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Perché la Francia vuole Trinità dei Monti? Cosa sappiamo della nuova diatriba tra Parigi e Roma

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(Adnkronos) – Nuova diatriba culturale tra Italia e Francia.Al centro del contendere, questa volta, è Trinità dei Monti, nota icona di Roma che affaccia sulla scalinata di piazza di Spagna.

Il monumento è infatti menzionato in un recente rapporto della Corte dei Conti transalpina che critica la gestione delle cinque chiese francesi nella Capitale, attribuendo la proprietà dei suddetti beni a Parigi.  Il patrimonio "immobiliare e spirituale" francese a Roma – che consta appunto di cinque chiese francofone e altri 13 immobili nel centro storico inclusa la splendida Villa Medici – à amministrato dai 'Pieux établissements de la France a Rome', istituzione posta direttamente sotto l'autorità dell'ambasciata di Francia presso la Santa Sede.L'affidamento delle cinque chiese di Roma all'istituzione francese che le gestisce è parte di accordi internazionali bilaterali tra la Francia e la Santa Sede. Il rapporto, pubblicato lo scorso 3 settembre dopo una visita a Roma dei magistrati della Corte dei Conti, analizza nel dettaglio la gestione dei 'Pieux Etablissements de la France à Rome et à Lorette'. Frutto di una serie di donazioni, alcune delle quali risalenti al Medioevo e istituite nel 1793 sotto il patrocinio del Cardinale de Bernis, i beni affidati all'organizzazione consistono in cinque chiese (Saint-Louis-des-Français, Saint-Yves-des-Bretons, Saint-Claude-des-Bourguignons, Saint-Nicolas-des-Lorrains e Trinité-des-Monts).

Ma i Pieux Etablissements possiedono anche 13 edifici nel pieno centro storico di Roma, (tra cui Villa Medici) per un totale di 180 immobili in affitto, uffici, negozi e appartamenti con un valore di mercato stimato in 250 milioni di euro alla fine del 2010.Ogni anno generano un reddito di 4,5 milioni di euro, che viene utilizzato per il mantenimento delle chiese e della comunità religiosa di Saint-Louis e per generare surplus che, nel corso degli anni, si stima abbiano raggiunto la doppia cifra. Ma i magistrati non si sono fermati qui.

Hanno anche sollevato una questione molto spinosa, quella del futuro del complesso di Trinità dei Monti, oltre 3 ettari nel centro di Roma attualmente occupati dai religiosi della Comunità Emmanuel, in base a un accordo tra la Francia di Carlo X e Papa Leone XII risalente al 1828.Il sito ospita attualmente due scuole pubbliche, tra cui l'Istituto Sacro Cuore, che "non soddisfano più le condizioni dell'accordo diplomatico originario" e che il rapporto raccomanda di lasciare libere entro il 2026. Un ultimo punto è quasi una dichiarazione di guerra.

Il rapporto rischia di riaccendere un'antica disputa riaffermando la proprietà francese di uno dei monumenti più emblematici della capitale d'Italia: la scalinata di Piazza di Spagna, costruita all'inizio del XVIII secolo con fondi francesi e mantenuta fino alla fine del XX secolo dai Pieux Etablissements. "È necessaria una conferma del suo status giuridico", hanno sentenziato i giudici.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bruno (illy): “In Monte Napoleone per sottolineare posizionamento di fascia alta”

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(Adnkronos) – "Questo luogo rappresenta la sintesi perfetta del posizionamento di brand della nostra strategia retail.Illy è senza alcun dubbio uno dei pochissimi brand caffè luxury al mondo e ha scelto come casa propria Monte Napoleone, che rappresenta in Italia, in Europa e nel mondo, la sintesi del lusso e del posizionamento di fascia alta".

Così Taddeo Bruno, International markets & retail director illycaffè, intervenendo all’esclusivo evento organizzato ieri sera per celebrare il secondo anniversario della riapertura del flagship store illy Monte Napoleone che porta la firma del prestigioso studio Acpv Architects Antonio Citterio Patricia Viel. Al civico 19 di via Monte Napoleone, sede dello store, gli ospiti hanno potuto apprezzare l’universo illy attraverso un percorso immersivo ricco di curatissimi dettagli: attraversato lo spettacolare ingresso elegantemente adornato da una composizione di fiori bianchi, si sono ritrovati sul red carpet che li ha introdotti al dehor interno.Tasting, scenografie floreali, dj set e uno spazio dedicato all’astrologia hanno piacevolmente intrattenuto i presenti durante la serata. La protagonista dell’evento è stata Illetta, la nuova macchina da caffè lanciata a gennaio: "Illetta rappresenta la nostra idea di qualità, sostenibilità e innovazione – illustra Bruno -.

Una macchina assolutamente innovativa che fa della qualità in tazza, unita alla sostenibilità e al rispetto dell'ambiente, la sintesi perfetta che si avvicina a quelli che sono i valori della marca: qualità, sostenibilità e innovazione", conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Citterio (Acpv Architects): “Store illy di Monte Napoleone ricorda un caffè culturale”

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(Adnkronos) – “Abbiamo iniziato a lavorare a un'idea di flagship store per illy nel mondo e questo di via Montenapoleone potrebbe essere uno dei primi esempi. È molto milanese, con il suo cortile interno e, soprattutto, con queste stanze che ricordano un caffè culturale.Stanze che danno alle persone la possibilità di trovarsi qui anche per leggere.

Mi sembrava molto interessante l’idea di un caffè che creasse questa qualità di ambiente”. Sono le parole dell’architetto Antonio Citterio, Chairman e Founder dello studio Acpv aAchitects Antonio Citterio Patricia Viel, lo studio che due anni fa ha firmato il progetto di restyling del flagship store illy Monte Napoleone, a Milano. Il secondo anniversario della riapertura è stato celebrato ieri sera con un evento esclusivo al civico 19 della celebre via dello shopping meneghina che ha fatto da elegante cornice a un percorso immersivo alla scoperta dell’universo illy, interamente dedicato agli ospiti del caffè. Protagonista della serata la nuova Illetta, la macchina da caffè lanciata da illy a gennaio, disegnata proprio dall’architetto Citterio: “La collaborazione con illy è iniziata col progetto di Illetta ed è poi proseguita, come ormai succede nel mondo dell'architettura e del design: il prodotto diventa comunicazione.Il luogo di presentazione del prodotto è comunicazione”, racconta l’architetto. La nuova Illetta porta il nome dell’omonima progenitrice lanciata nel lontano 1935, la prima macchina professionale da caffè ad alta pressione targata illy.

Quella lanciata a gennaio mantiene le linee originali, ma gode del magistrale tocco dell'architetto Citterio: “Illetta è un prodotto straordinario.Nasce per essere una macchina che produce un caffè personalizzato, fatto apposta per te.

Questa credo che sarà una grande rivoluzione nel mondo delle macchine del caffè”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Domenica In al via, Mara Venier tra le lacrime: “E’ la mia ultima edizione”

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(Adnkronos) – “Quando l’anno scorso ho detto che era l’ultima 'Domenica In', io ero molto convinta.Anche quest'anno pensavo di non farla, ma sarà l'ultima".

Così Mara Venier, con la voce spezzata dalle lacrime, ricordando le immagini della prima 'Domenica In' che sta rivedendo in questi giorni in vista della nuova edizione, in partenza domenica 15 settembre alle 14 su Rai 1. "Non vedo una collocazione giusta per me nel panorama televisivo.Quando mi chiedono 'cosa vorresti fare dopo 'Domenica In' – spiega – non so cosa rispondere perché non mi vedo da nessun'altra parte".  La conduttrice è pronta per nuove sfide: "Sto cercando di uscire fuori da 'Domenica In', indubbiamente c'è voglia di fare altro.

