Home Blog Pagina 1114

Telefonata Meloni-Scholz, focus su Ucraina e migranti

0

(Adnkronos) – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi pomeriggio una conversazione telefonica con il cancelliere della Repubblica federale di Germania, Olaf Scholz.I due capi di governo hanno discusso delle principali questioni bilaterali e internazionali, a partire dall'Ucraina.

E' quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi.  In ambito europeo si sono soffermati in particolare sulle questioni migratorie.Il cancelliere Scholz ha illustrato le ragioni alla base della recente decisione tedesca di reintrodurre i controlli di frontiera con gli Stati membri confinanti e le ulteriori iniziative introdotte dalla Germania per contrastare gli arrivi irregolari.  E' stato concordato di mantenere uno stretto raccordo sul tema anche in vista dei prossimi Consigli Europei, con l'obiettivo di consolidare il nesso tra dimensione interna ed esterna della politica migratoria Ue, rafforzando in particolare le politiche in tema di partenariati con i Paesi di origine e transito dei migranti, ritorni, lotta ai trafficanti di esseri umani e migrazione legale. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mantova, esce di casa per andare a un incontro: 42enne ritrovata morta

0

(Adnkronos) – È uscita di casa dicendo ai suoi familiari che sarebbe andata a un incontro, ma non vedendola rientrare, la famiglia ha presentato una denuncia che si è conclusa a Viadana con il ritrovamento del corpo senza vita della donna.A ritrovare il cadavere della vittima, una 42enne di origine romena, i carabinieri della locale stazione.  La denuncia è stata sporta dalla sorella convivente della donna, la quale ha raccontato ai militari che la sera precedente la sorella si era recata a Viadana, comune nel mantovano, per un incontro lo scorso venerdì 20 settembre.

Immediatamente è stato attivato il piano provinciale per le ricerche, coordinato dal comando compagnia carabinieri di Viadana, e le investigazioni hanno permesso di ritrovare, nella tarda mattinata di oggi, il cadavere, in un giardino di una villetta nel centro della citata cittadina. Al momento sono in atto i rilievi e le investigazioni del caso, anche attraverso l’intervento dei carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale carabinieri di Mantova. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Riccardo Cocciante torna all’Arena di Verona per celebrare i 50 anni di “ANIMA”

0

Uno dei più grandi cantautori italiani, Riccardo Cocciante, ci regalerà un’emozione unica domenica 29 settembre 2024 all’Arena di Verona.In occasione del cinquantenario dell’album che lo ha consacrato, “Anima”, il cantautore ripercorrerà i suoi più grandi successi, da “Quando finisce un amore” a “Bella senz’anima”.

L’album “ANIMA”, uscito nel 1974, ha segnato un’epoca nella musica italiana, con canzoni che sono diventate parte del nostro patrimonio culturale.Grazie a questo disco, Cocciante si è affermato come uno degli artisti più amati e influenti del panorama musicale nazionale e internazionale.

Con una carriera che spazia dalla musica leggera alle opere musicali, passando per il cinema e il teatro, Cocciante ha conquistato il pubblico di tutto il mondo con la sua voce inconfondibile e la sua capacità di emozionare.Il concerto all’Arena di Verona sarà un’occasione imperdibile per rivivere le emozioni di un’intera generazione e per scoprire la continua evoluzione artistica di un grande maestro della musica.

BIO

Riccardo Cocciante, uno dei più prolifici artisti e compositori europei di successo, rappresenta un fenomeno unico nell’industria musicale internazionale, cantando non solo in italiano, spagnolo e francese, ma realizzando per ognuna di queste tre lingue, produzioni diverse.In molti paesi, alcuni dei suoi più grandi successi sono ormai diventati classici.

Con più di 40 album al suo attivo, innumerevoli concerti, una ricca lista di collaboratori musicali di prestigio, Riccardo Cocciante esplora tutti i campi e i processi creativi, dalla composizione di canzoni destinate alla sua interpretazione, alla composizione con e per altri artisti, passando per il casting e la direzione di giovani interpreti per le sue opere popolari, confrontandosi con una grande quantità di espressioni musicali: dalle canzoni alle opere musicali, dalle colonne sonore per il cinema fino alle rigorose musiche per il teatro.Cresciuto in una realtà multilingue – nato a Saigon (Vietnam) da madre francese e padre italiano, vissuto a Roma dall’età di undici anni – ha conosciuto varie culture e assorbito molteplici influenze riuscendo a esplorare esperienze artistiche anche molto diverse tra loro.

La sua è un’educazione musicale da autodidatta, che presuppone quindi una forte volontà e una tensione al perfezionismo uniti a un forte spirito indipendente e cosmopolita.Dall’incontro con Luc Plamondon nasce l’idea di Notre Dame de Paris.

Un autentico successo planetario.Notre Dame de Paris va oltre le convenzioni, riuscendo a costruire un genere di spettacolo fedele alle idee di Cocciante: una nuova forma d’opera popolare contemporanea che affonda le proprie radici nella grande tradizione europea del dramma in musica e si mescola alle tecniche moderne dei concerti e delle regie degli spettacoli live, indimenticabili anche Giulietta e Romeo e Piccolo Principe.

Nel 2022 l’acclamato Notre Dame de Paris ha celebrato vent’anni di successi in Italia – debuttava per la prima volta in italiano il 14 marzo del 2002 al GranTeatro di Roma – con una tournée che ha portato nei teatri della nostra Penisola oltre 500.000 spettatori, approdando in due decadi in 49 città per un totale di 181 appuntamenti e 1.548 repliche complessive.Tuttora allestimenti di Notre Dame de Paris, interpretato in nove lingue diverse, si susseguono in varie parti del mondo.

