Home Blog Pagina 1756

Osservatorio Vorwerk: meno ‘neet’ e più occupati tra ragazzi Gen z, no ad anno sabbatico

0

(Adnkronos) – La GenZ è stata definita in tanti modi ma, soprattutto quando si parla di lavoro, i ragazzi tra i 18 e i 24 anni sembrano avere le idee chiare: piuttosto che stare a casa o “parcheggiarsi” per anni all’Università preferiscono approcciare il mondo del lavoro di petto.A testimoniarlo sono gli ultimi dati ISTAT secondo cui negli ultimi 5 anni, mentre è cresciuto di quasi 6 punti percentuali – da 33,6 a 39% – il tasso di occupazione dei ragazzi tra i 18 e 24 anni che hanno abbandonato gli studi, si è ridotto il numero dei Neet – i ragazzi tra 15 e 29 anni che non studiano e non lavorano – passati dal 23,2% al 19%.  A raccontare questo spaccato è l’ultima ricerca dell’Osservatorio Vorwerk per l’Italia che ha analizzato gli ultimi dati resi noti dall’Istituto Nazionale di Statistica mettendoli a confronto con altri raccolti da AlmaDiploma e sondaggi interni all’azienda con l’obiettivo di comprendere meglio i trend e le motivazoni che guidano i giovani italiani nella scelta del loro futuro al termine o durante la formazione scolastica.

Se si guarda ai diplomati del 2022, infatti, tra il 69,6% di loro che oggi è iscritto a un corso di laurea, il 49,3% si dedica solo agli studi mentre il 20,3% studia e lavora.Il 18,8%, invece, lavora esclusivamente.

Una ulteriore testimonianza che oggi quasi 4 ragazzi su 10, dopo la scuola dell’obbligo, iniziano ad approcciarsi al mondo del lavoro.  “Sono molte le indagini che confermano la tendenza dei ragazzi della Generazione Z ad un approccio più concreto e diretto nei confronti del mondo del lavoro”, commenta Giovanni Rainoldi, sociologo e consumer insights manager di Vorwerk Italia. “Un mondo del lavoro che, soprattutto dopo la pandemia, si sta evolvendo anche per venire incontro a nuove necessità dei lavoratori.A differenza dei loro predecessori, i giovani sono meno disposti al compromesso e, in più del 90% dei casi – secondo Eurobarometro- scelgono un lavoro che, oltre ai benefit e a un buon salario, sia in grado garantire anche il rispetto dell’equilibrio lavoro-vita privata.

D’altronde, l’indagine condotta dall’area studi Legacoop e Ipsos ci dice che per la GenZ il lavoro è al sesto posto nella scala valoriale, dopo famiglia, amicizia, amore, ma anche da divertimento e cultura”.  Tra i settori a cui si approcciano con più naturalezza molti giovani c’è sicuramente quello delle vendite – in shop, online o dirette – che rappresentano un primo banco di prova dove testare le proprie qualità ed inclinazioni e dove poter iniziare a guadagnare per rendersi indipendenti.Il loro essere nativi digitali e avvezzi alla comunicazione sui diversi social media, infatti, fa di loro una generazione in grado di moltiplicare le occasioni e i canali di vendita, portando una ventata di aria fresca nel settore e, secondo molti, anche nel sistema economico nel suo complesso. Uno degli ambiti che più può beneficiare delle skill innate dei GenZers è proprio quello delle vendite porta a porta.

Se storicamente si basa sulla dimostrazione dei prodotti in casa del cliente, il settore negli ultimi anni – e soprattutto nella fase post pandemia – si sta evolvendo, anche grazie alle tecnonologie e alla comunicazione digitale, pur rimanendo una professione basata sulle relazioni e il tocco umano.Le nuove tecnologie offrono oggi, oltre alla possibilità di ottimizzare il lavoro di tutti i giorni, nuove opportunità per creare e ampliare la rete di vendita diretta, e anche un valido apporto multimediale alla capacità di saper presentare e raccontare le peculiarità di un prodotto dal vivo. “Il nostro è un settore che sta vivendo una fase di rinnovamento” – commenta Adrian Fritz Graf, direttore marketing di Vorwerk Italia – e durante la pandemia abbiamo investito molte risorse per digitalizzare la modalità di lavoro.

Oggi, grazie anche all’ingresso di numerosi ragazzi nativi digitali, stiamo assistendo a una modalità di lavoro e di networking sempre più moderna, in cui gli ausili digitali come tablet e smartphone, i contenuti multimediali di supporto alle dimostrazioni nonché le dashboard e le piattaforme dedicate sono diventati un fattore imprescindibile e abilitante della professione di venditore”. Uno scenario esemplificativo dell’impatto delle nuove generazioni digitali nel mondo della domanda/offerta lavoro e del gap valoriale tra generazioni di fronte alle motivazioni di scelta di una professione lo offre l’ultima rilevazione interna di Vorwerk sulla la forza vendita (dicembre 2023).Vorwerk Folletto può contare su una forza vendita di 3.800 tra promotori, agenti e team leader, distribuiti su tutto il territorio e guidati da un team che si compone di 3 direttori vendita, 19 capi zona e 138 capi distretto, supportati da 24 uffici commerciali. Dagli ultimi dati si evince che sono sempre più i giovani che si approcciano a una carriera nella vendita diretta porta a porta: se si guarda ai Promotori junior Folletto – coloro che dopo il percorso di inserimento si confermano nella vendita – oltre la metà ovvero il 57%, è composta da under 40.

Nel dettaglio il 32% è rappresentata ai Millenials – o generazione Y, nati tra la metà degli anni ‘80 e la fine degli anni ’90 – e il 25%, uno su quattro, è composta da GenZers.Se si guarda poi al ruolo di Capo gruppo – coloro che guidano un team che va dai 5 ai 50 venditori – il 21% è oggi composta da Millenials, e in molti casi si tratta di Under30 con alle spalle almeno due anni di carriera come agenti Folletto a cui sono stati affidati team di vendita contribuendone al dinamismo e al grande successo. Dall’ultima rilevazione interna di Vorwerk su tutta la forza vendita (dicembre 2023) si evince con chiarezza il ribaltamento valoriale tra le generazioni di fronte alla scelta professionale. Interrogati sulle motivazioni principali della scelta di lavorare per Vorwerk Folletto, tra i venditori under40 il 46% riporta la “possibilità di crescita e alla realizzazione personale”, il 22,2% la possibilità di organizzare il tempo, mentre solo il 17,5% guarda ai guadagni e alla possibilità di indipendenza economica.

