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Sondaggio Europee, Fratelli d’Italia stacca Pd

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(Adnkronos) – Fratelli d’Italia al 28,5% stacca il Pd al 20%, seguito da M5S al 16.E’ il quadro delineato oggi dal sondaggio dell’istituto demoscopico Noto sondaggi per Porta a Porta, relativo alle intenzioni di voto alle prossime elezioni europee.

Quindi Lega al 9% seguita da Forza Italia all’8,5.Sopra la soglia del 4%, la lista Stati Uniti d’Europa al 4,5 mentre poco sotto Avs e Azione.

La lista Libertà promossa da Cateno de Luca si ferma al 2,8%, quella promossa da Michele Santoro ‘Pace terra dignità’ all’1,5%.In termini di seggi Fratelli d’Italia eleggerebbe 25 eurodeputati, il Pd 18, i 5 Stelle 13, Lega e Forza Italia 8 e Stati Uniti d’Europa 4.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurovision 2024, Netanyahu a Eden Golan: “Gareggi contro antisemitismo”

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(Adnkronos) – Benjamin Netanyahu ‘in scena’ all’Eurovision 2024.Il premier israeliano invia un videomessaggio alla cantante Eden Golan che questa sera si esibirà nella kermesse a Malmo, in Svezia. ”Stai gareggiando non solo all’Eurovision in modo che ci rende orgogliosi, ma stai gareggiando con successo di fronte a una brutta ondata di antisemitismo e stai resistendo a tutto questo rappresentando lo Stato di Israele con grande onore”, dice Netanyahu. “Quando ti ‘fischiano’, noi gridiamo ‘evviva’ per te”, ha detto Netanyahu riferendosi ai fischi che la cantante israeliana ha ricevuto dal pubblico durante le prove generali di questa settimana. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inchiesta falsi green pass, Madame e Camila Giorgi rischiano processo

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(Adnkronos) –
La cantante Madame, all’anagrafe Francesca Calearo, e la tennista Camila Giorgi compariranno davanti al gip di Vicenza il prossimo 16 luglio quando è stata fissata la prima udienza preliminare dell’inchiesta sui falsi vaccini Covid.Entrambe potrebbe dunque rischiare il processo dopo che, lo scorso marzo, il pm veneto Gianni Pipeschi aveva chiesto il rinvio a giudizio per 21 indagati, tra cui la cantautrice e la sportiva accusate di falso ideologico per aver chiesto di ottenere il green pass senza aver prima effettuato la vaccinazione.

Le due si erano rivolte alla dottoressa Daniela Grillone Tecioiu che, insieme a quattro indagati – tra cui il marito Andrea Giacoppo – ha chiesto di patteggiare la pena, richiesta che sarà vagliata in un’altra udienza non ancora fissata.Altri imputati, invece, sono accusati anche di corruzione e peculato. 
L’inchiesta era iniziata alla fine del 2022, ma la notizia era esplosa nel febbraio del 2023 quando Madame si accingeva a partecipare al Festival di Sanremo. “Proseguo e proseguirò a completare tutte” le vaccinazioni “necessarie per me e utili per gli altri” la sua promessa.

L’artista aveva spiegato di essere “nata e cresciuta in una famiglia che per vari motivi ha iniziato a dubitare dei medici e delle misure della medicina tradizionale” e di avere sempre ricevuto quasi sempre cure mediche “naturali”, tranne “in casi in cui servivano medicine chimiche come antibiotici, antidolorifici o cortisonici”.  E aveva aggiunto nel post su Instagram: “Si fa presto a partire dalla ricerca di un’alternativa e finire in un girone infernale di complottismo”.Nell’avviso di conclusione delle indagini si sottolinea che Madame deve rispondere di falso per aver chiesto la falsa attestazione vaccinale per se stessa, fatti che si collocano temporalmente a novembre e dicembre del 2021.

Stessa contestazione per la tennista che risulta (falsamente) vaccinata il 15 settembre e il 10 ottobre del 2021. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky sostituisce di nuovo il comandante delle forze speciali

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(Adnkronos) –
Doppio ribaltone in Ucraina.Il presidente Volodymyr Zelensky, in una fase cruciale della guerra con la Russia, sostituisce il comandante delle forze speciali per la seconda volta in pochi mesi.

Il generale Serhiy Lupanchuk è stato licenziato.E al suo posto è stato nominato Oleksandr Trepak che dal 2014 partecipa attivamente alle operazioni di difesa dell’est del Paese contro i separatisti sostenuti da Mosca. Trepak ha preso parte alla battaglia per l’aeroporto di Donetsk nel 2015 ed è una figura quindi legata alla zona più critica del conflitto.

Le forze speciali ucraine sono particolarmente attive nelle aree del paese occupate dai russi.Il loro ruolo è determinante in questo periodo nel cuore della guerra.  La Russia preme lungo la linea del fronte, con l’obiettivo primario di conquistare la roccaforte di Chasiv Yar, che può diventare il trampolino di lancio per un’offensiva che, tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate, punterebbe decisamente verso ovest. L’Ucraina aspetta l’arrivo di tutte le armi che gli Usa si sono impegnati a inviare con il pacchetto di aiuti da 61 miliardi di dollari varato dal Congresso.

Intanto, però, a Kiev la situazione è decisamente fluida anche a livello istituzionale.  Il parlamento ucraino ha rimosso dal suo incarico il vice primo ministro responsabile per la ricostruzione, con la conseguente cancellazione di un incontro in programma a Kiev tra lo stesso vicepremier e il ministro dello Sviluppo tedesco Svenja Schulze. Schulze era andata a Kiev proprio per preparare una conferenza internazionale sulla ricostruzione dell’Ucraina che si terrà a Berlino a giugno: Oleksandr Kubrakov, 41 anni, era ministro delle infrastrutture dal 2021 e vice primo ministro dal 2022.Il suo ministero era anche responsabile della politica locale e regionale. È stato inoltre responsabile della logistica per la difesa nella guerra contro la Russia. Secondo le dichiarazioni del parlamento, la gestione delle infrastrutture e del governo locale verranno nuovamente suddivisi.

Kubrakov ha scritto su Facebook di non essere stato informato dal premier Denys Shmyhal di queste decisioni.E Schulze ha espresso delusione per il licenziamento di Kubrakov e preoccupazione per ciò che potrebbe significare per la futura cooperazione e per i piani in vista della prossima conferenza di Berlino. Il suo licenziamento è “personalmente molto, molto spiacevole”, ha detto.

