Home Blog Pagina 1134

Ornella Vanoni: “Compio 90 anni ma mi sento come ieri” – Video

0

(Adnkronos) – "Oggi io compio 90 anni e voi potete pensare che io sono triste e invece no, io mi sento come ieri quindi non è cambiato niente".Così Ornella Vanoni in un videomessaggio sui social nel giorno del suo compleanno.  "Io voglio ringraziare tutti, abbracciarvi tutti, tutti quelli che mi hanno seguita, che mi hanno anche amata, per quello che facevo, per le mie canzoni, per la mia voce.

Adesso è uscito un nuovo disco, riarrangiato, spero che vi piaccia, è moderno come si dice''.   ''Davvero io devo ringraziarvi con il cuore, perché è con il cuore che voi mi date la forza di essere come sono, buffa, triste, allegra, drammatica, sono tante cose come tutti, vado su, vado giù – aggiunge – Quando sono su vi do un bacio immenso con tutto il mio cuore''. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Politica, Il punto di vista di Follini: “Dopo i ‘barbari’ torna l’ora dei ‘romani'”

0

(Adnkronos) – "Si annunciano forse tempi meno inclementi per il professionismo politico.Dopo anni e anni spesi a demonizzare quanti avevano fatto della politica il loro mestiere c’è qualche segno -piccolo, ambiguo, ancora informe- che l’aria stia un po’ cambiando.

Almeno a giudicare dalle più recenti vicissitudini italiane ed europee. A Bruxelles Ursula von der Leyen ha dato prova di un discreto talento manovriero nel comporre il mosaico della nuova commissione che è stata chiamata a presiedere.Con un misto di furbizia, pazienza e visione è riuscita a comporre un equilibrio che appare piuttosto solido, amalgamando forze in contrasto e limando alcune di quelle asperità che rischiavano di intralciare il suo cammino.

Nulla di epocale, s’intende.Ma il suo personalissimo manuale Cencelli delle nomine europee sembra poter funzionare quasi quanto quello dell’Italia che fu. La nomina di Raffaele Fitto rientra in questo contesto.

La nostra poca (o forse troppa) fantasia ha voluto commentare la sua indicazione tirando in ballo ancora una volta il suo passato democristiano.Commento banale e forse anche poco appropriato.

Personalmente ho molte esitazioni a credere che una pianticella democristiana possa fiorire nel giardino meloniano.Ma non c’è dubbio che la solida professionalità politica dell’interessato gli abbia aperto più di una porta -anche a Bruxelles. Saltando di palo in frasca si può segnalare la crisi in cui si sta avvitando il M5S nel pieno della querelle tra Grillo e Conte.

Una storia bassa, che si consuma tra consulenze d’alto bordo, lettere criptiche e furbizie un po’ dozzinali.Tutte cose che anche la politica d’antan ha conosciuto e praticato, s’intende.

Ma che stridono assai in un contesto che prometteva di essere nuovo e immacolato, laddove le vecchie regole del mestiere avrebbero dovuto essere abolite una volta per tutte. Insomma la prova dei fatti dice che i “professionisti” danno il meglio quando fanno il loro mestiere.E che i “dilettanti” non resistono prima o poi alla tentazione di fare il mestiere delle loro stesse vittime.

Facendolo però in modalità assai più malaccorte e pasticciate. Non tutto tornerà come prima, è ovvio.Chi sogna la rinascita dei vecchi partiti e la faticosa costruzione dei percorsi politici di un tempo andrà incontro a qualche delusione.

Probabilmente non tornerà l’Italia dei congressi infiniti, delle riviste pensose, delle correnti organizzate, dei capelli spaccati in quattro.Tutte cose che non meritavano il vituperio in cui sono cadute, ma che difficilmente troveranno la via di una fulgida risalita.

Ma resta il fatto che noi siamo un paese ad alta, altissima densità politica.Da anni -o meglio, da secoli- dedichiamo tanto del nostro tempo e della nostra immaginazione alla dimensione pubblica.

E dunque non possiamo certo pensare di espungerla dal nostro orizzonte inseguendo la discutibile chimera dell’antipolitica.In compenso, ci resta il problema di come organizzarla, la politica.

Problema non da poco, come la storia insegna. Il fatto è che la lunga guerra tra chi pensa che la politica sia mestiere e vocazione, con le sue regole ferree, e chi invece se la immagina come una specie di happening affidato all’interpretazione del primo che passa è una di quelle contese destinate a non trovare pace.Ognuna di queste due visioni infatti è così lontana da quella opposta da pretendere una resa senza condizioni.

E per quanto la nostra fantasia continui a rincorrere la chimera della “romanizzazione dei barbari”, come si usa dire, è piuttosto ovvio che in questo caso romani e barbari continueranno a militare su opposte trincee. Resta il fatto che dopo un decennio e più in cui i “barbari” (sia detto senza offesa) hanno avuto la meglio, disponendo di una sorta di egemonia sulla nostra vita pubblica, ora sembra tornato il momento dei “romani”.Sperando che di questo momento più propizio sappiano fare buon uso, consapevoli che in questa battaglia nessuno di questi esiti momentanei viene mai scolpito nella pietra". (di Marco Follini)  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Acqua, ‘in Italia poca consapevolezza sul consumo idrico’

0

(Adnkronos) – Solo il 35% degli italiani ritiene il consumo idrico pro-capite in Italia superiore alla media europea, nonostante la realtà veda i cittadini italiani consumare giornalmente oltre 220 litri rispetto alla media di 123 degli altri europei.Inoltre, il 78% ritiene di consumare meno di 200 litri ogni giorno e solo il 5% tra i 200 e i 300 litri.