 

Per informazioni: www.vivoconcerti.com

 

Pasquale Manna torna dopo sequestro autosalone, gli utenti: “Ora vende auto in un condominio?”

0

(Adnkronos) – "Rialzati, ricomincia e risplendi più che puoi", sono le parole dell'audio scelto come sottofondo del video TikTok che segna il ritorno di Pasquale Manna sui social dopo il sequestro da parte dei carabinieri del suo autosalone a Pozzo Nuovo (Napoli) e il viaggio in Albania per un controllo ai denti.In questo video e nei successivi pubblicati in poche ore tornano tutti gli elementi distintivi del tiktoker napoletano: il dialetto, le urla per presentare i veicoli in vendita e la pala gettata in terra.  
Pasquale Manna è tornato a vendere automobili, ma non nel suo autosalone.

Se ne sono accorti subito i follower che gli chiedono a gran voce spiegazioni. "Hai cambiato autorimessa?", "Un cortile condominiale adibito a concessionaria?", sono alcuni dei messaggi che si leggono sotto ai suoi video.Uno dei filmati è stato condiviso anche dal deputato Francesco Borrelli che su X scrive, tra virgolette: "Il suo deposito di via Pozzo Nuovo è stato sequestrato la settimana scorsa dai carabinieri per varie irregolarità ma lui continua nella sua illegalità facendo diventare un cortile di un’abitazione una rimessa per la vendita abusiva di auto.

La cialtroneria alla lunga non paga".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Geolier e Chiara Frattesi sono una coppia: due foto per ufficializzare l’amore

0

(Adnkronos) – È ufficiale: Geolier e Chiara Frattesi sono una coppia.Il cantante, secondo a Sanremo con 'I p' me, tu p' te', e l'influencer hanno confermato la loro storia, da tempo chiacchierata e ipotizzata dai fan, pubblicando due foto in bianco e nero sui social.

Nello scatto pubblicato da Geolier, i due sono fianco a fianco e lei gli tiene il braccio con la mano, mentre in quello pubblicato da lei la coppia è sdraiata e si abbraccia.Due momenti intimi e romantici, che annunciano la storia d'amore.  Nata nel 2002 a Roma, Chiara Frattesi è la sorella minore del centrocampista dell'Inter Davide Frattesi.

La ventiduenne è un'influencer da oltre 300mila follower che è reduce dalla relazione con un altro volto famoso: Weston McKennie, giocatore della Juventus.Geolier, invece, aveva concluso ultimamente la lunga storia d'amore con Valeria D'Agostino.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al Salone Gusto Torino focus su Sistema Qualità Nazionale per i mieli targato Masaf-Ismea

0

(Adnkronos) – Il nostro Paese offre un patrimonio di oltre 50 mieli uniflorali e una miriade di millefiori identitari, caratterizzati ciascuno dal diverso territorio di provenienza.Per tutelare questo patrimonio, il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, in collaborazione con ISMEA, ha realizzato una campagna per la promozione di un Sistema di Qualità Nazionale per i mieli. La campagna sarà protagonista proprio a Torino, al Salone del Gusto-Terra Madre, dal 26 al 30 settembre, con uno spazio dedicato a firma Masaf-Ismea e un calendario denso di eventi dedicati al miele.

Tra questi, la Conferenza stampa nazionale di presentazione dell’intera Campagna di comunicazione, il 28 settembre alle ore 12,00, alla presenza del Sottosegretario Luigi D’Eramo. Gli eventi sono pensati per promuovere la conoscenza del miele e del suo ciclo produttivo attraverso attività didattiche e degustazioni e sono dedicati sia alle scuole che al pubblico presente.Presso lo stand,inoltre, saranno disponibili i materiali della campagna e l’edugame sul miele, progettato per sfatare alcuni “falsi miti” sul miele e informare il pubblico sulle proprietà organolettiche e le caratteristiche generali dei mieli di qualità. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca, test in orbita sullo Space Rider in 2026 per correggere danni in Dna batteri

0

(Adnkronos) – Test in orbita per valutare la possibilità di riparare, in microgravità, i danni indotti al Dna di batteri.Parte ufficialmente il progetto BioRider finanziato dall’Agenzia spaziale italiana e coordinato dalla Kayser Italia Srl, per lo sviluppo di un incubatore utile a condurre esperimenti in microgravità durante il volo inaugurale dello Space Rider, un veicolo spaziale automatizzato e riutilizzabile, all'interno del programma spaziale dell’Agenzia spaziale europea (Esa).

Il lancio dello Space Rider è previsto nel 2026 dallo spazioporto europeo della Guyana Francese a bordo del vettore dell’Esa Vega C e potrà rimanere in orbita fino a due mesi.  L’esperimento CyanoTechRider di cui è responsabile Daniela Billi, docente di Astrobiologia e Biologia Sintetica presso il dipartimento di Biologia dell’università di Roma Tor Vergata, è uno dei tre che verranno condotti utilizzando l’incubatore BioRider durante il volo inaugurale.La ricercatrice è attualmente coordinatrice del progetto Asteria, sovvenzionato da Asi. "’CyanoTechRider – spiega Billi – intende valutare l’effetto della microgravità sulla capacità di riparare danni indotti al Dna in un cianobatterio resistente al disseccamento e alle radiazioni.

In particolare, verrà utilizzato un cianobatterio già usato in precedenti test condotti sulla piattaforma Expose collocata al di fuori della Stazione spaziale internazionale.Questi batteri, chiamati anche alghe azzurre-verdi, sono microorganismi capaci di fotosintesi clorofilliana, cioè utilizzano anidride carbonica, luce e acqua per produrre ossigeno e zuccheri". "Nell’esperimento CyanoTechRider – continua la ricercatrice – cellule disseccate del cianobatterio Chroococcidiopsis contenenti un plasmide sintetico verranno esposte a radiazione ionizzante, integrate nell’incubatore e poi reidratate in orbita.

