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Ucraina, Kiev: “Zaporizhzhia colpita 400 volte in 24 ore”. Attacco Russia nel Donetsk: 4 morti

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(Adnkronos) – Proseguono gli attacchi della Russia intorno alla centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia.Una persona è stata uccisa e un’altra è rimasta ferita in seguito ai bombardamenti che hanno colpito la regione di Zaporizhzhia 400 volte nelle ultime 24 ore, ha detto il capo regionale Ivan Fedorov, aggiungendo che nei raid “è morta una donna nel distretto di Vasyliv, mentre un uomo è stato ferito durante il bombardamento di Gulyaipol”. E’ invece di almeno quattro morti il bilancio del nuovo attacco dell’esercito russo contro la località di Síversk, nella provincia ucraina del Donetsk.

Ad annunciarlo è stato il governatore Vadim Filashkin. “Quattro persone sono rimaste uccise per l’attacco a Siversk.Durante la notte la città è stata colpita con proietti di artiglieria e ora sappiamo che quattro uomini di età compresa tra i 36 e gli 86 anni sono morti”, ha scritto su Telegram.

I russi “vogliono uccidere la maggiore quantità possibile” di ucraini. “L’unico modo di proteggersi è trasferendosi in zone più sicure dell’Ucraina”. Intanto Kiev fornisce il bilancio aggiornato delle vittime russe.La Russia ha perso 454.420 soldati in Ucraina dall’inizio della guerra, il 24 febbraio 2022, ha riferito lo stato maggiore delle forze armate ucraine.

Questo numero include 770 vittime subite dalle forze russe nell’ultimo giorno. Secondo il rapporto , la Russia ha perso anche 7.180 carri armati, 13.796 veicoli corazzati da combattimento, 15.510 veicoli e serbatoi di carburante, 11.593 sistemi di artiglieria, 1.046 sistemi di razzi a lancio multiplo, 758 sistemi di difesa aerea, 347 aerei, 325 elicotteri, 9.266 droni, 26 imbarcazioni e un sottomarino. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorello: “Amadeus ospite ultima puntata VivaRai2, forse ultima cosa in Rai”

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(Adnkronos) – “Aspettiamo Jovanotti all’ultima puntata che sarà il 10 maggio”.E ci sarà anche Amadeus “e credo che sarà l’ultima cosa che farà in Rai.

Potrebbe essere.Ama ti aspettiamo”.

Fiorello, insieme a Biggio, Casciari e tutta la banda di ‘VivaRai2!’, svela così qualche sopresa per il finale di stagione e scherza ancora una volta sulla presunta partenza di Amadeus dalla Rai.Ma le sorprese non finiscono qua.

Sempre per l’ultima puntata, annuncia lo showman, “stiamo contattando anche una rockstar italiana e molto probabilmente ci faranno utilizzare lo stadio Olimpico, sarà una puntata pazzesca.E ci sono anche i tennisti in zona, chissà…”. A proposito di tennis: si parla ancora di Sinner, penalizzato da un clamoroso errore arbitrale nel corso della semifinale del torneo di Monte Carlo contro Tsitsipas. “Lui però la prende con fair play e dice ‘l’arbitro sbaglia succede’ – dice Fiorello -.

Non tutti però sono d’accordo con questa visione.Fognini ad esempio una volta disse ‘l’arbitro sbaglia, succede’ e nel frattempo bucava le gomme della macchina dell’arbitro”.

Lo showman poi si diletta nell’imitazione del campione altoatesino: “Arrabbiato?No, pensa che sono così buono che quando tiro forte chiedo scusa alla pallina.

Poi se l’avessi chiamata fuori mi dispiaceva per l’arbitro, lei ci sarebbe rimasta molto male”. Tornando ad Amadeus e ai rumors sul suo passaggio al Nove, Fiorello critica un quotidiano che apre scrivendo ‘Amadeus, mister 100 milioni’: “Ma povero Amadeus, ma si può?La gente ora pensa che lui guadagnerà 100 milioni, ma non è così.

Non è correttissimo, anche perché poi nell’articolo interno si dice tutt’altro e si spiega che si parla degli investimenti in 4 anni per produrre tutti i programmi e le varie cose.Però qui sembra altro”.

E ancora: “Fosse vero, poi, Amadeus la prima cosa che farebbe con 100 milioni è comprare la città di Sanremo, compresa di Arma di Taggia, per fare i suoi Festival”.Per un mister 100 milioni c’è anche la sua controparte: “Fabrizio Biggio, mister 100 euro!”, l’ironia dello showman. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco Iran a Israele, Macron: “Francia ha intercettato droni su richiesta Giordania”

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(Adnkronos) – Durante l’attacco dell’Iran contro Israele la Francia ha ”intercettato droni su richiesta della Giordania”.A dichiararlo il presidente francese Emmanuel Macron intervistato da Bfmtv sull’attacco di Iran a Israele. Per Macron l’Iran ha risposto ”in modo sproporzionato” all’attacco al suo consolato a Damasco inviando droni e missili a Israele.

In ogni caso ”la Francia farà di tutto per evitare una escalation in Medioriente” e cercherà di ”convincere Israele a non rispondere” all’attacco subito dall’Iran.  ”Abbiamo condannato, siamo intervenuti, faremo di tutto per evitare una escalation”, ha assicurato il capo dell’Eliseo, convinto che sia necessario ”piuttosto isolare l’Iran, aumentare le sanzioni e trovare una via verso la pace nella regione”. Macron ha detto inoltre di ”sperare in una tregua olimpica” che sospenda il conflitto nella Striscia di Gaza tra Hamas e Israele, ma anche l’aggressione russa dell’Ucraina.Intervistato dall’emittente Bfmtv, il capo dell’Eliseo ha anche detto che chiederà al presidente cinsee Xi Jinping di aiutarlo a raggiungere questo obiettivo. ”Lavoreremo per una tregua olimpica”, ha dichiarato. ”Non possiamo dire che Israele stia attaccando.

Israele è stato vittima di un attacco terroristico e si sta difendendo, rispondendo”.Così, in una intervista a Bfmtv, il presidente francese Emmanuel , ha detto ancora Macron commentando la decisione di accogliere gli atleti israeliani alle Olimpiadi di Parigi 2024 e non quelli russi, se non sotto bandiere neutrali.

