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Gaza, Hamas presenterà road map per arrivare a una tregua. Ma resta il nodo ostaggi

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(Adnkronos) – Hamas ha respinto in buona parte il piano americano per un cessate il fuoco temporaneo a Gaza.Lo hanno indicato mediatori citati dal Wall Street Journal, secondo cui il movimento palestinese ha in programma di presentare una propria road map per la fine definitiva del conflitto.

Stando al quotidiano americano, la mossa di Hamas evidenzia l’ampio disaccordo che c’è ancora tra le parti e riflette la crescente fiducia del movimento sul fatto che possa trarre vantaggio dalla pressione sia diplomatica che interna su Israele per strappare condizioni migliori al tavolo dei negoziati. 
Hamas chiede un cessate il fuoco permanente e il ritiro totale dei soldati israeliani da Gaza in cambio del rilascio degli ostaggi detenuti nella Striscia.Israele ha espresso disponibilità a negoziare la proposta americana per una tregua temporanea, ma vuole avere la possibilità di continuare la sua campagna militare. 
Il piano degli Stati Uniti, presentato dal direttore della Cia, William Burns, ai funzionari di Israele, Hamas, Qatar ed Egitto al Cairo, prevedeva un cessate il fuoco di sei settimane a Gaza.

Durante questa pausa nei combattimenti, Hamas avrebbe dovuto rilasciare 40 ostaggi in cambio di 900 prigionieri palestinesi che si trovano nelle carceri israeliane, tra cui 100 che scontano lunghe condanne per accuse legate al terrorismo.  Il gabinetto di guerra israeliano, composto dal primo ministro Benjamin Netanyahu, dal ministro della Difesa Yoav Gallant e dal leader dell’opposizione Benny Gantz, si è riunito ieri sera per discutere la proposta degli Stati Uniti.Un alto funzionario israeliano, a conoscenza dell’andamento dei negoziati, ha affermato che Israele è disponibile a utilizzare la proposta americana come base per i colloqui, pur ritenendo che il piano avvantaggerebbe Hamas.

Tuttavia, secondo il funzionario, c’è una maggioranza nel governo che voterebbe a favore della ratifica dell’intesa anche se questo volesse significare fare importanti concessioni.Se Hamas dovesse presentare una controproposta che farà avanzare i negoziati, ha aggiunto, le trattative potrebbero entrare nel vivo. 
Funzionari di Hamas hanno detto ai mediatori nelle discussioni di questa settimana al Cairo che il problema principale del piano americano era che non facesse alcun riferimento alla fine della guerra, annunciando che avrebbero presentato una propria proposta entro la fine della settimana sulla base di una proposta precedente.  Secondo questo piano, Hamas rilascerebbe donne, bambini e anziani in cambio del rilascio di alcuni palestinesi dalle carceri israeliane, del ritiro dei soldati israeliani da alcune parti di Gaza, di un aumento degli aiuti e della possibilità per i palestinesi di tornare a muoversi liberamente nella Striscia.

In una seconda fase di questo accordo, Hamas rilascerebbe altri ostaggi in cambio del completo ritiro israeliano dalla Striscia.Israele ha affermato di essere disponibile a negoziare su questi punti, ma di voler evitare la libera circolazione degli abitanti di Gaza prima della fine dei combattimenti per impedire a Hamas di raggrupparsi nelle aree in cui il gruppo è già stato sradicato.  Rimane però il nodo degli ostaggi.

Hamas ha infatti dichiarato di non essere al momento in grado di identificare e rintracciare i 40 ostaggi israeliani necessari per la prima fase dell’accordo del cessate il fuoco.Lo riporta la Cnn citando due fonti, una delle quali israeliana, che sollevano i timori che il numero degli ostaggi morti sia superiore a quello finora noto.  Secondo la proposta dei negoziatori nelle prima sei settimane di tregua, Hamas dovrebbe rilasciare 40 ostaggi, tra i quali donne, uomini anziani e malati, in cambio della scarcerazione di centinaia di detenuti palestinesi.

Ma secondo le fonti della Cnn, Hamas ha detto ai mediatori internazionali, Qatar e Egitto, di non avere 40 ostaggi in vita che corrispondono a questi criteri.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, 15enne accoltellato a morte nel sud del Paese

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(Adnkronos) – Ancora una giovane vittima di violenze in Francia.Un 15enne è stato accoltellato a morte ieri sera a Romans-sur-Isère, nel sud del Paese.

Lo hanno riferito fonti di polizia, secondo cui il ragazzo è morto poco dopo il suo arrivo in ospedale.L’accoltellamento sarebbe stato preceduto da una lite tra il 15enne e il suo presunto aggressore il giorno prima. La settimana scorsa, un altro 15enne era morto dopo essere stato picchiato da un gruppo di coetanei a Viry-Chatillon, sobborgo di Parigi, episodio di violenza avvenuto dopo che una 13enne era stata picchiata selvaggiamente a Montpellier all’uscita di scuola: per questo crimine erano stati fermati due 14enni, tra cui una ragazza, e un 15enne. Già a novembre, nella vicina Crepol, un 16enne era stato ucciso e molti altri feriti quando un gruppo di giovani avevano fatto irruzione a una festa, armati di coltelli.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nasce Sbam, l’agenzia creativa superpowered by Jakala

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(Adnkronos) – Nasce Sbam (www.sbam.wtf), nuova agenzia creativa frutto dell’unione tra un team di professionisti di lunga esperienza nel mondo creativo e Jakala, gruppo internazionale leader nel marketing data-driven.La nuova sigla ha un positioning basato sulla radical simplicity, che vede la semplicità come forma più potente di comunicazione, e si distingue sul mercato per la capacità di coniugare il talento creativo con le opportunità offerte dalla Data Transformation e dall’Ai, su cui Jakala gioca un ruolo primario a livello globale.

Più di 25 clienti attivi, 50 professionisti creativi tra branding, campagne, social, influencer marketing e branded entertainment: sul mercato Sbam è appena nata all’interno della business line Digital&Media di Jakala ed è il risultato di alcuni mesi di lavoro interno per costruire una struttura solida, snella e ambiziosa, che ha riunito i professionisti creativi già presenti, insieme a nuovi acquisti, frutto di una campagna di recruiting che continuerà anchenei prossimi mesi. Alla guida di Sbam nel ruolo di ceo c’è Stefano Pagani, già co-founder di The Big Now, agenzia indipendente poi entrata nel mondoDentsu, dove Pagani ha assunto prima la carica di ceo di The Story Lab e successivamente di senior vice president e membro dell’executive board di Dentsu Creative.Al suo fianco, in Sbam, un board composto da Samanta Giuliani e Jenny Nieri, entrambe nel ruolo di managing partner, e da Luca Grelli, nel ruolo di chief creative officer.  “Creare un’agenzia da zero è un’opportunità rara e rappresenta una grande garanzia di eccellenza per un cliente.

Sbam parte in grande, ma senza sovrastrutture: tutta l’attenzione è stata focalizzata sull’identificare un dna di agenzia chiaro e perfettamente rispondente alle esigenze attuali delle aziende.E cioè meno complicazioni e più voglia di costruire valore reciproco abbattendo i muri tra agenzia e azienda” spiega Stefano Pagani, ceo di Sbam -.

Con questa nuova sfida vogliamo dimostrare che è possibile creare un’agenzia creativa agile, fresca, brillante ma che allo stesso tempo punti a volumi importanti, a clienti strutturati e a sfide ambiziose.Jakala è il miglior partner possibile per realizzare questo tipo di progetto: per quanto l’azienda oggi conti 520 milioni di euro di ricavi e oltre 3.000 dipendenti, la governance e la cultura rimane di tipo imprenditoriale, il che concede visione di lungo periodo, velocità di azione e grande affinità col mio modo di essere e di pensare”. Al cuore di Sbam c’è la Radical Simplicity.

