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Esercito Italiano: 163 Anni di Eccellenza al Servizio della Nazione

Roma ha ospitato la commemorazione del 163° anniversario dell’Esercito Italiano, sottolineando il suo ruolo fondamentale nella difesa nazionale e la sua costante evoluzione attraverso l’adozione di tecnologie all’avanguardia e un addestramento di eccellenza.

L’Esercito Italiano: 163 Anni al Servizio della Nazione

Roma, 3 maggio 2024 – Oggi si è tenuta a Roma una solenne cerimonia per celebrare il 163° anniversario della fondazione dell’Esercito Italiano, evidenziando le sue competenze acquisite attraverso l’addestramento avanzato e l’utilizzo delle più moderne tecnologie.L’evento, ospitato presso l’Ippodromo Militare “Gen.

C.A.Pietro Giannattasio” di Tor di Quinto, ha visto la partecipazione del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, del Ministro della Difesa, On.

Guido Crosetto, del Sottosegretario di Stato alla Difesa, Sen.Isabella Rauti, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, e di altre eminenti personalità civili, militari e religiose.

Precedendo la cerimonia principale, una messa commemorativa per tutti i caduti è stata officiata ieri presso la chiesa di Santa Caterina da Siena a Magnanapoli.Questa mattina, una corona d’alloro è stata deposta al Sacrario dei Caduti, nel cortile d’onore di Palazzo Esercito.

In rappresentanza delle diverse componenti dell’Esercito, una Brigata di formazione è stata schierata all’Ippodromo di Tor di Quinto, con compagnie in uniforme storica simboleggianti i valori fondamentali dell’Istituzione e reparti impegnati nell’addestramento quotidiano per le loro missioni istituzionali.La cerimonia è stata accompagnata dalle note della Banda dell’Esercito.

Il Ministro della Difesa ha sottolineato l’importanza del servizio dell’Esercito, evidenziando il ruolo cruciale dei militari nel rappresentare e difendere lo Stato e le sue istituzioni democratiche, sia sul territorio nazionale che all’estero.Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha ribadito la necessità di un’adeguata preparazione dell’Esercito per far fronte a una vasta gamma di minacce, dalle situazioni convenzionali alle nuove sfide come lo spazio e il cyber.

Ha inoltre enfatizzato il valore della risorsa umana e dei suoi valori, fondamentali per l’adempimento del dovere militare.Durante la cerimonia, sono state conferite onorificenze al personale dell’Esercito per atti di valore, evidenziando il loro impegno e sacrificio durante operazioni in Italia e all’estero.

Le celebrazioni hanno incluso una dimostrazione delle capacità dell’Esercito, tra cui il lancio del tricolore da parte dei paracadutisti e una rappresentazione di varie componenti dell’Esercito ad alta specializzazione.Gli eventi si sono conclusi con la tradizionale carica a cavallo dei “Lancieri di Montebello”.

Inoltre, in occasione del 2 e 3 maggio, è stato allestito il “Villaggio Esercito” presso l’Ippodromo di Tor di Quinto, dove i cittadini hanno avuto l’opportunità di avvicinarsi al mondo militare e partecipare a diverse attività interattive.Tutti questi eventi hanno contribuito a celebrare il lungo e prezioso servizio reso dall’Esercito Italiano alla nazione, evidenziando il suo impegno per la sicurezza e la difesa del Paese.

Visibilia, procura Milano chiede rinvio a giudizio per Santanchè per truffa Covid

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(Adnkronos) – La procura di Milano ha richiesto il rinvio a giudizio della ministra del Turismo Daniela Garnero Santanchè e di altre due persone, nonché di due società, tra cui Visibilia, per presunte irregolarità nella fruizione della cassa integrazione in deroga Covid 19, per un totale di 13 dipendenti. 
La richiesta di rinvio a giudizio per l’ipotesi di truffa ai danni dell’Inps – in relazione a presunte irregolarità nell’uso della cassa integrazione in deroga Covid – riguarda oltre alla ministra Santanchè, anche il compagno dell’esponente di FdI Dimitri Kunz D’Asburgo e Paolo Giuseppe Concordia, responsabile delle tesorerie del gruppo, mentre le due società sono Visibilia Editore spa e Visibilia Concessionaria srl.Nell’indagine, coordinata dalla procuratrice aggiunta di Milano Laura Pedio e dai pm Maria Giuseppina Gravina e Luigi Luzi, risultano coinvolti 13 dipendenti delle due società indagate, che sarebbero stati messi in cassa integrazione a zero ore senza saperlo – e quindi continuando a lavorare – causando un ‘danno’ di oltre 126 mila euro versati dall’ente pubblico. Il fascicolo, le indagini della Guardia di finanza riguardano il periodo tra il maggio del 2020 e il febbraio del 2022, era nato dalle dichiarazioni di Federica Bottiglione, ex dirigente di Visibilia Editore, la quale aveva registrato le conversazioni con Kunz e aveva raccontato di aver continuato a lavorare quando, dal marzo 2020 fino a novembre 2021, era invece ufficialmente in cassa integrazione per la pandemia.

Uno schema che sarebbe stato replicato per sei ex dipendenti di Editore e altri sei di Concessionaria.Accuse da cui la senatrice si era difesa, lo scorso luglio, in Parlamento.

Nella chiusura indagine la ministra (ex amministratrice sia di Visibilia Editore che di Concessionaria) e il compagno (che l’aveva sostituita come ad di Editore) risultano indagati per truffa aggravata ai danni dello Stato insieme a Concordia, responsabile della gestione del personale di entrambe le società – che devono rispondere per la legge 231 sulla responsabilità amministrativa degli enti – per aver indebitamente percepito dall’Inps, secondo l’ipotesi accusatoria, somme a titolo di cassa integrazione per 126,4 milioni di euro, pari a oltre 20mila ore complessive per i 13 dipendenti.  Dopo l’interrogatorio di Concordia dello scorso 24 aprile in procura, davanti ai titolari dell’indagine, oggi la procura trae le sue conclusioni sul caso e lascia la questione all’ufficio gip cui spetterà decidere se processare o archiviare gli indagati.C’è la conclusione indagine, ma non il rinvio a giudizio, invece, per l’altro filone d’indagine che coinvolge la senatrice con riguardo all’accusa di falso in bilancio di Visibilia.

Sul fronte civile, poi, sono ancora in via di definizione le vicende economiche che riguardano le società dell’ex galassia Santanchè.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turchia: “Stop commercio con Israele”. Ira Tel Aviv: “Erdogan dittatore”

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(Adnkronos) – “La Turchia ha interrotto tutti gli scambi commerciali con Israele”.Lo ha confermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan in dichiarazioni dopo la preghiera del venerdì a Istanbul.

E’ “impensabile per la Turchia rimanere in silenzio di fronte all’aggressione israeliana”, ha detto Erdogan.Il presidente turco ha indicato una cifra che ammonta a “9,5 miliardi di dollari”.  “Tra Israele e Palestina gli sviluppi sono inaccettabili”, ha incalzato nelle dichiarazioni diffuse dalla Trt, citando il bilancio – che arriva dalla Striscia di Gaza – delle persone rimaste uccise dall’avvio delle operazioni militari israeliane scattate dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre in Israele. “Non potevamo restare a guardare”, ha scandito il leader turco. Israele si è rivolto all’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico.

Su X il ministro israeliano dell’Economia, Nir Barkat, ha annunciato di aver presentato una “denuncia” al segretario generale dell’Ocse, Mathias Cormann, contro “la decisione unilaterale” e “delirante” adottata da Erdogan, un “dittatore antisemita” secondo Barkat.  “L’interruzione del commercio marittimo tra i Paesi colpisce soprattutto le aziende europee che non potranno inviare merci dalle fabbriche in Turchia a Israele – ha affermato il ministro nel suo post – Speriamo che l’Ocse adotti misure contro la Turchia per questa decisione delirante di Erdogan, che danneggia tutta l’economia europea.L’Europa deve porre dei limiti a questo dittatore”. Per Hamas quella della Turchia è “una decisione coraggiosa”.

Si tratta di un “riflesso della posizione reale del popolo turco” a sostegno del popolo palestinese per la “libertà e l’autodeterminazione”.In un comunicato rilanciato dal giornale ‘Filastin’, Hamas ha chiesto “a tutti i Paesi, soprattutto ai Paesi arabi e islamici, di rompere ogni legame” con Israele, di “isolarlo a livello internazionale”, e ha denunciato “crimini sistematici contro i nostri bambini e civili indifesi nella Striscia di Gaza”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influenza, Bassetti: “La peggior stagione da 20 anni”

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(Adnkronos) – “E’ stata la peggiore stagione influenzale degli ultimi 20 anni: 15 milioni di italiani colpiti vuol dire 1 su 4 che ha avuto l’influenza, calcolando anche che molti non sono stati ‘catturati’ dal sistema di sorveglianza e si sono curati da soli stando a casa.E’ stata una stagione imponente che ci deve far riflettere su come affrontare la prossima e su come alzare le coperture vaccinali negli anziani e nei fragili, insieme a quelle per Covid e virus respiratorio sinciziale.

