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Instagram, è rivoluzione per i minorenni: arrivano gli account per teenager

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(Adnkronos) – Limite del tempo di utilizzo dell'app, restrizioni sui messaggi, filtri per parole e frasi offensive.Instagram mette in campo una serie di nuove impostazioni per rendere il social network un luogo più sicuro per i minorenni.

Meta ha annunciato l'introduzione su Instagram degli account per teenager: "Una nuova esperienza per gli adolescenti, guidata dai loro genitori".  Gli account per teenager – spiega il gruppo – "hanno impostazioni di protezione integrate che limitano chi può contattare gli adolescenti e i contenuti che possono visualizzare".Entro gennaio gli account degli adolescenti di tutto il mondo cambieranno.

I primi a subire il cambiamento saranno i teenager di Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Australia, i cui account si trasformeranno entro 60 giorni.Poi Meta passserà all'Unione Europea più avanti nel corso di quest'anno.   Con chi parlano gli adolescenti sui social?

Quanto tempo passano su Instagram?Quali contenuti guardano?

Le nuove impostazioni di Instagram vogliono rispondere alle maggiori preoccupazioni dei genitori sulla vita online dei figli.Una volta attivato l'account per adolescenti, una serie di limitazioni saranno impostate automaticamente per i ragazzi con meno di 16 anni e solo i genitori potranno scegliere se modificarle per renderle meno rigide. Si parte dalla privacy degli account.

I profili dei minori di 16 ani saranno privati di default: i teenager dovranno accettare i nuovi follower e solo chi li segue potrà vedere i loro contenuti e interagire con loro.Lo stesso vale per i messaggi privati, che diventato limitati: i teenager potranno ricevere messaggi soltanto da chi seguono o dalle persone con cui sono già i contatto.

Anche le interazioni saranno limitate: i teenager potranno essere taggati e menzionati solo dalle persone che seguono; in più verranno filtrati i commenti e le richieste di messaggi privati che contengano parole o frasi offensive. Le sezioni 'Cerca' e 'Reels' subiranno delle restrizioni: i teenager saranno automaticamente inseriti nelle impostazioni più restrittive del content control che limita i contenuti sensibili.I ragazzi riceveranno delle notifiche che li invitano a uscire dall'app dopo 60 minuti di utilizzo quotidiano e in più sarà attivata la modalità di sospensione automatica dell'app fra le 22 e le 7, con la disattivazione delle notifiche e l'invio di risposte automatiche ai messaggi in Direct. —tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mangiacavalli (Fnopi): “Digitale grande occasione per salute Paese”

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(Adnkronos) – "La forza trasformativa in atto avrà un impatto rilevante sulle professioni sanitarie, sui cittadini e più in generale su tutto il sistema salute.Si gioca tutto sull'equilibrio tra queste tre dimensioni.

Fnopi ritiene che la sanità digitale sia, a certe condizioni, un'occasione per la tutela della salute nel Paese, cui le professioni infermieristiche possono dare un importante contributo ed essere a loro volta valorizzate".Lo ha detto Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche, partecipando al Convegno Connected Care in corso a Bologna sulla digitalizzazione della sanità.  "E' necessario assicurare l'introduzione dei nuovi processi – precisa Mangiacavalli – mediati e supportati da tecnologie digitali, in maniera ordinata, adeguando le normative di riferimento, puntando su nuovi profili di competenze e di responsabilità dei professionisti, valorizzando l'apporto dell'équipe di cura, lavorando per mitigare gli effetti deleteri del digital divide con l'impegno verso la costruzione di sistemi digitali inclusivi che garantiscano usabilità e multicanalità integrata".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Connected care, Fnopi: “Professioni infermieristiche perno dell’assistenza digitale”

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(Adnkronos) – "Le professioni infermieristiche – per il loro indissolubile legame ai concetti di relazione, presa in carico, comunicazione – sono e restano quelle attorno alle quali far ruotare il nuovo concetto di assistenza digitale: la tecnologia aggiunge valore solo se consente l'erogazione di nuovi servizi, più sostenibili, più personalizzati, capaci di rilevare bisogni di salute oggi poco o per nulla presidiati".Con queste parole Barbara Mangiacavalli, presidente nazionale Fnopi, Federazione nazionale Ordini delle professioni infermieristiche, ha aperto i lavori del convegno 'Connected Care – Frontiere attuali e fattori di successo nella trasformazione digitale in sanità', organizzato dalla Federazione in collaborazione con l'Università di Bologna per l'intera giornata del 17 settembre.

Ai lavori, ospitati nell'Aula Absidale di Santa Lucia, partecipano referenti di ministero della Salute, Dipartimento della trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio, Agenas, Garante per la protezione dei dati personali, Regioni, università, professioni sanitarie e sociosanitarie.  Al centro del dibattito c'è la necessità del cambiamento dei modelli organizzativi, con la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti nel cambiamento.Sul ruolo decisivo giocato in questa fase transizionale dai professionisti della salute in generale, e dagli infermieri in particolare, a inizio giornata il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega all'Innovazione, Alessio Butti, ha spiegato come il Governo stia "costruendo un nuovo modello di sanità digitale che è fondato su 3 pilastri principali: il Fascicolo sanitario elettronico, la telemedicina e l'intelligenza artificiale.

Rispetto al Fascicolo sanitario elettronico (Fse), ora anche gli infermieri, con il consenso del paziente, possono accedere ai dati necessari a un normale processo di cura.Questo – ha aggiunto – è riconoscimento del ruolo cruciale che già svolgono ogni giorno del nostro Servizio sanitario nazionale e che ora va supportato in modo concreto". Nel suo intervento Guido Scorza, componente del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali, si è soffermato sulla "sfida comune da non perdere.

L'innovazione fa parte del presente – ha sottolineato – e va gestita con una buona dose di bilanciamento tra i diritti dei cittadini: quello a stare bene e a vedere tutelata la propria dignità e la propria privacy.Non può esistere contrapposizione tra diritti.

Per garantire questo equilibrio è fondamentale un'azione di controllo da parte del cittadino sui propri dati, nel segno della massima trasparenza". La transizione digitale, oltre che al tema dei dati, si lega a doppio filo con quello della formazione. "Non a caso – ha evidenziato Paco D'Onofrio, professore associato del Dipartimento di Scienze per la qualità della vita dell'Università di Bologna – questo convegno è ospitato nelle sale" dell'ateneo bolognese "che è tra i principali artefici di un processo di rinnovamento, sviluppo e ricerca.E anche l'investimento sulla componente infermieristica è da molti anni particolarmente spiccato.

