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Premio Campiello, vince Federica Manzon con ‘Alma’

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(Adnkronos) – Federica Manzon con 'Alma' vince il Campiello.L'unica scrittrice della cinquina della 62esima edizione ha ottenuto con il suo libro, edito da Giangiacomo Feltrinelli, 101 voti sui 287 espressi dalla Giuria dei Lettori anonimi (in 13 non hanno espresso preferenze).

La proclamazione è avvenuta questa sera nella storica sede del Gran Teatro La Fenice di Venezia.A consegnare il Premio sono stati Enrico Carraro, presidente di Confindustria Veneto e della Fondazione Il Campiello, e il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini.  "Poiché è un libro che è nato sul confine, vorrei dedicare la mia vittoria, – a tutte quelle persone che stanno attraversando i confini, soprattutto il confine orientale di Trieste, e che lo fanno immaginando e sognando un presente, prima ancora che un futuro migliore.

E in un momento in cui a Trieste, prima ancora che in altre parti d'Europa il trattato di Schengen è stato sospeso ed è ancora sospeso, vorrei che in qualche modo potesse questa piccola mia cosa essere di buon auspicio per andare invece in un'altra direzione e non tornare indietro". Gli altri finalisti che si contendevano l'ambita "vera da pozzo" erano: Antonio Franchini ("Il fuoco che ti porti dentro", Marsilio), che ha ottenuto 78 voti, Emanuele Trevi ("La casa del Mago", Ponte alle Grazie) con 66 voti, Michele Mari ("Locus Desperatus", Giulio Einaudi editore) con 33 voti e Vanni Santoni ("Dilaga ovunque", Editori Laterza) con 6 voti.  Federica Manzon, 42 anni, originaria di Pordenone, che oggi vive tra Milano e Trieste, con "Alma" ha scritto un romanzo dove l'identità, la memoria e la Storia – personale, familiare, dei Paesi – si cercano e si sfuggono continuamente, facendo di Trieste un punto di vista da cui guardare i nostri difficili tentativi di capire chi siamo e dov'è la nostra casa. Alla serata finale ha assistito un parterre di circa mille invitati tra ospiti istituzionali, rappresentanti del mondo imprenditoriale, della cultura e delle case editrici; tra loro il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ed Emanuele Orsini, presidente di Confindustria.  Il Premio Fondazione Il Campiello, riconoscimento alla carriera, è stato attribuito al giornalista e scrittore Paolo Rumiz.Durante la cerimonia sono stati premiati anche i vincitori degli altri riconoscimenti previsti dalla Fondazione Il Campiello: l'Opera Prima, assegnata a Fiammetta Palpati con "La casa delle orfane bianche" (Laurana Editore): il Campiello Natura – Premio Venice Gardens Foundation, vinto da Emanuela Evangelista con il libro "Amazzonia.

Una vita nel cuore della foresta" (Editori Laterza); i vincitori della seconda edizione del Campiello Junior, Angelo Petrosino con "Un bambino, una gatta e un cane" (Einaudi Ragazzi) nella categoria 7-10 anni, e Daniela Palumbo con "La notte più bella" (Piemme) per la categoria 11-14 anni. E' stata, infine, l'occasione per celebrare la vincitrice della 29esima edizione del Campiello Giovani, Giulia Arnoldi, 19 anni di Dalmine (Bergamo), che si è aggiudicata il premio con il racconto "Appena prima dell'ultimo accordo".E' stata premiata da Cristina Balbo, direttore regionale Veneto Ovest e Trentino Alto Adige di Intesa Sanpaolo, main sponsor del premio e partner esclusivo del Campiello Giovani. A condurre la cerimonia conclusiva del premio organizzato dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto è stata Francesca Fialdini, conduttrice televisiva, volto noto di Rai1, accompagnata da Lodo Guenzi, musicista (Lo Stato Sociale) e attore (Premio Biraghi 2021).

Nel corso della serata, anche un ospite d'eccezione: il cantautore e conduttore Luca Barbarossa che è intervenuto durante lo spettacolo con alcuni contribuiti musicali.E' stata inoltre presentata in anteprima una composizione musicale del maestro Franco Mussida, fondatore e presidente del Cpm Music Institute e della Premiata Forneria Marconi, creata appositamente per il Premio Campiello. Con la 62esima edizione, si conclude il mandato di presidente della Fondazione Il Campiello Enrico Carraro. "Che Campiello ci aspetta nel futuro?

Sarà sempre più bello e avrà sempre più successo", ha detto il presidente di Confindustria Veneto. "I nostri fondatori sono stati industriali illuminati perchè avevano capito benissimo più di 60 anni fa che non ci poteva essere una crescita economica durevole senza una crescita culturale.  Dopo quattro anni, lascia anche Walter Veltroni, presidente della Giuria dei Letterati. "In questi anni di lavoro abbiamo avuto totale autonomia e indipendenza: mai nessuno ha cercato in qualche modo dall'esterno o dall'interno di influenzare il nostro operato – ha spiegato Veltroni – Il prestigio del Campiello, e non era cosa affatto facile vista la sua prestigiosa storia, è ulteriormente cresciuto.Siamo riusciti costantemente a trovare il punto di rugiada tra la forza dei libri, gli interessi dei lettori e anche lo spirito del tempo".

Gli altri giurati sono Pierluigi Battista, Alessandro Beretta, Federico Bertoni, Daniela Brogi, Silvia Calandrelli, Edoardo Camurri, Chiara Fenogli, Daria Galateria, Lorenzo Tomasin, Roberto Vecchioni ed Emanuele Zinato. (dall'inviato Paolo Martini) —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Polcino: il Modena ha strameritato ma non condivido alcune decisioni di arbitro e Var

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Filippo Polcino, amministratore unico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match perso 3-0 contro il Modena.

