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Alopecia areata, ok Aifa a rimborsabilità nuovo trattamento

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(Adnkronos) – L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha autorizzato la rimborsabilità per ritlecitinib, trattamento indicato nell’alopecia areata severa negli adulti e negli adolescenti di età pari o superiore a 12 anni che sono candidati alla terapia sistemica e che hanno risposto in modo inadeguato o sono intolleranti alle opzioni terapeutiche alternative o per i quali le opzioni terapeutiche alternative non sono appropriate.Il regime di rimborsabilità per ritlecitinib – riporta una nota di Pfizer – è stato stabilito dalla determina Aifa pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 17 settembre (G.U n.218 170924).

Il farmaco, in classe H, nella formulazione capsule rigide da 50 mg per somministrazione orale, è soggetto a prescrizione medica limitativa, da rinnovare volta per volta, da parte di centri ospedalieri o di specialisti – dermatologo e pediatra. Ritlecitinib, già autorizzato in Europa dall’Ema il 15 settembre 2023 – si legge – agisce riducendo l’attività degli enzimi chiamati chinasi JAK3 e Tec coinvolti nell’infiammazione del follicolo pilifero.Questo riduce l’infiammazione, favorendo la ricrescita dei capelli e dei peli nei pazienti con alopecia areata.

Come riportato da Ema – riferisce la nota – l’iter approvativo si basa su uno studio principale condotto su 718 adulti e adolescenti di età superiore ai 12 anni affetti da alopecia areata grave, 261 dei quali sono stati trattati con 50 mg di ritlecitinib o placebo.Tutti i pazienti presentavano una perdita di capelli superiore al 50 % prima di iniziare il trattamento.  Dopo 24 settimane di trattamento, i sintomi della malattia sono migliorati nei pazienti trattati con ritlecitinib: il 13 % di essi si trovava vicino alla remissione, il che significa che aveva una copertura del cuoio capelluto superiore al 90 % e il 23 % aveva una copertura superiore all’80 %.

Tali miglioramenti sono stati osservati nell’1,5 % dei pazienti trattati con placebo.Dopo 48 settimane, il 31 % dei pazienti trattati con il farmaco si trovava vicino alla remissione.

Alla domanda se l’alopecia fosse migliorata, il 49 % dei pazienti trattati con ritlecitinib ha dichiarato che la loro condizione era moderatamente o estremamente migliorata, rispetto al 9 % dei pazienti che avevano ricevuto il placebo.L'alopecia areata è una malattia autoimmune caratterizzata dalla perdita a chiazze o completa di capelli sul cuoio capelluto o di peli sul viso e/o su altre parti del corpo.

La malattia ha una origine immuno-infiammatoria e si sviluppa quando il sistema immunitario attacca i follicoli piliferi, causando la caduta dei capelli/peli.Colpisce circa il 2% della popolazione, senza distinzioni di età, sesso, o etnia, e causa un notevole disagio psicosociale nei soggetti affetti. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrero, ok accordo premio legato ad obiettivi esercizio 2023-24

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(Adnkronos) – Il 19 settembre la Direzione Aziendale Ferrero si è incontrata con le Organizzazioni Sindacali nazionali e territoriali di Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil e con il Coordinamento sindacale Ferrero delle Rsu e delle Rappresentanze Sindacali della Rete Commerciale.L’incontro, previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro, ha consentito alle Parti di analizzare gli andamenti di mercato, le prospettive produttive aziendali, i programmi di investimento e le tendenze occupazionali nonché lo stato di applicazione del vigente Accordo Integrativo Aziendale.

Lo comunicano in una nota congiunta la Ferrero e i sindacati.  Con riferimento al Premio legato ad obiettivi (Plo) che, per l’esercizio 2023/2024, prevede un importo massimo di 2.450,00 euro lordi, le parti hanno preso in esame i fattori che concorrono a determinarlo: il risultato economico (30% del premio), unico per tutta l'azienda, e il risultato gestionale (70% del premio) legato all'andamento specifico di ogni stabilimento/area.I premi risultano quindi differenti nelle varie sedi e precisamente: Alba 2.387,85 euro lordi, Aree e depositi 2.207,78 euro lordi, Balvano 2.379,28 euro lordi, Pozzuolo 2.416,44 euro lordi, S.

Angelo 2.382,14 euro lordi, Staff 2.372,72 euro lordi.Le somme saranno erogate con le competenze del mese di ottobre 2024, come stabilito dall'Accordo Integrativo Aziendale attualmente in vigore.  Inoltre sarà possibile convertire una parte del Premio Legato agli Obiettivi in servizi alle persone (flexible benefits) tramite apposita piattaforma on-line già operativa.

L’Azienda e le Organizzazioni sindacali esprimono congiuntamente piena soddisfazione per i risultati raggiunti, sottolineando i percorsi sviluppati in questi anni di valorizzazione delle persone e del loro benessere in azienda, resi possibili anche grazie a solide e positive relazioni industriali.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salone Nautico, Bucci: “Orgoglio, passione e visione, questo il nostro messaggio”

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(Adnkronos) – “Direi che è un Salone molto diverso rispetto a 10 anni fa.Questa mattina un cittadino genovese mi ha mandato quello che si leggeva sul giornale nel 2014.

Si diceva che il Salone era in recessione, due anni prima la gente manifestava dicendo che era roba per ricchi. ”.Così Marco Bucci, sindaco di Genova, in occasione della prima giornata del 64° Salone Nautico Internazionale di Genova, in svolgimento fino al 24 settembre e intitolato ‘We are made of sea’.

Il sindaco di Genova ha individuato tre parole chiave: “Orgoglio, passione e visione sono le tre parole del messaggio che vogliamo mandare.Passione per il mare, orgoglio di essere arrivati in cima come industria, come città, come Regione e visione perché dobbiamo guardare al futuro.

