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Automobilismo, presentata la quarta edizione della Coppa delle Alpi

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(Adnkronos) – Presentata oggi la quarta edizione di Coppa delle Alpi, evento che per quest’anno si spingerà oltre la gara invernale di regolarità per auto storiche fino a diventare un Grand Tour di 5 tappe che attraverserà da Est a Ovest l’intero arco alpino, valicando i confini di Italia, Slovenia, Austria, Liechtenstein, Svizzera, Germania e Francia.Parallelamente all’itinerario della gara, 1000 Miglia ha infatti deciso di lanciare il progetto de Il Grande Viaggio Alpino, un percorso di riflessione finalizzato a rappresentare le trasformazioni socioeconomiche, antropologiche e ambientali della macroregione alpina. Per rendere i concorrenti, oltre che protagonisti della competizione sportiva, anche parte attiva del progetto, il numero delle vetture in gara è stato limitato a 30 esemplari ai quali si aggiungeranno 10 equipaggi composti da figure di riferimento sui cinque macro-temi affrontati nelle diverse giornate: agricoltura, artigianato, cultura, energia e turismo.

Con il supporto del Consorzio AAster, che ha condotto anche lo studio propedeutico al progetto, in occasione dei pranzi e delle cene in ogni giorno di gara saranno organizzati incontri di approfondimento con le istituzioni locali e i rappresentanti delle best practice del territorio di passaggio.A fianco di 1000 Miglia in questo progetto ci saranno l’Università della Montagna, Fondazione Altagamma e la Regione Valle d’Aosta.

La traccia della riflessione sarà costituita da un paper sintetico, canovaccio per il forum conclusivo del 4 Maggio. Partiti da Trieste, dopo le verifiche sportive di domenica 28 Aprile, lunedì 29 gli equipaggi saliranno fino a Kranjska Gora, luogo di pranzo, per proseguire via Tolmezzo fino all’arrivo di tappa a Cortina.Martedì 30 le vetture attraverseranno la Val Badia, sosteranno per il pranzo al Messner Museum di Ripa (Brunico), valicheranno il confine con l’Austria da Innsbruck fino a Seefeld.

La terza tappa, Mercoledì 1 Maggio toccherà la Germania a Garmisch, rientro in Italia per il pranzo a Livigno e fine tappa in Svizzera a Saint Moritz.La mattina del 2 Maggio vedrà un break a Vaduz, capitale del Lichtenstein, il pranzo al Museo Svizzero dei Trasporti di Lucerna e l’arrivo in serata a Gstaad.

Venerdì 3 sarà il giorno dell’ingresso in Francia e il pranzo a Chamonix per poi raggiungere, dopo oltre 1600 chilometri dal via, il traguardo finale a Courmayeur sede del convegno di Sabato 4. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Giogiò Cutolo, 17enne condannato a 20 anni di carcere

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(Adnkronos) –
Il killer di Giogiò Cutolo condannato a 20 anni di carcere.La sentenza emessa oggi nel processo per l’omicidio di Giovan Battista Cutolo, il 24enne musicista dell’orchestra Scarlatti di Napoli ucciso lo scorso 31 agosto in piazza Municipi, ha portato alla condanna del 17enne accusato di aver sparato: il giovane dovrà scontare il massimo della pena prevista per i minor.

Il gup del tribunale per i Minorenni di Napoli, Umberto Lucarelli, ha accolto la richiesta dell’accusa. “Fu un omicidio volontario e senza alcuna motivazione” è stata la ricostruzione dell’accusa, condivisa dal giudice che, con rito abbreviato, ha condannato il giovanissimo imputato.Il giudice aveva rigettato la richiesta di messa alla prova avanzata dall’avvocato Davide Piccirillo per il suo assistito.

In aula presenti sia mamma Daniela, insieme all’avvocato Claudio Botti, ma anche i familiari del killer che ha confessato di aver sparato, ma senza intenzione di uccidere. “Almeno è stata rigettata la richiesta di messa alla prova – aveva affermato la mamma di Giogiò, Daniela Di Maggio, uscendo dall’aula – la nostra è solo una richiesta di giustizia altrimenti sarà rivoluzione”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Editoriale Foggia – Juve Stabia (2-1): due altalene, ma in vetta restano le Vespe

Editoriale Foggia – Juve Stabia (2-1): sconfitta per le Vespe nella 32^ di campionato Serie C Girone.Leone segna il goal del vantaggio gialloblè ma prima Riccardi e poi Ercolani ribaltano il risultato della gara che termina con la vittoria del Foggia.

Editoriale Foggia – Juve Stabia (2-1): dopo un filotto di quattro risultati positivi, arriva la sconfitta allo Zaccheria.

La Juve Stabia resta prima in classifica a +6 dal Benevento.Solo quattro minuti per andare in vantaggio: su azione di Candellone per Adorante, palla balzata dalla difesa su Leone che stupisce Perina.

I padroni di casa, dopo pochi minuti, sfruttano lo sviluppo di un calcio d’angolo battuto da Millico, e Riccardi di testa porta i satanelli al pareggio.Al 19’ Gagliano ci prova, sfera lontana dalla traversa.

E’ il 30’ quando Mosti si crea protagonista,  Perina protegge il risultato .Al 38’ c’è un vero spettacolo di Adorante con una rovesciata ma l’estremo difensore respinge, sulla ribattuta è Candellone a mancare la porta avversaria.

Riapre la partita il capitano Mignanelli per Adorante con un pallonetto, nulla di fatto.  57’ Thiam  esce dallo specchio della porta, ma riesce a disinnescare Gagliano.Ancora Mignanelli per Adorante ,altruista con Candellone, ma non si concretizza.

Al 72’ è Ercolani di testa  a sorprendere Thiam su sua incertezza.A nulla serve il tiro di Mignanelli sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

E’ 2-1 il risultato finale.Due altalene in campo, chi sale e chi scende.

Due altalene in classifica, ma è la Juve Stabia a confermare il vertice.Le cose, come sempre, bisogna osservarle ed analizzarle da angolazioni diverse.

C’è chi si sofferma sul Benevento che si accorcia sulla capolista.C’è chi, invece, focalizza l’attenzione sui 6 punti di distanza della capolista sull’inseguitrice diretta!

Juve Stabia: andiamo lontano, in un posto che non abbiamo visto mai

I viaggi sono fatti per essere vissuti, le vittorie per esultare, le sconfitte per migliorarsi.

In un campionato dove la Juve Stabia ha primeggiato dalla prima gara, ci può stare un momento di sosta per il traguardo più lontano.Come canta Mr Rain in Due altalene:

“Quante volte ci siamo trovati sul fondo
Passando da un incubo a un sogno
Anche un’alba diventa un tramonto a seconda di dove ti trovi nel mondo
Non c’era nessuno intorno
Però c’eri tu, lo ricordo
Mi hai curato quelle cicatrici che non può guarire nemmeno l’inchiostro

Ti tengo per mano, anche se cadiamo vado ovunque vai
Andiamo lontano in un posto che non abbiamo visto mai
In mezzo al temporale abbiamo unito i nostri lividi
Come due oceani indivisibili”

Ieri la piazza stabiese ha vissuto un incubo, ma poi tutto si trasforma in sogno.

Quel sogno.Per quel viaggio.

Nessuno può dirci come e quando partire o può dirci cosa e come sognare per incontrare nuovi luoghi.Nessuno può arrestare il viaggio.

Avrete approdi sicuri e luoghi in cui fermarvi.Il prato verde è solo una breve fermata.

C’è il mare ad attendervi, quello di Itaca, per nuotare felici con i vostri tifosi.E come dichiarato da Alessandro Del Piero, ex calciatore italiano, di ruolo attaccante, : “Non mi sveglierò mai da questo sogno, perché è vero, è tutto vero: sono diventato campione del mondo, gioco in serie B con la mia squadra, con il mio 10 sulla schiena.” Nessuno vuole svegliarsi, ricordatelo.