E' quanto emerge da una recente ricerca condotta da YouGov per Finish nell'ambito del progetto 'Acqua nelle nostre mani', giunto quest’anno alla sua quinta edizione.  Da quest’indagine emergono le abitudini di comportamento finalizzate alla gestione dell’acqua messe in pratica dai cittadini italiani: il 32% non controlla abitualmente eventuali perdite d'acqua in casa, ben il 29% non utilizza la lavatrice a pieno carico e solo il 39% è solito utilizzare la lavastoviglie, grazie alla quale è invece possibile ottenere un risparmio fino a 110 litri d’acqua al giorno (consumo d’acqua medio utilizzo lavastoviglie 12 litri, consumo d’acqua medio lavaggio a mano 122 litri).  
Proprio in relazione alla lavastoviglie, il comportamento meno diffuso tra gli italiani è quello di evitare di sciacquare i piatti a mano prima di riporli nella macchina (23%), nonostante uno studio Ipsos abbia dimostrato come questa pratica permetta di risparmiare fino a 38 litri d’acqua ad ogni lavaggio.  Alla luce di questi dati, Finish rinnova anche nel 2024 il suo impegno nella tutela delle risorse idriche con il progetto 'Acqua nelle nostre mani'.Dopo le iniziative sviluppate in passato su tutto il territorio nazionale, e con la creazione nel 2022 della prima Guida Turistica ai Deserti d’Italia, quest’anno Finish ha deciso di realizzare una speciale installazione a Roma, in un luogo di grande passaggio nel centro della città, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sul tema dello spreco idrico e della quantità d’acqua consumata, molto spesso inconsapevolmente. (Immagini) 
Accanto a due normali cassonetti, uno per la plastica e uno per il vetro, ne è stato posizionato uno inedito, dedicato proprio all’acqua.

A differenza dei primi due, di dimensioni standard, il cassonetto per l’acqua è invece molto più grande, così da simboleggiare il consumo di questa risorsa nel nostro Paese.Questo speciale bidone, infatti, potrebbe contenere oltre 6.000 litri d’acqua, che corrisponde al consumo di circa 1 famiglia di 4 persone in 1 settimana. 
L'installazione, presente in Largo dei Lombardi a Roma il 22 e il 23 settembre, mira a catturare l’attenzione dei passanti, stimolando la riflessione su un tema di grande urgenza per la nostra società.

Mentre, infatti, i rifiuti tradizionali sono visibili, il consumo d'acqua resta invisibile, nascosto nelle tubature, rendendone difficile una gestione consapevole.Da qui l'idea di renderlo visibile attraverso un cassonetto dedicato per aumentare la consapevolezza e promuovere un uso più sostenibile di questa preziosa risorsa nella vita quotidiana di ognuno, in ogni momento dell’anno, non solo nel periodo estivo, quando l'attenzione pubblica è sempre più alta.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alcol, ricerca SocialData: “Tra temi più discussi sui social, sfiorate 500 milioni interazioni in un anno”

0

(Adnkronos) – L'alcol è uno dei temi più discussi online e sui social media.Sommandole, le menzioni delle principali bevande alcoliche, vino, birra, cocktail e liquori, superano un milione, generando 467 milioni di interazioni totali.

In media, ci sono 565 interazioni per post, con un picco di citazioni nei mesi estivi, evidenziando un notevole aumento da marzo a ottobre.Questi dati emergono dall'analisi condotta negli ultimi 12 mesi da SocialData in esclusiva per Adnkronos.  Nonostante la grande quantità di discussioni, il tono generale è spesso leggero, a volte persino eccessivamente.

Il sentiment positivo prevale nel 66% dei post, con poca attenzione al fatto che il consumo di alcol può anche rappresentare un problema.Tra gli hashtag più utilizzati associati alle bevande alcoliche emergono temi legati all’identità italiana e al piacere, come cibo e viaggio.  Il vino è la bevanda con più citazioni e quella che gode del sentiment più favorevole, mentre la birra genera il maggior numero di like e commenti, con una partecipazione equamente distribuita tra uomini e donne (50%).  Il tema dell’alcolismo riceve invece meno attenzione: negli ultimi mesi si contano circa 44mila citazioni, con una media di sole 10 interazioni per post.  In questo caso, il sentiment è negativo nel 74% dei casi e gli uomini rappresentano il 56% di chi ne parla.

Gli argomenti più discussi riguardano casi di cronaca legati ad abusi da parte di alcolisti su donne e minori, lo stigma sociale connesso all'alcolismo e le sue implicazioni storicosociali, inclusa la salute mentale.Le storie di celebrità coinvolte nell’alcolismo, come Killian Nielsen, Osvaldo, Guarín, Robert Downey Jr.

e il compianto Matthew Perry, hanno attirato particolare attenzione.  Anche il tema dello "smettere di bere" è meno presente rispetto all’alcolismo, con circa 18mila citazioni.Tuttavia, in questo caso il pubblico risponde in modo più positivo, con una media di 363 interazioni per post e il 54% dei contenuti caratterizzati da un sentiment favorevole.

Tra gli argomenti più popolari troviamo la birra analcolica e il Dry January, una sfida che invita ad astenersi dall'alcool per tutto gennaio, per compensare gli eccessi delle festività.Infine, l’Associazione Alcolisti Anonimi ha registrato 1280 citazioni nel periodo analizzato, con 25mila interazioni e un sentiment positivo nel 73% dei post.