La situazione tra Russia e Israele, ha detto il capo dell’Eliseo, ”è molto diversa”. E ha quindi annunciato che c’è un “piano B”, anche un “piano C” per la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici, in caso di preoccupazione per il suo svolgimento legate alla sicurezza.In caso di minaccia, la cerimonia di apertura sarà “limitata al Trocadero” o anche allo Stade de France, ha dichiarato il capo dell’Eliseo intervistato da Bfmtv. ”Faremo un’analisi in tempo reale” dei rischi, ha assicurato, spiegando che ”le risorse dell’intelligence” saranno ”mobilitate” e che verrà istituito un ”perimetro di sicurezza con giorni di anticipo”.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rifiuti, Iacono (ad Hera): “Ne recuperiamo oltre 7 milioni di tonnellate”

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(Adnkronos) – Un’Italia ancora più impegnata nella transizione green e nella rigenerazione delle risorse: questo il focus del talk ospitato ieri a Borgolavezzaro (Novara) nell’impianto di Aliplast, controllata del Gruppo Hera e primario operatore nazionale nel segmento delle plastiche flessibili. “Noi siamo il primo operatore nazionale nell’ambiente per trattamento e recupero con oltre 7 milioni di tonnellate di rifiuti trattati – afferma Orazio Iacono, amministratore delegato del Gruppo Hera – Nel nostro piano industriale abbiamo previsto 1 miliardo e 700 milioni destinati all’economia circolare, quindi anche agli impianti di trattamento e recupero per la rigenerazione delle risorse per ottenere materie prime e seconde.In questo modo si dipende sempre meno dall’approvvigionamento delle materie prime vergini, favorendo quindi la decarbonizzazione e quindi un migliore risultato a favore dell’ambiente”, conclude l’ad del Gruppo Hera Iacono. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Ramonda (ad Herambiente): “Investiamo sulla rigenerazione delle risorse”

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(Adnkronos) – Un’Italia ancora più impegnata nella transizione green e nella rigenerazione delle risorse: questo il focus del talk ospitato ieri a Borgolavezzaro (Novara) nell’impianto di Aliplast, controllata del Gruppo Hera e primario operatore nazionale nel segmento delle plastiche flessibili. “Abbiamo in pista tantissimi investimenti sull’economia circolare, in particolare nel mondo delle plastiche, come qui a Borgolavezzaro – commenta Andrea Ramonda, Amministratore Delegato di Herambiente – siamo già partiti con un impianto di trattamento di plastiche cosiddette rigide: HDPE, PP, ABS, sono le plastiche prodotte dal settore automotive, dal settore dei mobili eccetera, i flaconi che tutti noi ogni giorno scartiamo.e che raccogliamo nella raccolta differenziata”. “Qui a Novara, a Borgolavezzaro, stiamo pensando di implementare questo impianto, molto bello, che già rigenera in particolare PET di alta qualità per ampliare la gamma dei prodotti che realizziamo riciclando PE, un altro polimero che viene raccolto separatamente sia dagli scarti urbani che dagli scarti industriali – prosegue Ramonda – Quella della rigenerazione del PE è un’attività produttiva che noi effettuiamo già in altre fabbriche in giro per l’Italia, l’obiettivo è ampliare anche quest’impianto di Borgolavezzaro con un investimento importante di più di 20 milioni di euro.

Ciò porterà anche l’esigenza di nuove maestranze e quindi una crescita del lavoro, anche nell’indotto”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Benzina, prezzo ancora su: è ai massimi da 6 mesi, quanto costa

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(Adnkronos) –
Torna a salire il prezzo della benzina, che tocca il livello massimo da esattamente sei mesi, mentre il gasolio fa registrare un lieve calo.Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Q8 ha aumentato di due centesimi al litro i prezzi consigliati della verde.

Per Tamoil si registra invece un rialzo di un centesimo al litro su benzina e gasolio. Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 18mila impianti: benzina self service a 1,914 euro/litro (+2 millesimi, compagnie 1,920, pompe bianche 1,900), diesel self service a 1,808 euro/litro (-1, compagnie 1,814, pompe bianche 1,795).Benzina servito a 2,051 euro/litro (+1, compagnie 2,095, pompe bianche 1,964), diesel servito a 1,948 euro/litro (-1, compagnie 1,992, pompe bianche 1,860).

Gpl servito a 0,715 euro/litro (invariato, compagnie 0,724, pompe bianche 0,704), metano servito a 1,321 euro/kg (-1, compagnie 1,342, pompe bianche 1,304), Gnl 1,155 euro/kg (+1, compagnie 1,149 euro/kg, pompe bianche 1,159 euro/kg). Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,996 euro/litro (servito 2,255), gasolio self service 1,911 euro/litro (servito 2,176), Gpl 0,851 euro/litro, metano 1,472 euro/kg, Gnl 1,176 euro/kg. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cinema: si concludono a Siracusa gli Stati generali, duecento ospiti in tre giorni

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(Adnkronos) – Si concludono oggi al Castello Maniace di Siracusa, sull’isola di Ortigia, gli “Stati generali del Cinema”: tre giorni di dibattiti, talk e tavole rotonde, con oltre 200 autorevoli rappresentanti di tutto il settore del cinema italiano.L’appuntamento si è concentrato su argomenti chiave come il tax credit, il turismo legato al cinema e l’espansione internazionale, con l’intento di istituire e alimentare un centro di ricerca sulle dinamiche e sulle prospettive del settore audiovisivo.

Gli “Stati generali del cinema”, promossi e organizzati dalla Regione Siciliana, tramite l’assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, in collaborazione con il Ministero del Turismo ed Enit per il primo verticale del turismo, con la direzione scientifica di Antonella Ferrara e la consulenza scientifica di Federico Pontiggia, si sono proposti di coinvolgere, attraverso processi di partecipazione attiva, associazioni professionali, istituzioni culturali e altre organizzazioni rilevanti nel processo decisionale, per garantire una collaborazione efficace tra il settore privato e il settore pubblico nel raggiungimento degli obiettivi comuni. Tra i tanti intervenuti, il Ministro Daniela Santanché, il Presidente della Regione Renato Schifani, l’assessore regionale al turismo Elvira Amata, Pietrangelo Buttafuoco, Sergio Castellitto, Gabriele Muccino, Paolo Genovese, Francesco Rutelli, Luca Barbareschi, Andrea Occhipinti, Giampaolo Letta, Maria Pia Ammirati, Giampaolo Rossi, Alberto Barbera, Gian Luca Farinelli, Cristina Cassar Scalia, Stefania Auci, David Coco e Ester Pantano. Tra i panel di oggi, quello su “Premi – Premio ergo sum: distinguere l’eccellenza o certificare i rapporti di forza, verso una regola aurea”: dal premio alla carriera alla carriera dei premi, si è cercato di distinguere il valore dei propri riconoscimenti nel tempo, contemplando altresì temi accessori, quali l’esistenza, o la chimera, di uno star-system nazionale.Tra gli ospiti, Piera Detassis, Presidente e Direttrice Artistica della Fondazione Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello; Laura Delli Colli, Presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani – Premi Nastri d’argento; Annamaria Granatello, Presidente e Direttrice del Premio Solinas; Flavio Natalia, Direttore di Ciak; Cristiana Paternò, Presidente Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani. “Dal manifesto che verrà fuori dal confronto tra gli operatori di settore che hanno preso parte agli Stati generali del Cinema in Sicilia – sottolinea il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – auspico che arrivino indicazioni concrete, delle linee guida precise, pragmatiche, per la promozione dell’industria cinematografica nella nostra Isola.

