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Juve Stabia in Serie B, le dichiarazioni dei protagonisti

Juve Stabia in Serie B, parlano i protagonisti nella festa scoppiata al “Romeo Menti” al ritorno della squadra da Benevento.

Juve Stabia, grande festa al “Romeo Menti” ieri notte al rientro della squadra dopo lo 0-0 di Benevento che ha sancito la matematica promozione delle Vespe in cadetteria dopo 4 anni.

Le dichiarazioni dei protagonisti intervenuti ai nostri microfoni al “Romeo Menti” sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Tarantino.

“E’ una gioia indescrivibile questa vittoria, un percorso incredibile.Sono due cose diverse rispetto alla promozione del 2011.

All’epoca ero un calciatore, ora faccio parte dello staff tecnico.Ora c’è la Supercoppa e faremo il meglio possibile perchè il mister ci tiene a fare bene e anche i ragazzi.

E’ una gioia immensa, credo che sono anche l’unico da giocatore e allenatore a vincere un campionato nella Juve Stabia.Lo dedico a tutti i tifosi di Castellammare e a mia mamma che ho perso ad agosto scorso.

Sembra che le cose siano scritte dal destino”. 

Bachini.

“Se mi dicevate a luglio che avremmo vinto il campionato, avrei detto siete pazzi.E’ la gioia più grande della mia vita.

Il merito è del mister.Eravamo tanti buoni giocatori che in carriera avevano fatto poco.

Il mister ha tirato fuori il meglio da noi tutti e ha creato un capolavoro.C’era Demba che da due settimane mi diceva di voler fare il record di clean-sheet ma non sono importanti i record, è importante vincere il campionato come abbiamo fatto.

L’altra volta ci rimasi male perchè andai via prima che Caserta vincesse il campionato.Ora c’è solo il presente che è più grande di tutto.

Nelle prossime tre è giusto che giochino i ragazzi che hanno giocato meno”. 

Lovisa.

“Giusto goderci il momento ed è giusto godere tutti insieme.La Supercoppa la giocheremo al meglio ma ora godiamoci solo la festa.

Nel calcio bisogna sempre dimostrare di giorno in giorno.Stasera esultiamo e festeggiamo e poi il resto viene di conseguenza.

Fa piacere anche per i miei genitori ed è dedicata anche a loro la vittoria”. 

Novellino, responsabile della comunicazione della Juve Stabia.

“Mi sto divertendo tantissimo e sono strafelice.Noi che siamo stabiesi questo ce lo godiamo per intero.

Il primo a cadere appena sono entrato in campo sono stato io ma voglio scivolare sempre a questo punto”. 

Piscopo.

“E’ stato bellissimo perchè ce lo siamo meritati.E’ la cosa più bella che ci poteva capitare.

Siamo partiti che nessuno se lo aspettava, poi sono arrivati altri ragazzi ed è bellissimo festeggiare qui a Castellammare con un pubblico stupendo”. 

Candellone.

“Godiamoci il momento perchè capita raramente.Castellammare è bella e calorosa e lo sta dimostrando”. 

Thiam.

“Questa è la cosa più bella che avevamo scritto anche nel nostro spogliatoio nel girone di ritorno.

Penso sempre di giocare per la squadra.Un portiere può anche sbagliare, a volte ho sbagliato anche, fa parte del calcio sbagliare ma la cosa più importante è stare sempre concentrato.

Il portiere deve anche poter sbagliare.Castellammare è una piazza pazzesca, speriamo anche il prossimo anno di restare in B e giocare anche per i playoff”. 

La moglie di Pagliuca.

“Il mister è un tesoro, è tenace, caparbio e quando vuole ottenere una cosa ci mette tutto sé stesso.

E’ un bel ruolo nel bene e nel male quello della moglie”. 

Pagliuca, allenatore Juve Stabia.

“Sono felice per tutto quello che si è creato giorno dopo giorno con il lavoro.La Curva lo merita, i nostri tifosi lo meritano e tutti lo meritano.

Abbiamo vissuto tutto con serenità ed equilibrio perché sapevamo la nostra forza e i nostri obiettivi perchè non avevamo l’ossessione di dover vincere.Mi dispiace non aver fatto la conferenza ieri”. 

Polcino, amministratore unico Juve Stabia.

“Sono tante le cose più belle.

Aver donato a questo pubblico e alla città di nuovo la Serie B.Un anno di sacrifici e abbiamo trasformato la società in una famiglia dove tutti hanno remato verso Itaca.

In questi due anni e mezzo si sono fatti tanti sacrifici ma ora vengono coronati da un qualcosa di straordinario.Aver conquistato la vittoria del campionato è il massimo.

Siamo partiti non con questo obiettivo poi man mano si è concretizzata una opportunità.Con la massima umiltà siamo arrivati al massimo”. 

La mamma di mister Pagliuca.

“Sono emozionata e contenta per lui e per questa gente stupenda”.

Il papà di mister Pagliuca.

“L’ho sempre seguito nel suo percorso e avrò bruciato almeno 5-6 auto per seguirlo dall’inizio della sua carriera”.

De Lillo, vicepresidente Juve Stabia.

“E’ stata un’annata meravigliosa.

Al primo anno con la Reggina l’abbiamo portata in Serie B.Stessa cosa con la Juve Stabia.

Il nostro allenatore è stato il valore aggiunto.E’ stata un’annata meravigliosa e forse irripetibile.

Faremo di tutto per fare una Serie B vera perchè la piazza lo merita”. 

Andrea Langella, presidente Juve Stabia.

“E’ una gioia infinita, meritatamente abbiamo raggiunto l’obiettivo, si vedeva l’isola di Itaca da lontano ci siamo ricompattati e abbiamo raggiunto l’obiettivo.Abbiamo lavorato di gruppo.

Siamo stati insieme dall’inizio fino alla fine, abbiamo fatto bene le scelte e queste scelte ci hanno ripagato.Inizia il secondo tempo del nostro progetto che sarà ancora più bello.

Oggi abbiamo un’esperienza diversa, abbiamo allontanato la superficialità.

Ogni decisione si fa con calma e con grande riflessione.Oggi possiamo guardare al futuro con grande maturità.

Godiamoci questa serata e poi riprenderemo il lavoro con calma perchè i ragazzi hanno diritto a stare un pò sereni.Con grande impegno ci giocheremo anche la Supercoppa”. 

Elefante, direttore generale Juve Stabia.

“Grande soddisfazione, lo meritavano la società, la piazza.

Complimenti anche ai giornalisti perchè ci avete sempre supportato.Quando la squadra vince e fa gol, alla fine i risultati ci danno ragione sin da settembre.

Vittoria fantastica con tre giornate di anticipo e 11 punti di vantaggio.Per lo stadio vedremo la gestione anche con gli organi competenti.

Godiamoci il momento e poi penseremo anche a questi problemi da risolvere.Con tutti ho avuto un rapporto splendido.

Mi sono legato a questa città e a tutti i tifosi”. 

https://youtu.be/TbDw79ZWrKk

Vaccini, Platt (Merck&Co): “Studi su V116 in mix con anti-influenza e nei bimbi fragili”

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(Adnkronos) – Il V116, primo vaccino pneumococcico specifico per adulti, “è stato sviluppato e studiato in varie popolazioni con età superiore ai 18 anni”, in particolare “non vaccinati, precedentemente vaccinati, in persone con Hiv, quindi immunodepresse, che hanno indicato una risposta immunitaria efficace e sostenuta.Sono in corso studi negli adulti con fattori di rischio come cardiopatie e diabete, altri che confrontano la co-somministrazione con l’anti-influenzale” per ottimizzare la copertura e “uno specifico nella popolazione pediatrica 2-18 anni con una condizione cronica”.