Le analisi post-flight permetteranno di valutare, mediante sequenziamento del genoma, l’effetto della microgravità, e più in generale dell’ambiente spaziale, sull’efficienza di riparo del Dna.Inoltre, la valutazione dell’integrità del plasmide sintetico fornirà un prerequisito per un futuro impiego di questo cianobatterio per produrre composti a supporto dell’esplorazione umana dello spazio". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pagine libera, Capone (Ugl): “Necessario cambiamento culturale per dignità lavoro”

0

(Adnkronos) – "Sono particolarmente orgoglioso di questo progetto che rappresenta uno straordinario spazio di confronto e dialogo in cui riaffermare la centralità di valori come la dignità del lavoro, la giustizia sociale e la difesa dei diritti dei lavoratori.Pagine Libere vuole offrire un’opportunità di riflessione critica e di approfondimento culturale nella prospettiva di sensibilizzare l’opinione pubblica sull'importanza del lavoro come elemento essenziale nella vita sociale e personale".

Ad affermarlo è Paolo Capone, Segretario Generale dell’Ugl e Editore di Edizioni Sindacali in occasione dell'evento "Ritorno per il Futuro…Da 117 anni+1", che si è svolto a Roma presso l’anfiteatro di Villa Torlonia – 'La Limonaia', per festeggiare il primo anniversario dalla riedizione di Pagine Libere di Azione Sindacale, la rivista bimestrale del Sindacato Ugl.Per l’occasione, è stato presentato in una versione “limited edition”, con grafica speciale per l’evento, il numero di settembre dedicato al tema della formazione, con un prezioso contributo del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. L’obiettivo dell’evento è stato quello di radunare la comunità culturale di Pagine Libere e tracciare un bilancio di questo primo anno.

Sette numeri pubblicati con l’aggiunta di due numeri speciali, ogni articolo di apertura scritto da un ministro per un totale di 8 ministri, oltre 90 collaboratori provenienti dal mondo istituzionale, accademico e del giornalismo. È la fotografia di un’avventura editoriale partita il 20 settembre 2023, giorno in cui sono riprese le pubblicazioni dello storico periodico di approfondimento sul sindacato in rapporto alla politica, alla storia, all’economia, ai new media, all’architettura.  "Alla base di questa iniziativa editoriale – sottolinea Capone – c’è la convinzione che soltanto attraverso un cambiamento culturale sarà possibile riconoscere il valore del lavoro in tutte le sue forme, inclusa la formazione continua e la promozione delle competenze.Questo processo è fondamentale per affrontare le sfide future come l'automazione, la globalizzazione e i cambiamenti nel mercato del lavoro, garantendo che i lavoratori siano adeguatamente preparati e supportati.

La rivista, inoltre, intende porsi come un’opportunità di incontro tra sindacati, istituzioni e imprese per contribuire in modo concreto e propositivo al superamento di un’ideologia che contrappone capitale e lavoro, al fine di promuovere un paradigma culturale fondato sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese". "Guardiamo al futuro con entusiasmo, pronti a nuove sfide e opportunità, – ha auspicato Galeazzo Bignami, Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti – Pagine Libere è una voce che per troppi anni era mancata e a cui auguro una lunga vita, sempre fedele ai principi di libertà che ne sono il fondamento". Secondo Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati e Responsabile Nazionale cultura e innovazione di Fratelli d'Italia: “Grazie alla direzione editoriale di Ada Fichera e all'impegno del Segretario Generale UGL, Francesco Paolo Capone, la nuova edizione di "Pagine Libere", già dopo un anno, sta dimostrando di avere ottimi risultati.La storica testata, fin dalla sua prima fondazione, ha rappresentato le rivoluzioni culturali importanti come le avanguardie dell'inizio del Novecento e del sindacalismo nazionale.

La sfida della transizione digitale di questi anni è un tema vitale per la visione partecipativa del settore lavorativo e l’UGL, con Pagine Libere, sta cogliendo in modo significativo questo indirizzo”. Per Maurizio Gasparri, Capogruppo al Senato di Forza Italia: “L’Ugl nasce da una tradizione sindacale che ha sempre abbinato all’impegno sociale un’attenzione alla cultura.Pagine Libere segue questa volontà: abbina l’azione sindacale a una proiezione culturale e di pensiero.

In questo senso, non ci può essere un’azione sindacale che non abbia una dimensione progettuale, un pensiero o dei riferimenti.Pagine Libere riprende una tradizione importante.

Bene, dunque, la ripresa di questa iniziativa”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rifiuti, Miccolis (Cic): “Migliorare quantità e qualità della raccolta dell’organico”

0

(Adnkronos) – Avviare la raccolta dell'organico nelle realtà che ancora mancano all'appello e puntare sulla qualità: obiettivo un "effettivo riciclo", per la sua trasformazione in compost del rifiuto che arriva agli impianti.Così Lella Miccolis, presidente Cic, all'Adnkronos a margine della presentazione del V volume della collana Organic Biorecycling 'La filiera del biowaste che produce materia, energia ed occupazione', questa mattina a Roma, a Palazzo Grazioli.

