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Bce, qualcosa si muove a Francoforte: sui tassi cambiano le parole

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(Adnkronos) – Qualcosa si muove, a Francoforte.Resta giugno la data fissata per il taglio dei tassi da parte della Bce ma arrivano segnali chiari che rendono la scelta ormai di fatto metabolizzata dal Consiglio.

Al punto che per la prima volta la presidente Christine Lagarde riferisce di una quota di membri orientati ad attuare una riduzione del costo del denaro già nella seduta di oggi.Quasi un’ammissione, quella della presidente dell’Eurotower, da sempre stretta tra flachi e colombe, le due fazioni che si fronteggiano rispetto al verso da dare alla politica economica. “Alcuni membri, sulla base dei dati limitati disponibili, si sentivano abbastanza fiduciosi” sull’andamento dell’inflazione, arrivando quindi a proporre subito di tagliare i tassi.

Ma la “grandissima maggioranza” dei membri ha preferito la definizione proposta.Questa: se le prossime valutazioni “accrescessero ulteriormente la certezza che l’inflazione stia convergendo stabilmente verso l’obiettivo, sarebbe opportuno tagliare i tassi”.

La data viene esplicitata subito dopo. “E sappiamo che a giugno avremo molti nuovi dati e nuove stime”.  C’è anche, questa volta, un messaggio per i falchi.Sull’andamento della politica monetaria “la direzione è piuttosto chiara” e cioè per una serie di tagli “ma non ci impegniamo in anticipo” a un percorso predefinito.

Lagarde lo dice con una chiarezza non usuale: “Non aspetteremo che tutti i dati tornino al 2% prima di una decisione sui tassi”.Anche perché “è inevitabile che alcuni beni e settori saranno ancora sopra il nostro obiettivo” quando si deciderà il primo taglio. Significativa, in termini di comunicazione, anche la presa di posizione rispetto all’eterno dibattito sulla relazione tra le decisioni della Fed e quelle della Bce.

Tema che soprattutto i mercati finanziari tendono a risolvere con un legame di causa ed effetto tra quello che avviene a Washington e quello che avviene a Francoforte. “Dipendiamo dai dati, non dalla Federal Reserve”: anche se “gli Usa sono un mercato e un’economia notevoli, le due inflazioni non sono le stesse, le due economie sono diverse”.Diretto, esplicito. “Non possiamo pensare che quanto succede nell’Eurozona sia lo specchio di quanto succede negli Usa”.

Qualcuno deve aver convinto Chiristine Lagarde che, senza scomodare i modi e i toni di Mario Draghi, serve, soprattutto in alcuni passaggi chiave, una comunicazione meno ingessata. (Di Fabio Insenga)  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Crotone, la storia dell’avversario della Juve Stabia e l’arbitro

Crotone, cenni di storia del prossimo avversario della Juve Stabia e l’arbitro del match.

Il Football Club Crotone, fu costituito il 20 settembre del 1910 con la
denominazione di “S.S.Crotona”, ma fu affiliata alla FIGC e partecipò ai primi
tornei del calcio italiano nel 1921, l’attuale denominazione invece fu assunta
al termine della stagione 2000-2001 nel campionato di debutto in Serie B, i
colori sociali sono il rosso e il blu e disputa le partite casalinghe allo stadio
Ezio Scida.

Nel 2016 ha partecipato per la prima volta al campionato di Serie A, dove ha
disputato tre stagioni complessive, occupandone il 54º posto della classifica
perpetua dal 1929 ed il 68° della tradizione sportiva in Italia.Tra i tecnici che hanno guidato i pitagorici nel corso della loro storia calcistica
ricordiamo Gigi Maifredi a metà degli anni 70, Franco Scoglio agli inizi degli
anni 80, fino ad arrivare ad Antonio Cabrini, Antonello Cuccureddu e Gian
Piero Gasperini.

Sostanzialmente il periodo più florido dei rossoblù inizia dagli anni 90, con
l’avvento della famiglia Vrenna che nel corso degli ha saputo plasmare una
società che la vedrà premiata con la promozione in massima serie nel 2016.Il percorso per arrivare a questo successo è stato costellato nel corso della
storia anche da periodi neri durante i quali non sono mancate le retrocessioni
e i fallimenti.

Il chiaro intento della passata stagione era quello di tornare in cadetteria
affidandosi a Mister Lerda , finisce secondo ed esce al secondo turno
nazionale.In questa stagione alquanto travagliata, in panchina ci troviamo
Lamberto Zauli e una leggera quanto mai infruttuosa parentesi con Baldini.

Lo score attuale del Crotone:
9° Posto con 48 Punti in classifica
12 vittorie 12 pareggi e 11 sconfitte 50 gol fatti e 44 gol subiti
In Casa : 6 vittorie , 7 pareggi e 5 sconfitte 26 gol fatti e 24 subiti
Fuori Casa : 6 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte 24 gol fatti e 20 gol subiti.

Il direttore di gara del match del “Romeo Menti”.

Sarà il sig.Luca Cherchi della sezione AIA di Carbonia a dirigere il match Juve Stabia – Crotone valevole per la 17^ giornata di ritorno del Campionato di Serie C girone C 2023 – 2024, in programma lunedì 15 aprile 2024 allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia con inizio alle ore 20,30.

Il sig.Cherchi sarà coadiuvato dal sig.

Ayoub El Filali della sezione AIA di Alessandria e dal sig.Matteo Cardona della sezione AIA di Catania, il IV° ufficiale sarà la sig.ra.

Alessandro Recchia della sezione AIA di Brindisi.

 

Meloni riceve Michel: “Attuare misure a sostegno degli agricoltori”

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(Adnkronos) – L’incontro di oggi a Palazzo Chigi tra il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e quello del Consiglio Europeo, Charles Michel, “ha fornito anche l’occasione per uno scambio di vedute in vista del Consiglio Europeo straordinario del 17 e 18 aprile”, si legge in una nota di Palazzo Chigi.Tra le risorse competitive dell’Unione su cui investire, “il Presidente Meloni ha indicato il settore agricolo auspicando allo stesso tempo una rapida attuazione della revisione della Politica Agricola Comune e delle misure volte ad alleviare la pressione finanziaria sugli agricoltori concordate al Consiglio Europeo di marzo”, viene spiegato.  Tra le future priorità d’azione dell’Unione Europea, si legge in una nota di Palazzo Chigi, da parte italiana sono stati indicati in particolare “il rafforzamento della competitività e della resilienza economica europea, la gestione comune del fenomeno migratorio, la collaborazione in ambito sicurezza e difesa nonché la politica di allargamento”.

Il Presidente Meloni ha inoltre sottolineato, “quale precondizione per raggiungere questi obiettivi”, la “necessità di assicurare risorse comuni adeguate a sostegno dei relativi investimenti”. “Sono state inoltre discusse le ulteriori iniziative che l’Unione Europea potrà intraprendere a sostegno della stabilità del Libano, tema che il Consiglio Europeo della prossima settima affronterà su richiesta italiana” si legge sempre sulla nota di Palazzo Chigi.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, una delegazione in visita alla Basilio Cecchi stamattina

Juve Stabia, una delegazione delle Vespe in visita ai bambini della Basilio Cecchi di Castellammare di Stabia.

Juve Stabia sempre molto attenta ai più giovani e al sociale in generale.Stamattina una delegazione formata da calciatori quali Alberto Gerbo, Bilal Erradi e Michele Picardi, insieme al responsabile della comunicazione Ciro Novellino, si sono recati in visita ai bambini del 1° Circolo Didattico Basilio Cecchi di Castellammare di Stabia.

E’ stata l’occasione anche per la realizzazione di un PON per gli alunni delle classi quarte e quinte per la creazione di un giornalino scolastico e per poi salutare tutti gli studenti dell’Istituto scolastico.

Il comunicato ufficiale della società stabiese circa la visita di stamane di una rappresentanza delle Vespe presso il 1° Circolo Didattico della Scuola Basilio Cecchi di Castellammare di Stabia.

“Una rappresentanza della S.S.Juve Stabia 1907, questa mattina, ha fatto visita ai bambini del 1° Circolo Didattico Basilio Cecchi di Castellammare di Stabia.

Alberto Gerbo, Bilal Erradi e Michele Picardi, accompagnati dal responsabile della comunicazione Ciro Novellino, hanno partecipato ad un PON degli alunni delle classi 4° e 5° per la realizzazione di un giornalino scolastico per poi salutare tutti gli alunni dell’Istituto.

