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Gli autovelox di Salvini e le città 30, due direzioni opposte

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(Adnkronos) – Bologna, ma anche Bruxelles, Parigi, Amsterdam, Bilbao.C’è una direzione che porta a una riduzione drastica della velocità degli spostamenti nelle strade delle città europee, il modello Città 30, ovvero con limite di velocità a 30 km/h.

E c’è un’altra direzione opposta, che è quella che si prende con la decisione del ministro dei Trasporti Matteo Salvini di vietare per decreto, che sarà pubblicato in Gazzetta il 28 maggio, l’utilizzo degli autovelox nelle città con limiti sotto i 50 km/h.  In mezzo c’è il tema della sicurezza stradale che, negli ambienti urbani, non è solo sicurezza per chi è alla guida ma soprattutto sicurezza per chi si muove nelle città indipendentemente dal mezzo di trasporto auto, ovvero pedoni, biciclette, monopattini.Evidente, anche guardando ai dati e alle esperienze degli altri, che ridurre la velocità può aiutare a ridurre il numero e le conseguenze degli incidenti.

Evidente anche che una città 30 non può solo pensare ai limiti di velocità ma deve garantire servizi, a partire dai mezzi pubblici, indispensabili per rendere la scelta un beneficio e non un problema per tutti. L’altro tema strettamente connesso è quello delle sanzioni.Perché un conto è fare in modo che la strada intrapresa sia effettivamente rispettata da chi si muove nelle città e un altro è utilizzare i limiti di velocità come uno strumento per fare cassa e vessare gli automobilisti.  
L’utilizzo dell’autovelox ‘a tradimento’ è una pratica scorretta che prescinde dalla politica che si sceglie per disciplinare la mobilità.

In questo senso l’intervento di Salvini, che in tweet parla di un provvedimento che “mette fine alla giungla delle migliaia di autovelox selvaggi in tutta Italia”, è coerente con una logica che vuole limitare il più possibile l’eccesso di controllo o l’utilizzo smisurato della deterrenza.Resta però il tema, più ampio, delle politiche per la mobilità urbana.

Perché, con o senza autovelox, si muore troppo spesso all’incrocio vicino casa ed è responsabilità della politica trovare la strada per alleviare il pessimo bilancio quotidiano che arriva dalle città italiane. (Di Fabio Insenga)    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Minacce alla Preside del Liceo Classico di Castellammare: Volantini Inquietanti a Scuola

Volantini con la preside a testa in giù e minacce scuotono il Liceo Classico Plinio Seniore di Castellammare di Stabia.

Volantini con Minacce alla Preside del Liceo Classico Plinio Seniore di Castellammare di Stabia: Un Episodio Sconvolgente

Castellammare di Stabia, 27 maggio 2024 – Un episodio inquietante ha scosso il Liceo Classico Statale Plinio Seniore di Castellammare di Stabia.Stamattina, sono stati trovati all’interno della scuola dei volantini con l’immagine capovolta della dirigente scolastica, Fortunella Santaniello, accompagnata da un messaggio minaccioso.

Nei volantini si legge: “Fortunella, questo è un messaggio per lei.Il suo regime autoritario nelle azioni decisionali e l’organizzazione di questo istituto è giunto al termine”.

Queste parole sembrano fare riferimento a un recente incontro sulle Foibe, organizzato dall’Unione degli Istriani, che ha avuto luogo nel liceo alcune settimane fa.La gravità dell’episodio non si ferma solo alla minaccia diretta alla preside, ma si estende all’intera comunità scolastica, generando un clima di tensione e preoccupazione.

L’avvocato Ernesto Sica, ex consigliere comunale di Fratelli d’Italia, ha segnalato l’accaduto alle autorità competenti.Questo gesto, infatti, potrebbe configurarsi come un’azione intimidatoria volta a destabilizzare l’ambiente scolastico e a colpire direttamente la figura della dirigente, nota per la sua rigida gestione dell’istituto.

Le autorità locali hanno subito avviato un’indagine per identificare i responsabili di questo atto intimidatorio.La preside Fortunella Santaniello, pur visibilmente scossa dall’accaduto, ha dichiarato che continuerà a svolgere il suo ruolo con determinazione, ribadendo l’importanza di un ambiente educativo sicuro e rispettoso per tutti gli studenti e il personale.

Questo episodio mette in luce le difficoltà e le pressioni cui sono sottoposti i dirigenti scolastici, spesso bersaglio di attacchi non solo verbali ma anche fisici.La scuola dovrebbe essere un luogo di crescita e apprendimento, lontano da qualsiasi forma di violenza e intimidazione.

La comunità di Castellammare di Stabia si è stretta intorno alla preside e al personale del Liceo Classico Plinio Seniore, esprimendo solidarietà e condannando fermamente l’atto intimidatorio.Numerose sono state le manifestazioni di supporto sui social media, dove genitori, studenti ed ex alunni hanno espresso il loro sostegno alla dirigente e il loro sdegno per l’accaduto.

Questo episodio solleva importanti interrogativi sulla sicurezza nelle scuole e sull’importanza di promuovere una cultura del rispetto e della legalità.La speranza è che le indagini possano portare rapidamente all’identificazione dei responsabili, affinché possano essere presi i provvedimenti necessari per garantire la sicurezza e la serenità di tutta la comunità scolastica.

Morte Angelo Onorato, aperto fascicolo per omicidio: i punti da chiarire

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(Adnkronos) – La Procura di Palermo ha aperto, come si apprende, un fascicolo di indagine per omicidio sulla morte di Angelo Onorato, l’imprenditore 55enne palermitano, marito dell’eurodeputata Francesca Donato, trovato cadavere nella sua auto con una fascetta stretta al collo.Da ambienti giudiziari fanno sapere che l’iscrizione è “un atto dovuto” in vista dell’esame autoptico che sarà eseguito tra oggi pomeriggio e domani.

Ieri la famiglia, con una nota a firma dell’avvocato Vincenzo Lo Re, ha ribadito la propria convinzione che si tratti di omicidio.Anche se il fascicolo è aperto per omicidio, contro ignoti, la Procura non esclude la pista del suicidio.  
Una lettera consegnata, appena poche settimane fa, al suo amico di fiducia, un avvocato tributarista, a cui avrebbe confidato: “Se succede qualcosa, fai avere questa lettera a mia moglie”, ma anche una situazione economica complicata, con diversi crediti da esigere e qualche preoccupazione.

E telecamere che non riescono a dare una risposta su quanto accaduto su quella bretella di viale Regione Siciliana.  A fare la macabra scoperta è stata proprio la moglie, insieme con la figlia ventenne Carolina. Tutto ruota attorno alle telecamere di quella zona.Il punto esatto in cui era posteggiato il suv è un punto cosiddetto ‘cieco’, quindi non ci sono riprese.

Però, ci sono due telecamere, a un centinaio di metri di distanza.Dalle registrazioni si capisce che nessun veicolo avrebbe avuto il tempo di fermarsi accanto alla macchina di Onorato.

Anche perché calcolando il tempo necessario per fare quei cento metri, sarebbe stato impossibile che una macchina si fermasse e poi proseguisse.I tempi sono incompatibili.

Anche se un eventuale killer potrebbe essere scappato anche da una viuzza laterale, a piedi.Gli investigatori passano al vaglio tutte le ipotesi, anche se quella più avvalorata resta al momento il suicidio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hit mondiale degli scienziati in medicina, chi sono gli italiani al top

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(Adnkronos) – Vanta 230.160 citazioni, 1.761 pubblicazioni e un H-index – indicatore di qualità della produzione scientifica – nel suo campo pari a 220.L’immunologo Alberto Mantovani continua ad essere saldo portabandiera della ricerca italiana, riconosciuto a livello internazionale da vari ranking che valutano le performance degli scienziati.