Ricordiamolo!

Jennifer Lopez cancella diverse date tour, pochi biglietti venduti?

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(Adnkronos) – Un ritorno deludente?Dopo dieci anni di assenza, Jennifer Lopez ha pubblicato ‘This Is Me…

Now’, un album di 16 tracce che accompagna due film sulla vita della cantante “romantica seriale”.A sostegno del suo nuovo album, la popstar ha lanciato un tour di trenta date negli Stati Uniti e tre in Canada, ma i biglietti, secondo la stampa americana, stentano ad esaurirsi.  Variety ha esaminato il numero di biglietti ancora disponibili su Ticketmaster, il sito di vendita di biglietti per i concerti, e i risultati sono a dir poco problematici: un mese dopo la messa in vendita, il numero di posti ancora disponibili supera di gran lunga quelli non in vendita (cioè presumibilmente già venduti).

Di conseguenza, i produttori di Jennifer Lopez hanno cancellato sette date: Cleveland, Nashville, Raleigh, Atlanta, Tampa, New Orleans e Houston.Non è stata fornita alcuna motivazione ufficiale, la piattaforma afferma semplicemente: “Purtroppo l’organizzatore ha dovuto cancellare il vostro evento.

Non è richiesta alcuna azione per ottenere un rimborso”.  La cantante 54enne ha aggiunto però altre date a Miami (28 e 29 giugno), Toronto (2 e 3 agosto) e New York (16 e 17 agosto), sua città natale e ora ultima tappa del suo tour. La cantante di On The Floor – che ha superato i 531 milioni di ascolti su Spotify – ha registrato il peggior debutto della sua carriera con questo nuovo album.La grande campagna di marketing condotta da Jennifer Lopez e dai suoi team non ha aiutato ‘This Is Me…

Now’ a scalare le classifiche.Quando è stato pubblicato a metà febbraio l’album, che racconta la sua storia d’amore con l’attore Ben Affleck, ha raggiunto soltanto la posizione numero 38 della classifica Billboard.

Un ritorno deludente per la cantante che ha avuto cinque album nella top 10 di Billboard.E uno, ‘J.Lo’, il suo secondo album del 2001, addirittura in prima posizione. L’album ‘This Is Me…

Now’, il tour, il film musicale ‘This Is Me…Now: A Love Story’ e il documentario ‘The Greatest Love Story Never Told’ fanno parte di un progetto multimediale autofinanziato da 20 milioni di dollari che ruota, come ha descritto Variety in un recente articolo di copertina, intorno alla vita della Lopez “come romantica seriale”, partendo dal suo ricongiungimento con l’attore Ben Affleck, che ha sposato nel 2022 quasi due decenni dopo che la coppia di superstar si era separata una prima volta primi anni 2002, ad un passo dalle nozze. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, i numeri della 32esima: 12 gol subiti nel ritorno

Juve Stabia, analisi dei numeri della 32esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.

Juve Stabia, la sconfitta peraltro immeritata di Foggia per 2-1 non scalfisce la grande stagione delle Vespe che si preparano al rush finale pronte a rispondere al Benevento che al secondo posto guadagna 3 punti sulla capolista grazie alla vittoria di Giugliano a 6 giornate dalla fine del torneo.

I numeri della 32esima di campionato.

Per la Juve Stabia quella col Foggia è la prima sconfitta subita in rimonta in tutto il campionato.La Juve Stabia ha però subito nella seconda parte del campionato il doppio dei gol subiti nel girone di andata: 6 nel girone d’andata e 12 nel ritorno.

La Juve Stabia dopo la 32esima giornata e i due gol subiti domenica a Foggia, resta comunque la terza migliore difesa in Italia con 18 gol subiti in 32 gare (media 0,56), prima è l’Inter che di gol ne ha subiti 14 ma in 29 giornate; al secondo posto il Cesena che di gol ne ha subiti 17 in 32 giornate.Per la Juve Stabia restano 19 i clean-sheets in 32 gare che restano il miglior risultato della Juve Stabia negli ultimi 30 anni di storia.

Il secondo miglior risultato è quello della stagione 2018-2019 con 18 clean-sheets in 32 giornate.

La media punti e il testa a testa col Benevento.

67 punti in 32 giornate (media punti 2,09 a gara, unica squadra del campionato ad avere una media punti superiore a 2) resta il miglior risultato degli ultimi 30 anni per le Vespe.Superato anche il record della stagione 2018-2019 quando di punti in classifica le Vespe dopo 32 giornate ne avevano 65 (64 in classifica per il punto di penalizzazione).

Sia nelle ultime 10 gare che nelle ultime 15 è il Benevento la squadra che ha fatto più punti.Nelle ultime 10 Benevento e Juve Stabia più punti di tutti con 22 punti, segue il Foggia con 17.

Nelle ultime 15 gare, prima il Benevento con 32 punti, seconda la Juve Stabia con 31 punti.Juve Stabia che resta l’unica squadra in Italia ad aver subito 3 soli gol nelle gare interne (16) del campionato.

La classifica degli assist e i numeri del reparto offensivo della Juve Stabia.

La Juve Stabia dopo la 32esima giornata resta il quarto migliore attacco del campionato con 46 gol.

Meglio hanno fatto Picerno e  Crotone con 47 reti, miglior attacco del campionato è al momento l’Avellino con 48 reti. 26 gol vengono dagli attaccanti, 10 dai centrocampisti e 10 dai difensori.La classifica degli assist della Juve Stabia dopo la 32esima giornata di campionato.

Il calciatore della Juve Stabia con più assist e’ Davide Buglio con 6 assist seguito da Candellone 5 assist; Leone 4 assist; Romeo , Mignanelli e Piscopo 3 assist; Piovanello, Adorante, Mosti, Baldi, tutti con 2 assist; infine Bellich, Erradi, Meli con un solo assist.

Su Gaza l’ombra della carestia, l’allarme Onu

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(Adnkronos) – Insieme alle bombe, la fame.E mentre la comunità regionale e internazionale preme su Israele perché permetta l’ingresso di più aiuti umanitari nella Striscia di Gaza, la popolazione dell’enclave fa i conti con quelle che le Nazioni Unite hanno descritto come ”condizioni simili alla carestia”.  Ma cosa si intende, esattamente, per carestia?

Per capirlo occorre affidarsi a un sistema di cinque livelli di una scala di insicurezza alimentare elaborato da un gruppo di organizzazioni internazionali ed enti di beneficenza noto come ‘Integrated Food Security Phase Classification’.Quando si arriva al quinto livello, allora si ha una carestia, mentre al terzo si parla di ”crisi” e al quarto di ”emergenza”.

Le Nazioni Unite e gli esperti della ‘Famine Review Committee’ affiliata parlano di carestia quando, in una determinata area, almeno il 20 per cento delle famiglie si trova a dover affrontare una mancanza di cibo estrema, almeno il 30 per cento dei bambini soffre di malnutrizione acuta e due persone ogni 10mila muoiono ogni giorno a causa della fame o per malattie in qualche modo riconducibili alla mancanza di una alimentazione adeguata.  Per capire se nella Striscia di Gaza sia in corso una carestia occorre tornare alla fine dello scorso anno quando funzionari delle Nazioni Unite hanno dichiarato che circa 377.800 persone, ovvero circa il 17% della popolazione della Striscia di Gaza, dovrebbero essere considerate al quinto livello della scala di insicurezza alimentare.Ciò significa che si trovavano ad affrontare le stesse condizioni delle persone che vivevano in aree precedentemente dichiarate zone di carestia.