Si ringrazia la presidente, Dottoressa Angela Antonelli per la calorosa accoglienza.

S.S.

Juve Stabia”. 

G7, Perego (Amazon): “L’intermodalità è cruciale per i trasporti”

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(Adnkronos) – “Amazon supporta le economie del G7 e riconosce l’importanza di essere un partner solido e affidabile per i governi che ne fanno parte.Siamo orgogliosi di prendere parte ad un dibattito di così alto livello sul futuro dell’intermodalità.

Tra il 2010 e il 2021, abbiamo investito 1.276 miliardi di dollari e creato oltre 1,3 milioni di posti di lavoro di qualità nei Paesi del G7.In Italia, abbiamo investito quasi 17 miliardi di euro dal 2010, costruendo una rete logistica di quasi 60 siti da Nord a Sud e abbiamo creato 18.000 posti di lavoro a tempo indeterminato”.

Lo ha detto Stefano Perego, vicepresidente di Amazon Operations e Global Services intervenendo oggi a Milano in occasione dell’evento collaterale del G7 “Mobilità e sfide future, tra sviluppo delle reti e crescente instabilità globale”.Nel panel “Traffici marittimi, intermodalità, logistica”, a cui hanno preso parte anche il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi, e l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lombardia Guido Guidesi, Perego ha sottolineato gli investimenti dell’azienda nei Paesi del G7 e il ruolo centrale dell’intermodalità nella strategia aziendale, alla base del successo di Amazon. “Abbiamo sviluppato una rete intermodale con centinaia di rotte che ci permettono di spostare migliaia di carichi di camion – ha evidenziato il manager – migliorando la velocità e l’affidabilità delle nostre consegne.

Solo nel 2023, nell’Unione europea abbiamo aumentato del 50% l’uso del trasporto ferroviario e marittimo e ora distribuiamo i prodotti attraverso più di 100 corsie ferroviarie e più di 300 rotte marittime” sottolinea Perego che continua “Utilizzando il trasporto intermodale, non solo riduciamo le emissioni di Co2 di quasi il 50%, ma ottimizziamo anche l’uso dei mezzi pesanti e riduciamo notevolmente i tempi di guida.Ci impegniamo a continuare a espandere il trasporto intermodale, risparmiando migliaia di tonnellate di emissioni e garantendo consegne rapide e affidabili ai clienti europei”. Solo la settimana scorsa – riporta una nota – Amazon ha annunciato una nuova partnership con Mercitalia per trasportare le merci tra i suoi centri di distribuzione in Germania e Italia.

L’accordo ha l’obiettivo di ridurre il traffico merci internazionale su gomma, diminuendo sia le emissioni di Co2 che le congestioni sulle principali strade europee.Inoltre, qualche settimana fa, Amazon ha presentato insieme al Centro Green – Università Bocconi uno studio che ha analizzato 24 rotte sia nazionali sia internazionali di compagnie locali, per studiare il ruolo dei trasporti marittimi nell’economia italiana.

Il team universitario ha dimostrato – conclude la nota – come la scelta dell’intermodalità marittima rispetto al tutto strada permetta una riduzione di costi operativi di circa 2,02 mld di euro, pari a oltre il 50%.Inoltre, ai vantaggi sui costi operativi, si affiancano i benefici ambientali, in particolare una riduzione di emissioni annuali di 0,7 milioni di tonnellate di Co2, l’equivalente di 375.000 auto in meno all’anno sulle strade italiane. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner batte Struff 6-4, 6-2: Jannik ai quarti di finale di Montecarlo

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(Adnkronos) – Jannik Sinner batte il tedesco Jan-Lennard Struff negli ottavi di finale dell’Atp Masters 1000 di Montecarlo e vola ai quarti.L’azzurro, numero 2 del mondo, si impone per 6-4, 6-2 con una prova solida in 1h18′. Il 22enne assorbe l’unico passaggio a vuoto in cui incappa nella fase iniziale del primo set, quando cede il servizio consentendo al rivale di rimanere in partita.

Sul 4-4, l’azzurro mette la freccia e chiude il primo set 6-4.Il secondo parziale è decisamente più semplice: Struff si sfalda, Sinner chiude 6-2 in 1h17′.

Alla fine, a Jannik basta il 57% di prime palle.Il numero 2 del ranking sbaglia poco (10 errori gratuiti) e trova 18 vincenti, con un buon rendimento nelle rare sortite a rete (5 punti su 8).   
Sinner-Struff 6-4, 6-2 – Sinner chiude i conti: 6-2 in 1h18′. 
Sinner-Struff 6-4, 5-2 – Sinner prende il largo in maniera definitiva: altro break che Struff regala con un doppio fallo, 5-2 e il traguardo è vicino. 
Sinner-Struff 6-4, 4-2 – La chance sprecata non condiziona Sinner che tira dritto nel sesto game: Struff tiene botta negli scambi da fondo ma non sfonda. 
Sinner-Struff 6-4, 3-2 – Struff si ritrova spalle al muro.

Con un doppio fallo offre a Sinner una palla break stretta parente di un match point.Il tedesco ha il merito di rimanere aggrappato alla partita, conquista il game e resta in scia. 
Sinner-Struff 6-4, 3-1 – Il numero 2 del mondo conferma il break e allunga con un altro game a zero. 
Sinner-Struff 6-4, 2-1 – Svolta nel terzo game, un braccio di ferro di 12 punti e ben 14 minuti.

Sinner alza livello e ritmo, le accelerazioni dell’altoatesino valgono in sequenza 3 palle break: lo strappo si materializza, Struff cede il servizio. 
Sinner-Struff 6-4, 1-1 – Sinner tiene il servizio senza patemi, gestendo gli scambi con autorevolezza e appoggiandosi alla prima di servizio. 
Sinner-Struff 6-4, 0-1 – Struff incassa il colpo e riparte.Sul 30-30 evita guai conquistando i 2 punti che valgono il primo game. 
Sinner-Struff 6-4 – Il numero 2 del mondo completa l’opera: il servizio non tradisce, anche la seconda viaggia a velocità sostenuta e il primo set va in archivio per 6-4 in 39′. 
Sinner-Struff 5-4 – Due ace non bastano a Struff.

Sinner accelera e sfonda a ripetizione: arriva il break che consente all’azzurro di servire per il set. 
Sinner-Struff 4-4 – Al servizio l’azzurro non ha problemi nell’ottavo game: 4-4. 
Sinner-Struff 3-4 – Struff trova il ritmo, spinto anche da un ace che dà sicurezza.Sinner non trova contromisure nel settimo game. 
Sinner-Struff 3-3 – Game a zero per l’azzurro.

Il primo punto richiede uno scambio di 11 colpi, ma per il resto Jannik non trova opposizione. 
Sinner-Struff 2-3 – Il tedesco, con qualche patema, tiene il servizio nel quinto game. 
Sinner-Struff 2-2 – Il rodaggio di Jannik non è ancora completato.Il numero 2 del mondo ha una chance per salire 3-1 ma la spreca.

Struff ci crede, colleziona 3 punti di fila e piazza il controbreak. 
Sinner-Struff 2-1 – Quando non mette la prima, Struff viene aggredito dalla risposta di Sinner.L’azzurro si procura una palla e break e la sfrutta. 
Sinner-Struff 1-1 – Anche Sinner si scalda.

Un errore gratuito fa da prologo a 4 punti consecutivi per l’azzurro. 
Sinner-Struff 0-1 – Il tedesco apre il match al servizio, sul 30-30 si porta avanti con un ace e conquista il primo game.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Chiattelli (Ey): “Domanda per lavori green aumenterà sempre più”

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(Adnkronos) – “La domanda di lavori green, variamente definita negli ultimi anni, è stata sempre superiore alla domanda media per tutte le professioni, appunto della classificazione Istat.E questo continuerà. È quello che ci dice il nostro studio predittivo.

La domanda delle professioni più green all’interno del nostro mercato del lavoro continuerà ad aumentare fino alla fine del decennio sempre più velocemente”.Così Carlo Chiattelli, Partner di Ey, in occasione dell’Ey Sustainability Summit, presso Fondazione Catella a Milano, dove sono stati presentati i risultati dello studio Ey ‘Seize the Change’, che analizza come la sostenibilità viene integrata nel business delle aziende italiane, nonché lo studio relativo ai green jobs, il cui principale obiettivo è quello di analizzare l’evoluzione dei profili green e delle relative competenze, delineando i processi trasformativi delle professioni in atto. “Ci siamo posti il tema di definire il fenomeno – ha spiegato -.

