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Iran attacca Israele con droni, pioggia di Shahed

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(Adnkronos) –
L’Iran attacca Israele con centinaia di droni, lanciati in 3 ondate.Teheran avvia l’offensiva, nell’operazione ‘Vera promessa’, utilizzando un’arma ben nota: i droni Shahed, protagonisti anche nel conflitto tra Russia e Ucraina perché usati ampiamente da Mosca per colpire le città ucraine. I droni Shahed sono sotto i riflettori dalla fine del 2022 e in particolare dall’inizio del 2023 per il ruolo che ricoprono nelle strategie russe.

I droni Shahed-136 sono piccoli veicoli aerei senza equipaggio (UAV) progettati con costi limitati per eludere le difese aeree e colpire bersagli a terra dopo averli individuati. “I droni Shahed-136 sono munizioni vaganti.Le loetering munition a livello tattico hanno più o meno le stesse caratteristiche”, ha spiegato in passato all’Adnkronos Tiziano Ciocchetti, analista militare di difesa online.  Il drone – lungo circa 3,5 metri, con apertura alare di 2,5 metri e velocità di 180/190 km orari – ha una caratteristica forma a delta con la fusoliera, dove si trova la testata esplosiva, direttamente integrata nelle ali, ai cui margini si trovano gli stabilizzatori.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco Iran contro Israele, misure di sicurezza in Italia per 250 obiettivi

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(Adnkronos) – L’attacco sferrato dall’Iran contro Israele non muta le condizioni di sicurezza in Italia, “già innalzata al massimo livello di allerta ad ottobre scorso”, dopo l’aggressione di Hamas che ha riacceso la crisi in Medio Oriente.Quindi fari accesi e presidi attivati, in Italia, su tutti gli obiettivi sensibili, “circa 250”, a partire “dalle sedi religiose e dalle rappresentanze culturali dei Paesi più esposti alle tensioni in atto”, spiegano fonti del ministero dell’Interno all’Adnkronos. Non solo.

Il ministro Matteo Piantedosi, dopo l’attacco del 7 ottobre scorso, “ha chiesto ai prefetti di aggiornare continuamente la lista degli obiettivi sensibili”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco Iran contro Israele, Tajani: “Pronti a gestire ogni scenario”

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(Adnkronos) – “Seguiamo con attenzione e preoccupazione quanto sta accedendo in Medio Oriente.Sono in costante contatto con le ambasciate d’Italia a Tel Aviv e a Teheran.

Sentiti il Presidente del Consiglio e il Ministro della Difesa, il Governo è pronto a gestire qualsiasi tipo di scenario”.Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani dopo l’inizio dell’attacco iraniano a Israele. “Ci auguriamo che sia una reazione, quella iraniana all’attacco di Israele al consolato di Damasco, che si fermi all’attacco di questa sera”, ha detto poi Tajani al Tg1. “Noi cerchiamo sempre una de-escalation, ieri ho parlato quasi un’ora con ministro Esteri dell’Iran, ho chiesto prudenza per evitare un allargamento del conflitto, mi ha fatto capire che l’attacco ci sarebbe stato comunque stato.

Il ruolo dell’Italia, che guida il G7, è quello di invitare tutti alla prudenza per evitare l’esplosione di una crisi che nessuno vuole che ci sia”, ha aggiunto. 
L’Iran mi ha garantito “la massima attenzione e la massima responsabilità” per quanto riguarda i 1.100 militari italiani schierati tra “Hezbollah e Israele, sud Libano e nord Israele.Da parte iraniana c’è una rassicurazione, quindi un impegno, a fare tutto perché non vengano assolutamente coinvolti gli italiani”, ha precisato il titolare della Farnesina.  “E una reazione che ci aspettavamo tutti.

I droni ci metteranno 9 ore ad arrivare, bisogna vedere se saranno utilizzati missili, potrebbero concentrarsi tutti nello stesso momento in modo da mettere in difficolta le difese israeliane”.Lo ha detto al Tg2 il ministro della Difesa Guido Crosetto. “La reazione di Israele dipenderà dal danno che darà quest’attacco, ci auguriamo tutti che non sia un attacco con danni che obblighino Israele a una reazione più forte, che non ci sia un’escalation.

Stiamo monitorando costantemente la situazione”, ha affermato, aggiungendo che i soldati italiani in missione in Libano “sono stati avvisati e messi in condizioni di sicurezza”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, oggi centrato un ‘5+1’ da oltre 637mila euro

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(Adnkronos) – Nessun ‘sei’ al concorso Superenalotto – SuperStar numero 59 di oggi, 13 aprile 2024.E’ stato centrato un ‘5+1’ da 637.069,52 euro.

Realizzati anche 31 punti ‘5’ per una quota unitaria da 6.639,44 euro.Il jackpot per il prossimo concorso a disposizione dei punti ‘sei’ è di 90.400.000 euro.

Il concorso di oggi è l’ultimo della settimana.Si torna a giocare martedì 16 aprile per la prima estrazione.  La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell’eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L’opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.  Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L’entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.  E’ possibile verificare eventuali vincite attraverso l’App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.  La combinazione vincente di oggi, 13 aprile 2024: 1, 6, 7, 11, 79, 88 numero Jolly 15 e numero Superstar 26. . —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torino-Juventus 0-0, derby della Mole senza gol

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(Adnkronos) –
Torino e Juventus pareggiano 0-0 nel derby in calendario per la 32esima giornata della Serie A 2023-2024.I bianconeri, terzi, salgono a 63 punti.

I granata sono noni a 45.  La Juve parte con atteggiamento aggressivo e al 7′ sfiora il gol.Chiesa scappa a destra e crossa, Vlahovic può colpire di sinistro da ottima posizione: palo.

