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Raid Israele su Rafah, oggi riunione all’Onu. Media: 7 morti in nuovo attacco

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(Adnkronos) – Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite terrà oggi una riunione di emergenza per discutere del raid israeliano contro una tendopoli a Rafah in cui sono morte almeno 45 persone.La riunione, ha reso noto un diplomatico delle Nazioni Unite citato dalla Cnn, è stata richiesta dall’Algeria.

L’incontro a porte chiuse è previsto per le 15.30 locali, ha aggiunto il diplomatico. Intanto un nuovo attacco di Israele a Tal as-Sultan, a ovest di Rafah, avrebbe provocato 7 morti si legge su Al Jazeera che riferisce di un bombardamento da parte dell’Idf sulle tende che ospitano i palestinesi sfollati nell’area.  Il premier israeliano ha definito il raid un tragico incidente: le vittime provocate dall'”omicidio mirato” di “terroristi” di Hamas sono state un tragico incidente ha detto alla Knesset. “Nonostante i nostri sforzi per non fare loro del male, c’è stato un tragico incidente – ha detto Netanyahu nelle dichiarazioni rilanciate dal Times of Israel – Stiamo indagando sull’incidente”. “Per noi è una tragedia, per Hamas è una strategia”, ha aggiunto il premier. Sarebbero 45 le persone rimaste uccise e 249 quelle rimaste ferite nel raid: 23 delle 45 vittime sarebbero donne, bambini e anziani. “Io continuerò a combattere fino a quando sarà issata la bandiera della vittoria” e “non intendo porre fine alla guerra prima che tutti gli obiettivi siano stati raggiunti” perché “se cedessimo tornerebbe il massacro, se ci arrendessimo consegneremmo una grande vittoria al terrore, all’Iran”, ha detto ancora Netanyahu.  Intanto la procuratrice generale militare di Israele, Yifat Tomer Yerushalmi, ha annunciato che un’indagine è in corso sul raid, che ha definito “molto grave”. “I dettagli dell’incidente sono ancora oggetto di un’indagine che siamo impegnati a condurre nella massima misura possibile”, ha dichiarato la procuratrice durante una conferenza stampa ospitata dall’Ordine degli avvocati israeliani, secondo quanto riporta il Times of Israel. “Le Idf si rammaricano di qualsiasi danno subito dai non combattenti durante la guerra”, ha aggiunto. E si allontana intanto la possibilità di una tregua a Gaza dopo il massacro di Rafah: Hamas ha infatti informato i mediatori che non parteciperà ad alcun negoziato con Israele ha riferito la tv all-news saudita Al-Sharq citando fonti del movimento palestinese.I negoziati si sono interrotti tre settimane fa dopo che Israele ha respinto l’ultima bozza approvata da Hamas, accusando l’Egitto di avere “unilateralmente apportato modifiche fondamentali”. L’attacco israeliano contro una tendopoli di profughi a Rafah fa parte di una ”guerra genocida” intrapresa da Israele, ha dichiarato un funzionario di Hamas in Libano, Osama Hamdan, secondo cui l’attacco ”contraddice la tesi di Israele secondo cui ci sono posti sicuri nella Striscia di Gaza”.

Inoltre, ha aggiunto nel corso di una conferenza stampa a Beirut, ”gli attacchi degli ultimi due giorni sono un’indicazione della sfida da parte di Israele agli ordini emessi dalla Corte Internazionale di Giustizia (Cig) di fermare l’offensiva di Rafah e di ritirarsi da Gaza”. Caccia israeliani hanno attaccato nella notte una serie di obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano.Ad annunciarlo è stato l’esercito: tra i bersagli, secondo quanto riporta l’Idf in un comunicato, un deposito di armi a Mays al-Jabal e strutture utilizzate per le operazioni militari dei miliziani a Aita al-Shaab e Khiam.

A riferirne è il Times of Israel. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nba, Boston Celtics alle Finals

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(Adnkronos) – I Boston Celtics vincono 105-102 sul campo degli Indiana Pacers in gara 4 della finale della Eastern Conference, chiudono la serie sul 4-0 e volano alle Finals per andare a caccia del 18esimo titolo della propria storia.I Celtics sfruttano i 29 punti di Brown, i 26 punti di Tatum, i 17 di Holiday e i 16 di White.

Ai Pacers non sono bastati i 24 punti di Nembhard e i 19 di Siakam. Boston aspetta ora di conoscere la finalista della Western Conference.I Dallas Mavericks conducono 3-0 contro i Minnesota Timberwolves e stanno posso conquistare il decisivo 4-0. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

TOMORROW – Trump, processo al traguardo: oggi le arringhe in aula

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(Adnkronos) – Entra nelle fase finale oggi il processo a New York contro Donald Trump per i soldi versati alla porno diva Stormy Daniels.Da oggi iniziano, infatti le arringhe finali, prima quella della difesa e poi quella dei procuratori dell’accusa che dovranno convincere la giuria che l’ex presidente è colpevole dei 34 capi di imputazione, contestati per aver falsificato dichiarazioni finanziarie e violato la legge elettorale, per coprire i 130mila dollari, pagati nel 2016 dal suo allora avvocato Michael Cohen per pagare il silenzio di Daniels sul rapporto sessuale, avuto con il tycoon.   Le arringhe arrivano dopo quattro settimane di processo, 20 testimoni, con l’attenzione maggiore rivolta alle testimonianze di Daniels e Cohen, principali accusatori di Trump, in particolare per i dettagli scabrosi rivelati dalla donna riguardo il suo incontro con Trump, contestati dalla difesa come non rilevanti.  Nelle arringhe finali si ritiene che la difesa continuerà a martellare su questo, come sulla inattendibilità come teste sia di Daniels che, in particolare, di Cohen, che è stato condannato per diversi crimini, tra i quali falsa testimonianza sempre in collegamento con questa vicenda Secondo gli esperti legali citati dalla Cnn, i procuratori invece avranno il compito durante l’arringa finale di cucire insieme tutti i pezzi, per dimostrare che anche gli elementi che la difesa ha contestato come non attinenti al caso, puntano alla colpevolezza di Trump. L’ex procuratrice di New York, Bernarda Villalona, pensa che l’accusa userà l’arringa finale per “raccontare la storia sin dall’inizio”, prevedendo quindi che potrà durare diverse ore, a differenza di quella iniziale che durò appena 40 minuti.

Non mancheranno anche elementi visivi, come dei veri e propri Power Point per cercare di illustrare con maggiore evidenza ai 12 giurati quelle che si ritengono essere le prove cruciali.   Concluse le arringhe finali, il giudice Juan Merchan si rivolgerà alla giuria, dando loro le istruzioni su come valutare e decidere sui capi di accusa, contestati a Trump.E, poi, questo potrebbe succedere già domani, mercoledì 29 maggio, secondo il programma del giudice, i giurati inizieranno le loro deliberazioni sul primo processo penale contro un ex presidente degli Stati Uniti, che ora è di nuovo candidato alla Casa Bianca.  Nel caso dovesse essere considerato colpevole dei 34 capi di imputazione, Trump potrebbe andare anche incontro a una pena detentiva, nell’ordine di alcuni mesi di prigione, secondo l’ex U.S.

attorney Harry Litman, intervistato Npr che, però, ritiene che “assolutamente non verrebbe applicata prima di novembre”.Passano, infatti, solitamente un paio di mesi tra il verdetto e la sentenza emessa dal giudice, senza contare che Trump presenterebbe immediatamente ricorso congelando così l’applicazione della pena.  Litman ritiene che siano pari a “zero” la possibilità che Trump venga assolto, anche a causa dell’estrema politicizzazione che l’ex presidente ha fatto del processo, usato come piattaforma mediatica ed effettiva – considerando che l’aula si è trasformata in una passerella di leader ed esponenti repubblicani volati a New York per dimostrare solidarietà al candidato presidenziale – per la campagna elettorale.  Non bisogna dimenticare che c’è una terza possibilità, cioè quella che la giuria non riesca a trovare l’unanimità, la cosiddetta hung jury, che costringerebbe il giudice a dichiarare mistrail, ossia l’annullamento del processo, cosa che Trump rivendicherebbe come una vittoria anche se la vicenda potrebbe essere non chiusa per lui.