Come i marinai che sanno gestire le onde bisogna abituarsi a quello che sarà il futuro.La tecnologia, il modo di fare business e la capacità imprenditoriale di intravedere il futuro e sapere come gestirlo.

Il successo di questi anni è il successo di questo modo di pensare”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atalanta-Arsenal oggi Champions League, orario e diretta tv

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(Adnkronos) – Atalanta in campo oggi contro l'Arsenal per la prima giornata della Champions League 2024-2025.I bergamaschi allenati da Gasperini ospitano i gunners nel match del 19 settembre che sarà trasmesso in diretta tv e streaming alle 21, nel programma serale dell'ultimo dei 3 giorni di Champions.  L'Atalanta dovrebbe presentarsi con Pasalic titolare al posto di De Ketelaere e con Zappacosta esterno destro.

In attacco, spazio a Retegui.Nell'Arsenal, osservato speciale l'azzurro Calafiori che però dovrebbe partire dalla panchina. Atalanta (3-4-1-2): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Kolasinac; Bellanova, De Roon, Ederson, Ruggeri; Brescianini; Pasalic, Retegui.

All.Gasperini. Arsenal (4-3-3): Raya; White, Saliba, Gabriel, J.

Timber; Partey, Rice; Saka, Havertz, Martinelli; Gabriel Jesus.All.

Arteta.  Atalanta-Arsenal sarà trasmessa alle 21 in diretta esclusiva da Sky sui canali Sky Sport Uno, Sky Sport 252, Sky Sport 4K.Sull'app, per gli abbonati, disponibile su Sky Go.

Il match sarà visibile in streaming su Now.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fargnoli (Sidemast): “Per cura psoriasi sensibilizzare medici base”

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(Adnkronos) – Anche 12 anni di attesa prima di ottenere le prime terapie specifiche.Per i pazienti con psoriasi curarsi è un'odissea. "I motivi del ritardo nell'inizio dei trattamenti sono da cercare nel territorio.

Dobbiamo sensibilizzare i medici di medicina generale a inviare i pazienti dallo specialista, ma anche sensibilizzare lo stesso paziente".Lo ha detto Maria Concetta Fargnoli, ordinaria di Dermatologia e Venereologia presso l'Università dell'Aquila e vicepresidente di Sidemast (Società italiana di dermatologia e delle malattie sessualmente trasmesse), intervendo alla conferenza stampa a Roma sull'approvazione della rimborsabilità per il farmaco orale deucravacitinib. L'altro problema è che il paziente rinuncia con facilità alle cure. "C'è una preoccupante tendenza – fa notare Fargnoli – all'abbandono delle terapie appena c'è un miglioramento, oppure si dilazionano gli intervalli di assunzione del farmaco senza che venga indicato dal medico.

Problemi che nascono dalla sottovalutazione della condizione". Al momento "per la psoriasi moderata severa abbiamo diverse terapie – spiega Fargnoli all'Adnkronos Salute – farmaci convenzionali che hanno sicuramente il limite in termini di efficacia, ma soprattutto di trattamento a lungo termine per la tossicità, e poi abbiamo i farmaci innovativi tra cui biologici e piccole molecole.I biologici di prima generazione sono molto efficaci, ma vengono spesso percepiti troppo forti dal paziente che invece vorrebbe, soprattutto nelle forme moderate, un trattamento meno aggressivo".

Tra le richieste dei pazienti "un farmaco che riduca il burden infiammatorio e quelle che sono le comorbidità associate che necessitano una presa in carico multidisciplinare e quindi una collaborazione tra dermatologo, reumatologo, gastroenterologo, solo per fare alcuni esempi.Questa nuova molecola può aiutare i pazienti ad uscire dal guscio e riprendersi la loro vita, perché spesso a causa della psoriasi evitano le relazioni sociali", conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sangiuliano denuncia Boccia: Procura di Roma aprirà procedimento

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(Adnkronos) – E' arrivata in procura a Roma la denuncia presentata dal legale dell’ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, contro l'imprenditrice Maria Rosaria Boccia.La denuncia, annunciata nelle scorse settimane dal legale dell’ex ministro, l’avvocato Silverio Sica, è ora all’attenzione dei magistrati di piazzale Clodio che procederanno all’apertura del procedimento. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Non solo Fedez-Tony Effe: cos’è il dissing, i precedenti in Italia

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(Adnkronos) – La recente faida social tra Fedez e Tony Effe, costellata di frecciatine, attacchi personali e risposte al vetriolo, offre lo spunto per analizzare un fenomeno tipico della cultura hip hop: il dissing.Il termine 'dissing' deriva dalla contrazione dell'inglese 'disrespecting' (mancare di rispetto) e consiste in un botta e risposta a colpi di rime, spesso aggressivo e provocatorio, attraverso cui gli artisti si sfidano a suon di insulti e attacchi personali. Nato negli Stati Uniti negli anni '80, il dissing si inserisce nel contesto delle 'battle rap', competizioni freestyle in cui i rapper si sfidano a colpi di rime improvvisate.

In questo contesto, il dissing rappresentava uno strumento per affermare la propria superiorità artistica e sminuire l'avversario. Con il tempo, il dissing ha travalicato i confini delle battle rap, diventando un vero e proprio genere musicale.Oggi, i dissing non si limitano alle canzoni, ma si consumano anche sui social media, amplificando la portata e la velocità di propagazione degli attacchi.

