Home Blog Pagina 1745

Bayer Leverkusen vince la Bundesliga, primo titolo nella storia

0

(Adnkronos) – Il Bayer Leverkusen vince la Bundesliga 2023-2024 e conquista il primo titolo della propria storia, interrompendo il dominio del Bayern Monaco che durava da 11 stagioni.Nella 29esima giornata, la formazione allenata da Xabi Alonso batte il Werder Brema per 5-0 con i gol di Boniface su rigore (25′), Xhaka (60′) e con la tripletta di Wirtz (68′, 83′ e 90′).

Con 5 giornate in calendario, il Leverkusen ancora imbattuto è a 79 punti e ha 16 lunghezze di vantaggio sul Bayern Monaco che, a quota 63, non può più raggiungere il primo posto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Editoriale, il Napoli sbatte contro il Frosinone e dice addio alla grande Europa: è solo 2-2 contro i ciociari al Maradona

Nel nostro editoriale post Napoli – Frosinone (2-2) esprimiamo il nostro pensiero sull’andamento della gara tra i partenopei e i ciociari.Un anno fa, il Napoli era riuscito in un’impresa destinata a passare alla storia, del club azzurro e del calcio italiano: coniugare un gioco scintillante a una spaventosa continuità di risultati e rendimento, che hanno significato uno Scudetto strameritato che, più delle migliori individualità, era figlio di un’identità collettiva fortissima e immediatamente riconoscibile.

Ad un anno di distanza, l’impresa del Napoli è stata diametralmente opposta: riuscire non soltanto a distruggere gradualmente tutto quanto era stato costruito l’anno prima ma mortificare sé stesso – e i propri tifosi – di settimana in settimana, con prestazioni sconcertanti e umilianti in serie che hanno mancato di rispetto, in primis, al tasso tecnico e organizzativo di una squadra che in Champion’s ci sarebbe dovuta andare con la pipa in bocca.

EDITORIALE: LE PREMESSE DI NAPOLI – FROSINONE

Dopo Monza, avevamo chiesto niente più che dignità e soprattutto non avevamo certo preteso la qualificazione nella grande Europa.Quella, oggettivamente, sembrava già compromessa da qualche settimana.

L’invito, fatto al Napoli, era di fare il Napoli – quello serio – nelle ultime uscite stagionali, almeno per togliersi lo sfizio di infastidire la corsa di Atalanta e Roma su tutte, vista la scarsissima probabilità di andare a prendere il Bologna.Ci sembrava, a dire il vero, ancor meno del minimo che si potesse chiedere quest’anno a questa squadra.

E invece nulla.Manco quello.

Perché manco giocando solo il campionato da 1 mese, manco potendosi allenare per bene tutta la settimana, manco dandosi fiducia sulle ali dell’entusiasmo per una vittoria roboante in trasferta appena 7 giorni prima questo gruppo di calciatori riesce a darsi un minimo di continuità, in campo e in classifica.Più che un giornalista, servirebbe uno psicologo per spiegare la malattia interiore da cui è affetto questo gruppo di ragazzi.

Che una settimana sembrano ritrovati – facendo ridestare stampa e tifoseria – e quella dopo risprofondano nel baratro di fragilità indecifrabili.Chi sei davvero, Napoli?

Quello dei primi 15 minuti del secondo tempo di Monza o quello della ripresa di oggi contro il Frosinone?Domande che non trovano risposta, nel torrido pomeriggio domenicale in cui gli azzurri fronteggiano gli uomini di Eusebio Di Francesco al Maradona.

Editoriale: IL RACCONTO DEL PRIMO TEMPO TRA NAPOLI E FROSINONE

E dire che gli azzurri partono pure bene, riuscendo spesso a costruire dal basso in modo efficace e trovando combinazioni veloci in mezzo al campo che aprono spazi per occasioni importanti.

E così, se è vero che Matteo Politano la sblocca poco dopo il quarto d’ora con uno splendido mancino a giro dal limite destro dell’area, è pur vero che Osimhen, per esempio, era stato troppo morbido in area qualche minuto prima.Il goal di Politano sembra il preludio ad un pomeriggio di festa, la sensazione è che il raddoppio possa essere vicino.

Forse qualcuno è già con le braccia in cielo quando Osihmen, ancora lui, a tu per tu con Turati arriva a calciare da dentro l’area.L’esito, però, è pessimo: palla fuori e manco lo specchio della porta centrato.

Poi, i primi segnali di cedimento un attimo prima della mezz’ora: dal nulla il Frosinone beneficia di un calcio di rigore ineccepibile, colpa di un goffo Rrahmani che frana su Chedira in area e di una complessiva debole lettura di un’imbucata di Soulè: proprio l’argentino, dal dischetto, sbaglia la conclusione, con Meret che blocca a terra battezzando l’angolo alla sua sinistra.Zielinski ha due grandi occasioni nell’ultimo quarto di tempo, ma pecca di cattiveria in entrambe: una prima di testa, una seconda di sinistro da dentro l’area.

Nel mezzo, il Frosinone sta crescendo: tenuta a galla dalla poca lucidità del Napoli sotto porta, la banda Di Francesco dà il via a scorribande sempre più convinte, mostrando un calcio offensivo di grande proposta e coraggio, che è stata la peculiarità dei gialloblù per tutta la stagione.

IL SECONDO TEMPO

Il secondo tempo ha inizio col secondo errore grave di Osihmen sotto porta.L’attaccante trovato splendidamente da Anguissa, va con uno scavetto forse troppo sofisticato a tu per tu con Turati, dando il tempo a Romagnoli di salvare sulla linea.

L’estremo difensore del Frosinone è super, un attimo dopo, sul colpo di lista di Di Lorenzo indirizzato sul palo lungo.

Il pareggio

Ma proprio quando la gara sembra in gestione, Meret fa un pasticcio col pallone tra i piedi in area piccola, mettendo Cheddira nelle condizioni di fare 1-1 a porta sguarnita.

Il sorpasso azzurro

Ci mette qualche minuto, il Napoli, per riassestarsi dopo la beffa subita.Poi, inizia a macinare opportunità, soprattutto grazie all’estro di Politano e di Kvara, entrato tardivamente in partita.

Proprio da sviluppo di corner conquistato dal georgiano, Osihmen trova finalmente la zampata vincente, complice l’assenteismo di una fase difensiva ciociara che è a dir poco sconcertante nella circostanza di specie.

Ristabilita ancora la parità

Sarà ancora Cheddira, all’alba del quarto d’ora finale, a siglare doppietta personale e definitivo 2-2.L’attaccante gialloblù con un’inzuccata scaltra e un movimento semplice beffa Rrahmani e Ostigard in un boccone solo.

L’azione parte da una riaggressione ciociara su una prima transizione troppo compassata del Napoli.

La possibile beffa

Nel finale, una grande occasione per parte: Meret riesce con un prodigio di piede a evitare il blitz di Seck e capitan Di Lorenzo, smarcato in area da un movimento in protezione palla di Osihmen, tenta l’assist per Simeone più che la conclusione in porta a due passi da Turati.Il triplice fischio di Fabbri dà la fine alla contesa e l’inizio alla bordata di fischi.

LE CONSIDERAZIONI POST NAPOLI – FROSINONE ESPRESSE NEL NOSTRO EDITORIALE

Sul San Paolo, splende un sole tanto bello che, più che a metà Aprile, sembra di essere già a Giugno.

Eppure, sul Napoli, cala la notte fonda.Stavolta no, per recuperare non c’è proprio più tempo.

La stagione è finita, andate in pace.Chi sia davvero il Napoli resta un dubbio che spetterà al nuovo allenatore fugare.

Perché, più che un giornalista, servirebbe uno psicologo per capirla questa squadra.Noi, raccontandola, abbiamo provato a carpirne i mali oscuri.

Non ci siamo riusciti.E, detto in confidenza, ci siamo pure scocciati di provarci.