Kubrakov si era impegnato molto nella lotta alla corruzione e aveva avuto molto successo in questo campo. “E insieme a lui abbiamo portato avanti molti progetti”.Schulze ha incontrato brevemente Kubrakov dopo il suo arrivo a Kiev, ma a causa dell’inattesa svolta degli eventi, l’incontro è stato interrotto.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Workshop con Matthew Lenton, a Roma dal 13 al 19 maggio

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(Adnkronos) –
‘From Rome to Glasgow, before The trial’.E’ un progetto che mette in dialogo Matthew Lenton, regista della compagnia Vanishing Point (Glasgow) e la sua ricerca su Il processo di F.

Kafka, con otto attori/attrici italiani (selezionati tramite call pubblica tra il 15 e il 25 aprile 2024) che parteciperanno ad un workshop da lui diretto.Dal 13 al 19 maggio 2024 presso la sede di Lottounico, a Roma in via Lanusei 3, saranno coinvolti anche l’attore/performer Sandy Grierson, collaboratore di Matthew Lenton, Aurora Peres (attrice italiana e artista associata della compagnia Vanishing Point), Edoardo Petretti (musicista) e Viola Damiani (fotografa e videomaker).  Un progetto che vuole aprirsi al pubblico permettendogli di assistere ad alcune fasi del processo creativo in sala, per poi uscire e, insieme agli artisti coinvolti, camminare lungo l’acquedotto che costeggia via Lanusei, alla scoperta del quartiere e della sua storia.  Da Roma a Glasgow, studiando Il processo di Kafka: si può essere condannati, senza condanna?

Si può essere colpevoli, in assenza di reato?Sembra un paradosso.

Eppure, la realtà che si apre di fronte alla nostra porta spesso lo è: bellissima, contraddittoria, spezzata, sola.  Il progetto è vincitore dell’Avviso Pubblico “finalizzato alla raccolta di Proposte progettuali per la realizzazione di eventi, manifestazioni, iniziative e progetti di interesse per l’Amministrazione capitolina di rilevanza cittadina” promosso da Roma Capitale in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Combattere la propaganda russa, la sfida della Moldova

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(Adnkronos) –
La Moldova combatte per liberarsi dalla propaganda russa, un’ondata di disinformazione alimentata dall’Intelligenza artificiale in netto aumento in vista del doppio voto del prossimo ottobre, quando si voterà per le elezioni presidenziali e per il referendum sull’adesione all’Ue.  Fra i primi segnali di questo sforzo, costato alla Russia circa 50 milioni di euro solo nel 2023, si prevede il doppio quest’anno, un video diffuso lo scorso anno, prima di tutto su canali filorussi Telegram e Tik Tok, in cui una finta presidente Maia Sandu annunciava un bando imposto ai suoi connazionali al consumo di the alla rosa canina, bevanda tradizionale e molto popolare, per presunte misure di protezione dell’ambiente.Un fake.

Anzi, un ‘deepfake’, creato con strumenti di IA e usato dagli avversari per accusare la filoeuropea Sandu, che si candiderà nuovamente a ottobre per un altro mandato di quattro anni, di essere un fantoccio in mano all’Occidente.Tanto è stato il successo del video che Sandu è stata costretta a spiegare che si trattava di un falso, nel suo discorso per la fine dell’anno.  “Questi deepfake (contenuti, video o audio creati con strumenti di Intelligenza artificiale per sembrare autentici, ndr.) sono parte del nuovo livello della guerra ibrida della Russia contro la Moldova, ha denunciato Stanislav Secrieru, il Consigliere per la sicurezza nazionale della Moldova in una intervista a Politico. “Ci aspettiamo molto di più nei mesi a venire”, ha affermato Secrieru.  Queste interferenze avvengono su base quotidiana.

E analisti occidentali hanno denunciato che sembrano essere la preparazione per una invasione futura da parte della Russia.  Al massimo a luglio del prossimo anno si terranno in Moldova anche le elezioni parlamentari.Il 60 per cento dei moldavi sostengono ora l’avvicinamento del Paese all’Occidente.

L’Ue è il principale partner economico, mentre centinaia di migliaia di persone hanno anche la cittadinanza Ue, grazie a legami familiari con la vicina Romania.  Ma politicamente il Paese rimane spaccato in due.La Transnistria è una storia a se, isolata di fatto dall’inizio degli anni Novanta, quando Mosca aveva inviato una forza di pace presente tuttora.

Ma la Gagauzia, che come la Transnistria ha chiesto l’aiuto di Mosca per contrastare quella che viene denunciata come ‘guerra commerciale’, lanciata da Chisinau, rimane dominata da esponenti filo russi.I partiti politici legati al miliardario di origine israeliana Ilan Shor, imperversano anche a Chisinau.  Le autorità in Moldova hanno sequestrato a inizio aprile un milione di euro da decine di rappresentanti del partito filo russo ‘Vittoria’ di ritorno da Mosca, molti dei quali ancora all’aeroporto di Chisinau.

Come risposta, ci sono stati cyberattacchi contro siti del governo, durati diverse ore. “Quando abbiamo iniziato a dichiarare la nostra intenzione di entrare nell’Ue, gli attacchi si sono fatti più violenti e sofisticati”, ha denunciato Anexandru Coretchi, direttore del Servizio per la tecnologia It e Cyber sicurezza.  Lo scorso aprile, sono stati registrati centinaia di commenti falsi anche su pagine Facebook (i bot alimentari da IA su Twitter sono comuni, ma non su Fb) inclusa quelle di Sandu, commenti filorussi da account di finti normali cittadini, con immagini del profilo simil reali, alcune delle quali, ancora una volta, generate con strumenti di Intelligence artificiale.I contenuti sono sempre gli stessi, l’IA accelera il processo, ma non lo cambia: Sandu è corrotta, un fantoccio dell’Occidente, solo legami più stretti con la Russia possono garantire un futuro al Paese.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bagnai (Lega): “Risultati Inps buoni grazie a governance e a lavoro Civ”

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(Adnkronos) – “Occorre riconoscere il valore del lavoro compiuto dall’Inps anche in virtù del suo particolare modello di governance, perché se valutati alla luce di quello che abbiamo visto, i risultati sono veramente molto buoni, con tutte le criticità che sono state illustrate nel dettaglio.Però quello che è particolarmente apprezzabile di questa relazione è che per ogni snodo indica un direzione e indica anche dei risultati conseguiti.