Esistono in letteratura diverse definizioni, tutte tra di loro molto diverse, con gli studi che esistono che in effetti non si parlano.Abbiamo fatto una prima ricognizione essenzialmente dei dati comparativi di carattere quantitativo.

Cosa ci dicono, soprattutto nell’area Ocse, sulla consistenza di questo fenomeno e su alcune caratteristiche fondamentali.Però non ci siamo accontentati di questo e quindi ci siamo chiesti come riuscire a catturare meglio l’ampiezza vera del fenomeno”, ha proseguito Chiattelli.  “Che è un fenomeno trasformativo di una gamma estremamente ampia di professioni, non solo quelle che insistono sui settori che sono propriamente propriamente green.

E quindi abbiamo cercato di costruire, anche tramite un modello previsionale basato sull’intelligenza artificiale (che abbiamo sviluppato negli anni insieme ai colleghi di ManpowerGroup e che infatti hanno discusso di questo studio insieme a me), un indicatore composito che è un indicatore di green delle professioni”. “Abbiamo notato che tra le professioni in cui questo processo di greening è più avanzato, sono ormai quasi il 40% di tutte quelle che sono classificate dall’Istat”, aggiunge Chiattelli.  Alla luce di queste considerazioni, le prospettive per il futuro sembrano essere incoraggianti: “Innanzitutto non c’è alcuna evidenza particolare di rischi di sostituzione del lavoro umano”, sono le sue parole. “Non ci sono evidenze di casi di disoccupazione di massa legati ai trend della sostenibilità.Tutt’altro.

Quello che vediamo è – per quanto siano abbastanza ancora corte le serie storiche che abbiamo a disposizione – che la domanda di lavori green, variamente definita negli ultimi anni, è stata sempre superiore alla domanda media per tutte le professioni, appunto della classificazione Istat.E questo continuerà”. Chiattelli conclude: “La domanda di professioni che invece sono più neutre dal punto di vista della sostenibilità, continuerà ad aumentare, ma sempre più lentamente.

Mentre quella per i lavori meno green invece declinerà fino ad entrare in territorio negativo.E quindi c’è un tema che però riguarda la differenza di opportunità occupazionali, perché evidentemente dipenderà dai settori e dalle localizzazioni. È una nuova forma di polarizzazione nel nostro mercato del lavoro: dovremo interrogarci su come riconvertire le professioni che sono più a rischio di esclusione, di perdita di lavoro”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sottoscritto accordo tra Eni e Adps Mar Tirreno Centro transizione energetica e sostenibilità

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(Adnkronos) – Collaborazione su obiettivi di sostenibilità e transizione energetica tra Autorità del sistema portuale (Adsp) del Mar Tirreno Centro Settentrionale ed Eni.Il presidente dell’AdSP Pino Musolino e l’Head Sustainable B2B di Eni Maurizio Maugeri hanno sottoscritto una lettera di intenti in ambito di innovazione e obiettivi di sostenibilità, che prevede la collaborazione per due anni con il fine di sviluppare iniziative congiunte in ambito di maggiore sostenibilità, al fine di favorire il processo di transizione energetica e decarbonizzazione delle proprie attività.  Nello specifico – riporta una nota – l’accordo prevede di istituire un gruppo di lavoro che proceda con la valutazione congiunta della fattibilità di potenziali progetti per l’efficientamento energetico e la produzione di energia rinnovabile, anche attraverso la valorizzazione di nuove soluzioni; servizi alle persone e iniziative di mobilità più sostenibile; lo studio e promozione di soluzioni di decarbonizzazione del settore marittimo; lo sviluppo delle soluzioni digitali per l’efficientamento del porto e per il monitoraggio degli indicatori chiave delle prestazioni ambientali. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Russa: “Mediterraneo oggi può tornare al centro del mondo”

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(Adnkronos) – “Occorre tracciare nuove rotte per rendere l’Italia anche grazie al mare protagonista in Europa e nel mondo”.Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa intervenendo a Gaeta al 3° Summit nazionale sul Blue Forum ‘Investiamo nell’Economia del Mare’.

Per La Russa “si tratta di riacquistare centralità e protagonismo nelle politiche del mare un significato che sia un ritorno culturale e anche economico.Credo che questa sia la grande sfida che l’Italia, questo governo e tutti gli attori di ritornare di essere degni alle Repubbliche marinare” con il “Mediterraneo al centro del mondo, proprio per la sua natura di essere il punto di riferimento dei due grandi oceani, l’Atlantico e l’Indopacifico”.  “Nello Musumeci”, ha poi aggiunto la Russa, “ha voluto che questo non fosse un appuntamento di facciata ma un momento fondamentale in cui il mare fosse riscoperto non solo come luogo dove andare a fare i bagni d’estate, ma fonte di lavoro, turismo, cultura e prospettiva”. Nel Cinquecento “il Mediterraneo, con la scoperta dell’America, perse di importanza – ha sottolineato La Russa – perché ci fu un cambiamento fondamentale, mentre fino a quel momento era il centro del mondo.

Ma oggi il Mediterraneo ritorna a poter essere il centro del mondo proprio per la sua natura di essere il punto di riferimento dei due grandi bacini.In questa centralità del Mediterraneo era assurdo che l’Italia avesse un ruolo subalterno”.

Noi “siamo una nave in mezzo al Mediterraneo, siamo il cuore, con ottomila chilometri di coste, una specie di nave galleggiante.Si tratta di riacquistare centralità, protagonismo e di dare a questa centralità e a questo protagonismo un significato che sia un ritorno culturale ed economico” ha concluso.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto OJ Simpson, aveva 76 anni

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(Adnkronos) – E’ morto OJ Simpson.L’ex stella della NFL e attore negli anni Novanta aveva 76 anni: era malato di cancro.

Il decesso, avvenuto il 10 aprile, è stato confermato dalla famiglia con un post sui social.Simpson è stato protagonista di uno dei principali casi giudiziari (fu chiamato “il processo del secolo) degli anni ’90.

Nel 1994 fu assolto nel processo per l’omicidio della moglie Nicole Brown Simpson e del suo amico Ronald Goldman. “Il 10 aprile, nostro padre, Orenthal James Simpson, ha perso la sua battaglia contro il cancro, era circondato dai figli e nipoti”, si legge nel post. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sold-out la quarta edizione del Financial Forum di Comunicazione Italiana

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(Adnkronos) – Sold-out la quarta edizione del Financial Forum di Comunicazione Italiana.L’evento si è svolto per la prima volta a Milano, nella elegante cornice di PHYD.

Hanno seguito il Forum circa 400 spettatori, con la partecipazione di oltre 50 Speaker – Cfo di alcune tra le principali aziende italiane e multinazionali: il Forum è così tornato a essere un momento cruciale per fare il punto sull’evoluzione del ruolo del Cfo a fronte delle trasformazioni che stanno caratterizzando il contesto aziendale. Tra queste, l’importanza sempre maggiore degli obiettivi Esg nelle strategie di Business, l’introduzione delle nuove tecnologie – con l’Intelligenza Artificiale in prima linea – ma anche l’impatto delle turbolenze internazionali sugli affari e la conseguente necessità di prendere decisioni strategiche in tempi rapidi e informate dai dati. Questi e altri argomenti hanno definito l’appuntamento odierno, che ha visto l’intervento di aziende di primo piano come Bayer, Illycaffè, Benetton, Mundys, WeRoad, Q8, Arena e Mondadori.Le numerose persone intervenute in location, e quelle collegate in diretta su www.comunicazioneitaliana.tv, hanno potuto ascoltare numerosi interventi Talk Show e Innovation Speech, che si sono affiancati a Tavoli Tematici a porte chiuse, incontri one-to-one, interviste e incontri informali. Determinante per la buona riuscita dell’evento il contributo delle aziende Partner, realtà B2B dei servizi finanziari che hanno saputo fornire un punto di vista “altro” rispetto al lavoro del Cfo.