La scala di valori risulta capovolta per gli over40 che vedono ancora nel guadagno e nella dipendenza economica il principio che guida la scelta di un lavoro, la prima motivazione (per il 35,7%) e a seguire crescita e realizzazione personale (il 26,2%) e il worklife balance (solo il 14,3%). L’affondo sulla forza vendita porta a porta di Folletto non sempre trova corrispondenza nella composizione e nelle statistiche raccolte tra gli Incaricati alla Vendita Bimby®, dove il sistema di vendita è diverso – il cosiddetto “party-plan” ovvero la dimostrazione in casa di un ospite – e permane una preponderanza femminile.La spinta legata alla possibilità organizzare meglio i tempi di vita professionale e personale prevale qui tra le motivazioni di ingresso e permanenza della salesforce Bimby®. “Libertà, guadagni e indipendenza sono da sempre le tre parole più utilizzate per descrivere il settore delle vendite dirette da partge degli addetti” ha commentato Michela Caristia, head sales leadership & training di Vorwerk Italia. “Negli ultimi anni però, abbiamo registrato un leggero cambio di percezione da parte degli addetti: insieme a un massiccio ingresso di giovani, i concetti di ‘sviluppo’ e ‘fiducia’ – ovvero l’esigenza di sviluppo personale e professionale e di creare relazioni basate sulla fiducia – sono entrati a far parte dei valori associati alla vendita diretta, e sono ora alla base delle motivazioni che spingono a iniziare una carriera da noi.

Una carriera che, ricordiamo, superato lo scoglio iniziale può portare grandi soddisfazioni e un’ottima remunerazione”, ha continuato. Non tutti però sono portati “naturalmente” per un lavoro basato sulla relazione umana e sulla capacità di stabilire un rapporto di empatia con persone sempre diverse: c’è anche bisogno di un “metodo” che, per gli aspiranti venditori Folletto, si declina in percorsi di formazione strutturati e sempre accessibili.Dal percorso di ingresso InFolletto – 5 mesi di formazione e affiancamento “on the job” – a quello offerto a chi si candida a diventare Capo Gruppo e alla Folletto Academy fino al corso per diventare agenti di commercio che Vorwerk eroga gratuitamente, rilasciando la certificazione quale Ente Formatore Certificato dalla Regione Lombardia. Oltre alla formazione sul campo, dunque, e a tanta forza di volontà, per riuscire in questo settore è fondamentale anche una preparazione teorica che insegni le basi per diventare un vero e proprio manager di sé stesso e, in molti casi, a diventare veri e propri imprenditori responsabili di un gruppo di lavoro. “Ho deciso di non iscrivermi all’Università perchè avevo voglia di essere indipendente e devo dire che, grazie a Folletto sono riuscito ad esserlo già da subito” ha raccontato Alberto Lasia, capo gruppo Folletto attivo nella provincia di Sassari. “Ho iniziato così a lavorare a 19 anni senza nessuna esperienza e, grazie a un affiancamento con una figura senior che mi ha insegnato le basi, diversi corsi di formazione e tanto lavoro sul campo, sono riuscito ad ottenere risultati oltre le mie aspettative.

Nel 2018, infatti, ad appena 21 anni, sono stato premiato come il miglior venditore d’Italia, un riconoscimento che mi ha dato molta soddisfazione e che mi ha permesso, nel giro di due anni, di diventare un capo gruppo.Oggi a 27 anni, coordino l’attività di 25 venditori e grazie a tanto impegno, passione e una predisposizione per le relazioni interpersonali, in questi anni sono riuscito a realizzare tanti sogni, inarrivabili a un ragazzo della mia età, e a crescere professionalmente trovando in questa azienda e in questo lavoro la mia strada”, ha concluso.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Puglia, ecco il ‘Patto per la legalità’ consegnato da Conte a Emiliano

0

(Adnkronos) – Un ‘Patto per la legalità e la buona amministrazione’ in 5 punti, quello presentato dal M5S che Giuseppe Conte ha consegnato al governatore della Puglia Michele Emiliano dopo la conferenza stampa di questa mattina.L’obiettivo “prioritario è quello di promuovere pratiche virtuose che consentano il recupero della fiducia nella politica dei cittadini e la più ampia partecipazione democratica, nonché forme di controllo e vigilanza sul concreto operato degli organi di governo e degli amministratori della cosa pubblica”.

Per questo “il Movimento sottoscrive e chiede ai suoi alleati di sottoscrivere un ‘Patto per la legalità e la buona amministrazione’, un protocollo vincolante per il rafforzamento dei presidi di legalità, trasparenza e correttezza amministrativa e di farne un elemento qualificante dell’azione politica di tutte le forze politiche e civili”. Questi i 5 titoli del patto: misure relative alle candidature e alla fase elettorale; misure relative allo svolgimento del mandato da parte degli eletti; contratti pubblici; nomine e designazioni; istituzione dell’assessorato alla legalità e di un organo ispettivo per la legalità. “Tutti gli impegni, ancorché derivanti da un medesimo protocollo, riguarderanno non solo i candidati e gli eletti, ma anche i soggetti non eletti nominati membri di giunta, i dipendenti pubblici, soggetti nominati e/o designati collaboratori, esperti, consulenti, membri di collegi e/o commissioni, membri di consiglio di amministrazione e/o di direzione e controllo delle società e/o organismi partecipati dall’ente pubblico”. Sul primo punto, le ‘misure relative alle candidature e alla fase elettorale’ si legge: “Rispetto del Codice di auto-regolamentazione adottato della Commissione parlamentare antimafia, in particolare con specifico vincolo a non presentare i candidati che non risultino aver rispettato i requisiti di onorabilità ivi prescritti, integrato con ulteriori misure ed impegni concernenti la trasparenza sulle modalità di finanziamento e di svolgimento della campagna elettorale, l’ uso corretto dei mezzi di informazione e dei social media, e la correttezza nei rapporti con il pubblico e con le istituzioni”.  Per quanto riguarda le ‘misure relative allo svolgimento del mandato da parte degli eletti’: “Rispetto della “Carta di Avviso pubblico – Codice etico per la buona politica”; fattispecie di conflitto di interessi (oltre l’art. 78 comma 2 del TUEL) (pregressi rapporti di affari, rapporti parentali allargati, frequentazione abituale, appartenenza a categorie); trasparenza sugli interessi finanziari (obbligo di integrazione delle dichiarazioni reddituali e patrimoniali con quelle relative agli interessi finanziari – ad es.cariche di amministratore, attività esterne occasionali, detenzione quote societarie, estensione della dichiarazione a parenti e affini), nel rispetto delle norme sulla protezione dei dati personali; finanziamento della attività amministrativa e politica (trasparenza sui finanziamenti ricevuti).  Sui ‘contratti pubblici’: “Massima trasparenza premiando le imprese migliori e assicurando un uso corretto delle risorse pubbliche (Tracciabilità delle procedure, protocolli di legalità con le Prefetture sulla base dei Protocolli tipo più aggiornati approvati dal Comitato di Coordinamento per l’alta sorveglianza delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari”.  Quindi su ‘nomine e designazioni’: “Pubblicazione di un avviso pubblico con indicazione preventiva delle specifiche competenze tecniche eventualmente richieste, selezionando i candidati sulla base del merito quale relativo curriculum ed eventuali audizioni; divieto di nomina per particolari categorie di soggetti (ad es.

rinviati a giudizio o sottoposti a misure di prevenzione personale e patrimoniale per specifiche categorie di reati)”.Infine sull”istituzione dell’assessorato alla legalità e di un organo ispettivo per la legalità’ si specifica: “Sulla falsariga del già esistente servizio ispettivo sanitario e nucleo ispettivo regionale, istituzione di un servizio ispettivo sulla legalità funzionalmente dipendente al nuovo assessorato che agirà in coordinamento con il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza”. Per i 5 Stelle “si moltiplicano inchieste dalle quali emergono logiche di scambio e il rischio di esposizioni della politica al malaffare e ad ambienti criminosi.