Nel 2024 l'associazione ha guadagnato visibilità grazie a testimonial d'eccezione, tra cui l'ex calciatore Paul Gascoigne, l'attrice Asia Argento e il cantante Tiziano Ferro.  "Il consumo di alcool genera quasi 500 milioni di interazioni all'anno, ma spesso viene trattato con superficialità", spiega Luca Ferlaino, partner di SocialData. "Mentre bevande come vino e birra sono parte della nostra cultura, è fondamentale riconoscere i rischi dell'abuso. È preoccupante che l'alcolismo riceva meno attenzione, ma il crescente interesse per iniziative come il 'Dry January' e la maggiore visibilità dell'Associazione Alcolisti Anonimi mostrano un aumento della consapevolezza verso stili di vita più sani. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Razzi e droni, attacco Hezbollah nel nord di Israele – Video

0

(Adnkronos) – Un lancio di 140 razzi e droni contro la Galilea è stato rivendicato da Hezbollah: "E' la prima risposta ai massacri e alle ripetute aggressioni" dei giorni scorsi, quando decine di persone sono state uccise o ferite in Libano dalle esplosioni di cercapersone e walkie talkie e nei raid a Beirut.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Molfetta, spari in un locale: uccisa una ragazza di 19 anni

0

(Adnkronos) – Spari in un locale di Molfetta, nel barese, la notte scorsa intorno alle 2.30.Una ragazza di 19 anni di Bari è morta per le ferite di arma da fuoco riportate.

Sul posto i sanitari del 118 hanno tentato di rianimarla ma non c'è stato nulla da fare.Indagano i carabinieri della compagnia di Molfetta e del nucleo investigativo di Bari.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scontro tra due auto su A1, un morto

0

(Adnkronos) – Grave incidente tra due auto sull'autostrada A1-diramazione Roma nord in direzione Fiano questa mattina alle 6.30.Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno subito soccorso le persone coinvolte, affidate poi al 118.

Un uomo di 74 anni è morto.Attualmente l'autostrada è ancora chiusa, per i rilievi della polizia stradale e per la rimozione delle autovetture. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, crolla palazzina dopo esplosione: morta bambina di 4 anni, estratti vivi papà e fratellino

0

(Adnkronos) – Una palazzina è crollata in via Tappia 5, a Saviano, nel napoletano, molto probabilmente per l’esplosione di una bombola di gas.A perdere la vita una bambina di 4 anni.

Il papà e un bambino di 2 anni sono stati estratti vivi, proseguono le ricerche di altri 3 dispersi: un anziano, la mamma e un altro bambino.  Le operazioni proseguono a mano.Sul posto ci sono vigili del fuoco, carabinieri e polizia, che scavano incessantemente.  Si tratta di un edificio di due piani.

L’esplosione sarebbe avvenuta al secondo piano, nell’abitazione della persona anziana mentre la famiglia è residente al primo piano.Sul posto per i soccorsi carabinieri e vigili del fuoco.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cavalcavia Anas durante demolizione crolla su autostrada, chiuso tratto D19

0

(Adnkronos) – Poco dopo le 21 di ieri sera sulla D19 Diramazione Roma sud della A1 Milano-Napoli, è stato chiuso il tratto compreso tra Torrenova e l'allacciamento con il Gra in entrambe le direzioni, per consentire attività di competenza Anas connesse al rifacimento della viabilità di collegamento con Tor Vergata, tra cui la demolizione del vecchio cavalcavia di svincolo di Torrenova.Durante i lavori ad opera di una ditta appaltatrice di Anas, poco dopo l’una di questa notte, per motivi che sono al vaglio delle autorità competenti, l'impalcato dell'opera in via di demolizione ha ceduto finendo per occupare interamente il piano autostradale sottopassante interdetto alla circolazione. Terminati i rilievi da parte delle autorità, Anas sta procedendo con le operazioni di rimozione delle parti di cavalcavia che occupano le carreggiate per consentire la definitiva riapertura del tratto autostradale al momento prevista tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio di oggi.

In alternativa Autostrade consigliano i seguenti itinerari: per chi proviene da Roma-Gra, percorrere la viabilità ordinaria ed entrare sulla D19 Diramazione Roma sud attraverso lo svincolo di Torrenova.Per chi proviene dalla A1, dopo l'uscita obbligatoria al nuovo svincolo di Torrenova, percorrere la viabilità ordinaria in direzione Roma-Gra.

Alternativamente, è possibile proseguire lungo la A24 per utilizzare la barriera di Roma Est. Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità e sui percorsi alternativi sono diramati sui seguenti canali: tramite i collegamenti in onda su Rtl102.5, Rtl102.5 News e su Rai Isoradio, su Canale5 e La7, sulla app Muovy scaricabile gratuitamente dagli store Android e Apple, sul sito autostrade.it, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network Tv Infomoving in area di servizio.Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il call center viabilità Muovy al numero 803.111 attivo 24 ore su 24. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hezbollah lancia oltre 100 razzi contro Israele

0

(Adnkronos) – Hezbollah attacca Israele in rappresaglia per le esplosioni e i raid mirati dei giorni scorsi, che hanno fatto decine di morti.I miliziani libanesi hanno lanciato 105 razzi, la maggior parte dei quali intercettati, contro la Galilea, colpendo in particolare l'area di Haifa.

La riunione del gabinetto di sicurezza israeliana prevista questa mattina è stata rinviata e a mezzogiorno si riunirà l'intero governo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Onu, Meloni atterrata a New York

0

(Adnkronos) – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è atterrata a New York per prendere parte ai lavori della 79esima Assemblea generale delle Nazioni Unite.Ad accoglierla, all’aeroporto internazionale JFK, il rappresentante permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, Maurizio Massari, e l’ambasciatrice d’Italia negli States, Mariangela Zappia. L'appuntamento più importante nell'agenda newyorkese dei prossimi giorni è l'intervento al dibattito di 'Alto Livello' in cui, nella serata di martedì (19.30 ore locali), la presidente del Consiglio tornerà a parlare anche dell'emergenza migranti, come fece con forza un anno fa, quando esortò le Nazioni Unite a 'non lavarsi le mani' di fronte allo 'scempio' che si consumava nei nostri mari. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chi è Anna, la rapper voluta da Amadeus al Suzuki Music Party

0

(Adnkronos) – Tra i cantati scelti da Amadeus per esibirsi al Suzuki Music Party c'è Anna, rapper di 21 anni, diventata nel 2020 l'artista più giovane di sempre ad aver raggiunto la prima posizione della classifica dei singoli italiana stilata dalla FIMI.Nel 2023 è risultata l’artista femminile più ascoltata in Italia su Spotify. 
Classe 2003, è nata a La Spezia ed è cresciuta tra i vinili del padre DJ.