Tra questi, l’intervento di Carlo Gualandri, Ceo di Soldo, intervenuto nel Talk Show “Il Cfo come ambassador della Digital Transformation”, sotto la conduzione di Mirko Gubian, Partner di Axiante; l’Innovation Speech dal titolo “Intelligenza artificiale e competenze umane: l’equilibrio indispensabile nella gestione del BPO amministrativo”, a cura di Angelo Persano, Business Process Reengineering Manager di Idc – Indicom Document Care; e l’Innovation Speech dal titolo “L’impatto dell’AI sull’Ebitda”, a cura di Luca Calabrese, Ceo di Lcs AI. Oltre al sostegno degli Official Partner Soldo e SAP Concur, il Content Partner IDC – Indicom Document Care e i Partner Axiante e LCS AI, l’evento ha visto la collaborazione di Adnkronos in qualità di Main Media Partner e il Patrocinio di ANDAF Lombardia.Le sessioni saranno rese disponibili nei prossimi giorni su www.comunicazioneitaliana.tv Prossimo appuntamento di Comunicazione Italiana sarà il Forum Information Technology, il prossimo 16 maggio nella prestigiosa cornice del Magna Pars di Milano. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, il figlio di Barghouti: “Un sogno vedere Netanyahu in prigione, con lui rischio guerra mondiale”

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(Adnkronos) –
Benjamin Netanyahu “deve essere processato da un tribunale internazionale.Sarebbe un sogno per ogni palestinese vederlo in prigione.

Così almeno parte di giustizia sarebbe fatta”.Lo afferma in un’intervista all’Adnkronos Aarab Barghouti, figlio di Marwan Barghouti, uno dei politici palestinesi più importanti e da molti considerato una sorta di ‘Mandela palestinese’, in carcere dal 2002 in Israele dove sta scontando condanne a cinque ergastoli per il suo presunto ruolo nella pianificazione di attacchi durante la Seconda Intifada.  A proposito del primo ministro israeliano, Barghouti figlio – che dopo anni di studi sulla Finanza negli Stati Uniti oggi vive a Ramallah dove insegna – dice di credere che sia “psicopatico” perché “non solo non gli interessa delle vite dei palestinesi o degli altri popoli della regione, ma penso che non gli importi nulla nemmeno delle vite degli israeliani.

Perché qualsiasi leader israeliano che guardi alla sicurezza a lungo termine del suo popolo capirebbe che l’unica via per una pace sostenibile e a lungo termine tra i due popoli deve garantire a noi palestinesi uguaglianza, libertà e dignità e la fine dell’occupazione”. Il governo israeliano “sta trascinando tutta la regione verso la guerra” e questa minaccia diventerà “reale” se “non fermeremo il genocidio a Gaza e Netanyahu non sarà fermato e consegnato alla giustizia”, prosegue Aarab Barghouti, commentando l’annunciata ritorsione iraniana per il raid su Damasco attribuito a Israele in cui sono rimasti uccisi, tra gli altri, due alti comandanti dei pasdaran. “Lo accolgono in Europa, lo accolgono negli Stati Uniti, l’ipocrisia di questo mondo è per me semplicemente incredibile”, continua il figlio di Marwan Barghouti riferendosi sempre al premier israeliano, ritenendo che esista “una minaccia reale di una guerra regionale, se non mondiale, finché persone come Netanyahu prendono decisioni che mettono a repentaglio la sicurezza dell’intera area”. “Quando si dà a uno psicopatico come Netanyahu la possibilità di fare quello che vuole, di bombardare il Libano, la Siria, l’Iraq, lo Yemen e, naturalmente, di provocare gli iraniani poi è pura follia aspettarsi che non ci sarà alcuna ritorsione”, sostiene Aarab Barghouti, denunciando che “i leader palestinesi, solo per aver sostenuto ciò che è legale secondo il diritto internazionale, vengono condannati all’ergastolo e restano per decenni nelle carceri israeliane, mentre qualcuno come Netanyahu, che ha ucciso letteralmente decine di migliaia di civili innocenti e ha il sangue sulle mani, non verrà processato”. “E’ una vergogna per tutta l’umanità” che ai “criminali israeliani” sia stato permesso di uccidere “figli e nipoti di un leader solo perché vogliono vendicarsi con lui.Giustificare l’uccisione di bambini per qualsiasi causa è davvero disgustoso”, dichiara il figlio di Marwan Barghouti all’indomani del raid su Gaza City in cui sono stati uccisi tre figli del capo dell’ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, ed alcuni suoi nipoti. “Penso che l’umanità abbia perso la direzione e che questa sia una chiara violazione del diritto internazionale”, scandisce Barghouti figlio, accusando anche l’Occidente di essere “complice” e di avere “le mani sporche di sangue” visto che non ha fatto nulla per fermare gli israeliani, ma anzi “giustifica” quello che sta accadendo a Gaza. “Credo che i leader europei, gli americani, gli inglesi, gli australiani, i canadesi, dovrebbero vergognarsi – sottolinea – E’ così triste che l’uccisione di bambini venga usata come strumento di guerra”.

Secondo il figlio di Barghouti, “noi palestinesi abbiamo smascherato l’ipocrisia dei leader occidentali che continuano a parlare di valori, ma non hanno più moralità”.E allora “l’unica cosa positiva di questa guerra è che la prossima generazione in Europa, negli Stati Uniti, in Medio Oriente, ovunque, si unirà contro l’ipocrisia di quelle élite e apporterà un vero cambiamento nel mondo intero e la giustizia trionferà come valore universale”. I leader israeliani “sono stati accecati dalla storia” e “si illudono” se pensano di poter garantire la sicurezza a lungo termine dello Stato ebraico “senza porre fine all’occupazione”, ritiene Aarab Barghouti, secondo cui il popolo palestinese continuerà a sollevarsi e a resistere sulla base del diritto internazionale dal momento che Israele è riconosciuto come potenza occupante.

Finché non si porrà fine all’occupazione, non credo che andremo da nessuna parte e che il ciclo di violenza finirà mai”.Barghouti figlio accusa Israele di continuare a giocare “la carta dell’antisemitismo”, ma “non abbiamo mai avuto problemi con gli ebrei e, anzi, riconosciamo la storia ebraica della Palestina di cui siamo orgogliosi.

Il nostro problema è la mentalità sionista.Secondo loro questa terra è solo per gli ebrei, mentre cristiani e musulmani vivono qui da secoli”.  “Mio padre in carcere è sottoposto a condizioni davvero disumane.

E’ tenuto in una cella piccolissima senza finestre, lo costringono ad ascoltare l’inno israeliano tutto il giorno a volume altissimo e gli tolgono il materasso, che è l’unica cosa che ha, dalle 5 del mattino alle 21″, denuncia Aarab Barghouti, confermando le violenze fisiche contro il leader palestinese rese note anche dall’Olp.Ricordando che dal 7 ottobre, “13 prigionieri politici palestinesi sono morti nelle carceri israeliane” a causa della mancanza di acqua, cibo e cure mediche, Barghouti figlio afferma che gli israeliani, approfittando dell’attenzione mediatica concentrata sulle loro “atrocità” commesse a Gaza, hanno iniziato a “torturare” i prigionieri palestinesi e la loro aggressione è arrivata “a un punto mai visto prima”.  Aarab esprime grande preoccupazione per il padre che “ha già perso 10 chili e non è più un ragazzino, ha 64 anni”, evidenziando che il 6 marzo “sappiamo per certo che è stato aggredito fisicamente e ha subito abusi.

Lo hanno picchiato finché non è svenuto.E’ rimasto senza sensi per ore e ore e poi, quando si è svegliato, ha trovato ferite su tutto il corpo e non ha ricevuto alcuna cura medica.

Naturalmente, hanno mentito al riguardo dicendo che non era successo nulla, ma quando l’avvocato lo ha visto ha confermato le ferite, le aggressioni e tutto quello che ci era stato detto”, prosegue Aarab, che racconta di essere attivo nella campagna internazionale per la liberazione del padre e di aver sollevato la questione con le ambasciate europee e americana. Marwan Barghouti può essere il leader in grado di riunire tutte le fazioni palestinesi e superare la divisione inter-palestinese.Ne è convinto il figlio Aarab, mettendo in evidenza come il padre sia stato tra i leader palestinesi che per primi hanno lavorato per l’unità tra le fazioni, come dimostra il suo ruolo chiave nel 2006 nella firma del Documento di conciliazione nazionale dei detenuti scritto da prigionieri palestinesi di Fatah, Hamas, Jihad islamica, Fronte popolare per la liberazione della Palestina (Fplp) e Fronte democratico per la liberazione della Palestina (Fdlp).  Quello che molti nei Territori palestinesi vorrebbero alla guida dell’Autorità nazionale palestinese come successore di Mahmoud Abbas, di cui è stato per anni il delfino, “è un leader disposto a compiere passi coraggiosi e che crede nell’unificazione del popolo palestinese e nelle partnership politiche.