Come poteva essere la Somalia nel 2011 o il Sud Sudan nel 2017. L”’uso di una definizione concordata” di carestia ”è uno sviluppo abbastanza recente.Prima del Duemila, non avevamo una definizione tecnica”, ha spiegato al Washington Post via mail Paul Howe, direttore del Feinstein International Center presso la Tufts University ed ex funzionario del World Food Program.

A renderla necessaria sono state le preoccupazioni che ”la mancanza di una definizione condivisa potesse rinviare le risposte umanitarie, rendere difficile stabilire le priorità delle risorse nei diversi contesti e complicare gli sforzi per scoraggiare future carestie”, ha precisato Howe.Tuttavia la dichiarazione di carestia, fatta dal governo locale o da un alto funzionario delle Nazioni Unite nella zona, non comporta obblighi vincolanti.

In ogni caso, serve come un modo per aumentare la consapevolezza globale sulla gravità di una crisi alimentare. Oltre alla carestia, ci sono la ”fame”, la ”malnutrizione” e ”l’inedia”.Per ”fame” si può intendere una condizione di breve o anche lungo termine.

Una persona può avere fame se non mangia per tutto il giorno, mentre un bambino può avere fame se ha saltato i pasti o se ha avuto poco cibo per un lungo periodo di tempo, come spiega Catherine Bertini, professore emerito di Affari internazionali presso la Syracuse University.Invece la ”malnutrizione è quando si ha una cattiva alimentazione – prosegue Bertini – Una persona può essere malnutrita sia perché mangia troppo cibo non salutare, sia perché non ha abbastanza cibo con cui sfamarsi”.

Invece ”l’inedia” è un processo che porta alla morte nel caso in cui qualcuno non abbia calorie a sufficienza o una dieta equilibrata, precisa. ”Quindi la fame può diventare malnutrizione grave che porta all’inedia, che a sua volta porta alla morte.Quando le morti si registrano in una determinata popolazione, in particolare nei bambini, a causa dell’inedia, allora potrebbe trattarsi di una carestia”, spiega al Washington Post. Ed è quello che starebbe affrontando la popolazione della Striscia di Gaza che, come hanno rilevato le Nazioni Unite, soffre di una grave carenza di cibo.

Dall’inizio della rappresaglia israeliana il 7 ottobre, le spedizioni quotidiane di cibo e di aiuti sono scese molto al di sotto dei 500 camion di forniture necessari ogni giorno per soddisfare i bisogni di base dei due milioni di palestinesi che vivono nell’enclave.Si parla di una ventina di camion di aiuti in sette giorni a febbraio, con un solo record di 300 camion il 28 novembre.

Per gli aiuti si guarda ora al mare, dove sabato è approdata la prima nave di Open Arrms e World Central Kitchen, mentre una seconda è pronta a salpare da Cipro. ”Il problema è che la carestia, come anche la risposta ad essa, è diventata una questione politica.Dichiarare la carestia porrebbe fine alle condizioni che la determinano?

No.La guerra è la causa della carestia, e finché continua, lo sarà anche la fame”, ha affermato Tylor Brand, professore di Studi sul Vicino e Medio Oriente al Trinity College di Dublino in Irlanda. La prima volta che, basandosi sul quinto livello di insicurezza alimentare, le Nazioni Unite hanno definito tecnicamente un Paese colpito dalla carestia è stato nel luglio del 2011, la Somalia.

Almeno 250mila persone, la metà delle quali con meno di cinque anni, sono morte a causa della carestia, secondo quanto riportò il Washington Post.In alcune zone della Somalia, i bambini con meno di cinque anni morti ogni giorno superava i sei ogni 10mila, secondo l’allora funzionario dell’Onu Mark Bowden.

Nel febbraio del 2017 l’Onu ha dichiarato una carestia in Sud Sudan, dicendo che 100mila persone soffrivano di inedia.La peggiore crisi alimentare nella storia moderna dell’umanità è stata la carestia del 1959-61 in Cina dove morirono oltre 20 milioni di persone, secondo stime del governo di Pechino. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Insulti razzisti tra giocatori, da Mawuli a Obi i precedenti sul campo

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(Adnkronos) – L’episodio del presunto insulto razzista rivolto dal difensore dell’Inter Francesco Acerbi al napoletano Juan Jesus non è una vicenda isolata nel mondo del calcio italiano, anche se i casi di razzismo tra colleghi calciatori sono decisamente più rari rispetto agli insulti di matrice razziale rivolti dal pubblico ai giocatori quasi sempre della squadra avversarie.  Ci sono stati due precedenti nei campi da calcio del nostro Paese.Poco più di tre anni fa, esattamente il 17 gennaio 2021, durante Sambenedettese-Padova, gara valida per la 19/a giornata del girone B di Serie C, Shaka Mawuli, centrocampista ghanese della squadra marchigiana, ha denunciato insulti razzisti da parte di Claudio Santini, attaccante del club veneto.

Dopo la denuncia da parte del direttore tecnico della Samb, Giovanni Improta, la Procura della Figc ha aperto un’inchiesta, che si è chiusa qualche mese dopo, anche perché non c’erano immagini televisive, con la squalifica di 10 giornate per Santini.  Meno di un mese prima, il 22 dicembre 2020, nel corso del match di Serie B fra Pisa e Chievo l’attaccante dei toscani Michele Marconi si è rivolto verso il centrocampista dei clivensi Joel Obi, con le parole, ‘la rivolta degli schiavi’.Anche in quel caso la Procura federale ha aperto un’indagine che ha portato al deferimento di Marconi e poco dopo a una squalifica di 10 turni. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arriva Equinozio di Primavera e torna la bella stagione

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(Adnkronos) – Scatta domani, 20 marzo, l’equinozio di primavera del 2024 che accade alle 4.07 ora italiana (alle 03,07 Gmt), un passaggio che apre definitivamente le porte alla bella stagione.Dal punto di vista astronomico questo passaggio fa iniziare ufficialmente la primavera nell’emisfero boreale e rappresenta l’altro momento dell’anno – insieme all’equinozio d’autunno del 22 settembre prossimo – in cui il giorno e la notte hanno la stessa durata. Domani il giorno avrà infatti 12 ore di luce e 12 ore di buio.

Gli equinozi accadono quando nessuno dei due emisferi terrestri è inclinato verso il Sole e, per questo, il Sole si trova esattamente perpendicolare all’equatore, evento che vede tutti e due gli emisferi ricevere la stessa quantità di luce solare.Dopo l’equinozio di primavera, uno dei due emisferi – quello boreale a marzo e quello australe a settembre – si inclina verso il Sole, facendo sì che quell’emisfero abbia più ore di luce, grazie al Sole che sorge ogni giorno un po’ prima e tramonta ogni giorno un po’ dopo. L’Istituto Nazionale di Astrofisica ricorda che l’origine etimologica del termine Equinozio viene dal latino aequa-nox, appunto notte uguale, e indica che in un dato giorno la durata del periodo diurno e di quello notturno sono uguali.

L’Inaf sottolinea inoltre che dal punto di vista astronomico gli equinozi, così come i solstizi, coincidano con precise posizioni della Terra nel suo moto di rotazione intorno al Sole e questo vuol dire, in termini pratici, che la definizione astronomica degli equinozi ha non solo un giorno, ma anche un orario preciso e quest’anno sarà domani 20 marzo, alle ore 4,07 ora italiana, le 03,07 Gmt.  
L’equinozio però non identifica un intero giorno ma solo un istante in cui il Sole attraversa l’equatore celeste, da qui l’esigenza degli astronomi di definire un’orario ben preciso che scandisce il passaggio e l’ingresso della primavera che avviene solo nell’emisfero boreale, mentre nell’emisfero australe accade il contrario: inizia l’autunno.Con il ritorno della primavera anche quest’anno arriva la “Settimana aperta Inaf”, sette giorni nei quali l’Istituto nazionale di astrofisica apre le porte dei suoi osservatori e istituti di ricerca in tutta Italia per accogliere il pubblico e condividere le meraviglie dell’universo.