Non so cosa, sarà il cinema?Non lo so.

Sono aperta a nuove esperienze – dice Venier – non per forza con grandi visibilità, come una prima serata.Vanno bene anche cose piccole, l'importante è che mi ritorni la curiosità e la voglia di esplorare i tanti mondi", conclude.  "Non posso non iniziare la conferenza di 'Domenica In' senza ricordare Luca Giurato.

Abbiamo fatto proprio qui (nella sede Rai a viale Mazzini, ndr) la prima conferenza stampa della stagione 1993-1994, lui mi volle vicina.Se sono ancora qui è grazie a lui", ha detto ricordando il giornalista e conduttore, morto l'11 settembre all'età di 84 anni, in occasione della conferenza stampa della nuova edizione della storica trasmissione, che torna su Rai 1 da domenica 15 settembre alle 14.

Quindi l'annucio che aprirà "la puntata della nuova stagione con il ricordo di Luca Giurato".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il flagship store illy di Monte Napoleone compie 2 anni, galà a Milano per festeggiare

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(Adnkronos) – Illycaffè ha festeggiato ieri sera il secondo anniversario del suo flagship store illy Monte Napoleone, riaperto due anni fa dopo il progetto di restyling firmato dallo studio Acpv Architects Antonio Citterio Patricia Viel. Inserito nel cortile di un edificio d’epoca, al civico 19 della celebre via dello shopping milanese, il caffè ha accolto gli ospiti in un percorso immersivo alla scoperta dell’universo illy.Ogni angolo della boutique è stato allestito per offrire un’esperienza unica: tra tasting, scenografie floreali e dj set, illy ha riunito gli amanti del suo caffè in un momento di incontro, all’insegna dei dettagli che fanno la differenza.

Nella sala retail è stato allestito uno speciale Flower Bar dove gli ospiti hanno potuto farsi personalizzare braccialetti floreali, mentre negli ambienti interni lo spazio è stato dedicato all’astrologia con Ginny Chiara Viola.  
Protagonista della serata, infine, la nuova Illetta, la macchina da caffè lanciata da illy a gennaio, disegnata da Antonio Citterio come perfetta sintesi tra bellezza, funzionalità e innovazione, che reinventa completamente l’esperienza del caffè al bar grazie ad una tecnologia rivoluzionaria che garantisce una personalizzazione esclusiva, nel rispetto dei più alti standard di design e sostenibilità.Il rito del caffè si è unito poi a quello della mixology con la performance del flair bartender Giorgio Facchinetti, che ha deliziato gli ospiti con cocktail speciali a base di illy Cold Brew. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emofilia, a Firenze ‘Atleti con la A’ per sport e benessere articolare

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(Adnkronos) – Arriva a Firenze, sabato 14 settembre presso il centro sportivo Assi Giglio Rosso, 'Atleti con la A', il primo percorso di avvicinamento all'atletica leggera per bambini e giovani adulti con emofilia.Il progetto di Sobi Italia, con il patrocinio di FedEmo (Federazione delle associazioni emofilici), del Coni (Comitato olimpico nazionale italiano) e della Fidal (Federazione italiana di atletica leggera), ha lo scopo di educare e informare sui benefici della pratica dell'attività fisica e sportiva per persone con emofilia e di approcciare il tema con maggior consapevolezza grazie anche al prezioso contributo di clinici, specialisti e istruttori che parteciperanno all'iniziativa. La mattinata, all'insegna dello sport, ma anche del dialogo – si legge in una nota – ha l'obiettivo di educare e informare le persone con emofilia e i loro caregiver sui benefici del movimento e la protezione articolare per una migliore qualità di vita e opportunità, per le nuove generazioni, di abbattere qualche tabù. "L'emofilia è culturalmente intesa come riduzione di tutte le attività motorie a causa del rischio di incorrere in emorragie – spiega Marco Mandarano, consigliere FedEmo e presidente dell'associazione Ate Toscana – Lo sport, invece, è esaltazione e libertà di movimento.

La conseguenza per il paziente emofilico è quella di essere escluso dal gruppo, e sappiamo per un giovane quanto possa essere frustrante.Oggi i pazienti possono fare affidamento su trattamenti terapeutici di profilassi che evitano l'insorgenza della artropatia emofilica ed evitano la paura del ruolo che la traumatologia sportiva può avere sulla stessa artropatia.

Oggi per un emofilico fare sport è infatti possibile, anzi è fortemente consigliato.Questo segna un importante cambio di paradigma nella gestione della patologia e le associazioni di pazienti devono essere parte di questo cambiamento veicolando le corrette informazioni". Ed è proprio su queste premesse che si basa il campus itinerante 'Atleti con la A', rivolto ai giovani con emofilia di tipo A.

Così, mentre i più giovani si cimenteranno nella pratica sportiva, gli adulti avranno modo di partecipare a una sessione dedicata all'informazione su attività fisica ed emofilia grazie al coinvolgimento di un team multidisciplinare di clinici e dell’associazione di pazienti locale. "Proporre progetti come 'Atleti con la A' – afferma Deborah Parodi, Communication & Community Engagement Director di Sobi Italia – riempie di significato il nostro lavoro.Siamo orgogliosi di lavorare al fianco delle associazioni pazienti e ascoltare i bisogni ancora insoddisfatti dando risposte concrete con iniziative che hanno l'obiettivo di migliorare la loro qualità di vita. 'Atleti con la A' intende promuovere la corretta informazione e si pone l'obiettivo di educare al movimento, a partire dai più piccini.

Inoltre, ci consente di veicolare un messaggio importante, ovvero che grazie a una corretta profilassi, la gamma delle attività sportive praticabili dalle persone con emofilia è aumentata notevolmente".  L'emofilia è una patologia principalmente maschile: è estremamente raro che le donne ne siano colpite, pur essendo portatrici della malattia.Perché ciò accada, il padre deve essere affetto da emofilia e la madre portatrice sana.

Molte donne portatrici possono presentare livelli di fattore della coagulazione relativamente bassi e presentare i segni di una emofilia lieve.  Il progetto nasce dall'ascolto di chi convive con la patologia e da una serie di importanti considerazioni rispetto a quanto oggi sia cambiata (in meglio) la qualità di vita delle persone con questa malattia rara.Vivere con l'emofilia in modo più libero e sereno significa anche poter scegliere quale sport piace di più praticare, in particolar modo per i giovani, che spesso sono spaesati rispetto alla propria condizione con il risultato di rinunciare a praticare l'attività sportiva.

Al fine di poter decidere con maggiore consapevolezza e sicurezza, è importante seguire alcuni accorgimenti, primo tra tutti quello di valutare, insieme al proprio ematologo, quali siano le proprie capacità e la propria condizione fisica.Prima di scegliere uno sport, infatti, bisognerebbe pensare a quali effetti potrebbe avere sul proprio corpo, quanto contatto ci sarà con altri eventuali giocatori e soprattutto quali muscoli e quali articolazioni andrà a coinvolgere. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Open Arms, al via domani requisitoria processo Salvini

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(Adnkronos) – I magistrati della Procura di Palermo non hanno dubbi.Vietando lo sbarco di 147 migranti dalla nave della ong spagnola Open Arms, nell'estate del 2019, il vicepremier Matteo Salvini, che allora era ministro dell'Interno, con il suo no attuò "un sequestro di persona".