Siamo abituati a lavorare su cose concrete, quindi in base alle sollecitazioni che verranno lavoreremo per far crescere il settore, dal punto di vista della formazione delle professionalità necessarie, sullo snellimento burocratico e sul potenziamento dei servizi a supporto, sia nel breve sia nel medio termine.Questo è un passaggio chiave anche nell’attuazione della nostra strategia per potenziare l’incoming turistico legato al cinema che da anni, ormai, conosce un’espansione senza sosta e che vede la Sicilia tra le mete privilegiate.

Un’occasione per promuovere il “turismo d’inverno” e destagionalizzare i flussi, direzione nella quale stiamo lavorando con l’assessore Amata”. “Sono particolarmente soddisfatta dal serrato dibattito di questi tre giorni, caratterizzati da una grande partecipazione di registi, autori, attori e operatori del settore – afferma l’assessore al Turismo, sport e spettacolo della Regione Siciliana, Elvira Amata – I contributi emersi sono stati utili e lo saranno ancora più in prospettiva per costruire un sistema che faccia della Sicilia sempre più un fulcro delle produzioni audiovisive.Raccoglieremo tutti gli input ricevuti in un documento “manifesto” da consegnare ai ministri della Cultura e del Turismo, dal quale attingeremo ulteriori azioni da mettere concretamente in campo.

A Siracusa si è discusso di temi centrali per il futuro del cinema, comprese le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale.Il governo Schifani ha l’obiettivo di accrescere le risorse da investire per incentivare questa industria che può generare importanti ricadute.

Sul fronte occupazionale, puntando a sviluppare una formazione che riesca a offrire in loco professionalità qualificate.Dal punto di vista economico, generando ricchezza grazie all’offerta di servizi efficienti e tempestivi sul territorio destinati alle produzioni, in sinergia con le amministrazioni locali; al contempo favorendo la crescita dei flussi turistici sfruttando la visibilità offerta da film e fiction”. “Guardare al futuro.

E farlo cogliendo i segnali di ripresa su cui contare per uscire dalla crisi in atto, aggravata dalla stasi legata alla pandemia – dichiara Antonella Ferrara, direttrice scientifica Stati Generali del Cinema – Questa la visione costruttiva che ha caratterizzato gli Stati Generali del Cinema convocati a Siracusa con lungimiranza dalla Regione Siciliana, tramite l’assessorato regionale del Turismo, Sport e Spettacolo.I contributi di oltre 200 protagonisti del settore saranno ora alla base di un manifesto del far cinema in Italia, a sostegno dell’intero comparto che opera in quello che, per unanime riconoscimento, è un magico set naturale, scenario di pellicole-capolavoro.

Urgente appare infatti stendere le linee guida per avviare alla soluzione i tanti punti nevralgici.Per questo auspichiamo di poter rinnovare annualmente l’appuntamento con gli Stati Generali del Cinema e affrontare di volta in volta focus diversi.

Se questa prima edizione, pur caratterizzata da una visione a 360 gradi, ha puntato in particolare sul cineturismo, altrettanta attenzione meritano le prospettive legate alla produzione, alle esigenze autorali, alla promozione, agli incentivi pubblici, alla formazione dei giovani che scelgono di accedere ai mestieri del cinema.Anche in Sicilia, destinazione eletta dell’audiovisivo, la Regione è impegnata a realizzare strutture ancora più competitive per accogliere sempre meglio le produzioni che fruttano indotto primario e secondario.

Siamo intanto orgogliosi del riscontro della tre giorni di Ortigia, con 20 panel e un’affluenza ben oltre le aspettative.Una manifestazione dallo spirito inclusivo, che ha visto dialogare rappresentanti istituzionali e addetti ai lavori, per tracciare insieme il percorso del cinema che verrà”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cinema, Detassis: “Quest’anno David Donatello cambierà, con red carpet e prima serata”

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(Adnkronos) – “I David di Donatello sono il premio più strutturato e forse quello che ha maggiore ufficialità, perché è il premi condiviso con la Presidenza della Repubblica e con il Presidente che accoglie tutti i candidati, quindi un incontro simbolico con il cinema molto importante.Quello che è importante è il lavoro dell’accademia durante l’anno, non c’è premio senza concertazione durante l’anno”.

Lo ha detto Piera Detassis, Presidente e direttrice artistica della Fondazione Accademia del Cinema Italiano-Premi David di Donatello, a margine degli Stati generali del Cinema in corso a Siracusa. “Ogni anno lavoriamo a modellarlo sullo stato dell’industria e dell’evoluzione dell’audiovisivo – dice – quest’anno cambierà quasi completamente la serata.Ci sarà il red carpet tipo Oscar, sarà in prime time, una conquista complessissima.

Avremo anche la radio.Con la conduzione di Carlo Conti e Alessia Marcuzzi”. “Il Ministero ha investito molto sul David”, ha aggiunto.  “Negli ultimi anni è cambiato tutto il sistema del cinema.

Il sistema digital così come ha cambiato la stampa, ha cambiato anche il cinema.I social hanno completamente cambiato il tipo di racconto e di giudizio e anche di rapporto tra le personalità di cinema.

Se prima era la star su cui si concentrava l’attenzione ed era quello il motore, adesso la star si racconta sui social e fa da sola.Il sistema è completamente esploso, anche il rapporto di comunicazione del cinema non può essere più l’attesa della recensione e della critica perché tutto viene diluito e anticipato e aiutato dalla immediatezza del racconto dell’utente”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Palermo, violenza sessuale di gruppo su una turista: due arresti

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(Adnkronos) – Due uomini, di 41 e 44 anni, sono stati arrestati perché ritenuti responsabili di violenza sessuale di gruppo.L’indagine, condotta dai Carabinieri, ha consentito di acquisire un “grave quadro indiziario, sostanzialmente accolto nel provvedimento cautelare, a carico dei due uomini che, secondo quanto ricostruito, avrebbero violentato una turista nel novembre 2023”. Gli indagati, due palermitani, sono attualmente detenuti presso il carcere Lorusso Pagliarelli. “L’attività dimostra, ancora una volta, quanto sia indispensabile quale impulso alla repressione di ogni forma di violenza contro le donne, il coraggio di non restare in silenzio e la forza di chiedere aiuto alle Forze di Polizia”, dice l’arma.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cinema, Delli Colli: “I Premi aiutano, può essere un modo per fare tornare un film nelle sale”

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(Adnkronos) – “I premi aiutano il cinema?Io credo di si.