La procura di Manhattan potrebbe infatti decidere di istruire un altro processo, ma – secondo Litman – sarebbe difficile che questo avvenisse prima delle elezioni di novembre, dopo le quali si potrebbe trovare nelle condizioni di procedere contro un presidente eletto.  Per quanto riguarda i tempi, secondo Litman la decisione della giuria potrebbe arrivare anche in settimana, magari entro venerdì pomeriggio.Ma le deliberazioni potranno continuare anche la prossima settimana, e questo sarebbe un’indicazione dei disaccordi tra i giurati che farebbe aumentare le possibilità di un mancato verdetto.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salmone al forno con asparagi e salsa alla senape

Secondo piatto di pesce gustoso e leggero: Salmone al forno con asparagi e salsa alla senape e miele.Il salmone è un pesce versatile che si presta a molte preparazioni, ma cuocerlo al forno è una delle più semplici e gustose.

Salmone al forno con asparagi e salsa alla senape e miele: la ricetta

In questa ricetta, il salmone viene marinato con una salsa gustosa a base di senape, miele e salsa di soia, poi cotto al forno con asparagi croccanti.

Il risultato è un piatto delizioso, sano e leggero, perfetto per una cena estiva.

Ingredienti:

– 4 filetti di salmone

– 1 mazzetto di asparagi

– 2 cucchiai di senape di Digione

– 2 cucchiai di miele

– 1/4 di tazza di salsa di soia

– 1 spicchio d’aglio tritato

– 1 cucchiaio di zenzero fresco grattugiato

– 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva

– Sale e pepe q.b.

Preparazione:

  1. Preriscalda il forno a 200°C.
  2. Taglia le parti dure della base degli asparagi e disponili su una teglia rivestita con carta da forno.Condisci gli asparagi con 1 cucchiaio di olio, sale e pepe.
  3. In una ciotola, mescola la senape, il miele, la salsa di soia, l’aglio, lo zenzero e il restante cucchiaio di olio.
  4. Disponi i filetti di salmone su una teglia rivestita con carta da forno e spennellali con la salsa preparata.
  5. Coppri la teglia con della pellicola trasparente e lascia marinare per almeno 10 minuti.
  6. Togli la pellicola e disponi la teglia con il salmone e gli asparagi in forno per circa 15-18 minuti, o finché il salmone non risulta dorato e cotto.
  7. Servi con una generosa cucchiaiata di salsa rimasta.

Buon appetito!

Analisi: Qualità della Vita a Castellammare di Stabia per Diverse Fasce d’Età

Scopri come la qualità della vita a Castellammare di Stabia si differenzia tra le diverse fasce d’età, dall’infanzia alla vecchiaia, e le sfide uniche che ogni gruppo affronta.

Castellammare di Stabia: Un’Analisi della Qualità della Vita per Diverse Fasce d’Età

La qualità della vita a Castellammare di Stabia, una pittoresca città costiera nella regione Campania d’Italia, varia notevolmente tra le diverse fasce d’età, riflettendo le sfide e le opportunità uniche che ogni gruppo demografico affronta.Dall’infanzia alla vecchiaia, l’esperienza di vivere in questa città incantevole si dipana attraverso una serie di fattori che vanno dalle risorse educative e ricreative alla salute e alla sicurezza.

Per i bambini, Castellammare di Stabia offre un ambiente vivace e stimolante.Le scuole locali sono spesso ben attrezzate e offrono una vasta gamma di attività extracurriculari, promuovendo lo sviluppo sociale e accademico dei giovani residenti.

Tuttavia, alcune aree della città potrebbero presentare carenze di spazi verdi sicuri e aree gioco, influenzando la qualità della vita dei più piccoli.I ragazzi trovano a Castellammare di Stabia un mix di opportunità e sfide.

La presenza di istituti educativi di alto livello contribuisce al loro sviluppo intellettuale, mentre la bellezza naturale della città offre spunti per attività all’aperto.Tuttavia, la mancanza di infrastrutture per lo sport giovanile e la presenza di fenomeni sociali come il disagio giovanile possono influenzare negativamente la loro esperienza di vita.

Gli adulti godono di una qualità della vita complessivamente buona a Castellammare di Stabia.L’accesso a servizi sanitari di qualità, unito a una forte offerta culturale e ricreativa, arricchisce le loro vite.

Tuttavia, la situazione economica della città potrebbe presentare sfide in termini di opportunità di lavoro e crescita professionale, influenzando la stabilità finanziaria e il benessere psicologico degli adulti.Gli anziani costituiscono un importante segmento della popolazione di Castellammare di Stabia e affrontano sfide uniche legate alla loro salute e al loro benessere.

Sebbene la città offra servizi sanitari adeguati, potrebbe esserci una mancanza di strutture specificamente progettate per soddisfare le esigenze degli anziani, come centri diurni o programmi di assistenza domiciliare.Tuttavia, la forte coesione sociale e la presenza di una vivace comunità possono contribuire a mitigare alcuni dei rischi di isolamento sociale che gli anziani possono affrontare.

In sintesi, la qualità della vita a Castellammare di Stabia è influenzata da una serie di fattori che variano tra le diverse fasce d’età.Mentre la città offre un ambiente vivace e stimolante per i bambini e una gamma diversificata di opportunità per gli adulti, ci sono ancora spazi per migliorare l’accesso alle risorse e ai servizi per tutte le fasce d’età, garantendo che ogni residente possa godere appieno di ciò che questa splendida comunità ha da offrire.

Ucraina, non solo armi per Kiev: una parte della Nato vuole accelerare

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(Adnkronos) –
Un gruppo di paesi della Nato è pronto ad aumentare il sostegno all’Ucraina e ad agire direttamente sul suolo del paese in guerra con la Russia.A delineare la svolta nel conflitto è la Bild, che fa riferimento all’orientamento di Estonia, Gran Bretagna, Polonia, Lituania e Francia.  

 
Tale linea non è condivisa al momento da Stati Uniti e Germania, in un contesto caratterizzato dalle dichiarazioni di Jens Stoltenberg: il segretario generale della Nato ha ribadito l’appello ai paesi membri dell’alleanza, ‘invitati’ a valutare se autorizzare Kiev a utilizzare le armi occidentali per colpire obiettivi militari in Russia.

Il tema è di particolare attualità in questo momento: le forze di Mosca compiono raid quotidiani sulla regione ucraina di Kharkiv lanciando missili dal proprio territorio che, di fatto, è una ‘safe zone’ non raggiunta da Kiev. I paesi favorevoli ad ulteriori azioni – rispetto alla fornitura di armi, munizioni e mezzi – stanno discutendo in particolare l’invio di istruttori sul territorio dell’Ucraina.La scelta consentirebbe di razionalizzare e accelerare attività di addestramento che attualmente sono condizionate dal trasferimento di migliaia di soldati ucraini in altri paesi.  La fumata bianca sembra vicina per quanto riguarda la Francia: i primi istruttori militari francesi arriveranno “presto” in Ucraina, come ha annunciato su Telegram il generale Oleksandr Syrsky, comandante delle forze armate di Kiev, dopo un incontro in video-conferenza a cui hanno partecipato anche il ministro della Difesa ucraino, Rustem Umerov, ed il ministro francese delle Forze Armate, Sebastien Lecorne. “Accolgo con favore l’iniziativa della Francia di inviare istruttori in Ucraina per addestrare il personale militare ucraino – ha affermato – Ho già firmato i documenti che consentiranno presto ai primi istruttori francesi di visitare i nostri centri di formazione e di familiarizzare con le loro infrastrutture ed il personale”. “Credo che la determinazione della Francia incoraggerà altri partner ad aderire a questo ambizioso progetto”, ha aggiunto Syrsky. Qualche ora dopo, la parziale rettifica: “A partire dal febbraio 2024, l’Ucraina ha espresso interesse alla prospettiva di ricevere istruttori stranieri.