Semplicità che non è mai banalizzazione, ma al contrario è allenata capacità di ascolto delle audience, delle onde culturali, dei linguaggi dei diversi canali, della cultura reale, pop, nella quale tutti viviamo immersi ma che a volte, chiuso nelle slide, chi fa il nostro mestiere rischia di non riuscire più a vedere.Ecco perché in Sbam, una delle skill fondamentali è proprio il saper coniugare il talento creativo da un lato, con le componenti di data transformation e Ai, sulle quali Jakala è uno dei player più credibili e competenti a livello globale. “Siamo in un’epoca in cui il ruolo e la struttura delle agenzie creative sente la pressione di un’intelligenza artificiale sempre più presente nei processi e nei desideri delle aziende” commenta Samanta Giuliani, managing partner.  E aggiunge. “Le risposte possibili alle necessità dei clienti sembrano infinite, c’è un tool per qualsiasi esigenza.Ecco, per me è proprio in questo contesto che torna a emergere con chiarezza il vero ruolo di un’agenzia creativa: in un mondo pieno di risposte, bisogna saper portare al tavolo le domande giuste, e le professionalità adatte a porle.

E così l’intelligenza artificiale e il dato non fanno più paura.Al contrario diventano alleati preziosi per rendere ancora più puntuale la delivery e lasciare più spazio al vero valore aggiunto che un’agenzia creativa come Sbam sa dare: il pensiero laterale, umano, e il Dna imprenditoriale.

Per fare non solo comunicazione, ma vero e proprio business creativo assieme”. “Con la nascita di Sbam, Jakala diventa madrelingua anche in Creative Business, completando la sua offerta consulenziale end-to-end e offrendo ai clienti un ingresso preferenziale nel mondo del branding e dell’entertainment – aggiunge Jenny Nieri, Managing Partner -.Per noi quello della creatività non è un silos, o un verticale: è un linguaggio, una grammatica che bisogna conoscere per saper parlare.

A partire dal processo stesso con cui viene sviluppato, tra agenzia e cliente, ma anche tra consulenza e agenzia creativa.Meno etichette e sovra-strutture, più spazio alle idee, alla contaminazione, alla voglia di ascoltare e di avere al tavolo punti di vista che possono arricchire davvero il progetto, non semplicemente eseguirlo”. E non a caso al cuore della Radical Simplicity c’è un’ultima parola chiave fondamentale: la cultura-nella sua accezione più pop -che gioca un ruolo cruciale all’interno di Sbam: “La nostra industry – spiega Luca Grelli, Chief Creative Officer con una carriera creativa internazionale che lo ha portato a Tokyo, New York e Amsterdam in agenzie leggendarie come la W+K delle iconiche campagne di Nike – è troppo ripiegata su se stessa, e questo porta a un generale appiattimento delle idee, cosa che allontana le persone dalla comunicazione dei brand.

Il fatto che la gente sia disposta a pagare un abbonamento premium per non essere interrotta dalla pubblicità ci mostra quanto sia urgente rifocalizzare il ruolo del pensiero creativo, spesso ancora fermo ad approcci TV-centrici pigramente replicati sui social, o distratto da luccicanti ma futili premi di settore.Oggi più che mai dobbiamo ridare alla creatività il suo vero significato di lateral intelligence, la sua vera funzione di business problem solver”.  E prosegue: “Barbie insegna: ridare alla creatività il suo formidabile ruolo di acceleratore di business oggi passa inevitabilmente dall’immergere i brand nella pop culture, nel pensare in termini di branded entertainment, in cui i brand si lasciano contaminare da ogni tipo di linguaggio pop, dal cinema alla musica, a tutto quanto diventa trend anche solo per un giorno.  Conclude Stefano Pedron, Global ceo di Jakala: “Il rumore di fondo dato dal moltiplicarsi di tecnologie e data intelligence è destinato a crescere in maniera esponenziale nei prossimi anni.Guidare i clienti in una costellazione così fitta di opportunità è e sarà sempre più sfidante.

Penso che la contaminazione sia davvero la chiave per vincere questa sfida: con la nascita di Sbam, Jakala riconosce nella creatività un ingrediente fondamentale da integrare con la propria capacità riconosciuta nella gestione del dato e dell’AI generativa.Il mix tra queste componenti, entrambe giocate ai massimi livelli, rende la nostra struttura davvero unica sul mercato”.    —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chicago, polizia spara 96 colpi in 40 secondi: un morto – Il video

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(Adnkronos) – La polizia di Chicago diffonde un video choc che documenta l’uccisione di un giovane afroamericano di 26 anni, colpito in uno scontro a fuoco in cui gli agenti intervenuti esplodono 96 colpi in 40 secondi.Dexter Reed, 26 anni, è stato ucciso lo scorso 21 marzo nella zona di Humboldt Park.

Secondo la ricostruzione, gli agenti hanno fermato il giovane che guidava senza cintura di sicurezza.Reed, secondo il video registrato dalla bodycam di un agente, ha abbassato e poi alzato il finestrino, rifiutando di uscire dal veicolo come ordinato dai 5 agenti presenti.

La sparatoria, secondo l’inchiesta, sarebbe stata innescata da un colpo esploso dal giovane.Quattro agenti, come documenta il video, hanno risposto al fuoco.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il ritorno di Piero Pelù: “Nuove canzoni dopo shock acustico e depressione”

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(Adnkronos) –
Piero Pelù è pronto a tornare sulla scena, con nuove canzoni e un nuovo tour dopo la brusca interruzione del giugno dell’anno scorso per problemi salute.Lo ha annunciato lo stesso cantautore fiorentino, 62 anni, sui social. “Ciao a tutti – ha scritto – 10 mesi fa vi scrivevo che avevo subito un forte shock acustico in studio di registrazione e che ero costretto a rimandare in blocco il mio Tour… In questo periodo ho combattuto la depressione e solo grazie alla Dea musica ne sono uscito, ho tirato fuori le unghie, i denti, sputato l’anima, scritto cose nuove e urgentissime e elaborato altre idee che erano rimaste chiuse nel mio sconfinato archivio”. “Mentre vi sto scrivendo – aggiunge – ho finito di produrre questo nuovo viaggio sonoro che vi raggiungerà prestissimo e in molte forme, infatti in questo lungo periodo lontano da voi ho fatto foto e video che quanto prima vi mostrerò.

Ho una fottuttisima voglia di tornare in mezzo a voi con queste nuove canzoni a cui sono particolarmente legato e con il tour che sarà più coinvolgente che mai.Mi siete mancati, ci vediamo presto Ragazzacc!”, conclude.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arrestata a Gragnano Donna di Castellammare: Perseguitava Ex e Compagna

Una donna residente a Castellammare di Stabia è stata arrestata a Gragnano per persecuzione e aggressioni verso l’ex compagno e la sua nuova partner.Scopri i dettagli dell’arresto e delle indagini condotte dalle autorità locali.

Gragnano: Donna Arrestata per Atti Persecutori e Lesioni nei Confronti dell’Ex e della sua Compagna

Nella cittadina di Gragnano, una donna di 35 anni, residente a Castellammare, è stata arrestata in seguito a un lungo periodo di persecuzione e aggressioni verso il suo ex compagno e la sua nuova compagna.

