gruppo ha fatto sapere che con questi risparmi punta ad investimenti in tecnologie per rafforzare la produttività. “Ci impegniamo a portare avanti il nostro programma di produttività consultando i rappresentanti dei dipendenti e rispettando e curando le persone che ne sono coinvolte”, ha commentato lo chief executive Hein Schumacher”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Da Unilever maxi taglio al personale, via 7.500 persone
Gas, firmato a Berlino accordo di solidarietà tra Italia e Germania: a cosa serve
(Adnkronos) – Un accordo intergovernativo bilaterale di solidarietà tra Italia e Germania in materia di gas è stato firmato oggi a Berlino dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e dal collega tedesco dell’Economia e della Protezione climatica, Robert Habeck.La firma è stata apposta presso il ministero degli Esteri tedesco a margine del ‘Dialogo di Berlino sulla transizione energetica’ (Betd). “In base all’accordo l’Italia, attraverso il Mase, e la Germania, attraverso il ministero federale per gli Affari economici e il Clima, si impegnano ad attivare, in caso di emergenza, tutte le misure necessarie, di mercato e non, al fine di provvedere all’approvvigionamento di gas naturale dei clienti protetti della Parte richiedente, nel rispetto delle norme di sicurezza tecnica del sistema gas di ciascuna parte”, si legge in una nota del Mase. Sempre sul gas è stato firmato anche un Addendum trilaterale tra Italia, Svizzera e Germania. “Siamo molto soddisfatti di firmare oggi questo accordo che è uno degli obiettivi concreti indicati dal Piano di Azione Italo-Tedesco sottoscritto ad ottobre dai nostri due capi di Governo”, ha dichiarato Pichetto. “Al tempo stesso – ha aggiunto – è un tassello del quadro europeo di sicurezza energetica e di risposta alla crisi derivata dall’aggressione russa all’Ucraina.
Questo accordo prevede misure di extrema ratio, con meccanismi di compensazione e di rispetto dei limiti dei sistemi di trasporto del gas, da attuare una volta esaurite le misure disponibili a livello nazionale, nel caso uno dei Paesi sia colpito da una grave crisi”. “Ma credo che l’impegno maggiore che Italia, Germania e gli altri paesi europei devono mettere in campo è quello per prevenire che si creino le condizioni per l’attivazione di questi accordi. È quanto abbiamo fatto a Bruxelles quando l’Italia ha promosso il price cap”, ha chiarito il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. “Mi fa piacere – ha concluso – che si sia riusciti a trovare una intesa per includere in questo schema gli amici svizzeri, con uno strumento teso ad aumentare il livello di sicurezza energetica dei nostri Paesi.In questo modo consolidiamo il nostro ruolo di hub energetico europeo”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Michelle Hunziker e Alessandro Carollo si sono lasciati
(Adnkronos) – È finita dopo alcuni mesi la relazione fra Michelle Hunziker e Alessandro Carollo.La notizia, pubblicata sul sito del settimanale ‘Chi’, è stata confermata alla testata da “fonti vicine alla coppia”. “Di recente – racconta ‘Chi’ – Michelle era andata in vacanza alle Maldive con le figlie e la sua manager, senza il compagno.
E, nei giorni scorsi, ‘Chi’ l’ha immortalata in un agriturismo per un breve soggiorno di relax sempre con le figlie e la sua manager, nuovamente senza Carollo”. Decisivi per l’addio, secondo il settimanale, “la distanza (lui vive a Roma e lei a Milano) e la scelta di Michelle di dare priorità alle sue figlie”.Di recente, proprio in un’intervista a ‘Chi’, la showgirl, in onda con ‘Michelle Impossibile & Friends’ e a breve con ‘Striscia la notizia’, aveva preferito non rispondere alla domanda su Carollo, dicendo di voler proteggere la propria famiglia dal gossip. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Recensioni false, Amazon vince causa civile in Italia
(Adnkronos) –
Amazon ha conseguito un’importante vittoria in Italia nella sua lotta contro le recensioni false, a seguito della sentenza emessa dal Tribunale di Milano contro malintenzionati che hanno tentato di agevolare la pubblicazione di valutazioni a 5 stelle sullo store Amazon.it.La sentenza, la prima emessa da un tribunale civile in Italia contro un sito di recensioni false, ha portato all’immediata chiusura del sito Realreviews.it e ha vietato al suo gestore di porre in essere attività simili in futuro.
Lo annuncia una nota del colosso dell’ecommerce. La sentenza del tribunale di Milano, si legge, è la conseguenza di un’azione legale intrapresa da Amazon contro Realreviews.it, che ha rivelato come il sito offrisse ai potenziali recensori un rimborso completo dei prodotti acquistati se avessero pubblicato e fornito la prova di una recensione a 5 stelle.Il tribunale ha stabilito che il proprietario del sito ha agito in violazione delle leggi sulla concorrenza sleale, causando così un danno sia ad Amazon che ai suoi clienti.
L’azione legale promossa in Italia fa parte di una più ampia e continua attività di Amazon volta a contrastare le recensioni false a livello globale.L’anno scorso Amazon ha preso provvedimenti nei confronti di 44 malfattori in Europa, promuovendo 9 nuove azioni legali in Spagna, Germania e Francia. “La sentenza del Tribunale di Milano segna una tappa importante nella nostra lotta per proteggere i clienti dalle recensioni false.
