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Futuramente, largo alle donne con la ‘Fisica che ci piace’

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(Adnkronos) – Al via agli Ibm studios di Milano Futuramente, l’evento di Giffoni innovation hub e co-organizzato da Civicamente.Mattinata ricca di interventi per i primi 500 studenti delle scuole superiori che dopo aver ascoltato le tante opportunità offerte dal mondo di Oracle e della Oracle Accademy e l’intervento di Medtronic, hanno avuto modo di interagire con ‘La fisica che ci piace’ il progetto di divulgazione scientifica nato dal professore di fisica Vincenzo Schiettini.

E proprio il professore, durante i suoi interventi, si è concentrato sulle grandi opportunità che il futuro riserva alle nuove generazioni e alle ragazze che superando i preconcetti sceglieranno di mettersi in gioco e studiare le materie Stem “La scienza – ha spiegato Schiettini – ha tra le altre cose il potere di farci capire che non c’è differenze di sesso che possa incidere sulla possibilità di sviluppare le stesse competenze in fatto di materie scientifiche Mi auguro che siate voi donne a portare in alto questo mondo e che scegliate di dedicarvi allo studio delle materie Stem”.E tempistica ha voluto che sul palco di FuturaMente subito dopo La fisica che ci piace, salisse Floriana Ferrara Csr country manager & master inventor Ibm, già membro del team per la Trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio, con una storia personale che può essere da esempio ai giovanissimi che partono con qualche ostacolo in più da superare per potersi affermare.  “Da piccola – ha raccontato – hanno bruciato i miei sogni quando a sette anni mi hanno bocciata dicendo che ero poco intelligente Poi ho avuto la fortuna di incontrare un insegnante che ha capito che il problema non era l’intelligenza, ma che ero dislessica.

Mi ha insegnato come imparare e dopo il diploma quando ho detto a mia madre che volevo fare ingegneria sono riuscita a convincerla che era giusto darmi se non una possibilità, almeno il beneficio del dubbio.Ce l’ho fatta, ho studiato e lavorato e mi sono laureata e oggi ho all’attivo 21 brevetti che supportano la maggior parte delle applicazioni che i ragazzi usano di più”.

Un discorso che sicuramente servirà agli studenti a decidere di seguire le proprie attitudini indipendentemente dalle difficoltà che caratterizzeranno il loro percorso perché ‘volere è potere’. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, chiesto mandato di arresto per Netanyahu e Sinwar: cosa succede ora

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(Adnkronos) – Dopo la richiesta del procuratore capo della Corte penale internazionale (Cpi) Karim Kahn ai giudici di emettere mandati di arresto internazionale nei confronti del
primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e del leader di Hamas a Gaza Yahya Sinwar per crimini di guerra e crimini contro l’umanità, “occorrerà attendere la decisione della Corte, che non ha tempi stabiliti, sebbene non possano trascurarsi le esigenze, anche di celerità di applicazione, legate alla misura richiesta”.A dirlo all’Adnkronos è l’avvocato Marco Valerio Verni, referente area Diritto di ‘Difesa Online’, spiegando le implicazioni e i prossimi passaggi legati alla richiesta. In particolare ad essere investita della questione è la “Pre-Trial Chamber I: una sorta di giudice collegiale per le indagini preliminari, per fare un parallelismo ‘sui generis’ con il nostro ordinamento, che dovrà verificare la fondatezza della richiesta e, in particolare, le motivazioni ad essa sottese”. “Generalmente parlando esse possono riguardare, in linea generale, intanto la sussistenza di fondate ragioni che, effettivamente, un reato possa essere stato commesso dalle persone incriminate e nei cui confronti viene chiesto l’arresto”, prosegue il legale secondo il quale c’è poi la necessità di evitare che si “continuino magari a commettere i reati dei quali sono accusate o che possano compromettere la genuinità delle stesse indagini”.  A ciò si aggiunge la necessità di “assicurare la loro partecipazione all’eventuale processo, visto che la Corte Penale internazionale può procedere solo in presenza delle persone accusate.

All’esito, la richiesta del procuratore potrà essere accolta o rigettata”. “Nel primo caso, Netanyahu, in particolare, ed il ministro della Difesa israeliano, ove dovessero recarsi in qualche Stato che abbia aderito allo Statuto della Corte Penale Internazionale, potrebbero, a quel punto, essere fisicamente fermati e consegnati alle autorità competenti”, sottolinea l’avvocato.  “Stante la portata storica della suddetta (il riferimento è,in particolare,al primo ministro israeliano ed al suo ministro della difesa), sono tante le pressioni intorno ai magistrati interessati alla questione – osserva il referente area Diritto di ‘Difesa Online’ – tanto è vero che Khan ha ritenuto doveroso chiedere che tutti possano svolgere il proprio lavoro con serenità.Lo stesso alto magistrato ha avvisato che, in caso contrario, sarà disposto anche a ricorrere all’articolo 70 dello Statuto della stessa Corte, che prevede la possibilità di esercitare la propria azione anche contro chi dovesse ostacolare, pure con minacce, pressioni o intimidazioni, il lavoro sereno ed imparziale della Corte”. “Ad ogni modo bisogna ricordare che, a prescindere da quello che sarà l’esito di tale richiesta, qualsiasi persona indagata e, poi, imputata, anche di fronte alla Corte Penale Internazionale, deve ritenersi innocente fino a che non sia intervenuta, ed in via definitiva, una sentenza di segno contrario”, precisa l’avvocato.  Riguardo al fatto che Israele è nel ristretto gruppo di Paesi che non riconosce la Corte Penale Internazionale, la Corte penale “già si è espressa”.

La “Camera preliminare I, il 5 febbraio 2021, ha deciso che la Corte possa esercitare la sua giurisdizione penale sulla situazione nello Stato di Palestina, estendendosi essa fino a Gaza e alla Cisgiordania, compresa Gerusalemme est – ricorda Verni – Di conseguenza, anche i fatti occorsi il 7 ottobre 2023 e tutti quelli che ne sono seguiti, rientrano nell’alveo investigativo del Tribunale in questione.Inoltre, la Corte ha giurisdizione anche sui crimini commessi da cittadini di Stati parte e da cittadini di non Stati parte sul territorio di uno Stato parte.

E la Palestina ha ratificato il trattato istitutivo della Corte Penale Internazionale nel gennaio 2015, ed è, da allora, annoverata tra gli Stati parte”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia ritiro precampionato: la possibile sede

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Juve Stabia, lunedì sera il “rompete le righe” in occasione della cena di fine stagione presso il ‘Lido La Limpida’.Molti calciatori hanno già lasciato la città e il tecnico Pagliuca lo farà nella giornata di domani per le meritatissime vacanze.

E’ il tempo quindi di iniziare a programmare il da farsi per la prossima stagione.In attesa che si risolvano i problemi che riguardano lo stadio Romeo Menti che dovrà essere oggetto di diversi lavori di ristrutturazione per metterlo a norma con i parametri richiesti dalla Serie B, sono giorni anche in cui si sta decidendo la sede del prossimo ritiro precampionato.

Secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, giovedì 4 luglio sarebbe la data fissata per le visite mediche per il nuovo gruppo di calciatori che dovrà affrontare il prossimo campionato di Serie B mentre domenica 7 luglio sarebbe la data della partenza per il ritiro precampionato. 

Il ritiro precampionato della Juve Stabia potrebbe svolgersi, sempre secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, a Capracotta in Molise.

Capracotta, la possibile sede del ritiro precampionato della Juve Stabia.

Capracotta, a confine con l’Abruzzo, è il comune più alto del centro-sud con i suoi 1421 m s.l.m.nonché uno dei più nevosi (da qui l’appellativo “Regina delle nevi“).