I bianconeri insistono e al 13′ la palla buona capita a Locatelli, che non inquadra la porta spedendo alto.Il Torino fatica ad affacciarsi in avanti e rischia anche di rimanere in inferiorità numerica per il colpo che Zapata rifila a Gatti a palla lontana: arbitro e Var non intervengono.

Al 31′ terza occasioni enorme per la Juve, ancora sui piedi di Vlahovic.Da distanza ravvicinata il serbo calcia ma trova la parata del connazionale Milinkovic-Savic che salva tutto. Per vedere il Torino in attacco bisogna aspettare la ripresa.

Pronti, via e i granata segnano in avvio di secondo tempo.Zapata gira e buca Szczesny, ma l’arbitro Maresca annulla per un precedente fallo di Bellanova su Kostic.

La Juve soffre il ritmo dei granata e al 60′ deve ringraziare Szczesny, perfetto nell’intervento per respingere il colpo di testa di Sanabria, che schiaccia verso la porta bianconera.Il match si spegne e il finale è vivacizzato, si fa per dire, dal colpo che Masina rifila a Szczesny.

L’allenatore granata Juric non gradisce la decisione arbitrale e viene espulso.Finisce 0-0. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco Iran, ‘allerta totale’ in Israele: nuove misure d’emergenza

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(Adnkronos) –
L'”allerta totale” è stata dichiarata dall’esercito di Israele per un possibile attacco dell’Iran.Il portavoce delle forze di difesa israeliane ha precisato che “decine di aerei sono pronti al decollo” nell’ottica di una possibile azione di Teheran. Intanto, Israele vara nuove regole per la popolazione civile.

Le scuole resteranno chiuse domani (primo giorno della settimana) e lunedì, come ha stabilito il Comando del fronte interno, in quello che appare un ulteriore segnale di una possibile e imminente rappresaglia iraniana.Le nuove disposizioni, che sono valide dalle 23 di stasera alle 23 di lunedì, prevedono anche il divieto di assembramento oltre mille persone.

Ulteriori restrizioni sono state previste nelle zone vicino Gaza.  Mentre negli Stati Uniti il presidente degli Stati Uniti torna oggi alla Casa Bianca “per consultazioni con il suo team di sicurezza nazionale sugli eventi in Medio Oriente”, Israele rende noto di aver ricevuto da Washington e dagli alleati “nuove capacità” per difendersi da un potenziale attacco iraniano, come ha indicato il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant. “Stiamo monitorando da vicino un attacco pianificato da parte dell’Iran e dei suoi proxy contro lo Stato di Israele.Negli ultimi giorni abbiamo rafforzato la nostra difesa aerea e il nostro schieramento offensivo”, ha affermato Gallant in una nota. “Abbiamo aggiunto nuove capacità sulla terra, in cielo, in mare, nell’intelligence, all’interno dello Stato di Israele insieme ai nostri partner, guidati dagli Stati Uniti”, ha aggiunto. Il segretario alla Difesa americano, Lloyd Austin, ha parlato conGallant delle “urgenti minacce regionali” e “ha ribadito il fermo sostegno degli Stati Uniti alla difesa di Israele”.

Il Pentagono ha sottolineato che Austin ha chiarito che lo Stato ebraico può “contare sul pieno sostegno degli Stati Uniti per difendere Israele da qualsiasi attacco da parte dell’Iran e dei suoi proxy regionali”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula 1, presentato il calendario 2025

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È stato presentato il calendario 2025 di Formula 1.Tramite un post sui profili social, sia la F1 che la stessa F1 hanno pubblicato le tappe che saranno presenti per il Mondiale della prossima stagione.

Non ci sono grandi novità, se non nella gara inaugurale: ritornerà infatti l’Australia con il GP di Melbourne che sarà il primo a inaugurare la stagione, nel weekend al 14 al 16 marzo.Subito dopo, spazio a Cina e Giappone.

Passano, invece, al mese di aprile (a Ramadan concluso, dunque), i GP del Bahrain, nel weekend dall’11 al 13 aprile, e quello dell’Arabia Saudita, dal 18 al 20 aprile.

Nessuna grande novità nella seconda parte di stagione

Nessuna novità, invece, per quel che riguarda la seconda parte di stagione: Imola sarà dal 16 al 18 maggio, seguita dal GP di Monaco e da quello di Spagna.Ricchissimo, come sempre, il mese di luglio con Gran Bretagna, Belgio e Ungheria (in programma dal 1 al 3 agosto) che sarà l’ultima tappa prima della pausa estiva. 5-7 settembre, invece, la tappa di Monza.

Hamilton in pista durante le FP2 Bahrain
FONTE FOTO: Mercedes-AMG Petronas F1 Team su X

Dopo Azerbaijan e Singapore, si volerà in America con il GP di Austin, del Messico, del Brasile e di Las Vegas, in programma tra ottobre e novembre.

A chiudere la lunga stagione, il GP del Qatar e quello di Abu Dhabi, in programma dal 5 al 7 dicembre.