Il nostro obiettivo è assicurare che ogni recensione sullo store di Amazon sia affidabile e che rifletta le reali esperienze dei consumatori”, ha detto Claire O’Donnell, direttore di Selling Partner Trust & Store Identity di Amazon. “Intraprendendo azioni legali contro questi soggetti, Amazon sta mandando un chiaro messaggio sull’intenzione di perseguire i malintenzionati”, ha concluso O’Donnell. Commentando questi sviluppi, Federico Cavallo, responsabile Relazioni Esterne di Altroconsumo ha aggiunto: “Altroconsumo denuncia da tempo il fenomeno delle recensioni abusive, un fenomeno illecito e dannoso, che inganna e colpisce in primis i consumatori in buona fede.Già nel 2019 una nostra indagine aveva messo in luce il tema dei servizi di boosting e avevamo avviato svariate azioni sia con le procure che con Agcm per porre fine agli illeciti e chiedere di fare luce sulla compravendita di recensioni false sul web e sui social network.
Non possiamo quindi che plaudere all’impegno di Amazon e alla prima storica sentenza emessa da un tribunale civile in Italia contro un sito di recensioni false, che ha portato all’immediata chiusura del sito Realreviews.it e ha proibito al suo gestore di intraprendere attività simili in futuro”, ha concluso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Morto a 42 anni Konstantin Koltsov, ex campione di hockey e fidanzato della tennista Sabalenka
(Adnkronos) – E’ morto a 42 anni l’ex giocatore professionista bielorusso di hockey su ghiaccio Konstantin Koltsov.Fidanzato con la tennista Aryna Sabalenka, noto per la velocità con cui pattinava sul ghiaccio, nel ruolo di attaccante ha giocato per la nazionale bielorussa alle Olimpiadi del 2002 e del 2010 e ha trascorso una parte di tre stagioni con i Pittsburgh Penguins della National Hockey League dal 2002 al 2006.
Dopo aver lasciato la NHL, ha giocato all’estero con il Salavat Yulaev, di cui recentemente era diventato assistente allenatore.La squadra ha rilasciato un comunicato per confermare la sua morte: “È con profondo dolore che vi informiamo che l’allenatore del Salavat Yulaev, Konstantin Koltsov, è deceduto.
Era una persona forte e allegra, era amato e rispettato da giocatori, colleghi e tifosi”. Le cause del decesso non sono state rese note, si legge sui media stranieri.Sabalenka, 25 anni, si trova attualmente a Miami per preparare il Miami Open e Koltsov, secondo il Daily Mail, l’aveva raggiunta in Florida prima della sua morte improvvisa.
La morte del fidanzato della tennista arriva solo cinque anni dopo quella del padre.Come Koltsov, anche lui giocava a hockey su ghiaccio da professionista. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Nuova provocazione di Trump: “Ebrei che votano dem odiano loro religione”
(Adnkronos) – Nuova ‘provocazione’ di Donald Trump che in un’intervista ha accusato gli ebrei che votano per il Partito Democratico di “odiare la loro religione” ed Israele. “Ogni persona ebrea che vota per i Democratici odia la sua religione”, ha dichiarato il candidato repubblicano alla Casa Bianca in un’intervista con Sebastian Gorka, un ex funzionario della sua Amministrazione. “Odiano ogni cosa di Israele e dovrebbero vergognarsi perché Israele sarà distrutto”, ha rincarato la dose l’ex presidente, che ha anche accusato i Dem di “odiare Israele” date le critiche al primo ministro, Benjamin Netanyahu, per la guerra a Gaza. Non è la prima volta che Trump si lascia andare ad osservazioni del genere.Quando era presidente nel 2019, affermò che “tutti gli ebrei che votano per un democratico” mostrano “grande slealtà” o sono disinformati. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Fiorello: “Vittoria Putin? L’inno scelto è Gelato al cioccolato in russo”
(Adnkronos) – Si è aperta con un commovente duetto tra Fiorello e la figlia Angelica per la Festa del Papà la puntata di questa mattina di ‘Viva Rai2’.I due, arrivati su una 500 d’epoca rosso fuoco, hanno cantato insieme “La prima cosa bella” di Nicola Di Bari.
Ospiti musicali della puntata la band punk rock dei La Sad, “figli modello che tutti i genitori vorrebbero”, ha ironizzato tra le risate, circodato da creste e borchie dei tre componenti della band. Tra le prime notizie della rassegna stampa, le elezioni in Russia e i recenti commenti di Matteo Salvini che hanno scatenato la polemica con Tajani: “Salvini dice che il popolo è sovrano: quando decide, ha ragione.Tranne però quando decide in Sardegna e in Abruzzo”, ha scherzato il conduttore. “Salvini, inchino a Putin.
Attenzione, non è un inchino a 90 gradi, ma all’88, perché a 90 è pericoloso”, ha chiosato.Poi Rosario ha elencato chi ha fatto i complimenti a Putin: “da Xi a Maduro, l’alleanza degli autocrati tifa Mosca.
Pensa questi, per batterli alle elezioni neanche gli Avengers possono farcela.Tra l’altro hanno fatto questo nuovo format dove si sono iscritti tutti quanti, Dittatori’s Got Talent”.
Infine: “Putin festeggia la rielezione nella Piazza Rossa, tra l’altro hanno scelto l’inno: è Gelato al cioccolato in russo”, ha detto Fiorello facendo partire la versione russa del brano portato al successo da Pupo. Tornando poi alle notizie di politica interna, vivo il dibattito sull’appoggio di Calenda al candidato del centrodestra in Basilicata: “Calenda se n’è andato dal centrosinistra.Sta de qua, poi de qua, poi de là… il ballo del Qua Qua di Calenda!”, ha detto Fiorello.
Che ha poi lanciato tra le risate lo slogan preelettorale: “Everybardi needs somebardi”. “Conte a Calenda ‘Non sei credibile, la tua politica mi fa orrore’, hanno litigato.Un dissing come fanno i rapper e i trapper, anzi questo è un Pd-issing”, ha aggiunto Fiorello tra le risate del Glass. Anche il centrodestra alla ricerca del famigerato Campo largo: ”Parliamo della destra, adesso anche loro con il Campo largo.