E’ per questo che è molto rispettato a livello nazionale, non solo da Fatah”, spiega il figlio, secondo cui Marwan Barghouti “vuole un contributo maggiore dei giovani e delle donne alla politica palestinese.E l’unico modo per farlo è attraverso la democrazia e le elezioni.

Ed è un così grande sostenitore della democrazia che non ha mai ricoperto alcuna carica per la quale non era stato eletto”.Secondo Aarab, “in Palestina tutti sanno che abbiamo bisogno di un completo rinnovamento del sistema politico e questo passa attraverso le elezioni, che speriamo di poter tenere il prima possibile.

Ho 33 anni e non ho mai votato prima, vorrei poter almeno contribuire con il mio voto e condivido questo pensiero con tutta la mia generazione.Quindi penso che le elezioni siano un must”. Marwan Barghouti, insiste Aarab, è “uno dei pochi della sua generazione che crede ancora alla soluzione a due Stati”, ricordando il lavoro incessante svolto negli anni Novanta con le delegazioni israeliane, europee e americane, “in tutto il mondo, anche a Tel Aviv e Ramallah, per far sì che il processo di pace fosse sostenibile a lungo termine.

Ritengo che il problema con la soluzione dei due Stati non siano i palestinesi.Noi siamo stati chiari riguardo il nostro sostegno alla soluzione a livello di leadership palestinese fin da Arafat e, nel tempo, persino Hamas ha mostrato interesse per questo tipo di soluzione.

Il problema riguarda la parte israeliana che non è interessata” come dimostra il fatto che “Netanyahu sia orgoglioso di aver impedito la creazione di uno Stato palestinese e di costruire sempre più insediamenti.E sappiamo che gli insediamenti sono un cancro.

Li chiamiamo cancro perché continuano a diffondersi e a uccidere le nostre speranze e il nostro futuro.E finché il mondo occidentale, gli europei, gli americani e tutti i Paesi che danno agli israeliani sostegno incondizionato non si renderanno conto del fatto che Netanyahu è la più grande minaccia alla loro sicurezza e alla pace nella regione non cambierà nulla”.  “Gli europei e gli americani hanno perso la testa per alcune centinaia di bambini uccisi in Ucraina dai russi e imposto sanzioni a Mosca e a Putin.

Non voglio sminuire queste vite, ma a Gaza parliamo di 14-15mila bambini uccisi e non fanno niente contro gli israeliani.Ci stanno rubando la terra a un ritmo mai visto prima dagli Accordi di Oslo.

Eppure, non vediamo l’Occidente fare abbastanza per fermare gli israeliani come hanno fatto con i russi o con qualsiasi Paese che viola il diritto internazionale”.  Alla domanda se abbia mai pensato di raccogliere l’eredità del padre, Aarab risponde con le parole che la madre pronuncia sui palestinesi che vogliono fare politica: “Finiranno per essere uccisi in prigione o diventeranno leader corrotti”.Ma la sua idea va oltre. “Mi trovo sempre a parlare di politica perché ha un impatto diretto sulle nostre vite.

E ho una missione nella vita che mio padre ha condiviso con me e molti altri palestinesi ed è che i nostri figli e i nostri nipoti vivano con dignità, libertà e uguaglianza.Io darò il mio contributo in ogni modo possibile”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nato, l’Italia rafforza il fianco est: schierati più di 3mila uomini e 1.100 mezzi

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(Adnkronos) – L’Italia impegnata per rafforzare il fianco orientale della Nato con un contingente massimo autorizzato di più di 3.000 unità, circa 1.100 mezzi terrestri, 1 unità navale e più di 20 assetti aerei.Il generale Francesco Paolo Figliuolo, Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze, delinea il quadro dell’impegno militare dell’Italia nell’ambito Nato, con particolare attenzione al ‘fianco est’ dell’Alleanza. “Nel dominio terrestre, va evidenziato l’impegno nell’area baltica per il potenziamento di una presenza ‘avanzata’ – operazione enhanced Forward Presence–Forward Land Forces con un contingente di circa 290 militari a supporto di un’unità multinazionale di livello reggimento-Battlegroup a guida canadese schierato in Lettonia.

Si consolida inoltre il significativo supporto dei contingenti nazionali alle attività della Nato nell’area est, già avviati nel corso del 2022″, ha spiegato il generale nel corso dell’audizione in Senato sulle missioni internazionali in corso e sullo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione. “In particolare, nell’ambito delle attività di vigilanza rafforzata – enhanced Vigilance Activities–Forward Land Forces Nato – spiega il comandante del Covi – abbiamo assunto, dall’ottobre 2022, il ruolo di nazione guida – framework nation – del Battle Group multinazionale in Bulgaria di livello reggimento, per il quale, in linea con i nostri alleati, è in corso l’elevazione al rango ordinativo di Brigata, con la futura immissione di ulteriori componenti specializzate dell’Esercito e, dove fattibile in termini di infrastrutture messe a disposizione dalla Host Nation, della componente ad ala rotante; proprio ieri abbiamo formalmente concluso l’impegno del nostro sistema di difesa anti-aerea e anti-missilistica SAMP-T in Slovacchia.Proseguiamo efficacemente il contributo al BattleGroup in Ungheria, con un contingente di circa 250 militari inquadrati in un’unità multinazionale a livello reggimento a guida ungherese”. “Nel dominio marittimo continua la partecipazione al dispositivo di sorveglianza navale e di raccolta dati nell’area di responsabilità dell’Alleanza.

Per quanto riguarda il dominio aereo – ancora Figliuolo – i nostri assetti partecipano al rafforzamento del dispositivo di sorveglianza dello spazio aereo dell’alleanza e di raccolta dati nell’ambito delle attività tese a porre in essere apposite misure di rassicurazione – Assurance Measures, nonché al potenziamento delle attività di Sorveglianza e Controllo dello Spazio aereo – Air Policing ed Air Shielding.L’impegno massimo nazionale prevede fino a 300 militari e 12 aerei, con schieramenti a rotazione tra la Polonia, la Lituania e la Romania.

Siamo ora schierati in Polonia presso l’aeroporto di Malbork, a pochi chilometri dall’enclave russa di Kaliningrad, con un contingente di circa 220 militari, 4 Eurofighter e un velivolo per la ricerca informativa.Da inizio anno sono stati effettuati 8 decolli immediati reali, c.d.

Alfa – Scramble, per monitorare le attività degli aerei russi al confine dello spazio aereo dell’Alleanza”.Per dimensionare il nostro contributo complessivo a supporto delle attività dell’Alleanza sul fianco-est, l’Italia schiera un contingente massimo autorizzato di più di 3.000 unità, circa 1.100 mezzi terrestri, 1 unità navale e più di 20 assetti aerei”. “La Difesa per il 2024 partecipa, o è pronta a fornire il proprio contributo, a 41 missioni e operazioni internazionali, articolate su 36 schede missioni (22 per attività sotto l’egida di Organizzazioni internazionali – 5 Onu, 9 Nato, 8 Ue – e 14 iniziative condotte su base bilaterale o all’interno di specifiche coalizioni multinazionali).

Saranno impiegate, in media, circa 7.800 unità, con un contingente massimo autorizzato di 12.000 unità.In particolare, in aggiunta alle missioni che proseguono dal 2023, sono 2 le missioni di nuovo avvio recentemente approvate dal Parlamento”, ha detto ancora sulle missioni internazionali in corso e sullo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione. Il riferimento è “all’Operazione Levante, che attraverso un rafforzamento della presenza nel Mediterraneo Orientale prevede l’impiego di un dispositivo militare per interventi umanitari a favore della popolazione palestinese della Striscia di Gaza, nonché il supporto ad eventuali operazioni di evacuazione di connazionali; all’Operazione difensiva dell’Unione Europea “Eunavfor operazione Aspides” che mira principalmente a proteggere la libera navigazione nello Stretto di Bab El Mandeb, nel Mar Rosso e nel versante occidentale del Golfo di Aden”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Naufraghi in un atollo del Pacifico, si salvano grazie a un ‘help’ sulla spiaggia

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(Adnkronos) – Naufragati in un atollo sperduto del Pacifico, tre pescatori sono stati messi in salvo dopo che hanno scritto ‘help’, aiuto, sulla spiaggia usando le foglie di palma.Lo rende noto la Guardia Costiera Usa che ha coordinato le ricerche, durate alcuni giorni, dei tre esperti pescatori di Guam, l’isola del Pacifico che è un territorio non incorporato degli Stati Uniti, andati a pescare nei pressi dell’atollo di Pikelot con un motoscafo fuoribordo.  
Il motore della barca è andato in avaria e i tre sono rimasti bloccati per oltre una settimana in un isolotto, mangiando noci di cocco e bevendo acqua di un pozzo.