Sin da piccola ha coltivato una passione per la cultura urban american e l'amore per il rap.Il suo stile di scrittura è graffiante e irriverente, senza fronzoli e sempre diretto e incisivo (“fanculo chi dice che mi faccio scrivere i testi”).  
'Bando' è il suo singolo di debutto, con il quale ha ottenuto un successo mondiale che le ha regalato il doppio disco di Platino in Italia, nonché importanti collaborazioni nelle versioni remix (Rich The Kid, Maxwell, Endor, Gemitaiz&Madman).

La giovane rapper ha deciso di mostrare tutto il suo carattere prima con il freestyle 'Squeeze #1', poi con 'Drippin in Milano', certificato Platino in Italia.La canzone ha raggiunto la prima posizione come brano più virale sulla piattaforma TikTok, dove ha quasi 3 milioni di follower.  Il suo primo EP, 'Lista 47' è stato certificato Oro ed è stato anticipato dai singoli '3 di cuori' (certificato Platino) con il featuring di Lazza e 'Gasolina' (2x Platino).

Nel 2023 la collaborazione sul disco di Guè 'Madreperla' dal titolo 'Cookies n' Cream' con il feat.di Sfera Ebbasta, rimasto in vetta alla classifica dei singoli di Spotify Italia per tre settimane (di cui due consecutive) e certificato 3x Platino; poi il singolo solista 'Energy'.

Nello stesso anno, Anna è stata scelta come unica artista italiana a essere inclusa nella colonna sonora ufficiale di 'FAST X, ultimo film della saga di 'Fast and Furious' con Vin Diesel, con una speciale versione di 'Bando' appositamente realizzata.  Tra le altre collaborazioni sono degne di nota quelle nelle hit “'Vetri Neri' (5x Platino) di AVA e Capo Plaza, 'Anelli e Collane' (Platino) di Artie 5ive e 'Everyday' (3xPlatino) di Takagi & Ketra con Shiva e Geolier.   Il 2024 si è aperto con il singolo 'I Got It' e con la notizia che sarà rappresentata negli Stati Uniti dalla popolare etichetta americana Republic Records, 'casa' di star mondiali come Nicki Minaj, Taylor Swift, Drake, Ariana Grande e The Weeknd. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Friends’ compie 30 anni: scene iconiche, battute cult e l’assenza di Perry

0

(Adnkronos) – Trent'anni e non sentirli, almeno non del tutto. 'Friends', la sitcom cult degli anni '90, festeggia 30 anni ma con una nota di tristezza per la mancanza di Matthew Perry, il celebre Chandler Bing che con la sua ironia ha conquistato milioni di spettatori.L'attore, infatti, è scomparso il 28 ottobre dello scorso anno all'età di 54 anni per un'overdose di ketamina prescritta illegalmente. Era il 22 settembre 1994 quando sei sconosciuti entravano in un bar di New York e nelle case di milioni di telespettatori, dando il via a un fenomeno televisivo senza precedenti.

Creata da Marta Kauffman e David Crane, 'Friends' si rivelò un successo straordinario, lanciando le carriere di Matt LeBlanc, Courteney Cox, Jennifer Aniston, David Schwimmer, Lisa Kudrow e, naturalmente, Matthew Perry.Tre decenni dopo, le loro storie d'amore, di carriera e di amicizia continuano ad appassionare diverse generazioni, grazie a una scrittura brillante, personaggi indimenticabili e guest star del calibro di Brad Pitt, Winona Ryder, Julia Roberts, George Clooney, Ben Stiller, Susan Sarandon, Ellen Pompeo, Bruce Willis, Robin Williams, Sean Penn e tanti altri.

Ma l’eredità di 'Friends' va ben oltre gli ascolti stellari.  La serie ha dettato mode e tendenze, dagli outfit iconici al celebre taglio di capelli di Rachel Green, fino ad arrivare all'interior design: l'appartamento di Monica, con il suo divano arancione, la porta viola e la cornice gialla allo spioncino, è diventato un punto di riferimento per gli appassionati dell'estetica anni '90.E come dimenticare la sigla 'I'll be there for you'?

Proprio Lisa Kudrow, l'interprete di Phoebe Buffay, in un recente podcast ha ricordato quanto fosse stato difficile girare la famosa sigla nella fontana. "Girare i titoli di testa nella fontana è stato un incubo", ha detto, spiegando che l'acqua era fredda e che le riprese furono fatte a tarda notte.Ma le risate che si vedono nella sigla erano vere e genuine, grazie al sarcasmo contagioso del collega Perry.

L'attore scomparso l'anno scorso è stato spesso ricordato con affetto dai colleghi per la sua profonda ironia.  "Grazie per avermi fatto ridere così tanto che i muscoli mi facevano male e le lacrime mi scendevano sul viso ogni giorno", ha scritto la Kudrow. "Sorriderò sempre quando penso a te e non ti dimenticherò mai", le parole di Matt LeBlanc.Toccanti anche le parole di David Schwimmer: “Grazie per dieci incredibili anni di risate e creatività” mentre Courteney Cox ha sottolineato la gentilezza e la simpatia di Perry: “Ti sono grata, Matty, per ogni momento passato insieme e mi manchi ogni giorno.

