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Maurizio Coppola: bisogna dare soddisfazioni a Castellammare, città molto matura

Maurizio Coppola, allenatore della Virtus Stabia, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” , sui canali social ViViCentro, che va in onda ogni giovedì sera alle 20:30. 

Le dichiarazioni di Coppola, sull’ inizio campionato della Juve Stabia e della Virtus Stabia , rilasciate durante la seconda puntata del nostro talk show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it: “L’aspetto più difficile per un allenatore è proprio gestire determinati momenti, gestire i vari umori che possono prevalere sui diversi giocatori della squadra.L’allenatore deve essere bravo a calmare l’entusiasmo e a riavvivarlo quando lo stato d’animo è basso.

Bisogna restare sempre nel mezzo di queste due estremità per far restare i giocatori al massimo dell’attenzione.

Sono prima tifoso e poi tecnico.I risultati e le prestazioni sono sotto gli occhi di tutti.

Tutti stanno giudicando la partita contro il Modena sotto tono, eppure è stata condizionata da tre episodi.Tutti sappiamo anche con il Palermo come è andata.

Chi ha visto la partita e conosce il valore del Mister e dei giocatori, sa che possono dare grandi soddisfazioni a questa città che sta dimostrando di essere molto matura. 

Lo hanno dimostarto i fatti, lo hanno detto tutti i giocatori che sono passati di qui che vivere il Menti è una esperienza forte.Quale sogno migliore di giocare in uno stadio simile, i tifosi ti spingono, un pubblico che capisce di calcio, che sa aspettare ed aiutare i giocatori.

C’è un grosso feeling che si crea tra tifosi e giocatori.Quando un pubblico vede una squadra giovane fare risultati importanti, è il sogno di tutti.

E’ la spinta ulteriore che riescono a dare di più, consapevoli che ci sono dei momenti difficili.Domenica sicuramente ci sarà una atmosfera particolare. 

Seguo la Juve Stabia da bambino, da quando si giocava a Scafati.

Lo scorso anno è stata la Juve Stabia più bella, parlo da tifoso.Il campo ed il lavoro poi dimostrano i risultati, al di là dei risultati.

Sarebbe da stupidi criticare una prestzione sotto tono.Uscire dal campo con un risultato positivo aiuterebbe a riaccendere una fiamma. 

Domenica sarò presente al Menti.

Sabato due giocatori titolari non giocheranno, infortunati, dobbiamo cambiare e gli avversari non avranno punti di riferimento se così fosse.In tre partite abbiamo trovato un equilibrio, i risultati ci hanno confermato le prestazioni.

I ragazzi che non giocano meriterebbero di farlo, tutti daranno il loro contributo.Di Ruocco è un giocatore che conosco bene, le prime due giornate le aveva di squalifica, sicuramente non per demeriti o per scelte non ha giocato all’ultima partita.

Sarà importante per il prosieguo del campionato!

Sicuramente domenica sarà una partita difficile, ma il calcio ci insegna che anche il Pisa dovrà perdere una partita e speriamo sia proprio domenica!”

Nicola Mosti: lo spirito battagliero dei nostri tifosi è essenziale per lottare

Nicola Mosti, centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” , sui canali social ViViCentro, che va in onda ogni giovedì sera alle 20:30. 

Le dichiarazioni di Mosti, dopo le due sconfitte e il prossimo match della Juve Stabia , rilasciate durante la seconda puntata del nostro talk show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:” E’ stato emozionante tornare a Modena, dove ho vissuto due anni importanti.Una giornata emozionante, peccato per come è andata.

Ci siamo già riuniti, abbiamo fatto una riunione interna tra gruppo, staff e Presidente.Dobbiamo ritrovarci, mantenerci umili e ripartire più forti di prima. 

Per adesso il Mister non ha tappezzato lo spogliatoio con frasi motivazionali.

Sappiamo che lui ci tiene molto, come ci teniamo noi, ci trasmette sempre le sue emozioni anche prima di scendere in campo.Dobbiamo allenarci alla grande come lui ci ha abituato, la sua forza è la cultura del lavoro.

Sappiamo che con il Pisa non sarà facile, è la prima in classifica. 

Il Mister non ha un modulo fisso, perchè dipende molto dalla squadra avversaria per fase di possesso e non possesso.Lui studia le squadre avversarie e cerca, fin dal primo allenamento della settimana, di farci capire come difendere meglio e trovare gli spazi giusti, soprattutto nel mio ruolo.

Noi andiamo dietro alla sua tattica.Abbiamo cambiato, ma le cose che non devono mai mancare sono l’atteggiamento, il furore e la spensieratezza di giocare a calcio, ci si può divertire e vincere mentre si gioca a calcio. 

Non ho preferenze per segnare, l’importante la palla vada dentro.

Sarei contento per la squadra, so quanto ci teniamo per questo campionato.Dare tutto me stesso è essenziale. 

A Castellammare mi trovo benissimo, non solo io ma anche la mia famiglia quando è venuta a trovarmi.

Dello Stadio, ogni volta che giochiamo al Menti è sempre emozionante.Una sensazione bella sentire i cori, anche in trasferta ci sostengono sempre e perdere in modo brusco è stato brutto per i nostri tifosi.

Sono sicuro che da domenica ripartiamo alla garnde con lo spirito battagliero dei nostri tifosi. 

Domenica sarà una partita importante, daremo il massimo, dopo il confronto avuto, cercheremo di mettere in campo tutte le forze per ripartire alla grande.In serie B c’è molto più impatto fisico, nell’aspetto tecnico trovi campi migliori e squadre che ti aspettano!”

Rai, via libera Camere ai nuovi vertici: palla alla Vigilanza ma intesa ancora da costruire

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(Adnkronos) – Primo passo per la nuova governance della Rai.Il Parlamento ha designato i consiglieri di sua competenza: Antonio Marano e Alessandro Di Majo per il Senato, Federica Frangi e Roberto Natale per la Camera.

Il ministero dell'Economia, intanto, ha indicato i 'suoi' consiglieri: Simona Agnes e Giampaolo Rossi.A questo punto il 'board' della Tv pubblica è sostanzialmente al completo, in attesa dell'indicazione del consigliere espressione dei dipendenti.

Manca, per voltare pagina a viale Mazzini, il passaggio più delicato: il via libera, obbligatorio, della commissione di Vigilanza sul nuovo presidente. L'iter del voto parlamentare lascia già intendere che al traguardo della Vigilanza si rischia di arrivare dopo una infinità di polemiche politiche.Il voto sui consiglieri ha spaccato il campo largo, mentre ha registrato la compattezza della maggioranza.

Anche se i numeri di Camera e Senato non tornano alla perfezione.Basso il numero dei votanti, anche considerando l'Aventino di parte dell'opposizione: 131 al Senato e 231 alla Camera. "Era un voto dall'esito scontato", viene sottolineato dalla maggioranza.

Alla quale forse mancano dei voti, considerando i 97 di Marano e i 174 di Frangi, sotto la somma dei voti dei Gruppi di riferimento.  Ma è l'opposizione ad uscire con le ossa rotte dal passaggio parlamentare.Pd, con Iv e Azione, ha tenuto sulla linea dell'Aventino.