Questo dà la sensazione di un lavoro che necessariamente deve essere ‘in progress’, ma che sta andando da qualche parte.Sopravvivere a una distruzione di valore come quella causata dalla svalutazione interna non è una cosa banale, quindi ne va riconosciuto il merito e di aver portato l’Istituto a conseguire ulteriori progressi in un periodo, non dimentichiamolo, in cui altre emergenze, oltre a quella macro, hanno pesantemente messo alla prova la struttura.

Ne va riconosciuto il merito alla governance e in particolare al Civ”.Lo ha detto il presidente della Commissione parlamentare di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, l’onorevole Alberto Bagnai (Lega) intervendo alla presentazione della Relazione di Verifica sull’attività dell’Istituto del 2023. “La demografia non è una variabile indipendente dall’economia.

Senza voler stabilire un particolare nesso di causalità, viene però da avvicinare lo scostamento dei nati dal loro tendenziale a quello del Pil dal suo tendenziale.Le due tendenze certamente si parlano, sostenere che siano esogene l’una all’altra sarebbe ardito”.

ha aggiunto Bagnai.  “Non troppo tempo fa”, ha proseguito Bagnai, “in Italia nascevano oltre un milione di bambini all’anno.Le dinamiche demografiche sono certamente lunghe, ma ad impressionare è la rapidità dell’inversione di tendenza in un contesto che dalla metà degli anni ’90 era stato in ripresa sostanzialmente fino al 2010.

Oggi siamo tutti d’accordo sul fatto che le politiche di austerità siano state un fallimento, ma documentare quanto, come e perché lo siano state non è un esercizio inutile”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ghiselli (Civ): “Inps vicino a bisogni utenti nonostante le criticità”

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(Adnkronos) – “La relazione che presentiamo oggi non è strumento autoreferenziale ma vive di una dialettica che, se gestita bene, è utile per i cittadini e per l’Inps, istituto in trasformazione, in grado di progettare e gestire nuovi servizi mettendo al centro i bisogni dell’utenza, nonostante le criticità”.Così il presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps, Roberto Ghiselli, durante la presentazione – oggi a Roma – della Relazione di Verifica sull’attività dell’istituto relativa all’anno 2023.  “Permangono ancora criticità da affrontare sui tempi di attesa per ottenere la visita necessaria per il riconoscimento dell’invalidità e sul ritardo nell’aggiornamento del conto assicurativo (l’estratto conto previdenziale), in particolare per i dipendenti pubblici, problema che determina rallentamenti nell’erogazioni delle pensioni” si legge nel documento del Civ nel quale viene sottolineato che si conferma anche il tema dei crediti inesigibili, e della valorizzazione del patrimonio immobiliare residuo.

Secondo il Civ con la costituzione, all’interno del portale Inps, di sezioni dedicate a specifiche tipologie di utenti (Portale delle famiglie, Portale della Disabilità) è stata consentita una più agile consultazione dei servizi offerti ai diversi target d’utenza, al fine di garantire una tutela più completa al cittadino, cogliendo anche eventuali diritti inespressi. “Parola d’ordine è inclusività” si spiega.  Sono stati realizzati, o sono in fase di realizzazione – si legge nel documento – interventi finalizzati a semplificare e rendere più efficienti l’erogazione delle prestazioni: dalle pensioni, attraverso la predisposizione di modelli pre-compilati, agli interventi di sostegno al reddito (Cassa integrazione e trattamenti di disoccupazione), fino alla liquidazione del Fondo di garanzia Tfr.Nel corso dell’anno, inoltre, ricorda il Civ, l’Istituto ha gestito il passaggio dal Reddito di cittadinanza alle nuove prestazioni Adi e Sfl, nonché nella realizzazione del Portale Siisl quale elemento centrale di innovazione in termini di politiche attive del lavoro.

Interventi specifici, che hanno coinvolto direttamente i Comitati centrali e territoriali, hanno permesso di ridurre drasticamente (del 37%) le giacenze relative al contenzioso amministrativo.  Al contrario, aumentano i costi a carico dell’Inps nella gestione del contenzioso giudiziario.Tra le criticità: i tempi di attesa troppo lunghi negli accertamenti sanitari per il riconoscimento delle invalidità civili, in particolare nelle realtà nelle quali sono le Asl a svolgere tali accertamenti.

La forbisce oscilla tra i 40 e i 260 giorni.Si registrano strozzature nella liquidazione del Tfr e del Tfs dei lavoratori pubblici, in parte ascrivibili a una normativa che andrebbe modificata, in parte frutto di problematiche organizzative interne.

Il Civ, infine, pone particolare attenzione al superamento dei divari territoriali, in termini di tempi e di qualità dei servizi erogati, così da permettere ai vari interlocutori (assicurati, pensionati e aziende) parità nell’accesso ai servizi.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fava: “Relazione Civ frutto lavoro nell’interesse di Istituto e cittadini”

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(Adnkronos) – “Prendo atto delle interessanti osservazioni svolte, frutto del vostro prezioso lavoro.Mi riservo di analizzare con il Consiglio di amministrazione e con il Direttore generale e la Tecnostruttura le indicazioni che emergono dalla vostra relazione.

Il CdA, che si è insediato meno di un mese fa, il 18 aprile scorso, ha subito avviato interazioni con i principali stakeholder interni e esterni.Ha poi incontrato i direttori centrali e territoriali e appena ieri – 8 maggio – ha incontrato le rappresentanze sindacali con l’obiettivo di acquisire elementi conoscitivi.

In questa prospettiva consideriamo anche la riunione di oggi come un’ulteriore tappa di un percorso di fattiva collaborazione nell’interesse esclusivo dell’Istituto e dei cittadini”.Lo ha detto il presidente dell’Inps Gabriele Fava intervenendo per un breve saluto alla presentazione – oggi a Roma – della Relazione di Verifica sull’attività dell’Istituto relativa all’anno 2023.

Il documento è stato illustrato agli stakeholders sociali e istituzionali e all’opinione pubblica.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ghiselli (Civ): “Nel 2023 ridotto il contenzioso amministrativo, -37%”

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(Adnkronos) – “L’Inps è un Istituto che si sta rinnovando, gestisce prestazioni sempre maggiori e sempre più complesse mettendo al centro i bisogni dell’utenza.Dovrà affrontare ancora nuove sfide e naturalmente dovrà superare le difficoltà che ci sono.