Crediamo che appuntamenti come questi possano contribuire ad alimentare il senso di partecipazione al percorso di miglioramento che parte proprio dalla formazione". Il convegno è anche l'occasione per la Fnopi di presentare un approfondimento del position statement sulla sanità digitale pubblicato dalla Federazione a ottobre 2023 e ora arricchito da ulteriori riflessioni. "Si tratta – ha illustrato il consigliere nazionale e presidente di Opi Bologna, Pietro Giurdanella – di un'analisi dettagliata dei punti cardine del documento, ovvero: l'ultimo miglio come luogo di prossimità, la fragilità digitale, la relazione di cura al centro dell'azione degli infermieri, il cambio dei modelli organizzativi per implementare la sanità digitale, la comunicazione, la formazione, la responsabilità professionale.All'interno di questo studio approfondito è possibile trovare la nostra logica di cambiamento che ha a che fare con le competenze degli infermieri, con la formazione dei cittadini e – ha concluso – con il necessario cambio dei paradigmi". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lecce, bambina di 8 anni in ospedale dopo infibulazione: indagati i genitori

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(Adnkronos) – Svolta nel caso della bambina di 8 anni, finita in ospedale a Lecce, per le conseguenze di un'infibulazione.Indagati i genitori per lesioni gravi.  La piccola, originaria del Mali, è stata affidata ai servizi sociali e trasferita in una comunità protetta, dopo che era stata portata dal padre al Dea dell'ospedale Vito Fazzi dichiarando che aveva dolori all'addome a causa di una caduta ma, secondo i medici, l'emorragia era di altra natura.  Il codice penale italiano punisce le pratiche di mutilazione con pene che possono arrivare sino ai 12 anni di reclusione nel caso di un danno permanente o sino a sette anni nel caso di lesioni gravi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Buchmesse, Urso: “In Italia impresa e scienza sono coniugate con cultura”

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(Adnkronos) – "In Italia più che altrove la produzione, la storia, l'impresa, l'innovazione, la scienza, la tecnologia, sono coniugate con la cultura".Così il ministro delle Imprese e del Made In Italy, Adolfo Urso, intervenendo nella sede del Mimit, alla presentazione del francobollo emesso per celebrare l'Italia Ospite d'Onore alla Buchmesse di Francoforte, dal 16 al 20 ottobre. "Il piano filatelico, nel valorizzare le eccellenze italiane in una sorta di memoria collettiva che viene affermata anche attraverso eventi, è un'attività culturale", ha aggiunto Urso.

In questo senso, "è quindi inevitabile che per rappresentare questo francobollo ci sia il ministro della Cultura Giuli, così come è stato qui in altre occasione, nella presentazione di altre emissioni filateliche, il ministro Sangiuliano che lo ha preceduto e che ha svolto in questi 20 mesi un lavoro straordinario al Ministero della Cultura per valorizzare l'Italia con la sua grande capacità di produzione culturale oggi come ieri". —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo oggi in Abruzzo, Pescara in tilt per pioggia: strade come fiumi

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(Adnkronos) – Il maltempo colpisce oggi l'Abruzzo, dove è scattata l'allerta meteo gialla: la pioggia manda in tilt Pescara con strade trasformate in fiumi e sottopassaggi allagati.Il sindaco Carlo Masci ha disposto, con un'ordinanza, l'apertura del Centro operativo comunale (Coc).

Da questa mattina, per arginare i disagi e far fronte alle emergenze, a Pescara sono al lavoro Protezione civile, polizia locale e squadre di ambiente. "Siamo all'opera – dicono in municipio – per arginare le situazioni più difficili".   Le operazioni sono coordinate dagli assessori comunali Massimiliano Pignoli e Cristian Orta, con il vice sindaco Maria Rita Carota, che hanno effettuato diversi sopralluoghi nelle zone più in difficoltà.Il maltempo colpisce anche altre zone della regione.

Piogge torrenziali, strade allagate e impraticabili per via del maltempo anche a Montesilvano. Un fulmine, questa mattina, durante un violento temporale, ha centrato la cupola della chiesa di Montepagano a Roseto degli Abruzzi, in provincia di Teramo, creando uno squarcio.Nel Teramano, oltre che nel Pescarese, diversi centri sono stati colpiti con violenza dal maltempo, con danni e strade allagate come ad Alba Adriatica.

Sono centinaia le richieste di soccorso giunte a forze dell'ordine e vigili del fuoco. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Analisi di Altroconsumo su 38 fontanelle pubbliche, nessuna traccia di Pfas nell’acqua

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(Adnkronos) – "Nessuna traccia di Pfas, sostanze inquinanti di origine industriale, nell'acqua potabile di 38 fontanelle pubbliche analizzate in 34 città italiane".E' quanto verificato da Altroconsumo attraverso delle analisi i cui risultati sono stati pubblicati sul sito dell'organizzazione di consumatori. Altroconsumo ha "analizzato l’acqua potabile di 38 fontanelle pubbliche ubicate nei centri storici di 34 città italiane alla ricerca di questi inquinanti.

Normalmente è stato effettuato un solo prelievo di acqua per città, salvo che per le città di maggiori dimensioni (Torino, Milano, Roma, Napoli) dove abbiamo prelevato l’acqua in due fontanelle situate in zone diverse.In tutto sono state cercate 30 sostanze perfluoroalchiliche in ogni campione prelevato.

I campioni sono stati raccolti tra il 16 giugno e il 4 luglio 2024.I risultati sono rassicuranti: nell’acqua che abbiamo prelevato i Pfas sono assenti".  "Poiché la metodica di analisi utilizzata dal nostro laboratorio è quella ufficiale prevista dalla legge, possiamo affermare che tutti i campioni analizzati non solo rispettano il limite di legge per le acque potabili, ma addirittura non manifestano neanche le più basse quantità di Pfas, rilevabili con gli strumenti di analisi", rassicura l'organizzazione. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, la quinta giornata di campionato di Serie B in numeri e dati statistici

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Juve Stabia, analizziamo il campionato di Serie B 2024-2025 delle Vespe in numeri alla quinta giornata: Thiam ancora il re dei clean-sheets.

Il campionato di Serie B della Juve Stabia in numeri.