M5S, con Avs, ha partecipato al voto.Ed eletto i relativi consiglieri (Di Majo e Natale), lasciando il solo Pd senza rappresentanti al settimo piano di viale Mazzini. "Noi siamo stati coerenti.

Chiedete agli altri", ha commentato Elly Schlein puntando il dito verso Giuseppe Conte. "Noi siamo stati sempre coerenti.E' la soluzione più giusta", è stata la replica del leader 5 stelle.

Ma in casa dem ci sono stati molti mal di pancia per le scelte di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni: "Il voto di oggi non interrompe il percorso per la costruzione dell’alleanza di centrosinistra", ha assicurato il leader dei Verdi.  "Si sono scoperti dorotei.E hanno legittimato, per qualche poltrona, Telemeloni", è la valutazione di fonti parlamentari del Pd sulle decisioni delle altre opposizioni.

In Parlamento, le voci sulle prime nomine dei nuovi vertici Rai si rincorrono, parlando di un ricambio al vertice di Rainews24 a favore di un nome vicino al M5S (Giuseppe Carboni o Senio Bonini, tra quelli che circolano).Ma prima, però, il nuovo Cda Rai dovrà passare il vaglio della Vigilanza.

Mentre dal 1 ottobre al Senato partirà l'iter della riforma del servizio pubblico, messa in campo dalla maggioranza come gesto di disponibilità verso le opposizioni.  Al centrodestra mancano due voti in Vigilanza per il via libera al presidente (Agnes il nome designato).Il sì di Maria Stella Gelmini, dopo il suo addio ad Azione, viene dato per scontato. "Il patto sui consiglieri non reggerà sino ad allora.

La Agnes non avrà i voti", sottolineano fonti parlamentari di opposizione che hanno seguito da vicino il dossier Rai.L'ipotesi, quindi, potrebbe essere quella di un campo largo di nuovo compatto sulla linea Schlein e sull'Aventino.

Non sarebbe un inedito.Per Marcello Foa fu necessario un doppio passaggio in Vigilanza dopo una prima bocciatura.

Altrimenti, a guidare la Rai sarebbe il consigliere più anziano: Marano, quota Lega.  Su questa ipotesi le valutazioni dell'opposizione sono al veleno: "Tutto torna.Meloni ha stoppato le velleità di Forza Italia e dei Berlusconi.

Tanto il vero timoniere è il suo uomo, Rossi, il Dg".In ogni caso, una qualche alchimia dovrà venire fuori da palazzo San Macuto.

Per questo il dossier Rai potrebbe anche decantare.Ci sono dei passaggi obbligati da osservare prima che la Vigilanza fissi la data del voto sul presidente.

Un tempo che potrebbe dilatarsi di qualche settimana, forse anche un mese.Per avere tutto il tempo per cercare un'intesa.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Netanyahu: “Guerra a Hezbollah fino all’obiettivo”. Ecco perché accordo su tregua è saltato

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(Adnkronos) – ''La guerra a Hezbollah continuerà fino a quando non saranno raggiunti tutti gli obiettivi'' che Israele si è prefissato.Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu lo scandisce dopo essere atterrato all'aeroporto Jfk di New York.

Tra questi obiettivi, ''il ritorno in sicurezza dei cittadini israeliani nelle loro case al nord'' di Israele, vicino al confine con il Libano, e l'uccisione dei leader di Hezbollah.  Netanyahu ha autorizzato il raid su Beirut – che ha portato all'eliminazione del capo della divisione aerea di Hezbollah – mentre si trovava a bordo dell'aereo di Stato 'Ali di Sion', diretto a New York per l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Dall'inizio degli scontri al confine con Israele circa un anno fa, ovvero dopo il massacro compiuto da Hamas il 7 ottobre, sono più di 1.500 i morti in Libano. In serata sirene di allarme per razzi in arrivo sono state attivate a Tel Aviv e in tutto il centro di Israele.Lo riporta il Times of Israel.

L'Idf ha affermato di aver abbattuto un missile lanciato dallo Yemen utilizzando il sistema di difesa. Intanto emergono retroscena su quanto avvenuto nelle ultime ore relativamente alla tregua.Secondo la ricostruzione fornita da Channel 12, rilanciata da Times of Israel, il ministro degli Affari strategici israeliano, Ron Dermer, aveva raggiunto intese di principio con gli Stati Uniti per un cessate il fuoco che copriva sia il Libano che Gaza, con l'assenso di Netanyahu che invece ha fatto marcia indietro.

In base alla ricostruzione, i contatti sono stati avviati all'inizio di questa settimana dal consigliere per la Sicurezza Nazionale Usa, Jake Sullivan, con Dermer.  Secondo la ricostruzione, Sullivan ha esortato a passi per impedire che l'escalation tra Israele e Hezbollah sfuggisse di mano e Dermer avrebbe detto che Netanyahu voleva evitare la guerra su larga scala.Si è iniziato a discutere quindi di un cessate il fuoco temporaneo per permettere che venisse negoziato un accordo più permanente, basato sugli sforzi dell'inviato Usa, Amos Hochstein, e la risoluzione 1701 che ha messo fine alla guerra in Libano nel 2006.

E sulla proposta del cessate il fuoco a Gaza e rilascio degli ostaggi, presentata da Joe Biden lo scorso maggio.  Questa cornice avrebbe permesso a Israele di dire di aver diviso la crisi sul confine nord da quella di Gaza, mentre Hezbollah avrebbe potuto sostenere che fermava i suoi attacchi perché si era fermata la guerra a Gaza.Secondo Channel 12 stava anche emergendo l'intesa sulla possibilità che fosse lo stesso Netanyahu ad annunciare l'accordo durante il suo discorso all'Assemblea Generale dell'Onu, un discorso in cui avrebbe dichiarato Hamas sconfitta a Gaza e avviata la fase di transizione.  La discussione era andata avanti anche a livelli più ampi, coinvolgendo il generale Eliezer Toledano, capo del direttorato strategico dell'Idf ed ex consigliere militare di Netanyahu.

E si era sottolineato che anche se alla fine il cessate il fuoco temporaneo non portava frutti, il fatto che fosse stato negoziato avrebbe permesso agli Stati Uniti di continuare con maggiore legittimità il solido sostegno a Israele anche in caso di guerra regionale, rivela ancora l'emittente israeliana.  Mentre proseguiva il processo diplomatico, l'Idf non fermava i raid sul Libano e Netanyahu iniziava ad informare un numero ristretto di ministri del suo governo.E quando Netanyahu si è imbarcato per New York è uscita la nota di Joe Biden ed Emmanuel Macron che annunciavano il cessate il fuoco di 21 giorni con l'intesa che Bibi l'avrebbe appoggiato una volta atterrato negli Usa, dicendo che per quanto Israele intendesse continuare la lotta a Hezbollah, accoglieva il cessate il fuoco per far tornare i residenti del nord al sicuro alle loro case.  Secondo i media israeliani c'era già una bozza del discorso del premier israeliano che evidentemente non aveva tenuto in conto l'alzata di scudi e le minacce di far cadere il governo dei ministri di estrema destra, e così "tutto è saltato in aria".