Forse a volte sono troppi nella quantità dei festival ma io penso che il cinema dovrebbe usare meglio i premi.Un premio usato in una certa fase dell’anno può essere un modo per far tornare un film nelle sale”.

Così Laura Delli Colli, presidente del sindacato nazionale giornalisti cinematografici che assegna i Nastri d’argento, a margine degli Stati generali del cinema a Siracusa. “Tra premi non c’è concorrenza.Siamo su piani diversi.

Sembra siano premi omologhi ma scadenza e formule diverse e ci da un percorso che può aiutare il cinema ad essere sul palcoscenico in diversi momenti.Il David ha una struttura più ingessata, con 1700 votanti, una macchina molto più istituzionale”, dice. “Noi abbiamo un numero di votanti che sono 150 giornalisti di cinema e ci da modo di fare qualcosa molto sentito dal mondo del cinema – dice – c’è questo strano rapporto tra un’eta più avanzata ma con una formula più veloce perché non abbiamo un confronto con l’industria e tutte le categorie.

Riusciamo a fare qualcosa da gestire con facilità”. “Il cinema è cambiato tanto negli ultimi anni.La crisi è un tema che torna anche se le ragioni sono diverse.

E’ un settore che ha vissuto un meravigliosa stagione di immagine ma difficoltà che ne hanno reso la vita complicata”.C —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Operazione Antimafia a Castellammare di Stabia: clan del Rione Moscarella

Operazione Antimafia a Castellammare di Stabia: La polizia di Napoli ha arrestato 11 persone per presunta associazione mafiosa ed estorsione, coinvolgendo un clan camorristico attivo nella provincia.

Operazione Antimafia a Castellammare di Stabia: 11 Persone in Carcere per Associazione Mafiosa e Estorsione

Il territorio napoletano è stato teatro di un’operazione di rilevanza, con nove persone detenute, una agli arresti domiciliari e un’altra sottoposta all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.Le misure sono state emanate dal gip al termine di un’indagine condotta sotto la supervisione della Direzione Distrettuale di Napoli.

Gli indagati sono accusati di vari reati, tra cui associazione di stampo mafioso, estorsione, tentata estorsione, possesso illecito di armi e traffico di droga, con l’aggravante dell’impiego del metodo mafioso e del sostegno al clan camorristico noto come ‘clan del Rione Moscarella’, attivo nei territori di Castellammare di Stabia, Pompei, S.Antonio Abate e aree circostanti.

Durante le indagini condotte dalla Sisco di Napoli e dallo Sco, con il supporto operativo della Squadra Mobile di Napoli, sono stati individuati diversi episodi di estorsione ai danni di imprenditori locali.Inoltre, uno degli indagati, pur essendo detenuto, avrebbe mantenuto contatti telefonici con i suoi complici per organizzare e dirigere le attività estorsive.

Questo provvedimento è stato preso nell’ambito delle indagini preliminari e può essere oggetto di ricorso.I destinatari sono ancora considerati soggetti sotto inchiesta e, quindi, presumibilmente innocenti fino alla pronuncia definitiva della sentenza.

Carabinieri morti a Salerno, deceduto anche anziano coinvolto in incidente

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(Adnkronos) – E’ morto anche il 75enne Cosimo Filantropia, il pensionato di Campagna (Salerno) coinvolto nel tragico incidente sulla strada statale in cui hanno perso la vita i carabinieri pugliesi Francesco Pastore e Francesco Ferraro.  L’uomo, che era stato ricoverato in gravi condizioni la notte dell’incidente, viaggiava a bordo della terza auto coinvolta nella carambola mortale tra un suv e la gazzella dell’Arma.  Sale, dunque, a tre morti il bilancio del drammatico incidente stradale avvenuto poco più di una settimana fa nel Salernitano.La 31enne alla guida del suv è risultata positiva ad alcol e cocaina ed ha precedenti per droga.

La donna è formalmente indagata per omicidio stradale dalla Procura di Salerno, che coordina le indagini affidate alla polizia stradale di Eboli.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vinitaly 2024 Inaugurazione all’insegna dei ministri della repubblica italiana

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Vinitaly 2024 torna a Veronafiere con l’inaugurazione fissata nella giornata del 14 aprile.Il salone terminerà il 17 aprile 2024.

I numeri di Vinitaly 2024:oltre 4mila aziende espositrici e 17 padiglioni, pari a 100mila metri quadrati netti di stand da visitare.Nelle quattro giornate del 56° salone internazionale dei vini e dei distillati, cantine da 30 paesi incontrano più di 30 mila operatori della domanda in arrivo da 160 nazioni.

Oltre a questi sono già in programma appuntamenti b2b con 1.200 top buyer esteri selezionati e ospitati grazie all’attività di incoming congiunta Veronafiere-Agenzia ICE.Verona è la capitale per il business della filiera vitivinicola nazionale, ma anche momento di confronto tra istituzioni, imprese e associazioni.

Confermate tutte le principali aree tematiche della manifestazione: Vinitaly Bio; International Wine Hall; Vinitaly Mixology e Micro Mega Wines, con focus sulle produzioni di nicchia e a tiratura limitata.In contemporanea a Vinitaly, si tengono anche la 28ª edizione di Sol, International olive oil trade show, il 25° Enolitech, salone internazionale delle tecnologie per la produzione di vino, olio e birra, e Xcellent Beers, la rassegna dedicata alle produzioni brassicole artigianali, al suo debutto “autonomo” quest’anno.

Nel corso dell’inaugurazione di Vinitaly 2024 sono stati  assegnati molti riconoscimenti “Premio Vinitaly 100 anni”, “Premio Vinitaly International Italia”, Premio Vinitaly International Estero” e il “Vinitaly Wine Critics Award”.A conferma dell’importanza di questo evento per il sistema-vino Italiano la massiva presenza delle istituzioni alla cerimonia di apertura.

La 56^ edizione di Vinitaly, il più imponente salone internazionale di vini e distillati è stata infatti inaugurato alla presenza del Presidente della camera dei Deputati Fontana e di ben quattro ministri: Il Ministro Gennaro  Sangiuliano (Cultura),  Tajani vicepresidente del consiglio dei Ministri e Affari Esteri e Commercio internazionale, Lollobrigida (Agricoltura),  Adolfo Urso (Imprese e Made in Italy.

