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Trump: “Se perdo contro Harris non mi ricandido più”

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(Adnkronos) – Donald Trump promette che non si ricandiderà nel 2028 nel caso di nuova sconfitta a novembre. "Non non credo, non la vedo proprio", ha risposto durante un'intervista a chi gli chiedeva se vedeva la possibilità di una sua nuova candidatura alla Casa Bianca tra quattro anni, quando avrebbe 82 anni. Trump oggi ha incontrato nella sua residenza di Mar-a-Lago in Florida l'emiro del Qatar, Tamim Al Thani, e il primo ministro Mohammed bin Abdulrahman Al Than come ha reso noto l'ex presidente stesso con un post su Truth Social. "L'emiro si è dimostrato un leader grande e potente del suo Paese avanzando a tutti i livelli a velocità record – ha scritto Trump – è qualcuno che vuole con forza la pace in Medio Oriente e nel mondo.Abbiamo avuto un grande rapporto quando ero alla Casa Bianca e sarà ancora più forte la prossima volta".  Kamala Harris al 50% dei sostegni contro il 47% di Donald Trump, secondo il nuovo Poll of Polls della Cnn, una media di cinque diversi sondaggi realizzati dopo il dibattito del 10 settembre.

Si tratta sempre di un vantaggio, di tre punti, da testa a testa, ma la democratica ha allargato la forbice rispetto all'ultimo Poll of Polls in cui, prima del dibattito, aveva appena un punto di vantaggio.  "La vice presidente Harris ha tutte le qualità di leader necessarie per essere una forte comandante in capo: è preparata, è strategia, comprende tutte le facce di una questione.Lo abbiamo visto nel dibattito".

E' quanto ha detto a The Hill il contro ammiraglio Michael Smith, uno dei 700 generali e vertici delle forze armate a riposo ed ex alti funzionari della sicurezza, tra i quali alcuni repubblicani, che hanno dato il loro endorsement a Kamala Harris. "Come abbiamo visto in quasi un decennio, l'ex presidente Donald Trump non ha nessuna di queste qualità ed ha una preoccupante vena autoritaria", ha aggiunto Smith, che è presidente della National Security Leaders for America.Nella lettera, che tra le 741 firme ha quella di 233 generali, 15 a quattro stelle, si sottolinea che "non siamo d'accordo su tutto, ma tutti di atteniamo a due principi fondamentali.

Primo noi crediamo che la sicurezza nazionale abbia un comandante in capo serio e capace, secondo noi crediamo che la democrazia sia inestimabile". "Ogni generazione ha il dovere di difenderla ed è per questo che noi orgogliosamente sosteniamo Kamala Harris come prossimo presidente Stati Uniti", si legge ancora nella lettera in cui si definisce Trump "impulsivo e mal informato", ricordando il suo debole per leader autoritari come Xi Jinping, Vladimir Putin e Kim Jong Un.   .  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Brandeburgo, Spd in leggero vantaggio su Afd: exit poll

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(Adnkronos) – Spd in vantaggio sulla Afd nelle elezioni in Brandeburgo, in Germania, secondo gli exit poll relativi al voto locale.  Le proiezioni pubblicate dalle televisioni pubbliche Ard e Zdf di fatto descrivono un testa a testa, con i socialdemocratici, guidati dal Dietmar Woidke da 11 anni premier del Brandeburgo, tra il 31 e il 32%, con un aumento rispetto al 2019 quando ebbe il 26,2%.L'Afd viene data tra il 29 e il 30%, e la Cdu molto indietro tra l'11,5 e il 12%, con una flessione rispetto al 15,6% di cinque anni fa. Il nuovo partito populista di sinistra, l'Alleanza Sarah Wagenknecht, dal nome dall'ex esponente di Linke che l'ha fondato, ottiene un 12%, con il tracollo delle altre formazioni di sinistra non solo Linke, nel 2019 al 10,7% ed ora tra il 3 e il 4%, ma anche i Verdi, anche loro sopra il 10% cinque anni fa, ed ora tra il 4,5 e il 5%. Woidke, che ora governa con una coalizione di socialdemocratici, Cdu e Verdi, ha detto che rimarrà al governo solo se la Spd supera Afd nelle elezioni.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kate Middleton riappare in pubblico, in chiesa con William

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(Adnkronos) –
La principessa Kate è apparsa oggi in pubblico, per la prima volta da quando ha annunciato di aver completato la chemioterapia.La principessa del Galles si è recata oggi in chiesa, nei pressi della tenuta reale di Balmoral, insieme al marito William, al re Carlo ed alla Regina Camilla.  Lo scorso 9 settembre, Kate ha rivelato, con un videomessaggio, di aver completato la chemioterapia sei mesi dopo aver annunciato la sua malattia.

Spiegando che il cammino verso la piena guarigione sarà lungo, la principessa annunciava l'intenzione di riprendere alcuni dei suoi impegni pubblici.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma-Udinese, Curva Sud vuota per protesta contro la società

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(Adnkronos) – Curva Sud vuota al fischio di inizio di Roma-Udinese.La protesta allo Stadio Olimpico contro la società per l'esonero di Daniele De Rossi.