Il punto più alto è la vetta di Monte Campo a 1730 metri.Cosa vedere a Capracotta?

Per gli amanti dell’arte è da visitare la chiesa di Santa Maria in Cielo Assunta che sorge nella parte alta del paese.L’interno, a tre navate, presenta un altare con la balaustra e un fonte battesimale con una notevole copertura lignea; oltre ciò un gruppo scultoreo, la Visitazione, davvero interessante.

Sempre in paese, all’ingresso, si trova la chiesa della Madonna di Loreto.Fuori paese, ai piedi di Monte Campo, proprio dove parte il sentiero per raggiungere la vetta, sorge la chiesa di Santa Lucia.

A Monte Cavallerizzo ci sono tracce di mura sannitiche mentre a Fonte Romito, nel 1848, fu rinvenuta una Tavola Osca, ora conservata nel British Museum di Londra.Meravigliose sono le località di Prato Gentile, della Guardata e del Giardino della Flora Appenninica oltre ai monti Capraro e Campo.

I pascoli sono rigogliosi, d’estate è il verde che domina mentre d’inverno è il bianco della neve; piste da sci si snodano dai luoghi più alti verso la valle ed offrono a numerosi atleti e appassionati di sci di fondo la possibilità di praticare questo sport.Capracotta è anche un centro molisano dalle grandi tradizioni.

Bella e suggestiva è la festa della Madonna di Loreto che ricorre il 7, 8 e 9 settembre e che richiama i paesani lontani per la processione che si snoda lungo le vie del paese.Nel periodo natalizio si svolgono le Maitunate: cantatori girano per le case augurando buon anno e ricevendo in cambio doni vari.

Importantissima è la Pezzata, sagra della carne di pecora, cotta alla brace o in umido, che si svolge la prima domenica di agosto sulla verde distesa di Prato Gentile.Nelle tante bellezze naturalistiche di Capracotta, se fosse confermata la nostra indiscrezione, ci sono tutti gli ingredienti insomma per i calciatori per poter preparare nel migliore dei modi una stagione come quella del prossimo torneo di Serie B molto impegnativa.

E per i tifosi delle Vespe è una buona occasione di poter seguire da vicino la preparazione precampionato dei propri beniamini e di poter contemporaneamente godere delle bellezze naturalistiche che Capracotta e i suoi dintorni possono sicuramente offrire.

 

 

 

 

 

Toblerone e Oreo ‘protetti’, maxi multa Ue da 337 milioni a Mondelez

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(Adnkronos) – La Commissione Europea ha multato la multinazionale Usa dell’alimentare Mondelēz International per 337,5 milioni di euro, per aver ostacolato il commercio transfrontaliero di cioccolato, biscotti e prodotti a base di caffè tra gli Stati membri dell’Ue, in violazione delle norme comunitarie sulla concorrenza.  La Commissione “resta impegnata a eliminare le barriere ingiustificate per garantire un migliore funzionamento del mercato unico”.I vincoli territoriali di fornitura costituiscono, per Bruxelles, un ostacolo non normativo al corretto funzionamento del mercato unico.

Mondelez è titolare di marchi di dolciumi, biscotti e cracker molto noti, come Toblerone, Oreo, Cote d’Or, Milka, Ritz e Tuc.  L’importo della multa, spiega la vicepresidente Margrethe Vestager, è stato ridotto del 15% alla luce della collaborazione dell’azienda con l’indagine.Le violazioni sono andate avanti “dal 2006 al 2020”, eccezion fatta per il caffè, business ceduto nel 2015.

Mondelez, sottolinea Vestager, “ha una posizione dominante nelle tavolette di cioccolato”, ragion per cui le pratiche messe in atto costituiscono un abuso.  In particolare, secondo la Commissione Mondelēz ha posto in essere ben 22 accordi o pratiche concordate anticoncorrenziali.Per esempio, ha limitato i territori o i clienti ai quali sette grossisti potevano rivendere i prodotti Mondelēz.

Uno degli accordi comprendeva anche una disposizione che ordinava al cliente di Mondelēz di applicare prezzi più alti per le esportazioni, rispetto alle vendite sul mercato interno.Questi accordi e pratiche hanno avuto luogo tra il 2012 e il 2019 e hanno riguardato tutti i mercati dell’Ue.  La multinazionale alimentare ha anche impedito a dieci distributori esclusivi, attivi in ​​alcuni Stati membri, di rispondere alle richieste di vendita provenienti da clienti situati in altri Stati Ue, senza previa autorizzazione di Mondelēz.

Questi accordi e pratiche hanno avuto luogo tra il 2006 e il 2020 e hanno coperto tutti i mercati dell’Ue.La Commissione ha anche riscontrato che, tra il 2015 e il 2019, Mondelēz ha abusato della propria posizione dominante.

Anzitutto, si è rifiutata di rifornire un broker in Germania, per impedire la rivendita di tavolette di cioccolato nei territori di Austria, Belgio, Bulgaria e Romania, dove i prezzi erano più alti.Ha addirittura cessato la fornitura di tavolette di cioccolato nei Paesi Bassi per impedirne l’importazione in Belgio, dove Mondelēz vendeva questi prodotti a prezzi più alti.  I belgi, ha spiegato Vestager, sono grandi divoratori di tavolette di cioccolato Cote d’Or.

Pertanto, la multinazionale ha bloccato la fornitura in Olanda per tutelare il redditizio mercato belga, dove i cittadini vanno matti per il cioccolato prodotto dalla multinazionale, malgrado vivano nella patria dei chocolatiers.In Belgio è nata la pralina, grazie all’idea di Jean Neuhaus Jr, che nel 1912 si ispirò all’invenzione del nonno farmacista, che nel 1857, per facilitare l’assunzione di medicinali, li ricopriva di cioccolato.

Al posto dei farmaci, mise delle creme all’interno, creando la pralina belga (che è molto diversa da quella francese, fatta di frutta secca ricoperta di zucchero).Neuhaus è tuttora un chocolatier tra i maggiori del Belgio. Per la Commissione, le pratiche illegali messe in atto da Mondelēz hanno impedito ai rivenditori di approvvigionarsi liberamente di prodotti negli Stati membri con prezzi più bassi e hanno suddiviso artificialmente il mercato interno.

L’obiettivo del colosso dell’alimentate era evitare che il commercio transfrontaliero portasse a diminuzioni dei prezzi, nei Paesi dove erano più alti.Queste pratiche illegali hanno consentito a Mondelēz di continuare a far pagare di più i propri prodotti, a danno, in ultima analisi, dei consumatori dell’Ue.  “Vi assicuro – ha detto Vestager in conferenza stampa – che i prezzi possono essere piuttosto diversi in Europa”, con differenze comprese tra “il 10% e il 40% e a volte anche maggiori”, pertanto c’è “un grande potenziale” per comprimerli, grazie al commercio parallelo. “Ci sono anche molti differenti tipi e qualità di cioccolato, di biscotti e anche di caffè, ma anche tra prodotti comparabili e anche sullo stesso prodotto, in Paesi diversi”, possono esserci “enormi differenze” di prezzo, che la multinazionale, mediante le pratiche anticoncorrenziali descritte, cercava di conservare, a beneficio del conto economico.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid-19 e vaccino: scudo contro i tumori, lo studio di Napoli

Uno studio dell’Istituto Pascale di Napoli rivela che il Covid-19 e la vaccinazione potrebbero offrire protezione contro alcuni tipi di tumore.