Così Heather Loryn Platt, ricercatrice Merck & Co, intervenendo questa mattina a Roma in un incontro con la stampa organizzato da Msd, nel corso del quale sono stati presentati i risultati di numerosi studi di fase 3 che hanno valutato V116, il primo vaccino pneumococcico coniugato 21-valente sviluppato per proteggere in modo specifico gli adulti.  “Il nostro programma di studio – continua Platt – è sviluppato per valutare l’efficacia contro le malattie da pneumococco in tutti gli adulti in base all’età e ai fattori di rischio.Per questo abbiamo coinvolto adulti over 18 che presentino o meno fattori di rischio, per avere dati utili al suo impiego in popolazioni specifiche”.

Sulla durata della copertura, “dall’esperienza su altri vaccini coniugati riteniamo che vari da 10-15 anni fino a 20.Stiamo quindi valutando la durata della risposta immunitaria negli studi per avere questi dati anche per V116”.  Nei bambini, “prima dei vaccini coniugati – spiega la ricercatrice – si registravano 94 casi su 100mila.

Dopo, l’incidenza è scesa a 7 su 100mila.Il quadro è simile negli adulti, ma non identico.

Prima dei coniugati si registravano 61 casi che poi sono passati a 24 ogni 100mila.E’ una buona riduzione, ma è un effetto indiretto per la vaccinazione sui bambini che ha un risultato sugli adulti, è il cosiddetto impatto indiretto.

Restano dei bisogni insoddisfatti – sottolinea Platt – e abbiamo disegnato un vaccino che va proprio in questo senso.La decisione di sviluppare V116, specificatamente per gli adulti, è stata fatta analizzando la patologia in base ai sierotipi che, nel corso di un decennio, hanno un impatto sulla salute pubblica.

Abbiamo visto che questo approccio apre la strada per una prevenzione efficace”.Tra i 21 sierotipi presenti nel V116, 8 sono esclusivi, non presenti in alcuno dei vaccini attualmente autorizzati che sono prevalenti negli adulti”.  Nel 2022 Msd, nota come Merck & Co.

negli Stati Uniti e in Canada – si legge in una nota – ha investito 13,5 miliardi di dollari in attività di Ricerca & Sviluppo (circa il 26% del fatturato), grazie ai suoi oltre 19.200 ricercatori.Testimonianza di questo impegno in R&S sono i 6 premi Nobel per la Medicina assegnati a ricercatori Msd, l’ultimo dei quali, nel 2015, a William C.

Campbell per la scoperta dell’ivermectina, la molecola per la cura della cecità fluviale (oncocercosi). —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Studio Mondelēz International, dalle filiere al clima: ‘green’ con il lavoratore al centro

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(Adnkronos) – Programmi dedicati alle filiere di grano, latte e cacao; attenzione a packaging e clima; benessere dei dipendenti in un ambiente di lavoro inclusivo e flessibile.La strategia di sostenibilità di Mondelēz International (‘Snacking Made Right) passa attraverso le filiere, i territori, le comunità e le persone.

E’ quanto emerge dallo lo studio ‘Il Gruppo Mondelēz International in Italia: impatto economico e sociale’ realizzato da Ref Ricerche, presentato oggi in occasione della tavola rotonda ‘Persone, ambiente, territori: percorsi di crescita responsabile nella filiera agroalimentare’. In Europa, ad esempio, alla transizione verso un modello più sostenibile della filiera del grano è dedicato il programma ‘Harmony’ che nel 2022 in Italia ha coinvolto oltre 255 agricoltori, circa 3.760 ettari di campi di grano, 130 ettari riservati a prati melliferi dedicati alla biodiversità, nei quali si sono osservate circa 615.000 api e 11 specie di farfalle.Obiettivo: coltivare entro il 2030 il 100% del grano necessario per la produzione di biscotti in Europa.

Per quanto riguarda la filiera del latte, lo stabilimento di Caramagna Piemonte dal 2016 ha avviato un progetto volto alla valutazione del benessere delle vacche da latte secondo quanto previsto dal Disciplinare del Centro di Riferimento Nazionale del Benessere Animale dell’Istituto Zooprofilattico di Brescia, ottenendo, primo in Italia, l’idoneità alla certificazione del benessere animale del 100% degli allevamenti che conferiscono il latte.  
Clima e packaging.Mondelēz International punta ad azzerare le emissioni di CO2 entro il 2050 lungo tutta la filiera (Net Zero) e a rendere, entro il 2025, il 100% dei propri packaging disegnati per essere riciclati, ridurre la plastica vergine di almeno il 25% negli imballaggi in plastica rigida e del 5% in tutti i packaging (vs 2020).  Persone e comunità.

Il Gruppo si impegna a costruire un ambiente di lavoro inclusivo e diversificato.Nel 2024, si è posizionato tra le migliori 10 grandi aziende con oltre 500 dipendenti nella classifica ‘Best Workplaces Italia 2024’ di Great Place to Work.

Nel 2023, e gli stabilimenti in Piemonte e la sede di Milano hanno conseguito la certificazione di conformità alla norma Uni in tema di parità di genere.  Dal 2022, con ‘Workplace of the Future’ l’azienda ha introdotto la settimana corta.Si impegna, inoltre, a sostenere la genitorialità condivisa con misure di flessibilità, permessi aggiuntivi rispetto a quanto previsto dalla legge e il riconoscimento di un congedo extra di due settimane per i neopapà, per un totale di quattro settimane complessive.

Ha inoltre sottoscritto il Codice di autodisciplina di imprese responsabili in favore della maternità lanciato dalla ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella.  Attraverso il programma Changemakers, i collaboratori del Gruppo si dedicano ad attività di volontariato con diverse realtà no profit.Il Gruppo collabora sul territorio italiano con Ong impegnate nel sostegno delle persone in condizioni di fragilità, tra cui Next, associazione che aiuta persone in difficoltà ad uscire dallo stato di fragilità attraverso il lavoro e supporta l’iniziativa SOS Spesa promossa da Fondazione Francesca Rava. Nel 2022, il gruppo Mondelēz (presente nel nostro Paese con la sede di Milano e con due stabilimenti produttivi in Piemonte) ha generato in Italia un valore pari 514 milioni di euro e un impatto occupazionale pari a 6.772 posti di lavoro, di cui 867 diretti e 5.905 indiretti.

Solo in Piemonte, sempre nel 2022, Mondelēz ha generato un valore economico pari a 96 milioni di euro, con un impatto occupazionale complessivo di 1.359 posti di lavoro, di cui 449 diretti e 910 indiretti.Negli ultimi 10 anni, il Gruppo ha investito 62,1 milioni di euro per lo sviluppo dei propri stabilimenti produttivi piemontesi nelle aree qualità, sicurezza, innovazione e sostenibilità.

E’ quanto emerge dallo lo studio  Nello stabilimento di Capriata d’Orba vengono sfornati quotidianamente più di 16 milioni di biscotti a marchio Oro Saiwa – oltre a Tuc Cracker e a Tuc Sfoglie – utilizzando grano 100% italiano coltivato in oltre 5.000 ettari di campi da più di 450 aziende agricole distribuite sul territorio nazionale.Nel caseificio di Caramagna Piemonte, casa di Fattorie Osella, ogni giorno vengono lavorate 80 tonnellate di latte piemontese – proveniente da circa 20 allevamenti selezionati nelle province di Cuneo e Torino – per un totale di circa 28.530.000 litri di latte lavorati all’anno. 
Mentre prosegue il calo delle nascite in Italia, con Istat che certifica una diminuzione delle nascite nel 2023 rispetto al 2022 di 14mila unità (-3,6%), capita che siano le aziende a scendere in campo a sostegno della natalità.