Un'occasione per fare il punto sui risultati di una filiera virtuosa che dà occupazione a oltre 14mila addetti.  Primo tema: coinvolgere nella raccolta i Comuni che ancora non si sono attivati. "Nonostante dal 1° gennaio del 2022 la raccolta differenziata dei rifiuti organici urbani (Forsu) sia diventata obbligatoria, con due anni di anticipo rispetto al resto d'Europa, le nostre aspettative sono state un po' deluse.Ci aspettavamo un balzo in avanti che non c'è stato mentre la situazione resta a macchia di leopardo con Regioni in cui ci sono Comuni che non hanno ancora avviato la raccolta differenziata dell'organico oppure l'hanno avviata in quartieri pilota, quindi a livello sperimentale".  Tanti, dunque, "i margini di miglioramento rispetto alla percentuale da raccogliere: secondo me si potrebbe arrivare ad altri 3 milioni", da aggiungere agli 8,3 milioni di tonnellate di rifiuti a matrice organica trattati nel 2022.  "Poi c'è tutto il tema della qualità – aggiunge – che è in netto peggioramento".

E "se la raccolta non la fai bene, ovviamente non si arriva ad un effettivo riciclo", cioè a trasformare in compost tutto quello che arriva negli impianti.  Dunque, per Miccolis, bisogna puntare su: "Volontà politica, società di raccolta che mettano in campo delle modalità che aumentino l’intercettazione e campagne di comunicazione rivolte alla cittadinanza oltre al monitoraggio della qualità attraverso analisi merceologiche.Del resto il nostro settore porta dei benefici sociali oltre che ambientali ed agronomici e aumentare le quantità delle raccolte e del rifiuto trattato negli impianti, significa aumentare di conseguenza l'occupazione”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rifiuti, Centemero (Cic): “Promuovere l’uso del compost”

0

(Adnkronos) –
"Il recupero di materia è la forma più intelligente di conservazione dell'energia".Questo il messaggio di Massimo Centemero, direttore del Cic, contenuto nel V volume della collana Organic Biorecycling 'La filiera del biowaste che produce materia, energia ed occupazione', presentato questa mattina a Roma, a Palazzo Grazioli. Con un dato pro capite di 123 kg per abitante nel 2022, "l'Italia è il Paese numero uno in Europa nella raccolta differenziata della frazione organica", dice all'Adnkronos a margine della presentazione. "Però, per non guardare solo il lato positivo, dobbiamo anche affrontare le diverse criticità: bisogna coprire tutto il territorio nazionale con la raccolta dell'organico, siamo arrivati a un buon punto ma non a coprire tutto il territorio; inoltre, bisogna lavorare sulla qualità dell'organico e, dal nostro punto di vista, sulla promozione dell'utilizzo del compost perché poco è stato fatto e, come sottolineo sempre, il recupero di materia è la forma più intelligente di conservazione dell'energia".  "Dobbiamo promuovere l'utilizzo del compost perché ci siamo fermati a promuovere tutta la parte energetica, anche incentivandola, mentre tutta la parte del recupero di materia e della promozione del compost è lì, ferma da anni", sottolinea.  Per quanto riguarda la raccolta, "analizzando la qualità dell'umido, noi stiamo verificando che sta aumentando quello che noi chiamiamo l'Mnc, cioè il materiale non compostabile".  Ciò è dovuto, secondo il direttore del Cic, al conferimento errato della frazione umida: "La qualità sta diminuendo anche perché non vengono usati i sacchetti giusti, compostabili, di carta o di bioplastica".

Il motivo? "Negli ultimi anni è venuta meno la comunicazione e il cittadino si trova anche un po' spiazzato: se perdi il contatto con il cittadino, la filiera comincia un po' a disgregarsi e il peggioramento della qualità dell'organico penso che sia figlio di questa scarsa comunicazione". La presentazione di questa mattina è stata anche l'occasione per presentare due novità: il Centro Studi Cic ("abbiamo messo a sistema quello che è sempre stato il nostro approccio, quindi l'approccio tecnico a tutte le problematiche") e l'Osservatorio Bioriciclo.Quest'ultimo nato "dalla collaborazione con Biorepack con la finalità di creare una fonte di informazione, in entrata e in uscita, relativamente alla compostabilità delle bioplastiche.

Quindi stiamo raccogliendo dati, informazioni, articoli, un po' da tutto il mondo, facciamo position paper, note tecniche, elaboriamo i dati.Tutti elementi che servono poi anche nell'attività del Centro Studi e nell'attività di normazione tecnica". —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Digitale, Iannantuoni (Milano-Bicocca): “Innovazione necessita formazione in presenza”

0

(Adnkronos) – "Quello di oggi è stato un incontro bellissimo, in quanto abbiamo dimostrato in modo concreto come l'intelligenza artificiale, la digitalizzazione e l'innovazione tecnologica non solo siano compatibili con la formazione in presenza, ma anzi necessitino della formazione in presenza.Per controllare questa tecnologia e comprenderla appieno, infatti, è necessario parlarne con i propri pari, con gli altri studenti, con i docenti, in un'ottica di crescita individuale".

Sono le parole di Giovanna Iannantuoni, rettrice università degli studi di Milano-Bicocca
e presidente Crui – Conferenza dei rettori delle università italiane, a margine del debutto accademico di ‘Orbits.Dialogues with intelligence’, il primo show-how dedicato all'unicità dell'essere umani dopo l'avvento dell'Intelligenza artificiale, ospitato nella mattina del 26 settembre dall’università degli studi di Milano-Bicocca. Lo show-how, ideato da Action Holding e Manuela Ronchi e prodotto da Action Agency, è stato moderato dal conduttore televisivo e radiofonico Alessandro Cattelan e ha visto la partecipazione del filosofo Luciano Floridi, tra i massimi esperti di etica del digitale e dell’informazione.

