Home Blog Pagina 1782

Pechino Express, benvenuti in Laos: oggi la nuova tappa, anticipazioni

0

(Adnkronos) – Benvenuti in Laos.Dopo le impegnative corse nel Vietnam del Nord, il faticoso viaggio di Pechino Express 2024 lungo la Rotta del Dragone riparte oggi, giovedì 4 aprile, in questo nuovo e straordinario Paese ricco di spiritualità e natura incontaminata, dove gli insediamenti tribali si alternano a monasteri antichi e città moderne. In esclusiva su Sky alle 21.15 e in streaming solo su Now, i viaggiatori cominceranno l’esplorazione di un nuovo territorio, con sorprendenti tradizioni e inediti contrasti a cui abituarsi in fretta per percorrere il più rapidamente possibile i 263 chilometri che separano Muang Xai dal traguardo di puntata a Luang Prabang.  Dopo la seconda puntata eliminatoria di questa edizione, che la scorsa settimana ha visto Nancy Brilli e Pierluigi Iorio “I Brillanti” abbandonare la gara, quando si arriva quasi a metà della corsa per tutti i contendenti occorre aver ben chiaro il quadro degli avversari, facendo il punto tra rivalità consolidate e nuove alleanze da stringere.  Ai nastri di partenza della quinta tappa, la prima nel cuore del Laos, ci sono: Fabio ed Eleonora Caressa a formare la coppia de “I Caressa”, poi Damiano e Massimiliano Carrara “I Pasticcieri”, Artem e Antonio Orefice “I Fratm”, Kristian Ghedina e Francesca Piccinini “I Giganti”, Maddalena Corvaglia e Barbara Petrillo “Le Amiche”, Estefania Bernal e Antonella Fiordelisi “Italia Argentina”, e Megan Ria e Maddalena Svevi “Le Ballerine”.

Conduce Costantino Della Gherardesca, inviato speciale Fru.  Si comincerà a scrivere il capitolo laotiano di questa avventura dalla pagoda Phu That a Muang Xai con l’obiettivo di raggiungere il villaggio di Nasiengdy, dove la coppia che firmerà per prima il libro rosso conquisterà direttamente l’immunità e l’accesso alla tappa successiva, mentre chi arriverà secondo otterrà una posizione in classifica.  Ad attendere i viaggiatori, anche in questa puntata missioni estenuanti che metteranno a dura prova la tenuta fisica e psicologica delle coppie.I viaggiatori, come da tradizione provvisti solamente di uno zaino contenente una dotazione minima e di 1 euro al giorno a persona e in valuta locale, ripartiranno poi di corsa in direzione del tappeto rosso a Luang Prabang, antico cuore spirituale del Paese e traguardo di puntata.

In questa città senza tempo, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, verrà svelato il contenuto della busta nera che decreterà se la prima tappa in Laos è eliminatoria o meno, e di conseguenza segnerà anche il destino dei viaggiatori in gara a Pechino Express.Potranno proseguire l’esplorazione del nuovo Paese tutte le coppie o qualcuno farà le valigie per tornare a casa?  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aviaria e rischio pandemia, Usa al lavoro per strategie e vaccini

0

(Adnkronos) – Quanto sono preparati gli Usa per una eventuale pandemia di influenza aviaria? “I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) e l’intero governo degli Stati Uniti stanno prendendo molto sul serio questa situazione”, ha assicurato in un’intervista la direttrice dei Cdc, Mandy Cohen. “Non avevamo riscontrato l’influenza aviaria nei bovini prima della scorsa settimana.Questa è una novità. È un serbatoio in cui il virus può circolare e potenzialmente cambiare”, ha osservato.

Dopo che nei giorni scorsi è stata rilevata la positività al ceppo H5N1 dell’influenza aviaria ad alta patogenicità di un lavoratore del settore lattiero-caseario in Texas, entrato in contatto con bovini infetti, i funzionari federali si stanno dunque preparando alla possibilità di ulteriori casi umani.E stanno testando componenti per creare un vaccino.

Due candidati sembrano ben abbinati per proteggere contro il ceppo H5N1 che circola tra i bovini da latte e gli uccelli.  Probabilmente passeranno da settimane a mesi prima che quelle iniezioni scudo possano essere rese disponibili, se necessario, secondo un funzionario degli Health and Human Services.E alti funzionari dei Cdc hanno assicurato che l’agenzia è ben preparata a rilevare se una persona ha l’H5N1 attraverso la sorveglianza regolare dell’agenzia per l’influenza stagionale in più di 100 laboratori di sanità pubblica in tutti gli Stati Usa, nonché attraverso il monitoraggio rafforzato messo in campo nel 2022 per chiunque sia stato esposto ad uccelli infettati da quel ceppo.

Il dibattito è aperto su quanto siano pronti Oltreoceano per gestire un’epidemia di influenza dopo che la pandemia di Covid, e la conseguente peggiore crisi sanitaria mondiale dell’ultimo secolo, hanno messo in luce le debolezze delle infrastrutture sanitarie pubbliche.Alcuni funzionari federali precisano che il loro compito è prepararsi al peggio, ma che il rischio per le persone al momento rimane in generale basso.  “Ritengo che possiamo dire che il rischio di influenza aviaria rimane basso per il pubblico perché il virus che osserviamo nei bovini e in questo caso umano è lo stesso virus a livello genetico che abbiamo riscontrato nel pollame”, ha affermato Cohen.

Poiché l’influenza aviaria non è un virus nuovo, alcuni esperti ritengono che il Paese sia più preparato ad affrontare un’epidemia di questo tipo rispetto al Covid, ma gli stessi esperti mettono in guardia da un atteggiamento di eccessiva sicurezza.Altri, invece, hanno sottolineato il drastico taglio nei fondi per la preparazione a pandemie future. Se si dovesse verificasse un’epidemia nell’uomo, aumentare rapidamente la vaccinazione sarebbe fondamentale, è stato evidenziato da più parti.

E nel Paese il piano decennale per modernizzare la vaccinazione antinfluenzale fissa l’obiettivo di fornire le prime dosi entro 12 settimane dalla dichiarazione di una eventuale pandemia influenzale.I funzionari federali evidenziano alcune buone notizie: produrre un vaccino che corrisponda a questo ceppo specifico del virus e poi produrlo in serie, assicurano, è più semplice dello sforzo visto per sviluppare un vaccino contro il coronavirus.

Questo perché esistono già vaccini per l’influenza aviaria e possono essere modificati, dicono gli esperti, per proteggersi meglio da questo ceppo specifico.Ovviamente l’operazione andrebbe conciliata con limiti ed esigenze a livello produttivo.

Questo scenario in ogni caso, precisano gli esperti, probabilmente si verificherebbe solo se ci fosse una trasmissione da uomo a uomo abbastanza diffusa.Ci sono infine i farmaci antivirali approvati dalla Fda, per chi dovesse risultare contagiato dall’influenza aviaria e, secondo gli esperti, non ci sono segni che il ceppo virale attuale sia resistente a queste terapie.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nato, oggi i 75 anni del Patto Atlantico

0

(Adnkronos) – Il Trattato del Nord Atlantico, conosciuto anche come Patto atlantico, compie oggi 75 anni.Il trattato che ha fondato la Nato, l’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico, venne firmato il 4 aprile del 1949 a Washington D.C.: martedì è stato portato fisicamente per la prima volta fuori dagli Usa, a Bruxelles, per celebrare i tre quarti di secolo della più grande alleanza militare mai esistita in tempo di pace.  Il trattato è composto da 14 articoli, il più importante dei quali è il 5, che prevede la mutua difesa degli alleati, sia pure con una formulazione frutto di un compromesso tra le esigenze costituzionali degli Usa e le richieste degli europei. Il trattato nacque grazie ad una risoluzione presentata al Senato Usa da un repubblicano di Grand Rapids, Michigan, il presidente della commissione Esteri Arthur Vandenberg.

