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Sestri Levante, spara alla moglie e chiama i carabinieri: “L’ho uccisa io”

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(Adnkronos) – Ha ucciso la moglie con un colpo d'arma da fuoco e poi ha chiamato i carabinieri per costituirsi.E' accaduto a Sestri Levante nel genovese, dove un uomo di 74 anni ha sparato con una pistola legalmente detenuta alla moglie, uccidendola.  Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, fatto anche in base al racconto dell'uomo ai militari, la moglie sembra soffrisse di una forte depressione e anche di scatti d'ira e il marito in preda a un raptus avrebbe impugnato la pistola e sparato.

Il 74enne ora si trova in caserma a Sestri Levante, dove è arrivato anche il pubblico ministero per l'interrogatorio.     —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salone Nautico, Cecchi (Conf. Nautica): “Ogni edizione rappresenta un traguardo”

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(Adnkronos) – “Come ricordato in occasione della presentazione alla stampa, ogni Salone Nautico rappresenta un traguardo sempre diverso, in questo caso è anche un traguardo personale, poiché è il mio ultimo Salone in veste di presidente di Confindustria Nautica.Tra alcuni mesi terminerò il mio mandato: sono stati sei anni veramente intensi, durante i quali ho avuto il privilegio di rappresentare l'industria della nautica da diporto, una delle quattro eccellenze del Made in Italy".

Sono le parole di Saverio Cecchi, presidente di Confindustria Nautica, in occasione della prima giornata del 64° Salone Nautico Internazionale di Genova, in svolgimento fino al 24 settembre e la cui edizione 2024 è intitolata 'We are made of sea'.
 Il Salone Nautico non è solo un appuntamento irrinunciabile per il mercato internazionale della nautica e per gli appassionati del mare, ma anche una piattaforma globale di confronto istituzionale, tecnico e di mercato per tutto il settore. "La visita della presidente del consiglio Giorgia Meloni, lo scorso anno – prosegue Cecchi – non è stata una circostanza.Infatti, con i ministeri delle Infrastrutture, delle Politiche del Mare e del Made in Italy abbiamo iniziato un percorso che deve continuare – e accelerare – e che ha posto le basi di un cambiamento, a cominciare da come tutte le istituzioni pubbliche percepiscono oggi il nostro settore”.  "È notizia di ieri che i 14 ministri competenti hanno firmato il regolamento di attuazione del codice della nautica, presentato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, cosa non riuscita ai tre ministri che lo hanno preceduto.

La firma è arrivata prima dell’apertura del Salone – aggiunge il presidente di Confindustria Nautica – come il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi mi aveva rassicurato sarebbe stato.Grazie al ministro Adolfo Urso siamo entrati a pieno titolo nelle politiche del Made in Italy, assieme al legno, all’arredo, alla moda e all’agroalimentare.

Con il ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, abbiamo lavorato a un nuovo pacchetto di norme di semplificazioni al ddl Blue Economy, necessario per competere al meglio con i Paesi nostri concorrenti.Questo percorso va rafforzato e tutti i progetti vanno messi a terra rapidamente, ma certamente registriamo una sensibilità che prima non c'era”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Confimi-Confsal, ecco il primo Contratto di lavoro multimanifatturiero

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(Adnkronos) – Il primo Contratto di lavoro multimanifatturiero siglato da Confimi Industria e da Confsal e p
resentato oggi si articola in due parti.La parte prima raccoglie le norme di carattere generale che riguardano i principi contrattuali e i sistemi di tutela e benessere del lavoratore, i quali prescindono dalla natura dei singoli processi produttivi e sono applicabili a tutti i settori e in tutti i comparti configurandosi come norme universali.

E la parte seconda, in continuità con la parte prima, raggruppa invece le norme di carattere settoriale, che disciplinano aspetti particolari di alcuni istituti contrattuali sulla base delle peculiarità dei diversi processi produttivi e anche delle prassi contrattuali che caratterizzano i vari settori economici.  
Le norme generali, contenute nella prima parte, si articolano in tre sezioni principali.La sezione I disciplina l'articolazione e funzione della contrattazione collettiva di lavoro, le relazioni sindacali e in particolare la partecipazione dei lavoratori, la libertà e l’attività sindacale.

La sezione II costituzione, svolgimento e risoluzione del rapporto di lavoro disciplina le varie tipologie contrattuali norme specifiche per i quadri, la classificazione e inquadramento del personale, la struttura del trattamento economico le esternalizzazioni, norme di comportamento e disciplinari.La sezione III riguarda il sistema di tutela e benessere dei lavoratori disciplinando in particolare la contrattazione come politica attiva del lavoro, bilateralità’ e sistema di welfare contrattuale i congedi, permessi e aspettative; la tutela della maternità e della genitorialità; la tutela contro le discriminazioni e limiti ai poteri datoriali; la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, il patto di responsabilità sociale aziendale. 
Le norme settoriali, contenute nella seconda parte, completano e dettagliano le norme generali, integrandole attraverso una contestualizzazione settoriale.

In particolare esse disciplinano: strumenti della bilateralità e contribuzioni; profili professionali impegnati nel singolo settore e relativo inquadramento nei livelli; minimi salariali tabellari ed elementi retributivi aggiuntivi; le norme integrative per la sicurezza; regimi orari e altri aspetti dell’organizzazione aziendale e della prestazione lavorativa. 
I livelli di contrattazione del nuovo contratto sono i due classici livelli: 1° e 2° livello.Il 1° è quello nazionale, il 2° è principalmente quello aziendale ma può riguardare, con accordi territoriali, ambiti provinciali o territoriali, quali ad esempio l’accordo regionale per l'istituzione della retribuzione premiale e l’accordo regionale per l'istituzione del welfare contrattuale aziendale (anche in assenza di rappresentanze sindacali in azienda).

La delega alla contrattazione di 2° livello è subordinata al divieto di deroghe peggiorative, nonché a limiti e condizioni alla contrattazione di prossimità pur se essa è prevista per legge. Una contrattazione di qualità statuisce alcuni principi fondamentali: l’inscindibilità, l’inderogabilità, l’ultrattività.Il principio dell’Inscindibilità afferma che le norme dei contratti collettivi sono correlate e inscindibili e che non è ammessa un’applicazione parziale dei contratti.

Il principio dell’inderogabilità afferma che i contratti individuali di lavoro devono uniformarsi alle disposizioni del Ccnil; clausole difformi si intendono sostituite di diritto e si può derogare solo con trattamenti di miglior favore.Il principio dell’ultrattività stabilisce che i contratti collettivi di qualsiasi livello, se non rinnovati in tempo, continuano a produrre i loro effetti fino al rinnovo.

L’indennità di vacanza contrattuale subentra in caso di ritardo nel rinnovo.  Una contrattazione di qualità è caratterizzata da completezza, omogeneità e innovazione.La completezza si traduce in un’articolazione esaustiva e chiara di tutti gli aspetti del rapporto di lavoro, dalla costituzione all’estinzione.

La omogeneità risponde all’esigenza di assicurare una regolamentazione uniforme per tutti i lavoratori, in ogni settore produttivo di appartenenza.L’innovazione si traduce nell’introduzione di istituti innovativi diretti a garantire una disciplina del rapporto di lavoro conforme alle dinamiche socio-economiche, in una prospettiva di tutela del lavoratore e di produttività dell’impresa. 
Il Ccnil introduce il preavviso attivo, un istituto di carattere innovativo che rappresenta una misura di tutela dei lavoratori e si configura come una misura di politica attiva del lavoro.