Si moltiplicano altresì fenomeni di cattiva amministrazione e di deviazione della struttura pubblica dal rispetto dei fondamentali principi di legalità, buon andamento e imparzialità.Non possiamo permettere che persone che hanno adottato condotte illecite o comunque idonee a gettare discredito sulle istituzioni si presentino alle elezioni”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Barilla prima azienda food al mondo per reputazione

0

(Adnkronos) – Barilla è la prima azienda al mondo nel settore alimentare per reputazione nell’ultimo Global RepTrak 100 condotto da RepTrak, società americana che dal 1999 si occupa ogni anno di stilare la classifica delle società con la migliore reputazione a livello globale.In questo speciale ranking, che analizza le aziende non solo per la qualità dei prodotti e servizi, ma anche per il loro company purpose e per l’insieme dei valori condivisi che le sostengono, Barilla si è posizionata al 29° posto complessivo, guadagnando quattro posizioni rispetto al 2023, quando si classificò 33°.

Tra le aziende del Food, il Gruppo ha conquistato la leadership scalando la classifica di una posizione rispetto allo scorso anno.  Barilla è presente in oltre 100 Paesi con le sue marche e 29 siti produttivi (15 in Italia e 15 all’estero), che ogni anno concorrono alla produzione di oltre 2 milioni di tonnellate di prodotti.Inoltre, dal 2010 Barilla ha realizzato quasi 500 riformulazioni nutrizionali, riducendo il contenuto di grassi, grassi saturi, sale e zucchero o incrementando il contenuto di fibre.

L’azienda nel 2022 ha immesso sul mercato 40 nuovi prodotti che raccontano il suo modo di fare business: prodotti senza zuccheri aggiunti, ricchi di fibra, integrali, con legumi o frutta secca o monoporzionati. Varie sono, altresì, le tappe che hanno confermato la crescita reputazionale del Gruppo: solo nel 2023, infatti, è stato annunciato uno dei più importanti traguardi del Gruppo, la nuova policy di congedo parentale che garantisce a ciascun genitore 12 settimane di congedo retribuito al 100% per ridurre uno dei fattori principali del gender gap nel lavoro.Nello stesso anno è stato presentato un piano d’investimenti di un miliardo di euro, metà destinati in Italia, con un nuovo centro di ricerca a Parma.

Sono stati inoltre 12,6 milioni di euro i fondi destinati ad ampliare la linea di produzione dell’impianto di Castiglione delle Stiviere.La crescita del Gruppo è passata anche dalla sostenibilità, con continui investimenti per migliorare i prodotti e il packaging, innovare e ridurre l’impatto dei processi produttivi in termini di emissioni di Co2 (-32% dal 2010) e consumi idrici (-24% dal 2010) e promuovere filiere sostenibili.

E ancora, donazioni pari a 3,2 milioni di euro e oltre 3.200 tonnellate di prodotti per esprimere la concreta vicinanza alle comunità.Altro ingrediente fondamentale di questo successo è l’innovazione: con Good Food Makers, acceleratore globale per startup Ag-tech e Food-tech, infatti, Barilla ha dato voce alle idee innovative nel settore alimentare.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Juve mer… e Forza Toro”, l’intervento all’Europarlamento – Video

0

(Adnkronos) – “In bocca al lupo al Toro sabato, contro la Juve.Juve merda, Forza Toro”.

Mick Wallace, europarlamentare irlandese, nel Parlamento europeo chiude il suo intervento con un surreale intervento a tema calcistico, in italiano.Wallace, che indossa la maglia del Torino, fa riferimento al derby in programma sabato tra bianconeri e granata.

Da tifoso del Torino, Wallace non usa mezze misure per augurarsi la vittoria nella stracittadina.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Isola dei famosi 2024, stasera la seconda puntata: anticipazioni e nominati

0

(Adnkronos) – E’ in arrivo la seconda puntata de ‘L’Isola dei Famosi’, in onda oggi giovedì 11 aprile 2024 in prima serata su Canale 5.A commentare la puntata, insieme alla padrona di Casa Vladimir Luxuria, ci saranno Sonia Bruganelli e Dario Maltese, pronti a dire la loro senza peli sulla lingua. Questa sera il gruppo dei famosi incontrerà per la prima volta quello dei non famosi: riusciranno a integrarsi e iniziare una nuova convivenza? Tante le sfide che attendono i nostri Naufraghi.

Elenoire Casalegno, in collegamento dall’Honduras, coordinerà una prova che permetterà ad alcuni naufraghi di salvarsi dalle Nomination. Spazio anche al primo verdetto del televoto: chi si salverà tra Artur Dainese, Joe Bastianich, Luce Caponegro e Samuel Peron? —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aborto, Pro Vita & Famiglia: “Giorno tragico per Ue, Italia si unica a Paesi pro vita”

0

(Adnkronos) – “Oggi è un giorno tragico per la storia dell’Europa e per i suoi valori fondanti: con 336 voti contro 163 il Parlamento Europeo ha approvato la mozione di ultra-sinistra che auspica l’inserimento dell’aborto nella Carta dei Diritti Fondamentali.L’uccisione di una vita umana nel grembo materno viene solennemente promossa dall’attuale maggioranza dell’Europarlamento come un “diritto fondamentale” e un “valore comune” da incentivare”.

Lo afferma in una nota Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia Onlus.Per protestare contro la decisione del Parlamento Europeo, Pro Vita & Famiglia sta facendo circolare a Bruxelles un grande camion-vela con l’immagine stilizzata di un feto insanguinato e lo slogan: “To Kill a Baby is Not a Fundamental Right”, ‘Uccidere un bambino non è un diritto fondamentale’. “Bisogna ricordare – prosegue Coghe – che la risoluzione approvata ha valore solo politico e non ha nessuna conseguenza giuridica vincolante per gli Stati membri, anche perché l’aborto non è un tema di competenza europea ma nazionale, e ci impegniamo sin da ora perché sia ribaltata dal nuovo Parlamento Europeo che si formerà dopo le elezioni dell’8 e 9 giugno.