Lo fa ad esempio Mondelēz Italia (l’azienda la conoscono un po’ tutti, è quella di Philadelphia, Sottilette, Milka, Oreo, Oro Saiwa, Fattorie Osella…) che sebbene ammetta che sul tema “quello che può fare l’azienda è mettere in campo politiche di supporto, pre e post maternità e per bilanciare il carico di cura, ma si arriva fino a un certo punto” (insomma, a un certo punto sono le istituzioni a dover scendere in campo), registra dei dati sorprendenti e che dicono molto. Tra misure di flessibilità, permessi aggiuntivi rispetto a quanto previsto dalla legge e il riconoscimento di un congedo extra di due settimane per i neopapà, per un totale di quattro settimane complessive, i risultati tra i dipendenti si sono fatti vedere. “Abbiamo da poco realizzato un’analisi sul 2023 da cui è emerso un aumento del 2% della natalità interna a fronte del calo certificato da Istat – spiega Olga lo Conte, head of labour relations Mondelēz Italia – Abbiamo un rientro dalla maternità del 100%, e il 70% delle donne che rientrano dai congedi continuano a fare carriera, crescere e migliorare le proprie competenze all’interno dell’azienda”.  L’occasione per parlare di questi dati è stata la tavola rotonda ‘Persone, ambiente, territori: percorsi di crescita responsabile nella filiera agroalimentare’, durante la quale è stato presentato lo studio ‘Il Gruppo Mondelēz International in Italia: impatto economico e sociale’ realizzato da Ref Ricerche. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, Rizzo (UniPi): “Rischio più elevato di polmonite invasiva in bimbi e over 65”

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(Adnkronos) – Il sistema di sorveglianza delle malattie batteriche invasive, attivo nel nostro Paese, nel 2016 ha registrato 1.462 casi di malattia invasiva da Streptococcus pneumoniae, pari a quasi l’80% di tutti i casi notificati. “Il rischio di sviluppare malattie invasive pneumococciche nell’adulto è influenzato da vari fattori, tra cui l’età, la presenza di comorbidità (ad esempio malattie cardiache, diabete, malattie polmonari croniche), lo stato di immunocompetenza e l’esposizione a bambini piccoli.I bambini al di sotto dell’anno di età, gli adulti di età superiore ai 65 anni e i soggetti con condizioni di salute sottostanti hanno un rischio significativamente maggiore di malattia invasiva.

La quantificazione precisa del rischio può variare in base alla popolazione studiata e al contesto geografico, ma studi hanno dimostrato che l’incidenza della malattia invasiva può essere diverse volte superiore nei bambini molto piccoli e negli adulti con fattori di rischio specifici rispetto alla popolazione generale adulta”.Lo ha detto Caterina Rizzo, professoressa ordinaria di Igiene generale e applicata, dipartimento di Ricerca traslazionale e delle nuove tecnologie in Medicina e chirurgia, università di Pisa, intervenendo questa mattina a un media tutorial in cui si sono discussi i risultati positivi di numerosi studi di fase 3 che hanno valutato V116, il primo vaccino pneumococcico coniugato 21-valente, in sviluppo, disegnato in modo specifico per proteggere gli adulti e che dovrebbe essere approvato a giugno di quest’anno dall’agenzia americana Fda.  “La prevalenza e la distribuzione dei principali sierotipi di pneumococco nella popolazione adulta italiana – continua Rizzo – si riflettono nelle tendenze osservate a seguito dell’introduzione dei vaccini coniugati contro lo Streptococcus pneumoniae.

L’introduzione del coniugato 7-valente (Pcv7) e successivamente del vaccino coniugato 13-valente (Pcv13) ha” cambiato l’epidemiologia e “portato a una significativa riduzione dei casi di malattia pneumococcica invasiva (Ipd) nei bambini e, per effetto dell’immunità di gregge, anche nella popolazione adulta.Tuttavia, questa diminuzione è stata accompagnata dall’emergenza di ‘ceppi sostitutivi’ non inclusi nei vaccini, indicando un cambiamento nella distribuzione dei sierotipi responsabili di infezioni invasive”.  “L’introduzione dei vaccini coniugati in età pediatrica – prosegue Rizzo – hanno portato alla comparsa, nella popolazione anziana, di sierotipi diversi”.

Il V116 è stato “sviluppato a partire dai sierotipi che, nell’età adulta, causano più frequentemente la patologia pneumococcica, in base quindi all’evidenza epidemiologica”.Contrariamente a quanto ci si aspettava, “cioè una riduzione della risposta immunitaria per alcuni sierotipi, per interferenze che si sviluppano quando se ne sommano molti”, il 21-valente “ha sviluppato risposte immunologiche efficaci – conclude – per tutti i sierotipi”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, Vitale (UniPa): “250mila ricoveri per polmoniti l’anno, 70% tra over 65”

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(Adnkronos) – “I dati del nostro studio sull’andamento delle polmoniti in Italia, pubblicato nel 2023”, indicano che nel decennio 2010-2019 “si sono verificati circa 2,5 milioni di polmoniti ospedalizzate.Ogni anno si registrano in Italia circa 250mila polmoniti che richiedono l’ospedalizzazione e pertanto vanno considerate di grado severo.

Circa il 70% riguarda soggetti al di sopra dei 65 anni di età e affetti da malattie croniche”.L’età si conferma quindi “il fattore che espone al maggior rischio di contrarre la malattia e alla maggiore severità di malattia pneumococcica, ma queste patologie si possono prevenire con la vaccinazione.

L’innovazione tecnologica a livello vaccinale aiuterà ad avere prodotti sempre più performanti.Il vaccino 21-valente è una rivoluzione perché” si basa su dati epidemiologici, “interessando i sierotipi più coinvolti nella patologia invasiva”.

Così Francesco Vitale, professore ordinario di Igiene, università degli Studi di Palermo, direttore dipartimento Oncologia e Sanità pubblica, Aou Policlinico Palermo, nel corso di un media tutorial organizzato da Msd, questa mattina a Roma, per presentare i dati di numerosi studi di fase 3 che hanno valutato V116, il primo vaccino pneumococcico coniugato 21-valente disegnato in modo specifico per proteggere gli adulti.  “Le polmoniti da pneumococco, chiamato anche Streptococcus pneumoniae – continua Vitale – sono le forme più frequenti tra le polmoniti di cui conosciamo l’agente patogeno”.Lo studio evidenzia inoltre che “solo” per “il 10% delle polmoniti” ospedalizzate è noto “il patogeno che le ha provocate”, ma “lo pneumococco è il microrganismo più frequentemente implicato nella genesi delle polmoniti più gravi”, pari a “oltre il 20% del totale”.

Un altro dato interessante emerso dal lavoro palermitano riguarda il tasso di ricovero per polmonite, che aumenta “di anno in anno dall’età di 45-50 anni.Ad esempio, negli over 45 è aumentato nel corso del decennio del 3,4%, negli over 65 del 3,5%, negli over 70 del 4,3%, negli over 80 del 7% circa, mentre nei soggetti di età inferiore ai 18 anni è diminuito di oltre il 4% per anno.

Un fenomeno, questo – chiarisce il professore – molto importante, che sta ad indicare che il vaccino” somministrato nell’infanzia “ha preservato questi soggetti dall’avere una malattia polmonitica severa che poteva portarli al ricovero.Negli anziani, dove le coperture sono molto basse, la polmonite è aumentata negli anni insieme alla gravità e ai ricoveri”. Lo pneumococco “è un microrganismo che si avvale della minore capacità della risposta immunitaria nei suoi confronti – rimarca Vitale – Questo accade a causa dell’età avanzata oppure per la presenza di alcune malattie intercorrenti croniche più comuni nelle persone anziane: diabete, malattie cardiologiche, malattie polmonari (come asma o Bpco), ma anche malattie ematologiche e del fegato.

In soggetti con malattie croniche abbiamo tassi di ospedalizzazione 10-15 volte maggiori rispetto a soggetti della stessa età senza queste patologie.Una volta avvenuto il contagio, il batterio si riproduce e può invadere un organo o entrare nel circolo sanguigno.

Certamente, tra i tanti patogeni – conclude – lo pneumococco è quello che determina le polmoniti più gravi”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Willy, pg Cassazione chiede nuovo Appello: “No ad attenuanti per i fratelli Bianchi”

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(Adnkronos) – I fratelli Bianchi e gli altri due imputati “erano consapevoli delle conseguenze dei loro colpi, estremamente violenti, inferti con tecniche di lotta Mma contro punti vitali, su un corpo particolarmente esile come quello di Willy”.Lo ha detto il sostituto procuratore generale della Cassazione Marco Dall’Olio nella sua requisitoria davanti ai giudici della prima sezione penale, chiedendo un nuovo processo di Appello per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte, il 21enne ucciso durante un pestaggio avvenuto a Colleferro la sera del 6 settembre 2020.  
Il pg ha chiesto l’annullamento con rinvio della sentenza di Appello in relazione alla concessione delle attenuanti generiche, che hanno ridotto dall’ergastolo del primo grado ai 24 anni di reclusione comminati in secondo grado ai fratelli Marco e Gabriele Bianchi.