Nel caso in cui la programmazione economica dell’azienda imponga la risoluzione del rapporto di lavoro (licenziamento per giusto motivo oggettivo), in una prospettiva solidaristica tra le parti del rapporto di lavoro, il datore di lavoro provvede a effettuare una comunicazione all’Ente bilaterale di riferimento al fine di consentire la formazione e la ricollocazione del dipendente in uscita, auspicabilmente prima che il rapporto di lavoro si risolva e il lavoratore diventi disoccupato. 
Il contratto dà piena attuazione all’art. 36 della Costituzione secondo cui ai lavoratori deve essere riconosciuta una retribuzione sufficiente e comunque proporzionata alla quantità e qualità del lavoro svolto.Le tabelle salariali con i minimi associati a livelli di inquadramento fissa a 9 euro lordi orari il trattamento economico minimo garantito a tutti i lavoratori, a prescindere dal settore economico e dalla zona geografica in cui è resa la prestazione.

Il divieto di discriminazione retributiva di genere è accompagnato dall’impegno del datore di lavoro a favorire azioni positive volte a realizzare l’uguaglianza nel regime retributivo e un sistema di monitoraggio con certificazione della parità retributiva. 
Gli aspetti retributivi sono articolati in due distinte definizioni: il T.E.B. (Trattamento Economico di Base), all’interno del quale sono ricomprese: la retribuzione tabellare e dunque l’importo retributivo mensile o orario corrispondente a ciascun livello di inquadramento garantito alla generalità dei lavoratori; la tredicesima mensilità, ossia la corresponsione di una mensilità aggiuntiva rispetto alle 12 annuali, proporzionata ai mesi interi di servizio prestato; gli scatti di anzianità, il cui ammontare è espresso in forma percentuale, in una quota non inferiore al 2%; il T.E.G. (Trattamento Economico Globale), comprende invece anche gli elementi retributivi aggiuntivi, quali: l’indennità di qualificazione, l’aumento retributivo per competenza, la gratifica annuale premiale, una retribuzione variabile nella forma di premio correlata ai risultati dell’andamento economico dell’impresa; le maggiorazioni previste per lavoro straordinario; gli aumenti per merito le misure di welfare ed ogni ulteriore indennità. 
IL Ccnil disciplina la retribuzione premiale come una forma di salario accessorio a fronte del raggiungimento di determinati obiettivi, sulla base di criteri oggettivi e relativi indicatori, quali: la produttività, l’innovazione, l’assiduità, la qualità, l’efficienza.I premi produzione rappresentano uno strumento importante per favorire la competitività e produttività dell’impresa, consentendo, al lavoratore e all’impresa, di beneficiare di alcuni vantaggi fiscali, pertanto anche nell’aziende del sistema Confimi-Confsal, prive di Rsa, quindi di accordi aziendali, è possibile istituire il premio di produzione attraverso il ricorso agli accordi territoriali, depositati presso l’Itl.  Il contratto collettivo prevede, inoltre, che il lavoratore possa decidere di convertire il proprio premio di produzione in servizi di welfare, in questo caso, la retribuzione premiale sarà totalmente esente da tassazione per il lavoratore, mentre l’azienda potrà dedurre dalle tasse gli importi spesi Il contratto introduce un principio importante in tema di riconoscimento dell’importanza dell’istruzione e della formazione, che denominiamo principio di qualificazione, sul presupposto che la qualità della prestazione lavorativa è correlata anche a un maggior grado di istruzione.

In coerenza con il rapporto italiano di referenziazione delle qualificazioni italiane connesse al quadro europeo EQF – che stabilisce la corrispondenza tra i titoli di studio rilasciati dall’ordinamento italiano e il quadro europeo delle qualifiche – è riconosciuta l’equivalenza tra i livelli di inquadramento e i corrispondenti titoli di studio, associando le conoscenze e le abilità richieste al lavoratore per la prestazione lavorativa corrispondente ad un determinato livello professionale di inquadramento, al completamento di percorsi di istruzione o di formazione professionale.  Pertanto, al lavoratore in possesso o che consegua un titolo di studio superiore rispetto a quello corrispondente al livello di inquadramento, viene riconosciuta un’indennità mensile, denominata indennità di qualificazione, che concorre a formare il trattamento economico globale (Teg), nella misura del 10% della differenza retributiva tra il livello di inquadramento e il livello superiore corrispondente al titolo di studio pertinente alle mansioni svolte e al 5% in caso di titolo non pertinente. 
Il Contratto prevede diverse forme di flessibilità organizzativa per incrementare la capacità produttiva dell’impresa e con essa la competitività, fattore di crescita dell’impresa e dell’occupazione.In tal senso, fermo restando il riconoscimento economico ai lavoratori attraverso le maggiorazioni previste per le diverse tipologie di prestazione lavorativa, la flessibilità organizzativa riguarda diversi piani, a partire dalla possibilità dell’ utilizzo degli impianti secondo i vari cicli di produzione.

Riguarda anche programmazione dell’orario di lavoro multi periodale, con diversi regimi orari e turnazioni, andando incontro alle variazioni di intensità delle attività produttive, sempre nel rispetto della media settimanale dell’orario normale contrattuale; si prevede anche la possibilità di distribuire l’orario su 4 giorni, di norma fissato a 36 ore a parità di salario. 
Le norme generali sul rapporto di lavoro garantiscono forme di flessibilità in ingresso al fine di promuovere politiche occupazionali volte a privilegiare il ricorso al contratto a tempo indeterminato (quale forma privilegiata del rapporto di lavoro) anche facendo ricorso a modalità e condizioni contrattuali differenti, quali: equiparazione della quota del tempo determinato per chiamata diretta alla quota prevista dalla legge per i contratti a termine in regime di somministrazione (il numero dei contratti a termine stipulabile per l’azienda è pari al 30%); le indicazioni di specifiche causali per la stipula di contratti a tempo determinato di durata superiore a 12 mesi quando sussistono esigenze eccezionali e particolari delle imprese; formazione professionalizzante iniziale, con regime retributivo differenziato in alternativa all’apprendistato,(pur prevedendo la possibilità di avviare le 3 forme di apprendistato) finalizzata ad offrire sin da subito un’occupazione stabile al lavoratore privo di esperienza professionale e che necessita di una formazione professionalizzante iniziale; contratto di lavoro intermittente, in alternativa al ricorso all’agenzia di somministrazione, con o senza obbligo di risposta e relativa indennità di disponibilità.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo Bagnacavallo, il Lamone rompe l’argine: gente sui tetti – Video

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(Adnkronos) – A Bagnacavallo, nella frazione Traversara, nel ravennate sono in corso evacuazioni con due elicotteri dei vigili del fuoco di persone, bloccate sui tetti per la rottura dell'argine del fiume Lamone. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Contratti: Damiano, “Ccnl multimanifatturiero Confimi-Confsal non è pirata”

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(Adnkronos) – "Qui non siamo di fronte a un contratto pirata ma a un contratto di diversa impostazione.Io ho studiato le norme e consiglio a tutti di farlo.

Ad esempio il lavoro domenicale è più disponibile rispetto ai contratti confederali.Bene fissazione di un salario minimo tabellare".