Tra i dissing italiani più famosi ricordiamo: Kaos One vs Jovanotti (1996); Miss Simpatia vs Fabri Fibra (2007); Inoki vs Gué Pequeno (2012) e Vacca vs Fabri Fibra (2013), solo per citarne alcuni. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Pd vota risoluzione all’Europarlamento: Strada e Tarquinio astenuti

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(Adnkronos) – Gli eurodeputati italiani del gruppo S&D non hanno votato compatti sulla risoluzione sul sostegno all'Ucraina, che contiene un paragrafo, il numero 8, che ribadisce la richiesta di rimuovere le restrizioni all'uso delle armi inviate dall'Ue, affinché possano essere utilizzate anche per colpire obiettivi militari legittimi in territorio russo.Molti eurodeputati hanno votato a favore della risoluzione nel suo insieme, inclusi il capodelegazione Nicola Zingaretti, Lucia Annunziata e Sandro Ruotolo, oltre a Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento, Irene Tinagli, Camilla Laureti, tra gli altri.

Gli indipendenti Marco Tarquinio e Cecilia Strada si sono astenuti.  Nel voto separato per confermare il paragrafo 8, quello più controverso, Picierno si è espressa a favore, come ha annunciato pubblicamente prima del voto.Hanno votato contro gli eurodeputati Brando Benifei, Annalisa Corrado, Nicola Zingaretti, Camilla Laureti, Antonio Decaro, Matteo Ricci, Sandro Ruotolo, Cecilia Strada e Alessandro Zan.

Si è astenuta Annunziata.  Dalla delegazione italiana del gruppo S&D precisano che Annunziata si è astenuta per errore sul paragrafo 8 della risoluzione, quello che riguarda la rimozione delle restrizioni all'uso delle armi.L'eurodeputata ha segnalato l'errore e verrà registrato voto contrario, come la maggior parte della delegazione.

Anche sul testo della risoluzione sul Venezuela, dove Annunziata dal roll call risultava essersi astenuta, si tratta di un errore: il suo voto è contrario, come quello degli altri eurodeputati Pd.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nasrallah: “Da Israele una dichiarazione di guerra contro il Libano”

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(Adnkronos) – "Questa potrebbe essere definita una dichiarazione di guerra", ma si può parlare anche di ''crimini di guerra'' oltre che di ''massacri e genocidio''.E' quanto ha detto il Segretario generale di Hezbollah Hassan Nasrallah a due giorni dalle prime esplosioni di cercapersone e walkie talkie in Libano che hanno causato la morte di almeno 37 persone.

Il ministro libanese della Sanità Firass Abiad, spiegando che 12 persone sono decedute in seguito all'ondata di esplosioni che si è verificata martedì e 25 per le esplosioni di ieri.Israele è ritenuto responsabile degli attacchi coordinati. ''E' una grave aggressione contro il Libano'', ha detto Nasrallah durante discorso pubblico trasmesso in tv. ''Qualsiasi possibile ingresso dell'esercito'' di Israele ''in Libano sarà un'opportunità storica che avrà grandi effetti sulla guerra''.''Israele ha superato tutte le linee rosse e ha violato tutte le leggi.

Le esplosioni sono avvenute in luoghi in cui c'erano anche civili feriti''.Il ministro libanese della Sanità Firass Abiad, spiegando che 12 persone sono decedute in seguito all'ondata di esplosioni che si è verificata martedì e 25 per le esplosioni di ieri. "Parlo oggi a causa degli eventi degli ultimi due giorni, che richiedono riflessione, una valutazione e una risposta" spiega.  ''Il nemico ha dato per scontato che i walkie-talkie, oltre quattromila, venissero distribuiti tra i fratelli e le sorelle di Hezbollah.

E, quindi, questo significa che aveva l'intenzione di uccidere deliberatamente quattromila persone in un minuto''. ''Come possiamo definire questo tipo di azione criminale?E' una grande operazione?

E' un genocidio?E' un massacro?'', si è chiesto il leader di Hezbollah. ''Gli ospedali sono sotto pressione'' e ''molte persone sono state ferite agli occhi'', ha aggiunto Nasrallah, ringraziando i donatori di sangue.

In ogni caso, ha aggiunto, "gli obiettivi del nemico sono stati ampiamente sventati" grazie all'intervento divino, agli sforzi delle persone e alla loro determinazione. "Abbiamo subito un colpo molto duro, un attacco senza precedenti, ma questo è lo stato di guerra.Attraverso questa esperienza e i suoi insegnamenti saremo più forti e più potenti''. I walkie talkie, conclude, sono esplosi ''negli ospedali, nelle farmacie, nei nosocomi, nei mercati, nei negozi, nelle case, nelle auto e nelle strade dove si trovavano molti civili insieme a donne e bambini". L'esercito israeliano ha annunciato che sta conducendo una serie di raid contro obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano, secondo quanto si legge su The Times of Israel. "L'organizzazione terroristica di Hezbollah ha trasformato il sud del Libano in una zona di guerra e per decenni armato le case dei cittadini con armi, scavato sotto di queste tunnel e usato i residenti come scudi umani", recita il comunicato dell'Idf che afferma che sta lavorando "per creare sicurezza nel nord per permettere ai suoi abitanti alle loro case e raggiungere gli altri obiettivi bellici".    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Medjugorje, Paolo Brosio: “Giornata epocale, ho pianto per via libera Vaticano”

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(Adnkronos) – Via libera al culto pubblico di Medjugorje e Paolo Brosio esulta. "Questa è una giornata epocale, unica, straordinaria.Quando l'ho saputo, ho pianto", dice il giornalistao all'Adnkronos, raggiunto telefonicamente proprio mentre si trova al santuario, commenta il via libera al culto pubblico di Medjugorje emesso stamane dalla Santa Sede con una nota firmata dal cardinale Víctor Manuel Fernandez, e da mons.