In Appello, lo scorso 12 luglio, erano state inoltre confermate le condanne a 23 anni per Francesco Belleggia e 21 anni per Mario Pincarelli.  Durante il pestaggio, ha sottolineato il sostituto procuratore generale di Cassazione, “Willy riceve almeno due colpi potenzialmente mortali, dopo il primo colpo riesce ad alzarsi ma nuovamente viene colpito ancora per 40-50 secondi ‘di follia’”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superbonus, ecco cosa cambia dopo decreto del governo

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(Adnkronos) – Cambia il superbonus.Dopo la scadenza del 4 aprile scorso fissata dal Governo per lo stop allo sconto in fattura e la cessione del credito per i bonus edilizi, cosa possono fare i cittadini che hanno avviato i lavori ma non hanno presentato la documentazione?

A rispondere, alle domanda posta da Adnkronos/Labitalia, è il consiglio nazionale dei geometri e geometri laureati, con il consigliere nazionale Paolo Biscaro.  “Per coloro che -spiega- hanno avviato i lavori di ristrutturazione edilizia nel 2023, e hanno ricevuto almeno una fattura per l’esecuzione delle opere in oggetto che risulta pagata entro il 4/4/2024, continua a essere vigente la pregressa normativa e, benché non sia stata presentata la documentazione entro il termine previsto del 4 aprile 2024, possono continuare a usufruire dell’agevolazione del 70%.Se hanno ricevuto almeno una fattura ma non risulta il relativo e dovuto pagamento, gli interessati ricadono nella stretta prevista dal nuovo decreto n. 39/2024 approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso martedì 26 marzo 2024 e non possono apportare correzioni o integrazioni perché il testo ha cancellato la remissione in bonis”, sottolinea l’esperto.  “Ricordiamo -spiega Biscaro- che il documento fissava al 4 aprile 2024 il termine ultimo per inviare all’Agenzia delle Entrate la comunicazione relativa alla propria scelta: optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura, in alternativa alla fruizione diretta del Superbonus o degli altri bonus edilizi, sempre relativamente alle spese legate a ristrutturazioni edilizie effettuate nel 2023”. “Una comunicazione -sottolinea- che comprendeva l’insieme della documentazione tecnica (contratti, fatture pagate, APE ante e post, computo metrico, trasmessi sul portale predisposto dall’Enea dal tecnico asseveratore) e fiscale che andava trasmessa mediante la piattaforma tecnologica messa a disposizione nell’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate e inviata dal beneficiario o dal soggetto che rilascia il visto di conformità (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali, consulenti del lavoro ed esperti iscritti alle Camere di Commercio)”, rimarca.   “Come sopra anticipato, coloro che hanno ricevuto almeno una fattura per l’esecuzione delle opere di ristrutturazione edilizia che risulta pagata, possono ancora inviare -spiega Biscaro- la documentazione e usufruire dell’agevolazione del 70%.

Ricordiamo che il Superbonus agevola diversi interventi di efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico, alcuni sono trainanti e consentono un accesso diretto alla detrazione fiscale, altri sono trainati e usufruiscono del Superbonus solo se eseguiti insieme a uno dei primi.La detrazione prevista è del 70% per tutto il 2024 e del 65% fino al 31 dicembre 2025, in base alla legislazione vigente”.   “Non è più possibile -sottolinea- effettuare alcuna variazione relativamente ai dati fiscali, questo il ‘cuore’ del nuovo decreto e del termine fissato al 4 aprile 2024: il termine e le disposizioni del testo impediscono di fatto la remissione in bonis.

Una disposizione che risponde alla finalità del decreto n. 39/2024: introdurre misure più incisive per la tutela della finanza pubblica nel settore delle agevolazioni fiscali in materia edilizia e di efficienza energetica” Avete stime su quanti hanno avviato lavori e non hanno presentato documentazione entro il 4 aprile 2024? “Purtroppo non è possibile avere una stima, si tratta di dati che – al momento – potrebbero essere resi noti soltanto dallo Stato, quale unico soggetto tenutario delle informazioni e dei movimenti in questione”, conclude l’esperto.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Enrico Papi torna su Italia 1: “Oggi sono meno Secchione e più Pupa”

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(Adnkronos) – “Torno ad un vecchio amore ma oggi sono decisamente meno Secchione e più Pupa”.Enrico Papi esordisce con questa battuta, intervistato dall’Adnkronos alla vigilia della nuova edizione di ‘La Pupa e il Secchione’, che arriva domani in prima serata su Italia 1 e lo vede tornare alla guida del reality comedy che debuttò in Italia proprio con la sua conduzione nel 2006. “Sì – ricorda Papi – io condussi le prime due edizioni, nel 2006 con Federica Panicucci e nel 2010 con Paola Barale.

Che ritrovo in questa edizione ma in veste di giurata”, accompagnata dal campione Aldo Montano e dalla giornalista Candida Morvillo. Prodotto da Endemol Shine Italy, il programma mette a confronto, sempre in chiave ironica, due mondi apparentemente agli antipodi: quello delle pupe, dedite alla bellezza, alla moda, al fitness, alla vita mondana, e quello dei secchioni, dediti allo studio, ai libri e alle passioni più nerd, come i videogiochi e la tecnologia.Protagonisti delle sei puntate 18 concorrenti, ragazzi tra i 19 e i 28 anni, che, nel corso della prima serata, verranno suddivisi in nove coppie.

Per le cinque settimane successive, i concorrenti vivranno in una bellissima villa nel cuore di Roma, dovendo condividere tutto.In coppia, giorno dopo giorno, dovranno studiare, prepararsi, migliorarsi e affrontare le prove che determineranno la classifica con cui arriveranno ai giochi eliminatori della prima serata.

Tra i giochi iconici tornano lo Zucca Quiz, la Prova Riconoscimento e la Prova Fitness.Novità di questa stagione due spettacolari prove: la Sfida del muro e il Gioco delle Affinità. “Ne vedrete delle belle”, promette Papi.

Ogni puntata vedrà l’eliminazione di una coppia.Per andare avanti nel gioco, sarà fondamentale far incontrare le competenze dei due mondi e provare, così, ad arrivare alla vittoria finale. “Rispetto alle prime edizioni, dove forse era preponderante la parte delle prove da superare, questa volta – spiega il conduttore – mi sono immerso di più anche nella dimensione del reality, nel racconto delle strategie di gioco.

Diciamo che vedrete un nuovo Papi, sdoppiato tra il ruolo che mi è sempre stato più congeniale di conduttore delle prove da superate, che mi divertono molto, e il conduttore di reality, più attento al racconto delle strategie di gioco.Anche se c’è poco da fare: da quando sono diventato più vanitoso, attento al fitness e pubblico molte foto a torso nudo sui social, mi apprezzano più come Pupa”, scherza Papi che ha in serbo un nuovo progetto “ancora top secret” che potrebbe vedere la luce dopo ‘La Pupa e il Secchione’: “Non posso dire nulla, solo che si tratta di un game show che ha a che fare con la musica”, dice il conduttore la cui carriera ultratrentacinquennale è stata scandita proprio da grandi successi legati a game show a sfondo musicale, dall’indimenticabile ‘Sarabanda’ di Italia1 a ‘Name That Tune – Indovina la canzone’ su Tv8. “Questo tipo di programmi è il mio habitat naturale e non ho abbandonato il sogno di riportare in access prime time o nel preserale il mitico ‘Sarabanda’”, confessa.  Intanto l’appuntamento è con “La pupa e il secchione” che andrà in onda su Italia1 e sarà disponibile on demand su Mediaset Infinity (sito, app per smartphone e tablet, smart tv abilitate).