Al momento siamo ancora in trattative con la Francia e altri paesi su questo tema”, ha precisato il ministero della Difesa di Kiev, spiegando che si tratta di un “chiarimento in merito alle numerose richieste dei mass media circa l’accoglienza di istruttori provenienti dai Paesi partner”, dopo le parole di Syrsky. “Il Ministero della Difesa, insieme allo Stato Maggiore Generale, ha avviato il lavoro interno sui documenti rilevanti su questo tema al fine di non perdere tempo nel coordinare le questioni burocratiche quando verrà presa la decisione appropriata”, aggiunge il ministero su ‘X’.  Nel mosaico della coalizione pro-Kiev, la Spagna donerà all’Ucraina un pacchetto di aiuti militari del valore di oltre 1,1 miliardi di euro, una cifra senza precedenti per il governo di Madrid.La decisione è stata comunicata nel giorno della visita in Spagna del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che ha incontrato il primo ministro Pedro Sanchez e re Felipe VI. 
Zelensky e Sanchez hanno firmato un accordo bilaterale sulla sicurezza che comprende la fornitura di equipaggiamenti militari che vanno dai missili Patriot ai carri armati Leopard, oltre a proiettili di artiglieria, sistemi anti-droni e lanciarazzi portatili.

L’accordo comporta contratti milionari per l’industria della difesa spagnola in quanto – ha scritto El Pais – gli equipaggiamenti saranno prodotti da aziende come Trc, Indra, Escribano, Uro, Expal o Instalaza.  All’interno della Nato, riferisce ancora Bild, si profila una divisione per quanto riguarda anche la fornitura di armi e munizioni: Gran Bretagna, Canada ed Estonia – probabilmente anche con altri paesi – sono pronti a consegnare armi e munizioni non solo ai confini dell’Ucraina, ma anche oltre la linea del fronte.Le discussioni proseguono e sul tavolo ci sarebbe anche un impegno maggiore per la protezione dello spazio aereo dell’Ucraina occidentale da parte dei sistemi antiaerei della Nato. 
In questo settore, la Germania continua a dire ‘nein’ all’idea di realizzare uno scudo difensivo per proteggere l’Ucraina occidentale, come ha ribadito il portavoce del governo tedesco, Steffen Hebestreit. “Dal nostro punto di vista questo sarebbe un coinvolgimento diretto in questo conflitto e questo è qualcosa a cui non puntiamo”, ha detto. Hebestreit non ha voluto poi rispondere a chi si chiedeva se e in che forma Kiev abbia dato assicurazioni di non usare per attacchi nel territorio russo i sistemi di arma forniti dalla Germania.

Queste interrelazioni sono confidenziali ed hanno dimostrato di funzionare, ha detto il portavoce che ha comunque osservato che la legge internazionale stabilisce che un Paese sotto attacco può anche difendersi oltre i propri confini.  
Il quadro è in evoluzione e lo conferma anche l’annuncio della Polonia, che ha acquistato dagli Stati Uniti di missili da crociera con una gittata di mille chilometri per un valore di 677 milioni di euro.Il ministro della Difesa di Varsavia ha evidenziato che ”la guerra in Ucraina ha dimostrato l’importanza di poter lanciare missili contro obiettivi anche molto lontani dalla linea del fronte, e la gittata dei missili acquistati è di circa mille chilometri”. Le consegne dei missili Agm-158 Jassm-Er saranno effettuate tra il 2026 e il 2030, ha affermato il ministero.

La Polonia dispone già di missili Jaddm con una gittata di 370 chilometri che vengono utilizzati dai suoi aerei da caccia multiruolo F-16 di fabbricazione americana.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Senago, Impagnatiello: “Ho ucciso Giulia, ma non so il perché”

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(Adnkronos) – L’apparenza più che i fatti.In un interrogatorio, infarcito di bugie e omissioni, Alessandro Impagnatiello sembra più interessato a difendere la sua immagine che a restituire quanto accaduto un anno fa quando uccise a coltellate la compagna Giulia Tramontano e il loro figlio, Thiago, che portava in grembo.

La voce incerta, difficile da sentire nelle dichiarazioni spontanee della prima udienza del 18 gennaio, lascia spazio a un racconto ben costruito, ma poco convincente nell’interrogatorio, durato circa cinque ore.Dal banco degli imputati confessa l’omicidio e di aver nascosto il corpo, ma soprattutto ammette il suo “castello di bugie” per tenere in piedi due relazioni parallele – da un lato Giulia e dall’altro la collega di lavoro – un mare “in cui io stesso sono annegato”.  Messo all’angolo dalle due donne che gli chiedono un incontro, l’ex barman si tira indietro e disvela la sua vera paura. “Chiesi di incontrarci fuori dal lavoro perché quello ero un ambiente in cui avevo una certa responsabilità, ci tenevo particolarmente alla mia immagine, alla stima dei colleghi.

Avrebbero fatto crollare la mia immagine lavorativa, avrebbero fatto cadere l’ipotesi di una promozione, al vedermi umiliato e distrutto davanti ai colleghi, io mi sono opposto”.L’incontro a tre, in programma il 27 maggio del 2023, diventa un faccia a faccia tutto al femminile, e nell’attesa del ritorno a casa a Senago, Impagnatiello pensa all’immagine distrutta”, quell’apparenza da tutelare che torna anche pochi minuti prima di affondare il coltello contro la “donna della mia vita”.  Sono le ore 19 quando Giulia varca la porta d’ingresso del loro appartamento in via Novella a Senago. “Non era agitata né arrabbiata, ma distaccata.

Parlammo, fu una conversazione molto breve, senza toni accesi perché c’era poco da dire, non era più il momento di false verità.Sarebbe tornata a Napoli e di quel bambino non avrei più avuto notizie.

Continuava a dirmi che questo bambino non lo avrei più visto” racconta con lucidità il 31enne.Poi le parole diventano più incerte. “Giulia stava preparando in cucina qualcosa per sé quando sentii un piccolo lamento, si era fatta male a un dito affettando dei pomodori.

Le chiesi se aveva bisogno di aiuto, ma non mi rispose”.Lei raggiunge la sala per prendere i cerotti in un cassetto, mentre lui afferra un coltello da cucina e si posiziona alle spalle: “L’ho colpita all’altezza del collo, Giulia non si è difesa.

Il numero di fendenti non è mai stata un’informazione a mia disposizione, solo in cella con un servizio in tv ho saputo di averle sferrato 37 colpi”.  Il resto è “insensata follia” con il tentativo di far sparire il corpo di Giulia Tramontano, “di ridurla in cenere” prima cercando di bruciarla con l’alcol nella vasca da bagno, quindi, ritentando di appiccare le fiamme quando il cadavere era nel box, infine caricandolo in macchina dopo aver fatto fare la spola tra cantina e garage.E di un delitto, fatto tutto da solo, Alessandro Impagnatiello svela un dettaglio macabro: prima di abbandonarla tra le sterpaglie “andai a pranzo da mia madre in auto e in auto c’era il cadavere di Giulia”.  L’imputato, reo confesso, tenta di difendersi dall’aggravante della premeditazione raccontando che il tappeto in sala non era stato spostato per il delitto “ma lavato la mattina ed era steso” e sul divano senza macchie “non l’ho coperto, né spostato.