In passato su posizioni isolazioniste, l’ex giornalista si era convinto, dopo la sconfitta del nazifascismo e davanti alla minaccia dell’Urss di Stalin, della necessità di ancorare la difesa del “mondo libero” ad un’alleanza militare che garantisse l’indipendenza dell’Europa Occidentale dall’Unione Sovietica.  L’11 giugno del 1948 Vandenberg, ai tempi dell’amministrazione di Harry Truman, che era un democratico, introdusse al Senato, ottenendone l’approvazione con 82 voti favorevoli e 13 contrari, una risoluzione che consigliava al presidente di cercare la sicurezza degli Usa e del mondo libero sostenendo mutui accordi di difesa che operassero nell’ambito della Carta delle Nazioni Unite, ma al di fuori del Consiglio di Sicurezza, dato che il diritto di veto sovietico avrebbe impedito accordi di difesa collettiva.  Prima del Trattato di Washington c’era stato il Piano Marshall, che aveva risollevato l’Europa Occidentale, le cui economie erano prostrate dalle distruzioni della Seconda Guerra Mondiale, e anche il Trattato di Bruxelles, firmato il 17 marzo 1948 da Belgio, Francia, Lussemburgo, Olanda e Regno Unito, che aveva fondato l’Unione dell’Europa Occidentale, un primo nucleo di Paesi europei vincolati da un impegno di difesa comune.Ma i cinque non bastavano, davanti all’Armata Rossa, che aveva liberato gran parte d’Europa dal nazifascismo.  Nel 1947-48 la guerra civile in Grecia e il rischio che la Turchia non fosse in grado di difendere gli Stretti dalle mire sovietiche portarono il presidente Harry Truman ad affermare che gli Usa avrebbero fornito aiuti economici e militari sia ad Atene che ad Ankara, così come a qualsiasi altro Paese che lottasse contro un tentativo di sottometterlo.

Si aggiunsero poi il notevole risultato del Pci, pur nella sconfitta, nelle elezioni del 1948 in Italia, il colpo di Stato in Cecoslovacchia, che mise fine alla Terza Repubblica per instaurare un regime comunista e filosovietico.  Il grande timore degli Usa, una volta sconfitto il nazifascismo, era che i Paesi dell’Europa Occidentale risolvessero i propri problemi di sicurezza venendo a patti con l’Urss, cosa che avrebbe rappresentato un arretramento strategico per gli interessi americani e avrebbe messo a rischio, nel lungo periodo, la stessa sicurezza degli Usa.La risposta fu, appunto, il Patto Atlantico, che mise l’Europa Occidentale sotto la protezione degli Stati Uniti d’America.  Le trattative presero diversi mesi: i Paesi europei premevano per una formulazione che prevedesse l’automatismo dell’intervento Usa, in caso di un attacco nei loro confronti; gli Usa, dal canto loro, resistevano a questo automatismo, dato che, secondo la Costituzione americana, il potere di dichiarare guerra spetta esclusivamente al Congresso.  L’articolo 5 fu il risultato di un compromesso tra queste esigenze differenti: “Le parti concordano – recita – che un attacco armato contro una o più di esse, in Europa o in America settentrionale, deve essere considerato come un attacco contro tutte e di conseguenza concordano che, se tale attacco armato avviene, ognuna di esse, in esercizio del diritto di autodifesa individuale o collettiva, riconosciuto dall’articolo 51 dello Statuto delle Nazioni Unite, assisterà la parte o le parti attaccate prendendo immediatamente, individualmente o in concerto con le altre parti, tutte le azioni che ritiene necessarie, incluso l’uso della forza armata, per ripristinare e mantenere la sicurezza dell’area Nord Atlantica”.

E’ stato applicato solo una volta, su richiesta degli Usa, dopo l’attentato alla Torri Gemelle dell’11 settembre 2001.  La Nato ha avuto 12 Paesi fondatori, molti dei quali affacciati sull’Atlantico, ma non solo: Usa, Regno Unito, Canada, Francia, Portogallo, Islanda, Norvegia, Danimarca, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Italia.Nel tempo si è allargata: nel 1952 entrarono Turchia e Grecia; nel 1955 la Germania Ovest, che tuttora ospita il grosso delle truppe Usa presenti in Europa; nel 1982 la Spagna, tornata alla democrazia dopo il Franchismo.

Nel 1999 hanno iniziato ad aderire i Paesi dell’ex Patto di Varsavia: Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria; nel 2004 è stato il turno di Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Slovacchia, Slovenia; nel 2009 Albania e Croazia; nel 2017 il Montenegro; nel 2020 la Macedonia del Nord; nel 2023, dopo l’attacco della Russia che ha invaso su larga scala l’Ucraina, è entrata la Finlandia.Quest’anno è stata la volta della Svezia, che ha abbandonato la sua storica neutralità.

Oggi i membri dell’Alleanza sono 32 e il suo focus geografico si è spostato progressivamente dall’area atlantica verso est.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Teatro Karol di Castellammare di Stabia: “L’OMINO DELLA PIOGGIA”

Al Teatro Karol di Castellammare di Stabia, immergiti nell’incantevole mondo di “L’OMINO DELLA PIOGGIA”, uno spettacolo che mescola arte clown, magia e bolle di sapone, perfetto per tutta la famiglia.Scopri di più su questa esperienza unica e coinvolgente che celebra la bellezza delle piccole cose.

Spettacolo per famiglie

Sabato 6 aprile, il Teatro Karol di Castellammare di Stabia chiude la rassegna YOUNG della Casa del Contemporaneo e Le Nuvole con uno spettacolo affascinante per famiglie e bambini: “L’OMINO DELLA PIOGGIA.

UNA NOTTE TRA ACQUA E BOLLE DI SAPONE”, presentato da Michele Cafaggi, artista di fama internazionale.Questo spettacolo unisce teatro d’attore, clownerie e pantomima, portando sul palco uno spettacolo unico e coinvolgente che celebra la magia delle piccole cose.

Michele Cafaggi, vincitore del Premio Nazionale Franco Enriquez 2016, è noto per la sua generosità artistica e la sua capacità di incantare il pubblico di tutte le età con le sue creazioni di bolle di sapone, che rappresentano un vero e proprio spettacolo visivo.

“L’OMINO DELLA PIOGGIA” narra la storia di un personaggio sorpreso da un temporale inaspettato che porta con sé non solo pioggia, ma anche una moltitudine di bolle di sapone di ogni forma e dimensione, trasformando l’ambiente intorno a lui in un mondo magico e surreale.Questo spettacolo, diretto da Ted Luminarc e accompagnato dalle musiche originali di Davide Baldi, si propone di far riflettere il pubblico sull’importanza di apprezzare le piccole meraviglie della vita, ispirandosi alla celebre frase di Calvino sulla fantasia.

La programmazione artistica del Teatro Karol ha creato un legame solido con la comunità locale e dei dintorni, offrendo spettacoli coinvolgenti e di alta qualità per tutte le età.La prenotazione è consigliata per garantirsi un posto, con un costo di ingresso di 9 euro per tutti dai 3 anni in su.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni è possibile contattare il Teatro Karol al numero 08118247921 o tramite email a teatrotk@casadelcontemporaneo.it.Ulteriori dettagli sono disponibili sul sito web www.teatrokarol.it e sui social media Facebook e Instagram.

Inoltre, la Casa del Contemporaneo continuerà la sua stagione serale nel mese di maggio 2024 con la lettura scenica de “IL VECCHIO E IL MARE”, interpretata da Sebastiano Somma e accompagnata dai musicisti dell’Orchestra da Camera della Campania, in programma per sabato 4 alle 20:30.

Un’occhiata alle ultime notizie Nazionali 4 Aprile 2024

Le ultime notizie Nazionali 4 Aprile 2024 riportano l’incontro tra Elly Schlein del Pd e il padre di Ilaria Salis, con discussione sull’ipotesi di una candidatura alle Europee.Inoltre, il presidente Mattarella si trova in Costa d’Avorio per rafforzare le relazioni tra i due paesi.

Infine, 14 scienziati italiani lanciano un appello per maggiori fondi al Sistema Sanitario Nazionale per tutelare la coesione sociale

Ecco un riassunto delle principali notizie:

#### Pd, Schlein incontra il padre di Ilaria Salis: ipotesi di una candidatura alle Europee

La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha incontrato Roberto Salis, il padre di Ilaria Salis, un’insegnante milanese detenuta da più di 13 mesi nel carcere di massima sicurezza a Budapest.Secondo alcune indiscrezioni riportate da Repubblica, al centro dell’incontro ci sarebbe stata l’ipotesi di una possibile candidatura di Ilaria Salis alle elezioni europee.

Tuttavia, successivamente Schlein ha smentito questa notizia, affermando che non c’è nessuna trattativa in corso per una candidatura.