L’ultima classifica globale a incoronarlo primo tra i top scientist in forze in istituzioni del Belpaese è quella stilata e diffusa in questi giorni dalla piattaforma Research.com, realtà che conduce diverse analisi di questo tipo e valuta anche le migliori università.  Mantovani, direttore scientifico di Humanitas e docente alla Humanitas University, è 63esimo nel ranking mondiale dei ‘Best Medicine Scientists’, i migliori scienziati del settore medicina, e primo a livello nazionale.Si tratta di una classifica che è alla sua terza edizione e combina dati da più fonti, tra cui OpenAlex e CrossRef.

Allargando il focus anche agli italiani all’estero, il più alto in classifica in assoluto è l’oncologo Carlo Maria Croce, in forze all’Ohio State University, 35esimo al mondo (con un H-index nella sua disciplina pari a 241, 264.424 citazioni e 1.524 pubblicazioni). Secondo nel ranking italiano e 92esimo a livello mondiale è Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs, che vanta un H-index nella sua disciplina di 206, e un ‘tesoretto’ di 250.108 citazioni e 1.611 pubblicazioni.Prima donna italiana nella classifica mondiale – al 186esimo posto – è Silvia Franceschi del Cro (Centro di riferimento oncologico) di Aviano, con un H-index di settore pari a 189, 158.243 citazioni e 1.458 pubblicazioni scientifiche.

Franceschi è quinta in Italia.  Nella classifica dei top scientist in medicina, il primo in forze in un’istituzione del Sud risulta essere Vincenzo Di Marzo, del network del Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche), di base a Pozzuoli.Per lui il 633esimo posto a livello mondiale e il 15esimo in Italia con un H-index di settore pari a 157, 90.762 citazioni e 848 pubblicazioni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roland Garros, Sinner mette ko Eubanks in 3 set e passa al 2° turno

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(Adnkronos) – Esordio vincente per Jannik Sinner al Roland Garros, seconda prova stagionale del Grande Slam, in corso di svolgimento sui campi in terra rossa del Bois de Boulogne di Parigi.In un match disputato al campo ‘Suzanne Lenglen’, con il tetto chiuso per la pioggia che sta candendo sulla capitale francese, il 22enne altoatesino, numero 2 del mondo e seconda testa di serie, supera il 28enne statunitense Christopher Eubanks, numero 46 del ranking Atp, con il punteggio di 6-3, 6-3, 6-4, in due ore e dieci minuti.

Sinner affronterà al 2° turno il 37enne transalpino Richard Gasquet, numero 124 del mondo e in tabellone grazie ad una wild-card ma ex top ten.   “Sono contento di essere tornato in campo, il Roland Garros è un torneo speciale per me perché qui ho giocato il mio primo quarto di finale a livello Slam” dice Sinner dopo la vittoria. “Cerco di costruire qualcosa giorno dopo giorno, sono felice della performance di oggi.L’anca sta bene, con il mio team abbiamo lavorato tanto.

Non sono al 100% della forma, stiamo cercando di recuperarla.Grazie a tutti per l’aiuto e il supporto”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torna Riminiwellness, innovazione per la longevità al centro dell’evento

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(Adnkronos) – Mette al centro l’innovazione con un focus sulla longevità, esplorando programmi di allenamento e le ultime ricerche in nutrizione e benessere psicofisico, la 18esima edizione del RiminiWellness, la più grande manifestazione organizzata da Ieg (Italian exhibition group), che dal 30 maggio al 2 giugno riunisce presso la fiera di Rimini e sulla Riviera i professionisti del settore fitness, benessere, sport e sana alimentazione. Con più di 70 eventi e convegni in 28 padiglioni e oltre 300 brand espositori, l’edizione 2024, sul tema ‘Feel Your Best’ – si legge in una nota – ha in programma oltre 2mila ore di allenamento in 12 palchi nell’area Active di RiminiWellness che porta in scena le nuove frontiere del benessere in movimento invitando a vivere bene ogni momento, allenando mente e spirito.Nel fitness si segnalano novità al femminile con la rete di palestre Curves e i programmi di allenamento a circuito di 30 minuti, ma anche Extreme Training* di Vida Macura Maglica, programma intensivo di 2 settimane senza attrezzature.

E ancora, dopo il debutto dello scorso anno, l’alta intensità di Hyrox, che combina 8 km di corsa con 8 esercizi funzionali, e Metafit, un regime Hiit di 30 minuti.Italian Showdown, la competizione di CrossFit*, torna con un format rinnovato.

Tra le nuove tendenze anche The Softer Side of SuperJump di Jill Cooper e Aqua Zumba, che porta l’energia della Zumba in piscina.Discipline emergenti, come Flyboard Basket Ball e Mobilitation, promettono di migliorare equilibrio e flessibilità psicofisica. RiminiWellness concentra inoltre esperienze immersive per il benessere del corpo e della mente come quella dell’Oasi del Benessere o di Yoga On Stage by ReYoga, con lezioni gratuite e talk di esperti.

Due Relax Zone permetteranno di provare massaggi rilassanti e tecniche come il Massaggio Pre Gara Psicofisico e la Polsologia Ayurvedica, mentre il benessere femminile è centrale con programmi come ‘Menopausa senza paura’ di Sayonara Motta.In un’edizione che ha come fil rounge il tema della longevità e del benessere integrato, confermati i focus verticali di FoodWell, che accoglie i brand leader dell’healthy food con le ultime soluzioni per chi ama seguire un’alimentazione sana e funzionale; Riabilitec, filone dedicato alle tecnologie per la riabilitazione e il recupero post trauma, e la Body and Mind Arena, con l’attenzione all’universo mindfullness e benessere.

Novità di edizione la categoria Active Beauty, dedicata al mondo emergente di soluzioni e prodotti del settore della bellezza pensati unicamente per rispondere a precise necessità degli sportivi. Negli spazi espositivi – prosegue la nota – la manifestazione accoglie le principali realtà internazionali del settore e i brand leader della produzione di attrezzature fitness e sportive, accogliendo l’offerta delle migliori soluzioni per l’allenamento e le tecnologie innovative, per un’opportunità unica di networking e business internazionale.  Tra gli appuntamenti di maggior rilievo, tra gli oltre 70 eventi settoriali per anticipare le nuove frontiere del wellness, spiccano: gli Stati Generali del fitness e del wellness e l’evento di The European House Ambrosetti-Osservatorio Valore Sport dal titolo ‘Attività fisica, benessere, crescita: impatti e prospettive’.Per la formazione è nata ‘Riminiwellness Accademy’, con un intenso calendario di incontri dedicati al futuro dell’intera industry del wellness.  Infine, dopo il successo della prima edizione, torna Riminiwellness Off, il ‘Fuorisalone’ del benessere e dello stile di vita, organizzato da Ieg in collaborazione con il Comune di Rimini per offrire un’esperienza collettiva che unisce la fiera, il centro e la spiaggia in un cuore pulsante di attività.

Con oltre 240 eventi che animano il litorale e i parchi cittadini, fino alla pittoresca Piazza sull’Acqua del Ponte di Tiberio, RiminiWellness Off rafforza ulteriormente l’immagine di Rimini come hub di benessere accessibile e partecipativo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tappa a Cagliari per il Giro d’Italia della Csr

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(Adnkronos) – Si avvia verso la conclusione il Giro d’Italia della Csr, l’evento itinerante del Salone della Csr e dell’innovazione sostenibile giunto alla sua dodicesima edizione, che da febbraio sta attraversando l’Italia per valorizzare le esperienze concrete di imprese e territori e promuovere la cultura della sostenibilità.La nona e penultima tappa, che mette al centro l’ambiente e le persone, è in programma il 28 maggio a Cagliari, presso il Crea, Centro per l’Innovazione e l’Imprenditorialità dell’Università di Cagliari, in via Ospedale 121.  L’appuntamento, dal titolo ‘Innovazione e sostenibilità per le persone e il pianeta’, è organizzato in collaborazione con l’ateneo cagliaritano e con Domus de Luna, fondazione a sostegno dell’infanzia e dell’adolescenza a rischio.

