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Prospettiva Terra, ass. Grandi: “Progetto funzionale a progettare futuro città”

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(Adnkronos) – “Questo progetto mette insieme tecnologia, ricerca e collaborazione con le aziende, con il contributo di pubblico e privati: uno schema che dobbiamo portare avanti per il futuro delle nostre città, tanto più se questi progetti raccontano l’importante funzione degli alberi.Progetti come questo sono funzionali alla progettazione del futuro della nostra città”.

A dirlo è Elena Grandi, assessore all’Ambiente e al Verde del Comune di Milano, a margine della conferenza stampa per l’avvio ufficiale del primo progetto di ricerca sostenuto da Prospettiva Terra.  Il progetto prevede il posizionamento, per i prossimi 18 mesi, di 300 sensori, sviluppati da Stefano Mancuso e dallo spin off dell’università di Firenze Pnat, su altrettante piante della Biblioteca degli alberi di Milano – Bam, così da registrare in tempo reale tutto ciò che accade nell’albero, come l’anidride carbonica assorbita, gli inquinanti rimossi dall’aria, l’impatto positivo che questi alberi hanno sull’ambiente circostante e la stabilità degli alberi stessi.Le aziende founder e tutti i partner del progetto, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Milano, hanno firmato oggi il Manifesto di Prospettiva Terra per sancire l’impegno ad adottare una nuova prospettiva che promuova la solidarietà e il mutuo appoggio tra diverse realtà come forza propulsiva di progresso.  La condivisione di questi principi da parte di istituzioni pubbliche, enti culturali, aziende private e cittadini potrà indirizzare le città verso una più diffusa consapevolezza dell’emergenza che devono essere in grado di fronteggiare e del ruolo che le piante potranno svolgere nella realizzazione di progetti finalizzati al benessere di ogni essere vivente.

Interrogata dai cronisti sugli interventi che l’amministrazione comunale sta attuando per favorire una maggiore presenza di verde in città, Grandi ha risposto: “Stiamo seguendo una serie di progetti di depavimentazione di suolo e dove depavimentiamo mettiamo nuovi alberi, anche nella più piccola delle piazze”.  “Guardando al rapporto tra i milanesi e questi interventi sento una certa dicotomia.La sensibilità dei milanesi è in crescita continua e l’albero è visto come salvezza per la nostra città – conclude l’assessore – Al tempo stesso, togliere posti auto per il verde crea qualche tensione”.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prospettiva Terra, Panajia (Henkel Italia): “Tecnologia a servizio sostenibilità”

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(Adnkronos) – “Il progetto di Prospettiva Terra unisce l’innovazione e la tecnologia a servizio della sostenibilità.Con questo progetto abbiamo recentemente finito di installare 300 sensori sugli alberi della Bam – la Biblioteca degli Alberi di Milano.

Questi sensori monitoreranno il contributo che gli alberi danno alla nostra vita quotidiana, cioè l’assorbimento di anidride carbonica, di PM10 e monitoreranno anche lo stato di salute degli alberi”.E’ il commento di Mara Panajia, presidente e amministratore delegato di Henkel Italia, in occasione della conferenza stampa per la presentazione del primo progetto di ricerca sostenuto da Prospettiva Terra che vedrà, per i prossimi 18 mesi, 300 sensori IoT – Internet of Things, sviluppati da Stefano Mancuso e dallo spin off dell’università di Pnat, posizionati su altrettante piante di Bam – Biblioteca degli Alberi di Milano, Botanical & Cultural Partner di questa iniziativa.  “Henkel – ha spiegato Panajia – ha sposato questo progetto perché ritiene che la sostenibilità di un’azienda non sia soltanto la sostenibilità economica e finanziaria, che è un prerequisito per la sopravvivenza dell’azienda stessa.

Crediamo infatti che l’azienda abbia anche un ruolo attivo in tutto quello che è la sostenibilità sociale ed ambientale Heinkel è un’azienda chimica tedesca, quindi forse per questo ha sviluppato nel corso degli anni questa attenzione incredibile alla sostenibilità, che fa parte del dna dell’azienda stessa”.  “Il mio augurio oggi è che sempre più aziende possano aderire al progetto di Prospettiva Terra.Oggi, data in cui abbiamo ottenuto anche il patrocinio del Comune di Milano, insieme a Stefano Mancuso, a Bam e alle altre aziende fondatrici, abbiamo firmato un manifesto.

Il manifesto si concretizza in sette punti che hanno l’obiettivo di aumentare la consapevolezza dei cittadini e di favorire ulteriori installazioni all’interno della città di Milano”, ha concluso. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prospettiva Terra, Mancuso: “Alberi strumento risolutivo per cambiamento climatico”