Il primo dato da analizzare è quello che riferisce di una tradizione negativa delle Vespe all’esordio in B al “Romeo Menti”.Juve Stabia infatti sempre battuta alla prima al Menti in Serie B: 31/08/2011 Juve Stabia-Verona 1-2 gol di Ferrari e Halfredsson per gli scaligeri e Mbakogu per le Vespe; 25/08/2012 Juve Stabia-Livorno 1-3 gol di Salviato, Siligardi e Dionisi per i toscani e di Murolo per le Vespe; 31/08/2013 Juve Stabia-Spezia 1-2 gol di Ebagua e Ferrari per i liguri e Diop per le Vespe; 1 settembre 2019 Juve Stabia-Pisa 0-2 gol di Gucher e Marconi per i toscani.

Thiam ancora il re dei clean-sheets.

Classifica clean-sheets: 1) Thiam 3 clean sheets, 2) Lezzerini 2 (Brescia), Maniero 2 (Cittadella), Micai 2 (Cosenza), Bardi 2 (Reggiana), Pigliacelli 2 (Catanzaro), Radunovic 2 (Bari).

Solo il Cittadella, al pari della Juve Stabia, può vantare finora tre gare con la propria porta inviolata anche se con due portieri diversi: Maniero (2), Kastrati (1).Juve Stabia nonostante i tre gol subiti col Palermo è la seconda migliore difesa del campionato con 4 gol subiti insieme a Brescia, Catanzaro, Cremonese.

Migliore difesa del torneo è al momento il Cittadella con soli tre gol subiti.

I dati (da migliorare) dell’attacco delle Vespe.

La Juve Stabia è dopo 5 giornate il 13esimo attacco della Serie B con 5 gol segnati alla media di un gol a partita.Il miglior attacco di Serie B è il Pisa con 10 gol (media 2 gol a partita).

Classifica XG (gol previsti) che tiene conto della pericolosità dei tiri, precisione del tiro e frequenza dei tiri in porta: in testa il Bari con un XG di 1,69 mentre la Juve Stabia ha l’ultimo posto con un XG di 1 a partita.Maggior numero di assist in Serie B: in testa Nicola Mosti con 3 assist insieme a Tait del Sudtirol, Palumbo del Modena e Di Francesco del Palermo.

Classifica assist Juve Stabia: in testa Mosti con 3, seguono Pierobon e Buglio con un assist.Classifica marcatori Juve Stabia: 1 gol Bellich, Folino, Artistico, Piscopo, Adorante.

Juve Stabia al secondo posto nella classifica dei cartellini gialli: 19 i gialli per le Vespe (compreso il doppio giallo a Folino a Frosinone).Peggio ha fatto solo il Cittadella con 21 cartellini gialli complessivi.

Bridge-Uganda di UniMiB, Bertolaso: “Palestra per futuri medici italiani”

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(Adnkronos) – L'esperienza di cui potranno beneficiare gli studenti e gli specializzandi dell'università Milano-Bicocca grazie al progetto di Global Health di UniMiB di cui fa parte l'outpost Bridge in Uganda "dovrebbe essere fatta da tutti.Per un medico, fare esperienze come queste, in luoghi dove si vedono i veri problemi del 90% dell'umanità che vive in territori meno privilegiati, rappresenta una palestra ineguagliabile".

Sono le parole di Guido Bertolaso, assessore al Welfare di Regione Lombardia, alla presentazione di Bridge (Bicocca research and innovation for development and global health)-Uganda, l'outpost per la salute globale dell'ateneo milanese, che si inserisce all'interno del progetto 'Bicocca Global Health Center' che coinvolge tutte le professionalità dell'ateneo nello sviluppo di soluzioni innovative e sostenibili per affrontare le sfide della salute globale attraverso un approccio multidisciplinare e per promuovere la salute e il benessere nei Paesi a basso e medio reddito.  "Iniziative come queste – sottolinea Bertolaso – servono non solo per dare una mano a chi si trova in difficoltà, ma soprattutto imparare da chi si trova in difficoltà, vedendo la sofferenza, il lavoro, il dolore, le ansie e le preoccupazioni che ogni giorno queste popolazioni devono sopportare.E' quindi un'esperienza importantissima non solo da un punto di vista professionale, ma anche personale, per la crescita umana di qualsiasi persona". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan-Liverpool, oggi Champions League: orario e diretta tv

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(Adnkronos) – Milan in campo oggi 17 settembre per la prima giornata della Champions League 2024-2025.Nel torneo che inaugura il nuovo format a girone unico, con 18 match spalmati su 3 giorni, i rossoneri ospitano il Liverpool nel match in programma alle 21 in diretta tv e streaming.  La sfida tra i rossoneri di Paulo Fonseca e i reds si gioca alle 21.

La partita sarà visibile su Sky Sport Uno (201) e Sky Sport (252).Il match sarà trasmesso in streaming su Sky Go e NOW. Le probabili formazioni: MILAN (4-2-3-1) – Maignan; Calabria, Pavlovic, Tomori, Theo Hernandez; Fofana, Loftus-Cheek; Pulisic, Reijnders,, Leao; Morata.

All.: Fonseca. LIVERPOOL (4-2-3-1) – Alisson; Alexander-Arnold, Konate, van Dijk, Robertson; MacAllister, Gravenberch; Salah, Szoboszlai, Luis Diaz; Diogo Jota.All.

Slot. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner si concede il primo lusso: ecco l’auto personalizzata da 250mila euro

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner è arrivato a Bologna in auto per sostenere i compagni azzurri durante la Coppa Davis.Un'automobile che non è passata inosservata.

Targata Montecarlo, dove Sinner è residente, l'Audi RS6 ABT Legacy Edition è il primo lusso sfoggiato dal tennista n1 al mondo che finora aveva sempre mantenuto un profilo basso e un atteggiamento semplice. Sinner avrebbe raccontato di aver dovuto aspettare un anno, dopo averla acquistata, per poter guidare l'auto.Il motivo sono le numerose modifiche commissionate dall'atleta perché l'auto (già un'edizione limitata, di cui sono state prodotte sono 200 unità) fosse personalizzata.

Sistema propulsivo di una potenza di 760 CV e 980 Nm e kit estetico con elementi in fibra di carbonio: gli upgrade sarebbero costati circa 102.500 euro (oltre a 11.500 euro per l’installazione) su un totale di 250.000 euro.  Sinner avrebbe dichiarato che guidare lo rilassa: quando è in macchina, sulle strade di Monaco, riflette e si scarica, e così su questo aspetto ha voluto investire e concedersi uno sfizio in più, dopo un anno di grandi successi. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amedeo Matacena, sua salma e quella della madre saranno riesumate

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(Adnkronos) – La Procura di Reggio Calabria ha emesso nei giorni scorsi un decreto di esumazione delle salme di Amedeo Matacena junior e di sua madre Raffaela De Carolis.Entrambi sono morti a Dubai nel 2022, mentre l’ex parlamentare di Forza Italia si trovava in stato di latitanza da nove anni e tre mesi, dopo essersi sottratto all’arresto e alla condanna in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa.