Questo incubo, culminato con l’intervento dei carabinieri, ha finalmente trovato fine con l’arresto della responsabile, identificata come T.R.Le indagini, condotte dalle autorità locali e coordinate dalla Procura di Torre Annunziata, hanno rivelato una serie di comportamenti persecutori da parte della donna, iniziati nel dicembre 2023 e protrattisi fino alla fine di marzo dell’anno successivo.

Mossa dalla gelosia per la fine della loro relazione, la donna avrebbe perpetuato molestie, minacce, e atti violenti nei confronti dell’ex compagno e della sua nuova partner.L’escalation di violenza includeva minacce di morte, danneggiamenti alle auto delle vittime, aggressioni fisiche, e pedinamenti, anche in presenza dei figli minori.

In un atto particolarmente deprecabile, la donna avrebbe insultato e aggredito fisicamente la nuova compagna del suo ex marito all’interno di un centro estetico.Dopo l’arresto e le procedure legali, la donna è stata posta agli arresti domiciliari, ponendo così fine a mesi di terrore per le sue vittime.

Bergotto (Marina Militare): “Crisi Mar Rosso ha portato -17% navi in Italia”

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(Adnkronos) – Gaeta, 10 apr. (Labitalia) “Quando gli Stati Uniti hanno cambiato la loro idea strategica globale, spostandosi dal Mediterraneo all’Indo-Pacifico, hanno spostato anche le navi.E si è creato un vuoto che le nazioni del Nord Africa hanno iniziato ad acquisire navi, sommergibili e a far valere la propria potenza in quell’area, come ad esempio la Turchia.

Questo ha creato situazioni di tensioni che si sono riverberate soprattutto sul canale di Suez e su Gibilterra”.Lo ha dichiarato Giuseppe Berutti Bergotto, sottocapo di Stato Maggiore della Marina Militare, al 3° Summit Nazionale sull’Economia del Mare Blue Forum a Gaeta.  “Quello che sta succedendo è che la minaccia Houthi, arrivati a 59 attacchi, ha creato un po’ di crisi -prosegue Berutti Bergotto-.

Molte compagnie hanno deciso di non passare da Suez e preferire passare per Capo di Buona Speranza con una diminuzione del traffico del 50%.Questo significa un 17% in meno di navi che non sono passate per l’Italia.

E questo ha inciso sugli aumenti del carrello della spesa per vari prodotti.Un mare insicuro è un mare costoso.

Inoltre è tornato il problema della pirateria.Come Marina Militare ci siamo spinti molto a fondo del Mar Rosso con l’operazione Aspides che mette le attività in sicurezza.

Giornalmente come marina abbiamo 30 navi e 4mila marinaia operativi.Riguardo invece alla dimensione subacquea con le nuove tecnologie conosciamo il 20% dei nostri fondali e in futuro potremmo utilizzare degli strumenti per estrarre terre e metalli rari che sono sempre più fondamentali per la nostra economia e toglierci dalle dipendenze della Cina.

Tutti corrono e anche noi dobbiamo stare al passo”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fontana (Lombardia): “Incentivare screening per cure tempestive”

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(Adnkronos) – “Un messaggio che va nella direzione di incentivare e favorire gli screening e la partecipazione a tutte le misure che Regione Lombardia pone in essere per arrivare tempestivamente alla cura della malattia”.Il governatore lombardo, Attilio Fontana, riassume così l’importanza del convegno nazionale sulle nuove frontiere della ricerca oncologica tenutosi al Pirellone questa mattina. “Fondamentale il confronto tra ricercatori e medici per cercare soluzioni sempre più favorevoli: i risultati che si stanno perseguendo fino a qualche anno fa sembravano irrealizzabili”, ha aggiunto Fontana, ringraziando l’Università di Milano durante i lavori.  Dal convegno è emerso anche quanto sia indispensabile intervenire per correggere gli stili di vita e intercettare i fattori che favoriscono l’insorgenza dei tumori. “Come Regione siamo al fianco di sanità e ricerca per fornire una risposta sempre più giusta e importante alle esigenze dei nostri cittadini: da questo convegno emergono opportune considerazioni per continuare questa battaglia”, conclude Fontana.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, i numeri della 35esima: 20 clean-sheets per Thiam

Juve Stabia, i numeri della 35esima giornata: ventesimo clean-sheet della stagione per Demba Thiam.

Juve Stabia, arriva la matematica certezza della promozione in Serie B con il pareggio a reti bianche 0-0 a Benevento e migliorano ancora di più i numeri della fese difensiva delle Vespe.

I numeri della 35esima giornata per la Juve Stabia.

La Juve Stabia resta dopo la 35esima giornata la terza migliore difesa in Italia con 20 gol subiti in 35 gare (media 0,57); prima è l’Inter che di gol ne ha subiti 15 ma in 31 giornate; al secondo posto il Cesena che di gol ne ha subiti 18 in 35 giornate.Per la Juve Stabia diventano 20 i clean-sheets in 35 gare che rappresentano il miglior risultato della Juve Stabia negli ultimi 30 anni di storia.

E’ stato eguagliato lunedì a Benevento il record di Paolo Branduani della stagione 2018-2019 quando la Juve Stabia alla 35esima e anche al termine del campionato collezionò 20 clean-sheet complessivi.Il record assoluto di clean-sheet per la Lega Pro è quello di Giacomo Poluzzi, portiere del Sudtirol stagione 2021-22, che nel Girone A collezionò 29 clean-sheet su 38 partite subendo solo 9 gol complessivi (media gol subiti 0,24).

Per il Girone C il record e’ di Fulignati, portiere del Catanzaro dello scorso anno con 24 clean-sheet in 35 presenze.

Il dato dei punti e il rendimento offensivo.

74 punti in 35 giornate (media punti 2,11 a gara, unica squadra del campionato ad avere una media punti superiore a 2) resta il miglior risultato degli ultimi 30 anni.Superato da diverse giornate anche il record della stagione 2018-2019 quando di punti in classifica le Vespe dopo 35 giornate ne avevano 72 (71 in classifica).

Juve Stabia seconda nelle ultime 5 giornate (10 punti, Monopoli 13); nelle ultime 10 Juve Stabia prima con 20 punti, Avellino, Benevento e Foggia 19.Nelle ultime 15 gare invece Juve Stabia 31, Benevento 30.

Juve Stabia prima inoltre nelle gare in casa (Juve Stabia 41, Taranto 40); seconda nelle gare fuori casa (Avellino 34 punti, Juve Stabia 33).Juve Stabia che resta l’unica squadra in Italia ad aver subito 4 soli gol nelle gare interne (17) del campionato.

La Juve Stabia dopo la 35esima giornata resta il secondo migliore attacco del campionato con 52 gol.Meglio ha fatto solo l’Avellino con 60 gol. 30 gol vengono dagli attaccanti, 12 dai centrocampisti e 10 dai difensori.

La classifica degli assist della Juve Stabia dopo la 34esima giornata di campionato.Il calciatore della Juve Stabia con più assist e’ Davide Buglio con 6 assist seguito da Candellone 5 assist; Leone 4 assist; Romeo, Mosti, Mignanelli e Piscopo 3 assist; Piovanello, Adorante, Baldi, tutti con 2 assist; infine Bellich, Erradi, Meli, Andreoni con un solo assist.

Atp Montecarlo, Lorenzo Sonego agli ottavi

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(Adnkronos) – Lorenzo Sonego avanza agli ottavi di finale del torneo Atp Masters 1000 di Montecarlo.L’azzurro, numero 57 del mondo e in tabellone come lucky-loser, dopo aver perso nell’ultimo turno delle qualificazioni, supera il canadese Felix Auger-Aliassime, numero 35 del ranking Atp, con il punteggio di 6-4, 7-5 in poco più di due ore.  Il campione in carica Andrey Rublev esce, invece, di scena al 2° turno del torneo.