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(Adnkronos) – “Uno degli obiettivi di questo progetto è mettere insieme il maggior numero possibile di aziende private per risolvere alcuni piccoli e grandi problemi che riguardano il riscaldamento globale, attraverso degli esempi concreti e utilizzando le piante e gli alberi come strumento risolutivo”.Così Stefano Mancuso, professore all’università di Firenze e direttore scientifico del progetto Prospettiva Terra, in occasione della conferenza stampa per l’avvio ufficiale del primo progetto di ricerca sostenuto da Prospettiva Terra che vedrà, per i prossimi 18 mesi, 300 sensori IoT – Internet of Things, sviluppati da Stefano Mancuso e dallo spin off dell’università di Firenze Pnat, posizionati su altrettante piante di Bam – Biblioteca degli Alberi di Milano, progetto della Fondazione Riccardo Catella, Botanical & Cultural Partner di questa iniziativa.  “Questi particolari sensori – precisa il direttore scientifico del progetto – registrano in tempo reale tutto ciò che accade nell’albero, come l’anidride carbonica assorbita, gli inquinanti rimossi dall’aria, i miglioramenti che questi alberi provocano sul clima e sull’ambiente a loro circostante, nonché la stabilità degli alberi cosí da sapere, quindi, se hanno dei problemi di salute o se sono in perfetta forma”.  La misurazione della stabilità degli alberi è una novità assoluta nel panorama scientifico: i sensori applicati sugli alberi di Bam sono in grado infatti di rilevare le frequenze di oscillazione della pianta nel tempo e di fornire preventivamente ulteriori dati utili per valutare il rischio di caduta o instabilità, rendendo più efficiente la gestione degli alberi urbani, a vantaggio della pubblica amministrazione.  “Tutti questi dati vengono poi convogliati su un sito internet, liberamente accessibile a chiunque, e successivamente verranno mostrati in molti luoghi della città di Milano, di modo che si possa creare una consapevolezza diffusa nei cittadini – spiega Mancuso – Il motivo è questo alla fine: gli alberi sono la soluzione migliore che noi possiamo immaginare per combattere il riscaldamento globale”.  Dalle prime rilevazioni risulta che gli alberi di Bam, monitorati dal progetto, hanno stoccato 101 tonnellate di CO2 mentre, solo nei primi 3 giorni di aprile, hanno rimosso 570 g di sostanze nocive e si stima arriveranno a 71 kg in un anno.

Il miglioramento della qualità dell’aria, generato dagli alberi del parco, può raggiungere picchi del 25-30% rispetto ad un’area non alberata.In termini economici, invece, il beneficio che hanno generato è di circa 5.013,38 euro.  “Nei prossimi anni le nostre città diventeranno sempre più calde proprio a causa del riscaldamento globale.

Di conseguenza, è necessario pensare subito ad una soluzione per adattarci: non c’è niente di meglio degli alberi per raffreddare la città.Non è una soluzione semplice o ‘naif’, anzi, ad oggi non c’è soluzione migliore, perché gli alberi funzionano come dei piccoli condizionatori d’aria in quanto traspirano l’acqua e, di conseguenza, abbassano la temperatura. È un processo definito endotermico e il progetto che abbiamo appena iniziato ha proprio questo scopo, illustrare in diretta questo processo a tutti i cittadini, in modo che chiunque si convinca dell’utilità di questi amici verdi”, ha concluso. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prospettiva Terra, Favaro (McDonald’s Italia): “Importante contribuire a benessere ambientale”

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(Adnkronos) – “Come azienda abbiamo partecipato fin dall’inizio al progetto e ne siamo contenti.Come azienda fortemente radicata nel territorio, crediamo sia estremamente importante fare sistema per contribuire efficacemente a qualcosa che possa effettivamente impattare il pianeta”.

Sono le parole di Giorgia Favaro, amministratore delegato di McDonald’s Italia, a margine della conferenza stampa per l’avvio ufficiale del primo progetto di ricerca sostenuto da Prospettiva Terra che vedrà, per i prossimi 18 mesi, 300 sensori IoT – Internet of Things, sviluppati da Stefano Mancuso e dallo spin off dell’Università di Firenze Pnat, posizionati su altrettante piante della Biblioteca degli Alberi di Milano (Bam), Botanical & Cultural Partner di questa iniziativa.  “Questo è un inizio, un progetto pilota che ci auguriamo possa realmente incontrare l’interesse di altre aziende e istituzioni che vogliano collaborare con noi per migliorare la situazione ambientale”, ha concluso. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Confindustria, chi è Emanuele Orsini: l’unico rimasto in gara per la presidenza

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(Adnkronos) – Con il passo indietro a sorpresa del presidente di Erg Edoardo Garrone, la strada verso la presidenza di Confindustria è in discesa per Emanuele Orsini.All’imprenditore emiliano – che conosce particolarmente bene viale dell’Astronomia, essendo dal maggio 2020 vicepresidente di Confindustria Nazionale con delega al Credito, alla Finanza e al Fisco – viene riconosciuta una grande capacità di fare squadra, di motivare e ascoltare, ma soprattutto di circondarsi di collaboratori che hanno maturato capacità, competenza, creatività e fantasia.  Orsini, 51 anni, è nato a Sassuolo il 29 agosto 1973 da una famiglia che vanta una lunga tradizione imprenditoriale.

Il padre Carlo è stato particolarmente determinante nella formazione di Orsini che ha deciso di seguirne le orme, assumendo la guida dell’azienda di famiglia Sistem Costruzioni, oggi leader nel settore dell’edilizia in legno e della logistica industriale.Un’azienda che è nata nel 1978 dall’intuizione di Carlo Orsini che – dopo aver partecipato alla fondazione e al successo di Ceramiche Ragno insieme ad altri quattro imprenditori – ha deciso di scommettere sullo sviluppo di un’industria delle costruzioni in legno, all’epoca ancora agli albori in Italia.  Emanuele Orsini, dopo aver conseguito la maturità scientifica, si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza, che lascia dopo un anno per dedicarsi a tempo pieno al lavoro.

Nel 1992 entra nell’azienda di famiglia dove avvia il suo percorso di crescita professionale scegliendo, con metodo, di iniziare dalla conoscenza della realtà del cantiere, per comprendere al meglio le dinamiche che caratterizzano ogni fase di lavorazione e ogni aspetto della realtà produttiva.In Sistem Costruzioni svolge tutte le mansioni possibili, da quella di magazziniere fino all’ufficio acquisti, attività che lo appassiona particolarmente.  Nel 2014 Orsini assume l’incarico di amministratore delegato di Sistem Costruzioni.

Una nomina che arriva dopo aver superato una divergenza di vedute con il padre, un contrasto che lo aveva portato, in un primo momento, a prendere le distanze dall’azienda: ma a distanza di pochi mesi è il padre a richiamarlo e a decidere di lasciare la guida di Sistem Costruzioni nelle sue mani.Negli oltre trent’anni trascorsi in Sistem Costruzioni, Orsini ha contribuito alla trasformazione dell’azienda da carpenteria a industria leader nel settore dell’edilizia in legno, che produce sistemi su misura, superando i concetti di modulo e di standard, con l’implementazione di numerosi progetti per la comunità, quali gli interventi di ricostruzione di numerosi edifici nell’area, colpita dai terremoti in Abruzzo, Emilia-Romagna e Marche.