E Bibi ha smentito l'esistenza di ogni accordo e poi ha fatto una dichiarazione dai toni ben diversi, assolutamente bellicosi, una volta arrivato a New York.  La richiesta di cessate il fuoco in Libano, avanzata dagli Stati Uniti e un gruppo di alleati internazionale, era stata "coordinata" con Israele, ha ribadito la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, dopo che Israele ha rifiutato la tregua e Netanyahu ha bollato come "incorrette" le notizie su un accordo a riguardo.  "La dichiarazione è stata in effetti coordinata con la parte israeliana", ha detto la portavoce ai giornalisti, aggiungendo che "ci sono discussioni ora in corso" a margine dell'Assemblea Generale dell'Onu a New York. "I nostri team continuano a discutere e forse sentirete altro più tardi in giornata", ha detto ancora.  A chi le chiedeva perché allora Netanyahu ha negato che ci fosse stata un'intesa, ha risposto: "Dovete rivolgervi all'ufficio del primo ministro, io presento solo i fatti e quello che vogliamo e che vogliamo evitare perché pensiamo che la guerra totale non sia la risposta e il presidente è stato molto chiaro su questo".  
Israele intanto ha ricevuto dagli Stati Uniti un pacchetto di aiuti militari dal valore di 8,7 miliardi di dollari per sostenere le operazioni in corso e per mantenere un vantaggio militare di qualità nella regione.Lo riferisce in una nota il ministero della Difesa israeliano spiegando che nel pacchetto sono compresi 3,5 miliardi di dollari per acquisti essenziali in tempo di guerra e 5,2 miliardi di dollari per i sistemi di difesa aerea, tra cui il sistema antimissile Iron Dome, il David's Sling e un sistema laser avanzato. Il ministero israeliano spiega nella nota che il contributo americano arriva dopo i negoziati al Pentagono tra Eyal Zamir, direttore generale del ministero della Difesa, e funzionari della Difesa degli Stati Uniti, tra cui il sottosegretario alla Difesa ad interim per la politica Amanda Dory. "Questo investimento rafforzerà in modo significativo sistemi come Iron Dome e David's Sling, favorendo allo stesso tempo lo sviluppo di un avanzato sistema di difesa laser ad alta potenza, attualmente nelle sue fasi finali di sviluppo", si legge nella nota. L'accordo, prosegue il comunicato, sottolinea la "solida e duratura partnership strategica tra Israele e Stati Uniti e l'impegno ferreo nei confronti della sicurezza di Israele", in particolare nell'affrontare le minacce alla sicurezza regionale provenienti dall'Iran e dai gruppi terroristici sostenuti dall'Iran. 
Intanto è mistero su dove sia il leader di Hamas.

Yahya Sinwar è irraggiungibile ''da settimane'', ed è per questo che, nonostante si cerchi ''continuamente'' di far andare avanti i negoziati sugli ostaggi e il cessate il fuoco a Gaza, la situazione è in stallo.Lo ha dichiarato un membro dell'entourage di Netanyahu citato dal Times of Israel, parlando delle difficoltà di entrare in contatto con il leader di Hamas. Allo stesso tempo, scrive il Times of Israel, Israele non ritiene che Sinwar sia morto.

Ma se venisse ucciso, afferma il funzionario vicino al premier israeliano, "questo ci aiuterebbe a raggiungere un accordo". Secondo la fonte, inoltre, il capo del Mossad David Barnea è impegnato regolarmente per far avanzare i colloqui, così come lo sono i mediatori di Egitto e Qatar che, però, non stanno ricevendo risposte da Hamas.Barnea, ha aggiunto, sta cercando uno spiraglio per portare avanti i negoziati puntando su questioni meno controverse, come ad esempio lo scambio di ostaggi con i prigionieri di sicurezza palestinesi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, allerta arancione in Lombardia: venti forti e piogge al Centro-Nord

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(Adnkronos) –
Allerta arancione oggi 27 settembre in Lombardia, gialla in sei regioni, con venti forti e piogge al Centro-Nord.Il maltempo sull'Italia è determinato da una vasta area di bassa pressione in estensione sulle aree settentrionali del nostro Paese, con precipitazioni diffuse sui settori alpini e prealpini e una decisa intensificazione della ventilazione.  Sulla base dei fenomeni previsti e in atto, informa il Dipartimento della Protezione civile, è stata valutata per la giornata di oggi allerta arancione per rischio idrogeologico sui settori settentrionali della Lombardia.

Valutata inoltre allerta gialla sulla Provincia Autonoma di Bolzano e su settori di Lombardia, Valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Toscana. Il weekend vedrà l'irruzione di un fronte freddo con un generale calo delle temperature tra sabato e domenica ma anche temporali e possibile grandine.Domani sotto osservazione saranno soprattutto la Lombardia orientale, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e l'Emilia Romagna.

Domenica situazione meteo in deciso miglioramento con sole ma la temperatura calerà. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Zelensky: “Serve pace giusta”. A sorpresa incontrerà Trump

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(Adnkronos) – "Stiamo preparando il secondo summit per la pace, dobbiamo mettere fine a questa guerra", dopo l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia "abbiamo bisogno di una pace giusta e dobbiamo proteggere gli ucraini dalla malvagità di Putin".Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky lo ha ribadito nella dichiarazione prima del suo incontro con Kamala Harris alla Casa Bianca.  "E' cruciale per noi essere compresi a pieno e lavorare in pieno coordinamento con gli Stati Uniti", ha detto Zelensky. "Noi crediamo che questa guerra possa essere vinta e la pace chiusa solo con gli Stati Uniti", ha sottolineato ancora.

A sorpresa Zelensky oggi incontrerà Donald Trump, secondo quanto annunciato dal tycoon e candidato alla Casa Bianca. Joe Biden, "per rafforzare le capacità dell'Ucraina di colpire" la Russia, ha deciso di fornire munizioni a lungo raggio.Manca per ora il via libera all'uso dei missili Atacms per colpire obiettivi militari nel territorio nemico.  "Abbiamo ricevuto un nuovo pacchetto di aiuti per 7,9 miliardi che sarà di grande supporto ed ho parlato con il presidente Biden del piano della vittoria", ha spiegato il leader ucraino prima del suo colloquio alla Casa Bianca con il presidente americano.

Ed ha rimarcato che "è molto importante che noi condividiamo la stessa visione del futuro della sicurezza dell'Ucraina nella Ue e nella Nato", ricordando le riforme che Kiev sta facendo per camminare in questa direzione.  Il presidente ucraino ha ringraziato Biden per "il forte sostegno": "Noi apprezziamo profondamente il fatto che Ucraina e America siano fianco a fianco dal primo momento di questa terribile invasione russa, la vostra determinazione è incredibilmente importante per noi". "Noi siamo al fianco dell'Ucraina ora e in futuro.Voglio essere chiaro: la Russia non vincerà la guerra", le parole con cui Biden ha accolto Zelensky alla Casa Bianca, ringraziando il presidente ucraino per aver condiviso con lui il piano per la vittoria.  Kamala Harris ha incontrato Zelensky ribadendo il sostegno di Washington a Kiev nella guerra contro la Russia.