Così l'ex ministro del Lavoro, Cesare Damiano, intervenendo alla presentazione del primo contratto di lavoro multimanifatturiero Confimi-Confsal.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma-Udinese, i precedenti di Juric contro i friulani

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(Adnkronos) – Domenica prossima Ivan Juric farà il suo esordio sulla panchina della Roma in casa contro l'Udinese, un avversario affrontato dal 49enne croato 13 volte da quando fa l'allenatore, con un bilancio in attivo di 5 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte.La prima sfida risale al 6 novembre 2016, con il tecnico croato sulla panchina del Genoa e termina con un pareggio per 1-1 a Marassi.

Sempre sulla panchina rossoblù Juric affronta in altre due occasioni i friulani con una sconfitta il 10 settembre 2017 per 1-0 in trasferta e un pareggio casalingo per 2-2 in casa il 28 ottobre 2018.  Sulla panchina del Verona sono 4 i match.Nel campionato 2019-2020 ci sono due pareggi entrambi per 0-0, il 24 settembre al 'Bentegodi' e il 16 febbraio in Friuli.

Nella stagione successiva 2020-2021, il 27 settembre conquista la vittoria per 1-0, ko per 2-0 al ritorno il 7 febbraio.  Le statistiche migliorano decisamente da tecnico del Torino.Negli ultimi tre campionati in 6 incontri arrivano 4 successi.

Il primo dei quali arriva il 22 novembre 2021 allo stadio Olimpico Grande Torino per 2-1.Al ritorno l'ultimo ko per 2-0 il 6 febbraio 2022.

Due trionfi nella Serie A 2022-2023: il 23 ottobre successo per 2-1 in trasfera il 5 febbraio basta un 1-0 in casa.Nello scorso campionato il 23 dicembre pareggio casalingo per 1-1 e vittoria esterna per 2-0 il 16 marzo.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Louis Vuitton Cup, Luna Rossa batte American Magic 5-3 e vola in finale contro Ineos

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(Adnkronos) – Luna Rossa non si fa scappare un altro match-point, supera largamente America Magic e si qualifica per la finale della Louis Vuitton Cup dove affronterà Ineos Britannia.La barca italiana in semifinale, nell'ottava regata chiude 5-3 sugli americani che erano reduci da tre successi consecutivi.

Chi vincerà la finale tra Luna Rossa e Ineos Britannia si andrà a giocare il trofeo contro Team New Zealand. Luna Rossa nell'ottavo round di semifinale non ha dato scampo agli statunitensi chiudendo con oltre 700 metri di vantaggio su American Magic.Per Luna Rossa si tratta della quinta finale di Louis Vuitton Cup dal 2000 ad oggi.

Dopo una partenza praticamente pari, i timonieri del team italiano Francesco Bruni e Jimmy Spithill, non hanno sbagliato nulla e staccato gli avversari del team del New York Yacht Club, con una serie di scelte vincenti. 
Ora tornerà in acqua a Barcellona dal 26 settembre, contro gli inglesi di Ineos Brittania, nell'atto conclusivo della competizione riservata agli sfidanti, che si disputerà al meglio delle 13 regate: chi arriverà per primo a sette successi vincerà la Louis Vuitton Cup e affronterà nella 37esima America's Cup, il defender, Emirates New Zealand.  L'imbarcazione italiana si è imposta in passato fra gli sfidanti in due occasioni, nel 2000 e nel 2021 (quando si chiamava Prada Cup), perdendo poi in entrambe le occasioni nella Coppa America contro New Zealand.Altre due volte invece Luna Rossa è stata fermata in finale, nel 2007 che nel 2013, contro i Kiwi. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Contratti, Rizzetto: “Ccnl multimanifatturiero realizza salario minimo con contrattazione”

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(Adnkronos) – "Sul salario minimo dovremo cercare di fare capire a Landini e Bombardieri che questo passaggio si può fare anche con la contrattazione come avete fatto voi e non facendo un casino, facendo politica.Altra cosa: il contratto della vigilanza siglato a luglio da Landini e Bombardieri a 5,20 voi l'avete doppiato".

Così il presidente della commissione Lavoro della Camera dei Deputati, Walter Rizzetto, intervenendo alla presentazione del primo contratto nazionale del multimanifatturiero Confimi-Confsal, che prevede un salario minimo a 9 euro. "Contratto pirata?I pirata erano fuorilegge allora diciamo corsaro, perché era colui che autorizzato dal governo combatteva a fianco di esso.

A me questo contratto piace, mi pace molto tutta la parte sulla partecipazione dei lavoratori, e avrete la cornice normativa a cui fare riferimento perché la prossima settimana iniziamo a esaminare le proposte di legge in commissione di Lavoro alla Camera, contiamo di arrivare in Aula tra un mese-un mese e mezzo", ha spiegato ancora il presidente Rizzetto. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacchi a Hezbollah, il piano di Israele con cercapersone e radio è un mistero

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(Adnkronos) – Potrebbero volerci anni prima che venga raccontata la storia completa di come sono state orchestrate le esplosioni coordinate di migliaia di cercapersone e walkie-talkie usati da Hezbollah.I dubbi su cosa li abbia fatti esplodere restano e, anche senza che Israele ammetta pubblicamente la responsabilità, è chiaro che l'attacco deve essere stato pianificato con cura.

Lo scrive il Guardian, che ha intervistato Alan Woodward, professore di sicurezza informatica alla Surrey University, secondo cui, per trasformare in piccole bombe questi dispositivi "non ci sarebbe bisogno di molto esplosivo: la loro vicinanza al corpo umano causa lesioni anche se si tratta di pochi grammi". 
La prima ondata di esplosioni, verificatasi martedì alle 15.30 circa ora locale, sembra essere stata innescata da un messaggio speciale della leadership di Hezbollah, il che implica, ha sostenuto Woodward, una specifica modifica del software incorporato nei cercapersone.Ciò significa che avrebbe innescato un'esplosione quando fosse stato inviato il messaggio appropriato.

Potrebbe dunque essere stata un'impostazione predefinita sui cercapersone, esplosi dopo un segnale acustico, che ha dato ai possessori il tempo necessario per avvicinare il dispositivo al volto, motivo per cui i dottori libanesi hanno riferito di aver curato ferite multiple a mani e occhi dopo l'esplosione.  Dodici persone sono state uccise e circa 2.800 ferite nelle esplosioni di martedì, e 14 sono morte in una seconda ondata di esplosioni che è seguita ieri, quando i walkie-talkie hanno iniziato a esplodere.Ciò suggerisce che gli attacchi equivalevano a un tentativo concertato di interrompere le comunicazioni di Hezbollah, il tipo di attività che potrebbe essere un preludio a un bombardamento del Libano meridionale o ad altri attacchi militari convenzionali.  
Sabotare i cercapersone non è un'impresa da poco – prosegue il giornale britannico citando Oleg Brodt, direttore dei Cyber Labs della Ben-Gurion University – Potrebbe anche aver richiesto la collaborazione dei produttori o che il Mossad (o chiunque abbia eseguito gli attacchi in Libano) abbia prodotto da sé i cercapersone manipolati.

Si tratta, ovviamente, soltanto di speculazioni, al momento.  I cercapersone recavano il logo di un produttore taiwanese, Gold Apollo.Il suo fondatore, Hsu Ching-Kuang, ha affermato che la sua azienda aveva subappaltato la fabbricazione del modello Ar-924 coinvolto nell'attacco alla poco conosciuta Bac Consulting Kft con sede a Budapest, un accordo che, a suo dire, era stato stipulato tre anni fa. 
Da qui la pista diventa strana.