Questa volta non si potrà dire che non l’avevamo detto, ad ottobre già si annunciava come una stagione aggressiva perché c’erano tutti gli avvisi.Abbiamo comunque fatto bene come assistenza.

Tranne qualche settimana di impatto più alto in ospedale, la stagione non ha causato problemi.Ora pensiamo già alla prossima”.

A fare il punto per l’Adnkronos Salute è Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino di Genova.Oggi con il bollettino settimanale si conclude la sorveglianza RespiVirNet, che fatto registrare un totale di circa 14.598.000 casi di sindromi simil-influenzali a partire dall’inizio della sorveglianza.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Concorso Allievi Marescialli Marina Militare: Opportunità entro il 24 maggio 2024

Hai sempre sognato di fare carriera nella Marina Militare?Ora è il momento di cogliere l’opportunità!

Partecipa al concorso per Allievi Marescialli Marina e intraprendi un percorso formativo unico.Scopri di più sulle selezioni e sulle incredibili prospettive di impiego offerte da questo prestigioso ramo delle Forze Armate.

Partecipa al Concorso per Allievi Marescialli della Marina Militare entro il 24 maggio 2024

Hai l’opportunità di unirsi alla prestigiosa Marina Militare come Allievo Maresciallo.

Entro il 24 maggio 2024, è aperto il concorso per 191 posti, di cui 170 per il Corpo Equipaggi Marittimi e 21 per il Corpo delle Capitanerie di Porto.Tutte le informazioni dettagliate sul processo di selezione e sulle opportunità di carriera sono disponibili nel bando ufficiale, pubblicato sul portale dei concorsi online del Ministero della Difesa.

Potrai anche presentare la tua domanda tramite lo stesso portale.Il percorso formativo, retribuito, offre un’occasione unica di crescita professionale.

Comprende un programma triennale di studi in Scienze Gestione delle Attività Marittime, Informatica e Comunicazione Digitale (in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro) e Ingegneria Industriale e dei Sistemi Navali (in collaborazione con il Politecnico di Bari).L’obiettivo finale è diventare un Maresciallo, il grado più elevato tra i Sottufficiali della Marina.

Potrai essere assegnato a diverse unità, tra cui navi, Reparti Specialistici come la componente aerea, i sommergibili e gli incursori, o presso le Capitanerie di Porto.Le opportunità di impiego spaziano dal campo informatico, elettronico e logistico a quello operativo e della manutenzione dei sistemi navali.

Sei pronto per questa entusiasmante sfida?

A Roma European Innovation for Sustainability Summit, opportunità e innovazioni per la sostenibilità

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(Adnkronos) – Opportunità e innovazioni legate alla sostenibilità sono al centro dell’European Innovation for Sustainability Summit, in programma a Palazzo Orsini Taverna a Roma il 10 e 11 maggio. Organizzato e ospitato dall’European Institute of Innovation for Sustainability (EIIS), in collaborazione con il Fondo Internazionale dello Sviluppo Agricolo (IFAD) delle Nazioni Unite e con il supporto istituzionale del Parlamento Europeo, il Summit riunisce in questa terza edizione oltre 80 rappresentanti di rilievo di istituzioni politiche, scientifiche e accademiche, di aziende, di organizzazioni della società civile, dello sport giunti a Roma da tutto il Mondo. Il tema è la connessione sempre più evidente tra clima, salute e alimentazione.L’accento è posto sulla collaborazione: tra pubblico e privato, tra diversi settori e professioni per un impatto significativo. “I cambiamenti climatici rappresentano la più grande crisi che l’umanità si sia mai trovata davanti”, ha detto il Direttore Generale di EIIS, Andrea Geremicca. “Si tratta di una crisi che saremo chiamati a risolvere insieme e contemporaneamente ad affrontare da soli.

I problemi sono evidenti, ma quali sono le opportunità?Quali sono le soluzioni concrete messe in atto da aziende, governi, istituzioni?

Di questo parleremo al Summit”. “Il cambiamento climatico e la crescita demografica stanno dando impulso all’innovazione nei settori dell’alimentazione e dell’agricoltura.Sempre più investitori stanno aprendo le porte a nuove e interessanti opportunità per migliorare le condizioni di vita nelle zone rurali”, ha affermato Alvaro Lario, il Presidente dell’IFAD. Il Summit si tiene a poche settimane dalle elezioni per il nuovo Parlamento Europeo, rappresentato a questo evento dal Direttore del suo ufficio in Italia, Carlo Corazza. “Tra il 6 e il 9 giugno milioni di cittadini sono chiamati a rinnovare il Parlamento europeo e al centro dell’agenda della prossima legislatura ci sarà nuovamente la necessità di rispondere in maniera concreta alle sfide legate ai cambiamenti climatici, incluse quelle sanitarie e alimentari”, ha dichiarato Corazza. “Il voto informato e cosciente diventa quindi un’ulteriore maniera per partecipare attivamente alla ricerca di soluzioni che confermino l’Europa all’avanguardia della lotta alla crisi climatica”. L’evento prevede presentazioni, tavole rotonde, workshop e un’area espositiva che permette di misurarsi con prodotti e servizi innovativi proposti da organizzazioni e aziende che lavorano per la sostenibilità.

I visitatori (attesi 3mila nell’arco dei due giorni) contribuiranno anche alla scelta della migliore soluzione che verrà poi premiata al termine del Summit. “Se si è soli lungo il percorso verso la sostenibilità non si arriva lontano.Per ottenere risultati servono nuove forme di collaborazione tra soggetti anche molto diversi tra loro che, fino ad oggi, non avevano avuto bisogno di condividere competenze, strumenti e obiettivi”, ha affermato il Presidente di EIIS Carlo Alberto Pratesi. “Affinché questo incontro possa verificarsi non bastano le piattaforme digitali, occorre vedersi dal vivo”. La giornata del 10 maggio si aprirà con gli interventi del Presidente dell’IFAD Lario e del Direttore Generale di EIIS Geremicca che presenteranno poi un memorandum di intesa tra l’Istituto e l’agenzia dell’ONU. La prima sessione dal titolo “Partnership for Impact” sarà moderata dal Presidente di EIIS Pratesi e vedrà la partecipazione di Alessandra Prampolini, Direttore Generale di WWF Italia, Annamaria Barrile, Direttore Generale di Confagricoltura, gli Amministratori delegati di Illycaffè, Cristina Scocchia, e di Mutti, Francesco Mutti, che si confronteranno con Marco Botta (General Manager di Ferrero Hazelnut Company), Mario Piccialuti (Direttore Generale di Unione Italiana Food), Albino Russo (Direttore Generale Ancc-Coop), Renato Roca (Country Manager di Findus Italy Nomad Food), Silvia Bagliani (Vice Presidente di Mondelēz International Italy), Simona Fontana (Direttore Generale del CONAI).