Tra i risultati che abbiamo raggiunto, un dato che ritengo importante è aver prodotto lo scorso anno un forte e drastico ridimensionamento del contenzioso amministrativo e delle giacenze (-37%).Quello dei ricorsi amministrativi è un risultato importante perché dai tempi di gestione delle giacenze dipendono le risposte a possibili diritti che le persone devono ottenere”.

A dirlo il presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps, Roberto Ghiselli, intervenuto alla presentazione – oggi a Roma – della Relazione di Verifica sull’attività dell’Istituto relativa all’anno 2023.  Il documento è stato illustrato agli stakeholders sociali e istituzionali e all’opinione pubblica.Presenti, tra gli altri, il nuovo presidente dell’Inps Gabriele Fava, e del presidente della Commissione parlamentare di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, l’onorevole Alberto Bagnai (Lega).  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giubileo, l’appello del Papa: “Amnistia ai detenuti, abolire la pena di morte”

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(Adnkronos) – Città del Vaticano, 9 mag.(Adnkronos) – Il Papa chiede ai governi del mondo di assumere iniziative volte a ridare speranza ai detenuti: “Nell’Anno giubilare saremo chiamati a essere segni tangibili di speranza per tanti fratelli e sorelle che vivono in condizioni di disagio.Penso ai detenuti che, privi della libertà, sperimentano ogni giorno, oltre alla durezza della reclusione, il vuoto affettivo, le restrizioni imposte e, in non pochi casi, la mancanza di rispetto.

Propongo ai governi che nell’Anno del Giubileo si assumano iniziative che restituiscano speranza; forme di amnistia o di condono della pena volte ad aiutare le persone a recuperare fiducia in sé stesse e nella società; percorsi di reinserimento nella comunità a cui corrisponda un concreto impegno nell’osservanza delle leggi”.  “È un richiamo antico, – osserva il Papa – che proviene dalla Parola di Dio e permane con tutto il suo valore sapienzale nell’invocare atti di clemenza e di liberazione che permettano di ricominciare”.Da qui il monito: “In ogni angolo della terra, i credenti, specialmente i Pastori, si facciano interpreti di tali istanze, formando una voce sola che chieda con coraggio condizioni dignitose per chi è recluso, rispetto dei diritti umani e, soprattutto, l’abolizione della pena di morte, provvedimento contrario alla fede cristiana e che annienta ogni speranza di perdono e di rinnovamento”.

Quindi l’annuncio di quello che farà il Papa stesso: “Per offrire ai detenuti un segno concreto di vicinanza, io stesso desidero aprire una Porta Santa in un carcere, perché sia per loro un simbolo che invita a guardare all’avvenire con speranza e con rinnovato impegno di vita”. Il Papa ha varato il programma per il Giubileo 2025.Dall’amnistia per i detenuti all’accorato appello perché sia abolita la pena di morte, dal condono del debito per i Paesi più poveri, alla proposta della creazione di un Fondo mondiale coi soldi impiegati nelle armi per combattere la fame, Bergoglio, nella Bolla consegnata oggi ‘Spes non confundit’, ha messo nero su bianco le azioni da intraprendere per l’Anno Santo. ‘Possa il Giubileo essere per tutti occasione di rianimare la speranza’, l’auspicio. La Bolla papale si apre alla luce dell’espressione di san Paolo “Speranza che non delude” perché offre la certezza dell’amore di Dio.

Sul tema dell’indulgenza, che è il primo contenuto del Giubileo, ‘Spes non confundit’, come rileva il dicastero per la nuova evangelizzazione, offre una chiave di lettura interessante: “Perdonare non cambia il passato, non può modificare ciò che è già avvenuto; e, tuttavia, il perdono può permettere di cambiare il futuro e di vivere in modo diverso, senza rancore, livore e vendetta.Il futuro rischiarato dal perdono consente di leggere il passato con occhi diversi, più sereni, seppure ancora solcati da lacrime”. Bergoglio, nel programma, non si ferma all’annuncio di speranza, andando nel concreto: dall’appella per la pace (“Tacciano le armi”), all’importanza della trasmissione della vita in un’epoca di “culle vuote”.

Nel cuore del Papa ci sono i detenuti per i quali il Papa intende aprire una “Porta Santa” all’interno di un carcere “perché sia per loro un simbolo che invita a guardare all’avvenire con speranza e con rinnovato impegno di vita”.Nella Bolla c’è poi il richiamo a tutti i vescovi perché si facciano portavoce contro la pena di morte. ‘Spes non confundit’ chiede speranza per i giovani e gli anziani; per gli ammalati, i profughi, i migranti e i rifugiati. “Le loro attese- scrive Francesco – non siano vanificate da pregiudizi e chiusure; l’accoglienza, che spalanca le braccia ad ognuno secondo la sua dignità, si accompagni con la responsabilità, affinché a nessuno sia negato il diritto di costruire un futuro migliore”. Gli “appelli” che il Papa rivolge in Spes non confundi – come rileva il dicastero per la nuova evangelizzazione- possono essere interpretati “come ulteriori segni di speranza che richiedono l’impegno di tutti perché il creato sia rispettato e conservato nella sua interezza”; alla stessa stregua il richiamo per ‘condonare i debiti di Paesi che mai potrebbero ripagarli’: “prima che di magnanimità, è una questione di giustizia”.

La Bolla contiene poi l’appello per l’unità dei cristiani nella ricorrenza dei 1700 anni del primo concilio a Nicea.La speranza è la grande dimenticata. “In virtù della speranza nella quale siamo stati salvati, guardando al tempo che scorre, – scrive il Pontefice nella Bolla – abbiamo la certezza che la storia dell’umanità e quella di ciascuno di noi non corrono verso un punto cieco o un baratro oscuro, ma sono orientate all’incontro con il Signore della gloria.

Viviamo dunque nell’attesa del suo ritorno e nella speranza di vivere per sempre in Lui”. La Bolla si sofferma a lungo su questo tema presentando i grandi interrogativi che spesso sorgono dal profondo del cuore e non sempre trovano la risposta adeguata.E’ così davanti alla morte delle persone che si amano quando sorge la domanda di dove possano essere e in quale luogo; se c’è veramente una vita dopo la morte e come può essere; sul giudizio di Dio per ognuno di noi, ricordando che è sempre compiuto alla luce della misericordia.