Armando Matteo prefetto e segretario per la sezione dottrinale del Dicastero per la Dottrina della Fede. "Ci sono voluti più di 40 anni, ma finalmente è arrivato il disco verde: questo luogo ha viaggiato forte pur avendo i freni tirati, e adesso andrà sempre più forte.Quella del Vaticano è una decisione che rappresenta anche uno smacco per chi derideva e prendeva in giro chi ha deciso di credere.

Mi sento più che un giornalista, un tifoso della curva della Madonna", continua scherzando. Per Brosio, giornalista e scrittore che proprio al santuario bosniaco ha riscoperto la fede, "quello di Medjugorje è un luogo misterioso, sovrannaturale, avvincente.Oggi sento di passare dalle mani di mia madre, volata in cielo lo scorso anno, a quelle della Madonna". Il giornalista si trova nella località in Bosnia Erzegovina dove, dopo aver costruito le case per orfani e anziani abbandonati a Vionica da suor Cornelia, ora sta costruendo un ospedale di Pronto Soccorso della pace: "Sento di doverlo fare, anche perché il più vicino è a chilometri di distanza su una strada infernale".

Sono già stati investiti più di 700mila euro fra terreno e costruzione, "ne servono altrettanti.La Chiesa e i frati non mi hanno dato niente, mi hanno aiutato il costruttore bosniaco e il comune di Čitluk (dove ha sede il santuario, ndr).

I primi fondi mi sono giunti da Mediafriends e dalla trasmissione Scherzi a Parte (Brosio fu vittima di una finta telefonata da Papa Francesco, che poi lo ricevette in Vaticano, ndr).La fede è bella, ma senza carità – conclude – è sterile". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da domani fino a 2 febbraio apre al pubblico mostra ‘Picasso lo staniero’

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(Adnkronos) – Da domani e fino al 2 febbraio 2025, Palazzo Reale presenta la mostra “Picasso lo straniero”.A cinquant’anni dalla scomparsa, l’opera di Picasso è indagata e raccontata attraverso la lente del suo stato di immigrato, rifiutato, censurato dalla nazione che lo ha visto crescere e raggiungere il successo, la Francia.

Promossa dal Comune di Milano – Cultura, la mostra nasce dall’idea originale di Annie Cohen-Solal, autrice della biografia “Picasso lo straniero” e curatrice scientifica del progetto espositivo, ed è prodotta da Palazzo Reale con Marsilio Arte grazie alla collaborazione del Musée National Picasso-Paris (MNPP), principale prestatore, del Palais de la Porte Dorée, del Musée National de l’Histoire de l’Immigration e della Collection Musée Magnelli Musée de la céramique di Vallauris.La mostra si avvale anche della curatela speciale di Cécile Debray, presidente del Mnpp. "Picasso lo straniero" presenta più di 90 opere dell’artista, oltre a documenti, fotografie, lettere e video, provenienti dal Mnpp, dal Musée National de l’Histoire de l’Immigration di Parigi e dalla Collection Musée Magnelli Musée de la céramique di Vallauris: un progetto che apre ad ampie e attualissime riflessioni sui temi dell’accoglienza, dell’immigrazione e della relazione con l’altro. "Questo progetto rappresenta un’occasione straordinaria per riflettere non solo sull’opera di uno dei più grandi artisti del Novecento, ma anche sulle dinamiche storiche e sociali che hanno influenzato la sua vita e il suo percorso creativo – ha dichiarato l'assessore alla Cultura Tommaso Sacchi -.

Milano, con la sua tradizione di accoglienza e apertura culturale, si conferma ancora una volta un centro internazionale in cui l’arte diventa strumento di dialogo e inclusione.L’approccio innovativo di questa esposizione ci invita a riscoprire Picasso sotto una nuova luce, quella dell’uomo, oltre che dell’artista, segnato dall’esperienza dell’essere straniero". Nato nel 1881 a Malaga in Spagna, Picasso giunge per la prima volta a Parigi da Barcellona nell’ottobre 1900 in occasione dell’Esposizione Universale, senza conoscere una sola parola in francese.

Nel 1901 viene schedato per sbaglio con il numero 74.664 come anarchico sottoposto a sorveglianza speciale.Nel 1904 si stabilisce definitivamente a Parigi, dove si affermerà come leader dell’avanguardia cubista.

Nonostante la Francia diventi la sua casa e la sua fama cresca oltre i confini nazionali, l’artista non otterrà mai la cittadinanza francese.Durante la guerra civile in Spagna, l’artista realizza Guernica (1937), l’immensa tela destinata a diventare il vessillo universale della resistenza antifascista, così il 3 aprile 1940, temendo di essere in pericolo in un Paese in cui l’invasione nazista è imminente e lui è solo uno straniero non gradito, inoltra allo stato francese la domanda di naturalizzazione, che gli viene rifiutata.

Risale al 1929 il gran rifiuto che il Louvre oppose alla donazione delle “Demoiselles d’Avignon” e così, fino al 1947, nelle collezioni pubbliche francesi erano presenti solo due opere di Picasso, nonostante la sua fama fosse affermata in tutto il mondo.Il clima di sospetto e di esclusione di cui fu vittima non gli impedì di stabilirsi nel 1955 nel sud della Francia, preferendo la provincia alla capitale e ancorandosi così definitivamente allo spazio mediterraneo al quale ha sempre appartenuto.

Come ha fatto Picasso, in un secolo caratterizzato da così grandi turbolenze politiche, in un mondo dilaniato da nazionalismi di ogni specie, in un paese in cui gli apparati di sicurezza, le istituzioni museali e gran parte dell’ambiente artistico-culturale diffidavano di lui, a imporre le sue rivoluzioni estetiche?L’esposizione di Milano risponde a queste domande, al di là dell’aspetto puramente formalista dell’opera dell’artista: grazie a un approccio multidisciplinare e alla ricerca negli archivi della polizia francese, i curatori danno vita a un avvincente percorso nella vita e nell’opera di Pablo Picasso, con documenti inediti e opere mai viste prima in Italia. Il percorso espositivo si snoda in ordine cronologico, dal 1900 al 1973, e le opere selezionate sono testimonianza della travagliata condizione di esule e straniero di Picasso in Francia, esperienza che ha che influenzato radicalmente la sua pratica artistica.