Bac Consulting è stata registrata in Ungheria nel 2022 e ha fornito un indirizzo di Budapest sul suo sito web, lo stesso indirizzo utilizzato da numerose aziende.Il suo amministratore delegato è Cristiana Bársony-Arcidiacono, secondo il suo profilo su LinkedIn, ed è descritta come laureata alla London School of Economics e madrelingua sia ungherese che italiana.  Il Guardian racconta di aver chiamato la Bársony-Arcidiacono e che questa, dopo aver chiesto come la giornalista avesse ottenuto il numero, ha riattaccato.

Tuttavia, ha confermato alla Nbc che la sua azienda lavorava con Gold Apollo.Alla domanda sui cercapersone e sulle esplosioni, la Bársony-Arcidiacono ha detto: "Non produco i cercapersone.

Sono solo l'intermediario.Penso che abbiate sbagliato".

In seguito, anche i funzionari ungheresi hanno affermato che i cercapersone non erano stati prodotti nel paese.  
La fabbricazione dei letali cercapersone con trappole esplosive è solo metà della storia, tuttavia – sottolinea il giornale – chiunque li abbia costruiti aveva una buona conoscenza dell'intelligence all'interno di Hezbollah.Sapevano che Hezbollah aveva ordinato circa 5.000 cercapersone, dopo che il leader del gruppo, Sayyed Hassan Nasrallah, aveva messo in guardia a febbraio contro l'uso dei telefoni cellulari . "Il tuo telefono è il loro agente", aveva avvertito all'epoca il capo di Hezbollah, senza prevedere che i nemici del suo gruppo sarebbero stati pronti a piazzare degli esplosivi nei cercapersone. Gli aggressor
i sapevano anche chi avrebbe fornito i dispositivi sabotati a Hezbollah e avevano un modo per assicurarsi di poter controllare la loro consegna al gruppo militante, così come la loro fabbricazione o compromissione. "La portata, la distruzione e la precisione dell'attacco suggeriscono un'operazione sofisticata in preparazione da mesi", ha affermato Emile Hokayem dell'International Institute for Strategic Studies.

Sebbene Israele non abbia rivendicato la responsabilità dell'attacco, pochi dubitano che le sue forze di sicurezza siano dietro allo sforzo, straordinario perché ha coinvolto migliaia di dispositivi anziché un singolo telefono con trappola esplosiva del tipo usato per assassinare il leader di Hamas Yahya Ayyash nel 1996. Yoav Gallant, ministro della Difesa del Paese, ha chiamato Lloyd Austin, il suo omologo statunitense, "diversi minuti" prima che i cercapersone iniziassero a esplodere per comunicargli che un'operazione in Libano stava per iniziare, secondo il sito web Axios.Non sono stati condivisi dettagli specifici e il dipartimento di Stato ha affermato che gli Stati Uniti non erano stati preavvisati del piano di attacco, sebbene la telefonata di Gallant si avvicini a un riconoscimento di responsabilità. Ma per quanto sofisticata sia stata la pianificazione, la realtà è che molti civili sono rimasti feriti quando i cercapersone sono esplosi.

Un video ha ripreso un cercapersone che esplodeva in un mercato; altri hanno mostrato adulti e bambini in ospedale con gravi ferite traumatiche penetranti alla testa, al corpo e agli arti.Human Rights Watch, un gruppo di monitoraggio, ha affermato che la legge sui diritti umani "proibisce l'uso di trappole esplosive, proprio per evitare di mettere i civili in grave pericolo".  Sembra che Israele abbia voluto intensificare il suo attacco al gruppo militante, due giorni dopo che il suo gabinetto di sicurezza ha dichiarato che consentire a 60.000 sfollati di tornare sani e salvi alle loro case nel nord del paese era ora un obiettivo di guerra.  Hokayem ha sostenuto che l’operazione del cercapersone, seguita ora dall’attacco con il walkie-talkie, “rappresenta un colpo umiliante e un grave fallimento della sicurezza operativa per Hezbollah”, già scosso dall’assassinio tramite attacco aereo del suo comandante militare di punta a luglio. "Il gran numero di vittime e la loro distribuzione nel Paese hanno avuto un profondo impatto sulla società libanese e su Hezbollah", ha concluso.

Ma è anche probabile che si rischino ritorsioni e un'intensificazione delle ostilità, poiché entrambe le parti sono sull'orlo della guerra. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, Musumeci: “Quello che accade frutto di ciò che non abbiamo fatto”

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(Adnkronos) – "Noi vorremmo soltanto che si tenesse conto di un fatto: quello che accade ogni volta che piove in maniera abbondante è frutto di quello che abbiamo fatto e di quello che non abbiamo fatto in tempo di pace''.Così il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci nel corso del punto stampa dopo l'ondata di maltempo che ha travolto l'Emilia Romagna.

Che sottolinea: ''Non mi lascio trascinare sul terreno delle polemiche che qualcuno, sotto la spinta emotiva della prossima campagna elettorale per le regionali, vorrebbe alimentare.Il governo ha tutta l'intenzione di collaborare con la Regione Emilia Romagna perché crediamo che ai cittadini interessi poco la polemica quando l'acqua entra nelle case, invade le strade e le piazze.

Quindi niente polemiche politiche". ''Siccome sento dire 'se adesso c'è un alluvione e ci saranno danni la colpa è del governo Meloni…''', ha aggiunto. ''E' come se le lancette si fossero fermate al 2023 – ha proseguito – Nel 2023 è avvenuto quello che è avvenuto perché 20 anni prima non era stato fatto quello che doveva essere fatto.Gli eventi alluvionali portano una realtà territoriale così come è stata progettata e infrastrutturata non nei mesi, non negli anni ma nei decenni.

Perché le infrastrutture idriche non si realizzano in sei mesi hanno bisogno di medi e lunghi tempi.E questo vale per tutte le Regioni''. ''Negli ultimi dieci anni'' l'Emilia Romagna ''ha avuto assegnati dai governi di Roma 594.567.679 euro, siamo a oltre mezzo miliardo'', ha affermato quindi Musumeci continuando: 'Riteniamo che l'intervento del commissario straordinario Figliuolo stia andando avanti con grande senso di responsabilità, non tutto il denaro che ha a disposizione il generale è stato speso, e questo deve fare riflettere, non perché non ci sia stata la programmazione ma perché dall'altra parte non sono state ancora definite le richieste, le procedure e soprattutto la pianificazione di chi deve intervenire ed è chiamato per legge a farlo.

I piani speciali li redige il commissario ma li realizza l'ente Regione'', ha affermato quindi il ministro. ''Secondo l'Ispra l'Emilia Romagna è tra le regioni che hanno maggiormente consumato suolo negli ultimi decenni – ha sottolineato Musumeci – Cementificare significa facilitare l'effetto ruscellamento quando piove abbondantemente perché l'acqua non viene assorbita e naturalmente viene convogliata a seconda delle pendenze e dove arriva, e arriva veloce, fa danno''.  Comunque, ''se dalla Regione dovesse arrivare una formale richiesta di dichiarazione dello stato emergenza la sottoporrei al capo dipartimento Ciciliano e subito dopo la porterei in Consiglio dei ministri.Stamattina ho chiamato la presidente facente funzioni Priolo a cui ho ribadito la disponibilità a prendere in considerazione lo stato di emergenza''.  “Ci eravamo illusi per un attimo che, almeno stavolta, la destra non facesse becero sciacallaggio.