Seguirà un approfondimento dedicato al tema “The Impact of EU” con il Direttore delle Relazioni esterne del Corepla, Andrea Campelli, e il Direttore dell’Ufficio di rappresentanza del Parlamento Europeo Corazza. A seguire uno spazio dedicato a “Education for Sustainable Behaviour”, con la partecipazione dello chef Bruno Barbier, di Vincenzo Piscopo (Chief Commercial and Digital Officer di Banijay Italy Holding) e della Direttrice Generale di Cineca, Alessandra Poggiani. La mattinata del primo giorno del Summit si chiuderà con altri due panel: il primo dedicato a “Finanza e Sostenibilità” con relatori Advit Nath, Director e Controller di IFAD, Francesco Starace (Partner di EQT Group) e i Direttori Finanziari di Barilla, Giangaddo Prati, e di Benetton, Iacopo Martini; l’altro su “Sport for Impact” con il Presidente della Lega Serie A, Lorenzo Casini, e Michele Uva, Director, Social & Environmental Sustainability della UEFA. Il pomeriggio si aprirà con un Keynote Speech del Ministro della Salute Orazio Schillaci, seguito da un confronto sul tema “Innovation for Development, Country Strategies and Policy Making” che vedrà la partecipazione dell’Ambasciatore dell’Egitto in Italia Hisham Badr, del rappresentante permanente della Nigeria presso le agenzie ONU di Roma, Yaya O.Olaniran, e del Presidente di Vision, Abubaker Almansori. La presenza delle banche multilaterali al Summit si caratterizzerà con un Keynote Speech della Vice Presidente della Banca Europea per gli Investimenti, Gelsomina Vigliotti, al quale seguirà una sessione sul tema “Financing and Scaling up Innovation”, con la partecipazione del Direttore Digital for Operations della Asian Development Bank, Ozzeir Khan, e di Mara Balestrini, Digital Transformation Lead Specialist della Inter-American Development Bank che discuteranno con il Vice Presidente di EIIS, Diego Raiteri, la Global Head of Innovation di IFAD, Gladys Morales, un rappresentante del World Bank Group Information Technology Solution, Regina Schmidt, Head di SDG2 Acceleration, Gianpiero Menza, Senior Manager di the Alliance/CGIAR, e Christoph Aubrecht, Programme Coordinator per la Global Development Assistance dell’Agenzia Spaziale Europea. L’ultimo panel della prima giornata sarà dedicato al tema “Innovazione per lo Sviluppo Sostenibile” e vedrà come relatori Bianca Maria Martinelli, Public Policy Director di Amazon Italia, Chris Heemskerk, Fondatore e AD di The Innovation Alliance, la coordinatrice per l’intelligenza artificiale di Google nell’area EMEA, Giorgia Abeltino, la responsabile Innovation and Patient Journey di Novartis Italia, Giulia Conti, di Mauro Giancaspro (Director Technology, Innovation & Digital Spoke di ANAS) e Roberto Basso, Direttore External Affairs e Sostenibilità di Wind Tre. Al termine della prima giornata del Summit un Keynote Speech di Jeffrey Sachs, docente della Columbia University, e le considerazioni conclusive della Vice Presidente dell’IFAD Gérardine Mukeshimana. In apertura della seconda giornata, sabato 11, ci sarà un intervento su “Scaling a Sustainable Future” di Daniel Katz, Fondatore e Presidente del board della Rainforest Alliance. Seguirà un policy dialogue sul tema “The Climate, Health and Nutrition Nexus” che vedrà confrontarsi Jo Puri, Associate Vice Presidente di IFAD, la Chief Information Officer e Director General of Innovation, Digital and Technology della Asian Development Bank (ADB), Stephanie King-Chung Hung, Massimiliano Di Domenico (Vice Presidente MEU Corporate & Government Affairs di Mondelēz International Italia), Flaminia Catteruccia, Director del PhD Program in Biological Sciences in Public Health, Immunology and Infectious Diseases presso la T.H.

Chan School of Public Health di Harvard. Nella seconda sessione del mattino dialogheranno invece sul tema “Business e Diritti Umani” – con la moderazione dell’attore Alan Cappelli Goetz, ambasciatore della Commissione Europea per il Patto sul Clima – Daniela Fatarella, Direttore Generale di Save the Children Italia, Fabio Zardini, Country Manager per l’Italia di Patagonia, la Responsabile Sostenibilità di Enel, Giulia Genuardi, Laura Iucci che è Senior PSP Officer di UNHCR, e Phyllis Kong, Social Sustainability Manager di Ferrero. Nel pomeriggio gli ultimi due panel del Summit: uno su “Partnership for Impact” che vedrà la partecipazione dell’Impact Director di McDonald’s Italia, Delia Ciccarelli, della responsabile Sostenibilità di WWF Italia, Eva Alessi, di Luca Ruini (Health, Safety, Environment & Energy Vice President del gruppo Barilla) e di Mauro Fontana, Presidente dell’Unione Olio di Palma Sostenibile.L’altro sarà dedicato al tema “Comunicazione Responsabile” e vedrà confrontarsi Francesca Mortari (Director di YouTube Southern Europe), Francesco Giorgino (Docente di Comunicazione e Marketing presso la LUISS Guido Carli), il social media strategist Luca La Mesa, il Direttore della Comunicazione di Ferrovie dello Stato, Luca Torchia, e Matteo Ward, co-fondatore di WRÅD. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Un bambino su 5 vittima di violenza sessuale, i dati choc di Telefono Azzurro

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(Adnkronos) – Si stima che circa un bambino su cinque in Europa sia vittima di qualche forma di violenza sessuale e che in circa l’80% dei casi, l’abusatore è qualcuno che il bambino conosce.L’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori online sono in aumento a livello internazionale e rappresentano un problema diffuso, senza segni di rallentamento.

E’ quanto spiega la Fondazione S.O.S.Telefono Azzurro in occasione dell’evento ‘La dignità dei bambini nel mondo digitale’ organizzato in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia in Santa Sede e Fondazione Child in vista della Giornata nazionale per la lotta alla pedofilia e alla pedopornografia.  Secondo gli ultimi dati dell’Internet Watch Foundation, il 2023 – evidenzia Telefono Azzurro – è stato l’anno in cui la presenza di immagini di abusi sessuali di minori su web ha raggiunto il suo massimo.

L’Istituto ha valutato 392.665 segnalazioni confermando che 275.652 pagine web contenevano immagini o video di bambini vittime di abusi sessuali.  È ormai evidente – dice Telefono Azzurro – che il panorama degli abusi è vasto e insidioso, dallo sfruttamento finanziario di bambini attraverso richieste di denaro online, all’oscuro e immorale commercio di immagini di abusi sui minori (Csam – Child sexual abuse material) generate sempre più spesso attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale fino al grooming, ovvero l’adescamento di minori a fini sessuali.Secondo un recente report Iwf in un solo mese sono state pubblicate in un forum Csam del dark web 20.254 immagini generate dall’intelligenza artificiale.

Di queste, 11.108 contenevano materiale pedopornografico. “Oltre ad assistere a un aumento nei numeri a livello internazionale, si assiste anche a una maggiore complessità di casistiche e di tipologie di violenze sessuali.Anche grazie all’innovazione tecnologica, gli abusi sui minori nel mondo virtuale sono diventati significativamente più complessi rispetto al passato, con effetti devastanti che perdurano nel tempo e nuove forme, spesso più subdole e di complessa identificazione.

La tecnologia assume spesso il ruolo facilitatore dell’abuso, agevolandone l’inizio, l’intensificazione e il mantenimento anche attraverso pratiche ricattatorie.Preoccupante l’uso dell’intelligenza artificiale generativa per creare immagini di abusi sessuali su minori, spesso indistinguibili dal materiale di abuso reale”, specifica Telefono Azzurro. Diversi Paesi, come per esempio il Regno Unito, si stanno già muovendo per affrontare la preoccupante crescita del materiale Csam generato dall’intelligenza artificiale, rendendo reato la generazione di strumenti online che creano questo tipo di materiale abusivo.

Un tema di grande rilevanza quando si tratta di Csam è il materiale autoprodotto.L’autoproduzione di materiale abusivo da parte degli adolescenti è aumentata nel corso del tempo e ha coinvolto sempre più precocemente i bambini.

Secondo Europol il fenomeno si è espanso in modo imprevedibile anche a causa della pandemia da Covid-19.Se prima il fenomeno riguardava soprattutto preadolescenti, dati raccolti da Internet Watch Foundation mostrano un aumento significativo di questo tipo di immagini raffiguranti anche bambini molto piccoli, di età compresa tra i 7 e i 10 anni (+67% rispetto al 2022). Secondo i dati del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, sono soprattutto ragazzi di genere maschile, con un’età compresa tra i 14 e i 17 anni, a denunciare e chiedere aiuto alla polizia postale in quanto vittime di sextortion, come dimostrano anche i dati di Telefono Azzurro.

Generalmente commesso da soggetti conosciuti dal minore, per legami di parentela o per ragioni educative o di cura, anche l’adescamento dei minori a fini sessuali è un problema in crescita a livello mondiale, che mette sempre più bambini a rischio di subire abusi ed essere vittime di sfruttamento sessuale.Dai dati della National Society for the Prevention of Cruelty to Children (Nspcc) emerge che negli ultimi quattro anni sono aumentati dell’80% i crimini di grooming online.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Non solo nei campus Usa, protesta pro-Palestina dilaga nelle università del mondo

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(Adnkronos) – La protesta contro la guerra a Gaza sta incendiando le università americane, con proteste e occupazioni in oltre 60 campus dove da metà di aprile sono state arrestate oltre 2mila persone.E le immagini della polizia in tenuta antisommossa che sgombra la Columbia e Ucla stanno facendo il giro del mondo, dove si sta allargando la protesta, con università occupate in Europa, Asia, Oceania e Medio Oriente.  AUSTRALIA Nelle ultime settimane, si sono registrate proteste pro Palestina in almeno sette università in Australia.