Ci sono questi nuovi amori, come Calenda che va a destra, il Campo-rella”. Invece, sui recenti sviluppi riguardo l’eredità di Silvio Berlusconi, sembra che i figli siano arrivati ad un accordo: “Siglato l’accordo sulle ville tra i figli, Macherio va a Barbara, A Marina va Villa Campari.Oltre a villa Campari, vuole prendere anche quella vicino, Villa Prosecco per fare Villa Spritz.
Pier Silvio, il figlio, invece dice ‘Televisione?Sfide difficili, ma noi assumiamo’”, ha detto lo showman, che non ha perso l’occasione per scherzare con l’amministratore delegato Rai: “So che Roberto Sergio sta già mandando il curriculum!”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ucraina-Russia, Medvedev: “Discutere di disarmo con Usa è come farlo con Hitler”
(Adnkronos) – Nelle condizioni attuali un eventuale negoziato tra Russia e Stati Uniti sulle armi strategiche sarebbe come se durante la Seconda Guerra Mondiale l’Urss avesse accettato di negoziare con Hitler sul disarmo.Così il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, citato dall’agenzia Tass. “Apertamente, senza esitare, stanno conducendo una guerra ibrida contro di noi.
Usano qualsiasi cosa: forniture enormi di armi al nemico, invio di specialisti militari e lavoro delle forze di intelligence.Poi dicono che vogliono riprendere il dialogo strategico sugli armamenti.
No, sarebbe come aver negoziato con Hitler sull’abbassamento della soglia delle armi offensive durante la Grande Guerra Patriottica”, ha scritto Medvedev su Telegram.L’ex presidente ha osservato che la retorica dei leader occidentali colpisce per la sua incoerenza: “Ogni giorno pronunciano discorsi che sono delle perle”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Elezioni Russia, Tajani: “Salvini? Non è una frase che mina coesione del centrodestra”
(Adnkronos) – Sulla Russia “la posizione del governo è molto chiara, l’ha ribadita il presidente del Consiglio ieri sera”.A sottolinearlo rispondendo ad una domanda sulle parole di Salvini è stato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo a Radio 24. “Sono elezioni che soprattutto nelle aree occupate sono di fatto illegittime, poi Putin rimane presidente della Federazione russa, ma certamente il modello democratico non è lo stesso modello dell’Italia e dei paesi dell’Unione Europea, per usare un eufemismo…
Una democrazia un po’ singolare”, ha aggiunto. E su eventuali divergenze interne alla maggioranza, Tajani insiste: “Mi pare che sia tutto chiarito a questo punto…la maggioranza è coesa, siamo uniti adesso alle elezioni regionali in Piemonte, alle elezioni regionali in Basilicata, in amministrazioni comunali.
Non è una frase che mina la coesione del centrodestra, i problemi sono semmai nell’altro campo non nel nostro”. “Ogni forza politica ha delle posizioni che possono essere differenti – ha aggiunto – ma non c’è una sostanziale divergenza: in Parlamento abbiamo sempre votato nella stessa maniera, il centro destra è sempre stato assolutamente coeso”. Il sostegno a Kiev, continua Tajani, “non è mai stato in discussione, siamo in prima linea a sostenere l’indipendenza, la libertà di un paese che è stato attaccato in violazione del diritto internazionale da parte della Federazione russa, lo abbiamo ribadito anche ieri durante la riunione del Consiglio affari esteri a Bruxelles”, dice ribadendo la posizione italiana sulla guerra in Ucraina. Interpellato sull’opportunità di un dialogo con il Cremlino, il vicepremier e ministro degli Esteri sottolinea che “bisogna vedere che cosa significa il dialogo: noi abbiamo sempre detto che non siamo mai stati in guerra con la Russia, abbiamo sempre detto che la Russia non è Putin e Putin non è la Russia.Quando diamo giudizi negativi sul Cremlino non significa che diamo giudizi contro il popolo russo.
Detto questo però il Cremlino deve rispettare alcune regole”. “Noi vogliamo che si arrivi alla pace”, osserva il ministro. “Quindi per forza la diplomazia deve svolgere il proprio ruolo: noi siamo pronti a sostenere tutte le iniziative di pace, fermo restando che non si può mettere in discussione il diritto internazionale, quindi l’indipendenza e la libertà dell’Ucraina non possono essere messe in discussione.Perché aiutiamo l’Ucraina?”, ha poi chiesto. “Perché vogliamo che l’Ucraina non soccomba di fronte alla Russia e quindi si possa – tra due contendenti in una situazione di stallo – arrivare ad un confronto che ha la possibilità di raggiungere la pace, che è il nostro obiettivo finale, ma una pace giusta”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Meloni: “Con Mattarella rapporti ottimi. Sinistra allo sbando”
(Adnkronos) – I rapporti della presidente del Consiglio Giorgia Meloni con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella? “Sono ottimi, anzi lo ringrazio perché non fa mai mancare il suo sostegno, non tanto al governo ma alla nazione.E’ un rapporto che gestiamo personalmente e direttamente, e quindi diciamo che quelli che brigano per cercare di comprometterlo temo che rimarranno delusi”.
Così la premier in un’intervista ad Agorà, su Rai3. Continua Meloni: “Dopodiché, che cosa vedo io?Vedo una sinistra allo sbando, che cerca di schermarsi dietro la benevolenza del Presidente della Repubblica, che è una figura unificante, perché non sa come spiegare la sua contrarietà a una riforma che vuole banalmente consentire agli italiani di scegliere direttamente da chi farsi governare.
E quindi loro, non sapendo come dire che preferiscono fare i governi all’interno del palazzo, cercano altre tematiche, altre ragioni, ma non regge”, sottolinea. “Io rinuncerei, e rinuncerò, alla guida della nazione quando dovessi rendermi conto che non ho più il consenso dell’italiani per farlo, perché questa non è una vita che si può fare senza ragione, non è una cosa che tu fai per te stesso.O almeno non io.