Le dichiarazioni di Polcino sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

 

“Condivido le parole del mister.Ce la giochiamo con tutte.Complimenti al Modena che ha sfruttato tutte le occasioni che ha avuto.Noi abbiamo fallito le occasioni che abbiamo avuto e complimenti al Modena.Il Modena ha strameritato di vincere perché ha concretizzato le occasioni che ha avuto.Noi siamo una neopromossa e facciamo tanti sacrifici.Oggi posso non condividere alcune decisioni dell’arbitro e del Var.Posso non condividere e dire che qualcosa andava fischiato in modo diverso.

Oggi c’è stata una gara bloccata, il Modena quello che ha avuto l’ha concretizzato.i nostri tifosi e voi ci dovete supportare nel nostro percorso”.

 

 

Osho: “Dispiaciuto per ‘ritiro’ da corsa Usa di Biden, avrebbe dato altri spunti”

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(Adnkronos) – "Sono dispiaciuto che" Biden "si sia ritirato dalla corsa alla Casa Bianca, avrebbe dato sicuramente altri spunti".Parola di Federico Palmaroli, in arte Osho, tra i protagonisti della manifestazione 'Capri d'Autore'. "Mi sono appassionato molto questo anno alle vicende dell'ex presidente degli Stati Uniti Biden.

Le sue condizioni di salute ….con tutto il rispetto per l'essere umano, essendo il presidente degli Stati Uniti, facevano preoccupare tutti.

E' stato un filone interessante.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Pagliuca: sconfitta con tre gol subiti da palle inattive dal Modena

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Guido Pagliuca, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match perso 3-0 contro il Modena.

Le dichiarazioni di Pagliuca sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“E’ stata una partita da vedere e analizzare.Ai ragazzi c’è poco da imputare, hanno cercato di giocare, l’unica cosa è che abbiamo preso tre gol da calci da fermo ma dobbiamo essere bravi di tutto.Ci teniamo stretti gli 8 punti che abbiamo e che ci devono dare quella serenità per lavorare.Oggi ho visto qualcosa a livello di scontro fisico in cui il Modena è stato superiore.Sulle seconde palle arrivavamo dopo e si deve capire che la categoria richiede anche quello.Hanno sfruttato bene tre episodi su palle inattive.Dobbiamo essere bravi a migliorare nella fisicità.Dobbiamo crescere prima possibile per quelle che sono esigenze della categoria.

Ognuno di noi deve mettere quella cattiveria in più.Abbiamo giocato peggio della gara col Palermo ma abbiamo sempre giocato e non abbiamo

Bisogna valutare anche i lati positivi, martedì rimettiamo a posto i mattoncini ma dobbiamo sapere che ci sarà da soffrire.I ragazzi non devono prendere contraccolpi.E’ una sconfitta venuta da tre calci da fermo ma ci sono anche i lati positivi e anche la stampa deve essere brava a evidenziare i lati positivi.Abbiamo bisogno ora e per tutto il campionato del popolo stabiese ma anche di voi giornalisti.Noi dobbiamo guardare in casa nostra ma la Juve Stabia si deve salvare ma anche nell’ultimo secondo dell’ultima domenica.La categoria ci deve insegnare determinate cose.Domenica col Pisa ce la metteremo tutta.

Io conosco solo il lavoro e l’umiltà”.

 

 

 

 

Modena, Bisoli: vittoria che pesa tantissimo contro una Juve Stabia difficile da affrontare

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Pierpaolo Bisoli, allenatore del Modena, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto 3-0 contro la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Bisoli sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViVicentro.it.

“La Juve Stabia voleva abbassare il ritmo e ripartire in velocità.Non hanno creato niente se non un lancio lungo.

Quando dico che bisogna avere pazienza è anche per gli infortuni che stiamo subendo.Dopo 20 minuti in tre mi hanno chiesto sostituzione ma ovviamente non potevo farle tutte.

Caso lo possiamo recuperare a breve, sugli altri bisognerà valutare le botte.E’ una vittoria che pesa tantissimo perché quello che avevamo lasciato nelle altre gare lo abbiamo ripreso oggi. 5 occasioni abbiamo fatto tre gol, abbiamo creato meno delle altre gare.

Oggi ci siamo sporcati i piedi oltre alle mani e abbiamo fatto la gara che dovevamo fare.Nel primo tempo avevamo un ritmo troppo basso.

Credo che Mendes non fosse al cento per cento.Anche nella palla gol non è stato lui nei movimenti lineari.

Il loro gioco non ci permetteva di entrare in carburazione.La Juve Stabia è una squadra difficile da affrontare e complimenti ai miei ragazzi.

Complimenti a Palumbo che ha fatto una grande gara sotto tutti gli aspetti.Si sta formando un gruppo davvero compatto anche con l’ambiente esterno”.

 

 

 

 

Tony Effe e Fedez, dal dissing alle passerelle: ‘divisi’ su tutto

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(Adnkronos) – Uno da Versace, l’altro da Diesel.Il dissing del momento tra Fedez e Tony Effe si combatte anche a colpi di fashion show.

Ovviamente dove sta uno non va l’altro.Fedez ha giocato in casa invitato alla sfilata di Versace dall’amica Donatella.

Con lui al Castello Sforzesco di Milano anche il cane Silvio in look matchy.  Tony Effe, invece, dopo aver partecipato alla sfilata di Gucci, è stato avvistato oggi in total look denim nella prima fila di Diesel e poi, subito dopo, ha seguito la passerella di The Attico in viale Umbria. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Modena, Santoro: volevamo una vittoria convincente contro la Juve Stabia

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Santoro, centrocampista del Modena, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto contro la Juve Stabia 3-0.

Le dichiarazioni di Santoro sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“E’ stata un’attesa lunghissima per il ritorno al gol.Volevamo una vittoria convincente senza prendere gol.

Questa squadra meritava una giornata del genere.Una grande emozione poter esultare sotto la nostra curva.