#### Il presidente della Repubblica Mattarella in Costa d’Avorio: “Uniti da amicizia e valori condivisi”

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si trova in Costa d’Avorio, dove è stato accolto dal presidente Alassane Ouattara.Durante il loro incontro, i due presidenti hanno discusso di amicizia e valori condivisi tra i due paesi.

Mattarella ha sottolineato l’eccellenza delle relazioni tra l’Italia e la Costa d’Avorio, non solo per l’amicizia che li lega, ma anche per i valori come la pace, il dialogo tra le nazioni e la solidarietà nel mondo.Ha inoltre dichiarato che l’Italia considera la Costa d’Avorio un partner importante.

#### L’appello di 14 scienziati: più fondi al Sistema sanitario, tutela anche la coesione sociale

Un gruppo di 14 scienziati e ricercatori italiani ha pubblicato un articolo-appello su vari quotidiani del settore, in cui si sottolinea la necessità di aumentare il finanziamento del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) in Italia.

Gli scienziati sostengono che un SSN ben finanziato non solo tutela la salute, ma contribuisce anche alla coesione sociale.L’articolo sottolinea l’importanza di adeguare il finanziamento del SSN agli standard dei paesi europei avanzati, che destinano circa l’8% del PIL al sistema sanitario.

Un’occhiata alle ultime notizie Internazionali 4 Aprile 2024

Ultime notizie Internazionali 4 Aprile: Un terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito Taiwan, causando la morte di almeno 9 persone e il ferimento di oltre 700.Nel frattempo, il presidente Biden ha criticato Israele per la mancanza di protezione degli operatori umanitari.

Nel mondo degli affari, i paperoni si arricchiscono ulteriormente, secondo Forbes.Inoltre, il venezuelano Juan Vicente Pérez Mora, l’uomo più anziano del mondo, è deceduto all’età di 114 anni.

#### Terremoto Taiwan, scossa di magnitudo 7.4: almeno 9 morti e oltre 700 feriti

Un terremoto di magnitudo 7.4 è stato registrato oggi sulla costa orientale di Taiwan.

L’epicentro del terremoto è stato localizzato a 18 km a sud-est di Hualien City, a circa 155 km a sud della capitale Taipei, ad una profondità di 34,8 km.Secondo la National Fire Agency (Nfa), almeno nove persone sono rimaste uccise e i feriti sono almeno 736.

Inoltre, 127 persone risultano intrappolate.

#### Guerra Gaza, Biden: “Israele non fa abbastanza per proteggere operatori umanitari”.Netanyahu: “Un errore, in guerra succede”

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha dichiarato che Israele non sta facendo abbastanza per proteggere gli operatori umanitari durante il conflitto nella Striscia di Gaza.

D’altro canto, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha risposto che gli errori possono accadere durante la guerra.

#### Forbes: aumentare i paperoni nel mondo, Bernard Arnault è il più ricco

Secondo Forbes, il numero di miliardari nel mondo è aumentato, raggiungendo quota 2.871 nel 2024, con un incremento di 141 rispetto all’anno precedente.Il patrimonio totale dei miliardari ammonta a 14.200 miliardi di dollari, con un aumento di 2.000 miliardi rispetto all’anno scorso.

Attualmente, Bernard Arnault è considerato l’uomo più ricco del mondo, con un patrimonio di 233 miliardi di dollari.Al secondo e terzo posto si trovano Elon Musk e Jeff Bezos, rispettivamente con 195 e 194 miliardi di dollari.

#### Venezuela, morto l’uomo più anziano del mondo: aveva 114 anni

Juan Vicente Pérez Mora, venezuelano certificato nel 2022 come l’uomo più anziano del mondo dal Guinness dei Primati, è morto all’età di 114 anni.

L’annuncio è stato fatto dal presidente venezuelano Nicolas Maduro.Juan Vicente Pérez Mora era stato ufficialmente riconosciuto come l’uomo più anziano in vita il 4 febbraio 2022, quando aveva compiuto 112 anni e 253 giorni.

Raid Israele su ambasciata, ecco come l’Iran risponderà all’attacco

0

(Adnkronos) – Colpire gli interessi americani, prendere di mira obiettivi israeliani all’estero, mobilitare i suoi ‘proxy’ e alleati in tutta la regione.L’Iran ha diverse opzioni sul tavolo per rispondere all’attacco israeliano che lunedì ha raso al suolo un palazzo all’interno del suo compound diplomatico a Damasco, uccidendo tra gli altri il generale Mohammad Reza Zahedi, l’ufficiale dei pasdaran più alto in grado ad essere stato eliminato dopo il capo della Forza Quds, Qassem Soleimani. Di certo c’è che stavolta l’Iran non potrà esimersi da una rappresaglia.

Gli stessi vertici della Repubblica islamica, dalla Guida Suprema Ali Khamenei al presidente Ebrahim Raisi, hanno assicurato che la risposta di Teheran arriverà e sarà dura.Ma anche gli Stati Uniti non sono al riparo dalla probabile rappresaglia, almeno a sentire il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amir-Abdollahian, che ha indicato Washington come responsabile per l’attacco.

Non a caso, subito dopo il raid, il governo di Teheran ha convocato l’incaricato d’affari della Svizzera, che rappresenta gli interessi americani in Iran, per consegnargli “un importante messaggio” per l’Amministrazione Biden.  “Sembra che gli iraniani ritengano gli Stati Uniti responsabili di ciò che ha fatto Israele tanto quanto gli Stati Uniti ritengono l’Iran responsabile di ciò che fanno le milizie irachene”, ha commentato il vice presidente del Quincy Institute for Responsible Statecraft di Washington, Trita Parsi.L’Iran è già impegnato in un conflitto per procura a bassa intensità con gli Stati Uniti attraverso le milizie in Siria e Iraq che ha avuto come apice l’uccisione a gennaio di tre militari americani in Giordania, a cui ha fatto seguito una fase di de-escalation.

Secondo Parsi, la retorica iraniana dopo l’attacco al compound diplomatico indica che questa “tregua” con gli Stati Uniti potrebbe essere finita. “Ciò significherebbe che l’attacco israeliano ha messo un bersaglio sulle spalle delle truppe americane in Medio Oriente”, ha indicato. Tra le carte che Teheran ha in mano c’è senz’altro quella dei suoi ‘proxy’ sparsi nella regione, a partire da Hezbollah, l’alleato più forte dal punto di vista militare e che ha già dimostrato di essere capace di colpire in profondità nel territorio israeliano.Ma lo Stato ebraico si sta preparando da mesi alla guerra con Hezbollah, come dimostra l’ordine di evacuazione dato a più di 40 comunità nel nord del Paese.

Hezbollah ha minacciato “punizione e vendetta” per l’attacco di lunedì, ma gli esperti dubitano della sua reale volontà di entrare in una guerra su larga scala con Israele. L’Iran potrebbe anche mobilitare altre milizie alleate nella regione, ma la loro capacità di causare danni a Israele è limitata a causa della loro distanza geografica.Gli Houthi dello Yemen hanno già interrotto il commercio israeliano e globale attraverso il Mar Rosso e hanno tentato, finora senza successo, di lanciare missili verso Israele.

Anche le milizie irachene, più vicine degli Houthi, hanno tentato di colpire lo Stato ebraico. Sanam Vakil, direttrice del programma Medio Oriente e Nord Africa presso il think tank Chatham House di Londra, ha affermato che è probabile che l’Iran utilizzi i suoi ‘proxy’. “L’Asse della Resistenza può essere attivato”, ha sottolineato, ritenendo tuttavia improbabile una reazione con attacchi massicci. Dopo i passati attacchi all’Iran, dagli omicidi di scienziati e funzionari ai blitz contro gli impianti nucleari, Israele ha spesso anticipato le ritorsioni iraniane sui suoi interessi in Paesi stranieri e rafforzato la sicurezza nelle sue ambasciate temendo il ripetersi degli eventi del 1992, quando una bomba esplose all’ambasciata israeliana in Argentina uccidendo 29 persone.Nel 2012, inoltre, diplomatici israeliani furono presi di mira in India, Georgia e Thailandia.