Il calendario 2025 di Formula 1

GP Australia (14 Marzo – 16 marzo)

GP Cina (21– 23 marzo)

GP Giappone (4 – 6 aprile)

GP Bahrain (11 – 13 aprile)

GP Arabia Saudita (18 – 20 aprile)

GP Miami (2 – 4 maggio)

GP Emilia Romagna (16 – 18 maggio)

GP Monaco (23 – 25 maggio)

GP Spagna (30 – 1 giugno)

GP Canada (13 – 15 giugno)

GP Austria (27 – 29 giugno)

GP Gran Bretagna (4 – 6 luglio)

GP Belgio (25 – 27 luglio)

GP Ungheria (1 – 3 agosto)

GP Paesi Bassi (29 – 31 agosto)

GP Italia ( 5 – 7 settembre)

GP Azerbaigian (19 – 21 settembre)

GP Singapore (3 – 5 ottobre)

GP Stati Uniti (17 – 29 ottobre)

GP Città del Messico (24 – 26 ottobre)

GP Brasile (7 – 9 novembre)

GP Las Vegas (20 – 22 novembre):

GP Qatar (28 novembre – 30 novembre)

GP Abu Dhabi (5 – 7 dicembre)

Scintille Fedez-Gramellini, il rapper: “Di essere l’idolo della sinistra non mi frega un caz…”

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(Adnkronos) – Dopo le polemiche sulla cover del cellulare con l’immagine di Berlusconi da parte di Fedez, che hanno alzato un polverone politico-mediatico, oggi scoppiano scintille tra Fedez e Massimo Gramellini che, sul consueto ‘Caffè’ quotidiano, parla del rapper e della vicenda senza andare troppo per il sottile. “Il vero mistero di Fedez è come una parte dell’opinione pubblica di sinistra abbia potuto trasformarlo in un campione del progressismo – scrive il cronista – quando è evidente che si tratta di un giuggiolone goliardico, persino simpatico a volte, ma con la profondità di un pavimento di linoleum”. Fedez non la manda giù e da Los Angeles, dove si trova per assistere al festival musicale di Coachella, non riesce a trattenere l’impulso di rispondere in alcune stories che palesano tutto il suo malcontento. “E mentre Gramellini scrive un articolo inutile su di me io me ne sto con il culo all’aria in piscina.Ciao Massimo Gramellini, se vuoi ti porto una calamita da Los Angeles”, scrive il rapper postando delle foto del luogo in cui si trova.  E poi arriva al punto che palesemente lo ha fatto innervosire: “Per la cronaca, a me di essere l’idolo della sinistra non me ne frega un ca… Io voglio essere l’idolo di tua nonna.

Poi onestamente… Ma manco topo Gigio vorrebbe essere l’idolo della sinistra”, scandisce Fedez.Che non si ferma qui e chiude al vetriolo: “È appena esplosa una centrale idroelettrica con dei lavoratori che hanno perso la vita e tu giornalista intellettuale di sta ceppa piuttosto di parlare delle morti sul lavoro che aumentano ogni anno parli della cover del cellulare di Fedez… Bah”, aggiunge. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vinitaly 2024: Un’Anteprima del 56° Salone Internazionale dei Vini e Distillati

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Vinitaly 2024, il 56° Salone Internazionale dei Vini e Distillati, si prepara ad aprire i battenti a Verona.

Con una partecipazione eccezionale di oltre 4.000 aziende provenienti da 30 paesi diversi, l’evento promette di essere un’occasione unica per gli operatori del settore e gli appassionati del buon vino.

Domani, illustri ospiti inaugureranno la manifestazione, che vedrà la consegna di prestigiosi premi e la presentazione di importanti ricerche sul mondo vinicolo.

Vinitaly 2024: Il Grande Salone Internazionale dei Vini e Distillati a Verona

Il 56° Salone Internazionale dei Vini e Distillati, noto come Vinitaly 2024, promette di essere un evento di grande risonanza, con una partecipazione prevista di oltre 4.000 aziende italiane e internazionali provenienti da 30 paesi diversi.L’evento si terrà presso Veronafiere dal 14 al 17 aprile.

La cerimonia di apertura avrà luogo domani, 14 aprile, alle ore 11 presso l’auditorium Verdi del Palaexpo.Importanti figure istituzionali, tra cui il Presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana e il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, interverranno per inaugurare l’evento.

Vinitaly non sarà l’unico protagonista, poiché sarà affiancato dalla 28ª edizione di Sol, il Salone Internazionale dell’Olio d’Oliva, dal 25° Enolitech, dedicato alle tecnologie vitivinicole, e da Xcellent Beers, una rassegna dedicata alle birre artigianali.Quest’ultima farà il suo debutto autonomo quest’anno, evidenziando ulteriormente l’importanza e la diversità dell’industria delle bevande.

Durante la cerimonia di inaugurazione, verranno consegnati importanti premi, tra cui il “Premio Vinitaly International Italia”, il “Premio Vinitaly International Estero” e i nuovi “Vinitaly Wine Critics Award” e “Premio Vinitaly 100 anni”.Un momento significativo sarà la presentazione della ricerca Vinitaly 2024, intitolata “Se togli il vino all’Italia – un tuffo nel bicchiere mezzo vuoto”, che analizzerà l’impatto socio-economico, culturale e turistico della scomparsa del vino in Italia, con particolare attenzione a tre aree simbolo: Barolo, Montalcino ed Etna.

Vinitaly non si limita alle frontiere italiane, ma si estende anche oltre oceano con Vinitaly USA, un’iniziativa che mira a promuovere gli incontri diretti tra produttori italiani e acquirenti del Midwest degli Stati Uniti.Il vicepremier Antonio Tajani sarà presente alla presentazione di questo nuovo progetto fieristico internazionale, che avrà luogo nella galleria tra i padiglioni 6 e 7.

Infine, nel pomeriggio, si terrà la cerimonia di premiazione del “Premio Angelo Betti – Benemeriti della Vitivinicoltura 2023”, un riconoscimento che celebra coloro che contribuiscono al progresso della produzione vitivinicola italiana.In conclusione, Vinitaly 2024 si preannuncia come un evento eccezionale, che unisce tradizione, innovazione e impegno verso un settore vitivinicolo sempre più globale e dinamico.