Il russo, numero 6 del mondo e del seeding, cede all’australiano Alexey Popyrin, numero 46 del ranking Atp, con il punteggio di 6-4, 6-4 in un’ora e 40 minuti.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Federico Zampaglione: “Arte e famiglia i miei punti fermi. Oggi sono felice”

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(Adnkronos) – Gli alti e bassi della vita – che ci sono sempre – ma con due grandi punti fermi: l’arte e la famiglia.Dal rapporto con il padre, “lui preside, mi ha sempre saputo prendere.

E’ tutt’ora un faro”, a quello con la figlia fatto “di un bellissimo dialogo e confronto”.Poi naturalmente c’è la musica, quella bella che dura per sempre, e un possibile ritorno a Sanremo nonostante “la strizza” e la paura che l’emozione di quel palco possa giocare brutti scherzi.

E, infine, l’amore per il cinema e il genere horror.Federico Zampaglione, frontman dei Tiromancino, si racconta all’Adnkronos in occasione dell’uscita del nuovo singolo ‘Puntofermo’ ripercorrendo la sua carriera artistica e riflettendo anche su tanti momenti privati: “Oggi sono felice”.

Il brano ‘Puntofermo’, firmato da Zampaglione insieme a Vincenzo Colella, Leonardo Zaccaria e Michele Canova (che ha curato la produzione), “riflette sul tempo che stiamo vivendo dove spesso ci si ritrova in mezzo a un mare di informazioni e cose che ci girano intorno” e l’importanza di trovare qualcosa di solido a cui aggrapparsi, che può essere una passione, un grande amore o qualsiasi cosa che possa offrire rifugio dai “temporali quotidiani”.  I miei punti fermi? “Uno è sicuramente l’arte, sia la musica che il cinema – dice Zampaglione – e tutto quello che mi permette di raccontare me stesso e di condividere con gli altri certe sensazioni e stati d’animo.Mi è capitato di vivere dei momenti terribili che poi paradossalmente sono diventati quelli in cui ho scritto le cose migliori: a volte da un grande dolore nasce una bellissima canzone.

Per cui l’arte la vedo un po’ come un’ancora”.E l’altro punto fermo è sicuramente “la mia famiglia: mia moglie, mia figlia, mio padre e la mia famiglia allargata che è un luogo di protezione, dove posso essere veramente me stesso.

Il punto fermo lo devi però nutrire, curare, amare e difendere da tutti i temporali”.La nuova canzone arriva dopo l’uscita il singolo “Due Rose” della scorsa primavera ma non rappresenta il preludio di un nuovo album.  “Non faccio più programmi troppo lunghi”, afferma Zampaglione che confida di aver capito l’importanza di vivere il presente. “Ho fatto uscire questi due singoli perché erano due canzoni che mi piacevano ma non sono subordinate a un’entità più importante.

Sono due fotografie della mia vita”.Il cantautore romano, riflette poi sull’attuale panorama musicale e sulla difficoltà degli artisti nel ricevere il giusto compenso delle piattaforme streaming e dai social. “Il diritto d’autore è morto?

Beh, sicuramente quello che arriva dal mondo digitale sono briciole”, afferma Zampaglione, sottolineando la necessità di una migliore regolamentazione.Secondo l’artista, senza i concerti dal vivo e altre attività collaterali, gli artisti avrebbero difficoltà a sostenersi.

Nonostante le sfide, il cantautore romano però rimane ottimista riguardo alla ricezione dell’arte da parte del pubblico. “Il pubblico è l’unica vera realtà a cui non frega niente dei meccanismi della discografia e le cose se le va cercare.Credo, quindi, che una bella canzone metta in moto dei meccanismi intorno a sé che le fanno intercettare il suo pubblico”.  E’ giusto però non generalizzare sulla “musica di oggi” e sono tanti gli artisti che Zampaglione dichiara di apprezzare come Calcutta e Gazelle: ”Mi piacciono anche diverse cose del mondo del rap, che ha una narrativa di un certo tipo, da non confondere con il pop da tiktok, dove c’è solo la voglia di fare la coreografia e il balletto”.

E parlando delle sue canzoni, Zampaglione riflette sulla ricerca di un’essenza duratura della musica. “Nelle mie canzoni… la domanda che mi sono sempre posto era: ‘ma questa canzone qui potrò ancora cantarla tra 20-25 anni?’”, condivide l’artista.Questa ricerca di “un piccolo pezzo di eternità”, secondo Zampaglione è fondamentale perché “la moda passa sempre”.

E così, nei mie brani “ho fatto delle rinunce – sottolinea – non ho mai sfruttato il linguaggio del momento.Se nel brano ‘La descrizione di un attimo’ avessi detto ‘ci rivediamo ancora dopo cinque anni su MySpace’, oggi non avrebbe senso”.

E ai giovani consiglia: “lo show business è da sempre una brutta bestia.Non bisogna farsi stritolare da un meccanismo che spegne ogni creatività perché tutto viene riferito a soldi, numeri e incassi.

Per questo restate sempre vicini alla musica, a quello che amate fare, alla vostra passione.Fate le cose per il piacere di regalare emozioni”.  Zampaglione ripercorre i tre momenti più significativi della sua carriera: un grande successo, un grande insuccesso e il disco della rinascita. “‘La descrizione di un attimo’ è sicuramente l’abum che ci ha cambiato la vita.

Un disco molto importante per il successo che ha avuto e per tutto quello che ha generato.Ci metto poi un grande insuccesso: l’abum del 2010 ‘L’essenziale’.

Lo avevo registrato in America ed ero convinto che sarebbe andato benissimo ed invece è stato un flop totale”.Quel disco, racconta Zampaglione, “mi ha fatto capire che niente è scontato”.

Infine il disco del 2014 ‘Indagini su un sentimento’: “In un momento di grande sconforto, avevo perso mia madre da poco, la musica mi è tornata a bussare alla porta e mi ha ridato tante canzoni.Da lì è partito un secondo tempo della mia vita”.  C’è poi il capitolo Sanremo.

Alla gara canora i Tiromancino hanno partecipato due volte, nel 2000 e 2008, e Zampaglione ammette di guardarlo “con grandissimo divertimento” e non nasconde una certa apprensione riguardo all’idea di salire nuovamente su quel palco. “Per chi va su quel palco, Sanremo è un’esperienza molto invasiva e devi riuscire a gestirla emotivamente: è un grande meccanismo che ti si muove intorno” e in un contesto così dominato da televisione, ascolti e social media, mantenere la propria stabilità emotiva diventa una sfida.  Dunque Zampaglione ammette: “Oggi non sono sicuro di essere in grado di gestire nel migliore dei modi questa emotività.Vedo dei ragazzi giovanissimi che sono cresciuti nell’era dei talent per cui l’idea di associare la gara alla musica, è normale come lo è anche il fatto di cantare in televisione.

Per me, invece, che sono un po’ della vecchia guardia, quel palco potrebbe mettermi in difficoltà”.Nonostante le incertezze, l’artista non chiude la porta a un possibile ritorno sul palco dell’Ariston e citando una canzone scritta con il maestro Califano, dice “non escludo il ritorno”.  Nel passare in rassegna la sua avventura artistica, non poteva rimanere fuori la passione per il cinema e il genere horror, dove Zampaglione esplora un mondo completamente diverso rispetto a quello della musica, fatto di atmosfere cupe, angoscianti e terrorizzanti.

La sua ultima pellicola “The Well”, sta facendo il giro del mondo nei principali festival e rassegna cinematografiche horror.Il suo ultimo film visto? “Quello della Cortellesi: un film meraviglioso.