Sassuolo-Milan 3-3, rimonta rossonera e Pioli si salva

0

(Adnkronos) –
Sassuolo e Milan pareggiano 3-3 nel match pirotecnico della 32esima giornata della Serie A 2023-2024.Il Milan è secondo a 69 punti, a -13 dall’Inter capolista che può ulteriormente allungare e blindare lo scudetto.

Il Sassuolo è penultimo a 26.  Partenza a razzo del Sassuolo.I padroni di casa quasi sbloccano la partita al 4′ con un’azione fulminante sulla destra, in tre passaggi tra cui l’ultimo di tacco di Thorstvedt che consegna la palla a Pinamonti: carambola sul terreno e di rimbalzo la palla entra in rete.

Raddoppio emiliano al 10′ con Laurienté in incursione, il primo tiro viene respinto da Sportiello, il francese ribatte e insacca facilmente.Un uno-due da cui il Milan tenta di riprendersi: breve mischia sotto la porta di Consigli al 13′, testa di Chukwueze, il portiere respinge. Al 17′ il Milan trova la rete ancora con Chukwueze ma il Var segnala fuorigioco, annullato.

I rossoneri però riescono ad accorciare al 20′ con una pregevole azione personale di Leao, 2-1.  Il secondo tempo inizia ancora sotto il segno del Sassuolo: al 53′ arriva il terzo gol, doppietta personale di Laurienté dopo una serie di papere nella difesa rossonera.Accorcia ancora il Milan al 59′ con Jovic, che approfitta di una respinta imprecisa di Consigli.

Il forcing rossonero porta al 3-3 all’84’ con Okafor, appena entrato in campo al posto di Adli: destro al volo e 3-3.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli – Frosinone (2-2): I voti dei protagonisti in campo

Vi proponiamo i voti di Napoli – Frosinone terminata 2-2.Gli azzurri non riescono a dare continuità alla vittoria con il Monza e a fine partita si prendono i fischi dei propri sostenitori stanchi di questo campionato fatto di più bassi che alti.

QUESTI I VOTI AI PARTENOPEI DOPO NAPOLI – FROSINONE:

Meret 4: Senza l’errore imperdonabile in costruzione, che costa l’1-1 momentaneo di Cheddira, la sua partita sarebbe stata pure ottima; perché nel primo tempo para un rigore a Soulè e con un riflesso evita nel finale il ribaltone di Seck.

Però, la leggerezza di cui sopra, è semplicemente imperdonabile, soprattutto per un portiere campione d’Italia in carica, col risultato ancora in bilico e in una delle ultime gare (forse l’ultima) che poteva ancora contare qualcosa in questa stagione.

DIFESA

Di Lorenzo 5: la catena di destra funziona bene soprattutto nel primo tempo e il Capitano la percorre spesso e bene.Poi, il calo graduale, di natura prettamente fisica.

Goal sfiorato a parte, su cui è super Turati, nella ripresa è un declino, il suo, progressivo ed evidente.Calzona però non lo cambia e Giovanni si mostra sempre più spremuto.

Rrahmani 4: provoca il rigore su Cheddira, che è furbo a mettere il corpo avanti ed è ancora Amin ad essere imperdonabile, proprio sul marocchino, nell’occasione del 2-2, perdendolo totalmente in marcatura con un errore non all’altezza delle sue potenzialità.Ostigard 5: non commette errori grossolani ma dimostra limiti molto evidenti nella costruzione dal basso che, nel calcio contemporaneo, rischiano di diventare un freno importante per un difensore che vuole imporsi a grandi livelli.

Mario Rui 4: in fase di costruzione e spinta si vede pochissimo, in fase di non possesso va spesso in affanno perdendosi l’uomo o comunque risultando sconfitto in parecchi duelli.Conclude un pomeriggio opaco con un’espulsione pesante.

CENTROCAMPO

Lobotka 6: non una prestazione scintillante ma Stani resta comunque uno dei pochissimi a salvarsi.

Cala anche lui nella ripresa perdendo qualche pallone di troppo ma è sempre una delle poche certezze a cui la squadra si aggrappa per risalire la china.Anguissa 6.5: nel vivo del gioco e tra i protagonisti, soprattutto nel primo tempo.

Bravo non soltanto in fase di non possesso ma pure ad inserirsi costantemente creando densità offensiva e proponendosi anche in fase di assistenza per l’ultimo passaggio al compagno.Zielinski 6: spreca due ghiotte chances ma nel complesso, al pari di Anguissa.

Replica la già buonissima prestazione fatta a Monza con una gara in cui sembra bene affiatato nel terzetto di centrocampo.

ATTACCO

Politano 7,5: Golazo di Matteo, il secondo di fila di pregevole fattura, che stappa il match e sembra essere l’abbrivio di un pomeriggio festoso.Non sarà così e non certo per colpa sua.

Che, rete splendida a parte, sarà comunque il migliore in campo dei suoi, di sicuro il più generoso a sprintare e creare scompigli sulla corsia di sua competenza.Kvaratshelia 5.5: la sua partita inizia praticamente nella ripresa, perché nel primo non si vede quasi mai, anche perché il Napoli sceglie di costruire praticamente sempre con la catena di destra.

Nel secondo tempo, riesce ad entrare più nel vivo del gioco e spaventa Turati in qualche circostanza, ma resta comunque troppo poco per uno col suo talento.Osimhen 5.5: trova il goal del momentaneo 2-1, ma uno come lui, per le occasioni avute, doveva farne almeno un altro.

Forse due.Scarsamente lucido sotto porta e, ai punti, una maggiore freddezza forse ci avrebbe fatto parlare di una partita dall’esito diverso.

I SUBENTRATI

Dal 76’ Raspadori 5,5: un ingresso piuttosto impalpabile.

Dal 76’ Cajuste 5.5: non riesce ad impattare felicemente sulla partita.Probabilmente serviva un cambio diverso.

Dall’85 Simeone sv.

QUESTI I VOTI AI CIOCIARI DOPO NAPOLI – FROSINONE

TURATI 7,5

LIROLA 5

ROMAGNOLI 6

OKOLI 6,5

ZORTEA 7 (Dal 90’+6′ LUSUARDI s.v.)

BARRENECHEA 5,5

MAZZITELLI 6,5 (Dal 90’+5′ Francesco GELLI s.v.)

VALERI 5

SOULE’ 6 (Dal 78′ SECK 6,5)

BRESCIANINI 6 (Dal 78′ REINIER s.v.)

CHEDDIRA 7,5

Calzona 4.5: non convince.Innanzitutto, per la fase difensiva, che da quando è arrivato Ciccio purtroppo è rimasta la stessa tragicomica già vista con Garcia e Mazzarri.

E dire che, il ct della Nazionale Slovacca, ormai sono 2 mesi che è a Napoli.Un tempo che sarebbe stato sufficiente per farci vedere qualcosa di diverso o almeno leggermente migliore.

Bene la squadra, invece, in fase di proposta, almeno per i primi 25 minuti di gara.Ma poi, si squaglia troppo presto e non appena prende uno schiaffo, da qualsiasi avversario, non è più in grado di reagire e si spegne gradualmente.

Un difetto di personalità sul quale Ciccio non è riuscito a intervenire felicemente.Si incaponisce con gli stessi uomini, cambia poco e cambia male.

Giusto, ora che la stagione è andata definitivamente perduta, dare spazio a chi ha giocato meno.Che tanto, peggio di così…

Eusebio Di Francesco 6,5: coraggio, proposta, principi, mentalità.

Il suo Frosinone subisce tanti goal ma ne segna tantissimi, per una squadra che null’altro può fare che salvarsi.Segnale chiaro di chi vuole provare a restare in vita con le idee, magari inaugurando un percorso importante per giovani di prospettiva, piuttosto che con la speculazione e i mezzucci di un calcio sorpassato.

IL DIRETTORE DI GARA

FABBRI, voto 7: dirige in modo tecnicamente ineccepibile.

Crotone, Zauli: a Castellammare per vincere con la Juve Stabia

Zauli, le sue dichiarazioni in conferenza alla vigilia di Juve Stabia-Crotone.