L’azienda ha svolto anche un ruolo importante nella realizzazione di infrastrutture e padiglioni in Expo 2015, come parte di Palazzo Italia, il Cardo e il Decumano, il padiglione del Marocco, per un totale di 27.000 mq di strutture realizzati in soli 3 mesi. Oggi l’azienda è a capo di un ‘sistema’ composto da altre 15 società, con uffici in Centro America, e annovera tra i propri main partner Ferrari Auto, Maserati e Lamborghini.Tra le principali società controllate da Sistem Costruzioni, figura il Maranello Village (primo complesso residenziale dedicato al mondo del Cavallino Rampante) composto da bar, ristoranti, palestra e diverse zone polifunzionali per complessivi 25.000 mq, di cui Orsini ha assunto dal 2004 lo sviluppo finanziario e tecnico, che ha previsto un investimento di circa 21 milioni di euro, e del quale ricopre tutt’oggi la carica di presidente.

Maranello Village nasce dall’esigenza di realizzare delle abitazioni per i numerosi dipendenti di Ferrari, provenienti in particolare dalle regioni meridionali.  Nel 2020, dopo la scomparsa del suocero Lanfranco Fiandri, fondatore di Tino Prosciutti SpA, assume l’incarico di presidente e amministratore delegato dell’azienda parmense con quattro stabilimenti produttivi, leader in Italia nella lavorazione e nella produzione di Prosciutto Crudo Stagionato e Prosciutto Crudo Stagionato Disossato a ‘Mattonella’, con una capacità produttiva settimanale di 35.000 prosciutti.Orsini traghetta Tino Prosciutti verso una nuova fase di crescita e sviluppo, rendendo più efficienti i processi produttivi e avviando nuovi progetti, a partire dal quinto stabilimento produttivo che sarà operativo a partire dal 2025 e che contribuirà a incrementare la quota di export verso nuovi mercati extra-Ue, compresi Stati Uniti d’America, Canada, Australia, Nuova Zelanda e la Repubblica Popolare Cinese. Il fatturato aggregato delle aziende gestite da Emanuele Orsini supera oggi i 110 milioni di euro, dei quali 72 milioni fanno capo a Tino Prosciutti, 40 milioni a Sistem Costruzioni e 17 milioni a Maranello Village.

Il fil rouge che collega le varie esperienze professionali, maturate da Orsini negli anni, è il contribuito dato allo sviluppo e alla crescita di aziende che operano in settori diversi, non soltanto dal punto di vista commerciale, ma anche organizzativo-strutturale.  Dopo aver ricoperto la carica di Presidente di Assolegno dal 2013, nel febbraio 2017 è stato eletto Presidente di FederlegnoArredo, la Federazione italiana delle industrie del legno, del sughero, del mobile e dell’arredamento.Tra i progetti più significativi, realizzati durante la presidenza di Orsini c’è la ricostruzione dell’asilo di Finale Emilia in provincia di Modena, distrutto a seguito del terremoto del 2012.

Insieme ad altre 80 imprese Federlegno ha donato alla città una nuova scuola di oltre 2.000 metri quadrati.Dal 2015 è membro della Giunta di Confindustria Modena e Capo della Sezione Varie della stessa associazione e nel 2016 è stato eletto membro del Gruppo tecnico Industria e Ambiente.

Dal 2017 al 2020 ha fatto parte del Consiglio Generale di Confindustria Nazionale, diventando inoltre un componente del Gruppo Tecnico per l’Internazionalizzazione della stessa Confederazione.Dal maggio 2020 è Vicepresidente di Confindustria Nazionale con delega al Credito, alla Finanza e al Fisco.  Ad aprile 2013 è stato nominato vicepresidente di Unicredit Leasing, la società del gruppo UniCredit tra i leader in Italia nella locazione finanziaria, per poi assumerne la presidenza da maggio 2018 a maggio 2020.

Nel 2018 è stato insignito dal ministro dell’Ambiente e della Tutela del Mare del diploma di benemerenza ambientale.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ilaria Salis, il padre: “Governo Orban ha già deciso la condanna”

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(Adnkronos) – “Il presidente Mattarella ha richiamato il governo ad agire”.Lo ha dichiarato Roberto Salis, il padre di Ilaria Salis, ospite a Buongiorno su Sky Tg24, parlando della figlia di 39 anni detenuta da 13 mesi in un carcere di massima sicurezza a Budapest con l’accusa di aver aggredito alcuni militanti di estrema destra nel corso di una manifestazione. “Io sono fortemente determinato, sono una persona che ha un grande senso dello Stato.

Per cui mi auguro che lo Stato possa fare tutto il possibile, perché quando lo Stato lavora bene si possono fare grandi cose.Le attività operative devono essere gestite dal governo”.  “Il post del segretario di Stato per le comunicazioni e le relazioni internazionali dell’Ungheria è grave” ha detto il padre di Ilaria Salis. “Prima di tutto perché si tratta del portavoce di Orban e poi perché questo rappresenta che il potere esecutivo, ossia Orban stesso, ha deciso che il processo è una farsa e che mia figlia è colpevole e deve essere condannata a una pena esemplare.

Mattarella ha già detto che su questa questione non può fare nulla ma specificando che le azioni necessarie possono essere intraprese dal governo”. “La chiamata di Mattarella mi ha fatto molto piacere, perché è servita farmi sapere che le istituzioni sono al nostro fianco” ha aggiunto. “Il nostro governo qualcosa può fare” spiega Roberto Salis. “Mia figlia viene condotta in catene in aula e qui un governo autorevole può porre fine a questo scempio.Inoltre, c’è la questione dell’estradizione in cui si può agire.