Il 4-3-2-1 di oggi era un modulo molto più offensivo, siamo stati bravi e compatti, il mister ci chiede di sacrificarci l’uno per l’altro ed era importante dare una dimostrazione di forza oggi.Siamo a disposizione della squadra.

Abbiamo un centrocampo completo, abbiamo bisogno di tutti e questa squadra ha le qualità per poter giocare contro chiunque”.

 

 

Sarah Scazzi, la serie tv Disney fa infuriare il sindaco di Avetrana

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(Adnkronos) – E' appena stata annunciata e già fa rumore la serie tv 'Avetrana – Qui non è Hollywood', sulla tragica fine di Sarah Scazzi, che sarà presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma e sarà poi trasmessa da Disney+ dal 25 ottobre.   La storia, con regia del pugliese Pippo Mezzapesa, racconta la vicenda di Avetrana dove la quindicenne Sarah Scazzi è stata uccisa il 26 agosto del 2010.Per il delitto Sabrina Misseri e la zia Cosima Serrano stanno scontando l'ergastolo mentre lo zio Michele Misseri a febbraio è tornato in libertà dopo aver scontato la pena per soppressione di cadavere.

L'utilizzo del nome della città Avetrana, in provincia di Taranto, è contestato dal sindaco Antonio Iazzi. ''L'amministrazione Comunale di Avetrana – ha comunicato – disconosce la scelta di utilizzare la denominazione del Comune nel titolo del film inerente all'omicidio di Sara Scazzi.Disconosce altresì voci di presunti accordi o partecipazione a introiti per il Comune.

Si riserva di valutare possibili azioni legali''.L'amministrazione locale sta tentando di evitare il più possibile l'accostamento della città alla tragica vicenda.

Quando Michele Misseri è tornato in libertà, il sindaco ha emesso un'ordinanza per chiudere la strada dove è ubicata la villetta della famiglia Misseri per evitare che potesse diventare meta di curiosi e di giornalisti e fotografi.Non fu necessaria perché Michele Misseri non tornò ad Avetrana il giorno in cui uscì dal carcere di Lecce.

Adesso si aggiunge un nuovo capitolo con la serie televisiva. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Poco spettacolo allo Stadium: Juventus-Napoli 0-0

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Poco spettacolo, nessun gol.Allo Stadium finisce 0-0 tra Juventus-Napoli.Una partita nella quale sono mancate le occasioni da gol, con entrambe le squadre che sono sembrate più interessate alla fase difensiva e all’equilibrio, rispetto al provarci.

Cercare di vincere la partita. È mancato questo da parte di Juventus e Napoli.Un pareggio che, alla fine, per quanto visto sul campo, è più che giusto e che vede la squadra di Conte arrivare a quota 4 risultati utili consecutivi, mentre per i bianconeri è il terzo 0-0 di fila in campionato, con il problema finalizzazione che inizia a essere preoccupante.

Novità tattica

Eppure, non sono mancate le novità in casa Napoli. Conte scende in campo con un 4-3-3, con McTominay mezzala/trequartista.

Ruolo nel quale lo scozzese ha saputo mettersi in mostra, dimostrandosi l’uomo più pericoloso degli azzurri.Sua la grande occasione verso il 30’: l’azzurro recupera palla, si accentra, calcia col destro ma trova l’ottima respinta di Di Gregorio.

Nei bianconeri, l’unica vera occasione da gol arriva nella ripresa con Koopmeiners che di destro a giro non centra però lo specchio della porta (occupato da Caprile a seguito di un problema fisico per Meret).Un pareggio che porta il Napoli a quota 10 punti in classifica, uno di vantaggio sulla Juventus.

https://twitter.com/sscnapoli/status/1837551864260264185

Francia, nasce il nuovo governo Barnier

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(Adnkronos) – Il segretario generale dell'Eliseo, Alexis Kohler, ha annunciato la formazione del nuovo governo, guidato da Michel Barnier, ufficializzando la lista dei ministri.All'Economia, Finanze e Industria andrà Antoine Armand, agli Esteri Jean-Noel Barrot, all'Interno Bruno Retailleau mentre alla Difesa viene confermato Sebastien Lecornu.  Confermata alla Cultura anche Rachida Dati, mentre Didier Migaud va alla Giustizia.

Tra le altre donne del governo Barnier, Anna Genetet all'Istruzione nazionale, Genevieve Darrieussecq alla Sanità, Annie Genevard all'Agricoltura e la Sovranità alinetare e Agnes Pannier-Runacher alla Transizione ecologica.La portavoce del governo sarà Maud Bregeon. Il presidente Emmanuel Macron ha convocato lunedì pomeriggio alle 15 il nuovo governo per un consiglio dei ministri, ha reso noto l'Eliseo.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gratteri: “Magistrati oggi ai minimi storici di credibilità, fatti degli errori”

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(Adnkronos) – "Noi magistrati oggi siamo ai minimi storici di credibilità, perché abbiamo fatto degli errori".Così il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nicola Gratteri, intervistato da Gianluigi Nuzzi nel corso della seconda edizione di Capri D'Autore, la rassegna culturale curata da Valentina Fontana e Gianluigi Nuzzi, e organizzata da Vis Factor, società leader a livello nazionale nel posizionamento strategico. "Io avevo detto che il presidente della Repubblica avrebbe dovuto convincere i componenti del Consiglio superiore della magistratura a dimettersi, perché sul caso Palamara bisognava lanciare il messaggio alla gente che si stava voltando pagina, che si faceva un taglio netto.