Lamberto Zauli, allenatore del Crotone, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Zauli sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Dai ragazzi pretendo una reazione soprattutto nell’atteggiamento, che non può essere quello dell’ultima partita.Ho detto alla squadra che noi siamo già dentro ai playoff: dobbiamo affrontare queste tre partite come se già fossero tre gare playoff, quindi da dentro o fuori.

A tre gare dalla fine ogni risultato ha un valore importantissimo proprio come negli eventuali playoff.

A questo punto anche chi non è al meglio deve dare la propria disponibilità e metterci la faccia.Non abbiamo più tempo per aspettare.

Ci giochiamo oltre l’accesso ai playoff, la dignità, l’autostima personale, dobbiamo non volerci arrendere nel momento più importante della stagione”.

A Castellammare per vincere.

Dovremmo andare a Castellammare per fare punti.A noi interessa poco della loro festa, noi abbiamo l’obiettivo di portare a casa qualcosa di concreto.

Abbiamo rovinato tanto nella partita di domenica scorsa e dobbiamo riconquistarcelo.Gli errori commessi non ci permettono di guardarci indietro, abbiamo tre punti di vantaggio su chi sta dietro e dobbiamo consolidarli in queste ultime giornate”.

L’aggressione a qualcuno dei miei ragazzi in settimana?

Non è qualcosa che si può cancellare in chiunque, figuriamoci in ragazzi e ragazzine giovani, perché alla fine stiamo parlando di questo.Proveremo ad utilizzare ciò che è successo come ulteriore motivo di rivalsa anche perché c’è il rammarico che ci vada di mezzo una intera città che invece è sempre stata accogliente, civile e lontana da episodi così assurdi ed inconcepibili”.

Fonte: www.crotoneok.it

Israele-Iran, medico italiano a Tel Aviv: “Balli in spiaggia dopo notte di tensione” – Video

0

(Adnkronos) –
Balli di gruppo sulla spiaggia di Tel Aviv, mentre in riva al mare giovani giocano a pallavolo e prendono il sole.Famiglie che passeggiano con i bambini piccoli e c’è anche chi fa jogging e va in bicicletta.

Mamme infastidite con le autorità per la decisione di chiudere gli asili e le scuole, ”l’attacco è passato ora apriteli”.Sono immagini provenienti da Tel Aviv la mattina dopo il primo attacco diretto dell’Iran contro Israele.   Oltre trecento tra droni e missili, il 99 per cento dei quali è stato abbattuto. “Il restante 1 per cento è passato per una mera valutazione economica, sui costi necessari ad abbattere un obiettivo che sarebbe caduto in una zona desertica senza causare gravi danni”, spiega all’Adnkronos da Tel Aviv Roberto Della Rocca, medico italiano che fa parte del partito israeliano sionista Meretz. “E’ stata una notte di tensione”, racconta, ma ”ce lo aspettavamo” e ”quando abbiamo capito che Tel Aviv non sarebbe stata colpita, che era tutto concentrato sulle Alture del Golan, sul Negev e su Gerusalemme come atto dimostrativo, siamo andati a dormire”. A Tel Aviv, racconta Della Rocca, non è stato necessario andare a rifugiarsi nella camera di sicurezza perché ”non sono suonati gli allarmi.

Se i droni o i missili avessero perforato la difesa e fossero arrivati sopra i cieli di Tel Aviv saremmo andati nella camera di sicurezza.Ci sono andati gli abitanti di Dimona e di Gerusalemme”.

Nei giorni prima dell’attacco, Della Rocca spiega di aver comunque preso alcune precauzioni come ”chiudere le finestre della stanza di sicurezza con lastre di acciaio, come nei primi tre mesi della guerra”.Una misura precauzionale che il medico italiano continuerà ad adottare ”fino a quando non si capiranno i temi e i modi in cui Israele risponderà all’attacco iraniano”.

Anche se, afferma, ”Israele non risponderà nell’immediato e nemmeno nelle prossime settimane, ma lo farà nel momento che lo riterrà opportuno più in là”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, bus a fuoco: bruciate anche un’auto in sosta, gazebo e alberi. Tre persone intossicate

0

(Adnkronos) – Nuovo bus in fiamme a Roma.Oggi, 14 aprile, intorno alle 13 un incendio ha coinvolto in via di Tor Sapienza, all’incrocio con via Luigi Alemanni, un autobus di linea della Tevere Tpl.

Le fiamme si sono poi estese a una macchina in sosta, oltre a delle alberature sulla strada e ai gazebo di un locale.Sul posto sono intervenute alcune pattuglie del V Gruppo Casilino della Polizia Locale.  Messa in sicurezza l’area, è stato chiuso al traffico il tratto interessato dal rogo per il tempo necessario alle operazioni di spegnimento da parte dei Vigili del fuoco e di rimozione del mezzo.

Sul posto anche personale Atac.  
Tre uomini sono rimasti intossicati dopo aver inalato i fumi.Due di loro sono stati trasportati in codice giallo al Policlinico Umberto I, mentre il terzo è stato portato all’Ospedale Vannini, sempre in codice giallo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Iran, terminato il G7: Meloni con leader per quasi un’ora

0

(Adnkronos) – Terminato il G7 convocato per le 16 di oggi, 14 aprile, dopo l’offensiva iraniana contro Israele.  Presieduto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, presente a Palazzo Chigi, il forum intergovernativo ha visto in collegamento i leader dei sette Stati economicamente avanzati del pianeta: Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti d’America.Con loro anche il presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cinema, Amata: “Verrà stilato manifesto per indicare i correttivi, istituzionalizzare Stati generali”

0

(Adnkronos) – “Verrà stilato il manifesto sugli Stati generali del Cinema ma non per raccontare in maniera sterile gli interventi ma indicherà i correttivi, altrimenti sarebbe solo parlarsi addosso.La politica ha l’obligo di trovare soluzioni, mettere in campo azioni concrete.

Sarà consegnato al ministro Sangiuliano e al ministro Santanchè”: Lo ha detto l’assessore regionale al Turismo Elvira Amata concludendo gli Stati generali del Cinema a Siracusa. “Ed è chiaro che oggi abbiamo l’obbligo di ritornare – conclude – Questa è la prima edizione ma va istituzionalizzata perché ce lo hanno chiesto e lo dobbiamo fare.Voglio ringraziare il direttore scientifico degli Stati generali Antonella Ferrara per l’impegno profuso”. “Sono davvero molto soddisfatta degli Stati generali del Cinema perché quando ho pensato e ho avuto l’intuito di organizzare un evento di questo genere l’ho fatto sperando che accadesse quello che è accaduto.

Abbiamo avuto tutto il mondo di questa grande industria cinematografica e televisiva e li abbiamo messi a confronto.Si è perlato liberamente, si è espresso il pensiero di come va questo mondo e cosa si deve aggiustare e quali sono le criticità.

E lo si è fatto in serenità, senza polemica, convinti che facendo squadra gli obiettivi si possono raggiungere”.Lo ha detto l’assessore regionale al Turismo della Sicilia Elvira Amata concludendo gli Stati generali del Cinema in Sicilia a Siracusa. “Cosa mi lasciano questi tre giorni? – dice – Alcune certezze che il lavoro avviato è stato avviato nella direzione giusta.

A me la politica è sempre piaciuta farla sul territorio parlando a confronto con i portatori di interessi”. “In questi anni ho incontrato molti produttori e registi, tra gli ultimi Gabriele Muccino e Raffaella Leone che mi raccontavano le criticità che incontravano durante la produzione, ma delle banalità.Che se solo si facesse sistema potrebbero essere evitate”.

Ha concluso  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco Iran, Israele: “Esigeremo un prezzo in modo e momento opportuni”

0

(Adnkronos) – “Di fronte alla minaccia dell’Iran, costruiremo una coalizione regionale e esigeremo un prezzo dall’Iran nel mondo e nel momento opportuno.E soprattutto, di fronte al desiderio dei nostri nemici di farci del male, noi ci uniremo e diventeremo più forti”.