Jalal Rashidi Kochi, un deputato iraniano, ha suggerito sul social X che la Repubblica islamica dovrebbe reagire colpendo l’ambasciata israeliana in Azerbaigian. Secondo Vakil, stavolta è improbabile che l’Iran attacchi le missioni diplomatiche israeliane all’estero. “Dal 7 ottobre ci sono state molte critiche sul fatto che l’Iran abbia perso la sua capacità di deterrenza”, ha detto, aggiungendo che Teheran cercherà di dimostrare che mantiene tale capacità senza provocare una guerra più ampia. Gli analisti, tuttavia, hanno avvertito che l’Iran potrebbe cadere in una trappola.Una guerra più ampia con Israele, infatti, potrebbe spingere le Nazioni occidentali dalla parte dello Stato ebraico in un momento in cui, secondo la Cnn, sta diventando sempre più isolato sulla scena mondiale a causa della sua condotta a Gaza. “Ora la palla è nel campo dell’Iran – ha commentato sui social l’ex consigliere del Dipartimento di Stato Vali Nasr -.

Israele sta provocando la reazione dell’Iran che probabilmente aspetta il suo momento”. “Gli sforzi codardi del regime sionista come quello compiuto in Siria non li salveranno dalla sconfitta.Naturalmente riceveranno uno schiaffo in faccia per questa mossa”, ha dichiarato intanto la Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei. “La sconfitta del regime sionista a Gaza continuerà e questo regime si avvicinerà alla fine e al collasso”, ha aggiunto Khamenei durante un incontro con le massime autorità della Repubblica islamica e comandanti militari, secondo quanto riporta Press Tv. Israele è intanto in massima allerta per una potenziale risposta iraniana, riporta l’emittente Channel 12, sottolineando che un’eventuale rappresaglia proveniente dal territorio iraniano – anziché da uno dei suoi alleati regionali – richiederebbe una risposta dell’esercito più significativa.

A questo proposito le Idf hanno annunciato di aver rafforzato le loro difese aeree. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aviaria, rischio nuova pandemia? “Virus preoccupa e va monitorato”

0

(Adnkronos) – “Certamente il virus” dell’influenza aviaria “H5N1 è preoccupante e va monitorato.Quello che preoccupa” per esempio nel caso segnalato negli Usa, in Texas, “è che si siano infettati bovini, quindi c’è stato un salto di specie rispetto al virus originario.

Il caso umano è quello di un addetto all’allevamento.Come è successo in altri casi, dunque, non c’è traccia ancora di una trasmissione interumana.

Certo serve monitorare, serve attenzione a questo virus perché può in qualche modo darci delle sorprese”.A evidenziarlo all’Adnkronos Salute è il virologo Massimo Clementi. “C’è un controllo molto stretto da diverso tempo, memori forse di precedenti esperienze – osserva l’esperto, commentando anche il report delle autorità europee Ecdc ed Efsa -.

Soprattutto la sanità veterinaria sta portando avanti veramente un’attività di controllo meritevole di elogio, perché tutto quello che c’è viene fuori.E’ ovviamente un’attività un po’ favorita dal fatto che gli allevamenti si controllano meglio rispetto alla fauna selvatica, ma comunque certamente c’è un controllo molto buono.

Ora occorre mantenere certamente la vigilanza e cercare di sviluppare con attenzione presidi da mettere in campo qualora servisse limitare i danni di una trasmissione interumana.Perché all’inizio anche una trasmissione da uomo a uomo avviene in piccole comunità, in piccoli ambiti e lì andrebbe bloccata.

Si può se ci sono i presidi per farlo.E’ chiaro che questo è molto importante”. 
Quali sono i fattori che potrebbero esporci un maggior rischio di pandemia? “Ce ne sono diversi – analizza il virologo che per anni ha diretto il Laboratorio di microbiologia e virologia dell’ospedale San Raffaele di Milano -.

Per esempio questo elemento del passaggio da specie a specie”, che si sta osservando sempre più frequentemente. “Come è noto la specie di origine di questo virus è quella aviaria, o meglio sono diverse specie aviarie.Però adesso si stanno osservando piccoli focolai epidemici in animali diversi, sempre da allevamento.

Questo presuppone un salto di specie, un adattamento del virus a queste nuove condizioni di crescita e presuppone anche una capacità di evolvere geneticamente nelle proteine esterne del virus, nei geni delle proteine esterne del virus che mostrano un’adattabilità notevole”.  Quindi, conclude Clementi, “serve attenzione a questo virus che era già uno dei sospettati, direi forse più sospetto di altri come possibile agente di una futura pandemia da virus influenzale.Non sarebbe la prima” pandemia di influenza “ed eventualmente non sarà l’ultima.

Ce ne sono state altre e a volte si è trattato di allarmi andati un po’ a vuoto.Tutti ricorderanno l’A/H1N1, il virus della cosiddetta ‘influenza suina’.

Quel virus era dovuto a un mescolamento di vari virus influenzali, è diventato umano ma comunque non ha dato grande preoccupazione perché era un virus molto attenuato dal punto di vista della patogenicità.In ogni caso è possibile” un rischio pandemia. “Pericolo e terrore no, ma attenzione sì”.

Questa la parola d’ordine di fronte al rischio aviaria per l’epidemiologo Massimo Ciccozzi. “Prevenzione e sorveglianza”, raccomanda l’esperto interpellato dall’Adnkronos Salute. “Il virus è passato dai volatili ai mammiferi.Adesso quello che dobbiamo evitare è che circoli tra i mammiferi.

Perché se poi muta o fa un riassortimento genico – avverte – nessuno ci dice che poi, una volta passato all’uomo, non ci possa essere una trasmissione interumana”.  Dopo il caso di influenza aviaria identificato in Texas in un lavoratore del settore lattiero-caseario che ha avuto contatti con bovini infetti, “innanzitutto dobbiamo star tranquilli – premette Ciccozzi – perché dal 2002 la trasmissione interumana” di questa infezione “non è ancora stata dimostrata.Ma non dobbiamo abbassare la guardia, dobbiamo tenerla alta a livello di prevenzione – ammonisce l’epidemiologo – per evitare la circolazione tra mammiferi.

E chiaramente serve sorveglianza, cioè bisogna cominciare a capire quello che sta succedendo tra gli animali”.  “Sappiamo che dall’animale il virus” aviario “può passare all’uomo – ricorda lo specialista – L’uomo già si può infettare dall’animale, ma dobbiamo fare in modo che non contragga un’infezione con un virus aviario mutato.Il clade” di H5N1 che preoccupa gli esperti negli Usa, dove il patogeno sta contagiando le mucche da latte in diversi stati, è “particolarmente sotto osservazione: se questo fa riassortimento o muta, passando continuamente tra mammiferi – ribadisce Ciccozzi – nulla ci dice che poi quella mutazione, una volta che arriva all’uomo, non possa fargli compiere il passaggio da uomo a uomo”.

E’ questo il pericolo da scongiurare. “Ci sono centinaia di casi in letteratura di infezioni da H5N1 passata da volatili a uomo.E’ certo che questo passaggio in Usa da un mammifero ad uomo è un segnale di adattamento del virus che crea preoccupazione”.

Così all’Adnkronos Salute Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit, Società italiana malattie infettive e tropicali, commentando il secondo caso di aviaria negli Stati Uniti. Il virus H5N1 di influenza aviaria potrebbe essere la prossima malattia X che porterà una pandemia? “La mortalità per questo virus è intorno al 50% quindi potrebbe essere la malattia X, i virus influenzali aviari sono gli indiziati numero uno e i più temuti – risponde Andreoni -.I virus H5N1 e H7N9 sono quelli più pericolosi, il secondo ha una mortalità intorno al 30%, è chiaro che se diventasse possibile una loro trasmissione da uomo a uomo, al momento mai confermata, potrebbero essere molto dannosi”.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Palermo, sequestrata la ‘palestra antiracket’ di Valeria Grasso

0

(Adnkronos) – Sequestrata dal Tribunale di Palermo la ‘palestra antiracket’ della imprenditrice Valeria Grasso, paladina dell’antimafia che denunciò i suoi estorsori e che è stata più volte insignita di premi per le sue denunce.Secondo gli inquirenti la donna avrebbe occupato per anni abusivamente i locali, confiscati anni prima alla criminalità organizzata.

Il decreto di sequestro preventivo è stato firmato dal gip di Palermo Ivana Vassallo che ha accolto la richiesta della Procura guidata da Maurizio de Lucia.Da questa sera sul cancello della palestra di via Dominici 27A è stato sistemato un cartello con la scritta: “Questo manufatto è stato posto sotto sequestro preventivo e messo a disposizione del Tribunale di Palermo”.