Non è stato fatto, con il risultato che è passato il messaggio che si voleva tutelare una corporazione che non voleva lasciare la poltrona.E questo ci ha resi più deboli, anche perché le correnti all'interno della Magistratura sono ancora tante".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autostrade, svelati 2 totem commemorativi: Salvini celebra i 100 anni della Milano-Varese

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(Adnkronos) – Con lo svelamento di due totem commemorativi alla presenza del Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, si è svolta oggi la celebrazione istituzionale del Centenario dell’Autostrada Milano – Varese (A8), la prima costruita a livello mondiale.L’evento è stato organizzato nelle aree di servizio Villoresi Ovest (Lainate – Milano) e Brughiera Est (Castronno – Varese) dagli Automobile Club di Milano e di Varese, con Autostrade per l’Italia e Autogrill.

Insieme al Ministro Salvini sono intervenuti alla cerimonia il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, l’AD di Autostrade per l’Italia Roberto Tomasi, il Segretario di Automobile Club d’Italia Enzo Leanza in rappresentanza del Presidente Angelo Sticchi Damiani, impossibilitato a presenziare, i Presidenti degli Automobile Club di Milano e Varese, Geronimo La Russa e Giuseppe Redaelli, il Ceo Italy F&B di Avolta/Autogrill Massimiliano Santoro e il Sindaco del Comune di Lainate, Alberto Landonio. "Negli ultimi anni qualcuno ha individuato nell'automobile il nemico, che bisogna togliere dalle città", commenta Matteo Salvini, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. "Qualcuno pensa anche che bisogna espellerle dal sistema produttivo, ma non è con obblighi, divieti e regolamenti che arrivi al green e alla sostenibilità.Così arrivi ai licenziamenti".

Oggi, sottolinea il Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, "abbiamo festeggiato sì una grande infrastruttura di collegamento, ma soprattutto un territorio che, tramite l’Ingegner Puricelli, ha saputo prevedere quale sarebbe stato il futuro del nostro Paese.La A8 è un’opera realizzata seguendo quella che per l’epoca era una visione assolutamente eccezionale: l’idea che lo sviluppo dovesse passare attraverso delle infrastrutture di collegamento che migliorassero la percorrenza delle persone e delle merci.

Un concetto che è diventato realtà nell’autostrada di cui celebriamo oggi i 100 anni e che ha fornito un modello per quello che poi è stato realizzato in gran parte del nostro Paese". "Con questa iniziativa – commenta il presidente di Automobile Club Varese Giuseppe Redaelli – si è voluto sottolineare non solo il valore storico di un'opera pionieristica, ma anche la capacità visionaria di coloro che, come l'Ingegner Puricelli, immaginarono un'epoca in cui l'automobile sarebbe diventata il motore del cambiamento sociale, economico e culturale del paese".La celebrazione è stata quindi un vero e proprio tributo all’Ingegnere, figura fondamentale nel panorama delle infrastrutture italiane in un’epoca in cui l’automobile iniziava a sostituire i mezzi a trazione animale.Puricelli è stato un precursore quando, cominciò a studiare l’opportunità di “Costruire una strada non interessata da altre vie, con caratteristiche geometriche, tecniche e strutturali idonee per esplicare le prestazioni di velocità e di portata con la maggiore garanzia di sicurezza”. Oggi, a cento anni di distanza, è fondamentale ricordare quanto la costruzione della prima autostrada al mondo sia stata una pietra miliare nello sviluppo della mobilità moderna; la A8, infatti, è l’unica autostrada italiana a vantare 5 corsie, simbolo di un’evoluzione costante e continua al servizio degli automobilisti, che coniuga la memoria storica ad una riflessione sui temi della mobilità sostenibile, della sicurezza stradale e dell’innovazione tecnologica, questioni sempre più centrali e prioritarie nella nostra società.

Alla base di questo ordine non può mancare quella responsabilità di ciascun individuo che Puricelli stesso – in un’epoca in cui imperava il mito della velocità – segnalava come indispensabile. "In ogni momento il conducente deve essere padrone della velocità del suo veicolo, così da regolarlo in modo da evitare ogni pericolo per la sicurezza delle persone e delle cose, perché purtroppo non c’è strada tanto larga, tanto libera e tanto ben pavimentata che valga a salvare da fatali incidenti i conducenti storditi o maldestri, né vi è regolamento di circolazione che possa rendere costoro innocui per il prossimo". "Un grande insegnamento – conclude Redaelli- che in chiave contemporanea suona come invito a chiunque si trovi sulla strada ad avere comportamenti responsabili a beneficio di se stessi e degli altri: Percepisci il Pericolo e valutane il rischio, non distrarti e ama te stesso". Il Presidente di Automobile Club Italia, Angelo Sticchi Damiani, impossibilitato a presenziare alle celebrazioni ha dichiarato: “Oggi con orgoglio celebriamo i cento anni di uno dei tanti grandi primati mondiali dell’automobilismo italiano: l’autostrada Milano-Varese, la prima infrastruttura viaria del Mondo esclusivamente dedicata al transito rapido di moto, auto, bus e camion.Nasce il concetto di autostrada, come ancora oggi la intendiamo, e si deve all’intuizione visionaria dell’Ing.

Piero Puricelli, che decise di realizzare il primo collegamento veloce e con pedaggio tra Milano, Varese.Una visione straordinaria: in quell’anno circolavano in Italia meno di 100 mila veicoli, eppure dopo solo un anno dalla sua apertura oltre 1000 ogni giorno la percorrevano, dimostrando l’importanza fondamentale della rete autostradale per lo sviluppo industriale, commerciale e turistico.

L’idea, come anche le tecniche di costruzione, furono subito copiate, prodromi delle grandi capacità italiane nelle grandi infrastrutture poi espresse nel secondo dopoguerra.Oggi, quindi, non celebriamo solo una strada ma celebriamo la nascita della visione contemporanea e attualissima dell’auto, del suo ruolo imprescindibile nella crescita sociale ed economica dell’umanità”. Concetti che vengono anche confermati anche dal Presidente di Automobile Club Milano Geronimo La Russa “L'autostrada Milano-Varese conferma che si può programmare il futuro.