Lo ha detto il ministro del gabinetto di guerra israeliano, Benny Gantz, con parole che suggeriscono che non appoggia un’immediata risposta contro Tehran, e ricordando “che non abbiamo ancora completato i nostri obiettivi, principalmente il ritorno degli ostaggi e la rimozione della minaccia da sud e da nord”.  “L’Iran è un problema globale, una sfida regionale e anche un pericolo per Israele e ieri il mondo è stato chiaramente unito con Israele di fronte a questo pericolo.Israele è contro l’Iran, il mondo è contro l’Iran e questo è il risultato, questo successo strategico che dobbiamo usare in favore della sicurezza di Israele” ha aggiunto Gantz in una dichiarazione, ripresa da Times of Israel, sottolineando che “non è finita”.  “Il sistema di alleanza strategica e cooperazione regionale che abbiamo costruito e che ha passato un test significativo ora deve essere rafforzato – ha concluso – Israele ha provato ieri che un’ancora di potere militare e tecnologico ed un’ancora di sicurezza in Medio Oriente”.  
Il ministero degli Esteri israeliano ha chiesto che vengano imposte nuove sanzioni nei confronti dell’Iran dopo l’attacco di ieri contro Israele. ”L’Iran deve pagare per la sua aggressione”, si legge in una nota del ministero. ”Il prezzo iniziale”, prosegue, deve essere il riconoscimento dei Guardiani della Rivoluzione iraniana, i Pasdaran, come una organizzazione terroristica.

Le nuove sanzioni, aggiunge, devono colpire il programma missilistico balistico di Teheran. “La scorsa notte l’Iran ha lanciato un attacco su larga scala e senza precedenti, con centinaia di droni, missili da crociera e missili balistici, contro lo Stato di Israele”, afferma il ministero degli Esteri. ”Questo attacco dimostra ciò che Israele afferma da anni: l’Iran è il maggiore responsabile degli attacchi terroristici nella regione ed è anche la più grande minaccia alla stabilità regionale e all’ordine mondiale”, prosegue la nota.Inoltre, ”proprio come qualsiasi altro paese, Israele ha il diritto di difendersi di fronte al massiccio attacco dell’Iran.

Israele si è difeso con successo dall’aggressione iraniana e continuerà a farlo in futuro”, si legge. 
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annullato un attacco di ritorsione immediato a quello subito dall’Iran nella notte dopo essere stato dissuaso dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden, scrive il New York Times, sottolineando che diversi membri del gabinetto di guerra avevano chiesto a Netanyahu di rispondere subito.Ma la mancanza di gravi danni in Israele e il colloquio tra Biden e Netanyahu hanno fatto sì che la rappresaglia non avesse luogo nell’immediato.  Per la Casa Bianca comunque non c’è il rischio di una escalation. “Non credo che ci sia nessuna ragione perché sia così”, ha affermato il portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca John Kirby a chi glielo domandava. “Il presidente Biden non crede che ci si debba muovere assolutamente in questa direzione – ha spiegato Kirby – il presidente è stato chiaro, non vogliamo vedere che questo porti ad un’escalation”.

Kirby ha comunque riconosciuto che riguardo alla possibilità di un ampliamento del conflitto con l’Iran “le prossime ore e giorni ci diranno molto”.  “Il Presidente voleva congratularsi con il premier Netanyahu per un incredibile risultato militare, il primo ministro era molto grato per il supporto che il presidente ha offerto e dimostrato in sostegno di Israele”, ha detto Kirby alla Cnn che gli chiedeva se veramente Biden abbia detto a Netanyahu che gli Usa non erano disposti a sostenere una risposta israeliana all’attacco di Tehran.  
Kirby non ha confermato, o negato, questa ricostruzione, ma ha ribadito che l’amministrazione Biden “non crede” che dopo l’attacco dell’Iran a Israele un allargamento del conflitto sia inevitabile “né crede che debba essere”. “Quasi tutto quello che ha fatto il presidente dall’inizio, sin dal 7 ottobre, è stato favorire la de-escalation, cercare di limitare le opportunità di una più ampia guerra regionale”, ha aggiunto.  Riguardo al colloquio con Netanyahu, Kirby ha sottolineato che “il Presidente ha messo in chiaro che l’autodifesa di Israele è qualcosa che prendiamo seriamente e continueremo a prendere seriamente”.  “Quello che Israele ha dimostrato la notte scorsa è stata un’incredibile capacità di difendersi, la sua superiorità militare”, ha sottolineato Kirby a Nbcnews, ricordando che la stragrande maggioranza di droni e missili sono stati intercettati e “i danni sono stati straordinariamente leggeri”.  “Israele ha anche dimostrato che non è sola, che ha amici” ha aggiunto, facendo riferimento agli Usa ed altri Paesi alleati che hanno partecipato all’azione di intercettazione e distruzione dei missili e droni lanciati da Teheran.  
Gli Stati Uniti hanno abbattuto 70 droni lanciati dall’Iran contro Israele, hanno infatti reso noto fonti Usa all’Abcnews, precisando che uno dei cacciatorpedinieri dispiegati nel Mediterraneo orientale ha abbattuto anche un numero non determinato di missili balistici iraniani, secondo una fonte almeno tre.Secondo gli israeliani, Teheran ha sparato 170 droni, più di 30 missili da crociera e di 120 missili balistici.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, ennesimo stop: col Frosinone finisce 2-2

Dopo la vittoria di Monza, arriva un nuovo e ulteriore stop.Il Napoli cala ancora in casa e non va oltre il punteggio di 2-2 contro il Frosinone.

La stessa squadra che qualche mese fa espugnò il Maradona eliminando gli azzurri in Coppa Italia per 4-0.Anche questa volta, cambiando però competizione, il Frosinone riesce a fermare il Napoli e lo fa con un pareggio rimediato grazie all’errore di Meret (che aveva però parato un rigore nel primo tempo su Soulé) e a una difesa che continuare ancora a fare acqua.

Doppietta di Cheddira e un punto a testa che, guardando in casa azzurri, non è particolarmente piacevole.

Buona partenza e primo tempo chiuso in vantaggio

Il primo tempo vede gli azzurri partire all’attacco.Il Napoli ci prova costruisce e alla fine la sblocca proprio col migliore in campo: Politano.

L’attaccante azzurro realizza la rete dell’1-0 con la sua classica azione: sulla fascia, si accentra e di sinistro la mette sul secondo palo, imprendibile per Turati.Non manca però la risposta del Frosinone che guadagna sul finale del primo tempo un calcio di rigore: dagli undici metri si presenta Soulé, ma Meret è bravissimo a intuire.

I primi 45’ si chiudono col vantaggio della squadra di Calzona.

Napoli Frosinone
FONTE FOTO: Ssc Napoli su X

Quanti errori in difesa!Napoli-Frosinone 2-2

Nella ripresa la musica cambia: il Frosinone non si lascia abbattere dal rigore sbagliato e il Napoli contribuisce alla rete del pari della squadra di Di Francesco: ottima pressione di Soulé che porta all’errore di Meret, la palla arriva a Cheddira che davanti al portiere azzurro non sbaglia.

Una bella doccia fredda per gli azzurri che provano a rimettersi n gioco, non costruiscono tantissimo ma con il tocco, sugli spioventi di calcio di punizione, di Osimhen riescono a riportarsi avanti.Questa volta sembra fatta e, proprio nel momento quasi di gestione azzurra, arriva la rete di Cheddira.

Ancora una volta, colpevole la difesa.Il giocatore del Frosinone stacca benissimo, ma è pur vero che è isolato all’interno dell’area di rigore.

Al Maradona, tra i fischi, finisce 2-2.Una partita che rappresenta appieno questa stagione: diverse le occasioni da gol e una qualità che c’è e non è in discussione, poi, però, in difesa le cose cambiano e non poco.

Napoli-Frosinone 2-2, doppietta di Cheddira frena gli azzurri

0

(Adnkronos) – Napoli e Frosinone pareggiano 2-2 nel match in programma oggi per la 32esima giornata della Serie A 2023-2024.Gli azzurri, in ottava posizione, salgono a 49 punti.