Il filo conduttore della tappa di Cagliari sarà il rapporto tra la dimensione sociale e quella ambientale, da cui scaturiscono interventi innovativi che hanno un obiettivo comune: dare risposta concreta a problemi delle comunità.  “L’innovazione in chiave sostenibile porta a definire nuove abitudini, nuovi servizi e nuovi modelli di business capaci di generare un impatto positivo sull’ambiente e sulla comunità – commenta Rossella Sobrero, del Gruppo Promotore del Salone – Cresce la consapevolezza che per andare verso un modello di sviluppo più responsabile è necessario trovare soluzioni che nascono anche dal confronto tra i diversi attori del territorio”.L’incontro, che prenderà il via alle 10, si svolgerà sia dal vivo che in streaming sul canale YouTube del Salone.

Il programma dettagliato della tappa è consultabile online sul sito del Salone.   La tappa di Cagliari del Giro d’Italia della Csr si aprirà con gli interventi introduttivi di Rossella Sobrero e di Maria Chiara di Guardo, professoressa di Organizzazione Aziendale e direttrice del Crea dell’Università di Cagliari, che delineeranno lo scenario generale in cui si inseriscono i progetti presentati al pubblico. È previsto anche l’intervento di Micaela Morelli, vicepresidente Fondazione di Sardegna. “Siamo onorati di ospitare questa tappa del Giro d’Italia della Csr, che quest’anno arriva per la prima volta anche a Cagliari – commenta Maria Chiara di Guardo – Crediamo profondamente, come università, all’innovazione e all’imprenditorialità sociale come strumento di sviluppo e crescita sostenibile per il territorio”.  La prima parte dell’incontro sarà dedicata ai racconti ambientali di Mauro Coni, professore in Strade, Ferrovie e Aeroporti dell’Università di Cagliari, e Mattia Soi di Medsea, fondazione che si occupa della tutela e della gestione sostenibile delle risorse marine e costiere della Sardegna e del Mar Mediterraneo.Un impegno costante testimoniato anche dai numeri: tra il 2017 e il 2022, grazie al lavoro di 950 volontari, sono state tutelate 47 specie protette, recuperati 9840 ettari di habitat ad alto valore ecologico e rimossi 52mila chili di plastica dal mare.  Anche il Wwf, fin dai primi anni dalla sua nascita in Italia, ha promosso molte risorse e iniziative in Sardegna.

Alcune campagne dedicate all’isola, come quelle per la salvaguardia della foca monaca o del cervo sardo a rischio di estinzione, hanno fatto la storia dell’Associazione.Molto è stato fatto, ma molto è ancora da fare: a parlarne sarà Antonio Canu, coordinatore regionale Sardegna di Wwf Italia.

Il punto di vista delle imprese sulla sostenibilità ambientale sarà invece rappresentato da Piero Speranza, Responsabile progetti energia di Poste Italiane.  Non esiste un solo modo per essere sostenibili: la tappa di Cagliari del Giro d’Italia della Csr è pensata proprio per dimostrarlo, anche attraverso il racconto di Ugo Bressanello, fondatore di Fondazione Domus de Luna.Una realtà storica del cagliaritano, che ha all’attivo numerosi progetti: dalle comunità di accoglienza come Casa delle Stelle alla Cooperativa dei Buoni e Cattivi per il recupero di ragazzi e donne in situazione di svantaggio, passando per le officine creative, le fattorie sociali, gli alberghi rurali nelle oasi Wwf.  “Abbiamo accolto con grande piacere l’idea di partecipare al Giro d’Italia della Csr, per la prima volta a Cagliari – commenta Ugo Bressanello – Come esempio di pratica di sostenibilità parleremo del progetto dell’Oasi del Cervo e della Luna, frutto di una collaborazione importante con il Wwf per la gestione della più grande riserva naturale d’Italia.

Un intervento di innovazione sociale che nasce per proteggere il prezioso patrimonio dell’Oasi attraverso la valorizzazione del contesto sociale esistente, includendo persone che vivono in condizioni di fragilità nel lavoro di salvaguardia della natura.Attraverso programmi di educazione ambientale trasformiamo la Riserva di Monte Arcosu in un luogo di crescita personale e collettiva attraverso la natura, un vero e proprio santuario della biodiversità”.  La seconda parte dell’incontro di Cagliari si concentrerà sulle società benefit, imprese che utilizzano il profitto come mezzo per creare un beneficio che si ripercuote anche su altri soggetti, quali dipendenti, fornitori, ambiente, società, garantendo allo stesso tempo all’azienda il successo e la sostenibilità nel lungo periodo.

A parlarne saranno Alessandra Barlini, amministratrice e responsabile di Impatto Operàri; Maria Cristina Manca, direttore operativo della Cooperativa Latte Arborea e Valentina Usai, responsabile Marketing di Abbi Group.La giornata si concluderà con l’intervento di Gianluca Cocco, direttore del Servizio sostenibilità aziendale, valutazione strategica e sistemi informativi di Regione Sardegna, che racconterà il futuro dell’isola tra innovazione e sviluppo, dal punto di vista delle istituzioni.

Dopo Cagliari, il Giro d’Italia della Csr proseguirà verso la sua ultima tappa, in programma a Genova l’11 giugno, alla quale è possibile iscriversi sul sito del Salone della Csr e dell’innovazione sociale, giunto quest’anno alla 12° edizione con il titolo ‘Sfidare le contraddizioni’. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie infiammatorie croniche intestinali, studi promuovono guselkumab

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(Adnkronos) – Guselkumab, il primo anticorpo monoclonale completamente umano diretto selettivamente contro la subunità p19 dell’IL-23, si è dimostrato una terapia efficace e sicura sia nella colite ulcerosa sia nella malattia di Crohn.E’ quanto emerge da tre studi registrativi (Quasar e Galaxi 2 e 3) sul trattamento di colite ulcerosa e malattia di Crohn, presentati da Johnson & Johnson in occasione della Digestive Disease Week di Washington.

Lo comunica Johnson & Johnson in una nota.  Lo studio Quasar – si legge – ha dimostrato che guselkumab è efficace e sicuro in pazienti adulti con colite ulcerosa da moderata a severa in fase attiva.Negli studi Galaxi 2 e 3, il trattamento con guselkumab in pazienti adulti con malattia di Crohn attiva da moderata a severa ha raggiunto gli endpoint co-primari rispetto al placebo, stabilendo nuovi elevati standard di efficacia nel trattamento della malattia.  Il farmaco – ricorda J&J – è già disponibile nel nostro Paese per il trattamento della psoriasi a placche da moderata a severa in pazienti adulti candidabili ad una terapia sistemica, e dell’artrite psoriasica attiva in pazienti adulti che hanno avuto una risposta inadeguata o che hanno mostrato intolleranza a una precedente terapia con farmaci antireumatici modificanti la malattia.  Lo studio di mantenimento di fase 3 Quasarm, randomizzato, in doppio cieco – dettaglia la nota – ha valutato due diversi regimi di trattamento con guselkumab per via sottocutanea in pazienti adulti con colite ulcerosa da moderata a severa: 100 mg ogni 8 settimane (q8w) e 200 mg ogni 4 settimane (q4w).