Il ruolo chiave dell'empatia e della condivisione del percorso didattico "in presenza" e la valenza delle nuove tecnologie digitali come tool di accelerazione e approfondimento sono stati i temi al centro dell’incontro: “Ciò che abbiamo appreso dall’incontro di oggi è l'importanza dello sviluppo della coscienza critica dei nostri studenti.Per arrivare ad una piena coscienza e consapevolezza di sé e del mondo che ci circonda, infatti, è necessario parlarsi, guardarsi negli occhi, riconoscersi e aiutarsi”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, filosofo Floridi: “In società informata potrà dare il meglio”

0

(Adnkronos) – “Si sente spesso dire che l'intelligenza artificiale è qualcosa di pericoloso.Non è del tutto irrazionale avere dei timori, ogni tecnologia che abbiamo sviluppato inevitabilmente ha generato trasformazioni e le trasformazioni preoccupano.

Ma una politica e una società più informata, che sa quello che vuole e che ha un buon progetto, è la società in cui l'intelligenza artificiale potrà dare il meglio.Mancando questo non ci si può certo lamentare se l'intelligenza artificiale poi farà più danno che bene”.

Lo afferma il filosofo Luciano Floridi, tra i massimi esperti di etica del digitale e dell’informazione, in occasione del debutto accademico di ‘Orbits.Dialogues with intelligence’, il primo show-how dedicato all'unicità dell'essere umani dopo l'avvento dell'Intelligenza artificiale, ospitato nella mattina del 26 settembre dall’università degli studi di Milano-Bicocca. ‘Orbits.

Dialogues with intelligence’, è stato ideato da Action Holding e Manuela Ronchi e prodotto da Action Agency ed ha visto la partecipazione della rettrice dell’Ateneo e presidente Crui Giovanna Iannantuoni e del conduttore televisivo e radiofonico Alessandro Cattelan, in qualità di moderatore.Al centro dell’incontro il ruolo chiave dell'empatia e della condivisione del percorso didattico "in presenza" e la valenza delle nuove tecnologie digitali come tool di accelerazione e approfondimento. Sull’intelligenza artificiale il filosofo Floridi ha dichiarato: “I problemi importanti generati dell'intelligenza artificiale sono quelli di una tecnologia così potente da moltiplicare questioni che purtroppo avevamo già tra le mani, come ad esempio quella della privacy, dell'ingiustizia sociali o del bias, e dunque la discriminazione.

Sbagliare nell'utilizzare questa intelligenza artificiale per le cose che non hanno importanza o che non dovrebbero essere fatte è una nostra responsabilità individuale, ma è importante avere una preoccupazione anche alla fonte e alla distribuzione di queste straordinarie tecnologie.Sia nella costruzione di questi strumenti, sia nella loro distribuzione, sia nella loro regolamentazione, c'è moltissimo da fare". "In Europa abbiamo già fatto qualcosa, sentiamo parlare soprattutto del cosiddetto Ai Act.

Una regolamentazione buona, migliorabile, si possono fare molti passi avanti, ma intanto il primo passo è stato fatto.La conseguenza è che in tutto il mondo adesso sanno come si fanno le cose in Europa e possiamo mostrare come questa intelligenza artificiale può essere utilizzata sia a favore della società sia dell'ambiente – illustra l’esperto – Trasformare l'intelligenza artificiale da possibile problema a parte della soluzione è fattibile e sta alla società e la politica far sì che questo avvenga.

In ultimo, questa tecnologia oggi sta creando enormi potenzialità di mercato: crea ricchezza.Quello che il mercato e tutte le tecnologie e tutte le innovazioni fanno male, sono la distribuzione della ricchezza e il far bene alla società e all'ambiente mentre si crea e si distribuisce la ricchezza.

Questi altri passi non sta al mercato prendersene cura, sta alla società e alla politica”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Open Arms, Salvini: “Rimarrò in carica qualunque sia sentenza”

0

(Adnkronos) – "Una eventuale condanna non sarebbe un problema per me o preoccupante per me, sarebbe un enorme problema per l'Italia, per lo Stato di diritto, per il contrasto all'immigrazione clandestina, a livello internazionale sarebbe un precedente pericoloso.Sono convinto che la giustizia si pronuncerà in maniera sensata e serena, rimarrò in carica qualunque sia la sentenza che mi auguro di assoluzione".

Lo ha affermato il vicepremier Matteo Salvini, in un incontro con l'Associazione stampa estera.  "Ritengo che sia un processo politico, istruito dalle parti politiche della sinistra – ha proseguito il leader della Lega – e conto che un giudice indipendente arrivi a conseguenze che a me appaiono ovvie.Se non fosse così in primo grado, fortunatamente in Italia ci sono altri due gradi di giudizio.

Il giorno dopo la sentenza, se sarà di assoluzione sarò in ufficio a lavorare sull'alta velocità tranquillo, fosse di condanna sarò altrettanto in ufficio a lavorare sull'alta velocità tranquillo, un po' più incazzato però in ogni caso in ufficio".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tiseo (Aiom): “Con screening polmone -20% mortalità”

0

(Adnkronos) – "Grossi studi scientifici, a cui l’Italia ha dato un contributo significativo, hanno dimostrato che grazie allo screening è possibile ridurre la mortalità del tumore al polmone del 20%, con benefici anche nella riduzione della mortalità per altre cause come quella di natura cardiovascolare”.Lo ha sottolineato Marcello Tiseo, oncologo e consigliere nazionale dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), nel suo intervento alla conferenza stampa di presentazione a Roma del nuovo Position Paper “Tumore al Polmone: la Via Maestra è la Diagnosi Precoce”, realizzato con il contributo non condizionato di Johnson & Johnson MedTech. "Il tumore al polmone può essere trattato con successo se diagnosticato in maniera precoce con la Tac a basso dosaggio, un’indagine estremamente rapida e non invasiva che permette di identificare le lesioni allo stadio iniziale", spiega Tiseo. "Una diagnosi precoce consente di poter sottoporre il paziente a interventi chirurgici e farmacologici estremamente più efficaci rispetto a quanto possiamo fare con i pazienti che scoprono la malattia tardivamente, come purtroppo accade in oltre la metà dei casi”, conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Novello (Walce): “Rete Risp mostra che screening cancro polmone è possibile”