Harris, nel suo intervento davanti ai media, ha stigmatizzato le posizioni di Donald Trump senza nominare il candidato repubblicano alle elezioni del 5 novembre. "Per essere onesta le devo dire Mr president che c'è chi nel mio Paese vorrebbe costringere l'Ucraina a cedere gran parte del suo territorio sovrano, che chiede che accetti la neutralità e rinunci a relazioni di sicurezza con altri Paesi", ha detto Harris sottolineando che "sono le stesse proposte di Vladimir Putin". "E siamo chiari non sono proposte di pace, ma sono proposte di resa, pericolose e inaccettabili", ha aggiunto. "Gli Stati Uniti sostengono non per carità ma perché è nel nostro interesse strategico", ha detto ancora, assicurando: "Continueremo a dare all'Ucraina il sostegno di cui ha bisogno per avere successo sul campo di battaglia". "Dobbiamo difendere i nostri valori democratici e schierarci contro gli aggressori, e dobbiamo difendere l'ordine internazionale – ha aggiunto Harris – ciascuno di questi principi è in gioco in Ucraina ed è per questo che la lotta dell'Ucraina è importante per il popolo americano". "L'aggressione di Putin non è solo un attacco al popolo ucraino – ha continuato la vicepresidente – è anche un attacco ai principi fondamentali di sovranità e integrità territoriale.La storia ci ha mostrato – ha poi proseguito – che se noi permettiamo ad aggressori come Putin di prendere delle terre impunemente, continuano a procedere.

E Putin potrebbe mettere gli occhi sulla Polonia, i Paesi Baltici e altri alleati Nato". "Il presidente Zelensky ha chiesto di incontrarmi.Lo vedrò" venerdì 27 settembre "alle 9.45 alla Trump Tower".

E' l'annuncio arrivato da Donald Trump. "E' una vergogna quello che sta succedendo in Ucraina – ha detto il tycoon – troppi morti e troppa distruzione.Quello che mi disturba è che l'Europa sta contribuendo pochissimo rispetto a quanto pagano gli Stati Uniti.

Noi abbiamo un Oceano che ci divide dalla Russia, l'Europa non lo ha.I Paesi europei dovrebbero iniziare a pagare come noi, io ho già detto questo parlando della Nato: 'Dovete pagare' e hanno pagato", ha detto facendo riferimento all'aumento degli investimenti per la Difesa chiesti da presidente ai membri dell'Alleanza Atlantica.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump: “Incontro Zelensky, gli dirò che pace con Putin è possibile”

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(Adnkronos) – "Il presidente Zelensky ha chiesto di incontrarmi.Lo vedrò" venerdì 27 settembre "alle 9.45 alla Trump Tower".

Donald Trump annuncia a sorpresa l'incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.L'ex presidente degli Stati Uniti, candidato alle elezioni del 5 novembre, riceverà Zelensky a New York e ribadirà quello che ripete da mesi: "Io credo di poter favorire un accordo rapidamente tra Zelensky e Putin" per porre fine alla guerra tra Ucraina e Russia. E' una vergogna quello che sta succedendo in Ucraina, troppi morti e troppa distruzione.

Quello che mi disturba è che l'Europa sta contribuendo pochissimo rispetto a quanto pagano gli Stati Uniti.Noi abbiamo un Oceano che ci divide dalla Russia, l'Europa non lo ha.

I paesi europei dovrebbero iniziare a pagare come noi, io ho già detto questo parlando della Nato: 'Dovete pagare' e hanno pagato", dice facendo riferimento all'aumento degli investimenti per la Difesa chiesti da presidente ai membri dell'Alleanza Atlantica.  "Odio vedere il massacro, con me presidente non sarebbe mai accaduto.La Russia non avrebbe mai attaccato, Putin non avrebbe mai attaccato.

Quando vedo il tragico show, la distruzione e la morte in Ucraina, penso che sia terribile.Io credo di poter favorire un accordo rapidamente tra Zelensky e Putin.

La mia strategia non prevede la resa dell'Ucraina, la mia strategia prevede di salvare vite.La guerra non avrebbe mai dovuto iniziare, ma c'è e ci sono milioni di morti", dice Trump.

Dirà a Zelensky che l'Ucraina deve rinunciare a territori? "Vediamo cosa succede".Qual è il suo messaggio? "Abbiamo bisogno di pace".  L'incontro con Zelensky è una sorpresa alla luce di quanto accaduto negli ultimi giorni.

Il presidente ucraino è stato definito dal candidato repubblicano "il miglior piazzista sulla faccia della Terra: ogni volta che viene nel nostro paese, se ne va con 60 miliardi".Quindi, Trump è passato ad un attacco frontale: "Quelle città sono andate, sono distrutte e noi continuiamo a dare miliardi a un uomo che rifiuta di concludere un accordo, Zelensky.

Qualsiasi accordo sarebbe stato migliore della situazione che c'è ora: c'è un paese raso al suolo, impossibile da ricostruire".Oggi, dopo le critiche, arriva l'annuncio: "Incontrerò Zelensky". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europa League, Roma-Athletic Bilbao 1-1: gol di Dovbyk non basta

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(Adnkronos) –
Inizia con un pareggio casalingo per 1-1 contro l'Athletic Bilbao la stagione della Roma in Europa League.I giallorossi passano in vantaggio al 32' con Dovbyk ma vengono raggiunti all'85' da Aitor Paredes che gela i 60.000 dell'Olimpico.

Tra una settimana giallorossi impegnati in trasferta con gli svedesi dell'Elfsborg, baschi in casa contro gli olandesi dell'AZ Alkmaar.   Si parte con la curva giallorossa in silenzio per il primo quarto d'ora in contestazione con l'esonero di Daniele De Rossi deciso dalla proprietà. "Continua il dissenso con 15 minuti di silenzio", recita uno striscione esposto dalla parte più calda del tifo romanista pochi minuti prima della sfida.Dopo soli due minuti subito pericoloso l'Athletic con un inserimento di Gorka che prova una conclusione al volo: palla sull'esterno della rete. Al 12' aggancio e destro di Inaki Williams in area giallorossa, con palla alta sopra la traversa.

Dopo i 15' di silenzio la Sud espone uno striscione in favore dell'ex tecnico: "Chi ama come noi non tradisce e non mente.Il destino del romanismo ti riporterà dalla tua gente.

A presto Daniè".Al 17' ancora ospiti vicini al gol con un colpo di testa di Aitor Paredes che non centra di poco la porta.

Con il passare dei minuti cresce la squadra di casa e al 21' si fa vedere Dovbyk che parte in profondità ma è anticipato dall'ottima uscita di Agirrezabala.  Un minuto dopo altra occasione per la squadra di Juric, all'esordio assoluto nelle coppe europee.Dybala raccoglie una palla vagante in area, si coordina ma non colpisce benissimo, schiaccia la conclusione che finisce fuori.