L’articolo 3 della nostra Costituzione specifica che i cittadini italiani sono tutti uguali di fronte alla legge e lo Stato italiano dovrebbe far valere la sua autorevolezza perché non ci sia questa differenza di trattamento su una cittadina italiana in Ungheria”. “Mia figlia è in carcere da 13 mesi, e per 10 di questi su di lei non è stato detto nulla.Tajani dovrebbe spiegare cosa ha fatto in tutto quel tempo invece di dire di abbassare i toni” ha aggiunto.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Loredana Bertè riprende il tour: “Finalmente stasera torno sul palco”

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(Adnkronos) – “Finalmente ritorno sul palco!”.Dopo essere stata protagonista ieri sera di un’intervista a ‘Belve’ apprezzatissima dai suoi fan, Loredana Bertè annuncia sui social la ripresa del suo ‘Manifesto Tour Teatrale 2024’, con il concerto che terrà questa sera alle 21 al Teatro Rossetti di Trieste. “Non vedo l’ora”, scrive l’artista su Instagram accanto ad un video che la ritrae in viaggio in treno verso Trieste impegnata a firmare autografi e a concedere selfie ai fan.  Il tour, che aveva esordito con un concerto a Milano il 5 marzo scorso, si era interrotto l’11 marzo, quando Loredana era stata costretta a rimandare il live previsto al Teatro Brancaccio per dolori addominali che si erano fatti insopportabili.

L’artista è poi tornata in video a ‘The Voice Senior’ e ieri sera a ‘Belve’ ma quello di questa sera è il primo concerto che terrà dopo l’interruzione di Roma.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee, il sondaggio: con Meloni candidata Fratelli d’Italia al 30%, Pd con Schlein al 20,5%

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(Adnkronos) – Nel caso di non candidatura della premier Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia arriverebbe al 28%, la Lega all’8% tallonata a mezzo punto di distanza da Forza Italia al 7,5%.E’ quanto emerge dal sondaggio Noto per Porta a Porta.

All’opposizione il Pd otterrebbe il 19,5% e Alleanza Verdi-Sinistra il 3,5%.Stati Uniti d’Europa, al suo debutto nel sondaggio, supererebbe la soglia di sbarramento conquistando il 4,5%.

Le new entry riferite a Santoro e De Luca si fermano al 2%, mentre il Movimento 5 stelle è quotato al 16,5% e Azione con il suo 3,5% si fermerebbe al di sotto della soglia di sbarramento.  Con le candidature di Meloni, Schlein, Tajani, Renzi, Bonino, Santoro e De Luca le cose invece cambiano, anche in maniera significativa.Fratelli d’Italia passerebbe dal 28% al 30%, mentre la Lega scenderebbe dall’8% al 7% e sarebbe superata da Forza Italia che, invece, raggiungerebbe l’8%.

In totale la coalizione del centrodestra aumenterebbe di un punto e mezzo, passando dal 43,5% al 45%.  Con Schlein capolista nel centrosinistra il PD arriverebbe al 20,5%, mentre calerebbe al 3% Alleanza Verdi-Sinistra, allontanandosi dalla soglia di sbarramento.Stati Uniti d’Europa con le candidature di Renzi e Bonino arriverebbe al 5%.

Complessivamente questo schieramento salirebbe di un punto arrivando al 28,5%.Il M5S subirebbe una flessione, indietreggiando al 15,5%, mentre Azione, sia con le candidature dei leader che senza, si colloca al 3,5%. È da notare che, grazie alla candidatura dei leader, l’affluenza passerebbe dal 49% al 53%. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Più risorse alla sanità pubblica”, Nobel Parisi guida appello 14 scienziati

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(Adnkronos) – “Non possiamo fare a meno del servizio sanitario pubblico”.Ma “oggi i dati dimostrano che è in crisi: arretramento di alcuni indicatori di salute, difficoltà crescente di accesso ai percorsi di diagnosi e cura, aumento delle diseguaglianze regionali e sociali”.

Molto “si può e si deve fare sul piano organizzativo, ma la vera emergenza è adeguare il finanziamento del Servizio sanitario nazionale agli standard dei Paesi europei avanzati (8% del Pil).Ed è urgente e indispensabile, perché un Ssn che funziona non solo tutela la salute, ma contribuisce anche alla coesione sociale”.

E’ l’appello a difesa della sanità pubblica di 14 tra i più importanti scienziati italiani, tra i quali il premio Nobel Giorgio Parisi.  “Dal 1978, data della sua fondazione, al 2019 il Ssn in Italia ha contribuito a produrre il più marcato incremento dell’aspettativa di vita (da 73,8 a 83,6 anni) tra i Paesi ad alto reddito”, si legge nel documento che sottolinea come oggi il sistema sia invece in crisi. “Questo accade perché i costi dell’evoluzione tecnologica, i radicali mutamenti epidemiologici e demografici e le difficoltà della finanza pubblica hanno reso fortemente sottofinanziato il Ssn, al quale nel 2025 sarà destinato il 6,2% del Pil (meno di vent’anni fa).Il pubblico garantisce ancora a tutti una quota di attività (urgenza, ricoveri per acuzie), mentre per il resto (visite specialistiche, diagnostica, piccola chirurgia) il pubblico arretra, e i cittadini sono costretti a rinviare gli interventi o indotti a ricorrere al privato”.  Continuare “su questa china, oltre che in contrasto con l’articolo 32 della Costituzione, ci spinge verso il modello Usa – avvertono i firmatari – terribilmente più oneroso (spesa complessiva più che tripla rispetto all’Italia) e meno efficace (aspettativa di vita inferiore di 6 anni).