0

(Adnkronos) – "La Rete italiana screening polmonare (Risp) in Italia ci fa capire che lo screening è possibile anche per una patologia che fa molta paura come il tumore al polmone".Lo ha detto Silvia Novello, oncologa e presidente di Women Against Lung Cancer in Europe (Walce), nel suo intervento alla conferenza stampa di presentazione a Roma del nuovo Position Paper 'Tumore al polmone: la via maestra è la diagnosi precoce', realizzato con il contributo non condizionato di Johnson & Johnson MedTech.  "Grazie alle adesioni che abbiamo ottenuto, la rete Risp ha anche smentito i dubbi sulla compliance.

Abbiamo infatti raggiunto gli obiettivi che ci aveva dato il ministro, cioè di reclutare 10mila persone a rischio su tutto il territorio nazionale, e lo abbiamo fatto in tempo brevi, in circa un anno e mezzo", riferisce Novello.  "Alcune regioni non ci sono nei 18 centri aderenti", sottolinea. "Il prossimo passo è quello di allargare la rete e di mantene attiva tutta la macchina, senza però dimenticare anche quel 20% di tumori al polmone che colpiscono le persone che non hanno mai fumato", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Facciolo (Sict): “Promozione screening cancro polmone anche in supermercati”

0

(Adnkronos) – "Per favorire la diagnosi precoce al polmone bisogna implementare su tutto il territorio nazionale un programma di screening facilmente accessibile e promosso tramite i medici di medicina generale, le farmacie e anche i supermercati".Lo ha detto Francesco Facciolo, presidente della Società italiana di chirurgia toracica (Sict), in occasione della conferenza stampa di presentazione a Roma del nuovo Position Paper 'Tumore al polmone: la via maestra è la diagnosi precoce', realizzato con il contributo non condizionato di Johnson & Johnson MedTech.  "Dobbiamo collaborare e coinvolgere fattivamente i medici di medicina generale e le farmacie", spiega l'esperto. "Come insegna l'esperienza pugliese, che ha organizzato una collaborazione con le farmacie le quali offrono al paziente, tramite una piattaforma, la possibilità di prenotare una Tac in un posto, in un giorno e in una data ora precisa", aggiunge, sottolineando anche la necessità che i centri di screening siano presenti in tutte le regioni.  "Bisogna arrivare alla società civile anche attraverso i contatti con la grande distribuzione", propone Facciolo. "Si può ad esempio ipotizzare di inserire nello scontrino del supermercato informazioni sugli screening, scrivendo ad esempio: 'se sei fumatore e hai più di 50 anni sei invitato a fare lo screening del tumore al polmone'", precisa. "Tutto questo comporta un investimento a lungo termine, qualcosa che bisogna tenere in conto ora che si sta facendo la nuova Finanziaria", conclude Facciolo. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cardillo (Siet): “In 45% pazienti cancro polmone diagnosticato in fase avanzata”

0

(Adnkronos) – "Il 45% dei pazienti che ricevono una diagnosi di tumore al polmone, ha già una malattia localmente avanzata o con metastasi a distanza.L’aspettativa di vita è strettamente collegata a quando si fa la diagnosi: nei primi stadi i trattamenti ci danno risultati eccellenti.

Tumori piccoli operati ci permettono di raggiungere il 95% di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi”.Lo ha spiegato Giuseppe Cardillo, presidente della Società italiana di endoscopia toracica (Siet) e direttore dell’Unità operativa complessa di chirurgia toracica dell’Azienda ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma, in occasione della conferenza stampa di presentazione a Roma del nuovo Position Paper “Tumore al Polmone: la Via Maestra è la Diagnosi Precoce”, realizzato con il contributo non condizionato di Johnson & Johnson MedTech.  "Con 44mila nuovi casi e 28mila decessi all’anno il tumore al polmone ha un impatto sociale enorme.

Anche a livello europeo: si stima che ogni 83 secondi una persona muoia per questo cancro.Mentre a livello mondiale, dove si registrano 1 milione e 800mila morti, è come se ogni anno sparisse una città come Milano”, sottolinea Cardillo. “Per questo è fondamentale mettere in campo interventi di prevenzione primaria e secondaria, contrastando da un lato il fumo e dall’altro favorendo la diagnosi precoce con screening mirati alla popolazione a rischio”, aggiunge.  Quello che, secondo l’esperto, andrebbe fatto è "identificare i pazienti che sono al momento sani, ma che hanno dei fattori di rischio elevati, e su quelli convergere i nostri sforzi per fare una Tac del torace ad alta risoluzione e a basso dosaggio", dice. “Quindi poche radiazioni per il paziente ma tanti risultati, immagini di qualità utili per trovare per patologie polmonari e anche cardiache.

Inoltre, a mio avviso, dovremmo sempre associare alla diagnostica radiologica anche un ambulatorio per la prevenzione del tabagismo”, conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Loizzo: “Superare disomogeneità Nord- Sud in trattamento cancro polmone”

0

(Adnkronos) – “C’è una grande disomogeneità di trattamento tra Nord e Sud: le chirurgie toraciche, ad esempio, sono più presenti nei centri del Nord mentre sono scarsamente presenti nel Centro-Sud d’Italia.C’è bisogno quindi di una maggiore organizzazione delle reti regionali”.