In particolare all’università del Queensland a Brisbane si è creata una situazione di tensione tra due accampamenti, a circa 100 metri di distanza, uno degli studenti solidali con i palestinesi ed un altro, più piccolo, con le bandiere di Israele, animato da gruppi di studenti ebrei che accusano gli studenti pro Palestina di creare tensioni nel campus.  Il gruppo Students for Palestine UQ chiede ai vertici dell’Università di rendere pubblici tutti i rapporti con società israeliane e di tagliare quelli con l’industria bellica israeliana.Dal 23 aprile, da Brisbane la protesta si è diffusa in altri campus, tra i quali l’università di Sydney, dove sono state montate una cinquantina di tende con un centinaio di studenti che vi trascorrono la notte.

Oggi un gruppo di studenti ebrei ha portato avanti una contro manifestazione contro quelle che definiscono “preoccupanti attività antisemite e anti Israele”.Oltre 200 persone, con bandiere australiane e israeliane, si sono radunate nel campus di Sidney, ma non vi sono stati scontri con i gruppi pro Palestina.  REGNO UNITO  Manifestazioni in solidarietà con i palestinesi si sono svolte sin dall’inizio della guerra a Gaza, ma negli ultimi giorni anche in alcuni campus britannici sono iniziate occupazioni ed accampamenti.

Alla Newcastle University, un piccolo accampamento con bandiere palestinesi è stato montato nel centro del campus da un gruppo che si definisce “una coalizione guidata da studenti per mettere fine alla partnership dell’università di Newcastle con le società di difesa israeliane”.  Tende sono state montate anche da studenti che protestano nelle università di Leeds, Bristol e Warwick.Le proteste nei campus britannici sono state criticate dall’Union of Jewish Student che affermano che questi accampamenti “creano un’atmosfera ostile e tossica per gli studenti ebrei”.  FRANCIA  A Parigi a fine aprile sono scoppiate le proteste a Sciences Po e alla Sorbonne.

La polizia è intervenuta in entrambi gli atenei per sgombrare gli accampamenti.Ed oggi è intervenuta di nuovo a Science Po dove una cinquantina di studenti erano tornati ad occupare. “Siamo ispirati da Columbia, Harvard, Yale, Vanderbilt”, ha detto una studentessa di Sciences Po, uno dei più prestigiosi atenei francesi, alma mater di diversi presidenti, tra i quali l’attuale, Emmanuel Macron.

I “Tutte queste università si sono mobilitate, ma la nostra solidarietà rimane prima di tutto e principalmente con il popolo palestinese”, ha aggiunto Louise, parlando con la Cnn.Samuel Lejoyeaux, presidente dell’unione degli studenti ebrei di Francia, ha chiesto un maggiore dialogo con i dimostranti che devono – ha scritto in un articolo pubblicato ieri su Le Monde – “denunciare chiaramente l’antisemitismo”.

Alla stesso tempo, afferma ancora nell’articolo, “non sarò mai felice nel vedere la polizia antisommossa entrare in un’università, la cosa in cui credo di più è il dialogo”.  INDIA  Proteste pro Palestina, e in solidarietà con gli studenti della Columbia, sono scoppiate anche nella prestigiosa Jawaharlal Nehru University (JNU) di Nuova Delhi, proprio nel giorno in cui era atteso nell’ateneo l’ambasciatore Usa, Eric Garcetti.La visita è stata poi rimandata. “Il nostro ateneo non deve fornire una piattaforma ad amministratori e personale che rappresentano nazioni complici del terrorismo e del genocidio commesso da Israele”, si legge in una dichiarazione dell’unione degli studenti della Jnu, diffusa il 29 aprile, con un chiaro riferimento agli Usa.

L’ateneo, uno dei migliori del Paese, è stato sempre all’avanguardia nei movimenti di protesta, tra i quali quello del 2019 contro la legge considerata discriminatoria contro i musulmani.  Solidarietà ai palestinesi è stata espressa anche dalla Federazione degli studenti dell’India, affiliata al partito comunista, che “denuncia la posizione assunta dal governo guidato da Bjp in sostegno di Israele, che devia da una posizione storica dell’India”.  CANADA  
Alla McGill University, nel centro di Montreal, studenti pro Palestina hanno montato un accampamento nel centro del campus, chiedendo – come stanno facendo praticamente tutte le università in rivolta – che l’ateneo dismetta i legami con società israeliane.La polizia ha tentato di disperdere i dimostranti, affermando di aver ricevuto la richiesta di intervento dai vertici dell’università dopo che è fallito il dialogo con i rappresentati degli studenti.  Ma ieri un giudice di una corte superiore del Quebec ha rigettato la richiesta di ingiunzione che avrebbe costretto i dimostranti pro Palestina a lasciare l’accampamento.

Protest sono in corsi anche all’università di Toronto e alla University of British Columbia a Vancouver.  LIBANO  Centinaia di studenti alla fine di aprile hanno iniziato a protestare all’American University di Beirut chiedendo che l’università boicotti le società che fanno affari con Israele. “Vogliamo mostrare al mondo intero che non abbiamo dimenticano la causa palestinese”, ha dichiarato uno degli studenti che partecipano alla protesta ispirata a quella dei campus Usa.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imprese, industria nautica da diporto: “Avanguardia per ecosostenibilità”

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(Adnkronos) –
Confindustria Nautica, con il patrocinio della Parlamentary Assembly of the Mediterranean (Pam), ha organizzato questa mattina a Viareggio il convegno ‘Blue economy – Cantieristica nautica ed ecosostenibilità – Promuovere la crescita sostenibile del settore marittimo nei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo’.  L’evento, tenutosi presso l’Hotel Principe di Piemonte, è stato l’occasione per evidenziare come l‘industria nautica continui a giocare un ruolo importante nel sostegno alla crescita del Paese registrando nel 2023 il record storico di fatturato, di export e di occupati, mantenendo la leadership assoluta nel segmento dei superyacht, con oltre la metà del global order book, e il primato di esportatore mondiale di unità da diporto.  “L’incontro di oggi si svolge a Viareggio proprio perché vogliamo testimoniare una grande attenzione nei confronti del settore della nautica da diporto, un settore che funziona benissimo, un’eccellenza mondiale, ma che ha ancora bisogno di aiuto – spiega l’on.Deborah Bergamini, Parliamentary Assembly of the Mediterranean – Non basta costruire le migliori barche, dobbiamo anche far sì che restino nei nostri porti e sulle nostre coste, in modo che continui lo sviluppo dell’indotto.

Il ruolo di Confindustria Nautica è fondamentale e l’Assemblea parlamentare del Mediterraneo diventa uno strumento importante per la costruzione di un ecosistema, guardando di non penalizzare questo settore di eccellenza con un’eccessiva burocrazia”.  “Dal convegno di quest’oggi desideriamo far partire un tavolo nella Commissione Economia dell’Assemblea parlamentare Mediterraneo, che potrà studiare il settore e portare delle proposte di policy, non solo in Italia, ma anche in tutti i Paesi che compongono l’Assemblea, che comprendono anche Balcani, Golfo Persico, quindi Arabia Saudita, Barhain, Emirati Arabi, Qatar, eccetera – rimarca l’on.Giulio Centemero, Parliamentary Assembly of the Mediterranean – Il Forum economico parlamentare del Mediterraneo, che si terrà nella sua seconda edizione a Marrakesh a luglio, ha tra gli obiettivi quello di individuare il capitale per la crescita delle imprese della nautica”.  “Mi piace ricordare che la nautica, regina dell’export e dell’occupazione, è Made in Italy al quadrato, poiché costituisce anche un contenitore per le principali filiere degli altri prodotti Made in Italy, fino all’hôtellerie, come dimostra il connubio tra dell’Hotel Principe di Piemonte dove ci troviamo e il mondo dei superyacht.

Come abbiamo visto oggi siamo all’avanguardia anche nel disegnare l’ecosostenibilità del settore.Il tema della Carbon Neutrality è fortemente sentito nel comparto nautico nonostante lo yachting, secondo i dati ufficiali Imo (International Maritime Organization), incida solo per lo 0,01% rispetto all’intero shipping.

Le aziende italiane del settore considerano infatti la sostenibilità una sfida”, sottolinea Saverio Cecchi, presidente Confindustria Nautica. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scoperte clamorose a Castellammare di Stabia e Torre Annunziata!

Scoperte aree con accumuli di rifiuti speciali a Castellammare di Stabia e Torre Annunziata.L’intervento del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale ha portato al sequestro di siti industriali e alla denuncia dei responsabili per violazioni ambientali.