Gli ultras giallorossi dovrebbero entrare dopo mezz'ora dall'inizio della gara.Le due squadre si sono riscaldate tra i fischi per i giocatori.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La lettera di Andreotti al generale Dalla Chiesa: “Conosco suo patriottismo”. E lui: “Le sono grato”

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(Adnkronos) –
Nessun dissidio tra Andreotti e il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.Stefano Andreotti, dopo le polemiche per le parole di Rita Dalla Chiesa, sul 'favore fatto a un politico' con l'omicidio del padre generale, avvenuto a Palermo il 3 settembre del 1982, interviene assicurando che nessun astio c'era tra il padre e il generale dei carabinieri.

Anzi: a supporto dei rapporti cordiali tra i due, dopo essersi affidato ai suoi ricordi, in una lunga intervista con l'AdnKronos, Stefano Andreotti rende noto uno scambio epistolare del 1979.Nella prima lettera -datata 3 settembre 1979- è Giulio Andreotti a rivolgersi al generale, scrivendo di aver apprezzato la sua scelta di restare alla guida del nucleo antiterrorismo, rinunciando di tornare a svolgere l'incarico di generale dei carabinieri. "Caro generale -scrive Andreotti, che ha appena lasciato Palazzo Chigi dove è arrivato Francesco Cossiga- so che accettare la conferma all'incarico le costa, ma conosco anche il suo patriottismo e penso a quale effetto avrebbe avuto l'annuncio di una sua diversa soluzione e dobbiamo quindi ancor di più essere grati.

Auguri di buon lavoro e cordialissimi saluti".   Il 16 dello stesso mese risponde Dalla Chiesa: "Le sono tanto grato per i sentimenti di solidarietà e di incoraggiamento che si è compiaciuto farmi pervenire, sapevo della sua benevolenza e – con una punta di presunzione – anche della sua considerazione, ma l'aver potuto leggere così gentili espressioni, in un momento di particolare travaglio interiore e quando più ambivo a un mio rientro nei ranghi e quindi nell'ombra mi ha fatto bene e mi è valso a quel po' di ossigeno di cui avevo bisogno", scrive il generale. "Continuò a sperare che nel giro di pochi mesi le mie aspirazioni possono trovare la loro realizzazione che gli stati emotivi concedano spazio anche a chi, più che apparire intende conservare la fede dell'umiltà e la modestia al servizio del nostro Stato ma è anche certo che nella parentesi per la quale mi richiesto di continuare a recitare una parte, le mie prestazioni saranno caratterizzate come lei chiede, dal più genuino senso di responsabilità verso il governo e verso la collettività.Le rinnovo signor presidente, i sensi della mia gratitudine", conclude il testo. (di Francesco Saita) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Banche, Tajani: “Forza Italia contraria a qualsiasi tassa sugli extraprofitti”

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(Adnkronos) – "Forza Italia è contraria a qualsiasi tassa sugli extraprofitti.Si danneggerebbero le banche di prossimità e si creerebbe incertezza sui mercati a danno dell'Italia.

Si crei un tavolo con le banche per concordare soluzioni utili ai conti pubblici".Lo scrive su X il segretario di Forza Italia, Antonio Tajani. Tajani oggi è intervenuto in merito anche sul Corriere della Sera: "Noi abbiamo sempre detto no alle tasse imposte dall’alto.

Se poi si può concordare con le banche affinché diano un aiuto, un contributo alle casse dello Stato, è un’altra cosa.Una tassa generalizzata finirebbe per colpire le banche popolari e di credito cooperativo, che erogano prestiti ai cittadini e vanno difese".  “Antonio Tajani oggi ha ribadito contrarietà ad una nuova tassa sugli extraprofitti delle banche e degli altri organismi del settore perché danneggerebbe la credibilità del Paese e specialmente le piccole realtà del territorio, come le banche cooperative e popolari.

Tasse con effetto retroattivo perché non previste dalle norme determinerebbero reazioni negative dei mercati", dice Paolo Barelli, presidente dei deputati di Forza Italia.  "Come ha ulteriormente indicato con estrema chiarezza Antonio Tajani – osserva il parlamentare azzurro – si possono valutare misure concordate con il sistema bancario che è certamente interessato alla stabilità e alla crescita del nostro Paese.Per questo non voteremo alcuna forma di ulteriore tassazione imposta dall’alto, come alcuni organi di stampa hanno paventato.

Sull’attuale stato di salute dei conti pubblici, a cui Forza Italia pone grande attenzione, aspettiamo i dati dell’Istat che risulterebbe siano di segnale positivo”.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Figlio Andreotti: “Papà giurò davanti a Dio di non aver a che fare con la morte di Dalla Chiesa”

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(Adnkronos) – Dopo le parole della figlia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, Rita, ospite della trasmissione tv 'Tango' su Raidue, con quello che è sembrato un implicito riferimento a Giulio Andreotti, chiamato in causa per la vicenda della morte del padre a Palermo, ucciso il 3 settembre 1982 in un agguato di stampo mafioso, interviene il figlio dello stesso Andreotti, Stefano. "Mah, cosa posso dire – replica intervistato dall'AdnKronos – diciamo che non è la prima volta che succede che loro tirino in ballo mio padre per quel delitto, il fratello della deputata, per dire, è dagli anni '80 che racconta cose del genere, ora la sorella è tornata su questa linea.A qualcuno non sono mai andate giù le sentenze di assoluzione per mio padre, quelle di Palermo e di Perugia".  Andreotti sceglie una 'linea di difesa' morbida, preferisce raccontare quello che sa, piuttosto che affidarsi ai legali per una eventuale querela. "Dalla Chiesa si assumerà le responsabilità di quanto detto, ma anche se ci fossero gli estremi per una'azione giudiziaria, non lo faremo, perché quello era lo stile di mio padre, lui non ha mai querelato nessuno". Rita Dalla Chiesa ha detto poi di non voler fare nomi, nonostante fosse chiaro a chi si riferisse "per rispetto dei familiari": "Meno male – ironizza il secondogenito del 7 volte premier italiano – che ha detto di volerci rispettare, altrimenti non so cosa sarebbe uscito.