Uno Scudo Contro i Tumori per Chi Ha Avuto Covid o Vaccino: Lo Studio di Napoli

Un recente studio condotto dall’Istituto dei Tumori Pascale di Napoli ha rivelato che l’infezione da Covid-19, così come la vaccinazione contro il virus, potrebbero offrire una protezione contro diversi tipi di tumore, inclusi quelli al seno, fegato, colon e melanoma.Pubblicata sulla prestigiosa rivista *Frontiers in Immunology*, questa ricerca suggerisce che gli antigeni del virus Sars-Cov-2 possano agire come una sorta di “vaccinazione preventiva” contro queste gravi patologie.

Covid-19 e Prevenzione dei Tumori: Il Meccanismo del Mimetismo Molecolare

Lo studio napoletano ha dimostrato per la prima volta che il Sars-Cov-2 possiede molecole antigeniche simili a quelle presenti nelle cellule tumorali.

Questo fenomeno, noto come “mimetismo molecolare”, induce una risposta immunitaria incrociata nei soggetti che hanno contratto il virus o che sono stati vaccinati.In sostanza, l’esposizione agli antigeni del Sars-Cov-2 stimola il sistema immunitario in modo tale da generare una memoria immunitaria capace di riconoscere e attaccare anche le cellule tumorali.

Risultati dello Studio: Immunità Incrociata e Prevenzione del Cancro

I ricercatori, tra cui le dottoresse Concetta Ragone, Angela Mauriello, Mariella Tagliamonte e Luigi Buonaguro, hanno osservato che i linfociti T dei soggetti esposti al virus o vaccinati mostrano una capacità di reazione incrociata con antigeni virali e tumorali.

Questo significa che la risposta immunitaria innescata dal Covid-19 potrebbe, in futuro, attivarsi per prevenire lo sviluppo di tumori in modo simile a una vaccinazione.

Implicazioni Future: Un Potenziale Impatto Globale

Se i dati epidemiologici futuri confermeranno questo meccanismo di mimetismo molecolare, la pandemia di Covid-19 potrebbe aver avuto un inaspettato effetto positivo, fornendo una protezione contro alcune forme di cancro.Tale scoperta potrebbe rivoluzionare le strategie di prevenzione oncologica a livello globale, con implicazioni significative per la salute pubblica.

Il direttore generale del Pascale, Attilio Bianchi, ha espresso grande orgoglio per questi risultati, evidenziando come lo studio, progettato e condotto interamente all’interno dell’istituto, possa avere un impatto straordinario sulla salute della popolazione mondiale.

Conclusione

Questo studio innovativo dell’Istituto Pascale di Napoli apre nuove prospettive nella lotta contro il cancro, suggerendo che l’infezione da Covid-19 e la relativa vaccinazione potrebbero non solo prevenire la malattia virale, ma anche proteggere contro alcune forme di tumore.Se confermato da ulteriori ricerche, il mimetismo molecolare potrebbe rappresentare una svolta nella prevenzione oncologica, offrendo nuove speranze per la riduzione dell’incidenza di tumori a livello globale.

Ucraina, Kharkiv ancora sotto le bombe. Russia minaccia Gb

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(Adnkronos) – Ancora bombe russe su Kharkiv, nell’Ucraina nordorientale.Secondo il governatore Oleh Syniehubov, almeno 6 persone sono morte e 11 sono rimaste ferite nell’ultimo raid degli aerei russi che hanno colpito la città. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha parlato di un “attacco russo estremamente brutale su Kharkiv e Lyubotyn”. “Secondo le informazioni preliminari, la Russia ha lanciato 15 missili contemporaneamente.

Purtroppo ci sono vittime.I servizi di emergenza sono già arrivati sul luogo degli attacchi e tutti i feriti riceveranno l’assistenza necessaria”, ha scritto sul social X, sottolineando che “i terroristi russi stanno approfittando della mancanza di una sufficiente protezione aerea e di una capacità affidabile dell’Ucraina di distruggere i lanciatori nelle loro posizioni esatte, che sono vicine ai nostri confini.

E questa debolezza non è nostra, ma del mondo, che da tre anni non osa affrontare i terroristi come meriterebbero”. “Il terrorismo deve perdere ovunque, in qualsiasi condizione e in tutti i continenti.Questa è la nostra responsabilità condivisa, quella di tutti coloro che nel mondo hanno la capacità di proteggere le vite dal terrorismo – ha aggiunto Zelensky – L’Ucraina sta facendo tutto il possibile.

Sono grato a tutti coloro che ci stanno aiutando.Ma abbiamo bisogno di maggiore determinazione, soprattutto da parte dei leader mondiali”.  Le Forze armate russe condurranno attacchi contro obiettivi britannici ”nel territorio dell’Ucraina e oltre i suoi confini” se le armi che Londra fornisce a Kiev verranno usate per colpire il territorio russo.

Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova.Nelle scorse settimane il ministro degli Esteri britannico David Cameron aveva affermato che l’Ucraina aveva il diritto di utilizzare le armi fornite da Londra per colpire obiettivi all’interno della Russia.  E’ in corso un dibattito, alla Casa Bianca, sull’opportunità che gli ucraini usino le armi fornite dagli americani contro obiettivi in Russia.

Secondo quanto scrive il New York Times citando funzionari americani a condizione di anonimato, il Segretario di Stato americano Antony Blinken sta premendo per far sì che questo sia possibile e che cada quindi il tabù che il presidente Usa Joe Biden aveva imposto all’inizio della guerra.La posizione di Blinken si è rafforzata dopo la sua ultima visita a Kiev e dopo che i russi hanno lanciato una nuova offensiva nell’Ucraina nordorientale verso Kharkiv, la seconda città ucraina per dimensioni dopo la capitale. ”Guidato dal Dipartimento di Stato, all’interno dell’Amministrazione è in corso un acceso dibattito sull’allentamento del divieto per consentire agli ucraini di colpire i siti di lancio di missili e artiglieria appena oltre il confine russo’, afferma il New York Times.

Ma ”non è chiaro quanti dei colleghi nella cerchia di Biden sostengano” questa ipotesi, affermano le fonti citate dal giornale.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vespa compie 80 anni: “Ritiro? Decide mio ‘editore’ di riferimento, il Padreterno”

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(Adnkronos) – Bruno Vespa, lunedì saranno ottant’anni.Qualcuno si starà chiedendo: quando si ritira? “Il giornalismo si fa con la testa, che ancora funziona bene.

Il ritiro lo deciderà il mio editore di riferimento: il Padreterno”.Comincia così l’intervista, rilasciata al Corriere della Sera, in cui il giornalista ripercorre passaggi della sua vita professionale e privata, a partire da rancori “Macchè”, vendette “Non ho mai agevolato una persona a danno di un’altra” e rimpianti “Non lo si può chiamare rimpianto perché mi è andata benissimo.

Ma sono convinto che, se fossi stato di sinistra, la mia carriera sarebbe stata più agevole.Per esempio, non avrebbero ridimensionato o cercato di chiudere Porta a porta”.  Se non è di sinistra, allora è di destra?

chiede Tommaso Labate che firma l’intervista: “Sono un moderato – risponde Vespa -.E se mi chiede che cosa s’intende per moderato le rispondo che sono decenni che mio figlio Alessandro ogni volta mi chiede per chi ho votato.

Non l’ha mai scoperto”.Dicono di lei che è il consulente occulto di Giorgia Meloni per la comunicazione, chiede il giornalista. “È ridicolo anche solo pensarlo.

Nella Prima repubblica, al contrario di tantissimi altri colleghi, non ho mai partecipato a riunioni politiche e mai incontrato in privato un solo esponente politico.Tranne una volta, Giulio Andreotti.

Volevano impormi al Tg1 la nomina di una caporedattrice di scarso valore dicendo che la voleva il presidente del Consiglio.Andai a Palazzo Chigi per chiedergli se era vero, Andreotti non ne sapeva nulla”.  Lei viene da una famiglia democristiana? “I miei genitori votavano per la Dc”.