Era divertente ed era gentile”.Infine, Jennifer Aniston, postando una foto in bianco e nero che li ritrae insieme, ha scritto: "Matty sapeva come far ridere la gente".

Un anniversario dolceamaro, dunque, per i fan di 'Friends'.Un'occasione per celebrare un'epoca televisiva irripetibile, ma anche per ricordare con affetto l'attore che ha contribuito a renderla indimenticabile. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Chissà chi è’, oggi parte il game show di Amadeus sul Nove

0

(Adnkronos) – Grande inizio per Amadeus oggi sul Nove.L’ex direttore artistico del Festival di Sanremo debutta domenica 22 settembre nell’access con il game show ‘Chissà chi è’ (Endemo/ Shine Italy). "La domenica è un giorno importante per partire perché è il giorno di Fabio Fazio – osserva Amadeus – ma la domenica è un giorno di festa e desideravo iniziare non di lunedì ma di domenica". Il game show è basato su 'Identity', format americano di grande successo in cui una coppia di concorrenti deve abbinare correttamente le otto identità presenti in pedana alle otto attività proposte sul tabellone, per provare ad aggiudicarsi il montepremi in palio di 200mila euro e indovinare nel gioco finale quale delle otto identità è realmente un familiare del ‘parente misterioso’.

Amadeus lo ha già condotto dal 2017 al 2023 in Rai (mentre precedentemente la conduzione era stata affidata a Fabrizio Frizzi) con il nome 'I soliti ignoti' ma con il passaggio a Nove, ci tiene a specificarlo, cambia soltanto il titolo, che diventa 'Chissà chi è'. "Il 22 settembre inizia su Nove 'Chissà chi è': un gioco che tutti voi conoscete, cambia solo il titolo – aveva spiegato su Instagram – e che ho condotto per tanti anni: quello in cui dovete indovinare i mestieri e poi capire chi di loro è il parente misterioso".E anche la pubblicità del programma spinge proprio su questo: "Nuove identità, ma il gioco non cambia!". "Il gioco non cambia, cambia solo il nome", ripete Amadeus nello spot per Nove. Il programma andrà in onda tutte le sere alle 20.30 sul canale Nove, a partire da oggi domenica 22 settembre. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ornella Vanoni compie 90 anni: la carriera di una voce ‘senza fine’

0

(Adnkronos) – Né tigre (di Cremona) come Mina, né pantera (di Goro) come Milva, per non parlare di aquile e usignoli…Semmai, si potrebbe definire leonessa (di Milano, dove è nata il 22 settembre 1934) per spirito e per regalità.

Ma Ornella Vanoni, anche in occasione dei suoi 90 anni, continua a essere sé stessa e basta, senza altri nomignoli tratti dal bestiario comune, a parte quello di 'cantante della mala' affibbiatole molto riduttivamente agli inizi carriera e poi giustamente dimenticato.Più che una cantante dalla voce unica, sofisticata e riconoscibilissima, è una interprete, nel senso anche teatrale della parola, visto che il suo 'incipit' è legato proprio al mondo del teatro, anzi del Piccolo Teatro diretto da Giorgio Strehler, suo mentore e anche compagno per un tratto di vita. Il debutto come attrice anticipa di un anno quello nel 1957 come cantante, ma le due cose in lei non sono mai state scisse; non a caso la sua prima tournée è a Spoleto nel 1959 per il Festival dei Due Mondi e per proporre le sue già famose 'canzoni della mala', prime fra tutte: 'Ma mi' in dialetto milanese ambientata nel carcere di San Vittore; e 'Le Mantellate' in romanesco sul penitenziario femminile; oltre a brani tratti da 'L'Opera da tre soldi' di Bertolt Brecht. Finito il rapporto con Strehler e con il Piccolo di Milano, per Ornella Vanoni si apre negli anni Sessanta la stagione delle grandi interpretazioni di opere firmate dai cantautori, uno su tutti: Gino Paoli (che compie 90 anni lunedì 23 settembre) che per lei e per celebrare una intensa storia d'amore compone 'Senza fine', il primo grande successo musicale anche internazionale di Ornella, che intanto sposa l'impresario teatrale Lucio Ardenzi.

E al teatro torna brevemente come coprotagonista del musical 'Rugantino' targato Garinei & Giovannini, partendo dal Sistina e arrivando fino a Broadway.  Segue una catena ininterrotta di brani di successo: 'Che cosa c'è', 'Io ti darò di più', 'La musica è finita', 'Casa bianca', 'Mi sono innamorata di te', 'Tristezza', 'Un'ora sola ti vorrei', 'Una ragione di più', 'Eternità'.E si arriva agli anni Settanta e ai suoi due brani più iconici e anche dal successo più clamoroso e duraturo: 'L'appuntamento' e 'Domani è un altro giorno'.

La carriera prosegue con altre canzoni che lasciano una traccia nella musica italiana: 'Dettagli', 'E così per non morire', 'Sto male'. Nel 1976 fonda una sua casa discografica, la 'Vanilla' – dopo aver inciso dischi prima per Ricordi e poi per Ariston – e l'esordio è con 'La voglia di sognare', per proseguire con l'album nato dalla collaborazione con due totem della musica brasiliana, ovvero Vinicius de Moraes e Toquinho, ovvero 'La voglia, la pazzia, l'incoscienza, l'allegria'.Negli anni Ottanta per la Cgd escono 'Ricetta di donna', 'Musica musica', 'Vai Valentina', 'Uomini'; mentre il ritorno con Gino Paoli in concerto è segnato da 'Ti lascio una canzone'.