I ciociari salgono a 27 e sono sempre terz’ultimi. Il Napoli sblocca il risultato al 16′ con uno splendido sinistro a giro di Politano.Il Frosinone potrebbe pareggiare al 30′, ma Soulé spreca un calcio di rigore facendosi ipnotizzare da Meret, che blocca la conclusione.

Gli ospiti trovano l’1-1 al 50′.Stavolta Meret è disastroso regalando palla a Cheddira che non sbaglia da distanza ravvicinata.

Il Napoli torna avanti al 63′ con Osimhen, che devia da 2 passi la conclusione di Kvaratskhelia.Al 73′, ancora Cheddira per il 2-2 definitivo: cross da destra e colpo di testa perfetto. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Precedenti: Juve Stabia-Crotone sono ventuno in campionato

Ventuno sono i precedenti disputati in campionato a Castellammare tra stabiesi e pitagorici dalla fine degli anni quaranta

I precedenti tra Stabia e Crotone in gare di campionato sono tre, con i gialloblù che hanno sempre conquistato l’intera posta in palio.

Questi i dettagli dei tre precedenti:

(anni quaranta – anni cinquanta)

– 1948 / 1949 – Campionato Nazionale di Serie C girone D

5° giornata di ritorno: STABIA – CROTONE 2 – 0.

– 1949 / 1950 – Campionato Nazionale di Serie C girone D

13 novembre 1949 – 8° giornata d’andata: STABIA – CROTONE 1 – 0 RICONDA.

– 1950 / 1951 – Campionato Nazionale di Serie C girone D

24 dicembre 1950 – 14° giornata d’andata: STABIA – CROTONE 1 – 0.

I precedenti tra Juve Stabia e Crotone sono diciotto, nove vittorie delle vespe, sei pareggi e tre vittorie per gli squali.

Questi i dettagli dei diciotto precedenti:

(anni cinquanta – anni settanta)

– 1955 / 1956 – Campionato Interregionale di IV° Serie girone H

1° giornata d’andata: JUVE STABIA – CROTONE 1 – 0 DE MARIA.

– 1956 / 1957 – Campionato Interregionale di Seconda Categoria girone H

15° giornata d’andata: JUVE STABIA – CROTONE 1 – 1  BOCCHINI (JS).

– 1957 / 1958 – Campionato Interregionale di Seconda Categoria girone H

10° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CROTONE 1 – 1 COSENZA (JS).

– 1972 / 1973 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

10 dicembre 1972 – 13° giornata d’andata: JUVE STABIA – CROTONE 2 – 2 autorete (C), Paolo PIERBATTISTA (JS), Flaminio DE BIASE (JS) e Della Pietra (C).

– 1973 / 1974 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

31 ottobre 1973 (la gara in programma il 16 settembre, non fu disputata a causa dell’epidemia del colera) – 1° giornata d’andata: JUVE STABIA – CROTONE 1 – 3 doppietta di Montenegro (C), Tommaso ANGRISANI (JS) e ancora Montenegro (C).

(anni ottanta – anni duemila)

– 1981 / 1982 – Campionato Interregionale girone I

7° giornata d’andata: JUVE STABIA – CROTONE 1 – 0 Antonino INDELICATO.

– 1982 / 1983 – Campionato Interregionale girone I

10° giornata d’andata: JUVE STABIA – CROTONE 1 – 0 Andrea SCALA.

– 1987 / 1988 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone D

27 settembre 1987 – 2° giornata d’andata: JUVE STABIA – KROTON 2 – 0 Giovanni BRUGALETTA e Vincenzo RIZZI.

– 1988 / 1989 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone D

22 gennaio 1989 – 2° giornata di ritorno: JUVE STABIA – KROTON – 2 – 1 Giovanni FERRARO (JS), Mauro PICIOLLO (JS).

– 1998 / 1999 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

15 novembre 1998 – 10° giornata d’andata: JUVE STABIA – CROTONE – JUVE STABIA 2 – 0 (arbitro Paolo Cavuoti di Vasto) Davide DI NICOLA e Salvatore FRESTA.

(dagli anni duemila ai giorni nostri)

– 1999 / 2000 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

19 dicembre 1999 – 15° giornata d’andata: JUVE STABIA  – CROTONE 1 – 1 (arbitro Mario Mazzoleni di Bergamo) Deflorio (C) e Giuseppe DI MEO (JS).

– 2007 / 2008 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

7 ottobre 2007 – 7° giornata d’andata: JUVE STABIA – CROTONE 0 – 1 (arbitro Riccardo Tozzi di Ostia Lido) Basso.

– 2008 / 2009 – Campionato Nazionale di Lega Pro – Prima Divisione girone B

5 ottobre 2008 – 6° giornata d’andata: JUVE STABIA – CROTONE 1 – 0 (arbitro Aleandro Di Paolo di Avezzano) Raffaele BIANCOLINO.

– 2011 / 2012 – Campionato Nazionale di Serie Bwin

27 gennaio 2012 – 3° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CROTONE 2 – 2 (arbitro Angelo Martino Giancola di Vasto) doppietta di Caetano (C), Tomas DANILEVICIUS (JS) e Marco SAU (JS).

– 2012 / 2013 – Campionato Nazionale di Serie Bwin

26 dicembre 2012 – 21° giornata d’andata: JUVE STABIA – CROTONE 3 – 1 (arbitro Gennaro Palazzino di Ciampino) Addae (C), Tomas DANILEVICIUS (JS), Gael GENEVIER (JS) e Riccardo IMPROTA (JS).

– 2013 / 2014 – Campionato Nazionale di Serie B Eurobet

17 maggio 2014 – 19° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CROTONE 2 – 2 (arbitro Daniele Chiffi di Padova) Souleymane DOUKARA (JS), Bernardeschi (C), Fabio CASERTA (JS) e Giannone (C).

– 2019 / 2020 – Campionato Nazionale di Serie BKT

15 febbraio 2020 – 5° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CROTONE 3 – 2 (arbitro Luca Massimi di Teramo) Francesco FORTE (JS), Armenteros (C), Benali (C), Giacomo CALO’ (JS) e Bright Christopher ADDAE (JS).

– 2023 – 2024 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

1 febbraio 2023 – 6° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CROTONE 1 – 2 (arbitro Kevin Bonacina di Bergamo) Chiricò (C), Cernigoi (C) e Luca PANDOLFI (JS).

I precedenti disputati a Crotone

 

Scontro in campo durante Foggia-Catanzaro, medico salva giovane giocatore. “Non chiamatemi eroe”

0

(Adnkronos) – “La situazione è apparsa subito grave.Altre volte, seguo il settore giovanile del Foggia da 12 anni, mi sono trovato di fronte a eventi anche molto pesanti, ma non drammatici quello di ieri.

Fuori luogo chiamarmi eroe, è stato fondamentale, in piena emergenza, l’aiuto e il supporto di due soccorritori validissimi”.A parlare all’Adnkronos è Romano Bucci, il medico che ieri pomeriggio con un intervento tempestivo è riuscito a salvare la vita di un giovane giocatore durante la partita del Foggia contro il Catanzaro.  “Si è trattato di uno scontro di gioco su un cross, uno dei due ragazzi intervenuti ha avuto la peggio con un trauma cranico – racconta – Siamo intervenuti immediatamente, mettendo in atto le pratiche previste.

Andrò a trovare il calciatore in ospedale, attualmente ricoverato in osservazione al policlinico Riuniti, ma le sue condizioni sono migliorate”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Esperto israeliano: “Collasso deterrenza americana, serve reazione dura su territorio iraniano”

0

(Adnkronos) – “Più di 330 droni, missili e razzi non sono solo un casus belli, sono una dichiarazione di guerra.Sin dai primi giorni dopo il 7 ottobre ho detto che questo non è il conflitto privato di Israele contro Hamas o contro l’Iran ma dovrebbe essere la guerra tra il mondo libero e l’Islam più brutale e omicida.