Nel dipinto “La lettura della lettera” (1921), ad esempio, Picasso rappresenta sé stesso accanto a un amico, che potrebbe essere il poeta Guillaume Apollinaire o il poeta Max Jacob, oppure Georges Braque: ma ciò che emerge è l'importanza che l’artista – proprio a causa della fragilità della sua condizione di straniero – attribuisce ai legami e alle amicizie che ha costruito nel corso degli anni.Tre le oltre quaranta opere per la prima volta esposte in Italia – tra dipinti, disegni, sculture -, una piccola gouache “Gruppo di donne” del 1901: Picasso nei primi mesi a Parigi lavora moltissimo, eseguendo a tempo di record sessantaquattro opere che ci pongono di fronte a personaggi sconcertanti, ritratti con colori violenti, con ampi tocchi di rosso che spiccano come ferite. È il popolino di Parigi osservato nei bassifondi della città, nei caffè e nelle stradine di Montmartre, insieme al gruppo accogliente dei catalani del quale adesso anche Picasso fa parte. “Guardato con sospetto come straniero, uomo di sinistra, artista d’avanguardia, Picasso si destreggia con abilità e acume politico in un paese che poggia su due grandi istituzioni: la police des étrangers e l’Académie des beaux-arts, che tutelano ossessivamente la ‘purezza della nazione’ e il ‘buon gusto francese’ – racconta la curatrice -.

Nella mia ricerca appare costantemente l'immagine di un Picasso vulnerabile e precario, perché sapeva di poter essere espulso in qualsiasi momento.Tuttavia, seppe navigare da grande stratega contro la xenofobia diffusa”.

A Palazzo Te di Mantova è già aperta, fino al 6 gennaio 2025, la mostra “Picasso a Palazzo Te.Poesia e salvezza”, in dialogo con gli affreschi di Giulio Romano, che presenta circa 50 opere del Maestro simbolo del Novecento, tra disegni, documenti, sculture e dipinti, alcuni eccezionalmente esposti in Italia per la prima volta.

Entrambi i progetti nascono dalla collaborazione con il MNNP e sono curati da Annie Cohen-Solal.Con il biglietto di ingresso della mostra a Milano i visitatori potranno accedere alla mostra di Mantova con il biglietto ridotto e viceversa. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coppa Davis, Italia-Argentina con Sinner ai quarti di finale

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(Adnkronos) – Sarà l'Argentina ad affrontare l'Italia di Jannik Sinner nei quarti di finale della Coppa Davis.Gli azzurri dei capitan Filippo Volandri evitatano così l'Australia, finalista l'anno scorso, che affronterà gli Stati Uniti.

La Final 8 è in programma dal 19 al 24 novembre.Gli altri abbinamenti sono Germania-Canada e Olanda-Spagna.  L'inizio del percorso non dovrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile per il team di Volandri, che in Spagna dovrebbe ritrovare anche il numero uno del mondo Jannik Sinner.

Come riporta Agipronews, l’Italia è in pole a 2,75 su Betflag e a 3 su Sisal, in vantaggio proprio sui padroni di casa guidati da Carlos Alcaraz, primi rivali in quota a 4.Chiudono il podio virtuale gli Stati Uniti, offerti a 6 mentre sale a 26 il successo dell’Argentina, primo avversario azzurro per la corsa alla seconda Coppa Davis consecutiva.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Chengdu, Fognini ko al primo turno

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(Adnkronos) – Fabio Fognini esce di scena al primo turno del torneo Atp 250 di Chengdu (cemento, montepremi 1.269.245 dollari).Il 37enne di Arma di Taggia, numero 79 del mondo, è stato battuto per 6-3, 4-6, 6-4, dopo oltre due ore di lotta, dal russo Roman Safiullin, numero 56 del ranking e 8 del seeding, finalista nella scorsa edizione. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, chi deve fare il vaccino e quando: tutte le risposte

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(Adnkronos) – Nell'ultima settimana sono stati registrati in Italia 9.670 nuovi contagi Covid, in calo del 25% circa rispetto ai 12.876 della settimana precedente.I decessi sono passati invece da 75 a 97, in aumento di circa il 30%.

Con questi numeri si 'riscaldano i motori' della campagna vaccinale anti-Covid, che partirà in contemporanea con quella antinfluenzale i primi ottobre.Ma chi dovrà fare il vaccino e quando?

E chi ha avuto la malattia da Sars-CoV-2 in estate – quando c'è stato un rialzo dei casi – quando deve fare il vaccino?  Alla prima domanda ha risposto la circolare del ministero della Salute con le indicazioni per la campagna vaccinale.I pilastri sono la raccomandazione per alcune categorie e l'offerta gratuita comunque per chi vuole fare la dose dei vaccini adattati alla variante JN.1.