Secondo i dati presentati al congresso, in entrambi i gruppi di trattamento con guselkumab sono stati raggiunti sia l’endpoint primario dello studio, cioè la remissione clinica alla settimana 44, sia tutti e 9 gli endpoint secondari maggiori, con elevata significatività statistica e miglioramenti clinicamente rilevanti.Alla settimana 44, il 45,2% dei pazienti che hanno ricevuto guselkumab 100 mg per via sottocutanea e il 50% dei pazienti che hanno ricevuto guselkumab 200 mg per via sottocutanea hanno raggiunto la remissione clinica (un parametro rigoroso, che comprende valutazione clinica ed endoscopica), rispetto al 18,9% che hanno ricevuto il placebo.

Non sono stati osservati nuovi rischi per la sicurezza rispetto al profilo di guselkumab già noto dalle indicazioni approvate.  Gli studi Galaxi 2 e 3 sono due studi di fase 3 di 48 settimane dal disegno sperimentale identico, che hanno valutato invece l’efficacia e la sicurezza di guselkumab, rispetto al placebo e ustekinumab, in pazienti adulti con malattia di Crohn da moderata a severa che avessero fallito o fossero intolleranti alla terapia convenzionale (immunosoppressori o corticosteroidi) biologica (antagonisti del Tnf o vedolizumab).Per entrambi gli studi è stato adottato un disegno treat-through, nel quale i pazienti nei bracci di trattamento attivo hanno continuato ad assumere la terapia alla quale erano stati inizialmente randomizzati, indipendentemente dalla risposta clinica alla settimana 12, fatta eccezione per il gruppo di non-responder del braccio placebo, che è passato al trattamento con ustekinumab in cieco.

In ciascuno dei due studi, gli endpoint co-primari erano la risposta clinica alla settimana 12 e la remissione clinica alla settimana 48 e la risposta clinica alla settimana 12 e la risposta endoscopica alla settimana 48, mettendo a confronto ciascun regime di dosaggio con il placebo. I due regimi di dosaggio di guselkumab testati (200 mg come dose di induzione per via endovenosa alle settimane 0, 4 e 8, seguiti da 100 mg per via sottocutanea ogni 8 settimane o 200 mg s.c.ogni 4 settimane) hanno soddisfatto gli endpoint co-primari rispetto al placebo in entrambi gli studi, stabilendo così un nuovo standard altamente rigoroso per l’efficacia nel trattamento della malattia di Crohn.

Ogni regime di dosaggio di guselkumab è stato confrontato con il placebo e, alla settimana 48, entrambi hanno portato a differenze statisticamente e clinicamente significative in termini di efficacia rispetto a ustekinumab su più endpoint endoscopici.  “I risultati di questi studi – commenta Silvio Danese, direttore dell’Unità di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’Irccs Ospedale San Raffaele e professore ordinario di Gastroenterologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano – sono incoraggianti per tutti coloro che continuano a sperimentare i sintomi persistenti e debilitanti delle malattie infiammatorie croniche intestinali (Mici).Guselkumab si è dimostrato una terapia promettente, potenzialmente capace di indurre una rapida e sostenuta efficacia e di portare a una remissione duratura, sia nella colite ulcerosa sia nella malattia di Crohn, grazie al suo meccanismo d’azione mirato all’IL-23.

L’efficacia dimostrata da questa molecola in termini di remissione della malattia e di miglioramento clinico rappresenta il tipo di progresso che ci aspettiamo dallo sviluppo di nuovi trattamenti per le Mici sia in linee precoci, sia in linee più avanzate”.  A maggio 2024 – riporta la nota – J&J ha presentato all’Agenzia europea dei medicinali (Ema) una richiesta di estensione di indicazione per guselkumab nel trattamento di pazienti adulti con malattia di Crohn e colite ulcerosa da moderate a severe.Inoltre, a marzo dello stesso anno l’azienda ha presentato una richiesta di licenza biologica supplementare alla Fda per ottenere l’approvazione di guselkumab per il trattamento di adulti con colite ulcerosa da moderata a severa. In Europa sono quasi 2 milioni le persone che convivono quotidianamente con i sintomi persistenti e debilitanti della malattia di Crohn.

A questi si aggiungono gli oltre 2 milioni di pazienti con colite ulcerosa. “E’ da lì che nasce il nostro impegno nel portare avanti la ricerca nel campo delle Mici, con l’obiettivo di migliorare gli standard di cura, garantendo una continua evoluzione delle soluzioni terapeutiche – chiosa Ludovic de Beaucoudrey, Senior Director, Therapeutic Area Lead, Immunology, Johnson & Johnson Innovative Medicine – Il nostro programma Galaxi di fase 3 comprende due rigorosi studi indipendenti che dimostrano il potenziale di guselkumab per le persone con malattia di Crohn da moderata a severa, dove ci sono ancora notevoli bisogni insoddisfatti.Allo stesso modo, lo studio di mantenimento di fase 3 Quasar risponde alla necessità di offrire nuove opzioni terapeutiche ai pazienti che affrontano le sfide della colite ulcerosa”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chef Rubio aggredito, si indaga per lesioni aggravate da odio razziale

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(Adnkronos) – E’ la procura di Roma a indagare sull’aggressione ai danni di Chef Rubio, all’anagrafe Gabriele Rubini, avvenuta lo scorso 15 maggio fuori dalla sua abitazione a Frascati, vicino a Roma.I pm di piazzale Clodio nel fascicolo aperto, al momento contro ignoti, procedono per il reato di lesioni aggravate dall’odio razziale.  Chef Rubio, noto per le posizioni pro-Palestina, aveva denunciato i fatti pubblicando un video su X in cui mostrava le ferite e la testa sanguinante.

L’indagine è stata avviata dopo la denuncia presentata da Rubini alla Digos che indaga per individuare gli autori del pestaggio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elon Musk, per startup intelligenza artificiale xAI nuovi finanziamenti per 6 miliardi

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(Adnkronos) – La startup di intelligenza artificiale xAI di Elon Musk ha raccolto 6 miliardi di dollari di nuovi finanziamenti.Il round di finanziamento mira a intensificare la sfida contro i suoi ex colleghi di OpenAI. La xAI di Musk utilizzerà i fondi per portare i suoi primi prodotti sul mercato, costruire infrastrutture avanzate e accelerare la ricerca e lo sviluppo di tecnologie future, ha dichiarato la società in un post sul blog. Il nuovo finanziamento è stato sostenuto, tra gli altri, da Valor Equity Partners, Vy Capital, Andreessen Horowitz, Sequoia Capital e Fidelity Management & Research Company.

La valutazione pre-money dell’azienda era di 18 miliardi di dollari, ha dichiarato Musk in un post su X. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Engineering, allo Stem women congress per promuovere il talento femminile

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(Adnkronos) – Engineering, leader nei processi di digitalizzazione per aziende e Pa, è main partner dello Stem women congress (Milano, 28 maggio), l’iniziativa internazionale per la prima volta in Italia che vuole abbattere il gap di genere nel mondo Stem.Con la sua partecipazione, Engineering intende sostenere ed ispirare le nuove generazioni di donne a intraprendere carriere in ambito Stem, contribuendo così alla trasformazione digitale del nostro paese e alla creazione di un ambiente lavorativo più equo e inclusivo. Un impegno concreto per attuare il cambiamento culturale necessario affinché le bambine e le ragazze possano avere accesso a studi, formazione e carriere in ambito scientifico, tecnologico, ingegneristico e matematico e per creare un futuro più inclusivo per le donne in questo settore.  “Le aziende del settore IT – sottolinea Marcella Tesone, group talent, change & dei director di Engineering – possono fare molto per ridurre il divario di genere in ambito tech.

Oltre a rimuovere i pregiudizi e i bias percettivi che ostacolano l’avvicinamento delle ragazze al mondo della tecnologia, hanno la responsabilità di diffondere la cultura che è possibile lavorare in quest’ambito anche con un background di studi di matrice non Stem.In Engineering ci impegniamo nel valorizzare e sviluppare competenze trasversali come creatività, pensiero critico e capacità analitica.