Devo dire che se parliamo di rispetto della famiglia, allora quello lo ha avuto davvero mio padre nei loro confronti".Stefano Andreotti racconta di come il padre, più volte avrebbe potuto parlare delle vicende dello stesso figlio di Dalla Chiesa, il sociologo Nando, negli anni della contestazione militante della sinistra extraparlamentare: "Papà non ha mai tirato fuori cose che riguardavano la famiglia Dalla Chiesa".  Andreotti junior racconta un episodio "di cui fu testimone il giornalista Luigi Bisignani". "Nei suoi uffici di San Lorenzo in Lucina, nei primi anni '80 Dalla Chiesa venne ricevuto da papà, un lungo incontro, che secondo il racconto di Andreotti allo stesso Bisignani, vide il generale in lacrime, a raccontare a mio padre dei pessimi rapporti con il figlio, cosa che può avvenire tra persone che si stimano e sono vicine".   Ecco, il tema dei rapporti tra Andreotti e Dalla Chiesa, è da sempre al centro delle ricostruzioni di storici e giornalisti, con qualcuno che ha ipotizzato scontri accesi tra i due e frizioni, a partire dal caso Moro. "Non è affatto così -dice Stefano Andreotti- .

Tra loro ci furono rapporti sempre ottimi, che durarono nel tempo". "Mio padre aveva grande fiducia nel generale, lo volle a capo del nucleo speciale anti-terrorismo, facendogli avere poteri che permisero grandi risultati contro le Brigate Rosse".Dopo il '79, Giulio Andreotti resta fuori dai governi, per poi rientrare solo nell''83 da ministro degli Esteri nel governo Craxi. "In quegli anni, prima del suo tragico omicidio -assicura il figlio- Dalla Chiesa passava a Roma e chiedeva di incontrarsi con mio padre, per scambiarsi idee e confrontarsi, incontri cordiali tra persone che si stimavano a vicenda".  "Mio padre -racconta- sconsigliò a Dalla Chiesa di andare come Prefetto a Palermo, gli consigliò di farsi dare poteri maggiori, per poter coordinare la lotta alla criminalità, non soltanto siciliana, ma anche quella delle altre regioni del Sud, l'ndrangheta in Calabria e la camorra in Campania".

Poi a settembre, dopo 100 giorni da Prefetto a Palermo, il tragico epilogo a via Carini: il generale viene massacrato dalle raffiche di kalashnikov. "Mio padre restò colpito da quell'omicidio -assicura- Tra l'altro conosceva bene la moglie Setti Carraro e la sua famiglia, con lei era stato amichevole e l'aveva aiutata ai tempi della Croce Rossa".Andreotti però non andò ai funerali: "Mio padre non aveva ruoli di governo in quel momento, scrisse un sentito telegramma, inviato al fratello del generale, Romeo, nel diario di quei giorni troviamo poi parole di stima e cordoglio per Dalla Chiesa", dice ancora Stefano, che con la sorella Serena ha curato una edizione critica dei diari del padre, negli scorsi anni.  Agli atti del tempo finì però una battuta dello stesso Andreotti, che giustificò la sua assenza alle esequie, spiegando di "preferire i battesimi ai funerali". "E' una battuta davvero infelice – ammette Stefano – ma certo non esprimeva il suo pensiero del tempo".   Stefano Andreotti preferisce ricordare, invece, quanto scrisse Andreotti nelle lettere che lasciò ai figli, da leggere all'indomani della morte avvenuta il 6 maggio del 2013. "Mio padre se ne è andato sereno, lui aveva una fede vera, in quelle righe che abbiamo letto la sera della scomparsa, c'era scritto 'io giuro davanti a Dio di non avere avuto niente a che vedere con la Mafia, se non per combatterla, né con le uccisioni di Dalla Chiesa e Pecorelli'".  (di Francesco Saita) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

As Roma, Souloukou paga la rottura con la città: Friedkin al bivio

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(Adnkronos) – La Ceo della Roma Lina Souloukou si è dimessa anche per i suoi errori.Il più evidente, raccontano all’Adnkronos fonti vicine agli affari della famiglia Friedkin, la sottovalutazione delle conseguenze e delle modalità della rottura con Daniele De Rossi, che è la rottura con un’intera tifoseria e con un’intera città, che le ultime ore hanno dimostrato essere “un patrimonio disperso”.

Dan e Ryan Friedkin hanno accettato le dimissioni non solo per assecondare la volontà della manager greca di sottrarsi alle pressioni, arrivate alle minacce, che hanno richiesto la protezione e l’assegnazione della scorta.I proprietari americani della Roma hanno capito che è stato fatto un passo falso anche da un punto di vista manageriale.  Ora i Friedkin sono di fronte a un bivio.