Inoltre, poiché la modifica effettiva della Carta dei Diritti Ue necessita del consenso di tutti i 27 Stati membri, chiediamo all’Italia di opporsi fermamente in tutte le sedi all’obiettivo di questa risoluzione, e di respingere la deriva ideologica totalitaria che giunge dall’Unione Europea in tema di vita”. Alle prossime elezioni europee dell’8 e 9 giugno, annuncia il portavoce, “inviteremo gli elettori italiani a votare in base all’esito di questa giornata nera, ricordando da subito che la mozione approvata è stata promossa dai gruppi politici europei a cui sono iscritti o fanno riferimento, in Italia, il Partito Democratico, +Europa, il Movimento 5 Stelle, Italia Viva di Matteo Renzi e Azione di Carlo Calenda”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amadeus condurrà ‘Una Nessuna Centomila in Arena’ su Rai1

0

(Adnkronos) – Mentre tutto il mondo televisivo si interroga sul suo futuro professionale, Amadeus annuncia su Instagram il suo prossimo impegno nel prime time di Rai1: la conduzione del concerto-evento ‘Una Nessuna Centomila in Arena’.Nel promo video pubblicato da Amadeus non si svela la data di messa in onda ma, a quanto apprende l’Adnkronos, ‘Una Nessuna Centomila in Arena’ andrà in onda mercoledì 8 maggio.  Nella storia di Instagram di Amadeus vengono svelati anche molti degli artisti già confermati per l’evento: oltre a Fiorella Mannoia, che è la presidente onoraria della Fondazione Una Nessuna Centomila, ci saranno Mahmood, Emma, Samuele Bersani, Annalisa, Tananai, Francesca Michielin, Alessandra Amoroso, Ornella Vanoni, Giuliano Sangiorgi, Big Mama, Fabrizio Moro, Paola Turci, Ermal Meta, Piero Pelù, Brunori Sas, Noemi, Niccolò Fabi, Achille Lauro ed Elodie.  Intanto continuano a circolare le voci di un’imminente annuncio del conduttore, il cui contratto con la Rai è in scadenza il 31 agosto prossimo.

Nell’incontro avuto martedì scorso con l’ad Rai Roberto Sergio, Amadeus si sarebbe preso ancora qualche giorno per comunicare una decisione definitiva sul suo futuro.Decisione che secondo rumors insistenti potrebbe portarlo ad approdare sulla rete ‘generalista’ del Gruppo Warner Bros Discovery, ovvero il canale Nove.

Voci insistenti parlano anche di un possibile ‘trasloco’ sul Nove, insieme al conduttore, del format ‘I Soliti Ignoti’, visto che il contratto di licenza della Rai sarebbe anch’esso in scadenza.La collocazione in access prime time, come primo approdo, sarebbe indubbiamente la più sensata per il conduttore che accompagna da moltissimi anni il pubblico della fascia 20.30-21.20, seppure dagli schermi dell’ammiraglia Rai.  Ma allo studio per lui nel gruppo Warner Bros Discovery ci sarebbe, a quanto apprende l’Adnkronos, anche la possibilità di affidare ad Amadeus la direzione artistica di un grande evento musicale, con cui il conduttore e direttore artistico delle ultime cinque edizioni di Sanremo possa raccogliere l’eredità di quell’esperienza, accompagnata da record d’ascolti e di vendite musicali.

Anche l’offerta della Rai per il rinnovo contrattuale sarebbe stata riformulata dopo il ‘no’ di Amadeus alla guida di Sanremo 2025.E la sensazione è che, fino all’annuncio ufficiale di una decisione, tutto sia possibile. (di Antonella Nesi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aborto, Europarlamento: “Sia aggiunto in Carta diritti fondamentali Ue”

0

(Adnkronos) – L’aborto sia aggiunto alla Carta dei diritti fondamentali dell’Ue.Lo chiede il Parlamento europeo in una risoluzione non vincolante approvata con 336 voti a favore, 163 contrari e 39 astensioni.

I deputati condannano poi il regresso sui diritti delle donne e tutti i tentativi di limitare o rimuovere gli ostacoli esistenti per la salute e i diritti sessuali e riproduttivi e la parità di genere a livello globale, anche negli Stati membri dell’Ue.  L’articolo 3 della Carta deve essere modificato per affermare che “ognuno ha il diritto all’autonomia decisionale sul proprio corpo, all’accesso libero, informato, completo e universale alla salute sessuale e riproduttiva e ai relativi servizi sanitari senza discriminazioni, compreso l’accesso all’aborto sicuro e legale”, chiede il Parlamento.Il testo esorta i Paesi Ue a depenalizzare completamente l’aborto in linea con le linee guida dell’Oms del 2022 e a rimuovere e combattere gli ostacoli all’aborto, invitando la Polonia e Malta ad abrogare le loro leggi e altre misure che lo vietano e lo limitano. I deputati condannano il fatto che, in alcuni Stati membri, l’aborto sia negato dai medici, e in alcuni casi da intere istituzioni mediche, sulla base di una clausola di “coscienza”, spesso in situazioni in cui un eventuale ritardo metterà in pericolo la vita o la salute del paziente.

In particolare, il Parlamento sottolinea che in Italia l’accesso all’assistenza all’aborto sta subendo erosioni, e che un’ampia maggioranza di medici si dichiara obiettore di coscienza, cosa che rende estremamente difficile de facto l’assistenza all’aborto in alcune regioni. I metodi e le procedure di aborto dovrebbero essere una parte obbligatoria del curriculum per medici e studenti di medicina, afferma il Parlamento.I Paesi dell’Ue dovrebbero garantire l’accesso all’intera gamma di servizi relativi alla salute sessuale e riproduttiva e ai relativi diritti, compresa l’educazione sessuale e relazionale completa e adeguata all’età.

Dovrebbero essere messi a disposizione metodi e forniture contraccettivi accessibili, sicuri e gratuiti, nonché consulenza in materia di pianificazione familiare, prestando particolare attenzione al raggiungimento dei gruppi vulnerabili. Le donne in povertà sono colpite in modo sproporzionato da barriere legali, finanziarie, sociali e pratiche e restrizioni all’aborto, dicono i deputati, invitando gli Stati membri a rimuovere queste barriere. Gli europarlamentari sono infine preoccupati per il significativo aumento dei finanziamenti per i gruppi anti-genere e anti-scelta in tutto il mondo, anche nell’Ue.Invitano la Commissione a garantire che le organizzazioni che operano contro la parità di genere e i diritti delle donne, compresi i diritti riproduttivi, non ricevano finanziamenti dell’Ue.

Gli Stati membri e i governi locali devono aumentare la spesa per programmi e sussidi per i servizi sanitari e di pianificazione familiare. Il voto del Parlamento europeo segue quello della Francia, che è diventata il primo paese a sancire il diritto all’aborto nella sua costituzione il 4 marzo scorso.L’assistenza sanitaria, compresa la salute sessuale e riproduttiva, rientra nelle competenze nazionali.

La modifica della Carta dei diritti fondamentali dell’Ue per includere l’aborto richiederebbe un accordo unanime da parte di tutti gli Stati membri.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bce lascia i tassi fermi

0

(Adnkronos) – Tutto secondo copione nella riunione di aprile del Consiglio direttivo della Bce: dal meeting infatti è emersa la decisione “di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento della BCE” visto che “le nuove informazioni hanno sostanzialmente confermato la sua precedente valutazione circa le prospettive di inflazione a medio termine”. Il Consiglio riconosce come “l’inflazione ha continuato a ridursi” mentre “la crescita dei salari registra una graduale moderazione e le imprese stanno assorbendo parte dell’incremento del costo del lavoro con i loro profitti”. “Tuttavia – si spiega – le pressioni interne sui prezzi sono forti e mantengono elevata l’inflazione dei servizi”. Ma la Bce conferma esplicitamente la possibilità di tagli.Infatti se il Consiglio direttivo “ritiene che i tassi di interesse di riferimento della Bce si collochino su livelli che forniscono un contributo sostanziale al processo di disinflazione in atto” riconosce anche che se l’indicazione in arrivo dai prossimi dati “accrescesse ulteriormente la sua certezza che l’inflazione stia convergendo stabilmente verso l’obiettivo, sarebbe opportuno ridurre l’attuale livello di restrizione della politica monetaria”.