Lo scrive il quotidiano la 'Gazzetta del Sud', evidenziando che madre e figlio sono deceduti a distanza di pochi mesi: la donna il 18 giugno 2022, mentre l’imprenditore reggino il 16 settembre dello stesso anno.Nei mesi successivi alla morte del noto armatore, ufficialmente stroncato da un infarto, si erano rincorse voci su una possibile indagine da parte degli uffici inquirenti reggini e romani per accertare se Matacena fosse realmente deceduto per cause naturali. Voci, però, sottolinea ancora il quotidiano, che erano state smentite in modo perentorio dall’ultima moglie di Matacena, Maria Pia Tropepi, che tramite il suo legale aveva inviato una nota alla stampa.

La donna aveva opposto anche un netto rifiuto alla richiesta della famiglia sul rimpatrio della salma del marito: per la Tropepi, infatti, Matacena aveva espresso il desiderio di essere cremato.Intanto, nell’aprile 2023 era giunta a Reggio Calabria la salma della De Carolis mentre di quella dell’armatore non si è avuta notizia.

Almeno fino a quando la Procura di Reggio Calabria ha chiesto l’esumazione di entrambe le salme "al fine di procedere all’esame autoptico del cadavere – si legge nell'atto citato dal quotidiano – al fine di accertare le cause della morte nonché la sussistenza di eventuali responsabilità penali causalmente ricollegabili al decesso".  La Procura della Repubblica di Reggio Calabria, scrive la 'Gazzetta del Sud', ha aperto un fascicolo di indagine per omicidio nei confronti di Maria Pia Tropepi in relazione al decesso dell’ex parlamentare e armatore. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dominique Pelicot: “Ho fatto stuprare mia moglie da 50 uomini”

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(Adnkronos) – ''Sì, sono uno stupratore''.Anzi, "sono uno stupratore come gli altri in questa stanza".

Così, sul banco degli imputati del tribunale penale di Avignone, nel sud della Francia, Dominique Pelicot ha ammesso di aver drogato, violentato e fatto violentare, per quasi dieci anni, la moglie Gisele.E ha ammesso di aver contattato su Internet almeno altri 50 uomini, di età compresa tra i 26 e i 74 anni, perché abusassero di lei.

Circa 200 gli stupri subiti dalla donna, secondo l'accusa, alcuni dei quali sono stati filmati dal marito perché questo ''faceva parte del piacere''.  L'ammissione di colpevolezza dell'uomo, la prima da quando il processo è iniziato lo scorso 2 settembre, arriva dopo una sua assenza dal tribunale per una malattia.Arrivato in aula camminando aiutandosi con un bastone, l'uomo, che ora ha 71 anni, si è rivolto agli altri coimputati che verranno ascoltati nei prossimi giorni. ''Tutti sapevano'' che avrebbero violentato Gisele, e che lo avrebbero fatto mentre la donna era sotto l'effetto di ansiolitici, quindi, incosciente, racconta Dominique Pelicot. "Sono colpevole di ciò che ho fatto.

Dico a mia moglie, ai miei figli, ai miei nipoti che mi pento di ciò che ho fatto e chiedo perdono, anche se è imperdonabile", ha detto Pelicot parlando delle violenze andate avanti dal luglio del 2011 all'ottobre del 2020.Circa 200 gli stupri subiti dalla donna, secondo l'accusa.   ''Ero molto felice con lei – racconta -.

Era l'opposto di mia madre.Abbiamo avuto tre figli, nipoti, che non ho mai toccato'', ha assicurato l'imputato. "Lei non meritava questo", ha aggiunto l'uomo. La Corte potrebbe voler riascoltare anche la vittima, presente in aula insieme al fratello Joel, come spiega l'emittente Bfmtv. "Per me è difficile ascoltarlo.

Per 50 anni ho vissuto insieme a un uomo che non avrei immaginato nemmeno per un secondo che potesse fare queste cose.Avevo completa fiducia in quest'uomo", ha sussurrato oggi Gisele. Alcuni dei 50 co-imputati hanno ammesso che Pelicot aveva detto loro che stava drogando la sua allora moglie, mentre altri hanno affermato di aver creduto di partecipare alla fantasia di una coppia scambista.

Dominique Pelicot si è invece difeso che ''pervertiti non si nasce, si diventa'' ricordando tra le lacrime una madre e un padre violenti.Di aver subito ''uno stupro in ospedale da parte di un'infermiera quando avevo nove anni ed ero ricoverato per una ferita alla testa''.

E poi di essere stato ''costretto ad assistere a uno stupro di gruppo quando avevo 14 anni ed ero apprendista edile''.E ha aggiunto: ''Non ho mai considerato mia moglie come un oggetto''.  In aula sono anche stati contestati i video che Dominique Pelicot ha girato degli stupri subiti dalla donna. ''Facevano parte del piacere'', ha dichiarato l'uomo parlando per la prima volta in aula dall'inizio del processo lo scorso 2 settembre.

E' stato un atto di ''perversione, ma anche di un modo per individuare gli uomini'' che hanno preso parte alle violenze, ha aggiunto. Il caso ha suscitato indignazione in tutta la Francia, con migliaia di persone che hanno manifestato nel fine settimana contro lo stupro e per esprimere il loro sostegno di Gisele Pelicot.Lei aveva chiesto che il processo fosse aperto al pubblico per sensibilizzare sull'uso di droghe per commettere abusi sessuali. "Grazie a voi ho la forza di portare questa lotta fino alla fine", ha detto la donna ai manifestanti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cybersecurity: Áudea-Inveo Group, insieme per una partnership sull’asse Spagna Italia

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(Adnkronos) – Áudea, leader spagnolo nei servizi di cybersecurity, e Inveo Group, gruppo italiano specializzato in privacy governance, certificazione e consulenza in materia di data protection, annunciano la formalizzazione di una partnership volta a rafforzare e ampliare i servizi di protezione dei dati nei rispettivi territori nazionali.Questa alleanza strategica rappresenta un passo significativo per entrambe le società, permettendo di combinare le rispettive competenze e risorse per offrire soluzioni di protezione dei dati complete e integrate ai propri clienti.