Diversità resta la parola d’ordine.Solo mettendo insieme punti di vista differenti si può dare vita alle soluzioni più innovative”. La giornata prevede un’alternanza di interventi delle aziende e panel di condivisione progetti per il sostegno e lo sviluppo delle carriere femminili nei settori scientifico-tecnologici, ai quali seguiranno incontri di orientamento, workshop e ‘speed date’ per favorire l’incontro tra candidate e aziende.

Engineering sarà presente in due panel: Francesca Meriggi, group chief information officer, racconterà della passione per le Stem e del percorso personale e professionale che l’ha portata a diventare cio, mentre Emanuele Cacciatore, director offering, innovation & deal management, interverrà nel panel ‘AI in azione: competenze e sinergie per il futuro”, dove porterà la nostra prospettiva sulla gestione dei rischi dei bias discriminanti nei sistemi e modelli di IA, e sul gender gap nelle competenze legate al settore dell’Intelligenza Artificiale.  Engineering sarà presente anche con uno stand, dove verranno fornite informazioni sui percorsi di carriera in azienda, e dal pomeriggio sarà attiva nello speed dating con le candidate.Negli ultimi due anni Engineering ha aumentato il suo impegno nel creare un ambiente lavorativo sempre più equo e inclusivo.

Nel Piano Strategico di Sostenibilità appena approvato il Gruppo guidato da Maximo Ibarra si è posto obiettivi importanti relativamente all’impegno di portare al 35% la presenza di donne in azienda entro il 2025, e di aumentare al 22% la presenza di donne nei ruoli di leadership in Italia entro il 2026. Anche riguardo al tema della formazione e del reskilling Engineering è impegnata in una serie di iniziative attraverso la sua IT & Management Academy.Tra queste ci sono le Women think tech academies, corsi finalizzati a favorire l’inserimento di donne senza formazione Stem, aiutando le partecipanti a toccare la tecnologia con mano e ad esplorare una professione in cui la diversità di background diventa un valore per l’azienda e per i nostri clienti. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influencer ferita a Biella, come sta Siu: il punto sulle indagini

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(Adnkronos) – Sebbene Soukaina El Basri, conosciuta come Siu, sia uscita dal coma, “versa ancora in condizioni di particolare vulnerabilità”.Per questo motivo non è ancora stata ascoltata dagli investigatori.

Nel frattempo per il marito dell’influencer 30enne, ricoverata d’urgenza all’ospedale di Biella con un ferita al torace e una lacerazione dell’arteria mammaria, non è stato convalidato l’arresto.Per Johnathan Maldonado il giudice ha disposto l’obbligo di dimora e il non avvicinamento alla donna.  A carico dell’uomo la procura aveva disposto nei giorni scorsi il fermo per tentato omicidio pluriaggravato nei confronti della moglie ed emesso un ordine restrittivo. “I presupposti del fermo sono stati confermati, tuttavia il gip ha ritenuto di applicare nei confronti di Jonathan Maldonato le misure del divieto di avvicinamento alla persona offesa e dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria solo in relazione al delitto di maltrattamenti in famiglia.

Quest’ufficio prosegue tutti gli accertamenti già disposti e delegati e si riserva eventuali iniziative in merito all’ordinanza all’esito delle necessarie valutazioni”, silegge in una nota della procura di Biella all’indomani della decisione del gip.  Nella stessa nota si legge che “allo stato, Soukaina El Basri, seppur uscita dal coma, versa ancora in condizioni di particolare vulnerabilità, sicché questo ufficio attende il miglioramento delle sue condizioni di salute per procedere alla relativa escussione”. Soukaina è uscita dal coma venerdì scorso.La giovane, quando era stata soccorsa nella sua abitazione, era stata trasportata prima in ospedale a Biella e successivamente trasferita a Novara, dove si trova tuttora.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autovelox, in arrivo nuove regole: cosa cambia

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(Adnkronos) – Autovelox, si cambia: sono in arrivo nuove regole. ”Lo avevamo promesso e lo abbiamo fatto: domani, martedì 28 maggio, viene pubblicato in Gazzetta ufficiale, e diventa legge, il decreto voluto dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti che mette fine alla giungla delle migliaia di autovelox selvaggi in tutta Italia”.Così il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, su X.  ”Tra i punti principali: i rilevatori di velocità saranno installati solo per prevenire incidenti, basta fare cassa sulla pelle degli automobilisti; gli autovelox dovranno essere segnalati in anticipo (1.000 metri sulle strade extraurbane, 200 sulle strade urbane a scorrimento e 75 sulle altre strade); niente radar in città sotto i 50 chilometri orari.

Dalle parole ai fatti: vince il buonsenso!”, conclude Salvini.  Fra le principali novità, infatti, quelle relative alla collocazione degli autovelox che deve rispondere a effettive necessità di controllo e non a ‘vessare ingiustamente’ gli automobilisti.La scelta dei tratti di strada sui quali collocare i dispositivi va individuata con provvedimento del prefetto, e selezionata in base a un elevato livello di incidentalità, documentata impossibilità o difficoltà di procedere alla contestazione immediata sulla base delle condizioni strutturali; Fuori dai centri abitati il segnale che impone il limite di velocità deve essere collocato almeno un km prima del dispositivo e la velocità massima individuata non deve essere inferiore di oltre 20 km/h rispetto a quella massima generalizzata, “salvo specifiche e motivate deroghe”.

Così ad esempio sulle strade extraurbane principali, dove è previsto un limite di 110 km/h, “il dispositivo può essere utilizzato solo se il limite di velocità è fissato ad almeno 90 km/h, ma non per limiti inferiori».  In città invece non si potranno imporre multe limiti di velocità inferiori a 50 km/h dal momento che in tali casi è necessaria la contestazione immediata la distanza dovrà essere di almeno 200 metri sulle strade di scorrimento e 75 metri sulle altre. Quanto agli autovelox ‘mobili’ senza contestazione immediata potranno essere posizionati – e chiaramente riconoscibili – solo la’ dove non sia possibile collocare dispositivi fissi o mobili.  Ma una ‘spada di Damocle’ pesa sui nuovi autovelox ed è quella della omologazione: il decreto – che dà tempo un anno ai sindaci per adeguare i dispositivi – non tocca il nodo dell’omologazione dei dispositivi che e’ stato sollevato da una recente sentenza della Corte di cassazione.Finora nessun dispositivo sarebbe omologato e questo potrebbe aprire la porta a una ondata di ricorsi.

Senza questa certificazione, comunque, dopo i dodici mesi concessi alle amministrazioni locali gli “autovelox che non rispetteranno la norma” saranno disinstallati fino al loro adeguamento.Una soluzione potrebbe comunque arrivare dal nuovo Codice della Strada , in arrivo nei prossimi mesi.

Un Codice che – fra l’altro – dovrebbe sancire il principio della ‘sanzione unica’, ovvero, in caso di violazione – come il superamento dei limiti di velocità – più volte sullo stesso tratto di strada nel giro di un’ora, l’automobilista dovrebbe pagare solo una multa. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, record per drone di Kiev: percorre 1.800 km e centra radar russo

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(Adnkronos) – Un drone ucraino a lungo raggio ha attaccato un sistema di trasmissioni radar nella città russa di Orsk, nell’oblast di Orenburg, a 1.800 chilometri dal confine ucraino.Lo ha riferito una fonte dell’intelligence militare ucraina al Kyiv Independent, precisando che l’attacco è avvenuto ieri.

E’ la prima volta dall’inizio della guerra che un drone di Kiev colpisce un obbiettivo così in profondità in territorio russo. Sono intanto almeno sette le persone morte e 15 quelle ferite negli attacchi russi di ieri.Nella regione di Kharkiv, un raid aereo russo contro Bohuslavka, nel distretto di Izium, ha ucciso una donna, ha detto il governatore Oleh Syniehubov.