A condurre le indagini è stata, su delega della Procura, la Polizia Municipale.Nella nota del 7 dicembre del 2023 della Polizia municipale sono emersi, come si legge nel provvedimento visionato dall’Adnkronos, “gravi indizi in merito al reato ex articolo 633 e 639 bis (invasione di terreni demaniali) da parte dell’indagata”, Valeria Grasso.  In particolare “è stato accertato che sin dal 2014 Valeria Grasso, nella qualità di presidente dell’associazione Legalità e Libertà, ha occupato sine titulo i locali di via Dominici 27/A, ove insiste un immobile confiscato e di proprietà dell’Anbcs”.

L’immobile in questione è stato confiscato nel 2005 e devoluto al patrimonio dello Stato ed “è stato gestito dall’agenzia che in data 2014 emetteva una ordinanza di sfratto della predetta Grasso, regolarmente notificata in data 19 aprile 2020, a mezzo Carabinieri, e che tuttavia lo sgombero dell’immobile non è mai avvenuto”.Il 28 novembre del 2023 la Polizia Municipale ha effettuato un sopralluogo e ha accertato la presenza del figlio di Valeria Grasso, Emanuele Musumeci, constatando che l’immobile “continua ad essere abusivamente occupato e che lo stesso ha subito delle modifiche di carattere urbanistico edilizio mai denunciate” come la creazione di ambienti separati per il fitness, spogliatoi e servizi igienici, area reception e cambio di destinazione d’uso “non autorizzati e realizzati in data imprecisata”. Il 27 novembre del 2023, cioè appena 24 ore prima del sopralluogo della PM Valeria Grasso ha esibito una Scia inoltrata telematicamente sl Suap del Comune contenenti “prima facie dati falsi e dichiarazioni mendaci”.

La domanda è: come mai proprio poche ore prima del sopralluogo Grasso avesse inviato la documentazione?E’ quello che si chiede anche la Procura che ha indagato la donna.

Oggi Valeria Grasso conduce attività culturali e informative per la lotta contro la mafia.E di recente era stata annunciata la sua candidatura alle Europee con L’altra Europa. Secondo il gip Ivana Vassallo “l’immobile è stato invaso abusivamente al fine di trarre profitto, in quanto, trattandosi di immobile di proprietà dell’agenzia dei beni confiscati, è stato stabilmente occupato da soggetti non legittimati al fine di realizzare una palestra”, si legge ancora nel provvedimento visionato dall’Adnkronos.

E sotto il profilo “soggettivo, l’invasione sine titulo è stata realizzata con coscienza e volontà, essendo stata notificata l’ordinanza di sfratto da parte dell’Agenzia dei beni confiscati e al fine di conseguire un profitto tramite la gestione della palestra”.  L’Agenzia per i beni confiscati nel maggio 2023 aveva scritto che “Non esiste alcun provvedimento di assegnazione dell’immobile né di autorizzazione per la sua ristrutturazione”.Un chiarimento che era arrivato in seguito alla richiesta di Domenico D’Agati, l’imprenditore che Valeria Grasso aveva incaricato dei lavori di ristrutturazione a giugno dell’anno scorso, che non riusciva ad ottenere il pagamento di 35 mila euro per gli interventi eseguiti.

D’Agati si è poi rivolto al tribunale che a gennaio scorso ha emanato un decreto ingiuntivo nei confronti dell’associazione.Valeria Grasso ha sempre parlato di “pastoie burocratiche” che sarebbero state risolte in breve tempo.

Anche Striscia la Notizia se ne era occupata più volte.Adesso, la parola fine è stata scritta dalla Polizia municipale, guidata dal colonnello Angelo Colucciello, che questa sera ha sequestrato la palestra ‘antiracket’ di Valeria Grasso. (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Stabia, Apuzzo: dedico il goal ad una persona speciale

Apuzzo, le sue dichiarazioni in esclusiva ai nostri microfoni sul momento della Virtus Stabia.

Giuliano Apuzzo, centrocampista della Virtus Stabia, ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva ai nostri microfoni alla vigilia del match contro l’Atletico Pagani.

Centrocampista classe 86’ della Virtus Stabia, e allenatore del settore giovanile stabiese, autore del suo primo goal stagionale nell’ultima gara, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai nostri microfoni prima della gara di sabato contro l’Atletico Pagani:

”Fare goal è sempre piacevole ma la cosa importante è che la squadra abbia raggiunto il risultato prefissato.Dedico il goal a tutti i bambini della scuola calcio che alleno.

Sono sempre presenti e partecipi e meritano questa dedica.E lo dedico anche ad una persona speciale che è entrata da poco a far parte della mia vita!“

Del prossimo match?

Apuzzo dichiara: ”Sabato sarà un crocevia importante per il proseguo della stagione, mancano tre partite.

Noi dobbiamo essere concentrati e fare la nostra partita.Alla fine sicuramente un occhio cadrà anche sugli altri risultati perché il nostro obiettivo è fare bottino pieno in tutte le partite portando i tre punti a casa e ragionando partita dopo partita.

Non vogliamo fare calcoli, perché abbiamo capito che porta male.

Siamo concentrati sul Pagani.Poi ogni gara avrà la sua importanza.

Giocare a Casola è il nostro fortino.Qui abbiamo fatto molte delle nostre fortune.

Peccato aver perso qualche punto prezioso per strada che sarebbe stato utile alla classifica attuale!”

Per farci una risata: pausa di Pasqua sì, pausa di Pasqua no?

Apuzzo conclude: ”Il mister è uno stakanovista e ci tiene tanto agli allenamenti.In un contesto importante come il nostro è l’allenamento che fa fare il salto di qualità!

E’ stata una settimana di preparazione in vista del rush finale!”. 

Roma, grave incidente in Via Aurelia Antica: morta 40enne

0

(Adnkronos) –
Morta una 40enne in un grave incidente oggi a Roma.Il sinistro, che si è verificato introno alle 16 in via Aurelia Antica, all’altezza del civico 112, ha coinvolto tre veicoli: una Toyota Yaris, condotta da una donna di 55 anni, una Peugeot 208 alla cui guida c’era una 34enne ed un motoveicolo Honda SH125, la cui conducente a seguito dello scontro ha perso la vita.

Sul posto sono intervenute le pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale del Gruppo XII Monteverde.  Entrambe le conducenti degli autoveicoli coinvolti sono state accompagnate presso gli ospedali per gli esami tossicologici di rito.Sono tuttora in corso gli accertamenti da parte degli agenti della Polizia Locale per stabilire l’esatta dinamica dell’incidente. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Auteri, l’allenatore del Benevento avversario delle Vespe

Auteri, allenatore del Benevento: le sue caratteristiche tecnico-tattiche e la sua carriera.

 

Auteri, scopriamo chi è il prossimo allenatore avversario delle Vespe nella gara che si disputerà allo stadio “Ciro Vigorito” lunedì prossimo alle 20:30 tra Benevento e Juve Stabia.

LA CARRIERA DI AUTERI DA CALCIATORE.

Giocatore degli anni ottanta e novanta, Auteri, soprannominato anche lo “Special One di Floridia”, inizia la sua carriera di calciatore nel Siracusa nel 1979.Due anni dopo viene acquistato dal Varese del tecnico Fascetti con cui gioca in tre campionati di Serie B.

Ma è in questo periodo che un grave infortunio al menisco ne condizionerà la sua carriera da calciatore.Successivamente viene acquistato dal Genoa per la cifra di 1,4 miliardi di lire e poi è un girovagare tra il Monza, il Palermo, il Licata e la Leonzio nel campionato di Serie C1.

Nel 1992, sfumata la trattativa che lo avrebbe portato al Taranto e con questa la possibilità di tornare a disputare nuovamente la Serie B, decide di rinunciare all’offerta della Sambenedettese e di lasciare il calcio giocato a soli 31 anni quando gli infortuni al menisco subiti quando giocava al Varese cominciano a condizionarlo fortemente.

LA CARRIERA DI AUTERI DA ALLENATORE.