I ministri presenti all’inaugurazione di Vinitaly 2024

Il Ministro Tajani intervenendo sottolinea la sua preoccupazione per ciò che sta accadendo in Medio Oriente: “dobbiamo impedire che la situazione peggiori ulteriormente, dobbiamo garantire il trasporto mercantile.” Facendo riferimento ad un economista francese del 1800 Bastiat, ha sottolineato :”dove passano le merci non passano gli eserciti quindi dobbiamo impedire che ciò possa accadere”.

Urso:” Vinitaly è una iniziativa unica.Facendo riferimento a Leonardo Da Vinci sottolinea che è l’uomo al centro di tutto ,la persona è al centro dell’attenzione, il vino e l’alimentazione è stato il veicolo principale per portare al mondo le specificità Italiane  che oggi vengono giustamente definite  apprezzate come i prodotti di qualità ed eccellenza a livello globale”, continuando,” oggi siamo qui presenti non a caso  in quattro ministri pur avendo competenze diverse ma complementari :ministro dell’ agricoltura perché i prodotti arrivano dalla terra , degli esteri perché esportiamo, il ministro del Made in Italy perché è l’impresa il motore economico Italiano, dei beni culturali perché in Italia l’economia si coniuga con la cultura. Chiude  dicendo che Vinitaly non è un padiglione ma è un territorio.

Sangiuliano: matrimonio felice tra arte e cultura da una parte e l’eccellenza Italiana come il vino dall’altra , l’eccellenza Italiana che si celebra a Vinitaly  è il risultato di un lungo processo storico e di una lunga tradizione che si rinnova perché abbiamo alle spalle  una storia secolare .

Lollobrigida: ha parlato di stabilità , “questa Nazione ha bisogno di stabilità che non può essere data dalla continuità perenne di un governo ma può essere data dalla continuità degli obiettivi strategici di una Nazione condivisi da tutte le forze politiche.

I primi stand inaugurati

Domenica 14 vi è stata l’inaugurazione dello stand della Regione del Veneto, al padiglione 4.

Nella prima giornata di Vinitaly, presente anche Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione: insieme al vicepremier Tajani, ha tagliato il nastro dell’Area Piemonte nel padiglione 10.

Presentazione ricerca Vinitaly 2024. In occasione della Giornata del made in Italy,  nell’area MASAF del Palaexpo, l’Osservatorio Uiv-Vinitaly-Prometeia ha presentato l’indagine “Se tu togli il vino all’Italia – un tuffo nel bicchiere mezzo vuoto”.Lo studio valuta l’impatto in termini socio-economici, culturali, turistici e d’immagine di una eventuale scomparsa del vino dall’Italia, con un focus su 3 territori simbolo dell’economia rurale a trazione enologica: Barolo, Montalcino ed Etna.

Presente il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

Vinitaly USA, il vicepremier Antonio Tajani visita lo stand di Vinitaly USA, nella galleria tra i padiglioni 6 e 7.Nell’occasione viene presentato il nuovo progetto fieristico internazionale targato Vinitaly che debutta a Chicago il 20 e il 21 ottobre 2024.

L’iniziativa vuole offrire ai produttori vitivinicoli italiani un canale di incontro diretto con i buyer del Midwest degli Stati Uniti.L’evento, organizzato da Fiere Italiane ha come partner Vinitaly, l’Italian American Chamber of Commerce Chicago-Midwest e ICE-Agenzia.

Attacco Iran, Israele all’Onu: “Va fermato”. Teheran: “E’ stata autodifesa, non vogliamo escalation”

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(Adnkronos) – ”Il regime islamico di oggi non è diverso dal terzo reich e l’Ayatollah non è diverso da Adolf Hitler”.Così Gilad Erdan, rappresentante di Israele, durante il suo intervento nella riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. ”Dobbiamo condannare con fermezza l’Iran, e infliggergli delle sanzioni: va fermato ora non per il bene di Israele, non per quello della Regione ma per il mondo intero”, ha detto ancora sottolineando che ”il mondo deve schierarsi contro l”Iran, dobbiamo batterci e la sola opzione possibile è utilizzare tutti i mezzi che abbiamo perché paghino per questi crimini e reati orribili il giusto prezzo”. ”L’Iran viola da anni la Carta dell’Onu è il primo sponsor del terrorismo e oggi ha gettato la maschera”, ha concluso. ‘Israele deve rispondere delle sue azioni, dei crimini e delle atrocità commesse.

Il Consiglio di sicurezza deve agire tempestivamente.Qui non c’e nessuna guerra per procura e noi non vogliamo un’escalation del conflitto”, ha detto dal canto suo Amir-Saeid Iravani, rappresentante dell’Iran durante il suo intervento nella riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. ”Si è trattato di autodifesa come sancito della carta dell’Onu e riconosciuto anche dal diritto internazionale”, ha poi sottolineato.. ”Questa azione è stata necessaria, moderata, proporzionale, con soli bersagli militari e portata avanti attentamente per minimizzare il potenziale di escalation e per evitare di nuocere ai civili”. ”E stato trascurato e ignorato il nostro diritto di rispondere alle violazioni al principio di base dello stato di diritto, ovvero l’inviolabilità della rappresentanza diplomatica e dell’integrità delle sedi diplomatiche cosa questache e stata violata chiaramente”, ha quindi affermato Amir-Saeid Iravani, riferendosi all’attacco subito dal consolato Iraniano a Damasco. ”Abbiamo chiesto di prendere misure e adottare provvedimenti per condannare anche tutto questo da parte della comunità internazionale – ha sottolineato – abbiamo fatto appello al Consiglio di sicurezza, abbiamo chiesto di denunciare fortemente queste azioni assolutamente disumane, abbiamo chiesto di consegnare alla giustizia gli artefici di crimini e reati nei confronti delle sedi diplomatiche e questo dovrebbe valere nei confronti di tutte gli stati.

Ma il tentativo è fallito: il Consiglio di sicurezza non ha agito nel mantenere la sicurezza e la pace, non ha fatto nulla.E questo è un atto deplorevole.

In queste circostanze l’Iran non aveva nessuna alternativa all’esercizio della legittima difesa in conformità al diritto internazionale”. “Netanyahu sa bene che il presidente Biden non cerca un conflitto con l’Iran, che il presidente non vuole che le tensioni salgano ulteriormente e che il presidente sta facendo di tutto, e lo sta facendo dal 7 ottobre, per evitare che questa divenga una guerra regionale più ampia”, ha confermato il portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca John Kirby in un’intervista, con Fox News.Di fronte alla domanda diretta se l’amministrazione Biden stia consigliando ai vertici israeliani di evitare una ritorsione, Kirby però è rimasto vago: “Credo che dipenderà dagli israeliani decidere quale sarà il prossimo passo”. Biden ha parlato al telefono con il premier israeliano dopo l’attacco, precisando che gli Usa non sosterrebbero un eventuale attacco di Israele contro l’Iran. Dal canto loro i leader G7 hanno adottato una dichiarazione congiunta che condanna fermamente il lancio di droni e missili dall’Iran, ribadendo pieno sostegno alla sicurezza di Israele. “I G7 hanno sottolineato l’esigenza di evitare un’ulteriore escalation, invitando le parti ad astenersi da azioni volte ad acuire la tensione nella Regione.