Alla seconda domanda risponde Roberta Siliquini, presidente della Società italiana di igiene e medicina preventiva e sanità pubblica (Siti). "Per chi ha avuto la malattia Covid in estate e rientra nelle categorie per cui il ministero ha indicato la raccomandazione, le linee guida dell'Oms e della Siti ci dicono che è opportuno fare la dose di richiamo dopo 3 mesi dalla positività al Covid.Quindi – chiarisce all'Adnkronos Salute – chi ha fatto la malattia a luglio-agosto può fare il vaccino, aggiornato all'ultima variante, a novembre".  Il vaccino è quindi raccomandato alle "persone con età superiore a 60 anni; ospiti delle strutture per lungodegenti; donne che si trovano in qualsiasi trimestre della gravidanza o nel periodo post-partum, comprese le donne in allattamento; operatori sanitari e sociosanitari addetti all'assistenza negli ospedali, nel territorio e nelle strutture di lungodegenza; studenti di medicina, delle professioni sanitarie che effettuano tirocini in strutture assistenziali e tutto il personale sanitario e sociosanitario in formazione; persone dai 6 mesi ai 59 anni di età compresi con elevata fragilità, in quanto affette da patologie o con condizioni che aumentano il rischio di Covid-19 grave". "Dobbiamo ricordare – sottolinea Siliquini – che il vaccino non è lo stesso della campagna 2023-2024, ma è aggiornato alla variante JN.1.

Quindi non può esserci la scusa 'ma ho fatto la dose lo scorso anno': chi è nelle categorie per cui è raccomandato, è bene che faccia il richiamo da ottobre".Si può fare il vaccino anti-Covid insieme all'antinfluenzale?

Sì, anzi è consigliato dagli esperti e infatti la circolare Covid chiarisce che è "possibile la co-somministrazione dei nuovi vaccini aggiornati con altri vaccini (con particolare riferimento al vaccino antinfluenzale), fatte salve eventuali specifiche indicazioni d'uso o valutazioni cliniche".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maculopatia ed edema diabetico, studi confermano efficacia aflibercept

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(Adnkronos) – La degenerazione maculare di tipo neovascolare correlata all'età (nAmd) è una patologia dell'occhio che progredisce rapidamente e che, se non trattata, può portare alla perdita della vista in pochi mesi.Nel mondo 170 milioni di persone sono affette da degenerazione maculare correlata all'età (Amd) e si prevede che questa cifra arriverà a 288 milioni entro il 2040.

Circa il 10% delle persone affette da Amd svilupperà la forma avanzata neovascolare.L'edema maculare diabetico (Dme) è una complicanza oculare delle persone affette da diabete che può portare alla perdita della vista e, in alcuni casi, alla cecità.

Attualmente, a livello globale, 146 milioni di persone soffrono di retinopatia diabetica (Rd), che può evolvere in una condizione più grave, il Dme che colpisce circa 27 milioni di persone nel mondo.Per questi pazienti una buona notizia arriva dal Meeting annuale della Società europea degli specialisti della retina (Euretina2024), in programma dal 19 al 22 settembre a Barcellona: ulteriori evidenze dagli studi Pulsar e Photon confermano i dati di efficacia e sicurezza duraturi di aflibercept 8 mg intravitreale, con lunghi intervalli di trattamento, in diverse popolazioni di pazienti affetti da nAmd e Dme.  Lo comunica Bayer, presente a Euretina2024 con 3 simposi e 8 abstract per dibattere sui risultati degli studi registrativi nella pratica clinica nella nAmd e nel Dme, mettendo in luce i benefici per i pazienti trattati con aflibercept 8 mg.

Aflibercept 8 mg – riporta la nota – è stato sviluppato per ridurre il burden della gestione della patologia e prolungare gli intervalli di trattamento tra le somministrazioni, con un'efficacia e una sicurezza equiparabili a quelle dello standard di cura aflibercept 2 mg.Il successo degli studi clinici registrativi Pulsar e Photon ha portato all'approvazione del farmaco nell'Ue per la nAmd e il Dme, con la possibilità per la prima volta di estendere gli intervalli di trattamento fino a 5 mesi.

Inoltre, l'iniziale fase di loading prevede, sempre per la prima volta, solo 3 iniezioni mensili sia per i pazienti affetti da nAmd sia per i pazienti con Dme con ulteriore riduzione del burden.  "Molti dei nostri pazienti necessitano di un approccio prolungato per controllare la loro malattia retinica e preservare la loro capacità visiva.Questo è esattamente ciò che gli studi clinici con aflibercept 8 mg hanno dimostrato e rappresenta un punto di svolta nella cura delle patologie della retina", ha dichiarato Anat Loewenstein, Direttore del Dipartimento di Oftalmologia del Tel Aviv Medical Center.  In questi giorni – si legge nella nota – aflibercept 8 mg ha inoltre ottenuto dal Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell'Agenzia europea dei medicinali (Ema) parere positivo per l'approvazione in Ue della siringa preriempita per la somministrazione di aflibercept 8 mg (114,3 mg/ml soluzione iniettabile).

Il nuovo dispositivo (OcuClickTM) offrirà agli oftalmologi una modalità semplice ed efficace per somministrare con precisione la dose da 70 μl di aflibercept 8 mg nelle indicazioni approvate.Questo sistema semplice, maneggevole e accurato porterà notevoli benefici ai pazienti e agli oftalmologi, con la certezza di somministrare in modo rapido e preciso il corretto dosaggio di aflibercept 8 mg.  Aflibercept 8 mg è stato sviluppato da Bayer insieme a Regeneron, che detiene i diritti esclusivi per aflibercept 2 mg e aflibercep 8 mg negli Stati Uniti.

Bayer ha in licenza i diritti esclusivi di commercializzazione al di fuori degli Stati Uniti.Aflibercept 8 mg (114,3 mg/ml soluzione iniettabile) è stato finora approvato in oltre 40 Paesi per il trattamento della degenerazione maculare di tipo neovascolare correlata all'età e dell'edema maculare diabetico.

In altri Paesi sono in corso richieste di autorizzazione per l'utilizzo di aflibercept 8 mg. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tony Effe risponde Fedez a colpi di rap: ‘Chiara dice che mi adora’

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(Adnkronos) –
Prosegue il dissing tra Fedez e Tony Effe.Dopo 'L'infanzia difficile di un benestante' di Fedez, arriva il brano di risposta del rapper romano: 'Chiara'.