Dopo un secolo non solo è ancora un simbolo dell’ingegno e della produttività del territorio che attraversa, ma detiene anche il primato italiano della prima autostrada con cinque corsie.Con particolare orgoglio mi piace inoltre ricordare che Automobile Club Milano contribuì al capitale iniziale per la costituzione della Società Anonima Autostrade per l’esecuzione del progetto dell’ingegner Piero Puricelli – consocio e per oltre un decennio consigliere del Direttivo ACM, dal 1920 al 1932 – ‘riguardante la costruzione di una nuova strada automobilistica che congiungerà Milano con Como, Varese e con il Lago Maggiore’ come si legge nei nostri documenti dell’epoca”. “I cento anni della A8 ci danno l’opportunità di ricordare a noi stessi e al Paese quanto sia stata importante la nascita della rete autostradale per la sviluppo dell’Italia.

Il coraggio dell’ingegner Puricelli negli anni ‘20 ha aperto la stagione dell’infrastrutturazione del nostro territorio, che è stata ed è volano della crescita dei territori.Quello stesso coraggio e lungimiranza sono necessari anche oggi per anticipare il futuro, per proseguire la messa a terra del grande piano di potenziamento e ammodernamento della nostra rete e per continuare nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie: dai sofisticati sistemi di monitoraggio delle infrastrutture, alle innovazioni per la sicurezza, il comfort di guida e la sostenibilità”, è quanto dichiara Roberto Tomasi, Amministratore delegato del Gruppo Autostrade per l’Italia.  Costruito nel 1958 dall’architetto Angelo Bianchetti, secondo canoni progettuali all’avanguardia rispetto ai tempi, Villoresi è uno dei punti vendita più iconici e rappresentativi di Autogrill.

Concepito per rispondere al cambiamento delle modalità di consumo degli italiani all’inizio degli anni ‘60, è il simbolo del modernismo Made in Italy: oggetto di ricostruzione conservativa nel 2020, il suo design, infatti, simboleggia la rinascita economica e industriale del Paese dopo la Seconda guerra mondiale.Villoresi Ovest è un luogo che ha fatto la storia, facendo parlare di sé anche all’estero e guadagnandosi, nel 1961, la copertina della rivista Life come simbolo di modernità.

Oggi il punto vendita è un vero ponte tra passato e futuro: dalle sue radici al rilancio nel 2020, come icona di rinascita dal periodo pandemico, Villoresi rappresenta il connubio perfetto tra tradizione e innovazione.Ispirato al passato, con un design degli interni che rimanda alla tradizione italiana, guarda al futuro grazie a una costante attenzione alla sostenibilità e all’economia circolare, oltre che a un’offerta attenta ai gusti e alle tendenze del momento. Le celebrazioni di questo importante anniversario si sono tenute a Villoresi Ovest in qualità di luogo simbolo dell’autostrada e di landmark cruciale per lo sviluppo economico locale. “Siamo onorati e orgogliosi di essere stati scelti per ospitare le celebrazioni del centenario di un’infrastruttura strategica per il Paese, l’Autostrada A8, alla cui storia ed evoluzione siamo profondamente legati grazie alla presenza di Villoresi Ovest, punto vendita che sin dalla sua nascita ha favorito gli spostamenti e incentivato i flussi turistici e commerciali”, ha commentato Massimiliano Santoro, CEO Italy F&B di Avolta. “L’Autostrada dei Laghi è stata cruciale per lo sviluppo della mobilità nel nostro Paese e rappresenta un simbolo di progresso e innovazione, proprio come Villoresi Ovest, da sempre luogo di riferimento per i viaggiatori, e attraverso cui abbiamo attivato importanti collaborazioni con realtà locali attive sul territorio come quella con Cometa, impegnata nell’accoglienza, nell’educazione e nella formazione di bambini e ragazzi in situazioni difficili”.

Ha dichiarato Santoro. Il Sindaco di Lainate Alberto Landonio presente alle celebrazioni ha poi dichiarato: “La realizzazione dell’Autostrada Milano – Varese, inaugurata proprio a Lainate, ha rappresentato per il nostro territorio una svolta decisiva, indirizzandone lo sviluppo e ornendo alla Città una centralità rispetto al nord ovest e alla stessa Lombardia.Si tratta infatti di un’opera che ha portato una realtà locale come il Comune di Lainate al centro di un movimento di relazioni e scambi che ne hanno determinato la forte crescita, sia industriale sia per il terziario e i servizi.” I Totem commemorativi, realizzati dall’Artista Lorenzo Martinoli, inaugurati nelle aree di servizio Villoresi Ovest (Lainate – Milano) e Brughiera Est (Castronno – Varese), rappresentano un simbolo indelebile di questa straordinaria avventura infrastrutturale.

Sono dedicati alla storia della Milano-Varese, nonché ai temi della mobilità sostenibile e della sicurezza stradale.Le opere testimoniano l’impegno continuo degli Automobile Club di Milano e Varese nel promuovere un progresso che tenga conto del patrimonio storico-culturale, garantendo allo stesso tempo innovazione e sviluppo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autostrade, Landonio: “Grazie alla A8 Lainate è realtà industriale di primo livello”

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(Adnkronos) – “Sono particolarmente orgoglioso di darvi il benvenuto in quella che cento anni fa era una comunità agricola attraversata da un nastro di asfalto e che grazie a questa infrastruttura”, la Milano-Laghi, “ha potuto svilupparsi e diventare una realtà industriale di primo livello per il Nord Ovest, per l'intera Lombardia e per tutto il Paese”.Con queste parole il primo cittadino di Lainate Alberto Landonio interviene dal palco per la celebrazione dei cento anni della Milano-Laghi, oggi gestita da Autostrade per l’Italia (Aspi).