Quella notte tra il 27 e il 28 maggio (del 2023, ndr.) non ho dormito, ho ripulito tutto l’appartamento”.Ma la notte del femminicidio inizia anche il tentativo di sviale le indagini con l’ex barman che risponde al telefono di Giulia fingendosi lei, con il racconto di un allontanamento volontario.

Bugie che si aggiungono al precedente falso test del Dna realizzato per convincere l’altra donna che il bambino che aspetta Giulia non era suo figlio.  E Impagnatiello mente ancora quando racconta del cloroformio comprato con un nome falso, sulle ricerche fatte mesi prima con le parole ‘ammoniaca feto’ ma soprattutto sul veleno, trovato nel suo zaino e che, rivela l’autopsia, somministrava da tempo a Giulia tanto che anche il feto ne aveva traccia. “Ho somministrato il veleno a Giulia due volte, dopo il 4 maggio, a distanza di 2-3 giorni.Le ho messo il veleno nella bocca socchiusa, mentre dormiva, non per recare del male a Giulia, ma per provocarle un aborto.

Il mio più grosso timore era che quel bambino potesse farmi perdere Giulia, l’esclusivo scopo del veleno era di interrompere l’arrivo di questo bambino”.  Perché Alessandro ha ucciso Giulia?La domanda risuona nell’aula, ma la risposta non dà consolazione. “E’ una domanda che mi sono fatto miliardi di volte e che continuerò a farmi altre migliaia di volte, è una domanda che non avrà mai risposta.

Non ci sarà mai un motivo per questa violenza, questa aggressività” spiega mentre la mamma della vittima, Loredana Femiano, continua a seguire l’udienza guardando la foto della 29enne.E’ un'”altalena di emozioni contrastanti” la gravidanza: da un lato la voglia di una famiglia, dall’altro il timore che Giulia le chiedesse di essere più presente, mettendo a rischio la carriera. L’uomo spavaldo che “ama l’apparenza” si oppone all’interruzione di gravidanza della compagna perché “non sarei riuscito ad assumermi la responsabilità di un aborto nei confronti di Giulia, della sua famiglia e della mia”.

Il 31enne che vuole “essere perfetto agli occhi degli altri” e che per mesi riesce a vivere due relazioni parallele, alla fine crolla per “l’umiliazione” che la sua doppia vita può avere sulla professione.  Da un lato il barman che festeggia il babyshower e sceglie il colore del passeggino di Thiago, dall’altro l’uomo che è lusingato dalle attenzioni della collega “oggetto del desiderio di tutti, ma che sceglie me: mi sono sentito come stregato”.Un doppio volto capace di mentire a lungo, anche dopo l’omicidio. “Una parte di me sapeva dove fosse Giulia ma l’altra la cercava, non credeva a quella realtà.

Non sono stato sincero per alcuni mesi, fantasticavo non solo con gli altri, ma anche a me stesso”.Un racconto che anche in quest’udienza, a tratti, è sembrato finzione.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autovelox, arriva il decreto: nuove regole, cosa cambia

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(Adnkronos) –
Nuove regole da oggi sul fronte Autovelox.Verrà pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto, che diventa quindi legge, “voluto dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti che mette fine alla giungla delle migliaia di autovelox selvaggi in tutta Italia”, ha scritto su X il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini. “Mettiamo un po’ di ordine, perché l’Italia non può avere da sola il 10% degli autovelox di tutto il mondo, quindi con la direttiva che ho avuto l’onore di stendere e di firmare, l’autovelox – dove ci sono incidenti, dove c’è una scuola, un asilo nido, una casa di riposo, un ospedale, una strada stretta – è sacrosanto; ma l’anarchia dell’autovelox ovunque – su stradoni anche a due o tre a quattro corsie, magari mezzo nascosto per fregare l’automobilista, il camionista o il motociclista – non sarà più possibile”, ha detto poi Salvini nella puntata di Quarta Repubblica su Rete 4. “L’autovelox che salva le vite sì, l’autovelox che è una nuova tassa per chi va a lavorare non sarà più possibile”, ha aggiunto. Ma cosa cambia? “Tra i punti principali: i rilevatori di velocità saranno installati solo per prevenire incidenti, basta fare cassa sulla pelle degli automobilisti; gli autovelox dovranno essere segnalati in anticipo (1.000 metri sulle strade extraurbane, 200 sulle strade urbane a scorrimento e 75 sulle altre strade); niente radar in città sotto i 50 chilometri orari.

Dalle parole ai fatti: vince il buonsenso!”, ha sottolineato Salvini. Fra le principali novità c’è quella relativa alla collocazione degli autovelox che deve rispondere a effettive necessità di controllo e non a ‘vessare ingiustamente’ gli automobilisti.La scelta dei tratti di strada sui quali collocare i dispositivi va individuata con provvedimento del prefetto, e selezionata in base a un elevato livello di incidentalità, documentata impossibilità o difficoltà di procedere alla contestazione immediata sulla base delle condizioni strutturali.

Inoltre viene fissata per la prima volta la distanza minima che deve intercorrere tra un dispositivo e l’altro (progressiva per tipo di strada) in modo da evitarne la proliferazione. Fuori dai centri abitati il segnale che impone il limite di velocità deve essere collocato almeno un km prima del dispositivo e la velocità massima individuata non deve essere inferiore di oltre 20 km/h rispetto a quella massima generalizzata, “salvo specifiche e motivate deroghe”.Così ad esempio sulle strade extraurbane principali, dove è previsto un limite di 110 km/h, “il dispositivo può essere utilizzato solo se il limite di velocità è fissato ad almeno 90 km/h, ma non per limiti inferiori”. 
Non si potranno utilizzare dove esiste un limite di velocità eccessivamente ridotto: inferiore a 50 Km, nelle strade urbane; per le extraurbane solo nel caso in cui il limite di velocità imposto non sia ridotto di più di 20 km rispetto a quello previsto dal codice per quel tipo di strada (se il limite è di 110 km/h, il dispositivo può essere utilizzato solo se il limite è fissato ad almeno 90 km/h ma non per limiti inferiori).

Infine il decreto precisa che l’utilizzo di dispositivi a bordo di un veicolo in movimento è consentito solo se c’è la contestazione immediata, altrimenti dovranno essere scelte postazioni fisse o mobili, debitamente visibili. Quanto agli autovelox ‘mobili’ senza contestazione immediata potranno essere posizionati – e chiaramente riconoscibili – solo là dove non sia possibile collocare dispositivi fissi o mobili. “Sicuramente il decreto introduce novità legislative favorevoli all’utente della strada, così come annunciato dai suoi promotori.Tuttavia, almeno laddove si stabilisce che gli autovelox debbano essere segnalati almeno 1 km prima fuori dei centri abitati, si ribadisce ciò che la giurisprudenza aveva già stabilito”, commenta con l’Adnkronos l’avvocato Massimiliano Baroni, esperto in sanzioni amministrative. “Con il decreto Autovelox certo meglio di prima è, soprattutto quando si nega il posizionamento dove esiste un limite di velocità eccessivamente ridotto – continua – C’è stato un caso, non troppo tempo fa, in cui l’autovelox venne installato su strada abbastanza a scorrimento veloce e proprio a ridosso di un limite di 30 km/h: in 6 mesi vennero irrogate 30mila multe”. “La cosa più grave, tuttavia, è che nel redigere questo decreto non si siano minimamente pronunciati sulla questione dell’omologazione, dopo che ad aprile una sentenza della Cassazione ha stabilito che, se gli autovelox non sono muniti di decreto di omologazione emesso dal ministero dei Trasporti, i dati che hanno rilevato sono inutilizzabili perché inattendibili.