Lo ha detto Simona Loizzo, deputata della Lega e capogruppo in commissione Affari sociali, in occasione della conferenza stampa di presentazione del nuovo Position Paper “Tumore al Polmone: la Via Maestra è la Diagnosi Precoce”, realizzato con il contributo non condizionato di Johnson & Johnson MedTech, che si è tenuta questa mattina a Roma.  "Al Sud i numeri della prevenzione sono limitati e questo si traduce in una minore qualità diagnostica ed entrata nei percorsi diagnostico-terapeutici, quindi anche in un’iniquità di cura, che significa una minore sopravvivenza in alcune regioni del Paese per alcune patologie, tra cui il tumore al polmone”, aggiunge Loizzo, per il quale è necessario "Aumentare il fondo del Sistema sanitario nazionale dedicato a tutti gli screening e, in particolare, favorire il censimento della popolazione a rischio per il tumore ai polmoni, quindi fumatori e persone geneticamente predisposte.E’ necessario potenziare lo screening del tumore al polmone, la cui incidenza è aumentata fortemente.

Riteniamo che nei soggetti a rischio che hanno una predisposizione anche genetica dimostrabile vadano inseriti immediatamente in screening con le Tac polmonari perché la prevenzione per noi è fondamentale", sottolinea Loizzo.L’obiettivo è “ovviamente di identificare un tumore molto piccolo e intervenire subito”, aggiunge. "C’è uno stanziamento importante per gli screening negli anni 2022-2025 e da questo fondo dobbiamo attingere per potenziarli tutti.

Ma lo screening del tumore al polmone oggi rappresenta una priorità assoluta”, sottolinea Loizzo.  "Oggi lo screening in Italia è sostenuto soltanto per 3 tipi tumore – quello al seno, alla cervice uterina e al colon-retto – ma c’è necessità anche per il tumore al polmone, visti i 44mila casi che si registrano ogni anno”, spiega Loizzo. "Stiamo facendo una grande battaglia per gli screening.Ricordo che all’inizio della mia avventura parlamentare cercammo di aumentare il Fondo nella prima Legge di Bilancio.

Non vogliamo interrompere questa mission.Il Fondo va implementato.

Per i tumori che non hanno ancora rimborsabilità per gli screening, dobbiamo implementare le risorse economiche”, ribadisce.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori al polmone, diagnosi precoce è via maestra

0

(Adnkronos) – Implementare programmi di screening per il tumore al polmone con la Tac del torace a basso dosaggio destinati alla popolazione a rischio residente su tutto il territorio nazionale.Questo è il punto centrale del nuovo position paper 'Tumore al polmone: la via maestra è la diagnosi precoce', realizzato con il contributo non condizionato di Johnson & Johnson MedTech e presentato questa mattina a Roma, presso la sala stampa della Camera dei deputati.

Il documento, elaborato da un panel editoriale costituito da rappresentanti della comunità scientifica, associazioni di pazienti e istituzioni, sottolinea l'importanza e la necessità per il nostro Paese di "promuovere programmi di screening per il tumore al polmone, destinati alla popolazione target, quale strumento efficace di programmazione sanitaria e prevenzione per migliorare la vita dei pazienti".  Il tumore al polmone è una delle principali cause di morbidità e mortalità oncologica nel nostro Paese.Nel 2023 si sono registrate circa 44mila nuove diagnosi, posizionando il tumore al polmone tra le neoplasie più frequenti, particolarmente tra gli uomini.

Questa tendenza è aggravata dalla stima dei decessi annui, che nel 2022 si aggirava intorno ai 35.700. "L'impatto del tumore al polmone sull'ecosistema sociosanitario italiano è profondo – afferma Simona Loizzo, membro del panel editoriale e capogruppo della Lega in Commissione Affari sociali della Camera – con una prognosi molto spesso infausta per i pazienti (una sopravvivenza a 5 anni del 16% negli uomini e del 23% nelle donne) e un'onerosa assistenza sanitaria che ammonta, secondo le stime, a oltre 9.300 euro di costi medi per l'ospedalizzazione".  In questo contesto, spiegano gli esperti intervenuti all'evento, la diagnosi precoce emerge come elemento cruciale nella lotta contro il cancro, in quanto il 44% dei pazienti che riceve una diagnosi di tumore al polmone presenta una malattia metastatica, mentre solo il 26% è a uno stadio iniziale.Lo screening, come confermato dall'analisi di dati nazionali e internazionali, rappresenta lo strumento chiave per individuare precocemente la patologia, offrendo maggiori opportunità di un trattamento efficace e, di conseguenza, una migliore prognosi per i pazienti.

Infatti, la correlazione tra lo stadio della malattia al momento della diagnosi e la curabilità è evidente: la sopravvivenza a 5 anni può variare drasticamente, dal 7-10% per diagnosi in stadio avanzato al 60-70% per quelle in stadio iniziale.Condividendo l'importanza di promuovere in maniera strutturale i programmi di screening per la diagnosi precoce del tumore al polmone, è stato avviato un percorso in cui la comunità scientifica, i pazienti e le istituzioni hanno lavorato sinergicamente per individuare, alla luce delle evidenze scientifiche già presenti, azioni concrete da mettere in campo per implementare in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale programmi destinati alla popolazione target, favorendo una presa in carico precoce e tempestiva. "Emerge, in tale contesto, l'importanza di un'accurata valutazione dell'efficacia del programma di screening per garantire efficienza, efficacia e sostenibilità economica del programma nell'ambito operativo, adottando un approccio standardizzato a livello nazionale che integri dati quantitativi e qualitativi", dichiara il presidente della Società italiana di endoscopia toracica, Giuseppe Cardillo. "In questo modo, la valutazione assicura che il programma soddisfi le esigenze sanitarie e che venga gestito in modo economicamente sostenibile e responsabile", aggiunge.