Le stesse fonti parlano di “possibili contrasti emersi tra padre e figlio che partono da diverse valutazioni nelle ultime settimane e arrivano a una diversa visione strategica sulle prossime mosse”.In estrema sintesi, lasciare o rilanciare.  Il disimpegno porta a una cessione della società da gestire nei tempi più rapidi possibili ma massimizzando il ritorno economico per compensare gli investimenti fatti.

Su questo piano, ci sono da considerare le residue possibilità di acquisire l'Everton e le trattative che sono ancora in piedi con i potenziali investitori arabi.  Il rilancio, invece, richiede un’operazione più complessa, che parte dalla scelta di una guida societaria che possa ricostruire su tutti i piani, partendo da quello ambientale.L'ipotesi sul tavolo è di optare per una figura che abbia una grande esperienza calcistica ma anche una conoscenza profonda della realtà romana.  I Friedkin devono tornare a percorrere una direzione che abbia un obiettivo chiaro.

Da una parte o dall'altra, senza ulteriori passi falsi.Per come è costruita la struttura del gruppo Friedkin, e per cultura familiare, è sempre Dan a prendere le decisioni finali.

Ma i rapporti e la sensibilità di Ryan, che ha passato molto più tempo a Roma, potrebbero avere in questa fase più peso rispetto a quello che hanno avuto questa estate. (Di Fabio Insenga)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gp Singapore, vince Norris con McLaren e Ferrari lontana

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(Adnkronos) – Lando Norris domina il Gp di Singapore e si aggiudica con la McLaren il suo terzo successo stagionale.Il pilota britannico ci è imposto davanti alla Red Bull di un redivivo Max Verstappen, che però non trova la vittoria per l'ottava gara consecutiva.

Terzo posto per l'altra McLaren di Oscar Piastri che precede la Mercedes di George Russell che ha mantenuto la quarta posizione dagli attacchi della Ferrari di Charles Leclerc che chiude quinto con rammarico, partendo dalla nona posizione in griglia.  Sul tracciato cittadino di Marina Bay, Daniel Ricciardo, probabilmente alla sua ultima gara, fa il giro veloce con la famiglia Red Bull che prova in tutti i modi ad ostacolare la McLaren di Norris togliendogli il punto addizionale.Poi in sesta posizione si piazza la Mercedes di Lewis Hamilton, seguito dalla rossa di Carlos Sainz, poi Alonso, Hulkenberg e Perez a chiudere la top ten.

Ritirati Albon e Magnussen.Il Mondiale torna il 20 ottobre negli Usa. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorentina-Lazio 2-1, Gudmundsson stende biancocelesti in rimonta

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(Adnkronos) – La Fiorentina si impone al Franchi in rimonta 2-1 sulla Lazio grazie alla doppietta di Gudmundsson su calcio di rigore dopo il gol di Gila sul finale del primo tempo.Nella ripresa Palladino cambia modulo e l'esordiente Gudmundsson con due rigori capovolge la gara e porta i viola a 6 punti in classifica, mentre la formazione di Baroni è costretta allo stop e resta a 7 punti. Ad inizio gara Palladino fa partire dalla panchina Gudmundsson, schierando in avanti Colpani dietro a Kean, mentre sulle ali confermati Gosens e Dodo.

Nella Lazio un turno di riposo per Romagnoli, i centrali sono Patric e Gila.Per Baroni sugli esterni ci sono Lazzari e Nuno Tavares.

Sulla trequarti Isaksen, Dia e Zaccagni alle spalle di Noslin. La Viola parte bene e al 9' Cataldi serve Colpani che a tu per tu con Provedel cerca l'angolo ma il portiere la tocca e devia sul palo.La Lazio risponde al 19' con Zaccagni che riceve il pallone da Isaksen e ci prova con il destro, ma De Gea è attento.

Al 37' ancora Lazio pericolosa con Noslin che fa da sponda per Dia che controlla e fa partire una gran conclusione angolata, ma De Gea si distende e manda a lato.Poco dopo la squadra di Baroni passa in vantaggio: al 41' punizione di Nuno Tavares in area con Gila che prende il tempo a Comuzzo e di testa insacca per l'1-0. Nella ripresa la Fiorentina va subito all'arrembaggio con Gudmundsson al posto di Martuinez Quarta.

Al 49' arriva il pareggio: lo stesso Gudmundsson viene toccato in area da Guendouzi, per Marcenaro non ci sono dubbi è rigore che l'islandese mette a segno per l'1-1.La gara è molto tirata e al 71' Kean tutto solo stacca di testa ma manda clamorosamente a lato.

All'85' Lazio vicina al vantaggio con Guendouzi che tocca di testa il cross dall'angolo di Zaccagni, ma la palla finisce sulla traversa.Al 90' il raddoppio viola.

Dopo il check al Var Marcenaro indica il dischetto per un fallo di Nuno Tavares su Dodo.Gudmundsson glaciale, fa doppietta beffando Provedel per il 2-1 definitivo.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, tornano le domeniche ecologiche: ecco il calendario 2024-2025

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(Adnkronos) – A Roma tornano le domeniche ecologiche.La Giunta Capitolina ha approvato la programmazione del calendario predisposto dall’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti relativo alle domeniche di blocco totale della circolazione di veicoli a motore endotermico nella zona ZTL “Fascia verde”, nelle fasce orarie 7,30-12,30 e 16,30-20,30, per la stagione invernale 2024-2025.