Le ricerche sono iniziate quanto i loro familiari hanno contattato le autorità di Guam, dicendo che i tre non avevano fatto ritorno da Pikelot, che fa parte della Micronesia, stato insulare che comprende un arcipelago tra le Filippine e le Hawaii.  Alla fine un aereo della Marina Usa, decollato da una base del Giappone, ha individuato sulla spiaggia di un isolotto la richiesta di aiuto, riuscendo così la limitare l’iniziale aerea di ricerca, di circa 78mila miglia nautiche, delle imbarcazioni di soccorso.Prima del loro arrivo, l’aereo ha lanciato ai naufraghi dei “pacchi di sopravvivenza” ed anche una radio per poter entrare in contatto con loro e verificare che fossero “in buona salute”, grazie appunto alla possibilità di nutrirsi di noci di cocco e alla fonte d’acqua potabile trovata.

Una lancia dell’U.S.Coast Guard è arrivata finalmente dai naufraghi che sono stati così messi in salvo.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Case, vendita all’asta tra privati sempre più diffusa: come funziona, le 10 tappe

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(Adnkronos) –
Comprare casa all’asta da un privato.E’ una pratica sempre più diffusa anche in Italia.

Questo per via degli importanti vantaggi che comporta: i tempi certi (in quanto precedentemente concordati) e la trasparenza nella procedura, ma anche i costi ridotti e la massimizzazione del ricavo grazie al sistema della gara al rialzo.Un metodo sicuro, affidabile, conveniente che consente di vendere e acquistare un immobile all’asta anche al di fuori del mondo giudiziario, sfruttandone però tutti i benefici che lo caratterizzano.  L’asta tra privati è un nuovo strumento di compravendita degli immobili.

Sul sito online di App – Aste Private Professionali (asteprivateprofessionali.it), una tra le principali sale d’asta attiva su tutto il territorio nazionale nel settore immobiliare privato, che ha stilato un vademecum in 10 tappe, si legge che “un’asta privata è una vendita volontaria che permette al proprietario di offrire il proprio bene a una pluralità di soggetti.Il bene sarà assegnato al soggetto che avrà effettuato la migliore offerta nella gara che si terrà davanti a un notaio e sarà a lui trasferito tramite rogito notarile”. Come riportato sul sito specializzato The Negotiator, inoltre, i principali motivi per cui è conveniente preferire questo sistema all’incanto sono la chiarezza nelle informazioni, che vengono distribuite a tutti gli interessati nello stesso modo, quindi senza preferenze, l’attrazione dei soli soggetti interessati, evitando quindi possibili perdite di tempo, i bassi rischi per i venditori, la possibilità di raggiungere un pubblico più ampio di papabili acquirenti, l’assenza di sorprese dell’ultimo minuto, i pagamenti rapidi e sicuri e la ridotta tempistica di vendita rispetto a quella del mercato tradizionale.  “Mettere all’asta il proprio immobile – sottolinea Enrico Poletto, real estate manager e Ceo di App – Aste Private Professionali – è una pratica intelligente, ‘cool’ come la definiscono gli anglofoni che utilizzano lo strumento già da molti anni, perché si diventa protagonisti della vendita, senza esserne spettatori passivi come accade invece nel mercato tradizionale.

In generale, la vendita all’incanto dei beni è un sistema ormai consolidato, che attira molti appassionati nelle case d’asta di tutto il mondo.Ora questo meccanismo si sta affermando sempre di più anche nel settore immobiliare.

Il nostro obiettivo è permettere a tutti i privati, anche a quelli meno preparati, di ottenere il massimo dalla vendita di un immobile, senza sorprese dell’ultimo minuto e senza assumersi rischi.Tutto questo sotto l’egida notarile, fondamentale per le verifiche preliminari e per la stipula dell’atto di cessione.

Parliamo quindi di un trasferimento garantito che può far dormire sonni tranquilli sia agli acquirenti che ai venditori.L’unico requisito richiesto è che il cespite sia di interesse e abbia una buona commerciabilità”. Ma come funziona il procedimento dell’asta tra privati?

Ecco quali sono le 10 tappe fondamentali per la vendita all’asta di un immobile individuate dagli esperti di App – Aste Private Professionali. 
1.L’incontro con il venditore: uno step fondamentale e utile, da un lato, per analizzare le caratteristiche dell’immobile e, dall’altro, per definire le tempistiche e le modalità del bando di vendita tenendo conto delle necessità del cliente.

Si tratta del primo passaggio, in cui vengono stabiliti tutti i punti principali per procedere poi con la definizione dell’asta.  
2.Controllo sugli atti ufficiali: importante poi accertarsi che non ci siano formalità pregiudizievoli ostative alla vendita dell’immobile e quindi alla sua libera commerciabilità.

Anche questo è un momento molto importante, che consente di evitare possibili sorprese durante la fase del trasferimento vero e proprio, che molto spesso fanno ‘saltare’ l’atto all’ultimo nel mercato tradizionale. 
3.Valutazione dei documenti: verrà poi acquisita l’intera documentazione preliminare sull’immobile, che sarà messa a disposizione dei soggetti interessati previa epurazione dei dati sensibili. 
4.

Valutazione dell’immobile: successivamente, nel caso in cui il venditore non sia già in possesso di una perizia di stima idonea, si ’individua un tecnico incaricato di redigere un puntuale e preciso elaborato tecnico-descrittivo dell’immobile, anch’esso visionabile da chi ne faccia richiesta.  
5.Realizzazione materiale informativo: su richiesta del venditore, vengono realizzati anche un book fotografico e un virtual tour a 360 gradi interattivo, che saranno messi a disposizione di tutti i possibili acquirenti per una completa valutazione del bene, anche da remoto. 
6.

Elaborazione documenti di vendita: si redigono il bando d’asta, il disciplinare e l’offerta di vendita.Se non viene raggiunto il prezzo concordato non c’è l’obbligo di vendere.

Nessun pericolo quindi di vedere svalutato il proprio immobile. 
7.Pubblicizzazione e promozione: l’annuncio viene poi divulgato su primari canali pubblicitari per far conoscere l’opportunità di investimento al più ampio bacino possibile di utenti. 
8.

Visita: i soggetti interessati possono visionare gli immobili previo appuntamento. 
9.Realizzazione dell’asta: si passa alla fase d’asta e alla gara tra i diversi offerenti, davanti a un notaio che verbalizza le operazioni, anche in modalità telematica senza necessità di spostarsi da casa.  10.

Vendita dell’immobile: una volta proclamato il vincitore della gara e pagato il saldo del prezzo, si procede con la stipula dell’atto di compravendita, senza sorprese ne ritardi perché i controlli sono già stati fatti a monte.   —facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, studio Ey: “Aziende italiane accelerano su transizione ecologica”

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(Adnkronos) – Nonostante il contesto geopolitico incerto, oltre il 60% delle aziende non ha interrotto i piani di sostenibilità e il 15% ha accelerato la transizione a modelli di business più sostenibili.E’ quanto emerge dalla nuova edizione dello studio Ey ‘Seize the Change’, secondo il quale l’80% circa delle aziende intervistate ha previsto un piano di sostenibilità con obiettivi specifici, dato superiore di circa 10 punti rispetto alla precedente rilevazione.   I risultati dello studio Ey vengono presentati oggi in occasione dell’Ey Sustainability Summit, che si tiene presso Fondazione Catella a Milano, dove, grazie al contributo di rappresentanti del mondo industriale ed esperti del settore, viene affrontato il tema della sostenibilità in tutte le sue componenti: ambientali, economiche e sociali.

Secondo i dati dello studio, nonostante gli impatti economici e finanziari generati dalle tensioni geopolitiche, le aziende italiane stanno sempre più integrando la sostenibilità nel business con piani e target strutturati e ambiziosi in particolare su alcuni temi specifici, come il cambiamento climatico e l’economia circolare.  “Per l’87% delle aziende che abbiamo intervistato, la sostenibilità è un fattore di vantaggio competitivo solo se presa in considerazione nelle sue tre dimensioni: economica, sociale ed ambientale – spiega Massimo Antonelli, Ceo di Ey in Italia e Coo di Ey Europe West – Le aziende italiane sono coscienti di avere a disposizione un driver trasformativo eccezionale e la sua integrazione nel business è strategica per aumentare competitività, capacità di sviluppo e crescita sul medio-lungo periodo.Se in passato la sostenibilità ha rappresentato un nice to have, poi una scelta e più recentemente un’opportunità, oggi siamo chiaramente di fronte a una necessità per rispondere alle sfide di business e alle trasformazioni di oggi e di domani”. Nell’edizione di quest’anno sono state intervistate 200 aziende, 50 in più rispetto allo scorso anno, appartenenti a diversi settori di attività e di differenti dimensioni, dalle piccole-medie imprese a quelle più grandi.