Oltre alle puntate e ai momenti più divertenti, gli utenti potranno accedere a interviste e giochi con il cast.I profili social di Mediaset Infinity, inoltre, coinvolgeranno i fan del programma con meme, commenti a caldo dei protagonisti e incursioni nel backstage.

Il profilo TikTok, in particolare, proporrà una serie di video in cui le pupe e i secchioni si cimenteranno con i trend del momento.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dengue, Oms Europa: “In Italia oltre 100 casi da inizio anno”

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(Adnkronos) – “Dall’inizio del secolo, il numero di casi segnalati di Dengue è aumentato di 8 volte”.E il virus ora colpisce “oltre 130 Paesi, inclusa l’Italia, che ha segnalato oltre 100 casi dall’inizio di quest’anno”.

La visione di Hans Kluge, direttore regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità per l’Europa, è che “il più grande ostacolo alla lotta al cambiamento climatico è la volontà politica necessaria per apportare i cambiamenti strutturali e sociali necessari a prevenire gli impatti peggiori”.  “Il cambiamento climatico aggrava il peso delle malattie trasmissibili e non trasmissibili nella regione europea”.Sta per esempio “portando a cambiamenti nel comportamento, nella distribuzione, nel movimento e nell’intensità di zanzare, uccelli e altri animali che stanno diffondendo malattie infettive come la Dengue e la malaria in nuove aree”.

Fra gli impatti indiretti c’è anche il crescente peso, spesso ignorato, del climate change sulla salute mentale” come nel caso “dell’ecoansia nei giovani, reazione all’inazione percepita e ai sentimenti di impotenza di fronte alla catastrofe imminente” “Ci troviamo ora di fronte a un futuro precario – evidenzia all’Adnkronos Salute in occasione della sua visita in Italia per il 20esimo anniversario dell’Ufficio Oms di Venezia – a meno che non intraprendiamo tutti azioni urgenti per correggere la rotta.I Paesi della regione europea avvertono il peso del cambiamento climatico, qui e ora.

Stiamo affrontando una tripla crisi: cambiamento climatico, inquinamento ambientale e perdita di biodiversità, che insieme minacciano la nostra stessa esistenza sul pianeta”.  Senza un’azione urgente, rischiamo di annullare i progressi compiuti negli ultimi 50 anni nel campo della sanità pubblica”, incalza, ricordando che anche “una delle raccomandazioni chiave della Commissione Monti è stata quella di porre maggiore enfasi sul principio ‘One Health’, che vede il nostro benessere come indissolubilmente legato alla salute del pianeta e dell’ambiente naturale”.  Per dare un’idea del peso che ha il fattore clima, Kluge richiama le analisi e il dibattito avvenuto su Covid: “Si ritiene che le attività umane come la deforestazione, il commercio e il consumo di fauna selvatica e i viaggi internazionali abbiano portato alla comparsa di Covid-19 e ne abbiano facilitato la diffusione globale”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mutui, in calo rate con tasso variabile: giugno 2025 fino a 100 euro in meno

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(Adnkronos) – Giovedì si terrà la riunione della Bce, ma in attesa di capire quali segnali arriveranno dall’Eurotower, Facile.it ha analizzato i Futures sugli Euribor evidenziando come il primo calo sensibile potrebbe arrivare tra giugno e luglio, con una diminuzione che, per un mutuo variabile medio, si aggirerebbe intorno ai 22 euro.Considerando un mutuo medio variabile sottoscritto a gennaio 2022 (126.000 euro in 25 anni, Ltv 70%), la cui rata a marzo 2024 ha superato i 750 euro, Facile.it ha calcolato che, poiché l’Euribor a 3 mesi dovrebbe scendere al 3,05% entro la fine dell’anno e arrivare intorno al 2,63% entro giugno 2025, la rata diminuirebbe di 65 euro entro dicembre 2024, per poi arrivare ad un calo di quasi 100 euro a giugno 2025. “L’Euribor, l’indice cui sono legati i mutui a tasso variabile, tende a muoversi spesso anticipando le mosse della Banca centrale, tanto è vero che negli ultimi giorni è tornato a scendere, arrivando sotto la soglia del 3,90% per quello a tre mesi”, spiegano gli esperti di Facile.it, “Se il trend dovesse confermarsi anche nelle prossime settimane, i mutuatari potrebbero vedere i primi lievi benefici già dai prossimi mesi.

La discesa degli indici sarà graduale e molto più lenta rispetto alla salita cui abbiamo assistito negli scorsi mesi ed anni”, continuano gli esperti di Facile.it. “Il consiglio, per chi ha un mutuo a tasso variabile e vuole abbattere la rata senza dover attendere, è di valutare la surroga approfittando delle condizioni favorevoli attualmente offerte dal mercato”. Per quanto riguarda la richiesta di mutui, dall’Osservatorio di Facile.it emerge che chi ha presentato domanda di mutuo per l’acquisto di una prima casa tra gennaio e marzo 2024 ha puntato ad ottenere, in media, 136.809 euro da restituire in poco più di 26 anni, valori in linea con quelli rilevati a inizio 2023.Cala leggermente il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, passato da circa 190.000 euro a 186.000 euro, mentre sale lievemente l’Ltv (il rapporto tra il valore del mutuo e quello dell’immobile) che raggiunge il 77%.

Stabile l’età media di chi ha presentato domanda di finanziamento per l’acquisto della prima casa, pari a 37 anni e mezzo; nei primi tre mesi del 2024 il peso percentuale degli under 36 sul totale richiedenti è stato pari al 49,8%.  Sul fronte dell’offerta, invece, Facile.it ha rilevato come nei primi tre mesi dell’anno le condizioni proposte dalle banche siano state nel complesso favorevoli, soprattutto per i tassi fissi, i cui indici sono risultati in costante discesa; le migliori offerte per un mutuo standard da 126.000 euro in 25 anni (Ltv 70%), partono da un Tan fisso pari al 2,55%, corrispondente ad una rata di 568 euro; a gennaio 2024 la miglior rata era di 604 euro.Nettamente più costosi i tassi variabili, con i migliori Tan che partono dal 4,45%, vale a dire una rata di circa 690 euro.

La distanza tra tassi variabili e fissi ha spinto la quasi totalità dei richiedenti, il 99%, a scegliere questa seconda opzione.Il calo dei tassi fissi continua ad essere un’opportunità per coloro che vogliono provare ad approfittare della surroga, che nel primo trimestre del 2024 ha rappresentato più di un quarto della domanda totale di mutui (25,4%), in crescita rispetto allo stesso periodo del 2023 quando era pari al 17,8%. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Riccardo Rapezzi eletto nuovo presidente Fasdac

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(Adnkronos) – È Riccardo Rapezzi, 60 anni toscano, il nuovo presidente Fasdac (FondoAssistenza Sanitaria per i dirigenti delle aziende commerciali, di trasporto e spedizione, dei magazzini generali, degli alberghi e delle agenzie marittime).A nominarlo il Consiglio di amministrazione di Fasdac, su indicazione di Manageritalia, che ha inoltre confermato Bernardino Petrucci, indicato da Confcommercio, alla carica di vicepresidente.

Rapezzi, laureato in Economia Aziendale è attualmente Regional Director di Synlab, multinazionale presente in oltre 30 nazioni in tutto il mondo e leader europeo nella diagnostica medica.All’interno di Manageritalia è attualmente presidente di Manageritalia Toscana dove è stato come consigliere sin dal 2008.