La sinergia tra Áudea e Inveo Group garantirà elevati standard di sicurezza, efficienza e conformità normativa, rispondendo in modo ottimale alle crescenti esigenze di protezione dei dati a livello internazionale.I dati comunitari spagnoli, come riportato dal Rapporto annuale dell'Agenzia spagnola per la protezione dei dati (Aepd), indicano un aumento delle violazioni di dati personali del 25%, con oltre 3.500 incidenti segnalati; parallelamente, il Rapporto annuale del garante per la protezione dei dati personali in Italia evidenzia un incremento del 20% delle violazioni, con più di 2.800 incidenti.  In risposta a questo panorama, la partnership tra Áudea e Inveo Group si propone di implementare misure transnazionali proattive per potenziare la protezione delle informazioni sensibili delle aziende e dei cittadini, rafforzando, attraverso un approccio olistico alla sicurezza dei dati, i servizi di valutazione e gestione dei rischi, le strategie di mitigazione e i piani di risposta agli incidenti.

Johanna Álvarez, responsabile dell’area privacy compliance e dpo di Áudea sostiene che è fondamentale unire le forze e stabilire alleanze solide per adottare misure adeguate nella lotta contro la criminalità informatica, dove il furto di dati rappresenta da sempre guadagni per i gruppi di criminali informatici a livello mondiale". Commenta Riccardo Giannetti, chairman di Inveo Group: "Crediamo fermamente che la collaborazione tra diverse realtà di diversi paesi sia la leva per promuovere l’etica europea del dato e possa apportare per le aziende una crescita esponenziale in termine di business continuity applicata alla sua gioernance.Seppure ognuno con le proprie esperienze e declinazioni in termine di controllo nazionale operiamo sotto le medesime regole comunitarie ed ogni scambio può produrre solo benefici.

Inveo Group sin dalla sua fondazione ha l’obbiettivo di rispondere attivamente ad ogni criticità ed essere in grado di coprire ogni tipologia di servizio in ambito data protection, rafforzandolo su tutto il territorio europeo". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Consulenti lavoro-Anffas, accordo per promuovere inclusione lavorativa

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(Adnkronos) – Facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro di persone con disabilità in stato di disoccupazione o di esclusione sociale, rafforzando e condividendo buone prassi.E' l’obiettivo che si sono posti il Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro e l’Associazione nazionale di famiglie e persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo (Anffas nazionale Aps) firmando, oggi a Palazzo Wedekind, un accordo che mira a garantire alle persone con disabilità il pieno accesso alle opportunità lavorative e l’inserimento al lavoro, nel rispetto delle loro competenze specifiche.  Le parti si sono impegnate a diffondere e implementare gli strumenti – come l’assegno di inclusione e il supporto per la formazione e il lavoro – e le politiche di contrasto all’emarginazione e a sostegno delle fasce sociali più deboli e a maggior rischio di marginalizzazione sociale, con particolare riferimento alle persone con disabilità e alle loro famiglie, anche al fine di individuare ulteriori forme di assistenza e di interlocuzione istituzionale.

In particolare, il Consiglio nazionale dell'ordine, per il tramite della Fondazione consulenti per il lavoro, farà conoscere le opportunità legate all’assunzione delle persone con disabilità, fornendo formazione specifica alle aziende e ai Consulenti che operano nei territori, affinché diventino l’anello di congiunzione tra chi cerca e offre lavoro.  Anffas Nazionale Aps, invece, individuerà le persone con disabilità e le persone in condizione di emarginazione sociale ed economica da accompagnare nel percorso di inserimento lavorativo e promuoverà l’iniziativa in tutte le sue sedi in Italia, offrendo supporto agli enti aderenti per l’avvio del progetto a livello locale.Sebbene nell’ultimo decennio la quota di persone con disabilità che cercano o hanno un’occupazione sia passata dal 43,7% al 52,2%, grazie alla combinazione di politiche nazionali e regionali efficaci e di una cultura più inclusiva delle imprese, l’ingresso al lavoro per questi cittadini resta ancora critico.

Stando ai dati Istat del 2022, su una popolazione di circa 3 milioni di persone con gravi disabilità solo il 33,5% (nella fascia d’età 15-64 anni) risulta occupata, contro il 60,2% delle persone senza limitazioni.Un dato preoccupante anche se, nel confronto internazionale, l’Italia si distingue positivamente per la sua maggiore capacità inclusiva nei confronti delle persone con disabilità meno gravi.

Secondo Eurostat, infatti, è il paese con il gap più basso d’Europa: il tasso di disoccupazione di chi ha disabilità non gravi è del 11,8% contro una media UE del 17,3%. “Purtroppo, sono ancora troppo poche le persone con disabilità che riescono a trovare un’occupazione.Ma l’attenzione verso il fenomeno c’è, come dimostrano gli obiettivi posti alla base della riforma della disabilità e gli incentivi occupazionali introdotti nel Terzo settore”, ha commentato il presidente del Consiglio nazionale dell’ordine, Rosario De Luca. “Occorre, però, intensificare l’opera di sensibilizzazione per contrastare discriminazioni e garantire pari opportunità, ad esempio incentivando l’adozione di pratiche inclusive nelle aziende e potenziando percorsi formativi e di accompagnamento al lavoro.

Lo scopo deve essere quello di valorizzare le abilità di ogni persona, senza distinzioni.Solo così potremo garantire un vero cambiamento”, ha aggiunto.  “Lavorare è per ogni cittadino un diritto-dovere e questo vale anche per le persone con disabilità, cittadini al pari degli altri”, ha affermato Roberto Speziale, presidente nazionale Anffas.  “Purtroppo ancora oggi – ha sottolineato – nonostante si tratti di un diritto sancito sia dalla nostra Costituzione che dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, il lavoro è un miraggio per molte persone con disabilità ed in particolare per le persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, frequentemente vittime di pregiudizi e stereotipi legati alle loro capacità.

Invece sono proprio loro a chiedere a gran voce un lavoro vero al fine di essere cittadini attivi e poter dare il proprio contributo alla società come tutti.Con questa nuova iniziativa poniamo un altro tassello importante per il contrasto di tali discriminazioni e per promuovere una nuova consapevolezza circa le potenzialità di tutte le persone con disabilità in ambito lavorativo”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, un milione di morti dopo 900 giorni di guerra

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(Adnkronos) –
Un milione di soldati morti nella guerra tra Ucraina e Russia.E' il Wall Street Journal, dopo oltre 900 giorni di conflitto, a stilare un bilancio complessivo delle perdite accusate dai due paesi. "Il numero di ucraini e russi uccisi o feriti nel corso di una guerra estenuante che dura da due anni e mezzo ha raggiunto circa un milione, un tributo impressionante che due Paesi alle prese con una popolazione prebellica in calo dovranno pagare ancora per molto tempo", scrive il quotidiano, sottolineando che "determinare il numero esatto di morti e feriti nel conflitto è stato difficile, con Russia e Ucraina che si sono rifiutate di pubblicare stime ufficiali o, talvolta, hanno diffuso cifre ampiamente disattendibili". "Una stima ucraina riservata di inizio anno" contava le perdite di Kiev in 80.000 soldati uccisi e 400.000 feriti, scrive il giornale, citando fonti riservate.