Questi interventi cruciali si inseriscono in un programma più ampio di tutela ambientale, sottolineando l’impegno per la salvaguardia dei corsi d’acqua e dell’ecosistema marino.

Sequestri e violazioni ambientali a Castellammare di Stabia e Torre Annunziata: interventi contro smaltimento illecito di rifiuti speciali

Nella regione costiera campana, precisamente a Castellammare di Stabia e Torre Annunziata, sono emerse e sono state sottoposte a sequestro aree con una notevole presenza di rifiuti speciali.Attraverso attività di controllo mirate, sono stati rilevati diversi illeciti ambientali, che hanno portato al blocco di un cantiere navale esteso su una superficie di 1.000 metri quadrati, una falegnameria di 190 metri quadrati e un’area demaniale di 3.500 metri quadrati.

Il Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia ha condotto una serie di azioni per contrastare le attività illegali che danneggiano l’ambiente nei comuni sopracitati.Durante i controlli, sono emerse numerose violazioni della normativa ambientale, in particolare riguardanti la mancanza di autorizzazioni per le emissioni in atmosfera e lo smaltimento incontrollato di rifiuti provenienti dalle attività lavorative.

Il sequestro delle suddette aree ha riguardato anche un’autocarrozzeria e un autolavaggio, dove sono stati riscontrati problemi di smaltimento illegale dei rifiuti e scarichi non depurati nell’ambiente circostante, con gravi conseguenze per le acque del territorio.I responsabili delle violazioni ambientali sono stati deferiti all’autorità giudiziaria e sono state emesse sanzioni amministrative per un totale di circa € 20.000.

Questi interventi fanno parte di un più ampio programma di sensibilizzazione e monitoraggio ambientale, focalizzato sul Fiume Sarno, sotto la supervisione della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, con l’obiettivo di proteggere i corsi d’acqua e preservare la salute del mare e dell’ambiente circostante.

Barilla, 30 anni di azienda per stabilimento di Novara, il biscottificio dei Ringo e dei Pavesini

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(Adnkronos) – Trenta anni con i marchi del Gruppo Barilla per uno dei poli d’eccellenza del settore bakery e casa di alcuni dei prodotti da forno più amati dagli italiani, dagli Abbracci Mulino Bianco ai Ringo Pavesi.Diventato parte del Gruppo Barilla nel 1994, lo storico stabilimento produttivo di Novara nasce nel 1953 con i prodotti Pavesi ed è arrivato oggi a sfornare oltre 55mila tonnellate di prodotti di qualità che arrivano ogni anno sulle tavole degli italiani. Qui convive anche la tradizione italiana di Mulino Bianco, con i suoi Abbracci, Nascondini, Cuor di Mela, Baiocchi, e la golosità del mondo Pavesi: Gocciole, Pavesini, Togo e Ringo.

Prodotti “pop” da sempre amati dai giovani, usciti da un centro che si conferma d’avanguardia, contribuendo allo sviluppo e al benessere del territorio di Novara. Lo stabilimento è cresciuto negli anni per personale e oggi dà lavoro a oltre 334 persone Barilla di 12 nazionalità diverse, avendo assunto negli ultimi 5 anni 65 persone a tempo indeterminato.Un centro produttivo d’eccellenza, guidato dalla Direttrice Federica Massari che lavora nel Gruppo da 15 anni e che oggi dirige lo stabilimento di Novara dove 2 manager su 3 sono donne.

Un dato che testimonia l’impegno di Barilla nella valorizzazione del talento femminile e nella promozione della leadership sul posto di lavoro: esempio di come in Barilla le capacità e le competenze siano alla base della crescita delle persone. “Siamo impegnati quotidianamente a investire in innovazione, integrando al nostro lavoro il progresso scientifico senza mai allontanarci dalla tradizione che caratterizza i nostri prodotti da forno.Attraverso i biscotti raccontiamo una storia di esperienza, passione e gusto.

A Novara, così come in tutto il Gruppo Barilla, al centro ci sono le persone con le loro competenze e diversità, che rappresentano un valore unico”.racconta Federica Massari, direttrice stabilimento Barilla di Novara.  “Lo stabilimento è un polo d’eccellenza del mondo del bakery ed è fonte di orgoglio poter contribuire alla crescita e all’economia di un territorio che non smette mai di credere nel valore dell’industria e che, per noi di Barilla, è casa”, spiega.  Poliedrico, ma sempre tutto d’un pezzo: questo è Mario Pavesi, il padre dei Pavesini, dei Ringo, dei Togo, ma anche degli Autogrill.

Nato nel 1909 a Cilavegna, in provincia di Pavia, è stato in grado di interpretare i tempi e rilanciare un prodotto della tradizione locale novarese, il biscotto Pavesino, rendendolo iconico.Nel 1945 sposta la produzione in Largo Leonardi a Novara ed è proprio lì che i Pavesini prendono la loro forma definitiva: un biscotto piccolo, con poca umidità e per questo facilmente confezionabile e conservabile.

Nella visione di Pavesi, però, oltre al prodotto c’è anche un grande spazio per la filiera commerciale, che arriva alla vendita passando per azioni promozionali e per una nuova comunicazione pubblicitaria.Il modello Pavesi è un’innovazione a tutti gli effetti: è infatti lui il primo a prevedere la sostituzione dei trasportatori dipendenti diretti con i “padroncini”, una figura che aggiunge ai suoi compiti anche il rapporto con i clienti e la gestione delle questioni amministrative e organizzative dell’azienda.

Ed è sempre di Pavesi l’idea del nuovo spostamento in Corso Vercelli nel 1954, in uno stabilimento poi venduto dall’IRI a Barilla trent’anni fa e che oggi si estende su un’area di 183.000m2. Sono i primi anni ’60 quando, per la prima volta, viene lanciato in Italia un biscotto farcito composto da due cialde alla vaniglia con in mezzo uno strato di crema: i “Bon-Bon Pavesi”, confezionato in sacchetti trasparenti per mettere in evidenza la golosità della farcitura alla crema.Qualche anno dopo Mario Pavesi ha un’idea vincente: un’innovativa modifica alle linee di produzione consente di cuocere contemporaneamente due cialde di biscotto, una chiara alla vaniglia e una scura al cacao, assemblandole poi con una farcitura alla crema.

Quel giorno nascono i Ringo, impilati in una confezione a cilindro dai colori vivacissimi.  Una novità apprezzata sin da subito anche per il nome, ispirato al celebre batterista inglese dei Beatles Ringo Starr e per il lancio accompagnato da un jingle d’eccezione, la celebre Winchester Cathedral.La scelta è quindi molto chiara: Ringo diventa il biscotto delle nuove generazioni.

Un biscotto non solo gustoso, ma anche espressione della cultura pop che si stava affermando alla fine degli anni ’60.I Ringo debuttano pubblicamente nel 1967 e vengono subito amati dai teenager, tanto che ancora oggi restano biscotti iconici, apprezzati da tutti, anche dal giovane Kakà che nel 2008 alla guida del pulmino Ringo con la domanda “Do you Ringo?” si fa promotore della Championship più gustosa di sempre. L’attenzione alla qualità degli ingredienti è ancora oggi la stessa che si mette in famiglia e che si ritrova nei Pavesini, i biscotti simbolo di Novara la cui prima ricetta (farina, zucchero e uova) risale al 1700.

Nati nel 1937 con il nome “Biscotti di Novara”, verranno riscoperti da Mario Pavesi, dopo la Seconda Guerra Mondiale nel 1952 diventando gli iconici “Pavesini”. È un’esperienza, quella del conflitto, che convince Pavesi a puntare tutto sulla leggerezza del prodotto, diventando espressione dell’Italia che rinasce e del boom economico.  In quegli anni cambia anche il packaging, reso più accattivante e maneggiabile, permettendo così ai Pavesini di affermarsi.Un successo confermato nel 1960, quando nasce la brillante campagna pubblicitaria ideata da Erberto Carboni “E’ sempre l’ora dei Pavesini”: un titolo che traghetterà il prodotto nella sua espansione.

Un patrimonio storico conservato con cura presso l’Archivio Storico, che dal 1987 racconta la storia dell’azienda e dei suoi prodotti.Non solo tante nel tempo le collaborazioni con Pavesini negli anni ‘70 con Topo Gigio che si traduce in una strategia pubblicitaria vivace sino ai giorni nostri, quando i Pavesini interprano il bisogno di leggerezza e di benessere della società e amore per lo sport con Federica Pelligrini con la campagna “Chi ben si allena, vince”. La gamma Pavesi si arricchisce, nel 1970, di un altro prodotto innovativo: si tratta di Togo, un biscotto a forma di bastoncino, ricoperto di cacao e presentato in una confezione molto suggestiva.