Resta l’impostrazione di decisioni adottate caso per caso in “un approccio guidato dai dati , senza vincolarsi a un particolare percorso di riduzione”. La decisione odierna lascia così i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale invariati rispettivamente al 4,50%, al 4,75% e al 4,00%. Quanto ai titoli ‘in pancia’ alla Bce, il Consiglio ricorda come il portafoglio del ‘programma di acquisto di attività’ (il cosiddetto Quantitative Easing) si sta riducendo a un ritmo misurato e prevedibile, dato che l’Eurosistema non reinveste più il capitale rimborsato sui titoli in scadenza. Invece il Consiglio direttivo conferma la volontà di reinvestire, integralmente il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del Pepp (pandemic emergency purchase programme) nella prima parte del 2024.Nella seconda parte dell’anno intende ridurre il portafoglio del PEPP di 7,5 miliardi di euro al mese, in media, e terminare i reinvestimenti nell’ambito di tale programma alla fine del 2024.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mare ed ‘economia blu’, per gli italiani è motore di sviluppo: la conferma in uno studio

0

(Adnkronos) – 1,4 milioni di citazioni web e social con un sentiment in maggioranza positivo (il 52%) quasi 8 mila persone coinvolte e 523 milioni di interazioni generate.Non ci sono dubbi: oltre che nella nostra quotidianità, il mare e la sua economia sono protagonisti sui social.

A certificarlo lo studio ‘Navigare i social: l’economia del mare nelle conversazioni degli italiani’ condotto da SocialData in occasione del prestigioso evento Blue Forum.L’analisi, condotta nel periodo compreso tra marzo 2023 e marzo 2024, ha esplorato il vasto universo delle interazioni online per capire il posto che l’economia marittima occupa nel dibattito pubblico. Dal turismo alla pesca, passando per il commercio e il trasporto marittimo, il mare emerge come un vero e proprio motore di sviluppo economico, fonte di lavoro, innovazione e opportunità economiche.

Allo stesso tempo, si sottolinea l’importanza di una gestione attenta e sostenibile delle sue risorse, per garantire che queste non vengano esaurite o danneggiate irreparabilmente. Se i principali hashtag emersi dalle discussioni sono Italy, Travel e Italia, tra i temi più discussi si evidenziano il turismo e il territorio (60,82% di sentiment positivo), le attività commerciali, la conservazione ambientale, il trasporto e la logistica, le destinazioni portuali e la pesca e acquacoltura.Questi argomenti non solo attraggono l’attenzione del pubblico ma stimolano anche una riflessione sull’importanza di integrare sostenibilità e crescita economica. I dati raccolti da SocialData mostrano che l’interesse maggiore sul tema viene registrato in piattaforme come Facebook, Instagram e nei blog, dimostrando come il mare sia un argomento di vasta risonanza.

Il 28,29% delle discussioni riguarda temi economici legati al mare, con un sentiment generale più positivo (+2,6 punti percentuali) rispetto alle conversazioni generiche sul mare.In particolare, turismo e attività commerciali rappresentano il motore principale delle discussioni, costituendo più del 50% delle conversazioni analizzate.

Oltre al 18% delle conversazioni si concentra sulla tutela ambientale, sottolineando l’importanza crescente attribuita alla conservazione delle risorse marine. In conclusione, la ricerca di SocialData per il Blue Forum illumina l’importanza critica del mare non solo come patrimonio naturale da proteggere ma anche come leva strategica per lo sviluppo economico sostenibile. “La nostra ricerca rivela che il mare è ben più di un semplice scenario naturale; è un vero e proprio ecosistema economico, pulsante di vita e di opportunità.Attraverso l’analisi di oltre mezzo miliardo di interazioni sui social, abbiamo scoperto che le conversazioni relative all’economia marina non solo sono abbondanti ma mostrano anche un sentimento notevolmente positivo verso la sostenibilità e lo sviluppo economico legato al mare.

Questi dati sottolineano un crescente riconoscimento dell’importanza del mare non solo come fonte di bellezza naturale o di svago, ma come fulcro vitale per l’economia globale, l’innovazione e la conservazione ambientale” spiega Luca Ferlaino, partner di SocialData. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Investito dalla propria auto, 73enne muore nella bergamasca

0

(Adnkronos) – Un uomo di 73 anni è morto dopo essere stato investito dalla propria auto.E’ accaduto poco prima delle 13 a Vertova, in provincia di Bergamo.  Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente, avvenuto in via degli Alpini.

Sul posto sono presenti i vigili del fuoco e i carabinieri, che stanno effettuando i rilievi per capire cosa sia successo. Intervenuti anche i sanitari del 118 Areu, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso sul posto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scuola, 2 italiani su 3 contrari a stop per Ramadan: la ricerca

0

(Adnkronos) – Il 62% degli italiani sui social network esprime un sentiment contrario alla chiusura delle scuole e delle università per la fine del Ramadan.E’ quanto emerge da una ricerca condotta in esclusiva per Adnkronos da Vis Factor, società leader a livello nazionale nel posizionamento strategico, tramite Human, la propria piattaforma di web e social listening realizzata interamente con algoritmo a base semantica italiana da un team di sviluppatori italiani.  Si tratta di un sentiment negativo significativo, che viene associato a queste emozioni principali: stupore 24%, rabbia 20%, ironia 12%.

Le argomentazioni principali di chi è contrario alla chiusura riguardano l’estraneità delle tradizioni italiane, a livello religioso e culturale, con il Ramadan.Chi invece è favorevole parla di inclusività, accoglienza e diritti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Willy, la compagna di Gabriele Bianchi: “Non è un mostro, ottimi rapporti con gli altri detenuti”

0

(Adnkronos) – “Gabriele non è un mostro.Lo conosco, vado sempre a trovarlo a Rebibbia e smentisco categoricamente le illazioni sui suoi atteggiamenti prepotenti nei confronti degli altri detenuti.

E’ l’ennesima sciocchezza, sono stanca”.A parlare all’Adnkronos è Silvia Ladaga, compagna di Gabriele Bianchi.

La donna, incinta quando Willy Monteiro venne picchiato e ucciso a Colleferro, oggi cresce da sola il figlio che ha avuto dal ragazzo detenuto per l’omicidio insieme al fratello Marco, a Mario Pincarelli e Francesco Belleggia.Solo martedì scorso la decisione della Cassazione di ripetere il processo di appello che aveva deciso per i due fratelli di Artena uno sconto di pena dall’ergastolo a 24 anni di reclusione.  “Dietro le sbarre Gabriele si sta laureando in Scienze della Comunicazione, lavora, non credo gli sarebbe stato possibile se avesse avuto i comportamenti che gli hanno additato – spiega – L
ui va d’accordo con tutti i detenuti, quando facciamo il colloquio è sempre in area verde, questo dovrebbe far capire meglio di altro la situazione affatto tesa.

Se fossero stati presi provvedimenti nei suoi confronti, magari lo avrebbero costretto al chiuso della sala.Non solo.