L’iniziativa, partita lunedì 18 marzo, va avanti fino a domenica 24 marzo e celebra così anche l’Equinozio di primavera di mercoledì 20 marzo. L’equinozio di primavera, indica l’Inaf, è legato all’inclinazione di 23°27′ dell’asse terrestre rispetto al piano orbitale del pianeta, e questo è anche il motivo alla base della durata variabile di giorno e notte e dell’alternarsi delle stagioni.Inoltre la diversa inclinazione dei raggi solari crea le condizioni climatiche che caratterizzano ciascuna di esse.

Gli astronomi dell’Inaf segnalano che il cielo di marzo è dominato dalla figura del Leone e dall’asterismo del Grande Carro.La Via Lattea invernale si sposta sempre più verso occidente, lasciando il posto ad un’area con bassa densità di stelle.

Orione e Cane Maggiore sono sempre più basse sull’orizzonte, sostituite a sud dalla costellazione del Leone, la cui presenza indica l’arrivo prossimo della primavera, e dall’Idra, quest’ultima tanto grande quanto poco appariscente. Rasente l’orizzonte meridionale, si intravedono alcune stelle appartenenti alla costellazione australe delle Vele, una volta parte della grande costellazione della Nave Argo.Ad est, sono evidenti due stelle luminose: una, dal colore rosso arancio vivo, è Arturo, nella costellazione del Boote; più a sud, Spica, la stella più brillante della Vergine, costellazione in cui è possibile osservare un grandissimo numero di galassie in virtù della presenza entro i suoi confini dell’omonimo ammasso galattico.

Queste due stelle, insieme con Denebola (β Leonis), costituiscono l’asterismo del Triangolo di Primavera.A nord, il Grande Carro si mostra a pochi gradi dallo zenit, disposto ‘capovolto’ alle latitudini italiane; sempre osservabili, basse sull’orizzonte nord, le due figure di Cefeo e Cassiopea.

Verso ovest, domina ancora la figura di Orione e dei Gemelli, la stella Sirio e la costellazione del Toro.Osservando il cielo oltre le prime ore della notte, sarà inoltre visibile a nord-est la brillante stella Vega, che sarà dominante nei prossimi mesi estivi e inizio-autunnali. Tornando infine al momento dell’Equinozio l’asse terrestre è inclinato di 23°27′ rispetto alla perpendicolare al piano orbitale e anche l’equatore celeste, cioè la proiezione dell’equatore terrestre nella sfera celeste, è inclinato di 23°27′ rispetto al piano orbitale.

Questo significa che il Sole, man mano che la Terra si muove lungo la sua orbita, si trova sopra o sotto l’equatore celeste.I due equinozi – di primavera e di autunno – rappresentano i momenti in cui il Sole attraversa l’equatore celeste nel suo moto apparente durante l’anno, nei due equinozi il Sole raggiunge lo zenit all’equatore.

Ai due Tropici i raggi solari raggiungono un’altezza di 66°33′ rispetto all’orizzonte, e ai Circoli Polari di 23°27′. Starwalks.space riferisce che nell’emisfero boreale, l’equinozio di primavera cade solitamente tra il 19 ed il 21 marzo e che in questo secolo 78 equinozi saranno il 20 di marzo, mentre solo due di essi cadranno il 21 del mese: i restanti 20 equinozi si verificheranno il 19 marzo.Nell’emisfero australe, invece, le date dell’equinozio di primavera variano dal 21 al 24 settembre.

Nel ventunesimo secolo, avremo 76 equinozi che cadranno il 22 settembre, mentre il prossimo equinozio che si verificherà il 24 del mese sarà nel 2303.  Nell’emisfero Nord gli Equinozi sono così scanditi: il 2024 il 20 marzo alle 03:07 Gmt; nel 2025 il 20 marzo alle 09:02 Gmt; nel 2026 il 20 marzo alle 14:46 Gmt; nel 2027 il 20 marzo alle 20:25 Gmt; nel 2028 il 20 marzo alle 02:17 Gmt. Le date nell’emisfero sud saranno: 2024: 22 settembre alle 12:44 Gmt; 2025: 22 settembre alle 18:20 Gmt; 2026: 23 settembre alle 00:06 Gmt; 2027: 23 settembre alle 06:02; Gmt 2028: 22 settembre alle 11:45 Gmt.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manageritalia, industria e servizi integrati per vincere la sfida della transizione digitale e ambientale

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(Adnkronos) – Come la terziarizzazione sta cambiando le strategie delle aziende?Come cambiano i profili dei lavoratori e dei manager impiegati nell’industria?

Quali aspetti necessitano di interventi di policy?A queste e molte altre domande ha risposto ‘Terziario e manifattura – Insieme per la sfida della doppia transizione’, l’incontro organizzato da Manageritalia e Intesa Sanpaolo per presentare il Report prodotto congiuntamente sul tema della crescente integrazione tra servizi e industria.  A confrontarsi oggi, durante un dibattito presso gli spazi di Intesa Sanpaolo in P.zza Belgioioso a Milano, sono stati: Gregorio De Felice – chief economist e responsabile Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, Mario Mantovani – presidente Manageritalia, Emilio Rossi – responsabile Osservatorio del Terziario Manageritalia, Carlo Alberto Carnevale Maffè – professore di Strategia e Imprenditorialità SDA Bocconi school of management, Azzurra Rinaldi – direttrice School of Gender Economics e Stefano Venturi – presidente Cefriel, oltre a Ilaria Sangalli, senior economist, Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo e Adelaide Fabbi, Osservatorio del Terziario Manageritalia, che hanno curato la ricerca. “Aumenta da tempo l’interrelazione e la sinergia tra manifattura e servizi, nelle catene del valore globali.

E’ un fenomeno di cui i policy maker, le istituzioni, gli economisti, i finanziatori, gli imprenditori e i manager devono tener conto per far evolvere i modelli di business e le politiche industriali”, così commenta Mario Mantovani presidente Manageritalia che prosegue: “Una terziarizzazione sempre più protagonista dell’economia, un fattore chiave per le transizioni digitale e ambientale, con la necessità di individuare policy in grado di far crescere il valore aggiunto e la produttività, grazie soprattutto a investimenti nel capitale umano, manageriale e tecnico”. “La crescita degli investimenti italiani, +20,4% nel quadriennio 2019-22, è ampiamente sostenuta dagli investimenti digitali, che giocano un ruolo determinante nell’influenzare la crescita economica del paese” spiega Gregorio De Felice, chief economist e responsabile Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo che conclude: “Gli investimenti in proprietà intellettuale, in particolare, rappresentano la componente più dinamica della spesa, con una crescita del 36,3% in un’ottica di lungo periodo 2008-22.Dietro questo dinamismo c’è l’effetto dell’adozione del pacchetto incentivante Transizione 4.0, più volte rimodellato e rifinanziato, che ha rivitalizzato l’industria ma anche gli annessi comparti dei servizi di mercato che sono a traino di questo processo di upgrading tecnologico.

Agli incentivi per l’acquisto di beni e software si affiancherà ora Transizione 5.0, per spingere l’acceleratore sulla doppia transizione digitale e ambientale”. Dall’analisi condotta dall’Osservatorio del Terziario Manageritalia e dalla direzione Studi e ricerche di Intesa Sanpaolo si evince come negli ultimi decenni si sia assistito a un crescente utilizzo di servizi nei processi industriali.Una terziarizzazione che riguarda tutte le fasi, dalla progettazione alla produzione, alla commercializzazione dei beni.