Fautore da sempre del modulo tattico 3-4-3, Auteri ha iniziato la carriera di allenatore nel 1994-95 come preparatore dei portieri dell’Atletico Catania poi passa al Ragusa dove ottiene un secondo posto in Serie D.Dal 1998 lo ritroviamo all’Igea Virtus prima in Serie D e poi, dopo la vittoria del campionato 1999-2000, anche in Serie C2 in cui ottiene un sorprendente sesto posto.

Passa poi all’Avellino dove viene in un primo momento esonerato salvo poi essere richiamato e ottenere il sesto posto finale in campionato.Stesso copione anche al Crotone in C1 dove viene in un primo momento esonerato salvo poi essere chiamato di nuovo e concludere al sesto posto.

Nella stagione 2003-2004 allena il Martina, che conclude il campionato al dodicesimo posto.Segue nel 2004-2005 una stagione al Siracusa conclusa al quarto posto e con la finale play-off (persa) con il Sapri, dal 2005 al 2007 diventa l’allenatore del Gallipoli con cui conquista un importante double: vittoria del campionato e della Coppa Italia di Serie C.

Torna poi al Siracusa, la squadra della sua città, e nel 2007-08 conduce la squadra fino in finale play-off contro la Sibilla Bacoli perdendola ai tempi supplementari; nella stagione seguente riesce a vincere il campionato e a riportare il Siracusa in C.

IL DEBUTTO IN B DI AUTERI CON LA NOCERINA.

Nel 2010 approda alla Nocerina in Lega Pro Prima Divisione, ottenendo subito la promozione diretta in Serie B.Debutta in B da allenatore con la Nocerina ma il 7 gennaio 2012, in seguito alla sconfitta casalinga contro il Pescara per 2-4, con la squadra al penultimo posto a 16 punti dopo il termine del girone d’andata, viene sollevato dall’incarico.

Il 23 gennaio seguente viene richiamato alla guida del club rossonero ma a fine campionato la Nocerina retrocede in Lega Pro.Il 24 giugno 2013 diventa l’allenatore proprio del Latina neopromosso per la prima volta nella sua storia in Serie B.

Dopo tre giornate di campionato però arriva l’esonero.Nella stagione 2014-2015 è alla guida del Matera con cui disputa un campionato da protagonista, raggiungendo la semifinale play-off persa ai rigori contro il Como.

LA PROMOZIONE IN B CON IL BENEVENTO.

Nel 2015 c’è un’importante esperienza con il Benevento con cui vince il campionato portando la squadra giallorossa, per la prima volta nella sua storia, in Serie B.

nel giugno 2016 rescinde con i sanniti e per le due stagioni successive ritorna al Matera in Serie C, disputando due campionati di vertice.Il 1º giugno 2018 viene annunciato come nuovo tecnico del Catanzaro, e anche questa esperienza va avanti con alterne fortune.

Il 25 agosto 2020 viene nominato nuovo allenatore del Bari, in Serie C, sottoscrivendo un accordo fino al 30 giugno 2022.Con la squadra distante 14 punti dalla capolista Ternana, il 9 febbraio 2021 viene esonerato.

Nella stagione successiva viene nominato nuovo tecnico del Pescara appena retrocesso in Serie C, incarico che ricopre fino al 5 aprile 2022 quando viene esonerato dopo la sconfitta contro la Lucchese, con la squadra al quinto posto in classifica.Dal luglio 2022 è il nuovo tecnico dell’ACR Messina, esperienza che non durerà molto a causa di una profonda crisi di risultati culminata con l’esonero.

I PRECEDENTI DI AUTERI CON LA JUVE STABIA.

Mister Gaetano Auteri ha nella Juve Stabia il suo avversario più affrontato nella sua storia da allenatore. 22 confronti con uno score in quasi perfetta parità tra Auteri e la Juve Stabia.

si registrano infatti per il tecnico siciliano 6 vittorie, 9 pareggi e 7 sconfitte contro le Vespe. 29 gol fatti e 32 gol subiti.

LO SCORE DEL BENEVENTO DI AUTERI.

Il Benevento attualmente lo ritroviamo al secondo posto con 62 punti frutto di 17 vittorie, 11 pareggi e 6 sconfitte: 41 gol fatti e 31 subiti.Nello specifico:

In casa: 10 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte. 26 gol fatti e 18 subiti.

Fuori casa: 7 vittorie, 7 pareggi e 3 sconfitte. 15 gol fatti e 13 subiti.

 

 

WhatsApp e Instagram down, problemi oggi: cosa succede

0

(Adnkronos) – WhatsApp e Instagram down.Problemi per l’app di messaggistica e per il social network, entrambi appartenenti alla galassia Meta di Mark Zuckerberg, nella serata di oggi, 3 aprile 2024.

Il sito downdetector, che raccoglie le segnalazioni di anomalie e guasti sulla rete, attorno alle 20 ha evidenziato un boom di avvisi di utenti non solo in Italia, con messaggi inviati e caratterizzati da una sola spunta sullo schermo del mittente. I problemi a WhatsApp, in particolare, sono stati riscontrati a livello internazionale con l’impossibilità di inviare messaggi sia attraverso il cellulare che nella modalità web dalla Francia alla Germania, dalla Spagna al Brasile, dagli Stati Uniti all’Australia.I disagi si sono estesi anche a Facebook e Messenger, a giudicare dai report di Downdetector. Come avviene sempre in questi casi, su X è decollato rapidamente l’hashtag #whatsappdown.

Il profilo WABetaInfo, sempre informato sulle novità che riguardano l’app di messaggistica, ha fatto sapere che “WhatsApp sta avendo attualmente problemi con i server”. Attorno alle 20.40 ora italiana, WABetaInfo ha pubblicato un nuovo post: “Sembra che WhatsApp stia ripristinando il servizio di messaggistica.Alcune funzioni come le informazioni sull’ultimo accesso e lo stato online potrebbero non essere ancora disponibili”. Pochi minuti dopo il messaggio dall’account Twitter di WhatsApp: “Sappiamo che alcune persone stanno riscontrando problemi in questo momento, stiamo lavorando per riportare le cose al 100% per tutti il più rapidamente possibile”. —tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Tajani: “Offensiva russa in vista, ma no a soldati Nato sul terreno” – Video

0

(Adnkronos) – La Nato si aspetta che in Ucraina ci sarà “un’offensiva russa”, quindi “bisogna continuare ad aiutare gli ucraini a difendersi, ma è stato ribadito in maniera molto chiara, in più di un intervento, che non ci saranno soldati della Nato a combattere in Ucraina”.Lo dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine della ministeriale Nato a Bruxelles. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Marta Fascina ‘finanziatrice’ di Forza Italia: “Faccio come il presidente Berlusconi”

0

(Adnkronos) – Marta Fascina ‘finanziatrice’ di Forza Italia.L’ex compagna di Silvio Berlusconi ha deciso di contribuire alle casse del partito, come faceva il suo fondatore, che è stato il principale sostenitore (e unico creditore) del movimento lanciato nel ’94.

Fascina ha spiegato le ragioni della sua scelta parlando con l’Adnkronos oggi alla Camera, dove si è presentata con un nuovo look: niente chignon ma capelli biondo platino sciolti e mossi, in stile beach waves, tailleur gessato blu (non più nero), scarpe basse e cover del cellulare con impresso il volto di Berlusconi.  Fascina è tornata a Montecitorio dopo circa due mesi: ‘scortata’ dal sottosegretario ai Trasporti, il deputato Tullio Ferrante, è arrivata in Transatlantico all’ora di pranzo, nel giorno del doppio voto sulle mozioni di sfiducia nei confronti dei ministri Matteo Salvini e Daniele Santanchè.Ad attirare l’attenzione, appunto, il nuovo outfit, ma anche la doppia fede nuziale d’oro al dito della mano sinistra (la sua e quella che portava il Cavaliere scomparso il 12 giugno di un anno fa), oltre al diamante a forma di cuore regalatole dal leader azzurro per il ‘matrimonio simbolico’ di Villa Gernetto.  Nei giorni scorsi si era polemizzato sui 40mila euro versati da Fascina a Forza Italia il 19 febbraio (oltre la quota mensile di 900 euro dovuta da ogni parlamentare) come riportato nell’elenco delle ‘prestazioni e altre forme di sostegno ricevute da Fi’ pubblicate sul sito azzurro. ”I 40 mila euro versati a Forza Italia?