Riuscire a farti venire il sorriso mentre stai vedendo un film dove il livello della drammaticità è enorme fa parte solo dei grandi artisti”. Parlando della sua vita attuale, Zampaglione di definisce “felice”: “Sto vivendo – assicura – il miglior momento della mia vita.Se avessi la possibilità di fermarmi in un momento mi fermerai qua.

Vorrei stare qui perché c’è una consapevolezza maggiore, c’è il piacere di vedere mia figlia diventare una donna e non soffro più di tutta una serie di cose che prima mi facevano male”. “Con mia figlia – racconta ancora – ha un rapporto bellissimo di confronto”, afferma l’artista che non nega di aver preso tanta ispirazione dal padre: “prima come professore e poi come preside ha sempre trovato il modo giusto di comunicare con i giovani.Anche da ragazzino sapeva prendermi: è tutt’ora il mio faro”.

Infine, una riflessione sul passato.Qualcosa che avrei potuto fare diversamente? “Forse sì ma la vita è quello che è.

Non credo di aver fatto cose terribili.Sono stati errori umani o professionali che però nel tempo ho cercato sempre di aggiustare perché, fino all’ultimo giorno della nostra vita, non è mai troppo tardi”. (di Loredana Errico) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kate Middleton supera William, è al primo posto fra i reali più popolari

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(Adnkronos) –
Kate Middleton ha sostituito William come membro reale più popolare del Regno Unito.Un nuovo sondaggio di YouGov ha rilevato che tre quarti degli inglesi (76%) hanno una visione positiva della principessa del Galles, in aumento di sei punti rispetto al sondaggio di inizio anno.

La sua crescente popolarità fa slittare il marito erede al trono al secondo posto, con un indice di popolarità pari al 73%.A grande sorpresa, nella classifica lo segue la zia, la principessa Anna, vista positivamente dal 71% delle persone. Al quarto posto c’è re Carlo, con il 63% delle preferenze.

Seguono il principe Edoardo, con il 54%, mentre la Regina Camilla sembra dividere l’opinione pubblica con un indice di popolarità del 50%.Il principe Harry è leggermente più popolare della moglie Meghan, rispettivamente al 31% e al 26%.

Il principe Andrea è in fondo alla classifica e solo il 6% degli intervistati ha un’opinione positiva di lui.Il sondaggio YouGov ha anche rilevato che complessivamente il 58% degli inglesi ha una visione positiva del monarca.

Tuttavia, la percentuale varia dal 79% degli over 65 al solo 32% dei giovani tra i 18 e i 24 anni.  La notizia che Kate è la reale più popolare del Regno Unito arriva dopo che ha sorpreso diversi fan reali con un gesto “bellissimo”: poche settimane dopo aver rivelato la sua diagnosi di cancro – scrive il Mirror – Kate sta attualmente trascorrendo del tempo con il principe William e i suoi tre figli, il principe George, la principessa Charlotte e il principe Louis per le vacanze di Pasqua (che in Gran Bretagna termineranno questo fine settimana). —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Blue economy, Bergotto (Marina Militare): “La crisi del Mar Rosso ha portato il 17% di navi in meno in Italia”

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(Adnkronos) – “Quando gli Stati Uniti hanno cambiato la loro idea strategica globale, spostandosi dal Mediterraneo all’Indo-Pacifico, hanno spostato anche le navi.E si è creato un vuoto che le nazioni del Nord Africa hanno iniziato ad acquisire navi, sommergibili e a far valere la propria potenza in quell’area, come ad esempio la Turchia.

Questo ha creato situazioni di tensioni che si sono riverberate soprattutto sul canale di Suez e su Gibilterra”.Lo ha dichiarato Giuseppe Berutti Bergotto, sottocapo di Stato Maggiore della Marina Militare, al 3° Summit Nazionale sull’Economia del Mare Blue Forum a Gaeta.  “Quello che sta succedendo è che la minaccia Houthi, arrivati a 59 attacchi, ha creato un po’ di crisi -prosegue Berutti Bergotto-.

Molte compagnie hanno deciso di non passare da Suez e preferire passare per Capo di Buona Speranza con una diminuzione del traffico del 50%.Questo significa un 17% in meno di navi che non sono passate per l’Italia.

E questo ha inciso sugli aumenti del carrello della spesa per vari prodotti.Un mare insicuro è un mare costoso.

Inoltre è tornato il problema della pirateria.Come Marina Militare ci siamo spinti molto a fondo del Mar Rosso con l’operazione Aspides che mette le attività in sicurezza.

Giornalmente come marina abbiamo 30 navi e 4mila marinaia operativi.Riguardo invece alla dimensione subacquea con le nuove tecnologie conosciamo il 20% dei nostri fondali e in futuro potremmo utilizzare degli strumenti per estrarre terre e metalli rari che sono sempre più fondamentali per la nostra economia e toglierci dalle dipendenze della Cina.

Tutti corrono e anche noi dobbiamo stare al passo”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Blue economy, Acampora: “Insieme al 90% delle 230.000 imprese per nuova strategia marittima”

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(Adnkronos) – “La presenza numerosa di chi è qui oggi ci onora e testimonia la grande attenzione al nostro mare, che oggi sta assumendo un ruolo sempre più strategico per l’economia e la sicurezza del nostro Paese.Proseguiamo un percorso, insieme a voi, che rappresentate il 90% delle 230.000 imprese dell’Economia del Mare, e insieme ai tanti esponenti del Governo e del Parlamento, le Autorità civili, militari e religiose”.

Lo sottolinea Giovanni Acampora, presidente di Assonautica Italiana, in occasione dell’inaugurazione a Gaeta della terza edizione del Summit Nazionale sull’Economia del Mare Blue Forum.  ”Saluto i massimi esponenti nazionali delle Autorità militari qui presenti: il Sottocapo di Stato Maggiore della Marina Militare Italiana Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto, il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone, il Sottocapo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Italiana Generale di Squadra Aerea Aurelio Colagrande e il Comandante Aeronavale Centrale della Guardia di Finanza Generale di Corpo d’Armata Antonino Maggiore.Oggi con la crisi del Mar Rosso stiamo vivendo una forte instabilità degli equilibri geopolitici già dominati da profonde tensioni sui diversi fronti di guerra.

Tutto ciò non deve far rallentare il passo verso un’economia del mare sostenibile, inclusiva ed innovativa nel solco della doppia transizione digitale ed ecologica”, prosegue Acampora. ”Oggi il nostro Paese ha messo al centro dell’interesse nazionale le filiere strategiche e tra queste l’Economia del Mare, e di questo ringrazio il Governo, che ha sempre riconosciuto le straordinarie opportunità di sviluppo dei settori che la compongono.E per questo, consentitemi un ringraziamento particolare al Ministro Nello Musumeci, con il quale abbiamo condiviso un articolato e intenso confronto che ha portato alla definizione del primo Piano Triennale del mare”, prosegue Acampora. ”Siamo qui oggi per proseguire il percorso che senza sosta stiamo portando avanti insieme con il Blue Forum Italia Network, la rete italiana degli utenti del mare che accompagna la transizione energetica sostenibile attraverso il mare e che abbiamo fortemente voluto in risposta alla comunicazione della Commissione Europea 240 final del 2021”, spiega il presidente di Assonautca Italiana. ”La continuità delle azioni che stiamo portando avanti con responsabilità istituzionale testimonia l’impegno del Sistema Camerale, con Unioncamere, Assonautica Italiana e le Camere di Commercio -prosegue Acampora-.