Inizialmente annunciato per sabato, è già stato stato pubblicato su Youtube. Tony Effe inizia subito punzecchiando Fedez sull'ex, Chiara Ferragni. "Chiara dice che mi adora, dice che non vedeva l'ora", canta, rievocando il presunto flirt tra il rapper romano e l'influencer, da lui finora smentito.Poi tira in ballo la separazione dei 'Ferragnez', avvenuta nello stesso periodo del 'Balocco gate': "Lei ti è rimasta accanto nella malattia e quando aveva bisogno sei scappato via".

Nel calderone mette anche i figli, attaccando Fedez sull'esposizione social che lui e la moglie hanno scelto per Leone e Vittoria fino a quando sono stati una coppia: "Hai fatto i figli solamente per postarli, chissà che penseranno quando saranno grandi".  Per gran parte del rap Tony Effe controbatte a ciò che Fedez aveva cantato poche ora fa.Il rapper romano risponde agli insulti (Fedez nel suo brano gli aveva dato del "pagliaccio", "infame" e "ragazzino insicuro") e dice al collega milanese 'sei una vergogna', 'sei diventato la p*****a di Corona' e 'sei proprio una brutta persona'.

Poi riprende un episodio raccontato da Fedez nella sua canzone: "Eravamo insieme quella sera e la cocaina ti piaceva". E in risposta all'accusa di Fedez "scrivevi a mia moglie mentre mi abbracciavi", Tony Effe rilancia: "Mentre mi abbracciavi stavi con (Taylor) Mega", l'ex del rapper che è apparsa nel video di Fedez 'L'infanzia difficile di un benestante'.  
Sia Chiara Ferragni sia Fedez hanno condiviso sui social il loro disappunto per la scelta di Tony Effe di tirare in ballo i loro figli nel dissing. "Non ti hanno insegnato in strada che i bambini non si toccano.Scarso nel rap, scarso nei valori", ha scritto il cantante su Instagram. C'erano stati i primi scambi al veleno, poi il rapper milanese ha deciso di non usare più mezzi termini, dedicando al collega un brano dal titolo inequivocabile, 'L'infanzia difficile di un benestante', che ha superato i 2 milioni di visualizzazioni in meno di 24 ore.

Il bersaglio è chiaro: la presunta 'street credibility' di Tony Effe, spesso criticato per le sue dichiarazioni.Durante un'intervista al podcast 'Passa dal Bsmt' aveva infatti raccontato: "Sono un povero del centro".

E parlando della sua adolescenza nel rione Monti, a Roma, ha fatto indignare i social con: "Quando frequentavo il liceo, mio padre mi dava 150 euro a settimana di paghetta.Nel senso, che ci dovevo fare?". Fedez non si lascia sfuggire l'occasione e ironizza senza pietà: "Sei quello famoso per una borsetta/ Sono tuo padre, ti do la paghetta/ Una storia di strada davvero intrigante/L'infanzia difficile di un benestante (Ahahah)".

E ancora: "Andavi a calcetto insieme a Damante/ Nel ruolo di infame, non di attaccante".Ma le rime al vetriolo non finiscono qui e Fedez tira in ballo anche la moglie Chiara Ferragni. "Scrivevi a mia moglie mentre mi abbracciavi/ Quelli come te io li chiamo infami", canta Fedez, rievocando le voci di un presunto flirt tra i due che aveva infiammato il web e che Tony Effe ha sempre smentito: "È solo un'amica".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corazza (Apiafco): “Pazienti psoriasi aspettano 12 anni per terapie specifiche”

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(Adnkronos) – "Ben vengano tutte le innovazioni terapeutiche in grado di normalizzare il decorso della psoriasi, anche perché in genere il tempo medio per accedere a trattamenti specifici per noi pazienti è di 12 anni.Un'eternità, se consideriamo che la psoriasi presenta un forte impatto sulla vita quotidiana, in quanto i sintomi sono molto visibili e provocano un senso di vergogna e frustrazione.

Parliamo di una malattia cronica e recidivante, ma che non è ancora inserita nel Piano nazionale di cronicità.E' una battaglia che combattiamo da 4 anni per dare 'dignità alla malattia'".

Lo ha detto Valeria Corazza, presidente Apiafco-Associazione psoriasici italiani amici Fondazione Corazza, intervendo alla conferenza stampa a Roma sull'approvazione della rimborsabilità per il farmaco deucravacitinib. "Oggi vivere con la psoriasi non è certamente come quando è stata diagnostica a me che di anni ne avevo 10 – spiega all'Adnkronos Salute – Oggi abbiamo a disposizione tantissime proposte terapeutiche che possono curare chi ha due macchioline ma, soprattutto, quei 250mila pazienti che invece soffrono di psoriasi severe e che per questo motivo possono avere il 90% del corpo coperto da placche oppure localizzate su viso e mani, il nostro biglietto di presentazione.Quindi poter avere più opzioni terapeutiche non è poco".

Però, per la rappresentate dei pazienti, "c'è ancora una mancanza di informazione.Come associazione lavoriamo su questo aspetto – sottolinea Corazza – perché moltissime persone continuano a non curarsi, hanno paura degli effetti collaterali delle terapie o le abbandonano, o non sanno in quale centro e a quale specialista affidarsi". "Credetemi, c'è chi non sa dove andare, c'è chi non conosce le bellissime cose che vengono fatte per questa patologia che quando è in forma severa è una malattia devastante", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Intesa Sanpaolo, piano per 3.000 esodi volontari

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(Adnkronos) – Sarebbe pronto un piano di Intesa Sanpaolo per 3.000 esodi volontari.Secondo quanto fanno sapere fonti sindacali, l'istituto lo ha annunciato questa mattina durante un incontro tra i rappresentanti del gruppo e i coordinamenti dei sindacati aziendali.  Tra i dettagli emersi dall'incontro, il piano è aperto a chi matura il diritto alla pensione entro dicembre 2028 e le prime uscite sono programmate a partire dal 31 dicembre prossimo.