Inoltre, in linea con la scorsa edizione, è stato condotto un approfondimento sulle performance economico-finanziarie con l’obiettivo di individuare eventuali correlazioni tra comportamenti in termini di sostenibilità aziendale e tali performance.I dati indicano che circa l’80% del campione ha previsto un piano di sostenibilità, sia esso con obiettivi qualitativi o quantitativi, dato in aumento di circa 10 punti percentuali rispetto alla precedente rilevazione.

Dai risultati della survey emerge come l’87% delle realtà operanti nel settore Automotive&Transport abbia sviluppato un piano di sostenibilità con target nella maggior parte dei casi quantitativi.Questa percentuale diminuisce al 59% per quelle appartenenti al settore Media&Telco.  Riccardo Giovannini, Sustainability leader di Ey Italy, aggiunge: “I dati del nostro studio confermano come sempre più realtà aziendali scelgano di integrare concretamente la sostenibilità all’interno del proprio business.

Oltre il 70% delle aziende intervistate, infatti, integra il piano di sostenibilità nel piano industriale, dato in aumento di circa il 18% rispetto alla scorsa rilevazione.Per quanto riguarda le principali aree di miglioramento, quasi l’80% si orienta alla riduzione di emissioni CO2 mentre oltre il 40% del campione all’economia circolare.

Per continuare e accelerare il percorso verso la transizione ecologica, per le aziende sarà necessario cogliere le opportunità che essa comporta e, quindi, adeguando o trasformando il proprio modello di business non solo al cambiamento climatico, ma anche a tutte le altre sfide ambientali e sociali che provengono dal sistema economico-sociale nazionale e internazionale”.  Il numero di aziende che ha previsto al proprio interno una funzione Corporate Social Responsibility (Csr) e/o di sostenibilità è in forte crescita, attestandosi quasi al 60% del campione, dato in aumento rispetto all’anno scorso di quasi 30 punti percentuali.Un ulteriore 10% ne prevede invece la creazione.

Sotto la spinta dei recenti fenomeni naturali scaturiti come conseguenza del cambiamento climatico, il 65% delle aziende indica di aver definito degli obiettivi relativi al clima.Si tratta di un dato in grande crescita, registrando un aumento del 38% rispetto al 2022 e del 67% rispetto al 2021.

Tra coloro che hanno definito tali impegni, il 26% li ha inseriti nel proprio piano strategico.  La maggior parte delle azioni di rilievo avviate sul tema del cambiamento climatico sono legate alla riduzione delle emissioni e alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.In questo contesto, oltre la metà del campione, il 66%, ha deciso di apportare modifiche alla propria catena di approvvigionamento nel rispetto di alcuni indicatori di sostenibilità, ad esempio collegati a una maggior responsabilità nella scelta dei fornitori, e per via delle richieste da parte dei clienti e dei consumatori sempre più orientate al rispetto dei criteri green.

Più nello specifico, con riferimento all’economa circolare, negli ultimi due anni oltre l’80% delle aziende ha avviato un processo di analisi dei propri processi operativi, trend in aumento di 10 punti percentuali rispetto all’indagine precedente, mentre il 38% si è concentrato sul minimizzare l’impatto dei processi e/o prodotti a valle della filiera.Tra i settori che maggiormente si sono distinti in questo ambito si trovano quello del Food&Beverages, Industrial e del Textile&Apparel.  Più in generale, le nuove normative europee in materia di rendicontazione non finanziaria portano ad interrogarsi su come le aziende si stiano attrezzando per fotografare le proprie performance e rispondere ai futuri requisiti di legge.

La survey condotta da Ey ha evidenziato come il 52% delle aziende pubblichi già un report di sostenibilità, nonostante solo il 47% rientri negli obblighi della Corporate Sustainability Reporting Directive (Csrd), la direttiva che impone l’obbligo di rendicontazione.  Infine, si consolida la potenziale relazione tra gli investimenti reali sulla sostenibilità sul breve periodo e l’eventuale crescita sul lungo: esaminando la relazione tra il posizionamento in termini di sostenibilità con alcune variabili economiche e finanziarie, quali l’andamento (su 3 anni) del tasso di indebitamento e del rapporto Ebtda/Ricavi, si rileva una certa correlazione fra l’andamento dell’indebitamento e il miglioramento della performance di sostenibilità.Per le aziende del campione di medie dimensioni, ovvero con un fatturato tra i 150-500 milioni, si osserva che a quelle con un rating di sostenibilità inferiore corrisponde un trend di indebitamento crescente.

Anche se tale correlazione varia in base a diversi elementi, ad esempio in base alla dimensione delle aziende prese in esame, partendo da queste osservazioni preliminari sarà possibile nel corso dei prossimi anni consolidarne un trend analizzando l’andamento sul medio-lungo periodo.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turismo: TTG e Inout 2024, le anticipazioni del marketplace

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(Adnkronos) – I numeri parlano da soli: +19% di presenze rispetto alla precedente edizione, 26 padiglioni, 20 regioni italiane, 55 destinazioni estere e 2.700 brand in una tre giorni di business, incontri e seminari con oltre 200 eventi organizzati e più di 250 relatori.Da questo straordinario risultato del 2023 ripartono ttg travel experience e inout| the contract community che nel 2024 si terranno dal 9 all’11 ottobre alla fiera di Rimini, organizzate da Italian exhibition group (Ieg).

Una manifestazione, ttg, che le cifre stesse consacrano come quella italiana di riferimento per la promozione del turismo mondiale e che si prepara alla nuova edizione con un’offerta ancora più ricca di occasioni di business, eventi e informazioni.Obiettivo: intercettare le nuove tendenze del turismo, scoprire i nuovi format del settore e fornire ai professionisti del comparto strumenti e idee per ampliare i target di riferimento. Tra le novità dell’appuntamento c’è il focus espositivo dedicato al turismo nautico che completa l’offerta espositiva di ttg sul turismo attivo e all’aria aperta.

Il turismo nautico è in costante crescita.Nel 2023 le prenotazioni sono salite del 130% rispetto al 2022, mentre la spesa media degli italiani nel comparto ha registrato un +53%, facendo della nautica da diporto una risorsa indispensabile per l’economia turistica nazionale.

Le categorie coinvolte vanno dal charter nautico alle crociere, dai porti turistici ai parchi e riserve costieri, coinvolgendo anche skipper, corsi per barche da diporto, diving, escursioni in barca e associazioni di categoria. Nel 2023 la manifestazione ha ampliato per la prima volta i mercati presidiati poiché la maggior parte del contingente di buyer esteri di ttg è specializzata non solo sul prodotto Italia, ma anche sulle mete turistiche delle destinazioni limitrofe.Lo scorso anno, quindi, pur mantenendo la leadership di vendita per le località nazionali ttg ha lanciato ttg med, aprendosi alla contrattazione delle mete del bacino mediterraneo con business meeting pensati per favorire l’incontro tra la domanda dei buyer worldwide e l’offerta dei seller di tutta l’area mediterranea, oltre all’Italia.

L’intento per il 2024 è ampliare la rosa di Paesi coinvolti, restando sempre nell’ambito del b2b puro, ma intensificando le occasioni di matching estero su estero.La vision è diventare il marketplace mondiale del turismo. Forte del successo dello scorso anno poi raddoppia Luxury Event by ttg, l’evento di business dedicato al luxury travel che si tiene nella giornata a precedere l’apertura dell’esposizione.

Il workshop b2b, organizzato a Rimini l’8 ottobre, manterrà la formula del 2023 con i suoi incontri one to one, ma i buyer e i seller raddoppieranno.Uno sviluppo dettato dal continuo incremento del settore dell’alta gamma.