In Italia non esistono infatti autovelox omologati ma solo approvati e tutte le multe fatte da autovelox a partire dal 18 aprile sono impugnabili.E si vince”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Concorso funzionari ministero Interno 2024 al via, 1.248 i posti: il bando

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(Adnkronos) – E’ stato pubblicato il bando per il concorso per l’assunzione di 1.248 nuove unità di personale non dirigenziale, l’amministrazione civile del ministero dell’Interno.A comunicare il reclutamento del nuovo contingente da inquadrare nell’area dei funzionari a tempo pieno e indeterminato il ministero della Pubblica amministrazione.

Il bando, nel dettaglio, prevede l’assunzione di: 350 unità di personale con il profilo di funzionario amministrativo; 514 con il profilo di funzionario economico finanziario; 49 con il profilo di funzionario statistico; 182 con il profilo di funzionario informatico; 3 con il profilo di funzionario tecnico; 150 con il profilo di funzionario linguistico.  La procedura concorsuale si svolge con prove scritte, prove orali e valutazione dei titoli per i diversi profili professionali.In fase di candidatura la domanda può essere presentata per uno solo dei codici di concorso e per un solo ambito territoriale.

Rispetto al profilo di funzionario linguistico, per il quale verrà verificata anche la capacità di svolgere attività di interpretariato, sono previste otto differenti combinazioni linguistiche: francese e arabo; inglese e francese; inglese e arabo; inglese e cinese; inglese e spagnolo, inglese e tedesco; inglese e russo; inglese e sloveno.Le istanze di partecipazione al concorso possono essere inoltrate entro il 26 giugno. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, 81enne uccisa da proiettile vagante: tre indagati

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(Adnkronos) – Tre indagati per la morte di Caterina Ciurleo, la donna di 81 anni colpita alla schiena giovedì pomeriggio da un proiettile vagante mentre era in auto in via della Riserva Nuova, a Roma.Si tratterebbe di tre giovani.

La vittima, colpita per errore, era seduta al lato passeggero di una Smart guidata da un’amica quando è stata raggiunta dal proiettile partito da una macchina in corsa poi fuggita: il colpo ha attraversato il bagagliaio dell’utilitaria e poi il sedile.Le indagini della Squadra Mobile, coordinate dai pm della Dda, proseguono per ricostruire i fatti e le responsabilità.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brescia: La Tempesta di Shakespeare al teatro Arcobaleno

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Al teatro Arcobaleno di Brescia: La Tempesta di Scakespeare ha colto una calorosa accoglienza dal pubblico

Alquanto convincente la rivisitazione del capolavoro shakespeariano “La Tempesta” portata in scena dagli attori di CENTOPERCENTO Teatro di Brescia.La trama dell’opera è abbastanza lineare: Prospero è il deposto duca di Milano e si trova esiliato – insieme alla figlia Miranda – in un’isola sperduta del Mediterraneo.

Quivi egli dimora da parecchi lustri ormai.Vive coltivando il sapere, la conoscenza del mondo e sviluppando poteri magici che lo rendono capace di piegare ai suoi voleri le forze della natura e la volontà altrui, spiriti o uomini in carne ed ossa che siano.

Un giorno si dà il caso che, nel mare vicino alla isola, transiti una nave che trasporta i suoi parenti.Proprio quelli che lo avevano spodestato da Milano.

Egli prontamente, ricorrendo alla sua magia inoffensiva, scatena una tempesta che fa naufragare la nave sulle sponde della sua isola ed i naufragi si ritrovano artatamente dispersi tutti in spiagge differenti.Egli avrà modo, così, di incontrarli separatamente e di farli riflettere sul male che hanno commesso nei suoi confronti.

Intanto la giovane figlia Miranda incontra uno dei naufraghi: il giovane figlio del Re di Napoli.Naturalmente i due si innamorano perdutamente.

E la vicenda corre verso il lieto fine: Miranda va a Napoli da regina ed il padre Prospero ritorna, da principe, nel suo ducato di Milano.La trama è abbastanza lineare e apparentemente banale nella sua scontata conclusione a lieto fine che sfocia in una riconciliazione generale.

Tuttavia è alquanto carica di significati allegorici, simbolici, etici che suscitano suggestioni di pensiero, sentimenti, e riflessioni che non possono essere estranei all’esperienza biografica di ognuno di noi.

È l’utopia che tutti vorremmo si verificasse: creare un’isola (che non c’è!) dove poter comporre pacificamente tutti i conflitti ed i dissidi della nostra vita e poterci rappacificare con i nostri avversari o con i nostri nemici, addirittura.Ma le premesse iniziali della vicenda potevano battere verso il tragico: un potente ha perso il  potere e vuole riconquistarlo.

I presupposti per la guerra, la violenza, la vendetta, con spargimento di lacrime e sangue, ci sono tutti.Sono i classici ingredienti per comporre una immane carneficina che non sarà più in grado di distinguere tra colpevoli (pochi) ed innocenti (la stragrande maggioranza!).

Lo spodestato Prospero, però, oltre che uomo di potere, è anche uomo di libri e di cultura.La sua profonda sapienza gli consente di utilizzare le arti magiche.

Ma egli non è un dozzinale mago cattivo.Tutt’altro.

Egli pratica una magia buona, etica.Infatti, senza torcere un capello a nessuno, senza causare danno alcuno riesce a rimediare ad una grave ingiustizia.

A ristabilire l’ordine sovvertito, senza spargere una stilla di sangue.Con le sue innocue arti magiche sarà in grado di recuperare i suoi diritti e quelli della figlia, facendola diventa addirittura regina.

Il giovane regista Ettore Oldi ne ha saputo ricavare un allestimento pacato e divertente.Ma anche convincente sul piano artistico in generale.

Lo spettacolo inizia mostrando una scena semibuia, affollata da un grappolo di personaggi che si muovono in modo chiassoso, scomposto e caotico. È il mondo spaventato e spaventevole di un gruppo di naufragi intrappolati dentro una nave in balia della forza dell’uragano e dei cavalloni marini.Gli sventurati gridano, piangono, sbraitano in modo terribile come chi è terrorizzato da una morte imminente ed ineludibile.

L’attore Pietro ha dato vita ad un Prospero-mago leggiadro, severo quanto basta per farsi ubbidire.Ma nel complesso tenero, gentile e quasi compassionevole delle umane debolezze.

Egli è consapevole di possedere il potere di volgere e comporre tutto in lieto fine.Pertanto può permettersi uno sguardo benevolo verso tutti i comprimari.

Che invece appaiono ora spaventati, ora disorientati.Ed infine increduli di tanta generosa compostezza.

Dovuta ala pre-veggenza del suo essere mago ed alla saggezza del suo essere un sapiente.La sua prosodia (a parte qualche involontaria “papera” divertente) è stata sempre all’altezza, pur nel suo tono pacato, sereno.

Senza mai cadere nella tentazione dell’enfasi declamatoria che la classicità del testo avrebbe potuto suscitare.L’attrice Giulia ha impersonato un Caliban, molto somigliante ad un gobbo Rigoletto, deforme e selvaggio, ottuso e riottoso.

Non è un bruto ma un selvaggio che non conosce neanche il linguaggio delle parole.Icastica la sua performance.

Divertente ed efficace la resa scenica che Pablo e Simone hanno dato dei due marinai ubriaconi, ambedue capaci di trovare il lato scanzonato e spensierato in ogni circostanza della vita.Compresa quella di un naufragio.