Ammirati (Rai): “Incendio a Stromboli grande ferita, decideranno isolani se mandarla in onda”

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(Adnkronos) – “Anche noi, come servizio pubblico, abbiamo vissuto come un grande dramma quello che è accaduto a Stromboli.Uccidere una persona o fare male all’ambiente o gli animali è lo stesso.

Si ferisce l’ecosistema.Penso che dobbiamo trovare una via d’uscita a quello che è stato un grande problema anche per la Rai.

E la via d’uscita è capire come è stata fatta questa serialità, che è molto bella, e capiamo se piace agli strombolani prima di tutto, e poi capiamo se l’Italia la può vedere.Perché vedranno le bellezze”.

Lo ha detto Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction a margine degli Stati generali del Cinema in corso a Siracusa.Domani i vertici di Rai fiction incontreranno a Stromboli il sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, per delineare le modalità per la “visione privata” della fiction sulla Protezione dal cui set il 25 maggio 2022 prese il via l’incendio della vegetazione dell’isola, mettendo anche a rischio l’incolumità degli abitanti. Saranno presenti la direttrice Maria Pia Ammirati e il vice Ivan Carlei.

L’incontro segue quello tenuto dal sindaco con la popolazione, nel corso del quale la maggioranza degli strombolani si è espressa favorevolmente circa la proposta prospettata dalla Rai all’amministrazione comunale di proiettare il filmato “a porte chiuse” a Stromboli e solo per i suoi abitanti.Proiezione che – secondo la Rai, come riferito dal primo cittadino – ha l’intento di far decidere agli strombolani, una volta visto il prodotto finito, se sia il caso mandarlo in onda, con la convinzione che sia una buona promozione per l’isola. “Noi stiamo chiedendo di farla vedere prima a loro che è giusto e poi decideranno loro, questo è il massimo rispetto.

Mi sembra difficile che non gli piaccia.E’ una grande ferita.

Io sono convinta che quello sia un servizio di tutti”, dice. “Stromboli non ha bisogno di essere conosciuta, perché òe Eolie sono state palcoscenico di altro ma Stromboli è talmente bella vale la pena.Sentiamo cosa dicono loro, sono loro che hanno subito una grande ferita.

Dobbiamo non solo chiedere scusa ma capire cosa significa per loro superare quel momento, al di là di quello che deciderà la magistratura”. “Stiamo costruendo una bella storia – continua- che parla di donne mature, non più solo ragazze.Si chiama ‘Balene’ ed è una storia di tre grandi attrici, di una certa età si inventeranno un modo non solo pe rfare amicizia tra loro ma soprattutto diventeranno detective, Noi ogni giorni siamo a caccia di personaggi nuovi”.  “Insieme a un personaggio spesso anche femminile, perché le donne funzionano tantissimo, noi riusciamo a vendere una identità molto profonda del nostro paese che è l’italianità.

Ogni giorno inventiamo personaggi non siamo mai fermi.Basti pensare a Mina Settembre, Imma Tataranni e Lolita Lobosco”.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atletico San Gregorio – Virtus Stabia: battuti i biancoverdi per 2-5

Virtus Stabia, dopo la vittoria contro l’ Atletico Pagani, batte anche in esterna l’Atletico San Gregorio e continua la striscia positiva dei risultati.Decisivi Boiano, Farriciello (doppietta), Savarese e Martinello.

Allo Stadio Comunale di Colliano, si è tenuta la ventinovesima di Campionato Promozione Girone D.La rosa di Mister Di Maio, dopo l’importante supremazia contro l’Atletico Pagani, affronta il San Gregorio, che ha mantenuto il primo posto in classifica per quasi tutto il Campionato.

Qualche fallo e soprattutto il filotto di partite positive dell’ Ebolitana e della Virtus, vede le tre squadre distanziate di un solo punto in classifica tra loro.La Virtus è determinata a vincere.

I tre punti in palio risultano preziosissimi.I padroni di casa sono reduci da una brutta sconfitta contro il Victoria Marra che si è affermato con un netto 3-0.

Al girone di andata, la Virtus Stabia fece lo sgambetto alla capolista Atletico San Gregorio vincendo 5-3: tripletta del bomber Farriciello e gol del neo acquisto Porzio e di Pagano.Determinante sarà anche il risultato del match Atletico Pagani – Ebolitana, attuale prima in classifica.

In una gara in cui bisogna lottare per la promozione in eccellenza, i Bianco Verdi richiedono una folta presenza allo stadio di quanti seguono la squadra, mentre la Virtus Stabia lotterà con tutte le sue forze per imporre il predominio di gioco.

Il tabellino della gara

Atletico San Gregorio:
Russo, Guglielmo, Scala, Petrozzino, Esposito, Siani, Teta, Lordi, Serritella, Simeri, Serrone.Allenatore: Mister Lardo

Virtus Stabia:
Inserra, Martire, Gargiulo, Porzio, Formisano, Caccavo, Di Ruocco, Savarese, Boiano, Farriciello, Pagano.

Allenatore: Mister Di Maio

La gara sarà diretta dal Sig.Francesco Russo della sezione di Benevento.

E’ coadiuvato dagli assistenti :1 sig.Forgione della sezione di Avellino, 2 sig.

Chianese della sezione di Caserta.Espulsi: –
Corner: 0-5

Atletico San Gregorio – Virtus Stabia : primo tempo.

Dopo un minuto di raccoglimento per la tragedia di Suviana, l’ arbitro dà l’avvio alla gara.