Anche quest’anno le domeniche programmate sono 5 e saranno accompagnate da eventi pubblici di informazione e sensibilizzazione su temi ambientali. Queste le date programmate: 10 novembre 2024, 1 dicembre 2024, 26 gennaio 2025, 16 febbraio 2025, 23 marzo 2025.Tutte le specifiche relative alla classe ambientale dei veicoli interessati, alle categorie eventualmente derogate o esentate dai divieti e alle eventuali variazioni di orari saranno comunicate nelle singole ordinanze relative a ciascuna data. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Modena – Juve Stabia (3-0): Il podio e il contropodio gialloblù

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Seconda sconfitta consecutiva per la Juve Stabia, che al Braglia di Modena cade sotto i tre colpi dei padroni di casa.Gara con il var grande protagonista, al contrario della squadra stabiese, mai in grado di creare grattacapi alla squadra di Bisoli.

PODIO

Non ce ne voglia nessuno degli interpreti gialloblu ma è molto complesso individuare prestazioni dei singoli da premiare.

La Juve Stabia è mancata nel collettivo prima ancora che negli individui, tutti comunque apparsi non certo nella propria migliore giornata.La scena in questo senso se la prende il settore ospiti dello stadio di Modena, colorato dai circa 530 tifosi stabiesi giunti dal Nord e da Castellammare, festanti e carichi per tutti gli oltre i 90 minuti, e che al triplice fischio non hanno fatto mancare incitamenti ed applausi ai ragazzi di Pagliuca.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Marco Ruggero, invaso dalle scorribande degli attaccanti del Modena.

Il numero 4 ex Virtus Verona ci mette impegno ma la sensazione è che la disinvoltura necessaria a un campionato come quello di Serie B ancora non sia raggiunta.Ruggero va a contrasto con Abiuso, sembrando anche in vantaggio ma facendosi poi beffare dalla fisicità dell’avversario; da lì il difensore gialloblu cerca l’intervento in scivolata ad arpionare il pallone, anziché spazzarlo in modo molto più “sporco”, mancando l’intervento e lasciando campo libero all’incursione con cui il Modena conquista il calcio di rigore iniziale.

Certamente ogni valutazione in sede di calciomercato è stata ponderata e non effettuata a cuor leggero e non possiamo dimenticarci di quello che di buono è stato fatto dal calciatore nelle precedenti partita.La sensazione è che debba ancora acquisire ancora tanta esperienza come tutta la squadra per dirsi “sicuro” in campo.

Medaglia d’argento: a Giuseppe Leone, appannato nelle sue geometrie.

Giornata no anche per il 55, a cui ormai gli avversari riservano marcature stringenti e continue tali da offuscare la visione di gioco del regista della Juve Stabia.Suo malgrado mette la gara del Modena in discesa facendo fallo su Bozhanaj con un intervento da rigore molto simile a quello che nel derby di Avellino dello scorso campionato aveva consegnato il vantaggio agli irpini e denotando, quindi, una foga eccessiva nella propria area rigore.

L’assenza di un “clone” con le sue caratteristiche gli impedisce poi di rifiatare anche quando le energie psicofisiche sono in riserva.

Medaglia di bronzo: ad Andrea Adorante, che spara a salve nell’unica occasione che il Modena gli concede.Nessuna intenzione di gettare la “croce” sull’ariete gialloblu, che anzi corre per tutto il fronte d’attacco, ma in una categoria così dura si deve cercare di sfruttare ogni palla gol perché potrebbe essere l’unica o l’ultima della gara.

Invece l’ex Triestina cestina il servizio filtrante di Buglio mancando la porta col mancino da posizione favorevolissima; occasione arrivata subito dopo il raddoppio modenese e che, se sfruttata, avrebbe portato a un secondo tempo certamente diverso.Affiancato da Candellone nella ripresa, sembra beneficiare della presenza di un compagno di reparto e questo fa riflettere perchè la stessa sensazione si è presentata nella gara con il Palermo e nel campionato scorso.

Juventus – Napoli, Conte: “Sono moderatamente soddisfatto, abbiamo da migliorare in fase offensiva”

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Al termine di Juventus – Napoli giocata all’Allianz Stadium di Torino si è presentato in sala stampa Mister Antonio Conte che ha analizzato in questo modo la partita terminata con il classico pareggio ad occhiali.Queste sono state le sue parole che abbiamo raccolto e sintetizzato per voi lettori:

Il cambio modulo con il nuovo innesto di Mctominay

“Viste le circostanze del mercato e per la qualità e il numero che avevamo a disposizione dei calciatori a centrocampo mi sembrava opportuno sfruttare queste qualità, il mio timore era la fase difensiva invece mi devo ricredere siamo stati bravi, abbiamo da migliorare in fase offensiva, avevo chiesto continuità di risultato e secondo me questo pareggio è una buona prova di attenzione da parte della squadra”

Perché la difesa a 4

Ho pensato sia stato meglio mettere la difesa 4 per un fattore difensivo, la difesa a 3 potrebbe far arrivare stanchi i giocatori, penso che abbiamo fatto bene con questo modulo, ripeto va curata la fase offensiva, Lukaku deve rientrare nella miglior condizione.