Che lavoro facevano? “Papà rappresentante di medicinali, mamma maestra elementare.Si sposarono il 24 luglio 1943.

Con gran tempismo, direi”.Il giorno prima della destituzione di Mussolini. “Il viaggio di nozze durò un giorno, il tempo di andare e tornare da Rivisondoli.

L’albergo era stato bombardato”.La detenzione di Mussolini a Campo Imperatore alimenta ancora oggi la storia secondo cui lei è figlio del Duce: “Non tornano i conti – risponde Vespa – .

Mia madre andò a insegnare ad Assergi, ultimo paese prima della funivia per Campo Imperatore, dove avevano mandato Mussolini, solo nel 1949.Quando ‘papà’ (sorride, ndr ) era già morto da qualche anno”.

Non sembra infastidito dalla diceria. “Non lo sono.Anzi, mi fa sorridere.

A mio fratello Stefano, invece, questa cosa lo faceva imbestialire”.Dove e come nasce questa storia? “Dove non saprei.

Come boh, forse perché somiglio un po’ a Mussolini”.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Thiago Motta, addio al Bologna: lo aspetta la Juve

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(Adnkronos) –
Thiago Motta dice addio al Bologna e si prepara a diventare allenatore della Juventus.Il tecnico italo-brasiliano, che ha portato i rossoblu alla qualificazione in Champions in una stagione strepitosa, stamattina ha comunicato la propria decisione ai vertici del club. “Nella mattinata di oggi Thiago Motta ha comunicato alla Società l’intenzione di non rinnovare il contratto con il Bologna FC 1909.

Preso atto della decisione, il Club ringrazia il tecnico per lo straordinario lavoro svolto e gli augura le migliori fortune per il prosieguo della carriera”, rende noto il Bologna. “In questi due anni ho conosciuto un allenatore preparato e vincente”, dichiara il Presidente Joey Saputo, “che ha dato alla squadra un’identità di gioco brillante.Il traguardo della qualificazione in Champions League consegna lui e tutti i giocatori alla storia del nostro Club.

Avrei voluto che rimanesse al Bologna, ma non posso che ringraziare lui e il suo staff per queste stagioni meravigliose e augurargli il meglio per il futuro”. Per Motta, secondo i rumors di mercato, pronto un contratto biennale – con opzione per il terzo anno – alla Juventus.In bianconero, l’ex centrocampista sostituirà Massimiliano Allegri, appena esonerato dal club torinese. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumore della vescica, campagna ‘In viaggio verso la prevenzione’ a Milano, Bari e Roma

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(Adnkronos) – Il tumore della vescica rappresenta in Italia la quinta neoplasia per incidenza e in urologia è secondo solo al tumore della prostata: più comune tra i 60 e i 70 anni, è tre volte più frequente negli uomini che nelle donne.Proprio per sensibilizzare su questa patologia e promuovere la conoscenza dei sintomi, favorendo così la diagnosi, Merck Italia, affiliata italiana di Merck, azienda leader in ambito scientifico e tecnologico, ha lanciato la campagna ‘In viaggio verso la prevenzione’, patrocinata da Associazione Palinuro – Pazienti liberi dalle neoplasie uroteliali e Siuro – Società italiana di uro-oncologia.

L’iniziativa, che prende il via in occasione del Bladder Cancer Awareness Month, intende rappresentare la prevenzione come un viaggio, che parte prima di tutto dalla consapevolezza e conoscenza della patologia.  Una grande valigia farà tappa in tre città italiane (Milano, Roma e Bari), a simboleggiare il bagaglio di conoscenze necessarie per affrontare al meglio, con le informazioni e gli strumenti giusti, una patologia che richiede un’attenzione prioritaria e in cui la mancanza di sintomi specifici iniziali può ostacolare una diagnosi precoce. “Per un’azienda come la nostra, che ama definirsi ‘In love with care’ – afferma Iris Buttinoni, Head of Communication di Merck Italia – avere cura dei pazienti e di chi se ne prende cura vuol dire rispondere a tutti i needs non soddisfatti: non solo i bisogni terapeutici, ma anche quelli di educazione sulla salute.Vogliamo rispondere a queste esigenze informative sperimentando sempre nuove modalità e nuovi linguaggi e canali, anche in collaborazione con associazioni da sempre attente alla divulgazione e sensibilizzazione sulle patologie, che possono aiutarci a raggiungere audience più ampie” Il trolley di Merck, decorato con le grafiche e i colori di ‘Per Te’, il concept di comunicazione che rappresenta l’impegno di Merck Italia in oncologia – spiega una nota – sarà presente in ciascuna delle città coinvolte per un intero weekend (Milano 25-26 maggio; Bari 1-2 giugno; Roma 8-9 giugno).

I visitatori di questo stand così particolare potranno partecipare ad un momento ludico a tema: sarà presente un tirassegno con palline di stoffa, per ‘centrare’ i vari elementi utili alla prevenzione primaria e secondaria, e saranno invitati a compilare un questionario per comprendere quanto sanno di questa patologia.A tutti coloro che prenderanno parte all’iniziativa verranno consegnati dei materiali a tema e dei leaflet informativi contenenti un QR code che rimanderà a brevi video divulgativi in cui esperti della patologia forniranno maggiori dettagli sulla stessa. “Siamo molto felici di poter patrocinare una campagna come questa in cui si coinvolgono cittadini direttamente sul territorio – ha spiegato Edoardo Fiorini, presidente di Palinuro – poiché si riesce ad attirare l’attenzione e diffondere la conoscenza a un gran numero di persone.

Purtroppo, quando parliamo di carcinoma alla vescica, sappiamo che è una patologia che non prevede screening di prevenzione.E’ quindi importante cercare di effettuare una diagnosi precoce cogliendo i segnali che, nella maggior parte dei casi, ci vengono forniti attraverso il sangue nelle urine”.

Il sangue nelle urine (ematuria) è purtroppo un sintomo aspecifico, riconducibile anche ad altre patologie, e non solo al tumore della vescica.Tale manifestazione non va però mai trascurata e va riportata sempre al proprio medico, in quanto può consentire una diagnosi tempestiva di questa neoplasia. Secondo i dati del Registro tumori – ricorda la nota – in Italia mediamente ogni anno si stimano circa 29.700 nuovi casi di tumore vescicale, considerando sia le forme infiltranti sia quelle superficiali.

I sintomi possono essere velati e l’ematuria, ovvero la presenza di sangue nelle urine, può manifestarsi in modo discontinuo.E’ essenziale, quindi, riferire immediatamente al medico di famiglia qualsiasi segno sospetto per poter eseguire accertamenti e arrivare a una diagnosi tempestiva.

Sebbene la maggior parte delle neoplasie vescicali sia di natura superficiale, il rischio di ricorrenze (tasso di recidiva stimato tra il 50% e l’80%) in vescica rimane significativo e per questo il tumore della vescica richiede un’accurata sorveglianza.Il tumore può presentarsi in diversi stadi e può essere associato a diverse caratteristiche che lo rendono più o meno aggressivo.

Per questa ragione, un’accurata valutazione delle caratteristiche del tumore, attraverso un completo percorso diagnostico, è fondamentale per la scelta dell’iter terapeutico più adatto al singolo paziente.Riconoscere alle prime battute un potenziale tumore della vescica aumenta significativamente le possibilità di successo nella cura.  Tra i fattori di rischio, il fumo di sigaretta è il principale, in quanto svolge un ruolo irritativo e cancerogeno sulla mucosa vescicale.