Non è passata la notte che hanno invece già replicato il film dell'anno scorso, diffondendo fake news e moltiplicando attacchi ad uso e consumo elettorale.Il paradosso è che, dopo aver voluto contro tutto e tutti tenere la gestione della ricostruzione post alluvione a Roma, scaricano poi tutte le responsabilità sul territorio. È indecente sia dal punto di vista istituzionale che dal punto di vista morale".

Così la presidente facente funzioni dell'Emilia-Romagna, Irene Priolo. "Nel merito: i fondi stanziati dal commissario sono stati tutti impegnati e quelli ancora da liquidare sono relativi a cantieri in corso o completati, per i quali si stanno realizzando i collaudi.Complessivamente, subito dopo l’emergenza i lavori di ripristino del territorio hanno visto 402 interventi immediati: 130 già completati, 158 quelli in corso e 114 in progettazione.

Il tutto per un investimento totale di circa 343 milioni di euro, tra somme urgenze, urgenze e programmazione di fondi regionali". "Gli interventi urgenti sui fiumi, in particolare, sono tutti realizzati o in corso: sono 152 per oltre 137 milioni.Inoltre, si contano altri 298 interventi (di cui 148 già conclusi) di difesa idraulica per 267,5 milioni e per quanto riguarda i collegamenti viari, gli interventi sono in tutto 3.369, per oltre 790 milioni". "Ricordo infine – continua Priolo – che tutti gli interventi programmati sin qui dal Commissario e realizzati da Regione, Enti locali e consorzi avevano l'obiettivo di ripristinare le infrastrutture esistenti: argini, canali, strade, ecc.

Ma per reggere eventi di questa portata, come ci hanno indicato tutti gli esperti incaricati, occorrono interventi strutturali di più ampio respiro.Sono quelli individuati dal piano della ricostruzione che abbiamo concordato col Commissario e che attendiamo con impazienza che sia approvato". "Per realizzarlo serviranno molti miliardi di euro e ci aspettiamo che stavolta il Governo non rispedisca al mittente queste richieste sacrosante, avendole peraltro quantificate anche alla Commissione europea.

In questi giorni si sta approntando la legge di bilancio e ci aspetto che il Governo sia conseguente e gli stessi che oggi attaccano siano poi coerenti nel loro voto in Parlamento".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Un sogno che salpa: Vincenzo Esposito, dal Nautico di Piano di Sorrento alla Royal Caribbean

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L’espressione “Italiani popolo di santi, poeti e navigatori” è un’affermazione che, pur con le sue origini storiche e ideologiche, cattura in modo efficace lo spirito e le peculiarità del nostro Paese.

Castellammare di Stabia ne è un esempio lampante. La sua storia, profondamente legata al mare, ne fa un luogo dove questa definizione trova una sua concreta realizzazione.

I suoi cantieri navali hanno scritto pagine importanti della storia della marineria italiana, dando vita a gioielli come l’Amerigo Vespucci, la nave scuola della Marina Militare italiana ancora in servizio e definita la più bella nave del mondo, e la prima nave in ferro (anno 1887) della storia marittima italiana la goletta a elica “Miseno”. Questa tradizione navale ha forgiato un legame profondo tra la città e il mare, un legame che si riflette nella vita di ogni giorno e nelle passioni dei suoi abitanti.

Lo sport e il mare

Il canottaggio è uno sport che esprime al meglio questa connessione con l’acqua. I fratelli Carmine e Peppe Abbagnale con Peppiniello di Capua hanno conquistato due ori olimpici e sette mondiali e sono solo alcuni degli esempi di atleti stabiesi che hanno portato in alto il nome della città nel mondo. Le loro imprese hanno ispirato generazioni di giovani, dimostrando che con la passione e la determinazione si possono raggiungere grandi traguardi.

Vincenzo Esposito e il suo futuro promettente

Castellammare di Stabia deve esultare per il successo di uno dei suoi giovani talenti. Vincenzo Esposito, 21 anni, ha appena coronato il suo sogno: è stato selezionato dalla prestigiosa compagnia crocieristica Royal Caribbean come allievo ufficiale di macchina. Tra migliaia di candidati provenienti da tutto il mondo, solo due italiani hanno avuto questa straordinaria opportunità.

L’amore per il mare è sempre stato una passione profonda per Vincenzo, che ha frequentato l’Istituto Nautico Nino Bixio di Piano di Sorrento. Nonostante non provenga da una famiglia di marinai, la sua determinazione l’ha portato a inseguire questo ambizioso obiettivo.

La sua carriera in mare è già iniziata con precedenti esperienze a bordo di navi della Grimaldi e della Moby. Ora, una nuova sfida lo attende sulla Oasis, la seconda nave da crociera più grande al mondo. Tra sei mesi Vincenzo sbarcherà alle Bahamas per completare il primo periodo con la nuova compagnia.

“L’obiettivo è diventare direttore di macchina entro i 30 anni”, afferma con determinazione Vincenzo. “So che sarà un percorso impegnativo, ma sono pronto a dare il massimo”.

Vincenzo Esposito è un simbolo di speranza e di rinascita, un giovane che con la sua determinazione sta costruendo un futuro brillante.

Un augurio speciale

“Buon vento e mare calmo” è un augurio che rivolgiamo a Vincenzo Esposito e che va oltre la semplice formula di cortesia. È un modo per esprimere l’affetto e la stima per chi sceglie di vivere il mare, affrontando le sue sfide e le sue bellezze.

A Vincenzo auguriamo un futuro ricco di soddisfazioni. Che il mare lo accompagni sempre e che possa vivere esperienze indimenticabili a bordo delle navi della Royal Caribbean.

Riflessioni finali

La storia di Castellammare e di Vincenzo ci ricorda l’importanza di coltivare le proprie passioni e di inseguire i propri sogni. Il mare è un elemento che unisce le persone e le culture, e Castellammare è una città che ha saputo valorizzare questo legame.

Agnelli (Confimi): “Ccnl multimanifatturiero riforma i rapporti sindacali’

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(Adnkronos) – "Fin dalla nostra fondazione 12 anni fa il nostro obiettivo era riformare i rapporti sindacali.E uno dei modi a cui abbiamo pensato fin dal principio era quello di unificare un certo numero di contratti manifatturieri.

Ci siamo riusciti, abbiamo impiegato purtroppo 12 anni, perché il mondo del sindacato è un mondo molto difficile.E lo abbiamo fatto con Confsal, un interlocutore che era interessato al nostro progetto, progetto naturalmente che non era interessante per altri sindacati".

Così Paolo Agnelli, presidente di Confimi Industria, con Adnkronos/Labitalia, a margine della presentazione del primo contratto nazionale di lavoro multimanifatturiero siglato con Confsal.  Il nuovo contratto multimanifatturiero per Agnelli può rappresentare "un aiuto per le associazioni, le aziende e anche i consulenti del lavoro che devono fare magari buste paga diverse con diversi contratti.E' un discorso di massima comodità, di risparmio.