E avrebbe agito "in violazione di convenzioni internazionali e di norme interne in materia di soccorso in mare e di tutela dei diritti umani”, ma anche "abusando dei poteri allo stesso rimessi quale autorità nazionale di pubblica sicurezza".Sarà centrata proprio su questo punto, domani mattina, la requisitoria dei pm di Palermo che alla fine dell'udienza chiederanno la condanna per il ministro delle Infrastrutture, che sarà presente in aula.

E' difficile fare una previsione sulla richiesta di pena, ma secondo il Codice penale, Salvini rischierebbe fino a 15 anni di carcere.Il ministro continua a ribadire: "Rischio fino a 15 anni di carcere per aver difeso l'Italia e i suoi confini, salvando vite e facendo rispettare la legge".

E ancora: "Non ho nulla da temere.Ho fatto quello che ho fatto e lo rifarò con orgoglio".

Prevista una mobilitazione della Lega davanti all'aula bunker di Pagliarelli dove si terrà l'udienza. Ma come nasce la vicenda Open Arms approdata nell'aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo?Tutto inizia il primo agosto del 2019 quando al largo della Libia la ong spagnola effettua un primo soccorso, subito seguito da un secondo intervento: vengono salvate 124 persone in tutto.

Il giorno dopo viene richiesto un porto di sbarco all’Italia , ma nello stesso giorno alla nave è applicato il decreto sicurezza bis e il divieto di entrare in acque italiane.Dopo il trasferimento per motivi medici di due persone e di un loro familiare, a bordo rimangono 121 persone: tra loro 32 minori, di cui 28 non accompagnati. Il 9 agosto i legali di Open Arms, dopo aver depositato un ricorso presso il tribunale per i minori di Palermo in cui si chiede di sbarcare le persone, presentano una denuncia per verificare se con il blocco delle persone a bordo non si stia compiendo un reato.

Il 10 agosto viene eseguito un terzo salvataggio.Stavolta di 39 persone, mentre continuano i trasferimenti a causa delle condizioni di salute delle persone. Il 12 agosto del 2019 il tribunale dei minori di Palermo riconosce che si starebbe configurando un reato di respingimento alla frontiera e di espulsione di minori, e chiede spiegazioni al governo.

Il 13 agosto i legali di Open Arms presentano un ricorso al Tar del Lazio contro il decreto sicurezza bis, emanato dal ministero dell’interno e cofirmato dai ministri dei trasporti e della difesa.Il 14 agosto il Tar del Lazio sospende il divieto di ingresso nelle acque territoriali italiane, accogliendo il ricorso presentato dall’organizzazione spagnola: la nave fa rotta verso l’Italia, ma comunque non riceve un porto di sbarco.

Sono i giorni più caldi.Il giorno dopo ferragosto del 2019 viene presentato un nuovo esposto alla procura di Agrigento per omissione di atti d’ufficio e altri reati.

Intanto a bordo cresce la tensione, diverse persone sono trasferite per motivi medici, alcune si gettano in acqua per la disperazione. Il 20 agosto dopo diversi trasferimenti il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio, oggi Procuratore generale di Cagliari, sale a bordo della nave e dopo un paio d’ore decide di disporre lo sbarco e il sequestro preventivo d’urgenza della nave, ipotizzando il reato di abuso d’ufficio.Il giorno stesso la nave attracca a Lampedusa con 83 persone a bordo.

Nel corso delle udienze sono stati ascoltati decine di testi, tra cui ministri, come Matteo Piantedosi, che nel 2019 era capo di gabinetto di Salvini, ed ex ministri, da Danilo Toninelli ad Elisabetta Trenta, da Giuseppe Conte a Luigi Di Maio.E tutti ribadiscono che la scelta di vietare lo sbarco fu presa da Salvini.  Non sono mancati momenti di tensione nel corso del processo.

Nei mesi scorsi sono stati ascoltati due consulenti della difesa, ex ammiragli, Massimo Finelli e Maurizio Palmese.I due hanno spiegato che fosse plausibile che la ong sapesse in anticipo le coordinate della barca da soccorrere.

Per l'avvocata Giulia Bongiorno, legale di Salvini, una "anomalia" che dimostrerebbe che la ong sarebbe stata avvertita dagli scafisti. "Arrivarono due mail di Alarm phone – spiegarono i due consulenti -e una non era corretta.Eppure già prima di Alarm phone la nave Open Arms stava andando in quella direzione".

Poi i due consulenti aggiunsero: "E' il barcone che si avvicina a Open Arms, fa una accostata.E poi ci sarà lo sbarco con i gommoni". In un'altra udienza, nel giugno scorso, i pm dissero che "era emerso" che "già due anni prima del 2019 l’imputato Matteo Salvini strumentalizzava il tema delle ong, intrattenendo contatti con tre ex poliziotti, definiti dal Gup di Trapani, di ‘dubbia affidabilità’, per finalità che andavano oltre il mero interesse a conoscere fenomeni e occupandosi di fatti che dovevano essere rimessi alla Procura.

Vorremmo capire qual era stato il flusso di informazioni che i tre ex poliziotti, che lavoravano come infiltrati, avevano consegnato al ministro Matteo Salvini”, avevano detto il Procuratore aggiunto di Palermo Marzia Sabella e i pm Calogero Ferrara e Giorgia Righi.Citarono in quella occasione la sentenza di non luogo a procedere nel processo di Trapani per i 10 imputati accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Un procedimento penale nei confronti dei componenti dell’equipaggio delle ong Jugend Rettet, Save The Children e Medici Senza Frontiere.Un processo che finiì con una assoluzione piena. “Stavolta si dimostrerebbe i maniera concreta che la volontà di non fare sbarcare i migranti non nasceva da impedimenti tecnico-giuridici ma dal perseguimento di una proficua campagna elettorale volta ad acquisire consenso come del resto hanno ipotizzato in questo dibattimenti alcuni testi come Giuseppe Conte, Luigi Di Maio o Danilo Toninelli”, disse il Procuratore aggiunto.

E ricordò il ruolo di tre ex poliziotti che, come emerge dalla sentenza di Trapani, "di fatto, svolgevano l’attività di infiltrati.Infatti, la sentenza a riscontro di alcune intercettazioni riporta una intervista rilasciata da uno di loro, Gallo, il cui titolo è “Io talpa pentita della Lega, non mi hanno dato lavoro,registrati i volontari di Save the children per incastrarli e inviare tutto allo staff di Salvini”.

Questa è l’intervista che il gup di Trapani riporta in sentenza", disse Sabella.Una tesi sempre respinta dalla difesa di Matteo Salvini, rappresentata dall'avvocata Giulia Bongiorno, Presidente della Commissione giustizia al Senato. La prima a prendere la parola, domani, sarà il procuratore aggiunto Marzia Sabella, a seguire i pm Ferrara e Righi.

La richiesta di pena dovrebbe arrivare, nel tardo pomeriggio.Poi toccherà alle parti civili ed infine alla difesa.

La sentenza sarà emessa prima della fine dell'anno. (di Elvira Terranova) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid Italia, scendono Rt e incidenza: bollettino ultima settimana

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(Adnkronos) – Dopo i rialzi dell'estate, scendono ancora i dati epidemiologici del Covid.In calo Rt e incidenza, stabili invece ricoveri e intensive.

L'indice di trasmissibilità (Rt) calcolato con dati aggiornati all'11 settembre e basato sui casi con ricovero ospedaliero, al 3 settembre è pari a 0,75, in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente (Rt 0,84); l'incidenza nel periodo 5-11 settembre è pari a 16 casi per 100mila abitanti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente (22 casi per 100mila abitanti)", rileva il monitoraggio settimanale Covid della Cabina di regia Iss-ministero della Salute.L'incidenza più elevata "è stata riportata nella regione Veneto (28 casi per 100mila abitanti) e la più bassa nelle Marche (0,8 casi per 100mila abitanti)".  L'occupazione dei posti letto all'11 settembre "in area medica è pari a 3,1%, sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente (3,4% al 4 settembre).