La spesa sanitaria in Italia non è grado di assicurare compiutamente il rispetto dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) e l’autonomia differenziata rischia di ampliare il divario tra Nord e Sud d’Italia in termini di diritto alla salute.E’ dunque necessario un piano straordinario di finanziamento del Ssn e specifiche risorse devono essere destinate a rimuovere gli squilibri territoriali.

La allocazione di risorse deve essere accompagnata da efficienza nel loro utilizzo e appropriatezza nell’uso a livello diagnostico e terapeutico, in quanto fondamentali per la sostenibilità del sistema”.  Per i 14 scienziati, il Servizio sanitario nazionale “deve recuperare il suo ruolo di luogo di ricerca e innovazione al servizio della salute.Parte delle nuove risorse deve essere impiegata per intervenire in profondità sull’edilizia sanitaria, in un Paese dove due ospedali su tre hanno più di 50 anni e uno su tre è stato costruito prima del 1940.

Ma il grande patrimonio del Ssn è il suo personale: una sofisticata apparecchiatura si installa in un paio d’anni, ma molti di più ne occorrono per disporre di professionisti sanitari competenti, che continuano a formarsi e aggiornarsi lungo tutta la vita lavorativa.Nell’attuale scenario di crisi del sistema, e di fronte a cittadini/pazienti sempre più insoddisfatti, è inevitabile che gli operatori siano sottoposti a una pressione insostenibile che si traduce in una fuga dal pubblico, soprattutto dai luoghi di maggior tensione, come l’area dell’urgenza”.  E’ evidente che “le retribuzioni debbano essere adeguate, ma è indispensabile affrontare temi come la valorizzazione degli operatori, la loro tutela e la garanzia di condizioni di lavoro sostenibili.

Particolarmente grave è inoltre la carenza di infermieri (in numero ampiamente inferiore alla media europea).Da decenni si parla di continuità assistenziale (ospedale-territorio-domicilio e viceversa), ma i progressi in questa direzione sono timidi.

Oggi il problema non è più procrastinabile: tra 25 anni quasi due italiani su cinque avranno più di 65 anni (molti di loro affetti da almeno una patologia cronica) e il sistema, già oggi in grave difficoltà, non sarà in grado di assisterli”. Infine, rimarcano i firmatari, “la spesa per la prevenzione in Italia è da sempre al di sotto di quanto programmato, il che spiega in parte gli insufficienti tassi di adesione ai programmi di screening oncologico che si registrano in quasi tutta Italia.Ma ancora più evidente è il divario riguardante la prevenzione primaria; basta un dato: abbiamo una delle percentuali più alte in Europa di bambini sovrappeso o addirittura obesi, e questo è legato sia a un cambiamento – preoccupante – delle abitudini alimentari sia alla scarsa propensione degli italiani all’attività fisica.

Molto va investito, in modo strategico, nella cultura della prevenzione (individuale e collettiva) e nella consapevolezza delle opportunità, ma anche dei limiti della medicina moderna”.A firmare il documento: Ottavio Davini, Enrico Alleva, Luca De Fiore, Paola Di Giulio, Nerina Dirindin, Silvio Garattini, Franco Locatelli, Francesco Longo, Lucio Luzzatto, Alberto Mantovani, Giorgio Parisi, Carlo Patrono, Francesco Perrone, Paolo Vineis.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Marrakech, Sonego ai quarti di finale

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(Adnkronos) – Lorenzo Sonego ai quarti di finale del torneo Atp di Marrakech.L’azzurro, testa di serie numero 4, negli ottavi di finale supera l’indiano Sumit Nagal per 1-6, 6-3, 6-4 in 2h20′.

Sonego aspetta il vincente della sfida tra Matteo Berrettini e lo spagnolo Jaume Munar. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, trovato teschio in un canale di scolo a via della Magliana

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(Adnkronos) – Un teschio, probabilmente trasportato dall’acqua, è stato rinvenuto ieri pomeriggio, in una zona rurale in località Ponte Galeria, lungo un canale di scolo adiacente la ferrovia Fara Sabina-Roma Fiumicino, all’altezza di via della Magliana 1081.A trovarlo una donna che ha allertato i Carabinieri della Stazione Roma Ponte Galeria.

I carabinieri hanno poi richiesto l’intervento del medico legale che ha confermato la natura umana del cranio, escludendone la recente provenienza e riservandosi di determinare la datazione.I carabinieri hanno informato l’autorità giudiziaria e sequestrato i resti per gli accertamenti medico-legali del caso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zelensky: “Russia mobilita altri 300mila soldati”. Ucraina, allarme esercito: “Rischiamo crollo”

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(Adnkronos) –
La Russia sta per mobilitare altri 300mila soldati in una fase cruciale della guerra in Ucraina.Kiev, in difficoltà per la carenza di armi e uomini, rischia di veder crollare la propria prima linea difensiva, secondo le informazioni diffuse da alti ufficiali delle forze armate. ”La Russia si sta preparando a mobilitare altri 300mila soldati entro il primo giugno” da inviare in Ucraina, dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di una conferenza stampa congiunta con il suo omologo finlandese Alexander Stubb a Kiev. ”Al momento non posso confermare quante persone sono mobilitate in Ucraina”, ha aggiunto Zelensky, secondo il quale ”non è necessario mobilitare 500mila persone”, come aveva proposto il suo ex capo di Stato Maggiore, il generale Valery Zaluzhny.  Intanto, però, lo stesso Zelensky sta lavorando per aumentare il numero di uomini pronti a scendere in campo per fronteggiare i militari russi.

Nelle scorse ore, infatti, il leader ucraino ha firmato una legge che abbassa a 25 anni, dai precedenti 27, l’età minima per essere arruolati.Finora la legge in vigore proteggeva i giovani, con un occhio di riguardo per gli studenti, evitando che fossero mobilitati con la forza.