Anche l’esposizione a sostanze chimiche tossiche, come coloranti e solventi industriali, risulta correlata alla malattia.Con la campagna ‘In viaggio verso la prevenzione’, Merck intende diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza della diagnosi precoce, per contribuire a migliorare la gestione del tumore della vescica supportando il valore della qualità di vita dei pazienti oncologici. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattia di Crohn, ok Aifa a rimborsabilità in Italia di upadacitinib

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(Adnkronos) – AbbVie, azienda biofarmaceutica globale basata sulla ricerca, annuncia che l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità in Italia di upadacitinib 45 mg (dose d’induzione) e 15 e 30 mg (dosi di mantenimento) come primo Jak inibitore per il trattamento di pazienti adulti con malattia di Crohn attiva da moderata a severa che hanno avuto una risposta inadeguata, hanno perso la risposta o sono risultati intolleranti alla terapia convenzionale o a un agente biologico. “Ad oggi si stima che in Italia vivano circa 250mila persone affette da malattie infiammatorie croniche intestinali, tra cui la malattia di Crohn.Questo numero è destinato ad aumentare significativamente negli anni a venire”, afferma Flavio Caprioli, medico gastroenterologo presso la Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e professore associato di gastroenterologia presso l’Università degli Studi di Milano.

Si tratta di patologie immunomediate che “hanno un impatto molto significativo sulla qualità di vita dei pazienti – sottolinea – anche per il loro esordio in età giovanile, ovvero nel pieno della vita sociale e all’inizio della vita lavorativa dell’individuo.Accogliamo con favore l’ottenimento della rimborsabilità di upadacitinib da parte di Aifa, un farmaco che si assume per via orale una volta al giorno e che, grazie a un meccanismo d’azione unico, offre una nuova opzione terapeutica per un ampio numero di pazienti, raggiungendo obiettivi potenzialmente in grado di cambiare il decorso della malattia di Crohn”. La Commissione europea – ricorda una nota – aveva approvato upadacitinib ad aprile 2023 grazie ai risultati di due studi clinici di induzione, U-Exceed e U-Excel, e di uno studio di mantenimento, U-Endure.1.

Gli studi clinici hanno mostrato risultati positivi nella risposta endoscopica, nel raggiungimento della remissione clinica e nella guarigione della mucosa intestinale. “Upadacitinib è una terapia che si caratterizza per un meccanismo d’azione nuovo nella malattia di Crohn – evidenzia Alessandro Armuzzi, responsabile dell’Unità operativa di Malattie infiammatorie croniche intestinali dell’Irccs Istituto clinico Humanitas – Agisce bloccando l’azione di alcune sostanze coinvolte nei processi infiammatori e, oltre ad aver dimostrato di agire efficacemente sui sintomi della malattia, è in grado di ridurre le lesioni a carico del canale digerente, al punto da arrivare in molti casi a una vera e propria guarigione della mucosa, con importanti benefici per i pazienti nonché con possibili impatti anche in termini di risparmi assistenziali a lungo termine.L’ottenimento della rimborsabilità rappresenta un significativo passo in avanti nella gestione clinica della malattia di Crohn, considerando che molti pazienti, nonostante il trattamento con terapie convenzionali o biologiche, continuano ad avere una malattia in fase attiva”. Questa è la sesta indicazione rimborsata dal Servizio sanitario nazionale in Italia per upadacitinib, riporta la nota.

Oltre alla malattia di Crohn, in Italia upadacitinib è rimborsato per il trattamento dei pazienti adulti con colite ulcerosa, artrite reumatoide, artrite psoriasica, spondilite anchilosante e dermatite atopica.  La malattia di Crohn è una patologia sistemica cronica e progressiva che si manifesta con un’infiammazione della parete gastrointestinale, che causa diarrea persistente e dolore addominale.Peggiora nel tempo in una consistente percentuale di pazienti e può portare a complicanze che richiedono cure mediche urgenti, compreso l’intervento chirurgico.

Poiché i segni e i sintomi della malattia di Crohn sono imprevedibili, questo comporta un impatto significativo per le persone che ci convivono, non solo dal punto di vista fisico, ma anche emotivo ed economico. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, continua caccia all’evaso: cercò di comprare fucili d’assalto in cella

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(Adnkronos) – Continua la caccia all’evaso Mohamed Amra, 30 anni, l’uomo più ricercato di Francia dallo scorso 14 maggio quando è riuscito a fuggire grazie all’assalto di uomini armati al furgone della polizia penitenziaria sul quale viaggiava.Mentre si piangono i due agenti uccisi emergono sempre più dettagli del latitante che le autorità francesi avevano presentato come un ”delinquente di media intensità”.

Padre di un bambino di tre anni, ha nella sua fedina penale tredici condanne, la maggior parte delle quali per furto e violazioni del codice della strada.Ma, secondo informazioni di Bfmtv, si tratta di un detenuto con un profilo completamente diverso, quello di un ”grande narcotrafficante” sotto stretta sorveglianza mentre era dietro le sbarre.  Bfmtv afferma in particolare che all’inizio di novembre 2022 l’uomo ha cercato di ottenere armi da guerra da un misterioso fornitore con il quale ha negoziato l’acquisto, per seimila euro ciascuno, di fucili mitragliatori “che sparano a raffica”.

Si tratta degli ‘AR’, potente fucili d’assalto simili a una delle armi usate da uno dei membri del commando che ha assaltato il furgone permettendone la fuga. Soprannominato “La Mouche”, “La Chemou”, “Moha”, “Momo”, “Moumouche” o anche “Yanis”, Bfmtv afferma che Amra ha acquisito numerosi telefoni cellulari per continuare a gestire il suo traffico di droga, nel corso degli anni e delle sue detenzioni, tra i mesi da marzo 2016 a giugno 2019, poi da gennaio 2022 al 14 maggio.Nell’ottobre 2023 un magistrato menziona per la prima volta il termine “clan Amra” attorno alla “Mosca” e composto da “una ventina di membri”, secondo una fonte citata dall’emittente francese. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bing down, problemi per il motore di ricerca Microsoft

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(Adnkronos) – Problemi per il motore di ricerca Bing di Microsoft, in down dalla mattinata di oggi, giovedì 23 maggio 2024.Come segnala il sito DownDetector, le prime segnalazioni sono arrivate poco prima delle 8, per esplodere nelle ore successive. Il malfunzionamento ha riguardato principalmente l’accesso alla homepage di Bing, con messaggi di errore nel momento in cui si effettua una ricerca sia da desktop che da mobile.

Problemi anche per tutti gli altri servizi, come ChatGPT, Copilot o DuckDuckGo.  Microsoft, per ora, non ha rilasciato alcuna dichiarazione, né sull’origine del problema, né sui tempi attesi per la risoluzione. —tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, finale Europa League senza rivali: Atalanta-Bayer Leverkusen regina della serata

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(Adnkronos) – La finale di Europa League Atalanta-Bayer Leverkusen, oltre a registrare la vittoria della squadra italiana, vince anche negli ascolti con 6.250.000 spettatori pari al 29.2% di share.Al secondo gradino del podio degli ascolti, ma con notevole distacco, si piazza ‘L’Isola dei famosi’ su Canale 5 con 1.678.000 spettatori e uno share del 12%, seguita da ‘Chi l’ha visto?’ su Rai3, che incolla davanti al video 1.713.000 spettatori pari al 9.6% di share. Fuori dal podio, su Italia1 in prima visione il film ‘Il Principe Cerca Figlio’ che appassiona 1.442.000 spettatori con il 7.5%, mentre su Rai2 ‘Delitti in Paradiso’ totalizza 1.079.000 spettatori e il 5.7% di share.