Stabile anche l'occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 0,7%, rispetto alla settimana precedente (0,8% al 4 settembre)", si legge nel monitoraggio.  Dati preliminari relativi al mese di agosto (all'8 settembre) evidenziano "la co-circolazione di differenti sotto-varianti di JN.1 attenzionate a livello internazionale.Tra queste, in crescita la proporzione di sequenziamenti attribuibili a KP.3.1.1, oggetto di monitoraggio internazionale (Vum)", conclude il report.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rubano stampa ‘Ragazza con Palloncino’ di Banksy, incriminate 2 persone

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(Adnkronos) – Due uomini sono stati incriminati per il furto di un'opera d'arte di Banksy avvenuto domenica in una galleria di Londra.Lo ha confermato la Metropolitan Police della capitale britannica, secondo la quale Larry Fraser, 47 anni, e James Love, 53 anni, si sono introdotti all'interno della Grove Gallery, in New Cavendish Street, rubando una stampa in edizione limitata dell'iconica 'Girl with Balloon' (Ragazza con Palloncino').  Secondo la polizia, la stampa – esposta all'interno della mostra intitolata 'Breakout: Banksy's London Rebellion' – ha una tiratura limitata di sole 150 copie e un valore stimato di 270mila sterline.

E' stata l'unica opera rubata, ma è stata recuperata e presto verrà restituita alla galleria.Fraser e Love sono comparsi ieri davanti alla Wimbledon Magistrates' Court e sono stati rilasciati su cauzione.

Il 9 ottobre, tuttavia, dovranno comparire davanti alla Kingston Crown Court.  La stampa era appesa a una porta della galleria, accompagnata da un cartello con la storia e il significato dell'opera d'arte. " 'Girl with Balloon' è probabilmente l'opera d'arte più famosa e amata di Banksy – si leggeva sul cartello – Apparsa per la prima volta nelle strade di Londra nel 2002, l'immagine di una bambina che allunga la mano verso un palloncino a forma di cuore ha catturato l'immaginazione del pubblico di tutto il mondo.L'opera d'arte è stata riprodotta in varie forme e rimane uno dei pezzi più riconoscibili e iconici di Banksy".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imputato per furto esce da tribunale e ruba bici elettrica, arrestato

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(Adnkronos) –
Ha rubato una bici elettrica parcheggiata nei cortili all’interno della città giudiziaria di piazzale Clodio, a Roma, ma gli investigatori della polizia del commissariato Palazzo di Giustizia lo hanno identificato e arrestato.Nel mirino della polizia è finito un italiano di 36 anni, accusato di essere l'autore del furto.  I fatti sono accaduti il 24 aprile scorso, quando l’uomo, all’interno della città Giudiziaria di Piazzale Clodio, ha portato via la bici elettrica, assicurata con la catena sulla ruota posteriore.

Secondo la ricostruzione della polizia, l’uomo, che era in tribunale perché imputato per un altro fatto analogo, un furto di un’autoradio avvenuto il precedente 12 marzo, all’uscita dell’udienza ha caricato la bicicletta in spalla e si è allontanato.I poliziotti, ricevuta la denuncia del proprietario della bicicletta, tramite le telecamere di video sorveglianza, sono risaliti al 36enne nei confronti del quale è stata chiesta una misura cautelare.

L'uomo è stato portato al carcere di Regina Coeli. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Un’isola sfratta le zanzare, il progetto di Procida funziona (grazie ai maschi)

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(Adnkronos) –
Un'isola prova a sfrattare le zanzare dopo un quarto di secolo e dopo una convivenza scomoda che va avanti all'incirca dal 2000. "Fino ad allora, a Procida, nessuno ha memoria di punture alle caviglie, rimediate di giorno", segno tipico della modalità di azione della zanzara tigre.Lo sbarco dell'insetto sull'isola "si ritiene dunque risalga intorno a quell'anno".

Da allora la specie aliena Aedes albopictus ha prosperato, 'espropriando' di fatto le colleghe autoctone, ma oggi – almeno in una prima area di circa 20 ettari, in zona Chiaiolella – sta avendo vita difficile.Grazie a un gruppo di ricercatori, a cittadini-scienziati e all''inganno' di maschi sterili, una delle perle dell'arcipelago campano si è trasformata in un laboratorio a cielo aperto dove si sta testando un metodo di controllo 'green' della popolazione di zanzara tigre asiatica, che permetterebbe di relegare in cantina gli insetticidi.  A fare il punto con l'Adnkronos Salute sui risultati ottenuti finora è Marco Salvemini, professore associato di genetica al Dipartimento di Biologia dell'università degli Studi di Napoli Federico II: "Siamo riusciti a dimezzare la quantità di zanzare tigre nell'area e siamo contenti perché dalle interviste fatte agli abitanti è emerso che questa riduzione del 50% ha avuto un grosso impatto sulla loro qualità di vita (fino a pochi giorni fa non avevano avuto praticamente punture, ora la densità di zanzare sta aumentando di nuovo).

Ma vorremmo diventasse di più, e siamo convinti che se si ampliasse il raggio d'azione all'intera isola ci si potrebbe davvero avvicinare all'eradicazione".Occasione per il bilancio sul progetto: un meeting in corso oggi e domani a Pavia, che ha acceso i riflettori sui 2 anni di attività del Partenariato esteso Mur-Pnrr 'Inf-Act' sulle malattie infettive emergenti (come quelle di cui le zanzare possono essere vettori).  Il gruppo di Salvemini, con il progetto 'StopTigre', è fra quelli coinvolti in Inf-Act (sono oltre 700 i ricercatori impegnati su 5 macro-temi di ricerca distribuiti in 25 enti e oltre 40 istituzioni partner ospitanti).

La logica del progetto è questa: si usano zanzare maschio rese sterili isolandole e irradiandole allo stadio di pupa con raggi X a dosi molto basse.Questi maschi sono all'apparenza come gli altri, "sono in grado di volare, di accoppiarsi, di corteggiare le femmine, producono sperma.

La femmina si accoppia, ma poi le uova che va a deporre non si sviluppano", illustra l'esperto.La femmina della zanzara tigre si può dire che sia 'monogama': si accoppia una sola volta e accumula gli spermatozoi che poi utilizza per più cicli di fecondazione in tutta la sua vita. "Quindi una volta che si è accoppiata con un maschio sterile, sarebbe fuori gioco".

Il progetto è partito nel 2016, e fin da subito è stato "partecipato – spiega Salvemini – perché senza il sostegno della comunità locale questi programmi di controllo degli insetti vettori sono difficili da realizzare", visto che poi le zanzare si stabiliscono e proliferano proprio nelle loro proprietà, nei loro giardini e balconi. Un aiuto "prezioso" il loro, sia nella fase iniziale di studio e monitoraggio che in quella clou di controllo. "I cittadini – racconta Salvemini – hanno partecipato, hanno imparato a usare alcuni dei dispositivi che usiamo noi, ci hanno aiutato nella produzione dei dati e, una volta mappata la stagionalità e i picchi di densità dell'insetto sull'isola, sono stati sempre i cittadini ad aiutarci nella liberazione degli insetti sterili usati per ridurre la popolazione di zanzare.Ed è proprio in questo coinvolgimento l'innovazione".