Poco dopo la mezz'ora la Roma trova il vantaggio.Azione manovrata, con Dybala che si libera di un avversario con un tunnel, la palla arriva a Baldanzi che allarga per Angelino il quale con il sinistro pennella un cross a centro area per Dovbyk che, tutto solo, di testa, segna l'1-0.

Nel finale della prima frazione arrivano i primi due ammoniti del match: prima Koné per un fallo al limite dell'area su Prados, poi Gorosabel per proteste.  Si riparte nel secondo tempo con Soulé al posto di Dybala.Al 5' tentativo degli ospiti con una conclusione dalla distanza di Gomes, il tiro però è troppo centrale e Svilar blocca senza problemi.

Al 9' Roma vicina al raddoppio: Soulé approfitta di uno scivolone di Aitor Paredes al limite dell'area, recupera palla entra in area e calcia, gran parata di Agirrezabala.Al quarto d'ora primi cambi per i baschi: escono Djalò e Prados, entrano Nico Williams e Herrera.  Un minuto dopo prima iniziativa di Nico Williams che mette in mezzo un pallone insidioso per Gorka che finisce a terra ma l'arbitro lascia proseguire.

Al 18' finisce la partita di Baldanzi, al suo posto Pisilli.Al 22' Dovbyk si presenta a tu per tu con Agirrezabala su assist di Soulé, il tocco termina di poco a lato ma l'ex attaccante del Girona era in posizione di fuorigioco.

Dopo due minuti secondo doppio cambio tra i baschi con De Marcos e Berenguer, per Gorosabel e Gomez.Al 26' è costretto a uscire Celik per un problema fisico, entra Abdulhamid.  Nel finale l'Athletic spinge alla ricerca del pari.

Alla mezz'ora ci prova Inaki Williams, si gira e calcia: palla oltre la traversa.Al 35' le due squadre completano i cambi, gli spagnoli inseriscono Unai Nunez ed esce Vivian, i capitolini mettono Shomurodov e Paredes per Dovbyk e Koné.

Al 40' arriva il pari degli ospiti con Aitor Paredes che sfrutta una torre di Unai Nunez per battere Svilar e fissare il punteggio sull'1-1 finale.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Goleada azzurra, Napoli-Palermo termina 5-0 coi partenopei che passano il turno

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Serviva vincere senza ricorrere alla cavalleria per passare il turno e così è stato, il Napoli batte il Palermo 5-0 e accede agli ottavi di finale di Coppa Italia dove incontrerà la Lazio all’Olimpico.Solamente Lobotka tra titolari in campo rispetto alla sfida dello Stadium, che ha giocato in mediana insieme a Gilmour, il doppio play è stata una soluzione davvero interessante, che da meno punti di riferimento agli avversari e permette di impostare liberamente sia con Lobotka che con Gilmour.

Il racconto del primo tempo

Il Napoli la sblocca subito con Ngonge al settimo complice di un errore di Sirigu, che su un tiro centrale non trattiene e la palla gli scivola sotto la spalla.

Dopo quattro minuti c’è il raddoppio dello stesso Ngonge che coglie Sirigu in posizione errata e piazza il pallone sul secondo palo siglando la doppietta personale.Il Palermo si fa vedere al trentesimo con un palo da fermo di Brunori ma ed il tap-in sbagliato da Le Douaron.

Al quarantaduesimo sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Juan Jesus si destreggia bene sul secondo palo ed insacca il 3-0 prima del duplice fischio.

Napoli Bologna
FOTO: Ssc Napoli – X

Il secondo tempo

Nel secondo tempo il Palermo resta in inferiorità numerica al cinquantottesimo, con l’espulsione per gioco pericoloso ai danni di Gilmour da parte di Vasic, che con la gamba alta colpisce in testa lo scozzese e l’arbitro ha estratto il rosso diretto.Al settantesimo gli azzurri sfruttano l’ennesimo errore difensivo dei siciliani, Simeone ruba palla sull’impostazione dal basso, serve Neres che fredda Sirigu e fa 4-0.

Conte poi sceglie di far entrare i titolari del tridente ed incidono anche loro.Lukaku si defila sulla linea di fondo e serve sul dischetto McTominay che fa 5-0, qualche minuto dopo lo stesso McTominay spacca la traversa che incendia il Maradona.

Negli ultimi 5 minuti i partenopei sprecano qualche occasione facendo restare il risultato sul 5-0, più che sufficiente per il passaggio del turno.Ora testa a domenica dove al Maradona arriverà il Monza.

Harris a Zelensky: “Sostegno Usa a Ucraina per battere Russia”

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(Adnkronos) –
Kamala Harris incontra Volodymyr Zelensky e critica Donald Trump.La vicepresidente degli Stati Uniti riceve il presidente dell'Ucraina e ribadisce il sostegno di Washington a Kiev nella guerra contro la Russia.

Harris, nel suo intervento davanti ai media, stigmatizza le posizioni di Trump senza nominare il candidato repubblicano alle elezioni del 5 novembre. "Per essere onesta le devo dire Mr president che c'è chi nel mio Paese che vorrebbe costringere l'Ucraina a cedere gran parte del suo territorio sovrano, che chiede che accetti la neutralità e rinunci a relazioni di sicurezza con altri Paesi", dice Harris sottolineando che "sono le stesse proposte di Vladimir Putin". "E siamo chiari non sono proposte di pace, ma sono proposte di resa, pericolose e inaccettabili", aggiunge. "Gli Stati Uniti sostengono non per carità ma perché è nel nostro interesse strategico", dice Harris, assicurando che "continueremo a dare all'Ucraina il sostegno di cui ha bisogno per avere successo sul campo di battaglia". "Dobbiamo difendere i nostri valori democratici e schierarci contro gli aggressori, e dobbiamo difendere l'ordine internazionale – dice ancora Harris – ciascuno di questi principi è in gioco in Ucraina ed è per questo che la lotta dell'Ucraina è importante per il popolo americano". "L'aggressione di Putin non è solo un attacco al popolo ucraino – continua la vice presidente – è anche un attacco ai principi fondamentali di sovranità e integrità territoriale.La storia ci ha mostrato – ha poi proseguito – che se noi permettiamo ad aggressori come Putin di prendere delle terre impunemente, continuano a procedere.

E Putin potrebbe mettere gli occhi sulla Polonia, i Paesi Baltici ed altri alleati Nato".  
Zelensky nel suo viaggio negli Usa non incontrerà Trump.Il presidente ucraino è stato definito dal candidato repubblicano "il miglior piazzista sulla faccia della Terra: ogni volta che viene nel nostro paese, se ne va con 60 miliardi".

Quindi, Trump è passato ad un attacco frontale: "Quelle città sono andate, sono distrutte e noi continuiamo a dare miliardi a un uomo che rifiuta di concludere un accordo, Zelensky.Qualsiasi accordo sarebbe stato migliore della situazione che c'è ora: c'è un paese raso al suolo, impossibile da ricostruire".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente di oggi 26 settembre

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(Adnkronos) – Nessun '6' al concorso del Superenalotto oggi, 26 settembre 2024.Si torna a giocare domani, venerdì 27 settembre, per il penultimo concorso della settimana.