A tale scopo, i G7 hanno rivolto un appello per porre fine alla crisi a Gaza attraverso la cessazione delle ostilità e il rilascio degli ostaggi da parte di Hamas.Hanno infine garantito la prosecuzione dell’aiuto umanitario verso la popolazione palestinese”, si legge nella dichiarazione dei leader del G7 dopo la riunione in videoconferenza presieduta dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in si è condannato “in modo inequivocabile nei termini più forti il diretto e senza precedenti attacco dell’Iran contro Israele”.  “Con la sua azione, l’Iran ha fatto un altro passo avanti verso la destabilizzazione della regione e rischia di provocare un’escalation incontrollabile della regione.

Questo deve essere evitato.Noi continueremo a lavorare per stabilizzare la situazione ed evitare un’ulteriore escalation”, si legge ancora. “In questo spirito, noi domandiamo all’Iran ed ai suoi gruppi affiliati di cessare i loro attacchi e stiamo pronti ad adottare ulteriori misure ora ed in risposta di altre iniziative destabilizzanti”, scrivono ancora.

Nella dichiarazione si esprime inoltre “la piena solidarietà e sostegno ad Israele ed al suo popolo e si riafferma il nostro impegno per la sua sicurezza”. “Rafforzeremo anche la nostra cooperazione per mettere fine alla crisi a Gaza – aggiungono i leader del G7 – continuando anche a lavorare per un cessate il fuoco immediato e sostenibile e il rilascio degli ostaggi da parte di Hamas e la consegna di una maggiore assistenza umanitaria ai palestinesi che si trovano in uno stato di bisogno”. ”Condanno con forza l’escalation rappresentata dall’attacco su larga scala sferrato dall’Iran e chiedo l’immediata cessazione delle ostilità” perché ”il Medioriente è sull’orlo del baratro”, ha dichiarato dal canto suo il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, ieri sera in apertura della riunione straordinaria del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite convocata dopo l’attacco iraniano a Israele. ”I civili stanno pagando il prezzo più alto”, ha ricordato. ”L’attacco sferrato dall’Iran contro Israele ha violato il diritto internazionale’, ha dichiarato. ”Ricordo che la Carta dell’Onu proibisce l’uso della forza contro l’integrità di uno Stato” e che ”il principio dell’inviolabilità delle strutture diplomatiche deve essere rispettato”, ha aggiunto. Il segretario generale delle Nazioni Unite nella notte aveva “condannato fermamente la grave escalation rappresentata dall’attacco su larga scala lanciato questa sera contro Israele dall’Iran.Chiedo l’immediata cessazione di queste ostilità”.

In una nota, Guterres si è detto “profondamente allarmato per il pericolo molto reale di una devastante escalation a livello regionale.Esorto tutte le parti a esercitare la massima moderazione per evitare qualsiasi azione che possa portare a grandi scontri militari su più fronti in Medio Oriente.

Ho ripetutamente sottolineato che né la regione né il mondo possono permettersi un’altra guerra”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

N’Dicka, malore in campo e Udinese-Roma sospesa: come sta Evan

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(Adnkronos) – “La squadra ha fatto visita a Ndicka in ospedale.Evan si sente meglio ed è di buon umore.

Resterà in osservazione per accertamenti in ospedale.Forza Evan!”.

Questo il post della Roma in serata dopo che la partita contro l’Udinese era stata sospesa a causa di un malore accusato in campo da Evan Ndicka.  Ndicka è stato trasportato all’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, dove è giunto in codice giallo.L’allarme per le condizioni 24enne è rientrato poco dopo. Il giocatore ivoriano si è accasciato improvvisamente in campo e il gioco è stato fermato al 72′.

Il giocatore, che ha accusato un dolore al petto, è comunque uscito cosciente, in barella, e nel percorso verso gli spogliatoi ha alzato un pollice con un gesto tranquillizzante. L’allenatore romanista, Daniele De Rossi, lo ha accompagnato negli spogliatoi per accertarsi delle sue reali condizioni.Dopo una serie di colloqui, in campo, il match è stato sospeso in via definitiva.

I giocatori della Roma hanno manifestato l’intenzione di non proseguire la gara e hanno trovato la piena comprensione dell’Udinese e dell’arbitro Pairetto.Al momento dello stop, il risultato era sull’1-1 per il vantaggio bianconero firmato da Pereyra al 23′ e per il pareggio giallorosso di Lukaku al 64′. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, soldi alla pornostar Stormy Daniels: oggi al via processo a New York

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(Adnkronos) – Falliti tre tentativi nel giro di una settimana di ottenere un nuovo rinvio, Donald Trump oggi, 15 aprile, dovrà fronteggiare l’inizio del processo a New York, in cui deve rispondere di 34 capi di imputazione per aver falsificato le dichiarazioni finanziarie per occultare i 130mila dollari versati a Stormy Daniels per pagare, poco prima delle elezioni del 2016, il silenzio della pornostar sulla sua relazione con il tycoon.  Salvo sorprese dell’ultima ora, oggi inizierà il primo processo dei tanti che Trump fronteggia e per la prima volta nella storia americana un ex presidente sarà seduto al banco degli imputati in un processo penale.Si inizierà con la selezione della giuria che dovrà giudicare Trump, e si prevede che in tutto il procedimento durerà sei settimane, con udienze tutti i giorni della settimana, tranne il mercoledì.  Attirerà un’enorme attenzione mediatica, considerando l’imputato – che per la legge di New York dovrà essere sempre presente – ed anche i potenziali testimoni che verranno chiamati, tra i quali Daniels e forse anche Karen McDougal, una modella di Playboy che anche afferma di essere stata pagata per tacere sulla sua relazione con Trump.  Non sarà però uno show mediatico, dal momento che le telecamere non saranno ammesse in aula ed ai fotografi sarà concesso solo un breve accesso per ogni singola udienza.