Il ricordo è subito all’Africa, con il suo nome, ma anche a un’espressione dialettale piemontese usata per dire “eccezionale”.La prima campagna di Togo esce nel 1972 e si rivolge a un target giovanile, nome e forma sono studiati per questo preciso posizionamento; è un biscotto “sfizioso”, divertente, capace di stare in un’allegra compagnia.

La comunicazione si richiama espressamente, con un simpatico gioco di parole, alla forma del prodotto: “Togo il dritto”; un bastoncino ricoperto di cacao che verrà “coccolato da tutti” corredato da un messaggio innovativo che traghetterà Pavesi verso il nuovo millennio puntando su gusto, genuinità e nutrizione. Lo stabilimento di Novara continua a crescere, ampliarsi e innovarsi, rimanendo al passo con le esigenze dei consumatori e del mercato.Nel 2022, il Board Barilla ha approvato un investimento di 10milioni di euro per aumentarne la capacità produttiva, in vista del lancio dei biscotti “Scacchieri” e “Schiaccianoci” Mulino Bianco e dell’installazione di una nuova linea di produzione, confezionamento ed etichettatura.

Una cifra che fa parte del pacchetto da oltre 200milioni di euro che il Gruppo Barilla ha investito negli ultimi 15 anni nello stabilimento, con l’obiettivo di renderlo sempre più innovativo e sostenibile. Quello di Novara è uno degli stabilimenti chiave per il settore bakery del Gruppo Barilla, con 8 linee di produzione e una capacità produttiva massima di 105mila tonnellate di prodotti all’anno e sforna, tra gli altri, più 520milioni di Abbracci, 330milioni di Nascondini, 110milioni di Cuor di Mela e 100milioni di Cioccograno.Innovazione, senza mai dimenticare le proprie radici che da sempre si ritrovano nella grande cucina dello stabilimento Barilla di Novara, dove esperienza e futuro si fondono e il rispetto per la qualità dei prodotti è essenziale.

Lì, Barilla continua a usare lievito madre, uova fresche da galline allevate a terra – nel 2023 sono stati consumati 2.057.938 kg di uova, pari a ben 5.638 kg al giorno – cacao e cioccolato responsabile, latte fresco italiano di alta qualità, yogurt, marmellate 100% italiane, zucchero proveniente dalle migliori filiere certificate e farina di grano tenero da agricoltura sostenibile. Una realtà che continua a conservare le ricette di prodotti iconici della tradizione di Novara come i Pavesini e i Ringo, ma che è sempre più digitale e innovativa: basti pensare all’introduzione delle linee con sistema di divisione – utilizzate per esempio nella produzione dei nuovi Pavesini Double – che aiutano le persone a governare meglio i processi di produzione.Ma anche alla presenza sempre maggiore di macchine parlanti che aiutano a raccogliere e trasferire più informazioni sull’andamento del processo e coerenza rispetto allo standard impostato.

E per saper governare sempre più queste tecnologie, nello stabilimento Barilla di Novara è stata avviata una campagna di assunzioni di giovani neolaureati per le figure di process improvement line leader, impiegati in attività di raccolta dati provenienti dal mondo industry 4.0 con l’obiettivo di ottimizzare processi e qualità coerentemente con gli standard di prodotto. Il territorio di Novara è prezioso per Barilla.A Galliate si trova infatti il Famoso “Mulino Bianco”, che impiega 20 addetti tra cui esperti in controllo qualità, in macinazione, tecnologi alimentari e agronomi.

Un luogo dove tradizione e innovazione coesistono e presso cui vengono macinate oltre 80mila tonnellate di grano all’anno – pari a 12 tonnellate l’ora – e 65mila tonnellate di farina distribuite tra gli stabilimenti di Novara, Cremona, Castiglione e Rubbiano per impastare biscotti, pan bauletto, cracker e fette biscottate.Il Mulino di Galliate, custodendo 100 anni di storia, lavora grano interamente sostenibile, rispettando il disciplinare della Carta del Mulino che prevede l’adozione di un piano di rotazione triennale o quinquennale per le colture principali.

Un modo per favorire la fertilità del suolo, l’impiego di varietà di frumento indicate da Barilla e di sementi certificate, la creazione di aree fiorite per favorire la biodiversità, la proliferazione di insetti impollinatori e la messa a disposizione per gli agricoltori in filiera di strumenti digitali per l’ottimizzazione e la sostenibilità delle loro coltivazioni.Il Mulino, tra le altre, produce interamente la farina dei biscotti Buongrano e Gran Cereale: 100% italiana e 100% sostenibile. A Galliate la farina deve avere una composizione precisa, che va seguita in ogni momento.

Ogni singolo chicco di grano viene pre-pulito per eliminare le impurità, per poi essere sottoposto a selezionatrici ottiche che ne consentono un’ulteriore pulizia e gli permettono l’arrivo nei laminatoi, il vero cuore dei mulini.Lì, tra le antiche macine, il grano si tramuta in farina integrale o bianca, pronta per essere trasformata in biscotto o snack. “La qualità di prodotti nasce da un saper fare antico che oggi si sposa con l’innovazione e la ricerca di materie prime d’eccellenza.

Il nostro è un lavoro sinergico che parte dal campo e arriva agli stabilimenti tanto che solo nel 2023 abbiamo rifornito lo stabilimento di Novara con oltre 30.000 tonnellate di farina.Un’esperienza secolare che racconta la storia di un territorio e di un mestiere senza tempo”, ha commentato Michele Zerbini soft wheat & flours italy & galliate mill purchasing senior manager presso Barilla. Barilla cerca da sempre di rafforzare i legami con le comunità, creare valore e coltivare un dialogo costante in tutti i territori in cui opera con attività per l’inclusione sociale, il supporto e l’accesso al cibo.

Quest’anno, in vista della Giornata Mondiale della Croce Rossa che si celebra proprio a Novara l’8 maggio, l’azienda ha scelto di donare alla Croce Rossa locale un’ambulanza di soccorso per il trasporto sanitario alla presenza delle Istituzioni e della comunità locale.Un gesto che accompagna le regolari donazioni di prodotto che il Gruppo fa alle organizzazioni accreditate locali, tra cui la Croce Rossa e il reparto di pediatria oncologica dell’ospedale di Novara.

Un’iniziativa partita proprio dalla volontà dei dipendenti volontari e parte del Gruppo ERG di Novara operativo dal 2016, in linea con i principi del Gruppo e il suo percorso nella promozione dell’inclusione nel mondo del lavoro. “Con molto piacere, nei primi giorni del 2024, siamo stati contattati da Barilla che ci annunciava di voler sostenere la Città donando un nuovo mezzo di soccorso.Per noi è stato un importante momento, poiché una grande azienda come Barilla ha deciso di aiutare la nostra città, ma in particolare la nostra organizzazione, comitato territoriale di Novara della Croce rossa italiana.

Il mezzo sarà adibito al soccorso avanzato destinato al trasporto di culla termica neonatale per i nati con difficoltà sanitarie.Sarà un mezzo dotato delle migliori attrezzature e dei migliori dispositivi destinati a svolgere un servizio estremamente importante per tutto il nostro territorio.

Un grande grazie a tutto il Gruppo Barilla che ha scelto la nostra Associazione per dare un aiuto alla cittadinanza di Novara”, è il commento di Paolo Pellizzari, presidente comitato territoriale di Novara della Croce Rossa Italiana. Non solo: tra i progetti si annovera la collaborazione con l’Associazione nazionale genitori persone con autismo, che coinvolge giovani con autismo e i loro educatori in attività di allestimento dei prodotti Barilla presso lo spaccio aziendale.Forte anche la sintonia con l’Unione Italiana Ciechi, con la quale volontari del Gruppo ERG Barilla di Novara si impegnano nel raccontare e far vivere attraverso attività sensoriali le linee e gli spazi dello stabilimento.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump: “Addormentato al processo? No, tengo occhi chiusi per ascoltare meglio”

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(Adnkronos) –
Donald Trump liquida come fake news le notizie che lo descrivono addormentato durante le udienze del processo contro di lui a New York.E spiega che chiude gli occhi per ascoltare più attentamente. “Contrariamente a quello che dicono i media delle fake news, non mi addormento durante la corrotta caccia alle streghe del procuratore distrettuale, specialmente oggi – scrive l’ex presidente su Truth Social, riferendosi in questi termini al processo per la vicenda Stormy Daniels – semplicemente chiudo i miei bei occhi azzurri, per ascoltare più attentamente, per analizzare tutto”.  Il post è arrivato dopo che ieri le persone presenti in aula – dove va ricordato non sono ammesse telecamere – hanno visto il tycoon con gli occhi chiusi per diversi minuti.