Alla prossima estrazione il jackpot a disposizione del '6' sarà di 81 milioni di euro.  Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.  E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.  La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.  La combinazione vincente di oggi: 2-13-14-41-52-79.Numero Jolly: 84.

SuperStar: 12.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fondazione Gemelli, ufficializzato nuovo Cda: Daniele Franco presidente

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(Adnkronos) – La Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs ha un nuovo Consiglio di amministrazione.A presiederlo – come era trapelato – è Daniele Franco, 71 anni, economista, banchiere e funzionario italiano che è stato anche ministro dell'Economia e delle Finanze nel governo Draghi (2021-2022).

Alle spalle diversi incarichi di primo piano: dal 2013 al 2019 è stato ragioniere generale dello Stato e dal gennaio 2020 al 13 febbraio 2021 direttore generale della Banca d'Italia, prima di assumere l'incarico di ministro.Il nuovo Cda è stato ufficializzato stasera, con una nota.  Franco è stato nominato al vertice del consiglio di amministrazione dal rettore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, Elena Beccalli, d’intesa con il presidente dell'Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, l'arcivescovo di Milano Mario Delpini.

Subentra a Carlo Fratta Pasini, giunto al termine del mandato.La Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli è una fondazione privata no profit costituita nel 2015 da Università Cattolica e Istituto Toniolo, ed è governata da un consiglio di amministrazione composto da 11 membri che, a termini di Statuto, sarà in carica fino all'approvazione del bilancio di esercizio 2027.

Il presidente e i componenti del Cda della Fondazione, nominati dagli organi competenti, sono stati presentati oggi, giovedì 26 settembre, dal Rettore dell'Ateneo e dal vicepresidente dell'Istituto Toniolo Giuseppe Fioroni in occasione della seduta del Consiglio di amministrazione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, riunitosi a Milano.  Il Cda della Fondazione, si legge nella nota, è dunque così composto: oltre al presidente Daniele Franco, i membri designati sono Massimo Antonelli, Elena Beccalli, Guido Carpani, Giuseppe Fioroni, Giuseppe Fontana, Antonio Gasbarrini; monsignor Claudio Giuliodori, Salvatore Nastasi; Maria Rosa Russo; Giampaolo Tortora.Al nuovo Consiglio spetterà il compito di guidare le attività sanitarie e di ricerca del Policlinico Gemelli in stretto coordinamento e sinergia con quelle universitarie, facenti capo all'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Tutto ciò, si spiega nella nota, rimanendo fedeli alla "visione cristiana della persona malata e alla vocazione all'eccellenza che hanno contraddistinto la nascita e l'operato del Policlinico Gemelli", che il 10 luglio scorso ha compiuto 60 anni dall’avvio della sua attività. "Ringrazio e auguro buon lavoro" al neopresidente Franco "che ha accettato con generosità ed entusiasmo l'incarico.Sono certa che saprà guidare il Cda della Fondazione con assoluta competenza assicurando piena garanzia e tutela all'istituzione", commenta il rettore Elena Beccalli che ha ringraziato anche il Cda e il presidente uscenti "per l'equilibrio e la professionalità con cui hanno interpretato il loro mandato nel quadriennio".

Il Policlinico Gemelli, aggiunge, rappresenta "un polo di riferimento per la sanità nazionale che intende contemperare la sostenibilità economica e la qualità nella missione di cura a vocazione universalistica assicurata a tutti, specie ai meno abbienti.Un'eccellenza della sanità nazionale, riconosciuta nei ranking internazionali come il primo ospedale italiano e tra i più importanti del mondo.

Risultati conseguiti in virtù di un legame prezioso e inscindibile tra attività clinica, di ricerca ed educativa, reso possibile dall'interazione con la Facoltà di medicina e chirurgia".Beccalli ricorda anche che la nuova governance potrà contare "sulla dedizione quotidiana di tutte le componenti della comunità del Gemelli, sempre sostenuta dall'ateneo".  "L'Istituto Toniolo – sottolinea l'arcivescovo Delpini – ha la responsabilità di assicurare l'orientamento, le finalità e i valori a cui si ispirano l'ateneo e la Fondazione Policlinico Gemelli".

Con particolare riguardo al Policlinico, Delpini ha anche espresso gratitudine per "l'intenso lavoro svolto dal Consiglio di amministrazione uscente" ribadendo come "la fisionomia cattolica del Policlinico Gemelli si realizzi nel tenere saldo il legame tra il servizio incondizionato alla persona e la ricerca scientifica d’eccellenza.Espressione tangibile di una vocazione alla cura che si attua, giorno dopo giorno, con quella dedizione che caratterizza coloro che sono al servizio delle istituzioni nell’ottica di contribuire al bene comune.

E, allo stesso tempo, nella custodia del principio della solidarietà, cui dirigenti e personale sanitario sono chiamati a ispirare il loro lavoro per l’edificazione propria e di tutta la società". L'Università Cattolica e 'Istituto Toniolo, si legge infine nella nota, con tali nomine "confidano di poter sempre contare sulla vicinanza e il sostegno di tutte le istituzioni – nazionali, regionali, ecclesiali – in uno spirito di proficua collaborazione.Questa sinergia creerà le migliori condizioni affinché il Gemelli resti riferimento autorevole per il servizio sanitario nazionale". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump salvo dopo attentato, parla per la prima volta Melania: “È accaduto un miracolo”

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(Adnkronos) – "Il 13 luglio è stato un miracolo, lui avrebbe potuto non essere più con noi", così Melania Trump, in una rara intervista concessa a Fox News per promuovere l'uscita del suo libro 'Melania', ha rivelato come ha vissuto il tentato assassinio di Donald Trump, avvenuto durante il comizio di Butler in Pennsylvania, in cui l'ex presidente è stato ferito leggermente a un orecchio prima di essere protetto e trascinato via dagli agenti del Secret Service.  "Sono corsa alla televisione, sono andata indietro e l'ho guardato.Non l'ho visto in diretta, ma tre minuti dopo", ha raccontato parlando del momento in cui l'attentatore ha esploso i colpi. "Ma quando l'ho visto…

Nessuno sapeva cosa fosse successo.Vedendolo lì a terra, non sapevi veramente quello che era successo", ha aggiunto la first lady.  Melania non ha mancato poi, parlando anche del secondo tentato assassinio al marito, a Palm Beach, di far riferimento al fatto che ci sono "molte domande" ancora senza risposta. "È interessante – ha detto – come tutto sia caduto nel silenzio, da parte dei media mainstream ci sono stati pochi giorni di notizie sul 13 luglio e poi il silenzio.