Gli scienziati hanno acquisito i maschi sterili in una biofabbrica di Crevalcore (nel Centro agricoltura ambiente Giorgio Nicoli), pioniera nell'applicazione di questa metodica, approccio che sta sperimentando fin dal 2008 dopo la prima epidemia di Chikungunya in alcune aree dell'Emilia Romagna.Per i rilasci, "abbiamo coinvolto circa 300 famiglie da giugno ad oggi.

Noi davamo i contenitori con le zanzare sterili, i cittadini tornavano a casa, le liberavano nel loro giardino seguendo le nostre istruzioni e ci mandavano foto e video di quanto fatto.Ieri abbiamo avuto l'ultimo di questi rilasci, per un totale di 150mila maschi sterili liberati dai cittadini.

In parallelo, poi, ogni settimana da inizio maggio il mio team di ricerca ha rilasciato 100mila maschi sterili nell'area, e stiamo ancora continuando". "Avremmo voluto avvicinarci di più al traguardo di una riduzione del 90% della popolazione di zanzare – ammette l'esperto – ma ci siamo messi alla prova scegliendo non un gruppo di case isolate, ma un'area più complessa.L'impatto è stato comunque significativo e persone che vivono nell'altra parte dell'isola ci hanno anche chiesto perché da loro l'intervento non è stato fatto.

Abbiamo spiegato che lo studio serve proprio a dimostrare l'applicabilità della metodica.Ma l'idea è di farlo il prossimo anno: almeno arrivare a coprire un terzo dell'isola, con l'ambizione massima di applicare la tecnica proprio a tutta.

Perché oggi la densità di zanzare è talmente alta che le femmine fertili si accoppiano con maschi non sterili fuori dall'area di studio, e rientrano nell'area di studio a deporre uova in grado di schiudersi, il che va a inficiare il risultato finale.Vorremmo attivare meccanismi che potrebbero poi portare ad applicare la stessa tecnica magari anche a Capri e poi a Ischia, in una condizione di complessità crescente". Le isole sono un ambiente ideale per questi studi.

Quanto alla sostenibilità economica di un approccio simile, "è l'obiettivo a cui mirare", dice Salvemini.Per quanto riguarda lo studio, "le risorse complessive del progetto di quest'anno si attestano intorno ai 100mila euro, per fare un esperimento sull'intera isola stimiamo ce ne vorrebbero 500mila.

Riteniamo comunque che in prospettiva, superando il limite produttivo dei maschi sterili, questo possa diventare un approccio sostenibile.L'aspirazione, sul lungo termine, sarebbe cercare di strutturare intorno a questa idea magari una realtà produttiva, anche per consentire ai tanti ragazzi che si sono formati con noi in questi anni di avere degli sbocchi professionali.

Magari partendo da una start-up e poi arrivando a una piccola azienda, fare tesoro di questa esperienza.Sarebbe il nostro sogno: riuscire non solo a risolvere un problema sanitario, ma creare opportunità durature per ragazzi che hanno fatto un lavoro eccezionale".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eolico offshore galleggiante, al largo della Scozia il progetto GreenVolt

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(Adnkronos) – Energia pulita alla rete del Regno Unito ed elettricità da fonte rinnovabile alle vicine piattaforme petrolifere e di gas. È il
progetto di eolico offshore galleggiante GreenVolt, di Flotation Energy e Vårgrønn, joint venture tra Plenitude (65%) e il fondo d’investimento norvegese HiTecVision (35%). Il progetto del primo parco eolico offshore galleggiante su scala commerciale in Europa si è da poco aggiudicato l’asta per un Contract for Difference nel Regno Unito, ottenendo l’intero budget stanziato dal governo britannico in questo Round per il settore offshore su fondazioni galleggianti.Con una durata di 15 anni, il CfD permetterà la realizzazione del parco eolico che secondo la timeline sarà operativo nel 2029.   Il progetto GreenVolt, che vedrà la luce a 80 km dalla costa nord-orientale della Scozia, dove le condizioni del vento sono ideali con una velocità media di circa 11 metri al secondo, consisterà in turbine eoliche (fino a un numero di 35) su fondazioni galleggianti, collegate alla rete elettrica del Regno Unito in Scozia.

Obiettivo: una capacità installata fino a 560 MW, circa il doppio della capacità complessiva attualmente in esercizio in Europa basata su questa tecnologia.Si prevede che potrà fornire 1,5 TWh di energia rinnovabile ogni anno alla rete del Regno Unito. La profondità del mare, pari a circa 100 metri, non consente l’installazione di parchi eolici con fondazioni fisse.

Per questo motivo, GreenVolt utilizzerà fondazioni galleggianti ancorate al fondale con cavi d’acciaio, nuova frontiera del settore eolico offshore per le aree marine caratterizzate da fondali profondi.   
Plenitude è la società controllata da Eni, presente in oltre 15 Paesi, che integra la produzione da rinnovabili (con focus su eolico e solare), la vendita di energia e soluzioni energetiche e un’ampia rete di punti di ricarica per veicoli elettrici.Con oltre 3 GW di capacità installata, Plenitude intende raggiungere oltre 8 GW di capacità rinnovabile installata al 2027 e oltre 15 GW al 2030.

La Società ha l’obiettivo di azzerare le emissioni nette di CO2 Scope 1, 2 e 3 entro il 2040 e, grazie a una proposta integrata e diversificata, di fornire energia decarbonizzata a tutti i clienti. In questa direzione, Plenitude investe in soluzioni tecnologiche innovative, come l’eolico galleggiante, per sostenere il processo di transizione energetica, anche nel Mar Mediterraneo e, in particolare, al largo delle coste italiane dove è presente sia con GreenIT, joint venture italiana (Plenitude 51%, Cdp Equity 49%) attiva nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, con Copenaghen Infrastructure Partners (CIP), sia direttamente.   Diversi i progetti in sviluppo con GreenIT: 7seas Med, in Sicilia, a oltre 35 km dalla costa di Marsala, per una capacità totale di circa 250MW; Ichnusa, in Sardegna, a oltre 35 km dalla costa Sud-ovest dell’isola per 540MW; Tyrrenian, Nurax e Poseidon, tre parchi eolici offshore galleggianti, uno nel Lazio, al largo di Civitavecchia, e due in Sardegna, al largo di Olbia, per una capacità totale di quasi 2 GW.Infine, Messapia, Krimisa e Atis sono i tre progetti di eolico offshore galleggiante, rispettivamente in Puglia, Calabria e Toscana (circa 2,5 GW totali) che Plenitude sviluppa direttamente. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro al seno e ritorno al lavoro, Europa Donna ‘un aiuto per agevolare il reinserimento’

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(Adnkronos) – “Sempre più spesso, purtroppo, il tumore al seno si presenta in età giovanile e irrompe nella vita di una donna quando è nel pieno della propria attività professionale.Siamo così andate sul territorio per ascoltare le pazienti e sentire qual era il loro vissuto rispetto al mondo del lavoro, e abbiamo riscontrato che i diritti della lavoratrice sono spesso limitativi rispetto ai reali bisogni di cure che una paziente può avere nel tempo”.

Così Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna, descrive all’Adnkronos l’origine di attività promosse dall’associazione per facilitare il ritorno al lavoro anche dopo una diagnosi di cancro al seno metastatico, argomento anche affrontato da vari punti di vista nel sito ‘è tempo di vita’. Come “ci viene riferito anche dagli oncologi – continua D’Antona – una delle primissime domande che la paziente fa al momento della diagnosi è: dopo, potrò continuare a lavorare?”.Accanto, quindi, al percorso terapeutico, “è importante sostenere le donne affinché possano continuare, se lo desiderano, ad essere attive sul piano professionale, anche perché vivere una vita attiva dal punto di vista sociale e relazionale è di grande aiuto sul piano psicologico nell’affrontare la malattia.