Il risparmio lo vediamo nel costo della gestione di 17 contratti contro uno", sottolinea. E Agnelli ricorda che nel nuovo modello contrattuale "c'è il concetto del salario minimo a 9 euro tabellare, abbiamo inserito la possibilità della presenza di un dipendente nel cda delle aziende spa con più di 100 dipendenti", sottolinea.E non finiscono qui le novità. "C'è la settimana corta, pagata come lunga, e questo per il sindacato è stata una questione molto interessante, ma anche per gli imprenditori, per un rapporto migliore con il dipendente.In pratica si lavora 36 ore nella settimana, pagate 40 dall'azienda.

La distribuzione delle 36 ore nella settimana dopo lo si fa azienda per azienda, accordo per accordo, questo fa parte della trattativa.Una cosa penso più comune è fare 9 ore al giorno per 4 giorni, poi sei libero un giorno per fare le tue cose, il sabato e la domenica sei libero per vivere la tua vita", spiega ancora.  "Dopo tanti mal di pancia, ci sarà un avvicinamento di molte categorie al nostro contratto, perché è un contratto di stile di classe europea, cioè avanzato".   —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salone Nautico, La Russa: “A Genova connubio indissolubile tra città e mare”

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(Adnkronos) – “Ci tengo a ringraziare per l’invito, perché è veramente un motivo di orgoglio per me essere oggi qui a Genova, una città dalla storia antica che – tra l’XI secolo e la prima metà del 1600 – fu tra le più potenti repubbliche marinare grazie al connubio indissolubile tra la città e il mare.Un connubio che dura ancora oggi, ci troviamo infatti nel secondo porto più importante d’Europa e il primo in Italia”.

Lo afferma il presidente del Senato Ignazio La Russa in occasione della prima giornata del 64° Salone Nautico Internazionale di Genova, in svolgimento fino al 24 settembre e intitolato ‘We are made of sea’.  “Questo porto costituisce la sintesi tra la città, l’industria, la capacità organizzativa e ‘il modello Bucci’ – aggiunge il presidente del Senato – al quale voglio rivolgere un ringraziamento particolare per essere stato capace, assieme alla Regione, di un grande salto in avanti, al quale ha molto contribuito anche il Salone Nautico, un appuntamento che ogni anno si rinnova e riunisce qui l’attenzione del mondo su un aspetto fondamentale del Made in Italy.Il successo di questo Salone è il successo di tutto il Made in Italy”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, uso armi Ue in Russia: sì Europarlamento, Pd diviso. Tajani: “Votiamo no”

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(Adnkronos) – Il Parlamento Europeo ha approvato a Strasburgo la risoluzione sul sostegno all'Ucraina, che ribadisce la richiesta di rimuovere le restrizioni all'uso delle armi inviate dall'Ue, affinché possano essere utilizzate dagli ucraini anche per colpire obiettivi legittimi in territorio russo.Il testo è passato con 425 voti favorevoli, 131 contrari e 63 astenuti.

Nel luglio scorso era stata approvata una risoluzione simile.  Nel testo approvato a maggioranza, l'Aula "invita gli Stati membri a revocare immediatamente le restrizioni all'uso dei sistemi d'arma occidentali forniti all'Ucraina contro legittimi obiettivi militari sul territorio russo, in quanto ciò ostacola la capacità dell'Ucraina di esercitare pienamente il suo diritto all'autodifesa ai sensi del diritto internazionale pubblico e lascia l'Ucraina esposta ad attacchi contro la sua popolazione e le sue infrastrutture".  Inoltre, il Parlamento "sottolinea che le forniture insufficienti di munizioni e armi e le restrizioni al loro utilizzo rischiano di compromettere gli sforzi compiuti finora e deplora profondamente la riduzione del volume finanziario degli aiuti militari bilaterali all'Ucraina da parte degli Stati membri, nonostante le energiche dichiarazioni rilasciate all'inizio dell'anno in corso.Ribadisce pertanto il suo invito agli Stati membri a rispettare l'impegno assunto nel marzo 2023 di consegnare un milione di munizioni all'Ucraina, di accelerare le forniture di armi, in particolare di moderni sistemi di difesa aerea e altri tipi di armi e munizioni, compresi i missili Taurus, in risposta a necessità chiaramente individuate".  Gli eurodeputati chiedono anche "la rapida attuazione degli impegni congiunti in materia di sicurezza dei contratti tra l'Ue e l'Ucraina" e ribadisce che "tutti gli Stati membri dell'Ue e gli alleati della Nato dovrebbero impegnarsi collettivamente e individualmente a fornire sostegno militare all'Ucraina con almeno lo 0,25 % del loro Pil annuo".  Sul paragrafo 8, il più controverso, c'è stato un voto separato, per confermarlo, che ha visto un consenso marcatamente minore rispetto alla risoluzione nel suo insieme, che comunque è stata approvata nel suo insieme.

La conferma del paragrafo 8 ha ottenuto 377 voti a favore, 191 contrari e 51 astensioni (contro 425 sì, 131 no e 63 astenuti sulla risoluzione nel suo insieme).La risoluzione non è vincolante, ma ha un significato politico, anche se non fa che ribadire, più per esteso, quello che il Parlamento aveva già affermato il 17 luglio scorso, nella prima plenaria della legislatura.

Nella risoluzione di luglio, l'Aula sottolineava che "le consegne di armi e munizioni insufficienti o in ritardo rischiano di vanificare gli sforzi compiuti finora.Esorta pertanto gli Stati membri ad aumentare sostanzialmente e ad accelerare significativamente il loro sostegno militare e potenziare la capacità delle loro industrie militari; sostiene fortemente la rimozione delle restrizioni sull’uso dei sistemi d’arma occidentali consegnati all'Ucraina contro obiettivi militari in territorio russo".  Nella risoluzione si chiede agli Stati membri di mantenere ed estendere la politica di sanzioni Ue contro la Russia, la Bielorussia e i Paesi e i soggetti non appartenenti all'Ue che forniscono alla Russia tecnologie militari e a doppio uso.

I deputati condannano poi il recente trasferimento di missili balistici dall'Iran alla Russia e chiedono un rafforzamento delle sanzioni contro Teheran e la Corea del Nord, per il loro coinvolgimento nel sostegno alla guerra della Russia contro l'Ucraina.Inoltre, auspicano l'aggiunta di un maggior numero di individui ed entità cinesi all'elenco delle sanzioni dell'Ue, nonché misure più severe per affrontare sistematicamente la questione dell'elusione delle sanzioni da parte di società con sede nell'Ue, di terzi e di Paesi non Ue.  Pur invitando l'Unione e i suoi Stati membri a lavorare attivamente per ottenere il più ampio sostegno internazionale possibile per l'Ucraina e individuare una soluzione pacifica alla guerra, i deputati affermano che qualsiasi risoluzione del conflitto deve basarsi sul pieno rispetto dell'indipendenza, della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Ucraina.

Ritengono inoltre che la responsabilità per i crimini di guerra russi e i risarcimenti e altri pagamenti da parte di Mosca siano aspetti essenziali di qualsiasi soluzione.Pertanto, i deputati chiedono all'Unione e ai partner che condividono la stessa posizione di stabilire un regime giuridico per la confisca dei beni statali russi congelati dall'Ue come parte degli sforzi per compensare l'Ucraina per gli ingenti danni subiti. La maggioranza si divide sul sostegno all'Ucraina in guerra con la Russia, come l'opposizione.