Altre due donne, un uomo e due ragazzi di 13 e 9 anni sono rimasti feriti.Secondo il rapporto del governatore, una persona è stata uccisa e tre ferite in altre zone della regione. Nell’oblast di Dnipropetrovsk , una donna di 69 anni è rimasta ferita in un attacco russo contro Nikopol, ha detto il governatore Serhii Lysak.

Gli attacchi russi contro l’oblast di Donetsk hanno ucciso due civili ad Antonivka, uno a Krasnohorivka, uno a Chasiv Yar e uno a Siversk, ha detto il governatore Vadym Filashkin.Un civile ad Antonivka, uno a Krasnohorivka e uno a Chasiv Yar sono rimasti feriti. Gli attacchi contro l’oblast di Kherson hanno ferito tre persone, ha riferito il governatore Oleksandr Prokudin.

Diversi edifici, compreso un punto di assistenza umanitaria, sono stati danneggiati.Anche le oblast di Chernihiv, Luhansk, Mykolaiv, Zaporizhzhia e Sumy sono state attaccate, ma non sono state riportate vittime.  La Spagna prevede di inviare missili Patriot e carri armati Leopard all’Ucraina come parte di un pacchetto di armi da 1,23 miliardi di dollari annunciato il mese scorso, ha riferito lunedì il quotidiano El Pais, citando fonti vicine all’operazione.

La Spagna consegnerà una dozzina di cruciali missili antiaerei Patriot all’Ucraina e 19 carri armati Leopard 2A4 di seconda mano di fabbricazione tedesca e altre armi di fabbricazione spagnola, come equipaggiamenti anti-droni e munizioni, ha affermato il giornale. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Long covid può compromettere capacità lavorativa, lo studio

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(Adnkronos) – Il Long Covid può compromettere la capacità lavorativa.Molte ricerche hanno evidenziato un aumento dei congedi, di assenze per malattia, molto importante dopo la pandemia e anche della disoccupazione.

Anche il funzionamento del sistema nervoso autonomo “può essere influenzato da Sars-CoV-2” e questa condizione può sfociare in “una sindrome autonomica, che è possibile ancora riscontrare dopo 6 mesi dalla guarigione dall’infezione acuta”.Questo tipo di sindrome è stata riscontrata in “un lavoratore su 3” colpito dal Covid.

Lo ha stabilito uno studio osservazionale prospettico italiano, pubblicato su ‘PubMed’ da un team dell’Irccs Salvatore Maugeri-Università di Pavia.Lo studio indica la necessità di “interventi precoci” per questo tipo di sindrome, soprattutto “per prevenire dimissioni o licenziamenti dei lavoratori interessati”. Secondo i ricercatori, l’infezione da Sars-CoV-2 incide sul funzionamento del sistema nervoso autonomo portando ad una sindrome autonomica cronica che oggi non è riconosciuta come malattia. “In questo lavoro – spiegano – abbiamo valutato l’insorgenza della sindrome autonomica da Long Covid in un gruppo di lavoratori attivi, nonché le relazioni tra la loro disfunzione autonomica e la capacità lavorativa”.  La ricerca è stata condotta in Italia durante la seconda ondata della pandemia.

Sono stati selezionati 45 soggetti – non vaccinati contro il Covid – ricoverati in ospedale per una forma grave di malattia Covid, età media poco più di 53 anni, con una diagnosi di Covid, e sono stati seguiti per 6 mesi analizzando anche il loro ritorno al lavoro che poi è stato valutato con questionari specifici.Sono stati eseguiti anche esami clinici.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il Napoli fa pari contro il Lecce all’ultima stagionale – EDITORIALE

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Nel nostro editoriale post Napoli – Lecce (0-0) esprimiamo il nostro pensiero sull’andamento della gara tra i partenopei e i salentini.E’ un raggiante sole di fine Maggio quello che accompagna Napoli e Lecce all’ultimo impegno stagionale per entrambe, nella cornice di uno stadio Maradona che comunque fa registrare un numero di presenze nient’affatto trascurabile, considerata la fallimentare annata dei campioni d’Italia uscenti.

Il Lecce, di mister Luca Gotti, ha ottenuto già da qualche settimana una strameritata salvezza aritmetica, frutto di un ottimo finale di campionato da quando, al timone dei salentini, si è avvicendato l’ex tecnico di Udinese e Spezia.Il Napoli, la cui guida tecnica è affidata solo ancora per poche ore a Ciccio Calzona, potrebbe ancora clamorosamente coltivare un’ultima speranza di qualificarsi alla prossima Conference; piazzamento a cui potrebbe giungere battendo il Lecce e contemporaneamente sperando sia nella vittoria dell’Atalanta contro il Torino, sia nel successo della Fiorentina contro l’Olympiakos proprio nella finale del “meno prestigioso” torneo continentale per club.

Un incrocio che tutto sommato non appariva impossibile alla vigilia, ma che – per dare al Napoli l’Europa – doveva comunque prevedere come conditio sine qua non l’odierna conquista dei 3 punti contro i giallorossi di Puglia.

Il racconto della prima frazione di gara

Al pronti via, la sensazione – che poi si rivelerà ingannevole – è che il Napoli voglia approcciare con piglio deciso alla gara, occupando stabilmente la metà campo avversaria nei primi effettivi di gioco.Tuttavia, l’illusione di vedere gli azzurri aggressivi e ben disposti in campo dura il tempo dei primi 10 minuti di partita perché, al primo affondo, il Lecce dimostra subito che non è venuto in Campania per una gita di fine anno: un filtrante tra le linee libera i presupposti per la conclusione di Dorgu, che colpisce il palo ed esce a Meret battuto.

L’episodio, anziché scuotere il Napoli, è come se lo avvilisse: col passare dei minuti, la manovra diventa sempre più lenta, scolastica e prevedibile.Le giocate, individuali e di collettivo, sempre più scontate e superficiali.

I ritmi, impressi alla gara, sempre più morbidi, compassati e sottotono.

L’atteggiamento delle due squadre

Insomma: Napoli-Lecce diventa il manifesto del passaggio, brutale, dalla grande bellezza alla grande sciagura, cui i tifosi azzurri hanno dovuto assistere in quest’annata senza senso.Neppure il doppio vantaggio dell’Atalanta sul Toro, acquisito già alla fine del primo tempo, riesce a dare agli azzurri quel brio, pur minimo, per tentare di acciuffare l’ultimo treno per l’Europa.

E’ un brutto segnale.L’ennesimo.

Anche se comunque onore e merito vanno riconosciuti al Lecce per aver disputato una partita applicata e seria, nella quale gli uomini di Gotti non si sono risparmiati di un centimetro e non hanno, giustamente, regalato nulla al Napoli, dando battaglia fino alla fine.Il piano tattico dei pugliesi, da questo punto di vista, è presto detto: linee serate con blocco basso in fase di non possesso, a schermare, con l’arma del traffico, possibili imbucate del Napoli; buona dose di coraggio quando i salentini riescono ad aver palla tra i piedi, proponendo sempre tanti uomini nella metà campo avversaria, prim’ancora trovando spesso uscite pulite palla a terra che liberano spazi e inserimenti ben sincronizzati negli half-space.

Logica conseguenza di quanto riportato è che non deve fare troppa fatica il Lecce a contenere i confusionari attacchi del Napoli, anzi: quando agli uomini del Salento riesce di ripartire, i pericoli potenziali creati sono più di uno.Sebbene il Napoli domini e continuerà a dominare sotto il profilo del possesso palla, si tratterà – per una volta ancora – di una conduzione del pallone sterile, snervante e soprattutto assai leggibile per gli avversari che – al tramonto del primo tempo – portano lo 0-0 negli spogliatoi e sono quasi loro i più pungenti in contropiede che i padroni di casa con i loro stucchevoli sofismi di campo.