Ho conosciuto qualcuno che diceva “poi quando lo vedi com’è…“, adesso che l’ho visto, e anche peggio.E’ una cosa che si fa, che io sto cercando di fare al meglio, ma devi sapere che lo stai facendo per qualcuno.
Devi sapere che qualcuno ci crede con te.Quindi non potrei farlo se mi rendessi conto che non ho più il consenso degli italiani per farlo.
Non potrai più farlo se non avessi più la libertà di farlo come io ritengo che vada fatto.Cioè la libertà di incidere: non sto qua a sopravvivere.
Non tutto riesce perfettamente, non sempre diciamo vinci, però devo sapere che stai cambiando qualcosa”, dice ancora la premier. Alle elezioni europee “per me – spiega la premier – una vittoria sarebbe confermare i voti che mi hanno portato a Palazzo Chigi un anno e mezzo fa, e sarebbe cosa non facile: non accade spesso che dopo un anno e mezzo chi è il governo possa confermare quel consenso.Ma è sicuramente un obiettivo al quale punto”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ancora sole, ma è rischio maltempo nel weekend: le previsioni meteo di oggi
(Adnkronos) – Ancora sole e clima primaverile sull’Italia, ma il rischio maltempo è ancora alle porte.Precisamente alle porte del prossimo weekend, quando potrebbe arrivare la pioggia ma anche la neve fino a 900 metri di quota, anche sulle regioni centrali.
Questo il quadro delle previsioni meteo delineate dagli esperti per la giornata di oggi, 19 marzo, e per i prossimi giorni.Oggi, intanto, qualche piovasco sul versante adriatico e al Sud, ma all’insegna del miglioramento. Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma che la giornata di oggi sarà all’insegna di qualche dispetto piovoso, ma anche di una rimonta anticiclonica. L’aumento della pressione dal Nord Africa spingerà via la veloce perturbazione arrivata dalla Francia: si prevedono le ultime piogge al mattino tra Marche e Puglia, localmente anche su Campania, Basilicata e Calabria; dal pomeriggio non si escludono isolati temporali a ridosso dei rilievi meridionali, ma inizierà una fase soleggiata non lunga ma gradevole. L’alta pressione proverà, infatti, ad espandersi sul Mediterraneo Centrale regalando una maggior stabilità atmosferica su tutta l’Italia almeno fino a giovedì 21; anche le temperature sono attese in sensibile aumento, specie nei valori massimi. Questo miglioramento arriverà puntuale con l’inizio della Primavera: l’Equinozio quest’anno cade alle ore 4:06 di mercoledì 20 marzo e tutta l’Italia vedrà le rondini primaverili svolazzare in un cielo azzurro.
Solo tra Calabria e Sicilia il volo sarà disturbato da qualche nuvola in più. Come sappiamo, però, ‘una rondine non fa primavera’: dopo la doppietta serena ‘Equinozio e 21 marzo’ all’insegna del sole, entreremo di nuovo in una fase più instabile. Tra giovedì 21 notte e venerdì 22, infatti, una massa d’aria instabile in transito sui Balcani causerà qualche locale acquazzone verso il nostro meridione.Il tempo poi peggiorerà ancora di più nel weekend delle Palme con il ritorno della neve fino a 900 metri di quota anche sulle regioni centrali. Al momento si tratta di una tendenza meteo e sappiamo che, specie durante il mese di marzo, spingere le previsioni oltre i 3-4 giorni è molto rischioso: ma il vero rischio, soprattutto domenica, è di trovarsi davanti ad un estremo ribaltone. Si teme una ‘Sciabolata Artica Tardiva’, una saccatura profonda e molto stretta colma di aria gelida in discesa direttamente dal Circolo Polare norvegese.
Se questo affondo si concretizzasse, come attualmente previsto dai modelli meteorologici, avremo un crollo delle temperature di almeno 10 gradi da Nord a Sud, il ritorno della neve sugli Appennini fino a 900 metri di quota e venti molto forti su tutto lo Stivale.Già il sabato, tra l’altro, potrebbe essere a rischio nubifragi in Val Padana con nevicate sulle Alpi fino a quote basse per il periodo.
In sintesi, un colpo di coda invernale dopo appena tre giorni dall’inizio della Primavera. Martedì 19.Al nord: bel tempo salvo nebbie fino al mattino in Val Padana.
Al centro: alternanza tra nubi e schiarite; veloci piovaschi sul versante adriatico al mattino.Al sud: instabile con piogge sparse sui settori peninsulari, miglioramento dal pomeriggio. Mercoledì 20.
Al nord: bel tempo salvo nubi basse mattutine in Val Padana.Al centro: cielo sereno o poco nuvoloso.
Al sud: poco nuvoloso. Giovedì 21.Al nord: cielo a tratti molto nuvoloso o pure coperto.
Al centro: cielo sereno.Al sud: ampio soleggiamento. TENDENZA: da venerdì il tempo potrebbe peggiorare a causa dell’arrivo di successive perturbazioni, dapprima dai Balcani poi dal Polo Nord durante il weekend delle Palme. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ostia, camion si ribalta sulla scogliera: autista salvato
(Adnkronos) – Un camion si è ribaltato oggi sulla scogliera su cui si lavora a Ostia, davanti alla spiaggia sul litorale di Roma.Dalle 7 di questa mattina, i Vigili del Fuoco del distaccamento di Ostia sono intervenuti nell’area centrale di Piazzale Magellano per il ribaltamento di un mezzo direttamente sulla scogliera.
L’autista, rimasto incastrato all’interno della cabina è stato estratto in discrete condizioni dai Vigili del Fuoco ed affidato alle cure sanitarie.L’intervento è proseguito con la messa in sicurezza del mezzo pesante.