Per queste ragioni in Europa Donna Italia abbiamo dato vita, circa 3 anni fa, a ‘TrasformAzione’, un progetto dedicato alle pazienti che desiderano lavorare e hanno bisogno di essere supportate nel loro percorso di reintegrazione nel mondo professionale.Non dimentichiamo infatti che, grazie ai passi avanti della ricerca, sono sempre di più le donne con un tumore al seno che mantengono una buona qualità di vita e vogliono continuare a sentirsi attive professionalmente, non solo perché ciò permette un recupero della propria autonomia finanziaria, ma anche perché riprendere la professione significa per molte tornare alla vita, uscendo dalla sola dimensione di paziente”. Sul tema del rientro al lavoro, “da una recente ricerca che abbiamo condotto a livello nazionale – continua la presidente di Europa Donna – abbiamo potuto riscontrare due ordini di problematiche.

Uno afferisce alla paziente e al suo sentirsi in grado o meno di riprendere il lavoro e rimettersi in gioco professionalmente.L'altro riguarda l’azienda, che deve essere in grado di accogliere una paziente che necessita, per esempio, di cure e controlli reiterati nel tempo, soprattutto in caso di tumore al seno metastatico”.

Purtroppo “non tutti i contratti collettivi nazionali di lavoro sono uniformi nel tutelare questi aspetti.Da parte nostra, con ‘TrasformAzione’ aiutiamo le pazienti ad attivarsi al meglio nella ricerca attiva del lavoro, dalla stesura del curriculum vitae alla gestione del colloquio, ma non solo: le donne vengono affiancate anche nell’analisi delle proprie aspettative, competenze e aspirazioni professionali.

Il percorso prevede poi un colloquio con uno psicologo del lavoro e la conoscenza dei propri diritti in ambito lavorativo; viene anche messa a disposizione delle partecipanti, una volta alla settimana per un certo numero di ore, la consulenza gratuita di un giuslavorista”.  Recentemente, “per far conoscere questa opportunità a sempre più pazienti – aggiunge D’Antona – abbiamo preparato per le sale d’attesa di grandi ospedali, come l’Ieo di Milano, un piccolo video dove viene raccontato il progetto Trasformazione e come aderire.Questo percorso fino ad ora ci ha dato molte soddisfazioni.

Almeno 150 donne ne hanno già beneficiato con risultati molto soddisfacenti, perché finalmente sono passate da uno stato mentale (mindset) di ‘paziente’ a quello di ‘candidata’, mettendo in moto un meccanismo fondamentale di desiderio e partecipazione alla vita.Non è un grandissimo numero, ma insieme ai riconoscimenti internazionali che questo progetto ha ricevuto – conclude – ci dà la conferma che oggi il lavoro è un elemento davvero importante, complementare al percorso terapeutico”.

Approfondimenti sul tema sono disponibili nel sito ‘E’ tempo di Vita’, etempodivita.it ) e sui canali Facebook e Instagram. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula 1, Gran Premio d’Azerbaijan: orari e dove vederlo in tv

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(Adnkronos) – Il Mondiale di Formula 1 continua con il Gran Premio d'Azerbaijan.A Baku si inizia oggi, venerdì 13 settembre, con la prima sessione di prove libere in programma alle 11.30 e la seconda alle 15.

Domani, sabato 14 settembre, alle 10.30 l'ultima sessione di libere prima delle qualifiche, in programma alle 14.Domenica 15 settembre invece la gara, che sarà trasmessa in esclusiva live dalle 13 su Sky Sport Uno, Sky Sport F1, Sky Sport 4K e in streaming su Now.

In differita su Tv8 saranno trasmesse le qualifiche di sabato (alle 17) e la gara (alle 16). 
Oggi, venerdì 13 settembre
 Ore 11.30: F1 – Prove libere 1 Ore 15: F1 – Prove libere 2 
Domani, sabato 14 settembre
 Ore 10.30: F1 – Prove libere 3 Ore 14: F1 – Qualifiche 
Domenica 15 settembre
 Ore 13: F1 – Gara —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tempesta di neve in Val Gardena, alpinista canadese morta di freddo

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(Adnkronos) – Un alpinista canadese è morta di freddo a causa della tempesta di neve che sì è abbattuta nelle scorse ore in Val Gardena, in Alto Adige.Il Soccorso Alpino è stato allertato alle 20:45 di ieri, giovedì, per due escursionisti in difficoltà che, dopo aver affrontato la tappa dalla Schlüterhütte alla Puezhütte, sono stati sorpresi dalla violenta nevicata e, esausti e in ipotermia, hanno lanciato una chiamata d'emergenza a circa 2 chilometri dal rifugio Puezhütte. Una squadra del Soccorso Alpino della Val Gardena e il gestore del rifugio Puez, accompagnati da una guida alpina in formazione e dotati di coperte, si sono messi immediatamente alla ricerca della coppia.

Anche l'elicottero di emergenza Pelikan 2 è stato chiamato a soccorrere la coppia, ma ha dovuto ripiegare a causa della scarsa visibilità e della neve battente.  
Il guardiano del rifugio e il suo compagno sono stati i primi a raggiungere gli escursionisti in difficoltà.Le condizioni della donna erano critiche.

Non rispondeva più poco dopo l'arrivo dei primi soccorritori.Alle 00:30, l'elicottero di emergenza Aiut Alpin Dolomites ha lanciato un altro tentativo di salvataggio, ma anche in questo caso l'intervento è stato ostacolato dal maltempo.

Nel frattempo, anche il Soccorso Alpino della Val Gardena aveva raggiunto i due escursionisti con 5 uomini e 2 donne.Purtroppo per la donna non cera più niente da fare.

I soccorritori hanno montato una tenda con coperte calde per l'uomo, anch'egli in grave ipotermia.Due soccorritori alpini hanno trascorso la notte con lui in attesa che il tempo migliorasse. Intorno alle 6 del mattino di oggi, venerdì, l'elicottero di soccorso dell'Aiut Alpin Dolomites è riuscito finalmente a lanciare un altro tentativo di salvataggio.

Nonostante il forte vento, il 56enne è stato recuperato con un verricello e trasportato all'ospedale di Bolzano. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, Msd Italia e Retake insieme per volontariato sostenibilità ambiente

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(Adnkronos) – Con l’obiettivo di preservare la bellezza naturale delle nostre coste e promuovere la sostenibilità ambientale, oltre 400 dipendenti di Msd Italia – provenienti da tutte le regioni – e i volontari Retake si sono uniti come una grande squadra per ripristinare la pulizia della spiaggia di Coccia di Morto presso il comune di Fiumicino (Roma), raccogliendo quasi 2 tonnellate di rifiuti grazie a un Team Building di dimensioni senza precedenti.  Molto impegnata nella Csr (Corporate social responsibility) per la quale eroga ogni anno oltre 3 miliardi di dollari, in linea con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdgs), la multinazionale farmaceutica Msd, fondata più di 130 anni fa e presente in oltre 140 Paesi con più di 70 mila dipendenti – si legge in una nota – sia a livello globale, che come affiliata italiana, ha raggiunto risultati importanti in 4 aree di interesse – accesso alla salute, persone, sostenibilità ambientale, etica e valori, tutti evidenziati all’interno dell’Impact Report recentemente pubblicato.  La responsabilità sociale parte da una grande attenzione nei confronti delle persone – pazienti, caregiver, dipendenti – e si traduce, allo stesso tempo, in impegno concreto nei confronti della comunità e dell’ambiente in cui l’azienda opera, che passa attraverso le diverse iniziative che sostiene e promuove da sempre. “L’attività di volontariato che ci ha visti coinvolti al fianco di Retake per ripulire le spiagge del litorale laziale – afferma Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata Msd Italia – non solo è in linea con il nostro impegno Esg, ma incarna i valori nei quali noi di Msd crediamo.Essa rappresenta un’importante occasione per apportare benefici tangibili all'ambiente che ci circonda e per promuovere una cultura di solidarietà e responsabilità sociale dentro e fuori la nostra azienda.