Il 21 settembre 1924, Re Vittorio Emanuele III tagliava il nastro della A8, infrastruttura fortemente voluta dall’ingegnere milanese Pietro Puricelli.La Milano-Laghi ha segnato l’evoluzione dell’economia italiana partendo da “una comunità che negli anni ha accompagnato la crescita di questa infrastruttura – sottolinea il sindaco di Lainate – Quel comune, che era un comune agricolo, adesso è una città di 26 mila abitanti che grazie all'autostrada si propone per il futuro collegando la metropoli di Milano al nord Europa.

L'autostrada Milano-Varese è stata inaugurata a Lainate, a dimostrazione che il nostro territorio vive in una città metropolitana di cui dobbiamo essere fieri”, conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autostrade, Leanza (Aci): “Con la Milano-Varese nacque il concetto di autostrada”

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(Adnkronos) – "I primi 100 anni della A8 Milano-Varese sono uno dei tanti primati mondiali che può vantare l'automobilismo italiano.La Milano-Varese è la prima infrastruttura viaria esclusivamente dedicata al transito rapido di auto, moto, corrieri e camion.

Con la Milano-Varese è stato inventato il concetto di autostrada così come ancora oggi lo intendiamo, abbiamo solo tecnologie e servizi più evoluti, ma il concetto è rimasto fedele".Così Vincenzo Leanza, segretario generale dell’Automobile Club d’Italia, in occasione della celebrazione per i 100 anni della tratta autostradale Milano-Varese.  Presso l’area di servizio Villoresi Ovest, Leanza ha aggiunto: "Tutto questo lo dobbiamo all'intuizione visionaria dell'ingegnere Piero Puricelli che volle realizzare un collegamento veloce a pedaggio tra Milano e Varese.

La sua è stata una visione, anzi, una previsione straordinaria di quella che sarebbe poi diventata la mobilità attuale e futura, non solo dell'Italia, ma dell'intero mondo.Nel 1924 in Italia circolavano meno di 100mila veicoli, dopo un anno dall'apertura dell'autostrada Milano-Varese ne circolavano mille al giorno solo sulla tratta dell'A8".  Per l'occasione sono stati inaugurati, nelle aree di servizio Villoresi Ovest (Lainate – Milano) e Brughiera Est (Castronno – Varese), due totem commemorativi, realizzati dall’Artista Lorenzo Martinoli che rappresentano un simbolo indelebile di questa straordinaria avventura infrastrutturale.

Sono dedicati alla storia della Milano-Varese, nonché ai temi della mobilità sostenibile e della sicurezza stradale.Le opere testimoniano l’impegno continuo degli Automobile Club di Milano e Varese nel promuovere un progresso che tenga conto del patrimonio storico-culturale, garantendo allo stesso tempo innovazione e sviluppo. "L'idea dell'autostrada e le tecniche di costruzione ci furono immediatamente copiate – conclude Leanza – Questo dimostra che, allora come oggi, l'Italia ha una straordinaria capacità costruttiva di grandi infrastrutture.

Per questo oggi non celebriamo la ricorrenza di una strada, ma della prima autostrada del mondo".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autostrade, Salvini: “Ringrazio chi 1 secolo fa ha scommesso contro chi diceva di non fare A8”

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(Adnkronos) – Cento anni fa l’inaugurazione della prima autostrada al mondo, la A8, Milano-Varese: “Ringrazio chi un secolo fa ha scommesso contro chi diceva di non farlo”, afferma il vice presidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, intervenendo oggi a Lainate in occasione della celebrazione dei 100 anni di Autostrade che si è svolta presso l’area di servizio Villoresi Ovest.  La Milano-Laghi è nata a una corsia, “oggi siamo a cinque corsie e quasi 200 mila lavoratrici e lavoratori in auto la attraversano ogni giorno – sottolinea il ministro – Occorre continuare a crescere.Conta che questo 21 settembre 2024 non sia soltanto un ringraziamento a chi cento anni fa ebbe visione e coraggio, ma che ciascuno nel suo piccolo, stia preparando quello che nel 2124 verrà apprezzato come altrettanta visione e coraggio”, conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iran, Pezeshkian: “Con le nostre armi neanche i demoni ci aggrediranno”

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(Adnkronos) – "Oggi le nostre capacità difensive e di deterrenza si sono sviluppate a tal punto che nemmeno i demoni penserebbero di aggredire il nostro amato Iran".Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, che ha partecipato alla parata militare a Teheran che ricorda la guerra Iran-Iraq, dove sono stati svelati un nuovo missile balistico e la versione aggiornata del drone kamikaze Shahed 136B.  Il missile Jihad a propulsione solida è stato progettato e prodotto dal ramo aerospaziale delle Guardie Rivoluzionarie e ha una gittata operativa di 1.000 chilometri, ha riferito l'agenzia di stampa Irna.

Il drone Shahed-136B è invece una versione migliorata dello Shahed-136, con nuove caratteristiche e un raggio d'azione di oltre 4.000 chilometri.I famigerati Shahed vengono utilizzati dalla Russia per colpire l'Ucraina. "Grazie all'unità e alla coesione dei Paesi musulmani, possiamo mettere a posto quell'usurpatore sanguinario e genocida che è Israele, che non ha pietà per nessuno, né per le donne, né per i bambini, né per i giovani, né per gli anziani”, ha aggiunto Pezeshkian. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emofilia, oggi a Bari il campus itinerante ‘Atleti con la A’

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(Adnkronos) – Una mattinata all'insegna dello sport, ma anche del dialogo, per educare e informare le persone con emofilia e i loro caregiver sui benefici del movimento e la protezione articolare funzionali al raggiungimento di una migliore qualità di vita, nonché per essere da stimolo alle nuove generazioni e abbattere qualche tabù.Arriva a Bari, oggi 21 settembre presso il Cus, 'Atleti con la A', il primo percorso di avvicinamento all'atletica leggera per bambini e giovani adulti con emofilia.