Da parte sua, Trump sabato ha confermato che intende testimoniare: “Testimonierò, dirò la verità – ha assicurato l’ex presidente, di nuovo candidato alla Casa Bianca – Tutto quello che posso fare è dire la verità e la verità è che un caso che non esiste”. Il tycoon ha tutto l’interesse a spettacolizzare l’evento, usandolo in chiave elettorale, come ha già fatto per precedenti procedimenti, con dichiarazioni improvvisate alla stampa all’entrata ed all’uscita dall’aula per denunciare quella che definisce una persecuzione giudiziaria dettata da motivazioni politiche e ordinata dal suo avversario alle prossime elezioni, Joe Biden.  Questo sicuramente esalterà e mobiliterà lo zoccolo duro del suo elettorato, i sostenitori del Maga, il movimento di estrema destra ispirato da Trump, ma non è detto che questo possa avere lo stesso effetto su elettori repubblicani più moderati.Non a caso, i legali di Trump hanno giocato tutte le carte possibili per ottenere l’archiviazione o il rinvio di questo, e degli altri procedimenti, di Trump a dopo le elezioni.  In realtà, la corte d’appello di New York deve ancora pronunciarsi su tre ricorsi presentati dagli avvocati di Trump, tra i quali quello contro l’ordine che vieta all’imputato di continuare ad attaccare sui social testimoni, procuratori o loro familiari e quello per ricusare il giudice giudicante che avrebbe donato soldi a Biden, ma intanto hanno detto che il giudice Juan Merchan può procedere con la selezione della giuria.  “Credo che ormai siano a corto di pallottole, credo che l’unica cosa che potrebbe fermare il processo sarebbero ragioni di salute di Trump”, ha dichiarato a Business Insider Barry Kamins, giudice della Corte Suprema di New York ora a riposo, sottolineando che questa è un’opzione da “valutare molto attentamente”.

Anche perché l’imputato è un 77enne candidato alla Casa Bianca che ovviamente vuole apparire completamente sano ed in forma, nel momento in cui attacca il suo 81enne avversario per l’età avanzata.  Senza quindi rinvii, il processo sottrarrà tempo alla campagna elettorale che l’ex presidente dovrà limitare ai weekend, anche se non avrà un grande impatto, essendo ancora la data delle elezioni distante.  Per quanto riguarda il processo istruito dal procuratore distrettuale di Manhattan Alvin Bragg, tutto ruota sul fatto, accertato, che Michael Cohen, allora avvocato e fixer di Trump ed ora suo principale accusatore, ha pagato Daniels e poi è stato rimborsato da Trump che ha fatto figurare quei soldi come spese legali.  E Cohen, che è stato condannato a tre anni nel 2018 per la vicenda Daniels e per aver mentito al Congresso in proposito, sarà uno dei testimoni chiave del processo, con la difesa che tenterà in ogni modo di screditarlo per essere un “bugiardo dichiarato”.  A parte la controversia sulla testimonianza di Cohen, diversi giuristi, anche quelli su posizioni anti-Trump, sollevano dubbi sulla tenuta della tesi accusatoria del procuratore, cioè che quei soldi erano parte della campagna politica di Trump, e il tycoon ha falsificato i suoi registri contabili – e questa sarebbe l’accusa più grave – in violazione delle leggi elettorali statali e federali. Se condannato per tutti i capi di imputazione, Trump rischierebbe una pesante pena detentiva, ma la maggioranza degli esperti legali interpellati da Usa Today escludono una conclusione così drammatica.In caso di condanna potrebbe avere la condizionale, e molto probabilmente rimarrebbe libero per continuare la campagna elettorale in attesa dell’appello.  Bisogna però ricordare che a decidere la pena, in caso di condanna, sarà il giudice Merchan, che Trump ha attaccato ed esasperato in tutti i modi in questi mesi di preparazione del processo, arrivando ad attaccare anche la figlia, Loren Merchan, una consulente politica democratica che in un post l’ex presidente ha definito “una rabbiosa odiatrice di Trump”.

Dopo questo attacco, il giudice ha rafforzato il gag order, l’ordine museruola, per Trump vietandogli anche gli attacchi ai familiari delle persone coinvolte nel processo.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco Iran, Israele pronto a risposta ma Usa frenano. Khamenei: Gerusalemme sarà nostra

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(Adnkronos) – Israele risponderà all’attacco subito nella notte tra sabato e domenica dall’Iran.Lo ha deciso il gabinetto di guerra israeliano convocato in serata dal primo ministro Benjamin Netanyahu senza però specificare quando e dove avverrà la rappresaglia. Le Forze di difesa israeliane hanno ”approvato piani di difesa e di attacco”, ha fatto sapere il portavoce dell’Idf Daniel Hagari nel corso di una conferenza stampa.

Ma “al momento – ha chiarito – l’Idf non ha intenzione di espandere le operazioni militari”.  Dunque la reazione non dovrebbe arrivare a caldo.In questo senso vanno anche le parole pronunciate nel pomeriggio dal ministro del gabinetto di guerra israeliano, Benny Gantz: “Di fronte alla minaccia dell’Iran – ha detto – costruiremo una coalizione regionale e esigeremo un prezzo dall’Iran nel mondo e nel momento opportuno”.  Una linea che secondo quanto riportato dal New York Times sarebbe frutto del pressing Usa.

Il presidente Biden avrebbe infatti, secondo il giornale, convinto Netanyahu a rinviare la controffensiva che i falchi del israeliani volevano immediata, per evitare una ulteriore escalation.  “Netanyahu sa bene che il presidente Biden non cerca un conflitto con l’Iran, che il presidente non vuole che le tensioni salgano ulteriormente e che il presidente sta facendo di tutto, e lo sta facendo dal 7 ottobre, per evitare che questa divenga una guerra regionale più ampia”, ha confermato il portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca John Kirby in un’intervista, con Fox News.Di fronte alla domanda diretta se l’amministrazione Biden stia consigliando ai vertici israeliani di evitare una ritorsione, Kirby ha però è rimasto vago: “Credo che dipenderà dagli israeliani decidere quale sarà il prossimo passo”.  Gli Usa intanto continuano il loro lavoro diplomatico e di intelligence per raffreddare il clima.

Il capo della Cia William Burns ha telefonato al capo dell’intelligence turca Ibrahim Kalin per chiedere la mediazione di Ankara tra Israele e Iran, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Anadolu citando fonti di sicurezza. E tutta la comunità internazionale si è attivata per frenare l’escalation.Nel G7 convocato oggi da Giorgia Meloni sulla crisi mediorientale, i leader nella dichiarazione finale del vertice, hanno sottolineato l’esigenza di evitare un’ulteriore escalation, invitando le parti ad astenersi da azioni volte ad acuire la tensione nella Regione.  E dall’Onu il Segretario generale Antonio Guterres in apertura della riunione straordinaria del Consiglio di sicurezza ha condannato “con forza l’escalation rappresentata dall’attacco su larga scala sferrato dall’Iran” chiedendo “l’immediata cessazione delle ostilità” perché ”il Medioriente è sull’orlo del baratro”. Ma oltre alla reazione israeliana resta l’incognita Iran che invia in queste ore segnali contrastanti.