Così io ho molti interrogativi: che sta succedendo?Questo non è normale". Il tono politico ed elettorale si è fatto ancora più forte quando la moglie del candidato alla presidenza è tornata a denunciare come "un'invasione della privacy" la perquisizione fatta dall'Fbi nella residenza di Mar a Lago per cercare i documenti segreti che Trump aveva portato via dalla Casa Bianca. "Mi ha fatto arrabbiare, un'invasione della privacy, e il modo in cui è stata fatto mi ha molto sorpresa", ha detto nell'intervista esclusiva a Fox & Friends, lamentandosi delle cose "spiacevoli che nessuno vuole vedere" e del fatto che "delle persone, non so neanche chi o quanti, abbiano guardato tra le mie cose".    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Referendum, Borghi: “Presenterò proposta di legge per cancellare raccolta firme online”

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(Adnkronos) – Il leghista Claudio Borghi presenterà una proposta di legge per cancellare la raccolta di firme online per i referendum.Ad annunciarlo è lo stesso Borghi sui social. "Non ci vuole un genio per capire che se la Costituzione prevedeva 500mila firme per i referendum è perché pensava a una soglia alta per evitare consultazioni inutili.

Solo questioni potenzialmente maggioritarie dovevano meritare un referendum nazionale", scrive il leghista. "Se si mette la firma digitale allora anche uno che vuol abolire il cappuccino se ha abbastanza followers si può svegliare e con quattro click ci arriva.O si alza il numero delle firme (ma allora si deve cambiare la Costituzione) o si cancella la raccolta firme con un click.

Credo sia meglio questa seconda ipotesi.Depositerò proposta di legge in proposito e credo che la maggioranza dovrebbe prenderla in attenta considerazione".  Immediate le reazioni. “La Lega annuncia che presenterà una proposta di legge per abolire le firme on line: hanno paura della democrazia, hanno paura del voto popolare, hanno paura di chi chiede più diritti.

Ma capisco la frustrazione del povero Claudio Borghi: da paladino no euro, ora vede Draghi varcare la soglia di palazzo Chigi e consigliare Giorgia Meloni.Chissà perché la sua premier non chiama lui come consigliere economico.

Ah saperlo…”, afferma il segretario di +Europa Riccardo Magi. "Il numero di firme non fu previsto per avere ‘una soglia alta per evitare consultazioni inutili’ ma perché una richiesta di 500000 elettori ne garantisce la serietà.Questo risulta dai dibattiti alla costituente.

E naturalmente una richiesta di 500000 elettori ha lo stesso peso sia che questi abbiano firmato in un luogo fisico che su piattaforma.La firma digitale vale per gli atti giudiziari, per quelli fiscali e non si capisce perché non dovrebbe valere per firmare una richiesta di referendum.

Borghi lasci decidere agli italiani se bere o no il cappuccino e se firmare o meno con Spid i referendum che vogliono”, conclude Magi. “L'idea del senatore salviniano Borghi di presentare un disegno di legge per cancellare la raccolta firme digitale a supporto di una richiesta di referendum è grave in quanto esprime un modo di concepire la partecipazione popolare alle scelte politiche schiettamente illiberale e antidemocratico – afferma il senatore del Pd Dario Parrini, vice presidente della commissione Affari costituzionali a Palazzo Madama – Che la Lega fosse ormai un partito di populismo senza popolo, e anzi impaurito dal popolo, lo sapevamo.Ma non potevamo immaginare che si arrivasse a tanto".  "Invece di interrogarsi su come mai centinaia di migliaia di cittadini si sono mobilitati contro i tentativi della destra di governo di fare a pezzi l'unità nazionale e di impedire l'adozione di norme di civiltà sulla cittadinanza, Borghi, come quei malati che se hanno la febbre se la prendono col termometro, delegittima lo strumento che ha consentito a così tante persone di far sentire la propria voce su questioni di cruciale interesse collettivo". "Altra cosa sarebbe avviare una riflessione condivisa e ponderata, e soprattutto non strumentale, su una proposta che da anni gode di largo seguito nel mondo accademico: quella di prevedere con riforma costituzionale un innalzamento del numero di sottoscrizioni necessarie a promuovere un referendum, ovviamente alla tassativa condizione che tale modifica sia bilanciata da una riduzione del quorum per la validità dello stesso.

Questa sarebbe una discussione seria e moderna, e slegata da calcoli di bottega.Ma alla maggioranza questo tipo di discussioni non sembra interessare”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La prima di Juric in Europa, Roma-Athletic Bilbao è il debutto internazionale

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(Adnkronos) –
Ivan Juric è al suo esordio in Europa.L'allenatore della Roma contro l'Athletic Bilbao farà in panchina quello che ha fatto da quando è sbarcato a Trigoria, nel contesto peggiore possibile: pensare a vincere, come ha detto lui stesso senza aggiungere parole di troppo.

Come un'ossessione, come una necessità, come l'unica strada che ha per conquistare una città che è stata privata prima di un condottiero, Josè Mourinho, e poi di un allenatore bandiera come Daniele De Rossi.  E' stato annunciato con un comunicato copia e incolla da Wikipedia, non è stato presentato, è stato lasciato solo nella prima conferenza stampa, con le macerie ancora calde dopo il crollo improvviso del progetto De Rossi.Dan e Ryan Friedkin, i proprietari della Roma che fino a prova contraria lo hanno scelto, non l'hanno nominato neanche nel comunicato riparatore con cui si sono rivolti ai tifosi.

L'allenatore, l'uomo, al quale hanno affidato i risultati della Roma, deve fare tutto da solo.  E, finora, Ivan Juric non ha sbagliato nulla.Ha lasciato parlare il campo, che ha già detto qualcosa a suo favore nella prima con l'Udinese all'Olimpico, uno stadio pieno di una contestazione mai tanto legittima.

Ha fatto delle scelte chiare anche sul piano della comunicazione.Essenziale, chirurgica, rispettosa della storia in cui è appena entrato.

La riconoscenza e l'onestà per il lavoro fatto da De Rossi, la trasparenza e il rispetto per i giocatori, la feroce dedizione per le cose concrete sono il modo migliore per portare dalla sua parte anche i tifosi, che non hanno bisogno di affabulatori e ruffiani. Ivan Juric si è seduto su una panchina scomoda che può meritare solo dimostrando che una scelta avventata, sbagliata e irrispettosa, ha premiato alla fine l'uomo giusto.La strada è lunga ma può provare a percorrerla solo in un modo: pensare solo a vincere. (Di Fabio Insenga)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Telefonata Meloni-Scholz, focus su Ucraina e migranti

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(Adnkronos) – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi pomeriggio una conversazione telefonica con il cancelliere della Repubblica federale di Germania, Olaf Scholz.I due capi di governo hanno discusso delle principali questioni bilaterali e internazionali, a partire dall'Ucraina.

E' quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi.  In ambito europeo si sono soffermati in particolare sulle questioni migratorie.Il cancelliere Scholz ha illustrato le ragioni alla base della recente decisione tedesca di reintrodurre i controlli di frontiera con gli Stati membri confinanti e le ulteriori iniziative introdotte dalla Germania per contrastare gli arrivi irregolari.  E' stato concordato di mantenere uno stretto raccordo sul tema anche in vista dei prossimi Consigli Europei, con l'obiettivo di consolidare il nesso tra dimensione interna ed esterna della politica migratoria Ue, rafforzando in particolare le politiche in tema di partenariati con i Paesi di origine e transito dei migranti, ritorni, lotta ai trafficanti di esseri umani e migrazione legale. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mantova, esce di casa per andare a un incontro: 42enne ritrovata morta

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(Adnkronos) – È uscita di casa dicendo ai suoi familiari che sarebbe andata a un incontro, ma non vedendola rientrare, la famiglia ha presentato una denuncia che si è conclusa a Viadana con il ritrovamento del corpo senza vita della donna.A ritrovare il cadavere della vittima, una 42enne di origine romena, i carabinieri della locale stazione.  La denuncia è stata sporta dalla sorella convivente della donna, la quale ha raccontato ai militari che la sera precedente la sorella si era recata a Viadana, comune nel mantovano, per un incontro lo scorso venerdì 20 settembre.