E la stessa cosa era successa durante il primo giorno della selezione della giuria, con Trump che era apparso chiaramente addormentato, con la testa abbassata e la bocca aperta.  Qualsiasi affermazione secondo cui Trump “dorme” ha un significato enorme in vista delle elezioni presidenziali del 2024, dato che il tycoon chiama da anni il presidente Joe Biden “Sleepy Joe”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Germania, statue con seni logori per selfie turisti: le foto usate per campagna anti molestie

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(Adnkronos) – Le molestie sessuali lasciano il segno.E le statue di donne e ragazze, con i seni scoloriti e logori per i selfie inopportuni di turisti invadenti, lo dimostrano forse più di tante denunce trattenute.

Questo lo slogan utilizzato da ‘Terre des Femmes’, un’organizzazione tedesca impegnata contro la violenza sulle donne, che ha diffuso le fotografie scattate a tre statue femminili, La Donna del Reno (Frau Rhein) sulla Fontana del Nettuno nel centro di Berlino, Giulietta nel centro di Monaco di Baviera e La Jeunesse a Brema.Quello che subito salta all’occhio è il logoramento del bronzo, scolorito per le mani di chi si diverte a toccare i seni delle statue.

Ma per essere ancora più espliciti, l’ong ha collocato dietro a ciascuna statua grandi pannelli bianchi con la frase “le molestie sessuali lasciano il segno”.Inquadrando un codice QR, inoltre, si può accedere all’intera campagna di sensibilizzazione, nonché ai video prodotti dall’associazione in cui si immagina che le statue possano parlare per denunciare il loro destino. E per dar voce anche a tutte le altre statue, anche al di fuori della Germania, che subiscono le stesse molestie.

Il quotidiano Telegraph, ad esempio, riferisce che di recente a Dublino è stata lanciata una campagna per chiedere ai turisti di smettere di divertirsi con la scollatura della statua della pescivendola Molly Malone, anch’essa scolorita a causa delle ripetute manipolazioni.In Francia, fa notare l’emittente Bfmtv, anche il busto della cantante Dalida collocato a Montmartre a Parigi è vittima della stessa usura, dello stesso abuso.

Realizzato dall’artista Aslan il 24 aprile 1997, il busto vede, ogni anno, migliaia di ammiratori che non esitano ad accarezzare il seno della statua, causandone l’ossidazione.Oltre che in Germania, la statua di Giulietta è presa di mira anche in Italia, a Verona, dove i turisti usano toccarle il seno in un rituale di buon auspicio in amore.

Il risultato è che l’opera è stata danneggiata e oggi presenta un foro nel senso destro. Le statue danneggiate ”testimoniano molti decenni di violenze sessuali”, ha dichiarato Sina Tonk, responsabile del progetto di ‘Terre des Femmes’ che ha organizzato la campagna di sensibilizzazione ‘Unsilence the violence’, letteralmente non far tacere la violenza. “Nella nostra società non è raro che il corpo delle donne venga toccato o baciato senza il loro consenso”, continua Tonk. ”Se queste esperienze traumatiche non lasciano tracce visibili, come lo scolorimento delle statue, lasciano invece segni invisibili” sulle donne, ha aggiunto, ricordando che solo in Germania due donne su tre hanno riferito di aver subito violenza sessuale durante la loro vita. Attraverso questa campagna di sensibilizzazione, la portavoce di Terre des Femmes sottolinea anche come viene minimizzato e come è diffuso il sentimento di impunità degli autori di questi abusi. “Siamo così abituati a questo tipo di fenomeni che li notiamo a malapena”, si rammarica. “Frasi come ‘non è così grave, è solo un bacio, solo un gesto inappropriato’ sono così comuni che illustrano bene questa minimizzazione”, ha aggiunto.E come dimostrano molte fotografie condivise sui social network e rilanciati dalla stessa associazione oscurando i volti dei protagonisti, i turisti con le mani sui seni delle statue non si vergognano di apparire in quella postura.

Anzi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, prime time a Roma-Bayer Leverkusen su Rai1

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(Adnkronos) –
Vittoria di Rai1 nel prime time di ieri sera con la partita di Europa League Roma-Bayer Leverkusen vista da 4.078.000 telespettatori pari al 19,8% di share con punte che hanno superato il 22% di share e sfiorato i 5 milioni di telespettatori.Secondo gradino del podio per ‘Terra Amara’ che ha totalizzato 2.783.000 telespettatori e uno share del 13,92%.

Terzo posto per Rai2 con il film ‘Quello che non so di te’ seguito da 1.189.000 telespettatori (share del 6,4%). A seguire, su Italia1 il film ‘Mission: Impossible – Rogue Nation’ ha realizzato 1.154.000 telespettatori e uno share del 6,16% mentre su Rai3 l’ultima puntata di ‘Splendida Cornice’ condotto da Geppi Cucciari ha raggiunto il 6,7% di share con 1.152.000 telespettatori.Su Retequattro ‘Dritto e rovescio’ ha conquistato 1.039.000 telespettatori e il 7,17% di share mentre su La7 ‘PiazzaPulita’ ha raggiunto 754.000 telespettatori e uno share 5,16%.

Chiudono gli ascolti del prime time Nove con ‘Comedy Match’ visto da 677.000 telespettatori (share del 3,45%) e Tv8 con l’incontro Fiorentina – Brugge, valido per la semifinale di andata della Conference League, seguito 492.000 telespettatori (share del 2,40%). —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sondaggio tra giovani arabi in Germania: per il 68% il Corano vale più della legge

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(Adnkronos) – Il Corano è più importante della legge tedesca secondo un sondaggio tra i giovani arabi pubblicato dalla ‘Bild Zeitung’ e rilanciato da Italia Oggi.I ragazzi che hanno partecipato al sondaggio, condotto dal Kriminologische Forschung Institut, l’Istituto di ricerca criminologica, nel Land della Bassa Sassonia, hanno in media 15 anni, frequentano dunque il ginnasio o una scuola professionale, conoscono la lingua, non sono profughi giunti da poco. “Quasi la metà dei ragazzi, il 45,8%, è convinta che uno Stato Islamico sia la miglior forma di governo – si legge su Italia Oggi – Il 35,3 ha comprensione per atti di violenza contro coloro che hanno offeso Allah o il profeta Maometto.

Per il 31,3% è giustificata la reazione violenta contro il mondo occidentale che minaccia i musulmani.Il 67,8%, quasi i due terzi, ritiene che le regole dettate dal Corano siano più importanti delle leggi tedesche.

Per il 51,5% solo l’Islam è in grado di risolvere i problemi del nostro tempo”.  Christoph de Vries, cristianodemocratico, esperto per le questioni interne, ha dichiarato che “la ricerca dimostra che l’Islam ha lasciato tracce profonde nella nostra società.Gli adolescenti hanno queste convinzioni perché sono indottrinati.

L’illusione del multiculturalismo si è dimostrata sbagliata.Bisogna accettare la realtà”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alcaraz salta gli Internazionali d’Italia di Roma

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(Adnkronos) – Carlos Alcaraz non sarà presente agli Internazionali di Roma. “Ho sentito un po’ di dolore dopo aver giocato a Madrid, un po’ di disagio al braccio.Oggi ho fatto alcuni test e ho un edema al muscolo pronatore dell’avambraccio, conseguenza del mio recente infortunio.

Purtroppo non potrò giocare a Roma.Ho bisogno di riposare per riprendermi e giocare al 100% senza dolore.

Mi dispiace molto, ci vediamo l’anno prossimo”, ha scritto su Instagram il numero 3 del mondo annunciando il suo forfait agli Internazionali Bnl di Roma al via la prossima settimana.  Il forfait di Alcaraz non è un particolare vantaggio per Jannik Sinner.Ne è convinto Corrado Barazzutti che, con l’Adnkronos, ragiona sul colpo di scena. “Intanto mi auguro che Sinner stia bene e soprattutto riesca ad allenarsi.

Quanto all’assenza di Alcaraz non vedo particolari vantaggi per lui: ormai è sempre lui il favorito, ed è il numero 1 reale anche se non ancora in classifica”.Inoltre “ultimamente non è che Alcaraz abbia giocato bene.

Evidentemente si ferma perché non vuole rischiare Parigi, vuole stare tranquillo e arrivare al Roland Garros nelle migliori condizioni possibili.Finora in questa stagione, a parte Indian Wells, ha avuto più bassi che alti”. Se Sinner ha commesso un errore, semmai, è stato ritirarsi in ritardo a Madrid: “Se non era nelle condizioni forse poteva anche farlo prima.