Possibile invece già unirsi all’esercito volontariamente a partire dai 18 anni.Da quando è stata introdotta la legge marziale dopo l’aggressione russa, però, è stato vietato lasciare l’Ucraina per gli uomini di età compresa tra i 18 e i 60 anni.  
La macchina militare di Kiev si prepara ad una prevedibile spallata della Russia tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate.

La Russia potrebbe sferrare l’attacco nella zona tra Kharkiv e Sumy a Nord o puntare verso Odessa a Sud. In ogni caso, il quadro per Kiev è estremamente precario a sentire alti ufficiali che hanno collaborato con il generale Valeri Zaluzhny, ex comandante delle forze armate recentemente sostituito dal generale Oleksandr Syrsky.In caso di attacco russo, esiste il rischio di un collasso delle prime linee ucraine.

La Russia, dopo il forcing delle ultime settimane con droni e missili, potrebbe “bucare la prima linea e spezzarla in più punti”, secondo gli ufficiali interpellati da Politico.  “Non c’è nulla che possa aiutare l’Ucraina ora perché non esistono tecnologie serie in grado di sostenere l’Ucraina per la grande massa di truppe che la Russia probabilmente lancerà contro di noi.Non disponiamo di queste tecnologie e anche l’Occidente non le possiede in numero sufficiente”.

E’ sbagliato, aggiungono le fonti, pensare che la strategia russa si limiti a utilizzare ‘carne da cannone’ per le offensive. “Abbiamo usato missili Storm Shadow e SCALP per un breve periodo.I russi studiano e si aggiornano, non ci danno una seconda chance.

Non bisogna credere alla narrazione secondo cui si limitano a mandare soldati all’assalto.Fanno anche quello, ovviamente, sfruttando l’impatto legato alle maggiori risorse a disposizione.

Ma imparano e cambiano strategia”.Nemmeno l’invio degli F-16 sarebbe risolutivo: “Ogni arma serve al momento opportuno.

Gli F-16 erano necessari nel 2023, non andranno bene nel 2024.Negli ultimi mesi, abbiamo notato che la Russia hga lanciato missili dal nord della Crimea, ma senza testate esplosive.

Non capivamo cosa facessero, poi ci siamo resi conto: stavano testando la gittata” in vista dell’arrivo di jet nemici. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio, Zaccagni e l’infortunio: nessuna frattura alla caviglia

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(Adnkronos) – Nessuna frattura per Mattia Zaccagni.L’attaccante della Lazio si è infortunato ieri nel match di Coppa Italia perso 2-0 contro la Juventus.

Lo staff medico della S.S.Lazio ha comunicato che “il calciatore Mattia Zaccagni è stato sottoposto ad esami clinici e strumentali presso Paideia International Hospital.

Gli accertamenti non hanno evidenziato fratture scheletriche a carico della caviglia sinistra a seguito dell’importante trauma distorsivo riportato nel corso della partita di ieri contro la Juventus”, spiega il club. “Il calciatore ha già iniziato le cure specifiche del caso e verrà sottoposto a monitoraggio clinico e strumentale quotidiano presso Lazio Lab per quantificare i tempi di recupero”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, perché il Nebraska diventa cruciale per Biden

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(Adnkronos) – Scordatevi l’Ohio, quest’anno è il Nebraska lo stato che può determinare l’elezione presidenziale.Ovviamente per un cavillo dell’intricato sistema elettorale statunitense.

Jim Pillen, il governatore repubblicano dello Stato (1,8 milioni di abitanti) sostiene una proposta di legge che toglierebbe un voto elettorale cruciale per i democratici.Esiste infatti una legge del 1991 che assegna due grandi elettori al vincitore dello Stato e uno per ciascuno dei suoi distretti congressuali.

Nelle elezioni del 2008 e del 2020, il secondo distretto di Omaha (città principale del Nebraska nota soprattutto per il suo cittadino più ricco, Warren Buffett) ha votato democratico.  Kirk ha scritto che mantenere questa legge “dà inutilmente forza ai nemici politici”, e dopo poche ore il governatore Pillen ha dichiarato di essere favorevole a trasformare lo Stato in un sistema “winner take all”, ovvero in cui chi riceve il 50%+1 dei voti si prende tutti i grandi elettori.  Qual è lo scenario in cui il Nebraska diventa cruciale?Lo spiega “Semafor”: se Biden perdesse solo l’Arizona, la Georgia e il Nevada rispetto agli Stati vinti nel 2020, avrebbe comunque la maggioranza dei grandi elettori (270-268) grazie al secondo distretto di Omaha.

I democratici, che nel Senato statale hanno solo un terzo dei voti, sperano ancora di riuscire a bloccare proposta di legge. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

1000 miglia 2024, pubblicata la lista delle vetture accettate

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(Adnkronos) – Con la conclusione del lavoro della Commissione Selezionatrice, incaricata di esaminare le domande di ammissione pervenute, la lista delle vetture accettate per l’edizione 2024 della 1000 Miglia è ufficialmente pubblica.Saranno 33 le nazioni rappresentate, ma sarà ancora l’Italia il paese col maggior numero di concorrenti e si conteranno ben 71 esemplari di vetture che hanno preso parte alla storica 1000 Miglia di velocità.

Schieramenti come quelli delle Alfa Romeo e delle Bugatti saranno senza eguali, degni della Corsa più bella del mondo. 50 in totale le Alfa Romeo, tra le quali spiccano un raro blocco di 6C 1750 e tre 8C, 31 Porsche, 27 Jaguar, 25 Mercedes Benz, 21 Ferrari e 17 Bugatti prenderanno il via da Brescia il prossimo 11 Giugno per farvi ritorno sabato 15, dopo aver percorso gli oltre 2.000 km del percorso che avrà il consueto giro di boa a Roma nella serata di giovedì 13.  A contendere la vittoria ad Andrea Vesco e Fabio Salvinelli alla ricerca del quarto titolo consecutivo, la quinta per Vesco che trionfò anche nel 2020 a fianco del padre Roberto, tornerà sulla pedana di viale Venezia la coppia argentina Juan Tonconogy e Barbara Ruffini, ultimo equipaggio straniero presente nell’albo d’oro della corsa con la vittoria del 2018.Belometti-Ricca, Fontanella-Covelli, Sisti-Gualandi e Turelli-Turelli guidano il gruppo dei candidati al podio.  Consolidato il format a cinque tappe, la corsa riproporrà come nel 2021 il senso antiorario.