Gli eurodeputati di Fratelli d'Italia al Parlamento Europeo (gruppo Ecr) hanno votato a favore della risoluzione sul sostegno all'Ucraina, che contiene un paragrafo, il numero 8, che chiede agli Stati, ancora una volta, di rimuovere le restrizioni all'uso delle armi inviate a Kiev, in modo che possano essere usate per colpire obiettivi militari legittimi in territorio russo.Hanno votato a favore del testo nel suo insieme, tra gli altri, il capodelegazione dei Fratelli Carlo Fidanza, Pietro Fiocchi, Nicola Procaccini, la vicepresidente del Parlamento Antonella Sberna. Nel voto separato sulla conferma del paragrafo 8, che è comunque contenuto nel testo approvato nel suo insieme, i Fratelli d'Italia hanno votato contro, mentre i polacchi del Pis, che stanno anche loro nell'Ecr, hanno votato a favore.

I colleghi di Forza Italia (Ppe) Caterina Chinnici, Salvatore De Meo, Flavio Tosi si sono espressi contro la conferma dell'emendamento (si è astenuto Herbert Dorfmann dell'Svp).Gli stessi eurodeputati di Forza Italia/Ppe hanno votato a favore della risoluzione nel suo insieme, come Fdi: il ministro degli Esteri Antonio Tajani, segretario nazionale azzurro, si è più volte detto contrario alla rimozione esplicita delle restrizioni all'uso delle armi inviate in Ucraina.

Contraria sia al testo della risoluzione nel suo insieme che al paragrafo 8, invece, la Lega, che milita nel gruppo Patrioti per l'Europa (PfE).  Contro la risoluzione ha votato anche una parte dell'opposizione, in particolare i Cinquestelle, i Verdi, Sinistra Italiana (The Left), mentre il Pd ha votato in grande maggioranza a favore, pur votando contro l'emendamento controverso (tranne la vicepresidente dell'Aula Pina Picierno, che ha votato a favore anche in questo caso, dichiarandolo pubblicamente).Il gruppo della Left si è spaccato: alcuni eurodeputati, come la 'capitana' Carola Rackete, hanno votato a favore della risoluzione, altri contro.

Il voto non è stato eccessivamente partecipato per motivi logistici: non pochi eurodeputati, anche italiani, hanno dovuto partire prima per prendere l'aereo (Strasburgo è mal collegata con il resto d'Europa). Il via libera all'utilizzo di armi per colpire obiettivi militari in Russia, contenuto nell'art.8 della risoluzione approvata oggi a Strasburgo, provoca distinzioni nel gruppo Pd a Europa.In 8 hanno votato contro l'articolo che alleggerisce le restrizioni sull'utilizzo delle armi in territorio russo.

Tra questi Camilla Laureti, Annalisa Corrado, Alessandro Zan, Sandro Ruotolo, tutti vicini alla segretaria Elly Schlein, il capodelegazione Nicola Zingaretti, oltre a Antonio Decaro, Matteo Ricci e Brando Benifei.Hanno votato invece a favore Pina Picierno e Elisabetta Gualmini, in linea con il gruppo S&D.

All'appello mancano diversi parlamentari dem che non hanno votato.  Picierno e Gualmini avevano reso pubblica la dichiarazione di voto via social. "Voterò a favore dell'articolo 8 che invita gli Stati membri a revocare immediatamente le restrizioni all'uso dei sistemi d'arma occidentali -scrive Picierno, vicepresidente Pd dell'Europarlamento- consegnati all'Ucraina contro legittimi obiettivi militari sul territorio russo, che ostacolano la capacità dell'Ucraina di esercitare pienamente il suo diritto all'autodifesa secondo il diritto internazionale.Voterò convintamente in linea col gruppo dei Socialisti e Democratici".

Quindi Gualmini: "Sto dalla parte della democrazia e della difesa della libertà.Non sto dalla parte dei Vannacci, dei Bardella, dei Patrioti e dei filoputiniani ormai presenti in dosi massicce al parlamento europeo". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pallavolo, Prg Retail Group con Prénatal e Toys Center al fianco del Consorzio Vero Volley

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(Adnkronos) – Per la prima volta, PRG Retail Group, con le sue insegne Prénatal e Toys Center, entra ufficialmente nel mondo dello sport agonistico, scegliendo di sostenere il Consorzio Vero Volley, uno dei principali attori del panorama della pallavolo italiana.La sponsorship coinvolgerà le squadre di Serie A1 femminile e maschile e si estenderà anche al settore giovanile, dove il gruppo sarà presente in diversi progetti e attività.

A partire dai più piccoli con il minivolley, fino ad essere "title sponsor" di una delle squadre giovanili del consorzio, PRG Retail Group si impegna a sostenere lo sviluppo delle nuove generazioni nello sport. "PRG Retail Group debutta con i brand Prénatal e Toys Center nel mondo dello sport agonistico al fianco di atlete e atleti che esprimono in campo gli stessi valori che ci caratterizzano: capacità di fare squadra, di vivere e condividere emozioni, rispetto delle persone e delle regole.Con questa partnership vogliamo confermare il nostro impegno responsabile verso le giovani generazioni e sono sicuro che insieme saremo in grado regalare nuove esperienze, momenti memorabili di gioco e di crescita, grandi emozioni che non si dimenticano”, ha dichiarato Alberto Rivolta, Ceo di PRG Retail Group. Nella stagione che sta per iniziare, i brand Prénatal e Toys Center saranno presenti sulle maglie delle squadre principali: Prénatal si legherà alla squadra femminile, mentre Toys Center sarà il partner della squadra maschile.

La collaborazione con il Vero Volley, noto per le sue squadre di alto livello e per il forte impegno nella promozione dell’etica giovanile, rappresenta un'alleanza strategica fondata su principi condivisi.I valori del Consorzio, come democrazia, educazione e responsabilità, rispecchiano perfettamente quelli di PRG Retail Group, il primo "Kids & family hub" che affianca le famiglie a partire dalla nascita, accompagnandole nella crescita e nell’intrattenimento. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schiacciato da escavatore, muore 58enne nel Bresciano

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(Adnkronos) – Infortunio mortale sul lavoro verso mezzogiorno di oggi a Dalmine, in provincia di Bergamo: un uomo di 58 anni è rimasto schiacciato da un escavatore in un campo in via Levate ed è morto prima dell'arrivo del 118, che ne ha constatato il decesso sul posto.Lo fa sapere in una nota l'azienda regionale di emergenza urgenza della Lombardia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salone Nautico, Zoppas (Ice): “Nel 2023 export nautica da diporto segna +16% sul 2022”

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(Adnkronos) – “Vorrei porre all’attenzione alcuni dati che fanno capire bene il fenomeno della nautica da diporto.Facciamo un parallelo tra le esportazioni di tutto il Made in Italy nel 2023, pari a 625 mld di euro, uguali a quelle del 2022, e le esportazioni della nautica da diporto, pari a 4 mld di euro nel 2023, in crescita del 16% rispetto al 2022”.