Virtus che scende in campo con un 4-4-2 che in fase attiva si trasforma in 4-2-4 con Boiano e Savarese sui due esterni offensivi.

9° Fase di studio da entrambe le compagini: match bloccato tatticamente.

15’ biancoverdi pericolosi con Lordi di destro dal limite, sfera di pochissimo oltre la traversa.

20’ sugli sviluppi di una punizione battuta da Serrone, Inserra respinge di pugno destro.

23’ primo cartellino giallo del match, ammonito Porzio.

26’ ammonito Lordi.

28’ su pregevole assist di Martire, Boiano di incornata mette a segno il suo primo goal stagionale.

32’ espulso Esposito per fallo da ultimo uomo su Farriciello.

32’ esce Russo, entra Gargiulo.

34’ punizione dal limite battuta da Farriciello, sfera di poco al lato.

35’ colpo di testa di Porzio, miracolo del portiere del San Gregorio che mette in angolo.

36’ angolo battuto dalla destra da Di Ruocco, di testa Farriciello sigla il raddoppio per i biancazzurri.

42’ ammonito Savarese.

43’ Serrone dalla sinistra, spettacolare Inserra protegge di piede.Il Direttore di gara concede 2’ di recupero.

Finisce 0-2 il primo tempo del match, con l’assoluta supremazia della Virtus.

Atletico San Gregorio – Virtus Stabia: secondo tempo

5’ ammonito Mister Di Maio per proteste.

6’ cross dalla sinistra, colpo di testa di Farriciello sotto misura, parata del portiere biancoverde che salva la sua squadra dallo 0-3.

9’ pregevole assist di Pagano, Savarese entra in area dalla destra e tira di sinistro portando la squadra al 0-3.

10’ esce il Capitano Savarese, tanti i cori dei presenti a salutarlo, entra Apuzzo.

12’ esce Lordi, entra Caggiano; esce Serrone, entra Carranante.

13’ su punizione battuta dalla destra, Inserra in tuffo fuori dalla porta.

15’ esce Di Ruocco, entra Cioffi; esce Martire, entra Ruocco.

24’ esce Boiano, entra Martinello.

30’ assist di Cioffi per Pagani, sfera di poco oltre la traversa.

37’ è Farriciello a siglare lo 0-4.

38’ esce Farriciello, entra Apuzzo C.

39’ l’ Atletico San Gregorio con Petrozzino mette a segno il primo goal.

42’ su assist di Cioffi dalla destra, è Martinelli dalla sinistra a siglare l’1-5.

45’ i biancoverdi siglano il secondo goal con Caggiano.Il Direttore di gara concede 3’ di recupero.

Finisce il quattordicesimo match del girone di ritorno con la Virtus Stabia che, ancora una volta, raggiunge l’obiettivo.Una Virtus Stabia che ha sfoggiato un ventaglio di soluzioni ed abiti grazie al grande lavoro di Mister Di Maio che ha saputo valorizzare, fino alla fine, gli uomini a sua disposizione.

Incredibile la prestazione odierna del giovane Boiano.

Sinner e la sconfitta a Montecarlo: “Errore dell’arbitro difficile da accettare”

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner battuto in semifinale a Montecarlo da Stefanos Tsitsipas anche per un errore arbitrale.L’azzurro, numero 2 del mondo, è stato battuto in 3 set dal greco (6-4, 3-6, 6-4).

Nel terzo parziale, avanti di un break, Sinner si è visto negare un game per un errore marchiano del giudice di sedia: una palla di Tsitsipas abbondantemente out è stata giudicata in campo.La valutazione corretta avrebbe consentito a Sinner di mettere a segno il secondo break e scappare 4-1. “E’ difficile da accettare: giocavo davvero bene in quel momento.

Tutto stava andando nella giusta direzione tatticamente”, dice Sinner riferendosi all’episodio. “Tutti possono sbagliare, anch’io.Dopo ho avuto dei crampi, forse per quello che è successo, perché colpisce anche te e i tuoi nervi.

Diventa un problema in testa ed è difficile giocare”, spiega.Perché sull’episodio contestato non ha mostrato il segno della palla al giudice di sedia? “Avrei potuto fermare il gioco ma non è il mio lavoro, quello è dell’arbitro.

La sua posizione era molto favorevole, perché era la riga più facile.Ma bisogna accettarlo.

Ognuno di noi fa degli errori.Bisogna prenderla con un sorriso.

Ma non è facile”.  I crampi alla coscia destra accusati nel terzo set “non sono niente di grave.Ora ho bisogno di tempo per recuperare e Madrid sarà un torneo di totale preparazione per Roma e Parigi”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imballaggi, Pichetto: “Trattativa difficile ma risultato soddisfacente”

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(Adnkronos) – “Quella del regolamento imballaggi è stata una trattativa molto difficile e travagliata, come Italia eravamo gli unici ad opporci alla proposta originaria formulata dalla Commissione europea.Sinceramente, mi ero ritrovato solo, con grande difficoltà, a sostenere la battaglia”.

Lo ha ricordato il Ministro dell’Ambiente e Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin partecipando al talk promosso dal gruppo Hera dedicato al nuovo regolamento UE sugli imballaggi, ospitato nello stabilimento Aliplast di Borgolavezzaro.  “Però – ha aggiunto – abbiamo dimostrato di essere uno dei paesi all’avanguardia a livello europeo, quindi se il livellamento va fatto, a livello europeo, va fatto sempre più in alto, non abbassandoci noi.Su questo c’è stata una lunga trattativa che ha portato, anche grazie a quello che è stato il ruolo svolto nell’ambito del Parlamento europeo da molti parlamentari, a un risultato che possiamo definire soddisfacente”.  “Ora dobbiamo solo migliorare – prosegue Pichetto Fratin – Noi siamo una realtà dove sulla plastica ricicliamo il 70%.