Il dio Bacco opera di simili miracoli!Michele e Bianca, i due attori giovani, sono stati i garbati interpreti del delicato idillio tra Bianca e Ferdinando.

Brave e meritevoli le attrici che hanno incarnato i personaggi istituzionali della vicenda.La regia – in questo caso –  si è avvalsa di una licenza artistica ed ha modificato i nomi ed il sesso di alcuni di questi illustri protagonisti.

Il fratello di Prospero – Antonio che ha usurpato il Ducato di Milano – diventa la sorella Agata ed è interpretato egregiamente da Pierangela.  Alonzo Re di Napoli – diventa l’esangue regina Olimpia  – ed è interpretato da Paola.Suo fratello Sebastian diventa Bastiana ed è interpretato da Giovanna.

Gonzalo – il vecchio onorato consigliere – diventa Gagliarda ed è interpretato efficacemente da Donata.Scenografia minimale, quasi assente: uno spazio vuoto.

Eppure esuberante per i riverberi di immaginazione che riusciva a creare nello spettatore.Le luci accompagnano, esaltano e drammatizzano lo svolgersi della trama.

Riuscendo a creare spazi e suggestioni sceniche efficacissime.Scelte musicali ora drammatiche ora elegiache, tali da suscitare immancabili risonanze interiori in sala.

Costumi vivaci ma raffinati.Frutto di ricerca collettiva ma di sicuro impatto estetico e coloristico.

Sala gremita di un pubblico attento che ha sicuramente percepito la magia suggestiva dell’utopia che il sempre attuale Shakespeare sembra suggerirci: il mondo può trovare (o ritrovare!) un suo ordine senza la bestialità della violenza.Usando con accortezza la sapienza della conoscenza.

Egli scriveva queste riflessioni nell’anno di grazia 1611!Noi vogliamo (e dobbiamo) crederci che, prima o poi, ci arriveremo ad essere meno violenti e più razionali e ragionevoli.

I lunghi, scroscianti applausi finali hanno testimoniato, e come suggellato, una esperienza teatrale che ha gratificato  occhi ed orecchie, solleticato il cuore e toccato l’animo della maggior parte degli spettatori.Rappresentazione di sabato 25 maggio.

La Tempesta di Shakespeare, Teatro Arcobaleno, Brescia

di Carmelo TOSCANO

 

Vip e politici per consegna del ‘De Sanctis’, tra premiati Affinati e Bellocchio

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(Adnkronos) – Cerimonia di premiazione, al Casino del Bel Respiro di Villa Doria Pamphilj a Roma, del Premio De Sanctis per la Letteratura.Organizzato in collaborazione con la presidenza del Consiglio, il Premio De Sanctis per Letteratura ha visto tra i vincitori della XIII edizione lo scrittore Eraldo Affinati per “Delfini, Vessilli e cannonate.

Autobiografia letteraria”, (Harper Collins Italia) e il regista e sceneggiatore Marco Bellocchio per la pluridecennale carriera.Tra gli altri premiati dalla giuria, presieduta da Giorgio Ficara, per il saggio breve Sara De Simone per “La vita della vita.

Diari (1903 – 1923) di Katherine Mansfield” (Donzelli), mentre il premio speciale della giuria è andato a Massimo Bacigalupo per “Ezra Pound.Un mondo di poesia” (Edizioni Ares).

Insignita del premio per il giornalismo Giovanna Botteri, corrispondente Rai da Parigi.  Giunto alla sua tredicesima edizione, il Premio De Sanctis Letteratura è rivolto alle eccellenze della letteratura italiana: i vincitori di questa edizione lavorano nel mondo che produce e diffonde sogni, in parole e in “immagini”.Alla kermesse ha preso parte un folto parterre di rappresentanti del governo, del mondo della politica ma anche della cultura, del cinema e dello spettacolo.

Oltre al presidente del premio Gianni Letta, hanno preso la parola i ministri dell’Interno Matteo Piantedosi, della Giustizia Carlo Nordio e dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin.Tra i presenti Paolo Del Brocco, Domenico Starnone, Margherita Buy, Neri Marcorè, Benedetta Porcaroli, Romana Maggiora Vergano e Giorgio Pasotti.  Presidente del Premio De Sanctis per la letteratura” è Gianni Letta che, introducendo i premiati, ha ricordato l’attività di De Sanctis e l’attualità del suo lavoro “nelle opere premiate quest’anno”.

Il presidente della Fondazione De Sanctis, Francesco De Sanctis, ha osservato che il premio, la cui prima edizione risale al 2009, negli anni “ha superato i confini del campo saggistico estendendoli a nuovi confini fino a quello dei diritti umani” e ha sottolineato l’impegno della Fondazione per promuovere la cultura ad ampio raggio anche nelle carceri dove saranno portati “i capolavori letterari con il coinvolgimento di attori del cinema e del teatro per trasformare le carceri in luoghi di cultura”.Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha inviato un messaggio di saluto, mentre il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi è intervenuto dicendo: “Questo Premio rappresenta una grande opportunità per riflettere insieme sulla forza universale della cultura, intesa come veicolo di crescita sociale e di prosperità comune – ha affermato – Un’occasione per guardare al futuro con lo stesso spirito pioneristico, il senso critico e la volontà di innovare che hanno ispirato l’opera di Francesco De Sanctis.

Egli era conscio che la letteratura fosse parte fondamentale del percorso di formazione di una comunità nazionale forte e consapevole, e che fosse un imprescindibile elemento di coesione”. Negli scritti di De Sanctis emerge “sempre con forza l’idea che la cultura sia fonte di libertà, apertura mentale e crescita civile – ha continuato Piantedosi – che essa serva a rendere una società attiva e democratica, consapevole dei propri valori condivisi, aperta, proiettata verso il benessere collettivo. È importante che il Premio sottolinei ciò con convinzione, chiamando a riflettere sui valori, sui bisogni e sulle prospettive del Paese.La qualità del confronto e del dibattito pubblico cresce grazie a questi eventi e a queste occasioni di confronto, ricche di stimoli e di ideali, utili per costruire una comunità più innovativa, inclusiva, globale”.

Piantedosi ha anche espresso apprezzamento per la scelta “operata nel 2022 dalla Fondazione De Sanctis, di allargare la propria area di interesse, dedicando una sezione del Premio ai diritti umani”.A prendere la parola è stato poi il ministro della Giustizia Carlo Nordio che ha posto l’attenzione sul valore e l’importanza della cultura anche ai fini della rieducazione dei detenuti. “L’apporto della cultura in ambito carcerario è un dato di fatto e con la Fondazione De Sanctis abbiamo stabilito un accordo per portare i libri negli istituti carcerari”, ha sottolineato Nordio.

Pichetto Fratin ha inoltre espresso “soddisfazione per il fatto che ci sarà nel futuro del Premio anche un filone di sostenibilità”. L’evento, promosso dalla Fondazione De Sanctis in collaborazione con la presidenza del Consiglio dei Ministri, è patrocinato da Rai e organizzato con la partecipazione di Enel, Automobile Club d’Italia, Terna e Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.La giuria del Premio è composta dal presidente Giorgio Ficara, da Nadia Fusini, Raffaele Manica, Giacomo Marramao, Massimo Onofri, Raffaello Palumbo Mosca e Elisabetta Rasi.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Reperti del British Museum venduti su eBay, indaga anche l’Fbi

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(Adnkronos) – L’Fbi sta indagando sulla vendita ad acquirenti statunitensi di quelli che si sospetta siano centinaia di tesori antichi del British Museum di Londra.Secondo un servizio della Bbc, l’agenzia federale della polizia statunitense ha anche fornito assistenza per la restituzione di 268 oggetti, che il museo londinese sostiene siano di sua proprietà, venduti a un collezionista di Washington. Il British Museum ha annunciato l’anno scorso che gemme antiche, gioielli e altri oggetti della sua collezione erano scomparsi, rubati o danneggiati.