Vede con regolarità nostro figlio, che oggi ha 3 anni.Tutti lo vengono a salutare, gli vogliono bene, hanno saputo del nuovo processo e gli danno forza.

Chi sta qui dentro lo sta conoscendo per quello che è e tutte le attività che gli stanno facendo fare, come la pittura, lo studio, sono proprio dovute al fatto che si comporta bene”.  Infine precisa: “Io non voglio attaccare nessuno, solo difendermi, difenderci da un attacco infondato, l’ennesimo.Gabriele non è quel mostro che hanno deciso che è e che continuano a descrivere”. (di Silvia Mancinelli) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dengue, in Italia 117 casi nel 2024: concentrati in Veneto, Lazio e Lombardia

0

(Adnkronos) – “Dal 1 gennaio all’8 aprile 2024, al sistema di sorveglianza nazionale delle arbovirosi” curato dall’Istituto superiore di sanità “risultano: 117 casi confermati di Dengue, tutti associati a viaggi all’estero”.Per ora solo contagi importati dunque in Italia, nessuno autoctono.

Gli infettati dal virus trasmesso dalle zanzare hanno una età mediana di 42 anni e sono metà donne e metà uomini, emerge dal primo bollettino dell’Iss per questa stagione.  I 117 casi segnalati si concentrano in 3 regioni: Veneto (24), Lazio (23) e Lombardia (21).  Guardando alla cartina che mappa il luogo probabile di esposizione dei casi di Dengue importati, la maggior parte arriva dal Brasile (32 contagi), dove l’infezione sta alimentando da mesi un’epidemia record.La fascia d’età più colpita è quella compresa fra 30 e 39 anni, con un’incidenza superiore ai 4 casi per milione di abitanti; seguono i 20-29enni con circa 3 casi per milione, i 40-49enni (2,8/milione), la fascia 50-59 anni (2,4) e quella dei bimbi under 9 (1,5). Da inizio anno l’Iss conteggia inoltre “1 caso confermato di Zika Virus (associato a viaggio all’estero, nessun decesso); 3 casi confermati di Chikungunya (tutti associati a viaggi all’estero, età mediana di 46 anni, 67% di sesso maschile, nessun decesso); 1 caso confermato di infezione neuro-invasiva – Tbe (autoctono, nessun decesso); nessun caso di Toscana virus”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cannes 2024, Paolo Sorrentino in concorso con Parthenope

0

(Adnkronos) –
Paolo Sorrentino con Parthenope è l’unico italiano in concorso a Canne 2024.Il presidente del Festival di Cannes Iris Knobloch e il delegato generale Thierry Frémaux hanno annunciato il programma della 77esima edizione della kermesse francese, in programma sulla Croisette dal 14 al 25 maggio.

Oltre ai titoli già svelati nei giorni scorsi, Furiosa: A Mad Max Saga di George Miller, Horizon, An American Saga di Kevin Costner e Le deuxième act di Quentin Dupieux (film d’apertura), tutti fuori concorso, alla Palma d’onore che sarà assegnata a George Lucas, ai nomi dei due presidenti di giuria (Greta Gerwig per il concorso principale, Xavier Dolan per Un Certain Regard), oggi si completa – anche se non del tutto, con qualche altro film che sarà forse svelato nei prossimi giorni – la line up del Festival.  Molti i titoli confermati della vigilia, come Parthenope di Paolo Sorrentino appunto e Francis Ford Coppola in gara con Megalopolis, David Cronenberg con The Shrouds, Ali Abbasi con The Apprentice, Yorgos Lanthimos con Kinds of Kindness, Andrea Arnold con Bird (la regista riceverà la Carrosse d’Or della Quinzaine…), Sean Baker con Anora, Jacques Audiard con Emilia Perez e Christophe Honoré con Marcello Mio, dedicato a Mastroianni. L’altro unico film italiano in selezione è quello di Roberto Minervini – I dannati – in Un Certain Regard. ‘Parthenope’ di Paolo Sorrentino racconta, nelle parole del regista Premio Oscar, “il lungo viaggio della vita di Parthenope, dal 1950, quando nasce, fino a oggi.Un’epica del femminile senza eroismi, ma abitata dalla passione inesorabile per la libertà, per Napoli e gli imprevedibili volti dell’amore.

I veri, gli inutili e quelli indicibili, che ti condannano al dolore.E poi ti fanno ricominciare.

La perfetta estate di Capri, da ragazzi, avvolta nella spensieratezza.E l’agguato della fine.

Le giovinezze hanno questo in comune: la brevità”. “E poi – prosegue il regista – tutti gli altri, i napoletani, vissuti, osservati, amati, uomini e donne, disillusi e vitali, le loro derive malinconiche, le ironie tragiche, gli occhi un po’ avviliti, le impazienze, la perdita della speranza di poter ridere ancora una volta per un uomo distinto che inciampa e cade in una via del centro.Sa essere lunghissima la vita, memorabile o ordinaria.

Lo scorrere del tempo regala tutto il repertorio di sentimenti.E lì in fondo, vicina e lontana, questa città indefinibile, Napoli, che ammalia, incanta, urla, ride e poi sa farti male”. Nel cast, in ordine alfabetico, Dario Aita, Celeste Dalla Porta, Silvia Degrandi, Isabella Ferrari, Lorenzo Gleijeses, Biagio Izzo, Marlon Joubert, Peppe Lanzetta, Nello Mascia, Gary Oldman, Silvio Orlando, Luisa Ranieri, Daniele Rienzo, Stefania Sandrelli e Alfonso Santagata. Il film, girato tra Napoli e Capri, è una co-produzione Italia-Francia.

Scritto e diretto da Paolo Sorrentino, è un film Fremantle prodotto da Lorenzo Mieli per The Apartment Pictures, una società del gruppo Fremantle, Anthony Vaccarello per Saint Laurent, Paolo Sorrentino per Numero 10 e Ardavan Safaee per Pathé.Il direttore della fotografia è Daria D’antonio, il Costume Artistic Director è Anthony Vaccarello per Saint Laurent, il costumista è Carlo Poggioli, il montatore è Cristiano Travaglioli, lo scenografo è Carmine Guarino, il casting è di Annamaria Sambucco e Massimo Appolloni.

Le vendite internazionali saranno gestite da Fremantle. ‘The Damned’, il film che Minervini presenterà in Un Certain Regard, è invece ambientato nell’inverno 1862, nel pieno della guerra di Secessione.L’esercito degli Stati Uniti invia ad ovest una compagnia di volontari con il compito di perlustrare e presidiare le terre inesplorate.

La missione travolge un pugno di uomini in armi, svelando loro il senso ultimo del proprio viaggio verso la frontiera.Nel cast Jeremiah Knupp, René W.