L’obiettivo al 31 dicembre è quello di arrivare almeno al 75%.Abbiamo l’opportunità di essere i migliori: questa è la realtà” conclude Pichetto Fratin. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, gen. Bertolini: “L’Iran non ha interesse ad aprire ostilità ma mai dire mai”

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(Adnkronos) – “Non credo che l’Iran abbia l’interesse ad aprire le ostilità contro Israele, almeno in questa fase, anche se ha subito un grave colpo e una pesante umiliazione”.Così, all’Adnkronos, il generale Marco Bertolini, ex comandante del Comando operativo di vertice interforze, sulla possibilità di una risposta da parte dell’Iran contro Isreale.  Il regime degli ayatollah “da tempo sta perdendo molti suoi uomini in Siria, teatro, nel corso degli anni, di interventi sistematici da parte degli israeliani che hanno ucciso diversi alti ufficiali iraniani.

Non solo.L’Iran ha perso a suo tempo il generale iraniano Suleimani, ucciso dagli americani in Iraq, eppure non ci sono state conseguenze.

Credo dunque che nella situazione attuale, l’Iran non abbia l’interesse a reagire, perché ciò porterebbe a una escalation che, oltre a coinvolgere Israele e l’Iran, trascinerebbe anche la Russia.E Mosca non ha nessuna intenzione di rischiare un secondo teatro di guerra oltre l’Ucraina.

Ma mai dire mai, soprattutto in situazioni come questa nella quale errori di calcolo possono essere fatali per tutti”, commenta Bertolini. “Penso anche che un intervento troppo deciso in Iran, in questa fase, agli Stati Uniti possa nuocere in vista della campagna elettorale di Biden”, aggiunge il generale Bertolini. “Non sappiamo come possa evolvere la situazione.Certo è che c’è un gioco molto duro in Medio Oriente che non riguarda solo Gaza e i palestinesi, ma anche Libano e Siria”, prosegue. “Se i nostri militari nel sud del Libano sono a rischio in caso di un possibile attacco?

Ma loro sono a rischio da sempre.In quell’area ci sono stati frequenti interventi di artiglieria da parte degli israeliani in questi mesi, per fortuna senza conseguenze per l’Unifil, che ha pagato un pesante tributo di sangue in questi decenni”, conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amadeus via da Rai? Il ‘caso’ accende il web, il ‘sentiment’ digitale verso il conduttore scende

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(Adnkronos) –
Amadeus firma o non firma?Il mondo dei media e gli appassionati di tv si interroga in questi giorni sul futuro professionale di Amadeus, dopo i rumors sempre più insistenti di un suo passaggio dalla Rai al Nove.

Il mondo digitale mostra molto interesse verso l’argomento: l’hasthtag con la parola Amadeus è sempre in tendenza.L’instant mood di Arcadia, pubblicato oggi, analizza come sta mutando in rete il sentiment nei confronti del presentatore, evidenziando due elementi.  Nel confronto dall’8 al 10 e dall’11 al 13 aprile le conversazioni online sulla keyword nominativa Amadeus rilevano in primo luogo che gli italiani si sono appassionati al tema del possibile passaggio del conduttore dalla Rai alla concorrenza, con una crescita di menzioni e interazioni.

In secondo luogo che il sentiment positivo verso il conduttore è però calato dal 51% al 38%. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dengue, Burioni: “Unico modo per stare tranquilli? Non avere zanzare tigre”

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“L’unico modo per stare tranquilli” e al riparo dal virus Dengue “è non avere zanzare tigre”.Parola di Roberto Burioni, professore di microbiologia e virologia all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano. “Finora, per fortuna, tutti i” 117 “casi di Dengue avvenuti in Italia” da inizio 2024 “sono importati.

Ma ognuno di questi casi presenta un rischio: potrebbe essere punto da una zanzara tigre che potrebbe trasmettere poi per tutta la sua vita l’infezione ad altri individui”, spiega il docente sui social.Dopo che questa settimana l’Istituto superiore di sanità ha diffuso il primo bollettino dell’anno sulle arbovirosi, il medico torna a ripetere che l’unica via per scongiurare focolai autoctoni di Dengue è neutralizzare gli insetti che possono veicolare il contagio.  
“Quando un caso” di Dengue “viene diagnosticato, tempestivamente vengono messe in atto delle disinfestazioni.

Questo è giustissimo, ma potrebbe non essere sufficiente”, avverte il virologo. “Il 50% dei pazienti infettivi è asintomatico – ricorda – per cui l’unico modo per stare tranquilli è non avere zanzare tigre”.  “Ribadisco che” per la Dengue “non esiste trasmissione da uomo a uomo, per cui questa malattia non si batte con il vaccino, ma combattendo le zanzare”, insiste Burioni. “Abbiamo eradicato la malaria in 4 anni nel 1946, eliminare il rischio Dengue nel 2024 – chiosa – è una scelta”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lega, Bossi: “Nuovo leader? Serve attenzione a questione settentrionale”

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(Adnkronos) – “Non mi pare che Matteo Salvini abbia mostrato attenzione per la questione settentrionale, ma serve andare in quella direzione.Servirebbe qualcuno che abbracci la questione e la porti avanti con determinazione”.

Umberto Bossi risponde così alle domande dei cronisti, in un breve incontro nel giardino della sua villetta, a Gemonio, in occasione del 40esimo anniversario di fondazione della Lega.  A chi gli chiede se potrebbe trattarsi di Giancarlo Giorgetti, risponde sorridendo: “Non voglio dire Giorgetti per non massacrarlo”.Quindi aggiunge: “L’ho sentito ieri sera, oggi è in Lussemburgo, tornerà stasera”.