La risposta del Papa: “Cosa sarà dunque di noi dopo la morte?Con Gesù al di là di questa soglia c’è la vita eterna, che consiste nella comunione piena con Dio, nella contemplazione e partecipazione del suo amore infinito.

Quanto adesso viviamo nella speranza, allora lo vedremo nella realtà”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ostia, Gasparri: “Spada? Sinistra garantista se conviene e forcaiola se fa comodo”

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(Adnkronos) – “È molto grave l’atteggiamento di minimizzazione della presenza del clan Spada a Ostia da parte del Presidente Pd del Municipio X di Roma, Mario Falconi.La sinistra che ha sempre fatto polemiche e impartito lezioni a destra e manca si comporta in maniera ipocrita.

Quello di Falconi è un atteggiamento gravissimo che noi biasimiamo e condanniamo”.Lo dice all’AdnKronos, Maurizio Gasparri, presidente dei senatori di Forza Italia, dopo l’invito che il presidente del municipio X di Roma, Mario Falconi, ha rivolto durante la seduta del Consiglio chiedendo a tutti di evitare il clamore sul caso della maestra aggredita da una donna della famiglia Spada. Per il capogruppo azzurro, già coordinatore romano di Forza Italia, “questa vicenda dimostra l’ipocrisia della sinistra che è garantista quando gli conviene e forcaiola quando gli fa comodo, crea allarmismi criminalizzando interi territori e, invece, quando dovrebbe assumere iniziative o dimostrare fermezza cerca di negare l’evidenza dei fatti.

Criticano e evitano la stampa che fa il suo dovere e poi accusano gli altri di voler mettere il bavaglio.Nessuno abbassi la testa davanti a chi invita al silenzio quando, invece, è il momento di alzare la voce”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Piazza di Siena, viaggio ‘green’ tra tempo e arte, e un passo verso Fondazione Villa Borghese

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(Adnkronos) – Il 91° Csio di Piazza di Siena-Master D’Inzeo è stato presentato oggi, tra arte, restauri, impegno verso la biodiversità al ritmo delle gesta sportive di cavalli e atleti impegnati nel Concorso più bello al mondo.Piazza di Siena – uno degli appuntamenti sportivi (e glamour) di spicco nella fitta agenda di grandi eventi internazionali della Capitale – torna ad illuminare l’affresco planetario degli sport equestri con la 91esima edizione del Concorso ippico internazionale ufficiale di Roma – Master d’Inzeo, in programma sullo storico Ovale di Villa Borghese dal 22 al 26 maggio.

La prima giornata – mercoledì 22 – fa da ouverture alle quattro attesissime giornate di gara, alle quali il pubblico potrà assistere gratuitamente, così come da tradizione nelle ultime edizioni del Concorso.Il programma sportivo sarà come sempre di altissimo livello e si svilupperà tra la storica piazza con l’Ovale verde più ammirato al mondo e l’impianto del Galoppatoio, riqualificato e reinterpretato non solo dal punto di vista sportivo grazie al progetto di Fise e Sport e Salute. A Villa Borghese si pensa in grande, e la presentazione dell’edizione 2024 è l’occasione per alzare sempre di più l’asticella su un evento diventato centrale nel calendario internazionale degli sport equestri, ma soprattutto in quello dello sport romano.

Sport, ma anche sostenibilità e promozione di un luogo iconico. “Oggi il 91° Csio e domani qualcosa di più ambizioso, che consenta a Villa Borghese di avere una gestione quotidiana, una fondazione partecipata che potrebbe essere un’eccellenza del mondo”.Con il Governo “pronto a offrire collaborazione, nella speranza che questo sogno si possa consacrare.

Il sindaco Gualtieri, al quale parlai un paio d’anni fa -ha detto il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi-, ha già un suo interesse positivo al progetto”. Ma il Concorso Ippico di Piazza di Siena non è soltanto un grande evento sportivo o, come si dice, la ‘Wimbledon degli sport equestri’. È molto di più. È un modello virtuoso e simbiotico nel quale l’evento stesso e il luogo che lo ospita, Villa Borghese, traggono beneficio l’uno dall’altro.A renderlo tangibile è l’impegno di Sport e Salute nell’opera di manutenzione annuale dell’area – intesa come verde orizzontale, interventi in alcune aree specifiche e su alcune opere murarie – e in quanto realizzato dal 2018 a oggi dagli organizzatori Fise e Sport e Salute spaziando tra arte, cultura, biodiversità, sensibilizzazione sociale, ambientale, climatica.

Il tutto attraverso azioni dirette o simboliche tese a sfruttare la potente amplificazione dei grandi eventi sportivi. Un lavoro di squadra, quindi, per prendersi cura di Villa Borghese, prima, durante e dopo l’evento. “Un qualcosa che ci rende orgogliosi”, sottolinea il Presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma.Negli anni, l’appeal di Piazza di Siena in Italia e all’estero è andato via via aumentando: “L’avventura era iniziata con tantissimi pregiudizi da parte di diverse istituzioni -ha aggiunto il Presidente del Coni, Giovanni Malagò-.

Si riteneva che questo luogo potesse perdere la sua bellezza e la sua connotazione storica.I fatti, e gli anni, hanno dimostrato come tutti ne abbiano invece beneficiato”.

C’è la storicità, ma c’è ovviamente anche la competizione sportiva, a due mesi dall’appuntamento olimpico. “Per questo -dice ancora Malagò-, Piazza di Siena sarà l’occasione per verificare lo stato dell’arte dell’equitazione italiana”.Tra l’Ovale e il Galoppatoio di Villa Borghese – dove si svolgerà anche la tappa romana di Italia Polo Challenge – ci sarà il presente (con cavalieri e amazzoni provenienti da tutto il mondo), ma anche il futuro dell’equitazione, “per offrire una visione completa del cavallo -come spiegato dal Presidente della Fise, Marco Di Paola-, che solo in Italia è riconosciuto come atleta all’interno dell’ordinamento giuridico”. L’Ovale di Villa Borghese, di color verde splendente, non può che richiamare un altro verde famosissimo nel mondo dello sport, quello dell’All England Club. “Piazza di Siena è un po’ la Wimbledon degli sport equestri, per bellezza, complessità e per la presenza di tantissimi atleti – le parole dell’Assessore allo sport del Comune di Roma, Alessandro Onorato-.