Solomon, Cuyler Ballenger, Noah Carlson, Judah Carlson e Tim Carlson. “Dopo molti film nati in quello spazio ibrido che è il ‘documentario di creazione’ – spiega il regista marchigiano che vive e lavora negli Stati uniti – ‘The Damned’ rappresenta per me una sfida nuova: un film di finzione, storico, in costume, senza sacrificare il realismo, l’immediatezza e l’intimità dei miei lavori precedenti.Spero che ‘The Damned’ al Festival di Cannes possa essere una sorpresa come lo è stato per noi che lo abbiamo realizzato”, afferma Minervini. Altra presenza italiana sulla Croisette sarà quella di Rolando Ravello, che è nel cast, insieme a Cate Blanchett ed Alicia Vikander, della dark comedy fuori concorso ‘Rumours’, diretto da Evan Johnson, Galen Johnson e Guy Maddin. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Apre al pubblico l’Amazon Operations Innovation Lab a Vercelli

0

(Adnkronos) – Amazon apre le porte dell’Operations Innovation Lab, centro d’eccellenza in cui si sviluppano innovazioni che vengono poi implementate nei siti logistici dell’azienda a livello internazionale.Scopo primario del Lab è quello di fornire soluzioni tecnologiche in grado di migliorare l’esperienza dei dipendenti, supportandoli nelle loro attività quotidiane.  Basato a Vercelli, in un’area completamente dedicata all’interno del centro di distribuzione Amazon, il centro ha un ruolo di hub centrale in cui vengono testate e sviluppate molte delle tecnologie introdotte per le attività nella logistica, tra cui nuove celle robotiche, unità meccatroniche supportate dall’intelligenza artificiale e soluzioni di imballaggio innovative e sostenibili. “Inutile sottolineare quanto ci renda orgogliosi il fatto che sia stata scelta proprio l’Italia in Europa come sede dell’Amazon Operations Innovation Lab.

La sua apertura si inserisce appieno nella visione di Amazon che attribuisce al nostro Paese un ruolo strategico per lo sviluppo delle sue attività.Dal suo arrivo in Italia, l’azienda ha investito oltre 16,9 miliardi di euro in Italia con la creazione di oltre 18.000 posti di lavoro a tempo indeterminato nel Paese.

Di questi, 3.700 stati creati proprio qui in Piemonte.L’insediamento di Amazon nel territorio si traduce in una presenza attiva in stretta relazione con le istituzioni locali e le comunità che li vivono”, ha commentato Mariangela Marseglia, Country Manager di Amazon per l’Italia e la Spagna nel corso del suo intervento. (VIDEO)  L’inaugurazione è stata inoltre l’opportunità per Amazon per fare il punto sugli investimenti in tecnologia e su come l’introduzione dell’innovazione negli ambienti di lavoro abbia permesso la creazione di nuovi ruoli e nuove professioni, incentivando la crescita professionale e la formazione.  Con un investimento di oltre 700 milioni di euro negli ultimi cinque anni, entro la fine del 2024 Amazon avrà finalizzato l’implementazione di oltre 1000 nuove innovazioni basate sulla robotica e sull’intelligenza artificiale in tutta la rete europea dei suoi centri logistici.

Solo nel 2024, l’azienda prevede di introdurre 120 nuove tecnologie di automazione nella sua rete europea.Queste tecnologie all’avanguardia comprendono macchinari per la movimentazione di pallet e lo smistamento di prodotti e unità a guida autonoma che supportano i dipendenti.

La robotica e la tecnologia svolgono un ruolo cruciale nel potenziamento della rete logistica di Amazon, mentre l’intelligenza artificiale consente all’azienda di rendere le sue attività sempre più efficienti a beneficio di milioni di clienti in tutto il mondo.Queste nuove soluzioni sono state ideate con lo scopo di realizzare una tecnologia che sia collaborativa e che utilizzi l’intelligenza artificiale a servizio del benessere e della sicurezza dei dipendenti che svolgono le attività logistiche: sono oltre 50.000 i posti di lavoro a livello europeo che hanno beneficiato di un miglioramento in termini di semplificazione delle attività e maggiore sicurezza.  Il nuovo Operations Innovation Lab si appresta a diventare, inoltre, il punto di riferimento per la formazione delle persone, dai team di scienziati, ingegneri e programmatori a quelli specializzati nella manutenzione, consentendo loro di ampliare le proprie competenze e lavorare in sinergia con alcuni dei macchinari più innovativi al mondo.  “Ogni giorno, all’interno di questo laboratorio, scienziati e ingegneri provenienti da tutto il mondo lavorano per un obiettivo comune: migliorare la sicurezza, l’efficienza e la sostenibilità delle attività logistiche di Amazon.

Abbiamo iniziato questa avventura nel 2017 quando eravamo solo un piccolo gruppo.Oggi abbiamo raggiunto una dimensione internazionale, con centinaia di professionisti che collaborano nei nostri tre laboratori in tutto il mondo per scambiare competenze, conoscenze e idee.

Crediamo che condividere il know-how sia la chiave, non solo tra i nostri talenti ma anche verso la comunità che ci ospita”, ha concluso Stefano La Rovere, Direttore Internazionale Robotica in Amazon.  Nei prossimi mesi l’Operations Innovation Lab darà l’opportunità di effettuare visite guidate aperte rivolte ad aziende, scuole e università, offrendo così un “dietro le quinte” delle tecnologie avanzate e della robotica del domani, con l’obiettivo di diventare nuovo punto di incontro sull’innovazione e la tecnologia del domani, in un dialogo costante con la comunità e tutti gli attori istituzionali del comparto tecnologico italiano —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Campania, Fdi risponde a De Luca con un opuscolo. Donzelli: “Da lui follie”

0

(Adnkronos) –
Fratelli d’Italia va all’attacco di Vincenzo De Luca.Dopo le aspre polemiche contro il governo innescate dal presidente della regione Campania, il partito di Giorgia Meloni sceglie di replicare con una campagna informativa per mettere in evidenza “tutti i numeri dell’inefficienza” di De Luca, bollato come il “governatore delle balle” e “fannullone” in un opuscolo distribuito da Fdi a margine di una conferenza stampa alla Camera che ha visto la partecipazione del capogruppo Tommaso Foti, del responsabile organizzazione Giovanni Donzelli e dei parlamentari campani Michele Schiano e Marco Cerreto.  Da una parte, nel depliant, “il governo del fare” che ha stanziato “136 miliardi per il fondo sanitario nazionale, l’investimento più alto sino ad oggi” e “3 miliardi nel 2023 per l’abbattimento delle liste d’attesa”; dall’altra De Luca “uomo solo al comando” a cui Fdi imputa la responsabilità degli “sprechi” nella sanità: “prestazioni mai rese pari ad oltre 40 milioni di euro, 5 pronto soccorso chiusi” e “la vergogna delle liste d’attesa – spesi meno del 50% delle risorse previste dal governo”.

Il presidente dem finisce nel mirino dei meloniani anche per la gestione delle risorse del Fondo di sviluppo e coesione: “la Campania – si legge ancora nell’opuscolo – ha speso solo 3,5 su 9,3 miliardi della programmazione 2014-2020 (pari al 37%)”. Un altro paragrafo è dedicato a “come sono spesi i soldi per la Campania”: l’esecutivo di Giorgia Meloni, ricorda Fdi, ha stanziato col decreto Caivano “30 milioni di euro in centri sportivi e asili”, mentre De Luca finisce sotto accusa per la “sagra dello scazzatiello, la festa del caciocavallo, i 400mila euro per le ‘Sciantose'” e soprattutto per le “campagne pubblicitarie pagate con i soldi dei cittadini”. “La nostra è una campagna per rispondere alle follie raccontate da De Luca in modo simpatico, ma irresponsabile e anche volgare.La Campania merita di essere rappresentata in modo più adeguato, serio e concreto.