Quanto a Salvini, dice: “Lui non l’ho sentito.Devo dire la verità -aggiunge- mi aspettavo che senza dire niente comparisse”.

Ma evidentemente non è successo. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imballaggi, Hera ospita ministro Pichetto per il punto sul Regolamento Ue

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(Adnkronos) – Un’Italia ancora più impegnata nella transizione green e nella rigenerazione delle risorse, facendo leva anche sul know-how capitalizzato nelle filiere del riciclo e rigenerazione degli scarti, in primis quelli in plastica da imballaggio. È stato questo il focus del talk ospitato oggi pomeriggio a Borgolavezzaro (NO) nell’impianto di Aliplast, controllata del Gruppo Hera e primario operatore nazionale nel segmento delle plastiche flessibili.Al confronto hanno preso parte Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Orazio Iacono, Amministratore Delegato del Gruppo Hera, e Andrea Ramonda, Amministratore Delegato di Herambiente, società della multiutility e leader in Italia nel settore ambiente. L’incontro è stato l’occasione per fare il punto sul nuovo Regolamento Ue sui rifiuti da imballaggio (PPWR), un provvedimento sfidante, volto a ridurre l’uso degli imballaggi e a promuoverne ulteriormente la riciclabilità, la cui versione finale, attesa in approvazione entro fine aprile, ha visto il determinante contributo del Governo italiano.

Il provvedimento, fra le altre misure, prevede l’introduzione del contenuto minimo obbligatorio di plastica riciclata post-consumo (35% al 2030 e 65% al 2040 per gli utilizzi non contact sensitive, a fronte di una media attuale di circa il 15%) per la maggior parte degli imballaggi in plastica immessi nel mercato UE. A valle del talk è stato presentato al Ministro Pichetto Fratin l’importante ampliamento che interesserà a breve lo stabilimento Aliplast di Borgolavezzaro con un investimento di oltre 25 milioni di euro.Un impegno che il Gruppo Hera ha previsto nel proprio piano di sviluppo per aumentare il proprio contributo all’economia circolare dei territori serviti.

Inoltre, il sensibile incremento della plastica riciclata nell’impianto Aliplast si tradurrà anche in un risparmio economico.L’Italia, infatti, come ogni altro Stato membro, dal 2021 contribuisce al bilancio Ue con una somma proporzionata alla quantità di rifiuti di imballaggio in plastica non riciclati, che negli ultimi anni è stata di circa 800 milioni di euro all’anno: le 25 mila tonnellate di plastica che sarà rigenerata grazie all’ampliamento dell’impianto consentiranno allo Stato un versamento di circa 20 milioni di euro annui in meno. “Il riciclo di PET e LDPE aiuta a conservare risorse, riducendo la dipendenza da fonti di energia non rinnovabile e promuovendo l’uso efficiente delle risorse esistenti.

Pertanto, gli investimenti che Aliplast effettua in questo territorio sono un volano per il raggiungimento degli obiettivi e saranno un concreto contributo alla decarbonizzazione programmata nel PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima)”, ha commentato il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica dell’Italia, Gilberto Pichetto Fratin.  “Il settore industriale del riciclo delle plastiche rappresenta un importante attore nell’economia circolare del Paese e – ha ricordato il ministro – svolge un ruolo fondamentale nella transizione ecologica in cui siamo impegnati; l’azione del settore e di realtà come Aliplast possono trasformarsi in un concreto risparmio per i conti dello Stato.La prossima attuazione del Regolamento Imballaggi rappresenta una sfida ed un’occasione per aumentare le prestazioni del settore, a fronte di opportuni accorgimenti strategici che l’Italia deve adottare e sviluppare”. “Siamo particolarmente orgogliosi che il Ministro Pichetto Fratin abbia scelto il nostro impianto Aliplast di Borgolavezzaro per sottolineare l’attenzione del Governo alla promozione dell’economia circolare in Italia e in Europa, facendo leva anche sulle eccellenze dell’industria nazionale del riciclo”, ha dichiarato Orazio Iacono, Amministratore Delegato Gruppo Hera. “Come primo operatore nel settore ambiente in Italia – ha aggiunto – il Gruppo Hera è oggi il motore dell’economia circolare con un ruolo importante nello sviluppo economico del sistema territoriale di riferimento.

Sono le multiutility come Hera, infatti, che guidano il cambiamento delle città e le rendono più competitive, vivibili e resilienti alle sfide globali che ci attendono da qui ai prossimi decenni, come il cambiamento climatico e la sicurezza energetica” ” Sentiamo forte, quindi, la responsabilità di continuare a investire nell’innovazione e nello sviluppo dei nostri asset: in particolare, nel nostro percorso di crescita abbiamo previsto circa 1,8 miliardi di investimenti al 2027 per abilitare l’economia circolare delle comunità servite.Con il nuovo Regolamento Ue PPWR – ha ricordato – crescerà la domanda di plastica riciclata e noi abbiamo già anticipato questa tendenza, sviluppando nuovi impianti e ampliando la capacità di quelli già esistenti.

Auspichiamo, pertanto, l’introduzione di incentivi nazionali alle aziende più virtuose nella rigenerazione delle plastiche, perché incrementare gli investimenti in questo settore rafforzerebbe le performance e la competitività del comparto a livello globale.Inoltre, aumentando la capacità di riciclo delle imprese italiane, si ridurrebbe la quantità di rifiuti da imballaggio in plastica non riciclati e quindi il contributo che ogni anno lo Stato versa al Bilancio dell’Ue”. A margine del talk, il Ministro Pichetto ha visitato lo stabilimento di Borgolavezzaro, accompagnato da Carlo Andriolo, Amministratore Delegato Aliplast, il quale ha illustrato il progetto di ampliamento dell’impianto, che vedrà l’avvio entro il 2024 con la riqualificazione del fabbricato industriale adiacente all’attuale sito produttivo.