Precedentemente ha fatto parte del Cda del Fondo Mario Negri e del Comitato di Gestione e del Comitato Esecutivo del Fasdac. “Con il vicepresidente e tutto il nuovo consiglio – ha detto dopo la nomina Riccardo Rapezzi – lavoreremo al meglio e in continuità con chi ci ha preceduto per gestire il nostro importante Fondo sanitario e le sue prestazioni al meglio nell’interesse di dirigenti e aziende.Ringrazio a nome di tutti il presidente uscente Fabrizio Pulcinelli e lo storico direttore Giuseppe Marabotto che ci hanno consegnato un Fondo sanitario in ottima salute e ai massimi livelli di prestazioni”. Oltre alla conferma del vicepresidente Bernardo Petrucci sono stati eletti nel Consiglio di gestione, indicati da Manageritalia, Antonio Bonardo, Massimo Cicatiello, Lucio Fochesato e Simona Lombardi, indicati da Confcommercio, Graziano Dominidiato, Giovanni Zambonelli, Renato Mattioni e, indicato da Confetra, Fabio Marrocco.

Nel corso della seduta è stato nominato anche il nuovo direttore Maurizio Mauro, già in azienda come Cfo, che prende il posto di Giuseppe Marabotto per raggiunti limiti pensionistici.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Andrea Dovizioso, incidente in allenamento: è grave ma non in pericolo di vita, cosa è successo

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(Adnkronos) – Andrea Dovizioso, 38 anni, già campione del mondo della classe 125, è rimasto ferito questa mattina, intorno alle 11, cadendo dalla moto da cross su una pista in località Il Tasso nel comune di Terranuova Bracciolini, in provincia di Arezzo. Dovizioso, ritiratosi dalle competizioni ufficiali, si stava allenando con la sua moto.Nella caduta avrebbe riportato un trauma cranico.

Il campione non è in pericolo di vita, ma, a livello precauzionale, è stato comunque trasferito con l’elisoccorso Pegaso all’ospedale fiorentino di Careggi in codice rosso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mafia e voto di scambio a Palermo, arrestato l’ex consigliere comunale Mimmo Russo

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(Adnkronos) – I carabinieri del Comando provinciale di Palermo hanno arrestato Mimmo Russo, ex consigliere comunale di Palermo di Fratelli d’Italia.E’ finito in manette in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip di Palermo su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia, che ha stabilito i domiciliari per altre due persone. Dalle indagini, condotte dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Palermo nel periodo 2020/2023 su delega della Dda, sarebbe emerso un “rapporto di reciproca convenienza” tra il sindacalista, amministratore locale del comune metropolitano, in carica sino al giugno del 2022, ed esponenti di Cosa nostra palermitana.

Le accuse sono state a vario titolo, di concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione aggravata dal metodo mafioso, corruzione, traffico di influenze illecite aggravato dall’aver favorito l’associazione mafiosa.  Mimmo Russo si sarebbe adoperato in favore dell’approvazione di una variante al Piano regolatore cittadino, “tesa a modificare da ‘verde agricolo’ ad ‘area commerciale’ la destinazione dei terreni sui quali avrebbe dovuto sorgere un centro commerciale”.Secondo l’accusa, come contropartita avrebbe ottenuto un “cospicuo numero di assunzioni” nella struttura, posti, spiegano gli investigatori dell’Arma, da “promettere a soggetti legati alla criminalità organizzata, in cambio del sostegno elettorale dell’organizzazione mafiosa”. L’inchiesta, infine, ha ricostruito “la promessa ottenuta dal politico di un pacchetto di assunzioni” in una società che si occupa della grande distribuzione alimentare, in cambio di “agevolazioni negli uffici del comune di Palermo e di un incarico di sottogoverno da attribuire a un rappresentante della stessa società commerciale”. Avrebbe avuto, anche, “pensanti ingerenze” nei confronti della società che gestisce l’Ippodromo di Palermo.

Secondo gli investigatori dell’Arma, coordinati dalla Dda di Palermo, Russo avrebbe condizionato l’operato della società perché “si piegasse al volere dei suoi referenti mafiosi e concorrendo con questi ultimi nella commissione di estorsioni aggravate, ai danni di liberi professionisti che avevano svolto incarichi per conto di quella realtà economico -sportiva e che sono stati costretti, con la minaccia, a rinunciare, in tutto o in parte, al loro compenso”. Avrebbe, inoltre, “impiegato vari mafiosi presso il Caf di corso Scinà a Palermo”. “Russo non risultava ufficialmente quale titolare dell’Ufficio – dice il gip – che era invece la sede dei seguenti enti: cooperativa sociale ‘Emergenza Palermo’, una cooperativa e l’associazione Arcos Palermo.L’ufficio in questione è stato anche sede elettorale del candidato Russo alle ultime elezioni amministrative del 2022”. Mimmo Russo, racconta il collaboratore di giustizia Francesco Chiarello, “pretendeva il pagamento di 10 euro al mese a testa a titolo di spese sindacali” dai 3.000 lavoratori ex Pip “di cui si occupava”. “Era uno di famiglia” ha detto ai magistrati della Dda il collaboratore di giustizia Antonino Siragusa. “Il politico ha storicamente offerto denaro alla famiglia mafiosa del Borgo Vecchio per assicurarsi i voti del quartiere”, dice il gip nell’ordinanza. “Fino al 2000 l’interlocutore di Russo è stato Francesco Paolo Romano, quando era capofamiglia del Borgo Vecchio, gli faceva avere dei soldi a seconda di chi si doveva portare nelle votazioni (candidare, ndr.)”. L’ex boss mafioso e, poi, collaboratore di giustizia Antonino Giuffrè, dice il pentito Filippo Bisconti, “mi diceva sempre che in tutti gli ambienti mafiosi, in tutte le zone, specie in quelle popolari, tipo a Ballarò, tipo al Capo, Vucciria, in queste zona, all’Arenella o Acquasanta, in tutte le zone più popolate c’è qualcuno sempre che fa riferimento ai politici per le campagne elettorali”. “Nel corso della campagna elettorale del 2022 Russo è stato costantemente aiutato nel procacciamento di voti da un personaggio imparentato con la famiglia mafiosa di Corso dei Mille” si legge nell’ordinanza di custodia cautelare.

Si tratta di Gregorio Marchese, figlio di Filippo detto il ‘milinciana’ (‘melanzana’, ndr), uno dei più spietati killer del periodo delle guerre di mafia.Gregorio Marchese si è comportato come costola di Russo, attivandosi per promettere assunzioni sia presso l’ippodromo che presso il futuro centro commerciale, in cambio di voti”.  Insieme a lui sono finiti ai domiciliari Gregorio Marchese e Achille Andò.

Secondo l’accusa l’ex consigliere comunale avrebbe “patrocinato” l’assunzione come cassiera in un supermercato dell’amante di un boss detenuto e ritenuto al vertice del mandamento mafioso di Brancaccio – Corso dei Mille. “Grazie a degli scambi epistolari dal carcere avvenuti attraverso un intermediario – si legge nell’ordinanza -, Russo si è mosso per soddisfare i desiderata del boss, che aveva ordinato di trovare un posto di lavoro alla sua amante”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alimenti: Farzati: “Progetto Ia per tutela mozzarella Dop modello innovazione in settore caseario”

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(Adnkronos) – “Il progetto è un modello di innovazione nel settore caseario, perché riesce ad offrire una soluzione concreta per garantire la trasparenza e la tracciabilità degli incarti e combattere la contraffazione.Attraverso l’impiego di tecnologie avanzate, questa iniziativa non solo tutela uno dei prodotti più rappresentativi dell’eccellenza italiana, ma stabilisce anche nuovi standard per l’intero settore agroalimentare”.

Lo ha spiegato Giorgio Ciardella, Cto di Farzati, la società che ha messo a punto il progetto realizzato dal Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, che utilizza sull’intelligenza artificiale come strumento innovativo per la tutela di un prodotto Dop, presentato a Roma, nella sala Cavour del ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.  Il progetto ha previsto la creazione di un ‘BigData di autenticità’, inserendo nel sistema i dati di tutti gli incarti in commercio.Quindi si è proceduto all’addestramento di ‘Nina’ (questo il nome della ‘guardia virtuale’), sulla base di algoritmi basati su immagini, testi, regole stilistiche e di conformità, e al rilascio di modelli per il supporto alla decisione.