Comunque speriamo che non sia niente di grave”.A Roma ci sarà anche Musetti, curato anche da Barazzutti: “Sta cercando di ritrovare il suo tennis, in questo momento ha bisogno di vincere delle partite per ritrovare un po’ di fiducia: è con la fiducia che riesce a esprimere il suo tennis migliore.

Però il suo valore non è in discussione, sta solo attraversando un momento un po’ così, ma lo supererà”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘I soliti ignoti’ trasloca con Amadeus? Rai: “Trattative in corso”

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(Adnkronos) – Non ci sarebbe ancora nulla di definitivo e la partita sarebbe dunque aperta in casa Rai riguardo alle sorti del format ‘I Soliti ignoti’, il game show di Rai 1 presentato da Amadeus, che indiscrezioni di stampa, ultima in ordine di tempo, quella de ‘Il Foglio’, vedrebbero ‘seguire’ il conduttore alla Nove. Secondo il quotidiano, infatti, ‘la Rai ha lasciato scadere l’opzione di rinnovo del quiz’ e ‘la Nove sta trattando con Banijay, la casa di produzione che possiede il format’.In viale Mazzini sarebbe invece già in programma un nuovo incontro con i vertici della scoietà per trattare proprio sulla trasmissione.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Per Carlo II un Coronation roll ‘vegano’: sarà di carta e non di pelle

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(Adnkronos) –
A re Carlo III e alla regina Camilla è stato presentato il resoconto ufficiale dell’Incoronazione stampato su carta e non su pelle animale, per la prima volta da quando la tradizione ebbe inizio nel 1308.Alla coppia reale è stato mostrato il Coronation roll lungo 21 metri a Buckingham Palace prima dell’anniversario della loro incoronazione, il prossimo 6 maggio.

Il registro contiene informazioni sull’incoronazione e una descrizione completa della cerimonia, comprese le persone che vi hanno preso parte, la musica, l’allestimento dell’abbazia di Westminster e dei fiori.Fornisce inoltre, per la prima volta, il resoconto dell’unzione avvenuta dietro un paravento. 
La pratica di creare un registro scritto a mano delle incoronazioni risale a Edoardo II, ma presenta notevoli differenze rispetto a quelle del passato.

Sonja Schwoll, responsabile della conservazione presso gli Archivi Nazionali britannici – scrive il Telegraph – ha affermato che il rotolo di Charles è stato il primo ad essere fatto di carta, piuttosto che della tradizionale pergamena o pelle di vitello, perché “il re è molto interessato al benessere degli animali e quindi abbiamo evitato il uso di prodotti di origine animale”. Il documento è stato anche digitalizzato, in modo tale che lo si potrà leggere online per la prima volta.Il sito web includerà le registrazioni di 15 personaggi chiave, tra cui Penny Mordaunt e il duca di Norfolk, che rievocheranno momenti speciali.

Mentre il documento veniva dispiegato su un tavolo su cavalletto nella sala del 1844 di Buckingham Palace, il re ha detto: “Grazie mille, non posso dirvi quanto vi sono grato”.E ha scherzato: “L’ortografia è corretta?”.  
Il rotolo è composto da 57 pagine di carta da acquerello Fabriano Artistico, realizzata in cotone, riempite con 11.500 parole e illustrazioni colorate.

Le pagine sono cucite insieme.Anche la regina ha scherzato sul testo scritto a mano in 5 mm: “Oh mio Dio!

Non cercherò di leggerlo senza i miei occhiali”.Notando che storicamente i rotoli erano scritti in latino e francese, Carlo ha risposto: “Almeno è in inglese”.

Il rotolo è stato scritto a mano dalla calligrafa Stephanie Gill e decorato dall’artista araldico Timothy Noad.La signora Gill ha rivelato di aver lavorato fino a 12 ore al giorno, sette giorni alla settimana per otto settimane sul documento, spingendo il re a scherzare: “Hai bisogno di un drink forte”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Antivirali, vaccini e vigile attesa”, così ci si prepara a rischio pandemia aviaria

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(Adnkronos) – Da inizio aprile gli Usa, dopo il rilevamento dell’influenza aviaria A H5N1 ad alta patogenicità negli allevamenti di bovini da latte di alcuni Stati e un collegato caso umano (un lavoratore del settore lattiero-caseario in Texas), si interrogano sul rischio di ulteriori sviluppi della situazione.Si valutano gli scenari peggiori: che il virus si evolva ancora, diventando in grado di trasmettersi da uomo a uomo.

La domanda ricorrente: il Paese sarebbe pronto per una pandemia?Perché lo sia si lavora a strategie e si fa l’inventario di quali vaccini e armi terapeutiche potranno essere necessari.

E l’Italia come deve muoversi?Che strumenti servono per prepararsi a fronteggiare eventuali rischi? “Antivirali, vaccini”, ma non solo, spiega all’Adnkronos Salute il virologo Massimo Clementi.

Parola chiave: “Vigile attesa”, dice l’esperto. “Ad oggi – fa il punto – per quanto riguarda gli antivirali abbiamo farmaci che bloccano una delle due proteine del virus, la neuraminidasi, che sono piuttosto efficaci, anche se ovviamente entrano in gioco nel momento in cui è già iniziata l’infezione.Di preventivo c’è ovviamente il vaccino ed eventualmente anticorpi monoclonali.

Questi ultimi però devono essere anticorpi monoclonali che riconoscono l’emoagglutinina” presente sulla superficie “di questo virus”.In ogni caso, “abbiamo alcuni presidi piuttosto efficaci, ma bisogna conoscere il virus”.

E poi “c’è la possibilità di avere diverse tipologie di vaccini: il vaccino classico che si ottiene in uova embrionate è mediamente efficace ed è come quello che abbiamo utilizzato ogni anno per proteggerci nei confronti dell’influenza; più efficaci e con meno effetti collaterali sono i vaccini che sono costituiti da particelle di queste proteine, assorbite su piccole vescicole di grasso, che immunizzano il soggetto che li riceve.C’è infine sempre la possibilità, così come avvenuto per Sars-CoV-2, di sviluppare vaccini di diversa natura che però in questo momento non ci sono”.  Ma per l’Italia, come per altri Paesi, “la cosa più importante in assoluto è una strategia di controllo – puntualizza Clementi – per verificare in primo luogo che cosa sta succedendo nelle specie selvatiche che arrivano da noi e non possono essere bloccate.

Serve per questo monitorare, e lo fa egregiamente nel nostro Paese l’Istituto zooprofilattico delle Venezie.E poi è anche da valutare che cosa accade negli allevamenti di diverse specie, ma in questo momento c’è veramente un monitoraggio molto stretto su questo, da quelli di animali allevati per scopi alimentari fino a quelli che lo sono per scopi diversi, come visoni, marmotte e così via.

Ma io su questo piano mi sento molto tutelato dalla struttura e dalla rete efficace che il nostro Paese ha, forse migliore di altri in questo caso.Certo, quando suona l’allarme bisogna essere in grado di rispondere a quell’allarme”. “Insomma – ripete il virologo, che per anni ha diretto il Laboratorio di microbiologia e virologia dell’ospedale San Raffaele di Milano – al momento la situazione deve essere di vigile attesa, non c’è oggi niente di clamorosamente pericoloso.

Però queste mie parole domattina potrebbero essere smentite da un nuovo evento che cambia il quadro”, avverte. “Come detto più volte, il fatto che ci sia stata una persona infettata in un allevamento non rappresenta in sé un fatto estremamente pericoloso”, perché non è sinonimo di trasmissione uomo-uomo. “Rappresenta chiaramente un evento su cui porre attenzione”.  Quello che sarebbe da considerare pericoloso, conclude, “è il fatto che il virus possa diventare umano.C’è un’altra possibilità: che il virus aviario mescoli il proprio genoma con altri virus influenzali, come è successo non tanti anni fa con un virus del maiale che si era mescolato geneticamente e aveva dato luogo a un nuovo virus capace di infettare l’uomo.

Tanto che era stato avviato un allarme per una pandemia che poi è rientrato, perché in realtà si trattava di infezioni di modesta entità clinica”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tir in fiamme, traffico bloccato sulla Pontina verso Latina

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(Adnkronos) – A causa di un mezzo pesante in fiamme, traffico bloccato lungo la strada statale 148 Pontina all’altezza del 34,700 (Pomezia) in direzione Latina.Sul posto, informa l’Anas, sono presenti i Vigili del Fuoco, le squadre del 118, l’Anas e le Forze dell’Ordine per la gestione della viabilità e per il ripristino della normale circolazione nel più breve tempo possibile.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)