Il presidente Volodymyr Zelensky ha presentato un numero molto più basso di vittime militari a febbraio, 31.000, senza rivelare il numero di soldati feriti. Le stime dell'intelligence occidentale citate dal Wsj hanno stimato le perdite russe fino a 200.000 morti e 400.000 feriti.Questo dato è vicino alle stime di Kiev sulle vittime di Mosca, che ammontano, a oggi, a oltre 635.000 tra morti e feriti.  I documenti trapelati dal Pentagono, riportati a luglio dall'Economist, suggeriscono che le perdite russe potrebbero essere ancora più gravi: la stima più alta è di 728.000 soldati uccisi, feriti o catturati.

Mosca non ha reso note il numero delle sue vittime durante la guerra.L'ultima cifra fornita dalle autorità russe a settembre 2022 era di 5.937 soldati uccisi. 
In Russia, Vladimir Putin ha appena ordinato l'ampliamento dei ranghi con l'aggiunta di altri 180mila uomini.

Si tratta del terzo provvedimento di questo tipo dall'inizio della guerra contro l'Ucraina, iniziata oltre 900 giorni fa.Con il decreto varato dal leader del Cremlino, il personale militare della Russia arriverà a comprendere 2,4 milioni di elementi: di questi, 1,5 milioni saranno soldati.

L'iter si completerà entro la fine dell'anno, quando i nuovi ingressi diventeranno effettivi.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Disabili, consulenti del lavor: “Occupato il 33,5% delle persone con gravi limitazioni, 56% per le meno gravi”

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(Adnkronos) – Secondo le informazioni contenute nella Banca dati dell’Istat sulla disabilità, nel 2021, solo il 33,5% delle persone con gravi limitazioni, nella fascia d’età 15-64 anni, risultava occupata, a fronte di una percentuale del 60,2% delle persone senza limitazioni e del 56% di quelle con limitazioni non gravi.Di contro, risulta molto elevata la quota di persone alla ricerca di un’occupazione: sono il 18,7% tra quanti presentano gravi limitazioni, a fronte del 12,9% di quanti non ne hanno e del 14,3% di quelli che ne hanno di lievi.

Un dato questo che evidenzia le forti difficoltà che le persone con gravi disabilità ancora incontrano nell’accesso all’occupazione.Tra quanti non lavorano, l’11,4% è inabile a svolgere un’attività lavorativa, il 16,3% è casalinga, il 5,4% ritirato dal lavoro, mentre il 15,4% è ancora impegnato in percorsi di studio o si trova in altra condizione.

Emerge dall'approfondimento realizzato dalla Fondazione studi dei consulenti del lavoro, diffuso oggi in occasione dell'accordo siglato oggi dal Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro e dall’Associazione nazionale di famiglie e persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo (Anffas nazionale Aps). Nel corso degli anni, si è assistito a un progressivo aumento della domanda di partecipazione al lavoro da parte delle persone con disabilità gravi, sebbene a questo non abbia corrisposto un pari incremento delle opportunità occupazionali.A partire dal 2009, primo anno disponibile nella serie storica fornita dall’Istat, il tasso di partecipazione, dato dalla somma tra quota di occupati e persone in cerca di occupazione è progressivamente aumentato passando dal 43,7% al 52,2% del 2022, per un incremento di quasi 10 punti.

Ad aumentare è stata la percentuale di persone in cerca di occupazione, passata dal 13,8% del 2009 al 18,7% del 2022, mentre la quota di occupati è aumentata dal 29,9% del 2009 al 33,5% del 2022.  L’inserimento lavorativo delle persone con disabilità è condizionato da una serie di fattori che attengono ai livelli formativi, alle caratteristiche delle attività che devono essere svolte, all’organizzazione dei contesti di lavoro, che dovrebbero garantire l’inclusione dei lavoratori con disabilità gravi, tramite l’eliminazione di tutte quelle barriere – fisiche, relazionali, comunicative – che rendono difficile, talvolta impossibile, l’integrazione.Sotto il profilo formativo, negli ultimi anni sono stati compiuti molti passi in avanti.

Se si osserva infatti la distribuzione delle persone con limitazioni gravi nello svolgimento delle attività quotidiane, emerge nell’ultimo decennio, un netto incremento dei livelli medi di istruzione.Tra le persone di 25-44 anni, la quota di quanti posseggono un diploma di scuola superiore o di laurea è passata dal 40% del 2011 al 61,6% del 2021, mentre tra i 45-64 anni, l’incremento è stato più contenuto, ma significativo, dal 23,8% al 39,7%. Il rafforzamento dei percorsi di inclusione scolastica delle persone con disabilità dovrebbe favorire anche la facilitazione di quelli lavorativi, considerato che ad oggi, una quota ancora considerevole di occupati con disabilità gravi, ha al massimo la licenza di scuola media (39,5% contro il 26,1% delle persone che non presentano limitazioni); il 41,8% ha un diploma e solo il 18,7% una laurea (contro una percentuale del 26,4% tra gli occupati che non presentano alcun tipo di limitazione). Tali caratteristiche si riverberano direttamente sulla tipologia di occupazione.

Tra gli occupati con limitazioni gravi si riscontra una maggiore presenza nelle professioni a più bassa qualificazione (lavoratore in proprio, coadiuvante, collaboratore): vi è occupato il 13,6% contro l’11,7% delle persone senza limitazioni.Risulta invece più bassa la quota di occupati ai vertici della piramide professionale, come dirigenti, professionisti, quadri, pari al 15,6% tra le persone con disabilità gravi e 18,1% tra quelle senza limitazioni.