Sono moderatamente soddisfatto di questo nuovo sistema, non è facile venire qui e pensare di vincerla facile”

La valutazione della partita del mister

C’è un dato di fatto inconfutabile, il portiere nostro non si è sporcato nemmeno le mani, Di Gregorio ha fatto una parata incredibile su Mctominay e su Lukaku, partita molto equilibrata, noi abbiamo cambiato sistema di gioco, l’ultimo giorno di mercato con l’arrivo di Mctominay e Gilmour e la reintegrazione di Folorunsho, avevo la possibilità di cambiare modulo.

Questo sistema di gioco può penalizzare la fase offensiva?

“Sta a me cercare di migliorare e far quadrare la situazione, non è da sottovalutare che alcuni giocatori sono arrivati l’ultimo giorno di mercato, nonostante questo dopo la batosta di Verona abbiamo accumulato 3 vittorie di seguito, per noi non è poco”

Quanti margini di miglioramento ci sono?

“Ripeto il mio timore era la fase difensiva per via del cambio modulo è stato un lavoro di 10 giorni e ha avuto i propri frutti, a livello offensivo avevamo delle situazioni che non abbiamo visto e dovevamo sfruttarle meglio”

Il Napoli è tornato alla lotta scudetto?

“Noi abbiamo sempre partecipato alle coppe, l’anno scorso è stato un anno disgraziato e ne abbiamo pagate le conseguenze, l’obiettivo sicuramente è quello di ritornare nei piani alti della classifica”

Il messaggio ai tifosi della Juventus

“La rivalità fra squadre ci sarà sempre, l’importante non essere violenti, la storia alla Juventus non me la può togliere nessuno come non mi potrà togliere nessuno la storia che farò col Napoli, l’importante è essere riconoscenti quando si fa bene in un club, oggi ho visto i tifosi della Juventus da avversari ma mai come nemici”

MotoGp Emilia-Romagna: Bagnaia cade, vince Bastianini davanti a Martin

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(Adnkronos) – Vittoria di Enea Bastianini oggi 22 settembre in MotoGp.Con un sorpasso all'ultimo giro, sul quale ci sarà da discutere, supera e batte Jorge Martin e vince il Gp dell'Emilia Romagna a Misano.

Perde terreno in classifica Pecco Bagnaia che mentre rincorreva i primi due è scivolato via a 7 giri dal termine perdendo punti importanti.Sul gradino più basso del podio si piazza Marc Marquez.

Bastianini conquista il 100esimo Gp per la Ducati a Misano in MotoGp. Dopo la caduta di Bagnaia sul finale della gara, Bastianini passando Martin all'ultimo giro in un finale thrilling, gli fa un bel regalo, rosicchiando punti al leader del Mondiale.Quarto si piazza Bezzecchi e quinto Morbidelli, poi Vinales, Quartararo, A.

Espargaro, Alex Marquez e decimo Oliveira.Scivolate oltre che per Bagnaia anche per Binder e Acosta, con il pilota Ducati che scivola nella classifica del Mondiale a -24 dallo spagnolo Martin.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavoro, Calderone: “Dal primo ottobre obbligatoria patente a punti, domani la circolare” – Video

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(Adnkronos) – "Dal primo di ottobre" al via la patente a punti per la sicurezza sul lavoro.Lo ha annunciato la ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone, arrivando a Divinazione-Expo24 a Siracusa per un incontro nell'ambito del G7. "Domani mattina esce la circolare dell'Ispettorato nazionale del lavoro, domani in giornata e ci sono tutte le indicazioni", ha spiegato. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alabama, attacco in zona locali notturni: 4 morti e decine di feriti

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(Adnkronos) – Almeno quattro persone sono state uccise e decine ferite in una sparatoria la notte scorsa nella zona dei locali notturni di Birmingham, in Alabama.Secondo quanto riferito dalla polizia quattro dei feriti sono "in pericolo di vita".

Tre delle vittime, due uomini e una donna, sono morti sul colpo, mentre una quarta è morta in ospedale.  "Crediamo che più di una persona abbia aperto il fuoco contro un gruppo di persone, i nostri investigatori stanno lavorando per stabilire se gli aggressori erano a piedi o hanno sparato da un'auto e per questo abbiamo bisogno dell'aiuto delle persone", ha detto in una conferenza stampa il funzionario del Birmingham Police Department, Truman Fitzgerald, specificando che al momento non è stato fatto nessun arresto.  Fitzgerald non ha fatto ipotesi sul movente, ma ha aggiunto che "tutte le vittime erano all'aperto, sul marciapiede o per strada", quindi non è stato un attacco all'interno di un locale specifico.Infine ha chiesto a tutti i locali muniti di servizi di sicurezza con telecamere di consegnare il materiale rilevante alla polizia.

Quella della notte scorsa è la seconda sparatoria di massa nella città in pochi mesi, lo scorso luglio quattro persone erano state uccise in un nightclub.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Modena – Juve Stabia (3-0): Le pagelle delle Vespe che perdono al Braglia

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Le Vespe erano attese alla prova del Braglia di Modena per riscattarsi dal k.o.subito sette giorni prima in una gara dove si era vista la solita Juve Stabia combattiva ma con un risultato alla fine negativo.