Purtroppo, mentre Israele fa da ultima frontiera contro questa barbarie, le piazze del mondo occidentale protestano contro di noi.Succede sempre così: prima gli ebrei vengono massacrati e la comunità internazionale dimostra empatia e sostegno, e afferma che Israele ha il diritto di difendersi.

Poi dopo pochi giorni si dimentica tutto e veniamo accusati di aggressione, persino di genocidio”, esordisce il professor Kobi Michael, ricercatore senior all’INSS, Institute for National Security Studies israeliano, in un colloquio con l’Adnkronos. “Oggi succede lo stesso: abbiamo assistito al collasso totale della deterrenza americana nella regione mediorientale, con un attacco mai visto per dimensione e coordinazione tra tutti i proxy iraniani, ma ci viene chiesto un atteggiamento pacificatore.Se reagiamo con durezza, come dovremmo, il mondo occidentale si schiererà contro di noi e a Teheran si faranno grasse risate.

Addirittura, ieri minacciavano gli alleati di Israele intimando loro di non reagire all’attacco.Più ci si dimostra deboli con l’asse iraniano e più esso si radicalizzerà”, prosegue il prof.

Michael. “A poche ore da questo evento storico, la richiesta della comunità internazionale a Israele è di limitarsi a intercettare e abbattere droni e missili, anche con il supporto aereo di Stati Uniti, Regno Unito, persino Giordania, e di non reagire.Invece dovremmo creare immediatamente una nuova architettura regionale con due obiettivi: affrontare in modo efficace la questione palestinese e contrastare l’asse iraniano”.

Quando si chiede al professor Michael se nella nuova alleanza regionale deve entrare anche l’Arabia Saudita, insieme al gruppo degli Accordi di Abramo (in particolare Emirati Arabi Uniti e Bahrein), la risposta è netta: “Certo, ormai per i sauditi è chiaro che i prossimi obiettivi possono essere loro.D’altronde lo sono stati già nel 2019, quando droni iraniani hanno colpito le strutture della compagnia petrolifera Saudi Aramco.

All’epoca furono solo 20 velivoli senza piloti.Ora le capacità distruttive di Teheran sono aumentate enormemente”, precisa Michael all’Adnkronos.  Quando si chiede all’esperto di sicurezza nazionale quale sarebbe la mossa più giusta per Israele, la risposta è netta: “Colpire l’Iran nel suo territorio, magari proprio nelle infrastrutture usate per la costruzione dei droni che vengono usati per uccidere gli ucraini e dagli Houthi per attaccare navi civili nel Mar Rosso.

Trovo inconcepibile che una coalizione grande e potente come quella guidata dagli Stati Uniti lasci che il commercio globale venga destabilizzato e indebolito da una fazione rognosa ma in fondo piccola come quella degli Houthi.L’Iran non ha la nostra capacità di rispondere a un attacco mirato, né sul piano della contraerea né dei jet da guerra. È ora che gli iraniani capiscano che agire da bulli nella regione comporta un alto prezzo da pagare.

L’Iran non è più una potenza regionale, è una potenza globale capace di seminare il caos in un’area molto vasta.Se resta impunita, farà precipitare il sistema di deterrenza internazionale”, conclude Michael. (di Giorgio Rutelli) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Roma il comitato ordine e sicurezza dopo attacco Iran a Israele: “Attenzione massima”

0

(Adnkronos) – “L’attenzione in questo momento è massima”.Così il prefetto di Roma Lamberto Giannini dopo il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto in prefettura all’indomani dell’escalation in Medio Oriente sfociata nell’attacco dell’Iran a Israele.  Nel corso della riunione fra i vertici della sicurezza provinciale è stato fatto il punto sulla situazione. “Stiamo lavorando- ha aggiunto il prefetto – da parte nostra c’è il massimo impegno anche in un’ottica preventiva.

Le misure di sicurezza e la vigilanza degli obiettivi sensibili sono a livelli altissimi”. Intanto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, è in contatto con i prefetti delle città italiane.Domani alle 15 è convocato il comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica al Viminale, con i vertici delle forze di polizia e dell’intelligence. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

I Boschi di Quisisana: patrimonio storico e naturalistico a rischio. Denuncia dell’Archeoclub

Mentre gli storici ambienti della Reggia di Quisisana hanno da poco riaperto i battenti con il rinnovato allestimento del Museo Archeologico “Libero D’Orsi”, una sorte ben diversa sembra destinata ai suoi boschi.Lo scorso dicembre, infatti, è stato firmato un accordo tra il Commissario Straordinario della Città di Castellammare di Stabia e il comune di Pimonte per la realizzazione di una strada per collegare due comuni attraverso i boschi di Quisisana.

Questo progetto dovrebbe trasformare via Canti (attualmente una mulattiera) in strada carrabile per un tratto di circa 230 metri, oltre all’adeguamento di via Tuoro a Monte Coppola (SP 179).Questa strada carrabile, di collegamento tra Monte Coppola e la Frazione di Tralia, dovrebbe attraversare l’antico parco della Reggia e il sito storico “Le Fontane del re”.

È quanto denuncia l’associazione Archeoclub d’Italia di Castellammare che da anni promuove la valorizzazione del patrimonio naturalistico e storico dei sentieri dei boschi di Quisisana, con una serie di importanti iniziative culturali.

“Da febbraio non si parla più di questo progetto – afferma il presidente dell’associazione Massimo Santaniello – ma probabilmente sta procedendo, perché nel Decreto Dirigenziale n. 496 del 6 dicembre 2023, emanato dalla Giunta Regionale della Campania, ci sono dei finanziamenti e delle scadenze da rispettare.”

Se così dovesse essere, sarebbe molto preoccupante perché i Boschi di Quisisana non sono un’area boschiva come tante, ma fanno parte di un sito borbonico di enorme interesse storico e ambientale.

IL TRAFFICO DELLA STATALE DI AGEROLA SUI BOSCHI DI QUISISANA

“Pensare di trasferire, anche solo in parte, il traffico della strada statale per Agerola attraverso i Boschi di Quisisana, ci sembra un’idea bizzarra.” – rileva il presidente dell’Archeoclub di Castellammare.

“Innanzitutto, verrebbe compromesso l’equilibrio ambientale dei boschi, i quali ricadono in zona protetta “Natura 2000”.

Il traffico di una strada carrabile provocherebbe enormi disagi a chi si reca in quei luoghi per godere del contatto con la natura, ad oggi ancora incontaminata.”

“Un traffico di veicoli che andrebbe inevitabilmente ad impattare con il Museo Archeologico, in quanto transiterebbe in prossimità del Viale degli Ippocastani. – sottolinea il presidente.

“La strada va sicuramente messa in sicurezza, ma nel modo più assoluto non può diventare una strada di collegamento con altri comuni.”

Secondo Massimo Santaniello, “la valorizzazione del Museo Archeologico di Stabia “Libero d’Orsi” rischia di essere compromessa da questo progetto molto discutibile, soprattutto sotto il profilo ambientale.”

“Un progetto – sottolinea – che non porta nessun beneficio alla Città di Castellammare di Stabia, se non un danno irreversibile.”

Per l’Archeoclub i boschi vanno tutelati, limitando il più possibile il traffico veicolare dei non residenti e, in condizioni di particolare affluenza turistica, istituendo un servizio navetta.Per il Presidente dell’Archeoclub di Castellammare è auspicabile che l’idea di un collegamento intercomunale venga abbandonata e si passi invece alla riparazione e messa in sicurezza di via Tuoro a Monte Coppola e alla cura del patrimonio boschivo.

I PROGETTI DA REALIZZARE PER IL BOSCO DI QUISISANA

Per l’Archeoclub i progetti da portare avanti per la tutela e la valorizzazione del bosco di Quisisana sono i seguenti:

1.In primis il recupero dei sentieri dei Boschi di Quisisana, delle Fontane del Re, della messa in sicurezza della via Tuoro a Monte Coppola.

2.Fondamentale poi il ripristino di via Grottelle, una strada comunale crollata da tempo immemorabile, collocata lungo il confine sud del Palazzo Reale di cui è diventata anche motivo di degrado.