Torino, Viareggio, Roma e Bologna i traguardi di tappa prima del ritorno a Brescia.Anche quest’anno, le vetture storiche della Freccia Rossa saranno precedute dalla 1000 Miglia Green e dal Ferrari Tribute 1000 Miglia.

Tornerà poi la 1000 Miglia Experience, l’evento riservato alle moderne supercar e hypercar che giungerà così alla sua terza edizione.Le vetture ammesse alla 1000 Miglia 2024, a garanzia di eccellenza e autenticità, sono tutte iscritte come da Regolamento al Registro 1000 Miglia.

La Lista è disponibile sul sito ufficiale 1000miglia.it. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Benevento, la storia dell’avversario della Juve Stabia e l’arbitro

Benevento, la storia in pillole del prossimo avversario della Juve Stabia e il direttore di gara.

 

Benevento, fondata nel 1929 e rifondata più volte, ultima delle quali nel 2005 come Benevento S.r.l., dalle origini fino agli anni ’80 il Benevento ha conosciuto tanta Serie C e finanche la Serie B nel campionato 1945-46 ma poi ci rinunciò per problemi finanziari.

La storia del Benevento, prossimo avversario delle Vespe.

A seguire tante altre stagioni in Serie C disputando campionati sempre importanti, fallendo un nuovo approdo in cadetteria nella stagione 1975-76.Alla guida di mister Piero Santin i giallorossi si dovettero arrendere al Lecce.

Alla fine degli anni 80 la scomparsa dal calcio professionistico e la ripartenza dai campionati dilettanti.Gli inizi degli anni 90 non di buon auspicio per gli stregoni giallorossi, che nonostante la vittoria del loro girone furono costretti a cedere il passo alla Juve Stabia nella finalissima per la Serie C nel campionato 1990-91.

Negli anni a seguire sempre buoni campionati tra Serie C2 e Serie C1.Quest’ultima conquistata nel 1999 e mai più abbandonata e addirittura in un crescendo vorticoso arrivare al doppio salto dalla B alla Serie A nel giro di 2 anni dal 2015 al 2017.

Un solo anno nella massima serie per il Benevento e poi di nuovo subito in Serie B, ma una stagione che ha consacrato definitivamente il Benevento come una vera e autentica realtà del calcio nazionale.Di nuovo in Serie A sotto la guida di Inzaghi nel 2020, la nuova retrocessione l’anno successivo e nel volgere di due anni di nuovo la Serie C.

Cambio in corsa quest’anno con l’arrivo di Gaetano Auteri per risollevare i giallorossi da un periodo decisamente no con l’allontanamento di Andreoletti.Il Benevento attualmente lo ritroviamo al secondo posto con 62 punti frutto di 17 vittorie, 11 pareggi e 6 sconfitte: 41 gol fatti e 31 subiti.

Nello specifico:

In casa: 10 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte. 26 gol fatti e 18 subiti.Fuori casa: 7 vittorie, 7 pareggi e 3 sconfitte. 15 gol fatti e 13 subiti.

Il direttore di gara.

Sarà il sig.

Mario Perri della sezione AIA di Roma 1 a dirigere il match Benevento – Juve Stabia valevole per la 16^ giornata di ritorno del Campionato di Serie C girone C 2023 – 2024, in programma lunedì 8 aprile 2024 allo stadio Ciro Vigorito di Benevento con inizio alle ore 20,30.Il sig.

Perri sarà coadiuvato dal sig.Mattia Regattieri della sezione AIA di Finale Emilia e dal sig.

Matteo Pressato della sezione AIA di Latina, il IV° ufficiale sarà il sig.Mattia Ubaldi della sezione AIA di Roma 1.

 

Sanremo 2025, Carlo Conti: “Io alla conduzione? Non lo so, lo scopriremo…”

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(Adnkronos) – Io al timone di Sanremo 2025? “Non lo so, non so nulla”.Così Carlo Conti, a margine della presentazione, oggi a viale Mazzini, della 69esima edizione dei Premi David di Donatello, che condurrà il 3 maggio in diretta su Rai1 dagli studi di Cinecittà.

Facendo riferimento a un’anticipazione di Dagospia secondo cui è in pole position per la conduzione del prossimo festival, Conti ha affermato: “Mi pare curioso che Dago lo sappia e mi fa piacere.Ma io non lo so.

Vuol dire che è uno dei suoi meravigliosi scoop, scopriremo nei prossimi mesi se è vero o non è vero.Di Sanremo non so nulla, bisognerà vedere.

Anche se me lo avessero chiesto e anche se dovessi dire di no, non lo dirò mai perché sarebbe una mancanza di rispetto”. 
A ‘Un giorno da pecora’ meno di un mese fa non aveva escluso un ritorno al Festival ma non per il prossimo anno.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Confindustria, Garrone si ritira da corsa: “E’ una rinuncia che mi costa molto”

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(Adnkronos) – Il presidente di Erg Edoardo Garrone si ritira dalla corsa per la presidenza di Confindustria. “Solo sostenendo un unico candidato e mettendolo nella condizione ideale per forza e autonomia, si può garantire la miglior governabilità” scrive, secondo quanto si apprende, in una lettera inviata ai colleghi della Confederazione di viale dell’Astronomia. “Per avere una Confindustria forte, occorre innanzitutto mettere un candidato nelle condizioni di potersi scegliere la propria squadra e la propria struttura liberamente, senza alcun condizionamento e negoziazione che lo renderebbe debole e ne sancirebbe il fallimento sin dall’inizio.Questa condizione a mio avviso, nella coerenza del fine che mi ha mosso sin d’ora, è possibile in un solo modo.