L’Italia appare ben posizionata in questo percorso di integrazione tra terziario e processi produttivi, con un peso dei servizi di mercato sul valore dell’output manifatturiero che superava il 24% già nella fase pre-Covid, prima dell’accelerazione avviata dalla pandemia.Un dato secondo solo alla Francia (27,2%), tra i grandi paesi europei. Determinante il contributo delle Attività professionali, tecniche e scientifiche (Apts), che giocano un ruolo chiave nell’affiancare le imprese industriali nell’R&D sperimentale, di fronte a una competizione globale che impone di spingere sull’offerta di beni innovativi.

In Italia, è la filiera automotive a esercitare il principale effetto traino sulle Apts, seguita dai settori a medio-alto contenuto tecnologico come farmaceutica, elettronica e meccanica, ma anche da settori più tradizionali del Made in Italy, come il tessile-abbigliamento. 
I servizi Ict, tra i grandi protagonisti della transizione digitale, sono in crescita in termini di supporto ai processi industriali, con una penetrazione che in Italia è più forte, ancora una volta, nell’automotive, che distanzia la meccanica.Tra i competitor europei, l’Italia è la nazione che fa registrare, per provenienza geografica dei servizi di mercato a supporto dei processi manifatturieri, il contributo domestico più alto, il 50,2%; superate Germania 43%, Spagna 39,5% e Francia 38,2%.  Determinante anche il contributo dei servizi di matrice estera, con un ruolo chiave giocato dai partner dell’Europa Occidentale, e una crescita dei paesi asiatici (con un contributo dell’8,6% alla catena manifatturiera italiana), guidata dalla Cina.

Il contributo cinese è ancora molto sbilanciato verso i servizi di logistica, complementari alla vendita di input manifatturieri, pur includendo anche l’offerta di Apts e di servizi IT (insieme a India e Giappone).Gli Stati Uniti mantengono comunque una solida presenza, specialmente come fornitori di Apts. Guardando all’export, l’integrazione tra manifattura e servizi risulta ancor più forte ed evidente: in Italia, il valore aggiunto dei servizi di mercato assorbito nei beni manifatturieri destinati all’esportazione era il 38,2% già nella fase pre-Covid, un dato superiore alla media Ue e Ocse.

In tutti i settori manifatturieri, il contributo dei servizi all’export supera il 30%.  La terziarizzazione del comparto industriale porta con sé anche un radicale cambiamento e riorganizzazione del capitale umano all’interno delle imprese manifatturiere, dove cresce l’importanza delle figure professionali dedicate allo svolgimento delle attività di servizio.In Italia, i colletti bianchi sono cresciuti del 3% tra il 2011 e il 2022 in rapporto all’occupazione totale (dati Eurostat), soprattutto con riferimento ad alcune professionalità rilevanti per la fase di transizione digitale e ambientale.

Spicca nella manifattura italiana una quota significativa di tecnici delle scienze (28%), superiore alla media europea. Nonostante la crescita di personale sempre più qualificato, c’è ancora un gap da colmare con i concorrenti europei sul fronte degli specialisti Ict (3,8% in Italia, media Ue 4,5%, dati Eurostat 2022), anche in termini prospettici, di formazione di figure professionali che possano accompagnare il percorso di digitalizzazione.L’Italia soffre ancora di modesti tassi di laureati nel settore Ict (1,5%, media Ue 4,2%) e di un numero esiguo di imprese che offre formazione su questi temi ai propri dipendenti (19%, media Ue 22%). Le carenze sul fronte del capitale umano si traducono oggi in una diffusione ancora limitata di tecnologie avanzate, come i big data (adottati dall’8,6% delle imprese in Italia, contro una media Ue del 14,2%) e l’intelligenza artificiale (6,2% – dove però la strada è ancora lunga anche a livello di Ue27 nel suo complesso, 7,9%), fondamentali per il successo dei processi di digitalizzazione e per realizzare un salto di produttività, sia a livello di singole imprese che di sistema Paese.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, 2mila mercenari dal Nepal in guerra: “Trattati come cani”

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(Adnkronos) –
Circa 2mila nepalesi sono stati reclutati dalla Russia per combattere nella guerra in Ucraina.Alcuni di loro, spinti dalla povertà e dalla promessa di stipendi da favola per i loro standard, hanno denunciato di aver subito un trattamento pessimo al fronte e ora cercano disperatamente di tornare a casa.

Ganesh, 35 anni, è uno dei pochi ad esserci riuscito. In un’intervista a Sky News ha dichiarato di aver combattuto quattro mesi e mezzo nel Donetsk e ha sostenuto che i nepalesi venissero “trattati come cani”.Nel periodo al fronte, ha detto da Kathmandu, “siamo stati attaccati dai droni ed è stato terrificante”. L’uomo, che si dice sollevato ma traumatizzato dalla sua esperienza in prima linea, ha raccontato che all’inizio è stato portato nel centro di addestramento Avangard, un’accademia militare fuori Mosca, dove è rimasto per due settimane.

Ganesh aveva già un’esperienza di 10 anni nell’esercito indiano, ma molti altri al suo fianco erano giovani e inesperti.Alcuni non avevano mai impugnato un’arma prima. Finito l’addestramento, ha proseguito, c’è stato un cambiamento netto nel modo in cui venivano trattati i mercenari stranieri, che sono stati improvvisamente gettati nel conflitto. “Durante le prime due settimane di addestramento, la vita andava bene – ha affermato – Ma una volta mandati in Ucraina, non avevamo abbastanza cibo e siamo stati picchiati dai russi. È stato davvero brutto”.
 

 Secondo Ganesh, i nepalesi erano considerati carne da cannone. “I soldati russi erano dietro di noi.

In prima linea c’erano i mercenari”, ha aggiunto, descrivendo come al fronte ci fossero criminali russi, nepalesi e indiani davanti all’esercito.Il mercenario ha visto tre nepalesi uccisi sul campo di battaglia, ma ha sentito parlare di molte altre vittime. Ganesh ha quindi spiegato come è finito a combattere in Ucraina, dicendo che faceva fatica a trovare lavoro e quando è andato da un agente per un posto in Lussemburgo, quello gli ha suggerito di andare invece in Russia perché era “piena di opportunità”. Ganesh ha quindi dovuto chiedere un prestito e pagarsi un milione di rupie nepalesi (quasi 7mila euro) per viaggiare fino a Mosca via Dubai con un visto turistico.

Lo stipendio medio mensile nepalese equivale a meno di 175 euro.Ma l’agente gli aveva promesso che ne avrebbe potuti guadagnare quasi 2mila se si fosse unito alla campagna del Cremlino.

Una volta in Russia ha dovuto pagare un altro agente quasi mille euro solo per essere portato al campo di addestramento. Sky precisa che la cifra di 2mila nepalesi reclutati dall’esercito russo si basa sulle testimonianze dei soldati di ritorno, nonché sui dati dell’immigrazione russa.Molti nepalesi hanno riferito di aver ricevuto visti per studenti o turisti per raggiungere la Russia e il governo di Kathmandu è stato costretto a intervenire dato che per i cittadini del Paese himalayano è illegale combattere per gli eserciti stranieri. A gennaio il governo ha vietato ai suoi cittadini di recarsi in Russia o Ucraina per lavoro e ha chiesto a Mosca di rimpatriare tutti i nepalesi reclutati.

Inoltre ha dichiarato ‘guerra’ agli agenti che favoriscono il reclutamento e l’ingresso in Russia, con la polizia che ha già arrestato 22 sospetti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Gaza, Cina in campo per mediare: incontro con Hamas

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(Adnkronos) – La Cina di Xi Jinping vuole farsi sempre più avanti come mediatore di pace.E’ diventata sempre più esplicita nella sua opposizione alla guerra a Gaza.