Faccio come ha sempre fatto il presidente Berlusconi…”, spiega all’Adnkronos Fascina, che annuncia di voler contribuire alle casse del partito come era solito fare il suo fondatore, entrando di fatto a far parte dell’elenco dei ‘finanziatori azzurri’.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mastella: “Mi ha associato a mafia, querelo Calenda. E’ pariolino viziato”

0

(Adnkronos) – “Ho dato mandato di querelare Carlo Calenda.Questo pariolino viziato che gioca a fare il bulletto mediatico non può permettersi di associare il mio nome e la mia storia politica alla mafia.

Mentre lui giocava a fare il figlio di mammà, io ho combattuto senza sconti la criminalità organizzata, da ministro della Giustizia.Calenda non capisce nulla di politica, ma non pensavo fosse pure un maestro di maleducato e diffamante dileggio.

Ci vedremo in tribunale”.Lo scrive in una nota il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, dopo il post di oggi pubblicato da Calenda sulla composizione delle liste di Matteo Renzi con Emma Bonino.

Per il leader di Azione, si legge su Twitter, “non ha alcun senso portarsi dietro, sia pure per interposta persona, Cuffaro, Cesaro e Mastella.La cultura della mafia è l’opposto dei valori europei”. “Se Calenda studiasse al posto di fare l’odiatore social, saprebbe che da cattolico sono stato fautore e diretto protagonista di storiche battaglie care alla cultura radicale.

Recependo la lezione di Giovanni Paolo II, sono stato da Guardasigilli il promotore dell’ultimo indulto che sia stato portato a termine in Italia”, continua nella nota Mastella. “Lo annunciai a Regina Coeli il 2 giugno del 2006, nel carcere dove anche De Gasperi era stato recluso, con accanto la figlia Maria Romana, per sottolineare la connessione tra laicità solidale e cattolicesimo caritatevole.E alla condizione delle carceri io e mia moglie abbiamo sempre dedicato attenzione ed energie, come sempre hanno fatto in verità i Radicali”.  Il sindaco di Benevento incalza: “Renzi ha miracolato il pariolino con cariche importanti come quella di ambasciatore e ministro sottraendolo dall’anonimato cui era destinato.

Calenda ha ripagato Renzi con perfidia e ingratitudine.Per me resta il ragazzotto cui affidavo le mie segnalazioni per il Cis di Nola: disse che mi avrebbe querelato ma non lo fece, perché è la verità.

Stavolta non basterà l’intercessione di un avvocato comune amico che mi chiese con insistenza di ritirare la querela, ho il dovere di portarla avanti e non arretrerò di un millimetro per rispetto alla mia famiglia, alla mia etica e ai miei elettori”, conclude Mastella. “Se ha il coraggio rinunciasse all’immunità parlamentare”. “È del tutto evidente che Il riferimento alla cultura mafiosa è fatto nei confronti della condanna di Totò Cuffaro.In questo senso non ci sono dubbi come riportato nelle motivazioni della sentenza della corte di Cassazione, dove i giudici dichiaravano provato, scrivono, ‘l’accordo politico-mafioso tra il capo mandamento Giuseppe Guttadauro e l’uomo politico Salvatore Cuffaro, e la consapevolezza di quest’ultimo di agevolare l’associazione mafiosa, inserendo nella lista elettorale per le elezioni siciliane del 2001 persone gradite ai boss e rivelando, in più occasioni, a personaggi mafiosi l’esistenza di indagini in corso nei loro confronti’.

Per quanto riguarda Mastella, certamente un politico molto distante dai valori di Azione, mai lo si è definito mafioso”.Così fonti di Azione. “La velina anonima, privata di qualsiasi firma, con cui da Azione fanno trapelare una correzione del tiro, non esime Carlo Calenda dalle sue responsabilità.

Da vecchio professore di storia e filosofia conosco la consecutio temporum e nelle frasi di Calenda c’era un’associazione evidente tra la cultura mafiosa e il mio nome.Reitero a Calenda la richiesta di rinunciare per questa vicenda al salvagente dell’immunità parlamentare.

Una persona perbene avrebbe firmato la nota e ha chiesto scusa, cosa che non ha fatto.La querela resta in piedi”, la replica alle fonti di Azione del sindaco di Benevento.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inveo Academy, terzo appuntamento con Masterclass Gdpr: Ia al centro

0

(Adnkronos) – Terzo appuntamento con la Masterclass Gdpr di Inveo Academy, il ciclo di appuntamenti esclusivi dedicati all’apprendimento della normativa Iso attraverso la lente del Regolamento Europeo per la protezione dei dati personali (Gdpr), dedicato ai responsabili della protezione dei dati (Rpd).Focus dell’appuntamento del 26 giugno sarà l’Intelligenza artificiale, attraverso la correlazione tra la normativa Iso/Iec 42001(norma internazionale per i sistemi di gestione dell’intelligenza artificiale), il nuovo testo dell’AI Act (testo di legge) e il Gdpr, che insieme pongono l’accento sulla responsabilità, trasparenza e miglioramento continuo nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale (Ai). L’Ai Act si propone di regolamentare l’etica e la trasparenza nell’uso dell’intelligenza artificiale, garantendo che le decisioni e le azioni compiute dagli algoritmi siano comprensibili e giustificabili.

Il testo mira a promuovere un utilizzo etico dell’Ai, riflettendo così l’urgente necessità di standard che assicurino una pratica responsabile dell’Ai.D’altra parte, la ISO/IEC 42001:2023 fornisce linee guida dettagliate sull’implementazione, il mantenimento e il miglioramento continuo dei sistemi di gestione dell’AI all’interno delle organizzazioni e, seppur non focalizzandosi esclusivamente sulla privacy dei dati, questa norma promuove la responsabilità nell’uso dell’Ai, considerando i rischi e le opportunità associate all’implementazione di tali sistemi. “L’unione di queste tre anime è al centro della Masterclass”, commenta Riccardo Giannetti, chairman di Inveo group, ideatore, curatore e docente della Masterclass. “Le Masterclass rappresentano un punto di riferimento esclusivo nel panorama della formazione italiana, avendo formato oltre 500 professionisti altamente qualificati.

Scegliere di partecipare a queste sessioni significa cogliere un’opportunità unica per acquisire una conoscenza completa e all’avanguardia nel campo della protezione dei dati.In un’epoca in cui la trasparenza, l’etica e la responsabilità nell’utilizzo dell’Ai sono essenziali, la Masterclass si presenta come un’opportunità imperdibile per i professionisti desiderosi di mantenere il passo con le evoluzioni normative e tecnologiche nel campo della protezione dei dati”, conclude.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Porti, intesa Adsp Mare Sicilia occidentale-Escola europea per formare professionisti del mare

0

(Adnkronos) – Un’intesa tra l’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale e l’Escola europea, diretta da Eduard Rodés, per promuovere la logistica sostenibile e la comprensione delle operazioni portuali, contribuendo in modo significativo allo sviluppo di futuri professionisti del settore marittimo.Il protocollo è stato firmato oggi e avrà la durata di tre anni.

Nel 2023 l’AdSp è entrata a far parte della Escola Europea di Intermodal Transport con l’Autorità portuale di Barcellona, l’Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure occidentale, l’Autorità di Sistema portuale del Mare Tirreno centro settentrionale, Grimaldi Lines e Grandi Navi Veloci.L’accordo suggella la volontà di entrambe le parti di collaborare, mediante corsi-workshop modellati sulle esigenze degli studenti, alla creazione e allo sviluppo del progetto di formazione ‘Sicily Port Academy’ destinato agli studenti delle scuole superiori, Its Academy e Università, per promuovere la conoscenza delle professioni del mare e delle attività logistiche in generale, il cui secondo appuntamento formativo si concluderà domani a Palermo. “L’Adsp continua a puntare anche sulla formazione – ha detto il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale Pasqualino Monti – investe, realizza opere ma non dimentica la creazione di sviluppo e occupazione sul territorio, preparando le risorse umane specializzate necessarie alle attività marittime, dalle crociere al ro-ro.