Peraltro, malgrado negli anni si sia assistito a una significativa elevazione dei livelli di istruzione delle persone con disabilità, a questa non sembra aver corrisposto un uguale miglioramento nella collocazione occupazionale. Tra il 2012 e il 2022 infatti, a fronte di un aumento di quanti svolgono una funzione a livello impiegatizio e intermedio (dal 29,3% al 37,5%), si evidenzia una contrazione di quanti lavorano in proprio (dal 19,7% al 13,6%) e coloro che occupano una posizione altamente qualificata, come dirigenti, professionisti e quadri, la cui incidenza passa dal 17,4% al 15,6%.L’idea, guardando i pochi dati a disposizione, è che il percorso di inclusione lavorativa per le persone con disabilità presenti ancora ampi margini di miglioramento, malgrado alcuni progressi riscontrati negli ultimi anni. Tra gli occupati che presentano limitazioni gravi, solo il 14,3% si dichiara molto soddisfatto del proprio lavoro (tra quanti non hanno limitazioni la percentuale è del 17,7%) mentre il 30,6% afferma di esserlo poco (22,2%) o per nulla (8,4%).

Tale dato colpisce non solo per la differenza rispetto alle persone che presentano limitazioni non gravi (si dichiara poco o nulla soddisfatto il 24,1%) o che sono senza limitazione (18,4%) ma soprattutto perché segnala gli evidenti limiti dei processi di collocamento occupazionale che oggi interessano tale gruppo di lavoratori.E' indicativo da questo punto di vista, che tra i laureati, dove si riscontra il livello più alto di soddisfazione (si dichiara molto soddisfatto il 17,6% contro il 16,6% dei diplomati e il 10,4% di quanti hanno al massimo la licenza media) ci sia anche la maggiore incidenza di insoddisfatti, pari al 31,2%. Questa risulta quasi doppia rispetto ai laureati che non hanno alcun tipo di limitazione (solo il 16,3% si dichiara poco o per nulla soddisfatto del proprio lavoro), a conferma di come le difficoltà di collocamento al 'posto giusto' risultino ancora più elevate proprio tra coloro che hanno maggiormente investito in percorsi formativi di qualità, e che più scontano la delusione di una collocazione occupazionale non adeguata o non in linea con il percorso formativo intrapreso.

Guardando invece al gruppo professionale, è ai livelli più bassi di qualificazione che si riscontra la maggiore insoddisfazione, mentre all’aumentare del livello professionale, cresce la soddisfazione per il proprio lavoro e diminuiscono, in parte, le criticità: anche tra dirigenti e professionisti, resta elevata la percentuale di persone con gravi limitazioni che dichiara bassa o nulla soddisfazione per il proprio lavoro (27,7%). Su dieci persone con disabilità gravi tra i 15 e i 64 anni, almeno 2 sono alla ricerca di un lavoro.Si tratta di una platea concentrata principalmente al Sud e nelle isole, dove risiede il 46% delle persone in cerca di lavoro; il 21,2% è al Centro e il 32,8% al Nord Italia.

Con riferimento al titolo di studio, la gran parte (57,6%) delle persone con limitazioni gravi in cerca di lavoro ha al massimo la licenza di scuola media, mentre il 35%, ha conseguito un diploma di scuola secondaria.Il 7,4% delle persone in cerca ha una laurea.

A distinguere le persone con disabilità alla ricerca di lavoro è soprattutto l’età.Tendenzialmente, sia tra quanti presentano limitazioni gravi che meno gravi, si riscontra un’incidenza maggiore di 'over44': sono circa il 62% del totale, la componente di gran lunga maggioritaria, mentre solo il 38% ha meno di 45 anni. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Djokovic: “Niente cellulare ai miei figli, non devono seguire il gregge”

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(Adnkronos) – Il campione di tennis Novak Djokovic prende posizione sull'uso degli smartphone da parte dei giovanissimi.In un'intervista alla televisione serba 'Blic Tv' ha spiegato che i due figli Stefan (10 anni) e Tara (7 anni) "si lamentano perché sono gli unici a scuola senza cellulare, io gli spiego che così ci differenziamo dagli altri, perché siamo testardi sia in senso positivo che in senso negativo.

E' importante che le persone acquisiscano un po' più di consapevolezza su quello che accade intorno a noi, non è necessario seguire il gregge".  Il pensiero del campione serbo, spesso criticato per le sue posizioni controcorrente durante l'emergenza Covid, si è concentrato anche sull'epoca digitale: "Oggi ci sono le sfide dei social network, disprezziamo i giovani e diciamo che sono incompetenti, che non sanno niente.E' inevitabile perché viviamo nell'era digitale.

Sono genitore di due bambini piccoli e anch'io mi pongo gli stessi interrogativi".  Sicuramente Djokovic firmerebbe la petizione su Change.org 'Stop smartphone e social sotto i 16 e 14 anni: ogni tecnologia ha il suo giusto tempo', che invita il Governo italiano a vietare l'uso personale di smartphone ai minori di 14 anni e l'apertura di profili social ai ragazzi sotto i 16.La raccolta firme, che ha ormai raggiunto oltre 22mila firme, ha visto la sottoscrizione di tanti attori dell'Unione nazionale interpreti teatro e audiovisivo, tra cui anche Paola Cortellesi e Pierfrancesco Favino.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Con gli Ihta a Hydrogen Expo 2024 premiate le eccellenze del comparto

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(Adnkronos) – Dare ampia visibilità (anche internazionale) e far conoscere il prezioso lavoro delle imprese che operano nella filiera tecnologica dell’idrogeno, riconoscendone professionalità, know-how, sviluppo e il ruolo strategico. È lo scopo degli IHTA – Italian Hydrogen Technology Awards, i prestigiosi premi consegnati durante la 3ª edizione di Hydrogen Expo, la più grande mostra-convegno italiana interamente dedicata al comparto tecnologico per lo sviluppo della filiera dell’idrogeno organizzata da Mediapoint & Exhibitions, che si è tenuta dall’11 al 13 Settembre nei padiglioni di Piacenza Expo.Sono in tutto 38 i riconoscimenti andati alle personalità e alle aziende italiane operanti sia sul territorio nazionale che all’Estero, nonché alle filiali italiane di imprese internazionali operanti sul territorio italiano.

Il premio Personalità dell’anno, settore energia, quest’anno è stato conferito ad Alberto Dossi, Presidente del Gruppo Sapio e dell’associazione H2IT. “Sono davvero soddisfatto del buon esito di questa 3ª edizione della Hydrogen Expo, e ciò alla luce dell’elevatissimo numero di visitatori qualificati (provenienti anche dall’estero) che hanno affollato il padiglione durante i 3 giorni di apertura.Il buon esito della Hydrogen Expo 2024 va, ovviamente, reciprocato con le oltre 40 Associazioni di categoria e le Istituzioni che hanno sostenuto questo evento e, ovviamente, anche con i 200 espositori che hanno partecipato a questa manifestazione, ma anche con i relatori dei 24 convegni che hanno fatto da corollario alla mostra piacentina, convegni ai quali hanno partecipato circa 1.600 delegati.