Il progetto di Sobi Italia, con il patrocinio di FedEmo (Federazione delle associazioni emofilici), del Coni (Comitato olimpico nazionale italiano) e della Fidal (Federazione italiana di atletica leggera), ha lo scopo di educare e informare sui benefici della pratica dell'attività fisica e sportiva per persone con emofilia e di approcciare il tema con maggior consapevolezza grazie anche al prezioso contributo di clinici, specialisti e istruttori che parteciperanno all'iniziativa. "L'emofilia è una malattia rara emorragica ereditaria – spiega Giuseppe Lassandro, dirigente medico del Centro emofilia pediatrico del Policlinico-Giovanni XXIII di Bari – La trasmissione genetica avviene da madre (portatrice) al figlio maschio.E' una patologia che ha un forte impatto sulla vita dei pazienti e dei suoi caregivers, perché la carenza dei fattori della coagulazione provoca sanguinamenti prevalentemente articolari.

Negli ultimi anni lo scenario di cura si è radicalmente modificato, perché abbiamo a disposizione terapie farmacologiche innovative che possono permettere la normalizzazione dell'emostasi.E' possibile, dunque, personalizzare i trattamenti e garantire una qualità di vita simile ai pari.

La somministrazione preventiva (chiamata profilassi) dei farmaci garantisce l'assenza di sanguinamenti e la protezione articolare.L'attività fisica, sin da piccoli, deve essere garantita alle persone con emofilia perché rafforza i muscoli, le ossa e le articolazioni nonché svolge una fondamentale funzione sociale ed educativa.

La presa in carico da parte di un team multidisciplinare – con ematologi, pediatri ematologi, ortopedici, fisiatri, medici dello sport e laureati in scienze motorie – risulta fondamentale per accrescere la conoscenza reciproca e attuare quella corresponsabilità tra esperti e persone con emofilia che garantisce un percorso di cura vincente". L'iniziativa 'Atleti con la A' – si legge in una nota – nasce dall'ascolto di chi convive con l'emofilia e da una serie di importanti considerazioni rispetto a quanto oggi sia cambiata (in meglio) la loro qualità di vita.Vivere con l'emofilia in modo più libero e sereno significa anche poter scegliere quale sport piace di più praticare, in particolar modo per i giovani che spesso sono spaesati rispetto alla propria condizione con il risultato di rinunciare a praticare l'attività sportiva.

Al fine di poter decidere con maggiore consapevolezza e sicurezza è importante seguire alcuni accorgimenti, primo tra tutti quello di valutare, insieme al proprio ematologo, quali siano le proprie capacità e la propria condizione fisica.Prima di scegliere uno sport, infatti, bisognerebbe pensare a quali effetti potrebbe avere sul proprio corpo, quanto contatto ci sarà con altri eventuali giocatori e soprattutto quali muscoli e quali articolazioni andrà a coinvolgere. "Fino a poco tempo fa si pensava che l'emofilia riducesse la possibilità di praticare attività fisica a causa del rischio di incorrere in emorragie – sottolinea Cristina Cassone, presidente FedEmo e presidente Abce Onlus Martina Franca – Allo stato attuale, per un emofilico praticare uno sport tra quelli suggeriti dal proprio medico è invece non solo possibile, ma anche fortemente consigliato.

Oggi i tempi sono maturi per consentire alle persone emofiliche di praticare in modo continuativo l'attività sportiva e migliorare attraverso di essa il proprio benessere psico-fisico in totale sicurezza.Ora le persone con emofilia possono infatti fare affidamento su trattamenti terapeutici di profilassi in grado di scongiurare l'insorgere dell'artropatia emofilica.

Tale circostanza segna un importante cambio di paradigma nella gestione della patologia e le associazioni di pazienti devono essere parte di questo cambiamento veicolando le corrette informazioni".  E' proprio su queste premesse che si basa il campus itinerante rivolto ai giovani con emofilia di tipo A, ma non solo, che potranno scoprire, in sicurezza, alcune discipline dell'atletica guidati in pista da un team di istruttori esperti del Cus Bari.Mentre i più giovani si cimenteranno nella pratica sportiva, gli adulti avranno modo di partecipare a una sessione dedicata all'informazione su attività fisica ed emofilia grazie al coinvolgimento di un team multidisciplinare di clinici e dell'associazione pazienti locale.  "Da sempre cerchiamo di promuovere una presa in carico della persona con emofilia che tenga conto di aspetti e variabili che esulano dalla sola terapia – afferma Carina Fiocchi, direttore Medico di Sobi Italia – Siamo orgogliosi di lavorare al fianco delle associazioni pazienti e ascoltare i bisogni ancora insoddisfatti dando risposte concrete con iniziative che hanno l'obiettivo di migliorare la loro qualità di vita.

Siamo convinti che solo attraverso un lavoro multidisciplinare sia possibile permettere alle persone con emofilia di aprirsi a una vita libera e piena, protetti e sicuri.Il nostro impegno nella campagna 'Atleti con la A' intende promuovere la corretta informazione e si pone l'obiettivo di educare al movimento, a partire dai più piccini.

Inoltre, ci consente di veicolare un messaggio importante, ovvero che, grazie a una corretta profilassi, la gamma delle attività sportive praticabili dalle persone con emofilia è aumentata notevolmente". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, Ceo Lina Souloukou sotto tutela forze dell’ordine dopo esonero De Rossi

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(Adnkronos) – Lina Souloukou finisce sotto tutela.A quanto apprende l'Adnkronos, alla Ceo della Roma, finita nella bufera dopo l'esonero di Daniele De Rossi, è stato assegnato un servizio di protezione.