Sul posto sono intervenuti anche Polizia di Stato e 118. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Trasporti, Nessi (Asstra): “Uniformare il sistema tariffario in Lombardia”
(Adnkronos) – “Sarebbe opportuno risolvere il tema legato alla bigliettazione elettronica e alla interoperabilità dei sistemi.In tutta la Regione Lombardia ci sono delle tariffe diverse da zona a zona che rendono difficile e problematico, sia per noi gestori che per il cliente, poter gestire un sistema uniforme”.
Lo ha dichiarato Antonio Nessi, direttore Asstra Lombardia, durante il convegno ‘I trasporti a 360°.Un anno di sfide e un futuro di obiettivi’ organizzato dall’assessorato ai trasporti di Regione Lombardia.
Per Nessi è anche importante apportare interventi alla Legge 6 “che non riguarda solo la questione centrale della governance”, ma anche “gli indirizzi per avviare le procedure di gara”, ha dichiarato. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Trasporti, Fiorentini (Enel Italia): “Situazione da migliorare sulle stazioni di ricarica”
(Adnkronos) – “Se guardiamo un’ideale mappa con una dispersione delle colonnine di ricarica in Lombardia, ci sono delle aree scoperte.Da questo punto di vista, ci sono margini di miglioramento.
Bisogna installare le colonnine dove servono”.Con queste parole Claudio Fiorentini, responsabile Area Nord Affari Territoriali Sostenibilità e Affari Istituzionali Italia ENEL Italia, è intervenuto al convegno organizzato dall’assessorato ai trasporti di Regione Lombardia ‘I trasporti a 360°.
Un anno di sfide e un futuro di obiettivi’. “Siamo del gruppo Enel – ha specificato Fiorentini – operiamo nell’ambito della mobilità sostenibile con il brand di Enel XWay, serviamo circa 2000 comuni e abbiamo attualmente 20 mila punti di ricarica in Italia, di cui 2360 in Lombardia, che diventeranno circa 3000 a giugno-luglio di quest’anno, perché si aggiungeranno i circa 500 punti di ricarica veloce che stiamo installando nell’ambito del Pnrr.La Regione Lombardia è la prima regione in Italia per infrastrutture di ricarica, questo è un vanto a cui bisogna dare atto anche all’assessorato che evidentemente ha facilitato questo percorso con circa 9400 di punti di ricarica”. Per avvicinare le famiglie al mercato dell’elettrico, secondo Fiorentini, sarebbe però utile “qualche iniziativa a favore di aziende che vogliano rinnovare il proprio parco circolante”.
Inoltre per Fiorentini sarebbe opportuno “ragionare con una certa pianificazione” riguardo le stazioni di ricarica per i mezzi elettrici pesanti che ad oggi in Lombardia sono 86.Infine, il responsabile Area Nord Affari Territoriali Sostenibilità e Affari Istituzionali Italia ENEL Italia, ha sottoposto alla platea la necessità di incrementare il numero di colonnine in autostrada: “In Lombardia abbiamo 421 colonnine in un raggio di tre chilometri dall’uscita dei caselli autostradali, ma soltanto 138 lungo lungo le autostrade.
E anche questo è probabilmente un ambito di miglioramento rispetto a quelle che sono le esigenze e le aspettative di chi dovrà muoversi su gomma in modo sostenibile”, ha concluso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Grande Fratello, finale alle porte: due eliminati, scelto il terzo finalista
(Adnkronos) – A sole due settimane dalla finale, due gli inquilini eliminati dalla casa del Grande Fratello nell’ultima puntata andata in onda ieri, 18 marzo.Ad uscire a un passo dal traguardo sono Anita Olivieri, eliminata dal televoto, e Paolo Masella, costretto a dire addio alla casa dal televoto flash.
E’ invece Massimiliano il più votato dal pubblico, che diventa così terzo finalista dopo Beatrice Luzzi e Rosy Chin. Per i quattro inquilini al televoto – Greta, Anita, Sergio e Simona – giunge il momento di scoprire il verdetto definitivo che decreterà una nuova eliminazione.Alfonso invita quindi i quattro a disporsi con le spalle verso il Led e annuncia che, per il momento, a salvarsi sono Greta e Simona. Dopo una lunga attesa, gli inquilini si preparano quindi ad ascoltare il verdetto definitivo.
Avendo affrontato un percorso piuttosto tumultuoso, Anita crede che a dover abbandonare la Casa sia proprio lei.Sergio, invece, ammette di non avere le idee chiare su ciò che potrebbe accadere.
Ripensa a Greta e, seppur dispiaciuto per l’eventuale e improvviso distacco, si dice felice per aver avuto l’opportunità di conoscerla: “Mi dispiacerebbe lasciarla, ma sono contento di averla trovata”. Alfonso annuncia che, a sette giorni dalla finale, a dover abbandonare definitivamente la Casa più spiata d’Italia è Anita. “Questo è stato un percorso incredibile”, esclama la ragazza.Si dice fiera per quanto fatto in questa splendida esperienza e ringrazia tutti per averle dato questa bellissima opportunità che le ha permesso di crescere: “Sono felicissima, credo di aver dato tutto”.
Dopo abbracci e affettuosi baci, Anita abbandona la Casa in compagnia del suo elefantino. Con la finale alle porte, e per decretare il terzo finalista, un televoto flash attende il pubblico all’1 di notte passata.Il concorrente più votato andrà in finale, mentre quello con meno consenso abbandonerà il gioco. Alfonso manda gli Inquilini in Superled e chiede a tutti di scegliere uno di loro da mandare in finale.
Inizia Massimiliano che vota Giuseppe, elogiando il ragazzo per la sua semplicità.Letizia, senza troppe sorprese, nomina Paolo così come Alessio, seppur per motivazioni differenti.