Tutto ciò” conclude Fabio Potestà Direttore della Mediapoint & Exhibitions “non può che essere di buon auspicio per la quarta edizione di Hydrogen Expo (che si terrà dal 21 al 23 Maggio 2025), manifestazione alla quale hanno confermato la loro partecipazione moltissimi degli espositori dell’edizione appena conclusasi.” Quattro le macro-categorie nelle quali sono strutturati gli Ihta – Italian Hydrogen Technology Awards: – i progetti nel settore dell’idrogeno (retrofitting/riutilizzo di progetti infrastrutturali esistenti, idrogeno nei progetti di utilizzo finale, progetti integrati sull’idrogeno, progetti di produzione di idrogeno, progetti di stoccaggio dell’idrogeno, progetti di infrastrutture per l’idrogeno di nuova costruzione) realizzati – in Italia e all’Estero – a partire dal 1° Gennaio 2023 fino al 1° Agosto 2024; – l’innovazione tecnologica in tutti i campi relativi alla filiera dell’idrogeno; – l’azienda che durante l’anno precedente al concorso abbia conseguito risultati e traguardi particolarmente significativi; – le personalità che con la loro carriera professionale hanno contribuito significativamente alla crescita del settore. La lista dei premiati – che assieme alle motivazioni è disponibile sul sito https://hydrogen-expo.it/ihta/ – vede: – Progetto dell’anno ambito industriale siderurgico: DANIELI CENTRO COMBUSTION; – Progetto dell’anno ambito industriale ceramico: IRIS CERAMICA; – Azienda astro nascente: HYDROALP; – Innovazione in ambito tecnologico /produzione dell’idrogeno – Banchi di prova per celle ed elettrolizzatori: MCPHY; – Innovazione in ambito tecnologico / produzione dell’idrogeno – Tecnologie innovative: PIETRO FIORENTINI – HYTER – Innovazione in ambito tecnologico – Elettrolizzatori: ANSALDO – GREENTECH; – Innovazione in ambito tecnologico – Celle a combustibile: SOLYDERA; – Innovazione in ambito tecnologico – Componenti e materiali catalizzatori (ex-aequo): BRETON, ERRE DUE spa; – Innovazione in ambito tecnologico / componenti e materiali – Purificatori di acqua: BWT; – Innovazione in ambito tecnologico / componenti e materiali – Valvole per altissime pressioni: COAX VALVOLE ITALIA s.r.l.; – Innovazione in ambito tecnologico / componenti e materiali – Tenute e guarnizioni (ex-aequo): EFFECIEMME COMPONENTI / GITIS; – Innovazione in ambito tecnologico / componenti e materiali – Miscelatori per blend gas-idrogeno: TORMENE INDUSTRIALE; – Innovazione in ambito tecnologico / componenti e materiali – Tubi e flessibili per altissime pressioni: TRANFER OIL; – Innovazione in ambito tecnologico – Stoccaggio: GREEN ENERGY STORAGE (GES); – Innovazione in ambito tecnologico – Stazioni di rifornimento: PURE ENERGY HYDROGEN; – Innovazione in ambito applicativo / Settore trasporti – Ferroviario: SITAV; – Innovazione in ambito applicativo / Settore trasporti – Nautico da diporto: NATPOWER; – Innovazione in ambito applicativo / Settore automotive: IBC ENERGY; – Innovazione in ambito applicativo / Settore cogenerazione: JENBACHER; – Innovazione in ambito applicativo / Settore energia: MACCHI / SOFINTER; – Innovazione in ambito applicativo / Settore HVAC: GIACOMINI; – Innovazione in ambito applicativo / Settore retrofitting-riconversione: HYDROCELL; – Innovazione in ambito applicativo / Settore industriale: MAICO; – Società di servizi / Sicurezza e gestione impianti: SAIPEX; – Società di servizi / Certificazione: RINA; – Società di servizi / Formazione: CERTIFICATION CROSSING; – Società di servizi / Verifica e testing: BUREAU VERITAS; – Società di servizi / Sistemi rilevamento e droni: DRONE MASTER; – Società di servizi / Engineering & Epc: SIMPLIPHY; – Premio speciale Lady Award (ex-aequo): FRANCESCA BARONTINI / FRANCESCA COLOMBINI (ERREDUE/SOLYDERA); – Personalità dell’anno / settore industria: GIUSEPPE ROSSI (UNI); – Personalità dell’anno / settore automotive: LUCA MILANI (GERVASONI); – Personalità dell’anno / settore energia: ALBERTO DOSSI (SAPIO, H2iT); – Personalità dell’anno / settore associazioni di categoria: FRANCESCO ROLLERI. Gli Ihta – Italian Hydrogen Technology Awards torneranno in occasione della quarta edizione di Hydrogen Expo.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Buchmesse, Giuli: “Momento importante per qualità nostra editoria”

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(Adnkronos) – "Ritengo che questo sia un momento molto importante per la cultura italiana, in particolare per ciò che rappresenta la qualità della nostra editoria".Quello che attende l'Italia "è un contesto internazionale ed è bello mostrarci concordi, compatti, padroni della nostra missione".

Lo ha detto il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, intervenendo al ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), alla presentazione del francobollo emesso per celebrare l'Italia Ospite d'Onore alla Buchmesse di Francoforte, dal 16 al 20 ottobre. La Buchmesse, inoltre – secondo Giuli – deve essere una 'sfida' che deve restituire "un'immagine di compattezza". "Il ministero delle Imprese e del Made in Italy, e le persone che siedono a questo tavolo, sono la dimostrazione tangibile che la cultura non ha confini, non si fa soltanto nel ministero della Cultura e in tutte le sue ramificazioni ed espressioni.Tutti facciamo cultura, tutti abbiamo delle responsabilità istituzionali e in circostanze così importanti come la Fiera Internazionale del Libro di Francoforte, dobbiamo restituire l'immagine di una compattezza che non è solo interministeriale".  "E' una forza di sistema – ha aggiunto – che si manifesta attraverso una scelta squisitamente analogica con un francobollo nell'epoca del QR code e che rappresenta la nobilitazione di una grande tradizione italiana".

Ma "al tempo stesso il francobollo è un simbolo, un bene valore e materiale che rappresenta la proiezione delle nostre radici nel futuro, di quanto di più contemporaneo possa esistere pur nel quadro di una tradizione secolare che ci rappresenta".  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)