Questo ha consentito l’applicazione in Qualità e Conformità (algoritmo per controllo del processo autorizzativo) e l’applicazione in Vigilanza, con la verifica di fenomeni lesivi sul web o da segnalazioni e il supporto alle attività ispettive.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro pancreas, nuove speranze di cura da terapia combinata

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(Adnkronos) –
Dalla ricerca italiana nuove speranze di cura contro il cancro al pancreas.Uno studio dell’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano, sostenuto da Fondazione Airc e pubblicato su ‘Sciences Advances’, pone “le basi molecolari per una terapia combinata efficace”, annuncia l’Irccs fondato da Umberto Veronesi.

Il mix abbina una target therapy, all’immunoterapia: “Singolarmente poco efficaci, se combinate ottengono invece un buon risultato terapeutico”, spiegano gli autori coordinati da Gioacchino Natoli del Dipartimento di Oncologia molecolare Ieo. “Insieme, nei modelli preclinici hanno dimostrato di poter acquisire un controllo molto significativo della malattia”, precisano gli scienziati che all’orizzonte, grazie a questo lavoro, vedono anche la possibilità di vaccini terapeutici.  Il tumore del pancreas è caratterizzato da un insieme di mutazioni del Dna molto ben definite, ricorda una nota Ieo.Tra le meglio conosciute ci sono le mutazioni del gene Kras, i cui prodotti proteici mimano una stimolazione costante e abnorme da parte di fattori di crescita, inducendo così una proliferazione non controllata delle cellule.

Contro tali mutazioni sono stati sperimentati alcuni farmaci a bersaglio molecolare, progettati proprio per contrastare questi effetti.Tuttavia, i tentativi di bloccare in maniera mirata la trasmissione di stimoli proliferativi indotti dalla mutazione di Kras, in particolare con l’inibitore trametinib, non hanno finora prodotto i risultati terapeutici attesi.  “Abbiamo utilizzato procedure avanzate di analisi genomica e computazionale – illustra Natoli – per determinare le ragioni della sorprendente resistenza delle cellule di carcinoma del pancreas al trametinib.

Questa analisi ha mostrato un effetto sorprendente: anche se il trametinib non rallenta significativamente la crescita delle cellule tumorali, attiva però dei meccanismi che possono renderle bersaglio di una risposta immunitaria.Sulla base di questi dati, in collaborazione con il gruppo di Andrea Viale presso l’MD Anderson Cancer Center di Houston, abbiamo valutato in modelli preclinici l’effetto terapeutico della combinazione del trametinib con farmaci che aumentano la risposta immunitaria contro i tumori, i cosiddetti inibitori dei checkpoint immunitari, ottenendo effetti terapeutici significativi”. I ricercatori, approfondisce la nota, hanno scoperto che trametinib induce l’espressione di retrovirus endogeni nelle cellule tumorali del pancreas.

Questi retrovirus sono pezzi di materiale genetico virale che si sono inseriti nel genoma dei mammiferi nel corso di infezioni risalenti possibilmente a centinaia di migliaia o anche milioni di anni fa.Appartengono a quella grandissima parte del genoma umano che è considerata sprovvista di funzione e che per questo è stata anche chiamata Dna spazzatura.

Normalmente queste porzioni di antico Dna virale sono ‘silenziate’ nel corpo umano e quindi sono di fatto inerti e senza un ruolo.Se attivati, tuttavia, i retrovirus endogeni simulano un’infezione virale e le cellule che li esprimono vengono rilevate dal sistema immunitario alla stessa stregua di cellule infettate da virus odierni.

Di conseguenza, il sistema immunitario reagisce attaccando le cellule tumorali che esprimono retrovirus endogeni, distruggendo così il tumore. “Questo nuovo approccio – commenta Alice Cortesi, prima autrice dell’articolo – apre la strada a una combinazione razionale di trattamenti che potrebbero rivelarsi molto efficaci nel combattere il cancro al pancreas.Inoltre, l’attivazione dei retrovirus endogeni indotta da trametinib potrebbe fornire nuovi bersagli per lo sviluppo di vaccini terapeutici anche contro il cancro del pancreas.

Ora bisogna avere conferma dei dati ottenuti in laboratorio nell’ambito di prossimi studi clinici, che contiamo di poter attivare il più rapidamente possibile”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alimenti, Saccani (Consorzio Mozzarella Dop): “Con innovazione Ia salto di qualità in vigilanza”

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(Adnkronos) – “Questa innovazione rappresenta un salto di qualità nell’attività di vigilanza sulla mozzarella di bufala campana Dop e testimonia che, se ben utilizzata, la rivoluzione dell’intelligenza artificiale può essere di grande aiuto alla tutela del made in Italy.L’applicazione dell’Ia renderà possibile per il Consorzio implementare in maniera esponenziale la propria attività di vigilanza sul mercato ma anche di fornire un servizio di monitoraggio a favore dei soci.

Così per la prima volta l’agrifood di eccellenza si allea con l’innovazione tecnologica, restando al passo con le sfide del mondo globale”.Lo ha dichiarato Pier Maria Saccani, direttore del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, in occasione della presentazione, a Roma, nella sala Cavour del ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, del primo progetto in Italia realizzato da un Consorzio, che punta sull’intelligenza artificiale come strumento innovativo per la tutela di un prodotto Dop. “Vogliamo utilizzare le nuove tecnologie – ha spiegato a Adnkronos/Labitalia – per dare uno sviluppo al prodotto, che è un prodotto tradizionale, e a tutta la filiera.

Quello che presentiamo è un sistema che è già operativo, dove abbiamo applicato l’intelligenza artificiale all’attività fulcro del Consorzio di tutela, che è quella di tutelare, da un lato, gli interessi della denominazione e, dall’altro, quelli delle imprese che producono e quindi anche quelli del consumatore finale, affinché possa compiere una scelta consapevole”.  “Abbiamo mappato tutte le 26 mila referenze di mozzarella di bufala campana Dop che sono sul mercato – ha aggiunto – e chiesto all’intelligenza artificiale di andare a ricercare delle similitudini eventuali in giro per il mondo; quindi andiamo a cercare qualsiasi cosa possa in qualche modo assomigliare alla mozzarella di bufala campana o ai singoli marchi degli associati”.    —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alimenti, Consorzio Mozzarella Bufala Campana Dop: “Nel 2023 effettuate 5mila verifiche”

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(Adnkronos) – Solo nel 2023 il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop ha effettuato 5mila verifiche, nell’ambito dell’attività di vigilanza contro le fake-mozzarelle e per contrastare il fenomeno dell’Italian sounding, che si aggiungono a quelle degli altri enti deputati (Asl, carabinieri, Icqrf) per un totale di circa 15mila controlli l’anno, che fanno della Bufala Dop uno dei prodotti più tutelati in Europa.  I dati sono stati illustrati da Angela Nobile, responsabile settore Vigilanza del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, in occasione della presentazione, a Roma, nella sala Cavour del ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, del primo progetto in Italia realizzato da un Consorzio, che punta sull’intelligenza artificiale come strumento innovativo per la tutela di un prodotto Dop. “Il web e il digitale in generale rappresentano l’ambiente più fertile per dar vita a fenomeni di contraffazione e abusi.Nel mondo digitale è più facile che si verifichino esempi di Italian sounding”, ha sottolineato.

Su 2.941 link verificati, 470 hanno richiesto un intervento.E su 470 interventi il 46% ha riguardato fenomeni di evocazione, il 33% presenza denominazione di origine, il 9% mancanza di acronimo, il 5% presenza del logo, un altro 5% la presenza di marchio simile e il 2%.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alimenti, Lorito (Univ. Federico II): “Ricerca e tecnologia per tutelare e valorizzare mozzarella”

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(Adnkronos) – “La mozzarella ha sempre di più bisogno di essere tutelata e di essere valorizzata perché è un prodotto di grande qualità e che identifica la qualità italiana, un patrimonio nazionale e non solo della Campania e dei produttori.E tutto questo lo facciamo anche grazie a una commissione scientifica importante del Consorzio, con i ricercatori, in particolare dell’Università di Napoli ‘Federico II’, che io rappresento; infatti il rettore pro-tempore dell’ateneo per Statuto è anche il presidente del Comitato scientifico del Consorzio di Tutela della mozzarella di bufala campana Dop”.