Ed è l’emblema di come la collaborazione di tutti porti a godere di un bene che fino a poco tempo fa non era come lo vediamo oggi.E gli interventi continueranno”.

Grazie a Roma Capitale, ma grazie anche alla Regione Lazio, come assicurato dall’Assessore al Turismo, Ambiente e Sport, Elena Palazzo: “Con il contributo delle istituzioni stiamo iniziando a fare un lavoro di squadra, e non è una cosa scontata.Ma mi piace sottolineare la bellezza di tutto questo: un evento a impatto zero, che ha la caratteristica di calarsi nel massimo rispetto di un luogo iconico come Villa Borghese”.

Piazza di Siena sarà anche “un modello di sostenibilità sportiva”, come sottolineato il Sottosegretario per l’Ambiente e la sicurezza energetica, Claudio Barbaro, ma anche l’occasione per lanciare – tra gli altri – un progetto tra la Fise e Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste per il recupero dei cavalli a fine carriera, come annunciato Direttore generale della Direzione generale per l’ippica del Masaf Remo Chiodi.Perché nessuno resti indietro. C’è stato per l’occasione l’ampliamento dello storico Ovale sul quale si disputa il Concorso Ippico: riportato alle origini con il ripristino del manto erboso in luogo della sabbia silicea nel 2018, è stato recentemente ampliato con 4mila metri di tappeto verde, operazione che rappresenta un messaggio forte non solo dal punto di vista bioarchitettonico.

La rimozione definitiva della staccionata che circonda l’Ovale -in virtù del via libera delle istituzioni preposte- vuole essere un messaggio verso l’inclusione e l’abbattimento di ogni barriera sociale, culturale, psicologica e divisiva.Un’ulteriore metafora che trova il suo naturale simbolismo negli sport equestri, dove saltare un ostacolo -e quindi una barriera – è azione cruciale verso il risultato sportivo.  L’impegno verso la biodiversità e la salvaguardia del polmone naturale del pianeta in una città come Roma – la Capitale non ha eguali al mondo, non solo per bellezze storico-archeologico, paesaggistiche ed architettoniche ma anche per estensione e varietà del verde, che rappresenta il 67% del territorio comunale in virtù di 85mila ettari sui 129 mila totali – per l’edizione 2024 del Concorso di Piazza di Siena si è snodata verso l’azione conservativa e migliorativa della Valle dei Platani, dove gli undici alberi del 600 definiti romanticamente ‘Sentinelle dell’Eternità’ di Roma, e quelli più giovani sono stati sottoposti ad opera di ‘alleggerimento’ per garantire luce e corrette funzioni vitali.

Il tutto, anche grazie a una nuova recinzione, una segnaletica divulgativa efficace e un impianto di irrigazione ad hoc. Piazza di Siena è anche una ‘navicella museale’ che si apre alle grandi mostre d’arte nei musei di Villa Borghese e un ‘laboratorio’ di restauro che si rinnova ogni anno.Per la prima volta il Museo Pietro Canonica, collocato proprio di fronte al Casino dell’Orologio, ospita dal 22 maggio al 15 settembre 2024 la mostra curata da Sandro Santolini ‘Questo è Aquilino figlio del vento’, nella quale saranno esposti i ritratti dei cavalli Rospigliosi dalle collezioni capitoline, composta da una serie di tele del pittore tedesco Johan Reder, alle quali si aggiunge un dipinto di Paolo Monaldi, che ritraggono i celebri cavalli di Camillo Rospigliosi.

Una mostra promossa da Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con FISE e Sport e Salute e Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.  Il Concorso di Piazza di Siena sarà anche dimora di un rilievo scultoreo – ‘Il Rilievo del Cavaliere’ – della prima metà del II secolo d.C.che sarà esposto nel Casino dell’Orologio.

Si tratta di un’opera che appartiene al nucleo seicentesco della Collezione Borghese, riassemblata e ripulita appositamente per l’occasione grazie alla collaborazione tra Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Fise e Sport e Salute, e rappresenta un giovane cavaliere con corazza a squame e stivali decorati da leontè, che tiene con la mano destra le redini di un cavallo, raffigurato solo anteriormente, di profilo e nell’atto di incedere.La testa, rivolta verso il cavallo, pur essendo antica, apparteneva originariamente ad altra opera scultorea.

Il tipo di corazza, la pregevolissima armatura del cavallo, le vestigia del cavaliere misterioso consentono di ipotizzare come ci si trovi di fronte a figura di altissimo rango, alimentando il mistero sulla sua identità, fino all’ipotesi più suggestiva secondo la quale potrebbe trattarsi di una figura imperiale di spicco dell’epoca traianea-adrianea. Se la luce sui tetti di Roma è unica al mondo, lo è a maggior ragione quella che illumina Piazza di Siena.Una luce naturale che, filtrando tra gli alberi secolari e accarezzando opere artistiche e architettoniche, rende il Concorso di Piazza di Siena un pezzo unico dello sport mondiale.

E quella luce contribuisce all’illusione del tempo che rallenta e torna indietro, in un viaggio a ritroso che ci riporta alle atmosfere degli anni ’20 quando tutto ebbe inizio, con un colpo d’occhio che gli organizzatori del Concorso hanno voluto ricreare dal punto dell’architettura progettuale. E non poteva mancare la grande musica classica, nella giornata d’apertura, con il grande concerto dell’orchestra diretta dal Maestro Alvise Casellati organizzato da Intesa Sanpaolo che, pur privato, sarà gratuito – seguendo la filosofia del modello Piazza di Siena – per coloro che vorranno goderne dai gradoni delle antiche tribune dell’Ovale, restaurate nelle more del progetto proprio grazie al Concorso.Come sempre, il Concorso di Piazza di Siena sarà visibile gratuitamente per tutti coloro che vorranno, dalle antiche tribune e da diverse aree ‘green’ attorno all’Ovale.