Nell’anno in corso, l’Italia risulta la destinazione più gettonata per il turismo di lusso internazionale e il luxury tourism genera il 15% del fatturato totale del settore alberghiero del nostro Paese e il 25% della spesa turistica totale.A essere coinvolti nell’evento di ttg saranno i big player del turismo d’alta gamma, dalle dimore storiche e ville di prestigio agli hotel a cinque stelle, dai boutique hotel e Spa resort alle luxury cruises e ai treni di lusso, fino agli shopping luxury mall. Inoltre InOut, il format di Ieg specializzato in forniture e contract per l’ospitalità in Italia, torna nel 2024 a completare il marketplace dedicato a turismo e ospitalità.

Materiali e superfici, progettazione di stanze d’albergo o di strutture per il glamping, piscine e arredo degli stabilimenti balneari, sino all’outdoor e al green saranno i settori protagonisti.Qui le migliori aziende presenteranno le proprie innovazioni per suggerire a progettisti e architetti soluzioni inedite – strutturali, di arredo e di design – per l’hospitality. Tra i protagonisti del 2024 l’area Poolwide The Water Experience, che ospiterà l’intera filiera del settore piscine & wellness, dalla produzione alla distribuzione.

Tra le novità, anche l’area Sport & Food, che accomunerà aziende e brand di due settori spesso accostati nelle scelte di viaggio dei clienti.Due segmenti affini soprattutto per il popolo dei digital nomad, attento all’aspetto salutistico dell’esperienza di viaggio.

A caratterizzare l’edizione il connubio tra arte e ospitalità, declinato sia a livello di contenuto – con un’installazione artistica di forte impatto scenico che coinvolgerà le vasche del quartiere fieristico di Rimini – sia come interessante trend.Sulla scia di un forte aumento della richiesta da parte degli hotel, tra i nuovi espositori ci saranno società di consulenza che proporranno agli imprenditori alberghieri servizi personalizzati per rivisitare le loro strutture in chiave artistica. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pitbull bruciato vivo dal padrone a Palermo, pm chiede archiviazione

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(Adnkronos) – Il pm ha chiesto l’archiviazione per l’uomo che lo scorso gennaio, a Palermo, è stato accusato di aver dato fuoco al povero Aron, il suo pitbull bruciato in piazza Croci.A darne notizia è Enrico Rizzi, commissario del Dipartimento tutela animali e lotta alle zoomafie di Sud chiama Nord e candidato al parlamento europeo.

Le oltre venti associazioni che da tutta Italia avevano presentato denuncia, avranno ora a disposizione, in qualità di persone offese, venti giorni per opporsi alla richiesta del pm. “Dire che sono incredulo è poco – ha detto Rizzi – Cos’altro dovrei pensare per un provvedimento che riguarda una persona accusata di avere dato fuoco ad un cane vivo.Attendo le motivazioni per le quali ho già attivato i miei legali”.

Dopo l’episodio, venne avanzata l’ipotesi di uno stato confusionale della persona. “Anche se così fosse – sottolinea Rizzi – mi chiedo quali interventi sono previsti dal nostro ordinamento giuridico per evitare nuove azioni delittuose”.La tragica fine del cane Aron indignò l’Italia e oltre mille persone aderirono alla manifestazione organizzata da Rizzi proprio in piazza Croci. “Credo – conclude – che ve ne sia abbastanza per una corposa revisione della legislazione attuale.

Ricordo che questo soggetto venne visto per diversi giorni nello stesso luogo non negando quanto aveva commesso”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Metsola: “Costruire Europa più resistente contro shock”

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(Adnkronos) – “Anche il settore marittimo ha subito le conseguenze della pandemia, di una guerra di aggressione al nostro continente, della crisi energetica, dell’aumento del costo della vita.E sullo sfondo una crisi climatica.

Ma se questo periodo ci ha insegnato qualcosa è l’urgenza di costruire un’Europa più resistente per contrastare shock simili in futuro”.Lo ha dichiarato Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, in un videomessaggio inviato in occasione del 3° Blue Forum a Gaeta.  “L’Italia è la terza economia ‘blu’ più grande d’Europa.

L’ambizione climatica è essenziale, ma ciò significa anche fissare obiettivi raggiungibili e offrire stimoli finanziari.Il Green Deal europeo serve a darci un vantaggio competitivo.

Possiamo salvare il nostro pianeta e, allo stesso tempo, creare nuovi posti di lavoro, nuovi settori e nuove industrie – ha affermato – Esiste un grande potenziale nella digitalizzazione delle attività marittime.L’Unione europea sta già contribuendo in molte di queste aree e lo farà sempre di più.

Il Parlamento europeo è il luogo in cui potrete continuare ad esprimere le vostre preoccupazioni e presentare i vostri suggerimenti”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ostaggi Israele, “maggior parte potrebbe essere morta”

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(Adnkronos) – La maggior parte degli ostaggi israeliani nelle mani di Hamas dal 7 ottobre scorso potrebbe essere morta.Lo dicono al Wall Street Journal fonti americane, secondo cui “funzionari israeliani ed americani ritengono che il numero dei morti potrebbe essere più alto” rispetto ai 34 ostaggi confermati dalle Forze di difesa israeliane.

Secondo le fonti americane, tra i 129 che sarebbero ancora nelle mani di Hamas alcuni sarebbero rimasti uccisi durante i raid israeliani a Gaza, altri per malattia, comprese le ferite riportate durante il loro rapimento il 7 ottobre scorso. L’uccisione dei figli e dei nipoti del leader di Hamas Ismail Haniyeh da parte dell’esercito israeliano dimostra la “disperazione” del primo ministro israeliano Netanyahu e il suo intento di “minare” i colloqui in corso per il cessate il fuoco, ha detto dal canto suo ad al Jazeera Basem Naim, membro dell’ufficio politico di Hamas, aggiungendo che “Netanyahu non è riuscito nelle ultime settimane a rovinare i negoziati ed è sotto pressione da parte degli americani, della comunità internazionale e della società interna israeliana”. “Netanyahu sta ora usando tutti gli strumenti sporchi – ha affermato Naim – uccidendo i nostri figli, le nostre mogli e assassinando leader o persone a Damasco… Insiste nel minare ogni possibilità di raggiungere un accordo di cessate il fuoco”. Nel frattempo Israele si sta preparando ad affrontare conflitti in altre zone rispetto alla Striscia di Gaza, ha annunciato Netanyahu incontrando i militari di stanza nella base di Tel Nof a sud di Tel Aviv. ”Viviamo momenti difficili.Siamo nel mezzo della guerra a Gaza, che sta continuando con forza mentre non risparmiamo sforzi per riportare a casa i nostri ostaggi”, ha detto mentre aumentano i rischi di un possibile attacco iraniano. “Siamo anche preparati per sfide in altri settori.

Abbiamo una regola semplice: ovunque ci faranno male, faremo male a loro.Siamo pronti a soddisfare tutti i bisogni di sicurezza dello Stato di Israele, sia di difesa, sia di offesa”, ha aggiunto Netanyahu. Intanto il generale Michael Kurilla, capo del Comando Centrale degli Stati Uniti, è arrivato in Israele, per consultazioni con il ministro della Difesa, Yoav Gallant, ed i vertici militari israeliani sulla minaccia di un attacco dell’Iran in rappresaglia del raid del primo aprile scorso contro il consolato iraniano a Damasco. “Il governo Netanyahu deve rispettare il diritto internazionale e questo significa che è importante il cessate il fuoco e che è molto importante permettere l’accesso umanitario”, ha detto al termine del suo incontro a Palazzo Chigi con la premier Giorgia Meloni il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, ribadendo il sostegno dell’Ue “al diritto internazionale ed al rispetto del diritto umanitario internazionale”. “E’ per questo che forniamo soprattutto supporto umanitario per il popolo di Gaza – ha sottolineato – e insistiamo con gli Stati Uniti e altri Paesi nel mondo per il cessare il fuoco”. La Mezzaluna Rossa Palestinese ha fatto sapere che il dipendente ferito dalle forze israeliane due settimane fa durante l’assalto all’ospedale al-Amal di Khan Younis è morto.

Mohammed Abdul Latif Abu Saeed è deceduto per le ferite riportate, ha riferito l’organizzazione umanitaria. La sua morte porta a 27 il numero totale dei membri del personale della organizzazione di soccorso uccisi dalle forze israeliane durante la guerra di Gaza, di cui 17 mentre erano sul lavoro. E’ salito ad almeno 33.545 il numero dei palestinesi che sono stati uccisi e a 76.094 quello dei feriti da quando è iniziata l’offensiva militare israeliana nella Striscia di Gaza lo scorso 7 ottobre.Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Gaza City.

Nelle ultime 24 sono 63 le persone uccise e 45 quelle rimaste ferite nell’enclave.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)