Un acquirente, residente a New Orleans, ha raccontato alla Bbc che un agente dell’Fbi gli ha inviato un’e-mail chiedendo informazioni su due antichi reperti preziosi che aveva acquistato su eBay.L’agente dell’Fbi ha detto che stava assistendo la polizia metropolitana nell’indagine su oggetti mancanti o rubati dal British Museum.

L’acquirente ha dichiarato di non essere più in possesso di nessuna delle due gemme e di non credere che siano state rintracciate dalle autorità.L’Fbi non gli ha chiesto ulteriori informazioni. Il British Museum afferma che dei 1.500 oggetti che stima siano stati rubati o mancanti, 626 sono stati finora recuperati e altri 100 sono stati trovati ma non ancora riportati nei depositi del museo.

La maggior parte degli oggetti che il museo ritiene siano stati rubati non erano catalogati e si sta ancora cercando il modo di dimostrare che provengano dalla sua collezione.In alcuni casi, i collezionisti accettano di donare gli oggetti al museo affinché il personale possa valutarli.

Un curatore senior, Peter Higgs, è accusato dalla direzione del British Museum di aver rubato, danneggiato, fuso e venduto manufatti antichi.Higgs ha negato le accuse.

Il museo, invece, ha dichiarato di ritenere che il dottor Higgs abbia intascato complessivamente circa 100.000 sterline. Secondo i documenti del tribunale in una causa civile che il museo sta intentando contro il su ex curatore Higgs, si ritiene che egli abbia rubato oggetti per almeno un decennio, vendendo per lo più oggetti non registrati dai magazzini del museo.Il museo ritiene che Higgs, che è stato licenziato, abbia venduto oggetti ad almeno 45 acquirenti su eBay. Tre acquirenti hanno dichiarato che il venditore “sultan1966” si è presentato come “Paul Higgins” o “Pau” su eBay o via e-mail con loro.

Sempre secondo i documenti del tribunale, il museo afferma che Higgs ha ammesso che l’account “sultan1966” gli apparteneva.L’acquirente di New Orleans, Tonio Birbiglia, ha dichiarato alla Bbc di aver acquistato due oggetti da “sultan1966”.

Il British Museum non ha ancora esaminato questi oggetti, quindi deve ancora stabilire se appartengono alla sua collezione: uno era una gemma di ametista raffigurante un Cupido – il dio romano dell’amore – a cavallo di un delfino, che Birbiglia ha acquistato per 42 sterline nel maggio 2016; l’altra era una gemma arancione raffigurante uno scarabeo, acquistata per 170 sterline.Birbiglia ha inviato il pagamento per questo oggetto a un conto PayPal, registrato con l’indirizzo e-mail personale di Higgs. Birbiglia, che all’epoca lavorava per una galleria di antichità, ha dichiarato alla Bbc di essere rimasto “completamente scioccato” quando l’Fbi lo ha contattato e ha detto che probabilmente aveva comprato le gemme per rivenderle.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Colpito da ictus torna a parlare e si scopre bilingue con l’AI

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(Adnkronos) – Pancho, così lo chiamano gli amici, ad appena 20 anni ha sperimentato cosa vuol dire quando un ictus provoca la paralisi di gran parte del corpo.A 30 anni incontra un neurochirurgo dell’università della California di San Francisco, Edward Chang, che indaga sugli effetti duraturi dell’ictus sul suo cervello.

E nel 2021 diventa il protagonista di uno studio innovativo: il team di Chang gli impianta chirurgicamente degli elettrodi sulla corteccia cerebrale per registrare l’attività neurale, che viene tradotta in parole su uno schermo.Una storia speciale la sua che finisce di nuovo sotto i riflettori, perché per la prima volta un impianto cerebrale ha aiutato una persona bilingue incapace di articolare parole a comunicare in entrambi gli idiomi, complice un sistema di intelligenza artificiale (accoppiato all’impianto cerebrale) che decodifica in tempo reale ciò che sta cercando di dire in spagnolo o inglese.

Un passo avanti anche per la conoscenza della mente umana.  I risultati – pubblicati in questi giorni su ‘Nature Biomedical Engineering’ – forniscono informazioni su come il nostro cervello elabora il linguaggio e potrebbero un giorno portare alla realizzazione di dispositivi a lunga durata in grado di ripristinare il linguaggio multilingue per le persone che non possono comunicare verbalmente. “Questo nuovo studio rappresenta un contributo importante per il campo emergente delle neuroprotesi per il ripristino del linguaggio”, afferma Sergey Stavisky, neuroscienziato dell’università della California di Davis, che non è stato coinvolto nello studio.Anche se la ricerca ha incluso un solo partecipante e resta ancora molto lavoro da fare, “ci sono tutte le ragioni per pensare che questa strategia funzionerà con maggiore precisione in futuro se combinata con altri recenti progressi”, ritiene Stavisky. 
Pancho è di madrelingua spagnola e ha imparato l’inglese solo dopo l’ictus.

Lo spagnolo evoca ancora in lui sentimenti di familiarità e appartenenza.Il team di Chang ha sviluppato un sistema di Ai per decifrare il suo parlato bilingue.

Questo sforzo è stato guidato da Alexander Silva e ha comportato l’addestramento del sistema mentre Pancho cercava di dire quasi 200 parole.I suoi sforzi per formare ogni parola creavano uno schema neurale distinto che veniva registrato dagli elettrodi.

Gli autori hanno poi applicato il loro sistema di intelligenza artificiale, che ha un modulo spagnolo e uno inglese, alle frasi.I moduli sono stati in grado di distinguere tra inglese e spagnolo sulla base della prima parola con una precisione dell’88% e hanno decodificato la frase corretta con una precisione del 75%.  I risultati dell’attività del team di ricercatori hanno rivelato anche aspetti inattesi dell’elaborazione del linguaggio nel cervello.

Alcuni esperimenti precedenti che utilizzavano strumenti non invasivi avevano suggerito che lingue diverse attivassero parti distinte del cervello.Ma l’esame da parte degli autori dei segnali registrati direttamente nella corteccia di Pancho ha permesso di osservare che “gran parte dell’attività, sia per lo spagnolo che per l’inglese, proveniva in realtà dalla stessa area”, dice Silva.

Inoltre, le risposte neurologiche di Pancho non sembravano differire molto da quelle dei bambini cresciuti bilingui, anche se lui aveva circa 30 anni quando ha imparato l’inglese, contrariamente ai risultati di studi precedenti.Insieme, questi dati suggeriscono agli esperti che lingue diverse condividono almeno alcune caratteristiche neurologiche e che potrebbero essere generalizzabili ad altre persone. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto Bill Walton, leggenda Nba aveva 71 anni

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(Adnkronos) – Bill Walton, leggenda della Nba, è morto a 71 anni per cancro.La lega ha annunciato il decesso dell’ex giocatore, che in carriera ha vinto 2 titoli ed è stato inserito nella Hall of Fame.

Walton, dopo la carriera Ncaa a Ucla, nel 1975 è sbarcato nella Nba con i Portland Trail Blazers.Il centro ha guidato la squadra al titolo nel 1977 ed è stato eletto MVP nel 1978.

Dal 1979 al 1985 ha giocato con i Clippers, prima a San Diego e poi a Los Angeles.Quindi, dal 1985 al 1987 le ultime stagioni con la maglia dei Boston Celtics, con cui si è laureato campione nel 1986. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autovelox, l’uomo accusato di essere Fleximan: “Non sia contentino preelettorale”

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(Adnkronos) – Per i più è un eroe, per molti altri un malfattore.Ma Enrico Mantoan, il 42enne padovano indagato con l’accusa di essere il ‘Fleximan’ di aver, cioè, danneggiato cinque rilevatori, ribadisce la battaglia contro i dispositivi per il controllo della velocità, “strumenti per fare cassa”.