Il nostro purpose di salvare e migliorare la vita delle persone è, per noi, infatti una missione che non si limita a scoprire, sviluppare e rendere disponibili farmaci e vaccini, ma è una continua fonte di ispirazione che ci spinge a non lasciare mai nessuno indietro e a rendere il mondo un posto migliore, più in salute sotto tutti i punti di vista, anche ambientale.Un ringraziamento speciale va al cuore grande di tutte le persone di Msd Italia che hanno partecipato e hanno reso questa giornata così significativa”. La collaborazione tra Msd Italia e Retake prosegue ormai da tempo con iniziative volte a riqualificare spazi e contesti di degrado presenti sul territorio romano e che ha visto, nel corso degli anni, la partecipazione di numerosi dipendenti e volontari uniti da uno stesso unico grande obiettivo: promuovere la bellezza, la vivibilità e la rigenerazione urbana, incoraggiando la diffusione del senso civico e la responsabilità di ogni cittadino nel contribuire alla crescita civile ed economica del nostro Paese.  “La collaborazione con aziende come Msd Italia è fondamentale per sostenere le nostre attività e promuovere la consapevolezza ambientale – conclude Cristiano Tancredi, presidente Retake Roma – Solo con l’impegno congiunto di cittadini, associazioni e imprese possiamo affrontare efficacemente le sfide poste dai cambiamenti climatici e dall'inquinamento ambientale”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siaarti, contro sepsi antibiotici mirati in nuove linee guida anestesisti

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(Adnkronos) – Nel mondo, ogni 3-4 secondi qualcuno muore di sepsi.A partire da questo dato nel 2024 la Global Sepsis Alliance ha deciso di concentrare il messaggio da diffondere nella Giornata mondiale della sepsi, che si celebra il 13 settembre.

Nell’occasione, la Società italiana di anestesia analgesia rianimazione e terapia intensiva (Siaarti) presenta, in un webinar gratuito sul canale YouTube della società scientifica, le nuove linee guida che affrontano la necessità di avviare rapidamente una terapia antibiotica mirata per ridurre la mortalità correlata a tale condizione.Guarda il video: https://youtu.be/Jwf7n60N0DE
 La sepsi – si legge in una nota – si manifesta quando la risposta immunitaria a un’infezione, come una polmonite o una diarrea, provoca danni agli organi e ai tessuti e colpisce ogni anno 47-50 milioni di persone, provocando più di 11 milioni di morti: 1 decesso su 5, nel mondo, è associato alla sepsi. “Si tratta di una vera emergenza sanitaria che – spiega Antonino Giarratano, presidente Siaarti – solo in Italia, colpisce circa 250mila persone all’anno, con un tasso di mortalità del 25% (circa 50 mila morti nel 2015, 70 mila nel 2020, l’anno del Covid).

Per questo Siaarti, già dal 2021 si è impegnata nell’elaborazione di una linea guida multidisciplinare sul management della sepsi e dello shock settico nel paziente adulto, insieme ad altre società scientifiche come quelle dei microbiologi (Amcli e Sim), degli infettivologi (Simit e Sita), dei medici di emergenza-urgenza (Simeu) e dei farmacologi (Sif)”.  Il lavoro “è stato molto lungo – aggiunge Andrea Cortegiani, responsabile del Comitato scientifico Siaarti e membro del panel di esperti che ha elaborato il documento – e la linea guida ha infine visto la luce nel luglio 2024, quando è stata pubblicata sul sito dell’Istituto superiore di sanità.In vista della ricorrenza della Giornata Mondiale della sepsi abbiamo ritenuto opportuno organizzare un webinar di presentazione del documento, che resterà disponibile online nei mesi successivi”.

L’evento è disponibile gratuitamente sul canale YouTube di Siaarti (https://youtu.be/Jwf7n60N0DE) e vede il confronto tra anestesisti-rianimatori, infettivologi e microbiologi. “La linea guida – precisa Daniela Pasero, responsabile della sezione Siaarti ‘Infezioni e sepsi’ e moderatrice del webinar – sottolinea l'importanza di ridurre il tempo diagnostico (Turn-around-time) grazie ai test rapidi, per identificare rapidamente il patogeno e la sua resistenza agli antibiotici”.Infatti, “la sepsi è una patologia tempo-dipendente – osserva Gianpaola Monti, responsabile del comitato scientifico Siaarti – La diagnosi precoce e l'avvio tempestivo di una terapia mirata sono cruciali per ridurre la mortalità.

Una diagnosi rapida ci permette inoltre di evitare un’esposizione eccessiva agli antibiotici, che può portare allo sviluppo di antibiotico-resistenza e ridurre gli effetti avversi degli antimicrobici”. In Italia, la resistenza agli antibiotici è tra le più alte in Europa.Ogni anno, quasi 300mila pazienti contraggono infezioni da batteri resistenti, con circa 7mila decessi. “Gli antibiotici – chiarisce Marco Falcone, infettivologo – sono prescritti troppo spesso senza una formazione adeguata e senza alcuna utilità, sia sul territorio sia in ospedale.

Nel caso della sepsi, l'antibiotico è invece essenziale ed è necessario scegliere quello giusto basandosi su riscontri microbiologici rapidi, per quanto riguarda sia l’identificazione del germe sia quella dei meccanismi di resistenza”.Come puntualizza la microbiologa Stefania Stefani, “la ricerca e l’analisi della letteratura dimostrano che una rapida identificazione microbica migliora l'esito nei pazienti con sepsi.

Nonostante il numero più limitato di studi, l’utilizzo di test rapidi è la direzione da seguire anche per l’antibiogramma”. Le Linee Guida Siaarti indicano un percorso chiaro, ma occorre investire in una formazione adeguata e nell'organizzazione dei laboratori di analisi, che dovrebbero garantire un’attività sempre più estesa nell’arco della giornata, per garantire diagnosi tempestive.Una gestione più rapida ed efficiente della terapia antibiotica – conclude la nota – non solo abbatterebbe la mortalità, ma ridurrebbe anche i costi sanitari, migliorando la cura dei pazienti critici e accorciando i tempi di degenza. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘I migranti mangiano i gatti’, Trump ha dato retta alla complottista: chi è

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(Adnkronos) – Chi ha suggerito a Donald Trump di dire, in diretta tv nazionale, che i migranti mangiano cani e gatti a Springfield?L'exploit alla rovescia dell'ex presidente nel dibattito televisivo con Kamala Harris monopolizza da giorni il dibattito e ha invaso i social tra meme, video e post.