A inizio anni Novanta sono datati i brani 'Stella nascente' e 'Perduto' prodotti da Mario Lavezzi, con l'album disco d'oro per le vendite.In chiave jazz è la collaborazione con Paolo Fresu per 'Argilla'.   Dopo alcuni album di rivisitazione, da Burt Bacharach ai complessi pop italiani, nel 2008 si concede una autocelebrazione di lusso, per i 50 anni di carriera, con 'Più di me' con duetti per i suoi successi con Claudio Baglioni, Fiorella Mannoia, Jovanotti, Carmen Consoli, i Pooh, Lucio Dalla, Gianni Morandi, Eros Ramazzotti e quello 'stellare' con Mina, con le due dive riconosciute della canzone italiana a duettare in 'Amiche mai'.

Ma non finisce qui: la Vanoni torna al Festival di Sanremo con 'Imparare ad amarsi' e sempre dal festival della canzone italiana riceve il Premio alla Carriera, la prima artista a ottenerlo.Inesauribile, con la Bmg pubblica nel 2020 un nuovo album di inediti, con all'interno fra gli altri 'Un sorriso in mezzo al pianto', dal titolo che non potrebbe essere più esplicito e al tempo stesso più giusto: 'Unica'. Nel 2021 è ospite d'onore del 71º Festival di Sanremo, nel quale si esibisce con un medley dei suoi più grandi successi e 'Un sorriso dentro al pianto' accompagnata al pianoforte da Francesco Gabbani.

Nell'estate del 2021 esce l'ironica e raffinata hit estivaì Toy Boy', con Colapesce e Dimartino, il cui videoclip è diretto da Luca Guadagnino.Nel 2023 è tornata come ospite al 73º Festival di Sanremo.

Nel frattempo Ornella Vanoni, grazie anche alle imitazioni di Virginia Raffaele, ritrova la popolarità forte della sua autoironia che mette in ogni sua esibizione televisiva, tanto da conquistare uno spazio tutto suo come ospite del programma 'Che tempo che fa' di Fabio Fazio, prima su Raitre e poi sul Nove, dove a come spalla Mara Maionchi.  Al termine della fortunata serie musicale Rai, 'Senza Rete', negli anni '70 Ornella 'Finisce qui'…Ma la voce di Ornella non sembra spegnersi mai: è 'Senza fine'.

Così per i suoi 90 si è regalata un nuovo disco, 'Diverse', in uscita il 18 ottobre.L'album conterrà una nuova versione di alcuni dei suoi più grandi successi registrati ad hoc per l'occasione: tra le tracce anche 'Ti voglio' del 1977 che ora rivive in una nuova versione cantata insieme a Elodie e a Ditonellapiaga. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Suzuki Music Party, stasera torna Amadeus in tv: “Un red carpet di musica con oltre 20 artisti”

0

(Adnkronos) –
Amadeus sbarca ufficialmente sul Nove e lo fa in grande.Subito dopo il game show 'Chissà chi è', l'ex direttore artistico di Sanremo conduce, in coppia con Ilenia Pastorelli, ‘Suzuki Music Party’.  Si tratta dello show, prodotto da Banijay Italia in collaborazione con FriendsTv, che si è tenuto all’Allianz Cloud di Milano lo scorso martedì 17 settembre.

Ora, in esclusiva, arriva la messa in onda televisiva.L'evento ospita oltre 20 artisti di spicco del panorama musicale italiano che per l’occasione presentano le loro nuove e attesissime hit dell’autunno, accompagnate dai classici del loro repertorio, per una serata ricca di grandi sorprese.

Le canzoni in tutto sono 15 perché alcuni cantanti hanno voluto realizzare dei duetti. "Ho pensato di fare una serata televisivamente difficilissima, perché tranne il Festival di Sanremo, nessun altro programma tv permette ai cantanti di presentare i loro successi inediti.Io invece volevo fare qualcosa per la musica.

Ho trovato il sì di tutti”, ha spiegato Amadeus.La serata, ha detto ancora il conduttore, "sarà un red carpet" della musica rivolto ai cantanti. “Ho chiesto loro se avessero il piacere di cantare il nuovo successo dell’autunno – ha raccontato il conduttore -.

So che qualcuno ha definito la serata ‘il piccolo Sanremo di Amadeus’, esagerando nei complimenti ma se fosse stato così avrei dovuto fare una piccola gara, una piccola classifica e una piccola votazione.Quella del 22 è solo una serata con la quale volevo unire i miei due amori, quiz e musica”.  Ecco l'elenco completo dei cantanti e l'ordine in cui si esibiranno TananaiAnnaOrnella VanoniAchille LauroEmma Baby GangLazzaFiorella MannoiaEmis Killa, Massimo Pericolo e Merk & Kremont Paola e Chiara e Big MamaSimba La RueClaraTrediciPietro, Francesca Michielin, Mecna e FudascaLa Rappresentante di listaBenji & Fede   L'appuntamento è in televisione sul canale Nove e in streaming su NOVE.tv alle 21.30.

Il programma terminerà alle 00.50 circa. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, ecco il piano della vittoria. Zelensky vuole dialogo, Russia dice no

0

(Adnkronos) –
L'Ucraina si appresta a svelare il suo "piano per la vittoria" nella guerra con la Russia e 'invita' Vladimir Putin al tavolo del dialogo.Mosca, però, anticipa il no alla proposta diplomatica. Prima della partenza per gli Stati Uniti, Volodymyr Zelensky ribadisce che presenterà quello che chiama il suo "piano per la vittoria" che, a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, presenterà prima al presidente degli Stati Uniti Joe Biden, poi alla candidata democratica Kamala Harris e al suo sfidante repubblicano Donald Trump, che probabilmente incontrerà giovedì o venerdì. E afferma che è possibile un dialogo con la Russia come parte di questo piano, pur senza fornire dettagli. "Il piano per la vittoria prevede passi veloci e concreti da parte dei nostri partner strategici, in un periodo tra qui e la fine di dicembre", dice il presidente ucraino nell'intervista a Interfax-Ukraine.   Secondo Zelensky,i Biden potrà prendere delle decisioni importanti per l'Ucraina prima della fine del suo mandato presidenziale a gennaio.