Quando si perdono 5,8 miliardi del Fondo di sviluppo, in qualsiasi regione sarebbe un dramma.In Campania è un crimine, perché è una regione dove manca lavoro e dove ci sono persone che vivono difficoltà quotidiane”.

Così Giovanni Donzelli, intervenendo alla Camera nel corso della conferenza stampa . “Si attacca il governo Meloni perché toglie il reddito di cittadinanza, ma con quei 5,8 miliardi si potevano creare posti di lavoro.La responsabilità è di chi non è stato capace di spendere quei fondi.

I soldi non si possono spendere per la sagra dello ‘scazzatiello’ o del caciocavallo.Troppo semplice – ha rimarcato Donzelli – dare le colpe agli altri: inchioderemo ai fatti concreti un modo di gestire il territorio irresponsabile”.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Microgame è sponsor di Italian Gaming Expo

0

(Adnkronos) –
Microgame sarà partner di Ige, Italian Gaming Expo, evento di riferimento del comparto italiano del gioco pubblico che propone due giornate di approfondimento su alcuni dei principali aspetti che interessano gli stackeholders del settore.In un momento cruciale per l’industria del gioco, dove il networking e la condivisione delle migliori pratiche sono fondamentali, Microgame si presenta ad Ige come il partner ideale per affrontare le sfide future del settore, proponendo una serie di innovazioni che ne potenziano l’offerta.  La nuova Piattaforma Omnicanale Microgame, ‘New Bos’ è stata realizzata utilizzando le più moderne tecnologie e pensata con un approccio modulare che consente ad ogni cliente di costruirsi il supporto tecnologico che meglio si adatta alle sue esigenze.

New Bos permette un altissimo livello di personalizzazione e integra strumenti avanzati per la massimizzazione della esperienza e della fedeltà di ogni giocatore.Dotata di features native uniche come il Crm e il Gestionale di Affiliazione, entrambi omnicanale e integrati, permette potenti strategie di fidelizzazione del canale distributivo e del giocatore. Ad Italian Gaming Expo, Microgame offrirà anche il suo più qualificato contributo al dibattito grazie alla partecipazione attiva del suo management ai panel inseriti nel programma della due giorni.

Marco Castaldo, ceo Microgame, sarà relatore della tavola rotonda in programma il giorno 18 dalle 15.50 sul tema: “Come continuare a generare valore e garantire un vantaggio competitivo nel settore?”.Marco Bedendo, direttore generale di Microgame, sarà invece relatore del panel in programma il 19 aprile a partire dalle 10.40 su: “Trasformare la Diversificazione in Vantaggio: Multicanalità e Omnicanalità nel Gaming Online”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morta a 84 anni Trina Robbins, fumettista e attivista che disegnò Wonder Woman

0

(Adnkronos) – E’ morta a 84 anni la disegnatrice e sceneggiatrice statunitense Trina Robbins, una pioniera in un mondo dei fumetti dominato dagli uomini, fumettista che ha rilanciato Wonder Woman in chiave femminista e ha disegnato Vampirella.Il decesso è avvenuto in un ospedale di San Francisco, in California, all’età di 84 anni in seguito alle complicazioni di un ictus.

L’annuncio della scomparsa è stato dato oggi al ‘New York Times dal suo compagno, l’inchiostratore di fumetti di supereroi Steve Leialoha. Attivista femminista, nel 1969, Robbins disegnò il costume per il personaggio Vampirella della Warren Publishing per l’artista Frank Frazetta e nel 1970 è stata una delle creatrici di ‘It Ain’t Me Babe Comix’, il primo fumetto realizzato esclusivamente da donne.Nel 1985 è stata la prima donna a disegnare Wonder Woman dopo quattro decenni di egemonia maschile e nel 1994 è stata una delle fondatrici di Friends of Lulu, un gruppo di difesa delle artiste di fumetti.

Considerata tra le migliori fumettiste di tutti i tempi, è entrata a far parte della Will Eisner Hall of Fame nel 2013 e della Wizard World Hall of Legends nel 2017.E’ stata anche storica del fumetto.  Nata a New York City il 17 agosto 1938, Trina Robbins iniziò a collaborare con varie riviste di moda a metà degli anni Sessanta e nel 1966 pubblicò il suo primo fumetto: una tavola pubblicitaria per una nuova rivista.

Impegnata politicamente e portabandiera del femminismo nel fumetto contemporaneo, nel 1969 creò Panthea per Gothic Blimp Works, il primo tabloid underground statunitense.In seguito dette vita, su varie testate, a numerose effimere eroine femminili raccolte successivamente in una serie di volumi antologici come ‘Girl Fight Comics’ e ‘Trina Girls’.

Negli anni Ottanta ha collaborato tanto con la Marvel quanto con la Dc Comics (dove ha rivisitato le origini di Wonder Woman).A metà degli anni Novanta Robbins criticò la rappresentazione da cattiva ragazza nell’arte di Wonder Woman dell’artista Mike Deodato e alla fine dello stesso decennio collaborò con Colleen Doran alla graphic novel della DC Comics ‘Wonder Woman: The Once and Future Story’, sul tema degli abusi coniugali. Negli anni Sessanta, prima di dedicare la sua vita ai fumetti, Robbins era un’affermata stilista e sarta che vestiva rockstar come Donovan e David Crosby.Divenne una figura di spicco nelle comunità hippy di New York e San Francisco e a Los Angeles attirò l’attenzione di Joni Mitchell.

La prima strofa della canzone della Mitchell ‘Ladies of the Canyon’, contenuta nell’omonimo album del 1970, è un ritratto della Robbins: ‘Trina wears her wampum beads / She fills her drawing book with line / Sewing lace on widow’s weeds / And filigree on leaf and vine’. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Olimpiadi, Malagò: “Due portabandiera? Ne parleremo il 22 aprile”

0

(Adnkronos) – Il 22 aprile ci sarà l’annuncio dei portabandiera delle Olimpiadi di Parigi, ci sarà la possibilità di avere un uomo e una donna? “Non ho mai detto che sarà così, ho detto che ne parlerò con la Giunta il 22 aprile.Dico che alcuni comitati olimpici nazionali avranno un solo portabandiera, noi siamo il Comitato in cui il presidente è membro del Cio e siamo il paese organizzatore dei prossimi giochi olimpici invernali”.

Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a margine della presentazione della 25ma edizione della Race for the cure. Rispondendo alle domande dei giornalisti sui casi di Frank Chamizo e Giorgio Minisini, Malagò ha spiegato che “sono completamente diversi”. “Nel caso di Chamizo basta vedere il filmato per capire che ha subito palesemente un torto, ho parlato a lungo con Frank e non devo aggiungere altro.Però tutte le proteste a tutti i livelli sono state fatte, sia con la federazione nazionale che a livello di rapporti personali con il Cio.

Per ciò che riguarda Minisini è una scelta tecnica e come tutte le scelte tecniche uno le può avallare o meno, ma secondo né un dirigente sportivo né un rappresentante della politica, dal mio punto di vista, devono entrare in questo discorso”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)