Immediatamente è stato attivato il piano provinciale per le ricerche, coordinato dal comando compagnia carabinieri di Viadana, e le investigazioni hanno permesso di ritrovare, nella tarda mattinata di oggi, il cadavere, in un giardino di una villetta nel centro della citata cittadina. Al momento sono in atto i rilievi e le investigazioni del caso, anche attraverso l’intervento dei carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale carabinieri di Mantova. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Riccardo Cocciante torna all’Arena di Verona per celebrare i 50 anni di “ANIMA”

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Uno dei più grandi cantautori italiani, Riccardo Cocciante, ci regalerà un’emozione unica domenica 29 settembre 2024 all’Arena di Verona.In occasione del cinquantenario dell’album che lo ha consacrato, “Anima”, il cantautore ripercorrerà i suoi più grandi successi, da “Quando finisce un amore” a “Bella senz’anima”.

L’album “ANIMA”, uscito nel 1974, ha segnato un’epoca nella musica italiana, con canzoni che sono diventate parte del nostro patrimonio culturale.Grazie a questo disco, Cocciante si è affermato come uno degli artisti più amati e influenti del panorama musicale nazionale e internazionale.

Con una carriera che spazia dalla musica leggera alle opere musicali, passando per il cinema e il teatro, Cocciante ha conquistato il pubblico di tutto il mondo con la sua voce inconfondibile e la sua capacità di emozionare.Il concerto all’Arena di Verona sarà un’occasione imperdibile per rivivere le emozioni di un’intera generazione e per scoprire la continua evoluzione artistica di un grande maestro della musica.

BIO

Riccardo Cocciante, uno dei più prolifici artisti e compositori europei di successo, rappresenta un fenomeno unico nell’industria musicale internazionale, cantando non solo in italiano, spagnolo e francese, ma realizzando per ognuna di queste tre lingue, produzioni diverse.In molti paesi, alcuni dei suoi più grandi successi sono ormai diventati classici.

Con più di 40 album al suo attivo, innumerevoli concerti, una ricca lista di collaboratori musicali di prestigio, Riccardo Cocciante esplora tutti i campi e i processi creativi, dalla composizione di canzoni destinate alla sua interpretazione, alla composizione con e per altri artisti, passando per il casting e la direzione di giovani interpreti per le sue opere popolari, confrontandosi con una grande quantità di espressioni musicali: dalle canzoni alle opere musicali, dalle colonne sonore per il cinema fino alle rigorose musiche per il teatro.Cresciuto in una realtà multilingue – nato a Saigon (Vietnam) da madre francese e padre italiano, vissuto a Roma dall’età di undici anni – ha conosciuto varie culture e assorbito molteplici influenze riuscendo a esplorare esperienze artistiche anche molto diverse tra loro.

La sua è un’educazione musicale da autodidatta, che presuppone quindi una forte volontà e una tensione al perfezionismo uniti a un forte spirito indipendente e cosmopolita.Dall’incontro con Luc Plamondon nasce l’idea di Notre Dame de Paris.

Un autentico successo planetario.Notre Dame de Paris va oltre le convenzioni, riuscendo a costruire un genere di spettacolo fedele alle idee di Cocciante: una nuova forma d’opera popolare contemporanea che affonda le proprie radici nella grande tradizione europea del dramma in musica e si mescola alle tecniche moderne dei concerti e delle regie degli spettacoli live, indimenticabili anche Giulietta e Romeo e Piccolo Principe.

Nel 2022 l’acclamato Notre Dame de Paris ha celebrato vent’anni di successi in Italia – debuttava per la prima volta in italiano il 14 marzo del 2002 al GranTeatro di Roma – con una tournée che ha portato nei teatri della nostra Penisola oltre 500.000 spettatori, approdando in due decadi in 49 città per un totale di 181 appuntamenti e 1.548 repliche complessive.Tuttora allestimenti di Notre Dame de Paris, interpretato in nove lingue diverse, si susseguono in varie parti del mondo.

 

Per informazioni: www.vivoconcerti.com

 

Pasquale Manna torna dopo sequestro autosalone, gli utenti: “Ora vende auto in un condominio?”

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(Adnkronos) – "Rialzati, ricomincia e risplendi più che puoi", sono le parole dell'audio scelto come sottofondo del video TikTok che segna il ritorno di Pasquale Manna sui social dopo il sequestro da parte dei carabinieri del suo autosalone a Pozzo Nuovo (Napoli) e il viaggio in Albania per un controllo ai denti.In questo video e nei successivi pubblicati in poche ore tornano tutti gli elementi distintivi del tiktoker napoletano: il dialetto, le urla per presentare i veicoli in vendita e la pala gettata in terra.  
Pasquale Manna è tornato a vendere automobili, ma non nel suo autosalone.

Se ne sono accorti subito i follower che gli chiedono a gran voce spiegazioni. "Hai cambiato autorimessa?", "Un cortile condominiale adibito a concessionaria?", sono alcuni dei messaggi che si leggono sotto ai suoi video.Uno dei filmati è stato condiviso anche dal deputato Francesco Borrelli che su X scrive, tra virgolette: "Il suo deposito di via Pozzo Nuovo è stato sequestrato la settimana scorsa dai carabinieri per varie irregolarità ma lui continua nella sua illegalità facendo diventare un cortile di un’abitazione una rimessa per la vendita abusiva di auto.

La cialtroneria alla lunga non paga".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Geolier e Chiara Frattesi sono una coppia: due foto per ufficializzare l’amore

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(Adnkronos) – È ufficiale: Geolier e Chiara Frattesi sono una coppia.Il cantante, secondo a Sanremo con 'I p' me, tu p' te', e l'influencer hanno confermato la loro storia, da tempo chiacchierata e ipotizzata dai fan, pubblicando due foto in bianco e nero sui social.

Nello scatto pubblicato da Geolier, i due sono fianco a fianco e lei gli tiene il braccio con la mano, mentre in quello pubblicato da lei la coppia è sdraiata e si abbraccia.Due momenti intimi e romantici, che annunciano la storia d'amore.  Nata nel 2002 a Roma, Chiara Frattesi è la sorella minore del centrocampista dell'Inter Davide Frattesi.

La ventiduenne è un'influencer da oltre 300mila follower che è reduce dalla relazione con un altro volto famoso: Weston McKennie, giocatore della Juventus.Geolier, invece, aveva concluso ultimamente la lunga storia d'amore con Valeria D'Agostino.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)