E lancia un esplicito messaggio: "Abbiamo bisogno di armi a lungo raggio", dice ribadendo quindi all'appello affinché Washington autorizzi l'uso delle sue armi per colpire il territorio russo.Kiev spinge per utilizzare i missili Atacms americani e gli Storm Shadow anglofrancesi contro obiettivi militari nel territorio russo.

Intanto, però, Mosca potrebbe aver riposizionato uomini e mezzi per collocarli fuori dalla portata dei missili. I dettagli del piano non sono noti, ma per Zelensky quello che può fare davvero la differenza è consentire a Kiev di colpire la Russia in profondità con missili occidentali.Il Regno Unito ha mostrato un'apertura in questa direzione, dicendosi disposto a consentire all'Ucraina di utilizzare gli Storm Shadow.

Ma la Casa Bianca rimane scettica e il primo ministro britannico, Keir Starmer, non è riuscito convincere Biden incontrato a Washington la scorsa settimana. Zelensky spiega che i partner dell'Ucraina sono essenziali per il suo piano, affermando che questo delinea una roadmap che dovrebbe portare ad un secondo summit per la pace – dopo il primo che si è svolto lo scorso giugno in Svizzera senza la Russia – al quale dovrebbe partecipare anche Mosca.   "Senza la Russia e senza tenere conto degli interessi russi è impossibile raggiungere un accordo giusto e sostenibile.Ma Kiev e l'Occidente non stanno pensando alla pace, loro hanno bisogno della guerra", la risposta a stretto giro della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. Non parteciperemo a "questo cosiddetto secondo summit", aggiunge, affermando che avrebbe lo stesso "obiettivo" del primo, che si è svolto a giugno in Svizzera senza la Russia, cioè "spingere l'assolutamente insostenibile 'formula Zelensky' come unica base per risolvere il conflitto". Questo non significa che la Russia rifiuta una soluzione politica e diplomatica della crisi, dice ancora Zakharova nella sua dichiarazione rilanciata dalla Tass: "Siamo pronti a discutere veramente proposte serie che prendano in considerazione la situazione sul terreno, le realtà geopolitiche emergenti", afferma facendo riferimento "all'iniziativa presentata il 14 giugno da Vladimir Putin".     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Kiev colpisce gli arsenali di Putin: la strategia di Zelensky

0

(Adnkronos) –
"Abbiamo colpito un altro deposito di armi in Russia".La strategia dell'Ucraina è chiara e il presidente Volodymyr Zelensky illustra i risultati: colpire gli arsenali di Mosca e depotenziare la macchina bellica di Vladimir Putin. Dopo l'ondata di droni che qualche giorno fa ha devastato un deposito di Toropets, nelle ultime ore è toccato ad un altro complesso nella regione di Krasnodar: esplosioni e incendi, con armi, munizioni e missili in fumo.

In particolare, secondo i report di esperti, sarebbe stato centrato un deposito di armi e munizioni fornite dalla Corea del Nord, come hanno evidenziato già a febbraio gli analisti del Csis, think tank americano. Il deposito è stato ampliato progressivamente per consentire lo stoccaggio di tutti gli aiuti inviati da Kim Jong-un.Le armi distrutte sarebbero state destinate in particolare alla base aerea di Yegorlykskaya, nella regione di Rostov, punto di partenza per offensive in Ucraina. "Bisogna lodare i nostri guerrieri per la loro precisione nel colpire il territorio nemico.

La nostra capacità di riportare la guerra a casa sua, in Russia, è una svolta fondamentale.Un altro arsenale in Russia è stato danneggiato, era un deposito importante per gli invasori", le parole di Zelensky.

Le due strutture colpite negli ultimi giorni "erano depositi di missili tattici e di bombe plananti, tutte armi che la Russia usa per terrorizzare le nostre città".  Il presidente ucraino tiene a precisare che gli obiettivi vengono centrati senza l'ausilio di missili a lungo raggio forniti dai partner occidentali: Usa e Regno Unito non hanno ancora detto sì all'uso di Atacms e Storm Shadow contro obiettivi militari nel territorio russo. "Voglio evidenziare che stiamo facendo tutto questo grazie alle nostre capacità e alle nostre armi, senza i mezzi che potrebbero essere forniti dai nostri partner e che possono accelerare in maniera significativa la fine della guerra attraverso la distruzione del potenziale offensivo della Russia". 
Zelensky aspetta l'ok di Usa e Regno Unito nei prossimi giorni, quando sarà a New York per l'assemblea generale dell'Onu.Intanto, gli Stati Uniti potrebbero aggiungere un altro tassello al mosaico degli aiuti.

E' imminente il varo di un pacchetto da 375 milioni di dollari che comprende, in particolare, armi da montare sugli F-16: i caccia potrebbero lanciare le Joint Standoff Weapon, bombe plananti in grado di colpire a 110-130 km di distanza.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morta Paola Marella, architetto e conduttrice di Real Time. Aveva 61 anni

0

(Adnkronos) – E' morta a soli 61 anni Paola Marella.Architetto e celebre volto della tv, era malata di tumore.

Conduttrice di Real Time, è stata il volto di 'Cerco casa disperatamente' e 'Vendo casa disperatamente'.  "Cara Paola, sei stata uno dei volti più amati di Real Time.Non ti dimenticheremo mai!" scrive la rete televisiva su Instagram.