Il trasporto marittimo è indubbiamente uno degli assi principali su cui si muove il commercio mondiale e la crescita economica dipende direttamente da una logistica efficiente dei prodotti che consumiamo”. “Una collaborazione fruttuosa per tutte le parti coinvolte – analizza il segretario generale dell’Adsp Luca Lupi – che contribuirà in maniera determinante allo sviluppo effettivo della comunità portuale.Allo stesso tempo, permetterà al porto di Palermo e ai porti della Sicilia occidentale di raggiungere un ambizioso obiettivo: quello di diventare più riconosciuti e influenti a livello internazionale”.  “Continuiamo a implementare la collaborazione con l’Autorità di Sistema portuale, contando sul pieno sostegno del suo presidente Pasqualino Monti e del suo segretario generale Luca Lupi – ha aggiunto il direttore dell’Escola Eduard Rodés – Vogliamo che la nostra visita qui trasmetta nuova energia al porto di Palermo e agli altri scali del network e rafforzi l’impegno dell’Escola Europea sulla sostenibilità, la formazione e lo sviluppo delle competenze nel settore del trasporto, consolidando così la nostra presenza in Sicilia e nel Mediterraneo e dimostrando il valore aggiunto della cooperazione nel settore marittimo e portuale”. Ieri si è anche riunito il comitato direttivo dell’Escola che ha fatto incontrare a Palermo, nella sede dell’Adsp, i vertici delle compagnie che fanno capo all’Escola, Gnv e Grimaldi, il presidente dell’Escola e del porto di Barcellona Lluis Salvadò, e tutti gli altri rappresentanti.

Inoltre, è stato anticipato che quest’anno, grazie alla partnership instaurata con l’Escola Europea, per la prima volta il corso ‘Motorways of the sea training’ (Most) sarà effettuato in versione ‘Sicily edition’ con partenza da Palermo e destinazione Genova, a bordo di Grandi Navi Veloci, dal 4 al 7 maggio.Lo scopo è quello di formare professionisti e laureandi del settore della logistica, dei trasporti e del commercio internazionale, unendo teoria e pratica, secondo il collaudato metodo dell’Escola. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia: Confitarma, Assogasliquidi e Unem insieme su revisione direttiva tassazione Etd

0

(Adnkronos) – Alla vigilia del prossimo Consiglio Ecofin dei Ministri delle Finanze, Confitarma, Assogasliquidi-Federchimica e Unem ribadiscono le forti preoccupazioni sulle discussioni in corso in merito alla proposta di eliminazione dell’esenzione fiscale sui carburanti per il trasporto marittimo, contenuta nella proposta avanzata dalla Commissione di revisione della Direttiva sulla tassazione dell’energia (Etd) nell’ambito del Pacchetto “Fit for 55”.I Presidenti Mario Zanetti, Andrea Arzà e Gianni Murano, nell’esprimere il ringraziamento e l’apprezzamento per la posizione contraria assunta dal Governo italiano sul testo di compromesso, avanzato dalla Presidenza belga del Consiglio UE e ritenuto insoddisfacente, ribadiscono l’importanza del mantenimento dell’esenzione fiscale sulle attività di rifornimento carburanti ad un settore riconosciuto strategico, peraltro già pesantemente penalizzato dalla recente entrata in vigore della disciplina Ets. “Non possiamo permetterci, concludono, di mettere ulteriormente a rischio risorse utili agli investimenti delle imprese nella ricerca sui nuovi combustibili, fondamentali per rispondere all’ambiziosa sfida della decarbonizzazione, adottando misure penalizzanti per l’economia, la sicurezza energetica e, indirettamente, per la stessa tutela dell’ambiente”, sottolineano. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salvini, Camera respinge mozione di sfiducia

0

(Adnkronos) – Con 211 no, 129 sì e 3 astenuti la Camera ha respinto la mozione di sfiducia nei confronti del vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, finito nel mirino delle opposizioni i rapporti di collaborazione con Russia Unita. “Ringraziamo l’opposizione per aver rafforzato con questo voto il Governo e la maggioranza che lo sostiene.In molti in Italia avevano il dubbio che non fossero attrezzati per uno scontro con il centrodestra, per togliere ogni dubbio ci hanno fatto il primo assist e domani arriverà il resto”, le parole del vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia, a proposito della bocciatura della mozione di sfiducia. L’aula aveva votato nel primo pomeriggio di oggi a favore della richiesta della maggioranza di inversione dell’ordine del giorno, con le dichiarazioni di voto ed il voto sulla mozione di sfiducia nei confronti di Salvini già in serata e quindi, a seguire, quella nei confronti della ministra Daniela Santanchè che potrebbe andare a domani mattina. “Noi -ha detto in aula Davide Faraone di Italia viva- avevamo previsto un calendario in cui le mozioni fossero prima rispetto ai provvedimenti che andremo a trattare, ma tutti i colleghi di centrodestra ci hanno spiegato quanto fosse opportuno esaminare prima i provvedimenti e poi le mozioni.

Ora cambiano idea.Mi chiedo che le facciamo a fare le capigruppo…”.  “Ho una riunione sulle concessioni autostradali, vado a fare il mio lavoro di ministro”, ha detto Salvini nel primo pomeriggio rispondendo al termine del question time a chi gli chiede se tornerà nell’Aula di Montecitorio per la discussione sulla mozione di sfiducia nei suoi confronti presentata dalle opposizioni.  “Non so valutare” se le mozioni di sfiducia nei confronti dei ministri Santanchè e Salvini “abbiano come effetto quello di compattare il governo, certo sarebbe un compattamento in ‘peius’, su una base di lesione della dignità delle istituzioni e dell’onore e del rispetto che si deve alle istituzioni”.

Lo dice il leader del M5S Giuseppe Conte, dopo aver visitato la mostra su Giacomo Matteotti a Palazzo Braschi.  “Se il compattamento avviene per una solidarietà di partito o di coalizione, per mascherare comportamenti che, al di là delle responsabilità penali, sono assolutamente gravi sul piano della responsabilità politica ed etica, io dico che il governo non sta facendo un buon servizio all’Italia anche in un contesto internazionale”, ha rimarcato l’ex presidente del Consiglio. “Se il compattamento arriva su questo terreno – ha proseguito – noi non possiamo che deprecare e stigmatizzare fortemente l’operato del governo”.  “Votiamo sì alla sfiducia a Salvini perché contesta il posizionamento politico di Salvini sulla Russia”, scriveva Matteo Renzi, leader di Italia Viva, sui social. “Ci scappa da ridere a pensare che questa mozione sia firmata anche dal Movimento Cinque Stelle – che era ospite dei congressi del partito di Putin esattamente come la Lega – e da Giuseppe Conte, che ha fatto entrare i soldati russi in Italia senza alcuna logica.Ma noi facciamo politica e dunque l’ipocrisia grillina non ci interessa.

Votiamo sì alla sfiducia basata sulla politica”. “Votiamo no alla sfiducia a Santanché perché basata sulle indagini giudiziarie che la riguardano.E noi non chiediamo le dimissioni per un avviso di garanzia o per un rinvio a giudizio.

Il garantismo è tale se si applica a tutti, soprattutto agli avversari.Facile fare i garantisti con gli amici: la vera sfida è essere garantisti con gli avversari”, prosegue Renzi.  “Daniela Santanché ministra ha fallito e noi la contestiamo sul piano politico.

Ma noi non usiamo le indagini per attaccarla.A differenza di quello che ha sempre fatto la stessa Santanché che ha chiesto in carriera le dimissioni di 18 ministri, tra cui tutti i nostri amici.

Noi siamo profondamente diversi dalla Santanchè e da chi vive con la doppia morale.O da chi si professa custode autonominato di uno stato etico.

Votiamo no alla sfiducia basata sul giustizialismo”, conclude.  “Su Salvini e Santanché non si tratta di garantismo, ma di argomenti politici.Non possiamo avere un viceministro che ha un accordo in essere con Putin e una Ministra del Turismo che imbarazza il Paese.

E su questo bisogna essere chiari”, scrive sui social Carlo Calenda, leader di Azione.  “Sono tre giorni che vediamo Salvini arrampicarsi sugli specchi cercando di spiegare che l’accordo con Putin non è attuale ma contemporaneamente non riuscendo ad esibire una conferma della disdetta.A cosa serve la mozione di sfiducia?

A questo, e a dimostrare che l’Italia non passa sotto silenzio lo sconcio di un Vice Presidente del Consiglio formalmente alleato con un dittatore sanguinario”, afferma ancora.  La Svp si è astenuta sulla mozione di sfiducia nei confronti di Salvini, anche se “non abbiamo apprezzato e non apprezziamo” le sue “affermazioni ambigue sulla Russia”.Lo ha annunciato alla Camera la deputata Renate Gebhard. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)