Lo scorso anno il Summit ha dato un contributo alla scrittura del Piano triennale del Mare e dal Blue Paper 2023 è emersa la necessità di costruire insieme un piano finanziario unico per l’Economia del Mare.Raccogliere la sfida dell’Europa di passare dalla Crescita Blu a un’Economia del Mare sostenibile impone di dare concretezza alla nuova strategia marittima del nostro Paese con un’agenda certa delle priorità di investimento.

E quindi oggi siamo qui, alla terza edizione del Blue Forum, che abbiamo intitolato “Investiamo nell’economia del Mare”, per mettere al centro della strategia marittima del nostro Paese le risorse per lo sviluppo e il progresso del Sistema mare.In queste quattro giornate di incontri avvieremo un confronto per proporre insieme una programmazione italiana unica di investimenti strategici per il 2025-2027 sull’Economia del mare, in coerenza con le strategie del Piano Triennale”.  ”Serve una mobilitazione di risorse senza precedenti per mettere le imprese italiane in condizione di affrontare le necessarie transizioni in materia di energia, ambiente e digitalizzazione.

E importanti saranno gli investimenti sulle infrastrutture digitali, che sono abilitanti per una pubblica amministrazione moderna e che consentiranno di snellire le procedure e i tempi, come le imprese chiedono a gran voce, e che un Paese che vuole essere all’avanguardia non può più rimandare”, continua Acampora. ”Ecco perché lavoreremo anche per dare un ulteriore contributo alla definizione del ‘Collegato sul Mare e sulla Blue Economy’ su cui sta lavorando il Governo -prosegue Acampora-.E come primo contributo ai lavori, partendo proprio da semplificazione e digitalizzazione, temi che toccano trasversalmente tutti i settori dell’Economia del Mare, propongo di ragionare insieme su uno Sportello Unico Amministrativo Nazionale per l’Economia del Mare, che aiuti le imprese e che semplifichi i processi attraverso i nuovi sistemi digitali.

Stiamo affrontando un cambiamento epocale, lo dobbiamo fare tutti insieme, e prioritario è mettere in sicurezza le filiere strategiche in una visione unitaria che renda la nostra Nazione leader in Europa e nel Mediterraneo.La partita in gioco è quella della competizione internazionale e dobbiamo mettere in campo strategie per rafforzare la competitività del nostro Paese nei confronti dei grandi player internazionali”.  ”In quest’anno di presidenza del G7 sono certo che il Governo farà la sua parte e ci auguriamo che il mare sia al centro del confronto per dare la giusta visibilità al ruolo strategico che l’Italia può giocare come Hub energetico e commerciale dell’Europa nel Mediterraneo.

Sarà necessario il contributo di tutti gli utenti del mare che operano per e nell’Economia del Mare, in una relazione pubblico/privato che sta trovando la sua forza nell’approccio partecipato.Il Blue Forum è un appuntamento che ha ottenuto importanti riconoscimenti, grazie ad una interlocuzione costante con le Istituzioni comunitarie e con il Governo del nostro Paese”, aggiunge Acampora. ”Domani celebreremo insieme con il Ministro del Mare Nello Musumeci e con tanti altri esponenti del Governo la Giornata Nazionale del Mare.

Il nostro Blue Forum, grazie al dialogo che abbiamo instaurato con i nostri rappresentanti in Europa e con l’European Blue forum, portando su più tavoli la nostra idea di economia blu, ha ottenuto l’alto patrocinio del Parlamento europeo ed è stato inserito nel programma degli eventi dell’European Maritime Day In My Country.Il Ministero delle imprese del Made in Italy ci ha anche inserito nel calendario ufficiale delle iniziative organizzate per celebrare la Giornata Nazionale del Made in Italy, che si terrà il prossimo 15 aprile, per dare lustro alle eccellenze del nostro Paese -conclude Acampora-.

Stiamo portando avanti una sfida impegnativa e come ha scritto Emily Dickinson: ‘La riva è più sicura, ma a me piace combattere con le onde del mare’.E io aggiungo facciamolo insieme”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Porti, la Sicilia occidentale al Seatrade di Miami

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(Adnkronos) – I porti della Sicilia occidentale al Seatrade Cruise Global di Miami, la più importante fiera al mondo del settore crocieristico.Lo stand ‘Cruise Italy’, dove l’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale è presente con altre autorità italiane, è stato inaugurato ieri dal viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi.  L’AdSp ha ricevuto un premio, ritirato dal segretario generale Luca Lupi, per i risultati ottenuti e per il traffico crocieristico in costante ascesa.

Se nel 2023 il porto di Palermo ha sfiorato il milione di crocieristi con 220 approdi, nel 2024 si prevede un aumento di accosti superiore di circa l’8%: “Un successo di squadra che coinvolge le donne e gli uomini dell’AdSp del Mare di Sicilia occidentale e la West Sicilia Gate, la società che gestisce i nostri terminal – ha commentato Lupi – Numeri che hanno permesso a Palermo di diventare il quarto porto d’Italia nel 2023 e permetteranno, nell’anno in corso, di far parte del ristretto numero di scali che supereranno il milione di passeggeri crocieristi.Il nostro lavoro di infrastrutturazione e di realizzazione di strutture ricettive continua a pagare”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavoro, è l’era della ‘skills economy’: competenza ed esperienza parole chiave

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(Adnkronos) – Competenze ed esperienza: sono queste le parole chiave che oggi guidano il mercato del lavoro.In effetti l’epoca in cui il titolo di studio costituiva il biglietto d’ingresso per accedere al mondo del lavoro sembra essere giunta al termine, in quanto le aziende valutano maggiormente le competenze pratiche e l’esperienza professionale delle persone.

Si parla infatti di ‘Skills economy’ come un cambiamento trasformativo iniziato già nel 2008 con la Grande Recessione e accentuato dalla pandemia: già 16 anni fa le figure neolaureate che si affacciavano al mondo del lavoro scoprivano infatti che avere un titolo non gli garantiva opportunità di lavoro ben retribuite o carriere di successo.  Complice un mondo del lavoro in rapida evoluzione, che richiede ogni giorno competenze differenti, rappresentando spesso un problema per le aziende.Secondo un sondaggio realizzato recentemente da Springboard, più di un leader aziendale su 3 afferma che l’attuale durata di conservazione delle competenze tecniche è inferiore a 2 anni, mentre il 78% ritiene che le “hard skill” diventeranno obsolete in meno di 5 anni.  Questi dati trovano conferma nell’ultimo Future of Jobs Report elaborato dal World Economic Forum, per cui entro il 2028 i datori di lavoro stimano che il 44% delle competenze dei lavoratori subirà dei cambiamenti significativi o delle interruzioni, il che vuol dire che alcune competenze potrebbero diventare obsolete o richiedere comunque aggiornamenti importanti.

In realtà non serve guardare poi così lontano perché, attualmente, il 70% dei leader aziendali riconosce l’esistenza di un divario di competenze che sta impattando negativamente sulle prestazioni aziendali, limitando soprattutto l’innovazione e la crescita, e il 40% ritiene che questo divario sia peggiorato nell’ultimo anno.  “La mancanza di competenze rappresenta un grande problema per aziende e persone, poiché da un lato le une hanno difficoltà nell’attrarre i talenti giusti e dall’altro le nuove generazioni trovano difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro, non avendo esperienze o competenze richieste dalle aziende.Si pensi per esempio ai ragazzi e alle ragazze che hanno da poco conseguito il diploma o la laurea, laddove il gap tra conoscenze e competenze è piuttosto rilevante: per questo Zeta Service ha deciso di creare, già da alcuni anni, un Campus gratuito dedicato alla formazione dei futuri e delle future payroll, scegliendo di professionalizzare le nuove generazioni attraverso la condivisione del nostro know-how e coltivandone il talento”, ha commentato Ivan Moretti, co-ceo di Zeta Service, azienda italiana specializzata nei servizi hr e payroll. Se infatti da un lato il recruiting (59%) rappresenta la principale sfida che le organizzazioni si trovano a dover affrontare a causa della mancanza di competenze, dall’altro soprattutto i ragazzi e le ragazze riconoscono l’importanza della formazione: secondo quanto riporta il recentissimo Workplace Learning report di Linkedin per il 53% della Gen Z (persone nate dopo il 1996) l’apprendimento è fondamentale per progredire nella carriera (+16% rispetto alle generazioni precedenti).