Nata nel 1963 a Milano, laureata in Architettura, aveva mosso il primi passi nel mondo della televisione nel 2009, fino a diventare simbolo di numerosi programmi di punta. "Ci hai lasciato troppo presto, ora arreda il Paradiso", "non puoi farci questo brutto scherzo, speravo in una fake news", "non dimenticherò mai i suoi modi raffinatissimi e il suo sguardo gentile", scrivono i fan sui social, tanto che 'Ciao Paola' è diventato tendenza su X.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premio Campiello, vince Federica Manzon con ‘Alma’

0

(Adnkronos) – Federica Manzon con 'Alma' vince il Campiello.L'unica scrittrice della cinquina della 62esima edizione ha ottenuto con il suo libro, edito da Giangiacomo Feltrinelli, 101 voti sui 287 espressi dalla Giuria dei Lettori anonimi (in 13 non hanno espresso preferenze).

La proclamazione è avvenuta questa sera nella storica sede del Gran Teatro La Fenice di Venezia.A consegnare il Premio sono stati Enrico Carraro, presidente di Confindustria Veneto e della Fondazione Il Campiello, e il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini.  "Poiché è un libro che è nato sul confine, vorrei dedicare la mia vittoria, – a tutte quelle persone che stanno attraversando i confini, soprattutto il confine orientale di Trieste, e che lo fanno immaginando e sognando un presente, prima ancora che un futuro migliore.

E in un momento in cui a Trieste, prima ancora che in altre parti d'Europa il trattato di Schengen è stato sospeso ed è ancora sospeso, vorrei che in qualche modo potesse questa piccola mia cosa essere di buon auspicio per andare invece in un'altra direzione e non tornare indietro". Gli altri finalisti che si contendevano l'ambita "vera da pozzo" erano: Antonio Franchini ("Il fuoco che ti porti dentro", Marsilio), che ha ottenuto 78 voti, Emanuele Trevi ("La casa del Mago", Ponte alle Grazie) con 66 voti, Michele Mari ("Locus Desperatus", Giulio Einaudi editore) con 33 voti e Vanni Santoni ("Dilaga ovunque", Editori Laterza) con 6 voti.  Federica Manzon, 42 anni, originaria di Pordenone, che oggi vive tra Milano e Trieste, con "Alma" ha scritto un romanzo dove l'identità, la memoria e la Storia – personale, familiare, dei Paesi – si cercano e si sfuggono continuamente, facendo di Trieste un punto di vista da cui guardare i nostri difficili tentativi di capire chi siamo e dov'è la nostra casa. Alla serata finale ha assistito un parterre di circa mille invitati tra ospiti istituzionali, rappresentanti del mondo imprenditoriale, della cultura e delle case editrici; tra loro il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ed Emanuele Orsini, presidente di Confindustria.  Il Premio Fondazione Il Campiello, riconoscimento alla carriera, è stato attribuito al giornalista e scrittore Paolo Rumiz.Durante la cerimonia sono stati premiati anche i vincitori degli altri riconoscimenti previsti dalla Fondazione Il Campiello: l'Opera Prima, assegnata a Fiammetta Palpati con "La casa delle orfane bianche" (Laurana Editore): il Campiello Natura – Premio Venice Gardens Foundation, vinto da Emanuela Evangelista con il libro "Amazzonia.

Una vita nel cuore della foresta" (Editori Laterza); i vincitori della seconda edizione del Campiello Junior, Angelo Petrosino con "Un bambino, una gatta e un cane" (Einaudi Ragazzi) nella categoria 7-10 anni, e Daniela Palumbo con "La notte più bella" (Piemme) per la categoria 11-14 anni. E' stata, infine, l'occasione per celebrare la vincitrice della 29esima edizione del Campiello Giovani, Giulia Arnoldi, 19 anni di Dalmine (Bergamo), che si è aggiudicata il premio con il racconto "Appena prima dell'ultimo accordo".E' stata premiata da Cristina Balbo, direttore regionale Veneto Ovest e Trentino Alto Adige di Intesa Sanpaolo, main sponsor del premio e partner esclusivo del Campiello Giovani. A condurre la cerimonia conclusiva del premio organizzato dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto è stata Francesca Fialdini, conduttrice televisiva, volto noto di Rai1, accompagnata da Lodo Guenzi, musicista (Lo Stato Sociale) e attore (Premio Biraghi 2021).

Nel corso della serata, anche un ospite d'eccezione: il cantautore e conduttore Luca Barbarossa che è intervenuto durante lo spettacolo con alcuni contribuiti musicali.E' stata inoltre presentata in anteprima una composizione musicale del maestro Franco Mussida, fondatore e presidente del Cpm Music Institute e della Premiata Forneria Marconi, creata appositamente per il Premio Campiello. Con la 62esima edizione, si conclude il mandato di presidente della Fondazione Il Campiello Enrico Carraro. "Che Campiello ci aspetta nel futuro?

Sarà sempre più bello e avrà sempre più successo", ha detto il presidente di Confindustria Veneto. "I nostri fondatori sono stati industriali illuminati perchè avevano capito benissimo più di 60 anni fa che non ci poteva essere una crescita economica durevole senza una crescita culturale.  Dopo quattro anni, lascia anche Walter Veltroni, presidente della Giuria dei Letterati. "In questi anni di lavoro abbiamo avuto totale autonomia e indipendenza: mai nessuno ha cercato in qualche modo dall'esterno o dall'interno di influenzare il nostro operato – ha spiegato Veltroni – Il prestigio del Campiello, e non era cosa affatto facile vista la sua prestigiosa storia, è ulteriormente cresciuto.Siamo riusciti costantemente a trovare il punto di rugiada tra la forza dei libri, gli interessi dei lettori e anche lo spirito del tempo".

Gli altri giurati sono Pierluigi Battista, Alessandro Beretta, Federico Bertoni, Daniela Brogi, Silvia Calandrelli, Edoardo Camurri, Chiara Fenogli, Daria Galateria, Lorenzo Tomasin, Roberto Vecchioni ed Emanuele Zinato. (dall'inviato Paolo Martini) —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)