Il secondo tempo

Il secondo tempo si apre con i primi due squilli del neo-entrato Ngonge e di Kvara; tre gli episodi degni d’esser menzionati: il palo di Cajuste, la traversa ancora di Ngonge e un quasi-goal di Olivera sventato all’ultimo da tackle provvidenziale di Baschirotto.

Tre situazioni generate – soprattutto le prime due – più da giocate estemporanee che da manovre congeniate e/o fluide.Ai punti, considerate le occasioni create, il Napoli avrebbe meritato il vantaggio nella ripresa; goal che però non arriva e Lecce che continua a creare grattacapi di rimessa, restando concentrato e deciso a vender cara la pelle.

Manco l’ingresso in campo di Victor Osihmen, forse alla sua ultima in maglia azzurra, riesce a produrre un goal.Un golletto solo che avrebbe potuto significare, forse, Europa, ma che non arriverà.

Perché, in mezzo allo scenario tattico già prima esposto – che comunque resta piuttosto invariato anche nel secondo tempo – il Napoli crea occasioni solo con situazioni convergenti.Di fatto, gli azzurri, si spengono minuto dopo minuto.

E danno l’impressione – netta  – che tutta questa voglia d’andare in Conference proprio non ce l’abbiano.La conclusione di Raspadori nel finale, dal limite dell’area di rigore, è l’ennesima fotografia della stagione: un tiro fiacco e senza mordente, che manda nel cestino l’ultima chiamata.

Quando Federico Dionisi della sezione de l’Aquila fischia tre volte, di tempo non ce n’è più per davvero.Il Napoli, che 12 mesi fa aveva compiuto il prodigio di stravincere incantando, bissa il miracolo riuscendo a finire decimo col tricolore sul petto.

Le considerazioni finali in ottica prossimo campionato

Che, dalla sera di domenica 26 Maggio 2024, si strappa definitivamente dalle casacche azzurre per finire su quelle meneghine dell’Internazionale di Milano.

Un anno fa erano fuochi d’artificio e festa senza fine, ora son rimasti solo i fischi, decisi e assordanti, che soffiano sulle teste abbassate dei giocatori alla fine della partita.Dovrai ritrovarti e ricostruirti, Napoli.

Ma mentre più di un ex campione azzurro sembra aver pronte le valigie dell’addio, Aurelio – il depistatore – pare aver trovato l’uomo del rilancio.VotAntonio, avrebbe detto il Principe de Curtis.

Ma questa è un’altra storia.

Napoli: 14enne aggredita per gelosia dal fidanzatino, finisce in ospedale

A Napoli, una 14enne è stata aggredita dal fidanzatino quindicenne per motivi di gelosia.L’episodio si è verificato in un lido di Posillipo, finendo con il ricovero della vittima.

Napoli: 14enne aggredita dal fidanzatino in un noto lido di Posillipo, finisce in ospedale

Nella città di Napoli, un recente episodio ha scosso l’opinione pubblica, evidenziando la triste realtà della violenza giovanile.

Una giovane di soli 14 anni è stata vittima di un’aggressione da parte del suo ex fidanzatino, un coetaneo di 15 anni.L’atto violento, perpetrato per motivi di gelosia legati alla precedente relazione, ha avuto luogo presso un famoso lido situato accanto al maestoso palazzo Donn’Anna a Posillipo.

Ieri pomeriggio, le forze dell’ordine sono intervenute tempestivamente presso lo stabilimento balneare in seguito alla segnalazione dell’episodio.Dopo i primi accertamenti, i carabinieri del nucleo radiomobile hanno denunciato il ragazzo di 15 anni per lesioni e atti persecutori nei confronti della giovane vittima.

Le indagini condotte dalle autorità hanno portato all’identificazione della ragazza, la quale ha riportato lesioni che hanno richiesto cure ospedaliere.Trasportata all’ospedale Fatebenefratelli, la 14enne è stata sottoposta alle cure del caso e successivamente dimessa con una prognosi di 30 giorni.

Durante il colloquio con la madre, la giovane ha deciso di denunciare altri episodi di molestie subite in passato, mai segnalati prima d’ora.La Procura per i minorenni di Napoli ha preso seri provvedimenti, ordinando l’affidamento del 15enne ai genitori.

Questo atto è stato intrapreso nell’ottica di garantire la sicurezza della comunità e promuovere il benessere dei giovani coinvolti.Questo triste evento solleva riflessioni importanti sulla necessità di affrontare con determinazione e tempestività il fenomeno della violenza giovanile. È fondamentale promuovere una cultura di rispetto e dialogo nelle relazioni interpersonali, oltre a fornire supporto e protezione alle vittime di tali atti.

Solo attraverso un impegno collettivo e una maggiore consapevolezza sociale sarà possibile contrastare efficacemente questo tipo di comportamenti dannosi per il tessuto sociale.

Isola dei famosi 2024, eliminato Dario Cassini: i naufraghi in nomination

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(Adnkronos) – Dario Cassini abbandona l’Isola dei famosi 2024.In seguito al televoto, è stato lui a dover lasciare definitivamente il reality.

Un’eliminazione che ha sorpreso.E’ andata in onda ieri sera, domenica 26 maggio, l’11esima puntata dell’Isola.

A rischiare l’eliminazione definitiva in questa puntata, condotta come di consueto da Vladimir Luxuria, erano Linda Morselli, Karina Sapsai, Artur Dainese, Edoardo Franco e Dario Cassini.La prima a essere salvata è stata Linda, seguita da Artur.

Fra Edoardo, Dario e Karina, il pubblico ha quindi deciso di eliminare il comico di origine napoletana.  Nato a Napoli, al Vomero e cresciuto a Roma, Dario Cassini è comico, attore e cabarettista.Si è cimentato spesso in diversi campi artistici dal teatro alla fiction, dal cinema alla televisione.

Il principe azzurro (1989), condotto da Raffaella Carrà, è il suo primo programma ma trova la sua consacrazione alla conduzione della prima edizione de Le Iene nel 1997 con Simona Ventura.Sono molteplici le apparizioni al Maurizio Costanzo Show, Zelig e Colorado tra il 2001 e il 2017.

Ha partecipato insieme alla ballerina Lucrezia Lando a Ballando con le stelle nel 2022.Filo conduttore dei suoi show e monologhi è l’universo femminile che racconta con un linguaggio diretto e ironico. Artur, Karina, Linda, Matilde e Stoppa sono i cinque naufraghi in nomination.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aifa approva il rimborso per il primo trattamento specifico per vitiligine

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(Adnkronos) – L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha concesso la rimborsabilità di Opzelura* (ruxolitinib) crema 15mg/g, primo e unico trattamento specifico per la vitiligine non segmentale con interessamento del viso, la forma più diffusa, in adulti e adolescenti a partire dai 12 anni di età.Lo annuncia in una nota Incyte, azienda biofarmaceutica globale che ha sviluppato il prodotto, precisando che il medicinale è soggetto a prescrizione medica limitativa, da rinnovare volta per volta, e vendibile al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti dermatologi. (VIDEO) Molto visibile a causa delle caratteristiche macchie bianche, ma poco conosciuta e spesso ridotta a un semplice problema di natura estetica, la vitiligine è una malattia cronica autoimmune che colpisce tra lo 0,5% e il 2% della popolazione mondiale e che ha un forte impatto dal punto di vista sociale, psicologico ed emotivo.