Così Matteo Zoppas, presidente Agenzia Ice, in occasione della prima giornata del 64° Salone Nautico Internazionale di Genova, in svolgimento fino al 24 settembre e intitolato ‘We are made of sea’.  Oltre ad essere un appuntamento irrinunciabile per il mercato internazionale della nautica e per gli appassionati del mare, il Salone Nautico è anche una piattaforma globale di confronto istituzionale, tecnico e di mercato per tutto il settore. “Dal 2019 e al 2022, anni segnati dalla pandemia e dallo scoppio dei conflitti bellici, e dunque caratterizzati da grandissime difficoltà, l'export italiano è cresciuto del 30% – prosegue Zoppas – e la nautica da diporto sportiva è crescita del 74% in questo lasso di tempo.Si tratta quindi di un fenomeno del Made in Italy che sta correndo in modo importante e che sta crescendo soprattutto grazie all'intervento degli imprenditori, che ogni giorno con il loro lavoro di ricerca, sviluppo e innovazione vanno ad intercettare le richieste dei clienti esteri”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Totò Schillaci, folla alla camera ardente. Domani i funerali

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(Adnkronos) – Folla alla camera ardente, allestita allo stadio Barbera di Palermo, oggi per Totò Schillaci.Sulla bara la maglia azzurra numero 19, quella dei Mondiali '90 e una sciarpa rosanero.

Il bomber di Italia '90 è morto ieri mattina per un tumore al colon a a 59 anni.Sul cancello uno striscione con la scritta: "Le tue notti magiche non verranno mai dimenticate".  I funerali saranno celebrati domani mattina alle 11.30 in Cattedrale a Palermo.

L'omelia sarà celebrata dall'arcivescovo della città, monsignor Corrado Lorefice.Attese molte persone, tra cui rappresentanti delle istituzioni, ma anche cittadini comuni e tifosi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salone Nautico, Piana (Liguria): “Mantenere le tradizioni e guardare al futuro”

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(Adnkronos) – “Qui insistono alcuni tra i più grandi Gruppi industriali della blue economy del mondo, con dei numeri eccezionali non solo per quanto riguarda il fatturato e l’indotto ma soprattutto per la componente lavorativa di occupati.Dobbiamo dunque andare avanti in questa direzione, cercando di mantenere vive le tradizioni che hanno sempre caratterizzato Genova e la Liguria nel mondo e, nel frattempo, proiettarci in avanti con l’innovazione e lo sviluppo futuro”.

Sono le parole di Alessandro Piana, presidente della Regione Liguria, in occasione della prima giornata del 64° Salone Nautico Internazionale di Genova, in svolgimento fino al 24 settembre e la cui edizione 2024 è intitolata ‘We are made of sea’.
 “Questo Salone Nautico gode di un’entrata degna di nota, quella del Palazzetto dello Sport, ultimato nei mesi scorsi in tempi record – spiega il presidente della Regione – al quale si sommano poi una serie di strutture e piccole infrastrutture che verranno terminate fra qualche mese.Credo quindi che questa sia una cornice fantastica, oltre ad essere una caratteristica di Regione Liguria, con la sua tradizione legata al mondo marinaro, al mare e, soprattutto, alla cantieristica navale”.  Il Salone Nautico non è solo un appuntamento irrinunciabile per il mercato internazionale della nautica e per gli appassionati del mare, ma anche una piattaforma globale di confronto istituzionale, tecnico e di mercato per tutto il settore. “Quest’anno ci aspettiamo numeri importanti, viste le numerose prenotazioni – conclude Piana – l’edizione del 2023 aveva segnato un incremento dei visitatori di quasi il 15% rispetto a quella del 2022, sono numeri importanti che ci invogliano, come amministrazione, a continuare a lavorare e ad investire in eventi come questo”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Engineering e ContentWise insieme per nuova soluzione contenuti Raiplay

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(Adnkronos) – Engineering, leader nei processi di trasformazione digitale per aziende e Pubblica Amministrazione, e ContentWise, leader nelle soluzioni di esperienza digitale basate su intelligenza artificiale, hanno realizzato una soluzione per il suggerimento di contenuti basata sulla storia di navigazione degli utenti RaiPlay, la piattaforma di streaming di RAI, per offrire contenuti ancora più personalizzati. Il progetto ha previsto l'integrazione nell'ecosistema di RAI di un avanzato motore di raccomandazione basato sull’AI, che permette di adattare i contenuti suggeriti alle preferenze individuali degli utenti, migliorandone il coinvolgimento, l’interazione e la soddisfazione.La soluzione, che è stata recentemente resa disponibile agli utenti di RaiPlay, migliora il modo in cui gli utenti scoprono e interagiscono con i contenuti streaming e la loro consapevolezza del vasto catalogo della RAI, che include contenuti storici di Teche e nuove produzioni di serie, film, intrattenimento e documentari. Le principali innovazioni della piattaforma includono: .

Contenuti su misura per ogni utente, suggeriti in tempo reale grazie all’AI; – Nuovi metadati generati automaticamente attraverso un modulo basato sull’AI Generativa, che facilita la scoperta di contenuti pertinenti; – Analisi avanzate per misurare l’impatto della personalizzazione in base al tempo di visione e all'engagement degli utenti, finalizzate ad offrire un servizio sempre migliore; – Implementazione di un approccio "algotoriale", che combina raccomandazioni proposte dagli algoritmi dell’AI con contenuti curati editorialmente. Guido Porro, Executive Vice President di Engineering, ha dichiarato: "Oggi l'intelligenza artificiale ha creato una svolta significativa nel settore dell'intrattenimento perché sta ridefinendo la realizzazione e la distribuzione dei contenuti, plasmando nuove opportunità e sfide per i professionisti dei media.La collaborazione con ContentWise è un esempio della sinergia virtuosa che perseguiamo con i nostri partner tecnologici, per proporre sempre la soluzione ideale alle esigenze dei nostri stakeholder.

La nostra expertise nella trasformazione digitale ha fornito un supporto indispensabile per affrontare con successo questo progetto trasformativo, consentendo di sfruttare appieno il potenziale dell'AI e garantendo un’integrazione senza soluzione di continuità.” "Questa collaborazione rappresenta un grande passo avanti nell’offrire esperienze su misura per gli utenti di RaiPlay," ha aggiunto Alessandro Vacca, Chief Operating Officer di ContentWise. "integrando intelligentemente algoritmi e strumenti avanzati di controllo editoriale e creativo, siamo in grado di elevare la personalizzazione a nuovi livelli di efficacia e di migliorare notevolmente l’esperienza di streaming degli utenti Raiplay." “Con questo nuovo servizio di raccomandazione – ha aggiunto Elena Capparelli, Direttore di RaiPlay e Digital – ci auguriamo di venire sempre più incontro alle specifiche esigenze di fruizione dei nostri utenti, migliorando la fase di esplorazione, presentazione e fruizione del nostro prezioso catalogo on demand, mirando a soddisfare i gusti di tutti i segmenti della platea digitale, offrendo loro proposte personalizzate in linea con le loro esigenze di consumo, senza mai dimenticare la nostra mission di Servizio Pubblico, garantendo quindi l’universalità, l’eterogeneità e l’accuratezza dei contenuti suggeriti.Questo è ovviamente possibile grazie all’eterogeneità e alla ricchezza dei contenuti presenti in library: a oggi RaiPlay vanta oltre 6.200 titoli tra film, serie italiane e internazionali, documentari, eventi sportivi, programmi, offerta per i più piccoli e riproposizioni dalle teche Rai, un catalogo che si posiziona come uno tra i più vasti tra quelli dei PSM europei e che a oggi rappresenta uno degli asset più importanti dell’azienda Rai". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)