Per dimostrare amore e gratitudine, Greta sceglie Sergio mentre Paolo ricambia il voto della fidanzata. Simona dà la sua preferenza a Massimiliano, Perla, per onorare il suo legame con Letizia, nomina la sua amica del cuore.Per il percorso fatto, Sergio decide di dare il suo voto a Massimiliano.
La decisione delude Greta che, però, accetta senza ribattere.Si passa a Federico che, girando la carta, svela di aver nominato Paolo.
Giuseppe, tra le risate, spiega di aver votato nuovamente sé stesso.Se non ci crede lui per primo, come può arrivare in finale?
Sia Beatrice che Rosy nominano Giuseppe per la tenacia avuta durante tutti questi mesi. Alla fine, i due più votati sono Giuseppe e Paolo i quali dovranno prendere una decisione importante.Possono trascinare un terzo concorrente al televoto oppure andare solamente loro due.
Dopo una lunga discussione, i ragazzi optano per Massimiliano, così al telefoto finiscono Giuseppe, Paolo e Massimiliano. Alfonso chiude il televoto e manda i tre concorrenti davanti al led.Per prima cosa annuncia il primo finalista che risulta essere Massimiliano.
L’uomo esulta mentre gli altri applaudono, un po’ sorpresi.Si passa al momento più difficile della serata, ossia l’eliminazione. Giuseppe ringrazia Beatrice per averlo aiutato a crescere.
Senza di lei non sarebbe diventato un uomo migliore.Paolo si rivolge a Letizia per tutto l’amore che gli ha donato.
Alfonso legge il verdetto: il pubblico ha deciso che a dover abbandonare la Casa è Paolo.Il ragazzo fa un inchino e ringrazia tutti.
Letizia rimane pietrificata, forse travolta da mille emozioni.Gli Inquilini accompagnano il concorrente alla Porta Rossa.
Letizia lo bacia appassionatamente prima di lasciarlo andare.Dopo i saluti di rito, Paolo va via.
La sua avventura finisce qui. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Zeppole di San Giuseppe al Forno: Tradizione Golosa
Delizie tradizionali e leggere: preparale al forno seguendo la ricetta.Accompagna con vino dolce o spumante per una festa indimenticabile.
Ricetta delle Zeppole di San Giuseppe al forno
Zeppole al forno: leggere e golose Delizia tradizionale per festeggiare San Giuseppe.
Accompagnale con un vino dolce o uno spumante.Celebrare San Giuseppe con le Zeppole al forno è un piacere unico.
La loro leggerezza e bontà si sposano perfettamente con un vino dolce come il Moscato d’Asti o uno spumante fresco.Segui la ricetta per deliziare il palato con un tocco tradizionale e goloso.
**Ingredienti:**
– 250 ml di acqua
– 100 g di burro
– 150 g di farina
– 4 uova
– Scorza grattugiata di 1 limone
– Un pizzico di sale
– Zucchero a velo e ciliegine candite per decorare
**Procedimento:**
- In una pentola, porta ad ebollizione l’acqua con il burro e il sale.
- Aggiungi la farina in una volta sola, mescola energicamente fino ad ottenere un impasto omogeneo.
- Togli dal fuoco e lascia intiepidire leggermente.
- Aggiungi le uova una alla volta, mescolando bene dopo ogni aggiunta.
- Incorpora la scorza di limone grattugiata.
- Trasferisci l’impasto in una sac à poche e forma delle piccole ciambelle su una teglia rivestita di carta forno.
- Inforna a 200°C per circa 25-30 minuti, fino a doratura.
- Una volta raffreddate, spolverizza con zucchero a velo e guarnisci con ciliegine candite.
Israele-Hamas, negoziati in salita dopo operazione Idf ad Al-Shifa
(Adnkronos) – Funzionari egiziani hanno dovuto premere sui negoziatori di Hamas per convincerli a non sospendere la loro partecipazione ai colloqui a Doha, in Qatar, sulla tregua e sulla liberazione degli ostaggi trattenuti a Gaza dopo la nuova operazione israeliana sull’ospedale Al Shifa di Gaza City.Ad affermarlo è stata una fonte egiziana parlando con la pubblicazione qatarina con sede a Londra Al-Araby Al-Jadeed.
L’intervento per assicurare il proseguimento dei colloqui sarebbe stato compiuto ieri mattina.Secondo la stessa fonte, sembra improbabile che i negoziati sfocino in una tregua permanente: “Nonostante il vivo interesse dei mediatori a fare culminare l’attuale ciclo di negoziati in un successo, le loro ambizioni non arrivano al raggiungimento di un cessate il fuoco permanente nella Striscia di Gaza”, afferma la fonte.
A riferirne è il Times of Israel. Il capo del Mossad David Barnea e altri delegati israeliani di alto livello sono partiti ieri per Doha, aveva rivelato una fonte ben informata alla Nbc News, sottolineando che c’è una forte pressione americana per cercare di raggiungere un accordo.Il gabinetto di sicurezza israeliano nella notte di lunedì ha dato l’ok alla missione del team guidato dal direttore del Mossad, che ha ricevuto “un mandato generale” a condurre negoziati attraverso mediatori egiziani e qatarini, riferiscono fonti israeliane. I colloqui a Doha potrebbero durare due settimane, afferma un funzionario israeliano secondo quanto riporta il Times of Israel.