Opzelura è il primo e unico farmaco che agisce sul meccanismo alla base della malattia, consentendo la repigmentazione della pelle. “Finalmente le persone affette da vitiligine avranno una possibilità di scelta – afferma Ugo Viora, presidente Anap Onlus, Associazione nazionale Gli Amici per la Pelle – Fino a oggi la mancanza di trattamenti efficaci per questa patologia è stato uno degli aspetti più impattanti sulla sfera psicologica dei pazienti: non avere una prospettiva di cura e assistere al progressivo fallimento degli approcci sperimentati porta i pazienti a vivere un senso di frustrazione e sconfitta.Non a caso, ansia e depressione risultano rispettivamente il 72 % e il 32% più diffuse nelle persone affette da vitiligine rispetto al resto della popolazione.

L’arrivo di un primo trattamento specifico per la vitiligine cambierà la prospettiva di migliaia di pazienti e dei loro familiari”.  Ruxolitinib fa parte di una classe di inibitori della Janus chinasi, noti anche come Jak inibitori.Già utilizzati con successo in oncologia e in diverse malattie dermatologiche, rappresentano un’importante novità rispetto ai rimedi usati fino ad oggi per la vitiligine – si legge nella nota – perché agiscono in modo specifico sul meccanismo patogenetico alla base della malattia, consentendo di avviare il processo di repigmentazione.  “I dati a sostegno mostrano che ruxolitinib ha il potenziale di fare la differenza nella vita delle persone che vivono con questa condizione – spiega Giuseppe Argenziano, presidente della Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse (Sidemast) – I risultati degli studi clinici di fase 3 (True-V1 e True-V2) hanno infatti dimostrato l’efficacia del farmaco nel portare un significativo miglioramento della repigmentazione delle lesioni sia del viso che del corpo negli adulti e negli adolescenti a partire dai 12 anni di età.

I trattamenti impiegati sino a oggi – ricorda – erano corticosteroidi o inibitori della calcineurina topici, che tuttavia non producono risultati soddisfacenti e presentano limitazioni per eventi avversi.L’arrivo di ruxolitinib rivoluziona completamente lo scenario, offrendo ai pazienti un beneficio clinico importante e duraturo, con un impatto positivo sulla qualità di vita”. In Italia sono circa 330mila le persone affette da vitiligine, patologia cronica autoimmune che, come tale, si associa spesso ad altre problematiche come le malattie tiroidee, le malattie infiammatorie croniche intestinali, il diabete mellito e l’alopecia areata.

Questa caratteristica, insieme alla patogenesi complessa e alla progressione imprevedibile, rendono la vitiligine una patologia impegnativa da trattare per lo specialista.Per Angelo Valerio Marzano, direttore Dermatologia Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e membro del direttivo Sidemast, “l’arrivo di ruxolitinib è un cambiamento che renderà ancora più importante l’alleanza tra medico e paziente.

Molti dei pazienti con vitiligine, infatti, potrebbero essere demotivati dal precedente fallimento di numerosi approcci terapeutici.La media dei pazienti – precisa – ne sperimenta fino a 6 senza ottenere risultati soddisfacenti.

Il ruolo dello specialista sarà pertanto fondamentale nel far comprendere l’innovazione alla base di ruxolitinib e l’importanza dell’aderenza terapeutica per massimizzare l’efficacia del farmaco”. “Siamo orgogliosi che il frutto della ricerca Incyte possa contribuire a dare una risposta significativa a tutti i pazienti che, prima di oggi, non avevano una soluzione efficace per gestire la vitiligine – dichiara Onofrio Mastandrea, vicepresidente e General Manager di Incyte Italia – il nostro impegno si concentra su patologie difficili da trattare, con l’obiettivo di aprire nuovi percorsi per scoprire trattamenti di prima generazione.Ruxolitinib è un esempio concreto e inaugura la nostra presenza in dermatologia, area che ci vedrà protagonisti nel futuro, con importanti novità attese anche sul fronte della dermatite atopica e dell’idrosadenite suppurativa.

Il costante impegno di Incyte nella ricerca – in Italia l’azienda investe oltre l’80% delle sue revenue in R&S – si traduce in una pipeline solida e promettente, che guiderà la nostra crescita futura”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Veleno topi incinta”, cosa cercava Impagnatiello prima di uccidere Giulia Tramontano

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(Adnkronos) – Da dicembre del 2022, cioè sei mesi prima dell’omicidio di Giulia Tramontano, fino a pochi giorni prima del delitto del 27 maggio del 2023 le chat dell’imputato Alessandro Impagnatiello restituiscono plurime ricerche sospette che per la procura di Milano dimostrano la premeditazione del delitto della 29enne incinta di Thiago.E’ quanto emerge nel processo in corso davanti ai giudici della corte d’assise di Milano, dove l’uomo dovrà rispondere per la prima volta a pm e procuratore aggiunto a un anno esatto dall’omicidio. Nel cellulare di lui c’è una ricerca non databile con le parole chiave ‘ammoniaca feto’, mentre dal cellulare della vittime emerge come già il 9 dicembre del 2022 Giulia scrive al compagno e alla madre come l’acqua appena comprata avesse il sapore di ammoniaca.

A metà dicembre la giovane scrive a mamma Loredana: “Gran bruciore di stomaco” e ancora “Stanotte lo stomaco mi ha ucciso…” e a marzo la vittima cerca online ‘rimedi per mal di stomaco in gravidanza’.Ammoniaca di cui l’ex barman alla sbarra si assicura che sia inodore e insapore.  A partire dall’11 dicembre del 2022 l’imputato cerca, tramite motore di ricerca, ‘veleno topi incinta’ oppure ‘veleno topi gravidanza’, un’altra ricerca non datate riguarda le parole ‘uccidere feto’.

Il 7 gennaio del 2023 Impagnatiello guarda la pagina ‘quanto veleno per topi è necessario per uccidere una persona’, veleno che sarebbe stato somministrato in bevande calde e la cui presenza viene rilevata dall’autopsia.E ancora, ricostruisce in aula uno dei carabinieri che ha fatto le indagini, il 5 marzo Impagnatiello cerca ‘veleni mortali fatta in casa’ e il 13 maggio, pochi giorni prima dell’omicidio, fa ricerche sull’ingerimento di veleno.  Ma non è tutto.

Dopo aver ucciso con 37 coltellate la compagna, Impagnatiello esce infatti dalla loro abitazione di Senago e va sotto casa della donna con cui aveva una relazione parallela.Nell’attesa guarda gli orari del tram, sa che la giovane usa i mezzi pubblici (l’incontro non ci sarà mai), ma col cellulare guarda anche “la sintesi della partita Inter-Atalanta”.

E’ uno dei particolari che emerge in aula dalla testimonianza di uno dei carabinieri che ha lavorato all’indagine. L’omicidio di Giulia è avvenuto, da quanto ricostruito dalle indagini, nella serata del 27 maggio del 2023.Alessandro Impagnatiello accoltella la compagna, incinta di Thiago, ben 37 volte, poi prova a bruciarla nella vasca da bagno.

Il 28 maggio il corpo è nel box, qui tenta nuovamente di darle fuoco con la benzina, quindi nasconde la vittima, avvolta in buste di plastica in cantina, infine la riporta nel box per trasportarla la notte del 31 maggio (intorno alle ore 2.30) in un anfratto in viale Monterosa. Sono le testimonianze, ma anche le immagini delle telecamere – Impagnatiello esce “con due sacchi spazzatura gialla” – e quanto restituito dal luminol che permettono di stabilire le mosse dell’imputato che prima del delitto ha comprato anche una bottiglietta di cloroformio.Un delitto che l’ex barman ha cercato di nascondere mandando dei messaggi dal cellulare della compagna, ormai morta, ma anche quando è già in caserma per essere ascoltato.

Qui, con accanto un carabiniere, mentre si cercava la compagna si dedica a cercare sul cellulare ‘Odori che possono dar fastidio ai cani’. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)