Se subito dopo l’attacco aveva fatto sapere che la questione poteva dirsi conclusa, non rinuncia a minacciare ancora. “Gerusalemme sarà dei musulmani e i musulmani celebreranno la liberazione della Palestina”, ha scritto in serata su ‘X’ la Guida suprema della Repubblica islamica dell’Iran, il Grande Ayatollah Ali Khamenei, condividendo un video in cui si vedono droni sorvolare la Moschea di al-Aqsa.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Cagliari 2-2, scudetto nerazzurro con vittoria nel derby

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(Adnkronos) –
L’Inter e il Cagliari pareggiano 2-2 oggi nel match della 32esima giornata della Serie A e compie un altro passo verso lo scudetto 2023-2024.I nerazzurri guidano la classifica con 83 punti e 14 lunghezze di vantaggio sul Milan, secondo a quota 69.

Lunedì 22 aprile si gioca il derby Milan-Inter e la capolista con un successo nella stracittadina conquisterebbe lo scudetto con 5 gare di anticipo rispetto alla fine del campionato.Il Cagliari, con 31 punti, è a +4 sulla zona retrocessione.  L’Inter parte col piede sull’acceleratore e si rende pericolosa al 5′ con la conclusione al volo di Barella: Scuffet è attento.

I padroni di casa sfondano al 12′ con un’azione lineare.Darmian accende Sanchez, cross basso per Thuram che da distanza ravvicinata non sbaglia: 1-0.

Il Cagliari prova a reagire affidandosi soprattutto alle iniziative di Luvumbo, ma la porta di Sommer non rischia granché.Al 27′ l’Inter raddoppia con Barella, che scavalca Scuffet con un tocco di testa: tutto inutile, fuorigioco.

Il ritmo cala, l’Inter si limita a gestire il gioco contro un avversario che crea poco o nulla fino all’intervallo. La formazione di Inzaghi prova a chiudere i conti al 48′, ma Dimarco non inquadra la porta con un sinistro al volo.L’Inter concede pochissimo e prova a sfruttare le chance su calcio piazzato.

Al 62′ Calhanoglu sfida Scuffet con una traiettoria velenosa, il portiere sardo se la cava.Dal nulla, il Cagliari tira fuori il pareggio.

Luvumbo, sempre lui, si accende e serve Shomurodov: botta secca, Sommer sorpreso e 1-1. L’Inter si riversa in avanti alla ricerca del nuovo vantaggio.Al 66′ Dimarco crossa e Sanchez colpisce di testa in tuffo, palla fuori di poco.

Al 74′, l’episodio che decide il match.Colpo di testa di Frattesi, braccio largo di Mina e fallo di mano.

Calhanoglu trasforma il rigore che vale il 2-1.Il Cagliari reagisce e all’82’ acciuffa il pareggio per la seconda volta.

Lapadula con un rimpallo consegna il pallone a Viola, sinistro vincente e 2-2.
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Israele, media: spari Idf su civili in viaggio verso Gaza. Netanyahu rinvia operazione a Rafah

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(Adnkronos) –
Le Forze della difesa israeliana hanno sparato contro i palestinesi che stavano cercando di tornare nel nord della Striscia di Gaza causando cinque morti.Lo riferiscono fonti mediche di Gaza, come riporta il quotidiano Haaretz. Migliaia di persone si sono messe in viaggio verso Gaza city dopo che era stato annunciato il via libera al ritorno delle popolazioni sfollate nel nord della Striscia.  Secondo quanto reso noto da Quds, media palestinese affiliato ad Hamas, donne e bambini di meno di 14 anni sono stati ìautorizzati a tornare nel nord della Striscia per la prima volta dall’evacuazione della regione sollecitata dalle forze israeliane subito dopo gli attacchi del 7 ottobre.

Si segnala anche la riapertura di panetterie a Gaza City. Un via libera però smentito dalle forze israeliane. “Queste notizie sono false – si legge in una dichiarazione dei militari – l’Idf non permetterà il ritorno dei residenti, la zona nord di Gaza è ancora una zona di combattimento e quindi non è possibile tornare”.  Intanto, secondo quanto riporta l’emittente televisiva israeliana Kan, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha deciso di rinviare l’operazione militare prevista a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ecco come Israele ha sventato l’attacco dell’Iran alla base degli F35 a Nevatim

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(Adnkronos) –
Era la base aerea di Nevatim, nel Negev, l’obiettivo principale dell’attacco iraniano della scorsa notte contro Israele.La base degli F35 da cui, secondo Teheran, è partito il raid del primo aprile scorso contro il suo consolato a Damasco, nel quale è stato ucciso il generale dei Pasdaran Mohammad Reza Zahedi.

E’ l’unico dei siti indicato pubblicamente dai Guardiani della rivoluzione per la rappresaglia condotta con 170 droni, 30 missili cruise e 120 missili balistici, il 99% dei quali intercettato da Israele e dai suoi partner.  Secondo il portavoce delle Idf, Daniel Hagari, tutti i droni e missili cruise sono stati abbattuti fuori dallo spazio aereo dello Stato ebraico dall’Aeronautica israeliana e da quella di Stati Uniti, Regno Unito, Giordania, Francia e altri.Gli Uav hanno impiegato diverse ore per raggiungere Israele e i missili da crociera un po’ più di un’ora.

I missili balistici, invece, hanno un tempo di volo molto più ridotto, una decina di minuti, per questo è un po’ più difficile intercettarli e per questo alcuni sono riusciti a ‘bucare’ la difesa aerea israeliana.  
Il sistema di difesa Arrow ha abbattuto “la grande maggioranza” dei 120 missili balistici lanciati, ma quando erano già nello spazio aereo israeliano, hanno precisato le Idf.Per questo sono state attivate le sirene dell’allarme aereo, per avvertire la popolazione di mettersi al riparto dalla caduta di possibili schegge, come è avvenuto nel Negev, dove una bambina di sette anni di un villaggio beduino è stata ferita in modo grave.

Alcuni dei missili balistici che sono riusciti a bypassare lo ‘scudo israeliano’ hanno colpito proprio Nevatim, provocando solo danni minori, tanto che oggi era pienamente operativa.Che Israele considerasse quella base come un obiettivo degli iraniani lo si è capito quando è stato fatto decollare l’aereo ufficiale di stato del premier Benjamin Netanyahu, “Wing of Zion”, per metterlo al sicuro dall’attacco.  “L’Iran pensava che sarebbe stato in grado di paralizzare la base e danneggiare così le nostre capacità, ma ha fallito”, ha commentato Hagari, secondo cui “i caccia continueranno a decollare ed atterrare a Nevatim, a partire per missioni di offesa e difesa, compresi gli F35 che adesso stanno rientrando”, ha aggiunto il portavoce delle Idf  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)