Oggi, alla vigilia della pubblicazione in Gazzetta del decreto Autovelox, commenta così all’Adnkronos il provvedimento: “E’ importante che le istituzioni si siano messe al lavoro su un tema così importante e sentito, su cui era necessario intervenire da tempo.Tuttavia, solo una volta pubblicato il testo, sarà possibile esprimere una valutazione sulla sua reale portata, se si tratta di una svolta epocale o di un semplice contentino preelettorale”. (di Silvia Mancinelli) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Orlandi (Unimib): “Con la radio si è aperto un nuovo mondo”

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(Adnkronos) – “La comunicazione è iniziata proprio dalle radio, con la radio si è aperto un nuovo mondo.La comunicazione in università è assolutamente importante, siamo contenti di ospitare una mostra sulla radio”.

Sono le parole con cui il pro-rettore vicario dell’università degli studi di Milano-Bicocca Marco Emilio Orlandi, ha inaugurato la mostra “Scrivere nel vento.Cento anni di radio tra società, industria, tecnologia.

Che storie!”, promossa da Fnm, FerrovieNord e Museo delle Industrie e del Lavoro del Saronnese (Mils) – in collaborazione con l’università degli studi di Milano-Bicocca.L’esposizione, che gode del patrocinio del Senato della Repubblica e del patronato di Regione Lombardia, è organizzata in occasione del Bicocca Music Festival 2024, aperta al pubblico dal 27 maggio al 28 giugno e ospitata nello Spazio Agorà dell’ateneo milanese: “Per il terzo anno la settimana della musica di Bicocca è aperta al territorio.

Ogni anno migliora e aumenta sempre più il numero di persone che partecipano”, fa sapere il pro-rettore vicario che conclude il discorso inaugurale soffermandosi sulla collaborazione con FerrovieNord: “La collaborazione con Ferrovie Nord, qui anche l’anno scorso, è molto importante per il territorio.Questo è l’inizio di un percorso itinerante che porterà l’iniziativa in giro per l’italia”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mike Tyson, malore in volo: nausea, vertigini, cosa è successo

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(Adnkronos) – Malore in volo per Mike Tyson. “Ha avuto una fortissima nausea e delle vertigini mezz’ora prima dell’atterraggio a Los Angeles da Miami.Per fortuna il team medico è intervenuto subito, ha avuto il riacutizzarsi di un’ulcera.

Per fortuna Mike si è ripreso alla grande” spiegano dallo staff del campione 57enne al New York Post.Il velivolo dell’American Airlines era già partito in ritardo di due ore per il gran caldo e quando all’altoparlante hanno chiesto se “c’è un medico a bordo” nessuno si immaginava chi si fosse sentito male.

La leggenda della boxe tornerà sul ring per combattere a Dallas contro il 27enne Jake Paul. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caradonna (FerrovieNord): “Non dobbiamo cancellare la nostra storia”

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(Adnkronos) – “Non dobbiamo cancellare la nostra storia.Questa mostra è l’inizio di un percorso narrativo con una grossa valenza culturale, l’obiettivo nei prossimi anni è creare un museo del trasporto ferroviario”.

Lo ha detto Fulvio Caradonna, presidente di FerrovieNord, all’inaugurazione della mostra “Scrivere nel vento.Cento anni di radio tra società, industria, tecnologia.

Che storie!”, promossa da Fnm, FerrovieNord e Museo delle Industrie e del Lavoro del Saronnese (Mils) – in collaborazione con l’università degli studi di Milano-Bicocca – e organizzata in occasione del Bicocca Music Festival 2024.Aperta al pubblico dal 27 maggio al 28 giugno e ospitata nello Spazio Agorà dell’ateneo milanese, l’esposizione gode del patrocinio del Senato della Repubblica e del patronato di Regione Lombardia.

Il percorso narrativo citato da Caradonna “suggella una collaborazione che ha lo scopo di creare un museo diffuso che illustri l’apporto del sistema ferroviario allo sviluppo economico e sociale del Paese – riprende il presidente di FerrovieNord – Un’esperienza a tappe che precede e accompagna la creazione di “Sarò”, un museo vero e proprio della mobilità di prossima realizzazione a Saronno.Un unico elemento che racchiude al proprio interno la storia della ferrovia.

C’è la necessità, soprattutto nelle piccole realtà, di riscoprire le nostre radici, le ragioni per cui la ferrovia è nata, non solo come luogo di collegamento e di passaggio, ma anche come luogo di frequentazione culturale”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente Stradale a Castellammare di Stabia: Nuovo Scontro tra Auto e Scooter

Nuovo incidente a Castellammare di Stabia sulla statale sorrentina.Scontro tra auto e scooter vicino al castello medievale.

Nuovo Incidente sulla Statale Sorrentina: Auto e Scooter Coinvolti a Castellammare di Stabia

Un nuovo incidente stradale si è verificato sulla statale sorrentina, nel territorio di Castellammare di Stabia, precisamente nei pressi del suggestivo castello medievale.

L’incidente ha coinvolto un’automobile e uno scooter, suscitando immediatamente l’intervento degli agenti di polizia municipale del comando stabiese per effettuare i necessari rilievi del caso e garantire la sicurezza nella zona.Il motociclista alla guida dello scooter è stato il più colpito dall’impatto.

Nonostante ciò, le sue condizioni non sembrano destare preoccupazioni gravi, secondo le prime informazioni raccolte sul luogo dell’incidente.Purtroppo, questo episodio rappresenta solo l’ultimo di una serie di incidenti che hanno funestato la zona di recente.

Solo sabato sera scorso, un altro tragico incidente ha avuto luogo in via Ripuaria, dove un giovane di 19 anni ha perso la vita.Questa sequenza di eventi solleva preoccupazioni sulla sicurezza stradale lungo questa trafficata arteria e richiede una riflessione approfondita sulle possibili misure da adottare per prevenire ulteriori tragedie.

Sicurezza Stradale: Un Tema di Urgenza a Castellammare di Stabia

La statale sorrentina, particolarmente nel tratto che attraversa Castellammare di Stabia, si sta rivelando un punto critico per la sicurezza stradale.

L’alta frequenza di incidenti evidenzia la necessità di interventi mirati per migliorare la sicurezza dei cittadini.La presenza del castello medievale, una delle principali attrazioni turistiche della zona, comporta un significativo flusso di traffico che necessita di essere gestito con particolare attenzione.

Misure di Prevenzione e Intervento

Le autorità locali, in collaborazione con le forze dell’ordine, devono valutare attentamente le cause di questi incidenti per poter attuare misure preventive efficaci.

Potrebbe essere utile incrementare la segnaletica stradale, migliorare l’illuminazione nelle aree più critiche e aumentare i controlli di velocità per dissuadere comportamenti imprudenti da parte dei conducenti.Inoltre, campagne di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale rivolte ai residenti e ai turisti potrebbero contribuire a ridurre il numero di incidenti.

L’educazione stradale, infatti, gioca un ruolo fondamentale nel promuovere comportamenti responsabili e consapevoli alla guida.

Conclusione

La recente serie di incidenti stradali a Castellammare di Stabia, culminata con l’ultimo scontro tra un’auto e uno scooter, richiama l’attenzione sull’importanza della sicurezza stradale.Le autorità devono agire prontamente per migliorare le condizioni della viabilità, implementare misure preventive e sensibilizzare la comunità.

Solo attraverso un approccio integrato sarà possibile garantire una maggiore sicurezza per tutti gli utenti della strada.