In questi giorni, dopo l'allontanamento di 'Capitan futuro' dalla guida della squadra giallorossa, le polemiche si sono fatte sempre più accese, con la tifoseria in rivolta contro la gestione americana dei Friedkin, al punto che sull'onda di attacchi sempre più accesi le autorità di sicurezza della Capitale hanno deciso di assegnarle una tutela. In questi giorni Lina Souloukou è finita nel mirino dei tifosi, che non hanno affatto gradito l'avvicendamento in panchina tra De Rossi e il croato Ivan Juric ed è stata bersaglio di scritte e slogan offensivi sui social e per le vie della città, ultimo dei quali lo striscione 'Ddr mare di Roma…Lina il male di Roma!' esposto nella notte all'esterno del centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria.

Adesivi contro la proprietà Usa sono apparsi in vari punti della Capitale.Una tutela, a quanto trapela dai corridoi di Trigoria, di cui la general manager della Roma usufruisce da ormai 48 ore.

A quanto risulta all'Adnkronos, sono coinvolti loro malgrado in questa situazione complicata perfino i due figli di 3 e 8 anni della dirigente greca, scortati anche per raggiungere le rispettive scuole dell’obbligo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brescia in festa per il Teatro “Borsoni”, che fiorisce in una zona problematica della città

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Oggi Brescia festeggia il suo nuovo teatro, il “Borsoni”, che va a ricucire le lacerazioni patite da un quartiere alquanto problematico, vittima di dequalificazione e degrado sociale.

È con legittimo orgoglio che la civica amministrazione oggi presenti alla cittadinanza il suo nuovo teatro,  il “Borsoni”, con l’intento di andare a ricucire le lacerazioni, sociali ed urbanistiche, che ha vissuto un quartiere abbastanza problematico dal punto di vista urbanistico, quale è diventato quello che sorge attorno all’ex Porta Milano.Il piazzale antistante e il foyer brulicavano di una moltitudine di comuni cittadini, come capita nei momenti di grande festa.

Sorrisi, abbracci e pacche sulle spalle erano le scene più diffuse agli occhi di un osservatore che tenta di estraniarsi, con un minimo di obiettività.E se tanto entusiasmo viene esternato così unanimemente, vuol dire che non ci troviamo di fronte alla solita manifestazione retorica del “taglio del nastro”.

Bensì ad una festa in cui tutti si sentono coinvolti e contagiati.Obiettivo centrato.

La cittadinanza approva e condivide.Ne possono andare fieri l’amministrazione comunale che ha concepito e realizzato l’opera.

Ed il Centro Teatrale Bresciano (CTB), che proprio quest’anno festeggia i suoi primi cinquant’anni di esistenza, fattiva ed operosa.Se si pensa che il mai dimenticato Renato Borsoni, nel lontano 1974 consegnava il suo bagaglio artistico e culturale alla neonata creatura teatrale.Quanta strada da allora…

E chissà quanta ne farà ancora, con l’occasione di aprire nuove occasioni ad una fetta di città che era rimasta socialmente ai margini, rispetto alle attività culturali che il centro “bene” della zona ZTL ha sempre vissuto.Non si sbaglia la civica amministrazione a credere e a perseverare sulla strada della “contaminazione” culturale, sempre feconda di nuovi stimoli che portano all’arricchimento del tessuto sociale circostante, all’inclusione di nuove fasce di emarginati culturali, alla gemmazione di nuova creatività, artistica e sociale.

Molto affollata la sala grande del nuovo teatro, la Sala Castri, durante gli interventi della sindaca Laura Castelletti,  della presidente del CTB Camilla Baresani Vanini, dell’assessore alla cultura e del progettista.Si sono ascoltati pensieri densi ed alati che hanno fatto palpitare gli animi e fatto sognare un avvenire possibile fatto di sviluppo e crescita, civica e culturale.

Per quelli del centro che si “allargano” alla periferia.E per quelli della periferia che vengono come “cooptati” un po’ più verso la vita del centro, storicamente sempre più motivato e consapevole.

Questa compenetrazione “contaminante” la opererà l’attività teatrale e le iniziative che ruoteranno attorno.Ed i frutti non  si faranno attendere.

Carmelo TOSCANO

 

 

Salute, paziente con Cmio: “Ho ricevuto diagnosi un po’ tardiva, ma non mi sono arresa”

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(Adnkronos) – “Mi è stata diagnosticata la cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva a gennaio 2021, ma è stata una diagnosi un po’ tardiva in quanto era già da molto tempo che avvertivo alcuni sintomi.Successivamente, nell’ultimo anno, questi sintomi si sono presentati in modo più severo.

Ho convissuto con la cardiomiopatia sin dall’adolescenza.Dopo aver ricevuto questa diagnosi in ospedale mi è stato detto tutto ciò che non avrei più potuto fare, con una prospettiva di vita un po’ grigia, una vita un po’ a metà.

Ma non ho voluto rassegnarmi a questa sentenza”.Così, Rossella Repaci, paziente con Cmio, oggi a Milano, alla presentazione della campagna ‘Fai posto al cuore’, racconta: “ho iniziato, quindi, a fare delle ricerche che mi hanno portato all’ospedale Careggi di Firenze, in quanto è il centro Italiano specifico per il trattamento della cardiomiopatia.

In quell’ospedale c’è stato un approccio al paziente nettamente differente: mi è stata data la speranza che, con la terapia giusta, avrei avuto una qualità di vita migliore”.  Riferendosi alla campagna nazionale, Repaci osserva che “iniziative come queste sono importanti specialmente per le persone che sono a casa e si sentono sole, che magari hanno ricevuto una diagnosi e la vivono come una ‘sentenza’ o come un qualcosa pronto a travolgere.A loro dico di non fermarsi, di non scoraggiarsi e di andare fino in fondo, recandosi in centri specifici dove poter trovare delle soluzioni migliorative e di non fermarsi a una prima diagnosi – conclude – ma di approfondire maggiormente”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)