Su Rete4 ‘Fuori dal Coro’ totalizza un ascolto medio di 757.000 spettatori (5%), su La7 ‘La7 Ricorda Capaci’ segna 714.000 spettatori con il 3.3%, all’interno del quale ‘Our Godfather – La Vera Storia di Tommaso Buscetta’ segna 407.000 spettatori e il 2.3% mentre ‘Vi perdono ma inginocchiatevi’ è visto da 140.000 spettatori (2.2%).Chiudono gli ascolti del prime time ‘Attacco al Potere – Olympus has fallen’ su Tv8 arriva a 346.000 spettatori con l’1.8%, stesso share registrato da ‘L’Amore Bugiardo – Gone Girl’ sul Nove con 247.000 spettatori.  Nell’access prime time sulla rete ammiraglia di viale Mazzini ‘Cinque Minuti’ di Bruno Vespa raccoglie 4.219.000 spettatori raggiungendo uno share del 21.8%, mentre su Canale 5 ‘Striscia la Notizia’ raccoglie 3.014.000 spettatori pari al 13.8%.

Nella fascia preserale su Rai1 ‘L’Eredità’ totalizza 3.869.000 spettatori con uno share del 25.7% mentre su Canale 5 ‘La Ruota della Fortuna’ cattura 3.014.000 spettatori per un 21.3% di share. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Barilla-Plug and Play, aperte candidature per Good Food Makers 2024

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(Adnkronos) – Aprono oggi le candidature per Good Food Makers , il programma di open innovation globale di Barilla per startup attive nel mondo del food nato nel 2019 con l’obiettivo di stimolare lo sviluppo di nuove soluzioni alimentari sostenibili.Giunta alla sua sesta edizione, l’iniziativa è supportata da Plug and Play , la più grande piattaforma di open innovation al mondo, con una rete di più di 78.000 startup, oltre 570 aziende leader a livello mondiale e centinaia di società di venture capital, università e agenzie governative.  Quest’anno la call è rivolta a 4 startup che, con le loro idee, vogliono migliorare almeno una di quattro aree del settore agroalimentare: AI for consumers insights, il cui scopo è di valutare soluzioni digitali per raccogliere ed analizzare in modo veloce ed efficiente gli spunti dei consumatori; tasty and healthy, alla ricerca di ingredienti innovativi per migliorare ulteriormente il profilo nutrizionale dei nostri prodotti mantenendo inalterato il profilo sensoriale ed il gradimento dei consumatori; energy shift, il cui obiettivo è di identificare nuove tecnologie per la produzione di energia ancora più efficienti e sostenibili; Smart Start, che mira ad individuare soluzioni digitali per ottimizzare e semplificare l’inserimento di nuove figure professionali nei nostri reparti produttivi.  Per otto settimane, le realtà selezionate sulla base della propria unicità e valore, svilupperanno nuove soluzioni insieme ai manager di Barilla e la loro realizzazione verrà sostenuta attraverso l’erogazione di 10.000 euro con la possibilità di avviare future collaborazioni con l’azienda.

A fronte di oltre 800 candidature provenienti da oltre 25 Paesi, tra cui Francia, Germania, Paesi Bassi, Stati Uniti, Good Food Makers fino ad oggi ha già promosso progetti con 22 realtà internazionali.  “Good Food Makers si conferma un percorso virtuoso ed efficace per i nostri team per affrontare importanti sfide di innovazione.Con il suo approccio strutturato e ormai consolidato, consente infatti di intercettare nuove soluzioni, entrare in contatto con imprenditori competenti e preparati, lavorare insieme su un obiettivo comune e raggiungere risultati concreti in poche settimane”, dichiara Claudia Berti, Barilla global open innovation senior manager.  “In tre anni Plug and Play ha già connesso oltre 60 startup con l’ecosistema Barilla, che può contare sull’esperienza accumulata dal nostro Food&Beverage Program che ha accelerato più di 200 startup a livello globale”, dichiara Tommaso Maschera, director Plug and Play Italy.  “Quest’anno le nostre ricerche si concentreranno soprattutto sull’intelligenza artificiale, tecnologia innovativa attenzionata anche da Barilla che offre gli strumenti giusti per migliorare i processi che coinvolgono il settore alimentare, dalla produzione alla distribuzione”, conclude.

Per partecipare al programma, le startup dovranno presentare entro il 30 giugno la loro candidatura. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, Germania frena proposta Usa su asset russi e ‘spacca’ il summit Finanze

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(Adnkronos) – La Germania frena sul pressing Usa per usare tutti i 300 miliardi di dollari degli asset russi congelati in Occidente per sostenere l’Ucraina. “Il governo tedesco sta fornendo un sostegno costruttivo alle discussioni sul miglior uso possibile dei proventi dei beni russi congelati. È importante sottolineare che la soluzione deve avere la certezza del diritto”, afferma un portavoce del ministro dell’Economia Christian Lindner interpellato dall’Adnkronos sulla questione che sarà sul tavolo del G7 finanziario in programma venerdì e sabato a Stresa.  “L’Ue ha già compiuto un importante passo concreto in questo senso: ha adottato un meccanismo che consentirà di utilizzare i profitti imprevisti dei beni russi congelati per sostenere l’Ucraina, utilizzando una procedura che garantisce la certezza del diritto.Il modello dell’Ue ha il vantaggio di poter generare diversi miliardi di euro per la ricostruzione dell’Ucraina.

Tuttavia, secondo questo modello, i beni della banca centrale russa non vengono toccati”, specifica il portavoce. “Ciò – conclude – rispetta i principi fondamentali del diritto internazionale, come l’immunità dello Stato”.Il timore di Berlino è che la confisca dei beni (non solo degli interessi maturati come previsto dalla decisione Ue) della banca centrale russa immobilizzati per tre quarti in Europa oltre che configurarsi come una violazione del diritto internazionale possa provocare ritorsioni di Mosca sulle aziende tedesche.

Ed una prima ‘vendetta’ in questo senso da parte del Cremlino sarebbe stato il trasferimento delle attività di Bosch in Russia a Gazprom housing, come accaduto anche per l’italiana Ariston. La frenata da parte della Germania in un certo senso ‘spacca’ il G7, La Francia punta ad una posizione condivisa tra i Grandi sulla scia di quella Ue.La proposta Usa al momento sarebbe appoggiata da Gran Bretagna, Canada e Giappone.

Prudenza dall’Italia, presidente di turno del G7, che attraverso il ministro Giancarlo Giorgetti ha sottolineato nei giorni scorsi la volontà di assumere il ruolo di ‘mediatore onesto’ sulla questione.Gli Usa, con il segretario al Tesoro Janet Yellen, puntano invece ad una posizione comune sul tema da parte del G7 Finanze per aprire la strada ad un eventuale via libera al G7 dei leader di metà giugno a Villa Egnazia in Puglia, presieduto dal premier Giorgia Meloni. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berlusconi, chiusa indagine su falso testamento. Di Nunzio arrestato in Colombia

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(Adnkronos) – Chiusa l’indagine sul falso testamento di Silvio Berlusconi.La procura di Milano ha infatti notificato, attraverso l’Ambasciata d’Italia in Colombia, l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a Marco Di Nunzio nel procedimento penale nato dalla vicenda nota come ‘falso testamento colombiano di Silvio Berlusconi’ e contestualmente all’atto della notifica, l’uomo è stato arrestato dall’autorità giudiziaria colombiana per altri falsi che avrebbe commesso in quel Paese. Dalle indagini, della pm di Milano Roberta Amadeo, è emerso come l’indagato abbia creato “ben tre diversi falsi testamenti olografi asseritamente riconducibili a Silvio Berlusconi, sottoscritti in data 21 settembre 2021 nell’ufficio della ‘Notaria Primera di Cartagena – Bolivar’ con cui veniva disposto in suo favore il lascito di liquidità, quote societarie, imbarcazioni ed immobili”.  Di Nunzio, dopo aver mandato numerose diffide agli eredi, ha tentato – secondo l’ipotesi accusatoria – di depositare i primi due testamenti all’archivio notarile di Milano, successivamente, formava un terzo testamento in cui, rispetto ai precedenti, venivano rimosse la sua firma e la dicitura ‘erede universale’, che depositava, in copia quale atto estero, presso un notaio della provincia di Napoli.