In terra di Romagna però non c’è stata l’attesa rivalsa e durando poco in termini di incisività e morso, alla fine ha ceduto il passo ai Canarini regalando di fatto le sole 3 occasioni che però hanno tramutato in gol.

Di seguito i voti ai calciatori stabiesi:

Thiam 5,5: Pur cercando di alzare la solita saracinesca nulla o quasi può sulle reti avversarie, buona la parata d’istinto nel primo tempo con deviazione fortuita di Folino su conclusione avversaria.

Ruggero 5: Per troppa irruenza in piena area commette il fallo per il rigore avversario che sblocca la gara.Per il resto non è riuscito a dare continuità alle prestazioni precedenti.

Bellich 5: È mancato il suo senso della posizione in area e le sue chiusure perfette, anche nelle poche occasioni su calcio da fermo non ha trovato guizzi utili.

Folino 5: Rientra dopo la squalifica ma non offre anche lui la solida preparazione che occorreva.

Rocchetti 5: È sembrato un po’ avulso dalla manovra e non continuo nelle giocate, il valore tecnico dell’avversario alla lunga ha avuto la meglio.

Buglio 5: Anche per lui non è stata la sua migliore prestazione, ha cercato di controllare e costruire ma con poca continuità.

Leone 5: Un po’ avulso dalla manovra in un centrocampo dove poco è stato concesso e dove spesso gli avversari arrivavano prima sul pallone.

Mussolini 5,5: Ad un buon primo tempo propositivo fa da contraltare una seconda frazione non proprio brillante perdendosi man mano che la gara si esaurisce.

Mosti 5,5: Da ex ha avuto l’occcasione per farsi rimpiangere ma non è riuscito a ritagliarsi lo spazio e le giocate che avrebbe voluto.

Maistro 5: Arriva la prima dall’inizio ma delude le aspettative in un approccio alla gara non utile alla causa non incidendo più di tanto.

Adorante 5: Terminale offensivo con le polveri bagnate, purtroppo ancora una volta qualche occasione buttata al vento che poteva riaprire la gara.

Candellone ( dal 1s.t.) 5: Anche il suo ingresso non sortisce effetti positivi, poche occasioni ma sfruttate anche male.

Piscopo (dal 1s.t.) 5: Apporto alla gara non sufficiente è sembrato non pronto per quello che serviva nella seconda frazione di gioco.

Artistico (dal 33s.t.) 5: Ci mette corsa e volontà ma non sono bastati.

Meli ( dal 33 s.t.) 5: Cerca di fare densità e far alzare la squadra ma in un momento ampiamente compromesso.

Zuccon ( dal 41s.t.) s.v.

Mister Guido Pagliuca 5:
È scolpito nel suo viso cupo nel dopo gara la delusione del risultato finale, sapendo bene che alcune situazioni vanno corrette e sicuramente si lavorerà in tal senso.

Questa volta è mancato anche un pizzico di convinzione in quello che serviva da mettere in campo, ossia determinazione su ogni pallone e il classico morso sul metro .Arrivare sempre in ritardo su tanti palloni e non metterci il solito piglio, anche per la qualità dell’ avversario, non ha fatto intravedere la solita Juve Stabia.

La cura a tutto questo ovviamente sta solo nel lavoro quotidiano e credere in quello che si fa in maniera giornaliera, il calendario non aiuta ma ormai un avversario vale l’altro.

È convinzione che non si era campioni prima come non si è brocchi ora quindi testa bassa e pedalare, come si dice in gergo, e non perdere la rotta.L’obiettivo è più che raggiungibile, a patto che tutte le componenti devono avere a cuore la città e la categoria.

Lina Souloukou, si è dimessa la Ceo della Roma

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(Adnkronos) – L’AS Roma comunica che l'amministratore delegato Lina Souloukou ha rassegnato le dimissioni. "Ringraziamo Lina per la sua dedizione in una fase particolarmente critica per il club e le auguriamo il meglio per le sue future sfide professionali", si legge in una nota, nella quale si assicura che "la proprietà resta pienamente concentrata sulla crescita e sul successo della Roma, con una costante attenzione ai valori che rendono la nostra squadra così speciale". Ieri, come appreso dall'Adnkronos, è emerso che alla dirigente era stato assegnato un servizio di protezione.Sotto tutela anche i due figli di 3 e 8 anni della dirigente greca, scortati anche per raggiungere le rispettive scuole dell’obbligo. In questi giorni, dopo l'esonero di Daniele De Rossi, ex allenatore della Roma, le polemiche si sono fatte sempre più accese sulla piazza capitolina: la tifoseria ha identificato nella Souloukou la responsabile principale del siluramento dell'ex tecnico. Souloukou, a cui Dan e Ryan Friedkin avevano consegnato le redini del club, è stata bersaglio di scritte e slogan offensivi sui social e per le vie della città.

Davanti al centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria è stato esposto lo striscione 'Ddr mare di Roma…Lina il male di Roma!'.

Adesivi contro la proprietà Usa sono apparsi in vari punti della Capitale. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Edilizia Scolastica: Quale futuro per gli studenti italiani?