3.La riapertura di questa strada consentirebbe il collegamento con il borgo di Sant’Andrea e i residenti di via Tuoro a Monte Coppola non dovrebbero più percorrere la zona delle Fontane del Re.

4.Questo importante sito storico potrebbe così essere finalmente preservato dal transito veicolare con la chiusura dei cancelli posti alle due estremità e destinato ai pedoni.

“Per avere un’idea dell’importanza dell’equilibrio ambientale dei Boschi di Quisisana – sottolinea Massimo Santaniello – basti considerare che nell’area delle Fontane del Re esiste un’orchidea che si considerava ormai estinta”.

Per il Presidente dell’Archeoclub bisogna fare il possibile per “evitare che si realizzi uno scempio che andrebbe a sottrarre alla Città di Castellammare di Stabia i Boschi di Quisisana, un polmone di verde di cui i cittadini si stanno riappropriando”.

UN SITO DI ENORME INTERESSE STORICO ED AMBIENTALE

La tradizione vuole che l’appellativo di Quisisana sia stato conferito alla località da Carlo II d’Angiò per essere guarito da una lunga malattia e che fu lo stesso sovrano angioino a far costruire il primo nucleo della futura reggia nel 1284.Nel corso dei secoli i reali delle varie dinastie partenopee elessero il sito a sede privilegiata di villeggiatura e di svago.

A partire dal 1758, Carlo III di Borbone iniziò i lavori di ampliamento della reggia e del parco, corredandolo di piante mediterranee ed esotiche, anche rare, con fontane, statue e panchine che conferirono al luogo la sua suggestiva bellezza.Dall’epoca borbonica gli spazi della reggia furono abitati con continuità e il giardino e il parco retrostante rappresentarono per i reali un vero e proprio luogo di delizie, un “paradiso” che oggi rischia di andare irrimediabilmente perduto.

Da uno studio del 2021 risultavano presenti nel parco le seguenti specie arboree: castagno, ontano napoletano, tiglio comune, carpino orientale, carpino nero, frassino, leccio, pino marittimo, sambuco, acero napoletano, roverella, robinia, ailanto.Ogni antica pietra e ogni albero secolare presente nel Bosco di Quisisana trasuda storia, fa parte del patrimonio della città, e deve essere preservato.

L’ABBANDONO E L’INCURIA DEI BOSCHI DI QUISISANA

Il parco, nonostante le denunce delle associazioni, dei singoli cittadini e l’intervento dei volontari che con grande senso civico puliscono periodicamente, versa oggi in un grave stato di abbandono.

Agli insulti del tempo si aggiunge quello della “damnatio memoriae”, la condanna all’oblio di un luogo ameno calpestato da re e regine, di una pagina importante della nostra storia.Sembra che a volersi dimenticare dell’importanza dei Boschi di Quisisana siano soprattutto quelli che dovrebbero invece tutelarli, per il bene della collettività.

Solo la consapevolezza dell’enorme valore storico e ambientale di questo antico sito, del comune di Castellammare di Stabia, potrà creare i presupposti per la sua salvaguardia e la sua valorizzazione.

40 anni della Lega, Salvini: “La guido con cuore da 10 anni, abituato a insulti Bossi”

0

(Adnkronos) – “Io sono in Lega da 30 anni e sono abituato alle telefonate notturne e diurne di insulto e di polemica di Umberto Bossi, quindi mi servono per capire e migliorare”.Così il segretario Matteo Salvini a margine della festa per i 40 anni della Lega Lombarda a Varese. “Bossi può dire quello che vuole per me sono sempre consigli utili”, ha poi ribadito Salvini. “Ho preso la tessera della Lega nel 1990. È il 34esimo anniversario per me”, ha detto parlando dal palco della festa.

Poi il riferimento a Umberto Bossi: “Ringrazio colui grazie a cui tutto è cominciato: senza Bossi non saremmo qui e milioni di italiani non parlerebbero di libertà.Ringrazio Maroni che ha preso il testimone e ha guidato la Lega nel momento più complicato.

Io – ha affermato ancora – lo faccio da 10 anni con anima, tempo e cuore, rischiando anche nel privato.E sono contento di aver fatto crescere in questi anni una classe dirigente.

Un partito che in questa mattina ha al lavoro 500 sindaci in tutta Italia”. Salvini sui 40 anni di storia di Lega ha parlato di “40 anni di coraggio, di lealtà, di coerenza”. “Parlavamo di autonomia, di onestà.Sicuramente 40 anni fa non c’era l’Europa che c’è oggi, quindi le battaglie non sono a Roma ma anche a Bruxelles.

Sono stati 40 anni belli anche perché la Lega ha portato modernità, innovazione e trasparenza nei palazzi del potere”, ha aggiunto Salvini, prima di ringraziare “colui che tutto ha iniziato perché senza Umberto Bossi non saremmo qua”.  “Per quello che mi riguarda – ha concluso – per la Lega e per l’Italia il bello deve ancora venire”. “Ero indeciso se venire o no perché in questi giorni qualsiasi cosa faccia viene usata contro di me”, ha detto il ministro per gli affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli, dal palco della festa dei 40 anni della Lega Lombarda a Varese. “Venerdì alla Camera è scoppiato un casino totale perché come si permetteva un ministro di fare gli auguri alla Lega Lombarda e di promettere che avrebbe portato l’autonomia”, ha aggiunto Calderoli. “Noi dobbiamo parlare delle cose positive, dei valori che sono a fondamento della nostra Lega, della concretezza che vorremmo esportare in tutto il Paese.Dobbiamo parlare di queste cose”.

Così il governatore lombardo, Attilio Fontana, ha risposto a chi gli chiedeva se le parole di Umberto Bossi di ieri su Matteo Salvini abbiano rovinato la festa per i 40 anni della Lega Lombarda. “L’impegno politico della Lega è tutelare sempre i territori, quindi io che sono lombardo devo tutelare la Lombardia”, ha aggiunto Fontana a margine dei festeggiamenti a Varese. “Non mi pare che Matteo Salvini abbia mostrato attenzione per la questione settentrionale, ma serve andare in quella direzione.Servirebbe qualcuno che abbracci la questione e la porti avanti con determinazione”, ha risposto Umberto Bossi alle domande dei cronisti, in un breve incontro nel giardino della sua villetta, a Gemonio, in occasione del 40esimo anniversario di fondazione della Lega. A chi gli chiede se potrebbe trattarsi di Giancarlo Giorgetti, risponde sorridendo: “Non voglio dire Giorgetti per non massacrarlo”.

Quindi ha aggiunto: “L’ho sentito ieri sera, oggi è in Lussemburgo, tornerà stasera”.Quanto a Salvini: “Lui non l’ho sentito.

Devo dire la verità: mi aspettavo che senza dire niente comparisse.Ma evidentemente non è successo”. “Se rifarei tutto ciò che ho fatto?

Beh qualche errore l’ho fatto; sembrerà strano ma qualche errore l’ho fatto anche io.Errori che però mi vengono perdonati”, ha detto ancora Bossi. “Salvini ha detto bene: Bossi è abituato a esprimere critiche, però penso che così come siamo riconoscenti a Bossi per aver fondato la Lega, a Maroni per averla salvata in un momento difficile, a maggior ragione lo dobbiamo essere a Salvini per quello che ha fatto e sta facendo”.

Così il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo aggiungendo: “Questa festa è l’occasione giusta per riscoprire un po’ di identità, di origini e di senso di appartenenza, bisogna soprattutto ripartire dal territorio e dai militanti cercando di ascoltarli un po’ di più”. “Capo, Bobo, Matteo una storia ci lega”: è il cartello esposto al balcone della storica sede del Carroccio in piazza del Podestà a Varese, dove fervono i preparativi per la festa dei 40 anni della Lega Lombarda. “Tanti auguri splendida quarantenne” recita la locandina, su cui campeggiano i volti di Umberto Bossi, Roberto Maroni e Matteo Salvini, atteso per le 11.30.Storici leghisti e giovanissimi militanti riempiono la piazza, mentre il risotto alla luganega (vietato qui chiamarla salsiccia) viene girato in un grosso pentolone da uno storico militante col grembiule di Alberto da Giussano e la scritta ‘Orgoglio padano’. “Quante Pontida ha fatto…”. Palloncini, musica italiana, da Gaber (‘La libertà’) a De Andrè, fino agli ultimi successi sanremesi di Emma e Rose Villain, passando dagli ever green ‘Maledetta Primavera’ e ‘Gloria’.