E ha anche sfruttato il conflitto come piattaforma per manifestare la sua solidarietà con il mondo arabo e il Sud Globale, sempre pronta a mostrarsi in opposizione agli Stati Uniti.Anche se non è chiaro quanto spazio abbia il gigante asiatico per giocare un ruolo forte nella regione.

La Cnn legge così l’incontro di domenica scorsa in Qatar tra un diplomatico cinese e il leader politico di Hamas, Ismail Haniyeh.  E’ la prima volta dall’inizio del conflitto a Gaza, che Pechino conferma un faccia a faccia di questo genere.Protagonista con il leader politico di Hamas, è stato Wang Kejian, diplomatico cinese che era già stato in Israele e in Cisgiordania, la prima missione del genere di un inviato di Pechino di cui si ha notizia dall’attacco del 7 ottobre in Israele e dall’inizio delle operazioni militari israeliane nell’enclave palestinese.  Haniyeh e Wang, ex ambasciatore in Libano, “hanno avuto uno scambio di vedute sul conflitto a Gaza e altre questioni”, si è limitato a rendere noto stamani il ministero degli Esteri di Pechino.

Presente all’incontro l’ambasciatore cinese in Qatar, Cao Xiaolin, evidenzia la Cnn sottolineando come Hamas affermi di aver avuto un incontro con Cao il mese scorso.Del faccia a faccia con Wang il gruppo ha fatto sapere che Haniyeh ha espresso apprezzamento per “il ruolo della Cina al Consiglio di Sicurezza, in seno alle Nazioni Unite e alla Corte internazionale di giustizia”. Haniyeh ha insistito sulla “necessità di fermare rapidamente l’aggressione e i massacri”, sulla richiesta di ritiro delle forze israeliane da Gaza, ribandendo la volontà di “raggiungere gli obiettivi politici e le aspirazioni per la creazione di uno stato palestinese indipendente”.   Wang, evidenzia la Cnn, si trova nella regione almeno dal 10 marzo, quando ha incontrato interlocutori in Egitto, prima di spostarsi in Cisgiordania, poi in Israele e in Qatar.

Un tour che non era stato annunciato da Pechino, che dopo l’attacco del 7 ottobre in Israele non aveva citato né condannato Hamas e che da allora ha denunciato il conflitto e sostenuto a gran voce la necessità di un cessate il fuoco immediato e di concretizzare la soluzione dei due stati. In Cisgiordania, nei giorni scorsi, Wang ha incontrato il ministro degli Esteri dell’Autorità palestinese, Riyad al-Maliki.Pechino insiste sulla soluzione dei due Stati, una politica ripetuta da Pechino che però, come osserva la Cnn, non è chiaro quante possibilità abbia di giocare un ruolo forte a sostegno di uno stato palestinese indipendente e che critica Israele per le condizioni dei palestinesi mentre viene a sua volta messa sotto accusa per gli abusi dei diritti umani ai danni delle minoranze, in particolare nel Xinjiang (accuse sempre respinte dal gigante asiatico). In Israele Wang ha visto funzionari del ministero degli Esteri, insistendo – sempre secondo i resoconti ufficiali degli incontri arrivati da Pechino – sulla priorità di un “cessate il fuoco completo, della fine della guerra, della garanzia di aiuti umanitari e protezione per i civili”. Dal 7 ottobre i funzionari cinesi, ricorda la Cnn, avevano avuto altri contatti con interlocutori israeliani e palestinesi, anche quando a novembre Pechino ha ospitato delegazioni di Arabia Saudita, Giordania, Egitto, Autorità nazionale palestinese e Indonesia.

Ma, sebbene prima di Wang il Dragone avesse ‘spedito’ nella regione l’inviato speciale per il Medio Oriente Zhai Jun, non erano mai state confermate ufficialmente tappe nei Territori palestinesi o in Israele.Neanche quando a inizio anno era stato in Egitto per colloqui il capo della diplomazia cinese, Wang Yi.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vandalizzata ancora la tomba di Michele Merlo

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(Adnkronos) – Per l’ennesima volta è stata vandalizzata la tomba di Michele Merlo, il cantautore ex di X Factor e Amici di Maria De Filippi, tragicamente scomparso il 6 giugno 2021 a causa di una leucemia fulminante.Non è la prima volta, infatti, che vengono rubati gli oggetti apposti sulla tomba di Michele, che si trova nel Cimitero Comunale di Rosà, piccolo centro della provincia di Vicenza.

Questa volta è toccato al libro a lui dedicato, “Con il cuore tra le righe”, di Alice Porta.Come se non bastasse al suo posto è stato lasciato un insulto alla giovane autrice trentina, amica e fan di Michele. Un gesto immotivato dal momento che il libro è stato approvato dalla famiglia Merlo e che il ricavato ottenuto dalla vendita di “Con Il Cuore Tra Le Righe” sarà devoluto ai progetti dell’Associazione Romantico Ribelle, nata in ricordo di Michele e presieduta dai genitori. Questo il messaggio diffuso attraverso i social dell’Associazione Romantico Ribelle: “Ciò che è accaduto oggi sulla tomba di Michi è vergognoso.

Non è la prima volta che vengono rubati o danneggiati gli oggetti che sono lì, ma sottrarre il libro di Alice Porta e lasciare al suo posto un insulto per lei è qualcosa che non possiamo accettare.Il libro di Alice è un libro a cui tutti noi teniamo molto, che abbiamo “approvato” e fortemente voluto per continuare a mantenere vivo il ricordo di Michele.

Se qualcuno pensa che per questo Alice debba vergognarsi allora vuol dire che pensa che tutti noi dovremmo vergognarci.Se chi si è permesso di compiere un gesto cosi ignobile frequenta questa pagina è pregato di non farlo più.

Per Katia, Domenico e per tutti noi che abbiamo voluto bene a Michi e che ogni giorno proviamo a farlo rivivere in tutte le nostre iniziative, è già molto doloroso se qualcuno non è in grado di capirlo.Chiunque sia sappia che non è più il benvenuto né sulla tomba di Michele né su questa pagina.

Vergognatevi!” —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pasqua, per Altroconsumo stabili i prezzi delle colombe aumentano prezzi per uova del +7,4%

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(Adnkronos) –
Salgono i prezzi delle uova di Pasqua mentre il prezzo delle colombe si è stabilizzato, arrestando la vertiginosa crescita dello scorso anno (maggiore del 20% su tutti i tipi di colombe).Le uova di Pasqua, invece, vedono un incremento dei prezzi di circa il 7,4% rispetto al 2023.

Anche queste come le colombe sono caratterizzate da una forchetta di prezzo piuttosto ampia: infatti, i prodotti più cari sul fronte delle uova raggiungono, al chilo, quasi i 140 euro in più rispetto al prezzo meno caro.E’ quanto emerge dall’indagine annuale di Altroconsumo su uova e colombe condotta con l’obiettivo di rilevarne i prezzi ed aiutare i consumatori ad orientarsi nella scelta.

La rilevazione ha coinvolto 20 negozi tradizionali, nelle città di Roma e Milano, e 5 shop online.  Secondo l’indagine le colombe di ogni tipo mostrano una sostanziale stabilità di prezzo al chilo, le differenze sono dell’ordine di pochi centesimi di euro (da 1 centesimo a 18 circa) rispetto al 2023.Si è quindi assestata la vertiginosa crescita dei prezzi dello scorso anno (più del 20% su tutti i tipi di colombe).