L’ultimo testamento, secondo quanto ricostruito dall’inchiesta, “veniva utilizzato per diffidare ulteriormente gli eredi e per promuovere un ricorso di sequestro giudiziale dei beni ante causam, in seguito al quale si instaurava un procedimento innanzi al Tribunale di Milano”. Durante il servizio televisivo trasmesso da Report il 22 ottobre 2023 Di Nunzio avrebbe minacciato di diffondere documentazione (non meglio specificata) relativa a Berlusconi e di intentare una causa per ottenere l’eredità, a meno che gli eredi avessero provveduto a corrispondere una somma ‘a saldo e stralcio’.Le indagini del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Milano – attraverso sequestri dal notaio, l’acquisizione di testimonianze per ricostruire dove si trovasse Berlusconi nel giorno della firma del (presunto) testamento ‘colombiano’ e una rogatoria internazionale in Colombia per acquisire le dichiarazioni del notaio e della attestatrice delle traduzioni dei testamenti – hanno permesso di smentire Di Nunzio.  
Gli approfondimenti, sostiene la procura di Milano guidata da Marcello Viola, “consentivano di accertare la totale falsità degli atti prodotti dal Di Nunzio, mettendo in luce l’intero disegno criminoso”, ossia il tentativo di estorsione “consistito nell’aver minacciato gli eredi legittimi di Silvio Berlusconi (Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Luigi) di far valere i falsi testamenti, tentando di coartare la loro autonomia nell’accettare l’eredità del padre, per insinuarsi nell’eredità e farsi corrispondere le somme e i beni indicati nei testamenti, oppure una somma inferiore corrisposta dalle persone offese per tacitare le sue pretese”.

Di Nunzio che per non farsi trovare dall’autorità italiana ha fornito un indirizzo fasullo e si muoveva in Colombia a bordo di un’auto con una targa falsa è stato arrestato per altri falsi commessi nel Paese del Sud America.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Confindustria, Orsini è il nuovo presidente

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(Adnkronos) – Emanuele Orsini è il nuovo presidente di Confindustria.Orsini è stato eletto dall’assemblea con il 93% di consenso dei votanti.

Su un totale di 865 aventi diritto i presenti sono stati 848 che si sono espressi così: 789 favorevoli, 4 contrari, 55 schede bianche.Considerando solo i voti ‘validi’ dei favorevoli e contrari, che sono 793, la percentuale di consenso sale al 99,5%. Orsini, 51 anni, è nato a Sassuolo il 29 agosto 1973 da una famiglia che vanta una lunga tradizione imprenditoriale.

Il padre Carlo è stato particolarmente determinante nella formazione di Orsini che ha deciso di seguirne le orme, assumendo la guida dell’azienda di famiglia Sistem Costruzioni, oggi leader nel settore dell’edilizia in legno e della logistica industriale.Un’azienda che è nata nel 1978 dall’intuizione di Carlo Orsini che – dopo aver partecipato alla fondazione e al successo di Ceramiche Ragno insieme ad altri quattro imprenditori – ha deciso di scommettere sullo sviluppo di un’industria delle costruzioni in legno, all’epoca ancora agli albori in Italia.  Emanuele Orsini, dopo aver conseguito la maturità scientifica, si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza, che lascia dopo un anno per dedicarsi a tempo pieno al lavoro.

Nel 1992 entra nell’azienda di famiglia dove avvia il suo percorso di crescita professionale scegliendo, con metodo, di iniziare dalla conoscenza della realtà del cantiere, per comprendere al meglio le dinamiche che caratterizzano ogni fase di lavorazione ed ogni aspetto della realtà produttiva.In Sistem Costruzioni svolge tutte le mansioni possibili, da quella di magazziniere fino all’ufficio acquisti, attività che lo appassiona particolarmente.  Nel 2014 Orsini assume l’incarico di amministratore delegato di Sistem Costruzioni.

Una nomina che arriva dopo aver superato una divergenza di vedute con il padre, un contrasto che lo aveva portato, in un primo momento, a prendere le distanze dall’azienda: ma a distanza di pochi mesi è il padre a richiamarlo e a decidere di lasciare la guida di Sistem Costruzioni nelle sue mani.Negli oltre trent’anni trascorsi in Sistem Costruzioni, Orsini ha contribuito alla trasformazione dell’azienda da carpenteria a industria leader nel settore dell’edilizia in legno, che produce sistemi su misura, superando i concetti di modulo e di standard, con l’implementazione di numerosi progetti per la comunità, quali gli interventi di ricostruzione di numerosi edifici nell’area colpita dai terremoti in Abruzzo, Emilia-Romagna e Marche.

L’azienda ha svolto anche un ruolo importante nella realizzazione di infrastrutture e padiglioni in Expo 2015, come parte di Palazzo Italia, il Cardo e il Decumano, il padiglione del Marocco, per un totale di 27.000 mq di strutture realizzati in soli 3 mesi. Oggi l’azienda è a capo di un ‘sistema’ composto da altre 15 società, con uffici in Centro America, e annovera tra i propri main partner Ferrari Auto, Maserati e Lamborghini.Tra le principali società controllate da Sistem Costruzioni, figura il Maranello Village (primo complesso residenziale dedicato al mondo del Cavallino Rampante) composto da bar, ristoranti, palestra e diverse zone polifunzionali per complessivi 25.000 mq, di cui Orsini ha assunto dal 2004 lo sviluppo finanziario e tecnico, che ha previsto un investimento di circa 21 milioni di euro, e del quale ricopre tutt’oggi la carica di presidente.

Maranello Village nasce dall’esigenza di realizzare delle abitazioni per i numerosi dipendenti di Ferrari, provenienti in particolare dalle regioni meridionali.  Nel 2020, dopo la scomparsa del suocero Lanfranco Fiandri, fondatore di Tino Prosciutti SpA, assume l’incarico di presidente e ad dell’azienda parmense con quattro stabilimenti produttivi, leader in Italia nella lavorazione e nella produzione di Prosciutto Crudo Stagionato e Prosciutto Crudo Stagionato Disossato a ‘Mattonella’, con una capacità produttiva settimanale di 35.000 prosciutti.Orsini traghetta Tino Prosciutti verso una nuova fase di crescita e sviluppo, efficientando i processi produttivi e avviando nuovi progetti, a partire dal quinto stabilimento produttivo che sarà operativo a partire dal 2025 e che contribuirà a incrementare la quota di export verso nuovi mercati extra-Ue, compresi Stati Uniti d’America, Canada, Australia, Nuova Zelanda e la Repubblica Popolare Cinese. Il fatturato aggregato delle aziende gestite da Emanuele Orsini supera oggi i 110 milioni di euro, dei quali 72 milioni fanno capo a Tino Prosciutti, 40 mln a Sistem Costruzioni e 17 mln a Maranello Village.

Il fil rouge che collega le varie esperienze professionali maturate da Orsini negli anni è il contribuito dato allo sviluppo e alla crescita di aziende che operano in settori diversi, non soltanto dal punto di vista commerciale, ma anche organizzativo-strutturale.  Dopo aver ricoperto la carica di Presidente di Assolegno dal 2013, nel febbraio 2017 è stato eletto Presidente di FederlegnoArredo, la Federazione italiana delle industrie del legno, del sughero, del mobile e dell’arredamento.Tra i progetti più significativi realizzati durante la presidenza di Orsini c’è la ricostruzione dell’asilo di Finale Emilia (Modena), distrutto a seguito del terremoto del 2012.