E’ infatti evidente che in Confindustria si sono determinate forti fratture e forti tensioni.Non serve all’Associazione che un candidato possa vincere per qualche voto, magari frutto di ‘impegni o scambi’ eccessivi e per me intollerabili e inaccettabili”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini: online ‘Vax corner’, dedicato all’informazione degli operatori sanitari

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(Adnkronos) – E’ online ‘Vax corner’, uno sportello unico di conoscenza virtuale sui vaccini, dedicato ai soli operatori sanitari, con contenuti verificati e informazioni medico-sanitarie utili.Il portale – realizzato da Gsk e che permette anche l’accesso ad altri siti della farmaceutica e di terze parti – nasce per rispondere alle esigenze emerse da una survey recentemente condotta in Italia, per Gsk, su oltre 200 medici e operatori sanitari.

Il questionario rivela infatti che circa il 66% ritiene di essere preparato sui vaccini, ma quasi la stessa percentuale afferma di faticare ad accedere alla formazione sui vaccini.La metà degli operatori sanitari, inoltre, dichiara di cercare argomenti sul tema tramite pubblicazioni scientifiche e sui siti pubblici, ma circa il 35% lamenta di non trovare online quello che cerca, e circa il 58% dichiara che sarebbe opportuno avere a disposizione materiale facile da consultare su dosaggi e tollerabilità delle vaccinazioni.  Il portale Vax corner (edott.it/vaxcorner/) – informa una nota – presenta un’interfaccia semplice e intuitiva, che consente all’utente di trovare in modo rapido le informazioni di cui ha bisogno e rispondere così a un’esigenza prioritaria degli operatori sanitari: avere un supporto pratico nella gestione delle vaccinazioni e nella comunicazione con i pazienti, grazie a una sezione dedicata.

Inoltre, Vax corner è suddiviso in diverse macroaree di interesse di facile consultazione: mappa regionale delle vaccinazioni, raccomandazioni delle società scientifiche sulle vaccinazioni, gestione delle vaccinazioni, materiali per operatori sanitari, eventi e formazione, news sui vaccini, materiale informativo per i pazienti e un tool che permette di verificare eventuali interazioni farmacologiche tra farmaci e vaccini. “Il medico – sottolinea Flavio Santi, Project leader dell’iniziativa all’interno della business unit Vaccini di Gsk Italia – ha un ruolo fondamentale nel trasmettere il valore della vaccinazione e speriamo di aver saputo rispondere con il Vax corner al bisogno di trovare rapidamente e facilmente fonti informative rigorose ed autorevoli”.Per accedere al portale eDott – La tua informazione scientifica | VaxCorner, è necessario inserire le proprie credenziali (se si è già registrati ad un portale Gsk) o registrarsi. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, ricerca Annalect-Omg: ‘82% cittadini preoccupato per ambiente’

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(Adnkronos) – I milanesi sono i più preoccupati per l’ambiente tra i cittadini delle grandi metropoli europee e chiedono alle istituzioni di “fare di più”.In testa alle aspettative rivolte alle istituzioni si trova il piantare più alberi nelle aree urbane.

E’ quanto emerge dalla ricerca ‘Milanesi e sostenibilità ambientale, un confronto con i cittadini di altre metropoli del mondo’, elaborata dalla divisione Annalect di Omnicom Media Group e presentata oggi a Palazzo Marino, in occasione del lancio del primo progetto di ricerca sostenuto da ‘Prospettiva Terra’.Sono l’82% i milanesi preoccupati per il futuro dell’ecosistema.

Condividono questa sensazione con gli abitanti di New York e Los Angeles, mentre le altre città europee analizzate (Londra, Parigi, Berlino) sembrano essere meno allarmate.  Da Milano a Los Angeles però tutti condividono il pensiero che le aziende debbano avere un ruolo attivo nel salvaguardare l’ambiente: a Milano il dato arriva al 94%, in linea con la media nazionale.Il secondo attore fondamentale per promuovere la sostenibilità sono le istituzioni, che devono fare di più e devono dotarsi anche di forme di collaborazione nuove: il 27% dei milanesi e il 28% degli italiani ritengono, infatti, che collaborare con i privati sia necessario per concretizzare più progetti.

Infine, c’è la cittadinanza, che si dichiara disposta a contribuire con i propri comportamenti alla salvaguardia dell’ambiente, ad esempio riducendo i consumi o intervenendo sull’uso del condizionatore in estate.Milano su questi fronti si dimostra più attiva delle altre città europee e americane.  In questo scenario nasce l’esigenza, raccolta da tutti i partner di Prospettiva Terra e supportata dal Comune di Milano, di unire le forze per sviluppare progetti innovativi per contrastare il cambiamento climatico. “Abbiamo sostenuto la sperimentazione di Prospettiva Terra – sottolinea l’assessore all’Ambiente e al Verde, Elena Grandi – con il posizionamento di questi innovativi sensori sugli alberi della Bam, che ci forniranno dati preziosi sulla funzione dei nostri alberi, perché il progetto va esattamente nella direzione delle azioni messe in campo sino a qui dal Comune di Milano per una città più sostenibile e vivibile, nella quale il ruolo degli alberi e la loro condizione di benessere è condizione fondamentale per il miglioramento della qualità dell’aria, per combattere le isole di calore, per fronteggiare il cambiamento climatico che stiamo tutti toccando con mano.

Se il progetto darà output interessanti, potrà essere replicato e riproposto in futuro anche in altri luoghi”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)