La caccia al colpevole e alla fonte primaria della fake news prosegue e arriva dalle parti di Laura Loomer, una figura che secondo la Cnn fa parte del 'cerchio magico' di Trump.
 La presenza della teorica della cospirazione di estrema destra Laura Loomer accanto a Trump nella campagna elettorale degli ultimi giorni ha suscitato interrogativi, anche da parte di alcuni repubblicani, circa l'influenza che la controversa ex candidata al Congresso potrebbe avere su di lui. La signora Loomer è nota per la sua retorica anti-musulmana e per la diffusione di teorie cospirative, tra cui quella secondo cui gli attentati dell'11 settembre sarebbero stati un “lavoro dall'interno” compiuto dal governo statunitense.Nel giorno dell'anniversario dell'attacco terroristico agli Stati Uniti si è unita a Trump in occasione di un evento di commemorazione, suscitando l'indignazione di alcuni media statunitensi.

Il giorno prima, inoltre, la 31enne si è recata a Filadelfia a bordo dell'aereo di Trump per il dibattito presidenziale con Kamala Harris. Forse il momento più memorabile di quel dibattito è stato quando Trump ha ripetuto un'affermazione priva di fondamento, secondo cui gli immigrati clandestini provenienti da Haiti avrebbero mangiato gli animali domestici in una piccola città dell'Ohio. “Stanno mangiando gli animali domestici delle persone che vivono lì”, ha detto.I funzionari della città hanno poi dichiarato alla BBC Verify che non c'è stata “alcuna segnalazione credibile” che ciò sia realmente accaduto. Trump ha detto che stava ripetendo affermazioni che aveva sentito in televisione, ma la teoria priva di fondamento è stata diffusa dalla signora Loomer solo un giorno prima del dibattito.

Lunedì, l'opinionista e influencer ha infatti divulgato le affermazioni infondate ai suoi 1,2 milioni di follower su X. Sebbene non sia chiaro il livello di accesso di Loomer a Trump, e anche il suo compagno di corsa JD Vance abbia diffuso la teoria priva di fondamento, il post di Loomer e la sua presenza a Filadelfia hanno portato alcuni repubblicani a incolparla di aver indotto l'ex presidente a fare l'affermazione infondata sul palco.E una fonte anonima vicina alla campagna di Trump ha dichiarato al notiziario statunitense Semafor di essere preoccupati "al 100%" per la vicinanza della signora Loomer a Trump.
 Secondo la Cnn, la 31enne conosce il suo numero personale di Trump e lo ha utilizzato.

Ha partecipato a ad alcuni viaggi con lui, appare spesso agli eventi in cui lui parla e ci sono state volte in cui i suoi post roboanti sui social media sembravano anticipare la prossima linea di attacco del tycoon. L'ex presidente ha da tempo abbracciato le teorie del complotto e si è regolarmente allineato con coloro che le spacciano, soprattutto se lo sostengono.Ma diverse persone vicine affermano che Loomer ha contribuito ad alcune delle indecorose teorie cospirative che Trump ha promosso da quando Harris ha sostituito Biden nella corsa alla Casa Bianca.   La Loomer ha fatto carriera grazie alle polemiche.

Emersa dall'ecosistema online di estrema destra, ha regolarmente testato la volontà delle aziende di Internet di far rispettare i loro termini di servizio.Una volta si è descritta come “orgogliosa islamofoba” e nel 2018 ha twittato che “qualcuno deve creare una forma non islamica di Uber o Lyft perché non voglio mai sostenere un altro autista immigrato islamico”.

Alla fine è stata bandita da Facebook, Instagram e Twitter, che è durato fino a quando il miliardario Elon Musk ha acquistato il sito web, ora noto come X, e ha ripristinato il suo account.Loomer ha detto alla Cnn di non essere “anti-musulmana”. 
Si è candidata due volte al Congresso nel suo stato d'origine, la Florida, una volta per rappresentare la casa di Trump a Mar-a-Lago, basandosi quasi esclusivamente sulla sua fedeltà all'ex presidente.

Ha perso entrambe le gare.La sua incrollabile lealtà verso Trump è stata ampiamente dimostrata durante le primarie GOP, quando ha disturbato il governatore della Florida Ron DeSantis durante le apparizioni pubbliche con un megafono e ha diffuso online affermazioni infondate sulla diagnosi di cancro della moglie. Nell'agosto dello scorso anno, Trump ha persino suggerito alla campagna di assumere Loomer per un ruolo ufficiale.

I suoi consiglieri e alleati, indignati dall'idea, l'hanno respinta e la Loomer non è mai stata assunta.Sui social media, Loomer ha sottolineato di non lavorare per l'operazione politica, affermando di essere “semplicemente una fedele sostenitrice” e di ritenere che Trump meriti “lealtà incondizionata”. Eppure, la fedele sostenitrice di Trump è riuscita ad avere un accesso pressoché illimitato all'ex presidente, mentre cerca di ricoprire di nuovo la carica più alta del Paese.

Quest'estate Trump l'ha notata tra la folla a una conferenza sulle criptovalute e l'ha elogiata, dicendo al pubblico: “È una persona fantastica, una grande donna”.  La signora Loomer non ha risposto alle numerose richieste di commento da parte della Bbc.Ma su X, ex Twitter, ha affermato di operare "in modo indipendente" per aiutare Trump, che ha definito "veramente l'ultima speranza della nostra nazione". "Ai tanti giornalisti che mi chiamano e mi chiedono ossessivamente di parlare con loro oggi, la risposta è no", ha scritto. "Sono molto impegnata a lavorare sui miei articoli e sulle mie indagini e non ho tempo di intrattenermi con le vostre teorie cospirative".    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

NordCorea, Pyongyang pubblica immagini sito arricchimento uranio

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(Adnkronos) – La Corea del Nord ha pubblicato per la prima volta le immagini relative al suo impianto per l'arricchimento dell'uranio durante una visita al sito del leader Kim Jong Un, che ha chiesto di incrementare il numero delle centrifughe per potenziare il suo arsenale nucleare. Kim ha visitato l'Istituto per le Armi Nucleari e ha chiesto di incrementare "la base di produzione di materiali nucleari di qualità" per scopi militari, ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale nordcoreana Kcna, senza fornire informazioni su dove si trovi l'impianto né sulla data della visita. Il leader nordcoreano "ha sottolineato la necessità di aumentare ulteriormente il numero di centrifughe per aumentare esponenzialmente le armi nucleari per l'autodifesa", hanno riferito i media statali, pubblicando immagini di Kim che ispeziona file di centrifughe.Kim ha anche "sottolineato la necessità di stabilire un obiettivo a lungo termine più elevato nella produzione di materiali nucleari". Il Paese asiatico, che ha condotto il suo primo test nucleare nel 2006 ed è sotto una serie di sanzioni Onu per i suoi programmi militari, non ha mai divulgato pubblicamente i dettagli del suo impianto di arricchimento dell'uranio. La Corea del Sud ha criticato duramente il regime di Pyongyang per le attività condotte nell'impianto e per il suo obiettivo di aumentare la produzione di materiali per armi nucleari tattiche. "È una chiara violazione di una serie di risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite", ha affermato un portavoce del governo di Seul. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

AMOUR – Gabriele Berardi (Planet Book 2024)

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L’amore fa spesso parte delle letture che affrontiamo, ed l’amore per la lettura che ci spinge sempre a leggere un buon libro.
Anche in questo caso protagonista è l’amore nell’altra faccia della medaglia con cui può capitare di essere vissuto, in quella più estrema, più sofferente o semplicemente in quella parte di non corrisposto che ci porta avere a sentire quell’assenza, quell’incompleto difficilmente descrivibile.
Gabriele Berardi in questo libro, ci porta a vivere quest’altra parte dell’amore e lo fa senza sconti, lasciando fuori ogni filtro con quegli eccessi che solo l’amore può farci conoscere.
Racconti di grande adrenalina che ci ricordano quanto può essere talvolta davvero paurosamente folle il sentimento più bello del mondo.