Nella giornata clou del Concorso di Piazza di Siena, nel tardo pomeriggio e al termine delle gare, il termometro dell’emozione salirà di nuovo grazie agli spettacolari Caroselli a cavallo del IV Reggimento Carabinieri, dei Lancieri di Montebello e dei ragazzi del San Raffaele Viterbo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee, Fratelli d’Italia chiude campagna a piazza del Popolo, 1 giugno con Meloni

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(Adnkronos) – Non prenderà parte alla campagna elettorale, come messo in chiaro sin dalla conferenza programmatica di Pescara dove ha confermato la sua discesa in campo per le europee nel nome di ‘Giorgia’.La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, confermano i suoi, si limiterà a chiudere la campagna di Fratelli d’Italia per le europee -il primo giugno a Roma, nella centralissima piazza del Popolo, salvo cambi di programma dell’ultimo minuto- lasciando il ‘fardello’ di tirar su voti a ministri, candidati e volti noti del partito, compresa la sorella Arianna, anche lei con presenze ‘centellinate’ sul territorio: al momento è confermato che prenderà parte a un evento in Salento.

Per il resto, la campagna elettorale di Fratelli d’Italia si giocherà ricalcando il modello Pescara, ovvero tavole tematiche animate da ministri e volti noti del partito. La presidente del Consiglio si limiterà alla volata finale, prestando volto e voce alla chiusura che, per via della Festa della Repubblica, verrà anticipata al primo giugno, giornata in cui in agenda figura anche il tradizionale aperitivo al Colle con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.A distanza di due settimane dalla kermesse pescarese viene dunque confermato lo schema studiato in via della Scrofa: per Meloni la campagna elettorale sarà ‘light’, ristretta: “non toglierò un solo minuto all’attività del governo per fare campagna elettorale sul mio nome”, aveva anticipato lei stessa in quell’occasione.

Nessuna novità di rilievo, a ben guardare un precedente c’è già: 2009, Silvio Berlusconi candidato alle europee e al timone di Palazzo Chigi.Il leader di Forza Italia non si spese per la campagna elettorale ma partecipò al solo comizio finale, forte del ruolo da presidente del Consiglio costantemente sotto i riflettori.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italia alla Buchmesse 2024, Mazza: “Il nostro fascino sarà ancora più forte”

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(Adnkronos) – ‘1988-2024, l’Italia a Francoforte: radici e futuro’.Questo il titolo del panel organizzato a SalTo da Italia Ospite d’Onore alla Fiera del Libro di Francoforte 2024.

Un confronto tra passato e futuro sulla scia delle ‘Radici nel futuro’ scelte come motto della partecipazione italiana alla 76esima edizione della Buchmesse.  “È una grande e bella avventura, impegnativa, ma più bella che impegnativa – afferma Mauro Mazza, commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle attività connesse alla partecipazione dell’Italia alla Buchmesse – stiamo preparando la presentazione della nostra cultura, della nostra letteratura nel più grande contesto culturale del mondo, non soltanto d’Europa.A ottobre, dopo 36 anni, torniamo ospiti a Francoforte ed è bello immaginare che sì, siamo cambiati molto, ma il fascino che l’Italia esercitò sulla Germania e sull’Europa in quell’occasione può essere reiterato e rinnovato quest’anno, magari anche potenziato: perché le voci che presenteremo sono molte, così come le mostre e le nostre manifestazioni oltre la Buchmesse, oltre Francoforte, in tutta la Germania, che saranno davvero entusiasmanti – aggiunge il Commissario Mazza – Chiedo a tutti, con molta cortesia, di seguirci con curiosità, senza pregiudizi, perché potremo avere tutti insieme grandi e belle sorprese”. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italia alla Buchmesse 2024 Stefano Rolando, ‘auspico lo stesso successo di allora’

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(Adnkronos) – “1988-2024, l’Italia a Francoforte: radici e futuro”.Questo il titolo del panel organizzato a SalTo da Italia Ospite d’Onore alla Fiera del Libro di Francoforte 2024.

Un confronto tra passato e futuro sulla scia delle ‘Radici nel futuro’ scelte come motto della partecipazione italiana alla 76esima edizione della Buchmesse.  “L’’88 è un anno molto importante nella vita dell’Europa – ricorda Stefano Rolando, già capo del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Tre anni dopo il vertice di Milano che decide il mercato unico, che deciderà poi l’euro, e un anno prima della caduta del muro di Berlino. È un momento in cui l’Europa si apre non solo all’economia, ma anche alla cultura: L’economia non è più il solo collante, la cultura, le lingue, lo spettacolo contano per le nuove rivalutazioni dei rapporti interni.L’Italia viene scelta come ospite d’onore alla fiera di Francoforte, la più importante fiera del libro del mondo.

Noi accettiamo la sfida, si realizza un meraviglioso padiglione a cui partecipano 100 autori, 200 eventi in tutta la città, uomini e donne dello spettacolo e della cultura italiana.Ed è un grande successo: soprattutto di rapporti tra due paesi che non parlavano lingue veicolari, il tedesco e l’italiano, e che nutrivano un grande rispetto per la storia culturale l’uno dell’altro”.  “Oggi ricordiamo quell’’88 come ‘l’altra volta’ – conclude Rolando – auguro all’Italia la stessa fortuna, lo stesso successo e la stessa possibilità di avere in Europa il rispetto che la nostra storia merita”. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Possanzini, l’allenatore del Mantova avversario della Juve Stabia

Possanzini, scopriamo le caratteristiche tecnico-tattiche dell’allenatore del Mantova che affronterà la Juve Stabia in Supercoppa.

Davide Possanzini, ex attaccante di Serie A, che ha vestito maglie importanti anche in massima serie in squadre come Reggina, Palermo, Brescia, Catania e Sampdoria in B, è l’attuale allenatore del Mantova che ha vinto a mani basse il campionato nel Girone A di Lega Pro e che sabato alle 18 affronterà la Juve Stabia in Supercoppa.

L’esperienza di Possanzini col Mantova dopo i sette anni come vice di De Zerbi.

A giugno 2023 la squadra allenata da Mandorlini aveva perso i playout contro l’Albinoleffe e, sul campo, era retrocessa in Serie D.Mentre si concretizzava il definitivo cambio di proprietà con l’uscita di scena di Maurizio Setti, la nuova società guidata da Filippo Piccoli ha deciso di ripartire dal DS Christian Botturi, reduce da un quarto posto in Serie C con la Pro Sesto, e da Davide Possanzini in panchina.

Dopo un’esperienza col Brescia Primavera e poi alla guida tecnica della prima squadra da febbraio 2023, Possanzini quindi doveva allenare originariamente il Mantova in Interregionale.La rinuncia del Pordenone alla Serie C però ha spianato la strada al ripescaggio del Mantova.

Rosa costruita da zero e giocatori arrivati quasi tutti a luglio inoltrato.Con mister Possanzini che ha avuto due mesi per assemblare la squadra.