Non a caso la Gen Z, insieme ai Millennial, sta in qualche modo ridefinendo il mondo del lavoro, ponendo grande attenzione alla propria soddisfazione lavorativa, guidando quindi tendenze globali come il Quiet Quitting e la Great Resignation e rifiutando ruoli che non sono in linea con i propri valori fondamentali.  Infatti, l’87% degli studenti e delle studentesse che frequentano l’università afferma che i benefici derivanti dalla formazione sono essenziali quando si trovano a valutare un’opportunità lavorativa.In particolare, la Gen Z è più propensa a richiedere un supporto di ‘Learning & Development’ incentrato sullo sviluppo di competenze specifiche per il proprio ruolo, tanto che il 52% troverebbe molto preziosi i corsi specifici per il ruolo forniti dal datore di lavoro.

Un’esigenza, questa, confermata anche dalla maggior parte dei dipendenti junior, per cui il 77% afferma di voler apprendere nuove competenze, ma una persona su 5 che la propria azienda non dedica abbastanza risorse e tempo all’apprendimento.  “Da questi dati emergono in maniera chiara il desiderio di progresso che i ragazzi e le ragazze hanno nel voler apprendere e allo stesso tempo sottolineano quanto sia importante colmare la distanza tra conoscenze e competenze, tra teoria e pratica.Il Campus Zeta Service nasce per questo motivo – conclude Moretti – la formazione rappresenta un investimento a lungo termine che richiede tempo, risorse finanziarie e una strategia ben definita, garantendo alle aziende di adattarsi al rapido cambiamento del mercato del lavoro.

Ma soprattutto è un aspetto cruciale per lo sviluppo personale e professionale delle persone e in questo caso per noi rappresenta una missione dal grande valore sociale”.Infatti, al termine del Campus nel 2023, il 73,3% delle persone che vi hanno partecipato sono state inserite in azienda. Il Campus Zeta Service è un percorso formativo e pratico sull’amministrazione del personale, che si svolgerà online dal 7 al 15 maggio 2024, per un totale di 7 lezioni da 6 ore l’una (dalle 10 alle 17), durante cui verranno trattati gli argomenti principali riguardanti la gestione dell’amministrazione del personale con focus incentrato sull’elaborazione delle buste paga.  In ogni sessione ci sarà la possibilità di comprendere le attività svolte dai Settori di Zeta Service: pratiche amministrative, payroll, presenze e Hd Tecnico. È possibile candidarsi tramite il canale Linkedin o il sito di Zeta Service, nella sezione ‘Lavora con noi’, entro il 14 aprile.

I requisiti necessari per accedere sono: diploma/laurea in ambito giuridico, economico o informatico; interesse e inclinazione per i temi di amministrazione del personale.Dopo il Campus cosa potrà succedere?

Tutte le persone che avranno frequentato l’80% di lezioni riceveranno un attestato di partecipazione.Zeta Service selezionerà le persone considerate idonee, offrendo loro l’opportunità di entrare in azienda mediante un contratto di stage finalizzato all’assunzione. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, Champions vince il prime time. Belve con Fedez al 12,6%

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(Adnkronos) – La partita di Champions League Real Madrid – Manchester City, trasmessa da Canale 5, ha vinto il prime time di ieri sera con 4.210.000 telespettatori e uno share del 19,7%.Secondo gradino del podio per Rai1 con il film ‘La signora delle rose’ visto da 2.579.000 telespettatori, (share del 13,3%).

Terzo posto per Rai2 con ‘Belve’ che ha ottenuto 2.213.000 telespettatori e uno share del 12,6% con punte fino al 16% di share.Tra gli ospiti della puntata anche Fedez, che ha parlato del caso Balocco e della separazione con Chiara Ferragni.

Risultati in crescita rispetto all’esordio della scorsa settimana quando il programma condotto da Francesca Fagnani aveva registrato il 10,4% di share.  
Fuori dal podio su Italia1 il programma ‘Le Iene’ ha totalizzato 1.463.000 telespettatori registrando uno share del 9,8% mentre su La7 ‘DiMartedì’ è stato seguito da 1.180.000 telespettatori (share del 6,8%).Su Retequattro ‘È sempre CartaBianca’ ha interessato 671.000 telespettatori pari a uno share del 4,5% mentre su Tv8 ‘Alessandro Borghese 4 Ristoranti’ ha conquistato 350.000 telespettatori e uno share del 2,1%.

Chiudono gli ascolti del prime time Rai3 con ‘Petrolio’, seguito da 349.000 telespettatori (share dell’1,6%) e Nove con il film ‘Exodus – Dei e Re’, visto da 306.000 telespettatori (share dell’1,9%).Nell’access prime time, invece, sulla rete ammiraglia di viale Mazzini ‘Cinque minuti’ ha raggiunto 4.654.000 telespettatori (22,8% di share) mentre ‘Affari tuoi’ si è attestato al 25,6% di share con 5.756.000 telespettatori.

Su Canale 5 ‘Striscina la notizina’ ha registrato 3.302.000 telespettatori e uno share del 16%.Nella fascia preserale ‘L’Eredità’ su Rai 1 ha totalizzato 4.185.000 telespettatori e uno share del 26,8%, mentre su Canale 5 ‘Avanti un altro!’ ha segnato 2.880.000 telespettatori e il 19,80% di share.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Acampora (Assonautica): “L’instabilità geopolitica non freni blue economy sostenibile”

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(Adnkronos) – “Oggi con la crisi del Mar Rosso stiamo vivendo una forte instabilità degli equilibri geopolitici già dominati da profonde tensioni sui diversi fronti di guerra.Tutto ciò non deve far rallentare il passo verso un’economia del mare sostenibile, inclusiva e innovativa nel solco della doppia transizione digitale ed ecologica”.

Così Giovanni Acampora, presidente Assonautica Italiana, al terzo Summit Nazionale sull’Economia del Mare ‘Blue Forum’, a Gaeta.  “In quest’anno di presidenza del G7 sono certo che il Governo farà la sua parte – ha proseguito Acampora – e ci auguriamo che il mare sia al centro del confronto per dare la giusta visibilità al ruolo strategico che l’Italia può giocare come Hub energetico e commerciale dell’Europa nel Mediterraneo. È necessario il contributo di tutti gli utenti del mare che operano per e nell’economia del mare, in una relazione pubblico-privato che sta trovando la sua forza nell’approccio partecipato”. Uno sportello unico amministrativo nazionale per l’economia del mare, che aiuti le imprese e che semplifichi i processi attraverso i nuovi sistemi digitali. “Oggi il nostro Paese ha messo al centro dell’interesse nazionale le filiere strategiche e tra queste l’economia del mare”, dice Acampora ringraziando il Governo e, in particolare, il ministro Nello Musumeci, con cui “abbiamo condiviso un articolato e intenso confronto che ha portato alla definizione del primo Piano Triennale del mare”.  “Importanti – continua Acampora – saranno gli investimenti sulle infrastrutture digitali, abilitanti per una pubblica amministrazione moderna e che consentiranno di snellire le procedure e i tempi, come le imprese chiedono a gran voce.Ecco perché lavoreremo anche per dare un ulteriore contributo alla definizione del Collegato sul Mare e sulla Blue Economy su cui sta lavorando il Governo.