Insieme ad altre 80 imprese Federlegno ha donato alla città una nuova scuola di oltre 2.000 metri quadrati.Dal 2015 è membro della Giunta di Confindustria Modena e Capo della Sezione Varie della stessa associazione e nel 2016 è stato eletto membro del Gruppo tecnico Industria e Ambiente.

Dal 2017 al 2020 ha fatto parte del Consiglio Generale di Confindustria Nazionale, diventando inoltre un componente del Gruppo Tecnico per l’Internazionalizzazione della stessa Confederazione.Dal maggio 2020 è Vicepresidente di Confindustria Nazionale con delega al Credito, alla Finanza e al Fisco.  Ad aprile 2013 è stato nominato vicepresidente di Unicredit Leasing, la società del gruppo UniCredit tra i leader in Italia nella locazione finanziaria, per poi assumerne la presidenza da maggio 2018 a maggio 2020.

Nel 2018 è stato insignito dal ministro dell’Ambiente e della Tutela del Mare del diploma di benemerenza ambientale.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superbonus, ok definitivo Camera a decreto: è legge

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(Adnkronos) – Con 150 voti a favore e 109 contrari la Camera ha approvato in via definitiva il decreto legge che contiene disposizioni per la disciplina del cosiddetto Superbonus.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, il maxi studio: no-mask minaccia per future pandemie

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(Adnkronos) – Le mascherine hanno funzionato contro Covid e funzioneranno contro altre infezioni: “Se indossate in modo corretto e costante, sono efficaci nel ridurre la trasmissione delle malattie respiratorie”.E’ la conclusione principale di un maxi-studio pubblicato su ‘Clinical Microbiology Reviews’, rivista della Società americana di microbiologia (Ams), che ha analizzato oltre 100 lavori sull’argomento raccogliendo “prove evidenti per confutare le affermazioni dei gruppi no-mask”, secondo cui “le mascherine non funzionano” o peggio “sono pericolose per la popolazione generale”.  Una posizione, quella contraria alle mascherine, “talvolta collegata a convinzioni politiche e ideologiche” e “palesemente errata”, scrivono gli autori che avvertono: “La continua riluttanza di molti” su questo tema, anche “nella comunità per la prevenzione e il controllo delle infezioni”, potrebbe rappresentare “una grave minaccia per la salute pubblica nelle future pandemie”.

Soprattutto perché, osservano gli scienziati, “queste persone spesso ricoprono posizioni influenti sugli organi decisori della sanità pubblica a livello globale e nazionale”. Invece, considerando che “il sentimento anti-mask è in aumento insieme a quello anti-vaccini”, in vista di nuove eventuali emergenze “un messaggio chiaro e coerente su queste materie da parte delle autorità sanitarie pubbliche – ammoniscono gli esperti – sarebbe di grande aiuto”. I ricercatori hanno preso in considerazione “oltre 100 revisioni pubblicate e studi primari selezionati, incluso il riesame di metanalisi contestate di studi clinici chiave”.L’uso di mascherine, è emerso, rappresenta “un intervento efficace (anche se non perfetto) per controllare la diffusione delle infezioni respiratorie”, che può essere “particolarmente importante nelle fasi iniziali delle pandemie, quando l’agente patogeno” responsabile “è ancora sconosciuto” o comunque “non sono ancora disponibili farmaci e vaccini” efficaci nel contrastarlo.

Gli scienziati hanno valutato anche “l’obbligo di mascherine”, che si è rivelato “nel complesso efficace nel ridurre la trasmissione comunitaria di malattie respiratorie nei periodi in cui è elevata”. Quanto a eventuali controindicazioni all’utilizzo delle mascherine, “sebbene vi siano molte prove” a supporto del fatto che “non sono dannose per la popolazione generale”, indossarle “può essere relativamente controindicato nei soggetti con determinate condizioni mediche”, che potrebbero pertanto essere dispensati dall’usarle. “Alcuni gruppi”, infatti, “in particolare le persone non udenti, risultano svantaggiati” dall’impiego delle mascherine.Ciò premesso, “le politiche sul loro utilizzo dovrebbero riflettere meglio i rischi/danni effettivi delle mascherine – precisano gli autori – piuttosto che essere eccessivamente influenzate da pericoli speculativi (come la ritenzione di anidride carbonica) che non hanno fondamento empirico, o da effetti negativi che riguardano determinati gruppi definiti (ad esempio alcune persone con autismo)”, che appunto potrebbero essere dispensati dall’indossarle.  “Migliorare la comprensione tra scienziati, medici, politici e grande pubblico circa l’efficacia delle mascherine” viene definita dagli esperti “una priorità urgente”.

Per i ricercatori è giunto il momento di abbandonare una trattazione “binaria” del tema (le mascherine funzionano, non funzionano).Da parte delle autorità sanitarie, suggeriscono, servono “politiche esplicite sull’uso delle mascherine nella prevenzione e nel controllo delle malattie respiratorie” per “la protezione individuale delle fasce più a rischio e la protezione in contesti specifici compresi i luoghi di lavoro e le strutture sanitarie”, dando indicazioni su come utilizzare questi dispositivi durante “le infezioni respiratorie stagionali e le pandemie”.

Gli autori incoraggiano infine la ricerca su più filoni.Tra gli altri: “Migliore caratterizzazione delle situazioni in cui l’impiego di mascherine dovrebbe essere raccomandato o imposto; attenzione al comfort” e anche all’estetica (“forme, colori e design”), e “sviluppo di nuovi materiali per migliorare la filtrazione, la traspirabilità e l’impatto ambientale” di questi dispositivi di protezione individuale.   —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli – Lecce: un’ultima di campionato da non steccare!

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Il Napoli di quest’anno ha profondamente deluso ma ci si aspetta una prova di orgoglio nell’ultima partita con il Lecce. È difficile riscontrare nella storia una stagione così negativa da parte di una squadra che l’anno prima ha vinto lo scudetto, soprattutto per come questa vittoria è arrivata.Certo, sono cambiati alcuni interpreti, ma rischiare di chiudere al 10° posto, fuori da ogni discorso europeo, rappresenterebbe una vera e propria onta!

Per la squadra di Calzona, diventa dunque imprescindibile un successo nella gara che chiude il campionato.Al ‘Maradona’ arriverà il Lecce, già bello e tranquillo per una salvezza conquistata con buon anticipo.

Infatti, le quote scommesse sono particolarmente indicative: all’1 è assegnato al momento un eloquente 1.42 contro il 6.50 del successo salentino, mentre un pari è quotato a 4.70.La vittoria è assolutamente alla portata dei partenopei, anche se i problemi principali per Osimhen e soci sono arrivati proprio di fronte al pubblico amico, dove vige la regola del… sei: è il numero di vittorie, pareggi e, soprattutto, sconfitte che ha caratterizzato l’annata a livello casalingo.

Ma, come dicevamo, un successo è imprescindibile per sperare di agganciare almeno il 9° posto e sperare poi nel successo in Conference League della Fiorentina.I tre punti, però, potrebbero anche non bastare, perché al momento la posizione è appannaggio del Torino, che chiuderà la sua stagione in casa dell’Atalanta: trasferta difficile sulla carta, anche se la squadra di Gasperini è già certa di partecipare alla prossima Champions League.

In casa Napoli, dunque, occorre sperare anche nei risultati delle altre squadre, e questo di certo non depone a favore degli azzurri, tutt’altro che padroni del proprio destino. Del resto, però, è anche una conseguenza di quanto combinato quest’anno: poco, pochissimo, e tutti in casa partenopea ne sono consapevoli.