Nonostante i volti nuovi e il poco tempo a disposizione, però, il Mantova è partito subito forte con quattro vittorie nelle prime cinque giornate.Possanzini, anche il tecnico, era una scommessa e nulla più all’inizio.

E’ stato vice di Roberto De Zerbi nelle esperienze di quest’ultimo al Foggia (campionato di C vinto), al Sassuolo e allo Shakhtar.Nel gioco di Possanzini, come del resto anche per il suo maestro De Zerbi, assume grande importanza la costruzione del gioco dal basso e il lancio lungo non rientra tra i canoni del tecnico.

Come gioca il Mantova di Possanzini.

Il modulo tattico di partenza di mister Possanzini e del suo Mantova è il 3-2-2-3 quando si costruisce dal basso e il 4-2-3-1 che diventa un 4-5-1 quando si difende.

Per Possanzini esiste un undici titolare abbastanza consolidato.Il portiere è Marco Festa, mentre i centrali di difesa sono Brignani a destra e Redolfi a sinistra, ex della Juve Stabia nel primo anno di guida tecnica di Fabio Caserta 2017-2018 quando faceva coppia con Bachini.

A destra Radaelli è il terzino più offensivo che si scatena di più sulla fascia destra, mentre a sinistra Panizzi mantiene un atteggiamento più cauto.Il Mantova infatti tatticamente è più sbilanciato sulla sua corsia di destra.

In mezzo il metodista è Salvatore Burrai, altro ex della Juve Stabia, vero e proprio regista e metronomo della squadra.Nel suo curriculum altre tre promozioni in Serie B, con le maglie di Latina, Pordenone e Perugia, oltre a quella di questa stagione col Mantova.

Accanto a lui Muroni è la mezzala che partecipa alla prima costruzione, mentre Trimboli occupa zone più avanzate.Il terzetto offensivo è composto dall’ala sinistra Fiori, dal centravanti Mensah e dall’ala destra Galuppini, con uno spiccato senso del gol.

Lo scopre di Possanzini col Mantova parla di 80 punti conquistati con 72 reti realizzate e 31 gol subiti.In casa è la squadra che ha totalizzato più punti nel girone A (43) con 37 gol fatti e 13 subiti.

Fuori casa è sempre del Mantova il ruolino di marcia migliore con 37 punti frutto di 35 gol fatti e 18 subiti.

Ostia, Bordoni (Lega): “Caso Spada? Non sminuire, tenere schiena dritta”

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(Adnkronos) – L’invito a sminuire, a evitare il clamore su quanto avvenuto a Ostia “è assolutamente sbagliato, non si possono condividere le parole del presidente del municipio di Ostia dopo quanto avvenuto in quella scuola”.Davide Bordoni, segretario romano della Lega, lo dice all’AdnKronos, dopo l’invito che il presidente del municipio X di Roma, Mario Falconi, ha rivolto durante la seduta del Consiglio chiedendo di evitare il clamore sul caso della maestra aggredita da una donna della famiglia Spada.  “Giusto certo -dice Bordoni che è stato presidente proprio di quel municipio- tutelare la scuola e l’insegnate e di certo va svolta una azione delle istituzioni a supporto” ma “non condivido la minimizzazione, tutti vogliamo valorizzare Ostia e il suo mare, il turismo, Ostia antica, ma non possiamo per questo far finta di niente”. “L’atteggiamento -sottolinea- deve essere innanzi tutto quello di mantenere la schiena dritta”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giro d’Italia 2024, Sanchez vince sesta tappa e Pogacar ancora maglia rosa

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(Adnkronos) – La spagnolo Pelayo Sanchez vince oggi la sesta tappa del Giro d’Italia 2024, la Viareggio-Rapolano Terme di 180 km.Il 24enne corridore della Movistar si impone in una volata a 3 precedendo il francese Julian Alaphilippe (Soudal-QuickStep) e l’australiano Lucas Plapp (Jayco AlUla).  Tadej Pogacar (UAE) rimane maglia rosa e leader della classifica generale al termine della tappa caratterizzata da 3 tratti sterrati.

Plapp è protagonista di un’azione che gli consegna il primato virtuale nella classifica generale prima del recupero del gruppo.   1.Pelayo Sanchez (Movistar) in 4h01’08” 2.

Julian Alaphilippe (Soudal-QuickStep) s.t. 3.Luke Plapp (Jayco AlUla) +01″ 4.

Andrea Piccolo (EF Education-EasyPost) +24″ 5.Jhonatan Narvaez (Ineos Grenadiers) +29″ 6.

Luka Mezgec (Jayco AlUla) s.t. 7.Quinten Hermans (Alpecin-Deceuninck) s.t. 8.

Nick Schultz (Israel-PremierTech) s.t. 9.Daniel Martinez (Bora-hansgrohe) s.t. 10.

Alexey Lutsenko (Astana Qazaqstan) s.t.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, “quell’uomo come impazzito”: il racconto dei colleghi del poliziotto ferito

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(Adnkronos) – “Quell’uomo lanciava come impazzito i sassi della massicciata del treno.Quando siamo arrivati sul posto, aveva già colpito una signora alla testa e poi si è accanito su di noi, centrandoci più volte”.

L’Adnkronos ha raccolto le testimonianze di chi la notte scorsa era al fianco di Christian Di Martino, il vice ispettore della Polizia di Stato ferito in modo gravissimo da Hasan Hamis, marocchino irregolare di 37 anni, che aveva tentato di fermare mentre scagliava pietre contro i treni e le persone presenti alla stazione ferroviaria di Lambrate, a Milano.  “Abbiamo bloccato la circolazione del treno – prosegue il racconto – mentre Christian correva dietro a quell’uomo con due agenti della Polfer”.A quel punto i dardi lanciati col taser: il marocchino che si gira all’improvviso e impugna il coltello con una lama lunga 25 centimetri. “Con quello ha affondato l’arma più volte alla schiena di Christian – proseguono gli agenti – Anche una volta a terra ha cercato di colpirci, aveva il coltello dritto ma per fortuna non c’è riuscito”.

Momenti concitati alla fine dei quali il marocchino è stato quindi finalmente immobilizzato dagli agenti e arrestato.Il 35enne vice ispettore lotta invece tra la vita e la morte all’ospedale Niguarda. (di Silvia Mancinelli)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)