E come primo contributo ai lavori partendo proprio dalla semplificazione e digitalizzazione, tema che tocca trasversalmente tutti i settori dell’economia del mare, propongo di ragionare insieme su uno sportello unico amministrativo nazionale per l’Economia del Mare, che aiuti le imprese e che semplifichi i processi attraverso i nuovi sistemi digitali”. “Stiamo affrontando un cambiamento epocale, lo dobbiamo fare tutti insieme, e prioritario è mettere in sicurezza le filiere strategiche in una visione unitaria che renda la nostra Nazione leader in Europa e nel Mediterraneo.La partita in gioco è quella della competizione internazionale e dobbiamo mettere in campo strategie per rafforzare la competitività del nostro Paese nei confronti dei grandi player internazionali (Usa e Cina)”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie C 2023-2024 Benevento – Juve Stabia (0-0). Le foto della giornata

Lo spettacolo offerto in campo dai calciatori gialloblè, il pubblico stabiese presente sugli spalti del Vigorito per assistere a Benevento – Juve Stabia e la gioia a fine gara per la matematica promozione in serie B sono immortalati nelle nostre foto.

Guarda le foto di Benevento – Juve Stabia (0-0) valida per la giornata numero 35 del campionato di Serie C 2023-2024 realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così del pareggio delle Vespe allenate da Mister Guido Pagliuca con i ragazzi di Mister Gaetano Auteri allo stadio Ciro Vigorito di Benevento.Grazie al punto conquistato le Vespe conquistano la promozione in serie B con 3 giornate di anticipo.

Il tabellino ufficiale di Benevento – Juve Stabia

BENEVENTO (3-4-3): Paleari; Berra, Capellini, Pastina; Improta (1° s.t.

Karic), Talia (32° s.t.Ciano), Nardi, Masciangelo; Perlingieri (39° s.t.

Ferrante), Starita (39° s.t.Carfora), Ciciretti (44° s.t.

Kubica).

A disposizione: Manfredini, Benedetti, Meccariello, Karic, Kubica, Marotta, Ciano, Ferrante, Pinato, Agazzi, Rillo, Viscardi, Terranova, Carfora, Bolsius

Allenatore: sig.Gaetano Auteri.

JUVE STABIA (3-4-1-2): Thiam; Andreoni (39° s.t.Baldi), Bachini, Bellich; Mignanelli, Buglio, Leone (39° s.t.

Folino), Romeo (39° s.t.Pierobon); Mosti (10° s.t.

Meli); Candellone, Adorante (15° s.t.Piscopo).

A disposizione: Esposito, La Rosa, Pierobon, Piscopo, Baldi, Meli, Guarracino, Garau, Folino, Gerbo, D’Amore, Erradi, Picardi, Stanga, Piovanello.

Allenatore: sig.Guido Pagliuca.

Arbitro: sig.Mario Perri della sezione AIA di Roma 1

Assistenti: sig.

Mattia Regattieri della sezione AIA di Finale Emilia e sig.Matteo Pressato di Latina

Quarto ufficiale: sig.

Mattia Ubaldi della sezione AIA di Roma 1

Angoli: 4-1

Ammoniti: 1° s.t.Mosti (J), 6° s.t.

Leone (J), 13° s.t.Nardi (B), 27° s.t.

Capellini,

Espulsi: Nesuno

Note: 5.000 spettatori circa di cui 914 da Castellammare di Stabia.Concessi due minuti di recupero nel primo tempo. 5 invece i minuti di recupero concessi dal direttore di gara nel secondo tempo.

LE FOTO DELLA PARTITA

GLI SCATTI FOTOGRAFICI DEI TIFOSI

LE FOTO DELLA FESTA

Pizzarotti lascia +Europa: “Non condivido alleanza con Italia Viva”

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(Adnkronos) – “Lascio Più Europa!Cari amici e compagni di viaggio, mi rivolgo a voi con il cuore pesante, conscio della delicatezza e della portata della mia decisione.

Questo è un messaggio difficile e che non pensavo mi sarei trovato a scrivere, poiché porta con sé un peso emotivo che solo coloro che hanno vissuto la nostra avventura possono comprendere appieno”.Così Federico Pizzarotti annuncia via Facebook l’addio a Più Europa. “Fin dall’inizio, il mio ingresso in +Europa, scelta fatta in virtù delle storiche battaglie per i diritti e le libertà individuali e per le iniziative fatte insieme negli anni, aveva come obiettivo far crescere il partito nei territori e aggiungendo temi, iniziative e intenti nuovi.

Tuttavia, negli ultimi tempi, ho assistito a una serie di scelte e di direzioni assunte dal nostro segretario che non riesco a condividere e che, a malincuore, non posso sostenere.Sento che le decisioni recenti non solo si discostano dall’essenza dei nostri principi fondanti, ma rischiano anche di snaturare completamente il progetto per cui tutti abbiamo lavorato e per il quale abbiamo sacrificato innumerevoli ore di impegno e passione”. “Questa alleanza, per me anomala, con Italia Viva sta contaminando l’iniziativa di Più Europa con un modo di intendere la politica – quello di Cuffaro e della Nuova DC con i suoi candidati, della moglie di Mastella o della rete di Cesaro in Campania – poco “europei” e molto distanti dal nostro modo di fare politica e dalla nostra missione originale.

Un’alleanza che non ha messo al centro i temi o le famiglie europee, ma il solo intento di superare la soglia del 4% ed eleggere qualcuno.Un’alleanza che non verrebbe dimenticata il giorno dopo, come qualcuno spera, ma che mette di fatto fine alla novità finora rappresentata da +Europa”.  “Dopo discussioni animate e un personalissimo esame di coscienza, sono giunto alla sofferta conclusione che il mio cammino all’interno del partito deve concludersi qui.

La decisione di allontanarmi non è stata presa alla leggera, ma con il massimo rispetto per gli ideali che ci hanno uniti e per le persone che continuano a lottare per essi.Non è una scelta contro nessuno, ma una necessità personale di rimanere fedele a me stesso e ai valori che mi hanno spinto a intraprendere questa avventura”, sottolinea Pizzarotti.  “‘Non c’è politica senza cultura, altrimenti è solo un consiglio d’amministrazione.

In politica non è più scontato metterci degli ideali’ diceva Emma Bonino, e per me l’interpretazione senza filtri di questa” lista di scopo” è proprio che risulta solo un consiglio di amministrazione.Dove non c’è unità di intenti, se non essere eletti, con soggetti che appartengono a famiglie europee diverse, indebolendo i liberali.

Le rivoluzioni partono dagli ideali comuni, non da unioni costruite per interesse, e senza prospettive”.  “Lascio la comoda candidatura garantita da presidente di partito, per intraprendere un percorso indipendente, non senza rischi ma in cui credere senza gli imbarazzi per compagni di viaggio che non vorrei avere a fianco.Lascio con la speranza che il partito possa ritrovare la sua bussola morale e tornare al percorso che mi aveva avvicinato.

Anche se i nostri sentieri si separano, continuerò a combattere per le nostre cause comuni in altri modi, portando sempre con me le lezioni apprese e gli affetti nati in questi anni insieme.Vi auguro il meglio, con la promessa che il mio impegno per un mondo più giusto non si estinguerà mai.

Sarò sempre grato per il tempo condiviso, le battaglie affrontate.Spero che un giorno, i nostri sentieri possano incrociarsi nuovamente, sotto migliori auspici”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)