Una carrellata di hit che copre un arco di tempo più lungo dei 40 anni della Lega Lombarda.  Un’atmosfera di festa che nessuno vuole rovinare parlando delle staccate della vigilia lanciate dal senatur. “Mi fa rabbia che lo stiamo usando quelli che hanno perso la cadrega”, si sfoga un’iscritta.Evita di commentare invece Luigi Dossena, tessera 69 della Lega Nord. “Sono bossiano, Bossi per sempre” ripete mentre mostra gli album con documenti e foto storiche di questi 40 anni. “Ero indeciso se venire o no perché in questi giorni qualsiasi cosa faccia viene usata contro di me”.

Lo ha detto il ministro per gli affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli, dal palco della festa dei 40 anni della Lega Lombarda a Varese. “Venerdì alla Camera è scoppiato un casino totale perché come si permetteva un ministro di fare gli auguri alla Lega Lombarda e di promettere che avrebbe portato l’autonomia”, ha aggiunto Calderoli.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco Iran, l’appello a Israele a non provocare escalation

0

(Adnkronos) – “Israele potrebbe a questo punto chiudere in bellezza con la dimostrazione a tutto il mondo e agli esperti che i suoi cieli sono impenetrabili e chiunque osi avventurarsi tentando di attaccare non potrà avere alcuna speranza di successo.Se è vero che hanno lanciato missili di ogni tipo, a traiettoria balistica o guidati, e razzi nelle quantità dette, evidentemente il sistema non si è nemmeno saturato.

Questo non è successo, quindi ora Israele potrebbe ancora una volta uscire a testa alta e chiudere il conflitto accettando quello che Hamas ha sempre chiesto, una cessazione definitiva delle ostilità con le quali poi restituirebbe i cittadini israeliani rapiti”.E’ l’analisi che fa all’Adnkronos il generale Leonardo Tricarico, ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica e attuale presidente della fondazione Icsa, all’indomani dell’attacco a Israele da parte di Iran”.  “Questo è un auspicio di chi deve mostrare saggezza: su questo si dovrebbe concentrare ancora una volta la diplomazia internazionale.

C’è da augurarsi che da un evento di guerra così aspro e duro ne possano scaturire le soluzioni per avviare un negoziato serio e definitivo.E’ ora che anche Israele metta in campo buonsenso: se insiste su questa linea, perderà la guerra strategica mentre la tattica sarà una vittoria di Pirro”.  Riguardo alla posizione del nostro Paese e agli eventuali pericoli, il generale Tricarico spiega: “L’Italia sta integrando una missione dell’Onu che ormai non ha più senso, perché se quelle forze italiane erano sulla linea di contatto tra Libano e Israele per prevenire attività proprio di questo tipo, il senso è certamente molto ridotto.

Evidentemente, se non c’è un segnale di allarme che possa portare al ritiro delle nostre forze, si è fatta la valutazione che il rischio non sia così alto”.  Generale Bertolini “L’intervento nella notte conferma il fatto che non c’era la volontà da parte dell’Iran di superare la linea rossa con azioni particolarmente pericolose.Ha lanciato prima i droni, che sono i mezzi più lenti: è stata un po’ una ‘telefonata’ questa, ci hanno messo ore ad arrivare.

Il sistema di difesa è stato preallertato e solo a quel punto sono stati lanciati i missili.Se avesse voluto fare male, avrebbe lanciato subito i missili per primi, in modo da cogliere di sorpresa il sistema di difesa.

E’ successa un po’ la stessa cosa, forse, di quando è stato ucciso il generale Soleimani: si sono limitati in quel caso a lanciare pochi missili nel Kurdistan iracheno contro basi americane con risultati soltanto simbolici”.Lo dice all’Adnkronos il generale Marco Bertolini, già comandante del Coi, commentando l’attacco a Israele da parte dell’Iran. “Una ‘telefonata’, dunque, per salvare la faccia a uso della propria opinione pubblica, già umiliata con l’attacco a Damasco e ancora prima con l’uccisione del generale Soleimani.

Tuttavia una azione, secondo me, controproducente – spiega – perché la loro opinione pubblica può essere indotta a pensare che abbiano conseguito chissà quali obiettivi, ma da un punto di vista internazionale si fa presto a pensare che sia stato un fallimento.E’ una azione che poi potrebbe dare il via a una controreazione: se Israele la prende come motivo per attaccare le centrali di produzione del materiale missile in Iran, come vorrebbe fare da sempre, avrebbe una escalation.

Ora cosa succederà dipenderà dalla eventuale controreazione”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Massolo: “Iran debole, reazione eccessiva Israele porterebbe a conflitto globale”

0

(Adnkronos) – “Ci sono due interessi in campo.L’Iran cerca l’egemonia regionale e la cancellazione di Israele da perseguire in tutti i modi possibili.

Israele deve far sì che l’Iran non sia più una minaccia, bloccando il suo programma nucleare e la sua influenza nella regione.Se portati alle massime conseguenze, questi due interessi porterebbero a una guerra complessiva, un conflitto globale, che nessuno vuole.

Anche perché nessuno se lo può permettere: l’Iran è troppo debole, ha una situazione interna difficile e un’opinione pubblica al limite della sopportazione.Il programma nucleare, per quanto avanzato, non è ultimato, e gli ayatollah perdendo il confronto perderebbero il potere e farebbero collassare il sistema costruito nel 1979”.

Così l’ambasciatore Giampiero Massolo, già segretario generale della Farnesina, all’Adnkronos.  “L’Iran con l’attacco di ieri ha puntato più sulla visibilità che sull’efficacia”, prosegue Massolo. “Una manifestazione di forza e di coordinamento con i suoi proxy, ovvero i Paesi e i guerriglieri che hanno lanciato attacchi in contemporanea.Allo stesso modo, Israele ha potuto dare prova di una grande efficienza del suo sistema difensivo e di una alleanza di tipo difensivo con gli Stati Uniti.

Quello che è successo ieri sera ha confermato questo quadro di dipendenza e di cointeressenza reciproca.Ma ora agire in modo molto aggressivo, magari nel territorio iraniano, provocherebbe una spirale del conflitto difficilmente arrestabile.

Se togliamo dal tavolo l’ipotesi del conflitto globale, resta spazio per una reazione proporzionata e difensiva continuata situazione di tensione che l’Iran ha tutto l’interesse a continuare usando i suoi proxy e mezzi asimmetrici come attacchi cyber e terroristici”, spiega l’ambasciatore. “La comunità internazionale nel suo rapporto con Israele ha avuto finora due obiettivi: conciliare l’agenda di sicurezza di Israele dopo il 7 ottobre e quella umanitaria; evitare un’azione diretta e massiva a Rafah, trasformandola in una decompressione con la fuoriuscita dei palestinesi dall’area e in un’operazione a minore impatto sulla popolazione”, dice l’ambasciatore Massolo.  “Ora si aggiunge un terzo obiettivo: limitare la reazione di Israele all’accettabile, riconducendola nel quadro di questa partita di interessi nella regione.La tensione potrà salire ma non bisognerà valicare il limite dell’irreversibile.

Un’azione conclamata nel territorio iraniano, ad esempio, sarebbe un’escalation.Non a caso nei giorni scorsi avevano colpito una stazione consolare in Siria, azione forte ma non diretta a colpire l’integrità territoriale iraniana.

Ora Stati Uniti e Paesi amici di Israele dovranno spingere per una reazione ‘negoziata’”, conclude Massolo. (di Giorgio Rutelli) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)