A determinare la tempistica dei negoziati sarebbe la difficoltà che i mediatori di Hamas in Qatar avrebbero a comunicare con i leader del gruppo che si trovano nella Striscia di Gaza assediata. Obiettivo dei colloqui, prosegue il funzionario, è quello di arrivare a una tregua di sei settimane nei combattimenti a Gaza in cambio della liberazione di quaranta ostaggi. Le delegazioni di Israele e Hamas arrivate in Qatar per discutere dell’accordo alloggerebbero in due stanze separate da un corridoio nello stesso hotel a Doha., riporta il Times of Israel, sottolineando che tra le parti non ci sarà alcun contatto diretto, mentre i mediatori favoriranno la comunicazione facendo la spola tra le due stanze. Il sito precisa che i colloqui sono iniziati ieri sera con la delegazione israeliana che ha preso parte all’iftar, il pasto che rompe il digiuno durante il Ramadan, con la controparte qatariota.Funzionari israeliani hanno detto che si aspettano che i colloqui andranno avanti almeno due settimane e che la delegazione di Hamas riferirà ogni decisione a Yahya Sinwar, che si ritiene si trovi nei tunnel di Gaza. “Oggi ho parlato nuovamente con il Primo Ministro Netanyahu degli ultimi sviluppi in Israele e Gaza.
Ho affermato ancora che Israele ha il diritto di perseguire Hamas, un gruppo di terroristi responsabile del peggior massacro contro il popolo ebraico dai tempi dell’Olocausto.E ho ribadito la necessità di un cessate il fuoco immediato come parte di un accordo per la liberazione degli ostaggi, della durata di diverse settimane, in modo da poter riportare gli ostaggi a casa e aumentare gli aiuti ai civili a Gaza”.
A scriverlo su X dopo il colloquio con il premier israeliano Benjamin Netanyahu è stato il presidente americano Joe Biden. “Ho chiesto al Primo Ministro di inviare una squadra a Washington per discutere di come colpire Hamas senza una vasta operazione di terra a Rafah”, conclude. Il segretario di Stato americano Antony Blinken si recherà in Arabia Saudita ed Egitto domani e giovedì per discutere degli sforzi volti a garantire un accordo sul cessate il fuoco a Gaza ed incrementare gli aiuti umanitari al territorio palestinese.A dichiararlo è stato un portavoce del Dipartimento di Stato dalle Filippine, dove Blinken è attualmente in visita.
Blinken avrà colloqui con i leader sauditi domani a Gedda prima di recarsi giovedì al Cairo per colloqui con le autorità egiziane. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Festa del Papà: Origini, Tradizioni e Idee per Celebrare l’Amore Paterno
La Festa del Papà è un’occasione unica per onorare il ruolo paterno e rafforzare i legami familiari.In questo articolo, esploreremo le radici storiche, le tradizioni e le idee regalo per celebrare questo importante evento con affetto e gratitudine.
Celebrazione della Festa del Papà: Tradizione e Affetto Familiare
La Festa del Papà è un’occasione speciale per onorare il ruolo paterno.
Origini antiche e significato emotivo.Festa del Papà: Origini storiche risalenti all’antica Roma.
Celebrazione moderna con radici negli Stati Uniti.Evoluzione globale della festa.
Date e Tradizioni
Date variano da paese a paese.
Regali comuni includono carta, fiori, e gadget personalizzati.Riunioni familiari e pranzi speciali.
Idee Regalo
Scelta del regalo in base agli interessi del papà.
Opzioni varie: gadget tecnologici, esperienze uniche, accessori personalizzati.
Festa nel Mondo: Celebrazioni Diverse
Diverse culture, diverse tradizioni.Variazioni nella data e nel modo di celebrare.
Comune: riconoscimento e gratitudine per i padri.
Importanza: Legami Familiari Fortificati
La Festa promuove il legame familiare.Momento per esprimere gratitudine e amore.
Memorie preziose create insieme.
Ricorrenza: Riconoscimento e Apprezzamento
La Festa celebra la figura paterna.Riconoscimento dell’impegno e dell’amore dei padri.
Occasione per esprimere gratitudine.
Festa del Papà: Momento di Riflessione e Celebrazione
Riflessione sull’importanza del ruolo paterno.Celebrazione dell’amore e dell’affetto familiare.
Momento per onorare e ringraziare i padri.
Conclusioni: Celebrazione del Legame Familiare
La Festa è più di una ricorrenza; è un tributo al legame familiare.Momento di gratitudine e affetto.
Fabbri: Juve Stabia, il trend è quello di una grandissima squadra
Fabbri, le sue dichiarazioni nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”.
Fabio Fabbri, ex portiere della Juve Stabia degli anni ’90, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” per commentare con noi il momento delle Vespe.
Le dichiarazioni di Fabio Fabbri sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.
“C’è solo da far tanti complimenti a questa Juve Stabia perchè sta facendo un campionato straordinario.Stanno conducendo dall’inizio un campionato molto bello.
Mancano 6 gare da prendere una alla volta.Chi deve correre devono essere le altre dietro e la preoccupazione devono averle quelle dietro e non la Juve Stabia.
Il trend è quello di una grande squadra.
Ricordo il gran gol di Musella su punizione da una posizione impossibile nel campionato vinto per andare in C2 nell’ultima gara al Menti con l’Atletico Leonzio.Cucchi quell’anno ci disse fin dall’inizio che partivamo per vincere il campionato.
Quella squadra aveva tanta qualità e personalità in ogni componente della rosa.
Questa è una Juve Stabia spensierata, quando mancano 6 gare nella testa del calciatore c’è solo l’obiettivo che devi raggiungere.Se devi giocare quelle 6 partite e sai che ne devi giocare tre in casa viene da sé che devono preoccuparsi le altre che devono venire a giocare al Menti.
Questi ragazzi sono anche più forti delle avversità.
I meriti vanno dati ai ragazzi ma anche alla società e al tecnico che sta facendo benissimo oltre al pubblico che li sostiene.Ne ho giocate tante al Menti e ti da una forza incredibile.
La stampa è vogliosa come i ragazzi di raggiungere come i ragazzi quella promozione”.