Il confronto tra azienda e sindacati per la trattativa, fanno sapere infine le fonti, che comprende anche la definizione delle assunzioni, prenderà il via il 26 settembre. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Costanzo (Humanitas): “Psoriasi sotto controllo se trattata entro primi 2 anni”

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(Adnkronos) – "Già dalla comparsa della prima placca siamo in grado di fare la diagnosi di psoriasi e intervenire.Tuttavia, il problema è che i pazienti con questa malattia recidivante e cronica iniziano ad essere curati dopo 12 anni dai primi sintomi.

La conseguenza è che la patologia si cronicizza.I dati mostrano che se trattiamo la malattia entro primi due anni abbiamo una probabilità di controllarla molto alta, dopo scende molto".

Lo ha detto Antonio Costanzo, direttore dell'Uoc di Dermatologia presso Irccs Istituto Clinico Humanitas Rozzano di Milano, intervenendo alla conferenza stampa a Roma sull'approvazione della rimborsabilità per il farmaco deucravacitinib. "Curare prima aiuta anche a prevenire le comorbidità come l'artrite e le complicanze cardiovascolari, perché la psoriasi – sottolinea Costanza – è un fattore di rischio per infarto indipendente da colesterolo, fumo o obesità".Inoltre "può essere associata ad altre patologie come l'artrite e la sindrome metabolica – spiega all'Adnkronos Salute – che impattano a loro volta sulla qualità della vita dei pazienti".  In Italia "la psoriasi colpisce circa il 3% della popolazione, quindi è una malattia piuttosto frequente – fa notare l'esperto – Finalmente abbiamo una novità terapeutica, deucravacitinib, una piccola molecola che può essere assunta per bocca una volta al giorno e che va ad interferire proprio con i meccanismi che portano allo sviluppo delle placche.

Come?Va a legarsi a una proteina che sta dentro le cellule e che ha il compito di segnalare l'infiammazione.

Quindi bloccando questa proteina blocca il segnale dell'infiammazione nella pelle dei nostri pazienti.In questo modo, nel corso delle settimane il paziente vede migliorare la propria pelle e in concomitanza anche la propria qualità della vita.

Spariscono prurito e chiazze visibili". Questa molecola "approvata e anche rimborsata in Italia tramite il Servizio sanitario nazionale è stata testata in studi clinici contro un'altra molecola che ha funzionato di meno.Deucravacitinib induce la guarigione delle placche psoriasiche in più del 60% dei nostri pazienti.

Quindi si pone per quei pazienti che hanno una malattia moderata severa al fallimento, alla controindicazione delle terapie convenzionali come la ciclosporina e il metotrexate e su una larga fetta di pazienti affetti da questa malattia".Finora "i dati che abbiamo ci dicono che finché si assume deucravacitinib la psoriasi rimane sotto controllo.

Una volta sospesa la terapia la psoriasi può tornare perché è una malattia cronica su base genetica, torna però in maniera molto lenta.Quindi c'è sempre il tempo di ricominciare la terapia.

L'indicazione al momento è quella di assumerla a vita" conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paga (Bms): “Deucravacitinib possibilità in più per pazienti con psoriasi”

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(Adnkronos) – "Dalla psoriasi non si guarisce poiché è una malattia cronica, dunque parliamo di pazienti che hanno una storia di malattia molto lunga.Tuttavia, il via libera dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) alla rimborsabilità di una nuova terapia orale (deucravacitinib) per la psoriasi in forma moderata o severa è un risultato molto importante.

Questa terapia consente di curare e cercare di gestire i sintomi per più tempo possibile e avere nuove opportunità quando le terapie precedenti falliscono di mantenere la risposta".Così all'Adnkronos Salute Cosimo Paga, Executive Country Medical Director, Bristol Myers Squibb, alla presentazione della novità terapeutica – oggi a Roma – in una conferenza stampa promossa da Bristol Myers Squibb. Paga ha poi ricordato l'impegno di Bms, "che nasce per la psoriasi circa 10 anni fa con il deucravacitinib che abbiamo studiato molto in dettaglio e di cui oggi siamo lieti di poter annunciare la rimborsabilità per il trattamento di pazienti adulti affetti da psoriasi moderata e severa e che sono candidabili alla terapia sistemica.

Nel campo dell'immunologia, e lo dico con orgoglio, come Bms siamo stati pionieri in questo campo e di aver studiato molto a fondo il sistema immunitario, tant'è vero che siamo riusciti a sviluppare molecole sia per il trattamento di malattie autoimmuni per le quali è importante modulare e cercare di ridurre la risposta immunitaria, sia nel trattamento di patologie oncologiche ed ematologiche dove invece è importante stimolare l'attività del sistema immunitario". Rispetto alle altre terapie per il trattamento della psoriasi da moderata a grave, "deucravacitinib agisce su una proteina sulla quale nessuna delle altre, seppur numerose, terapie a disposizione dei pazienti agiva – sottolinea Paga – E parliamo in particolare della proteina Tyk2, che ha un importante ruolo nella regolazione del sistema immunitario.I dati confortano il fatto che è una molecola molto attiva, tant'è vero che abbiamo già dati a 4 anni che dimostrano sia la durata della risposta importante, sia il profilo di safety che ha dimostrato essere una molecola molto ben tollerata". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)