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L’anno scolastico 2024-2025 è cominciato, e come al solito, si presentano varie criticità, che vanno dalle barriere architettoniche per i ragazzi con handicap, gli ambienti poco tecnologici e tutte le criticità di tipo strutturale degli edifici che ospitano i gli alunni, per non parlare poi degli edifici che sono ancora incompleti.Purtroppo anni fa si registrava che il 64% delle scuole andava in contrasto con le norme antincendio e solo un terzo era accessibile agli studenti con disabilità. (Fonte ISTAT).

Certamente il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), ha portato linfa per poter cambiare rotta e rendere le scuole più dignitose e tecnologiche e dare una priorità alla sicurezza degli edifici stessi.

La Missione 4-C1 Infrastrutture: fa riferimento alla messa in Sicurezza e riqualificazione delle Scuole.Si parla di 2.400.000 metri quadri da mettere in sicurezza e riqualificare con risorse pari a 3,2 miliardi di euro e con decreto ministeriale 343 del 2 Dicembre-art.5 sono state ripartite su base regionale risorse pari ad euro 500.000.000,00   

Il Timing prevedeva che già nel 2021 ci fosse, l’individuazione degli enti locali nell’ambito della programmazione triennale nazionale.

L’obiettivo è rendere gli edifici pubblici,  adibiti a scuole del primo e secondo ciclo di istruzione innovativi, sostenibili, sicuri ed inclusivi, con interventi di messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico e sostituzione edilizia, rimarcando che l’edilizia scolastica, costituisce una priorità assoluta.

Infatti il PIAO (Piano Integrato di Attività ed Organizzazione), ai sensi dell’art.6 del decreto legge 9 giugno 2021, n.80, convertita, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021, n.113; rappresenta, sicuramente una guida, perché definisce i risultati da conseguire entro il 2026 per il mondo della scuola parlando anche di Edilizia scolastica.

L’obiettivo è quello di perseguire l’architettura complessiva e valorizzare soluzioni e modalità operative, al fine di creare valore pubblico, il tutto in una prospettiva di semplificazione degli adempimenti e di efficientamento dell’azione amministrativa.

La mission del PIAO, è quello di migliorare i servizi erogati agli alunni e alle famiglie, alla luce degli effetti che avrà il significativo processo di riforma dell’istruzione che si avrà a seguito della piena attuazione del PNRR.Ancora una volta, diventa importante programmare e fare in modo che ogni elemento di processo, faccia la sua parte, Amministrazioni Comunali, Città Metropolitane e Scuole per evitare ritardi che vanno a ripercuotersi sugli studenti e le famiglie.

A Codau 2024 focus sulla evoluzione dei modelli di funzionamento delle università

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(Adnkronos) – Alla tre giorni del XXI Convegno Nazionale del
Codau dal 19 al 21 settembre, a Firenze, focus sulla evoluzione dei modelli di funzionamento delle università.  "Come leader globali nelle soluzioni digitali per il mondo education, Lenovo mette a disposizione dell'intero settore i suoi più innovativi strumenti per facilitare la gestione amministrativa degli atenei e semplificare lo sviluppo di progetti di AI che abilitino la cultura e la formazione delle nuove generazioni".Lo ha sottolineato Riccardo Tavola Education Manager Lenovo Italia presente al convegno Codau. Sul tema dell'evoluzione del mondo universitario importante anche il commento di Francesco Cupertino, delegato CRUI ai rapporti con l'industria che ha spiegato: "Al convegno Codau abbiamo affrontato la questione dell'evoluzione dei numeri del personale tecnico amministrativo e bibliotecario delle nostre università con un rapporto che li ha confrontati con quelli che sono i valori medi europei e quella che è l'evoluzione dei modelli di funzionamento delle dell'università.

Ne deriva che da questa fotografia che rispetto alle dimensioni numerica degli studenti, il numero di personale, ma anche il numero dei docenti risulta sottodimensionato e forse non adeguatamente qualificato".  "Quali misure mettere in piedi?dipende anche da che visione abbiamo dell'università dei prossimi anni, una università che dovrà confrontarsi con dei problemi emergenti a cominciare dal calo demografico, una necessità di internazionalizzare una necessità di adottare strumenti digitali in tutte le nostre attività inclusa l'intelligenza artificiale.

per fare tutto questo serviranno forse più persone, sicuramente persone, molto più qualificate e forse meglio remunerate.La rigidità del sistema nelle fasi di reclutamento, la difficoltà di innescare delle componenti variabili nei salari, sicuramente é un limite nella nostra capacità di attrarre i migliori talenti che spesso sono attratti da offerte nell'ambito del privato e che a livello nazionale, spesso perdiamo perché sono attratte da offerte in ambito internazionale.

A questo bisognerà affiancare una riforma del sistema universitario che deve ricominciare dalle fondamenta, certamente continuare a investire sulla didattica che resta una cosa che in Italia facciamo molto bene, ma dobbiamo riuscire a migliorare sulla qualità della ricerca, soprattutto sulla qualità del trasferimento tecnologico".  "Il futuro dell'università, secondo me", ha concluso Cupertino, "dipenderà molto dalla capacità di riuscire a trasferire le conoscenze verso chi poi le mette a valore nel sistema universitario nazionale.Tutto questo ha bisogno di azioni di sistema, la riforma della legge dell'università, forse sarà uno dei pezzi di questo puzzle.

Sicuramente tutti saremo chiamati a dare un contributo." —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)