A livello di gamma, resta confermata la forchetta di prezzo molto ampia: i prodotti più cari arrivano a costare al chilo fino a 7 volte di più rispetto ai più economici.In più, le colombe speciali raggruppano diverse categorie di prodotti, e spesso sono di un formato più piccolo.  Le offerte sono presenti fin da quando le colombe sono iniziate a comparire sugi scaffali dei supermercati, ma questo dipende anche dalla politica di prezzo del singolo marchio o della catena. È prevedibile che, come in tutti gli anni, dopo la fine delle festività, il livello di prezzo di questi prodotti scenda ulteriormente vista la scadenza ridotta e l’esigenza della grande distribuzione di svuotare gli scaffali.  Anche per capire quanto spenderemo per le uova di Pasqua l’indagine ha rilevato i prezzi in 20 punti vendita della Grande distribuzione organizzata e in cinque shop online.

Tra i prodotti considerati, le uova di cioccolato al latte, fondente e anche le numerose varianti, come quelle arricchite con nocciole, granelle o frutta.Rispetto al prezzo medio al chilo da noi rilevato lo scorso anno, quest’anno vediamo un incremento del 7,4% circa.

I prezzi mediamente continuano a crescere, seppur di circa 3,60 euro in media al chilo.Se buona parte dei prezzi delle uova sembra mostrare una sostanziale stabilità, questo aumento è in parte dipeso da qualche ritocco nei prezzi di alcuni formati presenti nella gamma di un singolo marchio.  Altroconsumo fa qualche esempio: il Kinder GranSorpresa presenta un prezzo immutato rispetto allo scorso anno per i formati da 150g (stabile a 11,99, ovvero 79,93 euro al chilo) e da 320g (sempre 19,99 euro, ovvero 62,47 al chilo), mentre quello da 220g sale a 15,99 euro (l’anno scorso costava 14,99) per un prezzo al chilo di 72,82, aumentato quindi del 6,7%; tra le uova della Favorina (marchio Lidl), il prezzo del formato da 200g è stato portato da 2,99 del 2023 a 3,19 euro di quest’anno, che corrisponde a un +6,7% al chilo, mentre i costi degli altri formati restano stabili; tra le uova di Pasqua vendute da MD, un altro discount, il prezzo del formato da 1 chilo è stato portato da 6,99 a 7,99, che è equivale a un +14,3%, quello da 400g resta stabile a 3,99 euro.  Guardando alla forchetta di prezzi presenti sul mercato, le differenze sono sempre molto significative: i prodotti più cari arrivano a costare al chilo anche quasi 140 euro circa in più rispetto al prezzo meno caro rilevato.  Differenze significative si possono invece trovare nel prezzo al chilo di formati differenti dello stesso marchio, come ad esempio il già citato GranSorpresa della Kinder.

Qui, come per altre referenze, quel che incide è anche la licenza utilizzata (personaggi cartoni animati, serie televisive, ecc.) o la sorpresa contenuta.Esiste, per di più, una grande offerta sugli scaffali per quanto riguarda la tipologia ‘cioccolato al latte per bambini’, con una forte segmentazione in base al personaggio o celebrità utilizzata in etichetta, le politiche commerciali sulla base di questi personaggi porta queste referenze di marchio commerciale ad avere un prezzo al chilo relativamente elevato rispetto alla media. Dall’indagine Altroconsumo, che ha coinvolto circa 1000 rispondenti della community ACmaker, è emerso che i due terzi di loro ha intenzione di spendere la stessa cifra spesa lo scorso anno per i prodotti pasquali dolciari, mentre un terzo pensa che spenderà di più.

La maggior parte dei rispondenti ha inoltre dichiarato che acquisterà le uova al Super o Ipermercato, con un notevole scarto rispetto agli altri canali di vendita.  Lo stesso vale per le colombe, anche se rispetto alle uova sono molti di più coloro che intendono acquistare una colomba in pasticceria, canale che comunque registra un calo rispetto allo scorso anno, sempre tra gli AC makers che hanno risposto all’indagine.In relazione alle uova, il parametro più importante di scelta è per loro il tipo di cioccolato, seguito dal prezzo, mentre per le colombe primeggiano come criteri di scelta la lista degli ingredienti e, ancora, il prezzo.

Sempre sul piano del prezzo, nella maggior parte dei casi, la cifra stanziata per questi prodotti è di 20 euro.Ma, nel dettaglio, i rispondenti della community ACmaker, sono disposti a spendere per le uova circa 10 euro, seguito da 15 e 20 euro, lo stesso vale per le colombe (10 euro per una confezione), ma in una forbice più ampia, che va dai 5 ai 25 euro.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, pino cade su Cristoforo Colombo e colpisce due auto: un ferito

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(Adnkronos) – Un pino è caduto sulla Cristoforo Colombo, all’altezza di viale Asia, centrando due macchine in movimento. È successo nella tarda mattinata di oggi.Una persona è stata soccorsa dai sanitari del 118, ma non è in gravi condizioni.

Sul posto gli agenti del IX gruppo Eur della Polizia Locale che hanno chiuso le corsie centrali in entrambe le direzioni. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Clima, 19 aprile Sciopero Globale in tutta Italia

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(Adnkronos) – Il Collettivo di Fabbrica ex Gkn e Fridays For Future Italia annunciano in una nota nuove date di mobilitazione.A marzo, ci saranno dibattiti presso la Sapienza Di Roma (il 22 alle 17:30) e ad Ex Cartiera a Bologna (il 23 alle 14).

Il 19 aprile si terrà lo Sciopero Globale per il Clima in tutta Italia, tappa di “una convergenza delle realtà operaie, ecologiste, sociali e intersezionali”.I temi in campo sono “i lavori climatici e la rivendicazione di un nuovo tipo di intervento pubblico urgente e necessario davvero a servizio delle persone”.  “A questa economia inquinante del grande privato, va contrapposta quella dell’intervento pubblico che dia indipendenza e autonomia alle comunità per realizzare la transizione ecologica”, dice Antonio Iodice di Fridays for Future Italia. Per Dario Salvetti del Collettivo di Fabbrica Gkn, “siamo per l’intervento pubblico qui e ora, ma non per come è stato fatto fino ad oggi.

Attualmente lo Stato è già pienamente inserito nell’economia, ma agisce per socializzare le perdite delle grandi aziende, per erogare incentivi a fondo perduto, per difendere l’economia fossile, per gli interessi sul debito in mano ai grandi gruppi bancari, le spese militari, le grandi opere inutili ecc.Quello che rivendichiamo è un intervento pubblico per una transizione ecologica reale e giusta, che né questo Stato né questo governo sanno o vogliono attuare”. “E’ dalle convergenze delle lotte dal basso che ci accomunano che può nascere la spinta per realizzare un intervento pubblico che sia indirizzato al bene comune, sotto controllo sociale e a servizio della comunità – ribadisce Martina Comparelli di Fridays for Future Italia – Indichiamo nelle seguenti tappe e date, la possibilità concreta e la necessità urgente di aprire una nuova stagione di lotta per l’intervento pubblico qui e ora.

E facciamo appello ad ogni movimento sociale, sindacale, transfemminista, radicale a unirsi, articolare, convergere su questa prospettiva.Attraverso queste date verificheremo la possibilità di convergere in un’unica grande manifestazione unitaria a maggio.

Tenetevi libere/i, teniamoci pronte/i”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alpinisti intrappolati, il salvataggio con elicottero a 2300 metri – Video

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(Adnkronos) – Un video documenta l’operazine compiuta dai vigili del fuoco con l’elicottero a 2300 metri di quota sul monte Mondolè, territorio di Artesina, nella provincia di Cuneo.Tre alpinisti bloccati su un canalone ghiacciato vengono tratti in salvo col verricello. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rottamazione quater, ultima chiamata dopo proroga: entro domani pagamento 3 rate

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(Adnkronos) – Ultima chiamata per la rottamazione quater: le tre rate vanno pagate entro domani o il beneficio decadrà definitivamente.Scade infatti il 20 marzo, alla luce dei cinque giorni di tolleranza rispetto alla scadenza del 15 marzo, la data limite fissata dal decreto Milleproroghe dopo la proroga che ha spostato i pagamenti delle cartelle con scadenza il 31 ottobre 2023, il 30 novembre 2023 e 28 febbraio 2024.  
Ecco come pagare
 Prorogato a domani anche il pagamento delle prime due rate della definizione agevolata (con scadenza 31 gennaio e 28 febbraio 2024) per i soggetti colpiti dalle alluvioni dello scorso maggio 2023. Intanto con il decreto legislativo sulla riscossione il governo punta a facilitare i pagamenti dei soggetti in debito con il fisco per difficoltà economica.