Grazie all’intervento saranno istallate nuove linee di lavaggio e rigenerazione in granuli LDPE per materiale di alta gamma: ad esempio buste per alimenti, film termoretraibile neutro o film estensibile trasparente. L’entrata a regime delle nuove linee, prevista a inizio 2026, renderà necessario l’impiego di circa 30 addetti in più rispetto ai 60 attuali e comporterà un raddoppio della capacità produttiva dell’impianto: dalle attuali 20 mila (in larga parte PET) a circa 45 mila tonnellate (fra PET e LDPE) —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma consegna a Baglioni la ‘Lupa Capitolina’: “La dedico ai miei genitori”

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(Adnkronos) – Conferita oggi, 13 aprile, a Claudio Baglioni dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, la Lupa Capitolina, massima onorificenza assegnata ai personaggi particolarmente illustri e meritevoli della Capitale.  Baglioni “è un artista unico, un poeta, un autore di musiche bellissime e anche un innovatore nella sua esperienza musicale, che ha saputo fondere i generi e avere un’impronta unica e riconoscibile nei testi e nelle armonie, che rendono tante sue canzoni capolavori che resteranno per sempre nel cuore degli italiani”, ha detto Gualtieri consegnandogli l’onorificenza in Campidoglio.  Baglioni, ha aggiunto il sindaco di Roma “è un grande artista, è romano e ha saputo raccontare Roma in modo davvero unico”, ha “saputo trasformare in poesia i temi da cui ha tratto ispirazione”.Gualtieri ha poi ricordato l’impegno sociale del cantautore romano: “Baglioni è anche una persona che si è impegnata sul versante dei diritti, del dare qualcosa – ha sottolineato – Anche per questa sua attività vogliamo esprimergli il nostro affetto, riconoscenza e gratitudine”.  A gennaio, il riconoscimento era stato assegnato all’attrice Paola Cortellesi, reduce dall’enorme successo di critica e pubblico del suo primo film da regista, ‘C’è ancora domani’.

Prima di lei, tante le star omaggiate dall’onorificenza, da Vasco Rossi ai Maneskin. “Sono grato a Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, e a tutti coloro che mi conferiscono oggi questo premio.Vorrei dire che, forse per la prima volta, penso di dedicare questo riconoscimento a due persone, Silvia e Riccardo, che sono mio padre e mia madre”, ha scandito Baglioni nel ricevere la Lupa. “Non essendo romani, appena finita la guerra pensarono di trovare la terra promessa arrivando da un paese umbro nella Capitale”, ha aggiunto l’artista spiegando che quella dei genitori “fu una decisione presa per andare via da una campagna avara e venire nella grande città che era un po’ l’emblema del futuro”, per sfuggire “ad una catastrofe che era la guerra”.  Guerra “di cui stranamente ci troviamo dopo alcuni anni a riparlare”, sottolinea Baglioni. 136 chilometri, quelli percorsi dai genitori del cantante, “che hanno fatto volando, sulle ali della speranza con la certezza che il loro futuro sarebbe stato qualcosa di migliore.

Grazie a questi due ragazzi che son venuti giù a Roma volando e mi hanno fatto nascere qui”.  A Centocelle, Baglioni si iscrive giovanissimo al concorso voci nuove, sessant’anni fa esatti, per poi esplodere in una carriera stellare. “Questo premio mi conferma che non tutto quello che ho fatto è stato invano, qualcosa rimane”, dice tra gli applausi il cantautore.Che sorride: “Roma in assoluto è la città in cui mi sono esibito di più”. Un concerto a Centocelle? “Potrebbe essere che ci sia un blitz di questo tipo”, dice Baglioni rispondendo così circa l’invito del presidente del primo municipio. “È un invito molto gentile”, aggiunge Baglioni, che ammette: “Ho molto pudore a tornare nei posti in cui sono nato e cresciuto.

Per me c’è un senso di appartenenza non solo storico ma sentimentale”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

40 anni della Lega, Bossi invita i militanti a casa: fetta di torta e saluti col Senatur a Gemonio

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(Adnkronos) – Umberto Bossi ha deciso di partecipare, a modo suo, alle celebrazioni del 40esimo anniversario della fondazione della Lega, a Gemonio, nel Varesotto.Il fondatore ed ex leader del Carroccio ha inviato poco fa un messaggio a Roberto Castelli, che stava aprendo i festeggiamenti nella piazza della chiesa, invitandolo a portare a casa sua i militanti intervenuti alla giornata, per un saluto e una fetta di torta.  Subito il gruppo, capitanato da Castelli e dall’ex Segretario della Lega Nord, Paolo Grimoldi, si è incamminato lungo la piccola stradina che collega la chiesa al villino di Bossi.

Quindi sono stati bloccati all’ingresso. “Giornalisti fuori, entrerete per ultimi”, ha annunciato uno dei militanti che si è prestato a fare servizio d’ordine alla porta.E poco dopo è arrivato uno dei figli di Umberto Bossi, Renzo, per accogliere personalmente i militanti, che sono stati divisi in piccoli gruppi e fatti entrare in modo contingentato.  Malgrado il caldo e il sole alcuni hanno deciso di attendere pazientemente il loro turno davanti al cancelletto; mentre altri hanno desistito. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)