I tanti ricordi con la Juve Stabia di Fabbri.
“Con la Salernitana fui colpito da una bottiglietta dai tifosi granata e avemmo il campo squalificato e fummo costretti a giocare al Pinto con la Sambenedettese l’ultima giornata.
Non dimenticherò mai quando si entrava dal sottopassaggio del Menti.Mi basterebbero 10 minuti di quell’adrenalina.
Quando uscivi dal tunnel e vedevi quello stadio pieno era una sensazione stupenda.
La squadra sicuramente trascina la passione dei tifosi.E il fatto di stare lassù dalla prima all’ultima giornata è stato un incentivo per venire allo stadio.
Mi ricordo il caffè di zio Vincenzo il magazziniere.
Ma lì si era creata una sorta di rito.C’era Giovanni Malafronte che aveva iniziato in quel periodo come aiutante di Vincenzo Guida.
Sul campo ci sono tanti ricordi, un paio indelebili.
I 15.000 di Caserta sul campo neutro al Pinto, me lo ricordo come fosse ora.Noi uscimmo la mattina con Veronici e vedevamo tutte queste auto di tifosi della Juve Stabia che arrivavano.
Quello è stato un ricordo bellissimo.Anche il ricordo dello spareggio con la Salernitana con 25000 da Castellammare.
Ricordo che prima di entrare in campo mi dissi fra me e me, spero di non fare errori.Mi dava la forza di concentrarmi ancora di più.
A Vasto con lo spareggio salvezza è iniziata l’era di Fiore.
Ricordo che a Latina conoscemmo il presidente Fiore e subito capimmo con chi avevamo a che fare.Il rigore decisivo ci diede la possibilità di fare una cavalcata magica dopo.
L’esodo fu massiccio nonostante stentavamo in quel campionato”.
Il ricordo di Roberto Fiore.
“Fiore aveva la vera passione del calcio e ci ha insegnato tanto.Era un signore.
Ho trascorso a Castellammare gli anni della giovinezza – continua Fabbri, ex portiere della Juve Stabia – e devo ringraziarlo perché mi ha dato la possibilità di esprimermi a certi livelli.E’ stato un passaggio determinante anche per la mia crescita.
La finale con la Salernitana avrei voluto rigiocarla anche ad armi pari senza squalifiche ed infortunati.
Thiam la struttura ce l’ha e secondo me è un portiere di prospettiva che può fare anche categorie superiori”.
I ricordi di tante battaglie.
“Mi sento spesso con Monti anche se mancano le occasioni per rincontrarci tutti.Abbiamo il gruppo ex Juve Stabia e ci sono le occasioni sui social per vederci.
L’importanza delle gare che si vanno a giocare è a conoscenza del gruppo.
Sabato si gioca a Sorrento e poi ce ne sarà una in meno.Bisogna fare il massimo concentrandosi sulla propria gara e poi le altre devono correre.
L’obiettivo è talmente vicino e i ragazzi trovano da soli la concentrazione.
Nella finale con la Salernitana ce ne cacciarono fuori tre e nella semifinale con la Reggina ce ne fecero squalificare altri tre, ma in ogni caso quella gara giocata in 8 contro 11 sembrò una gara non tanto normale.
Sono contento della mia carriera, il mio capitolo l’ho chiuso a Castellammare.Poi mi sono avvicinato a piazze più vicino casa che mi permettevano la sera di tornare.
Non ho recriminazioni e sono contento di ciò che ho fatto.Il calcio attuale non mi piace.
Non è il calcio genuino del mio tempo che mi piaceva di più”.
Narducci: Juve Stabia, non ti disunire!
Narducci, le sue dichiarazioni nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”.
Salvatore Narducci, tifoso della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” per commentare con noi il momento delle Vespe.
Le dichiarazioni di Salvatore Narducci sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.
“Essere di riferimento nel nord Italia è importantissimo.Sono ancora tante le persone che devono lasciare Castellammare per lavoro.
Purtroppo il fattore lavorativo ci spinge a lasciare Castellammare che nessuno vorrebbe lasciare.Abbiamo creato a Piacenza un club socio-culturale che sia di riferimento a tanti napoletani e stabiesi che altrimenti non avrebbero appoggi.
Abbiamo una forte componente stabiese.
Con la Serie C facciamo fatica a seguire dal vivo la Juve Stabia a Piacenza ma speriamo ora con l’anno prossimo che ci sia un campionato diverso.Sono sceso solo in un’occasione ma stavamo organizzando con la Curva Sud di Castellammare per organizzare una trasferta da Piacenza per portare i tifosi stabiesi del nord al Menti in un’occasione festosa.
Il girone di andata il mio preferito è stato Thiam, era un portiere di un’altra categoria.
Nel girone di ritorno il giocatore che mi ha colpito di più è stato Adorante che ha avuto un impatto in zona realizzativa importante.Se fosse entrata quella rovesciata ieri sarebbe stato un gol fantastico.
La Juve Stabia è una società gloriosa che ci ha abituato ad arrivare ai playoff per poi perdersi.
Ma ora non bisogna disunirsi e seguire compatti la stessa direzione.Con l’apporto dei tifosi che è importante.
La scelta di preferire Mosti a Piscopo la vedo come un cercare nuove soluzioni per stancare le difese e colpirle nel secondo tempo con l’ingresso di Piscopo nelle seconde frazioni di gioco.
Inserire Pierobon in un contesto come quello attuale molto organizzato può essere un po’ un azzardo in questo momento.
L’ansia c’è ma è positiva perché sono fiducioso sul percorso che sta facendo vedere la Juve Stabia.Non è una squadra con calo fisico, magari è più un fattore mentale.
E’ una squadra giovane non lo dimentichiamo.Ma è un’ansia positiva”.