L’obiettivo del dlgs è diluire la rateizzazione di tasse e multe non pagate fino a 120 tranche per un periodo di 10 anni ma lasciando intatte sanzioni e interessi, che andranno dunque versati interamente.  —facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Uffizi, biglietto sullo smartphone e ingressi serali di martedì

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(Adnkronos) – Agli Uffizi in arrivo aperture speciali, aperture serali “pensate per i fiorentini” e, a partire da maggio, il biglietto ‘smaterializzato’, con cui si potrà entrare semplicemente mostrando un QR Code sul cellulare.Ad annunciare le novità è stato oggi il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Simone Verde, nel corso di una conferenza stampa. “La smaterializzazione del biglietto – ha spiegato Verde – fluidificherà l’ingresso dei visitatori in museo, andando a costituire il primo passo verso la liberazione del piazzale degli Uffizi da tutto ciò che lo ingombra.

L’obiettivo è far risplendere di nuovo questo luogo in modo che torni ad essere ciò che era: il salotto della città ed uno dei luoghi più belli del mondo”. Quanto alle visite serali, pensate per i fiorentini, ha aggiunto Verde, “sono state ideate per agevolare e incentivare in particolar modo i cittadini di Firenze a ‘riappropriarsi’ e riscoprire il loro principale e più identitario museo, la Galleria degli Uffizi, mettendo a disposizione un orario più compatibile con le dinamiche e le esigenze di chi vive e lavora in città”. Entro maggio il sistema cambia: chi prenota la propria visita alle Gallerie attraverso il call center (055/294883) o il sito del museo (www.uffizi.it) riceverà via email un codice da scaricare direttamente sul proprio smartphone che costituirà il titolo d’accesso al museo consentendo l’accesso senza dover esibire il biglietto fisico.Il nuovo sistema del biglietto ‘smaterializzato’ è curato e gestito, come l’ambito delle prenotazioni, dalla società concessionaria dei servizi aggiuntivi delle Gallerie, Opera Laboratori Fiorentini.

Per i biglietti acquistati in prevendita, fino all’entrata in vigore del nuovo sistema continueranno a valere le regole attuali previste per la loro validazione.  Tutti i martedì, dal 26 marzo al 17 dicembre, la Galleria delle Statue e delle Pitture resterà accessibile di sera, offrendo ai visitatori l’esperienza magica dei capolavori dell’arte da ammirare nella luce del tramonto.In queste occasioni l’orario di apertura del museo si allungherà dalle ore 18,30 (normale momento di chiusura) alle 21,30, (con ultimo ingresso consentito alle 20,30).  “Abbiamo lavorato alacremente al progetto a cui tenevamo molto e siamo riusciti ad arrivare in fondo: cioè l’apertura degli Uffizi tutti i martedì sera – ha affermato Simone Verde – E’ un modo non soltanto per rendere il museo più accessibile ai cittadini in condizioni anche di luce e di atmosfera diversi, che è fondamentale per una proiezione davvero più complessa e più completa del patrimonio culturale, ma anche perché in questo modo ci indirizziamo soprattutto ai fiorentini che, usciti dal lavoro, possono venire a godersi i gioielli della loro città nelle ore di meno calca e soprattutto in una giornata infrasettimanale, quindi senza i flussi turistici ingenti del weekend”. Il direttore degli Uffizi ha dato poi un altro annuncio: “Abbiamo ottenuto anche che il museo rimarrà aperto per tutte le festività da qui fino a fine anno.

tranne Natale.Questo è un successo di cui va dato merito anche alle parti sociali”. “Siamo riusciti a trovare questo accordo – ha spiegato Simone Verde – perchè i lavoratori vengono pagati in conto terzi.

E soprattutto agli Uffizi c’è un personale estremamente affezionato al patrimonio che gestisce e al museo nel quale lavora e questo fa onore a tutti ed è una condizione di privilegio della quale io sono perfettamente consapevole.Non è banale avere un personale così convinto del lavoro che fa, così appassionato e così attaccato al patrimonio che custodisce”. Oltre ai martedì di speciali aperture serali, ce ne saranno anche altre straordinarie in programma il lunedì, ordinariamente giorno di chiusura settimanale delle Gallerie: l’iniziativa riguarderà Uffizi e Giardino di Boboli, che saranno aperti in orario ordinario nelle date del primo e del 29 aprile, del 24 giugno (Festa di San Giovanni, Santo Patrono di Firenze) e del 30 dicembre.  Infine un accenno a un altro importante progetto in corso. “Non ci sono ritardi” nell’esecuzione dei lavori per l’apertura del Corridoio Vasariano, ha detto Verde. “C’è una tabella di marcia che procede in funzione delle necessità tecniche che sono imposte anche dal contesto anche internazionale – ha sottolineato – Sono molto ottimista, porteremo a casa il risultato su cui il mio predecessore, Eike Schmidt, ha lavorato profondendo notevole energia; quindi il gioco di squadra anche in questo caso porterà i suoi frutti”. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Allarme bomba al ministero della Cultura, evacuato edificio

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(Adnkronos) –
Allarme bomba nella sede del ministero della Cultura al Collegio romano mentre si stava svolgendo un incontro con gli operatori di settore della danza alla presenza del sottosegretario Gianmarco Mazzi e il direttore generale dello spettacolo, Antonio Parente.Il ministero è stato evacuato in attesa dell’arrivo degli artificieri. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Acerbi, giudice sportivo chiede approfondimento a procura Figc

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(Adnkronos) – Sul caso Acerbi “il Giudice sportivo, letto il referto del Direttore di gara, ritiene necessario che venga approfondito da parte della Procura federale per riferire a questo Giudice, sentiti se del caso anche i diretti interessati, quanto accaduto tra il calciatore della Soc.Napoli Juan Guilherme Nunes Jesus ed il calciatore della Soc.

Internazionale Francesco Acerbi circa eventuali espressioni di discriminazione razziale proferite da quest’ultimo nei confronti del calciatore della Soc.Napoli”.

E’ quanto si legge in una nota della giustizia sportiva.  Francesco Acerbi nega intanto di aver pronunciato insulti razzisti durante Inter-Napoli.Juan Jesus, dopo le lamentele in campo e le dichiarazioni soft nel post-partita, torna ad accusare il nerazzurro: “Mi ha detto negro”.

Il caso, che ha portato all’esclusione di Acerbi dalla Nazionale, è destinato ad avere ulteriori strascichi dopo le parole dei due calciatori nel day after.Juan Jesus, durante il match giocato domenica a Milano, ha denunciato l’episodio all’arbitro Federico La Penna.

Il brasiliano ha detto al direttore di gara di essere stato apostrofato con il termine ‘negro’.Nel post-partita, il sudamericano ha ridimensionato la questione ai microfoni di Dazn. “Non ho detto nessuna frase razzista, questo è sicuro.

Non ho sentito Juan Jesus, secondo me ha capito anche male”, la versione di Acerbi rispondendo ai cronisti sul caso che lo coinvolge. “Perché avrei dovuto chiedere scusa?Io so che non ho detto frasi razziste, gioco a calcio da vent’anni e so ciò che dico”, ha detto il difensore dell’Inter ai cronisti che lo aspettavano alla stazione di Milano. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)