Lo ha detto Matteo Lorito, rettore dell’Università ‘Federico II’ di Napoli e presidente del Comitato scientifico del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, in occasione della presentazione, a Roma, nella sala Cavour del ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, del primo progetto in Italia realizzato da un Consorzio, che punta sull’intelligenza artificiale come strumento innovativo per la tutela di un prodotto Dop.  “Oggi sappiamo che il latte di bufala ha delle qualità nutraceutiche importanti e diverse rispetto a quelle del latte vaccino: contiene sostanze che rallentano l’invecchiamento e che aiutano anche in alcune patologie, come il diabete o quelle cardiovascolari”, ha ricordato.  “La ricerca scientifica fa passi da gigante e insieme alla tecnologia – ha rimarcato – aiuta a promuovere il prodotto, a sostenere la nostra identità alimentare e soprattutto a fare economia, perché la mozzarella di bufala campana è un grande motore di economia locale.Questo progetto che usa l’intelligenza artificiale è un ulteriore passo per contrastare le frodi”.    —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Borrell mette in guardia: “La prospettiva di una guerra in Ue non è fantasia”

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(Adnkronos) – “Dopo la caduta del Muro di Berlino”, l’Ue pensava di “essere circondata da un anello di amici”, ma si è ritrovata “circondata da un anello di incendi e di instabilità”.Lo sottolinea l’Alto Rappresentante dell’Ue Josep Borrell, intervenendo al Forum Europa a Bruxelles. “La prospettiva di una guerra convenzionale ad alta intensità non è più una fantasia: dobbiamo naturalmente fare di tutto per evitarla, ma per fare deterrenza abbiamo bisogno di mezzi” commisurati allo scopo.  In Ucraina oggi “la situazione è estremamente difficile.

La macchina militare russa marcia a tutta velocità: con costi notevoli, ma a tutta velocità”, sottolinea Borrell.Tra Russia e Ucraina, osserva, “c’è una assoluta asimmetria”, perché Mosca “può mantenere una guerra di attrito prolungata”, dando “l’impressione di vincere”, mentre Kiev “per non perdere ha bisogno di vincere”. Gli Stati membri dell’Ue “hanno gli eserciti.

Noi a Bruxelles non abbiamo un esercito.E non avremo un esercito europeo domani.

Gli Stati sono i padroni delle politiche di difesa.Ho sentito personalmente alcuni capi di Stato e di governo dire alla Commissione ‘noi non vogliamo un trasferimento di competenze nella difesa all’Unione'”, ha affermato l’Alto Rappresentante Ue. “La difesa – ha continuato – è una prerogativa della sovranità nazionale e non vogliono ulteriori trasferimenti di sovranità in questo campo.

Ma dobbiamo fare in modo che ciascun Paese lavori e si impegni all’obiettivo” di una spesa pari al “2%” del Pil dedicato alla difesa.  “Siamo lontani da quell’obiettivo, ma quel numero non dice tutto, perché è troppo sintetico: si può aumentare la spesa nella difesa anche aumentando le pensioni dei militari, ma questo non aumenta la capacità di difesa.Si può anche spendere di più facendo più ricerca e sviluppo o costruendo stabilimenti industriali”.  Tra gli Stati, ha osservato Borrell, è ancora ben viva la tendenza a localizzare la produzione di armi a livello nazionale: gli Stati Ue vogliono essere in grado di produrre le armi necessarie alla difesa del Paese, perché “non si sa mai”.

E’ una cosa che provoca la “frammentazione” della produzione della difesa in Europa, a differenza di quello che succede dall’altra parte dell’Atlantico.A Bruxelles “non c’è un Pentagono” che centralizza gli acquisti: negli Usa, se uno stabilimento industriale che produce armi “è ubicato nell’Ohio, nel Nevada o a Miami non fa differenza”.

In Europa è tutta “un’altra faccenda”. L’Unione Europea soffre di una “forte dipendenza” dagli Stati Uniti d’America per quanto riguarda gli armamenti ed è una cosa che non si può permettere, se vuole essere “responsabile”. “Dall’inizio della guerra in Ucraina – afferma Borrell – l’80% di tutte le armi acquistate in Europa è stato comprato da fornitori che producono fuori dai nostri confini.E l’80% di questo 80% viene dagli Usa.

Beh, questa è una forte dipendenza.Non possiamo permettercela – conclude – se vogliamo davvero essere responsabili”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dengue, oltre mille morti in Brasile nel 2024: è record storico

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(Adnkronos) –
L’emergenza Dengue continua la sua scia di casi e decessi in Brasile.I contagi superano quota 3 milioni e nelle prime 13 settimane del 2024 il Paese ha già superato il record storico annuale di morti per febbre Dengue.

Lo riferisce il ministero della Salute brasiliano.Il report aggiornato a ieri indicava 1.116 morti confermati, causati dalla malattia, mai così tanti dal 2000.

E nel 2023 i morti per Dengue erano stati in totale poco più di mille.  Segnali positivi sembrano arrivare dal trend epidemiologico.Secondo il governo brasiliano, infatti, “nella maggior parte delle regioni del Paese è già stato superato il picco di contagi.

Otto dei 27 stati mostrano una consolidata tendenza in calo e in altri 12 si evidenzia una tendenza alla stabilità”.  “Dengue non è certamente un’emergenza nazionale e non ci aspettiamo una grande epidemia”.Così all’Adnkronos Salute Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit, Società italiana malattie infettive e tropicali, a margine del convegno ‘La protezione vaccinale nei pazienti fragili a rischio’, promosso oggi al ministero della Salute. “Tuttavia, dobbiamo controllare quello che accade.

Lo scorso anno abbiamo avuto 82 casi autoctoni, questo a dimostrazione che il sistema è in grado di sviluppare, di ampliare la malattia una volta che è arrivata nel nostro Paese.Vista la situazione generale, è presumibile che qualche caso in più in Italia quest’anno lo avremo.

La possibilità che una persona, dopo aver contratto infezione in una zona ad alta endemia (Sud America o Sud Est Asiatico), arrivi da noi e avendo noi il vettore – la zanzara tigre – sia in grado di trasmettere la malattia è molto probabile”.  “Non ci aspettiamo grandi numeri – rassicura l’infettivologo – anche perché la zanzara tigre è meno competente della zanzara della febbre gialla (Aedes aegypti) a trasmettere il virus.Dobbiamo fare attenzione ovviamente a quante persone arrivano in Italia con la malattia, perché bloccando il paziente si blocca il circuito.

E’ bene fare attenzione che non arrivi l’Aedes aegypti in Italia, perché è già presente sul Mar Caspio e quindi sta vicino.Se arrivasse anche in Italia questa zanzara, evidentemente la situazione si modificherebbe e diventeremmo più simili ai Paesi ad alta endemia”, conclude Andreoni. “La Dengue in Italia non rappresenta un problema di sanità pubblica per la popolazione, semmai deve esserlo per gli amministratori locali perché ormai abbiamo una densità di zanzare anomala per il nostro Paese, vettore di una serie di patologie, tra cui la febbre da Dengue.

Gli amministratori locali devono intervenire con disinfestazioni”.Lo ha detto all’Adnkronos Salute Roberta Siliquini, presidente della Società italiana di Igiene e medicina preventiva e sanità pubblica (SItI), a margine del convegno ‘La protezione vaccinale nei pazienti fragili a rischio’ promosso oggi a Roma, nell’Auditorium del ministero della Salute.

La vaccinazione contro Dengue “non è assolutamente consigliata per il nostro Paese.Ma anche per coloro che si recano all’estero, in particolare in zone endemiche, la vaccinazione è raccomandata solo se queste persone hanno già avuto un episodio di Dengue.

Quindi, ripeto, non c’è nessun pericolo per la popolazione”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)