Ciò è dimostrato anche dai dati appena pubblicati nel primo rapporto del Gruppo di lavoro su equità e salute nelle Regioni dell'Istituto superiore di sanità, in cui si sottolinea che nelle regioni del Nord, dove la copertura di popolazione degli screening è elevata, la riduzione di mortalità per tumore della mammella tra il 2001 ed il 2021 supera il 35%.Un andamento simile viene registrato anche per i tumori del colon: nelle regioni del Centro e del Nord dove lo screening è partito prima e con livelli di copertura più elevati (intorno al 70%), la mortalità si è ridotta di circa il 30%, molto più che al Sud (-14% nelle donne e -8% negli uomini). "Questo implica che le istituzioni – afferma il presidente della Società italiana di chirurgia toracica, Francesco Facciolo – rispondano all'urgente bisogno di integrare un programma di screening per il tumore al polmone nelle politiche sanitarie nazionali, affrontando e superando le sfide operative e finanziarie esistenti, sviluppando un sistema integrato che sia organizzato, uniforme in tutte le regioni e accessibile a tutti".  Il presidente e amministratore delegato di Johnson & Johnson MedTech Italia, Gabriele Fischetto, conclude che "l'accesso a una diagnosi precoce è indispensabile e deve essere messo a disposizione di ogni cittadino: è una chiave fondamentale per indirizzare al meglio le cure e le risorse del nostro sistema sanitario.

Questo è ancora più vero quando si tratta di malattie oncologiche come il tumore del polmone.Noi, come Johnson & Johnson MedTech, siamo a fianco della comunità scientifica e dei pazienti e vogliamo sensibilizzare ulteriormente l'impegno anche da parte delle istituzioni al fine di sistematizzare e ampliare programmi di screening per affrontare insieme questo big killer".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Abbas all’Onu: “Stop genocidio, basta inviare armi a Israele”

0

(Adnkronos) – ''Smettete di uccidere bambini e donne.Fermate il genocidio.

Smettete di inviare armi a Israele''.Questo l'appello che il presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (Anp) Mahmoud Abbas ha rivolto all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. ''Questa follia non può continuare.

Il mondo intero è responsabile di ciò che sta accadendo alla nostra gente a Gaza e in Cisgiordania'', ha detto, aggiungendo che il popolo palestinese è stato sottoposto a ''uno dei crimini più atroci della nostra era'' per quasi un anno ormai.Si tratta, ha proseguito, di un ''crimine di una guerra e di un genocidio su vasta scala'' che Israele sta perpetuando. "Non ce ne andremo.

Non ce ne andremo.Non ce ne andremo", ha scandito Abbas per tre volte, affermando così che i palestinesi non lasceranno la loro terra nonostante le operazioni israeliane. Tra gli applausi dell'aula, il presidente dell'Anp ha aggiunto che ''la Palestina è la nostra patria.

E' la terra dei nostri padri, dei nostri nonni.Resterà nostra.

E se qualcuno dovesse andarsene, sarebbe un occupante usurpatore''. Nel suo discorso Abbas ha detto che ''il governo israeliano ha approfittato'' del massacro compiuto da Hamas il 7 ottobre ''per lanciare una guerra totale di genocidio contro Gaza'', ed ha sottolineato la necessità di porre fine immediatamente alla guerra.Quindi ha condannato l'uccisione di civili da entrambe le parti dopo il 7 ottobre. ''Israele deve fermare la guerra in Libano e Palestina.

Condanniamo questa aggressione e pretendiamo che cessi immediatamente'', ha scandito ancora, sottolineando che ''Israele non merita di far parte dell'Onu'' perché si ''rifiuta di implementare le risoluzioni delle Nazioni Unite''. ''Ci spiace che gli Stati Uniti abbiano per tre volte votato contro le bozze di risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che chiedevano un cessate il fuoco'' nella Striscia di Gaza e ''spiace che gli Stati Uniti forniscano a Israele armi mortali'', ha aggiunto, invitando la comunità internazionale a imporre sanzioni nei confronti di Israele. Abbas ha invece espresso ''riconoscimento'' e ''gratitudine'' nei confronti del popolo americano che marcia per le strade e manifesta il proprio sostegno alla causa palestinese. Un cessate il fuoco ''completo e permanente'' nella Striscia di Gaza, che porti con sé ''la fine delle aggressioni militari'' in Cisgiordania e a Gerusalemme Est.Quindi l'invio di aiuti umanitari nell'enclave palestinese, che devono essere consegnati con urgenza ''perché a Gaza non c'è più nulla''.

Quindi il ''pieno ritiro israeliano dalla Striscia di Gaza'', senza la creazione di zone cuscinetto o l'occupazione di qualsiasi parte di Gaza.Questi i primi tre punti del piano che il presidente dell'Anp ha elaborato per il dopoguerra a Gaza e che ha illustrato all'Assemblea generale delle Nazioni Unite. ''Non permetteremo lo sfollamento di alcun palestinese, né l'espulsione dalle loro terre'', ha detto Abbas chiedendo, al quarto punto, ''la protezione dell'Unrwa e delle organizzazioni umanitarie'' che operano a sostegno dei palestinesi.

Il presidente dell'Anp ha poi chiesto la protezione internazionale per i palestinesi nelle loro terre. "Non stiamo combattendo Israele.Non possiamo combattere Israele e non vogliamo combattere, ma vogliamo protezione", ha affermato. Come sesto punto, Abbas ha chiesto che lo Stato di Palestina si assuma le proprie responsabilità a Gaza e imponga su di essa il suo pieno mandato e la sua giurisdizione. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)